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Paolo MAST ANDREA

PASSIONI DI MARTIRI DONATISTI (BHL 4473 e 5271)

INTRODUZIONE

Nel 1685 Jean Mabillon «scopriva» in un codice di Laon, e stam-


pava senza remore, due agiografie africane altrettanto insolite per
scenario storico (collocato verso la metà del IV sec.) e matrice ideolo-
gica: la Passio benedicti martyris Marculi e la Passio Maximiani et
Isaac Donatistarum auctore Macrobio 1. Pochi anni dopo, L. Ellies
Dupin ripubblicava entrambi i testi2 in base al confronto con un
manoscritto di Corbie, utile a sanare numerosi piccoli guasti, e so-
prattutto a colmare una vasta lacuna proprio all'inizio della Passio
Maximiani. Le stampe posteriori, dal Galland al Migne al Maier3,
consistono in riproduzioni più o meno passive della vulgata di Dupin.
Era dunque avvertita da tempo l'esigenza di un allargamento della
recensio ad altri testimoni, segnalati in cataloghi speciali e generali:
se ne fece interprete il padre Hippolyte Delehaye in uno dei suoi
ultimi scritti, esprimendo la speranza di potersi dedicare a stabilire un
nuovo testo delle Passioni dei «martiri donatisti»4; quel progetto in-
compiuto, raccolto da François Dolbeau per la c.d. Passio Donati
(BHL 2303b)S, viene ora esteso appunto alla Passio Marculi (BHL

1J. MABILLON, Veterum Analectorum


t. IV, Luteciae Parisiorum, 1685, rispettiva-
mente pp. 105-115 e 119-127 (nelle pagine intermedie le Adnotationes, riprodotte in PL
8, cc. 778-784). E' una pura ristampa la seconda edizione postuma, Parisiis, 1723.
2L. E. Du PIN, Monumenta vetera ad Donatistarum historiam pertinentia, in Optati
Milevitani De schismate Donatistarum, Parisiis, 1700, 17023, pp. 196-201.
3A. GALLAND, Bibliotheca veterum Patrum, Venetiis, V, 1769, pp. 553-56;PL 8, cc.
760-774; di questi ed altri testi donatisti è stata da poco pubblicata una edizione con intro-
duzione storica, traduzione francese e brevi note di commento a cura di J.-L. MAIER, Le
dossier du donatisme, I (=Texte und Untersuchungen, 134), Berlin, 1987; una recensione
a cura di chi scrive in Prometheus, 14 (1988), pp. 87-95. Complementi bibliografici in
Restauration et renouveau: la littérature latine de 284 à 374 après J. C., ed. R. HERZOG
(=Nouvelle histoire de la littérature latine, 5), Turnhout, 1993, pp. 589-592.
4H. DELEHAYE, Domnus Marculus, in AB, 53 (1935), pp. 81-89, e in particolare 88:
"nous voudrions trouver le loisir de donner une nouvelle édition des Actes des martyrs
donatistes, revus sur les manuscrits".
5p_ DoLBEAU, La 'Passio Sancti Donati'. Une tentative d'édition critique, in Memo-
riam Sanctorum venerantes. Miscellanea in onore di Mons. Victor Saxer (= Studi di
Antichità Cristiana, 48), Città del Vaticano, 1992, pp. 251-267.

Analecta Bollandiana, 113 (1995), p. 39-88


40 P. MASTANDREA

5271) e alla Passio Maximiani et Isaac (BHL 4473), dove lo spoglio


dei manoscritti è apparso proficuo grazie al valore dei testimoni non
prima utilizzati6; la forma finale dei due opuscoli, abbinati da vicende
di trasmissione e di critica sostanzialmente omogenee, ha percio
assunto una veste alquanto diversa dalla precedente, e comporta
alcune modifiche anche a dettagli storici e cronologici delle vicende
narrate7.

1. AMBIENT AZIONE E CONTENUTO

Qualche tempo dopo il concilio di Serdica, nell'anno 344 o 345


(34 7 secondo la datazione tradizionale )8, l'imperatore Costante ema-

6 Hanno effettuato preliminari ricognizioni


di codici, lavorando aile rispettive tesi di
laurea, le allieve veneziane Daniela Prencipe, Lucilla Pavane Gilliana Zanatta.
7 Oltre aile sigle d'apparato elencate infra,
verranno adottate le seguenti abbre-
viazioni:
PaMar = Passio Marculi PaisM = Passio Isaac et Maximiani.
DE GAIFFIER, Recherches ... =B. DE GAIFFIER, Recherches d'hagiographie latine(= Subs.
hag., 52), Bruxelles, 1971.
DoLBEAU, Lucius ... = F. DoLBEAU, La Passion des saints Lucius et Montanus, in Revue
des Études Augustiniennes, 29 (1983), pp. 39-82.
DoLBEAU, Passionnaire ... = F. DoLBEAU, Le Passionnaire de Fulda, in Francia, 9 (1981),
pp. 515-30.
FRANCHI, Marianus ... = P. FRANCHI DE' CAVALIERI, La Passio SS. Mariani et Jacobi
(= Studi e Testi, 3), Roma, 1900.
FRANCHI, Note ... =P. FRANCHI DE' CAVALIERI, Note agiografiche, IX(= Studi e Testi, 175),
Città del Vaticano, 1953.
LEVISON, Conspectus ... =W. LEVISON, Conspectus codicum hagiographicorum, in MGH
Script. rer. Merov. t. VII/2, Hannoverae et Lipsiae, 1920, pp. 529-706.
MABILLON, Analecta ... = J. MABILLON, Veterum Analectorum t. IV, Luteciae Parisiorum,
1685.
MASTANDREA, Interpolazioni ... =P. MASTANDREA, Le interpolazioni neicodici della Passio
Marculi, in AB, 108 (1990), pp. 279-291.
MASTANDREA, Cronologia ... = P. MASTANDREA, Perla cronologia dei Tempora Maca-
riana, in Koinonia, 15 (1991), pp. 19-39.
MASTANDREA, Vocaboli ... =P. MASTANDREA, Vocaboli unici e rari nella Passio Maximiani
et Isaac, in Civ. Class. Crist., 13 (1992), pp. 335-342.
MONCEAUX, Histoire ... =P. MONCEAUX, Histoire littéraire de l'Afrique chrétienne, t. IV-
V, Paris, 1912-1920.
PONCELET, Légendier ... =A. PONCELET, Le Légendier de Pierre Calo, in AB, 29 (1910),
pp. 5-116.
8 Un'analisi della
persecutio Macariana quale viene presentata dalle pagine di Ottato
di Milevi è ora offerta da G. A. CECCONI in Revue des Études Augustiniennes, 36 (1990),
pp. 42-66. Per un inquadramento storico di piacevole lettura, oltre che di completa in-
formazione, sono raccomandabili i racconti del MONCEAUX (Histoire .. ., IV, p. 33 ss.) e di
W. H. C. FREND (The Donatist Church. A Movement of Protest in Roman North Africa,
Oxford, 1971 2 , p. 177 ss.).
PASSION! Dl MARTIRI DONATISTI 41

nava un decreto che aboliva la Chiesa donatista e imponeva il


passaggio immediato di tutti i suoi beni ai cattolici. Alla applicazione
della legge erano preposti i due commissari Paolo e Macario, inviati
in Africa con larga dotazione di mezzi economici per opere di carità,
nel tentativo di comporre pacificamente la vertenza; ma la reazione di
Donato di Cartagine e dell'intera gerarchia scismatica tolse ben presto
ogni speranza in merito, e i dissidenti si prepararono ad una resistenza
che poco a poco si sposto sul terreno militare. La Numidia si di-
mostro il punto di forza dei settari, che subirono vere e proprie came-
ficine; tra i caduti, subito resi oggetto di culto popolare, due autore-
voli esponenti dell'episcopato africano: Donato di Bagai, animatore
della rivolta, e Marcolo, protagonista del primo testo oggetto del
nostro studio.
Il cronista della Passio Marculi si propone di unire nella celebra-
zione i martiri delle persecuzioni dei pagani con le vittirne recenti dei
traditores, in particolare il vescovo Marcolo (1), della cui vita si ri-
percorrono le tappe, a partire dalla conversione dal secolo, in cui egli
svolgeva la professione foreuse, sino alla massima dignità ecclesias-
tica (2). All'arrivo in Numidia dei commissari imperiali incaricati di
riconciliare le parti religiose, una delegazione di dieci vescovi dona-
tisti raggiunge Macario per convincerlo a desistere dal proposito, ma
questi rifiuta ogni trattativa e fa fustigare i prelati dopo averli fatti
denudare e legare alla colonna (3-4). Marcolo sopra gli altri mantiene
un atteggiamento di fermezza che acuisce la crudeltà dei persecutori:
trasferito da una città all'altra della Numidia, in catene corne un ani-
male feroce, viene infine condotto all'ultima stazione, la rocca di
Nova Petra (5-7); qui, in carcere, l'eroe fa un sogno premonitore del
martirio (8): il mattino seguente, celebrata l'eucarestia, giunge l'ordine
di morte che sprofonda nell'angoscia non solo i confratelli ma gli
stessi carcerieri (9-10). L'esecuzione scelta dai persecutori si serve di
due strumenti, la spada e il precipizio: da uno strapiombo Marcolo
viene gettato nel vuoto, nella speranza che ogni reliquia venga
sottratta alla sepoltura e alla devozione popolare; ma gli angeli de-
pongono dolcemente il corpo intatto sul terreno sassoso corne sopra
un morbido letto (11-13). Il supplizio era stato compiuto all'insaputa
degli altri prigionieri e degli stessi soldati, con la complicità delle
tenebre: ma all'alba le nuvole si squarciano d'improvviso, lasciando
filtrare un fascio di luce che indica alla folla radunatasi ai piedi del
monte il luogo dove giace il corpo. 1 fedeli celebrano allora con ogni
42 P. MASTANDREA

letizia il rito dell'inumazione (14-15), e l'opuscolo si chiude (16) con


un ultimo encomio del martire.
La Passio Marculi è opera di anonimo, che compose a ridosso
degli eventi9 un racconto piuttosto varia, dove materia narrativa e
contenuti polemici, luoghi comuni e tratti originali si associano in un
impasto di equilibrio non comune. L'ascesa al colle del patibolo
descritta coi toni della marcia trionfale, la caduta nel vuoto miracolo-
samente frenata dall'intervento divino, la ricerca del corpo in cui i
devoti sciamano per la campagna con la vivacità pittoresca di una
battuta di caccia, costituiscono pagine fra le più riuscite e apprezzabili
dell'intera letteratura agiografica antica, per cui si puo volentieri
sottoscrivere il giudizio lusinghiero del Monceaux verso le qualità
dell'anonimo redattorelo.
A Cartagine intanto il proconsole emanava un provvedimento di
applicazione dell'editto imperiale: in mezzo a disordini e tumulti, fu
proclamata l'unione delle due Chiese sotto l'autorità del cattolico
Grata; il racconto del sacrificio di due laici, colpevoli di disobbe-
dienza al magistrato romano, venne consegnato alla pietà popolare e
alla memoria storica attraverso le pagine della Passio Maximiani et
Isaac.
Il testa, che ha forma di Jettera indirizzata al popolo di Cartagine
da un Macrobius che si identifica col vescovo della comunità do-
natista di Romall, puo facilmente articolarsi in tre sezioni. L'esordio
(1-2) dichiara la volontà dell'autore di raccontare eventi dei quali egli
stesso fu testimone, ed è costruito sulla opposizione tra humilitas del
narratore e grandezza dei protagonisti, secondo i tradizionali canoni
che regolano tanto l'encomio profano quanto la vita dei santi; in
particolare, la formula introduttiva ( «Vnde igitur incipiam ... ») con
cui l'autore simula l'imbarazzato timore di riuscire inadeguato ai

9 PaMar 1. 2:
«passionem ... traditorum Iiuper scelere consummatam». E' forse pos-
sibile cogliere un indizio cronologico nella sprezzante menzione dell'imperatore a 3. 9 «de
Constantis regis tyrannica domo»; l'epiteto di "tiranno" per un principe legittimo della di-
nastia costantiniana suggerisce l'assunzione del 350 corne terminus post della composi-
zione del testo, ed una probabile cronologia negli anni di Magnenzio (gennaio 350 -
agosto 353), poiché la polemica antisecolare non poteva giungere a ta! punto di virulenza
da oltraggiare la famiglia imperiale (per domus· corne "casa regnante" vd. Th.l.L. Vil,
1980, 44 ss.); in ogni caso, anche le pagine della più esplicita e cruda Passio Isaac et Ma-
ximiani trattengono la polemica davanti alla chiamata per nome del monarca-persecutore.
IO MONCEAUX, Histoire ... , V, p. 80 SS.

II Tutti i dati in A. MANDOUZE, Prosopographie chrétienne du Bas-Empire, l: Pro-


sopographie de l'Afrique chrétienne (303-533), Paris, 1982, p. 662.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 43

compiti, occorre all'inizio della biografia di Cipriano composta dal


diacono Pontius, in un contesto che lascia pochi dubbi sulla casualità
delle analogie'2.
Nell'ampia parte centrale (3-16) trova spazio il racconto vero e
proprio. Dopo un periodo di pace, si riaccende la persecuzione verso
la Chiesa africana; a Cartagine il proconsole emana il nuovo editto di
unità'3, e contro di lui viene schierato un «campione» nella figura di
Massimiano (3), il quale ottiene una visione dell'imminente martirio
(4): salito poi al foro, strappa con le sue mani i decreti imperiali, per
cui viene sottoposto in pubblico alla flagellazione con le plumbatae
(5). Dalla folla si alza un grido di sfida verso i «traditori»: il respon-
sabile, che porta il nome significativo di Isacco, in un attimo viene a
sua volta arrestato e sottoposto alla tortura (6), finché entrambi i
martiri sono condannati all'esilio e trascinati in carcere in attesa
dell'esecuzione della sentenza; Isacco tuttavia muore per le ferite ri-
portate (7), non prima di ottenere un sogno premonitore diffusamente
descritto e interpretato (8-11). Alla luttuosa notizia, i fedeli si am-
massano davanti alla prigione reclamando il corpo del martire: allora
il proconsole comanda ai soldati di disperdere la folla e gettare in
mare sia il cadavere del defunto che Massimiano ancor vivo (12-13);
la nave salpa, l'ordine viene eseguito, ma i corpi, benché aggravati da
una zavorra, tornano in superficie ed approdano sulla spiaggia dove i
fratelli attendono per onorarli della debita sepoltura (14-16).
L'epilogo (17-18), dove si ripristinano i caratteri esterni della
lettera, contiene l'esaltazione del miracolo e l'esortazione al martirio
rivolta al popolo cartaginese, in una fase di nuovo pericolo incom-
bente sulla comunità ecclesiale.

II. LA DATA DEI MARTIRII

Come si accennava, la revisione del testo delle due passioni


permette di apportare qualche ritocco alla cronologia dei Tempora
Macariana - a suo tempo definita dalle ricerche di Pallu de Lessert e

12 Pont., Vita Cypr. 2,1: «Vnde igitur incipiam? Vnde exordium bonorum eius ad-
grediar ... » (ma tutto l'esordio pub rileggersi in chiave comparativa con i due martirologi
donatisti).
13In PisMax 3. 18 la restituzione di peregrini al posto del vulgato perenne permette
di scorgere qui la prima testimonianza relativa al fenomeno dei circoncelliones (MAs-
TANDREA, Cronologia .. ., p. 27 s.).
44 P. MASTANDREA

soprattutto di Monceauxl4. Questo studioso trovava nel racconto


della Passio Maximiani et Isaac (12. 82) la notizia che la morte di
Isacco avvenne il 15 agosto e di sabato (XVIII Kal. sept. die sabbato),
e stabilendo la corrispondenza fra giorno settimanale e mensile egli
ricavava nel 347 un ancoraggio cronologico utile non solo alla data-
zione del martirio, ma di tutte le correlate vicende storiche. Egli si
fondava naturalmente sull'unica base della edizione del Dupin, che a
sua volta aveva costituito il testo sopra il manoscritto Corbeiensis; ma
ora siamo in grado di verificare che C si trova isolato nella lezione
della cifra XVIII, laddove tutti gli altri codici recano XVII kal.
septembr. die sabbato. Cio porta necessariamente all'anticipo di un
anno, cioè all'agosto del 346, degli accadimenti descritti nella Passio.
Il nuovo assetto del testo coinvolge anche la cronologia ·del
primo opuscolo. La data liturgica indicata dalla intestazione dei
manoscritti oscilla infatti fra il «Ill kl. decemb.» del Parisinus 5643
utilizzato da Mabillon e il «VIII kal. decembrium» del Corbeiensis,
servito al Dupin. A sua volta Rabano Mauro (che accolse Marculus
nel Martyrologium in seguito ad un equivoco sulla eterodossia della
Passio) colloca la memoria del martire al giorno «VII kl. dec.».
Anche in questo caso il Monceaux individuava un prezioso rife-
rimento nel fatto che il sacrificio del martire avvenne di domenica (7.
29 illucescente dominico in quo erat et ipsius passio consummanda),
ma accoglieva l'anniversario offerto dal meno affidabile dei testimoni,
collocando l'evento al 29 novembre del 347. La scelta deve invece
restringersi alle notizie prodotte dai documenti più antichi ed accre-
ditati, cioè all'alternativa tra Rabano (25 novembre) e l'incipit di San-
gallensis e Corbeiensis (24 novembre) che comportano rispettiva-
mente le date annuali del 344 e del 345/349. Una volta scartato il 349
per ragioni di cronologia relativa con la Passio Isaac et Maximiani 15,
e soprattutto perché troppo vicino al terminus ante quem del gennaio
350 (morte di Costan te), è ipotesi probabile che la passione di .

14 A. C. PALLU DELESSERT, Fastes des provinces africaines, II, Paris, 1901, p. 245
ss.; MONCEAUX, Histoire ... , V, p. 86 ss.
15La Passio Marculi afferma che nelle aitre province Macario aveva fatto uso solo
di pressioni psicologiche e dimostrazioni militari, mentre poi in Numidia adotto il metodo
della brutale violenza; anzi, sembra di capire che la prima manifestazione di sanguinaria
ferocia fu rivolta proprio contra Marcolo (3.11.: «Macarius ... cum hoc negotium san-
guinis in reliquis prouinciis per subtilitatem diu attemptasset, in Numidia tamen et erga
Marculum gloriosum aperta crudelitatis barbarae et inauditae feritatis indicia publicauit» ).
Cio significa che la repressione non ha colpito ancora Cartagine, e quindi appare logico
invertire il rapporto di datazione rispetto alla Passio Isaac et Maximiani.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 45

Marcolo abbia avuto luogo alla fine di novembre del 345 (o forse del
344).

III. LINGUA E STILE - LA PATERNITA' DELLE DUE PASSIONES

I continui richiami alle stesse fonti agiografiche e patristiche (la


Passio Perpetuae e in genere le relazioni africane del III secolo, le
opere di Cipriano e la sua biografia, ecc.), riscontrabili in entrambi i
testi, oltre a numerose corrispondenze interne a questi ultimi, hanno
portato ad ipotizzare l'identità del cronista della adespota Passio Mar-
culi con l'autore della Passio Maximiani et Isaac 16. Mai parallelismi
raccolti - ed altri che un commento puntuale potrebbe aggiungere'7
- si addensano nelle parti di testo soggette a ripetitività tematica
(esordio, visioni, dossologia ed altri loci della letteratura martirolo-
gica), e possono talora apparire obbligati; in assenza di elementi pro-
batori schiaccianti a favore dell'ipotesi, risulterà utile allora una ra-
pida indagine estesa al complessivo abito linguistico e alle parti di
scrittura meno condizionate dagli stereotipi.
V anno anzitutto registrati gli elementi comuni caratteristici dell'
epoca di composizione e del generico bagaglio culturale, che a prima
vista sembrano distribuiti in modo uniforme. Si puo citare alla rin-
fusa, nella costruzione delle frasi, una certa prevalenza della para-
tassi, l'accumulo di particelle comparative e correlative, l'impiego di-
lagante di de a scapito delle altre preposizioni con l'ablativo, i periodi
sviluppati su parallelismi, la massiccia presenza dell'astratto per il
concreto e del plurale per il singolare.
Attesi all'interno del vocabolario i termini specialistici definibili
corne «cristianismi semantici» ( «populus fraternitas uirtus magnalia
pati... ») e i verbi sostantivi avverbi di formazione tardiva, spesso ri-
fatti su modelli scritturali e patristici. Se moderato è il ricorso alla

16Cosl (credo per primo) L. DUCHESNE, Histoire ancienne de l'Église, II, Paris,
19104, p. 241; poi, tra gli altri, P. CoRSSEN (in Zeitschr. f neutest. Wiss., 18 [1917-1918],
pp. 202-222, e specialmente 211-213), che meglio approfondi l'influenza del modello ci-
prianeo sulle due passioni donatiste, e Jacqueline AMAT (Songes et Visions. L'au-delà
dans la littérature latine tardive, Paris, 1985, pp. 234-240), da cui sono raccolte le ana-
logie di stile e di lessico addeHsate nelle descrizioni dei sogni simbolici.
11 Segnalo (senza pretese di completezza) PaMar 4. 16 e PlsMax 5. 28; PaMar 5. 21
e PlsMax 7. 51; PaMar 5. 24 e PlsMax 13. 92; PaMar 10. 41 e PlsMax 8. 56; PaMar 10.
43 e PlsMax 8. 54; PaMar 13. 60 e PlsMax 16. 103; 17. 104; PaMar 15. 71 e PlsMax 12.
81.
46 P. MASTANDREA

synkrisis biblica, si abusa invece della tradizionale terminologia del


martirio inteso corne trionfo: «gloria uictoria palma corona» ed even-
tuali derivati ricorrono con frequenza, insieme alle altre consuete me-
tafore militari ( «militia bellum certamen ... » ).
Ben nutrito il repertorio dell'ingiuria verso il persecutore, se-
condo la topica diffusa nella produzione martirologica: «milites dia-
boli, ministri sacrilegi, satellites Sathanae ... »; vi possono entrare le
accuse di rabies, difuror, soprattutto di insania, che toccano diretta-
mente Macario - il persecutore per eccellenza - in PaMar 4. 16, e
scandiscono poi le tappe salienti del secondo racconto: sono insana le
armi dell'imperatore (a sua volta identificato con il diavolo), è una
insania la pretesa di unire le due Chiese con la forza, la diuturna fu-
roris insania dei traditori si oppone alla tolerantiae pertinacia del
santo.
Neppure l'impianto retorico fornisce apprezzabili elementi dis-
tintivi tra le due Passiones, miranti in eguale misura alla ricerca di
effetti patetici. Si evidenzia l'abuso delle riprese anaforiche nelle
simmetrie polimembrit8, spesso dilatate in modo ipertrofico, anche se
la monotonia del parison puà venire infranta da un'imprevista dispo-
sizione chiasticat9. L'homoioteleuton in frasi parallele2o e l'adnomi-
natio2t contribuiscono a mantenere vivacità, cosi corne la parenthe-
sis22, le interrogative retoriche23 e le esclamative24. Ruolo a sé gioca
il pleonasmos, frutto d'accumulo di particelle desemantizzate (scilicet,
quoque) e di geminazione sinonimica, ma anche di meno ovvie scelte
verbali25.

18 Qualche caso limite: PaMar 8. 35 (in qua ...


) ; 11. 48-50 (Egrediebatur ... ) ; 13. 61-
62 (Putauerant ... );PlsMax 6. 35 (inter ... ); 10. 67-71 (sic /sicut ... ).
19 Si vedano PaMar 5. 23; 12. 57; in PlsMax 7. 52 al chiasmo
subentra per contrasto
un parallelismo, a sua volta combinato con un doppio polyptoton: insu/tauit cruciatibus
corpus, mens laeta saeuientibus, tot torquentibus unus tortus ac iudici iudicatus.
20 0ltre a PlsMax 2. 9 e 3. 18, da segnalare almeno PaMar 15. 71 nec ullam animam
poterat aut senectutis debilitas aut pueritiae infirmitas aut sexusfragilitas retardare.
21 Notevoli: la parechesis ce/erius ad caelorum sublimia subleuari di PlsMax 9. 64;
il polyptoton di PaMar 7. 31 e que Ili, rispettivamente, dell'esordio e della chiusa di
PlsMax (1. 1-2 e 18. 111-113).
22PaMar 3. 12; 5. 23; 8. 32; PlsMax 7. 50; 8. 54.
23PaMar 4. 16; PlsMax 5. 28; 30; 10. 66; ecc.
24PaMar 6. 27; 9. 38; 15. 75; 16. 77; PlsMax 7. 43; 12. 82; 17. 109.
25 Cosl PlsMax 9. 44 senis cuiusdam uociferantis audiebat (se. Isaac) uocem de-
super dicentem.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 47

In definitiva, l'abnorme associazione dei parallelismi alle diverse


figure di suono e la generalizzata magniloquenza collocano entrambi i
testi nella scia della prosa oratoria condizionata dall'insegnamento di
Apuleio26. Ma nonostante l'abbondanza delle analogie, sarebbe diffi-
cile trovare nel quadro sopra delineato alcun elemento di certezza sul
problema dell'unità corn positiva; esistono invece seri indizi per rite-
nere che i due opuscoli donatisti non sono stati scritti dalla stessa ma-
no, in quanto oppongono l'uno all'altro dei tratti singolari ed esclusivi.
La Passio Maximiani et Isaac si contraddistingue anzitutto perla
presenza di volgarismi sintattici (corne l'uso pleonastico di debeo e
uideor con l'infinito, i nessi verbali perifrastici con habeo facio teneo
e il participio passato) cui la più controllata Passio Marculi rimane
estranea; sul piano del lessico, poi, particelle ed avverbi appaiono dis-
tribuiti nei due testi in modo disomogeneo, e non spiegabile se ci
trovassimo dinanzi ad un solo autore27.
Ma davvero caratterizzanti appaiono, da un lato, gli hapax lego-
mena concentrati nello scritto di Macrobio28, che accentua in misura
sproporzionata rispetto alle dimensioni dell'opuscolo la tendenza al
neologismo e all'anticonformismo espressivo propria di molti scrittori
tardolatini. All'opposto, la Passio Marculi appare un testo regolare,
accurato, dallo stile più sobrio e meno velleitario, ove la polemica
oratoria è aspra ma quasi sorvegliata da una cultura che sa discreta-
mente rinviare a modelli letterari pregevoli29. Eppure l'anonimo re-
dattore pecca di una peculiare forma di enfasi che consiste nell'uso in-
controllato di aggettivi superlativi: per limitare il calcolo agli esempi
a suffissazione regolare, si arriva a ventitre3o, laddove ne conta uno
solo la Passio M aximiani et Isaac (9. 63 «poenis saeuissimis» ).

26 Anche nella scelta delle clausole è stato visto un ossequio aile regole scolastiche,
a riprova che il redattore si è affidato "con tronfia ostentazione alla retorica e al periodare
ritmico" (F. DI CAPUA, Scritti minori, Roma, 1959, p. 265).
27Qualche esempio (le cifre si riferiscono
a PaM.ar e PisMax nell'ordine): ac 15/4;
aliter 0/2; atque 8/3; circ a 5/0; (e )contra 217; dum 510; enim 17/5; ergo 0/3; etiam 11/4;
interdum 2/0; ita(que) 4/1; iterum 017; nec 7/10; neque 4/0; non 14/33; olim 2/0; pro 217;
propter 3/0; protinus 0/5; quando 0/4; quasi 2/10; sed 5/20; semper 2/0; si 0/6; sic 4/16;
sicut 1/10; similiter 0/3; simul 0/5; tam 7Il ; tamen 4/1.
28Ammontano a ben sei, contro nessuno in PaMar (MASTANDREA, Vocaboli ... , pp.
335-342): i verbi debreuiare, compotare, imponderare; l'aggettivofuriarius, -a, -um; i
sostantivi laniatio e triuiarius.
29La miracolosa caduta del corpo di. Marcolo è descritta ne! ricordo del volo di
Psyche neila novella di Apuleio (Metam. 4, 35).
30Vale la pena elencarli tutti: 2. 6 sanctissimam (ecclesiae scholam); 3. 12 antiquis-
simorum (patrum) sanctissimus (chorus);deuotissimi (certaminis); 4. 14 sanctissimus
48 P. MASTANDR EA

Alla luce di queste ultime osservazioni , ritengo ben difficoltoso


continuare ad attribuire i due testi alla penna di una stessa persona,
che troppo avrebbe dovuto diversificare il proprio stile nella scrittura
di opere omogenee e in tempi ravvicinati.

IV. LA TRADIZIONE MANOSCRITTA

La presente edizione si fonda sull'esame dei manoscritti che


costituiscon o forse la globalità della paradosi disponibile. Eccone
l'elenco e un breve quadro descrittivo.

a) Codici medievali

S Zürich, Zentralbiblio thek, c.10.i.


Pergamena, inizio del 1x secolo 31 , comunemen te denominato
Passionariu m Maius Sangallense (lo stemma conventuale è stampi-
gliato a f. 132'). Il codice fu visto durante il suo /ter Germanicum del
1683 dal Mabillon32, che tuttavia non se ne giovo per l'edizione negli
Analecta vetera, corne dimostrano il persistere della lacuna iniziale di
PalsM e il ricorso a decine di interventi congetturali che l'apporto di S
avrebbe del tutto vanificato. Contiene 94 Legendae Sanctorum in 274
fogli su due colonne; la PalsM è a ff. 169v-172r, la PaMar a 240'-
243v, scritta da mano diversa in una carolina egualmente accurata e
minuta, con separazione tra le parole non sempre certa o perfetta.
Entrambi i testi subirono un discreto lavorio di emendamen to e re-

(Marculus); 4. 18/ortissimum (Christi bellatorem); 5. 23 atrocissimae (sententiae); mani-


festissimae (passioni); 6. 25 arti»ima (prosecutione); 8. 34 nitidissimo (argenta); subli-
missimam (palmam); 9. 36 crudelissimae (mortis); 10. 40 taeterrimus (carnifex); 10. 41
durissimis (nexibus); 10. 44 grauissimos (nexus); 10. 45 iustissimus (Simeon); 11. 46 cru-
delissimus (carnifex); 11. 4 7 asperrimae (rupis); inmitissimum (genus mortis); 12. 55 im-
manissimus (carnifex); 12. 57 mollissimos (toros);placidis simos (sinus); 12. 58 antiquis-
simis (principiis).
3! L. C. MoHLBERG, Katalog der Handschriften der Zentralbiblioth ek Zürich. 1.:
Mittelalterliche Handschriften, Zürich, 1951-1952, p. 18 ss.; 348-351; in passato erano
state ipotizzate datazioni posteriori di uno e persino due secoli (FRANCHI, Marianus .. ., p.
42; P. LEHMANN, Mittelalterliche Bibliothekskataloge, I, München, 1918, p. 64).
32 MABILLON, Analecta ..
., p. 117: «cum haec acta in bibliotheca sancti Galli repe-
rissemus, ea in lucem dare amicorum consilio statuimus ad illustrandam antiquitatem ... »
(dove si noti lo scrupolo nel giustificare la pubblicazione di testi eterodossi). Sul
soggiomo del grande erudito a San Gallo si veda G. HEER, Johannes Mabillon und das
Kloster St. Galien. Ein Beitrag zur Geschichte der historischen Quellenforschun g im 17.
und 18. Jahrhundert, Engelberg, 1938, pp. 153-160.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 49

visione, in almeno due fasi: una mano poco distinguibile da quella del
copista, e talora forse identica, ha corretto o segnalato piccoli errori 33 ,
limitandosi spesso a tracciare una barra sopra una lettera34. Una
seconda mano (che sigleremo con s2, mentre l'eventuale S1 indicherà
la scrittura sottostante), riconoscibile da inchiostro più chiaro, è inter-
venuta di frequente tra le linee, e una volta in margine35. Nel nostro
apparato trovano posto tutte le varianti di S, eccetto le anomalie
grafiche nei dittonghi - di solito resi con e cedigliata oppure risolti,
talvolta scambiati tra loro o reintrodotti per ipercorrettismo36.
P Paris, Bibliothèque Nationale, Lat. 5643, da Notre-Dame de Laon
Membranaceo, del secolo 1x o inizio del successivo37. Scrittura
carolina, poche abbreviazioni. Nella piccola raccolta, che consta di
sole quattro legendae ed appare acefala per la caduta di forse sei
fogli, PalsM occupa a tutta paginai ff. 1r_gr (e quindi è mutila dell'ini-
zio: l'avvio a 6. 34 tamen cessit), PaMar i ff. 34,_44,_ Su questo testi-
mone si baso il primo editore3s, corne ci informa egli stesso nelle
annotazioni premesse alla Passio Marculi 39. Il testo di P, pur molto
affine a S (corne vedremo), ne risulta anche più scorretto, ed ha for-
zato Mabillon ai numerosi emendamenti ope ingenii che per com-
pletezza verranno annotati sempre in apparato4o.

33PaMar 4. 18 carnificis in rasura; 16. 77 meritam COIT. merita; PalsM 13. 88 irri-
serant COIT. irriserint.
34 PaMar 1. 1 sublime, -mi; 1. 4 gentiles, -is; etc.; PalsM 2. 12 labores, -is; 3. 16
exercitos, -us; 3. 20 demicatione, di-; etc.
35PalsM 7. 37 refebatur COIT. uociferabat.
36PalsM 2. 8 caeleritate, caeperint; 7. 49 aeneruatus, etc.
37 Descrizione in Catal. codd. hagiogr. Lat. Bibl. Paris. (= Subs. hag .. 2), II,
Bruxellis, 1890, p. 527. Aitre informazioni sono offerte da F. DOLBEAU, Anciens posses-
seurs des manuscrits hagiographiques latins conservés à la Bibliothèque Nationale de
Paris, iri Revue d'Histoire des Textes, 9 (1979), p. 211 s.
38 Riguardo a tale identificazione appaiono davvero eccessive le cautele di FRANCHI
(Note ... , p. 130 s.).
39MABILLON,Analecta .. ., p. 117: « ... codicem ... nobis pro sua benevolentia uten-
dum commodavit vir doctrina et eruditione clams, idemque antiquitatis ecclesiasticae,
maxime Africanae, studiosissimus Antonius Fa urus, doctor Sorbonicus: qui codex ab
Adelelmo Episcopo ecclesiae Laudunensis concessus est anno DCCCCXXI». Qualche
cenno biografico su Antoine Faure (t 1689) e la sua biblioteca sta in L. DELISLE, Le ca-
binet des manuscrits de la Bibliothèque impériale, I, Paris, 1868, p. 304 s.
40Le lezioni congetturali sono ricavabili da! confronto tra il ms. e la stampa. Non
saranno invece registrate le oscillazioni o peculiarità grafiche riguardanti i dittonghi, lo
scambio tifci + vocale, ecc.
50 P. MASTANDREA

L Bruxelles, Bibliothèque Royale, 9289 + 9290


Due parti del c.d. Passionale Maius sancti Laurentii Leodiensis,
del xu secolo41, rispettivamente di 195 e 183 fogli membranacei scritti
su due colonne, in carolina di transizione assai nitida ed elegante42;
PaMar sta a ff. 106r-l07v del primo tomo, PalsM a 171v_173v del se-
condo. Il giorno della memoria dei santi viene apposto e ritorna in
alto di ogni facciata, con incongruenza relativa a PalsM, dove i ff.
l 72v e 173r danno «VIII kl. Septembr.» contro l'atteso «VII kl.
Septembr.» dei ff. 171 v e 172'. Il codice L puo considerarsi un testi-
mone di peso almeno pari a S, considerata la qualità e il numero delle
varianti contrapposte al resto della tradizione (che al Sangallensis -
corne vedremo - si collega strettamente). Sono tipiche di L alcune
interpolazioni di varia ampiezza nel testo di PaMar, sulle cui caratte-
ristiche e finalità ho qui discusso in altra circostanza43. Anche per
questo e per i due successivi codici l'apparato omette peculiarità e vizi
di grafia, che interessano, oltre ai dittonghi e ai gruppi ti + vocale, la
oscillazione martyr/martir, le forme sollempnibus, calumpniosis, ecc.,
le aspirate consonantiche (Karthago e derivati, archa, michi e nichil),
etc.
C Paris, Bibliothèque Nationale, Lat. 12612
Del xm secolo, proveniente dall'abbazia benedettina di Saint-
Pierre a Corbie, poi dal 1638 al 1795/1796 a Saint-Germain-des-
Prés44; raccoglie 60 legendae in 250 fogli membranacei, vergati su
due colonne in gotica libraria; PalsM a ff. 1v_7r, PaMar a ff. 79v-84v.
Fu questo il codice che permise al Dupin di pubblicare il testo integro

41E forse più antico (DE GAIFFIER, Recherches .. ., p. 48).


42 Descrizione in Catal. codd. hagiogr. Bibl. Brux. (= Subs. hag., 1), t. II, Bruxellis,
1889, p. 282 SS.; 299 SS.
43 MASTANDREA, Interpolazioni .... pp. 284-286.
44 Descrizione in Catal. codd. hagiogr. Bibl. Paris.(= Subs. hag., 2), t. III, Bruxellis
1890, p. 162 ss.;cf. A. WILMART, Corbie, inDACL, III (1914), 2950, nr. 11. Da un cata-
logo di Corbie databile intomo al 1200 viene segnalato un manoscritto agiografico re-
cante tra l'altro una "Passio sancti Ysaac et Maximiani" e una "Passio Benedicti" (L.
DELISLE, Le cabinet des manuscrits de la Bibliothèque nationale, Il, Paris 1874, p. 439; G.
BECKER, Catalogi bibliothecarum antiqui, Bonnae 1885, p. 283 s.). L'elenco dei contenuti
segue per lungo tratto Io stesso ordine e titolature di C, di cui quasi sicuramente il codice
perduto costituiva l'antigrafo.
PASSION! Dl MARTIRI DONATISTI 51

di PalsM45, mentre l'apporto di C all'analoga revisione di PaMar46 ri-


sultava assai meno proficuo e quasi trascurabile.
T Trier, Bibliothek des Priesterseminars, 3647 (PaMar a ff. 187r-
190v) +Paris, Bibliothèque Nationale, Lat. 974248 (PalsM a ff. 285-
292)
Codici un tempo riuniti nel Magnum Legendarium Sancti Ma-
ximini Treverensis, celebre raccolta ris al ente al xm secolo 49 ; è una
pergamena in scrittura gotica libraria su due colonne, di mani diverse.
M Trier, Zentralbibliothek, 449 (1178,48)
Proveniente dal monastero di Sancta Maria ad Martyres, carta-
ceo, xv secolo 50 . In tutto 238 pagine, scritte lineis plenis in gotica
corsiva poco nitida; raccolta di Vitae Sanctorum, tra cui PaMar a ff.
116-120. Il testo di M è con ogni evidenza descritto da T, poiché ne
ripete tutti gli errori introducendone di proprist: si tratta comunque di
varianti isolate e poco significative, per cui il codice non è parso
degno di considerazione.

b) I codici perduti e gli apografi bollandiani

Le Passioni donatiste erano conservate da alcuni manoscritti me-


dievali di cui si perde traccia alla fine del xvm secolo, ma sono par-
zialmente ricostruibili grazie alla continua attività di documentazione
storica dei Bollandisti.
Un inventario di codici agiografici dell'abbazia benedettina di
Lobbes, effettuato su richiesta del Rosweyde all'inizio del Seicento,
menziona un legendarius (scomparso nell'incendio del 1794) che con-

45 Come dichiara il titolo a p. 197: «Passio Maximiani et Isaac Donatistarum auctore


Macrobio cuius pars edita fuerat a rev. admodurn Patre Mabillonio [ ... ] nunc autem
integra prodit et emendatior ex codice ms. Corbeiensi».
46 Ibid., p. 193: «ex Analectorum Mabillonii tom. IV [ ... ] collato ad codicem ms.
Corbeiensem quingentorum circiter annorum».
47 Descrizione in AB, 49 (1931 ), pp. 251-254.
48 Descrizione in Catal. codd. hagiogr. Lat. Bibl. Paris., cit., Il, p. 588 ss.
49 B. KRUSCH, in Neues Archiv, 18 (1896), pp. 618-628; PONCELET, Légendier... '
p. 11 s.; LEVISON, Conspectus .. ., p. 536 SS.
50 Descrizione in M. KEUFFER, Verzeichnis der Handschriften des historischen

Archivs, Trier, 1914, p. 234 s.;cf. M. CoENS, in AB, 52 (1934), p. 193 ss.
51 Una lista completa delle lezioni singolari di M è data da L. PA VAN, La 'Passio
Marculi', tesi datt., Univ. di Venezia, 1987-1988, p. 48 s.
52 P. MASTANDREA

teneva tra l'altro i nostri testi; dai titoli e dagli initia non si ricavano
elementi sufficienti ad una valutaziones2.
In due miscellanee di materiali preparatori alla stesura degli Acta
Sanctorum, oggi conservate a Bruxelles, si trovano alcune redazioni
seicentesche dei testi donatisti. Il cod. Bibliothèque des Bollandistes
133 presenta a ff. 3r_ 7v una Passio Maximiani et Isaac trascritta «ex
ms.to Fuldensi»: si tratta di un legendarius oggi perduto, originario
non dal celebre monastero benedettino53, ma posseduto dal collegio
dei Gesuiti di Fulda e passato intorno alla metà del Seicento alla Bi-
blioteca degli Agiografi ad An versa; corne effetto della soppressione
della Compagnia e della diaspora dei beni librari dell'antico Museum
Bollandianum, il codice fu quindi trasferito a Bruxelles e poi a Ton-
gerloo, dove gli eventi bellici del 1794 ne provocarono la
scomparsa54.
NegliAct. SS. Aug. V [1741], p. 761E, sotto l'elenco deipraeter-
missi, alla data 26 agosto, troviamo queste note del P. Sollerius: «ln
nostro codice ms. membranaceo Q 6 fol. 55 est hic titulus Incipit
Passio sanctorum martyrum Isaac et Maximiani die VII kalendarum
Septembrium. In fine autem narrationis fol. 58 apponitur: «Explicit
epistola beatissimi martyris Macrobii ad plebem Carthaginis de
passione Isaac et Maximiani; quod Passio ista sit consimilis frag-
mento apud Mabillonium edito, comperi ex utriusque collatione». E
in effetti, il testo del Fuldensis quale si legge ancora nell'apografo
Boll. 133 puo certamente collocarsi in una posizione stemmatica
interna a a e prossima a T55. Le sue lezioni - che faranno poche
comparse nell'apparato critico, al pari delle altre testimonianze recen-
ziori qui elencate - solo in due casi si dissociano dal resto della

52 Si veda il
resoconto stilato da I. VAN SPILBEECK, Les manuscrits de l'abbaye de
Lobbes, in Annales de la Fédération archéologique et historique de Belgique, 5 (1890),
pp. 113-141; in particolare, p. 138: «18 ka!. Sept. Passio SS. Isaac et Maximiani. Oportu-
nus me fratres et laetus scrib. etc.»; p. 139: «8 ka!. Decem. Passio sancti Benedicti
martyris Marculi. Quoniam multorum martyrum passiones ... ».
53 Come
erroneamente credette P. LEHMANN, Johannes Sichardus und die von ihm
benutzten Bibliotheken und Handschriften (= Quellen und Untersuchungen zur latei-
nischen Philologie des Mittelalters, IV/!), München, 1911, p. 106 s. (dove anche si
corregga, a p. 107 r. 1, "fol. 39-103" in "fol. 97-100").
54 Per
un'accurata ricostruzione della storia e dei contenuti del manoscritto si veda
DOLBEAU, Passionnaire ... , passim.
55 Una annotazione di altra mano nel titolo dell'esemplare bollandiano dichiara
anche la avvenuta collazione con un ms. «B. Maximini Treuerensis»: Io stesso secondo
amanuense interviene di continuo nel testo e nei margini, ricopiando lezioni sicuramente
derivate da! nostro T.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 53

tradizione e affiancano L contro a: 9. 62 radiantem (corretto in ra-


diatam dalla stessa mano) e 16. 103 blasphemia; di scarso interesse
appaiono gli interventi in margine dello stesso copista, che coglie
un'unica volta il bersaglio della emendazione ac. 12. 84 correggendo
l'originario contraditorum in contra traditorum; (inconcludente in-
vece ac. 13. 90 la nota marginale a «triuarii: an tribarii ?» ).
Della Passio M arculi esistono diverse redazioni databili alla
metà del Seicento, legate insieme nel miscellaneo Bruxellensis Lat.
8955-56. Uno spiccato interesse per questa agiografia risale già al
Rosweyde, alla cui mano autografa si devono le «Notae in uitam
Marculi» di ff. 93r_94v, dense di rinvii a fonti antiche e moderne (atti
conciliari africani, opere antidonatiste e lettere di Agostino, martiro-
logi di Beda e Rabano Mauro, Martyrologium Romanum del Baro-
nio). Seguono alle pagine successive tre stesure da mani diverse, i cui
antigrafi sono dichiarati rispettivamente: «Ex Bodecensis Coenobii
Regular. S. Aug. dioecesis Paderborn. Passionali pergameno Ms. in-
g f signi mensis Nouembris» (g), ff. 95r_96r; «Ex ms.to Fuldensi» (f), ff.
t 97r-1 OOv; «Ex Ms.to Sc.ti Maximini Treueris» (t), ff. 102'-l05vS6.
Mentre l'ultima delle copie va senza dubbio eliminata in quanto
descritta da T, l'apparato darà conto delle lezioni di f (nei soli casi in
cui diverga dal ramo a) e di g, che mostra in assoluto una certa
autonomia57.
Questo testimone consiste nella trascrizione di un perduto codice
quattrocentesco di Boddekenss, opera di un copista tanto dotto quanto
intraprendente, responsabile di rimaneggiamenti intenzionali e speri-
colate interpolazioni di natura ideologica, ma non privo di sensibilità
letteraria59. Oltre a cio, risulterà evidente dalle note critiche corne g
corregga o integri spesso a ragion veduta, in alcuni luoghi alline-
andosi ai codici poziori, in altri anticipando addirittura le congetture
degli editori moderni. Ma la massima cautela andrà usata, corne è
ovvio, allorché l'apografo del Bodecensis offre significative lezioni

56 Il foglio 101 è bianco, salvo per il titolo al centro: «De S. Marculo 25 Nou:>> .
57 MASTANDREA, lnterpolazioni .. ., p. 286 SS.
18 H. MoRETUS, De magno Legendario Bodecensi, in AB, 27 (1908), pp. 257-358;

LEVISON, Conspectus .. ., p. 538 SS.


59 PONCELET, Légendier .. ., p. 12; sui pericoli derivanti da una eccessiva confidenza
nelle lezioni del Bodecensis ha messo in guardia DE GAIFFIER, Recherches ... , pp. 51-55,
mentre opposti giudizi sulla autorità del codice furono espressi da due editori che Io
utilizzarono perla Passio Philippi Herac/eensis, il bollandista B. BossuE (AASS, Oct. t.
IX [1858], p. 538) e il FRANCHI DE' CAVALIERI (Note ... ' p. 132 ss.).
54 P. MASTANDREA

singolari, ognuna da esaminare in modo attento e non pregiudiziale (e


comunque ritenute sempre degne di memoria in apparato): nella
impossibilità di fissarne la datazione, o il rapporto genealogico con
gli altri testimoni, valuterà il lettore stesso la portata delle dubbie
varianti di g sul piano delle scelte ecdotiche, in presenza dei vantaggi
eventualmente conseguibili dal testo della Passio Marculi.

c) Le epitomi della Passio Maximiani et Isaac


Dalla redazione completa di PalsM furono tratti nel xv secolo
almeno due differenti compendi. Il primo (incipit: «Dum apud Car-
thaginem saeuae persecutionis immanitas siluisset»; explicit: «cum
honore subito sepulturae mandauit») si legge a ff. 140v-141v delco-
u dice di Utrecht, Univ. Bibl. 391 (u), secondo tomo datato 1424 di un
Passionale redatto dal certosino Zweder van Boecholt, poi utilizzato
dai Bollandisti60: ne è pedissequa copia secentesca il Martyrium SS.
Isaac et Maximiani in Ajrica esemplato «ex ms.to Ultrajectino S.
V Salvatoris», ora Bruxelles, Bibl. Bolland. 133, f. 1rv (v); l'epitome,

ripresa quasi senza modifiche anche nel Sanctilogium di Johannes


w Gielemans6I (w = Wien, Ôsterr. Nationalbibliot hek, s. n. 12813, ff.
23v-24r; il tomo porta data 1479), si dimostrerà assai vicina a L, con
varianti trascurabili e dettate solo dalle necessità pratiche del com-
pendio.
Autonoma dalla precedente è la sintesi della Passio (incipit: «Si-
luerat apud Carthaginem aliquamdiu saeuae persecutionis imma-
nitas ... »; explicit: « ... deuotionem populi ex parte ulla fraudasset»)
entrata nel Legendarius autografo di Hermann Greven (t 1477 /
b 1480)62 qui siglato b = Berlin, Staatsbibliothe k PreuBischer Kultur-
besitz, Theol. Lat. fol. 706, f. 134rv. La redazione del certosino di
Colonia, che appare dipendere dal ramo a ed è priva di qualsiasi inte-
resse ai fini ecdotici, ispiro una delle Historiae plurimorum Sancto-
rum stampate a Colonia nel 1483, in appendice (455d - 456b) alla

60DoLBEAU, Passionnaire .. ., p. 516;Lucius, p. 46 (bibliografia ivi).


61 Sul personaggio (1427-1487), e sulla sua opera monumentale, si veda lo studio De
codicibus hagiographicis Iohannis Gielemans canonici regularis in Rubrea Valle prope
Bruxellas (= Subs. hag., 3), Bruxellis, 1895, in particolare p. 29.
62 B. DE GAIFFIER, Le Martyrologe et le Légendier d'Hermann Greven, in AB, 54
(1936), pp. 316-358, in particolare 344 n. 136.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 55

Legenda aurea di Jacopo da Varazze63: qui l'anonimo curatore della


h compilazione (h, registrata col numero 4474 in BHL) ha ridotto ulte-
riormente l'epitome di Greven, sacrificando qualche particolare
accessorio.

V. CRITERI DI EDIZIONE

a) L'archetipo
La base d'edizione sarà dunque costituita dai cinque codici più
antichi SPLCT, che sembrano discendere da un comune archetipo ro,
corne suggerisce la presenza di passi lacunosi o singoli termini sicura-
mente corrotti in tutti i testimoni64. Per argomentare l'assunto con-
verrà tenere distinti, qui e in seguito, i due opuscoli, anche in conside-
razione del loro diverso grado di mendosità.
Passio Marculi:
1. 2 consummatum vs consummatam (corretto in g e nella stampa
di Mabillon); 5. 20 confidentis (SPLf conficiens C contundentes T)
vs confitentis (corr. Mabillon pontificis g); 12. 55 inunitate (SP uni-
tate LCTf celeritate g) vs inanitate (corr. Mabillon; un anonimo
lettore di f aveva proposto in margine uacuitate); a tutto ci<'> si
aggiunge (16. 80) la probabile lacuna nella doxologia finale, <love la
tipica frase cui est honor et gloria in saecula saeculorum andrà pre-
ceduta da un termine al singolare (di solito la menzione del nome di
Cristo, corne avviene nel rimaneggiamento fatto dal copista di g).
Passio Maximiani et Isaac:
15. 97 [quattuor] martyres in unum (ho espunto il numerale,
attestato dall'intera tradizione o in lettere o in cifre romane, nell'ipo-
tesi che si sia prodotto da erroneo scioglimento di abbreviatura m. per
martyres); 16. 101 post bis ternos dies, ad exemplum t icnere t scili-

63 G. W. PANZER, Annales typographici, 1, Norimbergae, 1793, p. 292, n. 114; ne fu


fatta almeno una reimpressione, a Lovanio, nel 1485 (PANZER, ibid. p. 515,·n. 34).
64 Possono farsi risalire all'archetipo anche alcuni errori di minore portata, che gli
amanuensi di alcuni testimoni conservati avranno saputo sanare da soli; merita un cenno
Io stesso vizio di grafia ripetuto in un paio di casi: PalsM 2. 10 referenti (SL referendi D
vs reuerenti C; 3. 19 profocante (SC praefocante L) vs prouocante T; qui la scritturafper
u, corretta nei due manoscritti del xm secolo, potrebbe indicare nel copista più antico un
influsso dell'origine geografica, o comunque della lingua madre tedesca (e del resto,
anche l'area di provenienza di tutti questi codici è relativamente circoscritta).
56 P. MASTANDR EA

cet geminatum (ho corretto in Ionae : i martiri restano in mare sei


giorni, il doppio della permanenza del profeta nel ventre della ha-
lena); 17. 110 magnalibus (SPL magnis uirtutibus T mirabilis C mi-
raculum edd.) vs magnalia (corr. Prencipe).

b) La bipartizione L - a
A loro volta i codici SPCT, opponendos i di regola al testimone
L, risultano tra loro imparentati e discendenti da un unico subarche-
tipo a gravemente scorretto. Per dimostrare cio, elencheremo una
scelta di omissioni e guasti non ovvii, da cui il solo Passionariu m di
Liegi appare esente. Mi permetto di sottolineare che l'ipotesi di
assetto qui avanzata apparirà tanto più importante, ai fini della costi-
tuzione del testo, dal momento che la vulgata si fondo sopra i due co-
dici forse meno attendibili di a, mentre L non venne mai considerato.
Passio Marculi:
3. 9 bono et sacerdotio suo vs bono sacerdotii sui L; 4. 18 occa-
sionem tantum (tantam corr. Mabillon) vs tantam occasionem L; 1O.
40 enarrare martyrium vs enarrare martyri L (conuersus ad marty-
rem g); 16. 79. All'interno della doxologia (una sezione del testo
soggetta anche ad un guasto d'archetipo, corne si è visto), L reca due
parole indispensabi li, omesse in tutti gli altri codici forse perché rese
illeggibili da un danno materiale subito dal capostipite a: in sacerdo-
tio <accipiens> munera honorata martyrii, in martyrio <ostendens>
diuinarum uirtutum testimonium.
D'altro verso, bisogna rammentare che il testo di PaMar offerto
da L è caratterizzat o da un manipolo di interpolazion i di varia natura
ed estensione, da cui tutti gli altri manoscritti sono indenni65.
Passio Maximiani et Isaac:
Il secondo testo è tradito in forma peggiore del precedente da
tutti i codici, ma qui l'apporto di L risulta determinante a ripristinare il
senso in un elevatissimo numero di luoghi. Discutiamo solo qualche
esempio tra i più significativi.
1. 5-2. 6 Nella topica d'esordio il cronista affetta la propria me-
diocrità a fronte della grandezza dei martiri: consola il fatto che le
loro gesta non potranno subire danno dalla povertà del racconto; ecco
il testo della vulgata (767B Migne= p. 259 s. Maier):

65 V d. supra, nt. 43.


PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 57

ls uero (se. il narratore) ... solam culpam non congrue referendo com-
misit (committit Maier); sed aliam et non saepius reuelat causam, nisi quod
impune gerunt (gerit Maier) quicquid ad laudes Christi audacter gesserint
gaudia (gaudio Maier). Congruit igitur, fratres, credo uobis procuratum
repentinae uirtutis exemplum eqs.

Come si vede, il Maier ha tentato di mettere un po' di ordine


intervenendo per ben tre volte suo Marte, e ha tradotto: «il ne commet
une faute qu'en n'en faisant pas un récit convenable; mais il fait rare-
ment autre chose que montrer sans danger ce qui a été accompli et
avec joie pour les louanges du Christ. Donc, frères, - on vous a
fourni, je crois, un exemple de subite vertu!». Ecco invece il testo e
la nuova punteggiatura del periodo consigliati dalla recensio:
... solam culpam non congrue referendo commisit: 5. sed illam non alia
saepius releuat et excusat causa, nisi quod impune gerunt, quicquid ad
laudes Christi audacter gesserint. 2. 6. Gaudere igitur congruit, fratres ...
5. illam non alia L: aliam et non a Il releuat SLT: reuelat C Il et excusai om. a Il
causa SLT: causam C Il gesserint: gesserunt T Il 2. 6. Gaudere L: gaudia a

3. 13 Si descrivono le avvisaglie della persecutio Macariana a


Cartagine, città sino ad allora dispensata dall'applicazione dell'editto
imperiale:
ubique hoste grassante, hic solum tacebant formidines atque terrores, ut
nihil iam maturas ipsas saeculi diceres potestates. Nulli iam prima terri-
biles aures et pectora quatiebat eqs.

Questo il testo Migne, nella ristampa identica e traduzione del Maier:


«l'ennemi s'insinuant partout, ici se taisaient seulement la crainte et
l'épouvante, de sorte qu'on aurait dit que désormais les puissances de ce
siècle elles-mêmes n'allaient rien entreprendre».

Pur sorvolando adesso su altre divergenze minori introdotte nella pre-


sente edizione, si noterà quanto si avvantaggi per senso ed equilibrio
il testo che accetti le due singolari varianti di L: molituras (maturas
SC morituras Tf) e nulla iam poena (Nulli iam prima a).

3. 19 Il Signore desidera siano messi alla prova i suoi campioni


nella lotta contro il Maligno; difficile intendere il significato della
vulgata (768B Migne):
Nec moras proinde triumphorum suorum sustinens Christus segnes di-
uidere, hoste prouocante, proprios non.permisit exercitus

sia pure nella traduzione del Maier (p. 262):


58 P. MASTANDREA

«C'est pourquoi le Christ ne toléra pas d'obstacles à ses triomphes et ne


permit pas à des gens mous de diviser ses propres troupes à l'incitation de
l'ennemi».

Uno sguardo all'apparato (diu uideri L diuideri S diu rideri T di-


uidere C) mostrerà l'isolamento di L nella lezione che permette di
risanare il passo: Christus segnes diu uideri ... proprios non permisit
exercitus.
4. 23 Nella notte della «ultima cena» precedente il supplizio,
Massimiano intravede nel proprio calice una corona che simboleggia
il martirio; pieno di gioia per questa rivelazione, mostra allora il pro-
digio ai presenti, et omnes ut secum exinde computassent dilectionis
·anima corrogabat (768C Migne= p. 262 s. Maier). In luogo del quasi
incomprensibile computassent di a («il les invitait tous à comprendre
avec lui»), converrà senza dubbio accogliere campo tarent sull'autorità
di L (il verbo è assai raro, ma insostituibile a fronte della dese-
mantizzazione del prefisso che impediva l'uso di combibere)66.
7. 41 Dopo Massimiano, anche Isacco viene sottoposto alle disu-
mane percosse con sferze piombate: Repetebant iterum furiariam de-
fatigati tortores eqs. (77QA Migne= p. 265 Maier). Il terminefuriaria
è lemmatizzato corne sostantivo femminile e glossato «furor, furia»
nel Ducange («furie» Blaise); ma L da solo recafuriariam iram, che
presume una facile caduta per omeoteleuto della parola breve nel
ramo a, e consente il recupero del hapax in funzione aggettivale (ju-
riarius/-a/-um alternativo al più comunefurialisl-e)61.
7. 46 Laniabatur Isaac ... uirgis rumpentibus è reso da Maier con
«était laceré par les verges qui se cassaie9t»; ma a ha sublto la caduta
di una parola che ha causato il guasto ·della successiva, mentre L
conserva fedelmente l'originale: uirgis <sanguine> rubentibus.
11. 74 1 due martiri, benché deceduti in tempi e circostanze di-
verse, meritano la stessa devozione. La vulgata si fonda corne al so-
lito su C: Absit fratres ut diuidantur, quia aequali proelio pugna-
uerunt. Ed ecco il testo, ristabilito con l'apporto di L, e relativo appa-
rato da cui si dimostra la genesi del guasto: i tre mss. più antichi SPL
conservano il genuino uideantur, ma poiché già in a era caduto ut
impares, il copista di C ha introdotto di suo un possibile riempimento
della microlacuna:

66MASTANDREA, Vocaboli ... , p. 338.


67 MASTANDREA, Vocaboli ... , p. 338 S.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 59

Absit, fratres, ut impares uideantur qui aequali proelio pugnauerunt.


ut impares L: om. o. Il uideantur SPL: ut diuidantur C uideatur tantummodo T Il qui
SL: quia PCT

Si potrebbe proseguire a lungo, ma è opportuno scorrere diretta-


mente sull'apparato le decine di casi in cui L sembra conservare da
solo la redazione autentica contro la generalità degli altri testimoni;
certo è sempre valida l'ipotesi che il copista abbia migliorato il testo
di propria personale iniziativa - e talora il sospetto è fondato68:
ciononostante, troverei singolare che l'amanuense riuscisse a sanare,
tra gli altri, il guasto toccato al termine specialistico-militare romano
cunei (Th.l.L. 1404, 39), che nel resto della tradizione viene bana-
lizzato in cuncti per ben due volte (3. 17 e 13. 90), la seconda in
coppia con un altro termine dall'apparenza tecnica (triuiarii) di cui L
probabilmente conserva l'unica attestazione esatta69:
Venerant ergo ad carcerem militum cunei et triuiariifustibus onerati
militum cunei L: militum cuncti SPT milites C Il triuiarii L: triuarii SPT triarii C
edd.

In relazione ai testi qui considerati70, è dunque a mio parere


argomentabile l'importanza stemmatica di L, la cui autorevolezza
rispetto a S (per non parlare degli altri testimoni più scorretti) è solo
parzialmente condizionata dalla sua relativa recenziorità e da una
sospetta tendenza del lussuoso manoscritto alla glossa o al ritocco
inutile dell'ordo verborum.

c) Il subarchetipo a
E' possibile provare la reciproca indipendenza di tutti i testimoni
del gruppo a. A partire dal basso, i codici del xm secolo, C e T, sono
entrambi caratterizzati da decine di guasti e lacune proprie e non coin-
cidenti, talora di dimensioni abbastanza ampie da non essere colma-

68 Un bell'esempio in PalsM 7. 53, dove il piccolo guasto che ha colpito religauit (da
relegauit, corretto solo in T) incita il copista al rimaneggiamento: ambos iudex ... ad
exi/ium <subeundum, interim dum nauis parabatur, uinculis> religauit. E"facile scoprire
che le parole aggiunte in L sono tratte da un luogo successivo (12. 78): Sed reclusis
interim in custodia carceris, nauis ad exilium praeparatur.
69 MASTANDREA, Vocaboli .... pp. 339-342.
10 Appare evidente che, in siffatte tradizioni, la qualità della stessa miscellanea puo
variare molto da testo a testo: ad es. il giudizio poco lusinghiero espresso su L a proposito
della Passio Mariani fu poi quasi rovesciato nella recensio della Passio Philippi da
FRANCHI DE' CAVALIERI (rispettivamente Marianus ... , p. 43, e Note ...• p. 135);
60 P. MASTANDREA

bili senza antigrafo (si vedano PalsM 12. 83 e 16. 101 per C; PaMar
7. 30 e PalsM 5. 30 per T).
Né C né T sono descritti da P, dal momento che sono indenni da
un elevato numero di microsalti (PaMar 7. 29 iustitiam; 11. 52 cal-
cans; 15. 75 illustria) e di mende (p. es. PaMar 7. 28 contradictione
vs cogitatione; 12. 55 tuum in teatrum vs et eum in taetrum; PalsM 7.
51 dictibus vs ictibus; 53 recordauit vs retardauit; 8. 55 passus eius
vs passurus) peculiari di quel codice.
Che poi nessuno degli altri testimoni sia copia di S è provato a
sufficienza dall'ampiezza della lacuna di PalsM 3. 20, oltre che dal
numero di guasti minori (ma spesso insanabili per via congetturale)
che il codice più antico non condivide con gli altri. Va invece
segnalata la quasi certa discendenza di S e P da un unico antigrafo,
responsabile di errori congiuntivi7' in numero complessivo quasi pari
a quello delle corruttele singolari.
Conviene astenersi da ulteriori ipotesi sui rapporti stemmatici
interni al ramo a, dove sono intuibili ma variamente spiegabili alcune
attitudini associative che escludono ora C ora T. In particolare, sono
numerose le coincidenze in errore di SPT contro la lezione corretta
del Corbeiensis, ma in questi casi è frequente l'accordo LC (PaMar 1.
5 gloriosis vs gloriosi; 6. 26 quod vs quo; 11. 45 qui vs quod; 14. 65
beatum vs beatam; PalsM 7. 42 carniuorum vs carnificum; 8. 56 so-
porem vs sopore; 14. 96 contingere vs contingeret; 16. 100 procedere
vs praecederet; oppantibus vs obtutibus; significativa in 16. 101 la
omissione quasi coincidente di un passo incomprensibile). Ciô non
basta a documentare un rapporto genealogico e neppure una contami-
nazione con Lo con qualche testimone perduto a lui affine: il copista
di C appare infatti abbastanza abile da comprendere da solo le diffi-
coltà e suggerire soluzioni anche ingegnose (PaMar 5. 20 conficiens;
13. 56 spatio; PalsM 7. 41furiosi;11. 74 ut diuidantur; 13. 90 milites
et triarii).
Solo di rado C reca lezione genuina contro piccoli guasti presenti
sia nella sua famiglia che in L (PaMar 1. 2 proferre; 3 qui; 2. 10 re-
uerenti; 4. 24 commixti; PalsM 17. 106 martyres); ma, in questi casi,
sarà opportuno ipotizzare o un intervento congetturale del copista, o
la poligenesi dell'errore all'esterno.

7 1 Ecco una scelta dei più significativi: PaMar 12. 56 alma, inunitate; PaisM 6. 30
saluate; 15. 98 coitione; 18. 115. sartaginem.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 61

Analoghe interpretazioni merita l'accordo in lezione corretta del


Treuerensis con L contro SPC (PaMar 4. 17 fragilitati vs fragilitate;
5. 20 laniabat vs laniebat; 11. 42 uisio nec absurdum vs uisione ab-
surdum; PalsM 6. 35 suffecit vs sufficit; 7. 42 eliciebat vs liciebat; 13.
93 complere vs compellere).
In due casi T sembra recare lezione esatta - seppure non difficil-
mente congetturabile - contro tutti i testimoni: PalsM 7. 53 (vd. nt.
68) e PaMar 5. 22 ut ad eum (ut eum L) dolorem adire (adire T: au-
dire SPC sentire L) non sineret; ma qui forse l'erroneo audire puà
giudicarsi lezione di archetipo, che L ha glossato nell'ambito di un
complessivo rimaneggiamento sintattico.

d) Le testimonianze indirette e recenziori


Come già detto, l'apparato trascurerà per lo più le lezioni dei
testimoni diversi da quelli sin qui elencati, e cià anche in considera-
zione del posto da loro occupato nello stemma.
Le epitomi di PalsM sono costituite da una giustapposizione,
mediante semplice raccordo di congiunzioni e avverbi, dei periodi che
contengono i momenti salienti del racconto, piuttosto che da una vera
abbreviazione del testo. Assai meno ardua del previsto è dunque la
ricerca delle fonti.
Che l'epitome riprodotta da u (v w) derivi da L è provato non
solo dal fatto che essa colma lacune di a e appare indenne da suoi
errori tipici72, ma anche da una circostanza curiosa: accoglie nel testo
la glossa esplicativa non celans, che in L (6. 37) risulta soprascritta da
altra mano a non retinens; se a cià sommiamo la lezione diabolus iam
sopitas furoris flammas in corrispondenza di 3. 16 cum repente dia-
bolus, iterum fremens, sopitas (laddove L aggiunge iam nell'interlinea
davanti a sopitas) furoris flammas, si possono nutrire pochi dubbi sul
fatto che questo compendio fu direttamente ricavato dalle pagine del
Passionarium Leodiense. ·
Per motivi opposti, possiamo affermare che l'epitome Siluerat
apud Carthaginem di b e degli incunaboli presuppone un modello del

72 Eccone una scelta: 4. 23 potarent (compotarent L) vs computassent a; 24 interius


eius (eius om. a); 6. 34 de omnibus his poenis (om. a); 7. 53 subeundum - uinculis (om.
a); 13. 90 cunei vs cuncti SPT (om. C).
62 P. MASTANDREA

ramo a.73, anche se la sua posizione stemmatica non è meglio


definibile.
Restano gli apografi seicenteschi tratti da codici non conservati,
cioè il Fuldensis e il Bodecensis (f e g); del primo, risulta evidente
l'appartenenza al ramo a. (sigla che nell'apparato comprende le lezioni
di f, salvo specifica annotazione), ed è ipotizzabile una precisa affi-
nità a T, mentre l'accordo con L si limita a rare coincidenze in lezione
esatta o indifferente. Non è possibile invece classificare l'apografo g,
in ragione della già rilevata tendenza all'interpolazione o al rima-
neggiamento ozioso, ma anche di una spiccata sensibilità nell'intuire i
veri problemi testuali e proporre rimedi che talora prevengono gli
emendamenti degli editori. Per questi motivi, sommati alla impossi-
bilità di negare a priori che il Bodecensis conservi lezioni d'archetipo
singolari, sono state recepite nel testo alcune varianti che innegabil-
mente risolvono altrettanti nodi esegetici.
Per concludere, la tradizione manoscritta delle due Passioni do- ·
natiste si delinea bipartita, secondo la rappresentazione grafica qui
annessa, con un ramo a. che in varie occasioni dimostra al nostro iudi-
cium una solidale inferiorità rispetto a L; dal lato opposto, quest'.
ultimo codice non risparmia indizi di una eccessiva «intraprendenza»
del copista. In condizioni di recensio aperta, e di fronte a un elevato
numero di lezioni adiafore, è stata scelta di volta in volta liberamente
la base su cui meglio costituire il testo74.

Università di Sassari Paolo MAsTANDREA

Summary. This is the first critical edition. of two Donatist hagiographical


works, the Passio Marculi and the Passio Maximiani et Isaac, written in the
mid-4th century. The examination of the whole extant tradition proved to be
of great value, especially because of the quality of many of the readings found
in previously neglected manuscripts. Modifications have very often been
made to the 'vulgata', and certain historical and chronological details of the
narratives have been corrected or explained. Finally, a survey of the language
and style has led to a rejection of the assumption that the Donatist Passiones
were written by the same hand.

73 Come dimostrano ad es. le lezioni di 3. 13 aliquamdiu (om. L); 5. 29 saeuiendo


(om. L); 6. 38 conturbat vs iubebat; 7. 46 rumpentibus (rubentibus L).
74 La suddivisione dei capitoli è quella tradizionale in PaMar, mentre in PalsM ri-
sulta parzialmente modificata rispetto aile numerazioni introdotte per la prima volta da
Maier.
PASSION! DI MARTIRI DONATISTI 63

STEMMA CODICVM

CO

<X---------'---~

S. IX s (F)

S. X p

S. XI

S. XII L

S. XIII c T

s. XIV

s. XV b u
1 (G) /
h w
S. XVI

S. XVII

f g
Mb
~Dp V
64 P. MASTANDREA

CoNSPECTvs SmLORVM

S Zürich, Zentralbibl., c.10.i, saec. IX


P Paris, Bibl. Nat., lat. 5643, saec. x
C Paris, Bibl. Nat., lat. 12612, saec. XIII
T Trier, Bibl. d. Priestersemin., 36 +Paris, Bibl. Nat., lat. 9742,
saec. XIII
f apographa Bollandiana ex cod. Fuldensi deperdito
a consensus codicum S (P)CTf
M Trier, Zentralbibl., 449 (1178,48), saec. xv
t apographum Bollandianum ex cod. T
L Bruxelles, Bibl. Roy., lat. 9289 + 9290, saec. xn
g apographum Bollandianum ex cod. Bodecensi deperdito
w consensus codicum omnium
inscriptiones cod. Lobbiensis deperditi
Mb editio Mabillonii a. 1685
Dp editio Dupiniana a. 1702
Ma J.-L. MAIER, Le dossier du donatisme, 1, Berlin, 1987
edd consensus editionum
Pr D. PRENCIPE, La 'Passio Maximiani et Isaac', tesi datt. Univ. di
Venezia, 1986-1987

LIBRI EPITOMARUM

u Utrecht, Univ. Bibl., 391


v Bruxelles, Bibl. Bolland., 133
w Wien, Ôsterr. Nationalbibl., s.n. 12813
b Berlin, Staatsbibl. PreuB. Kulturb., Theol. lat. fol. 706
h Historiae plurimorum Sanctorum, Coloniae, 1483
PASSIO MARCVLI 65

PASSIO MARCVLI

1. 1. Quoniam multorum martyrum passiones et gloriae in


sublimi memoria eximio olim sermone digestae ad magnam utilitatem
proficiunt populorum, dum ad incentiuum uirtutis et laudis ecclesiae
semper auribus recitantur, 2. idcirco me quoque et honor martyris
tanti et communis omnium deuotionis profectus accendit, ut passio-
nem Marculi gloriosi, sacerdotali etiam honore fulgentem, traditorum
nuper scelere consummatam, indigna licet sed plena amoris oratione
decurrerem. 3. lustum enim ac satis dignum est, ut antiquorum
testium laudibus recentium quoque martyrum uirtus adiuncta gluti-
netur: 4. sicut enim illos gentilis saeuitia diabolo parens destinauit ad
regnum, sic et hos traditorum rabies Antichristo seruiens misit ad
caelum. 5. Et quia praetermittendus non est superioris uitae memo-
rabilis cursus, de uirtutibus Marculi gloriosi, etsi propter multitu-
dinem nequeunt omnia, propter testimonium tamen uel pauca dicenda
su nt.
2. 6. lpse namque olim praeelectus et praedestinatus a domino,
mox ubi primum beatae fidei rudimenta suscepit, statim mundanas
litteras respuens, forense exercitium et falsam saecularis scientiae
dignitatem suspensa ad caelum mente calcauit, et a calumniosis tribu-
nalium saeptis ad sanctissimam ecclesiae transiens scholam, dum
uerum magistrum elegit Christum, sic inter principales Christi disci-
pulos meruit honorari. 7. Quae uero in eo fuerit probitas conscientiae,
quae illustrium morum innata uerecundia, quae gratia spiritalis in

Inscriptio: Incipit passio benedicti martyris Marculi die VIII kal. decembrium S
Incipit passio benedicti martyris Marculi III kl. decemb. P Passio s.cti Marculi epi. et
martyris L Incipit passio sancti benedicti martyris Marculi quae est octauo kal. decembris
C Incipit uita beati Marculi confess. T Passio sancti Benedicti martyris Marculi l Passio
sancti Benedicti qui et Marculus dicebatur, quae est septimo Calendas decembris g
Martyrium benedicti Marculif
1. 1. Quoniam: quia T Il sublimi Lfg: sublime ST sublimem PC Il memoria SLTfg:
memoriam PC Il populorum proficiunt L Il 2. tanti martyris LT Il profectus: affectus L Il
. Marculis S Il fulgentem PCT: fulgentis SLg fulgenti f Il traditorum: traditorum Iùdaeorum
scilicet L Il consummatam g: consummatum aL Il indiga C Il 3. recentium: recedentium S
praecedentium C Il quoque: quorum g Il 4. sic ut enim: sic ut C quia sicut g Il parens om. P
Il 5. de uirtutibus om. g Il Marculi gloriosifg: Marculi gloriosis SPT miraculi gloriosi C
gloriosi martyris Marculi L ll'tamen propter testimonium L Il dicenda uel pauca g Il de
additamento in codice L hic exhibito vide AB 108, p. 285.
2. 6. Ipse L: ille ag Il mox om. g Il ubi: ut L Il forense Lfg: forensem SPT fores C Il
sanctissimam: sanctissimum P scientissimam g Il scholam transiens L Il elegit: diligitfll 7.
eo L: illo ag Il fuerit: fuit Cf
66 P. MASTANDREA

uultu, non arbitror diu multumque laborandum, cum superiorem eius


uitam illa res probet, quod meruit sacerdotium. 8. Sacerdotium uero
qualiter gesserit inde fit clarum, cui pro praemio dominus dignatus est
praestare martyrium.
3. 9. lgitur dum in officiis caelestium praeceptorum laudabiliter
conuersatur, dum summus pontifex constitutus cum ceteris sanctis
bono sacerdotii sui fruitur, ecce subito de Constantis regis tyrannica
domo et de palatii eius arce pollutum Macarianae persecutionis mur-
mur increpuit. 1O. Et duabus bestiis ad Africam mis sis, eodem sci-
licet Macario et Paulo, exsecrandum prorsus ac dirum ecclesiae certa-
men indictum est, ut populus Christianus ad unitatem cum tradi-
toribus faciendam nudatis militum gladiis et draconum praesentibus
signis et tubarum uocibus cogeretur. 11. Sed Macarius, qui ex his
duabus bestiis taetrior fuit, cum hoc negotium sanguinis in reliquis
prouinciis per subtilitatem diu attemptasset, in Numidia tamen et erga
Marculum gloriosum aperta crudelitatis barbarae et inauditae feritatis
indicia publicauit. 12. Nam cum ad eum antiquissimorum patrum
sanctissimus chorus et adunatum concilium sacerdotum decem ex
numero suo probatos episcopos legationis causa misisset, qui eum
salutaribus monitis aut a tanto scelere reuocarent, aut certe (qùod
contigit) priores ipsi ad deuotissimi certaminis campum et ad fidei
aciem prosilirent, 13. sic diuinitus gubernata est nobilium cura pasto-
rum, ut quaecumque erat crudelitas quae ouibus impendebat, ante
ipsorum membra laniaret.

2. 7. superiorem SLCg: superiore PT superioribusfll uitam eius Lll res probet, quod:
reprobet quae C Il 8. fit clarum SL: sit c!a(um. PCTf clarescat g Il cui pro praemio do-
minus: quod in munere dominus ei g
3. 9. in officiis L: in his officiis a summus pontifex constitutus in officio g Il con-
uersatur: conuersatus SC conuersaretur g Il dum summus pontifex - fruitur am. g Il bono
sacerdotii sui L: bono (et bono T) et sacerdotio suo a Il arce am. T Il Macarianae SLg:
acharianae carr. hac Arrianae P Arrianae CTfll increpuit: increpuitque P 1110. et: nam g Il
eodem am. C Il exsecrandum: exsecrari dum T Il ut: uidelicet g Il ad unitatem - cogeretur:
nudatis militum gladiis et diuersis tormentorum generibus ad thurificandum idolis coge-
retur g Il turbarum T Dp Il cogerentur P Il 11. his am. T Il taetrior SLCg: deterior s2 acrior
PTf Il fuit: erat g Il subtilitatem: sublimitatem PT Il diu: diu iam C Il attemptasset PLTg:
temptasset SCfll Numidia: Numedia S Nicomedia C numina T Il tamen: tandem g Il bar-
baricae crudelitatis g Il 12. coadunatum g IJ consilium PC Il ex am. T Il suo am. g Il mi-
sissent CT Il priores: proceres g Il prosilerent s1p 1113. quaecumque: quocumque C Il erat
Lg: illa erat (erit SPfJ a Il ouibus: omnibus T Il impendebat, ante ipsorum: impendebatur
prius pastorum g
PASSIO MARCVLI 67

4. 14. Inter hos igitur etiam sanctissimus Marculus uenit: qui


cum eum in quadam possessione repperissent, cui V egeselae nomen
est, statim hac eius qui sacrilegae unitati praeerat humanitate suscepti
sunt, 15. ut seorsum singuli ad singulas columnas uincti, nudatis
publice sacerdotalibus membris, acerbis fustium ictibus caederentur.
16. Hic iam constantiam Marculi gloriosi quis enarrare sufficiat? Quis
eloquentiae uiribus explicare praeualeat, aut inauditam persecutoris
insaniam, aut Christi domini circa martyrem suum praesentem stu-
pendamque tutelam? 17. Inde enim contra illum acriori saeuitia im-
mitis feritas concitata est, quod et diabolum futuri iam martyris
inuidia stimularet, et spiritum sanctum praecursoris Antichristi ne-
quitia non lateret. Qui cum animum diuina constantia roboratum
superare non posset, fragilitati corporis certamen doloris indixit. 18.
Circumdant igitur fortissimum Christi bellatorem cruentae latronum
manus et barbarae militum classes in camifices repente mutatae.
Cumque eum ad columnam duris nexibus conarentur adstringere,
prompte ille continuo tantam occasionem ostentandae dei uirtutis
adripuit: 19. nam columnam ipsam ita ultro uinculis brachiorum et
digitorum nodis instrinxit, ut eum inde nulla ualeret poena diuellere,
nulla posset crudelitas separare. Quo facto intellegere potuit perse-
cutor, dei seruos pro eius nomine exoptare potius quam timere tor-
menta, nec dolorem corporis posse sentire, quorum spiritus com-
plectitur Christum et spes iam possidet regnum.
5. 20. Saeuiebat itaque contra unum multiplex carnificum nume-
rus et sacratos confitentis artus dura fustium poena laniabat, ac reci-

4. 14. igitur om. g Il etiam Lg: et a Ileum: eum Macarium scilicet L del. Ma Il
repperissent: reperti essent Ma Il Vegeselae C: Vaegesselae SPfg Vigesile T Negesselae
L Il hac eius S 2L: haec eius a ab his g Il unitati Lg: unitatis a Il praeerat SPLT praeerat
praeter C praeerant/g Il humanitate suscepti sunt: tanta suscepti sunt inhumanitate g 1115.
seorsum singuli g: om. aL Il columnas singulas PL Il membris sacerdotalibus L Il funium
Mb Il 16. Marculi gloriosi: miraculi P Il enarrare quis L Il ilium: eum edd Il 17. acriori:
acrior fg Il feritas: feritatis g Il 17. praecursoris Antichristi: praecursor sancti Christi C Il
non Jateret nequitia T Il qui cum: uidens autem carnifex quod g Il superare g: sustinere aL
Il fragilitate SPC Il certamen doloris: doloris certamen acrioris g Il 18. fortissimum Christi
bellatorem L: Christi fortissimum (fortissimus P) bellatorem a fortissimum bellatorem
Christi g Il manum SP Il barbarae: barbaricae g Il repente om. g Il mutatae: mutantur g Il
conarentur s2, conantur SPLCfg conare T Il prompte: promptam g Il continuum P Il tantam
occasionem L: occasionem tantum (tantam corr. Mb) a occasionem g 1119. nam: nec in P
nam in edd Il ipsam om. T Il posset: ualeret T Il separare: superare T Il intellegere potuit:
intelligeret T Il seruos: seruum ST seruus P Il dolorem: timorem T
5. 20. confitentis corr. Mb: confidentis SPLf pontificis g conficiens C Dp con-
tundentes T 11 laniab~l: laniebat SPC Il reciprocante a: reciprocato L reciproco g
68 P. MASTANDREA

procante tormento, in quantum supplicii ictus infligebat a tergo, in


tantum pectus columnae duritia retundebat. 21. Pulsabat corpus ex
omni parte crudelitas, nec quicquam nisi dei laudem illustris lingua
proferebat; anhelabat rabies iam lassa tortorum et perseuerantia pa-
tientis feritas uicta languebat. 22. Tale denique illic tune miraculum
Christus martyris sui membris indutusa ostendit, ut ad eum non solum
dolorem adire non sineret, uerum etiam ab eius corpore uniuersas
saeuitiae notas atque omnia carnificinae signa tergeret. 23. Quo
proelio uictus ac subactus inimicus, nulla iam poenarum crudelitate
contentus, eum atrocissimae (quantum sibi uidebatur) sententiae et
passioni manifestissimae destinauit. 24. Tune eum secum per aliquas
Numidiae ciuitates, quasi quoddam crudelitatis suae spectaculum,
ducens, nesciens feritas et gentilibus stuporem et Christi hostibus
confusionem et fidelibus dei seruis incentiuum gloriosi certaminis
exhibebat.
6. 25. At uero postquam exquisitum atque truculentum genus
mortis inuenit, statim eum secum ad castellum N ouae Petrae, quod
ardui montis praecipitio et nomine et uicinitate coniunctum est, sub
artissima militum prosecutione perduxit. 26. Quo in loco tantam mar-
tyri suo dominus laetitiam praestitit, tantum gaudium de uicina
passione concessit, ut quatriduum illud, quo illic a corona impendente
dilatus est, iam non inter aerumnas saecularium pressurarum, sed
inter triumphos regnorum caelestium debeat numerari. 27. Quantum
enim exsultare poterat, qui post laboriosam peregrinationem carnis et
mundi ad uidendum deum et Christum completo itinere festinabat, qui
proficiscens ad angelorum consortium sanctorumque complexum,
paene iam paradisi limen intrabat !

a cf. I Cor. 6,15.

S. 20. in am. Lfg Il 21. laudem dei L li lassa Lg: lassitudine S 2f edd lassitudo SPT
lassata C Il tortorum: tormentorum fg Il et a: ex L et de g Il perseuerantia Lg: perseue-
rantiam a Il patientis am. T Il uicta am. g Il 22. ut ad eum: ut eum L Il adire Tf: audire SPC
sen tire L uenire g Il non sineret am. C Il uniuersos T Il carnificinae: carnificum L
carnificis C carnificinae crudelitatis T Il tergeret: detergeret C Dp Il 23. subactus SPCT:
sublatus fg subtractus L Il eum am. ag Il passioni eum ag Il 24. Tune eum securn: secum
enim g Il aliquas: aliquot L Il quoddarn: quod de P ad quoddam T am. C Il spectaculum
ducens: spectaculi inducens P Il nesciens feritas et: et nesciens g Il gentilibus PLCg:
gentibus STf
6. 25. secum supra lin. add. P am. T Il persecutione Sg Il 26. tantum: quantum P Il
passione: possessione T Il quo: quod SPT Il impendente: irnpendi T am. g Il iam: nec P Il
pressurarum: pressionum T 1127. poterant P Il post am. T Il deum et Christum: dorninum g
Il festinabat: *festinecat P Il sanctorumque T: sanctorum g sanctorum quoque SPLCf Il
limen: lumen T
PASSIO MARCVLI 69

7. 28. Erat illi adsidua ac iugis oratio, erat continua de deuotione


meditatio: habebat in sermone euangelium, in cogitatione martyrium,
et tam uoce quam sensu diuinis uirtutibus deditus, hoc proferebat ore,
quod inclusum gerebat in pectore. 29. Adhuc etiam spiritalem iusti-
tiam sitiens et promerendo deo totus inseruiens, ultimum. quatridui
illius diem ieiunio terminauit, scilicet ut illucescente dominico in quo
erat et ipsius passio consummanda, ad offerendum geminum sacri-
ficium acceptior deo fieret deuota anima sacerdotis; 30. ut summus
pontifex, non solum ab illecebris saeculi uerum etiam a cibis eius
alienus, ad imponendas Christi altaribus hostias tam purus accederet,
ut fieri pro Christo hostia ipse mereretur. 31. Denique tantum apud
dominum illo ieiunio potuit, tantum purificatione illa Christi in se
praesentiam prouocauit, ut ei reuelatione caelesti ante passionem
suam praemium fuerit passionis ostensum.
8. 32. Nam ubi maiora noctis spatia exacta sunt et uicinum luci
tempus aduenit (cuius opportunitas inde semper orationibus atque
omnibus diuinis rebus accepta est, quod iam et nascenti ascribitur
diei, tamen adhuc humana opera et negotia conquiescunt), 33. in hoc
igitur tempore ad celebranda sacramenta sacerdos exsurgens non tam
a somno expergefactus, quam ad orandum deum gaudio recentis ui-
sionis incensus, prius tamen quam ad ipsa mysteria ueniretur, quid ei
diuinitus esset ostensum, in gaudium praesentium fratrum fideli
sermone patefecit. 34. «Videbam - inquit - tria haec mihi munera de
aeternis thesauris domini largientis oblata, ex nitidissimo argento po-
culum factum et coronam auro rutilo refulgentem et sublimissimam

t Cf. Mt. 20,22-23.

7. 28. adsidua ac om. g Il erat om. Tg Il de S (del. S2) fg: a P indidem L om. CT Il
deuotione: deuotio ac C Il cogitatione: contradictione P Il diuinis: dicimus P 11 inclusum:
incluso C intus g Il gerebat Lg: gestabat a Il in om. T Il 29. iustitiam om. P Il promerendo:
promerendi P in promerendo C Il quatridui: quatriduum SPf Il diem om. T Il ut: et T Il do-
minica in qua C Il 30. ut summus pontifex: cum ille g Il alienus: alienis S 1T Il al tari bus:
altari C Il tam purus - hostia om. T Il ipse pro Christo hostia fieri g Il 31. dominum: deum g
Il illo ieiunio: illud ieiunium T Il purificatione: purificatio g purificationem C in. purifica-
. tione T Il illa om. C Il praesentiam: praesentia C
8. 32. maiora: maior S Il atque: ac g Il quod: quo C Il diei om. T Il tamen adhuc: et
adhuc tamen g 1133. in hoc igitur tempore: sanctus pontifex expergefactus g Il sacramenta:
diuina mysteria/g Il sacerdos i:xsurgens (surgens T) non tam (nota corr. non tam S2 nec
P) a (om. C) somno (summo T) expergefactus (est add. C) quam aL: consurgens licet g Il
33 deum: Christum deum P Il incensus: esset accensus g Il ueniretur: ueniret C Il quid:
quod T Il esset ostensum: ostensum foret g Il in gaudium: in gaudio P Il 34. munera mihi T
Il ex nitidissimo - factum: poculum scilicet ex nitidissimo argenta factum g
70 P. MASTANDREA

palmam, quae plena laetitia antecedentium munerum triumphos ex-


pleret». 35. Magnam, fratres, martyri suo dominus imminentis
gloriae fiduciam praestitit, magnam ueritatem futurae circa ipsum
suae dignationis expressit: neque enim aliquid est quod obscurum aut
ambiguum in bac reuelatione uideatur, in qua accepit calicem quem
fuerat in passione bibiturusb, in qua sumpsit coronam quae ei peracto
martyrio debebatur, in qua meruit et palmam, per quam uictoriam
speraret se iam de congressione consecuturum.
9. 36. Post haec peractis ex more sollemnibus, dum adhuc aliqua
noctis momenta superessent, subito cum Macarii feralibus iussis
peruigilis nequitiae nuntius superuenit, qui crudelissimae mortis ma-
nifestam sententiam gestans, et innumeras martyris glorias et exse-
crandum persecutorum facinus consummaret. 37. Cui cum clausas
adhuc fores custodum cura reserasset et agnouisset quid eiusdem tam
maturus pertulisset aduentus, continuo in planctum eorum corda con-
uersa sunt. 38. 0 quanta fuit illius uiri gratia ! Quam generalis circa
ipsum amor omnium ! Quam commune desiderium, ut in passione
eius ad pias lacrimas etiam custodum immanitas et militaris duritia
flecteretur ! 39. In quo quidem fletu ac perturbatione cunctorum,
solus ipse perseuerabat intrepidus, quia consummationis suae horam
appropinquasse gaudebat: neque enim uel conturbatus poterat esse uel
tristis, quem gaudentem fides et paratum fecerat diuina reuelatio.

8. 34. quae plena laetitia antecedentium: quam ante euidentium g Il munerum


triumphos SLC: numerum triumphus P munerum triumphus Tf martyrum triumphus g
numerum triumphorum edd Il expleret: expleuerat g Il 35. gloriae fiduciam praestitit a:
gloriae praestitit fiduciam L fiduciam gloriae praestitit g Il ipsum suae: ipsis P Il aliquid:
aliquod T Il uideatur S 2 Cg: uidentur S1P uidetur T habeatur L Il bibiturus in passione L Il
meruit et: uidit g Il speraret se L: sperans esset (esse SP) a sperans fuit g Il consecuturum
L: securus ag
9. 36. sollemnibus SPTfL: sollemniis Cg missarum sollemniis g Il momenta: somnia
C Il subito om. T Il Macarii: Macario C Il peruigilis: peruigili sip peruigil Dp Il nequitiae
om. T Il conconsummeret P Il 37. et cognouisset L: agnouissetque SC agnouisset P atque
agnouisset T cognouissentque g cognouissetque f Il quid: quicquid PT Il eiusdem Lfg:
eius SPCT Il tam om. fg Il maturus L: immaturus ag Il pertulisset: afferret g Il conuersa:
confusa g 1138. uiri om. L Il incommune C 1139. quia Lg: qui a Il poterat esse: esse poterat
L poterat P Il fides et paratum (pacatum edd) fecerat diuina reuelatio: et paratum fides fe-
cerat diuinae reuelationis g
PASSIO MARCVLI 71

10. 40. Illic tune unus ex ipsorum militurri numero, taeterrimus


carnifex et qui timentibus ceteris ad perficiendam illustris uiri mortem
solus esset a diabolo praeparatus, factum suum sermone praecurrens,
enarrare martyri audientibus omnibus coepit cuiusmodi somnium
etiam ipse uidisset: 41. «Cum nocturna - inquit - quiete detinerer,
uidebam subito apparuisse te mihi durissimis ueluti nexibus uinctum
et grauibus admodum uinculis oneratum, atque eadem postmodum
uincula mea manu esse resoluta: propter quod spera ueniam et in-
dulgentiam te consecuturum)). 42. Non incongrua igitur uisio, nec ab-
surdum somnium quod carnifex uidit, nec sine causa utique quod ui-
derat retulit, Caiphae scilicet sacrilegi secutus exemplum, ut, qui ipse
interfecturus fuerat dominum, ipse de eius passione prophetaretc. 43.
Nam alligatum recte uiderat martyrem eum, qui adhuc in habitatione
corporea constitutus et gemino carcere mundi et carnis inclusus, tem-
poralis uitae angustiis stringebatur. 44. Ille enim corporis uincula, ille
mundi carcerem sentit, qui eius temptationibus agitatur. Resolutum
quoque a se esse non irrationabiliter somniauerat, cuius crudelibus
manibus oportebat eum interuentu mortis a corpore separari, qui ei,
post grauissimos nexus saecularium pressurarum, ad regnorum cae-
lestium libertatem iter fuerat in passione factums. Magnis enim
uinculis nos relaxari, cum liberati de hoc mundo ad dominum prope-
ramus, apostolus Paulus pro bat dicens: «Dissolui et cum Christo esse
multo melius esb>ct. 45. Quod simili ratione etiam Simeon ille iustis-
simus demonstrauite, qui securitate uicinae mortis accensus, euasurum
se uitae huius molestias laetabatur «nunc dimittis, - inquiens - do-
mine, seruum tuum in pace, quia uiderunt oculi mei salutare tuum»f.
Qui numquam utique dimittendum se èum omni gaudio testaretur, nisi
quia condicione corporis quasi quibusdam uinculis tenebatur.
c Cf. Io. 11, 49-52 11 d Phil. l, 23 11 e Le. 2, 25 11 fLc. 2, 29-30.
10. 40. taeterrimus carnifex et am. g Il qui 'am. T Il mortem: necem L Il esset: erat g
am. T Il enarrare martyri L: enarrare martyrium a conuersus ad martyrem g Il omnibus:
cunctis edd Il cuiusmodi (hu- Lf huiusce- g) somnium: quemadmodum omnia C quibus
modis T Il etiam ipse uidisset: et ipse referre g Il 41. quiete: qui et P Il detinerer am. T Il te
apparuisse T Il et grauibus admodum: ac grauibus omnino edd Il atque: ad quod P Il propter
- consecuturum am. g Il te consecuturum L: securam PT secuturam SC/ edd Il 42. uisio,
nec absurdum LTfg: uisione absurdum SPC Il uidit camifex L Il sine causa am. T Il uiderat
a: uidit Lg Il sacrilegi secutus (-cutum SP): secutus sacrilegi T Il ut qui ipse: qui g Il fuerat:
erat/ am. g 1143. eum qui: quem g Il constitutus èt - camis inclusus: constitutum geminus
carcer mundi uidelicet et camis g Il stringebatur: coartabat g Il 44. uincula: uinculo SP
uinculum C Il quoque a se esse: ergo eum ·esse a se g Il pressurarum: pressionum T Il iter:
ita T Il factums: futurus T Il nos uinculis SCT Il Paulus am. S edd 1145. se: et P Il huius uitae
T Il dimittis inquiens L: dimittis inquit a dimittis g Il quia LTg: quoniam SPCf Il quia
LCfg: qui SPT edd
72 P. MASTANDREA

11. 46. Nulla denique mora, nullum spatium temporis intercessit,


quin statim crudelissimus carnifex antelucano latrocinio aggrederetur
implere quod uiderat. 4 7. Nam continuo infestus urge bat, ut pro-
ductus de custodia dei testis ad praeruptam naturalis petrae celsitu-
dinem atque asperrimae rupis praecipitium duceretur: hoc enim immi-
tissimum genus mortis elegerat cruentus ac barbarus profanae unitatis
exactor et detestanda omnibus saeculis saeuitia traditorum. 48. Egre-
diebatur itaque de domo Marculus gloriosus, custodum excubiis ac
militum classe circumdatus, atque ab ipsis persequentibus honoratus.
49. Egrediebatur constantia Christiani uigoris erectus, hospitia iam
humana derelinquens et ad mansiones properans angelorum. 50.
Egrediebatur uultu laetus, festinus incessu, non tam praesentem
poenam quam futuram cogitans gloriam. 51. Iter quoque ipsum quo
ad supplicium ducebatur tale illi fuerat procuratum, ut exstructis
undique uersum terrae molibus ac paulatim in altum aggeribus ele-
uatis, ad passionis suae insigne fastigium perueniret, ipsa montis fa-
mulante natura; 52. ut primo humilia collis iuga, dehinc arduos
uertices calcans, uelut per gradus quosdam in sublime conscendens,
etiam cum ipso corpore caelo ac sideribus propinquaret; 53. ut adhuc
in mundo positus, esset celsior mundo, et quicquid pretiosum, quic-
quid elatum uidetur in saeculo, sub plantis suis iacere gauderet. 54.
Mox ubi uero ad ipsum petrae culmen accessum est, inde uniuersi
milites partim metu, partim dolore secedentes, tam inaudito facinori
etsi conscientia intererant, uel opere interesse noluerunt.
12. 55. Tune immanissimus carnifex, qui duplici crudelitate, et
praecipitio armatus et ferro, geminam mortem gestabat in manibus,
crudeli dextera in praeceps impulit martyrem, et eum in taetrum chaos
demersisse se credidit, cui caelorum sublimitas debebatur. 56. Sed
enim sacrosanctum corpus terrae soliditate subducta a celsitudine ad

11. 46. antelucano SPL: ante lucanum CTf ante luciferum g 11 latrocinio: latroci-
nium C Il quod: somnium quod g Il 47. naturalis om. g Il cruentus L: et cruentus ag Il
profanae om. T Il unitatis om. g Il exactor a: exactor scilicet Macarius L exactor religionis
g Il saeuitia: sententiaf Il 48. persecutoribus g Il 49. egrediebatur inquam g Il 51. quoque
ipsum: ipsum quoque T ergo ipsum g Il quo: quod PC Il talem P Il terrae: terram L Il mo-
libus: mobilibus S mollibus C 11 altum: terra T Il elatis/1152. ut: etP Il calcans om. P Il et
uelut L Il appropinquaret T Il 53. elatum: electum Mb Il in ipso saeculo g Il 54. uero ubi Lfg
Il ascensum C Dp Il metu: metus P mente C Il recedentes P Il uel: ut S
12. 55. qui om. g Il et praecipitio armatus et ferro: praecipitio uidelicet et ferro
armatus g Il crudeli: cum et crudeli g Il et eum im taetrum: tuum in teatrum P Il demersisse
se g: se dimersisse L demersisse a Il 56. terrae soliditate subducta om. g Il a celsitudine: a
tanta celsitudine g Il ad ima: alma SP Mb
PASSIO MARCVLI 73

ima descendens, per uacua liquidi aeris spatia ferebatur, neque quic-
quam offensionis in illa inanitate reperiens, uelocitatem sui cursus
ipso impetu duplicabat, quia pernicitate itineris [spatii] uertigo nutrita
est. 57. Inter commoti aeris concitos strepitus, tanta diuinitus mode-
ratio procurata est, ut immunia cunctis asperitatibus membra supra
ipsam saxorum duritiam, uelut super mollissimos toros ac sinus placi-
dissimos, ponerentur. 58. Tune uictrix anima naturali cursu uelocius
caelum petit quam descenderat corpus ad terram; ut scilicet passione
perfecta utraque substantia antiquissimis originis suae principiis
redderetur omnipotentis dei manibus, circa totum martyrèm suum cle-
menter operantibus: 59. qui et spiritum eius adiuuantibus angelis ad
aeternas sedes iussit imponi, et corpus intactum, auris blandientibus
cinctum ac famulantibus uentis leniter supportatum, in media petra-
rum crepidine collocari.
13. 60. Confusa sunt igitur uirtutibus Christi persecutorum ex-
quisita ingenia et traditorum iniqua consilia, qui ad hoc tale suppli-
cium cogitauerant, ne umquam in testimonium crudelitatis eorum a
populis dei memoria martyris posset honorari. 61. Putauerant enim in
illo praecipitio corpus per frusta discerpi et acutis cautibus laniari, ut
cui ademerant uitam, nec sepultura superesset. 62. Putauerant nihil
peruenire usque ad terram posse quod collectum pia fraternitas sepe-
liret. 63. Cum per illa montis ardui confragosa singulae rupes singula
sibi membra tenuissent, uel certe cum semel integrum corpus inter
fissuras petrarum aut rimosas latebras scopulorum hiatu aliquo fuisset
absorptum, ecce consecratis artubus dura saxa et rupes asperae pe-
percerunt, et quem traditores occidere non timuerunt, montes laedere
timuerunt. 64. Exceptis enim ipsis, creatorem suum omnis creatura
ueneratur: nec in hac causa ad promerendum deum deesse poterat

12. 56. liquidi: reliqui T Il inanitate carr. Mb: inunitate SP unitate LCTf uacuitate.f2
celeritate g Il irnpeto P Il quia Tg: qua SPLC/11 vacem seclusi: spatii Lfg spatia SP Mb
spatio C Dp spatiosa T Il 57. concitus C Il rnoderatio procura ta est: procura ta est
rnoderatio g rnoderatio est T Il irnrnunia: irnrnunita C in nurnina T Il rnollissirn.os toros:
·rnollissirnurn stratum C Il placidissirnos sinus T Il 58. descenderit L Il utrarnque sub-
stantiarn C Il antiquissirnis: antiquissirnae C antiquis g Il toturn am. g Il 59. qui am. L Il
spiritu SP Il ad aeternas sectes iussit (iussit sectes Cl ag: aeternis sedibus iussit L Il ac: a S
edd ad P am. T
13. 60. qui Lg: quia a Il ad hoc: adhuc C Il crudelitatis g: am. al Il frusta: frustra S 1P
edd Il decerpi T Il acutis: cautis S Il adernerant LCfg: adernerat SP adirnerant T Il 62.
putauerant: putauerant inquam g putauerunt C Il posse peruenire usque ad terrarn L 11 63.
sibi: ibi T Il retinuissent T Il sernel: sirnul fg Il et quern - tirnuerunt am. g Il 64. prorne-
rendurn: obsequendurn g Il deurn SPC/: dorninurn L deo g am. T
74 P. MASTANDREA

montibus sensus, quibus ad eius laudem etiam uocem scriptura


concessitg.
14. 65. Interea Marculum gloriosum beatam certaminis sui per-
fecisse uictoriam intra solas militum conscientias celabatur. 66. Ita
enim nocturno silentio furtiuum consummauerant scelus, ut id in
castello, in quo fuerat asseruatus, tam de extraneis quam de fratribus
nullus scire potuisset, nisi rem gestam diuinae uirtutes et caelestia
signa prodidissent. 67. Nam ubi primum diei albescentis ingressus
pallorem globo noctis infudit et discolorem caeli faciem tenebrarum
ac lucis discordia uariauit, continuo sub eiusdem montis gremio
splendida nubes apparuit, quae interdum fulgore promicante consciam
se de martyris corpore blando lumine testabatur. 68. Neque enim illa
matutinis roribus grauida fusco tegmine umidos obumbrauerat colles,
sed candido uellere tota praefulgens sic membra felicia contegebat, ut
cessantibus paulisper humanis officiis amictum quodam modo sepul-.
turae ipsa interim exhibere uideretur. 69. Quae ad hoc interdum tre-
mulo fine discissa per flexuosos hiatus coruscum ignem uibrabat, ut
aut tantae passionis ignaros stupendis magnalibus admoneret, aut,
quia adhuc erat aliqua de uicinitate noctis obscuritas, inueniendi cor-
poris uiam deuote quaerentibus demonstraret.
15. 70. His igitur admirabilibus dei admonitus, fraternitatis
feruor exarsit totusque ille subito locus exsultanti clamore completus
est, ac religioso discursu uota inuicem communia nuntiauerunt. 71.
Tune derelictis domibus raptim omnis sexus atque aetas egressa ad
montem pariter ac nubem desiderio martyris conuolabat, nec ullam
illic animam poterat aut senectutis debiJitas aut pueritiae infirmitas
aut sexus fragilitas retardare: omnes enirtJ. unius fidei ardor accende-
rat. 72. Cum uero ad illa loca quae praecipitio subiacebant festinans

g Cf. Ps. 148, 9; Dan. 3, 75.

13. 64. uocem LTfg: uoce SP uoces C Il scriptura om. T


14. 65. beatam LCfg: beatum SPT Il celabatur: celebratur PL Il 66. consummauerunt
Tf Il id: nullus id g nec uel edd om. L Il seruatus g Il nu li us LT: nemo C om. SPfg Il sciri
C edd Il diuina uirtus C 1167. globo Lfg: globi SPCT edd Il uariauit: uariabit SP uariabat T
Il 67 fulgure SP Il promicante fLg: promicanti SPCT Il consciam se: contestante se C et de
conscientia militum et T Il 68. umidos LCTfg: uuidos S uiuidos S 2 edd subidos P Il uide-
retur exhibere L Il 69. ad hoc: adhuc C Il tremulo: tumulo Mb Il discissa Lfg: discissu S
discessa PC om. T Il coruscum ignem L: corusco igne ag
15. 70. admirabilibus: mirabilibus LC Il subito ille T Il exsultantium T Il clamore:
amore L Il complexus est T Il decursu T Il uota - communia: uoto - communi C Il 71.
montes P Il conuolabat: conualebat P conuolabantf Il omnis P Il 72. loca om. T Il subiace-
bat S
PASSIO MARCVLI 75

turba uenisset, quos conglobatos fecerat intentio una currendi, mox


per totum montem quaerendi corporis cura dispersit. 73. Erat illic
cernere diuisa per singulos officia pietatis: alii enim condensos duris
stirpibus sentes manu celeri pertractabant, alii tortuosis petrarum de-
hiscentium foueis testes oculos inserebant, alii, ne forte festinatio
esset illusa, sollicitis luminibus etiam quae iam respexerant saxa
illustrabant. 74. Postremo, quia et hoc sine domino esse non poterat,
desideratum ab omnibus locum quae ad hoc missa fuerant fulgura
prodiderunt et exoptatum fratribus corpus index nubis candor
ostendit. 75. Qui tune illic fuit omnium mixtus cum gaudiis fletus,
qui circa illustria membra complexus ! 76. Vix denique a cunctis sa-
tietate percepta, suprema obsequia ingenti fratrum laetitia celebrata
sunt et religiosus sepulturae honor cum triumphis maximis restitutus
est. Totum enim in gloriam nominis sui repraesentauerat dominus
quicquid fraudare temptauerat inimicus.
16. 77. 0 memorabile beati Marculi atque insigne martyrium! 0
appetendum deuotis omnibus inconcussae uirtutis exemplum ! 0 ne-
cessarium uniuersis ecclesiasticis gradibus documentum, quo eius
laudabilis uita meritam peruenit ad palmam, 78. in primordiis fidei
renuntians mundo, in tirociniis dignum se exhibens sacerdotio, 79. in
sacerdotio accipiens munera honorata martyrii, in martyrio ostendens
diuinarum uirtutum testimonium, 80. <per Christum> cui est honor et
gloria in saecula saeculorum. Amen.

15. 72. una intentio g Il 73. quae: quam T quodfll tespexerat SP Il illustrabant Lfg:
lustrabant SPCT Il 74. poterat: poterant T poterat et P Il fuerant am. T Il 75. qui: quis Cfg Il
illic am. T Il mixtum P Il qui: quis Cfg Il illustria am. P 1176. Vix am. P Il a cunctis satietate
(societate T) percepta aL: cunctis de osculatione satiatis g Il ingenti obsequia al..
16. 77. atque am. g Il exemplar C Il uita PLC: uitae STfg Il meritam LC: merita SP
meritum Tfg Il 78. fidei: uitae g Il tirocinio g Il dignum CTfg: dignam SPL Il exhibens:
exhibe bat g Il 79. accipiens am. ag Il munera honorata martyrii, in martyrio: coronatus
martyrio g Il ostendens am. ag Il diuinarum uirtutum testimonium am. g Il 80. supplevi: in
caelesti gloria sublima tus a domino g Il cui est honor et gloria (et imperium add. C) in
saecula saeculorum. Amen SCTg am. PLf Mb ·
Subscriptio: explicit P explicit passio sancti Benedicti et Marculi T explicit passio
benedicti Marculif Subscriptianem am. SLCg
76 P. MASTANDREA

PASSIO ISAAC ET MAXIMIANI

1. 1. Opportunus me, fratres, et laetus scribendi ad uos gloriosae


exhortationis ardor accendit, et illustris occasio, qua testium Christi
testis, indignus homuncio has litteras feci, ut, qui minus idoneus sum
domino praebere martyrium, uel martyribus eius admitterer dicere
testimonium. 2. Et hoc quoque prorsus ad tales extremum scripto
proferre de talibus non auderem, nisi per alium uobis talia nuntiari
aemulatione inculpabili deuoti pectoris inuiderem. 3. Scio enim quic-
quam plenius aliquem referre non posse, nisi qui potuit pati et ipse uel
facere. 4. Is uero qui utrumque non meruit, solam culpam non con-
grue referendo commisit: 5. sed illam non alia saepius releuat et
excusat causa, nisi quod impune gerunt, quicquid ad laudes Christi
audacter gesserint.
2. 6. Gaudere igitur congruit, fratres: credo uobis procuratum
repentinae uirtutis exemplum, ut geminos martyres de ecclesia
Karthaginis Isaac et Maximianum, seu Maximinianum pariter, domi-
nus rapuisset ad caelum. 7. Quorum triumphos exsequi quemquam
per ordinem posse tam credo difficile, quam quicquid fecerit Christus.
8. Non modo terrena praeconia, uerum etiam caelestia non ualent
numerari, quippe cum sic raptim subito totius agonis percurrerint
gesta, ut nesciam quae sint prima uel secunda seu tertia, et sic in
immensum simul omnes glorias praepropera celeritate confuderint, ut
ante compleuerint paene quam coeperint, aut, ut uerius dixerim, semel
uterque innati sint illis. 9. Vnde igitur incipiam, unde limen tantae

Inscriptio: Incipit Passio sanctorum martyrum Isaac et Maximiani quod est VIII
die kalendar. sept. S Passio sanctorum Isaac et Maximiani IL Incipit passio sancti Isaac
et sociorum T Incipit passio sanctorum martyrum Isaac et Maximiani quae est VII kl.
septembr. C Passio sanctorum Martyrum Isaac et Maximiani f lnscriptionem epistulae
Macrobius martyr Karthaginiensi ecclesiae exhiber L
1. 1. Oportunus Cl: oportunum SLT Il et om. L Il qua LT: quae S quoniam C Il in-
dignus homuncio L: indigni hominis ST indignus C Il ut om. T Il praebere L: perhibere a Il
admitterer dicere a: ut admittit res, dicere debeam L Il 2. proferre C: perferre SLT Il
nuntiari L: nuntiare ST nuntiarem C Il 3. qui C: quod SLT Il 4. utrumque non meruit L:
neutrum (fecit uel add. n meruit a Il committit Ma Il 5. illam non alia L: aliam et non a Il
releuat: reuelat C Il et excusat om. a Il causa: causam C Il gerunt: gerit Ma Il gesserint:
gesserunt T
2. 6. Gaudere L: gaudia a gaudio Ma Il de ecclesia Karthaginis: ecclesiae Cartagine
C Il seu Maximinianum pariter om. T Il pariter et Isaac SC Il 8. numerari T: numerare SLC Il
raptum C Il percurrerint T Il in immensum L: immensam a Il simul: semel C Il praepropera
(-rata T) a: perpropera L Il confunderint ST Il ut om. T Il semel: simul T Il uterque innati
sint illis L: utramque in illis signati sint S utraque in illis innata sunt T utrumque in illis
innati sint C
PASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 77

laudis ingrediar, unde rursus eiusdem liminis exitum claudam? Ape-


rire conturbor et claudere defatigor. 10. Si uitae totius memorare
mores incipiam, reuerenti martyrio facere uidebor iniuriam; si ad
praedicationem martyrii dirigam gressus, tantae uitae contemptor
tenebor adstrictus. 11. Premor cuncta percurrere et scio rll.e cuncta
nequire. 12. Vndique mihi onus deuoti laboris accedit, sed contra
unum leuamen de sententia euangelii recordata succurrit, ut martyrii
securus iam monumento *** conetur exponere quando dominum
Christum finem uitae cernit laudasse.
3. 13. Siluerat hic apud Karthaginem aliquamdiu saeuae perse-
cutionis immanitas, ut longioris temporis cessatione nutriret peiores
insidias, et ubique hoste grassante, hic solum tacebant formidines
atque terrores, in tantum ut nihil iam molituras et ipsas saeculi diceres
potestates, nulla iam poena terribilis aures et pectora quatiebat. 14.
Sola de uobis ac martyribus infinitis Numidiae opinionis consolatio
fratrum animos erigebat. 15. Frequentabatur apud omnes gloriarum
uestrarum uelut propria gratulatio, sicut et uos hodie collaetamini
no bis de nostro quasi de uestro martyrio: 16. cum repente diabolus,
iterum fremens, sopitas furoris flammas in peius accendit, et insana
suae grassationis arma commouit, a quibus idcirco reor diutius illum
quietum cessasse, quia cunctos exercitus Christi putauerat sibi manci-
passe. 17. At ubi cognouit ecclesiam domini fortiori bus cuneis cotti-
diana exercitatione uallari, sensit protinus spei suae se fraudibus irri-
deri, et acrioribus stimulis concitatus requirebat cuius aptum sibi
deligeret iudicis pectus. 18. Sed nec segnior et proconsul desideriis
eius parem se ipsum subiecit et feralis edicti proposito sacrilegae
unitatis iterum foedus celebrari constitutis cruciatibus imperauit,
legem scilicet addens insuper traditorum, ut peregrini, quos Christus

2. 9. fatigor C Il 1O. reuerenti C: referenti SLJ referendi T reuertenti edd Il martyrio


a: martyrium L Il adstrictus L: adscriptus a 1111. me om. T Il 12. onus: sonus T 11 leuamen
unum T Il de sententia L: desinentia ST sententia C Il recordata: precor data T Il martyrii:
martyris L Il monumento: monumentum S monumento conditum L Il dominum Jesum
Christum edd Il cernerit T
3. 13. aliquamdiu om. L Il saeuae: suae C om. edd Il grassante hoste L Il hic: hoc S Il
in tantum om. a Il nihil om. T Il molituras L: moturas SC morituras Tf Il nulla iam poena L:
nulli iam prima a Il terribiles C.T Il 14. ac om. C Il exigebat edd Il 15. nobis de nostro om. a
Il 16. iam sopitas (iam inter lineas) L Il peius: poenis C Il a quibus L: quibus a Il quietum
cessasse L: qui ecce cessasse S quieuisse T cessasse C Il cunctos exercitus: cunctum
exercitum T Il sibimet C 1117. cuneis L: cunctis ~Il uallari LT: uallare S ualere C Il irridere
T Il atrocioribus edd Il deligeret L: diligeret SC dirigeret T 1118. proconsul L: proconsule a
Il ipsum L: ipse a Il edictis C Il insuper om. T Il peregrini: perhenni C perenne Ma
78 P. MASTANDREA

pro se mandat recipia, ab omnibus pellerentur ne quasi contra unitatis


foedera molirentur. 19. Nec moras proinde triumphorum suorum
sustinens, Christus segnes diu uideri, hoste prouocante, proprios non
permisit exercitus, sed elegit statim robustum de uiris fortibus militem
Maximianum, quem tali de certamine faceret gloriosum: 20. non quod
ceteri impares essent, sed ut de uno totum bellum singulari dimi-
catione prosterneret, quem iam bene sciens de prima confessione ma-
gnanimum, cumulata uirtute produxit armatum, ut non esset uacuum
illud uel inane quod illi dignatus est dominus ante passionis diero
ostendere.
4. 21. Nam fuerat ei pridie euro quibusdam fratribus in domo
cuiusdam laudabilis uiri de sobrietate Christiana conuiuium; 22. qui
euro calicem potaturus acciperet, necnon subinde miscuisset, ecce
protinus se corona descendens intra calicis oras infudit, et intus
inclusa cohaerens utrobique lateribus roixturo et ipsa conclusit, sic
splendido sanguineoque colore diffulgens, ut instar passionis in
sanguine et instar futurae in caelo dignitatis pariter prodiret in
splendore. 23. Hoc ille miraculum gaudibundus cunctis praesentibus
deroonstrabat, et orones ut secum exinde compotarent dilectionis
animo corrogabat et uolebat esse commune quodcumque contingeret.
24. At postquam et ipse coepit ebibere, nullo modo coronae ambitus
rumpebatur, sed commixti modo semetipsam sensim subtrahendo de-
breuians, immo uel colligens, euro poti quantitate subducta ehibi
nitebatur, ut interius eius ad quem uenerat animum faceret coronatum.
25. Denique ille continuo de tali securitate iam fretus in posterum
diem ebrietatero pridiani calicis eructabat, et intra medullas inclusa
magnanimitate fecundi pectoris uidebatur ·sperare uictoriaro.

•Cf. ML 10,40; Le. 9,48; Io. 13,20.

3. 18. ne L: nec a 1119. diu uideri L: diuideri S diu rideri T diuidere C Il prouocante
T: profocante SC praefocante L Il non om. T Il de tali a Il 20. prosterneretur C Il cumulata:
cum multa T Il producit L Il illud uacuum a Il inanem S Il quod - diem om. S Il diem
passionis CT
4. 21. pridie - uiri: pridie uiri cuiusdam T.11 cuiusdam om. SC Il 22. qui: quod T Il
poturus S Il boras CT Il inclusa cohaerens a: conclusa.cohercens L Il mixtum SL: mustum T
mixta C Il ipsa: ipsum C Il calore S Il instar futurae in caelo dignitatis pariter prodiret in
splendore L: splendore pariter futurae in caelo proderet (-rit C) dignitatis a Il 23. illi C Il
miraculo S Il gaudebundus CT: gaudibundum L gaudebundo S Il demonstrauit T Il com-
potarent L: computassent a Il contigerat C Il 24. At a: et L Il commixti C: cum mixti SL
cum musti T Il semetipsam L: semetipsa a Il poti: potus C Il subducta ebibi Pr: subductae
bibi S subducte bibi CT subducti bibi L Il eius om. a
PASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 79

5. 26. Sed quid pluribus? Callidae mentis ceieritate, non pedum,


protinus forum certamen ultro prouocaturus ascendit et funestos api-
ces, tamquam diaboli ibi membra discerperet, manu rapida dissipauit.
27. Inde confestim raptus ad tribunal infandum, sine ulla dilatione
proconsulis iussu uallatus est effera caterua tortorum. 28. Exhinc igi-
tur referre quis possit Christi uirtutem aut laniantium feritatem, carni-
ficum poenas aut Christi uictorias, diuturnam furoris insaniam aut
Christianae tolerantiae pertinaciam? 29. Surgebant in ictus expressos
plumbatarum uim suis conatibus geminantes tortores horrendi, et iram
iudicis gestantes in manibus decertabant saeuiendo. 30. Quis posset
fortior inueniri? Sed econtra aderat Christus, qui militis sui membris
indutusb retundebat deintus quicquid foris impendebat carnifex furio-
sus. 31. Augebant illi acrioris poenae tormenta indignantes frustra se
tantam irrogasse saeuitiam, necnon reparatam fortius augebat et
dominus suae fortitudinis sustinentiam. 32. Mutabant illi recentioris
insaniae crudeliores saepe artifices, et ad unum de innocente homici-
dium faciendum tot demutatae parum fuerant classes immites, nec ex
alia parte dominus desinebat perseuerantiae suae in melius demutare
constantiam. 33. Non suffecerat uis ponderosi supplicii, nisi uirga-
rum iuberetur etiam postmodum laniatione disrumpi, ut quod uehe-
mens illa contusio miserat in tumorem, posteriores plagae discissis
artubus aperirent, quae sic totum corpus fecerant laniatum, ut unum
uulnus fecissent tota laniamenta membrorum.
6. 34. Nec his tamen cessit Maximianus, qui uelut alienus sui
corporis de omnibus his poenis triumphauit. 35. Sic illic bellum
gestum est inter corpus et poenas, inter sacrilegos et deuotum, inter
animi uires et laniantes, inter militem Christi et milites diaboli, inter
patientem et iudicem, et unus suffecit afflictus contra tanta dimicare,

b Cf. I Cor. 6,15.

5. 26. quid pluribus: quid plura Ma Il non: nec edd Il forum: fore C Il manu rapida
LC: manus rabida ST 1127. infandum: in fundum SC Il dilatatione edd Il effera L: et fera a Il
28. uictoriam T Il 29. plumbatarum L: plumbatorum a Il et ira S Il saeuiendo om. L Il 30.
possit C Il contra C Il deintus - impendebat om. T Il impendebat foris C Il camifices furio-
sos T Il 31. Augebant LT: auge bat S agebant C Il acrioris: acriori C acriores T Il poenae:
pene edd Il sua fortitudine C Il 32. recentiores C Il crudelioris S Il saepe: se edd Il artifices
LT: carnifices SC Il faciendum LC: faciunt dum ST Il fuerant: fuerint C fuerunt edd Il 33.
suffecerat LT: sufficerat S deficeret C Il uis ponderosi: uir ponderosis S Il nuberetur S Il
etiam L: et a 11 laniatione L: Janiena ST laniati<l C
6. 34. abhinc textum exhibet P Il Maximianus om. a Il his poenis om. a Il 35. la-
nientes T Il militem: milites T Il milites: militem Mb Il suffecit LT: sufficit SPC Il tanta:
tantam CT tantum edd
80 P. MASTANDREA

in multitudine suppliciorum hostiumque gloriosior, ut in uno certa-


mine non unam uictoriam reportasset. 36. Posset illic adipisci su-
premi cruciatus examen qui cum triumpho mittitur ad mortem, sed
oportebat ut interim retardasset ad eum quem Christus illi delegerat
comitem. 37. Nam tune illic illustris Isaac de luctamine sui socii non
retinens gaudium, inter fraternos populos publica exsultatione sancti
spiritus ferebatur, qui plenus caelesti constantia liberius proclamabat
ad traditores: 38. «Venite, satiate uestrae unitatis insaniam». Cuius
ad uocem proconsul furibundus auctorem clamoris instanter officium
iubebat inquirere. 39. Sed non deerant traditores qui milites prae-
cessissent, qui statim ministris ipsis sacrilegis, de uno minime satiatis,
et alterum tradiderunt propriis manibus similiter uictimari, ut patrum
illorum mensura per illos manifestius posset impleri. 40. Continuo
iudex uehementer incensus, remoto illo quem paulo ante torquebat, in
hune intorsit acrius quod furebat, quasi qui unam necdum digesserat
et alterani iam conceperat iracundiam.
7. 41. Repetebant iterum furiariam iram defatigati tortores, quo-
rum lassa iam brachia faciebat sola crudelitas fortiora. 42. Eliciebat
identidem classis illa carnificum uiolentiam plumbatarum et totas
uires imponderans egestis nisibus gementi rabie grassabatur, quasi
ipsa quod irrogauerat pateretur. 43. Qualis fuerat sustinentia pa-
tientis, ubi gemebat grassatio saeuientis ! 44. Sed nec in secundo per-
mis sus est diabolus superare, quia uictoriam Christi qua feruebat fas
non erat in aliquo posse succumbere. 45. Denique sic rursus post-
quam plumbatis nihil ualuere tormenta, similiter uirgas admouit im-
manitas furiosa, ut in nullo dispari genere tolerantiae discreparent

6. 35. in multitudine suppliciorum hostiumque gloriosior L: suppliciorum


hostiumque gloriosius in (om. CT) multitudinem a Il 36. supremi - examen: sub primi -
examine C Il mittitur L: mittit SPT mitteretur C Il delegerat LT: delegarat SP delegaret C
Il 37. verbis non retinens glossam suprascriptam non celans exhibet L Il ferebatur:
refebatur S uociferabat S 2 Il ad om. a Il traditoribus C Il 38. satiate LCT: saluate SP Il
unitatis LT: unitatem SP crudelitatis C Il proconsulem P Il iubebat L: conturbabat (-bant
P) a Il 39. qui statim ministris ipsis sacrilegis - satiatis L: ex quibus statim ministri ipsi
sacrilegi - satiati a Il per illos: super illos Mb Il possit C Il 40. illo om. LT Il intorsit L:
contorsit a Il iam om. a Il conciperet edd
7. 41. furiariam: furiosi C Il iram om. a Il fortiora L: fortiores Cf fortiore SP fortior
T Il 42. eliciebat LTf: liciebat SPC sitiebat Ma Il 42. carnificum illa C Il carnificum LC:
carniuorum SPT carniuororum Ma Il plumbatarum L: plumbatorum (-turum P) a Il totas
uires LT: totos uiros C lotus uires SP Il nisibus: quibus C Il 44. uictoriam LCT: uictoria SP
Il qua L: quae a Il non erat: nouerai P 1145. uirgas om. Mb Il admouit: admonuit C
P ASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 81

caelestes armigeri et in nullo uideretur hostis leniore supplicio mi-


tigari. 46. Laniabatur Isaac, nomen scilicet uictimae, uirgis sanguine
rubentibus, patientiam sui nominis imitatus et caesoribus iterum atque
iterum repetitis inconcussa permanebat deuotio confitentis. 4 7.
Patuerant omnes compagines ruptis coniunctionibus madidae, et quasi
per tota uulnera exitum reperiret, uox mille uidebatur confessionis
praeconia resonare. 48. Nemo enim putet pro leui castigatione plagas
tune fuisse uirgarum, quae pro certo laniationem uicerant ungularum:
adeo ab ipso iudice ungulae fastiditae sunt. 49. lam non erant uul-
nera, sed secreta corporis denudata: nec ab ullo dici poterat caesus,
qui madentibus frustis fuerat eneruatus; 50. iam uirgarum cesserant
fasces (obtunderentur paene, si tantos comminuerent, bipennes aut
falces); 51. iam truces minis tri aegris ictibus uictae feritatis hiatus
languidos anhelabant, et adhuc esurientes membris mandendis ac
deuorandis poenis omnibus inhiabant. 52. Tune illic insultauit cru-
ciatibus corpus, mens laeta saeuientibus, tot torquentibus unus tortus
ac iudici iudicatus; 53. nulla protinus mora sententiam retardauit, sed
ambos iudex pari sorte coniungens ad exilium relegauit.
8. 54. Quibus in carcerem trusis, Isaac statim martyrii con-
summauit effectum: et (quod plus est) simul omnes carceres, et cor-
pus dimisit et mundum, ne in aliquo uisionis eius reuelatio falleretur.
55. Sic .enim cuncta per ordinem percucurrit, ut et in ipsa reuelatione
propemodum, quod passurus fuerat, ante iam passus sit. 56. Nam
cum quietis sopore paululum teneretur, uidebatur sibimet cum mi-
nistris imperatoris habere certamen, non aliunde scilicet quam unde
sustinuit passionem. 57. Et hoc plane non fuerat aliud nisi deuotionis
indicium: ut, quod uigilans desiderio retractabat, etiam dormiens pa-

7. 45. leniore L: leniori (li- P) a Il 46. Laniabatur LS: laniebatur PC laniabat T Il


sanguine om. a Il rubentibus L: rumpentibus a Il imitatur S Il 4 7. Patuerunt S Il madidae L:
madidare SPT madida C madidatae edd Il tota SLT: toto P totum C tot edd Il reperire S Il
mille L: illa a 1148. laniationem LC: lanienam S lanianam T laniae nam P 1149. Iam: quia
iam C Il corporis a: corporis erant L Il ullo: illo T Il mandentibus C Il frustris P Il 50. si: nisi
Ma Il 51. ictibus: dictibus P ductibus M b Il hiatus: flatus Pr fort. recte Il esurientes
membris L: esurientia membra a Il mandentis T Il 52. illic: illis S Il un us L: un us et a 11
iudici: iudice C Il iudicatu SP Il 53. sententia SC Il recordauit P Il ambos: an uos S ( corr.
ambos S2 )P Il subeundum: subeundum interim dum nauis parabatur uinculis add. L Il
relegauit T: religauit SPLC
8. 54. simul LT: semel SPC Il 55. percucurrit: praecucurrit C percurrit edd Il passu-
rus: passus eius P Il 56. sopore LC: soporem SPT Il teneretur: teneret T Il quam: quem T Il
57. ut: ut et T
82 P. MASTANDREA

teretur; 58. ut, quod propheta de se professus est, in eodem comple-


retur: «Ego - inquit - dormio, et cor meum uigilat»t. 59. Vigilabat
ergo deuotio illa iam conamina uirtutis exercens et ministros nequi-
tiae, audacius repugnantes, cum iussionibus regis constantius repelle-
bat: quos cum diuturno certamine superaret, ipsum quoque impera-
torem respexit subito uenientem: 60. qui cum ad complendam iussio-
nem ab eodem cogeretur, fortior refutabat sacrilegae iussionis impe-
rium, et minanti saeua supplicia, ipse quoque oculum se illi pariter
eruturum frequenti comminatione terribilis promittebat. 61. Cum his
diu certationibus inter semetipsos ferocius dimicarent, non passus est
tantum se differri uictorem, sed iniecta fortiter manu moram suae
comminationis irrupit et oculum uiolenter eliciens, uiduata facie,
sedem luminis euacuauit.
9. 62. De cuius uictoria protinus quidam iuuenis mirae clari-
tudinis apparens uisus est triumphare et coronam subinde radiantem
capiti eius imponere: quibus radiis multae fratrum atque sororum eius · ·
facies uidebantur infixae, quam illi pro praemio tradere gaudens, ad-
uersarium quoque magnis exprobrationibus irridens ludificabat. 63.
Tune hostis uehementi dolore compulsus iussit eum poenis saeuis-
simis laniari, ut quasi poenam suam posset ulcisci. 64. Sed ille iam
uictor cernebat se gestantium manibus ad superiora subduci et
uolantem celerius ad caelorum sublimia subleuari: quo cum laetus
ascenderet, senis cuiusdam uociferantis audiebat uocem desuper di-
centem: 65. «Vae tibi, saeculum, quia peristi». Hoc clamore ter ite-
rato, ad uisionis peruenit metam et iterauit postmodum faciendo quod
uiderat.
10. 66. Quid igitur uisione hac manifestius? Quid agi per diem
posset expressius, quando in actibus digestus est uisus? 67. N amque
pugnasse se contra ministros regis sic in nocte sibi soli conspexit,

1 Ct. 5,2.

8. 58. ut: ut et T Il propheta: prophetica P Il 59. conamine uirtutes C Il ministris C Il


verba audacius repugnantes post repellebat exhibet a Il 60. fortior: fortiter T Il minanti:
minandi T minantis Mb Il se om. T Il pariter am. L Il 61. ferocius a: fortius L Il iniecta:
iniectu P inictu T Il manu moram: manu horam S manuum horam T Il facies C
9. 62. quidam om. a Il apparens om. a Il radiantem Lf: radiatam PCT raditam (ut
videtur) corr. radiantem S Il facies eius (eius om. S) a Il quam L: quam cum a Il traderet
Mb Il ludificabat (-bant PC) irridens a Il 63. saeuissimis L: saeuientibus a Il 64. uoce P Il
65. saecule LP Il uisionis peruenit ad metam a
10. 66. hac (ac T) uisione a Il per dies P Il possit C Il 67. Namque L: necio S nunc P
nam T Nam tune C Il opugnasse P Il sicut in nocte T
P ASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 83

sicut per diem nobis postmodum demonstrauit; 68. sic lumen impe-
ratoris eruisse, sicut eum habebat per diem uincendo caecare; 69. sic
praemium coronae sortitus est, sicut et publice coronatus est; 70. sic
coronae radiis plurimorum inhaerere uultus uiderat, sicut passioni eius
uniuersus populus fuerat excubaturus; 71. sic uolauit ad caelum, sicut
propere meruit adipisci martyrium. 72. Hoc solum plane de dictis
eius adhuc usque restitisse cognoscitur, quod mundo prophetabat
interitum: in quo eum omnes equidem cognoscimus non fuisse
mentitum.
11. 73. Aliquis fortasse de fratribus expauescat, et Maximianum
imparem dicat quia prior confessus superstes est modico tempore
reseruatus. 74. Absit, fratres, ut impares uideantur qui aequali proelio
pugnauerunt: nam si per diuersas horas uenientes ad uineam dominus
de pacto mercedis aequauitm, quando dispares iudicat quos uno
tempore laborantes inuenit? 75. Sed quod Isaac prior uidetur exce-
dere, inde magis eos dico dominum comparasse: ut sicut ille huic
incitamentum confessionis suggesserat, sic eum prouocaret et hic
pariter ad coronam. 76. Ambos uoluit dominus sibimet ipsis esse
doctores, ut de uicissitudine documenti fecisset aequales, ne unus in
omnibus antecederet et unus in omnibus uideret se ipsum sequentem.
77. N une uero ambo se inuicem praecesserunt et ambo se inuicem
consecuti sunt.
12. 78. Sed reclusis interim in custodia carceris, nauis ad exilium
praeparatur: quod non humano consilio credo fuisse dispositum, quia
claruit superna dignatione prouisum. 79. Ad hoc enim uoluit eos

m Cf. Mt. 20,1-16.

10. 67. sic per diem T Il 68. sicut lumen T Il imperatori C Il sic eum T Il per diem om.
a Il uincendo caecare: uicendo caecase P Il 69. sicut praemium T Il praemia P Il sic et PT Il
70. plurimorum L: plurimos a Il inhaerere: in aere T Il uiderat uultus a Il sic passioni T Il
excubiturus C 1171. sicut propere: sic prope T 1172. restitisse: se stitisse P Il cognoscit P Il
prophetabat LT: prophetauit SC prophetabit P Il in quo L: quod a Il eum: cum edd Il omnes
equidem: omne siquidem P Il cognoscimus L: scimus a
11. 73. Aliquis LT: aliqui SPC Il expauescunt C Il Maximinianum Cil dicunt C Il 74.
hos fratres T Il ut impares om. a Il uideantur SPL: uideatur tantummodo T ut diuidantur C
Il qui SL: quia PCT Il mercedes SP Il quando: quomodo edd Il iudicabit C Il inuenitur CT Il
75. prior uidetur: priorem uiderunt T Il comperauisse T Il confessionis incitamentum (-to
SP -ta T) a Il et hic prouocaret a Il 76. ipsis L.: ipsos a Il ne om. C Il unus om. L Il uideret L:
uideretur a Il ipsum LT: ipse SPC
12. 78. in LT: om. SPC Il custodia LC: custodiam SPT custodiis Mb Il nauis L: nauis
scilicet a Il dignatione a: dispositione L Il 79. uoluit L: si (sic Mb) uoluit SP sibi uoluit CT
84 P. MASTANDREA

dominus sibimet unius diei dilatione concludi, ut secundum uisum


martyris sui faceret populorum excubationibus honorari. 80. Nam,
consummato Isaac, perfecti martyrii nuntius cunctorum aures im-
pleuerat: ad cuius corpus uniuersa continuo fraternitas laetis cursibus
properauerat, quibus cum sepultura corporis a carnificibus negaretur,
excubias omnes ne inhumatum corpus abiceretur, cum magna ex-
sultatione tenuerunt. 81. Illic tota die cum nocte populi triumphantes
psalmos hymnos cantica cunctis in testimonium gloriae domini de-
cantabant, et omnis aetas ac sexus interesse tantis gratulationibus
ardenti cupiditate gaudebat. 82. Quale fuit illud, fratres, quod domi-
nus suis martyribus ad honorem dignatus est procurare, ut XVII ka-
lendarum septembrium die sabbato ad instar Paschae permitteret
populis uigilias celebrare. 83. Sic ergo peractus est dies et nox ita
consumpta est. Mox ubi dies alter exortus est, expectabatur proconsul
quid de corporis humatione iussisset. 84. Qui forsitan concederet
miseratus quod nec homicidis nec adulteris ullus iudicum solet ne-
gare, nisi econtra traditorum saeuae pernicies ad crudelitatis capienda
consilia uigilarent: 85. quorum suggestione proconsul tune coactus
populum a carcere iussit expelli, 86. uiuumque Maximianum pariter
cum defuncto Isaac marinis fluctibus mergi praecepit, ne quasi
permitteret eos dignitate martyrum uenerari.
13. 87. Quam stulta crudelitas, quae corpora uoluit nostris mani-
bus abnegare, quasi uenerationem posset nobis de mente auferre, aut
si illi non sepelirentur in terra, non possent aliter regna intrare
caelestia ! 88. Sed accessit illis hoc ad felicitatis augmentum, ut et

12. 80. Nam: nos P non Mb Il consummato LT: consummatte SP consummante C Il


perfectum martyrium C Il nuntius: notius edd Il properauerat: praeparauerat P propera ut
C Il a om. S Il 81. psalmos hymnos cantica L: psalmis hymnis canticis a Il cunctis in testi-
monium scripsi: in testimonium cunctis ro Il gloriae domini: gloriose C Il cupiditati SP Il
gaudebant SPT Il 82. XVII kalendarum septembrium (XVII kl.septemb. SP septimo de-
cimo kalendas septembris T) L: XVIII kal.septembr. C Il sabbato: sabbati CT Il 82.
permitteretur Mb Il populis LT: populos SC populus P Il 83. peractus: actus S Il et nox -
ubi dies om. C Il et expectabatur C Il proconsul: proconsulis P a proconsule C Il quid: qui
edd Il 84. Qui L: quid a Il miseratus L: miser a Il quod nec homicidis nec adulteris ullus
iudicum solet negare L: quod negare (negasse P) nec homicidis nec adulteris ullus iudi-
cum (iudicium T) solet a Il econtra traditorum L: econtra (contra C) ditorum (dictorum C
dicentium T) a Il saeuae L: saeua a Il uigilaret C Il 85. proconsulo P Il populum L: populus
(-os C) a protinus Mb Il a carcere LC: acacer P alacer T a caer S Il 86. uiuumque LC:
uiuum SP in unum T Il Maximianum om. a Il Isaac om. a Il et marinis Mb Il praecepit om.
a Il ne L: nec a Il dignitatem P
13. 87. nobis de mente posset a Il 88. hoc om. a Il augmentum: argumentum edd
P ASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 85

defuncti post terrena supplicia pro Christo marinis quoque uexatio-


nibus quaterentur, ne ullus locus remaneret in mundo ubi non irri-
serint inimicum. 89. Hoc illis ad cumulos triumphorum prouiderat
dominus, ut et in mari odio saeculi laborarent et in defunctis corpo-
ribus possent sicut et in uiuis exhibere uirtutem. 90. Venerant ergo ad
carcerem militum cunei et triuiarii fustibus onerati, et ui caedis po-
pulos repellentes cunctos paene fecerant uulneratos: tantum enim
debuit martyrum dignitati concedi, ut pro sepultura eorum mererentur
et alii confici. 91. Posteaquam uix ualuerunt uniuersos excludere,
defunctum pariter et superstitem ex utroque latere non impar militum
numerus deducebat. 92. Delusit se nesciens immanitas uana, ut ipsa
illis praebuisset obsequia sua, quibus negauit aliena. 93. Iam litus
accesserant maris, iam nauis acceptos martyres uehebat ut mergeret:
ast ubi profundi aequoris altitudinem pemiciter introiuit, non segnius
satellites Satanae celerabant iussa complere, diuinitus scilicet funi-
bus binas orcas arena confortas singulorum ceruicibus pedibusque
nectentes, interuallo non modico ab inuicem separatos demergente
pondere dimiserunt.
14. 94. Quos in se proiectos pelagus ut agnouit, continuo quasi
flammis totum caelestibus ureretur, sacrosanctos artus tenere non
potuit, sed conuolutis deorsum desuper fluctibus ad elicienda corpora
detrusas arenas funditus abradebat et eas ab imo fundo ad superiora
terga subuertens, undis resilientibus remouebat. 95. Mergebantur
scrutantes fluctus de summis cumulis ad inferiora rapienda, uasto
impetu descendentes ad fundum, et tempestum mare de inferioribus
repulsum egesto potiori iterum citabatur parturiens membra sancto-

13. 88. ne: nec T Il irriserint S2LC: irriserant SP irriderent T Il 89. et: ad S Il mari L:
maiori a 11 laborarent L: laborassent a Il et: ut T Il possent scripsi: posset co 1190. Venerant:
ueniunfedd Il militum cunei L: militum cuncti SPT milites C Il triuiarii L: triuarii SPT
triarii C Il ui caedis populos SLT: uia cedis populos P uice discipulos C Il fecerant: re-
iecerunt C Il alii confici L: alteri confiteri a 1191. Posteaquam: postea qua PT postea quia
Mb Il praeualuerunt C Il superstem SP Il impar L: paris SP par CT Il 92. sua om. a 1193.
accesserat SPT Il ast: at T Il celerabant SLP: celebrabant T celerant C Il complere: com-
pellere SPC Il diuinitus LT: diuinitos SP deuinctos C Il binas L: et binas a Il orcas a:
archas L Il confortas LC: confestus S contestus P (contectas Mb) confertis T Il ab inuicem
LC: ad inuicem SPT Il separatos LCT: superatos S seperatos P Il demerserunt C
14. 94. Qu os in se proiectos pelagus ut L: quos in pelagus proiectos S quo sine
( quos sinu Mb) pelagus proiectos PT quos ut in se pelagus proiectos C Il desuper om. T Il
eiicienda Mb Il eas om. a Il 95. scrutates P Il adad P Il uastu SP Il tempestum L: tem-
pestiuum a Il iterum egesto potiori L
86 P. MASTANDREA

rum, donec impulsibus rabidis undarum turbo depressos artus excussit


et immensum pondus eliciens corporibus raptis uictor tandem fluctus
euasit. 96. Erigebantur proinde uiolentius cumuli solidatis aquarum
montibus eleuati, ut congeries conglobata securius onerosa membra
subueberet, ne uicta iterum laboraret et subadunatis undique molibus
pelagi, facta testudine pugnabat unda cum pondere ne onere uiolento
ualida maris terga contingeret aperiri.
15. 97. Sed adbuc restabat alterius laboris opus, scilicet et cona-
men ut interuallo infinito discretos [quattuor] martyres in unum celeri
congregatione colligeret, ne alienum sacrilegium eius neglegentiae
remaneret. 98. Ducebant bine et bine aquae geminis cornibus uolu-
mina sinuantia, et pari sibimet coitione subuebendis corporibus com-
muniter inbiabant. 99. Iam uenientium occursus ex utroque cornu
breuiare coeperant medium et utrasque per partes propinquante
conuentu interualli longitudo decrescens uenerat in angustum: cum
simul utrimque plenis spatiis exemptis tota intercapedo consumpta est
et redactis omnibus simul undarum corporumque celebrata concordia
est.
16. 100. Obsidebantur baec igitur a fratribus litora, quasi iam
certius aduentantes martyres ulla praecederet fama, et diebus nocti-
busque sollicite per momenta defixis obtutibus sperabatur quod cre-
debant quandoque de dei solita uirtute uenturum; 101. cum subito
post bis ternos dies, ad exemplum Ionae 0 scilicet geminatum, templa

n Cf. Ion. 2,1; Mt. 12,40.

14. 95. rabidis L: rapidis a Il uictos S Il 96. cumulis T Il montibus: montibus solidati
et T Il uicta L: uictu SPC uictris T Il laboraret L: laborasset a laborassent edd Il subadu-
natis (subado- SP): sub domatis C Il factu P Il onere L: oneri a Il uiolendo P Il terga: terram
C Il contingeret LC: contingere SPT Il aperiri L: aperiret S aperire PCT
15. 97. ut om. C Il quattuor (seclusi) martyres in unum L: in quo IIII unum SPf in
quo quattuor in unum T in quo in unum C in quo quinquies unum Mb in unum Dp Il se
maneret P 1198. hinc et hinc aquae L: hinc aquae hinc a Il coitione SP: cohibitione LCT Il
subuehendis corporibus L: subuecta corpora a Il communiter L: communis (-minis P) a
comminus edd Il inhiabant L: inhiabat SPT inibat C inhibebat Ma Il 99. uenientium L:
uenientis a Il utroque cornu L: utraque cornu (-um P -uum C) a Il breuiare: breuia T breui
Mb Il coeperant L: quiperant S queperant P equiperant T coeperat C Il utrasque L: utra-
que SP utroque CT Il conuentu de interualli Dp Il uenerant T Il simul utrimque L: semel
utrique a Il plenus SP Il undarum: tundarum P et undarum Mb Il celebratu si P Il concordia
est (est am. S) a: est concordia L
16. 100. haec S2 L: hac S 1 PC om. T Il praecederet LC: procedere SPT Il per mo-
menta: praemonita Mb Il obtutibus: oppantibus SPT Il de om. C Il solita uirtute SPT:
sollicita uirtute L solitam uirtutem C Il 100. uenturam C Il 101. ad exemplum Ionae sci-
licet geminatum scripsi: ad exemplum icnere (S icinere P ignire Tf) scilicet (om. T.) ge-
minatum SPT geminata L om. C ad exemplum umere * scilicet geminatum Mb
P ASSIO ISAAC ET MAXIMIANI 87

Christio uenire gaudebant, et occurrentes cuncti quomodo poterant


oculis exsultante alacritate pendebant: 102. quorum extensis manibus
optata membra cum tropaeis suis unda festinans uelut in gaudium
resonans tradidit, et ea compoti desiderio deuota fraternitas cum
amplexibus laetis accepit. 103. Sic beati martyres sepulturae debita
receperunt et optatum reddiderunt eis fratres obsequium et frustrata
Christus exhibuit consilia traditorum, ne aut insepulta tantorum
martyrum corpora remanere permitteret aut deuotionem populi ex
parte ulla fraudasset aut nefandos uota crudelitatis implere cum
blasphemia sui nominis immotus aspiceret.
17. 104. Lugebat nunc demens saeuitia perfidorum, quae domi-
nicarum noluit recordari uirtutum: non timuit eum posse de mari
corpora liberare, quem nouit etiam ab inferis animas posse eruere,
aut, si nihil aliud, uel nec cetus quas euomuisset acciperetP. 105. Per-
didit misera crudelitas quo credebat magnum se comperisse consi-
lium, cui nec mare uoluit ferre consensum. Male commendauit desi-
deria sua, quae contra creatorem suum pelagus negare celando non
potuit. 106. Quid agit iam humana rabies, ubi mare non persequitur
martyres? 107. Quid agit sceleratorum saeua feritas, ubi maria re-
uocant corpora ad sepulturam? 108. Aut quales a persecutoribus iudi-
cantur, quos et ipsa elementa uiolare timuerunt? !09. 0 beatae
passionis memorabilis gloria, in qua dignatus est Christus tot exhibere
magnalia ! 110. 0 felix exitus qui talibus contigit, quem pro illorum
meritis tantis do minus uirtutibus decorauit: scilicet in deuotione
constantia, in passione tolerantia, in morte uictoria, magnalia in
sepultura.

° Cf. 1 Cor. 3,16 Il P cf. Ion. 2,11.

16. 102. pandebant C Il 102. optata LC: obtatu SPf obtata T Il ea om. a Il compoti:
compati T compote C Il 103. sepulturam debitam C Il eis fratres L: fratribus a Il frustata P
Il martyrum om. a Il nefandorum crudelitatem impleri C Il blasphemia Lf: blasphemio
SPCT
17. 104. Lugebat L: lugeant SPC lugea! s2r Il demens SLT: demensa PC Il ab inferis
etiam a Il posse om. C Il aut - acciperet om. L Il quas euomuisset T: quae se uomisset SP
qui euomisset C qui se uomisset Mb 11105. misera: misera et saeua T Il quo a: quod L Il
Male SPC: mari L mare T Il celando om. a Il potuit: noluit Ma Il 106. iam humana L:
humana iam SPT humiliando iam C Il ubl mare ubi mare P Il martyres C: mortes SPL
mortuos T Il 107. feritas saeua a Il corpora om. a Il 108. uiolari PCT Il 109. passiones T Il
110. dominus om. a Il scilicet om. a Il magnalia Pr: magnalibus SPL magnis uirtutibus T
mirabilis C miraculum edd
88 P. MASTANDREA

18. 111. Ad uos nunc, fratres, cuncta iam redeunt, quae hos ad
caelestia regna deduxerunt. 112. V os exempla ista compellunt, quae
illos primo per uos ad has glorias compulerunt. Magistros uos illis
confessionum frequentia crebris opinionibus fecerat, et ipsi nunc de
martyrio uobis suggesserunt. 113. Similiter documenta uestra uos
adhortantur quae alios adhortata sunt. Tendunt ad uos e caelo iam
brachia, opperientes tempus quo uobis occurrant. 114. Properate
nauiter, concurrite pertinaciter: exspectant simul uobiscum accipere
dignitatem. Eia agite, fratres, accelerate quantocius ut et de uobis non
aliter gaudeamus. Inueniat apud uos reditus noster unde glorietur,
sicut et de his secessio nostra sortita est gaudia gloriarum. 115. Re-
deuntes ad tropaea uestra ueniamus, ut sicut uobis horum uictorias
nuntiauimus, sic postmodum uestras hue ad Karthaginem secuturis
ceteris nuntiemus.

18. 111. hos L; uos a eos Ma Il regna caelestia a Il 112. quae SPC; quia LT Il primos
T Il copulerunt S Il illis: illos T Il de martyrio uobis suggesserunt L; uobis de martyrio
suggerunt a Il 113. aecelo S Il ob perientes S operientes PCT Il 114. nauiter (gna- LC);
grauiter edd Il simul uobiscum accipere L; uobiscum simul capere a Il Eia; hegia S Il 115.
Redeuntes L; sed euntes a Il sartaginem SP Il secuturos C
Subscriptio: Explicit epistola beatissimi martyris Macrobi ad plebem Kartaginis de
passione martyrum Isaac et Maximiani. Deo gratias. Amen SPf Donante domino nostro
Iesu Christo qui uiuit et regnat cum patre in unitate spiritus sancti deus per omnia saecula
saeculorum. Amen T Subscriptionem om. LC