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La pratica della musica d'insieme offre l'opportunità agli allievi di acquisire le abilità di ascolto, di

valutazione, di autovalutazione di gruppo, autostima, fiducia, solidarietà, ma soprattutto di “impara ad


imparare” (con gli altri, per gli altri, dagli altri)
In tale ambiente di apprendimento si possono progettare percorsi didattici che utilizzano la metodologiche
del Coperative Learning.

Durante le lezioni di musica d'insieme gli alunni verranno divisi in due gruppi:
(3 chit. Prime e 3 chit. seconde) e a loro verranno distribuite le diverse parti di uno spartito che
dovranno analizzare, cercando di trovare un accordo univoco sulla scelta delle diteggiature di
entrambe le mani, individuazione degli accenti, uso del legato, dinamiche...(1/2 h circa per ciascun
gruppo) ; proveranno quindi all'interno del gruppo varie tipologie di soluzioni, utilizzando la tecnica
del problem solving, fino a giungere ad un accordo finale comune.

Il risultato sarà dato dalla buona concertazione d'assieme del brano, mentre il docente di Strumento
farà da guida, da facilitatore, da scaffolder (Bruner), ( 1h).

Affinchè questa strategia d'apprendimento sia efficace e sia approvata come lavoro di gruppo, gli
studenti dovranno sviluppare le seguenti abilità:

interdipendenza positiva: gli uni si baseranno sulla collaborazione degli altri per raggiungere lo
scopo, cioè la buona riuscita nella concertazione finale del brano

responsabilità individuale: ognuno durante le prove/lezioni dovrà essere responsabile del suo
operato a livello strumentale, e dovrà dimostrare le sue abilità di ritmo, qualità del suono nel
rapportarsi agli altri

interazione faccia a faccia: gli allievi nel suonare assieme dovranno continuamente confrontarsi e
lavorare in sinergia, con un continuo feedback, per es. nella scelta delle diteggiature, sonorità,
dinamiche, al fine di produrre una concertazione finale di successo

uso appropriato di abilità nella collaborazione: i componenti del gruppo di Musica d'Insieme,
durante le lezioni,collaboreranno tra di loro ed utilizzeranno delle abilità specifiche come la
comunicazione, la presa di decisioni, la gestione dei conflitti, la leadership (per es. il primo violino
si porrà da guida a tutti gli altri)

valutazione del lavoro: al termine del lavoro di gruppo, una volta che il brano musicale sarà stato
“collaudato”, gli studenti, riceveranno una valutazione individuale e d'insieme dal
docente, che valuterà il loro operato e spingerà gli stessi ad autovalutarsi e ad individuare
eventualmente gli elementi necessari per migliorarne l'efficienza tecnica-interpretativa.
la pratica della musica d'insieme si pone come strumento metodologico privilegiato.
Infatti l'evento musicale prodotto da un insieme ed opportunamente progettato sulla
base di differenziate capacità operativo strumentali, consente, da parte degli alunni,
la partecipazione all'evento stesso, anche a prescindere dal livello di competenza
strumentale raggiunto.

Tale metodologia sviluppa le abilità sociali, la capacità di relazionarsi con i compagni per
sviluppare assieme un progetto che consiste nella realizzazione/esecuzione di un brano strumentale
polifonico. L'interdipendenza positiva che caratterizza questa metodologia è un fattore
fondamentale e può essere sperimentata nelle diverse fasi di lavoro collettivo.
Affinchè tutti gli alunni della classe di strumento possano vivere questa esperienza, ognuno con il
proprio contributo di competenze, è necessario che l'insegnante abbia individuato, anche
predisponendo prove di verifica, i livelli di partenza di ogni singolo alunno. Questa fase è
importante perché permette all'insegnante in fase di progettazione di adeguare le scelte del
repertorio sulla base delle differenziate capacità operativo strumentali degli alunni.

Al termine di questa fase


 Chiedo ad un gruppo di alunni di cantare una linea melodica, si può iniziare con la linea del basso,
mentre un secondo gruppo di suonare l'altra voce si presentano contemporaneamente. E' un po'
come far parte di un coro, ci si focalizza sulla propria linea ma si è consapevoli del suono più ampio
che ci circonda.
 Dopo aver provato una combinazione di linee melodiche si può passare a un'altra: cantare
la linea alta invece che quella bassa.