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Gent.

mi Signori
Sono Giampiero Bellucci, Direttore della Casa di riposo “Padre Damiani”.
Come saprete, domenica 26 maggio 2019 si svolgeranno le elezioni amministrative per il Comune di Pesaro.
Dovranno essere eletti il Sindaco ed il nuovo Consiglio comunale.
Vi scrivo per informarVi che faccio parte dei candidati al Consiglio comunale: pertanto mi appresto a chiedere il
vostro appoggio.
Mi candido come consigliere comunale nella lista del Partito Democratico a sostegno della rielezione a
Sindaco di Matteo Ricci.
Perché mi candido
La politica è stata nella mia vita un ambito di grande interesse. Fin da giovane – sostenuto dalla Comunità parrocchiale
di San Giuseppe – mi sono impegnato nella Circoscrizione “Centro” negli anni ‘80. Poi, dal 1991 al 1994, con mia
moglie Maria Pia ed insieme ad un gruppo di amici, abbiamo fondato il circolo cittadino de “La Rete”, in un periodo
in cui la lotta alla mafia significava legalità e cittadinanza attiva. Nel 1995 ho fatto parte dei nascenti Comitati
per Prodi poi diventati Comitati per l’Ulivo. Nel 2009 l’adesione al Partito Democratico, grazie alla quale è cresciuta
l’attenzione al mio quartiere ed alla mia città. Dal 2014 sono Consigliere del Quartiere Pantano-Santa Veneranda; ora
la decisione di candidarmi al Consiglio comunale.

Per cosa mi candido


L’esperienza come Direttore di Casa “Padre Damiani” (dal 2006) mi ha indirizzato sul problema quasi epocale
dell’invecchiamento della popolazione. Le statistiche ci mostrano dati che devono allertare la politica: è urgente
porsi la visione della città futura, caratterizzata dalla proporzione significativa secondo cui crescerà la popolazione
anziana.
Il fenomeno si presenta con più sfaccettature: da un lato la maggior parte degli anziani è ancora attiva, svolgendo un
ruolo fondamentale di sostegno al welfare familiare; a fianco il dato oggettivo dell’allungamento del tempo di vita
scopre il “nervo” della fragilità, della solitudine, della malattia cronica: una sfida da affrontare a 360°, con politiche
lungimiranti e capillari, che interessano anche l’ente locale.

Serve una rete di coordinamento – con una regia pubblica – che sostenga le tante opportunità della vita attiva
(centri sociali, gruppi di volontariato specifico, parrocchie) che si “contamini” con le situazioni in cui l’anziano mostra
le prime avvisaglie di difficoltà (in particolare con la solitudine dei nuclei monofamiliari).
Nel contempo – guardando il campo della non autosufficienza – dovremo misurarci nella valutazione tra il
consolidamento delle strutture residenziali (per dare risposte nella gestione della malattia cronica), rispetto ad un
maggiore investimento nell’assistenza domiciliare, investendo sul nuovo welfare di comunità, in cui sia coinvolta
la pluralità dei soggetti (pubblico, privato e terzo settore).
Pensando al Piano strategico “Pesaro 2030”, approvato dal Consiglio comunale lo scorso dicembre, mi sono fatto
promotore di una proposta, che ha raccolto consenso per la sua originalità e per la sua praticabilità.

La realizzazione del nuovo ospedale a Muraglia, renderà disponibile il complesso dell’attuale “San Salvatore”, in
cui progettare la CITTADELLA DEGLI ANNI D’ARGENTO, situandosi nel centro storico della città in un
contesto segnato anche dalla forte presenza di popolazione anziana. A cosa penso? Ecco alcune mie idee:

• concentrarvi i servizi sanitari di distretto utilizzando gli spazi recentemente ristrutturati (ad esempio il
padiglione G) e la guardia medica cittadina con pronto soccorso geriatrico per codici bianchi e verdi;
• residenza protetta per non autosufficienti;
• alloggi per anziani soli che necessitano di un basso livello di assistenza;
• centro diurno per anziani a disposizione - in particolare - degli abitanti del Centro storico e di Pantano.

Spero che possiate cogliere la positività del mio impegno, valutando il sostegno alla mia candidatura, perché solo
camminando insieme possiamo PARTECIPARE AL FUTURO della nostra città con fiducia e passione.