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La staordinaria vita dell’uomo che

ha portato l’India in Occidente.


Un avventuroso viaggio musicale che parte dalla Bretagna e
porta in India (Shantiniketan, Varanasi, Chennai, Pondicherry...),
Berlino, Venezia, e Roma, seguendo la storia del francese Alain
Daniélou, indologo e musicologo che ha vissuto soprattutto
in India tra gli anni ‘30 e ‘60 del ‘900. A Benares (ora Varanasi)
Daniélou e il suo compagno, il fotografo svizzero Raymond
Burnier, abitarono per 15 anni nel palazzo di Rewa, sulle rive del
Gange. Qui Daniélou si dedicò allo studio del sanscrito, fu iniziato
all’induismo, e studiò la musica classica indiana e la Veena a
livello professionale. È a quegli anni che si deve la stesura di
diversi libri sulla filosofia indù, lo shivaismo e i testi vedici. Dal
1950 è curatore della prima collana di world music classica per
l’UNESCO. Nel 1963, di ritorno in Europa, fonda e dirige l’Istituto
Internazionale di Studi per la Musica Tradizionale (IITM) a
Berlino, e quindi di Venezia. Alain Daniélou passa gli ultimi anni
della sua vita tra Roma, Losanna, Berlino e Parigi, con una certa
preferenza per la villa sulle colline di Zagarolo, un paesino vicino
a Roma. Musica, danza, religione, tradizione e modernità, scultura
e filosofia vengono esplorati in questo documentario attraverso le
parole dello stesso Daniélou, tratte dall’autobiografia “La via del
Labirinto”.
Filmati HD
Due camere full HD Canon 5D e registrazioni live raccontano la
luce, i colori e la ricchezza di un’India pulsante e uguale a se stessa,
dove antichissimi rituali si mescolano quotidianamente con il
moderno. Concerti, performance di danza ed episodi della vita
di tutti i giorni si alternano ad esclusive immagini di repertorio,
fotografie e registrazioni d’epoca. Abbiamo girato circa 40 ore di
materiale originale in HD tra il 2012 e il 2015, seguendo gli itinerari
della vita di Daniélou. In India abbiamo girato a New Delhi,
Khajuraho, Varanasi, Kolkata, Shantiniketan, Bhubaneshwar,
Konarak, Puri, Gurgaon, Chennai, Mamallapuram, Pondicherry,
Chidambaram, concentrando l’attenzione sulla scuola di
Shantiniketan, sulla vita a Varanasi e sul Gange, sulla scuola
di musica della famiglia Mishra, su una tradizionale cerimonia
di matrimonio tra famiglie di musicisti, concerti, spettacoli di
danza e performance private. In Europa abbiamo fatto visita
ai luoghi e agli amici di Daniélou: a Berlino, dove Daniélou
fondò l’Istituto per la Musica Tradizionale, a Venezia, dove creò
l’Istituto Internazionale per gli Studi di Musica Comparata (oggi
è la Fondazione Giorgio Cini, sull’isola di San Giorgio Maggiore),
a Zagarolo (Roma) dove è ora la sede della Fondazione FIND (la
Fondazione che ha prodotto questo documentario, fondata da
Daniélou nel 1969) e a Parigi, a Losanna, in Bretagna.
Narrativa
La narrazione in prima persona è tratta da una selezione di scritti
contenuti nell’autobiografia di Alain Daniélou “La Via del Labirin-
to” (Edizione italiana Casadei Libri).

Due versioni disponibili:


58’ v.o. Inglese/interviste: Inglese, Italiano, Francese, Tedesco
(sottotitoli Ing/Ita/Fr)
78’ v.o. Italiano/interviste: Inglese, Italiano, Francese, Tedesco
(sottotitoli Ita/Fr/Ing)

Distribuzione
Festival, TV, DVD, VOD, WEB worldwide.
Musica
...Vorrei aggiungere come Daniélou sia musicologo in virtù del
suo essere filosofo, innanzitutto, e linguista; letterato e pittore,
compositore e artista; quest’ultima qualità in lui cosi viva da
comprendere il senso specifico di tutte le altre. sylvano bussotti

Uno dei più importanti contributi di Daniélou è stato il suo


ruolo di ambasciatore delle tradizioni musicali extra europee,
soprattutto quella indiana, permettendo al pubblico occidentale
di poterle conoscere e apprezzare. Organizzando concerti per i più
grandi musicisti asiatici e pubblicando collezioni discografiche
di musiche tradizionali, sotto l’egida dell’Unesco, ha ricoperto un
ruolo primario nella divulgazione della musica classica asiatica
in Occidente. Con personalità come il violonista Yehudi Menuhin
o il sitarista Ravi Shankar, la sua azione è stata determinante ai
fini del riconoscimento della musica classica dell’India non più
come fatto folcloristico, ma come grande arte sapiente allo stesso
livello della musica classica occidentale. Jean Cocteau, Jean Renoir,
André Gide, Maurice Béjart, Ravi Shankar, Wystan Auden, Nicolas
Nabokov, Rabindranath Tagore, tra gli altri, hanno riconosciuto
l’importanza dell’opera e della personalità di Alain Daniélou come
amico, pensatore e musicologo.
UNESCO
Nel 1961, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, per l’Educazione,
la Scienza e la Cultura (UNESCO) ha lanciato la serie di UNESCO
Traditional Music Collection in collaborazione con Alain Daniélou,
che ha diretto la serie, e il Consiglio Internazionale della Musica
(IMC). Alain Daniélou fu personalmente incaricato di registrare
i brani musicali, concentrando la sua attività principalmente
negli anni ’60 e ’70. L a Collezione era composta da diverse sotto-
serie pubblicate su dischi LP in vinile e prodotti (pubblicati e
distribuiti da varie etichette e compagnie): Fonti musicali; Atlanti
musicali; un’ Antologia Musicale d’Oriente; un’Antologia di Musica
africana; un’Antologia della Musica Classica del Nord dell’India.
La collezione UNESCO di musica tradizionale è forse uno dei più
alti risultati del programma UNESCO per la salvaguardia e la
promozione del patrimonio culturale intangibile.
Foto d’Archivio
Il materiale filmato è arricchito dalle preziose foto d’ archivio in
possesso alla Fondazione FIND, che consiste di circa 9000 scatti
originali presi in india tra il 1935 e il 1955 da Alain Daniélou e
Raymond Burnier. Viaggiando con una roulotte fatta arrivare
apposta dalla California, Daniélou e Burnier sono stati tra i primi
occidentali ad aver fotografato i templi indiani, quasi sconosciuti
in Occidente all’epoca. Con queste fotografie venne organizzata
un’importante esposizione che fece il giro del mondo (Parigi, 1948,
Roma, 1949 e New York, Metropolitan Museum, 1949).
Interviste
Abbiamo intervistato cinquantasei persone tra amici e conoscenti
di Daniélou, musicisti, danzatori e figure chiave dell’Indologia e
della Musicologia. Molte di queste interviste saranno usate per un
DVD Extra e per arricchire l’archivio di FIND.

Abbiamo intervistato: Sophie Bassouls, Taru Kanti Basu, Bettina


Baumer, Samuel Berthet, Nicola Biondi, Ugo Bonessi, Carla Bonò,
Radha Burnier, Silvano Bussotti, Francesca Cassio, Claude Cellier,
C.V. Chandrasekhar, Debu Chaudury, Subroto Roy Chowdury, Jean
Clausel, Jacques Cloarec, Jean Paul Cluzel, Amelia Cuni, Werner
Durand, Giovanni Giuriati, Kenneth Hurry, Swaminathan Kalidas,
Krishan Kannah, Lars Koch, Yamini Krishnamurti, André
Kudelski, Stefan Kudelski, André Larquié, Raghunath Manet, Maria
Grazia Marchianò, Gabriel Matzneff, Giorgio Milanetti, Amarnath
Mishra, Bernard Mueller, Dominique Nabokov, Savitry Nair, Peter
Pannke, Jean Pierre Pastori, Roberto Perinu, Guillaume Pires, Anne
Prunet, Harihara Raghavan, Ritwik Sanyal, Malavika Sarukkai,
Mallika Sarabhai, Shantala Shivalingappa, Bodhirupa Sinha, Reba
Som, Alberto Sorbelli, Padma Subramanyam, Raffaele Torella,
Anne Tual, Emanuele Trevi, Ivan Vandor, Kapila Vatsyayan,
Roman Vlad, Albrecht Wiedmann.
Il regista
Classe 1973, cresciuto a Venezia, Riccardo Biadene si laurea con lode
in Filosofia a Bologna. Ha scritto e diretto i documentari “Come un
uomo sulla terra” (Italia, 2008, cinquina David Donatello, coregia
Andrea Segre), “Marino Mazzacurati” (Italia, 2010) e “Azezana,
Kabul” (Afghanistan, 2011). Ha lavorato inoltre come direttore
di produzione ai film “Per non dimenticare” di M.Avati, “Viaggio
segreto” di R.Andò, “L’aria salata” di A.Angelini. E’ il direttore
artistico di FIND – Fondazione India Europa di Nuovi Dialoghi dal
2006(www.find.org.in). E’ stato creatore e direttore artistico dei
Festival “Cinema della realtà” (Officine, Roma, 2009), “Portello River
Festival” (Padova, 2010-11), Festival di distribuzione CINEMA.DOC
(Venezia, Roma, Torino, Firenze, Salina, 2010). Dal 2009 è in giuria
per i David di Donatello e Italian Doc. Nel 2016 fonda la KAMA
Productions, casa di produzioni audiovisive, musicali e teatrali,
con la quale ha coprodotto questo lavoro e prodotto il film
documentario AQUAGRANDA in crescendo.
PRODUZIONE

La Fondazione India-Europa di Nuovi Sede legale


Dialoghi (FIND), è stata creata nel 1969 da Place du Tunnel, 18
Alain Daniélou, con il nome di Fondazione CH-1005 Lausanne - Switzerland
Harsharan. Oggi FIND, oltre a conservare e Tel +41 (0)21 544 5468
promuovere il lavoro del fondatore (mano- Fax +41 (0)76 381 9145
scritti, libri, quadri, lettere e una vasta
collezione di fotografie) in accordo con la Amministrazione
sua missione originale, intende coprire il Friburgo Jetschwil 15
crescente divario tra le culture indiane e 3186 Dudingen - Switzerland
europee, dovuto all’aumento della mod-
ernizzazione e allo sviluppo economico. Sede operativa
FIND dunque ha l’obiettivo di creare un Via di Colle Labirinto 24
flusso bilaterale di esperienze attraverso 00039 Zagarolo (RM) - Italy
programmi di scambi culturali, premi, Tel. +39 06 9524101
workshop, seminari e performance dal
vivo. FIND ha uffici a: Zagarolo (vicino a r.biadene@find.org.in 0039 333 9906471
Roma), la sede principale della Fondazione p.lanza@find.org.in
in quella che fu la casa di Daniélou; Parigi a.taylor@find.org.in
e Losanna, per le attività internazionali. j.cloarec@find.org.in
FIND conta su una fitta rete di relazioni
con istituzioni in Italia, India, Bangladesh, www.find.org.in
così come nel Regno Unito, Germania e
Spagna, tra le altre: International Music
Council, Lausanne Photography Museum,
Barcelona Casa Asia, Istituto Intercul-
turale di Musica Comparata di Venezia,
Rudra-Béjart School di Losanna, ICCR
(Indian Council for Cultural Relations),
IIC (Indian International Center of New
Dehli), RTC (Rabindranath Tagore Centre
of Kolkata). FIND è produttore esecutivo di
questo documentario, di cui detiene gran
parte dei diritti sulle foto d’archivio e sulla
musica originale.
COPRODUZIONE DISTTRIBUTORE INTERNAZIONALE

Poorhouse
I N T E R N A T I O N A L

KAMA Productions è una casa di Poorhouse International Ltd., nata nel


produzioni nata per favorire la 2003, lavora con i migliori documentari
discussione e gli scambi tra la cultura musicali e rappresenta produttori
orientale e occidentale, soprattutto selezionati come LGM, Les Films d’ici,
attraverso approfondimenti sulla musica Mark Kidel’s Calliope Media, Camera
e le arti performative. Kama ha Lucida Productions, Telmondis, CLC e Opus
coprodotto e distribuito il film Arte. I nuovi grandi progetti includono
documentario “Alain Daniélou Il un ciclo Tchaikovsky con Gergiev e l’
Labirinto di una Vita” e ha prodotto il Orchestra Mariinsky; Siddharta, un nuovo
film documentario “AQUAGRANDA in balletto di Preljocaj; Dancing with the
crescendo”, sull’opera lirica AQUAGRANDA, Stars; una nuova versione di Patrice Bart
che commemora i 50 anni dalla grande di Coppélia; nuove produzioni di Eugene
alluvione a Venezia del 1966. KAMA Onegin ad Amsterdam, La Bohème a Oslo
produce anche concerti ed eventi di arti e Le Rendez-vous con il Balletto dell’Opera
performative (ricordiamo tra gli altri di Parigi.
Pt. Hariprasad Chaurasia all’Auditorium
Parco della Musica di Roma e le Canzoni
di Tagore alla Fondazioni Cini a Venezia);
coproduce inoltre il più importante Poorhouse International
festival italiano di cultura indiana, che si 58 Broadwick Street
tiene a Roma ogni anno, il Summer Mela. London W1F 7AL
England
Kama Productions Tel. +44 (0) 20 74368663
via degli Ausoni 1/3 info@poorhouseintl.co.uk
00185 Roma poorhouseintl.co.uk
studiok@kamaproductions.eu
r.biadene@kamaproductions.eu
Tel. +39 06 69337398
Mob. +39 333 9906471
kamaproductions.eu
ALAINDANIELOUDOCFILM.COM

Foto di copertina: Cecil Beaton, 1950