Sei sulla pagina 1di 29

materiali, strumenti e

tecniche del disegno


Testo di Paola Condoleo – a cura di Francesco Guerini
materiali
la carta
Sono disponibili in una vasta gamme
di spessori e finiture. La carta si può
acquistare in blocchi di varie misure o
fogli singoli. Agli inizi è utile comperare
pochi fogli di carta, ognuno di tipo
diverso, il modo da fare diverse prove
e scegliere alla fine i fogli chi più vi
piacciono.
La scelta principale è tra la carta ruvida
e quella liscia:
Quelli ruvida è indicata per i pastelli e le
crete che mettono in risalto la struttura
della carta.
Quella liscia invece permette una
maggiore precisione nei dettagli del
disegno, specialmente con la penna e
la matita.
Un altra scelte importante è lo spessore
del foglio. Gli spessori della carta si
distinguono per il diverso peso detto
grammatura della carta.
La carta dovrebbe rimanere invariata
nonostante molte cancellature e non
dovrebbe ‘sfibrarsi’ facilmente. Una
carta molto sottile è quasi sempre
povera di appretto cos“ che l’inchiostro
la imbeve e si spande in modo
irregolare. Per disegnare a inchiostro
è meglio usare carta da disegno
pesante, da 200-250 g/m²
tipologie e
caratteristiche
riferite alla carta
In commercio si trovano diversi
tipi di carta, ognuno con proprie
caratteristiche meccaniche, fisiche.
chimiche e estetiche. Alle diverse
caratteristiche corrispondono diversi
utilizzi.
Caratteristiche meccaniche
- resistenza alla trazione: capacità
della carta di resistere ad una tensione
applicata agli estremi;
- resistenza allo strappo: capacità
della carta di resistere alla rottura per
lacerazione nei due sensi;
- resistenza alla piegatura: capacità
di resistere alla spiegazzatura
localizzata.
Caratteristiche fisiche
- grammatura: peso della carta
espresso in g/m2;
- spessore: espresso in mm e misurato
con appositi micrometri;
- impermeabilità: caratteristica della
carta di assorbire umidità;
- rigidità: indice di flessibilità della
carta;
- levigatezza: scabrosità superficiale.
Caratteristiche estetiche
- grado di pulizia: la qualità di impurità
riscontrabili sulla carta (nodini, punti
colorati, schegge, macchie di varia
natura);
- aspetto che presenta la carta in
trasparenza.
tipi di carta
Carta per stampa: carta utilizzata nelle
tipografie, che presenta caratteristiche
variabili, secondo l’inchiostro che deve
ricevere e la destinazione d’uso.
Carta riso: ottenuta dalla pianta
del riso o dal midollo di una pianta
orientale (tungtsao). Questa carta ha
un’alta resistenza allo strappo, quindi
si possono fabbricare fogli finissimi
come la carta velina.
Carta per quotidiani: qualità scadente
per motivi economici, non contiene
collanti.
Carta per disegno: fabbricata con
pasta-straccio o con cellulosa. Non
è caricata con sostanze minerali. é
carta generalmente pregiata. Alcuni
tipi sono prodotti con procedimenti
manuali secondo antiche tecniche
(carta a mano).
Carta per lucido: fabbricata con paste
raffinate e oli speciali che la rendono
trasparente. Si utilizzava negli uffici
tecnici per copiare disegni sfruttando
la trasparenza che permette di seguire
le linee del disegno originale (prima
dell’arrivo dei computer e dei plotter).
I disegni “lucidati”, servono per
ottenere copie eliografiche, mediante
un’apposita carta fotosensibile.
Carta per pacchi: è particolarmente
resistente. Per la sua produzione si
impiegano gli scarti della canapa. é di
colore avana (ma anche bianco).
Cartone: si ottiene incollando e
pressando tra loro diversi fogli di carta.
A volte la parte interna è costituita da
fogli ottenuti con carta di riciclo; ciò
diminuisce il pregio e il costo (anche
ambientale) del prodotto.
carte da disegno
carte a basso costo
carte da imballaggio carte trasparenti
dimensioni
formati per la carta da
disegno proporzioni
Nel Disegno esistono delle conven- Grazie alla proporzione di “radice di 2”
zioni per le dimensioni dei fogli che è possibile dividere un foglio a metà
sono definite attraverso le “norme per sul lato lungo e ottenere due fogli del-
il disegno tecnico” dell’Ente Nazionale le stesse proporzioni dell’originale (lo
Italiano di Unificazione (UNI). Queste stesso rapporto fra i lati). Il fenomeno
norme si riflettono poi su molte altri si spiega grazie alla “sezione dinami-
aspetti relativi alla scrittura, al disegno ca”: ribaltando la diagonale di un qua-
e al lavoro d’ufficio. Grazie a questa drato su uno dei suoi lati si ottiene un
convenzione sono definiti gli standard rettangolo i cui lati sono in proporzio-
per l’interscambio di documenti e infor- ne 1,4142 cioè radice quadrata di 2.
mazioni. Il teorema di Pitagora rende evidente
il rapporto
misure
Il formato di partenza per i formati UNI
è l’A0 (A zero) che ha superficie pari a
1m² e i lati in rapporto pari alla radice
di quadrata di 2.

Formato Dimensioni (millimetri) Superficie (m²) Superficie (proporzioni)

A0 1189 x 841 1 m²
A1 841 x 594 0,5 m² metà
A2 594 x 420 0,25 m² un quarto
A3 420 x 297 0,125 m² un ottavo
A4 297 x 210 0,0625 m² un sedicesimo
A5 210 x 148,5 0,03125 m² un trentaduesimo
A6 148,5 x 105 0,015625 m² un sessantaquattresimo
eccetera ... ... ...
scegliere la carta
L’origine, la grammatura e il tipo di su- incisioni, serigrafia, xilografia – ac-
perficie più adatta della carta dipen- queforti: servirà carta di ottima qualità,
dono da molti fattori, tra cui la tecnica 100% cotone, senza acidi, con un Ph
usata e la necessità di poter cancellare neutro che ne permetta una perfetta
facilmente o inumidire la carta quando durata nel tempo. Preferibile una col-
si esegue un lavoro a colori. latura con gelatine derivate da anima-
le. Consigliate grammature dell’ordine
alcuni esempi: di 200 o 300 g/m2. Scegliete il tipo di
grana (grossa o fine) in base al genere
É importante scegliere la carta adatta di lavoro da eseguire;
alla tecnica che si intende usare e al
proprio stile grafico. penne, china e pennarelli: servi-
rà carta dalla superficie liscia e poco
matite/grafite e gomma: servirà carta assorbente, per evitare che i colori
in grado di sopportare le sollecitazioni possano spandere. La grammatura in
della matita e della gomma. A seconda questo caso non è molto importante,
dello stile usato, del “peso della mano” essendo l’effetto lucido un trattamento
e della finitura si possono scegliere superficiale;
carte di diversa grammatura e con su-
perficie liscia o ruvida. La superficie li- collage: in questo caso è più adatto
scia è più indicata per matite di durez- un cartoncino (o carta “cartonata”) in
za elevata (da matite “F” in poi utilizza- quanto risponde meglio all’utilizzo di
re grammature di carta crescenti); collanti
carboncino e fusaggine: servirà una fumetto, vignette, grafica e illustra-
carta di media o elevata grammatu- zione: per il fumetto sono utilizzate nel
ra, dalla superficie ruvida e di buona processo di realizzazione dell’opera
qualità. L’ingiallimento della carta è diverse tipologie di carte: carta e car-
l’aspetto negativo da tenere in consi- toncino lisci (in particolare per l’utilizzo
derazione: da preferire carte pregiate di inchiostro), carte pressate a caldo o
per artisti per fare in modo che il la- a freddo (particolarmente indicate per
voro possa durare integro nel tempo penna, acquerello e guazzo), cartonci-
con perfette sfumature incastonate nel ni per disegno (per illustrazione o per
bianco della carta (Fabriano produce grafica), carta lucida (usata per ricalchi
ottime carte per tali utilizzi); e maschere, sottile e opaca), carta da
layout (carta bianca a grana fine e se-
pennelli e acquerelli: servirà carta di mitrasparente, usata per passare da
elevata grammatura (da un minimo di una vignetta alla successiva per mez-
200 g/m² fino a 600 g/m²) e di ottima zo di ricalco) e acetati (sostanzialmen-
qualità (FATTA A MANO, con Ph neu- te di plastica trasparente e semirigidi,
tro, 100% cotone). Vi sono in commer- molto usati per mascherare).
cio specifiche carte realizzate per l’uti-
lizzo dell’acquerello, con una buona Prima di iniziare il vostro lavoro testa-
elasticità e un ottimo comportamento te la carta verificando la rispondenza
all’umidità. alle vostre aspettative. Evitate carte
di facile deteriorabilità (ingiallimento,
sgualcimento) se tenete alla durata
nel tempo dei vostri lavori.
strumenti
matite e scale
di durezza
Tutte le matite sono classificate con
il sistema europeo nel quale lettere
e numeri ne identificano la durezza
e quindi il tratto che lasceranno sulla
carta.
La scala prevede tre lettere H (da
Hard, duro), F e B (da Black, nero).
La H identifica una matita dura (quan-
to dura lo indicherà il numero a fian-
co della lettera H). La F identifica una
matita a punto fine, di media durezza,
e non vi sono ulteriori classificazioni
numeriche. La B identifica il colore, più
il numero a fianco della lettera B è alto,
più la matita lascerà un colore tenden-
te al nero e largo.
Le matite più comunemente utilizzate
sono le HB, B e 2B. Il sistema anglo-
sassone utilizza una scala composta
solo da numeri. Gli statunitensi usano
una scala numerica, approssimativa-
mente centrata sulla scala inglese. Le
varie matite frazionarie USA (2 1/2, 2
4/8, 2 5/10) sono tutte equivalenti, ma
furono differenziate per evitare proble-
mi di brevetto da parte dei vari produt-
tori. Nessuna delle due scale, tuttavia,
è uno standard ufficiale.
penne a cannuccia
Le cannucce possono essere usate
con una grande varietà di pennini che
vanno provati per individuare quelli più
adatti alle proprie esigenze. I pennini
tracciano segni di spessore diverso:
tra i diversi tipi a punta fine o a punta
tronca segnaliamo il pennino per scrit-
tura in tondo, quello per corsivo, quello
per musica e quello per scrittura fiorita.
I pennini possono usare qualsiasi in-
chiostro nella quantità necessaria per
ottenere segni pesanti e segni leggeri
e hanno il pregio di non incepparsi, a
meno che la carta non sia troppo mor-
bida e pelosa.

penne a china
(rapidograph)
Tracciano linee di vario spessore me-
diante punte intercambiabili formate da
un sottile tubicino metallico il cui tratto
è perfettamente uniforme in qualsia-
si direzione la penna venga guidata.
Gli illustratori le usano molto, almeno
quanto i disegnatori tecnici ai quali la
penna era inizialmente destinata. Una
corretta manutenzione richiede che le
punte siano vuotate e lavate con cura
quando non sono usate per un certo
periodo. In caso di uso continuato è
bene tenerle nell’apposito umidificato-
re in modo che l’inchiostro non essic-
chi nel canale di alimentazione.
tecniche
le tecniche
Nel disegno a penna la tecnica di base
utilizza la linea e il punto. Questi se-
gni possono creare infinite strutture e
si combinano anche con altri mezzi
pittorici.
la tavola check list
squadratura tecniche grafiche Ogni disegno prodotto è definito “ta-
vola”. Ogni tavola contiene uno o più
rappresentato su più tavole è buona
norma che l’orientamento rimanga lo
Progetto della tavola: Prima di Lasciare sempre le costruzioni: con grafici (i disegni) ed è redatta per tra- stesso in tutte le tavole; in ogni caso,
iniziare a disegnare definire i grafici una matita dura e ripassare con una smettere contenuti e informazioni in deve essere chiaramente individuabile
che si intendono inserire nella tavola; matita più morbida. modo non ambiguo, preciso e puntua- (anche mediante un key plan).
le tavole devono essere progettate. le. Deve essere prima di tutto efficace
Intestazione della tavola: Il Scritte e perciò dev’essere progettata. CONFINI
“cartiglio” deve essere in formato A4
e sempre nella stessa posizione e I caratteri, la dimensione e lo stile tutti i grafici devono “finire”, dev’essere
uguale per tutte le tavole
Squadratura e impaginazione:
delle scritte devono essere sempre
uguali e proporzionati alla gerarchia progetto della riconoscibile un margine, anche dove
non disegnato; definire confini grafi-
Disporre i grafici all’interno della tavola
secondo una sequenza logica: da
delle informazioni (Titolo tavola, titolo
disegni che compongono la tavola, tavola ci per tutti gli elaborati, indipendente-
mente dalla scala di rappresentazione,
sinistra a destra, dall’alto al basso. didascalie eccetera). Le scritte (titoli prima di iniziare a disegnare è neces- aiuta la lettura della tavola. Lasciare
I disegni devono essere disposti in e/o didascalie) non devono essere sario definire i grafici che si intende in- aree vuote (non disegnate) nella tavo-
modo consequenziale, come se si “sparse” per il foglio, ma raggruppate serire e il rapporto fra tutti gli elementi la – dove non finalizzate ad una sua
dovesse leggere un racconto. in modo logico (ad esempio: prima della tavola, descritti in seguito. migliore lettura – genera difficoltà nel-
Disporre i grafici all’interno della tavola “che cosa è”, poi “di cosa è fatto” infine la lettura reciproca dei grafici e nella
secondo una sequenza logica: da “quale denominazione commerciale” INTESTAZIONE DELLA TAVOLA comprensione generale.
sinistra a destra, dall’alto al basso. eccetera) e relazionate al grafico a cui
I disegni devono essere disposti in si riferiscono. I caratteri, la dimensioneSulle tavole tecniche il “cartiglio” (tec- BORDI E RIQUADRI
modo consequenziale, come se si e lo stile delle scritte devono essere nicamente “riquadro delle iscrizioni”)
dovesse leggere un racconto. sempre uguali e proporzionati alla deve essere in formato A4 e sempre riferimenti, riquadri, indicazioni di zoom
gerarchia delle informazioni nella stessa posizione – generalmente rigorosamente corrispondenti in modo
in basso a destra o in alto a sinistra reciproco. L’area o l’edificio oggetto
Colori – disposto in modo da essere visibile dell’analisi deve essere evidenziata e
anche con la tavola piegata in formato immediatamente riconoscibile su tutti
Usare i colori solo se indispensabili A4. In generale il cartiglio dev’essere gli elaborati.
e solo in seconda istanza: prima uguale per ogni serie di tavole.
usare il b/n. Dopo, se le informazioni SCRITTE
appartengono a categorie diverse, SQUADRATURA E IMPAGINAZIONE
aggiungere i colori, ma sempre i caratteri, la dimensione e lo stile delle
tenendo conto della gerarchia dei È utile disporre i grafici all’interno della scritte devono essere sempre uguali
“fatti” da rappresentare. La scelta dei tavola secondo una sequenza logica: e proporzionati alla gerarchia delle in-
colori deve essere fatta in rapporto alle da sinistra a destra, dall’alto al bas- formazioni (titolo tavola, titolo disegni
categorie da rappresentare. Rispettare so. I disegni devono essere disposti che compongono la tavola, didascalie
le scelte di colore quando sono in modo consequenziale, come se si eccetera). le scritte (titoli e/o didasca-
presenti grafici alle diverse scale che dovesse leggere un racconto. lie) non devono essere “sparse” per il
riguardano il medesimo oggetto (non foglio, ma raggruppate in modo logico
indicare con colori differenti la stessa ORIENTAMENTO DISEGNI (ad esempio: prima “che cosa è”, poi
categoria anche se su tavole diverse). “di cosa è fatto” infine “quale denomi-
Coordinazione tra colori, contenuto Nei disegni di Architettura l’orientamen- nazione commerciale” eccetera) e re-
e diversi disegni che compongono la to è fondamentale e quindi per ogni lazionate al grafico a cui si riferiscono.
tavola. I colori devono essere associati grafico dev’essere immediatamente
al significato: aree con aree, elementi comprensibile e coerente con l’orien-
puntuali con punti o simboli, linee con tamento degli altri grafici nella tavola;
linee (continue, tratteggiate eccetera) nei casi in cui lo stesso soggetto sia
TOPONOMASTICA CONVENZIONI GRAFICHE su tavole diverse). Coordinazione tra libere sono sistemate a verde e quali,
colori, contenuto e diversi disegni che magari a zona pedonale, distinguen-
È doveroso indicare il nome del luogo segnare in modo chiaro le linee di pro- compongono la tavola. I colori devono dole poi ulteriormente tra pubbliche e
che si rappresenta nel disegno e le in- iezione e quelle di sezione. essere associati al significato: aree private.
dicazioni utili alla sua individuazione con aree, elementi puntuali con pun-
rispetto ad un contesto riconoscibile: SEZIONI ti o simboli, linee con linee (continue, LINGUAGGIO E TECNICHE
quindi è inutile (e dannoso) riportare tratteggiate eccetera). GRAFICHE
indicazioni e toponomastica che non le sezioni devono essere fatte in po-
siano coerenti con l’obiettivo della ta- sizioni significative in modo da “dire” GEOMETRIA usare in modo opportuno il linguaggio
vola. qualche cosa che non si vede in pianta iconico e quello simbolico. Ad esempio,
(rapporti tra edifici, passaggi, altezze Le assonometrie e le prospettive e è inutile rappresentare con eccessiva
SIMBOLI eccetera); Ci deve essere corrispon- ogni forma di rappresentazione deve precisione fatti che non si conoscono
denza tra le linee di sezione e le se- essere costruita attraverso l’utilizzo in modo adeguato. Lo stesso vale per
Per garantire la riconoscibilità del di- zioni stesse. Indicare sempre in modo delle regole geometriche. le tecniche grafiche: gli spessori delle
segno e la sua chiarezza è bene uti- chiaro in pianta la traccia del piano di linee devono essere adeguati alla pre-
lizzare sempre gli stessi simboli (nord, sezione che individua il “limite” della CORRISPONDENZA TRA I GRAFICI cisione che si è in grado di garantire.
sezione, quote). sezione; i prospetti in realtà corrispon- Uso di linguaggio simbolico o iconico
dono sempre a delle sezioni. I grafici non devono essere sparsi a in base al contenuto.
SCALE GRAFICHE caso nella tavola ma devono essere
Spessori linee: spesso = sezione, sot- sempre correlati tra loro (pianta/ sezio-
i grafici devono contenere informazioni tile = proiezione. Utilizzare in modo ne/ prospetti/ assonometrie).
proporzionali alla scala di rappresenta- appropriato campiture per individuare
zione usata. Deve esserci coerenza tra i vuoti e i pieni. LEGENDE
la scala di rappresentazione e l’ogget-
to rappresentato: no agli ingrandimenti Campiture: campitura entro perimetro I segni (simboli, colori, concetti...) uti-
con fotocopiatrice/scanner o riduzioni in linea spessa = sezione, campitura lizzati nella tavola devono essere de-
del tipo scalato (scaled to fit). sottile entro perimetro in linea sottile = scritti attraverso una legenda. La le-
proiezioni con specificazione del ma- genda deve essere posizionata in re-
OMOGENEITÀ DELLE INFORMAZIONI teriale. Operativamente: prima linee di lazione al grafico corrispondente; deve
E DELLA GRAFIA costruzione sottili; poi “arricchire” pro- essere leggibile e con grafia e colore
gressivamente il disegno. simile a quella utilizzata nel disegno.
prospetti, sezioni, piante devono con- Le informazioni devono essere coe-
tenere informazioni omogenee e coe- COLORI renti e organizzate gerarchicamente.
renti. Ad esempio, elementi visibili in Individuare delle categorie principali e
pianta lo saranno anche in sezione e Usare i colori solo se indispensabili e delle sottocategorie (matrici/insiemi).
possibilmente con la stessa grafia. solo in seconda istanza: prima usare il Domandarsi sempre se la voce indi-
b/n. Dopo, se le informazioni apparten- viduata non possa essere contenuta
gono a categorie diverse, aggiungere i in un’altra. Ad esempio, in una carta
colori, ma sempre tenendo conto della tematica delle destinazioni d’uso pre-
gerarchia dei “fatti” da rappresentare. valenti, non ha senso mettere in una
La scelta dei colori deve essere fatta stessa legenda le aree a verde e le
in rapporto alle categorie da rappre- aree di uso pubblico, in quanto le aree
sentare. Rispettare le scelte di colore verdi possono essere sia pubbliche
quando sono presenti grafici alle di- che private. Semmai, occorrerà distin-
verse scale che riguardano il mede- guere le aree verdi pubbliche da quel-
simo oggetto (non indicare con colori le private, oppure le altre aree libere in
differenti la stessa categoria anche se generale, specificando poi quali aree

Potrebbero piacerti anche