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I modelli climatici in pratica: come

utilizzare gli scenari nella


programmazione strategica a lungo
termine

Luca Mercalli, Società Meteorologica


Italiana – www.nimbus.it
www.proclim.ch
li h
U pianeta
Un i t sempre più iù caldo…
ld
(+0.74 °C in 1 secolo)
E l’Italia NW conferma
Sulle Alpi +1.2
1.2 °C
C in 1 secolo
(tasso cambiamento quasi doppio rispetto a media planetaria)
2009, seconda estate più calda da 250 anni
Giovanni Battista De Gubernatis, Veduta di Palazzo Cisterna a Torino, visto da tergo, coi giardini, sotto la neve
(febbraio 1830)
1830). Acquerello su carta,
carta Galleria Civica d'Arte
d Arte Moderna e Contemporanea di Torino.
Torino
Quello del 1829-30 fu in effetti uno degli inverni più freddi e nevosi della storia di Torino (temperatura media stagionale
-0.7 °C e 144 cm di neve fresca totale; 2009-10 Tm inv 2,5 C). La neve durò al suolo per oltre tre mesi, e ciò attrasse a
ragione l’interesse del De Gubernatis nel ritrarre questi giardini nel pieno centro della città in abito nordico.
Il 4° Rapporto IPCC
La temperatura globale nel 2100: tra 1.8 e 4 °C in più

Alta emissione di gas


serra = riscaldamento
maggiore

Riduzione emissioni
= riscaldamento
minore
Emissioni nulle =
riscaldamento residuo
(gas serra già emessi)

Le previsioni sul clima futuro sono basate su differenti scenari di emissione di gas serra
(che tengono conto dello sviluppo tecnologico e socio-economico
socio economico della popolazione)
popolazione).
I modelli non sono infallibili, rimangono incertezze su alcuni elementi
(aerosol, fenomeni di feedback), ma sono l’unico mezzo che abbiamo per ragionare sul futuro
Uno “zoom” sull’Europa
(fonte: Centro Euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici)

INV INV

EST EST

Temperature (°C) Precipitazioni (mm/giorno)


12c 1868

Ghiacciaio
G
* del Lys

(M t Rosa)
(Monte R )

2005 In 150 anni, a causa


del riscaldamento
globale, è scomparso
il 50% della superficie
p
* glaciale sulle Alpi
Ghiacciaio Ciardoney, Gran Paradiso, 09.09.2008
Bilancio di massa (su pochi ghiacciai).
Prelievo e pesatura campioni di neve a fine stagione
di accumulo (fine maggio – inizio giugno)
Spessorii d
S da 330 cm ((quota
t 3150 m))
a 195 cm (quota 2950 m)
Colle Ciardoney, 4 giugno 2009
Spessore neve 540 cm
Tendenza alla deglaciazione comune a tutte le Alpi
Scenario
S i più
iù probabile:
b bil a 3000 m sii sfiora
fi il raddoppio
dd i
della fusione nivo-glaciale entro il 2050 e il 2070
Alpi,
p entro il 2060: -75% superficie
p
glaciale svizzera con T + 2.1 °C
Il rischio glaciale:
il caso del Rocciamelone

Lago del
Rocciamelone,
17.09.2004
Ghiacciaio della
Croce Rossa
Circa 1900
(f. Garrone,
Fondaz Sella –
Fondaz.
Biella)

29.07.2003
12c

Cumulus humilis
Crolli rocciosi
Livello di consensazione
Nella prima metà di
agosto 2003, diversi
crolli, dovuti
Polvere sollevata all'alterazione dello strato
dalla frana
di ghiaccio permanente
(permafrost)
(permafrost), hanno
colpito le rocce di alta
quota.
Area di
crollo

Anche i versanti del


Cervino sono stati
interessati.
Cambiamento della permanenza
del manto nevoso stagionale
La neve
neve, riserva d’acqua
d acqua
della pianura padana
Fusione primaverile più rapida, scomparsa anticipata
Simulazione spessori nevosi

Inverno molto nevoso, ∆T +1 e +2 °C


La Dora Baltea a
Quincinetto, 29.06.2003
Deflussi fluviali

Previsto anticipo della


“morbida”
morbida primaverile,
e minore disponibilità di
deflussi estivi
(problema per agricoltura
e produzione idroelettrica)
2003

Hadley Centre

AUGUST 2003 EUROPEAN HEATWAVE


anomaly relative to late 19th century
Estate 2003: caldo eccezionale combinato con
siccità. Situazione straordinaria,, appassimento
pp e
morte di piante.
Pianura Canavese:
oltre 70 giorni con T>30°C, punte di 39 °C.
Estate più calda in Europa occidentale.
Applicazione su AO
Totali annui
1971-2000: 566 mm
Stima 2050: 547 mm

-19%

Aumento siccità estive sulle Alpi


Inverno – primavera 2008-09: piovosissimi!

Torino - Precipitazioni semestre novembre - aprile dal 1802-03 al 2008-09


(mm di pioggia e neve fusa)

1000 Semestre nov - apr


più ricco di precipitazioni:
900
900 mm
800
700
600
mm

500
400
300
200
100
0
1803

1813

1823

1833

1843

1853

1863

1873

1883

1893

1903

1913

1923

1933

1943

1953

1963

1973

1983

1993

2003
Prepararsi
p al cambiamento…
Il nubifragio di Caselle del 13 settembre
2008: la pioggia più intensa in 24 ore
mai registrata sulla pianura torinese
Nubifragio del
13 settembre
2008

Temporali
rigeneranti sempre
sulla stessa zona
da h 14 ad h 20.

In 24 ore:
273 mm a Caselle
268 mm a Cirié
Caselle - Precipitazione massima in 1 giorno

300

250
200
mm

150

100
50

0
1955 1959 1963 1967 1971 1975 1979 1983 1987 1991 1995 1999 2003 2007

Massimo valore giornaliero noto su Torino e cintura.


Caselle: massimo precedente 175 mm il 5/11/1994.
Tempo di ritorno Gumbel: 1700 anni; GEV 250 anni
Spostamento simmetrico:
Frequenza di aumenta la temperatura media e
occorrenza aumenta in egual
g misura la
probabilità di temperature
30% elevate e diminuisce la
probabilità di temperature molto
20% basse

10%

0%

-20 -10 0 10 20 30 40°C


Cambiamento di
30% simmetria ((varianza)) e di
forma (curtosi): aumenta
20% la temperatura media, ma
aumenta molto di più la
10% probabilità di temperature
elevate
0%

-20 -10 0 10 20 30 40°C


1° giugno 2006: brinate tardive
Rosone, 700 m (Valle Orco – Gran Paradiso)
nei fondovalle alpini fino a
500 m, episodio di portata
trentennale.
3 1 °C
3.1 C a St-Christophe
St-Christophe, minimo
in giugno almeno dal 1974
insieme ai 2.8 °C del 1986.

Poi estate molto calda, ma…

30-31 agosto 2006: nuovo


episodio molto fresco

Infine, caldo record


Infine
a inizio settembre

Geli anomali possibili anche con


riscaldamento globale.
Confronto 1974-1989 e 1990-2005: temperatura media minima aumentata di
1 7 °C
1.7 C, aumenta la probabilità di temperature minime eccezionalmente
elevate (coda destra della curva di distribuzione + alta), ma rimane quasi
invariata la probabilità di minimi molto bassi
Aumento di temperatura più evidente nei mesi estivi e primaverili, con
picco molto pronunciato nel mese di marzo. Ritardo della “rottura
dell’estate”
dell estate di circa 10/15 giorni
giorni, da metà agosto a fine agosto/inizio
settembre
Energia solare: termica e fotovoltaica
S l
Solare termico
t i , rend.
d minimo
i i teorico:
t i kWh/m2 anno,
525 kWh/
per 7 m2 = 3675 kWh equivalente a 367 litri di gasolio

F t
Fotovoltaico,
lt i rend.
d circa
i 1200 kWh/anno
kWh/ per kW
kWp
1,8 kW picco : 2200 kWh / anno
tempo di ritorno circa 9 anni
Tra i possibili scenari di futuro climatico, i modelli di
simulazione numerica del clima ci permettono di
scegliere razionalmente quelli con maggiore probabilità
di accadimento. Non è poco!

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