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AREE PROTETTE E BIODIVERSITÀ

• Biodiversità: la varietà e la variabilità di forme viventi


presenti in un territorio

• Aree protette: territori soggetti a tutela integrale o


parziale finalizzata alla conservazione di habitat e
specie animali e vegetali divenute rare, o indirizzati alla
tutela di paesaggi tradizionali e unici.
I livelli di studio della biodiversità

• Gene
• Specie
• Ecosistema
• Paesaggio (sistema di ecosistemi)

Il decennio 2011-2020 è stato dichiarato


Decennio della Biodiversità
I diversi livelli della biodiversità
Diversità delle specie: Diversità di ecosistemi:
differenti tipi di organismi differenti habitat con varie
comunità vegetali ed animali

Specie:un insieme di
individui in grado di
incrociarsi tra loro e
produrre una discendenza
fertile (Mayr 1963)

Ecosistema:
determinato dalle
interazioni tra organismi
viventi e tra questi e Diversità genetica:
l’ambiente fisico in cui differenti geni e combinazioni di geni
vivono
La diversità genetica
I Chihuahua, i bracchi ed i rottweiler
appartengono alla stessa specie (Canis lupus
subspecie familiaris) —ma sono differenti perchè
vengono espressi diversi loro geni (alleli).

Chihuahua Bracco Rottweiler


La diversità genetica all’interno di una
singola specie

La variabilità presente in diverse razze/ popolazioni di


una stessa specie viene solitamente analizzata con
l’epigenetica: studio di meccanismi molecolari mediante i
quali l'ambiente altera il grado di attività dei geni senza
tuttavia modificare l'informazione contenuta, ossia senza
modificare le sequenze di DNA.
La diversità a livello di specie

…..scimmie, libellule e rose sono specie differenti


perchè hanno patrimonio genetico diverso e non si
incrociano tra loro
…abbiamo anche tante specie differenti nell’ambito di
uno stesso gruppo es. Coccinellidae
…abbiamo anche
l’agrobiodiversità:
Biodiversità a livello di geni e
specie di frutti, ortaggi e
cereali che utilizziamo per la
nostra alimentazione
Da dove si è
originata l’attuale
biodiversità?

L’evoluzione
biologica:
la selezione naturale
ha portato ad un
continuo processo di
adattamento della
vita ad ambienti
diversificati

Figure 4-2
Antropocene...“l’era dell’uomo”, ovvero una fase caratterizzata
dall’impronta dell’essere umano sull’ecosistema globale..

L'Antropocene è cominciato con la


rivoluzione industriale, quando
l’uomo ha iniziato a interferire in
maniera significativa con i grandi
cicli biochimici del pianeta Terra..
Un esempio di selezione naturale: l’isolamento geografico
di popolazioni di una specie porta alla formazione di specie
diverse, è il caso della volpe artica

…per isolamento riproduttivo, divergenza del


pool di geni e speciazione
Quante sono le specie conosciute nel pianeta Terra?

Vertebrati

2.0 milioni di specie già descritte


Specie stimate: 10-100 milioni
Gli insetti, ed i coleotteri in particolare, costituiscono
il maggior numero di specie sul totale!
Gli artropodi (che includono insetti, crostacei,
aracnidi) costituiscono i 5/6 delle specie conosciute.
Il pianeta verde

Se consideriamo non il numero delle specie viventi ma la loro biomassa


(peso della materia vivente)
scopriremo che
il 99,5 % è costituito da piante
Tutti gli altri viventi stanno in un misero 0,5 %
I paesaggi terrestri sono dominati dalle piante.
Perché le piante sono
così “vincenti” in natura?

Le piante non danno luogo ad individui ma


ciascun organismo è una “colonia”: da una parte
recisa può rinascere un altro individuo!!!

Le piante sono molto moderne: le singole parti


comunicano e sono in connessione tra loro…..e
con altre piante vicine.
…hanno inventato i social network prima di noi?

Mancuso S., Viola A. 2013. Verde brillante. Giunti


Editore.
Un modello di vita totalmente
diverso dal nostro

Noi abbiamo una gestione centralizzata


(cervello) dei segnali che vengono
dall'esterno e delle nostre risposte
all'ambiente.

Le piante hanno una gestione “diffusa”, le


foglie percepiscono dei segnali e rispondono
a questi, le radici fanno lo stesso
nell'ambiente ipogeo. Tra di loro comunicano
con segnali chimici. Hanno una capacità di
adattamento sorprendente.

Mancuso S., Viola A. 2013. Verde brillante. Giunti


Editore.
cibato di vegetali (carne, pesce)
Siamo davvero gli esseri
2. ARIA:l’ossigeno viventi più
che respiriamo importanti
proviene del pianeta?
dalle piante
3.ENERGIA: gran parte dell’energia che utilizziamo
proviene dalle piante (legno, carbone, petrolio, metano..)
4. MEDICINE: tutta la nostra farmacopea si basa su
molecole prodotte dalle piante e poi imitate dalla chimica
industriale
5. CLIMA: le piante mitigano il clima e assorbono la CO2 in
eccesso
6. BENESSERE PSICO-FISICO: diminuiscono lo stress,
aumentano l’attenzione, aiutano la cura di malattie
Siamo davvero gli esseri viventi più importanti del pianeta?

IL pianeta senza di noi andrebbe avanti benissimo....

Ma noi senza le risorse naturali e la varietà di forme viventi


non potremmo sopravvivere.....

Dobbiamo ridurre la nostra impronta ecologica...


La perdita di biodiversità:

specie a grave rischio di estinzione a causa


delle attività antropiche

Il 90% delle
estinzioni di
specie dal 1900 è
dovuto all'impatto
antropico sugli
ecosistemi
Tigre indiana

Range 100 years ago


Range today
(about 2,300 left)
Fig. 11-8a, p. 230
Rinoceronte nero

Range in 1700

Range today
(about 3,600 left)
Fig. 11-8b, p. 230
Elefante asiatico

Former range

Range today
(34,000–54,000 left)
Fig. 11-8d, p. 230
Charles Darwin: il genio che rivoluzionò il nostro
modo di pensare

A quasi 23 anni, il giovane


Charles Darwin (1809-
1882) salpò
dall’Inghilterra per quello
che divenne certamente il
viaggio più ricco di
conseguenze nella storia
della biologia.

Al ritorno pubblicò il libro


“L’origine delle specie”
che esprime l’idea
fondamentale che le
specie degli organismi
viventi abbiano tutte
un’origine comune.
Le nostre conoscenze sulla biodiversità
hanno subito un notevole impulso grazie al genio di Charles Darwin

Vedremo insime il cortometraggio


Non è mai troppo Darwin
Di Angelo Loy

Fig. 11-8d, p. 230


Il viaggio di Darwin a bordo del brigantino
Beagle….
Proiezione del video
“Non è mai troppo Darwin”
realizzato da A.Loy, Unimol in occasione
del bicentenario della nascita di Darwin

Domande:
Quali fattori hanno determinato la selezione
naturale?

Su quali prove si basa la scoperta?

Se le specie possono evolvere, noi in che


direzione lo stiamo facendo?
Proiezione del video
“Non è mai troppo Darwin”
realizzato da A.Loy, Unimol in occasione
del bicentenario della nascita di Darwin

Domande:
Quali fattori hanno determinato la selezione
naturale?

Su quali prove si basa la scoperta?

Se le specie possono evolvere, noi in che


direzione lo stiamo facendo?
• Diversità di specie

• Diversità di ecosistemi

• Diversità di paesaggi (sistemi di ecosistemi)


LA BIODIVERSITÀ A SCALA DI PAESAGGIO
I paesaggi acquatici
•Mari,oceani, laghi, fiumi,ma anche lagune costiere,
delta fluviali

•Sistemi complessi caratterizzati da stratificazioni di


masse d’acqua

•Alcuni paesaggi acquatici sono estremamente ricchi


di vita,e costituiscono una riserva alimentare per
l’umanità

•I paesaggi fluviali hanno un ruolo fondamentale di


connessione tra li ambienti terrestri e marini,
raccolgono i nutrienti reflui dagli ambienti terrestri e
ridistribuiscono materiali nelle pianure e al mare
(ciottoli,sabbie, limi)
I paesaggi terrestri

Possiamo distinguere paesaggi dominati dai processi


fisici (deserti, zone polari) e i paesaggi dominati dai
processi biotici (foreste, praterie,savane, ecc.)

I paesaggi vegetali sono caratterizzati dal forte


dinamismo,anche se questo spesso ha una scala
temporale differente da quella umana
I paesaggi antropici

Paesaggi residenziali, paesaggi produttivi,


paesaggi per il tempo libero (città,campagne,
paesi, aree industriali, ecc.)

Questi paesaggi risultano interamente o


parzialmente modificati dall’uomo, e si
modificano con l’evolversi socio-economico
della società

Creano spesso problemi ambientali


(inquinamento, consumo delle risorse
naturali, distruzione di preziosi habitat
naturali)