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I FENOMEN

FENOMENI ELE
ELETTRICI

Carica elettrica
Forza
F rza di Coulomb
u m
Potenziale elettrico
Intensità di corrente
Leggi di Ohm
Resistenza e resistività
Effetto termico della corrente

P.Montagna I fenomeni elettrici pag.1


nov-13 Fisica Medica – Laurea Infermieri - Lodi
Carica
ar ca elettrica
ttr ca
Proprietà elettriche della materia:
note
t fi
fin dall’antichità
d ll’ ti hità (es. attrazione per strofinio)
ma normalmente “nascoste” nella struttura atomica.

C tit i
Costituzione dell’atomo:
d ll’ t
nucleo con protoni (carica +e) e neutroni (carica 0)
elettroni (carica -e) orbitanti attorno al nucleo

Carica elettrica = proprietà intrinseca della materia


grandezza fisica fondamentale (Å v.corrente elettrica)
unità di misura: coulomb (C)

Proprietà fondamentali:
• 3 stati di carica: positiva, negativa, neutra
• sempre multipla di ±e = 1.6·10-19 C Æ carica elementare
• si conserva (non si crea e non si distrugge
distrugge, ma si separa/unisce)

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Forza di Coulomb
ou om
Tra due corpi di carica q1 e q2,
posti a distanza r, r si esercita sempre
una forza di attrazione o di repulsione
- diretta lungo la congiungente tra i due corpi
- proporzionale alle due cariche
- inversamente proporzionale
al quadrato della loro distanza

LEGGE DI COULOMB
F = ± K q1 q2 r K = 9·109 N·m2/C2
costante di Coulomb nel vuoto
r2 r
ANALOGIA CON LA
attrazione tra cariche opposte FORZA GRAVITAZIONALE
repulsione tra cariche uguali
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Forza coulombiana
e forza
f gravitazionale
i i l
Analogie
og tra forza
o coulombiana
ou o e forza
o gravitazionale:
g o
- dirette lungo la congiungente tra i due corpi
- proporzionali alle due cariche / alle due masse
- inversamente proporzionali al quadrato della loro distanza
Differenze tra forza coulombiana e forza gravitazionale:
COULOMBIANA GRAVITAZIONALE
attrattiva o repulsiva
p sempre
p attrattiva
K = 9·109 molto grande G = 6.67·10-11 molto piccola

Tra protone e elettrone nell’atomo (r=10-10 m): Es.


FG = - G mpme /r2 = - (6.67•10-11)•(1.67•10-27)•(9.1•10-31)/(10-10)2
= - 101•10-11+(-27)+(-31)-(-20) = - 101 •10-49 = - 1.01 •10-47 N
FC = K qpqe //r2 = ((9•109)•((+1.6•10-19)•((-1.6•10-19)/(
)/(10-10)2
= - 23•109+(-19)+(-19)-(-20) = - 23•10-9 = - 2.3 •10-8 N
La forza coulombiana è 1039 volte più grande
di q
quella g
gravitazionale!

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Forza di Coulomb
ou om nella
n a materia
mat r a
Rispetto
p al vuoto o all’aria, nei materiali
la forza di attrazione/repulsione tra le cariche elettriche
diminuisce a causa dell’effetto di “schermo”
degli
g elettroni/nuclei atomici
m del materiale
m
→ →
In generale: q1 +F –F –
vuoto
K Æ K/ε
K/ r + r q2
→ →
q1 ++F –– + – + –F– – materia
+ –– + – + – q2
+ + – + – + –
εr = costante dielettrica
relativa al mezzo
εr = 1 nel vuoto e nell’aria Nell’acqua la forza è
> 1 nei materiali (≈80 nell’acqua) 80 volte più debole!

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Potenziale
ot nz a elettrico
ttr co

Il lavoro compiuto “contro”


contro la forza coulombiana si ritrova sotto forma
di energia potenziale “immagazzinata” dalla carica.

In ognii punto
I t dello
d ll spazio
i sii può
ò definire
d fi i un’energia
’ i potenziale
t i l
rispetto a un punto di riferimento arbitrario a energia potenziale nulla.

Potenziale
P t i l elettrico
l tt i in
i un puntot = energia i potenziale
t i l
di una carica unitaria positiva (q=+1 C) in quel punto
potenziale elettrico = lavoro per portare la carica q da “terra” a P
(nel punto P) carica trasportata q

V = L/q V Volt =
Joule/Coulomb
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Differenza
D ff r nza di pot
potenziale
nz a
Poiché, come per il campo gravitazionale, il punto di
riferimento
f del valore del potenziale (V=0) è arbitrario,
non conta il valore assoluto del potenziale in ogni punto
ma la differenza tra due valori di potenziale,
che non cambia anche se cambia il valore di riferimento arbitrario.

ΔV = VB-V
VA = lavoro (energia) necessario
per spostare la carica di 1 C da A a B

diff.di potenziale (d.d.p.)


o tensione elettrica
fornita ad es
es. da:
rete elettrica Æ ΔV = 220 V
(alternata a 50 Hz)
pila Æ ΔV = 1.5
1 5 V (stilo)
( til )
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Corrente
orr nt elettrica
ttr ca

quantità di carica
intensità di corrente =
intervallo di tempo

i= ΔQ/Δt A = C/s
ampère
Q
Analogia tra il moto di:
Δt cariche elettriche Æ int
int.corrente
corrente
fluidi Æ portata

L ampère (=coulomb/sec) è la 5a grandezza fondamentale MKS.


L’ampère MKS
Il coulomb (=ampère•sec) diventa una grandezza derivata.
Quanti elettroni scorrono in 1 A di corrente?
Es.
1 A = 1 C/s = (Ne) C/s = N•(1.6 •10-19
19) C/s Æ N = 1/(1.6 •10-19
19) = 6.25 •1018 elettroni.

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Moto delle cariche
car ch elettriche
ttr ch
Normalmente la materia è elettricamente → B
neutra: le cariche + (protoni) e – (elettroni) A S E
stanno legate dall’attrazione negli atomi. S i
+q
Se c’è campo elettrico, si induce una separazione tra cariche + e -.
Se gli elettroni sono liberi di muoversi nella struttura
atomica/molecolare (es.
(es metalli),
metalli) si crea una corrente elettrica
elettrica.

Condizione necessaria al moto di cariche: Analogia fluidi:


differenza di potenziale diff pressione
diff.

Direzione della corrente elettrica: moto cariche positive


(come campo elettrico: da potenziale maggiore a potenziale minore)
Moto reale della corrente: cariche negative (elettroni) in verso opposto

i(t) costante (moto stazionario) Æ corrente continua (dc)


i( ) variabile
i(t) i bil ((periodica)
i di ) Æ corrente alternata
l ((ac))
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Leggi
L gg di Ohm
In un circuito elettrico a cui è applicata una d.d.p.: l
1a legge di Ohm: ΔV = VA-VB = Ri VAS

E VB
S i
2 legge
a l di Ohm:
Oh R = ρl/S +q
La corrente elettrica in un circuito è direttamente proporzionale alla d.d.p.
applicata
li aii capii del
d l circuito.
i i
La “resistenza” a tale moto dipende dal tipo di sostanza, dalla geometria
del circuito (lunghezza e sezione), dalla temperatura.

Analogia con i fluidi (Æ legge di Poiseuille): UGUALE!


La portata in un condotto è direttamente proporzionale alla differenza di
pressione applicata ai capi del condotto.
La “resistenza” a tale moto dipende dal tipo di sostanza (viscosità), dalla
geometria del circuito (lunghezza e sezione),
sezione) dalla temperatura.
temperatura

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Resistenza
s st nza e rresistività
s st tà

differenza di potenziale
resistenza elettrica =
intensità di corrente
R R= ΔV/i Ω = V/A
Dipende
Di d dda: ohm
• geometria del circuito R = ρl/S
p di sostanza
• tipo
• temperatura ρ = RS/l
ρ = resistività
à elettrica
l Ω•m2/m / = Ω•m
p
dipende dalla temperatura
p unita’ pratica: Ω•cm
(quasi nulla a basse temperature)
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Conduttori
on uttor e isolanti
so ant
A parità di d.d.p.,
d d p ΔV = Ri
passa una corrente maggiore
quando la resistenza è minore. R = ρl/S
A parità
p ità di circuito,la
i it l resistenza
i t n è
direttamente proporzionale alla resistività.

Conduttori: bassa ρ Isolanti: alta ρ


metalli: acqua distillata Æ ρ∼105 Ω•cm
argento, rame,...ÆÆ ρ∼10 10-66 Ω•cm membrana assoneÆ ρ∼109 Ω•cm
conduttori elettrolitici: vetro Æ ρ∼1013 Ω•cm
liq.interstiziale Æ ρ∼102 Ω•cm

Semiconduttori silicio Æ ρ∼100 Ω•cm


germanioi Æ ρ∼1
1 Ω•cm
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Effetto
Eff tto ttermico
rm co della
a corr
corrente
nt
Effetto Joule:
gli elettroni in moto (corrente) cedono energia cinetica
agli ioni del reticolo molecolare del conduttore.
La perdita di energia cinetica (ΔT
(ΔT=L)
L) diventa calore.
Potenza dissipata:
W = L/Δt = (qΔV)/Δt
( ΔV)/Δt W tt
Watt=
= ΔV•q/Δt = ΔV•i Volt•Ampère

... o, sostituendo dalla 1a legge di Ohm:


W = ΔV2/R = i2 R
Calore prodotto:
Q = L = W•Δt (joule)
= W
W•Δt/4 18 (cal)
Δt/4.18
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