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TRAZIONE ELETTRICA

LE MASSE FERROVIARIE
E. Tartaglia SOLUZIONI SPECIALI PER PROBLEMI PARTICOLARI

1. La trazione elettrica do conduce invece la corrente unendo Le prescrizioni di sicurezza per la tra-
di fatto le rotaie all’impianto di ter- zione elettrica sono oggetto della nor-
Questa breve nota non è ovviamente ra di protezione. ma EN 50122-1 (CEI 9-6), terza edi-
destinata agli specialisti del settore In sintesi, il diodo costituisce un bloc- zione del 1998.
ferroviario, ma a quanti hanno la cu- co per la corrente di trazione, quin-
riosità, se non altro come utenti del di separa le rotaie dall’impianto di
treno, di sapere qualcosa di più sul- terra di protezione nel funzionamen- 2. La zona di rispetto
le masse e sulle terre della trazione to ordinario, mentre collega l’im-
elettrica. pianto di terra di protezione alle ro- La linea aerea di contatto è sogget-
Come è noto, le linee di trazione elet- taie in caso di guasto. ta ad usura, poiché su di essa stri-
trica ferroviaria sono costituite da Per “terra di trazione” si intende l’in- scia il pantografo.
una linea aerea di contatto, che tra- sieme delle rotaie e dell’impianto di Lo stesso pantografo è soggetto a for-
mite il pantografo alimenta la motri- terra di protezione suddetto con le ti sollecitazioni meccaniche e potreb-
ce, mentre le rotaie formano il con- masse ad esso collegate. be sviare o rompersi.
duttore di ritorno. 1 Alla terra di trazione è collegato un In questi casi, la linea di contatto
La fig. 1 mostra lo schema di prin- polo del generatore, in modo che un rotta, o il pantografo, in tensione po-
cipio dell’alimentazione elettrica di guasto a terra corrisponda ad un cor- trebbero toccare parti metalliche, che
un sistema di trazione tradizionale in tocircuito e determini l’intervento del- assumono tensioni pericolose. 2
corrente continua a 3000 V. Il polo le protezioni (in modo analogo a Si definisce zona della linea aerea di
positivo è collegato alla linea di con- quanto accade nei sistemi TN). contatto l’insieme dei punti che pos-
tatto, il polo negativo alle rotaie. La fig. 3 riporta lo schema di prin- sono essere raggiunti dalla linea ae-
Il polo negativo del generatore in cipio dell’alimentazione elettrica di rea di contatto in tensione che ab-
continua e le rotaie non sono colle- un sistema di trazione ad alta velo- bia subito danni.
gate intenzionalmente a terra nella cità. In questo caso, la distribuzione Analogamente, la zona del pantogra-
sottostazione elettrica (SSE), né lun- avviene a 50 kV mentre l’alimenta- fo è l’insieme dei punti che possono
go il percorso. zione della motrice è a 25 kV, in cor- essere raggiunti da parti in tensione
Si cerca così di evitare che la cor- rente alternata a 50 Hz. di un pantografo danneggiato o che
rente continua interessi il terreno e Le rotaie fungono ancora da condut- abbia sviato. 3
possa provocare la corrosione di ele- tore di ritorno, ma non sono più iso-
menti metallici interrati, come le tu- late dal terreno, perché la corrente
bazioni idriche, i ferri delle struttu- alternata non provoca corrosione, e 1
Nelle linee tranviarie il pantografo è spesso
re in cemento armato di ponti, gal- sono in parallelo con il trefolo che sostituito dal trolley (ruota scanalata). Nel filo-
lerie e viadotti ferroviari. collega tra loro i pali e la corda di bus mancano le rotaie e le linee di contatto so-
Per lo stesso motivo le masse (pali, terra interrata (dispersore lineare) no due. Nelle metropolitane, la linea di contat-
portali, ecc.) del sistema di trazione disposta lungo i binari, fig. 4. to può essere costituita da un terzo binario
(terza rotaia); in tal caso il pantografo diventa
elettrica vengono collegate a un im- In altri termini, nel circuito di ritorno un pattino.
pianto di terra separato dalle rotaie, della corrente di trazione in alternata 2
ma collegato tramite un diodo, fig. 2. viene meno la separazione tra il cir- Il pantografo (non alimentato dalla linea di
contatto) potrebbe trovarsi in tensione perché
Nel funzionamento ordinario, il dio- cuito di terra di protezione delle mas- in contatto con altri pantografi vicini, e in ten-
do non conduce e impedisce così al- se e il conduttore di ritorno, dato che sione, oppure perché la motrice ha attivato la
la corrente di trazione di interessare funzionalmente e fisicamente i diversi frenatura elettrica.
il terreno attraverso l’impianto di ter- conduttori (rotaie, trefolo, dispersore 3
Per i sistemi di trazione con la terza rotaia la
ra di protezione. lineare) sono permanentemente inter- zona di rispetto è ovviamente limitata alla zona
In caso di guasto verso le masse, il dio- connessi. del pantografo.

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L’insieme delle zone della linea aerea Rete AT
di contatto e delle zone del panto-
grafo prende il nome di zona di ri-
Trasformatore AT/MT
spetto.
È bene subito precisare che si consi- Trasformatore
MT/BT
dera il danneggiamento e la rottura
solo della linea aerea di contatto, la
quale è sottoposta ad usura, e non Sottostazione
elettrica (SSE)
delle linee aeree (feeder) che alimen-
tano la linea di contatto stessa. Servizi
ausiliari
Le parti metalliche ubicate all’inter- + Linea di contatto +
no della zona di rispetto sono sog-
gette ad andare in tensione e rap- 3 kV
presentano quindi un pericolo per le - -
persone che le possono toccare. Rotaie
La mente corre alla definizione di
massa: l’analogia è completa, tanto
che potremmo battezzare per estra-
polazione masse di rispetto le parti Fig. 1 - Schema di principio dell’alimentazione elettrica di un sistema di trazione elet-
metalliche in questione ubicate nel- trica, in corrente continua.
la zona di rispetto. 4
È dunque importante definire i limi-
ti della zona di rispetto, al fine di Linea di contatto
stabilire quali parti metalliche di-
ventano “masse di rispetto” e come
SSE Massa
tali vadano collegate alla terra di tra-
zione. Un compito tipicamente nor- +
mativo che trova una risposta nella -
fig. 5, tratta dalla norma EN 50122-1
(CEI 9-6).
Una parte metallica che si trovi occa- Rotaie Terra di
protezione
sionalmente nella zona di rispetto, ad
esempio una rotaia in deposito, non
è da considerare una “massa di ri-
spetto”, essendo trascurabile il tempo
di esposizione al rischio, cioè è tra- Fig. 2 - Le masse del sistema di trazione elettrica, in corrente continua, sono collega-
scurabile la probabilità che vada in te ad un impianto di terra di protezione, il quale è separato dalle rotaie nel funziona-
tensione a seguito della rottura della mento ordinario (per evitare che la corrente continua disperdendosi nel terreno pro-
linea di contatto o del pantografo. vochi corrosione), ma viene unito alle rotaie dal diodo in caso di guasto.
Ciò in perfetta linea con la defini-
zione di massa, secondo la quale un
tavolo metallico sul quale si installa 132 kV / 50 kV
Feeder
ad esempio un cavo senza guaina
(cordina) diventa una massa, ma non
lo è più se il contatto con il com-
ponente elettrico isolante è occasio- 50 kV
nale, TNE 5/06, pag. 18 ÷ 19. Linea di
contatto

25 kV

4
Una terminologia destinata ai lettori di Tut- Rotaie
toNormel, abituati a trattare di masse, che non
trova naturalmente riscontro nella norma EN
50122-1, la quale riporta peraltro la stessa de-
finizione di massa della norma CEI 64-8, da ap- Fig. 3 - Schema di principio dell’alimentazione elettrica di un sistema di trazione ad
plicare ai componenti elettrici. alta velocità, in corrente alternata.

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Il rimedio consiste nel collegare la
Trefolo “massa di rispetto” alla terra di tra-
zione, come tutte le altre masse del
Corda portante sistema di trazione elettrica.
Feeder
Se, tuttavia, la parte metallica è di
piccole dimensioni, si riduce la pro-
Linea babilità che la linea di contatto, o il
di contatto
pantografo, la possano investire; inol-
tre, il vero pericolo per la persona è
in tal caso rappresentato dalla stes-
sa linea o pantografo in tensione, di-
venuto accessibile e in contatto con
la parte metallica.
La norma non richiede quindi di col-
legare alla terra di trazione ad esem-
pio i coperchi metallici dei pozzetti,
pali singoli, piantane portasegnali, car-
telli monitori, cestini portarifiuti, ecc.
Corda di terra interrata
Nella zona di rispetto si possono tro-
vare oltre alle “masse di rispetto”,
Fig. 4 - Nella trazione in corrente alternata (alta velocità) le rotaie e l’impianto di terra come su definite, anche masse vere
di protezione sono direttamente collegati, perché la corrente alternata non provoca e proprie.
corrosione.
Se la massa appartiene al sistema di
trazione elettrica è collegata alla ter-
ra di trazione, fig. 2.
3m 3m La massa, che si trova nella zona di
rispetto, può appartenere ad un ap-
Punto più alto della
1m linea di contatto parecchio alimentato dall’impianto
elettrico della stazione ferroviaria, ad
esempio un apparecchio di illumina-
Zona del zione.
pantografo

La stazione ferroviaria, intesa come


insieme dei servizi svolti a supporto
Zona della linea
aerea di contatto
degli addetti alla ferrovia e dei viag-
giatori (biglietteria, uffici, bar, illu-
minazione dei locali, ecc.) è alimen-
tata dalla rete pubblica di distribu-
zione dell’energia elettrica, spesso in
bassa tensione (sistema TT).
La terra di stazione è collegata alla
terra di trazione secondo le diverse
modalità sopra indicate per il siste-
ma di trazione in corrente continua
oppure in alternata.
Fig. 5 - La zona di rispetto è costituita dall’insieme dei punti che possono essere rag- Le masse di apparecchi alimentati dal-
giunti dalla linea di contatto (rotta) oppure da uno sviamento del pantografo. l’impianto elettrico di stazione, che si
trovano nella zona di rispetto, vanno
a maggior ragione collegate alla ter-
3. Collegamento a terra talliche messe accidentalmente in ra di trazione.
delle masse tensione dalla rottura della linea ae-
rea di contatto o dal danneggiamen- Per. Ind. Elia Tartaglia
Bisogna ovviamente prendere provve- to del pantografo, possano costituire Rete Ferroviaria Italiana
dimenti per evitare che le parti me- un pericolo per le persone. Direzione Tecnica

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TRAZIONE ELETTRICA

LA TENSIONE DI ROTAIA
POCO NOTA, MOLTO DIFFUSA E. Tartaglia

1. Introduzione te il passaggio del veicolo e soprat- 2. Trazione in corrente


tutto in caso di guasto a terra. continua
Come è noto, un veicolo a trazione Non è frequente toccare la rotaia, ma
elettrica, ad esempio un treno o un non bisogna dimenticare che alla ro- Lo schema di fig. 2 mostra il circui-
tram, è alimentato dalla linea di con- taia sono collegate tutte le parti me- to equivalente di un guasto tra la li-
tatto e dalla rotaia (conduttore di ri- talliche che si trovano nella zona di nea di contatto e la rotaia, supposta
torno), fig. 1. rispetto, ad esempio una recinzione isolata da terra lungo il suo percorso
In Italia, le linee ferroviarie hanno una (masse ferroviarie), TNE 12/06, pag. 19 e alimentata da un solo lato.
tensione verso terra di 3000 V in c.c. e seguenti. Se si indica con Uo la tensione del
e di 25000 V in c.a. (alta velocità). Tale collegamento è necessario per fa- generatore (ideale di tensione), con
La rotaia è di fatto collegata a terra, vorire l’intervento delle protezioni nel RL e RR la resistenza fino al punto di
ma non per questo è a potenziale ze- caso in cui la linea di contatto si spez- guasto rispettivamente della linea di
ro. Durante il passaggio del veicolo è zi e metta in tensione le suddette par- contatto e della resistenza della ro-
percorsa dalla corrente del funziona- ti metalliche. taia, questa assume nel punto di gua-
mento ordinario e quindi assume un In buona sostanza, si tratta di ga- sto la tensione verso terra (tensione
potenziale rispetto a terra. 1 rantire una ragionevole sicurezza per di rotaia UR):
La tensione assunta dalla rotaia au- le persone che possono trovarsi in
menta in caso di guasto a terra del- contatto con la rotaia o con le innu- UR = Uo RR / (RL + RR)
la linea di contatto. merevoli masse collegate alla rotaia,
La persona che tocca la rotaia è quin- sia nel funzionamento ordinario, sia Come mostra la fig. 2 la tensione di
di sottoposta ad una tensione duran- in caso di guasto. rotaia si riduce a monte del punto in
cui avviene il guasto (verso il gene-
ratore), mentre rimane costante a val-
I le. 2
La persona può essere sottoposta ad
una tensione di contatto UT che nel-
le condizioni più sfavorevoli è ugua-
le alla tensione di rotaia UR.
Le tensioni di contatto accettabili
(UTp) sono stabilite dalla norma EN
50122-1 (CEI 9-6) in relazione al tem-
po d’intervento delle protezioni e ri-
Fig. 1 - Schema di principio di un sistema elettrico di trazione. portate nella tabella A. 3

RL
Linea di contatto 1 Con il termine “terra” si intende il punto del
terreno lontano a potenziale zero (zona in cui
Uo il potenziale non risente del passaggio della
RR corrente nel terreno).
Rotaia
2 Nel caso di alimentazione dai due estremi il
UR
comportamento è identico a monte e a valle
del punto di guasto.
3 Si è utilizzato il simbolo U della norma CEI
Tp
11-1, più noto al di fuori del settore ferrovia-
rio, anche se la norma EN 50122-1 utilizza al-
Fig. 2 - Schema equivalente del circuito di guasto tra la linea di contatto e la rotaia. tri simboli.

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V / 100 A
15
RB (persona) x = 20 km
UT

10 x = 15 km
UR
1000 Ω (scarpe)

x = 10 km

REB (resistenza di 5
terra dei piedi) x = 5 km

0
10-2 10-1 1 10 S / km

Fig. 3 - La tensione di contatto UT è una


parte della tensione di rotaia UR a causa Fig. 4 - Andamento della tensione di rotaia in funzione della conduttanza della rotaia
della resistenza di terra REB dei piedi verso terra, per alcuni valori della distanza x del punto di guasto dal generatore (linea
della persona. a semplice binario).

I limiti in corrente alternata sono mag- In realtà, la tensione UT a cui è sog- UT = UR 2000 /2300 = 573 V
giori di quelli previsti dalla norma CEI getta la persona è solo una parte del-
11-1 perché diverse sono le ipotesi con la tensione di rotaia UR, poiché an- Si è fin qui supposto una rotaia iso-
le quali sono stati calcolati. 4 che se si assume che la persona si lata da terra e un generatore ideale
In caso di guasto, le protezioni in- trovi in un punto del terreno a po- di tensione.
tervengono entro 100 ms, sicché è am- tenziale zero (UR = UST) la tensione In realtà, il generatore non ha una
messa una tensione di contatto fino UR si ripartisce tra la resistenza del- resistenza trascurabile rispetto a quel-
a 660 V. la persona (RB), la resistenza delle la del circuito di guasto, specie se il
La resistenza della linea di contatto scarpe e la resistenza di terra dei pie- guasto è vicino al generatore, e la ro-
è almeno 3,5 volte quella della rota- di (REB = 1,5 ρ), equivalenti ad un di- taia non è proprio isolata da terra. 6
ia, perciò la rotaia assume al massi- spersore a piastra appoggiata sul ter-
mo la tensione: reno di resistività ρ, fig. 3. 5 La resistenza del terreno si pone in
Se si pone RB = 1000 Ω, la resisten- parallelo a quella della rotaia e ridu-
UR = Uo RR / (RL + RR) = Uo/4,5. za delle scarpe pari a 1000 Ω e ρ = ce la tensione assunta dalla rotaia
200 Ω m la tensione di contatto UT stessa, come mostra la fig. 4 dove la
Se Uo = 3000 V si ottiene UR = 666 V. diventa: tensione di rotaia è riportata sulle or-
dinate in volt, per ogni 100 A della
corrente di guasto (o di funziona-
Tabella A - Tensioni di contatto accettabili secondo la norma EN 50122-1.
4 La norma CEI 11-1 si riferisce alle correnti
Tempo di intervento Tensione di contatto Tensione di contatto nel corpo umano che corrispondono al 5% di
delle protezioni ammissibile UTp ammissibile UTp probabilità di innescare la fibrillazione ventri-
(corrente continua) (corrente alternata) colare, mentre la norma EN 50122-1 si riferisce
alla soglia di fibrillazione ventricolare ma poi
0,02 s 940 V 940 V aggiunge una resistenza di 1 kΩ in serie a
quella del corpo umano, corrispondente a scar-
0,05 s 770 V 935 V pe vecchie e bagnate.
0,1 s 660 V 842 V 5 La tensione U è la tensione di contatto a
ST
0,2 s 535 V 670 V vuoto, cioè preesistente al contatto.
6 La corrente continua che interessa il terreno,
0,3 s 480 V 497 V
in parallelo alla rotaia, è la causa della corro-
0,4 s 435 V 305 V sione elettrolitica che le correnti di trazione
provocano nelle strutture metalliche e tubazio-
0,5 s 395 V 225 V
ni interrate.

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mento), e per alcuni valori della di-
stanza x del punto di guasto dal ge-
Trefolo
neratore, al variare della conduttanza
Corda portante
della rotaia verso terra (espressa in
siemens al kilometro di rotaia).
In presenza della resistenza interna Feeder
RI del generatore la tensione di rota-
Linea di
ia diventa:
contatto

UR = Uo RR / (RI + RL + RR) =
Uo / (RI/RR + RL/RR + 1)

A pari conducibilità della rotaia ver-


so terra, se aumenta la distanza del
punto di guasto x il rapporto RL / RR
non cambia mentre RI / RR diminuisce,
quindi la tensione di rotaia UR au- Corda di terra interrata
menta.
Per contro, a parità della distanza del
punto di guasto x se aumenta la con-
ducibilità della rotaia verso terra, au- Fig. 5 - Nella trazione in corrente alternata le rotaie sono messe a terra tramite due
menta anche il denominatore (RI / RR corde interrate parallele alle rotaie stesse.

Trefolo

Corda portante

Feeder

Linea di
contatto

Misura della
tensione U
V

Corda interrata (U / UR) 100


Tensione di rotaia
100

80
UT UST UR
60

40

20

0
0 5 10 15 > 100 (m)

Fig. 6 - Andamento della tensione U sulla superficie del terreno lungo la perpendicolare alla rotaia durante un guasto a terra. Il
palo collegato alla terra di rotaia assume la tensione di rotaia UR, ma la persona è soggetta alla tensione di contatto UT << UR.

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+ RL/RR +1) e dunque la tensione di isolata da terra, ma è messa voluta- re recintata) si cerca quindi di con-
rotaia UR si riduce, fig. 4. mente a terra con due corde interra- trollare i potenziali a cui può essere
te ai lati, fig. 5. soggetta una persona; a tal fine:
Nel funzionamento ordinario al deno- • si aumenta il potenziale del terre-
minatore bisogna aggiungere l’impe- Il terreno circostante alle rotaie par- no estendendo il dispersore in cor-
denza del carico alimentato tra la li- tecipa alla conduzione della corrente rispondenza delle masse,
nea di contatto e la rotaia, fig. 1. 7 di guasto. • si aumenta la resistività superfi-
Le protezioni ovviamente non inter- La fig. 6 mostra l’andamento del po- ciale del terreno (ghiaia),
vengono, ma la tensione di rotaia, tenziale sulla superficie del terreno • si interrompono le recinzioni me-
fig. 4, rientra nei limiti di sicurezza man mano che ci si allontana dalla talliche per evitare di propagare il
tenuto conto che le correnti di fun- rotaia lungo la perpendicolare alla ro- potenziale,
zionamento non superano 4000 A (li- taia stessa. • eventuali masse estranee non de-
mite di taratura degli interruttori La persona che si trova in contatto vono entrare nella zona asservita
extrarapidi in sottostazione) e che la con la massa, o con una massa col- (in modo da non introdurre il po-
distanza dalla sottostazione elettrica legata alla rotaia, si trova sottoposta tenziale zero),
non supera 20 km. ad una frazione della tensione di ro- • le masse non devono fuoriuscire
taia, perché: dalla zona asservita, ad evitare di
• la persona si trova in un punto a propagare potenziali pericolosi.
3. Trazione in corrente potenziale diverso da zero (UST <
alternata UR) e inoltre, Per. Ind. Elia Tartaglia
• in serie alla persona si pone la re- Rete Ferroviaria Italiana
La trazione in corrente alternata è sistenza REB di terra dei piedi equi- Direzione Tecnica
utilizzata in Italia per l’alta velocità, valenti a una piastra appoggiata sul
alla tensione di 25 000 V. terreno (UT < UST).
La tensione di rotaia aumenta e non
7 Nella norma EN 50122-1 la tensione di con-
è sempre agevole rispettare i limiti in- Anche se la tensione di contatto è
dicati nella tabella A, assumendo a fa- una frazione della tensione di rotaia, tatto a cui può essere sottoposta una persona
nel funzionamento ordinario è denominata
vore della sicurezza UT = UR, cioè che non è detto che in corrente alterna- “tensione accessibile”.
la persona si trovi in un punto del ta (Uo = 25000 V) rientri nei limiti di
8 In corrente alternata bisogna mettere in
terreno a potenziale zero e REB = 0, sicurezza, come accadeva in corrente
conto le induttanze e le mutue induttanze, che
come finora supposto in corrente con- continua (Uo = 3000 V). dipendono dalla geometria del sistema, sicché
tinua. 8 Fino alla distanza di 20 m dall’asse il calcolo della tensione di rotaia diventa più
In corrente alternata la rotaia non è del binario (zona asservita, in gene- complesso.

RECEPITA LA NUOVA DIRETTIVA EMC


Il DLgs 6/11/07 n. 194, pubblicato sul S.O. n. 228 alla G.U. 9/11/07 n. 261 recepisce la nuova direttiva
2004/108/CE sulla compatibilità elettromagnetica (EMC).
Il nuovo decreto è entrato in vigore il 10/11/07 ed abroga, da tale data, il DLgs 12/11/96 n. 615, che
aveva recepito la precedente direttiva EMC 89/336/CEE.
Il DLgs 194/07 distingue tra:
- apparecchi: dispositivi finiti, o combinazione di tali dispositivi, commercializzati come unità funzionali indipendenti;
- impianti fissi: combinazioni particolari di apparecchi ed eventuali altri dispositivi, assemblati tra loro e desti-
nati ad essere installati e utilizzati in modo permanente in un luogo prestabilito.
Gli apparecchi conformi alla precedente direttiva 89/336/CEE possono continuare ad essere prodotti ed im-
messi sul mercato fino al 20/7/09.
Gli impianti fissi devono invece rispettare il nuovo decreto se messi in servizio dopo il 20/7/07 (data entro la
quale la nuova direttiva 2004/108/CE avrebbe dovuto entrare in vigore in Italia). Di fatto, il decreto risulta co-
sì retroattivo.
Gli apparecchi fissi non conformi devono essere adeguati entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del decre-
to, ossia entro il 9/1/08.

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Buon viaggio... in treno
E. Tartaglia

Agosto, mese di ferie e di viaggi… specie in treno.


Brennero
Treni ad alta velocità moderni, eleganti e veloci. La fig. 1 Gottardo
mostra lo stato della rete ferroviaria ad alta velocità. Sempione
Entro il prossimo anno (2009) sarà completata la linea Lubiana
Torino-Milano-Bologna-Firenze-Napoli-Salerno. Lione Novara MILANO
VERONA TRIESTE
Da Milano a Roma in tre ore. VENEZIA
PADOVA
Il vantaggio non è solo l’alta velocità, ma l’aumento del- TORINO
BOLOGNA
la capacità di trasporto di merci e passeggeri. GENOVA
Lo spostamento dei treni passeggeri a lunga percorren- Marsiglia FIRENZE
za sulla nuova infrastruttura permetterà una maggiore
regolarità del servizio passeggeri locale e di trasferire su
rotaia buona parte del trasporto merci.
ROMA FOGGIA
Le nuove linee saranno strettamente collegate alla rete esi-
stente con interconnessioni che consentiranno soluzioni di BARI
NAPOLI Salerno
percorso alternative tra la rete veloce e quella storica.
Le nuove locomotive sono quindi in grado di viaggiare
su entrambe le reti, anche se la nuova linea è a 25 kV
in alternata e la vecchia linea è a 3 kV in continua (lo-
MESSINA
comotiva politensione). PALERMO

Le vecchie locomotive avevano i motori in corrente con- In progettazione


REGGIO
CALABRIA
tinua. In costruzione CATANIA
La velocità era regolata mediante variazione della ten- In esercizio

sione di alimentazione (collegamento serie/parallelo), re-


golazione di campo e regolazione reostatica. Fig. 1 – La rete italiana Alta Velocità /Alta Capacità.
Nei mezzi di trazione più recenti, che viaggiano sol-
tanto sulle linee tradizionali in continua (locomotive
monotensione), i motori sono trifase alimentati da un
25 kV - 50 Hz 3 kV c.c.
convertitore bistadio: il primo stadio è un frazionatore
(chopper) che fornisce la tensione costante di 2800 V
all’ingresso del secondo stadio costituito da inverter tri-
fase.
La velocità dei motori è regolata in tensione e frequen-
za tramite l’inverter.
Nelle locomotive politensione, utilizzate sia sulle nuove
linee a 25 kV in corrente alternata monofase, sia sulle
vecchie linee in continua a 3 kV, viene aggiunto un nuo-
vo stadio che riduce e raddrizza la tensione di linea al
valore corrispondente del sistema elettrico in continua.
Un dispositivo abilita automaticamente, in funzione del-
la tensione di linea rilevata, la chiusura del circuito cor-
rispondente.
La fig. 2 mostra lo schema a blocchi di una locomotiva
politensione (ETR 500). M
In proposito è bene ricordare che la corrente del fun-
zionamento ordinario si richiude al generatore tramite la
rotaia, TNE 12/07, pag. 14. Fig. 2 - Schema a blocchi del circuito di potenza di una locomo-
La carrozza assume quindi un potenziale che varia con tiva politensione.

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agosto 2008
la posizione del treno rispetto alla sot-
tostazione elettrica di alimentazione
della trazione, fig. 3, con la sua velo- I
cità (se il treno è fermo, il potenziale
RL
è nullo) e raggiunge il massimo in ca-
so di guasto a bordo.
Per fortuna, il passeggero non può toc-
care durante la marcia del treno punti Uo
a potenziale diverso (tutta la carrozza
assume lo stesso potenziale di rotaia) e
dunque viaggia felice e contento… e il
potenziale insieme con lui.
RR
Un modo come un altro per ricordare
che il pericolo deriva dalla differenza di
UR
potenziale, cioè dalla tensione, mentre
equipotenziale è sinonimo di sicuro.

Per. Ind. Elia Tartaglia


RFI - Direzione Tecnica Fig. 3 - Il potenziale di rotaia (e del treno) nel funzionamento normale.

BALLETTI
MINISTERIALI
Denominazione dei ministeri (con portafoglio)

VECCHIO GOVERNO (PRODI) NUOVO GOVERNO (BERLUSCONI)

Ministero Affari Esteri Affari Esteri


Ministero Interno Interno
Ministero Giustizia Giustizia
Ministero Difesa Difesa
Ministero Economia e Finanze Economia e Finanze
Ministero Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare
Ministero Politiche Agricole e Forestali Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Ministero Beni Culturali e Turismo Beni e Attività Culturali


Ministero Sviluppo Economico
Ministero Comunicazioni Sviluppo Economico
Ministero Commercio Internazionale

⎨ Ministero
Ministero
Istruzione
Università e Ricerca
Istruzione, Università e Ricerca


Ministero Lavoro
Ministero Salute Lavoro, Salute e Politiche Sociali
Ministero Solidarietà Sociale

⎨ Ministero
Ministero
Infrastrutture
Trasporti
Infrastrutture e Trasporti

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