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Il Buddhismo

Cos'è il Buddhismo?

Il Buddhismo è un insieme di insegnamenti che


riguardano sia il modo in cui percepiamo noi
stessi e gli altri, sia i pensieri le parole e le azioni
che elaboriamo basandoci su queste percezioni.
Le origini e il fondatore
Il fondatore e maestro è Siddharta Gautama, vissuto in
India tra il VI e il V secolo a.C.
Di origini principesche, dopo una giovinezza dorata e
protetta, egli rimase colpito dall'incontro con persone che
stavano vivendo l'esperienza della malattia, della
vecchiaia e della morte.
Maturando tali esperienza decise di abbandonare la sua
vita privilegiata, e di vivere in povertà.
Dopo aver vissuto in una foresta come un asceta, a 35
anni, ebbe il “risveglio” ovvero la consapevolezza della
causa del male, della sofferenza e della morte che sono
presenti nel mondo. Raggiunse, dunque, l'Illuminazione,
diventando così il Buddha, iniziando così una nuova fase
della sua vita.
La predicazione
Dopo l'Illuminazione il Buddha decise di rivelare al mondo i
suoi insegnamenti e riesce a cogliere le Quattro Nobili Verità:
●non ci può essere esistenza senza dolore;

●la causa del dolore è il desiderio;

●eliminando il desiderio si elimina il dolore;

●esiste la via che conduce all'eliminazione del desiderio e

quindi del dolore.


Queste indicano la via per liberarsi dallo stato di sofferenza
esistenziale dell'uomo.
Per oltre quarant'anni porterà il suo messaggio di speranza
nell'India, insistendo sul fatto che la felicità non è altro che
una conquista del proprio intelletto e della propria volontà.
Secondo la tradizione egli muore all'età di 80 anni, intorno al
486 a.C. circondato dai suoi discepoli, tra i quali il prediletto
Ananda, al quale lascia le sue ultime disposizioni.
Le credenze fondamentali

Per tutta la vita il Buddha cercò di far


comprendere ai suoi discepoli che non era
importante la sua persona, ma la sua dottrina, il
dharma che ha come scopo di porre fine alle
sofferenze. Si ottiene così uno stato di totale
realizzazione che è detto nirvana. Vivere nel
nirvana significa aver raggiunto una beatitudine
totale, l'esperienza del supremo
risveglio.
Il Nirvana
Il concetto di nirvana, presente già nel pensiero
induista, acquista centralità nel buddhismo, dove
acquisisce significati diversi a seconda della
scuola e del periodo storico. Il buddhismo, come
l'induismo, ritiene che l'uomo sia legato al ciclo
delle rinascite: azioni virtuose compiute
volontariamente porteranno a un'esistenza
migliore; azioni non virtuose genereranno semi di
sofferenza nell'esistenza successiva.. esso quindi
coincide con la beatitudine, la pace suprema e la
gioia assoluta.
Il culto e i luoghi sacri
Il buddhismo attribuisce un culto particolare alle reliquie
(quelle corporee di un bodhisattva, cioè colui che vive
come il Buddha; le reliquie d'uso, cioè usate in qualche
modo dall'Illuminato e le reliquie simboliche che
ricordano il Buddha).
I santuari che contengono reliquie possono essere
edifici molto grandi, spesso di valore storico, oppure
costruzioni più piccole (addirittura esistono reliquiari
portatili). Altri importanti oggetti di culto sono l'albero
della bodhi piantato di solito nei giardini dei monasteri e
le immagini del Buddha. La meditazione è un elemento
essenziale del culto per i laici, le monache e i monaci, in
genere secondo due tecniche, la prima delle quali
consiste nel concentrare la mente su un oggetto o su una
sensazione; la seconda su se stessi.
Le persone sacre

La cura delle anime è affidata ai monaci vestiti di


giallo che,vivendo nei monasteri,osservano una
completa castità,consumano il cibo mendicato e
vivono in povertà. Non hanno fissa dimora e i
monasteri sono solo luoghi di incontro per i giorni
di ritiro e per il periodo delle piogge. I monaci
osservano un codice di regole per evitare di
cedere nelle tentazioni della vita quotidiana e si
rifugiam nei tre gioielli: il buddha,il dharma e la
sangha(la comunità monastica).
Le principali festività

Le tre celebrazioni più tipiche del buddhismo sono:


●La festività del capodanno, che cade nel mese di aprile e

comprende la festa dell'acqua, nella quale si offrono recipienti


di acqua fresca agli anziani che contraccambiano con una
benedizione e viene gettata acqua sui passanti come simbolo
di purificazione dal male.
●Il giorno di buddha che commemora tre eventi della sua

vita: la nascita, l'illuminazione e la morte.


●Il vassa(o periodo delle piogge) ovvero il periodo in cui i

monaci non possono viaggiare o stare fuori dal monastero.


Le divinità

Non è adorata una divinità particolare: infatti il


Buddha non ha mai risposta alla domanda
sull'esistenza di Dio. Non vi è neppure l'idea di
un'anima immortale, né il concetto di beatitudine o
castigo eterno. L'unica potenza che tutto governa
è la legge universale eterna che si rivela nella
legge del compenso di tutte le azioni, il karma che
ha conseguenze che si ripercuotono sia sulla vita
attuale sia sulle successive.
Possiamo riassumere gli insegnamenti del Buddhismo come:

●La comprensione dei principi etici che riguardano i pensieri,


le parole e le azioni;
●La pratica regolare della meditazione;

●La conoscenza fondamentale di noi stessi, degli altri e del mondo.

Tutti questi atti, praticati con abilità e come un tutto organico, portano
come risultato un’esistenza più consapevole, equilibrata e felice, una
maggiore saggezza nel vivere e nell’esperire.
In breve: il Buddhismo è un progetto di vita, concepito per coltivare tutto
ciò che è di maggior beneficio per tutti gli esseri. Lo scopo di questa
dottrina è liberare l'essere vivente dalla sofferenza.
E' una cultura (più che una religione) in cui predominano saggezza,
comprensione e visione profonda.
Ricordiamo che il Buddha non predicò per ottenere conversioni, ma per
illuminare coloro che lo ascoltavano.