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LE IDEE DELLA FISICA 10.

ATOMI E MOLECOLE 8 LA TEMPERATURA

EVOLUZIONE
DELLA TEORIA ATOMICA

G. Stradano, Palazzp

IL MONDO ANTICO liquido e aeriforme. Fu compito dei chi- 1 Rappresentazione di un laboratorio


chimico del sedicesimo secolo
Il concetto di atomo è introdotto nel mici agli inizi del diciannovesimo secolo (G. Stradano, Palazzo vecchio, Firenze)
mondo greco, nel V secolo a.C., da Leu- fornire il primo valido sostegno empirico
alla teoria atomica. 2 Antoine Laurent Lavoisier
cippo di Mileto, maestro di Democrito,
che è universalmente considerato il padre 3 Democrito
(Foto Scala, Firenze)
dell’atomismo. LA NASCITA DELLA TEORIA
Il termine atomo di origine greca signi- ATOMICA MODERNA
fica «che non si può dividere». Per Demo- Durante il Medioevo e il Rinascimento, la
crito, infatti, gli atomi sono indivisibili, storia della chimica e degli atomi si con-
immutabili, infiniti e durano per sempre fonde con quella dell’alchimia, disciplina
e le loro infinite combinazioni danno luo- fortemente connotata da misticismo e
go alla straordinaria varietà dei fenomeni mistero.
e della materia che noi conosciamo e pos- Anche se non si parla mai esplicitamen-
siamo vedere. In seguito il filosofo greco te di atomi, già nel Duecento si discute dei
Epicuro, così come Platone, abbracciò la «corpuscoli» che costituiscono la materia.
teoria atomistica di Democrito. Nel Seicento Robert Boyle elaborò l’ipo-
L’idea di atomo ricevette fin dai tempi tesi che i gas fossero costituti da particelle
di Democrito anche delle critiche. Anas- microscopiche che si urtavano tra loro. La
sagora, filosofo contemporaneo di Demo- paura a chiamare queste particelle atomi
crito, proponeva che gli atomi potessero è giustificata dal comportamento della
essere formati a loro volta da parti più pic- Chiesa cattolica, che nel 1632 aveva messo
cole, come i mattoni che compongono un al bando da tutte le scuole dei gesuiti l’in-
muro derivano molte delle loro proprietà segnamento della teoria atomistica, consi-
dall’argilla di cui sono composti. derata ai confini con l’eresia.
Con il passare del tempo, l’atomismo I chimici che alla fine del Settecento
subì numerosi attacchi ma non fu mai hanno contribuito alla nascita della chi-
del tutto accantonato perché illustrava mica classica non si interrogano sulla
in maniera soddisfacente alcune semplici natura della materia: Antoine Laurent La-
proprietà della materia, negli stati solido, voisier e Joseph Louis Proust, per esem-
1
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10. ATOMI E MOLECOLE 8 LA TEMPERATURA

pio, enunciarono due delle leggi su cui sarebbe tra atomi e molecole e sui simboli da attribuire agli
stata fondata poi la teoria atomica di John Dalton, atomi dei diversi elementi. Uno dei principali di-
senza capirne fino in fondo le implicazioni. battiti in corso in questi anni, per esempio, riguar-
A Lavoisier, che per primo utilizzò sistematica- dava la ricerca del criterio migliore per misurare le
mente nei suoi esperimenti la bilancia, si deve la masse atomiche.
legge di conservazione della massa: in una rea- La comunità dei fisici, invece, accolse con scetti-
zione chimica la somma delle masse dei reagenti cismo la teoria atomica; solo la constatazione della
(le sostanze di partenza) è uguale alla somma delle sua necessità per spiegare i fenomeni che essi stava-
masse dei prodotti (le sostanze che si hanno alla fi- no via via scoprendo li avrebbe convinti non solo
ne). Per questo spesso si dice che in chimica niente dell’esistenza degli atomi ma anche dell’importan-
si crea e niente si distrugge: nel corso delle reazioni za di capire più nel dettaglio la loro struttura.
le sostanze sono soggette a trasformazioni.
Il chimico francese Joseph Proust enunciò in- LA DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA
vece la legge delle proporzioni definite, secondo ATOMICA
cui in ogni composto gli elementi sono presenti
Nella seconda metà dell’Ottocento la fisica e la chi-
secondo rapporti definiti e costanti, a differenza di
mica sono in pieno fermento, ma molte sono an-
quello che accade per i miscugli. Così, per esem-
cora le domande senza risposta.
pio, il carbonato di rame, naturale o preparato in
Nel 1897, Joseph John Thomson scopre l’elet-
laboratorio, contiene sempre ossigeno, rame e car-
trone, una particella di carica negativa, e si fa stra-
bonio nelle stesse proporzioni.
da l’idea che gli elettroni possano essere presenti
I fondatori della chimica moderna avevano da
all’interno di tutti gli atomi. In quegli anni, infat-
un lato chiarito la distinzione fra elementi (che non
ti, Henri Becquerel e i coniugi Curie dimostrano
potevano essere scomposti) e composti, e dall’altro
che alcuni elementi sono radioattivi, cioè possono
avevano capito che i costituenti di una reazione
emettere particelle cariche. Se gli atomi possono
chimica dovevano essere sempre presenti in esatte
emettere particelle cariche, è necessario ipotizzare
proporzioni di peso per dar luogo alla reazione.
che esse siano parte costituente di tutti gli atomi.
All’inizio del ventesimo secolo, però, non si sa
L’OTTOCENTO, IL SECOLO DEGLI ATOMI come le cariche positive e negative siano disposte
Nel primo decennio dell’Ottocento, Dalton all’interno degli atomi.
enunciò la teoria atomica: la materia è costituita • Thomson propone un modello atomico in cui
da atomi indivisibili e indistruttibili; gli atomi di l’atomo è una sfera di carica positiva al cui in-
uno stesso elemento chimico sono uguali tra loro, terno si trovano gli elettroni.
quelli di elementi diversi hanno proprietà diverse. • Gli esperimenti condotti da Ernest Rutherford nel
Unendo un metallo, il sodio, e un gas di colore ver- 1911 smentiscono il modello di Thomson, e por-
de, il cloro, si ottiene il sale da cucina: Dalton chia- tano alla ribalta il modello planetario in cui l’ato-
mò ogni combinazione di atomi molecola, che è il mo è composto da un nucleo centrale di carica po-
più piccolo costituente di un composto chimico. sitiva intorno a cui ruotano gli elettroni negativi.
Proporre l’esistenza degli atomi, cioè di particelle Tutti i modelli atomici proposti implicano il supe-
minime che costituiscono la materia, permetteva di ramento dell’indivisibilità dell’atomo che era stata
spiegare tutte le leggi sperimentali che fino ad allora postulata da Democrito. Oggi sappiamo che l’a-
gli scienziati avevano scoperto studiando la natura: tomo è costituito da particelle negative chiamate
• la legge di conservazione della massa, infatti, si elettroni che ruotano intorno al nucleo, particel-
poteva spiegare ipotizzando che nel corso di una le positive (chiamate protoni) e particelle neutre
reazione gli atomi delle molecole dei reagenti si (chiamate neutroni). Non solo l’atomo è divisibi-
mescolassero per dare origine a nuove combina- le, ma, come si scoprirà poi, anche le particelle su-
zioni, formando le molecole dei prodotti; batomiche che costituiscono il nucleo sono a loro
• la legge di Proust, invece, si poteva spiegare ipo- volta composte.
tizzando che fosse sempre la stessa combinazione Con l’avvento della meccanica quantistica negli
di atomi a formare la molecola di un composto. anni Venti del Novecento, infine, non si parla più
I chimici accettarono rapidamente le ipotesi di di elettroni rotanti e di orbite, ma di equazioni ma-
Dalton e iniziarono a interrogarsi sulle differenze tematiche e funzioni d’onda.
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