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NIV

La ventilazione meccanica non invasiva (NIV) ed in particolare la NPPV (la non-invasive positive
pressure ventilation) mettono a riposo i muscoli respiratori senza determinare atrofia. Sono correlate
ad una migliore prognosi ed ad una riduzione della mortalità rispetto a terapia medica e non hanno
gli effetti collaterali tipici della intubazione (sedazione, atrofia muscolare, tracheomalacia, rischio di
VAP, ecc.).

Pregi:

– Mette a riposo i muscoli respiratori riducendo il loro carico di lavoro senza "spengerli".

Difetti:

– Rischio di lesioni da decubito facciali.


– Distensione gastrica

Perché funzioni, il malato deve essere:

– Cosciente e collaborante.
– Non necessitare di protezione delle vie aeree.
– Avere adeguata capacità di espettorazione.
– Essere in condizioni di stabilità emodinamica.

Indicazioni alla NIV:

– Insufficienza respiratoria globale in corso di BPCO riacutizzata o di polmonite.


– Tutte le condizioni di "Pump failure" ovvero per a) riduzione del drive ventilatorio, b)
eccessivo carico di lavoro respiratorio e c) debolezza o fatica dei muscoli della gabbia
toracica.
– Edema polmonare acuto cardiogeno.
– Sindrome delle apnee notturne durante il sonno.
– Pazienti non eticamente candidabili a ventilazione invasiva.
– Utilizzo per lo svezzamento dal ventilatore (in UTI)
– Asma bronchiale necessitante ventilazione (in UTI perché è difficile).
– ALI/ARDS (PaO2/FiO2 < 200 o < 100 (in UTI).
– Dopo interventi chirurgici specie addominali (in UTI).

Controindicazioni alla NIV:

– Necessità di protezione delle vie aeree.


– Paziente con obnubilazione del sensorio fino al coma o non collaborante.
– Imminente arresto respiratorio (FR < 10 cpm)
– Ipossiemia non rispondente al trattamento.
– Instabilità emodinamica.
– Fratture maxillo-facciali che rendono impossibile il posizionamento della maschera.
– Pneumotorace non drenato.
– Abbondanti secrezioni con necessità di frequenti aspirazioni.

Ventilatore + circuito + interfaccia macchina-paziente (casco, maschera total-face, maschera


facciale, maschera nasale, maschera naso-bocca) + sistema di umidificazione dei gas.

In termini fisiopatologici, la NIV aumenta il volume corrente (Vt), riduce il carico di lavoro e mette
a riposo i muscoli respiratori (corregge la fatica ma non la debolezza tipica delle miopatie).

I MAGGIORI SUCCESSI DELLA NIV SI HANNO NELLA RIACUTIZZAZIONE DI BPCO


COMPLICATA DA INSUFFICIENZA RESPIRATORIA ACUTA IPOSSIEMICO-IPERCAPNICA.
LA NIV AUMENTANDO LA VENTILAZIONE ALVEOLARE, RIDUCE LA CAPNIA,
INOLTRE METTE A RIPOSO I MUSCOLI DELLA RESPIRAZIONE AFFATICATI DAL
CARICO DI LAVORO ECCESSIVO DATO DALL'IPERINSUFFLAZIONE DINAMICA. SI
RIDUCE LA MORTALITA' ED IL TEMPO DI DEGENZA.

Il paziente da trattare presenta:


– pH < 7,35
– PaO2/FiO2 < 300
– PaCO2 > 45 mmHg
– Fatica respiratoria resa visibile dal reclutamento dei muscoli accessori della respirazione, dal
respiro paradosso e dal segno di Hoover positivo.
– Progressiva obnubilazione del sensorio (non il coma).

Esistono varie modalità di ventilazione nella NPPV (BILEVEL, PSV+PEEP, IMV, ecc. NOTA: la
CPAP non è una modalità di ventilazione ma di ossigenazione.): nessuna si è dimostrata più efficace
delle altre.