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Student book / IT

DAN First Aid

Editor: Guy Thomas


Autori principali: Michal Kosut, Massimo Pieri, Eric Douglas, Guy Thomas
Hanno contribuito: Dan Orr, M.S., John Lippmann, Yoshiro Mano M.D., Frans Cronjé M.D.,
Alessandro Marroni M.D., Dr. Nicholas Bird, Scott Smith, Croce Rossa Italiana (Sez. di Giulianova)
Fotografie: Guy Thomas, Massimiliano Stirparo

Tutti i diritti riservati. Nessuna parte di questa pubblicazione può essere riprodotta, archiviata o
trasmessa, in qualsiasi forma o con qualsiasi mezzo, elettronico, meccanico, fotocopiata o altro, senza
preventiva autorizzazione scritta di Divers Alert Network.

Prima edizione pubblicata Marzo 2010


Seconda edizione pubblicata Novembre 2011

Informazioni di contatto Divers Alert Network


DAN Europe, P.O. Box DAN, 64026 Roseto, Italia
Tel: +39-085-8930333
Fax +39-085-8930050
e-mail: mail@daneurope.org
e-mail: training@daneurope.org

DAN First Aid 1


Indice

Corso DAN First Aid 3 6. Tecniche di immobilizzazione 52


Panoramica del corso 3 Fissare una stecca 52
Sviluppo delle conoscenze (3 - 4 ore) 3 Stecche 53
Sviluppo delle abilità (5 - 6 ore) 3 Abilità di Primo soccorso:
Verifica e brevetto 4 Fissare una stecca 56
Prerequisiti 4 DOMANDE DI RIPASSO 57
Obiettivi di apprendimento 4
1. First Aid 6 7. Sollevare e spostare
una persona infortunata 58
Cos’è il Primo Soccorso? 6
Storia e meccanismo della lesione 6 Movimenti d’emergenza 58
Segni vitali 6 Manovra di trascinamento ascella-
Processo di valutazione del paziente & avambraccio 58
obiettivi di cura del paziente 8 Tecnica tira vestito 58
Valutazione iniziale o primaria 9 Tecnica della coperta 59
Arrivo del SME 10 Manovra di trascinamento dal braccio 59
Sollevamento diretto da terra -
DOMANDE DI RIPASSO 11
sollevamento degli arti 59
Tecnica della sedia portantina 60
2. Valutazione della lesione 13 Tecnica di Rautek 60
Cos’è una valutazione della lesione L’uso di un reggischiena / Tavola spinale 61
o una valutazione secondaria? 13 Tecniche di sollevamento/rotazione 62
Come eseguire una valutazione Manovra Log-Roll:
della lesione? 14 un soccorritore 62
Abilità di Primo soccorso: Manovra di rotazione
Valutazione della lesione 18 Log Roll per la colonna vertebrale:
DOMANDE DI RIPASSO 20 4 soccorritori 63
Sollevamento a 4 persone /
3. Valutazione sollevamento a ponte 64
Considerazioni generali 66
della malattia 21 Lesione alla colonna vertebrale 67
Cos’è una valutazione della malattia? 21 Abilità di Primo soccorso:
Come eseguire una valutazione della Spostare una persona infortunata (Rautek) 68
malattia? 22 Abilità di Primo soccorso:
Abilità di Primo soccorso: Spostare una persona infortunata
Valutazione della malattia 23 (manovra di rotazione Log Roll) 69
DOMANDE DI RIPASSO 25 DOMANDE DI RIPASSO 70

4. Emergenze mediche 27 8. Lesioni legate alla temperatura 71


Tipi di emergenze mediche 27 Lesioni legate alla temperatura 71
Altre emergenze mediche 35 Ipotermia 71
DOMANDE DI RIPASSO 39 Congelamento 74
Fattore vento gelido 75
5. Fasciature e gestione delle ferite 44 Abilità di Primo soccorso:
Fasciature - parte generale 44 Gestire l’ipotermia 76
Lesione all’occhio 45 Ipertermia 77
Abilità di Primo soccorso: Altre patologie da calore 78
Fasciatura e gestione della ferita 48 Abilità di Primo soccorso:
Gestire un collasso da calore /
DOMANDE DI RIPASSO 51 colpo di calore 82
DOMANDE DI RIPASSO 83

Domande di ripasso: Risposte 86


First Aid: valutazione del corso 87

2 DAN First Aid


DAN First Aid

Corso DAN First Aid


Panoramica del corso
Il programma del corso First Aid Provider è ideato per insegnarti le
abilità e le conoscenze necessarie per prestare il primo soccorso a per-
sone infortunate.

Sviluppo delle conoscenze (3 - 4 ore)


La parte Sviluppo delle conoscenze è pensata per fornirti informazioni
che ti permetteranno di:
1. Riconoscere problemi di salute che non minacciano direttamente
la vita.
2. Valutare le condizioni di una persona ferita e prestare il primo
soccorso in modo corretto ed efficace.
3. Valutare se è necessario allertare il SME.
4. Eseguire valutazioni sulla lesione e la malattia.
5. Fissare una stecca ad un arto slogato.
6. Proteggere una ferita e fasciarla usando tecniche corrette.
7. Spostare una persona infortunata.
8. Trattare l’ipotermia.
9. Sapere come comportarti in caso di collasso da calore e colpo di
calore.
Parteciperai ad una lezione tenuta dal tuo DAN Instructor First Aid, che
sarà di supporto alle informazioni presentate in questo manuale. Il ma-
nuale fornisce informazioni in modo semplice e facile da comprendere.

Sviluppo delle abilità (5 - 6 ore)


La sezione Sviluppo delle abilità ti darà l’opportunità di mettere in pra-
tica le tue abilità di primo soccorso, sotto la guida di un DAN Instructor
First Aid. Questa parte pratica del corso ha lo scopo di farti applicare
ciò che hai imparato nella sezione Sviluppo delle conoscenze.

DAN First Aid 3


DAN First Aid

Verifica e brevetto
Dopo aver completato il corso DAN First Aid, riceverai un brevetto DAN
First Aid Provider, che attesta che sei stato addestrato a prestare il primo
soccorso.

Prerequisiti
Per partecipare al corso DAN First Aid, devi possedere un brevetto CPR va-
lido (non più vecchio di 24 mesi) (anche conosciuto come Basic Life Sup-
port – BLS). Il corso DAN Basic Life Support è un prerequisito necessario.

Obiettivi di apprendimento
Al termine di questo programma, sarai in grado di prestare il primo soccorso:
1. Eseguendo valutazioni sulla lesione e la malattia.
2. Fissando una stecca ad un arto slogato.
3. Proteggendo e fasciando una ferita con tecniche corrette.
4. Spostando una persona ferita.
5. Sapendo trattare l’ipotermia lieve e grave.
6. Sapendo come comportarti in caso di collasso da calore e colpo di calore.

Attenzione:
questo manuale è stato redatto in accordo con le linee guida 2007 ERC per
il First Aid.
Anche se questo manuale sarà d'aiuto al processo d'apprendimento, prima
e durante lo svolgimento del corso First Aid, il libro da solo non è in grado di
addestrarti a diventare un First Aid Provider.
Per essere in grado di eseguire le tecniche descritte in questo libro, devi
partecipare ad un corso di primo soccorso organizzato da un DAN Instructor
First Aid qualificato e attivo.
Questo libro costituisce, inoltre, una risorsa preziosa per e dopo il corso di
primo soccorso.

Il D.M. 388/03 prescrive nei seguenti:


art. 3 comma 2:
“La formazione degli incaricati del pronto soccorso aziendale deve essere svolta da personale medico in collaborazione, ove possibile,
con il sistema di emergenza del Servizio Sanitario Nazionale. Per lo svolgimento della parte pratica il medico può avvalersi della
collaborazione di personale infermieristico o di altro personale specializzato.”
art. 3 comma 5:
“La formazione andrà ripetuta con cadenza triennale almeno per quanto attiene alla capacità di intervento pratico.”
Art.3 Comma 3 e 4:
“Gli obiettivi didattici ed i contenuti minimi della formazione degli addetti al pronto soccorso sono indicati negli allegati 3 e 4.
I corsi DAN BASIC LIFE SUPPORT/FIRST AID recepiscono tali direttive nel modo seguente :
I contenuti dei sopra citati corsi sono stati preparati sotto la supervisione del Prof. Alessandro Marroni, Medico nonché Presidente del DAN
EUROPE. Le esercitazioni previste vengono effettuate da istruttori qualificati del DAN EUROPE con l’ausilio di adeguate attrezzature onde
favorire la simulazione di scenari reali. Infine sono incluse tutte le nozioni richieste per le aziende di gruppo A (allegato 3 del D.M.388/03)
e, quindi, anche per quelle di gruppo B o C (allegato 4 del D.M. 388/03), corrispondenti alla durata di 16 ore.
La validità del corso DAN è più restrittiva di quella richiesta dal D.M. 388/03 e si identifica in 2 anni fatto salvo eventuali aggiornamenti
delle linee guida ERC o modifiche alle normative vigenti in materia.

4 DAN First Aid


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subacqueo, i corsi Training e molto altro.
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Sezione 1 | First Aid

First Aid

1.1 Cos’è il Primo Storia e meccanismo 1.2


Soccorso? della lesione
Il primo soccorso è l’assistenza che si for- Mentre parli con la persona infortunata,
nisce ad una persona vittima di lesioni, o stai raccogliendo informazioni. Dovresti
malattie non direttamente pericolose per memorizzare la storia degli eventi che ha
la vita. Se le vie aeree e la respirazione non portato a tale condizione. Se si è trattato
sono compromesse si può far uso di tecni- di un evento traumatico, dovresti stabilire
che appropriate per prestare soccorso. le cause di quella condizione e il mecca-
nismo della lesione. Questa è un’informa-
Durante il primo soccorso possiamo:
zione importante per determinare la gra-
• Alleviare il dolore.
vità della lesione. Dovrai, inoltre, scoprire
• Fare in modo che la ferita non peggiori.
se il paziente abbia problemi medici che
• Determinare il tipo di lesione o di
possono interferire con l’apporto di cure,
malattia e la sua gravità durante la
o lesioni precedenti nella stessa area che
fase valutazione della lesione e della
possano confondere le tue valutazioni.
malattia.
Dopo aver stabilizzato un paziente infor- Segni vitali 1.3
tunato ed esserti rivolto alle aziende sani- Dovresti annotare le pulsazioni e la fre-
tarie vicine, esegui una valutazione secon- quenza respiratoria del paziente. Misurale
daria per vedere se ci siano altre lesioni entrambe per 30 secondi e moltiplicale
o complicazioni, di cui non ti eri accorto per due. Mentre conti i respiri, non far ca-
quando hai iniziato a prestare il primo soc- pire al paziente che stai monitorando la
corso. Parla con la persona ferita per stabi- sua respirazione, perché le persone ten-
lire dove possa avere problemi o avvertire dono a concentrarsi sulla loro respirazione
disagio. Concentrati su queste zone. e a modificare il modo di respirare.

Fig.1: 1
First Aid

6 DAN First Aid


Sezione 1 | First Aid

2 Pulsazioni normali variano tra i 60 e i 100


battiti al minuto. Le frequenze respiratorie
normali sono dai 12 ai 20 respiri al minu-
to. Se sei stato addestrato a farlo, è utile
anche stabilire la pressione sanguigna del
paziente infortunato.
Importanti informazioni possono essere
ottenute anche osservando il colorito del-
la persona infortunata o malata, control-
lando la sua temperatura e individuando
la presenza di sudore/umidità.
3
Dove sentire la “pulsazione”?
Si può sentire in ogni zona che permetta
di comprimere un’arteria contro un osso,
come ad esempio al collo (arteria caroti-
de) e al polso (arteria radiale). Per evitare
di sentire il proprio battito cardiaco, non si
deve mai controllare la pulsazione usando
il proprio pollice.
Arteria Carotide - larghe arterie che por-
tano il sangue al cervello. Un’arteria su
Fig. 2:
Prendi il polso carotideo sul tuo lato senza premere troppo
ogni lato della gola. L’arteria carotide si
Fig. 3:
trova tra il muscolo mastoideo (muscolo
Prendi le pulsazioni con la punta del dito medio, all'interno del polso,
sotto la direzione del pollice
sul lato del collo) e la trachea. Posiziona
l’indice e il medio tra essi. Premi con forza,
ma non così forte da “bloccare” il sangue
che scorre. Non controllare l’arteria caro-
tide contemporaneamente da entrambi i
lati, poiché potrebbe ridurre o arrestare il
flusso sanguigno verso il cervello.
Arteria Radiale - grandi arterie vicino al
radio.
1. Si avverte meglio tra i tendini “flessori”
(muscoli al centro del polso) e il radio
(osso posizionato sul polso, sul lato
del pollice).
2. Tieni il polso all’altezza del cuore per
sentirlo maggiormente.
3. Utilizza l’indice e il dito medio per spo-
starti tra i tendini e il radio.

DAN First Aid 7


Sezione 1 | First Aid

Come controllare la respirazione?


La respirazione può essere controllata osservando il sollevamento e l’ab-
bassamento del torace o appoggiando la mano sul petto.

1.4 Processo di valutazione del paziente &


obiettivi di cura del paziente
Se presti primo soccorso non significa che devi affrettarti ad iniziare a
fornire il primo soccorso, senza procurarti informazioni importanti.
Alcune informazioni sono fondamentali per decidere quali siano i pas-
saggi successivi da fare. Tuttavia, il tuo compito non è quello di fare una
diagnosi, ma è necessario che tu raccolga tutte le informazioni che aiu-
terebbero il personale dell’azienda sanitaria ad effettuarne una.
L’obiettivo è un’analisi sistematica della persona infortunata per individua-
re le lesioni e le condizioni che non minacciano direttamente la sua vita.
4 Le componenti del processo di valutazione del paziente
comprendono lo studio dell’accaduto, la valutazione ini-
ziale (ABC), la rapida valutazione del trauma o l’esame fisi-
co dettagliato (in accordo con le linee guida ERC).
Nell’avvicinarti, assicurati sempre che la tua sicurezza non
venga compromessa. Rischi potenziali potrebbero essere,
ad esempio, strutture, veicoli, fuoco, gas, animali e pericoli
elettrici.
Se non è necessario (non c’è pericolo di vita) non muovere
la persona infortunata e, se è possibile, annota la storia
dell’incidente.
A volte, soltanto perché non si procede in maniera siste-
matica, potrebbe non essere chiaro di avere a che fare con
un trauma.
Fig. 4:
Una persona in bicicletta può cadere perché qualcosa o qualcuno le ha at-
Prendi i segni vitali
e controlla
traversato la strada e ha dovuto frenare improvvisamente. La causa della
la frequenza
respiratoria
caduta può essere la frenata o, per esempio, un infarto.
Puoi sospettare una lesione alla colonna vertebrale. Devi eseguire la va-
lutazione adeguata, senza però dimenticare il problema al cuore.
Seguire una linea guida è fondamentale per prestare un primo soccorso
adeguato. Altrettanto importante è riesaminare in un secondo momen-
to la persona infortunata, come parte dell’assistenza continua che do-
vresti fornirle.

8 DAN First Aid


Sezione 1 | First Aid

Valutazione iniziale o primaria 1.5


La valutazione primaria non è la stessa cosa del controllo dell’ABC nella
procedura BLS. Mentre il BLS è impiegato per fornire assistenza imme-
diata ad una persona gravemente ferita, la valutazione primaria si uti-
lizza per ottenere più informazioni dettagliate sulle condizioni generali
della persona infortunata.
La valutazione primaria si occupa di vie aeree, respirazione, circolazione,
disabilità ed esposizione limitata.
A - Airway (vie aeree): se sospetti un trauma, prima di parlare con la
persona infortunata, tienile la testa con le mani per mantenere ferma la
colonna vertebrale. Parla con la persona e valuta la sua reazione. Se lui/
lei è in grado di parlare, chiedigli/le cosa è accaduto. Effettua dei control-
li per vedere se c’è la possibilità che le vie aeree siano ostruite da un cor-
po estraneo, un edema, ecc. Se è necessario, esamina la bocca e rimuovi
qualsiasi detrito con un movimento circolare del dito.
Se la persona ferita non reagisce, continua il BLS.
B - Breathing (respirazione): una respirazione normale è calma e diffi-
cile da rilevare. Osserva lo sforzo respiratorio prestando attenzione alla
frequenza e controlla se c’è cianosi (labbra e/o unghie blu) o un estremo
pallore. Controlla l’espansione bilaterale del torace. Una frequenza respi-
ratoria normale oscilla dai 12 ai 20 respiri al minuto.
C - Circulation (circolazione): controlla la pulsazione della carotide e
annota la frequenza. Una pulsazione normale è di 60-100 battiti al mi-
nuto. Rileva qualsiasi pallore estremo o sudorazione che possa indicare
uno shock.
D - Disability (disabilità): la situazione neurologica può essere valutata
rapidamente usando il codice AVPU:
A - Alert (all’erta): la persona è vigile?
V - Verbal stimuli (stimoli verbali): Lui/lei risponde solo se interpellato/a?
P - Painful stimuli (stimoli dolorosi): La persona risponde solo a stimoli dolorosi?
U - Unresponsive (incosciente): la persona infortunata è totalmente assente?

NOTA
Il First Aid provider deve stabilizzare la persona infortunata, considerare
i suoi disturbi principali, il rischio di uno shock e la distanza dalla
struttura medica per poter prendere le decisioni giuste.

DAN First Aid 9


Sezione 1 | First Aid

E – Exposure (esposizione): esposizione limitata delle zone del corpo


della persona ferita che richiedono un'ulteriore valutazione (Valutazio-
ne del disturbo principale). Ovviamente non dovresti perdere tempo
ad eseguire una valutazione dettagliata su persone ferite che hai già
stabilito essere in condizioni critiche e che richiedono ricovero imme-
diato. Questa procedura può benissimo riapparire nella valutazione se-
condaria, trattata in seguito in questo manuale.

1.6 Arrivo del SME


All’arrivo del SME è importante informare il personale dell’accaduto.
Durante una chiamata qualcuno può aver detto che c’è stato un inci-
dente stradale e che c’era una persona ferita a terra bisognosa d’aiuto.
Avendo fornito assistenza e fatto valutazioni, hai raccolto, però, infor-
mazioni importanti e preziose per il personale sanitario che arriva sul
luogo.
Per questo, quando affidi una persona ferita dovresti comunicare:
Il Meccanismo della lesione (Mechanism): Come è avvenuto l’incidente
e cosa è accaduto esattamente?
Le lesioni riscontrate (Injuries): Che lesioni hai riscontrato?
Segni e sintomi (Signs): Quali sono stati i segni e i sintomi? (inclusa la
storia medica precedente se conosciuta)
Trattamento somministrato (Treatment): Informa il SME riguardo al pri-
mo soccorso che hai prestato.
L’acronimo MIST può essere impiegato per esser sicuri di non dimenti-
care i punti precedenti.

10 DAN First Aid


Sezione 1 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 1
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Durante il primo soccorso possiamo:


a) Alleviare il dolore
b) Fare in modo che la ferita non peggiori
c) Determinare il tipo di lesione o malattia e la sua gravità durante la fase
Valutazione della lesione e della malattia
2. La condizione neurologica può essere valutata rapidamente usando il
codice AVPU. La lettera P sta per?
a) La persona ferita reagisce solo al dolore
b) La persona ferita non reagisce al dolore
c) La persona ferita reagisce a stimoli verbali
3. Com’è la frequenza cardiaca normale in un adulto sano?
a) 60-80
b) 40-60
c) 60-100
d) Non c’è una frequenza normale
4. La frequenza respiratoria normale in un adulto sano è di 12-20 respiri
al minuto.
a) Vero
b) Falso
5. Quando il personale First Aid dà in custodia una persona ferita do-
vrebbe comunicare almeno:
a) Il numero del suo brevetto di primo soccorso
b) Il Meccanismo della lesione, Lesioni riscontrate, Segni e sintomi e
Trattamento somministrato
c) Il Meccanismo della lesione, Lesioni riscontrate, Segni e sintomi e dire al
SME cosa fare successivamente
d) Non c’è bisogno di comunicare nulla. Il SME saprà cosa è accaduto

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 11


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Sezione 2 | Valutazione della lesione

Valutazione della lesione


Cos’è una valutazione della lesione o 2.1
una valutazione secondaria?
Una valutazione della lesione è una valutazione completa, dopo un inci-
dente, del corpo della persona infortunata. Durante questa valutazione
il soccorritore esamina il corpo e cerca di individuare le anomalie e/o il
dolore.
Può accadere che una persona che lamenti un dolore alla spalla abbia
anche una gamba ferita, ma se non si effettuano controlli, potrebbe non
dirlo o neppure averlo notato.
Le tue azioni dipendono dai risultati della valutazione. Anche se è ne-
cessario fornire soccorso immediato a lesioni che minacciano la vita, è
altrettanto consigliabile eseguire una valutazione completa, per stabili-
re la gravità delle lesioni e cosa fare per prima. Tale valutazione non do-
vrebbe essere eseguita se la persona infortunata è vittima di una lesione
che minaccia la sua vita.
Se il paziente è privo di sensi, potresti aver bisogno di esaminare l’intero
corpo per individuare i problemi. È del tutto possibile, tuttavia, che nel
fornire il supporto di base alla vita non troverai il tempo di eseguire una
valutazione secondaria.
La valutazione secondaria include:
F - Famiglia, amici, Fahrenheit: assicurati che la persona infortu-
nata sia tenuta al caldo, ma non venga surriscaldata. Tieni in conside-
razione, inoltre, gli amici e la famiglia del paziente. Potresti raccogliere
informazioni preziose anche da loro.
G – Get Vital Signs (rilevare i segni vitali): monitorare regolar-
mente le pulsazioni, la frequenza respiratoria e osservare qualsiasi cam-
biamento nella capacità di reazione ha un ruolo essenziale nell’assisten-
za che fornisci alla persona ferita.
H – Head to Toe Assessment (valutazione dalla testa ai pie-
di): la persona infortunata dovrebbe essere esaminata con la tecnica del
“guardare, ascoltare, sentire”. Partendo dalla testa e procedendo siste-
maticamente fino ai piedi si verifica la presenza di ulteriori lesioni nella
persona infortunata.

DAN First Aid 13


Sezione 2 | Valutazione della lesione

I - Ispezionare la schiena: si tratta di una parte fondamentale nel-


la valutazione della lesione, soprattutto dopo un incidente traumatico.
Potrebbe risultare difficile controllare la schiena se la persona infortu-
nata è completamente vestita o giace sul dorso. Quindi, a meno che
non ci sia una perdita significativa di sangue proveniente dalla schiena,
è meglio evitare movimenti non indispensabili.

2.2 Come eseguire una valutazione della lesione?


Prima di iniziare questa valutazione “dalla testa ai piedi”, ricordati di es-
sere SAFE e proteggiti dai fluidi corporei usando i guanti.
5 Per cominciare, avrai bisogno di stabilizzare
la testa della persona infortunata. Non per-
mettere alla persona di muovere la testa. La
persona infortunata non dovrebbe rispon-
dere alle domande con cenni del capo.
Con la vista e il tatto cerca di trovare le ano-
malie o i possibili problemi e chiedi alla
persona infortunata di comunicarti quan-
do avverte dolore o disagio.
6 Tieni informata la persona su quel che stai
facendo ed esamina costantemente il suo
corpo.
Inizia a tastare (delicatamente) la testa (il
cranio) alla ricerca di eventuali deformità e
fai attenzione ad ogni fluido che potrebbe
essere sangue. Nota tutte le reazioni della
persona al tuo tocco.
Esamina il viso del paziente (fronte, naso,
7 guance e mento) con la punta delle dita
per vedere se ci siano fratture ossee sotto
la pelle. Controlla, inoltre, che non ci siano
sangue o spurgo nelle narici del paziente.
Dovresti verificare, inoltre, che non siano
presenti sangue o altri fluidi nelle orecchie
del paziente. La presenza di sangue o flu-
ido nelle orecchie confermerebbe una le-
sione alla testa.
Fig. 5 - 6:
Parti dalla testa. Osserva e cerca la presenza di ogni tipo di
taglio, abrasione o altro sintomo di infotunio
Da lì, fai scivolare le mani sul collo del
Fig. 7: paziente. Dovresti capire il meccanismo
Verifica la presenza di fluidi o sangue nelle orecchie, naso, bocca

14 DAN First Aid


Sezione 2 | Valutazione della lesione

8 dell’infortunio per riconoscere se sia possi-


bile una lesione alla testa o al collo.
Mettiti di fronte al paziente e ripara i suoi
occhi dal sole o dalle luci. Devi riparare un
occhio alla volta per vedere se reagisce
all’ombra dilatandosi. Potresti utilizzare
anche una luce da visita medica se è pre-
sente nel tuo kit di primo soccorso.
Dopo di che, posiziona un dito davanti
agli occhi della persona infortunata e dille
9 di muovere soltanto gli occhi (non tutta la
testa) seguendo il tuo dito. Sposta il dito
a destra e a sinistra, su e giù, e osserva i
movimenti degli occhi della persona in-
fortunata. Dovrebbero essere uniformi e
identici.
Se la lesione è avvenuta durante un’im-
mersione, tasta la parte anteriore del collo
per verificare che non ci siano bolle d’aria
e non si senta un crepitio proveniente da
sotto la pelle. Ciò indicherebbe la presenza
Fig. 8:
Confronta le clavicole e le spalle di un enfisema sottocutaneo, causato dalle
Fig. 9: bolle d’aria che fuoriescono dai polmoni e
Verifica segni di infortunio o dolore
alle spalle dalla cavità toracica. Può essere indizio di
un altro trauma e di una lesione ai polmoni,
dovuta alla sovraestensione polmonare.
Successivamente, esamina la clavicola del
paziente per vedere se ci siano lesioni o
decolorazioni. Con le dita esercita pressio-
ne lungo ogni singolo osso della clavicola
per controllarne il movimento o la reazio-
ne alla tua analisi. Dovrai controllare ogni
lato separatamente (ciò vale anche per le
altre parti del corpo), perché se esaminas-
si entrambi i lati contemporaneamente,
non scopriresti quale lato sia lesionato.
Controlla le spalle premendole con la mano.
Se possibile, dovresti esaminare anche le
scapole. Prova a mettere le mani sotto le

DAN First Aid 15


Sezione 2 | Valutazione della lesione

scapole, senza muovere la persona infortunata, per stabilire se siano o


no in buone condizioni.
Scendendo giù, riesamina il torace. Posiziona le mani su entrambi i lati
Fig. 10:
Verifica segni della gabbia toracica e chiedi al paziente di fare un respiro profondo o di
di infortunio o
dolore al petto spingere la gabbia toracica verso l’interno (delicatamente).
Fig. 10a - 10b:
Esamina le
gambe
Dovresti rilevare ogni ferita aperta. Se scorgi delle bolle, dovrai applicare
Fig. 11:
una pressione diretta sulla ferita per bloccare l’aria in entrata e in uscita.
Chiedigli di
stringere le tue
dita Prova a mettere le mani sotto la persona infortunata per raggiungere
la schiena e la colonna vertebrale. Cerca
10 di non spostare il paziente e controlla, per
quanto è possibile, che la colonna verte-
brale non abbia subito deformazioni.
Dividi l’addome in quattro quadranti. Pre-
mi a turno su ogni quadrante per verificare
se ogni area sia sensibile, irrigidita dal pa-
ziente, dura o dolorante.
In seguito, posiziona una mano su ciascun
lato del bacino del paziente e spingi verso
10 a 10b
l’interno e il basso. Premi in basso come se
stessi spingendo il bacino del paziente ver-
so il terreno. Osserva qualsiasi instabilità o
reazione dolorosa.
Esamina poi le braccia e le gambe, premen-
do con forza sufficiente a sentire le ossa
sotto la pelle e i muscoli. Evita di spostare
l’intero braccio o la gamba durante questa
fase.
Infine, immobilizza le braccia e le gambe
11 del paziente, bloccando i polsi e le caviglie.
Chiedi di muovere le dita delle mani e dei
piedi. Fai schiacciare al paziente il tuo dito
della mano con la mano destra e sinistra e
premere contro la tua mano con la pianta
dei piedi.
Dovresti, inoltre, annotare la frequenza
delle pulsazioni e dei respiri, in quanto par-
te della tua raccolta di informazioni.

16 DAN First Aid


Sezione 2 | Valutazione della lesione

Attenzione: interrompi la valutazione se NOTE


la persona infortunata lamenta dolori alla Sospetta una lesione alla testa e
testa, al collo o alla schiena. Immobilizza la chiama il SME in caso di:
testa e il collo fino all’arrivo del SME. L’uti-
lizzo di un collare cervicale, se presente, è • Alto impatto traumatico (es. inci-
consigliabile come aiuto per stabilizzare il dente d’auto).
collo e la testa. • Caduta da un’altezza superiore alla
misura della propria altezza in piedi.
• La persona infortunata è assopita,
apatica, agitata o priva di sensi.
• La persona non ricorda cosa sia
successo.
• Ha un mal di testa forte o persi-
stente, nausea e vomito, irritabilità
o comportamento alterato, convul-
sioni.
Sospetta una lesione alla colonna
vertebrale e chiama il SME in caso di:
• Alto impatto traumatico (es. inci-
dente d’auto).
• Caduta da un’altezza superiore alla
misura della propria altezza in piedi.
• La persona infortunata è assopita,
apatica, agitata o priva di sensi.
• La persona non ricorda cosa sia
successo.
• Lamenta insensibilità e formicolio.
• Non lamenta gravi lesioni nella par-
te inferiore del corpo o alle gambe,
quando normalmente dovrebbero
essere doloranti.
• Avverte dolore o sensibilità al collo
o alla schiena.

DAN First Aid 17


Sezione 2 | Valutazione della lesione

Abilità di Primo soccorso:


Valutazione della lesione
2.1 2.2 2.3

• Spiegare alla persona cosa si sta facendo.


• Valutare visivamente e fisicamente la persona infortunata, partendo
dalla testa e procedendo fino ai piedi.
• Comprimere delicatamente.
• Non far muovere alla persona la testa e il collo.
• Iniziare a tastare la testa per individuare le deformità.
ūū Notare ogni reazione al proprio tocco.
• Proteggere gli occhi del ferito dal sole o dalle luci.
ūū Controllare se le pupille si dilatano all’ombra.
• Esaminare il viso del paziente (fronte, naso, guance, mento) con la
punta delle dita (Fig. 2.1).
ūū Stabilire se ci siano fratture ossee sotto la pelle.
ūū Controllare che non ci sia sangue o spurgo nelle narici del paziente.
ūū Controllare che non ci sia sangue nelle orecchie del
paziente o eventuali fluidi (Fig. 2.2).
• Far scivolare le mani sul collo del paziente.
ūū Tentare di comprendere il meccanismo della lesione per capi-
re se la testa o il collo possano esserne coinvolti.
ūū Se si tratta di una lesione avvenuta durante un’immersione:
ūū Controllare che non ci siano bolle nella parte anterio-
re del collo e non si avverta alcun crepitio proveniente
da sotto la pelle.
• Esaminare una clavicola alla volta per riscontrare eventuali lesioni o
decolorazioni.
• Controllare una clavicola alla volta per verificare il movimento o la
reazione alla propria analisi.
• Controllare le spalle spingendole verso l’interno (Fig. 2.3).
• Posizionare le mani sotto le scapole senza muovere la persona infor-
tunata e cercando di individuare eventuali anomalie.

18 DAN First Aid


Sezione 2 | Valutazione della lesione

2.4 2.5 2.6

• Riesaminare il torace.
ūū Mettere le mani su ciascun lato della gabbia toracica e chiede-
re al paziente di fare un respiro profondo (Fig. 2.4).
ūū Notare ogni ferita aperta.
ūū Se si scorgono delle bolle, esercitare pressione diretta sulla fe-
rita per bloccare l’aria che entra ed esce.
• Dividere l’addome in quattro quadranti.
• Premere a turno su ogni quadrante.
• Controllare se ogni area sia sensibile, irrigidita dal paziente, dura o
dolorante (Fig. 2.5).
• Appoggiare una mano su ciascun lato del bacino del paziente e
premere verso l’interno e il basso (Fig. 2.6).
• Osservare qualsiasi instabilità o reazione dolorosa.
• Esaminare le braccia e le gambe, premendo con una forza tale da
sentire le ossa e i muscoli sottostanti.
• Evitare di muovere l’arto.
• Immobilizzare le braccia e le gambe del paziente tenendogli i polsi e le
caviglie. Chiedere al paziente di muovere le dita delle mani e dei piedi.
• Fargli schiacciare le tue dita con la mano destra e sinistra.
• Fargli premere contro la tua mano con la pianta dei piedi.
• Provare a mettere le mani sotto la persona infortunata per raggiungere
la schiena e la colonna vertebrale: cercare di non muovere il paziente
e controllare che la colonna vertebrale non presenti deformazioni.

Nota
Interrompere la valutazione se la persona infortunata lamenta dolori alla
testa, al collo o alla schiena. Stabilizzare la testa e il collo fino all’arrivo del
SME.

DAN First Aid 19


Sezione 2 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 2
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Una valutazione della lesione è una valutazione completa, dopo


un incidente, del corpo di una persona infortunata. Durante questa
valutazione il soccorritore esamina il corpo e cerca di individuare
le anomalie e/o il dolore.
a) Vero
b) Falso
2. Una valutazione della lesione non include:
a) Rilevare i segni vitali
b) La valutazione dalla testa ai piedi
c) Esaminare la schiena
d) Muovere la testa verso l’alto, il basso e di lato per verificare che tutto
sia OK
3. Se la persona infortunata lamenta dolori alla testa, al collo o alla
schiena, dovresti:
a) Premere sull’area dolorante per controllare il grado di dolore
b) Annotare i tuoi accertamenti e proseguire con la valutazione
c) Interrompere la valutazione e stabilizzare il collo e la testa

Le risposte si trovano alla fine del manuale

20 DAN First Aid


Sezione 3 | Valutazione della malattia

Valutazione
della malattia
Cos’è una valutazione della malattia? 3.1
Nel caso di un’emergenza medica, dovrai stabilire esattamente quali di-
sturbi abbia il paziente e quando si siano presentati. Anche questa volta,
dovrai raccogliere informazioni riguardanti la storia medica passata o
altre condizioni mediche.
Ci sono molte condizioni che possono indicare una varietà di malattie
che includono, senza escluderne altre, le seguenti:
• Difficoltà respiratorie.
• Dolore al torace.
• Forte dolore addominale.
• Livello di coscienza alterato.
• Reazioni allergiche.
• Emergenze diabetiche.
• Intossicazione.

Fig. 12: 12
Un dolore
persistente o
ricorrente o
una pressione
al centro del
petto può essere
un sintomo di
malattia

DAN First Aid 21


Sezione 3 | Valutazione della malattia

3.2 Come eseguire una valutazione


della malattia?
Dopo aver rilevato i segni vitali, che sono sempre importanti, devi rico-
struire lo storico.
Per aiutarti a ricordare quali informazioni raccogliere per ricostruire lo
storico o eseguire una valutazione della malattia, puoi far uso dell’acro-
nimo SAMPLE.

SAMPLE sta per

• Segni/sintomi: controlla e chiedi i segni e i sintomi.

• Allergie: chiedi riguardo alle allergie.

• Medicine: la persona infortunata assume medicinali?

• Pertinente storia medica passata: ci sono delle


condizioni mediche preesistenti?

• L’ultima assunzione orale: quando la persona malata ha consumato


il suo ultimo pasto o quando è avvenuta l’ultima assunzione orale?

• Eventi che hanno condotto alla condizione attuale: cosa


è accaduto prima che la persona si ammalasse?

Il tuo obiettivo dovrebbe essere incentrato sulla valutazione della situa-


zione e su come iniziare le tecniche appropriate per assicurare al pazien-
te la respirazione.

1. Prestare le prime cure in base alla Valutazione della Lesione.


2. Verificare o riconoscere problemi respiratori.
3. Porre la persona infortunata nella posizione più comoda.
4. Chiamare il SME se necessario.

22 DAN First Aid


Sezione 3 | Valutazione della malattia

Abilità di Primo soccorso:


Valutazione della malattia
3.1 3. 2 3.3

• Pensare alla propria sicurezza.


• Assicurarsi di avere carta e penna per annotare i propri risultati
(Fig. 3.1).
• Intervistare il paziente per stabilire dove possa avere problemi o
avvertire disagio. Concentrarsi su queste zone.
Utilizzare l’acronimo SAMPLE.

Segni/Sintomi
• Chiedere alla persona malata cosa/come si sente, quando è iniziato
il disturbo e se la condizione sta peggiorando o migliorando.
• Rilevare i segni vitali / la pulsazione e la frequenza respiratoria.
ūū Contare le ultime due per 30 secondi e moltiplicarle per due
(Fig. 3.2).
ūū Una frequenza cardiaca normale si aggira tra i 60 e i 100 battiti
al minuto.
ūū Una frequenza respiratoria normale è dai 12 ai 20 respiri al mi-
nuto.
• Controllare il colorito della pelle, la temperatura e la presenza di
perspirazione (sudore).
• Se si è stati addestrati a farlo, è utile, inoltre, stabilire la pressione
sanguigna del paziente (Fig. 3.3).

Allergie
• Chiedere alla persona se soffre di un’allergia e se è stata a contatto
con qualcosa che ha scatenato tale allergia.

DAN First Aid 23


Sezione 3 | Valutazione della malattia

3.4
Medicinali
• Chiedere alla persona malata se sta assumendo qualche
medicinale
ūūTipo di medicinale e nome.
ūūQuando lo ha assunto.
ūūQuanto ne ha assunto.
ūūPerché lo ha assunto.

Pertinente storia medica passata


• Prendere informazioni sulla storia medica passata e su altre condizioni
mediche.
ūū Il paziente ha altre malattie preesistenti o condizioni
mediche come il diabete, l’asma o problemi al cuore?
ūū Assume medicine (se non ancora menzionate) o è in cura
per le condizioni mediche esistenti? (Fig. 3.4)

L’ultima assunzione orale


• Chiedere al paziente quando è stata l’ultima volta che ha consumato
un pasto o ha bevuto qualcosa (alcool incluso).
• Lui/lei fa uso di qualche tipo di droga?

Eventi che hanno condotto alla situazione


attuale
• Registrare lo storico di eventi che ha condotto a tale situazione.
ūū Se si è trattato di un evento traumatico, stabilire cosa abbia
provocato tale situazione e il meccanismo della lesione.
ūū Annotare qualsiasi problema medico che possa com-
plicare l’apporto di cure o eventuali lesioni preceden-
ti, avute nella stessa zona, che possano confondere le
tue valutazioni.
ūū Nel caso di un’emergenza medica, si dovrebbe stabilire esat-
tamente quali disturbi abbia il paziente e quando si siano pre-
sentati.

24 DAN First Aid


Sezione 3 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 3
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. L’A di SAMPLE sta per:


a) Allergie
b) Asma
c) Ansia
d) Aneurisma
2. Non è fondamentale sapere se ci siano state condizioni mediche
preesistenti
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 25


Automated External
Defibrillator course (AED)
L’arresto cardiaco improvviso è responsabile di centinaia di decessi ogni anno.
Praticare la rianimazione cardiopolmonare (CPR ) rimanda solamente l’inevitabile, aiutando ad ossigenare
il sangue e mantenendolo in circolazione attraverso il corpo; la rianimazione cardiopolmonare non riesce
però a ripristinare il battito ed il ritmo cardiaco.

Solamente la defibrillazione è in grado di farlo.


Per ogni minuto in cui viene ritardata la defibrillazione, le possibilità di sopravvivenza scendono di una
percentuale che va dal 7 al 10 %.

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fondamentale per la sopravvivenza dell’infortunato. Questo corso di quattro ore può fare la differenza
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Sezione 4 | Emergenze mediche

Emergenze mediche

Tipi di emergenze mediche 4.1

Difficoltà respiratorie 4.1.1


Molte condizioni mediche possono provocare difficoltà respiratorie.
Come First Aid provider, dovresti tentare di capire cosa abbia causato il
problema respiratorio e come reagire.
In generale, di fronte a difficoltà respiratorie dovresti:
• Chiamare il SME.
• Porre la persona infortunata nella posizione più comoda per respirare,
come, ad esempio, seduta su una sedia o inclinata in avanti (posizione
semieretta).
• Allentare gli indumenti stretti intorno al collo e alla zona toracica.
• Tranquillizzare la persona infortunata.
• Incoraggiarla a respirare regolarmente.
• Somministrare ossigeno (se presente e se si è addestrati a farlo).

Iperventilazione 4.1.2
Un tipo di problema respiratorio è l’iperventilazione, che può essere pro-
vocata dall’ansia o dal panico. L’iperventilazione può essere causata
volontariamente, facendo molti respiri profondi. Può presentarsi anche
come conseguenza di varie malattie ai polmoni, di una lesione alla testa,
13
o di un infarto.
Respirando normalmente forniamo ossigeno ai tessuti del
corpo e rimuoviamo anidride carbonica. Con l’iperventila-
zione, invece, un individuo respira più velocemente e più
profondamente del dovuto e il livello di anidride carboni-
ca diminuisce.
Se i livelli di anidride carbonica sono elevati, il corpo cre-
de che i livelli di ossigeno siano bassi, e di conseguenza, i
vasi sanguigni del cervello si dilatano per assicurare flusso
sanguigno a sufficienza e fornire ossigeno. Viceversa, livelli
Fig. 13:
bassi di anidride carbonica (ad es. dovuti all’iperventilazio-
Una respirazione
troppo rapida
ne) provocano il restringimento dei vasi sanguigni del cervello, e quindi
e superficiale
può causare
minor flusso sanguigno al cervello.
un'iperventilazione
I segni e i sintomi dell’iperventilazione sono:
• Ansia, panico.

DAN First Aid 27


Sezione 4 | Emergenze mediche

• Respiri rapidi, profondi e affannati. tomi gravi, siamo di fronte ad una situazione
• Stordimento, cefalea. che lo pone in pericolo di vita.
• Debolezza, vertigini. Quando ciò accade, dovresti cercare di
• Tremolio o formicolio alle mani, piedi mantenere le vie aeree pervie, sommini-
e/o bocca. strare ossigeno ed iniziare ad assistere la re-
• Confusione. spirazione usando la ventilazione a pressio-
• A volte svenimenti. ne positiva con ossigeno supplementare se
Quando si verifica un’iperventilazione è im- la persona non respira in modo adeguato.
portante rassicurare la persona infortunata
14
(rimuovere la causa d’ansia) e farla inspira-
re ed espirare da un sacchetto di carta per
aumentare il livello di anidride carbonica
fino a quando la respirazione non sia sotto
controllo.

4.1.3 Asma
Un altro tipo di difficoltà respiratoria è
l’asma, una malattia polmonare.
Gli attacchi d’asma sono, di solito, saltuari
e e si verificano a cadenze irregolari, ma
tra questi episodi c’è o può non esserci un
piccolo segnale di difficoltà respiratoria. Gli
attacchi si verificano quando le vie aeree in-
feriori si irritano e hanno un broncospasmo,
un restringimento reversibile dei bronchio- Fig. 14:
Segni
li, le ramificazioni più piccole dei polmoni. di Asma

I segni e i sintomi sono:


• Problemi respiratori, respiro affannoso. Dovresti, inoltre, tentare di tranquillizzare
• Utilizzo dei muscoli del collo e del la persona, ridurre il suo carico respiratorio
torace per la respirazione. e il consumo di ossigeno.
• Espirazioni lunghe e affannose. Altre azioni possono essere:
• Agitazione e ansia. • Aiutare il paziente asmatico ad usare il
• Ritmo cardiaco accelerato. proprio inalatore.
• Normalmente la persona è in posizione • Mettere il paziente in una posizione
seduta, inclinata in avanti con le mani comoda.
sulle ginocchia o sul tavolo (Fig. 14). • Allentare gli indumenti intorno al collo e
Le persone che sanno di avere attacchi d’a- al torace.
sma frequenti portano spesso con sé il pro- • Allertare i servizi d’emergenza in caso di
prio inalatore, che di solito, fornisce un rapido gravi attacchi d’asma.
sollievo a questi sintomi. Tuttavia, quando un • Monitorare le funzioni vitali se
asmatico ha un attacco prolungato con sin- necessario.

28 DAN First Aid


Sezione 4 | Emergenze mediche

Infarto 4.1.4
Ogni volta che si blocca il rifornimento di sangue diretto al muscolo cardia-
co, una persona ha ciò che è comunemente chiamato infarto. Se l’infarto
dovesse diventare così grave da causare l’interruzione del funzionamento
15 del cuore, come first aid provider dovresti ini-
ziare la RCP e la defibrillazione. Se, però, la per-
sona vittima di un infarto è ancora cosciente e
respira, il tuo ruolo è più di supporto.
Segni e sintomi comuni:
• Spesso un colorito pallido (viso).
• Sudore.
• Respiro corto.
• Il dolore inizia al centro del torace e può
diffondersi.
Fig. 15: In una situazione del genere, dovresti somministrare ossigeno di primo
Il dolore al centro
del petto è un soccorso, cercare di calmare la persona e ridurre la sua ansia. Dovrai por-
comune sintomo
di infarto la in una posizione comoda. Alcune persone con una storia di problemi
cardiaci avranno con sé la propria ricetta medica di nitroglicerina. Puoi
assisterle nell’assumere la loro medicina, ma non tentare di dare della
nitroglicerina o altri medicinali ad una persona che non abbia la propria
ricetta medica.
Altre azioni di primo soccorso sono:
• Evitare sforzi.
• Allentare gli indumenti intorno al collo e al tronco.
• Tranquillizzare la persona infortunata e curare lo shock.
• Somministrare ossigeno.
• Continuare a monitorare i segni vitali.
Non tutti gli infarti sono dolorosi e ci sono molte variabili differenti da in-
dividuare quando si è di fronte a problemi cardiaci. Questi segni e sintomi
di base sono trattati come possibili segni d’allarme nel corso DAN AED.
Le malattie cardiache sono problemi comuni nella società moderna. In
molte occasioni lo stile di vita moderno contribuisce a causare malat-
tie cardiache.
I fattori che contribuiscono a provocare una malattia cardiaca includono:
• la mancanza di esercizio
• il fumo
• l’obesità
• la storia familiare
• lo stress
• l’ipertensione (pressione sanguigna elevata)
• una dieta ad alto contenuto di grassi.

DAN First Aid 29


Sezione 4 | Emergenze mediche

4.1.5 Forte dolore addominale 16


Non si dovrebbe ignorare un forte dolore
addominale perché può indicare un pro-
blema grave.
Questo tipo di dolore, tuttavia, può avere
diverse cause, che in molti casi non sono
chiare. Un’infiammazione, un’ostruzione,
un problema vascolare, digestivo, mecca-
nico, endocrino (mestruazioni), un proble-
ma legato alla gravidanza, un trauma, una
tensione muscolare o un’infezione musco- Fig. 16:
Un forte dolore addominale può
lare sono cause possibili. indicare un problema grave

Come First Aid Provider sei limitato in ciò Azioni che il First Aid Provider deve compiere:
che può essere fatto, ma dovresti: • Chiamare il SME appena riconosce il
• Chiamare il SME. problema.
• Mettere la persona nella posizione • Assicurarsi che il paziente non si ferisca.
più comoda (probabilmente a terra • Proteggere dalle cadute.
con le gambe piegate all’altezza delle • Proteggere da crisi.
ginocchia). • Mettere la persona in posizione laterale
• Controllare e tranquillizzare la di sicurezza se necessario.
persona infortunata.
• Continuare l’assistenza fino all’arrivo Reazione allergica 4.1.7
del SME. Ogni anno molte persone hanno reazio-
ni allergiche. Queste reazioni sono per lo
4.1.6 Livello di coscienza alterato più lievi (come, ad esempio, nel caso della
Un livello di coscienza alterato può essere febbre da fieno), ma in diversi casi minac-
il risultato di una varietà di fattori. ciano la vita (ciò è chiamato anafilassi). Le
Questi fattori comprendono: reazioni allergiche differiscono da persona
• ossigeno o flusso sanguigno verso il a persona. Chi sa di avere reazioni allergi-
cervello insufficiente - ipossia che, per esempio ai molluschi o alle puntu-
• pressione eccessiva all’interno del re d’api, potrebbe avere con sé le proprie
cranio (risultante, ad esempio, da un medicine da usare in caso di emergenza.
trauma) Durante una reazione allergica la persona
• diabete può manifestare:
• esposizione a veleni • Ansia.
• disidratazione • Irritazioni cutanee.
• esposizione a droghe o alcool • Viso, labbra, lingua, collo, mani e/o
• ipotermia piedi gonfi.
• ipertermia • Difficoltà respiratorie, dispnea,
• ictus starnuti o tosse.
• infezione del sistema nervoso • Vertigini.
centrale. • Bruciore e prurito alla pelle.

30 DAN First Aid


Sezione 4 | Emergenze mediche

Una reazione grave può verificarsi rapidamente ed è necessario un in-


tervento tempestivo del First Aid Provider.
17 Le azioni di primo soccorso sono:
• Allertare il SME.
• Tenere la persona più calma possibile.
• Porla in una posizione seduta comoda.
• Se si è addestrati a farlo, somministrare
l’ossigeno (100%).
• Se disponibile, aiutare la persona malata
ad assumere le proprie medicine.
• Comunicare ai servizi d’emergenza che
tipo di medicine antiallergiche sono
state assunte.
Fig. 17:
Una reazione
allergica può
Emergenze diabetiche 4.1.8
mettere in
pericolo di vita
Il diabete è caratterizzato dall'incapacità dell’organismo di regolare i livelli
di glucosio (zucchero) nel sangue. L’organo responsabile di questa pato-
logia è il pancreas, che non riesce a produrre insulina a sufficienza per
aiutare il trasporto dello zucchero del sangue alle cellule, dove è utilizzato
per produrre l’energia necessaria alle loro attività.
Quando le cellule lavorano molto, necessitano di più glucosio. Se sono in
riposo, hanno bisogno di minor glucosio.
Se il livello di glucosio nel sangue diventa troppo alto o troppo basso, si
può verificare un’emergenza: la sintomatologia può essere complessa, ed
anche le funzioni normali del cervello possono risentirne, con alterazioni
che possono arrivare anche a grave confusione e al coma.
Quando il livello dello zucchero nel sangue è troppo basso, abbiamo un’i-
poglicemia (che, se non corretta, in casi gravi può comportare alterazioni
del comportamento, confusione, fino al coma ipoglicemico). Quando in-
vece il livello è troppo alto, abbiamo un’iperglicemia (che può a sua volta
provocare conseguenze gravi, fino alla chetoacidosi e al coma diabetico).
Va tenuto presente, però, che i rischi legati a queste due condizioni (ipo-
glicemia e iperglicemia), si verificano con tempi diversi: mentre un’ipogli-
cemia può dare disturbi in tempi molto rapidi, e può arrivare a livelli peri-
colosi abbastanza rapidamente, l’iperglicemia si sviluppa più lentamente,
con sintomi progressivi, e solo se non corretta per un periodo lungo (ore)
può diventare una vera emergenza.
In alcuni paesi, le persone con il diabete indossano un braccialetto di se-
gnalazione per indicare ai soccorritori il proprio problema di salute; in Ita-
lia invece questa abitudine è pochissimo diffusa. Più frequentemente, la
persona con diabete porta con sé, insieme ai documenti, un tesserino di
riconoscimento che attesta lo stato di diabetico e dà qualche indicazione di

DAN First Aid 31


Sezione 4 | Emergenze mediche

pronto intervento. In assenza di questi ausi- Fig. 18: 18


Segni di
li, il fatto di portare con sé medicinali come Ipoglicemia:
Ansietà,
l’insulina o pastiglie antidiabetiche o bustine confusione,
disorientamento
di zucchero o altri carboidrati, può segnala-
re un problema legato al diabete. Analoga-
mente, deve mettere sull’avviso la presenza
fra gli effetti personali di siringhe, “penne” da
iniezione, strumenti per la misurazione della
glicemia, o il fatto che la persona indossi uno
strumento (“microinfusore”), più o meno
delle dimensioni di un cellulare, per l’infusio-
ne continua di insulina.
Quando una persona con diabete si trova in • Vertigini, nausea.
una situazione diemergenza legata alla sua • Vista sfuocata.
malattia (soprattutto se si tratta di ipoglice- • Nei casi più gravi, sintomi dovuti alla
mia), mostra spesso uno stato mentale alte- eccessiva produzione di acetone (con
rato, rallentato o, al contrario, agitato e a vol- rischio di chetoacidosi):
te aggressivo: sembra intossicata. Tale stato • Vomito.
può includere disturbi dell’equilibrio, discor- • Respiro corto.
si confusi fino alla completa incoscienza. • Respiri profondi e rapidi.
Altri segni e sintomi: • Alito “acetonico” (con odore di frutta
Livello dello zucchero nel sangue basso - marcia).
Ipoglicemia • Possibile perdita di coscienza.
• Pelle pallida e umidiccia. Se si conferma che c’è uno stato mentale al-
• Pulsazione rapida e forte. terato e la persona ha una storia di diabete,
• Tremori. controllata da medicinali, il primo passo è
• Senso di fame. tenere aperte le vie aeree, che potrebbero
• Sudorazione. essere ostruite dal vomito. Dovresti fornire
• Comportamento anormale, anche ossigeno di primo soccorso.
aggressività. Se la persona è abbastanza vigile da degluti-
• Ansia, confusione, disorientamento, re, se ha con sé del glucosio in gel, sommini-
nervosismo. stralo oralmente, inserendolol tra la guancia e
• Nausea, vertigini, affaticamento. la gengiva. Se non è abbastanza vigile da de-
• Disturbi visivi glutire, non somministrarle glucosio, perché il
• Difficoltà nel parlare. materiale appiccicoso bloccherà le vie aeree.
Livello dello zucchero nel sangue alto - Uno stato mentale alterato con una storia
Iperglicemia di diabete può indicare una situazione a
• Pelle arrossata, secca e calda. rischio di evolvere rapidamente verso un’e-
• Pulsazione debole e rapida. mergenza medica grave.
• Aumento della sete, bocca secca. Dovresti affidare la persona a cure mediche
• Aumento della diuresi (“poliuria”) avanzate nel più breve tempo possibile.
• Affaticamento.

32 DAN First Aid


Sezione 4 | Emergenze mediche

Le azioni di primo soccorso:


• Mantenimento dell’ABC.
• In caso di Ipoglicemia, soltanto se la persona sofferente é in grado
di deglutire, somministrazione rapida di una delle seguenti fonti di
glucosio: 15 g di zucchero (3 bustine, o zollette o cucchiaini), meglio
se sciolto in acqua), 3 tavolette di destrosio, un bicchiere di una
bibita zuccherata (non dietetica o light), caramelle (con zucchero).
• Ripetere la somministrazione se i sintomi persistono dopo 15 mi-
nuti, e proseguire nello stesso modo fino a risoluzione (“regola del
quindici”).
• Chiamare il servizio d’emergenza se i sintomi non scompaiono o
peggiorano.
• In caso di Iperglicemia
• Chiedere alla persona sofferente di seguire le indicazioni fornitegli
dall proprio medico riguardante la gestione della iperglicemia
(iniezione di insulina, o assunzione di farmaci orali).
• Allertare i servizi d’emergenza se i sintomi non scompaiono o
peggiorano.

NOTA:
In caso di dubbio sul livello di zucchero nel sangue (alto o basso),
somministrare zucchero (dare qualcosa da mangiare o bere).

Intossicazione 4.1.9
Esistono numerosi tipi di intossicazione in grado di colpire il corpo uma-
no. Tra questi anche l’alcool e l’uso di droghe.
Le intossicazioni possono colpire il corpo nei seguenti modi:
• Ingerimento con deglutizione di solidi o liquidi.
Fig. 19: 19 • Inalazione di gas, fumi o vapori.
Un'intossicazione
può causare una • Assorbimento dovuto al contatto con la pelle
diminuizione
del livello di • dovuto a morsi o punture
coscienza • ad iniezioni nel corpo con siringhe
• o al contatto con la pelle o membrane
mucose.
Alcuni dei comuni sintomi d’intossicazione
sono:
• Nausea/vomito.
• Cefalea.
• Dolore addominale.

DAN First Aid 33


Sezione 4 | Emergenze mediche

• Stato mentale alterato. tare o un altro dispositivo di ventilazione,


• Convulsioni. come il pallone Ambu (Bag-Valve Mask).
• Battito cardiaco irregolare. Il pallone Ambu non é incluso in questo
• Pressione sanguigna anormale - alta programma ma è tra gli insegnamenti del
o bassa. corso DAN Advanced Oxygen First Aid for
• Dilatazione o contrazione delle pupille. Scuba Diving Injuries.
• Respiro corto.
Il carbone attivo può, talvolta, aiutare ad
• Lesione alla pelle (come ustioni intor-
assorbire i veleni che sono stati deglutiti o
no alla bocca e alle labbra o bolle).
ingeriti, ma dovrebbe essere usato soltan-
• Diarrea.
to da Provider addestrati, su indicazione di
• Sudore.
un medico.
• Fischi nelle orecchie.
• Labbra rosso ciliegia in caso di intossi- Se ritieni che qualcuno si sia intossicato, do-
cazione da CO (sintomo tardivo). vrai portare la sostanza alla struttura medica,
se possibile. Altrimenti, cerca di scoprirne il
Ogni volta che si crede che un paziente si nome, la composizione chimica o la lista de-
sia intossicato, ci sono diversi passi neces- gli ingredienti e comunicali all’ospedale.
sari da fare.
A seconda del veleno ingerito, potrebbe
La prima cosa da fare in una situazione di essere importante indurre o no la persona
intossicazione, indipendentemente dal a vomitare, ma ciò deve essere conferma-
modo in cui l’intossicazione sia avvenu- to da un centro veleni o da un medico.
ta, è procedere per mantenere aperte le
Se il veleno è un liquido, sciacqua con l’acqua
vie aeree. A prescindere da qualsiasi altra
tutte le parti del corpo colpite per 20 minuti.
azione, se le vie aeree e la ventilazione
non sono garantite, la persona morirà. Tutti i pazienti vittime di intossicazioni devo-
no farsi visitare da un medico, anche se sem-
Le intossicazioni possono causare una di-
bra che tutti i sintomi del problema siano stati
minuzione dello stato di coscienza, in cui
controllati e che l’emergenza sia passata.
il paziente non è in grado di mantenere le
vie aeree aperte. Molte intossicazioni pos- Altre procedure di primo soccorso sono:
sono provocare vomito. Le intossicazioni
Veleno ingerito
provocano di frequente vomito o secrezio-
• Provare a stabilire quale veleno sia sta-
ni in grado di bloccare le vie aeree o che
to ingerito e in che quantità.
possono essere aspirate nei polmoni. A
• Scoprire l’età e il peso della persona
meno che non ci siano altre lesioni, previe-
infortunata.
ni questa eventualità tenendo il paziente
• Soltanto se sono state ingerite sostan-
in posizione laterale di sicurezza e sii pron-
ze acide o alcaline, fornire acqua da
to all’aspirazione se necessario.
bere per diluire il prodotto (se consi-
Somministra ossigeno e sii pronto ad assi- gliato dal personale medico).
stere la persona nella respirazione o venti- • Contattare i servizi d’emergenza o il
lazione. Se la persona respira da sola, uti- centro veleni.
lizza una maschera non rebreather. • Non indurre a vomitare a meno che
Se devi assistere la respirazione, usa una non venga richiesto dal servizio di
maschera DAN con ossigeno supplemen- emergenza o dal centro veleni.

34 DAN First Aid


Sezione 4 | Emergenze mediche

• Posizionare la persona infortunata sul suo lato sinistro.


• Conservare le bottiglie o i medicinali per i servizi d’emergenza.
• Non somministrare nulla (latte, carbone attivo, sciroppo di ipecac)
a meno che non l’abbia consigliato il centro veleni o il servizio
d’emergenza.

Veleno inalato
• Pensare alla propria sicurezza - proteggere se stessi.
• Rimuovere la persona infortunata dal luogo contaminato e spostarla
in un posto con aria fresca.
• Verificare le funzioni vitali e iniziare il BLS.
• Somministrare ossigeno.
• Contattare il centro veleni - servizi d’emergenza.
• L’intossicazione da monossido di carbonio deve essere curata in una
struttura iperbarica il prima possibile (si verifica in inverno in caso di com-
bustione/ventilazione povera dell’apparato di riscaldamento - stufe).

Veleno assorbito (contatto cutaneo)


• Sciacquare abbondantemente con acqua e sapone.
• Togliere gli indumenti contaminati.
• Contattare il centro veleni.
• Consultare la biblioteca dell’azienda per ottenere informazioni
specifiche sui veleni utilizzati per i prodotti dell’azienda.
• Immersioni in acqua fredda con impacchi freddi possono alleviare
il prurito.
• Una doccia/bagno bollente può provocare temporaneamente un
forte prurito, ma alla fine alleviarlo.
• Chiamare i servizi d’emergenza per i casi gravi.

Altre emergenze mediche 4.2


Ictus 4.2.1
Un ictus o “attacco cerebrale” è un’interruzione improvvisa del flusso
sanguigno diretto al cervello, che ha come conseguenza un deficit
neurologico. Ogni anno colpisce molte persone, è la terza causa di
morte e la causa principale di invalidità negli adulti.
Con le nuove opzioni terapeutiche disponibili, il personale First Aid
dovrebbe allertare il SME il prima possibile, tutte le volte che venga
identificato un potenziale paziente con ictus.
Le cause più comuni dell’ictus sono:
• Trombosi cerebrale (un coagulo di sangue ostruisce l’arteria).

DAN First Aid 35


Sezione 4 | Emergenze mediche

• Embolia cerebrale (un ammasso o una • Nausea e vomito.


bolla d’aria ostruisce l’arteria). • Violenta cefalea.
• Emorragia cerebrale (rottura dell’arte- • Attività epilettica.
ria / rottura dell’aneurisma). • Torcicollo.
• Aterosclerosi cerebrale (una malattia • Difficoltà nella coordinazione dei mo-
degenerativa delle arterie, associata a vimenti muscolari.
depositi di grasso sulle pareti interne,
La tua prima priorità, ancora una volta, è
che ha come conseguenza una ridu-
mantenere aperte le vie aeree. Dovrai mo-
zione del flusso sanguigno).
nitorarle attentamente, come se potessero
I fattori di rischio che aumentano la proba- deteriorarsi con il tempo. Probabilmente
bilità di ictus sono: dovrai aspirare o rimuovere il vomito dalla
• Ipertensione. bocca della persona. Dovrai, inoltre, som-
• Aterosclerosi / malattia dell’arteria ministrare ossigeno di primo soccorso e as-
coronaria. sistere la persona nella ventilazione, se non
• Fibrillazione atriale. respira in modo adeguato.
• Iperlipidemia.
• Diabete. Per proteggere ulteriormente le vie aeree,
• Vasculite. metti la persona nella posizione laterale di
• Lupus. sicurezza, finché riesce a respirare da sola.
Dovresti proteggere, inoltre, qualsiasi arto
Se una persona manifesta una perdita del-
paralizzato e affidare la persona all’assi-
le funzioni mentali, inclusa la capacità di
stenza medica d’emergenza.
parlare e se non ci sono segni di una lesio-
ne traumatica alla testa, dovresti sospet-
tare immediatamente che le persona sia Attacchi / convulsioni 4.2.2
stata colpita da un ictus. Un’altra condizione medica possibile che
Nonostante esistano un gran numero di i First Aid Provider possono incontrare ri-
segni e sintomi che indicano che una per- guarda le convulsioni. Le convulsioni sono
sona stia avendo un ictus, alcune indica- alterazioni del comportamento tempora-
zioni possibili sono: nee e improvvise, provocate da una poten-
• Stato mentale alterato con vertigini, te scarica elettrica in un gruppo di cellule
confusione o completa incoscienza. nervose del cervello.
• Paralisi o debolezza al viso, al braccio e
Le convulsioni possono variare nella mo-
alla gamba su un lato del corpo.
dalità: da uno stato di trance breve a spa-
• Disturbi del linguaggio, come discorsi
smi muscolari a scatti, conosciuti, appun-
confusi, ingarbugliati o incomprensi-
to, come convulsioni. Una causa comune
bili fino alla perdita della parola.
delle convulsioni è l’epilessia.
• Perdita del controllo della vescica e
dell’intestino. Il tipo di crisi epilettica più noto sono le
• Pupille disuguali. convulsioni tonico-cloniche, più comu-
• Perdita della vista in un occhio. nemente chiamato grande male. La per-
• Vista doppia o altri disturbi visivi. sona può gridare, cadere a terra, inarcare
• Gli occhi si girano nella direzione op- la schiena, irrigidirsi, ed iniziare, infine, un
posta rispetto al lato del corpo colpito. periodo di spasmi muscolari incontrollati.

36 DAN First Aid


Sezione 4 | Emergenze mediche

Immediatamente dopo le convulsioni, la maggior parte delle persone


sarà in uno stato alterato di coscienza. Questo è un periodo di riposo per
il corpo. La persona non reagirà agli stimoli, sarà estremamente apatica,
debole e disorientata. Potrebbe essere anche combattiva. Il movimen-
to fisico delle convulsioni renderà la persona molto stanca. Questa fase
può durare fino a 30 minuti.
Come First Aid Provider, non c’è molto che tu possa fare per una persona con
convulsioni, né molto da dover fare. La tua prima priorità dovrebbe essere
quella di spostare qualsiasi cosa lontano dalla persona, perché quest’ultima
potrebbe urtarla e ferirsi durante gli spasmi. Proteggi la persona e tienila al
sicuro, ma non tentare di frenarla. Dovresti, inoltre, evitare di mettere qual-
siasi cosa in bocca al paziente durante le convulsioni. Tieni lontane mani e
dita, e non cercare di aprire la sua bocca con un bastoncino o un apribocca.
Una volta che la persona non ha più forti convulsioni, la tua priorità è
quella di eseguire una valutazione iniziale e garantire che le vie aeree
siano pervie. Dovresti, inoltre, fornire ossigeno di primo soccorso e aiu-
tare la persona nella respirazione, se necessario.
Molte sono le condizioni, oltre all’epilessia, che possono causare le con-
vulsioni. Appena le convulsioni sono terminate e hai tempo di racco-
gliere informazioni sulla storia del paziente, dovresti stabilire se la per-
sona ha una storia di disturbi convulsivi. Altrimenti, dovresti tentare di
determinare qualsiasi altra condizione capace di causare le convulsioni.
Queste informazioni saranno utili ai servizi medici d’emergenza.
Altre condizioni che possono causare convulsioni sono:
• Febbri alte - accade spesso nei bambini.
• Infezioni, come meningite o encefalite.
• Intossicazione, compresa quella da droghe o metalli pesanti, e
ossigeno.
• Ipoglicemia.
• Trauma alla testa.
• Shock.
• Ipossia/iperossia.
• Overdose di droga o alcool o astinenza.
• Pressione sanguigna alta.
• Sanguinamento intracerebrale e
• Gravidanza o complicazioni dalla gravidanza.
Allerta sempre il SME se:
• Sono state subite gravi lesioni durante l’episodio o ci sono sintomi
che mettono in pericolo di vita.
• La persona infortunata/malata è incosciente dopo l’episodio.
• La persona infortunata non aveva mai avuto prima un episodio.

DAN First Aid 37


Sezione 4 | Emergenze mediche

• L’episodio è durato più di 10 minuti. 20 Fig. 20:


Per
• La persona infortunata è una donna determinare se
una persona ha
incinta. un'intossicazione
è necessario
osservare il suo
comportamento
4.2.3 Epilessia
Si tratta di una malattia neurologica pro-
vocata da un’attività neuronale cerebrale
anormale, eccessiva o sincrona.
Il primo soccorso è identico a quello per le
convulsioni (si veda attacchi/convulsioni).
• Posizione laterale di sicurezza e BLS se
necessario.
4.2.4 Intossicazione da alcool o • Allertare i servizi d’emergenza per
droghe casi seri.
Questa è una malattia “moderna”. Molte • Provare a stabilire quale droga sia
persone fanno uso di alcool o droghe che stata assunta e in che quantità in caso
possono provocare problemi in grado di di overdose.
portare ad un’emergenza medica. • Il centro veleni può essere chiamato
I segni e sintomi sono: se i sintomi sono minimi.
• Particolare odore del respiro. • Allontanare la persona da tutte le
• Allucinazioni. fonti di alcool.
• Nausea, malessere, mal di testa. • Evitare che la persona intossicata
• Pupille piccole o dilatate. cada e tenerla lontana da oggetti
• Reattività ridotta, sonnolenza. pericolosi.
• Incoscienza, problemi respiratori. • Evitare che la persona intossicata si
• Nervosismo, comportamento metta alla guida di veicoli.
irrazionale o aggressivo. • Scoprire se siano state ingerite solo
• Perdita di memoria, confusione, bevande alcoliche. Stabilire se la
disorientamento. persona abbia assunto dei medicinali
• Movimenti non coordinati. o droghe illegali.
Il primo soccorso dovrebbe avere come
compito quello di mantenere sotto con-
trollo la situazione e monitorare la perso-
na infortunata, la quale potrebbe non es-
sere ragionevole e avere reazioni violente.

Altre azioni sono:


• Pensare alla propria sicurezza.
• Chiamare la polizia o il servizio
d’emergenza in caso di
comportamento aggressivo.

38 DAN First Aid


Sezione 4 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 4
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Di fronte a difficoltà respiratorie si dovrebbe:


a) Porre la persona infortunata nella posizione più comoda per respirare,
come, ad esempio, seduta su una sedia o inclinata in avanti (posizione
semieretta)
b) Allentare gli indumenti stretti intorno al collo e alla zona toracica
c) Tranquillizzare la persona infortunata
d) Somministrare ossigeno (se presente e se si è addestrati a farlo)
2. I segni e i sintomi dell’iperventilazione sono:
a) Ansia, respiri rapidi
b) Utilizzo dei muscoli del collo e del torace per la respirazione
c) Respirazione lenta
d) Dolore al centro del torace
3. Far sì che la persona con l’iperventilazione inspiri ed espiri da un sac-
chetto di carta:
a) Fino a quando la respirazione non sia sotto controllo
b) Per almeno 10 minuti
4. I segni e i sintomi dell’asma sono:
a) Movimento incontrollato degli occhi
b) Utilizzo dei muscoli del collo e del torace per la respirazione
c) Espirazioni lunghe e affannose
d) Irritazioni cutanee
5. Le procedure di primo soccorso per l’asma sono:
a) Far usare alla vittima il proprio inalatore
b) Mettere la persona malata in una posizione comoda
c) Slacciare gli indumenti intorno al collo

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 39


Sezione 4 | Domande di ripasso

6. I segni e i sintomi dell’infarto sono:


a) Viso rosso
b) Utilizzo dei muscoli del collo e del torace per la respirazione
c) Dolore al centro del torace che può diffondersi
7. Il primo soccorso per un infarto prevede:
a) Ridurre l’ansia
b) Porre la persona infortunata in una posizione comoda
c) Somministrare ossigeno se si è addestrati
d) Aiutare la persona ad assumere le proprie medicine
e) Allentare gli indumenti intorno al collo e al tronco
8. Quando una persona lamenta un forte dolore addominale, si dovreb-
be:
a) Porre la persona nella posizione più comoda e rassicurarla
b) Darle zucchero
c) Incoraggiare la persona ad andare in bagno
d) Nessuna delle risposte precedenti
9. L’azione di primo soccorso in caso di livello di coscienza alterato preve-
de:
a) Proteggere la persona infortunata da cadute
b) Proteggerla da convulsioni
c) Chiamare il SME
d) Mettere la persona in posizione laterale di sicurezza se necessario
10. I segni e i sintomi di una reazione allergica sono:
a) Ansia
b) Irritazioni cutanee
c) Viso, labbra, lingua, collo, mani e/o piedi gonfi
d) Difficoltà respiratorie, dispnea, starnuti o tosse

Le risposte si trovano alla fine del manuale

40 DAN First Aid


Sezione 4 | Domande di ripasso

11. In caso di reazione allergica e se disponibile, aiutare la persona malata


ad assumere i propri medicinali:
a) Vero
b) Falso
12. Quali dei seguenti segni e sintomi sono possibili in un’emergenza
diabetica:
a) Pelle pallida e umidiccia
b) Pelle arrossata, secca e calda
c) Pulsazione rapida e forte
d) Pulsazione debole e rapida
e) Senso di fame
f) Sudore
13. Le azioni di primo soccorso per l’ipoglicemia potrebbero includere la
somministrazione di insulina:
a) Vero
b) Falso
14. I segni e i sintomi comuni dell’intossicazione sono:
a) Stato mentale alterato
b) Battito cardiaco irregolare
c) Respiro corto
d) Dolore addominale
15. La prima cosa da fare in una situazione di intossicazione, indipenden-
temente da come l’intossicazione sia avvenuta, è mantenere aperte le
vie aeree:
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 41


Sezione 4 | Domande di ripasso

16. I segni e i sintomi di un ictus sono:


a) Disturbi del linguaggio
b) Paralisi o debolezza del viso
c) Pupille disuguali
d) Senso di fame
e) Violenta cefalea
17. Non somministrare mai ossigeno alle vittime di un ictus
a) Vero
b) Falso
18. Si dovrebbe provare a frenare le persone con convulsioni:
a) Vero
b) Falso
19. I segni e i sintomi dell’intossicazione da alcool o droga includono:
a) Allucinazioni
b) Reattività ridotta
c) Comportamento irrazionale
d) Pupille piccole o dilatate
e) Viso, labbra, lingua, collo, mani e/o piedi gonfi
20. Il primo soccorso in caso di intossicazione da alcool e droga dovrebbe
avere il compito di tenere sotto controllo la situazione e monitorare la
persona infortunata, la quale potrebbe non essere ragionevole e avere
reazioni violente:
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

42 DAN First Aid


Immaginate di trovarvi in una vacanza subacquea...
Durante un’immerione siete punti da un animale marino...

Cosa dovete fare?


Siete preparati a fornire primo soccorso?

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Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

Fasciature e gestione
delle ferite
5.1 Fasciature - parte generale
Ogni volta che sei di fronte ad una ferita aperta, a pelle tagliata, dovrai
applicare una medicazione e una fasciatura. Certamente dovrai sempre
proteggere te stesso, garantire l’apertura delle vie aeree, la respirazione
e controllare soprattutto il sanguinamento della ferita.
Non ci sono regole esatte per le fascia-
21
ture. Dipende dalla situazione e dai ma-
teriali a portata di mano. Probabilmente
dovrai essere creativo e adattarti. La tua
prima priorità è coprire la ferita per pro-
teggerla da un’ulteriore lesione e fermare
il sangue. Dovresti usare qualsiasi mate-
riale avrai a disposizione e adattare i tuoi
metodi alla situazione, pur seguendo al-
cune raccomandazioni di base.
La benda è il materiale da usare per co-
Fig. 21: prire una ferita. Deve essere pulitissima e sterile, se possibile. Tieni la
Ferita aperta
benda lontana da detriti o sporcizia mentre la prepari. Mantieni la fe-
rita più pulita possibile, elimina lo sporco, ma non cercare di estrarre il
materiale dalla ferita stessa (a meno che la ferita sia superficiale). Puoi
bagnare la ferita con acqua corrente pulita e fredda per rimuovere lo
sporco o piccoli detriti.
Non applicare le bende sulla zona finché il sangue non si è fermato.
L’unica volta che devi farlo è quando utilizzi una fasciatura a pressione
per bloccare un’emorragia. Tuttavia, un’emorragia può essere controlla-
ta normalmente con l’elevazione della ferita e la pressione diretta, così
che raramente dovrai utilizzare una fasciatura a pressione per bloccare
il sangue.
Se nella lesione c’è anche un oggetto infilato, lascialo lì. Fermalo con
garze e fasciature e trasporta il paziente verso l’assistenza medica
avanzata.
L’unica volta che devi rimuovere da una ferita un oggetto infilzato è nel
caso in cui l’oggetto stia penetrando nella guancia. In tal caso tiralo fuo-
ri e medica la ferita internamente ed esternamente.
Se sei alle prese con una lesione addominale in cui siano esposti o spor-
gano gli organi interni, non toccarli e non tentare di rimetterli al loro

44 DAN First Aid


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

posto. Limitati a coprirli con una fasciatura e proteggi il paziente da


un’ulteriore lesione. Dovresti, inoltre, flettere le ginocchia del paziente
e curvare i suoi fianchi per alleviare la tensione nell’addome, a patto di
non sospettare una lesione alla colonna vertebrale.
La fasciatura che usi dovrebbe coprire completamente la ferita. Quando
applichi le bende alla ferita, dovresti fissarle in un punto con un nastro
adesivo affinché le estremità non siano libere e non possano impigliarsi
in uno spigolo.
22 Quando applichi la fasciatura, inizia ad avvolgerla dal
punto più lontano e procedi verso il cuore.
L’unica volta che non devi fare una cosa del genere è se
stai applicando una fasciatura a pressione ad una vittima
di avvelenamento. In tal caso, la fasciatura va posizionata
nella direzione opposta al cuore.
Se possibile, dovresti togliere tutti i gioielli in eccesso perché
potrebbero creare problemi se la lesione provoca gonfiori.
Fascia la ferita in modo ben saldo, così che le bende non si-
ano in grado di scivolare o spostarsi. Stai attento, tuttavia, a
non compromettere la circolazione di ciascun arto oltre la
ferita. Dovrai monitorare le pulsazioni e le funzioni motorie
oltre la fasciatura prima e dopo averla applicata.
Se stai coprendo una ferita piccola, non limitarti a fasciare
soltanto la ferita stessa, ma distendi la benda anche per al-
Fig. 22:
Controllare tri centimetri su entrambi i lati della ferita per compensare la pressione.
l'emorragia
include applicare
pressione diretta, Se stai applicando una fasciatura su un’articolazione, benda l’articola-
elevazione
e uso delle zione in una posizione comoda, una in cui poi potrà rimanere. Non pro-
bende
vare a muovere l’articolazione dopo averla fasciata.

Lesione all’occhio 5.2


In caso di lesioni agli occhi, fascia insieme entrambi gli occhi poiché il
movimento dell’occhio sano può causare problemi all’occhio leso.
Anche in questa situazione, non rimuovere alcun oggetto conficcato.
Puoi utilizzare un bicchiere di plastica, al di sopra dell’oggetto incastra-
to, così da evitare la pressione sull’oggetto e/o sull’occhio mentre effet-
tui il bendaggio.
In caso di un colpo diretto puoi mettere un “impacco freddo” sull’oc-
chio, ma senza applicare pressione sull’occhio stesso. Utilizzando un
impacco freddo potresti ridurre il gonfiore e il dolore.

DAN First Aid 45


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

Fai in modo che la persona non si strofini l’occhio leso. Se polvere, so-
stanze irritanti o piccole particelle sono all’interno, fai scorrere deli-
catamente dell’acqua sull’occhio. In questo caso, chiedi alla persona
infortunata di piegare la testa (di lato) in modo che l’occhio leso sia più
in basso del naso. Versa l’acqua nell’occhio ferito (tenendolo aperto),
partendo dalla coda dell’occhio più vicina al naso. L’acqua seguirà la
gravità, scorrendo fuori dall’occhio. Non bagnare l’occhio nella posi-
zione più alta poiché la gravità porterà la polvere, le sostanze irritanti
o le particelle verso l’occhio sano in posizione più bassa.
23 In caso di schizzi di prodotti chimici, aci-
di o prodotti per la pulizia dovresti sciac-
quare l’occhio per 10-15 minuti. L’occhio
dovrebbe restare aperto. Si consiglia di far
ruotare l’occhio alla persona infortunata
per ottenere migliori risultati.
Mentre in caso di piccole ferite non è sem-
pre necessario allertare il SME, è tuttavia im-
portante contattarlo immediatamente se:
• Un oggetto è infilato nella ferita.
• Non si riesce a controllare l’emorragia.
Fig. 23:
Non permettere • Un’abrasione ha dimensioni più grandi della metà del palmo della
all'infortunato
di strofinarsi gli mano della persona ferita.
occhi
• Ossa, muscoli o altri tessuti sottocutanei sono coinvolti.
• Una ferita coinvolge il viso, gli occhi, o l’area genitale.
• Non si riesce a pulire una ferita adeguatamente.
• Una ferita è causata da un morso.
Nota: granuli emostatici
La moderna tecnologia rende possibile l’impiego di granuli emostatici
per fermare il sangue (anche emorragie gravi) in pochi secondi.
Alcune aziende vendono agenti emostatici (come Celox™), usati origina-
riamente dai militari.
Celox™, per esempio, non blocca la normale cascata della coagulazione,
ma coagula soltanto il sangue con cui entra direttamente in contatto.
Se si mischia con il sangue, forma un gel solido come un coagulo in 30
secondi. Funziona indipendentemente dai normali processi di coagula-
zione dei corpi. La sua capacità di coagulazione è stata provata al freddo
(ipotermia) e alla presenza di comuni anticoagulanti. Non genera calore
e non brucerà né il ferito, né il soccorritore.

46 DAN First Aid


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

24 Questi granuli emostatici possono essere impiegatiall’i-


stante e senza indugi, come un trattamento d’emergenza
semplice, sicuro e veloce per emorragie gravi. Basta appli-
carli ed esercitare pressione sull’impacco. Non è necessario
alcun addestramento supplementare specifico.
Prodotti come Celox™ sono prodotti innovativi in grado
di salvare vite umane, ma l’utilizzo potrebbe non essere
ancora regolato o permesso in tutti i Paesi.

Fig. 24:
Celox™ è adatto per
tutti i tipi di traumi.
Ferma velocemente
l'emorragia

DAN First Aid 47


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

Abilità di Primo soccorso:


Fasciatura e gestione della ferita
5.1 5 .2 5 .3

• Ricordarsi di SAFE.
• Esaminare la ferita.
• Sciacquare la ferita con l’acqua se necessario.
• Togliere tutti i gioielli in eccesso.
• Applicare una fasciatura pulita sulla ferita (coprire la ferita
completamente).
• Esercitare pressione diretta sulla ferita (Fig. 5.1).

Lesione su un arto
• Alzare l’arto se possibile.
• Applicare una fasciatura per mantenere la pressione sulla ferita, ma fare
attenzione a non interferire con la circolazione e a non coprire le unghie
dei piedi o delle mani (per controllare la circolazione più tardi).
• Monitorare la frequenza cardiaca e le funzioni motorie oltre la fasciatura
prima e dopo aver applicato le bende (Fig. 5.2).
• Iniziare a fasciare da sotto la ferita e procedere verso il cuore.
• Fissare l’estremità della fasciatura (fermaglio, spilla, nastro).
• Controllare la circolazione premendo sulle unghie dell’arto fasciato.
Il colore rosa sotto l’unghia diventerà bianco, ma dovrebbe ritornare
immediatamente rosa dopo che la pressione sull’unghia è diminuita.
• Usare la fasciatura triangolare per immobilizzare e sollevare il braccio
infortunato (Fig. 5.3).

48 DAN First Aid


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

5.4 5.5 5.6

Lesione su un piede
• Alzare il piede affinché sia alla stessa altezza del resto della gamba.
• Applicare una fasciatura sul piede, fissarla avvolgendola più volte
attorno alla caviglia e poi verso il piede leso.
• Fissare la fasciatura al piede.
• Controllare la circolazione.
• Evitare di utilizzare il piede ferito.

Lesione su una mano


• Alzare la mano (all’altezza del cuore).
• Applicare una fasciatura sulla mano, fermarla avvolgendola più
volte intorno al pollice e al polso (Fig. 5.4).
• Fissare la fasciatura.
• Controllare la circolazione (Fig. 5.5).

Fasciare un’articolazione
• Fasciare in una posizione comoda.
• Fasciare al di sotto e al di sopra dell’articolazione (Fig. 5.6).
• Non tentare di muovere l’articolazione dopo averla fasciata.
• Fissare una stecca, soltanto se il soccorso del SME sarà in ritardo.
• Controllare la circolazione.

DAN First Aid 49


Sezione 5 | Fasciature e gestione delle ferite

5.7 5.8 5.9

Oggetto infilato
Non spostare l’oggetto e fissarlo con una fasciatura per impedirne il mo-
vimento (Fig. 5.7 - 5.8).
Comportarsi diversamente solo se si tratta di un oggetto infilato nella
guancia.

Piccole ferite
Fissare la benda su entrambi i lati per altri centimetri per compensare la
pressione.

Lesione all’occhio
• Non rimuovere l’oggetto infilato.
• Fasciare entrambi gli occhi.
• Usare un bicchiere di plastica da porre sull’oggetto infilato.
• In caso di un colpo all’occhio, usare un “impacco freddo” (Fig. 5.9).
• Se polvere, sostanze irritanti o piccole particelle sono all’interno, si
può utilizzare dell’acqua per sciacquare l’occhio delicatamente.
• Fare in modo che la persona non si stropicci l’occhio ferito.
• In caso di schizzi di prodotti chimici, acidi o prodotti per la pulizia
dovresti sciacquare l’occhio per 10-15 minuti. L’occhio dovrebbe
restare aperto. Si consiglia di far ruotare l’occhio alla persona
infortunata per ottenere migliori risultati.

50 DAN First Aid


Sezione 5 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 5
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Quando si dovrebbe fasciare una ferita?


a) Al termine dell’emorragia (a meno che non si usi una fasciatura a pressione)
b) Immediatamente
c) Dopo aver permesso alla ferita di prendere aria
d) Mai
2. Si dovrebbe sempre rimuovere un oggetto infilato?
a) Vero
b) Falso
3. Si dovrebbe tentare di riposizionare gli organi interni se fuoriesco-
no dall’addome?
a) Vero
b) Falso
4. In caso di lesioni all’occhio si dovrebbero fasciare insieme entrambi gli
occhi?
a) Vero
b) Falso
5. In caso di un colpo all’occhio si può applicare un impacco freddo sull’oc-
chio ferito?
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 51


Sezione 6 | Tecniche di immobilizzazione

Tecniche di immobilizzazione

6.1 Fissare una stecca 25

Se si ha a che fare con lesioni alle ossa o


alle articolazioni, può accadere di dover
preparare una stecca per immobilizzare
la lesione. Se i servizi medici d’emergenza
sono prontamente disponibili, cerca solo
di proteggere e stabilizzare la lesione e at-
tendi il soccorso. Se sei in una località re-
mota e i servizi d’emergenza sono in ritar-
do, puoi preparare una stecca per evitare
che le ossa o le articolazioni si muovano
con la possibilità di provocare un’ulteriore Fig. 25:
Frattura
lesione, e per ridurre il dolore sostenendo immobilizzata

il tessuto danneggiato.
Si può impiegare qualsiasi cosa per immo-
bilizzare una parte del corpo infortunata. zione colpita e la sensibilità ai tocchi leg-
Qualcosa di morbido o rigido, fatto per geri. Questi controlli dovrai ripeterli ogni
tale scopo o improvvisato da un altro og- 15 minuti dopo l’applicazione della stecca
getto. per essere sicuro di non aver ostacolato la
circolazione.
Prima di applicare una stecca, dovresti ta-
gliare via dalla zona infortunata tutti gli Quando prepari la stecca, dovrai immobi-
indumenti o la muta, così da non causare lizzare ogni articolazione al di sopra e al di
ulteriori problemi togliendoli. Togli anche sotto della lesione. Se stai applicando una
tutti i gioielli, perché eventuali gonfiori stecca ad un avambraccio, ad esempio,
potrebbero farli rimanere incastrati. sarà necessario immobilizzare sia il polso
che il gomito.
Successivamente, copri tutte le ferite, in-
cluse le fratture aperte, con bende sterili. Ogni volta che credi che una stecca possa
Evita di esercitare eccessiva pressione sul- essere utile, applicane una, ma non tentare
la ferita. di spingere indietro le ossa sotto la pelle.
Basta solo tamponare la lesione e prepara-
Dovresti, inoltre, controllare le pulsazioni,
re il paziente all’evacuazione.
la funzione motoria e la sensibilità dell’arto
al di là della ferita. Bisogna, dunque, con- Se l’assistenza medica è in ritardo e se l’ar-
trollare il tempo di riempimento capillare to è gravemente deformato, bluastro e non
dei letti ungueali, il movimento delle dita si avvertono le pulsazioni, soprattutto al di
delle mani e dei piedi al di là dell’articola- là della ferita, dovresti tirare delicatamente

52 DAN First Aid


Sezione 6 | Tecniche di immobilizzazione

l’arto nella sua direzione normale. Questa trazione manuale allineerà le


ossa e aiuterà i tessuti a ricevere il sangue.
Tuttavia, se il paziente lamenta dolore, se avverti resistenza o senti di-
grignare, interrompi ciò che stai facendo. Non tentare di allineare arti-
colazioni con la trazione manuale, poiché è da usare rigorosamente per
26 le lesioni alle ossa lunghe. Se utilizzi la trazione manuale
per allineare una lesione, non rilasciare la trazione finché
la stecca non è posizionata.
Dopo che la stecca è posizionata, valuta di nuovo il pa-
ziente e monitorizza i segni di shock.

Stecche 6.2
In generale, le stecche vengono applicate per ridurre il
movimento, fornire supporto, comfort e stabilizzare una
lesione. Le stecche sono utilizzate principalmente per
stabilizzare lesioni non riaffioranti alle ossa finché il pa-
ziente non viene esaminato da uno specialista, come ad
esempio un ortopedico.
Le stecche sono usate anche come aiuto nelle prime cure
o per immobilizzare temporaneamente un’arto prima
Fig. 26:
della chirurgia (ad es. una frattura aperta).
Applicare la
stecca Diversamente dalle ingessature, le stecche non sono circonferenziali e
vengono spesso preferite nelle strutture d’emergenza, dal momento
che le lesioni sono spesso acute e possono continuare a gonfiarsi.

Indicazioni
Una stecca può essere usata per varie lesioni, comprese le seguenti:
• Lesioni leggere al polso e alla mano.
• Frattura del secondo, terzo e quarto metacarpo.
• Frattura della seconda, terza e quarta falange.
• Alcune fratture del polso.

Controindicazioni
• Controindicazioni assolute: nessuna.
• Controindicazioni relative in lesioni che richiedono un’immediata
valutazione o un’intervento di uno specialista (ad es. chirurgo
ortopedico, chirurgo della mano, chirurgo plastico).
• Fratture complesse.
• Fratture aperte.
• Lesioni con danno neurovascolare associato.

DAN First Aid 53


Sezione 6 | Tecniche di immobilizzazione

Stecche fai-da-te
Se si usano bastoni che si trovano all’aria aperta per steccare dita, brac-
cia o caviglie, è importante utilizzare rami verdi freschi, invece che rami
27 secchi, per l’ovvia ragione che questi ulti-
mi si potrebbero rompere.
È importante ricordare che se si usano cor-
tecce o rami, bisogna assicurarsi che non
ci siano insetti sotto la corteccia, come per
esempio formiche e termiti, che possono
mordere o dar fastidio.
Stecche disponibili in commercio
Sono disponibili in commercio molti tipi
di stecche, ma tante sono di grandi di-
28
mensioni o prodotte per un uso specifico
ed è un pò difficile trasportarle in un kit di
primo soccorso.
Alcune stecche, come le SAM™ Splint (*)
sono compatte, semplici da trasportare e
facili da “modellare”, grazie ai materiali di
cui sono fatte, che le rendono un ottimo
strumento da usare per immobilizzare di-
versi tipi di lesioni.
Queste stecche hanno un valore inestima-
Fig. 27:
La stecca SAM®
bile se, per esempio, durante una gita all’aperto, il SME non potesse rag-
è estramente
plasmabile
giungere il luogo immediatamente. Si consiglia, inoltre, di avere almeno
Fig. 28
una di queste stecche come parte fondamentale del proprio kit di primo
Facilmente
modellabile su
soccorso.
braccia e gambe
Se hai a che fare con cadute dall’alto o incidenti d’auto, dovresti temere
una frattura cervicale (frattura del collo). Alcune stecche (come le SAM™)
possono essere impiegate senza difficoltà come collare cervicale, così
da immobilizzare il collo ed evitare ulteriori problemi, anche se si consi-
glia un collare cervicale per immobilizzare il collo.
(*) Le stecche SAM (Structural Aluminum Malleable) sono compatte, leggere,
altamente versatili. Sono pensate per immobilizzare ossa e lesioni leggere ai
tessuti in situazioni di emergenza. Consistono in uno strato di strisce di allu-
minio morbido con un rivestimento in polietilene espanso a cellule chiuse.
Queste stecche possono assumere diverse forme e, a seconda di come
vengono piegate, la struttura diventerà più rigida per evitare qualsiasi
movimento.

54 DAN First Aid


Sezione 6 | Tecniche di immobilizzazione

L’uso del collare cervicale


• Mantieni l’allineamento neutrale della testa. È consigliabile che
una persona regga la testa mentre l’altra posiziona il collare (se è
disponibile più di un soccorritore).
• Misura la dimensione del collo della persona ferita con le dita (vedi
l’immagine per la corretta misurazione del collare cervicale).
• Usando le stesse dita, scegli il collare giusto o modificane le
dimensioni per avere un collare della taglia corretta.
• Tieni il collare davanti alla persona infortunata con una mano sul
suo torace.
• Fai scivolare il collare in alto verso il mento, fino a che non si trova
nella posizione giusta.
• Chiudi il collare sul retro e fissalo con i cinturini.

29 30

Fig. 29: Fig. 30:


Misura con le tue dita Regolazione della corretta
la dimensione del collo misura per un collare
dell'infortunato cervicale

DAN First Aid 55


Sezione 6 | Tecniche di immobilizzazione

Abilità di Primo soccorso:


Fissare una stecca
6. 1 6. 2 6. 3

6. 4 • Pensare alla propria sicurezza.


• Chiamare il SME.
• Immobilizzare le articolazioni al di sopra e al di sotto
della lesione.
• Nel caso di un avambraccio, per esempio, si
dovranno immobilizzare sia il polso che il gomito.
• Applicare una stecca all’arto.
• Scegliere una stecca appropriata.
• Fissare la stecca all’arto nella posizione in cui lo si è
trovato.
6. 5 • Fissare, se possibile, una stecca ad entrambi i lati
dell’arto per evitare ulteriori movimenti.
• Immobilizzare la stecca.
• Controllare la circolazione.

Nota:
• Evitare di stare in piedi sull’arto inferiore infortunato.
• Non tentare di riposizionare arti slogati o con fratture angolari.
• Rafreddare la ferita con del ghiaccio (per 15-20 minuti).
• Non applicare stecche se il SME è disponibile a breve.
• Se l’assistenza medica è in ritardo e l’arto è gravemente defor-
mato, bluastro e non si avvertono le pulsazioni, soprattutto
oltre la lesione, premere delicatamente l’arto verso la sua dire-
zione normale.
• Questa trazione manuale allineerà le ossa e aiuterà i tessuti
a ricevere il sangue.
• Se il paziente sente dolore, se si avverte resistenza o si sen-
te digrignare, interrompere ciò che si sta facendo.
• Non tentare di allineare le articolazioni con la trazione ma-
nuale.
• Non rilasciare la trazione finché la stecca non è posizionata.
• Dopo che la stecca è stata posizionata, rivalutare continuamen-
te il paziente e monitorare i sintomi dello shock.

56 DAN First Aid


Sezione 6 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 6
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Quando si applica una stecca, bisogna assicurarsi che le articolazioni


al di sopra e al di sotto della lesione si muovano liberamente?
a) Vero
b) Falso
2. Bisogna tentare di respingere indietro l’osso prima di applicare una
stecca?
a) Vero
b) Falso
3. Se si sospetta una frattura cervicale, l’uso del collare cervicale è con-
sigliabile per immobilizzare il collo?
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 57


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Sollevare e spostare
una persona infortunata
7.1 Movimenti d’emergenza
In caso di emergenza, esistono diversi metodi per spostare un paziente.
Queste tecniche, tuttavia, dovrebbero essere usate solo se c’è un peri-
colo immediato per il paziente o per il soccorritore; o se non si riesce a
valutare il paziente in modo appropriato, né a fornire l’assistenza imme-
diata necessaria ad un’emergenza critica a causa
31
della collocazione o della posizione del paziente.
Le tue preoccupazioni principali sono il pericolo di
aggravare una lesione esistente alla colonna ver-
tebrale, e di evitare, quindi, qualsiasi movimento
inutile.
Per proteggere te stesso, dovresti ricordarti sempre
di sollevare o spostare una persona utilizzando i
principi della meccanica del corpo, come, ad esem-
pio, mantendo la schiena rigida e dritta, piegandoti
all’altezza delle ginocchia e non della vita. Dovresti,
inoltre, mantenere la testa in una posizione neutra-
le, non inclinarla in avanti né spostarla indietro. Usa
le gambe per sollevare, non la schiena.
Se c’è un pericolo immediato nel luogo in cui ti tro-
vi, come ad esempio un incendio, esplosivi o traffi-
Fig. 31:
Tecnica
co incontrollato, puoi usare diverse tecniche per trascinare via dal luogo
della coperta il ferito.

7.2 Manovra di trascinamento ascella-


avambraccio
Per eseguire una manovra di trascinamento ascella-avambraccio, metti le
mani, da dietro, sotto le ascelle del paziente e afferra il suo avambraccio
sinistro con la mano destra e il suo avambraccio destro con la mano sini-
stra. Trascina il paziente nella direzione dell’asse longitudinale del corpo.

7.3 Tecnica tira vestito


Se il paziente indossa una camicia, non una t-shirt, puoi usarla per reg-
gergli la testa e trascinarlo, afferrando le spalle e il colletto. Sostieni la
testa del paziente con le mani e tira lungo l’asse longitudinale del cor-
po. Attento a non soffocare il paziente.

58 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Tecnica della coperta 7.4


Un’altra tecnica efficace è quella di usare una giacca o una coperta per
portare al sicuro il paziente. Per mettere il paziente sulla coperta, dovrai
farlo ruotare su un fianco e infilargli sotto la coperta. Adagia il paziente
sulla schiena e togli l’altra estremità della coperta da sotto il suo corpo.
Prendi la coperta da sotto la testa del paziente e trascinalo.

Manovra di trascinamento dal braccio 7.5


Il trascinamento dal braccio è un’altra tecnica che potrebbe essere usata
per spostamenti d’emergenza. In questo caso puoi trascinare la persona
ferita tirandola dalle braccia, mentre è ancora a terra.

32 Sollevamento diretto 7.6


da terra - sollevamento
degli arti
Per sollevare un paziente da terra, puoi
usare la tecnica del sollevamento diretto
da terra o del sollevamento degli arti. Que-
ste tecniche dovrebbero essere impiegate
solo se c’è un pericolo immediato per il pa-
ziente perché nessuna di esse ti permette
di proteggere in modo adeguato la colon-
Fig. 32: na vertebrale del paziente in caso di lesio-
Manovra di
trascinamento ne alla testa, al collo o alla colonna vertebrale. Con pazienti più pesanti,
dal braccio
è più efficace un lungo reggischiena.
Se non è disponibile, due o tre soccorritori dovrebbero allinearsi tutti
su un lato del paziente. Dovrebbero piegarsi su un ginocchio, preferibil-
mente sullo stesso. Il primo soccorritore dovrebbe mantenere con una
mano la testa e il collo in una posizione neutrale e mettere l’altro brac-
cio sotto la parte inferiore della schiena del paziente.
Il secondo soccorritore dovrebbe posizionare le braccia del paziente sul
torace. Successivamente, dovrebbe infilare un braccio sotto le ginoc-
chia del paziente e l’altro sui fianchi.
Al segnale del primo soccorritore, gli altri due dovrebbero alzarsi e spo-
stare il paziente verso una barella, un tavolo o un’altra superficie.
Un’altra opzione è il sollevamento degli arti. Non dovresti usare questa
tecnica se sospetti la presenza di una lesione alla colonna vertebrale o
agli arti. Un soccorritore dovrebbe mettersi in ginocchio davanti alla te-
sta del paziente, mentre il secondo lateralmente al paziente, all’altezza
delle sue ginocchia. Il primo soccorritore dovrebbe far scivolare le sue

DAN First Aid 59


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

mani sotto le ascelle del paziente e afferra-


re i polsi in modo alternato - mano destra
Tecnica di Rautek 7.8
La tecnica di Rautek è una tecnica che può
polso sinistro, mano sinistra polso destro.
essere usata con diverse piccole variazioni
Il secondo soccorritore dovrebbe infilare (la manovra di trascinamento ascella-
le mani sotto le ginocchia del paziente. En- avambraccio è, per esempio, una tecnica
trambi i soccorritori dovrebbero poi acco- di Rautek modificata).
vacciarsi prima di tentare di alzarsi in piedi, La procedura più comune per eseguire la
mantendo le schiene dritte e le teste in po- tecnica di Rautek è:
sizione neutrale. • Mettere le braccia sotto le ascelle della
vittima, tra le braccia e il corpo.
7.7 Tecnica della sedia • Formare con un braccio della vittima
un angolo retto, davanti al suo corpo.
portantina • Posizionare la propria mano con le
Se la persona infortunata è seduta su una dita chiuse sull’avambraccio, tra il
sedia, la sedia può essere utilizzata per spo- gomito e il polso della vittima.
stare la persona. Se sei da solo, puoi posi- • Stare vicino alla vittima e posizionare
zionarti dietro la sedia, sollevare le gambe i piedi ai lati del suo corpo.
anteriori della sedia, e tirare lo schienale. Le • Avvicinare a sé la persona ferita,
gambe della sedia, però, potrebbero rom- tenendo le gambe tese e la schiena
persi se sono sottili o la persona infortunata più dritta possibile (per evitare una
è pesante, cosa che dovrebbe essere sem- lesione alla propria schiena).
pre evitata. • Trascinare la vittima via dal
Se hai a disposizione una persona che pericolo. La distanza da percorrere
può aiutarti, potete mettere entrambi trasportando la vittima deve essere
una mano sotto la sedia e l’altra sullo più breve possibile (appena fuori
schienale. dalla zona di pericolo è sufficiente).
Sollevate poi la sedia contemporaneamen- • Posizionare la persona infortunata a
te e dirigetevi con essa e la persona infortu- terra sulla sua schiena.
nata verso un luogo sicuro.
Un’alternativa è quella di usare le vostre
33
mani/braccia come sedia (il cosiddetto Fig. 33:
Tecnica di Rautek
sedile a quattro mani). Incrocia le mani modificata

con quelle dell’altro soccorritore e afferra


le sue. La persona infortunata può usare
le vostre mani come sedile e appoggiare
le sue braccia sulle tue spalle e su quel-
le del secondo soccorritore. Tale tecnica
è usata per trasportare una persona con
una lesione ad una gamba o ad un piede.
Ha lo scopo di rimuovere tutta la pressio-
ne e lo stress dagli arti inferiori.

60 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Se la persona infortunata è seduta, sarà semplice utilizzare questa ma-


novra. Se la persona giace a terra bisogna prima:
34
• Girare la persona sulla schiena, se
necessario.
• Inginocchiarsi sul lato sinistro della
vittima, vicino alle sue spalle.
• Far passare la mano destra sotto il collo
della vittima e afferrare la sua ascella con
la mano (dita).
• Posizionare la propria mano sinistra
nell’ascella sinistra.
• Mettere la vittima con un movimento
fluido in posizione seduta, sollevandola
con le braccia e posizionandosi dietro
Fig. 34:
Immobilizzare la di essa.
testa

Nota
Quando si utilizza questa tecnica per estrarre una persona ferita da una
macchina, una mano può essere impiegata per immobilizzare la testa/
collo, mentre l’altra per bloccare e tirare il braccio.

L’uso di un reggischiena / Tavola spinale 7.9


La tavola spinale, o il reggischiena sono usati per evitare che la colonna
vertebrale della vittima si muova durante uno spostamento.
Un reggischiena potrebbe essere utile quando è disponibile più di un soc-
corritore, ma normalmente non accade durante il primo soccorso. Anche
se rappresenta un elemento fondamentale per gli ETM, i paramedici o le
squadre di soccorso, ha dimensioni troppo grandi per essere trasporta-
to come attrezzatura personale per il primo soccorso. Viene usato di fre-
quente per i salvataggi in acqua.
La tavola ha spesso cinghie per il corpo che immobilizzano la persona
infortunata al reggischiena ed evitano che la colonna vertebrale si muo-
va sulla tavola. Supporti per la testa, come una coperta arrotolata o i
“blocchi per la testa”, appositamente creati, sono impiegati per evitare la
rotazione laterale della testa. La tavola viene usata spesso dal personale
sanitario insieme al collare cervicale.
Anche se il reggischiena immobilizza la persona infortunata, ci si può
aspettare un movimento della colonna vertebrale durante il posiziona-
mento della persona sulla tavola.

DAN First Aid 61


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Dovresti utilizzare una tecnica corretta di 35


sollevamento o rotazione per evitare che
la colonna vertebrale si muova (vedi la ma-
novra "log roll" di rotazione della colonna
vertebrale o la tecnica di sollevamento di-
retto da terra).
Consigli per sollevare la tavola:
• Le braccia e le mani hanno la loro
forza massima di sollevamento con i
palmi rivolti verso l’alto.
36
• Le tue mani dovrebbero essere ad
almeno 25 cm di distanza tra loro
quando afferri il reggischiena.
• Ogni mano dovrebbe essere inserita
sotto la maniglia con il palmo rivolto
verso l’alto e il pollice all’insù.
• Assicurarsi che la parte inferiore della
maniglia sia sostenuta del tutto dal
palmo curvo.
7.10 Tecniche
di 37

sollevamento/rotazione
Anche se le manovre d’emergenza includo-
no il sollevamento di una parte o dell’intero
corpo della persona infortunata, esistono
alcune tecniche specifiche di sollevamen-
to e rotazione, impiegate per posizionare
la persona infortunata sulla sua schiena, su
una coperta o un reggischiena, che evita-
no, per quanto è possibile, il movimento Fig. 35: Stringere i lacci

della colonna vertebrale. Fig. 36: Posizione finale della testa


immobilizzata
Alcune delle seguenti tecniche vengono Fig. 37: Assicurati di mantenere
l'integrità della colonna vertebrale
definite anche manovre di non emergenza.
• Inginocchiati accanto alla persona in-
7.11 Manovra
Log-Roll: fortunata.
• Raddrizza delicatamente le braccia e
un soccorritore le gambe della vittima: metti le braccia
Se la persona infortunata non giace sulla lungo i suoi fianchi.
schiena, avrai bisogno di farla roteare in • Sostienile la testa e il collo con una mano.
quella posizione, evitando, per quanto è • Posiziona l’altra mano sul gomito op-
possibile, che il collo e la schiena si muo- posto della vittima. Premi il gomito de-
vano: licatamente sul fianco.

62 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

• Ruota la vittima verso di te, evitando di torcerle la testa, il collo e la


schiena.
• Porta prima la vittima su un fianco, assicurandoti che il movimento
sia limitato al minimo, e infine ruotala ulteriormente sulla sua schiena.

Nota: se sono presenti 2 o più soccorritori, uno può immobilizzare


la testa, mentre l’altro ruota la persona infortunata sulla schiena.
Nota: inoltre, è possibile posizionare il braccio della vittima
più vicino al soccorritore verso l’alto, accanto alla testa. Questo
braccio reggerà la testa durante il movimento del corpo e il corpo
non avrà bisogno di ruotare sul braccio.
Nota: questa tecnica può essere utilizzata anche se la persona
giace sulla schiena e necessita di girarsi su un lato per liberare le
vie aeree o se la persona deve essere posizionata, ad esempio, su
una coperta.

Manovra di rotazione Log Roll per la 7.12


colonna vertebrale: 4 soccorritori
La manovra di rotazione Log Roll è impiegata per mantenere un alline-
amento anatomico corretto e prevenire la possibilità di ulteriori lesioni.
Si richiedono almeno 4 persone per eseguire una manovra Log Roll sicura e
corretta:
1 persona immobilizza la testa del paziente.
2 persone dovranno reggere il petto, l’addome e gli arti inferiori.
1 persona dovrà posizionare una coperta o un reggischiena sotto la persona
infortunata.

Fig. 38- 39: 38 39


Importante!
Il soccorritore alla
testa coordinerà
tutte le operazioni
senza lasciare mai
la testa

DAN First Aid 63


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

I passaggi della manovra Log Roll di rota-


zione per la colonna vertebrale sono i se-
Sollevamento a 4 7.13
guenti: persone / sollevamento
1. Assicurarsi che la persona infortunata
sia in una posizione supina e vi sia un
a ponte
Per questa tecnica sono necessarie 4 perso-
allineamento anatomico prima di ini-
ne/soccorritori. Il “sollevamento a ponte”, se
ziare con la manovra Log Roll.
eseguito correttamente, rende possibile il
2. Il soccorritore 1 posiziona le mani su posizionamento di una persona infortuna-
entrambi i lati della testa della persona ta su una barella senza movimenti eccessivi
infortunata per bloccarla. della colonna vertebrale.
3. Il soccorritore 2 regge la parte superio-
re del corpo della vittima, le mette una Richiede una certa forza da parte dei soccor-
mano sulla spalla per sostenere la zona ritori perché dovranno sollevare l’intero cor-
toracica, e l’altra mano sulle cosce. po del ferito contemporaneamente, anche
4. Il soccorritore 3 regge l’addome del- se il soccorritore posizionato all’altezza dei
la vittima e gli arti inferiori. Insieme al fianchi dovrà sostenere il peso maggiore.
soccorritore 2 mette una mano sotto la La persona infortunata deve trovarsi in una
schiena della vittima (anca) e l’altra so- posizione supina, e possibilmente indos-
pra le ginocchia. Si può posizionare un sare un collare cervicale prima che questa
cuscino tra le gambe del paziente per tecnica venga applicata.
evitare che si muova durante la mano- Il soccorritore principale o capo della squa-
vra di rotazione. dra, dovrebbe essere posizionato all’altezza
5. La vittima viene girata su un fianco e della testa. Il secondo soccorritore all’altez-
allineata anatomicamente, con un’azio- za dei fianchi e il terzo al livello delle gam-
ne fluida, nella direzione del soccorrito- be, entrambi di fronte al primo soccorritore.
re che regge la testa. Tutti e tre dovrebbero avere la persona in-
6. Il soccorritore 4 può ora posizionare fortunata tra le gambe.
una coperta o un reggischiena sotto la I 3 soccorritori devono posizionare le mani
vittima. sotto la persona infortunata, senza muo-
7. Al termine dell’attività pianificata, co- verla.
lui che regge la testa ordinerà agli al- • Soccorritore 1: mani sotto le scapole,
tri soccorritori di rimettere la vittima proteggendo la testa.
nella posizione supina, sulla coperta o • Soccorritore 2: mani sotto i fianchi.
sulla tavola. La vittima deve rimanere • Soccorritore 3: mani sotto le gambe,
allineata anatomicamente per tutto il tra il ginocchio e la caviglia.
tempo.
Appena tutti sono posizionati e pronti, il
soccorritore 1 darà l’ordine di sollevare la
persona infortunata lentamente e simul-
taneamente.
A questo punto, un quarto soccorritore
dovrà posizionare il reggischiena o la ba-

64 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Fig. 40a - 40b - 40c - 40d: 40a


Sequenza del sollevamento
a ponte

40b

40c

40d

DAN First Aid 65


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

rella sotto la persona infortunata, appena il team la solleva. Il team dovrà


sollevare la persona infortunata ad un’altezza tale che la tavola spinale o
la barella possano essere inserite al di sotto.
Dopo che la tavola/barella è stata posizionata, al comando del soccorri-
tore 1, la persona infortunata può essere abbassata sulla tavola spinale
o barella.

Nota
Questa tecnica (così come la manovra di rotazione Log Roll) non viene
utilizzata come movimento d’emergenza, perché richiede una certa
quantità di tempo e coordinazione per eseguirla correttamente.
Come first aid provider, tuttavia, potrebbe esserti chiesto dal SME un
aiuto per eseguire questa tecnica al momento della preparazione
del trasporto della persona ferita.

7.14 Considerazioni generali


Lo spostamento di un paziente, generalmente, dovrebbe essere effet-
tuato in modo ordinato, pianificato e senza fretta per proteggere sia il
first aid provider che il paziente.
Pianifica tutto prima con cura, e poi scegli i metodi che comporteranno
il minimo sollevamento e trasporto.
Pensa sempre se sia possibile un’altra opzione che comporterebbe un
minor sforzo per te e gli altri first aid provider.

Nota
Le persone con dolori al torace o difficoltà respiratorie dovrebbero
sedersi in una posizione comoda, a patto che non soffrano di
ipotensione. Alcune condizioni, come, ad esempio, lesioni alla testa,
shock, lesioni alla colonna vertebrale e gravidanza, richiedono
sollevamenti e tecniche di spostamento speciali (alcune sono state
descritte precedentemente).

66 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Lesione alla colonna vertebrale 7.15


Se sospettiamo una lesione alla colonna vertebrale, NON MUOVIAMO
la persona infortunata, a meno che non sia assolutamente necessario.
Ci sono sintomi in grado di indicare una lesione alla colonna vertebrale,
come ad esempio un dolore al collo, paralisi, intorpidimento e debolez-
za, ma la loro assenza non esclude una lesione spinale. Generalmente,
41 ci si possono aspettare delle lesioni alla co-
lonna vertebrale dopo un incidente strada-
le, sportivo o ogni genere di caduta. In caso
di lesione spinale stabilizza la testa e la
colonna cervicale. NON permettere alcun
movimento del corpo. La testa deve essere
allineata in una posizione neutrale finché
l’immobilizzazione dell’intera colonna ver-
tebrale non venga eseguita correttamente.
Puoi far uso di un collare cervicale per im-
mobilizzare il collo/la testa.
Fig. 41: L’azione raccomandata di fronte ad un sospetto di lesione spinale è
Non muovere fino
all'arrivo del SME semplicemente quella di immobilizzare la testa della persona infortu-
nata fino all’arrivo del SME sul luogo dell’incidente. Non permettere alla
persona infortunata di alzarsi dal sedile della sua auto se sospetti una
lesione alla colonna vertebrale e se non sono presenti dei rischi che ri-
chiederebbero alla persona di lasciare l’auto (come un incendio).
Immobilizzazione della testa:
• Posizionati alle spalle della persona infortunata.
• Metti una mano su ciascun lato della testa.
• Se sei a terra, usa i gomiti per stabilizzare le tue braccia/mani.
• Mantieni calma la persona ferita e non permetterle alcun movimento
della testa o del collo.
• Attendi l’arrivo del SME.

DAN First Aid 67


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Abilità di Primo soccorso:


Spostare una persona infortunata (Rautek)
7. 1 7. 2

• Mettere le mani sotto le ascelle.


• Fare con un braccio della persona lesa un angolo retto, davanti al
suo corpo (Fig. 7.1).
• Afferrare la persona tra il gomito e il polso.
• Star vicino alla persona lesa con i piedi ai lati del suo corpo.
• Trascinare la persona infortunata.

Persona infortunata a terra:


• Se necessario girarla sulla schiena.
• Inginocchiarsi sul lato della mano sinistra della persona lesa, vicino
alle sue spalle.
• Muovere la mano destra sotto il collo del paziente e afferrare le sue
ascelle con la mano (dita).
• Mettere la mano sinistra nell'ascella sinistra.
• Portare la persona lesa in posizione seduta con un movimento
radicale, alzandola con le braccia e muovendoti proprio dietro di
essa (Fig. 7.2).

Nota
Il tuo istruttore può mostrarti altre tecniche.

Nota
Evitare di muovere la persona infortunata dopo una lesione alla
testa, al collo o alla schiena.

68 DAN First Aid


Sezione 7 | Sollevare e spostare una persona infortunata

Abilità di Primo soccorso:


Spostare una persona infortunata
(manovra di rotazione Log Roll)
7. 3 7. 4 7. 5

7. 6 7. 7

• Inginocchiarsi accanto alla persona infortunata.


• Stendere delicatamente le braccia e le gambe della persona
infortunata: posizionare le braccia vicino ai fianchi.
• Reggere la testa e il collo con una mano.
• Mettere l’altra mano sul gomito opposto e tirare delicatamente.
• Ruotare la persona prima su un fianco, riducendo al minimo i
movimenti, e poi ruotarla sulla sua schiena.

Nota
É, inoltre, possibile posizionare il braccio della vittima più vicino al
soccorritore verso l’alto, accanto alla testa. Questo braccio reggerà la
testa durante il movimento del corpo e il corpo non avrà bisogno di
ruotare sul braccio.

DAN First Aid 69


Sezione 7 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 7
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. Si può spostare una persona infortunata ogni qualvolta si voglia, se si


rende più semplice la fornitura di cure di primo soccorso?
a) Vero
b) Falso
2. Una tavola spinale o un reggischiena può essere usato per evitare il
movimento della colonna vertebrale mentre si sposta una persona?
a) Vero
b) Falso
3. L’azione che si raccomanda, se si sospetta una lesione alla colonna
vertebrale, è quella di limitarsi ad immobilizzare la testa della perso-
na infortunata fino all’arrivo del SME sul luogo dell’incidente?
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

70 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Lesioni legate alla


temperatura
Lesioni legate alla temperatura 8.1
Il corpo umano opera in una fascia di temperature piuttosto ristretta.
Condizioni di surriscaldamento o di freddo possono trasformarsi rapida-
mente in preoccupazioni per i first aid provider.

Ipotermia 8.2
Nella maggior parte delle situazioni, il corpo mantiene una temperatura
ottimale. Tuttavia, se ci si espone a temperature rigide o ad un ambiente
freddo e umido per periodi prolungati, i meccanismi di controllo del cor-
po possono non essere in grado di mantenere normale la temperatura
corporea. Se si perde più calore di quanto il corpo ne possa generare, il
risultato può essere l’ipotermia.
Lesioni e malattie dovute alle esposizioni ambientali variano a seconda
del tipo di esposizione (umida o secca) e alla quantità di esposizione
(tempo, temperatura, vento e aria ambientale). Indumenti inadeguati e
bagnati, cadere in acqua fredda, e persino avere la testa scoperta con il
tempo freddo, possono aumentare le probabilità di ipotermia.
Durante attività di campeggio, pesca, andando in barca, facendo im-
mersioni o andando con gli sci in condizioni umide o fredde, potresti
raffreddarti e/o diventare umido più velocemente di quanto pensi. Ti
consigliamo di spostarti verso luoghi coperti e secchi se prendi freddo e
umido - prima di sviluppare l’ipotermia.
L’acqua, ad esempio, è in grado di condurre il calore via dal corpo 20–27
volte più velocemente dell’aria. Ogni volta che una persona è immersa
in acqua fredda, dovresti trattarla come se fosse presente l’ipotermia.
Emergenze dovute al tempo freddo variano dal congelamento localiz-
zato all’ipotermia grave con mancanza di reattività e incoscienza.

Classificazioni
LIEVE:
Si parla di ipotermia lieve ogni qualvolta la temperatura corporea inter-
na scenda a meno di 35°C. Il paziente avrà brividi e sarà apatico. Avrà
difficoltà motorie, come un’andatura oscillante e un controllo manuale
goffo. Potrebbe avere anche amnesia.

DAN First Aid 71


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

MODERATA:
Il paziente dovrebbe, a questo punto, aver smesso di tremare, dal mo-
mento che la sua temperatura corporea ha raggiunto i 31°C. Il paziente
sarà stuporoso, il suo battito cardiaco e i suoi respiri saranno rallentati.
Le sue pupille potrebbero essere dilatate.

GRAVE:
A questo punto, la temperatura corporea interna del paziente sarà vici-
na ai 27 °C. Tutte le sue azioni volontarie, così come la maggior parte dei
suoi riflessi, andranno persi.

AFTERDROP (shock da riscaldamento):


Una delle preoccupazioni principali quando si cura un paziente con ipo-
termia è l’afterdrop. L’afterdrop si ha quando, durante il processo di ri-
scaldamento, il sangue più freddo negli arti si muove verso il centro del
corpo con la possibilità reale di abbassare la temperatura corporea. Ciò
può causare al paziente anche un collasso.

Segni e Sintomi:
La salute del paziente e i fattori di predisposizione possono aumenta-
re la probabilità di malattie e lesioni legate all’ambiente. I pazienti che
soffrono di traumi, shock, ipoglicemia, malattie cardiovascolari, mal-
nutrizione e ictus sono a maggior rischio di ipotermia. Anche neonati,
bambini, pazienti che fanno abuso di droghe e alcool, e anziani sono
maggiormente predisposti all’ipotermia.

I segni e i sintomi dell’ipotermia comprendono:


• Brividi.
• Discorsi confusi.
• Respiro lento e anormale.
• Pelle pallida e fredda.
• Perdita di coordinazione.
• Affaticamento, inerzia, apatia.
• Confusione o perdita della memoria.
I segni e i sintomi, in genere, si sviluppano lentamente. Le persone con
ipotermia sperimentano di solito una perdita graduale dell’acutezza
mentale e dell’abilità fisica, così da poter essere inconsapevoli di aver
bisogno di cure mediche urgenti.

Strategie di riscaldamento
I metodi migliori per riscaldare un paziente in ipotermia variano a se-
conda delle attrezzature, del supporto disponibile e di qualsiasi altra

72 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

cosa da trattare allo stesso tempo. Si de- riscaldati, anche se dovrebbe evitare la
vono, inoltre, bilanciare due priorità, che caffeina o l’alcool.
minimizzeranno l’afterdrop e massimizze-
ranno il riscaldamento. Riscaldamento attivo della pelle
Per iniziare il processo, devi evitare qual- Durante il riscaldamento attivo si applica
siasi altra perdita di calore. calore alla persona infortunata o al tessuto.
Togli al paziente gli indumenti bagnati e L’applicazione del calore, tuttavia, non do-
forniscigli dei vestiti asciutti. Comportati vrebbe essere eccessiva.
sempre in modo gentile con un paziente
affetto da ipotermia. Un comportamento Porre una persona con ipotermia accanto
rude può provocare un arresto cardiaco. ad una fonte di calore o utilizzare impacchi
bollenti durante la fase di riscaldamento
Mentre assisti il paziente, dovresti mante- può rendere il primo soccorso più efficace
nergli aperte le vie aeree assicurandogli la in casi di ipotermia moderata o grave.
respirazione. Se è necessario il RCP, dovre-
sti riscaldare eseguendo compressioni. C’è
un detto nel mondo medico che afferma Nota:
che solo una persona morta a causa di
un’immersione è calda e senza vita. Que- • Le persone affette da ipotermia do-
ste persone non considerano una persona vrebbero essere considerate ad alto
morta se prima non l’hanno riscaldata. rischio di fibrillazione ventricolare. È
importante che vengano trattate gen-
D’altra parte, se si affida il paziente all’assi- tilmente e che non vengano riscaldate
stenza medica velocemente, si deve tener in modo aggressivo.
conto della possibilità di un riscaldamento • La presenza di delirio, bradicardia, ipo-
ritardato. I medici professionisti avranno tensione e/o cianosi denota, di solito,
metodi di riscaldamento del corpo dall’in- un’ipotermia grave.
terno verso l’esterno più efficaci, e non
avranno preoccupazioni con l’afterdrop.

Riscaldamento passivo della pelle 42 Fig. 42:


Coperta
Il riscaldamento passivo è semplice ed effi- isotermica

cace per casi lievi. Copri il paziente con una


coperta (coperta isotermica se disponibile)
e lascialo tremare. Tremando, il corpo si ri-
scalda nuovamente. Lascia che ciò accada.
Anche se può sembrare crudele, far trema-
re il paziente è la cosa migliore. Far muove-
re il paziente continuamente per riscaldarlo
funzionerà prima, ma produrrà anche più
afterdrop, complicando la situazione.
Un paziente cosciente e in grado di con-
trollare le sue vie aeree può bere liquidi

DAN First Aid 73


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

8.3 Congelamento
Il congelamento si ha quando la pelle o i tessuti più profondi gelano
a causa di un freddo estremo. Avviene con più probabilità all’estremità
degli arti (mani/piedi).
A circa 0°C, i vasi sanguigni vicini alla pelle iniziano a restringersi. Ciò
può portare ad una riduzione del flusso sanguigno, che può avere come
risultato il congelamento della pelle.
I sintomi del congelamento sono:
• La sensazione di avere un ago che punge nelle parti del corpo lese,
formicolio.
• Freddo, parte del corpo insensibile.
• Cambiamento del colorito della pelle, prima pallido, poi con strisce
blu ed infine nero.
• Pelle dall’aspetto cereo.
• Gonfiore dopo il riscaldamento.
Il movimento eccessivo del tessuto congelato può produrre cristalli di
ghiaccio interni, in grado di recare ulteriori danni. Pertanto, si consiglia
di fissare una stecca e/o avvolgere gli arti congelati per evitare tali mo-
vimenti. Per questa ragione, può essere molto dannoso e non è consi-
gliato sfregare, massaggiare, agitare o applicare forza fisica sui tessuti
congelati nel tentativo di riscaldarli.
Il primo soccorso in caso di congelamento si concentra sullo sposta-
mento della persona infortunata in un ambiente caldo e sul trattamento
dell’ipotermia. Tratta la persona gentilmente, evita di farla camminare e
di farle muovere mani/piedi. Inizia il riscaldamento attivo della persona
immergendo il tessuto leso in un bagno d’acqua con una temperatura
poco superiore a quella corporea solo se l’assistenza medica è a più di
un’ora di distanza. Separa le dita delle mani e dei piedi con delle bende
sterili e copri le bolle aperte.
Il riscaldamento attivo, descritto precedentemente, non è raccomanda-
to per casi più gravi di congelamento al di fuori di un’ospedale, ma se sei
in una località remota potresti dover considerare tale opzione.

74 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Fattore vento gelido 8.4


Il vento gelido è la temperatura apparente che viene percepita, a causa
del vento, sulla pelle esposta.
Questa temperatura (chiamata fattore vento gelido) sarà inferiore alla
temperatura dell’aria nell’ambiente.
Per stabilire il fattore vento gelido devi conoscere sia la velocità del ven-
to che la temperatura dell’aria. Se, per esempio, la temperatura dell’aria
è -5°C e la velocità del vento è 50 km/h, il fattore vento gelido sarà di
-15°C (si veda la tabella sottostante).
Il fattore vento gelido farà perdere il calore al corpo/agli arti esposti più
velocemente, causando l’ipotermia, e soprattutto congelamenti più ra-
pidi del previsto.

Temperatura dell'aria (in gradi Celsius)


0 -1 -2 -3 -4 -5 -10 -15 -20 -25 -30 -35 -40 -45 -50 -55 -60
6 -2 -3 -4 -5 -7 -8 -14 -19 -25 -31 -37 -42 -48 -54 -60 -65 -71
8 -3 -4 -5 -6 -7 -9 -14 -20 -26 -32 -38 -44 -50 -56 -61 -67 -73
10 -3 -5 -6 -7 -8 -9 -15 -21 -27 -33 -39 -45 -51 -57 -63 -69 -75
15 -4 -6 -7 -8 -9 -11 -17 -23 -29 -35 -41 -48 -54 -60 -66 -72 -78
20 -5 -7 -8 -9 -10 -12 -18 -24 -30 -37 -43 -49 -56 -62 -68 -75 -81
25 -6 -7 -8 -10 -11 -12 -19 -25 -32 -38 -44 -51 -57 -64 -70 -77 -83
30 -6 -8 -9 -10 -12 -13 -20 -26 -33 -39 -46 -52 -59 -65 -72 -78 -85
Velocità del vento (km/hr)

35 -7 -8 -10 -11 -12 -14 -20 -27 -33 -40 -47 -53 -60 -66 -73 -80 -86
40 -7 -9 -10 -11 -13 -14 -21 -27 -34 -41 -48 -54 -61 -68 -74 -81 -88
45 -8 -9 -10 -12 -13 -15 -21 -28 -35 -42 -48 -55 -62 -69 -75 -82 -89
50 -8 -10 -11 -12 -14 -15 -22 -29 -35 -42 -49 -56 -63 -69 -76 -83 -90
55 -8 -10 -11 -13 -14 -15 -22 -29 -36 -43 -50 -57 -63 -70 -77 -84 -91
60 -9 -10 -12 -13 -14 -16 -23 -30 -36 -43 -50 -57 -64 -71 -78 -85 -92
65 -9 -10 -12 -13 -15 -16 -23 -30 -37 -44 -51 -58 -65 -72 -79 -86 -93
70 -9 -11 -12 -14 -15 -16 -23 -30 -37 -44 -51 -58 -65 -72 -80 -87 -94
75 -10 -11 -12 -14 -15 -17 -24 -31 -38 -45 -52 -59 -66 -73 -80 -87 -94
80 -10 -11 -13 -14 -15 -17 -24 -31 -38 -45 -52 -60 -67 -74 -81 -88 -95
85 -10 -11 -13 -14 -16 -17 -24 -31 -39 -46 -53 -60 -67 -74 -81 -89 -96
90 -10 -12 -13 -15 -16 -17 -25 -32 -39 -46 -53 -61 -68 -75 -82 -89 -96
95 -10 -12 -13 -15 -16 -18 -25 -32 -39 -47 -54 -61 -68 -75 -83 -90 -97
100 -11 -12 -14 -15 -16 -18 -25 -32 -40 -47 -54 -61 -69 -76 -83 -90 -98
105 -11 -12 -14 -15 -17 -18 -25 -33 -40 -47 -55 -62 -69 -76 -84 -91 -98
110 -11 -12 -14 -15 -17 -18 -26 -33 -40 -48 -55 -62 -70 -77 -84 -91 -99
da 0 a -10 Bassa da -10 a -25 Moderata da -25 a -45 Fredda da -45 a -59 Estrema da -60 e oltre Molto Estrema

DAN First Aid 75


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Abilità di Primo soccorso:


Gestire l’ipotermia
8. 1 8.2 8.3

• Chiamare il SME in casi gravi.


• Allontanare la persona infortunata dal freddo.
• Togliere eventuali indumenti bagnati.
• Riscaldare la persona infortunata con una coperta isotermica
(Fig. 8.1).
• Mettere la persona vicino ad una fonte di calore.
• Usare impacchi bollenti - collo, ascelle, inguine (evitare di bruciare la
pelle) (Fig. 8.2 - 8.3).
• Dare una bevanda calda e ricca di calorie (se la persona infortunata
è reattiva).
• Assistere la persona infortunata fino al suo completo riscaldamento.
• Controllare l’ABC.

Nota
Non:
• Permettere alla persona con ipotermia di camminare o fare
moto.
• Strofinare la persona infortunata.
• Alzare le gambe della persona infortunata.
• Permettere alla persona infortunata di fumare o bere alcool.
• Usare il contatto corpo a corpo per riscaldare.

Riscaldamenti rapidi (immersione in acqua bollente o uso diretto del ca-


lore) possono provocare problemi cardiaci. In casi gravi il riscaldamento
attivo non dovrebbe ritardare la cura finale.

76 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Puoi anche allentare o togliere gli indu-


8.5 Ipertermia menti al paziente e appoggiare del “ghiac-
L’ipertermia oscilla tra crampi localizzati, cio” o un “impacco freddo” sul suo collo.
collasso da calore e colpo di calore. Puoi anche sollevare i suoi piedi di 20-30
cm (anti shock).
8.5.1 Collasso da calore
Il collasso da calore è il risultato del surri- Se la persona è cosciente e non ha difficoltà
scaldamento del proprio corpo. Le cause respiratorie, puoi darle liquidi per reidratar-
del collasso da calore includono l’esposi- la. Gli effetti collaterali della disidratazione
zione ad alte temperature, soprattutto se sono pressione del sangue e concentrazio-
unite ad umidità elevata, e strenua attività ne sanguigna basse. Reidratando, ribalti
fisica. Il collasso da calore può portare ad queste due condizioni. Si pensa che la di-
un’eccessiva sudorazione ed è aggravato sidratazione sia un fattore che contribuisca
dal vomito, dalla diarrea e dall’assunzione a provocare la malattia da decompressione
di alcool pesante. (lesione legata alle immersioni subacquee).
43 Fig. 43: Quando si reidrata un paziente, bisogna
Collasso
da calore evitare l’iperglicemia. Si deve, inoltre, evi-
tare una riduzione dell’osmolarità plasma-
tica e, per questo, usare liquidi isotonici, se
disponibili. Tra tutti, le bevande sportive
sono piuttosto indicate. Non è necessario
dare al paziente una grande quantità di li-
quido. Dissuadi il paziente dal bere troppo
velocemente, perché ciò potrebbe causar-
Si tratta di una condizione relativamente gli del vomito.
lieve, che può trasformarsi in grave mol- Se dovessi avere dei dubbi riguardo alla
to rapidamente se i sintomi non vengono condizione del paziente, trattalo come se
presi in considerazione. avesse un colpo di calore.
I segni e i sintomi di un collasso da calore,
spesso, iniziano immediatamente e com- Colpo di calore 8.5.2
prendono una pulsazione rapida, vertigini, Il colpo di calore è una minaccia per la vita
ansia, irritabilità, cefalea e disturbi visivi. Il del paziente perché il calore corporeo au-
paziente manifesterà anche una tempera- menta superando la capacità del corpo di
tura corporea da normale a leggermente regolarlo.
alta, ma avrà la pelle pallida, fredda e su- Un paziente vittima di un colpo di calore
data. Può avere anche leggeri crampi, nau- avrà una pulsazione rapida e la pelle ros-
sea e vomito. sa, bollente e secca. Ciò potrebbe non es-
Se stai soccorrendo un paziente con un sere così evidente in persone in forma. Il
collasso da calore, devi mantenerlo calmo paziente può, inoltre, avere mal di testa,
e rinfrescarlo lentamente. Allontanalo dal mostrare debolezza, vertigini, ansia o affa-
caldo e mettilo in un ambiente con aria ticamento. A questo punto, con tutta pro-
condizionata, se possibile. babilità, non starà sudando.

DAN First Aid 77


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Il colpo di calore richiede un intervento aggressivo. Dovresti allertare gli


specialisti e mettere in moto il Piano di assistenza in caso d’emergenza.
Devi abbassare la temperatura corporea interna del paziente in modo ra-
pido e aggressivo. Devi togliergli gli indumenti e coprirlo con una coperta
fredda e imbevuta d’acqua. Portalo in un
44 ambiente con aria condizionata, se dispo-
nibile. Rinfrescalo con un ventaglio. Spruz-
zargli acqua fresca sulla pelle è un’opzione
che può essere considerata. Dovrai, inoltre,
somministrargli ossigeno, sostenere le sue
vie aeree e assisterlo nella respirazione. Per
aiutare la persona a raffreddarsi e a rima-
nere fresca, puoi posizionarle degli impac-
chi freddi sotto le ascelle, all’inguine, lungo
la testa e il collo. Dovresti essere preparato
ad eventuali convulsioni.
Fig. 44:
La disidratazione
Se sei in grado di farlo, dovresti somministrare al paziente dei fluidi per
associata al
colpo di calore
via endovenosa, ma non usare fluidi che contengono glucosio. Non sol-
può causare
nausea, vomito,
levare, inoltre, le gambe se la persona è vittima di un colpo di calore.
mal di testa e
abbassamento di
pressione
Nota
Interrompi il raffreddamento quando il livello di coscienza mentale
è tornato normale e non permettere alla persona infortunata di
riprendere l’attività che stava facendo.

8.6 Altre patologie da calore


8.6.1 Crampi (muscolari) da calore
I crampi da calore sono crampi muscolari, causati da un esercizio prolun-
gato e dalla disidratazione in presenza di temperature elevate. I segni e
i sintomi includono: temperatura corporea normale o leggermente alta,
debolezza generalizzata, vertigini, pelle calda e umida, e crampi alle
dita, braccia, gambe o muscoli addominali.
Segui la procedura di primo soccorso per l’ipertermia e non applicare
calore a questi tipi di crampi muscolari.

8.6.2 Febbre (Piressia)


La febbre è l’alzamento della temperatura corporea al di sopra della tem-
peratura normale della persona (~ 37 °C +/- 2 gradi). La febbre, a volte, è

78 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

difficile da differenziare dal colpo di calore, Un’ustione di spessore parziale coinvolge


per quanto, di solito, sia presente una storia non soltanto l’epidermide, ma anche lo
dell’infezione o della malattia con la febbre. strato inferiore, il derma. Generalmente,
queste ustioni avvengono a contatto con
8.6.3 Ustioni il fuoco, con liquidi o oggetti bollenti, so-
Trattare ustioni è difficile perché possono stanze chimiche o con il sole.
deteriorare la struttura della pelle, dan- Un’ustione di secondo grado o a spessore
neggiare il suo ruolo e pregiudicare il suo parziale apparirà da bianca a rosso ciliegia,
funzionamento. umida e con chiazze. Potrebbero esserci
45 persino bolle sulla pelle. Queste ustioni
sono estremamente dolorose.
Un’ustione di terzo grado o a tutto spes-
sore colpisce tutti gli strati della pelle e
può estendersi ai muscoli, alle ossa o agli
organi sottostanti. La pelle diventerà sec-
ca, dura, tosta, coriacea, e può apparire da
bianca e cerea a marrone scura, nera car-
bonizzata. In genere, queste ustioni non
sono molto dolorose perché le termina-
zioni nervose sono state distrutte.
Fig. 45:
Ustione Come First Aid Provider, non è importan-
di secondo grado
te che tu stabilisca la gravità dell’ustione.
La tua prima responsabilità è rimuovere il
paziente dalla fonte dell’ustione ed inter-
Le ustioni possono danneggiare il fluido rompere il processo d’ustione. Puoi ferma-
del corpo, l’equilibrio chimico, la regolazio- re il processo d’ustione con l’acqua o una
ne della temperatura corporea, così come soluzione salina (acqua del rubinetto per
le funzioni muscoloscheletriche, circolato- 15/20 minuti o fino all’arrivo del SME), ma
rie e respiratorie. evita di tenere immersa la lesione.
Esistono tre tipi di ustioni. Superficiali (pri-
mo grado), ustioni a spessore parziale (se- Se l’ustione è stata provocata da un ele-
condo grado) e ustioni a tutto spessore mento semisolido o liquido come catra-
(terzo grado). me, grasso o olio, non tentare di rimuove-
re la sostanza.
Un’ustione superficiale, generalmente, coin-
volge l’epidermide (strato esterno della Dovresti immediatamente valutare le vie
pelle). Le ustioni di primo grado sono cau- aeree del paziente, la respirazione e lo sta-
sate da un lampo di calore o da una fiam- to mentale. Presta attenzione particolare a
ma, da un liquido bollente o dal sole. La qualsiasi segnale che possa indicare che il
pelle apparirà da rosa a rossa e sarà secca. paziente abbia inalato fumo o fiamme, e
Potrebbe esserci un leggero gonfiore, ma causato un danneggiamento delle vie ae-
nessuna bolla. ree superiori.

DAN First Aid 79


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Se il paziente non respira adeguatamente, aiutalo nella respirazione.


Dopo aver stabilizzato il paziente, copri l’area ustionata con una fascia-
tura asciutta e sterile. Usare bende bagnate o umide può provocare l’i-
potermia a causa della perdita della capacità di regolazione del calore
nell’area ustionata.
46 Non dovrai mai applicare pomate, lozioni
o antisettici alle lesioni da ustione. Questi
prodotti possono causare la ritenzione del
calore, e il personale ospedaliero probabil-
mente li dovrebbe rimuovere.
Tuttavia, in caso di piccole ustioni (di pri-
mo e secondo grado), comprese le ustioni
da sole, puoi applicare uno speciale “gel
per le ustioni”, dopo aver raffreddato l’area
colpita. Il gel è costituito prevalentemente
da acqua pura, deionizzata, addensata con
Fig. 46:
Ustione di terzo
un agente gelificante per far sì che l’acqua
grado rimanga sopra la zona ferita. Anche se l’acqua è efficace come primo
soccorso per le ustioni, è difficile trattenerla in un posto. “Il gel per le
ustioni” gelatinizza l’acqua per consentire un raffreddamento diretto,
efficace e semplice dell’area ustionata. Copri la zona con una fasciatura
lenta, se necessario.
Non schiacciare le bolle perché possono provocare un’ulteriore conta-
minazione e una perdita potenziale di liquido.
Dovresti, inoltre, monitorare continuamente il paziente e curare un
eventuale shock, qualora si manifestassero segni di tale condizione. Può
sembrare strano, ma tieni il paziente al caldo. Le ustioni possono aver
danneggiato la sua capacità di regolare la temperatura corporea.
Se l’ustione è su un dito o una mano, togli tutti i gioielli, anche se non
danno fastidio alla pelle ustionata. Possono stringere se la parte infor-
tunata si gonfia. Dovresti, inoltre, separare le dita delle mani e dei piedi
con fasciature sterili.
Non tentare di aprire le palpebre ustionate. Se l’ustione è stata causata
dal calore, posiziona una fasciatura su entrambi gli occhi per evitare i
movimenti simultanei dei due occhi.
Se l’ustione è stata provocata da una sostanza chimica, sciacqua l’occhio
con l’acqua per almeno 20 minuti.

Particolari tipi di ustioni


• Ustioni chimiche – Sostanze chimiche nel luogo di lavoro e a casa
(acide o alcaline) possono causare seri danni al tessuto. La reazione

80 DAN First Aid


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

chimica può continuare anche dopo l’eliminazione della sostanza


chimica dalla pelle. Pertanto, è fondamentale sciacquare la zona
colpita con l’acqua il prima possibile e per un periodo di tempo
prolungato.
• Ustioni elettriche – L’elettricità può passare attraverso il corpo,
causare ustioni e persino un improvviso arresto cardiaco. Non
toccare una persona infortunata, vittima di uno shock elettrico,
prima di aver tolto la corrente elettrica.

Nota
Fare riferimento sempre ad una struttura medica se:
• La persona infortunata è sotto ai 5 anni e sopra ai 60.
• Un’ustione coinvolge viso, orecchie, mani, piedi, area genitale o
articolazioni.
• Ci sono ustioni significative sugli arti, tronco, o collo.
• L’area ustionata è maggiore del 10% del corpo (5% se la persona
ha meno di 16 anni).
• Sono presenti ustioni di terzo grado.
• Le ustioni sono elettriche o chimiche.
• C’è un’ustione da “inalazione”.
Non:
• Applicare burro su un’ustione.
• Mettere il ghiaccio a diretto contatto con la pelle.
• Togliere gli indumenti se attaccati alla pelle ustionata.
• Schiacciare le bolle sulla pelle.
• In caso di ustione di terzo grado.
• Rinfrescare.
• Toccare la bruciatura o posarci sopra qualcosa.
• Dare qualcosa da bere alla persona infortunata.

DAN First Aid 81


Sezione 8 | Lesioni legate alla temperatura

Abilità di Primo soccorso:


Gestire un collasso da calore / colpo di calore
8.4

• Allontanare la persona da fonti di calore/sole.


• Spostare la persona in una zona fresca e all’ombra.
• Allentare o togliere gli indumenti.
• Mettere del ghiaccio o un impacco freddo sul collo.
• Sollevare i piedi di 20-30 cm.
• Abbassare la temperatura corporea (indumenti bagnati o lenzuola
bagnate).
• Somministrare acqua (se necessario una soluzione salina).

Nota
In caso di colpo di calore, chiamare sempre il SME. In caso di collasso
da calore, cercare assistenza medica se le condizioni della persona
infortunata peggiorano o non migliorano entro 30 minuti.

Non:
• Sollevare le gambe se la persona ha un colpo di calore.
• Applicare calore ad un crampo muscolare.
• Continuare a rinfrescare la persona infortunata anche dopo
che lo stato mentale è tornato normale.
• Permettere di riprendere la stessa attività.

82 DAN First Aid


Sezione 8 | Domande di ripasso

?
SEZIONE 8
DOMANDE DI RIPASSO
(Sono possibili più risposte)

1. L’acqua conduce il calore via dal corpo da ______ a _______ volte più
velocemente dell’aria.
a) da 12 a 20
b) da 20 a 27
c) da 5 a 10
d) Non c’è differenza
2. I segni e i sintomi dell’ipotermia sono:
a) Brividi
b) Discorsi confusi
c) Perdita della coordinazione
d) Confusione
e) Pelle rossa e bollente
3. La prima cosa da fare nella fase di riscaldamento è evitare ulteriori
perdite di calore.
a) Vero
b) Falso
4. Il riscaldamento passivo è efficace per casi lievi di ipotermia.
a) Vero
b) Falso
5. I segni e i sintomi di un congelamento sono:
a) Cambiamento del colorito della pelle
b) Parti del corpo fredde e insensibili
c) Gonfiore dopo il riscaldamento
6. Se il congelamento riguarda le mani, far muovere la persona o strofina-
re le sue mani.
a) Vero
b) Falso

Le risposte si trovano alla fine del manuale

DAN First Aid 83


Sezione 8 | Domande di ripasso

7. I segni e i sintomi del collasso da calore sono:


a) Pulsazione rapida
b) Vertigini
c) Temperatura del corpo elevata
d) Pelle fredda e sudata
e) Nausea
f) Cefalea
8. I segni e sintomi di un colpo di calore sono:
a) Pulsazione rapida
b) Debolezza
c) Pelle rossa, secca e bollente
d) Sudorazione eccessiva
9. Le azioni di primo soccorso per l’ipertermia sono:
a) Spostare la persona infortunata in una zona fresca
b) Togliere gli indumenti bagnati
c) Somministrare acqua o soluzioni isotoniche
d) Utilizzare ghiaccio o impacchi freddi per ridurre la temperatura
corporea
10. Il pronto soccorso per le ustioni di primo e secondo grado comprende:
a) Raffreddare l’area colpita con acqua per almeno 15 minuti
b) Coprire la zona colpita con del gel per le ustioni, se disponibile
c) Applicare del burro sulla pelle ustionata
d) Schiacciare le bolle
11. Di fronte ad ustioni di terzo grado si dovrebbe:
a) Toccare la pelle ustionata
b) Applicare una lozione sulla bruciatura
c) Far sempre riferimento ad una struttura medica

Le risposte si trovano alla fine del manuale

84 DAN First Aid


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Domande di ripasso: risposte

Sezione 1: Sezione 4: Sezione 6:


1. a -b-c 1. a – b – c – d 1. b
2. a 2. a 2. b
3. c 3. a 3. a
4. a 4. b –c
5. b 5. a –b –c
6. c
7. a –b –c-d –e
8. a
9. a –b –c – d
Sezione 2: 10. a –b –c – d Sezione 7:
11. a
1. a 12. a –b –c – d – e - f 1. b
2. d 13. b 2. a
3. c 14. a –b –c – d 3. a
15. a
16. a –b –c – e
17. b
18. b
19. a –b –c – d
20. a

Sezione 3: Sezione 5: Sezione 8:


1. a 1. a 1. b
2. b 2. b 2. a –b –c – d
3. b 3. a
4. a 4. a
5. a 5. a – b – c
6. b
7. a –b –c –d –e – f
8. a – b – c
9. a –b –c
10. a – b
11. c

86 DAN First Aid


First Aid: valutazione del corso
Congratulazioni per aver completato il corso DAN First Aid Provider!
Per aiutarci a migliorare questo programma, per favore completa e
restituisci il questionario.
Buone e sicure immersioni!
Cordialmente,
Massimiliano Stirparo
DAN Europe (Acting) Training Manager
Sono molto d’accordo: 5
Sono d’accordo: 4
Non so: 3
Non sono d’accordo: 2
Non sono assolutamente d’accordo: 1
1. Il corso ha soddisfatto le mie aspettative. 5 4 3 2 1
2. Il corso è stato tenuto in modo rilassato e positivo. 5 4 3 2 1
3. Il corso era divertente. 5 4 3 2 1
4. L’Istruttore aveva una buona padronanza del materiale. 5 4 3 2 1
5. Mi sento sicuro nel prestare pronto soccorso. 5 4 3 2 1
6. Hai imparato e praticato queste abilità:
Valutazione della lesione Si / No / Non so
Valutazione della malattia Si / No / Non so
Fasciature e gestione della ferita Si / No / Non so
Fissare una stecca Si / No / Non so
Muovere una persona infortunata (Rautek) Si / No / Non so
Spostare una persona infortunata (Log Roll) Si / No / Non so
Ipotermia Si / No / Non so
Collasso da calore / Colpo di calore Si / No / Non so
7. Quante ore è durato il tuo corso?___________________
8. Data del corso: _______________________
9. Qualità complessiva del corso:____________________ (1 Basso - 10 Alto)
10. Nome dell’istruttore:_________________________________________
11. Il tuo nome (facoltativo):______________________________________
12. Commenti o suggerimenti: _____________________________________
_____________________________________________________
_____________________________________________________
Per favore fa una copia di questo modulo e invialo al tuo DAN Instructor oppure a:
DAN Europe Training Division,
Casella postale DAN, 64026 Roseto (TE), Italia
Fax: +39-085-893 00 50 - Email: training@daneurope.org

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Note:

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