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RIVISTA PER LA SCUOLA

SECONDARIA
DI PRIMO GRADO
gennaio
2018
5
Educare alla gentilezza
CORSO DI FORMAZIONE BLENDED

DAL 14 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2018

for
learning
Con
rilascio di
Per docenti di Scuola Primaria, SS1 e SS2 attestato

Il corso blended di 25 ore è interamente dedicato alle potenzialità didattiche di Scratch.


Si struttura in:
• Un workshop in presenza che si terrà il giorno 14 febbraio a Milano e in cui il corsista avrà la possibilità di usare
operativamente Scratch per progettare una lezione adatta al proprio contesto didattico e alla propria disciplina che poi
sarà chiamato a proporre in classe ai propri alunni.
• Una parte dedicata alla revisione on line del proprio progetto (attraverso l’accesso alla piattaforma di e-learning dal
15 febbraio al 31 marzo) condividendo successi e difficoltà con il Tutor e con gli altri corsisti. In questo ambiente, il tutor
accompagnerà il singolo corsista e il gruppo con azioni costanti di coaching, feedback e supervisioni.

OBIETTIVI: Scratch costituisce uno strumento accessibile, facile e potente che per flessibilità e fun-
zionalità offre l’opportunità di utilizzare i concetti e le regole dello storytelling, applicare
logiche matematiche e geometriche, stimolare il pensiero divergente imparando a scrive-
re semplici linee di codice per programmare un videgioco.

FORMATORE: Luca Perugini, laureato in Ingegneria Informatica, è Coordinatore didattico Coding Generation
TAG Innovation School.

Per iscrizioni: www.lascuola.it Per informazioni: formazione@lascuola.it


editoriale
Pentalogo per il 2018
Caterina Lazzarini

Nel kit di esercizi di scrittura che da un po’ di tempo girano tra i libri e per le
scuole si affaccia sempre più spesso il compito cooperativo di approntare un
“Regolamento di classe”, spesso anche nella forma del decalogo (per tradizione
e per comodità).
Questa volta, nel cominciare l’anno, un po’ di cooperative learning abbiamo
voluto provare a farlo anche noi della redazione di «Scuola e Didattica»: più
modesti nelle ambizioni, vi proponiamo il nostro Pentalogo per il 2018, fatto di
speranze, propositi, impegni.
A voi lettori il giudizio.

1. Meditare e dar valore a ogni gesto che si fa


Questo, come il proposito che segue, nasce dalla constatazione condivisa di
quanto il nostro tempo sia ormai compresso e convulso, un tempo devoluto
più alla meccanica delle cose e degli eventi (al fare) che al loro significato
(al pensare), con conseguenze a volte devastanti.

2. Ritagliarsi del tempo per sé


Come il proposito precedente, si richiama a una saggezza antica e modernis-
sima. Antica, perché il richiamo a un uso sapiente del tempo, il nostro bene
più prezioso, è parte fondamentale del pensiero greco e romano (come
chi ha consuetudine con gli studi classici ricorderà). Per tutti, il filosofo
stoico Seneca, che dedicò tanta parte delle sue riflessioni al corretto uso
del tempo, raccomandava al discepolo Lucilio: «Caro Lucilio, fa' ciò che mi
scrivi; fa' tesoro di tutto il tempo che hai. Sarai meno schiavo del domani, se
ti sarai reso padrone dell'oggi. Mentre rimandiamo, la vita passa» (ad Luc.
I, 1). Modernissima, e cioè attuale, perché proprio in questo nostro modo
di vivere e operare, mossi da una continua pressione che ci porta a correre
dimenticando a che scopo lo si fa, abbiamo davvero più che mai bisogno di
recuperare un po’ di tempo per noi, da riassaporare con la giusta devozione
verso un regalo prezioso.

3. Terminare ciò che si è iniziato


Ogni tanto penso che il nuovo Ulysses di Joyce potrebbe nascere dal recu-
pero della nostra cronologia in Internet. Il maleficio della rete è che ci sem-
bra il forziere di Alì Babà della conoscenza, in cui ogni più piccola curiosità
può venire soddisfatta hic et nunc. Anni prima dell’avvento di internet, io
da brava ossessiva, a volte mi alzavo nella notte per consultare il dizionario
etimologico, solo per soddisfare una curiosità improvvisa. Ma la strada tra il
letto e la biblioteca bastava a farmi rinsavire, il più delle volte, rimandando
al giorno dopo. Oggi non occorre alzarsi da letto: basta un clic. E così tutti
finiamo per perderci più volte al giorno in quella Babele di ricerche che
ci trascina di clic in clic nel suo vortice strampalato, facendoci perdere
concentrazione e a volte anche facendoci lasciare le cose a metà. Stop. Il
proposito n. 3 sarà recuperare il dovere (e il piacere) della completezza. Nel
2018, potremmo chiedere a un redivivo Leopardi di comporre per noi un
idillio in si minore, al di qua del colle e della siepe, dedicandolo al meno
suggestivo ma tanto necessario “Finito”.

Sd 1 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


editoriale

4. Essere gentili
Con se stessi, con gli altri, con il mondo. Esiste un Movimento Mondiale per
la Gentilezza (il Word Kindness Movement), che raccoglie una trentina di
nazioni, e il cui evento fondativo è la conferenza tenutasi a Tokio nel 1997:
l’Italia ne fa parte dal 2000. Attualmente ne è vicepresidente Cristina Milani
(Presidente per l’Italia), autrice da ultimo del libro La forza nascosta della
gentilezza (vedi Letti tra noi, pag. 9). Essere gentili non significa essere zuc-
cherosamente buoni, come l’ingenua Amelie del “favoloso mondo” messo in
scena dal regista Jeunet nel 2001; significa (oggi più che mai) essere social-
mente responsabili. Un tempo si sarebbe detto che praticare la gentilezza
è compiere un gesto politico, nel senso alto, etimologico del termine. Se
vogliamo tornare a vivere meglio, se vogliamo collaborare a preservare, per
quanto ancora possibile, la salute del mondo che ci circonda, dobbiamo
passare di lì.

5. «Amorizzare – nel nostro piccolo – il mondo»


Nella sua formulazione originaria (Amoriser le monde), il principio, senza il
nostro inciso limitante, risale allo scienziato e teologo Teilhard de Chardin
(1881-1955). Variamente ripreso in seguito anche al di fuori del pensiero
religioso, e particolarmente in sintonia con una nuova “ecologia” per il
Terzo Millennio, ci pare un proposito degno di occupare il posto finale, e
cioè più importante, del nostro pentalogo. Vuole essere un proposito poli-
tico e battagliero, come quello precedente: un gesto privato, da sostenere
con impegno nel quotidiano, per mettere in pratica una di quelle piccole
rivoluzioni silenziose che hanno la potenzialità, come goccia sulla roccia, di
frantumare argini e frontiere. Sarà sicuramente dura qualche volta, perché
sappiamo quanto possa essere difficile elaborare relazioni costruttive con
l’altro da noi, ma ce la metteremo tutta.

Sd 2 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


Sd 5
gennaio 2018 • ANNO LXIII
© Editrice La Scuola
editoriale
Pentalogo per il 2018
Caterina Lazzarini 1
Direttrice: Caterina Lazzarini

Vicedirettore: Mario Falanga

Comitato scientifico: Raffaele Ciambrone (Ministero


dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca)
osservatorio
pedagogico e didattico
Piergiuseppe Ellerani (Università del Salento, Lecce)
Mario Falanga (Libera Università di Bolzano)
Luigi Dei (Rettore Università di Firenze)
Nicola Incampo (Ufficio scuola e pastorale scolastica
Ciak, si gira!
Diocesi di Tricarico) Sabina Zanoni 5
Patrizia Marletta (Centro di Audiofonologia, Roma)
Paolo Nitti (Università degli Studi dell’Insubria, Varese) La scuola: agente di cambiamento per lo sviluppo
Livia Romano (Università degli Studi di Palermo) sostenibile
Domenico Simeone (Università Cattolica del Sacro
Cuore, Milano) Giuseppe Zavettieri 7
Pierpaolo Triani (Università Cattolica del Sacro
Cuore, Piacenza e Brescia) Letti tra noi 9
Stefania Pagliara (Università Cattolica del Sacro
Cuore, Milano)
Gian Enrico Manzoni (Università Cattolica del Sacro
Cuore, Brescia)

Redazione: Marco Angeletti, con la collaborazione di


Mariacristina Comelli rubriche
Impaginazione: Elena Laura Bresciani

Segreteria di Redazione: Michela Berardi


Scaffale poesia
Progetto grafico: Studio Mizar, Bergamo
Sentire le poesie
In copertina: illustrazione di Monica Frassine
al femminile
Referenze fotografiche: Archivio Editrice La Scuola, Elisabetta Sergio 10
ICP online, Shutterstock, Bigstock

Mensile di problemi e orientamenti per la scuola


Secondaria di I grado ‒ Anno LXIII ‒ Direttore responsa- CLIL scienze
bile: Caterina Lazzarini ‒ Autorizzazione del Tribunale
di Brescia n. 100 del 3-10-1955. Introduzione alla
ISSN 0036-9861
meccanica dei fluidi: fluids
Direzione, Redazione, Amministrazione: EDITRICE LA Flaminia Malvezzi 12
SCUOLA S.p.A., 25121 Brescia, via A. Gramsci, 26 ‒ Codice
Fiscale e Partita I.V.A. n. 00272780172 ‒ Tel. centr. 030
29 93.1 ‒ Fax 030 29 93.299.
% @ Per un pugno di App
Quota di abbonamento digitale Aa
Annata da settembre 2017 a giugno 2018 La didattica della “classe
(10 fascicoli digitali): € 30,00
Per l’acquisto, visitare il sito www.lascuola.it
capovolta”
alla voce RIVISTE. Luca Piergiovanni 14
Per informazioni o problematiche di attivazione,
scrivere a: abbonamenti@lascuola.it

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uso diverso da quello personale possono essere ef- nella scuola dell’inclusione
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L’organizzazione del La Buona scuola nel conte-
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20122 Milano, e-mail autorizzazioni@clearedi.org e
sito web www.clearedi.org Marina Bottacini 17 Vinciguerra M. Grazia 21

Sd 3 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Religione cattolica 22 Arte e immagine 95
Federica Zoli, Matteo Colosio,
Tedesco 55
Elena Negrotti
Luciano Pace Anita Groeger

Spagnolo 63 Laboratori espressivi 98


Italiano 29
Paolo Nitti Renato Pegoraro
Elisa Dagnino, Maria Adelaide Pino

Italiano L2 41 Storia 67 Musica 100


Cinzia Cavalli Fabio Perrone
Paolo Nitti

Geografia Educazione fisica 104


Inglese 44 74
Samantha Cremonesi, Manuela Valentini
Caterina Pavesi Susanna Cancelli

Francese 49 Matematica 79
Giovanni Favata Laura Montagnoli, Paola Ponzi,
Elena Saldi, Ilenia Vitali, Francesca Baresi,
Giulia Cavallari, Daniela Manzoni

Scienze 87
Elisa Appiani, Roberta Gatta

Tecnologia 91
Francesca Alquati

... incontra le scuole


Fantascienza: tra utopia e distopi
Patrizia Monetti 111

oltre la didattica
Diario semiserio
Puntata 5 Attività didattica pratica, ov-
vero “Risvolti positivi e orli negativi”
Erika Lucadamo 108

Con gli occhi di un chimico


Oggi è domenica, patate fritte! Ovvero
acidi grassi saturi e insaturi
Luigi Dei 110

Sd 4 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


osservatorio
pedagogico e didattico

Ciak, si gira! Youtuber Sabina Zanoni

nell’ora di tedesco IC Mazzano (Brescia)

Introduzione
Nelle mie lezioni di tedesco proietto svolta nelle mie classi a questo pro-
spesso alla Lim filmati tratti da YouTube, posito, è emerso che gli adolescenti
a volte all’inizio dell’ora come warm up, seguono gli Youtuber sui loro canali
altre volte come approfondimento, altre principalmente per giochi e videogio-
invece verso la fine della lezione come chi, per imparare nuove cose (“come
conclusione ludica gratificante. si fa a…”), per divertirsi (con filmati di
Quest’anno ho voluto sperimentare un scherzi e/o parodie), per imitare espe-
uso più attivo di YouTube grazie allo rimenti di varia natura e per guardare
stimolo fornitomi da un mio alunno i cosiddetti “epic fails” (le figuracce) e
di terza classe che si diletta nella cre- gli highlights (momenti salienti) delle
azione di video. Partendo dalla pas- partite di calcio o di altri sport. Solo
sione di questo studente ho infatti una studentessa su cinquanta ha con-
scoperto il mondo dei cosiddetti “you- fessato di non aver mai sentito parlare
tenziamento) per non rovinare l’ef-
tuber” o “vlogger” (ovvero creatori di di Youtuber e dei loro video tutorial!
fetto “sorpresa” al momento della
videoblog). Sono ragazzi che hanno in Facendo leva su questo interesse dif-
proiezione degli stessi davanti a tutta
media dai 13 ai 25/30 anni, con propri fuso ho pensato di creare, con i miei
la classe. Prima di filmare ho chiesto
canali YouTube dove postano video studenti, alcuni video tutorial da uti-
al mio alunno-youtuber di tenere una
su svariati argomenti (soprattutto vi- lizzare in classe, come ripasso di al-
mini-lezione alla classe per fornire
deogiochi)1. È un mondo in continua cuni argomenti di tedesco.
qualche dritta, vista la sua esperienza
crescita, tanto che il business si è ac-
Youtuber in azione in materia. Si tratta di un alunno DSA
corto di loro: infatti i marchi che vo-
Per prima cosa ho mostrato ai miei e questo tipo di lavoro non solo è
gliono rivolgersi ad una clientela da 8
alunni alcuni filmati, reperibili su stato molto utile per la sua inclusione
a 24 anni non usano più tv o giornali
YouTube, di lezioni di tedesco da cui e quella di altri alunni con difficoltà,
per pubblicizzare i propri prodotti ma
poter prendere spunto. Ho suddiviso ma l’ha reso protagonista attivo del
fanno riferimento ai social, contat-
la classe in piccoli gruppi di massimo progetto, cosa che nell’insegnamento
tando gli Youtuber con più followers
due o tre persone e ho fatto scegliere tradizionale accadeva raramente.
(seguaci) e proponendo loro veri e
a ciascun gruppo un argomento spe- Ovviamente, prima di iniziare il pro-
propri contratti di sponsorizzazione.
cifico su cui lavorare, di lessico o di getto, ho chiesto l’approvazione della
Questi nuovi beniamini dei teenager
grammatica. È preferibile collocare Dirigente Scolastica e l’autorizzazione
sono seguitissimi dai nostri alunni
questo progetto all’inizio dell’anno scritta ai genitori. Solo tre alunne non
che non nascondono il desiderio di
scolastico, in un periodo relativa- hanno aderito al progetto perché non
emularli. Da un’indagine informale
mente “calmo”, per poter sfruttare si sentivano a loro agio con i compa-
questa attività nel ripasso degli argo- gni: in questo caso non ho filmato il
menti svolti nell’anno precedente, in loro contributo ma l’ho ugualmente
preparazione alla verifica iniziale. Una valutato. Al termine delle riprese,
volta definiti i temi si può iniziare il la- abbiamo proposto i filmati all’intera
voro di ideazione del filmato in classe classe per apprezzarne chiarezza, ef-
e completarlo eventualmente a casa. ficacia e originalità, oltre che per ri-
passare insieme gli argomenti trattati.
Dopo aver preparato e provato i
vari sketch, li abbiamo filmati sin- 1 Per approfondire l’argomento cfr. tra
golarmente in un ambiente diverso gli altri l’articolo online Youtuber,
dall’aula (grazie alla compresenza chi sono e perché piacciono tanto ai
dell’insegnante di sostegno o di po- nostri figli

Sd 5 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


osservatorio
pedagogico e didattico

I lavori dei singoli gruppi sono stati poi valutati seguendo la seguente griglia.

punti 0-1 Punti 2-3 Punti 4-5 Punti YouTube è una piattaforma web che
Chiarezza Esposizione Esposizione Esposizione consente la condivisione e visualiz-
espositiva confusa chiara precisa e zazione in rete di video (video sha-
puntuale ring), che gli utenti possono anche vo-
Efficacia del Scarsa Buona Ottima tare e commentare. YouTube è stato
filmato fondato il 14 febbraio 2005 da Chad
Hurley (amministratore delegato), Ja-
Originalità del Lavoro poco Lavoro buono Lavoro wed Karim (consigliere) e Steve Chen
lavoro originale originale e
(direttore tecnico), tre ragazzi che in
innovativo
passato avevano lavorato per PayPal.
Qualità del Lavoro poco Lavoro ben Lavoro
Il suo scopo è quello di ospitare so-
lavoro di coordinato coordinato coordinato
gruppo in maniera lamente video realizzati direttamente
ottima da chi li carica, anche se spesso con-
tiene materiale di terze parti caricato
Totale ……. / 20
senza autorizzazione, come spettacoli
televisivi e video musicali. Nel novem-
Ogni componente del gruppo ha ricevuto il punteggio risultante dalla griglia
bre 2006 è stato acquistato dall'a-
sopra illustrata, modificato in positivo nel caso di performance particolarmente
zienda statunitense Google e dal 2007
efficaci e disinvolte o in negativo nel caso contrario.
il sito è disponibile anche in italiano.
Sembra che ai giorni nostri la piatta-
Efficacia del ripasso: la metacognizione forma abbia circa 20 milioni di visita-
Sulla falsariga dell’antico aforisma orientale che recita “Se ascolto, dimentico; se tori al mese. L'incremento di popola-
vedo, ricordo; se faccio, capisco” (e quindi imparo, aggiungerei io), questo tipo rità che YouTube ha avuto dalla sua
di ripasso è sicuramente molto più efficace di quello tradizionale, fatto di mere fondazione ad oggi gli ha permesso
correzione di esercizi e di ripetizione di regole (se ascolto, dimentico). La visione di diventare il secondo sito web più
dei filmati lascia una traccia più duratura nella memoria degli alunni (se vedo, visitato al mondo alle spalle di Google.
ricordo), soprattutto se collegata ad elementi emotivi e personali: rivedere la (Fonte: Wikipedia)
propria immagine o quella dei compagni, magari in contesti differenti rispetto
all’aula scolastica, diventa ancora più significativo rispetto alla visione di video
realizzati da sconosciuti. Essere chiamati in prima persona ad assumere un ruolo
(quello di uno Youtuber/insegnante) per spiegare qualcosa agli altri e renderlo
il più comprensibile possibile (se faccio, capisco), rende l’oggetto della spiega-
zione più chiaro a chi lo spiega. Da qui la metacognizione, ovvero la riflessione
da parte dello studente sui suoi processi di apprendimento che rende il proprio TERMINOLOGIA
“imparare” più duraturo ed efficace. Youtuber: produttore di video origi-
nali per YouTube.
Valutazione del progetto Creator: creatore digitale per i vari
social (non solo YouTube ma anche
Le nuove generazioni, oltre ad essere tecnologicamente evolutissime, sono
Twitter, Facebook, ecc.).
sicuramente più legate alla propria immagine di quanto lo fossero quelle del
Talent: creator che opera su altri
passato: si parla infatti spesso di “generazione-narcisa” che usa i media edoni-
media, come tv o radio.
sticamente (si pensi al fenomeno dei selfie). Anche i miei alunni hanno dimo-
Format: tipo di contenuto realizzato
strato di avere un’ottima dimestichezza con la tecnologia e di gradire l’effetto
dal creator (tutorial di trucco, rac-
“selfie” delle riprese. Alcuni di loro si sono dimostrati dei veri e propri Youtuber
conti di viaggio, ecc.).
ed è stato per me molto gratificante vederli spiegare argomenti di tedesco con
Brand: marchio commerciale.
tanta disinvoltura e con proprietà di linguaggio. Al termine del progetto ho
Branded content: contenuto edito-
chiesto loro, attraverso un questionario anonimo, di valutare l’esperienza: alcuni
riale creato appositamente per de-
hanno espresso imbarazzo nel rivedersi in video, ma il progetto è stato com-
scrivere i valori di un marchio com-
plessivamente valutato positivamente e gli argomenti assegnati sono risultati
merciale.
acquisiti in maniera più sicura.

Sd 6 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


osservatorio
pedagogico e didattico

La scuola: agente di cambiamento


per lo sviluppo sostenibile Giuseppe Zavettieri

studente universitario e saggista

trolio aumentarono i costi dell'energia


e quindi l'inflazione.
Cominciò, così, a farsi strada l'idea
di un modello di crescita economica
che non consumasse tutte le risorse
dell’ambiente e le rendesse disponi-
bili anche per il futuro. Questa visione
dominò il confronto durante la Confe-
renza ONU sull'Ambiente Umano tenu-
tasi a Stoccolma nel giugno del 1972 e
rappresentò l’occasione per riflettere
sull'uso delle fonti rinnovabili che, per
la prima volta, vennero prese in consi-
Verso un cambiamento alle generazioni future di non essere
derazione in alternativa ai combusti-
per lo sviluppo sostenibile danneggiate dal progresso attuale.
bili fossili come il petrolio.
Così, ancora una volta, la scuola viene
Il rapporto uomo-natura, ormai da Nel ventennio successivo, alla luce dei
coinvolta in azioni ambiziose che do-
tempo, sembra essersi caratterizzato contributi scaturiti dalla Conferenza
vrebbero soddisfare problematiche
da un evidente squilibrio dovuto a ONU sull'Ambiente, si organizzarono
sospese come quella in questione, per
un’accelerazione dei cambiamenti altri importanti meeting sul tema. Nel
la quale le abitudini di vita diffuse,
dell’uomo e del pianeta unitamente 1992 a Rio de Janeiro ci fu la Confe-
caratterizzate dai fattori sopra citati,
ai ritmi di vita e di lavoro frenetici. renza ONU su Ambiente e Sviluppo,
potrebbero rendere difficile l’acquisi-
Il contesto della società postmo- nella quale vennero confermati i con-
zione di modi di vivere diversi.
derna caratterizzata da un altissimo tenuti della Dichiarazione della Con-
Se volessimo ricercare le radici sto-
consumo e dalla ricerca sfrenata del ferenza ONU di Stoccolma del 1972 «...
rico-culturali che giustificano la ne-
piacere e del benessere, poco rispet- cercando di considerarla come base
cessità di perseguire modelli di vita
toso dell’armonia del creato, di con- per un ulteriore ampliamento…». Da
nuovi a garanzia della sostenibilità
seguenza, ha prodotto eventi sempre quest’ultima conferenza scaturirono
ambientale, sociale ed economica
più catastrofici che destabilizzano l’e- due iniziative di rilievo come il Pro-
basterebbe riferirsi agli anni Settanta
quilibrio mondiale. gramma d'azione Agenda 21 e la Con-
del secolo scorso quando diversi Paesi
Le trasformazioni antropologiche ed venzione quadro delle Nazioni Unite
del mondo si trovarono ad affrontare
ecologiche globali, dovute all'inte- sui cambiamenti climatici, sottoscritta
una grave crisi finanziaria causata da
razione tra fattori evolutivi, sono di a New York il 9 maggio 1992.
quella petrolifera; infatti come conse-
un'ampiezza senza precedenti. La cre- Alla luce di ciò il tema dello sviluppo
guenza dell'aumento del costo del pe-
scita della popolazione e l’aumento sostenibile, è posto al centro di dibat-
dei consumi, l'impatto sociale ed titi e interessi che vede, altresì, coin-
economico, in pochi decenni, hanno volto il mondo della scuola e dell’e-
raggiunto i limiti della sopportabi- ducazione.
lità ambientale, mettendo a rischio
la continuità delle forme attuali di Il piano per l’educazione
civiltà e convivenza sociale nonché alla sostenibilità
l'abitabilità del nostro pianeta. Le Il riferimento non può che andare al
discussioni basate su questo impor- Piano per l’educazione alla sostenibi-
tante argomento, riguardano propo- lità, presentato dalla ministra Valeria
ste di sviluppo che possano assicurare Fedeli il 28 luglio 2017 presso il Mini-

Sd 7 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


osservatorio
pedagogico e didattico

stero dell’Istruzione, dell’Università e alquanto rilevanti: la lotta alla po-


della Ricerca (MIUR). È un piano che vertà, l’eliminazione della fame e il
riprende gli obiettivi di Sviluppo So- contrasto al cambiamento climatico,
stenibile di Agenda 2030 e punta non per citarne solo alcuni. “Obiettivi co-
solo verso la sostenibilità ambientale, muni” significa che essi riguardano
bensì verso la diffusione di modelli tutti i Paesi e tutti gli individui: nes-
virtuosi di produzione e consumo so- suno ne è escluso.
stenibili e di una cittadinanza respon- La parità di accesso a un’educazione
sabile, consapevole e attiva. di qualità, alle risorse economiche e
Il Piano per l’Educazione sostenibile alla partecipazione politica nonché
affonda le radici nelle riflessioni e delle pari opportunità per quanto
azioni poste in essere nei diversi Pa- riguarda il lavoro e le responsabilità
ese Europei e, con riferimento all’I- dirigenziali e decisionali dovranno ri-
talia, si può ritenere che è coerente guardare donne, ragazze e bambine
anche con la Strategia Nazionale di allo stesso modo degli uomini, dei ra-
Sviluppo Sostenibile, prevista dalla gazzi e dei bambini così come viene alizzazione del Piano sull’educazione
legge 221 del 2015. Scopo del “Piano espresso nei diciassette obiettivi alla sostenibilità vedranno impegnati
verde” è quello di trasformare il si- dell’Agenda 2030. diversi attori.
stema di istruzione e formazione Il Gruppo di lavoro “Scuola, Università
in agente di cambiamento verso un e Ricerca per l’Agenda 2030” si è co- Il ruolo della scuola
modello di sviluppo sostenibile, po- stituito l’11 maggio 2017 ed è compo-
La scuola, dunque, dovrà perseguire
nendo in essere azioni coerenti con sto da esperti e vertici del Ministero,
obiettivi di sensibilizzazione per cam-
i 17 obiettivi dell’Agenda approvata Il coordinati da Enrico Giovannini. Le fi-
biare il modo di pensare dei ragazzi, a
25 settembre 2015 dall’ Organizzazione nalità del piano sono orientate a tra-
partire dall’infanzia. Per questo ogni
delle Nazioni Unite. sformare il sistema di istruzione e for-
docente sarà coinvolto nel megapro-
L’ Agenda 2030 per lo Sviluppo Soste- mazione, dalla scuola al mondo della
getto trasversale che ha come obiet-
nibile è un programma d’azione per le ricerca, in agente di cambiamento
tivo prioritario quello di far acquisire
diverse popolazioni del pianeta volto verso un modello di sviluppo sosteni-
valori agli alunni; di sviluppare il pen-
a ripristinare l’equilibrio uomo-na- bile, attraverso azioni propedeutiche
siero critico e di ricerca per la risolu-
tura, ovvero a garantire l’armonia e la nell’ambito formativo, della didattica
zione dei problemi.
prosperità in quella che papa France- e della ricerca.
sco definisce nella sua enciclica Lau- Le venti azioni delineate nel Piano Na- Il compito di una scuola tendente allo
dato sì “Una grande casa comune”, im- zionale per l’educazione alla sosteni- sviluppo sostenibile è quello di rivi-
pegnando società civile e le singole bilità riguardano tutto lo spettro di sitare e rinnovare le tecniche didat-
persone verso un nuovo modello di attività del Ministero e vengono rag- tiche. Si tratta di adottare una mol-
sviluppo sostenibile per costruire so- gruppate in quattro macro-aree: teplicità di metodologie che siano il
cietà eque, sostenibili e prospere. • strutture ed edilizia; più possibile innovative, stimolanti,
• didattica e formazione delle e dei interattive: esperienze pratiche, atti-
Gli Obiettivi per lo Sviluppo perse- docenti; vità all'aria aperta, giochi, utilizzo di
guono quelli del Millennio (Millen- • università e ricerca; materiali multimediali, artistici, quali
nium Development Goals) che li ha • informazione e comunicazione. strumenti di supporto per un'educa-
preceduti, e rappresentano obiettivi Si evince che la conoscenza è un ele- zione di qualità.
condivisi su un insieme di questioni mento di cambiamento per modificare Le decisioni dovranno essere condi-
stili di vita e di comportamento, per vise e partecipate per stimolare la
diffondere modelli virtuosi di produ- partecipazione attiva dei discenti
zione e consumo sostenibili. nella pratica e nella programmazione
Serve, perciò, una transizione per dell'apprendimento che diviene ve-
guidare il cambiamento. E la nuova ramente significativo. In tale itine-
Agenda è una promessa fatta dai lea- rario di sviluppo sostenibile ha una
der a tutti i popoli. grande importanza il contesto locale,
La nuova sostenibilità si costruisce su con riferimento alle problematiche
tre dimensioni: ambiente, economia, del luogo, inserite, comunque, in un
società e i prossimi passi verso la re- contesto globale.

Sd 8 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


osservatorio
pedagogico e didattico

Letti tra noi


Nel 1988 a Tokyo ha preso vita il mo- complice l’onnivora diffusione dei le-
vimento Japan Small Kindness Move- gami virtuali, creare una rete alterna-
ment, che ha come scopo la valorizza- tiva di buone pratiche di gentilezza,
zione della gentilezza e la diffusione
generosa e potente come un’onda, in
delle sue pratiche. Pochi anni più
tardi, il 13 novembre del 1997, il mo- grado di contagiare a poco a poco un
vimento ha promulgato una Dichiara- numero sempre crescente di persone.
zione della gentilezza e ha inaugurato Si impara molto da questo libro: dal
una ricorrenza: la Giornata della genti- “kit di ingredienti” per diventare au-
lezza che si celebra ogni anno proprio
tenticamente gentili a come imparare
in quella data. Da allora, il movimento,
a essere gentili nella comunicazione,
che ha assunto dimensioni mondiali
(il Word Kindness Movement) conta nei rapporti con gli altri ma, prima di
oggi l’adesione di ben 40 nazioni. tutto, con se stessi. Solo dal rispetto
Cristina Milani, psicologa e ricerca- di sé, del proprio essere unico e irri-
trice, è dal 2011 presidente di Gentle- petibile, fatto di corpo e di psiche, si
tude Switzerland e Gentletude Onlus e
può partire, per diventare rispettosi e
vicepresidente del Word Kindness Mo-
gentili con gli altri, con l’ambiente di
vement e ha deciso di racchiudere il
senso del movimento che rappresenta lavoro, con il mondo, in una sorta di
in un saggio, La forza nascosta della “nuova ecologia globale”.
gentilezza, Sperling & Kupfer, Milano Del tutto nuova? Non direi. Per noi oc-
2017, con cui ci guida alla scoperta di cidentali, il rispetto dell’altro è antico
un valore che è insieme arte del vivere
come le nostre radici, elaborato dal
e base di un’idea universale di civiltà.
Attraverso le pagine del suo bel sag- pensiero greco e passato nella cultura
gio si impara da subito a riflettere sul europea attraverso il potente motto di
cultural transfer per cui ogni Paese Terenzio che recita «Sono un essere
associa al valore della gentilezza un umano: non ritengo estraneo a me
diverso fondamento. Se in Giappone niente dell’umanità». È questa forza
questo è rappresentato dal profondo
antica, di comprensione universale
legame di appartenenza dell’individuo
al gruppo ed è alimentato soprattutto e di coesione, che sembra riproporci
dal desiderio di mantenere l’equilibrio oggi il Movimento per la gentilezza.
tra il singolo e la collettività, in Sviz- E se l’evoluzione verso la gentilezza
zera la gentilezza trova la sua base più aveva significato, storicamente, re-
salda nel senso del dovere, che garan-
stringere lo sguardo dall’apparte-
tisce coesione sociale, mentre in Italia
nenza al genere umano (l’humanitas)
un moto silenzioso e carsico verso la
gentilezza si alimenta del ben radicato all’appartenenza alla stirpe (la gens),
tessuto della cooperazione, che si ma- secondo un ideale aristocratico di
nifesta soprattutto nel volontariato e virtù ereditata per nascita, ora, in un
dall’aumento delle associazioni no mondo che vede allargarsi sempre di
profit registrato negli ultimi anni.
più i confini di ciò che è noto e non
Varie basi e spinte sociali, dunque, ma
un medesimo obiettivo: in una società estraneo, il valore e il senso del Movi-
di cui tutti lamentiamo la frammen- mento ridiventano potentemente glo-
tazione in atto delle relazioni umane, bali, in una piccola grande rivoluzione.

Sd 9 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Scaffale poesia

Sentire le poesie Elisabetta Sergio

al femminile
Docente di Lettere
scuola Secondaria di I grado

C’è differenza tra una poesia scritta da un poeta e Io ho appreso a vivere


una poesia scritta da una poetessa?
In realtà no, ma se andassimo a fare un paragone Io ho appreso a vivere con semplicità, con saggezza,
tra alcune poesie scritte da un uomo e altre scritte a guardare il cielo e a pregare Iddio,
da una donna percepiremmo una sottile diversità. e a girellare a lungo innanzi sera,
La sensibilità femminile rende la scrittura in versi per stancare l’inutile angoscia.
più intensa, più ricca. Quando nel dirupo frusciano le bardane
Le poetesse sono legate a temi più intimi come e declina il grappolo del sorbo giallo-rosso,
l’amore, i problemi dell’esistenza, il senso della io compongo versi festevoli
vita, la contemplazione della natura; temi comuni sulla vita caduca, caduca e bellissima.
anche al mondo poetico maschile, ma sicuramente Ritorno. Mi lambisce il palmo
non espressi con la stessa tenerezza, delicatezza il gatto piumoso che ronfa con più tenerezza,
e profondità. e un fuoco smagliante divampa
L’universo femminile è sicuramente un valore ag- sulla torretta della segheria lacustre.
giunto. Soltanto di rado squarcia il silenzio
il grido d’una cicogna volata sul tetto.
Leggiamo alcune liriche al femminile e vediamo E se tu busserai alla mia porta,
come la donna riesce a trovare la forza per supe- mi sembra che non udrò nemmeno.
rare le avversità. da Poesia russa del Novecento, Guanda, Parma, 1952

Dentro le parole
Bardane = piante erbacee.
La lirica è di Anna Achmatova; Sorbo = pianta selvatica.
poetessa nata a Odessa, città russa Caduca = di breve durata.
sul Mar Nero nel 1889 e morta a
Mosca nel 1966. La sua raccolta
Liriche scelte esprime il suo impegno
civile contro gli orrori della Seconda Proposta didattica
Guerra Mondiale.
1 Quali sensazioni prova l’autrice di
questa lirica? Distinguile e completa
l'elenco.
Versi di saggezza • immagini visive.......................................
I versi di Anna Achmatova ci trasmet- • immagini tattili ......................................
tono un messaggio carico di saggezza. • immagini uditive ..................................
Dopo un’esperienza amorosa dolo-
rosa, questa donna riesce a ritrovare 2 Non è sempre facile imparare a
nella quotidianità la serenità e la gioia vivere, eppure la poetessa in questi
di vivere. versi ci dice che si può fare. Basta
Semplicità, serenità e saggezza sono solo saper apprezzare ciò che ci cir-
le parole chiave della lirica; sono gli conda e sapere ammirare la bellezza
elementi che aiutano a vivere. La della natura, le piccole cose che ci
saggezza si ottiene attraverso l’espe- danno conforto e ci tranquillizzano.
rienza e le prove che ognuno di noi • Che cosa ti rende felice?
deve superare nella quotidianità. • Che cosa ti trasmette serenità?
La serenità si ottiene assaporando le • Come superi a volte le difficoltà
cose semplici che ci circondano. quotidiane? Racconta.

Sd 10 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche

Versi del dolore Proposta didattica


In questa seconda lirica la poetessa 1 Se paragoni la prima poesia a que-
Patrizia Valduga manifesta tutto il sta trovi che la saggezza aiuti a supe-
suo dolore per la perdita di una per- rare anche un dolore profondo? Per-
sona cara. È un dolore al femminile, ché secondo te?
interno, chiuso e straziante: è il cuore 2 Il pianto della poetessa è un pianto
che sanguina. interiore, senza lacrime. Estrai dal te-
sto le espressioni che esprimono que-
Il cuore sanguina sto concetto.
3 Sono tante le donne che nel mondo
Il cuore sanguina, si perde il cuore oggi provano un dolore straziante e
goccia a goccia, si piange interiormente, piangono senza lacrime. Tengono
goccia a goccia, così, senza rumore, chiuso il loro dolore nel cuore che
e lentamente, tanto lentamente, gocciola pian piano e proseguono il
si perde goccia a goccia tutto il cuore loro cammino senza manifestare ap-
e il pianto resta qui, dentro la mente, parentemente la propria sofferenza.
non si piange dagli occhi, il pianto vero Se ascolti il telegiornale o leggi gli ar-
è invisibile, qui, dentro il pensiero. ticoli di cronaca gli esempi sono infi-
niti. Pensa agli immigrati, a una madre
Requiem, in Dopo la lirica, Poeti italiani 1960-2000
che vede annegare il proprio bambino
Dentro le parole per il quale sperava in una vita mi-
Patrizia Valduga nasce nel 1953 e vive a Milano. Le sue Si piange = gliore. Quale notizia ti ha colpito di
opere più recenti sono Lezioni d’amore (2004) mentre la
piange se stesso. più? Raccontala.
sua prima raccolta poetica è Medicamenta (1982).

Versi dell'addio
La poetessa Daria Menicanti descrive Quasi
un addio. L’uomo che ama se ne va. Quasi ce l’ho con lui. Per quel furtivo
Sembra non rassegnarsi alla perdita andarsene che ha, gliene voglio;
di questo amore eppure non può più per quel viso già pieno di nebbie.
trattenerlo. Anche questo è un pianto Non sfuggirmi, lo supplico, gli piango,
interiore, accompagnato dalla pre- non uscire così dalla tua casa,
occupazione, percepibile negli ultimi le mie memorie. Se mi lasci caro,
versi. È una preoccupazione quasi ma- vivrai dove?
terna, istintiva, tutta femminile. Chi ti riscalderà?
La donna esprime la sua appren- da Un nero d’ombra, Mondadori
sione, anche se si avverte una certa
ironia. Le parole chiave della lirica
sono: abbandono e solitudine, soffe-
renza e preoccupazione. La poesia è di Daria Menicanti, che
nasce a Piacenza nel 1914 e muore a
Como nel 1995. Pubblica le sue poesie
Proposta didattica a partire dagli anni Sessanta del secolo
1 Riporta i versi corrispondenti alle scorso.
parole chiave.
• Abbandono
• Sofferenza
• Preoccupazione Dentro le parole
Furtivo= nascosto.
2 A piccoli gruppi. Sugli stessi temi Gliene voglio= sono arrabbiata.
delle precedenti poesie al femminile, Le mie memorie= i ricordi.
ricercate poesie scritte al maschile e Gli piango = mi lamento con lui.
fate delle comparazioni.

Sd 11 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
CLIL scienze

Introduzione alla meccanica


dei fluidi: fluids
Flaminia Malvezzi

Docente di Fisica e Matematica


Istituto ”Don Bosco”, Verona

Premessa Spunti di riflessione


I always have a lot of fun with pressure
Per affrontare la lezione sui fluidi e in my classes, and air pressure is
Con questo contributo si intro-
introdurre la pressione, una volta particularly entertaining because so
durrà il concetto di pressione, con
chiarito che cosa si intende per flu- much is so counterintuitive about it. We
riferimento soprattutto alla pres-
idi, si potrebbe usare una modalità don’t even realize we are experiencing
sione atmosferica, che c’è ma non air pressure until we actually look
mild flipped classroom, proponendo
si vede! Per questo motivo molti for it, and then it’s just astonishing:
agli studenti i seguenti quesiti su cui
aspetti legati alla pressione sono once we realize it’s there ‒ and begin
ragionare, anche a casa (spiegazioni
contro-intuitivi: lo scopo delle pa- to understand it ‒ we begin to see
in nota):
role che seguono è di chiarire il evidence for it everywhere, from
perché. Si inizierà con il definire balloons to barometers, to why a
cosa sono i fluidi e si proseguirà drinking straw works, to how deep you
con il concetto di pressione. 1) È più doloroso essere calpestati can swim and snorkel in the ocean.
dal tacco a spillo della scarpa di una The things we don’t see at first, and
donna o dal tacco del mocassino di take for granted, like gravity and air
In this paper we will talk about
un uomo di media statura?1 pressure, turn out to be among the
pressure, especially about
2) Come fanno i fachiri a stendersi most fascinating of all phenomena. It’s
atmospheric pressure, which we
su un letto di chiodi?2 like the joke about two fish swimming
take for granted! Much about
3) Sai spiegare cosa accade in questo along happily in a river. One fish turns
pressure is counter-intuitive; the to the other, a skeptical look on its
video, registrato presso i laboratori
purpose of this contribution is face, and says: “What’s all this new talk
to clarify and explain why. As a di Fisica dell’Istituto Don Bosco di
Verona?3 about water?
starting point we will clarify what In our case, we take the weight and
we mean by "fluid" and then we density of our invisible atmosphere for
will talk about pressure exerted 1) Is it more painful to have your foot granted. We live, in truth, at the bottom
by fluids. under the high heel of a young woman of a vast ocean of air, which exerts
or the moccasin heel of a middle-aged a great deal of pressure on us every
Definizione man? second of every day. […]
Qualunque testo si consulti per studiare 2) How do fakirs manage to lie on a
i fluidi, si riscontrerà un incipit del tipo bed of nails?
(liberamente tratto da Walker, Realtà e 3) Can you explain the experiment in
modelli della fisica, Pearson): the video? 1 Una signora di massa 50 kg che poggia
il suo peso su un tacco di area 1 cm2
Quando parliamo di fluidi in scienze ci esercita una pressione maggiore di un
riferiamo a sostanze che possono scor- uomo di 70 kg che poggia il suo peso su
rere da un punto all'altro, e non hanno Discussione un tacco largo, ad esempio, 3 o 4 cm²
una forma propria ma assumono quella 2 Non è tanto difficile come si pensa. Il
Nel discutere in aula ciò che è emerso
del recipiente che le contiene. I fluidi peso del corpo viene distribuito sulla
dalle riflessioni personali, ci si può superficie di moltissimi chiodi e quindi
comprendono quindi sia i liquidi che i
rifare alle insuperabili parole di Wal- la pressione si riduce. Più sono i chiodi
gas (e i plasma, n.d.r). I liquidi hanno un
ter Lewin in For the love of Physics. Si e più essa si riduce.
volume proprio, dal momento che sono
tratta di un pezzo chiaro ed efficace 3 La pressione nella campana si riduce
pressoché incompressibili. I gas invece moltissimo, e l’aria intrappolata nei
hanno un volume variabile e possono che introduce moltissimi aspetti legati
palloncini chiusi è libera di espandersi
occupare liberamente tutto lo spazio a alla pressione che altrimenti riman- alla ricerca di una nuova condizione di
disposizione. gono non detti. equilibrio.

Sd 12 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Much about pressure is mano (con il palmo in su), ricordando 2) Pressure is
counterintuitive. For example, pressure che l’area della mia mano è di circa a) force divided by area
has no direction: however, the force 150 centimetri quadrati; su di essa b) force multiplied by area
caused by pressure does have a agisce una colonna d’aria che sale c) force minus area
direction; it’s perpendicular to the
fino alla fine dell’atmosfera. Ebbene, d) force plus area
surface the pressure is acting on. Now
il peso (massa) di questa colonna
stretch out your hand (palm up) and
think about the force exerted on your
d’aria è ben 150 kg. Come è possibile 3) Forza e pressione sono
hand (by air acting on it, all the way sostenere questa colonna di atmo- a) due grandezze scalari
to the top of the atmosphere, n.d.r.). sfera così facilmente? Nessuno di noi b) due grandezze vettoriali
The area of my hand is about 150 fa sollevamento pesi! c) la stessa grandezza fisica
square centimeters, so there must be La chiave di lettura è che la pressione d) una vettoriale e una scalare
a 150-kilogram force pushing down on agisce in tutte le direzioni, ci circonda
it. Then why I am able to hold it up so da tutti i lati quindi esiste anche una 4) The larger the area,
easily? Indeed, if this were the only forza della stessa grandezza rivolta a) the larger the pressure
force, you would not be able to carry verso l’alto sulla parte posteriore b) the lower the force
that weight on your hand. But there is
della nostra mano. La forza netta c) the lower the pressure
more. Because the pressure exerted by
sulla mano pertanto è zero e, es- d) the larger the force
air, that surrounds us on all sides, there
is also a force of the same magnitude
sendo noi immersi in questo oceano
upward on the back of your hand. Thus d’aria, non ce ne rendiamo conto. 5) La forza di 1 N che agisce su una
the net force on your hand is zero. superficie di 1 m² fornisce una pres-
[…] A way to calculate air pressure ‒ 2. La pressione si determina divi- sione di
and any other kind of pressure ‒ is dendo la forza che agisce perpendi- a) 1 Pascal
with a fairly simple equation, one colarmente a una superficie, per la b) 1 Newton
so simple that I’ve actually just put superficie stessa. P=F/A. Maggiore è c) 1 kg
it in words without saying it was an la superficie, minore è la pressione; d) 0
equation. Pressure is force divided by minore è la superficie, maggiore è
area: P=F/A.
la pressione. The larger the area, 6) La pressione atmosferica vale circa
The larger the area, the lower the
the lower the pressure; conversely, a) 10 Newton
pressure, and, conversely, the smaller
the area, the larger the pressure.
the smaller the area, the larger the b) 150 kg
pressure. c) 150 N
Traducendo liberamente, si può far Il valore della pressione atmosferica d) 100.000 Pascal
presente ai ragazzi che molti aspetti è di circa 100.000 Newton su me-
legati alla pressione sono contro-in- tro quadrato (l’unità di misura della 7) A Force of 2 N is pushing on a
tuitivi e uno dei motivi per cui que- pressione nel sistema internazionale surface of 5 m². Calculate the value
sto accade è che noi siamo talmente si chiama Pascal), che, ricordando of pressure acting on the surface.
immersi nell’atmosfera che la diamo l’esempio della mano, corrisponde
per scontata (we take it for granted), proprio a 150 kg per 150 centimetri 8) Fill in the gaps with words:
come fossimo in un immenso oceano quadrati. perpendicular, about, area, direction,
di aria. Come un pesce, dice Lewin, Notare che mentre la forza è una gran- hold, centimeters, pushing
che dicesse ad un altro con un po’ dezza fisica vettoriale, la pressione è
di scetticismo: «Ma che cos’è tutto una grandezza fisica scalare. For example, pressure has no
questo gran parlare dell’acqua?». ………….………. . However, the force
Verifica – Written test caused by pressure does have a
direction; it’s ………….………. to the
Concetti chiave della Valutazione: 1 punto per le richieste
discussione surface the pressure is acting on. Now
1-6; 2 punti per le richieste 7 e 8.
stretch out your hand (palm up) and
A questo punto, sarebbe importante Tempo stimato: 40 minuti.
think ………….………. the force exerted on
fornire ai ragazzi dei concetti chiave: your hand ‒ no more tube involved.
1. La pressione non ha una precisa di- 1) I fluidi sono
The ………….………. of my hand is about
rezione (mentre la forza che provoca a) liquidi 150 square ………….………. , so there must
la pressione ha una direzione; è per- b) solidi e gas be a 150-kilogram force …………………….
pendicolare alla superficie su cui agi- c) liquidi gas e plasma down on it. Then why I am able to
sce): supponiamo di aprire la nostra d) gas ……………………. it up so easily?

Sd 13 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


CORSO DI FORMAZIONE ON LINE

CLIL innovare
per
apprendere
DAL 2 FEBBRAIO AL 31 MARZO 2018
Per docenti di Scuola Primaria, SS1 e SS2
Con
rilascio di
attestato

PROGRAMMA: Come funziona la metodologia CLIL e che profilo di competenze deve avere
l’insegnante che la vuole applicare? Come si progetta e come si valuta nel
CLIL e quali sono le tecnologie più adatte a questo tipo di insegnamento?
Il corso on line offre molto materiale di approfondimento, esempi didattici, vi-
deolezioni ed esercitazioni pensate per gli insegnanti che vogliano cimentarsi
in maniera seria e competente nell’applicazione non episodica ma seria ed
efficace del metodo CLIL.

AUTRICI E TUTOR: Daniela Cuccurullo: docente di lingua inglese, esperta di CLIL e di tecnolo-
gie per l’apprendimento e l’insegnamento.
Letizia Cinganotto: ricercatrice INDIRE è referente per il Progetto CLIL e
per il Progetto Formazione Lingue Scuola Primaria.

Per iscrizioni: www.lascuola.it Per informazioni: formazione@lascuola.it


CORSO DI FORMAZIONE ON LINE

Digital
storytelling
come strumento
didattico

DAL 30 GENNAIO
AL 6 MARZO 2018

Per docenti di Scuola Primaria, SS1 e SS2


Con
rilascio di
attestato

Che cos’è una Digital Story e come è possibile uti- PROGRAMMA:


lizzarla a scopo didattico, a sostegno dell’apprendi- • storytelling e digital storytelling;
mento e dello sviluppo delle competenze? • i diversi strumenti per la realizzazione di un
Pensato come una serie di workshop, il corso digital storytelling;
risponde a queste domande prendendo per mano • creazione dei contenuti multimediali;
i partecipanti per accompagnarli gradualmente • inserimento di una digital story in un percorso
alla realizzazione di una loro personale narrazione didattico.
digitale da utilizzare in classe.
AUTRICE E TUTOR:
Maddalena Albano, insegnante esperta di Didattica 2.0

Per iscrizioni: www.lascuola.it Per informazioni: formazione@lascuola.it


rubriche
% @
Aa Per un pugno di App

La didattica della “classe capovolta”


Introduzione Luca Piergiovanni
Ci sono svariate metodologie di di-
Docente di Lettere ed esperto di
dattica digitale: Learning by Doing, Tecnologie dell’apprendimento
Project Based Learning, Flipped Lear-
ning e così via. Non ce n’è una mi-
gliore di un’altra, ma quella più ido- • Supporre che le attività a casa pos-
nea alla classe che ci si trova di fronte. sano risultare più brevi rispetto a
Sta all’insegnante scegliere i metodi e quelle in classe dal momento che
gli strumenti più efficaci per l’appren- si fa uso di piattaforme online e di
dimento dei ragazzi. strumenti digitali; l’uso di contenuti
Se prendiamo in considerazione la di- digitali richiede un lungo tempo
dattica della classe capovolta (o rove- di interiorizzazione, variabile da
sciata), che sta riscuotendo un grande alunno ad alunno.
successo anche nelle nostre scuole, • Essere convinti che in attività di
possiamo constatare che tramite di questo tipo la valutazione collimi
essa l’insegnante agisce da coach, da perfettamente con quella tradizio-
facilitatore, mentre l’alunno affronta nale: in questo tipo di attività, agli
a casa gli argomenti disciplinari per • Aprire una comunicazione con le fa- studenti vengono richieste presta-
poi tornare nella classe-laboratorio a miglie illustrando l’intero progetto zioni complesse e quindi anche la
fare vera e propria ricerca scientifica. con le modalità di valutazione e le valutazione sarà fatta con strumenti
In questo modo si inverte il classico competenze che i ragazzi potranno nuovi (per es. Check-List, Rubrìc,
approccio di trasmissione del sapere. acquisire con questa metodologia. ecc.).
Di seguito vengono forniti alcuni sug- • Confidare nel fatto che le risorse
gerimenti per progettare un’attività Che cosa è opportuno non fare online fornite alla classe o i conte-
“flipped” utile. • Attendere, passivamente, la visione nuti digitali creati dal docente pos-
dei materiali forniti per casa. L’at- sano essere riutilizzati per lungo
Consigli per una tività di coaching da parte del do- tempo. In parte ciò è vero, ma tutto
didattica efficace cente verso i suoi studenti risulta deve comunque essere aggiornato
Che cosa è opportuno fare fondamentale in questa fase di costantemente: il web è in continua
• Scegliere una piattaforma online prima inversione. evoluzione!
per interagire, condividere e colla- • Fornire solo ed esclusivamente ma- Nel prospetto visibile in Mindomo,
borare con la classe. teriali e risorse in formato video, sono presentate una serie di App utili
• Depositare la lezione, o il pacchetto che rischiano di annoiare e demo- per attività di flipped learning, nella
di lezioni multicanali, all’interno tivare il ragazzo. versione iOS e Android.
della piattaforma, monitorandone
la visione da parte degli studenti,
accompagnando il tutto con inter- Bibliografia e sitografia
venti, discussioni, domande-sti- • Il manifesto di questa nuova pratica didattica: Learning, Innovation & TEch
molo, una batteria di test. • Il sito del pioniere della class movement Jon Bergmann: Flipped Learning
• Fornire un mix di risorse (podcast, • Quello dell’altro pioniere Ramsey Musallam: Flip Teaching
video, testi, esercizi, ecc.) per lo stu- • Una intera pagina web densa di risorse e consigli dedicati alla FlippClass da
dio a casa. parte del mitico Jerry Cybrary: Flipped Classroom
• Negoziare con gli studenti calendario • Sei esempi di flipped lesson da parte di esperti mondiali, in Campus Technology
e tempistica ben precisi per lo svol- • Una risposta alle 5 critiche più diffuse sulla Didattica capovolta
gimento e la consegna dei compiti.

Sd 14 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Le nostre scuole digitali

Aule virtuali e piattaforme online


(prima parte) Maria Grazia Ottaviani

Docente di Informatica
“La didattica laboratoriale deve essere al centro della Scuola, ITSE Statale “L. Einaudi”, Verona
come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare1.” Docente Tecnologie Didattiche per la
Formazione ‒ Università di Verona

Ambienti di
apprendimento
Spesso le aule tradizionali delle no-
stre scuole non possono rappresen-
tare ambienti di apprendimento ideali
per una didattica innovativa digitale a
causa di:
• arredo e setting poco flessibili;
• LIM installate solo in alcune classi;
• mancanza o scarsità di dispositivi
mobili per il docente e gli studenti
(notebook, tablet o iPad);
• velocità e stabilità di connessione
alla rete spesso insufficienti, ecc.
A volte, gli spazi laboratoriali (di in-
formatica, multimediali o di lingue,
ecc.) non sono in grado di rispondere
alle esigenze dei tanti docenti in for-
mazione e aggiornamento che hanno
voglia di innovare le loro tecniche e
tattiche di microdidattica e che incon-
trano difficoltà logistiche, strutturali,
gestionali e organizzative.
Gli ambienti di apprendimento2 pro-
posti nel PNSD sono già presenti in
diverse realtà scolastiche; in alcune sentano quindi una risorsa essenziale piattaforme cloud online e attribuire
sono in progettazione e realizzazione; per le nostre scuole perché possono vantaggi e svantaggi alle diverse solu-
fornire “spazi alternativi cloud” in for- zioni, scegliendo con consapevolezza
in altre forse non saranno mai cre-
mato digitale. la piattaforma ideale.
ati per mancanza o scarsità di risorse
Una piattaforma online è, sostanzial-
economiche e umane.
mente, uno spazio hardware e soft-
La didattica multimediale e multica- Piattaforma online ware, con funzionalità strutturali e ge-
nale richiede anche spazi altri e spazi
Gli Animatori Digitali e il Team per stionali.
oltre l’ambiente della scuola, dove lo
studente e il docente possano acce- l’innovazione, attualmente in forma-
zione nei percorsi formativi FONDI 1 Focus dell’azione #4 del PNSD.
dere a contenuti e risorse anche da 2 Ambienti di apprendimento: aule
casa e oltre il “suono della campa- STRUTTURALI EUROPEI 2014-2020 “aumentate”, spazi alternativi,
nella”. Le piattaforme online rappre- – PON, hanno potuto sperimentare laboratori mobili.

Sd 15 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Principali piattaforme online per il mondo della scuola e dell’educazioni, disponibile nel Web:

Impari
Moodle
scuola

Fidenia Edmodo

Nearpod Blendspace

La
Google piattaforma
Classroom delle case
editrici

ITunes U

Come si sceglie una piattaforma? • semplicità nell’associazione e con- In questo contributo, non si vuole
L’analisi di una piattaforma online do- divisione dei contenuti preparati, analizzare la struttura di un CMS3 o di
vrebbe essere fatta seguendo alcuni con le classi destinatarie; un LMS4 come ad esempio la piatta-
indicatori, quali ad esempio: • interfaccia grafica intuitiva delle pa- forma Moodle; piuttosto, si forniscono
• semplicità di accesso e di registra- gine per il docente e per gli studenti le istruzioni generali per creare una
piattaforma semplice, per la nostra
zione come amministratore; che vi dovranno accedere;
classe: Blendspace.
• semplicità nella creazione delle • attività di registrazione per gli stu-
classi; denti tramite un codice di accesso 3 CMS: Content Management System;
• semplicità nell’iscrizione degli stu- (e non indirizzo email) per tutelare sistema di gestione dei contenuti di siti
denti; la privacy degli studenti minorenni; web.
• semplicità nella creazione dei con- • possibilità di collegamento della 4 LMS: Learning Management System;
è una piattaforma online che è
tenuti (lezioni interattive, approfon- piattaforma con altre piattaforme, organizzata con diversi programmi
dimenti in PDF o PPT, link a siti Web es. Google Classroom della piatta- dove è possibile strutturare ed erogare
o video, test di verifica, ecc.); forma Google Apps For Education. corsi in modalità e-learning.

Sd 16 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Al passo di ciascuno

Indicazioni nazionali 2012.


Curricolo e valutazione nella scuola
dell’inclusione.
L’organizzazione del curricolo Marina Bottacini

Docente di Lettere
scuola Secondaria di I grado, Verona

Introduzione Nel paragrafo delle Indicazioni titolato l’alunno presenti difficoltà, disturbi o
Una scuola di tutti e di ciascuno sono deficit intellettivi, operare attraverso
Nelle Finalità generali delle Indica- ribaditi alcuni principi fondamentali su percorsi personalizzati finalizzati alla
zioni nazionali1 si sottolinea con un cui si sviluppa l’azione educativa della prevenzione e/o al recupero. Impor-
richiamo, già commentato negli in- scuola italiana: i principi dell’inclu- tante è, in questo caso, proporre un
terventi precedenti, lo scopo della sione e dell’integrazione delle culture. progetto che tenga conto sia dell’a-
scuola, ovvero «[…] lo sviluppo armo- Si ribadisce come la scuola «consolidi spetto educativo sia di quello didat-
nico e integrale della persona, all’in- le pratiche inclusive», facendo riferi- tico e selezionare attività inerenti alle
terno dei principi della Costituzione mento a strategie specifiche e per- discipline che necessitano di un inter-
italiana e della tradizione culturale corsi personalizzati, alla prevenzione vento particolare.
europea, nella promozione della co- e al recupero in collaborazione con
noscenza e nel rispetto e nella valoriz- enti locali e agenzie educative del ter- 1 Indicazioni nazionali per il curricolo
zazione delle diversità individuali con della scuola dell’ infanzia e del primo
ritorio.
ciclo d’istruzione, in Annali della
il coinvolgimento attivo degli studenti Per realizzare quanto indicato dalle pubblica istruzione, Numero speciale,
e delle famiglie». finalità è necessario, nel caso in cui Le Monnier, Torino 2012, p. 13.

Sd 17 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche

Punti chiave trova per poi procedere a una valuta- tipo cognitivo in relazione alle capa-
del curricolo zione di ciò che l’alunno sa (e non sa) cità acquisite e ai punti di forza e di
al fine di permettere anche il conso- debolezza del soggetto.
Le Indicazioni trattano dell’organiz- lidamento delle abilità sociali e rela- La progettazione dovrà articolarsi an-
zazione del curricolo in generale in zionali acquisite. che in lezioni e attività in cui si inse-
un capitolo sul quale ci si sofferme- Per programmare contenuti di ap- gnano abilità trasversali: apprendere
remo solo per alcuni brevi riferimenti. prendimento e progettare al meglio le ad apprendere, imparare a riflettere
In proposito si desidera ricordare i attività, all’inizio dell’anno scolastico e pensare, risolvere problemi… e mo-
punti chiave relativi alla continuità e si possono tenere presenti alcune menti in cui l’alunno impara a cono-
unitarietà del curricolo, alla valuta- buone prassi: scere e riconoscere su di sé e sugli
zione nei suoi aspetti principali e alla • nelle prime settimane riservare un altri istinti, emozioni, sentimenti. An-
«scuola di tutti e di ciascuno». ampio spazio all’osservazione si- dranno potenziate l’autostima, l’auto-
Il primo riferimento è alla continuità stematica dell’attività scolastica in nomia e l’indipendenza personale, per
nel tempo del processo di apprendi- classe, durante le lezioni e in mo- quanto possibile.
mento che si deve innestare su buone menti meno/non strutturati come Il lavoro di progettazione spetterà ai
basi per poter poi proseguire in tempi lavoro di gruppo, intervallo, ecc., docenti (équipe pedagogica) e non
e spazi diversi, tenendo conto della annotando comportamenti, abilità al solo all’insegnante di sostegno,
necessaria unitarietà del sapere e conoscenze, aspetti relazionali e co- come sottolineato anche in molti do-
dell’interrelazione delle conoscenze. municativi dell’alunno, osservazioni cumenti ministeriali, con gli eventuali
Il concetto assume un significato par- personali utili allo scopo; contributi della famiglia e dell’equipe
ticolare nella progettazione di per- • reperire informazioni dalla docu- medica e socio-sanitaria attraverso
corsi individualizzati e personalizzati mentazione scolastica (dati anagra- la determinazione e la condivisione
che devono essere armonizzati in re- fici, frequenza scolastica, percorso degli obiettivi comuni e di quelli di-
lazione a ciò che è avvenuto prima nel di vita, educativo e didattico, valu- sciplinari. Saranno in seguito anche
processo educativo e in previsione di tazioni, diagnosi o relazioni diagno- vagliate la scelta e la definizione delle
uno sviluppo futuro. Il docente deve stiche, eventuali Pei o Pdp prodotti); strategie e degli strumenti2 da utiliz-
avere le idee chiare sui processi con- • prevedere colloqui con la famiglia zare nello svolgimento del percorso
solidati, su quelli avviati e su quanto e con i docenti dell’anno scolastico dell’intero anno scolastico.
può/deve essere programmato per precedente o dell’ordine di scuola
favorire lo sviluppo di abilità, di co- precedente allo scopo di rilevare in-
noscenze e di competenze. formazioni utili alla programmazione
È da tenere presente nella scelta dei delle attività.
contenuti del progetto annuale, in
2 «La progettualità didattica orientata
caso di grave disabilità e nei limiti Obiettivi di medio-lungo all’inclusione comporta l’adozione
del possibile, l’aderenza della propo- periodo di strategie e metodologie favorenti,
sta differenziata al percorso svolto in quali l’apprendimento cooperativo, il
Per il lavoro di progettazione, in par- lavoro di gruppo e a coppie, il tutoring,
classe per consentire opportuni col-
ticolare per gli alunni disabili e/o l’apprendimento per scoperta, la
legamenti e confronti con i compagni,
con disturbo di apprendimento, an- suddivisione del tempo in tempi,
volgendo sempre lo sguardo al possi- l’utilizzo di mediatori didattici, di
dranno tenuti in considerazione al-
bile/ipotizzabile progetto di vita. attrezzature e ausili informatici, di
cuni aspetti: lo sviluppo del curricolo
Altrettanto auspicabile è conoscere software e sussidi specifici». Dal
ciò che è avvenuto prima nel per- deve prevedere necessariamente lo documento ministeriale Linee guida
corso d’istruzione della ragazza o del sviluppo di conoscenze e di compe- per l’integrazione scolastica degli
ragazzo di fronte alla/al quale ci si tenze relazionali, comunicative e di alunni con disabilità, 2014.

Sd 18 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
Normativa
Effettività del diritto allo studio
Lettura del D.Lgs. n. 63/2017 Cristina Lerede

Funzionaria URS Lombardia


Il decreto legislativo n. 63 del 13 aprile per lo studio e per l’acquisto di mate- fettariamente le differenti condizioni
2017 recepisce la delega conferita riale scolastico, nonché possibilità di soggettive e la situazione economica
dalla L. 13 luglio 2015, n. 107 in materia associare funzionalità aggiuntive per del nucleo familiare del soggetto che
di diritto allo studio. strumenti di pagamento mediante richiede prestazioni agevolate.
Esso si propone di assicurare l’effettività “borsellino elettronico”. È necessario ricordare che, in materia
del diritto allo studio degli studenti del Il decreto ha recepito appieno i prin- di servizi e alle relative competenze
sistema di istruzione e formazione, sta- cipi contenuti nella L. 107; infatti esso attribuite agli Enti locali, gli artt. 42
tale e paritario, fino al completamento ha inteso individuare e definire le e seguenti del DPR 616/1977, poi con-
del percorso di istruzione secondaria di modalità di erogazione delle presta- fluiti nell’art. 327 del Testo Unico sulla
Secondo grado. Per tale finalità, nella zioni in materia di diritto allo studio scuola D.Lgs. 297/1994, attribuisce ai
parte prima del decreto ‒ Capo I “Di- di tutti gli studenti e gli alunni del si- Comuni le funzioni amministrative re-
ritto allo studio e potenziamento della stema nazionale di istruzione, statale lative alla materia «assistenza scola-
Carta dello Studente” ‒ sono disciplinati e paritario, fino al completamento del stica», concernente strutture, servizi
i servizi relativi al trasporto e alla mo- percorso di istruzione secondaria di e attività destinate a facilitare ‒ at-
bilità, alla mensa, alla fornitura di libri Secondo grado, nonché le modalità di traverso erogazioni e assegnazioni in
e strumenti didattici, all’insegnamento individuazione dei requisiti di eleggibi- denaro o servizi individuali o collettivi
presso ospedali e case di cura. lità per l’accesso alle prestazioni. ‒ l’assolvimento dell’obbligo scola-
Per assicurare il diritto allo studio il stico o la prosecuzione degli studi per
Principi e criteri direttivi sistema impiantato con il decreto le- i più meritevoli enumerando inoltre,
gislativo di cui facciamo riferimento esplicitamente, gli interventi di assi-
La delega relativa al diritto allo studio, occorre che ci sia una collaborazione stenza medico-psichica, l’assistenza
contenuta nell’art. 1, commi 180, 181, sinergica con gli Enti locali ed è ne- ai minorati psico-fisici e l’erogazione
lett. f, e 182, della L. 107/2015 riguarda cessario considerare le risorse umane, gratuita dei libri di testo agli alunni
in particolare la garanzia dell’effetti- finanziarie e strumentali disponi- delle scuole elementari.
vità del diritto allo studio su tutto il bili, nel rispetto delle competenze e Gli argomenti su cui deve far perno il
territorio nazionale. dell’autonomia di programmazione nuovo sistema per garantire l’effetti-
Per raggiungere questo ambizioso degli Enti locali, in relazione ai servizi vità del diritto allo studio sono il tra-
risultato occorre, secondo il testo da questi erogati. sporto e le agevolazioni della mobi-
normativo, agire nel rispetto delle Alcuni strumenti erano già esistenti lità, il servizio mensa, la fornitura dei
competenze delle Regioni in tale ma- nel nostro ordinamento giuridico; libri di testo e degli strumenti didat-
teria, attraverso la definizione dei li- sotto questo profilo il D.Lgs. n. 63/17 tici, i servizi per gli studenti ricoverati
velli essenziali delle prestazioni, sia in li riassume e li riprende. in ospedali, case di cura e di riabilita-
relazione ai servizi alla persona, con Ad esempio, importante ed imprescin- zione e l’istruzione domiciliare.
particolare riferimento alle condizioni dibile fase è rappresentata dalla pro- Come questi strumenti, peraltro già
di disagio, sia in relazione ai servizi grammazione annuale dei servizi, all’in- presenti nel nostro sistema scola-
strumentali, e al potenziamento della terno della quale gli Enti locali possono stico, possano essere resi efficaci è
Carta dello studente. prevedere la gratuità dell’accesso degli un problema che con l’attuazione
Allo studente, il cui status verrà certifi- stessi, ovvero la contribuzione a par- della nuova normativa dovrà essere
cato appunto attraverso la c.d. “Carta”, ziale copertura dei costi, senza nuovi o definito, in modo che non si risolva in
anche tenendo conto del sistema pub- maggiori oneri per la finanza pubblica, una mera ricognizione delle leggi già
blico per la gestione dell’identità digi- ferma restando la gratuità ove prevista esistenti e delle competenze già poste
tale, dovrà essere data possibilità di a legislazione vigente. in capo ai vari soggetti istituzionali.
accesso a programmi relativi a beni Gli Enti locali sono tenuti ad individuare Sarebbe stato opportuno che il de-
e servizi di natura culturale, a servizi criteri di accesso in considerazione creto avesse previsto i livelli essenziali
per la mobilità nazionale e internazio- dell’indicatore ISEE, definito con D.Lgs. delle prestazioni in modo da rendere
nale, ad ausili di natura tecnologica 109/1998, che permette di misurare for- più concreti alcuni obiettivi, e da cri-

Sd 19 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche
stallizzare i livelli da garantire su tutto visto dall’anno scolastico 2018/2019 e Tale figura dovrebbe essere scelta su
il territorio nazionale. La L. 107/15 pre- dall’anno scolastico 2019/2020 per gli base volontaria tra il personale scola-
vedeva infatti la «definizione dei li- studenti iscritti alle classi quinte. stico, senza riduzione del carico didat-
velli essenziali delle prestazioni, sia in La disposizione, quindi, estende alle tico, in coerenza con il piano dell’of-
relazione ai servizi alla persona, con classi quarte e quinte l’esonero dalle ferta formativa, con l’ordinamento
particolare riferimento alle condizioni tasse già previsto a legislazione vi- scolastico e tenuto conto dell’organiz-
di disagio, sia in relazione ai servizi gente per le prime tre classi. zazione didattica esistente.
strumentali», ma l’importante defini- Occorre ricordare che già la legge fi- Certo, per garantire l’effettività del di-
zione di tali livelli è stata demandata nanziaria per il 2007, comma 622, di- ritto all’Istruzione sarebbe riduttivo
ad un momento successivo in sede di sponeva che a decorrere dall’anno pensare che solo gli strumenti pro-
Conferenza Unificata Stato Regioni ed scolastico 2007/2008 l’istruzione fosse posti in questa sede possano essere
Enti locali. impartita obbligatoriamente per al- sufficienti a garantire un obiettivo
Presumibilmente detta mancata indi- meno dieci anni (e finalizzata ad auto- tanto significativo; tuttavia, quelli sin
cazione nel corpo del D.Lgs. 63/2017 rizzare il conseguimento di un titolo di qui elencati sono solo alcuni dei di-
è strettamente collegata alla scarsità studio di scuola Secondaria superiore spositivi utilizzati dal legislatore per
delle risorse stanziate per raggiungere o di una qualifica professionale di du- rendere effettivo il diritto allo studio.
gli obiettivi posti dalla norma, e infatti rata almeno triennale entro il diciotte-
in molti articoli del decreto il legislatore simo anno di età) ed era stata elevata Conclusione
ricorre alle «formule compatibilmente a 16 anni l’età per l’accesso al lavoro.
Si può concludere affermando che,
con le effettive disponibilità finanzia- Il comma 622 ribadiva il regime di gra-
tuità dei primi tre anni delle scuole una delle sfide più complesse che il
rie, umane e strumentali disponibili a
superiori o dei percorsi di istruzione nostro sistema dell’istruzione sta af-
legislazione vigente» e «senza nuovi o
formazione professionale (già previsto frontando è quella di garantire l’ef-
maggiori oneri per la finanza pubblica».
e finanziato dagli articoli 28, comma 1, fettività del diritto allo studio di ogni
e 30, comma 2, secondo periodo, del alunno/cittadino, che vuol dire, in altri
Effettività del diritto termini, rendere sempre più ridotta la
allo studio D.Lgs. 226/2005 emanato in attuazione
della legge n. 53/2003 “legge Moratti” distanza tra il dichiarato e l’agito delle
Dal combinato disposto dell’art. 1 ‒ Norme generali e livelli essenziali norme giuridiche.
della legge 62/2000 e dell’art. 2 della delle prestazioni relativi al secondo ci- Il diritto all’istruzione è palesemente
legge 53/2003, fanno parte del sistema clo del sistema educativo di istruzione un punto di vista privilegiato per co-
nazionale di istruzione le scuole sta- e formazione). gliere implicazioni e prospettive di
tali e le scuole paritarie private e de- La nuova norma stabilisce anche che un sistema di funzionamento di uno
gli Enti locali ed è assicurato a tutti il gli Enti locali prevedano nella program- Stato che voglia garantire la reale ap-
diritto all’istruzione e alla formazione. mazione dei servizi di trasporto alcune plicazione dei principi costituzionali.
L’attuazione di tale diritto si realizza forme di agevolazioni della mobilità, I numerosi processi di riforma av-
nel sistema di istruzione e in quello per le alunne e gli alunni. Le Regioni e viati in tempi più o meno recenti tra
di istruzione e formazione profes- gli Enti locali, nell’ambito delle rispet- i quali la realizzazione del decen-
sionale, secondo livelli essenziali di tive competenze, devono assicurare il tramento amministrativo, il riassetto
prestazione definiti su base nazionale trasporto degli studenti delle scuole del riparto delle competenze legisla-
a norma dell’articolo 117, secondo primarie statali per consentire loro il tive previsto dal novellato Titolo V
comma, lettera m), della Costituzione. raggiungimento della più vicina sede della Costituzione, l’autonomia sco-
Per garantire l’effettività del diritto di erogazione del servizio scolastico. lastica, la riforma complessiva del
allo studio, stabilito dalla norma In altra sede, al fine di collaborare con sistema scolastico e la razionalizza-
costituzionale appena ricordata e gli Enti locali, il Ministero aveva già zione della spesa pubblica, hanno
dall’intero sistema delle norme sull’i- istituito la figura del “mobility mana- ridisegnato in particolare tutto il
struzione vigenti, occorre analizzare ger” con il compito di organizzare gli sistema dell’istruzione.
alcune parti della nuova normativa spostamenti casa-scuola e intratte- L’auspicio è che tale sistema così di-
che prevedono l’esonero dal paga- nere rapporti con enti locali, aziende segnato possa essere reso effettivo
mento delle tasse scolastiche per di trasporto e altre scuole del territo- superando le criticità legate soprat-
studenti ed alunni delle classi prime, rio per trovare soluzioni ottimali nei tutto alla non attuale definizione di
seconde e terze delle classi dell’istru- collegamenti, verificare la funzionalità livelli essenziali di assistenza omoge-
zione Secondaria di secondo grado; del trasporto dei disabili, favorire una nei su tutto il territorio ed alla scarsità
per le classi quarte l’esonero sarà pre- mobilità ecosostenibile. delle risorse disponibili.

Sd 20 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


rubriche

La Buona scuola nel Vinciguerra M. Grazia

contesto europeo Italia versus Europa

La recente legge sulla Buona scuola In Italia gli stipendi sono rimasti con- guamento tra i Paesi della Comunità:
ha riformato il sistema di istruzione e gelati dal 2010, per motivi di conteni- l’Italia è intervenuta con lo specifico
formazione, introducendo dei cambia- mento della spesa pubblica; vedremo Decreto Legislativo 13 aprile 2017 n. 59.
menti che hanno coinvolto la classe quali saranno gli esiti della trattativa Lo sviluppo professionale necessita
docente in diversi ambiti: dal reclu- aperta per il rinnovo contrattuale, te- di una formazione continua e diver-
tamento e dalla formazione iniziale, nuto conto dei numerosi carichi di la- sificata. Generalmente gli insegnanti
alle condizioni di lavoro, allo sviluppo voro connessi alla professione. europei manifestano una moderata
professionale, all’attrattività della L’indagine individua tre componenti propensione alle attività di sviluppo
professione. Eurydice ha pubblicato fondamentali, che caratterizzano la professionale. Gli insegnanti italiani,
un rapporto nel quale approfondisce professionalità docente: invece, hanno espresso il più elevato
questi aspetti, confrontandoli con il • ore di insegnamento livello di bisogno di formazione conti-
contesto europeo. • disponibilità a scuola nua (indagine TALIS dell’OCSE).
Le politiche di reclutamento attuate • lavoro totale.
nel 2015/16, ed ancora in fase di realiz- Nella maggior parte dei sistemi sco- Conclusioni
zazione, hanno consentito a molti gio- lastici, le ore di insegnamento sono
L’ambiente di lavoro ha un’influenza
vani di accedere alla professione do- stabilite per contratto (in 35 Paesi); le
determinante sulla qualità delle pre-
cente, costituita da una popolazione ore di disponibilità obbligatoria sono
stazioni professionali, perché è legato
piuttosto anziana, in Italia come nel specificate in 18 Paesi; l’orario globale
alla soddisfazione che i docenti incon-
resto dell’Europa, ove «solo il 33,6% di lavoro è normato in quasi tutti i
trano nel loro lavoro e alla loro perce-
degli insegnanti ha meno di 40 anni»1. Paesi ed è stabilito mediamente in 39
zione su come sono considerati.
In Italia, secondo l’ultima rilevazione ore settimanali.
Il rapporto Eurydice analizza tre
(risalente al 2013) solo il 10% aveva Solo in Italia e in Belgio vengono in-
aspetti legati all’ambiente lavorativo:
meno di 40 anni. Una nuova verifica dicate esclusivamente le ore di inse-
• la valutazione dei docenti;
verrà fatta quando sarà completato gnamento (anche se nei contratti de-
• la cultura della collaborazione all’in-
l’iter delle assunzioni. Si deve inoltre gli insegnanti italiani sono previste 80
terno della scuola;
considerare che circa il 40% dei do- ore all’anno di disponibilità a scuola
• il rapporto tra docenti e studenti.
centi andrà in pensione nei prossimi per attività collegiali e incontri con il
La Comunicazione della Commissione
anni, perciò l’Europa dovrà fare fronte personale e i docenti).
europea “Ripensare l’istruzione” già
a una carenza di insegnanti. Il totale settimanale di ore di insegna-
nel 2012 faceva presente che un fee-
mento cambia considerevolmente da
dback regolare accresce l’autostima
Paese a Paese, con variazioni tra:
dei docenti che si sentono valorizzati
Stipendi e carichi • un minimo di 14 ore in Croazia, Polo-
nel contesto lavorativo e acquisiscono
di lavoro nia, Finlandia e Turchia;
consapevolezza dell’importanza del
• un massimo di 28 ore in Germania.
Dopo la crisi economica degli anni loro ruolo. Quasi tutti i Paesi europei
Le ore di insegnamento rappresen-
2007/08, gli stipendi degli insegnanti hanno un sistema di valutazione dei
tano il 44% dell’orario lavorativo to-
hanno visto un leggero incremento docenti, ora introdotto anche in Italia
tale di un insegnante.
in quasi tutti i Paesi europei: un al- con la L. 107/2015 sulla Buona scuola.
tro rapporto Eurydice2 riferisce che in L’indagine conclude affermando che
molti Paesi è stata attuata una poli- Formazione iniziale «i responsabili politici dovrebbero an-
tica di incremento degli stipendi dei e sviluppo professionale che considerare di migliorare i fattori
dipendenti pubblici; in Inghilterra, ad Il livello di formazione iniziale ri- intrinseci alle scuole per rivitalizzare
es., i dipendenti pubblici hanno ot- chiesto per insegnare nell’istruzione l’immagine della professione, assu-
tenuto un aumento dell’1%, mentre secondaria inferiore è la laurea spe- mere più docenti e trattenerli nella
ai docenti è stato attribuito un ulte- cialistica (Master in 17 Paesi europei, professione».
riore 2%, per rendere più appetibile compresa l’Italia); nei Paesi restanti
1 Riferimento: Quaderno n. 33 La
tale professione, soprattutto ai livelli è richiesta solo la laurea di primo
professione docente in Europa:
iniziali, quando è più facile che vi si- livello (Bachelor). Le modalità della pratiche, percezioni e politiche.
ano abbandoni a favore di attività più formazione iniziale, in particolare 2 Teachers’ and School Heads, Salaries
remunerative. per la parte pratica, è oggetto di ade- and Allowances in Europe – 2015/2016.

Sd 21 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Religione cattolica

Classe prima Federica Zoli

Tu sei Pietro Docente di IRC presso la scuola Secondaria

Il percorso proposto vuole partire


dal concetto di Chiesa. intesa come
Traguardo • Elaborare criteri per un’interpretazione consapevole
assemblea convocata. per poi, suc- per lo sviluppo degli elementi fondamentali della storia della Chiesa.
cessivamente, mettere in evidenza delle competenze
alcuni aspetti inerenti la figura di san
Pietro. Si vuole sperimentare inoltre Finalità • Analisi biblica di brani scelti e correlazione con il
una nuova modalità comunicativa che concetto di Chiesa e di partecipazione.
permetta agli alunni di comprendere
Obiettivi formativi • Obiettivi di sviluppo disciplinare (conoscenze-abilità):
come alcuni compagni si esprimono
approfondire la conoscenza di san Pietro.
nella quotidianità. Talvolta l’alunno • Obiettivi di sviluppo relazionale (comportamenti sociali):
diversamente abile viene marginaliz- imparare a osservare le dinamiche di gruppo
zato poiché è grande la difficoltà di sperimentando una diversa tipologia di comunicazione,
partecipare al suo modo di comuni- al fine di mettersi in gioco in prima persona.
care. Sperimentare in prima persona • Obiettivi di sviluppo della divergenza (innovazione-
permette a ogni compagno di oltre- creatività): realizzare le proprie tessere per la
comunicazione.
passare possibili blocchi e compren-
dere lo stimolo positivo che ognuno, Compito autentico • Gli alunni realizzano le proprie tessere per la
con il suo modo di essere, può dare. in situazione comunicazione, si confrontano con il gruppo classe
Liberarsi per essere parte del gruppo, e imparano un diverso approccio per aprirsi all’altro e
andare verso l’altro. “mettersi nei suoi panni”.

Percorso didattico
Fase di evocazione
Tempi 1 ora. stinto da impegno, costanza e dedi-
Attività Introdurre agli alunni il con- zione. Sentirsi parte di un gruppo, par-
cetto di Chiesa partendo dall’etimo- tecipare alla vita di ognuno ci rende
logia di “assemblea convocata”. In responsabili e consapevoli.
seguito collegare la definizione con Nella seconda parte dell’ora si appro-
esperienze di vita e con esempi che fondisce la conoscenza di san Pietro
possono rendere prossima la loro facendo emergere nel momento ini-
comprensione. Alcune domande ziale di questa Unità, ogni conoscenza
chiave potrebbero essere: Dove pos- pregressa, al fine di poter compren-
siamo trovare delle assemblee? Per- dere quale raggio di azione è necessa-
ché si riuniscono? Hai già fatto espe- rio approfondire.
rienze di gruppo o di assemblee? Come compito per casa viene asse-
Nello sport il mister convoca sempre? gnata una ricerca: l’insegnante pre-
In quali casi non convoca? cisa che gli alunni devono reperire
È bene mettere in evidenza come la informazioni attraverso interviste alla
convocazione in assemblea in ambito famiglia o ai catechisti o al parroco
sociale e ludico avvenga come conse- oppure al bibliotecario, nulla deve
guenza di un interesse condiviso o di essere ricavato da complessi docu-
un buon comportamento contraddi- menti. Tale modalità di lavoro spinge

Sd 22 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Religione cattolica
l’alunno a domandarsi chi sono le per- ha cura di fornire, a coloro che ne Fase di rielaborazione
sone che potrebbero aiutarlo, a quali hanno bisogno, una copia da incollare Tempi 2 ore.
gruppi appartengono, per rinforzare il sul quaderno. Attività Gli alunni sperimentano, attra-
riconoscimento autonomo di quanto Successivamente vengono proposti al- verso un’attività ludica, la situazione
precedentemente spiegato in classe. cuni brani biblici, scelti in precedenza di vita di alcuni compagni, o potenziali
Il docente può fornire domande - guida: dal professore, che mettono in evidenza compagni, diversamente abili. Il docente
Chi è san Pietro? Ricordi qualche epi- caratteristiche fondamentali del Santo, ribadisce le regole assembleari. Il set-
sodio della vita di san Pietro? Quando sia dal punto di vista personale che ting della classe dev’essere modificato in
si festeggia san Pietro? Qual è il sim- delle dinamiche relazionali; è necessa- favore di una maggiore consapevolezza
bolo che contraddistingue san Pietro rio attraverso l’analisi biblica rendere la dell’essere tra pari. Si procede a siste-
nell’arte? Come mai san Pietro si ricorda figura di Pietro con parole chiave: pe- mare gli alunni in cerchio, un alunno alla
come il primo papa? Se dico san Pietro scatore, testardo, amico, istintivo, ecc. volta si mette al centro e sceglie tra le
che aggettivo ti viene in mente? Che re- sue immagini quella che ritiene più im-
lazione c’era tra san Pietro e Gesù? San Fase di tematizzazione portante, in seguito la mostra alla classe.
Pietro si è sempre comportato bene? Tempi 1 ora. Il gruppo è chiamato a comprendere di
Attività Agli alunni viene richiesto di cosa si tratta cercando di interpretare;
Fase di esplorazione realizzare 4 tessere che mettano in ciò permette un ripasso delle lezioni
Tempi 1 ora. evidenza alcuni aspetti identificativi precedenti. L’intervento termina con l’a-
Attività Vengono messi in comune i della figura di san Pietro: 2 dovranno lunno che pronuncia la frase «Anche io
contributi di ogni alunno al fine di co- raffigurare caratteristiche proprie del come Pietro sono...» oppure «Anche a
struire una carta d’identità del Santo. Santo; 2 dovranno cercare di mettere me piacerebbe essere come Pietro per-
Al docente spetta il ruolo di guida e di in evidenza alcuni tratti della rela- ché...».
filtro delle informazioni, che non sem- zione che egli ha intrattenuto con
pre sono precise e puntuali. È bene altre persone. Tali tessere verranno Percorso valutativo
valorizzare il lavoro di ognuno in linea incollate all’interno di un unico qua- Ad ogni fase dell’Unità di Apprendi-
con una maggior personalizzazione derno e utilizzate per spiegare come mento corrisponde una valutazione:
del percorso educativo. Siamo infatti alcuni alunni si servano della tecnica la valutazione diagnostica, o iniziale;
circa a metà dell’anno scolastico e la della comunicazione aumentativa per la valutazione formativa per la fase di
conoscenza dei nostri alunni non è più interagire con il prossimo. In questo esplorazione e tematizzazione; la va-
superficiale, saremo quindi in grado di modo si chiarisce che la comunica- lutazione sommativa che considera il
incentivare ognuno secondo i propri zione è un’esigenza profonda che livello di rielaborazione del percorso
talenti e di offrire stimoli, laddove ne- l’uomo ha per sentirsi parte di un messo in atto dall’alunno. Per ognuna
cessario, al fine di smussare le criticità. gruppo e si sottolinea che ognuno ha si individuano quattro livelli: iniziale,
Al termine del lavoro ognuno possiede necessità di uscire da sé per andare base, intermedio, avanzato.
una carta di identità del Santo ripor- verso l’altro, per non sentirsi solo e Viene di seguito proposta una check-
tata sul proprio quaderno. Il docente per condividere. list di valutazione per facilitare l’os-
servazione da parte del docente.

Indicatori Livelli
Obiettivi formativi
osservabili Iniziale Base Intermedio Avanzato
Ricostruire attraverso L’alunno accoglie e seleziona le
interviste aspetti informazioni.
fondamentali riguardanti la
figura di san Pietro.
Conoscere la figura di L’alunno individua le caratteristiche
Pietro attraverso l’analisi identificative.
del testo biblico.
Realizzare il compito in L’alunno crea tessere che permettano
situazione. di comunicare.
Comprendere l’importanza L’alunno si confronta con la diversità e
del confronto. con l’essere parte di un gruppo.

Sd 23 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Religione cattolica

Classe seconda
Le vie della santità:
il santo patrono Matteo Colosio

Docente di IRC
presso la scuola Secondaria

Riuscire ad affrontare un argomento


vasto e ricco come la storia della
Chiesa in un'Unità didattica è un’im-
presa titanica. Per questo motivo
ritengo indispensabile scegliere un
argomento trasversale, che permetta
di avere una panoramica generale su
tutti i secoli da analizzare. La santità si
adatta molto bene a questa esigenza
perché, incontrando testimoni della
fede e approfondendo le loro vite, si
possono trovare molti indizi che con-
sentono di farsi un’idea sulla Chiesa
nel periodo in cui sono vissuti.

Percorso didattico
Fase di evocazione
Tempi 30 minuti. Traguardo • Ricostruire gli elementi fondamentali della storia della
Attività Utilizzando la LIM o alcune per lo sviluppo Chiesa.
cartine precedentemente recuperate, della competenza
l’insegnante chiederà ai ragazzi di cer-
care tutti le vie che portano il nome Finalità • Comprendere che il cammino della Chiesa non è
di un santo all’interno del loro paese semplicemente una serie di fatti che si susseguono, ma
il tentativo, ricco di fallimenti e di successi, di seguire il
o quartiere, nel caso in cui farlo per Vangelo provando a concretizzarlo nel periodo storico
tutta la città sia troppo laborioso. In in cui si vive.
un secondo momento inviterà gli stu-
denti a riferire quali sono i patroni che Obiettivi formativi • Obiettivi di sviluppo disciplinare (conoscenze-abilità):
conoscono (oltre a quelli del paese, conoscere l’evoluzione storica e il cammino ecumenico
della provincia, della regione e della della Chiesa come realtà universale e locale voluta da
Dio, articolata secondo carismi e ministeri; mettere in
nazione sono inclusi anche quelli
relazione la Chiesa con la fede cattolica che riconosce
legati ai lavori dei genitori o al loro in essa l’azione dello Spirito Santo.
nome) e infine li aiuterà a riflettere sul • Obiettivi di sviluppo relazionale (comportamenti sociali):
motivo per cui le nostre città, i nostri condividere con il resto della classe quanto imparato.
calendari e le nostre vite hanno così • Obiettivi di sviluppo della divergenza (innovazione-
tanti riferimenti ai santi. creatività): presentare ai compagni il lavoro di ricerca
svolto attraverso una presentazione.
Fase di esplorazione Compito autentico • Effettuare una ricerca sulla vita di un santo ed
Tempi 1 ora e 30 minuti. in situazione esporla alla classe utilizzando un programma per
Attività Il docente chiederà ai ragazzi le presentazioni multimediali. Posizionare sulla linea
di svolgere una ricerca sulla vita di un del tempo l’immagine del santo di cui si è fatta la
santo che assegnerà lui stesso; ove presentazione.
possibile si tratterà del santo di cui lo

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scuola in atto
Religione cattolica
studente porta il nome oppure di un Point, oppure con Padlet, Prezi o altri
santo significativo per il paese in cui siti che permettono di creare presen-
vive. Se ciò non sarà possibile si ricor- tazioni gratuite il cui utilizzo è abba-
rerà ai patroni legati all’area geogra- stanza intuitivo (in ogni caso su You-
fica o ad altri significativi per un per- tube è possibile trovare tutorial che
corso completo di storia della Chiesa. spiegano come utilizzarli). Agli alunni
Qualora durante l’assegnazione dei verrà chiesto anche di stampare
lavori ci si rendesse conto che interi un’immagine del santo su cui hanno
secoli risultano senza alcun santo fra lavorato. Nel caso in cui ci fossero in
quelli assegnati ai ragazzi, per tali pe- classe alunni con bisogni educativi
riodi sarà possibile utilizzare la parte speciali che non fossero in grado di
del libro di testo relativa a essi o pre- fare un lavoro di questo tipo, si potrà
parare una presentazione su un santo chiedere la loro collaborazione per re-
di quel secolo. Se la scuola è dotata alizzare una linea del tempo che sarà
di computer e connessione a inter- utilizzata al termine delle presenta-
net, tale ricerca potrà essere fatta in zioni. Quando queste saranno pronte,
aula, altrimenti sarà assegnata come ciascun alunno avrà alcuni minuti
compito a casa. Oltre al libro di testo, (massimo 5) per presentare il proprio
informazioni sui santi si possono tro- lavoro. Al termine la classe collocherà
vare su Wikipedia e su Santiebeati. sulla linea del tempo già pronta l’im-
Anche gli alunni con bisogni educativi magine del santo in corrispondenza migliore, ma anche la società abbia
speciali andranno a cercare il santo del secolo in cui è vissuto. trovato esempi da imitare.
che gli è stato assegnato, ne legge-
ranno la storia e stamperanno una sua Fase di rielaborazione Percorso valutativo
immagine. Se non fossero in grado di Tempi 1 ora.
fare una presentazione multimediale Attività Terminate le esposizioni e si- In questa Unità il lavoro individuale è
questi risponderanno ad alcune do- stemati i santi sulla linea del tempo, maggiore rispetto ad altre e ciò per-
mande poste dall’insegnante. l’insegnante aiuterà gli alunni a co- mette di valutare con maggior facilità
gliere i legami intercorrenti fra essi e ciascuno studente. L’invito è quello di
Fase di tematizzazione il periodo storico in cui sono vissuti. non tralasciare la valutazione delle
Tempi 3 ore e 30 minuti. Nella riflessione proverà a far cogliere
fasi di evocazione e rielaborazione
Attività Dopo la fase di esplorazione, come questi grandi personaggi della
il professore chiederà ai ragazzi di per non rischiare di ottenere un ri-
storia cristiana siano anche grandi
preparare una presentazione multi- personaggi della storia italiana e sultato parziale che non tiene conto
mediale sul loro santo. Questa potrà mondiale e come, grazie alla loro degli obiettivi legati alla relazione e
essere fatta con il tradizionale Power opera, non solo la Chiesa sia diventata alla collaborazione.

Obiettivi Indicatori Livelli


formativi osservabili Iniziale Base Intermedio Avanzato
Conoscere l’evoluzione storica L’alunno riesce a collocare
e il cammino ecumenico della sulla linea del tempo i
Chiesa, realtà voluta e guidata santi di cui ha sentito la
da Dio. presentazione.
Approfondire la figura di un Nella presentazione
santo e farla propria riuscendo realizzata l’alunno mostra i
a condividere quanto imparato tratti fondamentali del santo
con il resto della classe. in oggetto.
Presentare ai compagni il L’alunno utilizza con
lavoro di ricerca utilizzando un efficacia il programma di
programma apposito. presentazione multimediale.

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Religione cattolica

Classe terza
Frère Christian de Chergé: monaco
trappista in dialogo con l’islam
Luciano Pace

Docente di IRC presso la scuola Secondaria

Percorso didattico
Fase di evocazione
Tempi 1 ora.
Tecnica d’aula Lavoro di gruppo.
Obiettivi formativi Generare interesse
Potrò, se piace a Dio, immergere il mio sguardo in quello del Padre, per verso la tematica e introdurre gli stu-
contemplare con lui i suoi figli dell’islam, come lui li vede, totalmente illuminati denti alla conoscenza della vicenda
dalla gloria di Cristo, frutto della sua passione, investiti del dono dello Spirito, dei monaci di Tiberine.
la cui gioia segreta sarà sempre lo stabilire la comunione e il ristabilire la Attività L’insegnante dividerà la classe
somiglianza, giocando con le differenze. in 4/5 gruppi. A ciascun gruppo conse-
F. Christian, Testamento spirituale, in Più forti dell’odio, p. 230 gnerà un articolo tratto da giornali e
riviste collegati alla vicenda dei mo-
naci di Tiberine. Ogni gruppo dovrà
Finalità • Saper confrontare la spiritualità cristiana con quella leggere il suo articolo e farne una pic-
islamica, in forza dei dati storici collegati alla vicenda cola relazione da condividere alla fine
dei monaci martiri di Tiberine, in Algeria.
del lavoro con tutta la classe. Con-
Focus clusa la condivisione, il docente dirà
• Per far sviluppare agli alunni la competenza indicata
teologico nella finalità, si fa riferimento in particolare alla agli studenti che ora «tocca a loro fare
testimonianza di Frère Christian de Chergé1. Questo i giornalisti». Ciascuno dovrà infatti
monaco trappista, ucciso insieme ad altri sei suoi raccogliere informazioni per scrivere
confratelli da alcuni estremisti islamici algerini nel un’opinione giornalistica sul modo
maggio 1996, ha dedicato la sua vita a comprendere in cui i monaci di Tiberine hanno sa-
come sia possibile fare comunione fra cristiani e puto fare comunione con le persone
islamici, nel rispetto delle reciproche diversità.
islamiche che abitavano vicino al loro
Obiettivi • Obiettivi di sviluppo disciplinare (conoscenze-abilità): monastero.
formativi individuare il significato degli elementi specifici della Aspetti valutativi (fase diagnostica)
vita spirituale trappista (preghiera, studio e lavoro) per Durante la lezione l’insegnante, mante-
confrontarli con alcuni elementi della fede islamica. nendo una disposizione comunicativa
• Obiettivi di sviluppo relazionale (comportamenti aperta al dialogo, valuterà gli aspetti
sociali): sviluppare la disponibilità a confrontarsi pregressi della competenza degli stu-
rispettosamente con sistemi di significato diversi da
denti soprattutto quelli riferiti agli
quello cristiano.
• Obiettivi di sviluppo della divergenza (innovazione- obiettivi di sviluppo relazionale.
creatività): esprimere la creatività e la capacità
espressiva attraverso l’elaborazione di un articolo di
giornale.

Compito • Ogni alunno dovrà produrre un articolo di giornale


autentico di 2500 battute, spazi inclusi, dedicato alla vicenda 1 Per approfondimenti sulla figura di
in situazione di Frère Christian e dei monaci di Tiberine. L’articolo Frère Christian e degli altri monaci di
dovrà concentrarsi sulla capacità dei monaci di fare Tiberine si consulti: F.C. de Chergé,
comunione con i loro fratelli mussulmani. Più forti dell’odio, Edizioni Qiqajon,
Biella 2010.

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Religione cattolica

Fase di esplorazione ‒ A tuo parere, i monaci, hanno fatto di una presentazione in Power point,
Tempi 2 ore più 30 minuti di compito bene a scegliere di rimanere in mona- in Prezi o in Spark. Per i riferimenti
a casa. stero? Perché? al testo coranico, si faccia riferimento
Tecnica d’aula Cineforum. al sito Sufi. Al termine della lezione
Obiettivi formativi Far approfondire Fase di tematizzazione l’insegnante ricorderà agli studenti di
agli studenti la vicenda dei monaci del Tempi 1 ora più 1 ora di compito a casa svolgere il compito autentico a casa e
monastero dell’Atlas attraverso un film. Tecnica d’aula Lezione frontale. di riconsegnare l’articolo due giorni
Attività Il docente organizzerà un cine- Obiettivi formativi Far cogliere gli prima della lezione successiva.
forum con la classe. Dopo un’introdu- elementi principali della spiritualità Aspetti valutativi (in itinere) Durante
zione compiuta dall’insegnante utile a di Frère Cristian, che sono alla base lo svolgimento della lezione frontale
illustrare la storia della pellicola, se- del suo atteggiamento di disponibilità l’insegnante monitorerà quali aspetti
guirà la visione del film. Alla fine l’inse- verso i fedeli islamici. della competenza gli studenti mo-
gnante consegnerà a tutti una scheda Attività L’insegnante, dopo aver con- strano di aver sviluppato dall’inizio
di analisi da svolgere a casa che riporti trollato che gli studenti abbiano ri- dell’attività.
i seguenti interrogativi: sposto alle domande della scheda
‒ Quali erano le attività quotidiane di analisi del film, presenterà alla Fase di rielaborazione
principali svolte dai monaci? classe alcuni elementi specifici della Tempi 1 ora.
‒ In che modo i monaci si relaziona- spiritualità dei monaci di Tiberine Tecnica d’aula Discussione critica.
vano con le persone islamiche? emersi dalla visione del cineforum, Obiettivi formativi Far comprendere
‒ Quali erano le principali difficoltà facendo riferimento alle piste tema- alla classe e a ciascuno studente il
che i monaci dovevano affrontare? tiche riportate nella tabella sotto- valore del percorso di apprendimento
‒ Quali scene ti sono piaciute di più stante. condotto durante l’Unità.
e perché? La lezione andrà condotta con l’ausilio Attività Il docente, avendo avuto la

Fonti disciplinari di riferimento

Piste tematiche Scena del film Fonte letteraria Fonti religiose

Natale in Algeria La notte di Natale F. Christian, Più forti dell’odio, pp. 141-144 Corano, Sura 3, 45-49

Senso del digiuno Il pasto in refettorio F. Christian, Più forti dell’odio, pp. 121-126 Corano, Sura 107, 4-7

Amicizia spirituale Il discernimento F. Christian, Più forti dell’odio, p. 71 Corano, Sura 17, 85

Canto del cigno L’ultima cena F. Christian, Più forti dell’odio, p. 72 Corano, Sura 5, 48

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Religione cattolica
possibilità di leggere gli articoli a
casa, imposterà una discussione con
la classe intorno a ciò che è emerso
della lettura. Lo scopo sarà quello di
aiutare gli studenti a riflettere critica-
mente su ciò che hanno scritto negli
articoli, conducendoli ad attivare pro-
cessi di valutazione su quanto da loro
prodotto.
Aspetti valutativi (fase sommativa)
L’insegnante, tenuto conto di ciascun
compito in situazione e di quanto
emerso nella fase di rielaborazione,
con l’ausilio della rubrica di valuta-
zione della competenza, assegnerà un
giudizio a ciascun articolo.

Percorso valutativo
Durante le diverse fasi dell’Unità, l’in-
segnante potrà cogliere elementi di
valutazione della competenza in fase
diagnostica (evocazione), formativa
(tematizzazione) e sommativa (riela-
borazione) alla luce della seguente
check-list di valutazione.

COMPETENZA L’alunno confronta la spiritualità cristiana con quella islamica

Obiettivi Indicatori Livelli


formativi osservabili Iniziale Base Intermedio Avanzato
Individuare gli elementi L’alunno sa indicare il senso
della spiritualità della preghiera, del lavoro, del
trappista e confrontarli discernimento, del digiuno a
con quella islamica. confronto con l’islam.
Essere disponibile L’alunno sa accostare i passi
a confrontarsi del Corano presentati senza
rispettosamente con atteggiamenti di giudizio
sistemi di significato e condanna, disponibile al
diversi da quello confronto.
cristiano.
Esprimere creatività, L’alunno ha scritto l’articolo
originalità e pertinenza secondo le indicazioni date, fa
nell’articolo di giornale riferimento alle piste tematiche
elaborato. dell’UdA, utilizza un pensiero
critico.
Partecipare con L’alunno collabora nei lavori di
interesse e prestare gruppo, fa attenzione durante
attenzione alle attività il film, porta a termine le
proposte durante l’UdA. consegne dell’UdA.

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Italiano
Classe prima
Ombre e scintille Elisa Dagnino, Maria Adelaide Pino

di draghi ed elfi Docenti di Lettere


scuola Secondaria di I grado “Ansaldo”, Genova

Introduzione questo genere di romanzi recupera Step 1. La meraviglia


quel senso di irriducibilità alla realtà, di un mondo magico
Nel villaggio terrestre globale co-
del segreto delle cose che esistono e
stantemente connesso, sommerso di Apriamo l’Unità con la visione di un
accadono? Il fascino e la bellezza dei film di genere fantasy. Le possibilità
immagini e comunicazione in tempo
reale, il successo del fantasy appare racconti fantasy non distrae ma, anzi, sono numerose, ma per un pubblico
quasi una contraddizione. È forse un il suo successo sta proprio nell’alimen- della prima classe è di assicurato suc-
desiderio di evasione? Troppa realtà tare, attraverso il potente strumento cesso la proiezione del film Le Cro-
schiaccia i pensieri di adulti e bam- della fantasia, il desiderio di capire nache di Narnia - Il leone, la strega e
bini? Oppure il mistero che avvolge meglio il mondo che ci circonda. l'armadio di A. Adamson.

Obiettivi specifici
Competenza Traguardi di competenza Descrittori
di apprendimento
ASCOLTO • Ascolta racconti fantasy e ne riconosce i
principali nuclei di sviluppo narrativo.
LETTURA • Legge correttamente ad alta voce testi fantasy,
Ascolta e comprende le usando pause e intonazioni per seguire lo sviluppo
informazioni principali e lo del testo e permettere a chi ascolta di capire.
scopo di un testo. • Comprende e riconosce la struttura e gli
elementi di un brano o racconto fantasy.
RIFLESSIONE • Comprende le principali relazioni di significato
SULLA LINGUA tra le parole.
PARLATO • Descrive personaggi e racconta storie fantasy
rispettando le caratteristiche del genere letterario.
COMUNICAZIONE
NELLA Usa la comunicazione orale ACQUISIZIONE ED • Arricchisce la conoscenza e l’uso degli
MADRELINGUA per collaborare con gli altri. ESPANSIONE DEL aggettivi per caratterizzare personaggi e
LESSICO RICETTIVO situazioni.
E PRODUTTIVO
SCRITTURA • Conosce e applica le procedure di ideazione,
pianificazione, stesura e revisione del testo a
partire dall’analisi del compito di scrittura.
Scrive correttamente testi • Si esprime attraverso la scrittura creativa.
di tipo diverso, adeguati
a situazione, argomento, ELEMENTI DI • Comprende e coordina le relazioni di significato
scopo, destinatario. GRAMMATICA tra le parole all’interno di un argomento.
ESPLICITA E • Utilizza parole e strutture linguistiche adeguate
RIFLESSIONE SUGLI allo scopo del testo.
USI DELLA LINGUA
ASCOLTO, • Ascolta racconti fantasy che non conosce
Possiede un patrimonio
PARLATO E raccontati dai compagni e interagisce in modo
di conoscenze e nozioni
IMPARARE A SCRITTURA costruttivo.
ed è capace di ricercare
IMPARARE • Descrive personaggi, luoghi e avventure
e di organizzare nuove
fantasy di propria invenzione, utilizzando le
informazioni.
conoscenze apprese fuori e dentro la classe.

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Italiano

A visione conclusa, proponiamo una


scheda di analisi guidata del film (vedi
box in fondo) per individuare le carat-
teristiche principali del genere: una
storia ambientata in un tempo e luogo
immaginari in cui, per mezzo di uno o
più personaggi reali o fantastici, dopo
una serie di prove, si giunge a un lieto
fine: il Bene vince sul Male.
Spieghiamo ai ragazzi che il film è
tratto da un racconto di C.S. Lewis Il
leone, la strega e l’armadio, apparte-
nente alla raccolta di romanzi fantasy
Le cronache di Narnia. Presentiamo il
genere con alcuni passi del romanzo
omonimo, annotandone eventual-
mente somiglianze e differenze con il
film, oppure brani tratti dal romanzo
domande, la comprensione di alcune letture di livelli differenti. La prima,
Il nipote del Mago, in cui si racconta la
differenze con la fiaba e analizzare il più semplice e adatta anche all’in-
creazione del regno di Narnia, focaliz-
lessico con cui vengono descritti si- clusione di ragazzi con difficoltà, è
zando così l’attenzione sul magnifico tratta dal romanzo di L.F. Baum, Il
tuazioni e personaggi.
leone Aslan1 e sui suoi stupefacenti meraviglioso mago di Oz. È interes-
poteri. sante, in particolare, il punto in cui
Possiamo fermarci ad una semplice Step 2. Mondi
Doroty, dopo essere stata trasportata
lettura che sostenga il clima di me- e universi da rimanere
da un vento fortissimo, si ritrova nel
raviglioso stupore ed emozione e ap-
a bocca aperta!
mondo del mago di Oz. La descrizione
profondire il testo rintracciando gli Uno degli aspetti più interessanti e del mondo fantastico è semplice ma
elementi magici appartenenti al fan- affascinati del fantasy sono gli am- assai accurata, ricca di aggettivi e lo-
tasy (es. il canto del leone), oppure bienti in cui si svolgono le magiche cuzioni che descrivono un ambiente
osservare, attraverso una griglia di vicende dei racconti. Proponiamo due di facile ricostruzione.

Scheda film: Il leone, la strega e l’armadio

Personaggi, 1. Descrivi con parole tue il protagonista o i personaggi


luoghi principali del film. Con gli alunni appassionati di infor-
matica, si può esplorare il software
e tempi 2. Quale ruolo hanno i personaggi secondari?
Incarnate, rintracciabile sul web e che
3. Ci sono molti paesaggi? Quali? Descrivine uno che ti ha
permette il disegno di mappe fantasy.
colpito particolarmente.
Assomiglia alla tavolozza del Paint di
4. In quale tempo è ambientata la vicenda?
Windows, e risulta molto semplice
da usare, presentando diverse carat-
Stile 1. Il ritmo del film ti è sembrato lento o veloce? Perché? teristiche interessanti che vanno dal
2. Vengono fatti dei primi piani dei personaggi? Perché? poter disegnare la mappa di uno o più
3. Quale personaggio ritieni meglio riuscito? continenti, oppure costruire una città
4. Ti sono piaciute le colonne sonore? intera.

Messaggio 1. Spiega con una frase qual è il tema dominante del film.
2. Quale messaggio ha voluto comunicare il regista?
3. Che cosa hai imparato di nuovo guardando questo film?
1 R. Mazzeo e a., Sentieri d’inchiostro,
vol. 1, pp. 387-392 Editrice La Scuola,
2017.

Sd 30 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
lavori di costruzione sintattica. Pos- dica come sola possibilità di salvezza
siamo proporre anche alcuni eser- il medaglione Auryn da consegnare ad
cizi di scrittura creativa, singola o a Atreiu, unico esploratore capace di sfi-
gruppi, nella prosecuzione degli epi- dare ogni pericolo e fatica per salvare
sodi letti oppure nella costruzione di l’Imperatrice.
ambientazioni magiche a partire da Le possibilità di lettura sui personaggi
luoghi reali, ad esempio, l’aula della fantasy sono moltissime e potremmo
propria classe, la palestra, la mensa proporre ai ragazzi appassionati del
della scuola, la propria cameretta, ecc. genere di portare alcuni esempi da
leggere in classe ai compagni, oppure
Step 3. Personaggi reperirne alcuni in una visita alla bi-
fantastici: buoni e cattivi blioteca della scuola o del luogo di
residenza.
Nelle letture già affrontate si com-
Alla conclusione delle letture può es-
prende che alla base del fantasy ci
sere utile proporre una mappa les-
sono elementi tipici del mito e della
sicale che abbia al centro l’espres-
fiaba. Gli eroi del fantasy hanno ca-
sione “creature fantastiche” e quindi
ratteristiche simili a quelli del mito:
gettarsi alla ricerca di nomi, aggettivi,
compiono grandi imprese in nome di
verbi e modi di dire attinenti. Attra-
Quando Doroty indossa le scarpette valori come il coraggio, la fedeltà, il
verso la raccolta di questo materiale
magiche della Strega dell’Est e chiede sacrificio, l’amore e spesso combat-
proponiamo di creare la descrizione
di tornare a casa, la Strega del Nord le tono con creature soprannaturali. di un personaggio fantastico e del suo
descrive la localizzazione dello spazio Come nella fiaba, anche nel fantasy, potenziale nemico. I ragazzi legge-
in cui si trova come su una vera carta accanto al protagonista, si trova la fi- ranno ai compagni le loro produzioni
geografica. Questo è un particolare gura dell’antagonista o dell’aiutante, e chi è dotato di buone doti artistiche
fondamentale del genere fantasy da di solito maghi, streghe o stregoni con potrà disegnarne qualcuno.
far notare ai ragazzi: in un saggio del oggetti magici e fatati.
1938 Tolkien spiega che un “mondo Indichiamo qualche lettura che porti Step 4. Il fantasy
fantastico” deve sembrare reale. E per alla scoperta di questi personaggi. è solo fantasia?
fare ciò lo scrittore deve immaginare Un protagonista affascinante è Era-
Le letture proposte provengono dai
un mondo alternativo con una sua gon, un ragazzo di 15 anni che dà il
nome al romanzo di Christofer Paolini. grandi autori del fantasy. Appro-
storia, una sua lingua, una sua geo-
Possiamo invitare e coinvolgere i ra- fondiamo ulteriormente, in forma
grafia, affinché diventi un universo
gazzi nella lettura delle prime pagine laboratoriale, la conoscenza dei se-
autonomo che si oppone al “Mondo
quando Eragon, durante una battuta guenti scrittori: Tolkien, Lewis, Ende
primario”, cioè il nostro.
di caccia sui monti della Grande Dor- e Rowling. I ragazzi, divisi in quattro
La contrapposizione tra i due mondi è
sale, trova una pietra luccicante che gruppi, si occuperanno della biogra-
rintracciabile anche nel famosissimo
si rivelerà essere un uovo di drago. fia, bibliografia ed eventuale traspo-
brano tratto da Harry Potter e la pietra
filosofale in cui si narra la partenza Emergono, in questo punto della storia sizione cinematografica dei romanzi
per Hogwarts dal binario Nove e tre la descrizione fisica e caratteriale del di ogni autore e di presentarla su un
quarti. L’intera avventura è raccontata protagonista, colori, situazioni e perso- cartellone. A ciascun gruppo verrà
attraverso salti continui tra una realtà naggi tipici del mondo fantasy. assegnata una lettura di un diverso
e l’altra. Un’ulteriore proposta di lettura che autore in cui possano identificarsi, at-
Più impegnativa, ma affascinante per introduce al mondo dei personaggi traverso il linguaggio della fantasia e
la presenza del Male che influenza fantasy, è La storia infinita di Michael le diverse tematiche. Con una griglia
un ambiente, è la lettura dell’avven- Ende, in cui si racconta della malat- di domande fornite dall’insegnante,
tura di Harry Potter con Albus Silente tia dell’Infanta Imperatrice e di come conduciamo i ragazzi a confrontarsi
mentre si introducono nella caverna numerose personalità accorrono al con la situazione proposta e a riflet-
del terribile Lord Voldemort, nel libro suo capezzale, perché il suo males- tere su di essa. Questo lavoro aiuta
Harry Potter e il principe mezzosan- sere condiziona la vita del mondo di a comprendere il fatto che il fantasy
gue. Sotto il profilo linguistico queste Fantasia. È uno scorrere continuo di può essere uno strumento per capire
letture sono una miniera di arricchi- figure fantastiche fino all’arrivo del meglio la nostra realtà, nel bene e nel
mento e una base da cui partire per maestoso centauro Cairone; esso in- male, e per riflettere su di sé.

Sd 31 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
Suggeriamo, ad esempio, un brano di stato fatto per Gianwar, appartenenti i tempi verbali e l’ortografia sono
Tolkien, tratto da Il Signore degli anelli, sia all’asse del Bene che del Male, for- corretti, se i discorsi diretti tra i per-
in cui gli hobbit Frodo e Sam, traditi da nendone una loro breve descrizione. sonaggi sono articolati in modo ade-
Gollum, finiscono nella tana di Shelob, Ora focalizziamo la tematica del rac- guato ed equilibrato, se le diverse
un ragno femmina enorme, che riesce conto: l’eroe Gianwar deve liberare gli parti della storia sono dosate.
a paralizzare Frodo con il suo veleno. abitanti del villaggio di Schoolfort dal Non dimentichiamo infine di dare un
Toccherà a Sam condurre la lotta con sortilegio del Compitus di Castigor in- titolo al racconto fantasy!
la bestia malvagia. Dopo l’analisi del flitto da una terribile creatura malva-
brano chiediamo ai ragazzi se qualcuno gia: Lady Mathbet. Step 6. Verifica
di loro si è trovato nella condizione di Occorre poi fissare la geografia del degli apprendimenti
correre dei rischi per aiutare un amico. luogo in cui si svolgerà l’azione e il
Proponiamo una verifica a diversi li-
Come è successo? Come è stata risolta tempo della vicenda che potrà essere
velli, in quanto il genere fantasy, pur
la situazione? Quali sentimenti, emo- collocato nella notte dei tempi, quindi
trovando largo consenso tra i ragazzi,
zioni, circostanze, reazioni possono es- indefinito, oppure nel Medioevo, in un
non è di immediata comprensione.
sere ricondotti alla situazione di Sam? periodo mitico, ecc.
Proponiamo un brano con domande
I diversi gruppi presenteranno alla È il momento di fissare la scaletta
semplici, richiedendo, a un livello su-
classe il cartellone, il riassunto del testo delle azioni del nostro eroe per arri-
periore, l’individuazione di parole e
letto e le riflessioni personali nate dal vare al trionfo di Gianwar: egli, dopo
locuzioni che riconducano al genere
confronto con le tematiche proposte. una serie di avventure affronterà la
fantasy. Se il brano lo permette chie-
creatura malvagia in un durissimo
diamo, in particolare ai ragazzi appar-
Step 5. Ora scrivo scontro e verrà a conoscenza della
tenenti al livello superiore, quali cor-
io: “Abracadabra zulun formula magica che annienterà il
rispondenze tra l’esperienza narrata
babalù” Compitus di Castigor, liberando tutti
e la propria o appartenente al “nostro
Questo era il ritornello di una vecchia gli abitanti di Schoolfort.
mondo primario” riescono a cogliere e
canzone per bambini ma potrebbe es- A volte, all’interno del racconto, pos-
a spiegare con parole proprie.
sere perfettamente adeguato alla for- sono essere necessari dei flash back
Per quanto riguarda la verifica della
mula magica da usare in un racconto per chiarire qualcosa di importante parte scritta, alla fascia di ragazzi
fantasy di propria invenzione. Infatti per il seguito della storia, come ad più “fragili”, si consiglia la descri-
ora che sono state osservate le carat- esempio il reperimento di un oggetto zione di un personaggio fantastico,
teristiche principali del genere, invi- magico, la spiegazione di particolari incontrato nelle letture o di propria
tiamo i ragazzi a diventare autori di caratteristiche di un personaggio, l’ap- invenzione, dei suoi oggetti magici ed
fantasy. È un’attività complessa, per- parizione di creature magiche. Questo eventualmente del suo antagonista.
tanto va organizzata con ordine e cura. espediente ha il pregio di allungare Per i ragazzi con maggiori capacità
Seguendo i consigli di Tolkien, per la narrazione e aprire “finestre” che espressive proponiamo una scrittura
prima cosa , costruiamo il “mondo se- danno profondità al racconto. creativa, suggerendo la continuazione
condario” a partire da qualche luogo Dopo aver steso in brutta copia ri- di un’avventura fantasy letta in classe,
che conosciamo molto bene: la pro- leggiamo il testo verificando se la ambientata nel “mondo secondario”
pria classe, il cortile, la segreteria della scaletta stabilita è stata seguita, se indicato dall’autore del brano.
scuola, ... oppure il proprio palazzo o i
giardini del quartiere. In questo am-
biente si muovono delle persone ben
note: proviamo a trasformarle, cam-
biando loro i nomi e amplificandone
magicamente i connotati, in perso-
naggi fantastici. Ad esempio il bidello
della scuola, Gianni, grande amico
di tutti gli alunni, alto di statura e di
struttura possente, entrando da una
porta della scuola diventerà il potente
Gianwar che conosce tutti i segreti del
villaggio di Schoolfort e ne è il pala-
dino più valoroso. Invitiamo i ragazzi a
creare diversi personaggi, così come è

Sd 32 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano

Classe seconda
Mamma mia che… paura!
Introduzione felicità o la paura riportano a letture inaspettato. Questa è una delle tecni-
della realtà in cui tutto, in modalità e che principali utilizzate dai comici per
L’Unità che segue affronta due oppo- sfumature diverse, viene compreso con suscitare il riso.
sti, felicità e paura, che, attualmente, saggezza e criterio. Una bella lettura in cui rivedere e ri-
trovano largo spazio negli spettacoli vivere le proprie esperienze personali
televisivi, nei post dei social, nei gior-
Step 1. Ridere per… è il libro autobiografico di G. Durrell1
nali. Queste forme del vivere umano, un colpo di scena in cui si raccontano, durante un sog-
a cui si partecipa emotivamente, an- giorno nella splendida isola di Corfù,
che con precise reazioni fisiche come Iniziamo con il genere comico. Pro-
le avventure della mamma al mare,
la risata, il sorriso, il tremore o il bri- poniamo ai ragazzi qualche sketch
fiera del proprio nuovo costume da
vido, di rado sono rappresentate con della famosa trasmissione televisiva
bagno, disapprovato a chiare lettere
intelligenza e rispetto: facilmente si Paperissima, facilmente rintracciabile
dai suoi figli ma anche… dal cane. Il
cade nella volgarità o in scene fini a su Youtube. Chiediamo di capire che
linguaggio utilizzato è molto curato
se stesse, per cui il riso o la paura si cosa scateni il nostro riso e appun-
e la comicità è costruita su battute
spengono velocemente. Cercheremo di tiamolo sulla Lim: dalle varie affer-
riscoprire, accanto a meccanismi tec- mazioni evidenziamo che ciò che sor- 1 G. Durrell, La mia famiglia e altri
nici più usuali, esempi positivi, dove la prende è l’effetto sorpresa, l’evento animali, Adelphi.

Obiettivi specifici
Competenza Traguardi di competenza Descrittori
di apprendimento
Ascolta e comprende le ASCOLTO E • Ascolta e comprende testi comici e di paura.
informazioni principali e lo PARLATO • Si prepara e partecipa in modo attivo alla
scopo di un testo; usa la conversazione in classe.
comunicazione orale per • Narra esperienze, eventi, trame.
collaborare con gli altri.
Comprende testi di tipo LETTURA • Legge in modo espressivo testi noti.
diverso, riconoscendone • Legge e comprende testi comici e di paura.
tema, intenzione • Riconosce le caratteristiche di testi comici e di
COMUNICAZIONE dell’emittente, informazioni paura.
NELLA e loro gerarchia. • Individua ed identifica le principali tecniche
MADRELINGUA narrative che creano comicità e suspense.
Scrive correttamente testi SCRITTURA • Conosce e applica le procedure di ideazione,
adeguati a situazione, pianificazione, stesura e revisione del testo.
argomento, scopo, • Realizza forme di scrittura creativa.
destinatario.
Riconosce e usa termini ACQUISIZIONE ED • Riconosce categorie lessicali caratterizzanti le
specifici in base ai campi di ESPANSIONE DEL tipologie testuali affrontate.
discorso. LESSICO RICETTIVO • Arricchisce il proprio patrimonio lessicale.
E PRODUTTIVO
È capace di impegnarsi in RELAZIONE CON • Collabora al lavoro di gruppo secondo le
IMPARARE A nuovi apprendimenti anche L’ALTRO. PROBLEM proprie capacità ed i propri interessi.
IMPARARE in modo autonomo. SOLVING • Affronta situazioni inedite utilizzando in modo
autonomo le competenze maturate.
Usa con consapevolezza LETTURA, • Ricerca ed analizza dati e informazioni
COMPETENZA le tecnologie della SCRITTURA utilizzando le tecnologie.
DIGITALE comunicazione. • Realizza prodotti multimediali su supporti
digitali, utilizzando varie applicazioni.

Sd 33 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
ciabile per intero sulla rete. A seguito
della conclusione chiediamo ai ra-
gazzi di individuare attraverso quali
meccanismi, a partire da un semplice
raffreddore, Stanlio e Ollio riescono
a distruggere una casa. Focalizziamo
in questo modo un terzo meccanismo
della risata, appunto quello della
complicazione, delle situazioni per
cui una circostanza semplice si ingar-
buglia sempre di più fino a diventare
assurda e ridicola.
Questo meccanismo è riproduci-
bile anche attraverso la scrittura. Gli
esempi sono molteplici in letteratura,
pertanto prendiamo come esempio
un grande classico dell’umorismo:
Tre uomini in barca di J.K. Jerome.
Estrapoliamo la parte riguardante
intelligenti che possono essere indi- durre il meccanismo dell’iperbole, ap- lo zio Podger nel momento in cui si
viduate e spiegate insieme. plicata sia alle situazioni che al per- accinge all’impresa di appendere un
Invitiamo a raccontare a voce un sonaggio: tutto viene esagerato fino a quadro alla parete3. La narrazione è
evento da “paperissima” accaduto in ridurre la situazione ridicola; invece, un crescendo di complicazioni, per
famiglia: non mancheranno le risate! quando vengono portate all’estremo cui un’azione semplice come quella
alcune caratteristiche fisiche e carat- di piantare un chiodo su una parete
Step 2. Ridere per… teriali di un personaggio si crea quella diventa uno sforzo titanico, all’interno
l’esagerazione che viene chiamata caricatura. Un per- del quale sono coinvolte numerose
sonaggio raccontato costantemente at- persone. Chiediamo poi ai ragazzi, a
Il secondo step può essere condotto,
traverso l’iperbole è il famoso Fantozzi gruppi di tre, di scrivere una nuova
nella prima parte, in compresenza
di Paolo Villaggio. Un esempio su cui disastrosa impresa dello zio Podger,
con l’insegnante di musica che in-
lavorare e riflettere è la famosissima suggerendo una serie di motivi di par-
troduce brevi ascolti di brani di mu-
partita a tennis2: chiediamo ai ragazzi tenza: la lettura del giornale, un per-
sica operistica caratterizzati dall’ele-
mento comico: ad esempio qualche cosa abbia suscitato il riso all’interno corso in autobus, la cottura di un uovo
aria tratta da La Serva Padrona di G.B. della lettura, facciamone sottolineare al tegamino, ecc.
Pergolesi, o il Can–can di Offenbach le espressioni e le situazioni iperbo- A lavoro ultimato gli elaborati svolti
in Orfeo all’Inferno. Divertente, e allo liche individuate. Alla conclusione faranno parte di un nuovo libro inti-
stesso tempo drammatico, è l’Aria del dell’attività proponiamo di raccontare, tolato Le complicate avventure dello
catalogo di Don Giovanni di Mozart, in forma scritta o orale, un episodio zio Podger, e potranno essere ripor-
in cui, attraverso l’esagerazione delle buffo avvenuto durante qualche loro tate su formato elettronico e illustrate
conquiste amorose dell’omonimo ca- partita di gioco, dove i caratteri dei con disegni eseguiti con il supporto
valiere, si suscita il riso, ma al tempo giocatori e gli imprevisti della realtà dell’insegnante di Arte.
stesso si lascia intuire il carattere hanno reso l’evento esilarante.
senza scrupoli e ripensamenti che Step 4. Ridere per...
connota il personaggio. Il testo del Ca- Step 3. Ridere per… l’equivoco
talogo, cantato dal servitore Leporello, le complicazioni
Chiediamo ai ragazzi di cercare, per
è in italiano e possiamo far notare che Maestri della risata agli inizi del ci- compito, almeno due barzellette a te-
il personaggio di Don Giovanni è co- nema sono stati i comici americani sta da raccontare alla classe. Mentre i
struito sull’esagerazione del numero Stanlio e Ollio. Le loro gags hanno ragazzi inizieranno a raccontarne al-
e delle caratteristiche delle sue con- intrattenuto generazioni di persone e
quiste: esse sono così numerose che oggi, a quasi cento anni di distanza,
2 R. Mazzeo e a., Sentieri d’inchiostro,
Leporello ha sentito l’esigenza di te- fanno ancora ridere. Proponiamo la vol. 2, Brescia, Editrice La Scuola, La
nerne il conto in un catalogo. visione di qualche loro film come partita di tennis, pp. 282 e segg.
Questo esempio ci permette di intro- quello intitolato L’esplosione, rintrac- 3 Ivi, p. 300.

Sd 34 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
cune, l’insegnante individuerà quelle dizionale “Trick or treat”, nel giardino bus del brivido, come Il babyphone).
in cui il gioco di parole è più evidente4. di una strana abitazione si imbatte in Scegliamo anche alcuni classici, che ci
Analizziamo insieme il meccanismo un incredibile albero carico di zucche, permetteranno di accennare alle ori-
sotteso alla barzelletta: l’effetto co- sotto al quale affiora uno scheletro gini del genere, come Frankestain di
mico nasce dal fatto che di una pa- animato. Leggiamo il brano5 e doman- M. Shelley o La maschera della Morte
rola o di un’espressione vengono diamo ai ragazzi di prendere appunti Rossa di E. Allan Poe. Ripassiamo
immancabilmente scelti il significato sulla trama e sulle parole o espres- quali sono le modalità per una effi-
o l’uso sbagliati, anziché quelli ovvi. sioni che li hanno impressionati di cace lettura a voce alta6 e chiediamo
Con lo stesso meccanismo sono state più. Iniziamo a far notare che il mec- di leggere in classe sequenze di te-
costruite pagine famose come quelle canismo della paura viene innescato sto in modo espressivo, rispettando
di Achille Campanile o Carlo Manzoni, da un fatto inquietante che all’im- le pause della narrazione, con un vo-
ma sono presenti esempi anche in provviso sconvolge la realtà dei prota- lume di voce adeguato, cercando di
scrittori ritenuti più seri come Ce- gonisti. Alla fine, discutiamo insieme a trasmettere l’atmosfera emotiva del
chov, di cui proponiamo la lettura del loro su come potrebbe continuare la brano e le sensazioni dei personaggi
racconto intitolato Un cognome caval- storia in chiave horror, domandando, (inquietudine, timore, incredulità,
lino. Il brano si presta a esercizi sulla ad esempio, cosa potrebbe accadere terrore…)7. Chiediamo eventualmente
comprensione testuale, sull’individua- ai personaggi, quali esseri potrebbero di individuare e suggerire un accom-
zione di sequenze, del ritmo narra- incontrare, ecc. pagnamento musicale che evidenzi le
tivo, nonché sul riconoscimento delle sensazioni di suspense e paura. Sul
tecniche utilizzate dallo scrittore per Step 6. Personaggi… piano narrativo facciamo individuare
suscitare la comicità, quali la compli- da paura ai ragazzi, attraverso la discussione
cazione di situazioni semplici, colpi di Entriamo nel vivo del genere hor- in classe, quali tecniche sono impie-
scena e, appunto, l’inesauribile gioco ror partendo dai personaggi. Propo- gate per costruire l’horror (narratore
di parole sul nome dimenticato da niamo brani o racconti che abbiano spesso interno, ritmo rapido con frasi
Ivàn Evseic. come protagonisti diverse tipologie brevi, pause nei momenti di tensione,
Come attività sul meccanismo della di creature fantastiche: fantasmi (C. descrizione di particolari raccapric-
comicità, possiamo proporre la lettura Dickens, L’armadio), vampiri (S. Meyer, cianti, ambientazioni lugubri, colpi di
e la costruzione di Nonsense sull’e- Twilight), mostri di varia natura (ad scena, ecc.). Notiamo insieme a loro
sempio di Toti Scialoja, oppure sem- esempio quelli descritti da P. Van come le creature fantastiche rappre-
plicemente raccogliere una serie di Loon nei racconti delle serie L’auto- sentino spesso l’incarnazione degli
proverbi e giocare sul cambio delle aspetti violenti e irrazionali presenti
parole o lettere per ottenere risultati nella realtà e nell’animo umano: per
esilaranti. Ad esempio “Rosso di sera, approfondire questo tema, possiamo
bel tempo si spera” diventerà “Rissa di leggere Il colombre di Dino Buzzati, in
sera, ci vuol l’infermiera”. cui il mostro marino incarna le paure
e le sfide da cui il protagonista fugge
Step 5. Non aprite e di cui, nello stesso tempo, ha biso-
quella porta! gno, oppure un estratto da Robert L.
Proponiamo, a questo punto, un rac- Stevenson, Dottor Jekyll e Mister Hyde,
conto di paura. Avviamo il lavoro at- sul tema del doppio insito in ognuno
traverso l’ascolto del brano introdut- di noi. Diamo il compito di stendere
tivo di un romanzo horror. Possiamo
scegliere, ad esempio, un estratto da 4 Come esempio si possono utilizzare le
Coraline di N. Gaiman, in cui l’undi- barzellette presenti in alcune pagine
del sito Focus.
cenne protagonista scopre nella sua 5 I testi dei brani si trovano in R. Mazzeo
nuova casa una misteriosa porta che e a., Sentieri d’inchiostro, vol. 2,
la conduce in un altrove spaventoso, Brescia, Editrice La Scuola, p. 330 e 338.
speculare alla sua realtà; oppure un 6 Cfr. R. Mazzeo e a., Sentieri d’inchiostro,
brano estrapolato da un classico, L’al- vol. Imparare a imparare, pp. 139-140.
7 Si può ascoltare la lettura magistrale
bero di Halloween di R. Bradbury, in di La Maschera della Morte Rossa, a
cui un gruppo di ragazzi, in giro per opera di Giancarlo Giannini reperibile
la città la sera di Halloween per il tra- su YouTube.

Sd 35 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
un breve racconto in prima persona a maggior numero possibile di parole tra bieranno i testi svolti per un primo
partire dall’irruzione, nella loro realtà quelle individuate e inserendo almeno confronto ed una revisione redazio-
quotidiana, di una creatura misteriosa una similitudine. Con la collaborazione nale degli aspetti del contenuto e
o mostruosa. dell’insegnante di Arte e immagine, della forma. Infine, ogni ragazzo leg-
possiamo chiedere loro di realizzare gerà a voce alta in classe il proprio
Step 7. Parole anche il disegno del luogo che hanno lavoro, eventualmente con un accom-
e scenari… da paura descritto. pagnamento musicale scelto, che sot-
Nel racconto horror sono spesso i luo- tolinei i passaggi della narrazione. La
ghi di ambientazione a definire il ge- Step 8. A te la… paura! classe voterà la migliore performance;
nere: case abbandonate, strade buie, i racconti più belli e/o quelli meglio
I ragazzi sono pronti per scrivere e presentati potranno essere letti in se-
boschi o addirittura cimiteri, sono leggere agli altri un loro racconto di
protagonisti delle storie, importanti guito anche ai compagni di un’altra
paura, in un’attività che comprenda classe.
quanto i personaggi stessi. Chiediamo il concorso letterario e il recital. Pos-
quindi ai ragazzi di lavorare a gruppi siamo partire da tre diversi incipit
per descrivere un ambiente spaven- Step 9. Verifica
piuttosto aperti, come: degli apprendimenti
toso8. Proponiamo diversi luoghi (un 1. Durante il lungo viaggio verso casa,
castello diroccato, una villa disabitata, un violento temporale mi obbligò a Per questa Unità, gli elementi di va-
una cantina buia, ecc.) e dividiamoli in fermarmi con l’auto e a sostare in lutazione sono numerosi: possiamo
base alla loro preferenza. Inizialmente, un albergo… prevedere per le competenze discipli-
facciamo costruire loro una mappa 2. Nell’appartamento sopra il mio nari una verifica specifica di ascolto,
lessicale con nomi, aggettivi e verbi sono arrivati da poco dei nuovi vi- che sia calibrata su differenti fasce di
che possano trasmettere sensazioni cini… livello. Per quanto concerne le com-
di paura, riferibili al luogo che hanno 3. Un giorno, in soffitta, trovai uno petenze trasversali, possiamo valutare
scelto, consultando anche i brani letti strano baule molto vecchio… i compiti autentici, quali la realizza-
(vedi lo schema sotto). zione del libro digitale ispirato alle
Ad esempio: Chiediamo ai ragazzi di stendere in- storie di zio Podger per il racconto co-
Infine, i ragazzi redigeranno la de- dividualmente il loro racconto. In mico o la performance letteraria per
scrizione dell’ambiente utilizzando il seguito, a coppie, gli alunni si scam- quello di paura.

NOMI AGGETTIVI
cancello, viale, alberi, portone, diroccato, disabitato, buio,
veranda, finestra… cupo…
cigolio, tremolio, gemito… tremendo, umido, tremolante...
puzza, tanfo… AMBIENTE inquietante, triste, solitario…
paura, terrore, angoscia, panico, angosciante, sanguinante,
inquietudine… abbandonato…

VERBI
tremare, sobbalzare, ansimare, gridare, fuggire…
spaventare, terrorizzare, raggelare, paralizzare…

8 Per idee su questa attività, cfr. R.


Mazzeo e a., Sentieri d’inchiostro,
Palestra delle competenze, vol. 2,
Brescia, Editrice La Scuola, p. 54.

Sd 36 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Italiano

Classe terza

Indagini in corso
Introduzione Doyle o Agatha Christie sono varie: non immediati, in quanto di livello
I ragazzi della scuola Secondaria di la complessità della trama, che so- alto oppure gergale.
primo grado hanno dimestichezza vente intreccia vari livelli temporali; Per avvicinare i ragazzi a questo genere,
con serie televisive poliziesche e pure il fatto che per ricostruire gli eventi quindi, occorre suscitare la curiosità
con la cronaca nera, ma conoscono sia necessario cogliere informazioni partendo da ciò che conoscono, e poi
poco la narrativa di genere giallo e vi implicite e individuare gli indizi che allargare lo sguardo. Si farà cogliere
si avvicinano con una certa difficoltà. l’autore ha disseminato nel testo; la loro il piacere di lasciarsi coinvolgere
Le ragioni che rendono ostica agli psicologia “adulta” dei personaggi; il da una vicenda carica di suspense e di
alunni di quest’età la lettura soprat- linguaggio, che presenta spesso uno tentare, insieme all’investigatore, di ri-
tutto di classici come Arthur Conan stile ed un lessico di comprensione solvere il mistero e indovinare il finale

Traguardi di Obiettivi specifici


Competenza Descrittori
competenza di apprendimento
Comprende testi LETTURA • Legge, riconosce e comprende un testo giallo.
di tipo diverso, • Conosce le caratteristiche di un testo giallo
riconoscendone tema, relativamente a struttura, personaggi, stile e
intenzione dell’emittente, linguaggio.
informazioni e loro • Distingue fabula e intreccio.
gerarchia. • Individua le sequenze che compongono il testo.
• Confronta linguaggio letterario e filmico.
Usa la comunicazione ASCOLTO E • Ascolta testi gialli e ne riconosce le caratteristiche.
orale per collaborare con PARLATO • Si prepara e partecipa in modo attivo alla
gli altri, elaborare progetti conversazione in classe.
COMUNICAZIONE e prodotti, formulare • Espone in modo logico un argomento.
NELLA giudizi su problemi
MADRELINGUA culturali e sociali.
Scrive correttamente SCRITTURA • Sa ideare e pianificare la scrittura di un racconto
testi di tipo diverso giallo.
adeguati a situazione, • Scrive testi narrativi gialli seguendo le indicazioni
argomento, scopo, date.
destinatario. • Scrive testi di tipo descrittivo.
• Scrive il riassunto di un testo narrativo.
Riconosce e usa termini ACQUISIZIONE ED • Amplia il proprio patrimonio lessicale.
specialistici in base ai ESPANSIONE DEL • Conosce alcune parole ed espressioni proprie del
campi di discorso. LESSICO RICETTIVO linguaggio della narrativa contemporanea.
E PRODUTTIVO
Interpreta i sistemi LETTURA, • Riflette sulle problematiche emerse dalle letture di
simbolici e culturali della RELAZIONE CON testi letterari, collegandole all’attualità.
COMPETENZA società, collabora con L’ALTRO, • Collabora al lavoro di gruppo e partecipa alla
SOCIALE E gli altri, assimila il senso PROBLEM SOLVING soluzione di problemi, secondo le proprie attitudini e
CIVICA e la necessità del rispetto i propri interessi.
della convivenza civile. • Apprezza la letteratura e formula ipotesi
interpretative sul testo e sul suo messaggio.
Usa con consapevolezza SCRITTURA • Realizza prodotti multimediali su supporti digitali,
COMPETENZA
le tecnologie della utilizzando varie applicazioni.
DIGITALE
comunicazione.

Sd 37 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
colore della copertina di una serie di Conan Doyle, tratto da Le avventure di
romanzi Mondadori). Proponiamo in- Sherlock Holmes o da altre raccolte,
fine la lettura di un semplice racconto in cui l’investigatore faccia sfoggio del
ad enigma, possibilmente predisposto suo metodo di indagine. Dividiamo la
anche per ragazzi con bisogni educa- classe a piccoli gruppi eterogenei e
tivi speciali (ad esempio, K. Weber, chiediamo di compilare uno schema
Dettagli) di cui omettiamo la parte predisposto da noi, in cui abbiamo
finale: dovranno essere gli studenti evidenziato gli elementi chiave della
a risolvere il caso, lavorando prima struttura del racconto ad enigma e
a coppie e poi discutendo in classe dei ruoli dei suoi personaggi ( vedi la
per decidere quale sia la soluzione scheda in fondo).
più plausibile, a partire dagli indizi ri- Durante il lavoro dei gruppi, svol-
cavati dal testo. L’insegnante leggerà giamo il ruolo di facilitatori, fornendo
il finale del racconto ed illustrerà le spiegazioni ove richiesto anche sul
analogie tra il modo di procedere del significato dei termini specifici come
detective e quello dei ragazzi per arri- movente, dinamica, ecc. Confrontiamo
vare alla soluzione. infine le risposte date dai gruppi e
chiediamo di costruire una mappa
Step 2. Misteri concettuale sul quaderno o sul tablet1
ed enigmi della struttura generale del racconto
Spieghiamo agli alunni che il giallo è ad enigma. Facciamo notare la sfa-
un genere vario; partiamo dai testi per satura presente tra l’ordine cronolo-
far comprendere i due principali tipi gico dei fatti e quello della narrazione
raccogliendo indizi e facendo supposi- di struttura (giallo ad enigma e d’a- (rapporto tra fabula e intreccio). A
zioni. Una buona strategia per accen- zione), e per introdurre gli autori più partire dall’ambientazione del brano,
dere l’interesse, per quanto riguarda importanti. Cominciamo con la clas- ricostruiamo brevemente le origini del
il contenuto, può essere l’analisi di sica tipologia ad enigma. Leggiamo in- giallo, che risalgono al XIX secolo, e
un personaggio o il collegamento sieme in classe un racconto di Arthur gli autori che hanno avviato il genere.
della letteratura con la riflessione su
temi di attualità. Per quanto riguarda TITOLO DEL RACCONTO
invece la metodologia, il coopera-
STRUTTURA SITUAZIONE INIZIALE Scoperta di un crimine:
tive learning può rappresentare una
………………………………..
strada efficace.
……………………………….

Step 1. Un tuffo nel… SVILUPPO Fasi dell’indagine:


giallo! ………………………………..
………………………………
Per introdurre l’argomento in modo
………………………………
accattivante, proiettiamo alla LIM una
carrellata di immagini di protagoni- CONCLUSIONE Colpevole: ……………………
sti di film e telefilm di genere giallo. Movente: ……………………
Possiamo alternare figure note al Arma del delitto: …………….
grande pubblico, come il commissa- Dinamica: …………………….
rio Montalbano o Jessica Fletcher, ad
altre meno immediate, come l’investi- PERSONAGGI Investigatore: ……………..
gatore Poirot. Chiediamo agli alunni Aiutante: ………………….
se conoscono questi personaggi, di Colpevole/Antagonista: …………………...
che cosa trattano le storie di cui sono Vittima: …………………….
protagonisti, e se hanno mai letto un Testimoni: …………………...
racconto o un romanzo dello stesso
genere. Definiamo quindi il giallo,
spiegando perché in italiano il genere
viene etichettato in questo modo (dal 1 Suggeriamo ad esempio l’applicazione Inspiration maps.

Sd 38 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano
Proponiamo poi la lettura di uno o due con periodi brevi. Arriviamo, infine, a Express, con la regia di Kenneth Bra-
racconti ad enigma come ad esempio compilare lo schema del giallo d’a- nagh, uscito a dicembre 2017, dopo
di Agata Christie, Gilbert K. Chesterton, zione, facendo notare le principali aver letto un brano del romanzo.
Ellery Queen e chiediamo, dopo aver differenze di struttura e stile rispetto
compilato lo schema sulla struttura, a quello a enigma: il crimine si svolge Step 4. Signori
di scriverne la sintesi sul quaderno, durante lo sviluppo e non all’inizio del in giallo
oppure di compilare una tabella che racconto; si nota la presenza preva-
A questo punto approfondiamo il ge-
ricostruisca l’indagine fatta dal de- lente di scene d’azione, momenti di
suspense e colpi di scena. Forniamo nere giallo con un’attività di coopera-
tective, attraverso l’individuazione tive learning incentrata sull’analisi di
degli indizi e le corrispondenti dedu- infine uno spunto di trama a partire
dal quale i ragazzi dovranno costruire un personaggio. Dividiamo la classe a
zioni. gruppi eterogenei e, sulla base anche
una scena d’azione per iscritto, uti-
lizzando alcune delle parole o delle dell’interesse dimostrato dai ragazzi per
Step 3. Azione espressioni dei racconti letti. i personaggi incontrati, assegniamo a
e suspense A questo punto, confrontiamo due ciascun gruppo la lettura di un brano
Analizziamo ora la seconda tipologia: tipi diversi di linguaggio, analizzando con un protagonista, ad esempio Hol-
il giallo d’azione. Scegliamo anche il genere giallo nella narrativa e nel mes, Miss Marple, Poirot, Montalbano,
questa volta di partire da uno o due cinema. Proponiamo la visione di un Padre Brown... Dalla lettura, gli alunni
brani esemplificativi come ad esem- classico della cinematografia, poco devono estrapolare le caratteristiche
pio quelli di Rex Stout o Edward S. Aa- frequentato dai ragazzi: La finestra sul del personaggio, compilando sul qua-
rons. L’obiettivo è di rilevare i luoghi e cortile di Alfred Hitchcock e soffermia- derno la sua carta d'identità, secondo
i tempi in cui si svolge la trama, di evi- moci sulle tecniche cinematografiche la seguente traccia:
denziare le sequenze descrittive e sot- (inquadrature, movimenti della mac-
tolineare quelle in cui si sono sentiti china da presa, accompagnamento
maggiormente “con il fiato sospeso”. sonoro, ecc.) con le quali il regista Nome:...............................................
Soffermiamoci su alcune tecniche nar- costruisce la suspense o evidenzia i Nazionalità:.......................................
rative impiegate dall’autore per creare colpi di scena. Luogo di residenza:..........................
suspense, quali l’uso degli aggettivi o Un’attività alternativa potrebbe Professione:......................................
dei tempi verbali, la presenza di pa- essere quella di accompagnare la Aiutante/i (se presente):....................
role legate al mondo della criminalità, classe al cinema, alla proiezione Aspetto fisico:...................................
il ritmo rapido del racconto ottenuto del remake di Assassinio sull’Orient Carattere e comportamento:............
Interessi e aspetti particolari:............
Metodo di indagine:..........................

Le informazioni possono essere inte-


grate facendo riferimento alle altre
letture svolte in classe o ad una ri-
cerca su internet. Infine, la carta d'i-
dentità sarà presentata ai compagni
in formato digitale, con un’applica-
zione scelta dai singoli gruppi (po-
trebbe essere una carta d’identità ri-
toccata con Skitch, una presentazione
PowerPoint corredata di immagini, un
video realizzato con Chatter Pix in cui
è l’immagine del personaggio stesso
che si presenta).

Step 5. Tra finzione


e realtà
La letteratura di genere giallo può es-
sere lo spunto per affrontare in classe
discussioni su temi di attualità, intro-

Sd 39 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano

ducendo la tematica della presenza Step 6. Un giallo Step 7. Verifica


della criminalità organizzata nella di classe degli apprendimenti
società. Iniziamo con un racconto di
Come momento conclusivo, sul mo- L’Unità sul giallo viene valutata in iti-
Andrea Camilleri, Il topo assassinato,
dello del divertente racconto di Ste- nere sia per le competenze discipli-
con protagonista Salvo Montalbano,
fano Benni, Priscilla Mapple e il de- nari (stesura dei riassunti, redazione
alle prese con i trafficanti di diamanti
litto della IIC, chiediamo ai ragazzi di degli schemi e delle descrizioni…), che
tra Sicilia e Africa; facciamo notare
creare una produzione scritta di un trasversali, attraverso l’osservazione
come l’ambientazione venga ricostru-
giallo ambientato nella classe, attra- delle attività dei gruppi. Come veri-
ita attraverso una particolare scelta
verso un gioco. Ogni gruppo dovrà fica conclusiva, possiamo prevedere
linguistica di termini ed espressioni
individuare i componenti, e indicare, una produzione scritta, ad esempio
tipiche del dialetto siciliano.
dopo averne discusso assieme: fornendo tre possibili situazioni o tre
In seguito, passiamo ad una lettura
1. Investigatore; incipit da sviluppare come giallo d’a-
che trascende il genere giallo: Il giorno
2. Colpevole; zione o ad enigma, oppure una prova
della civetta di Leonardo Sciascia, di
3. Vittima; di comprensione, strutturata per fa-
cui proponiamo le fulminanti pagine
4. Arma; sce di livello, che prenda in esame gli
introduttive relative al delitto dell’au-
5. Movente del delitto; facendo rife- aspetti analizzati nell’Unità a livello di
tobus e alle prime immediate indagini
rimento a personaggi e situazione struttura, personaggi e stile.
dei carabinieri. Riflettiamo insieme ai
ragazzi sull’omertà che spinge i per- della classe1.
sonaggi a negare di aver assistito Su un foglio a parte sarà scritta una
alla scena del delitto; facciamo no- breve sintesi della trama del racconto
tare lo stile asciutto e il ritmo rapido ideato. In seguito, i gruppi si scambie-
che rende realistica la narrazione. ranno i fogli con i dati e ciascuno di
Possiamo poi chiedere di svolgere a essi stenderà un racconto giallo a par-
casa una ricerca sulla mafia, a par- tire dagli spunti forniti dai compagni.
tire, ad esempio, dal fatto di cronaca Alla fine, si confronteranno analo-
a cui Sciascia si ispirò per scrivere gie e differenze (ad esempio, rela- 1 Per differenti modalità di struttura
il romanzo, da articoli di giornale o tivamente alla dinamica, al metodo dell’apprendimento cooperativo, cfr.
analizzando le origini del fenomeno di indagine seguito, ecc.) tra i testi E. Sitta, Apprendimento cooperativo,
Torino, Il capitello, 2016, pp. 17-23.
in collegamento con Storia. ideati e quelli scritti.

Sd 40 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Italiano L2
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Insegnare e imparare Paolo Nitti

il lessico Docente di Linguistica italiana,


Università di Verona

Introduzione dal lessico e inserirlo all’interno di


una grammatica1.
L’insieme delle parole di una lingua L’esposizione all’input, per quanto
costituisce un repertorio molto ampio concerne l’acquisizione del lessico,
e in continua evoluzione. risulta parimenti importante rispetto
Al fine di indagare la natura del agli altri livelli di analisi della lingua:
lessico, occorrerebbe attrezzarsi la fonologia e la morfosintassi, ed è
in merito ad alcuni strumenti un fattore significativo per i corsi di
connessi con l’analisi e con la de- lingua, soprattutto all’estero, laddove
scrizione dei fenomeni lessicali; manca la pratica linguistica all’interno
esso, infatti, cambia a seconda del contesto di vita degli apprendenti.
delle specificità sociolinguistiche L’input lessicale può essere esplicito
(porzioni di territorio, registro, comu- o incidentale; una buona parte delle
nità di parlanti, momenti storici, mezzi parole che un corsista di italiano L2
per la comunicazione); è soggetto, Dal punto di vista della descrizione
acquisisce, sono attribuibili alla realtà
inoltre, ai fenomeni di contatto con della lingua, bisogna distinguere il
extrascolastica.
altre lingue (calchi, prestiti), ai pro- lessico dal vocabolario, in quanto
La ridondanza dell’input, in particolare
cessi di perdita, di recupero e di inno- quest’ultimo riguarda un settore spe-
la ripetizione e la riproposizione delle
vazione (neologismi), configurandosi cifico del lessico.
unità lessicali, aiuterebbe i meccanismi
come settore della lingua in continua La parola “vocabolario” rimanda al co-
deputati alla fissazione delle forme
evoluzione e dinamismo. dice per la consultazione in cui sono
linguistiche e concorrerebbe a trasfor-
inserite le unità lessicali rispetto ad
mare la competenza passiva in attiva.
alcune flessioni paradigmatiche, con-
La lessicologia Quando si insegna una lingua, occorre
tribuendo a delineare un’ambiguità
La parola “lessico” deriva dal greco e presentare sempre il lessico all’in-
terminologica rispetto agli studi in
indica l’insieme delle parole e delle terno di un contesto. Il lessico situato
lessicologia e in lessicografia.
espressioni di una lingua. in un ambiente permette ai corsisti di
È opinione comune che il lessico e la
La disciplina che si occupa del lessico collegare le unità lessicali ai loro con-
grammatica costituiscano due universi
è la lessicologia. Gli studi lessicologici testi di riferimento, cogliendo le pa-
distinti; se i segni grammaticali sono
riguardano essenzialmente la dimen- role nella loro dimensione dinamica,
di numero definito e tendono, salvo
sione grammaticale, la semantica e la in rapporto alla collocazione.
rare eccezioni, a non aumentare, quelli
pragmatica. Conoscere una parola, infatti, non
lessicali si espandono costantemente.
Le unità lessicali sono incardinate in significa solamente saperla definire,
I due sistemi non devono essere letti
diversi insiemi: il lessico comune rap- ma vuol dire apprezzarne la conno-
come settori distinti, ma come ele-
presenta il repertorio posseduto da tazione, il valore socio-culturale, le
menti sinergici appartenenti al ma-
tutti i parlanti di una lingua. implicazioni psico-affettive e le moda-
crosistema della lingua.
Alcuni elementi lessicali, invece, sono lità di connessione con le altre parole,
posseduti da una sfera maggiormente all’interno di sintagmi e di frasi.
L’importanza
ristretta di parlanti; le varietà formali I costituenti del lessico di una lingua
del contesto
di una lingua o i tecnoletti – linguaggi sono le unità lessicali, le parole; in
settoriali di comunità scientifico-pro- Lo studioso Lewis sostiene che la lin- glottodidattica si è soliti distinguere
fessionali – rappresentano un esem- gua non è grammatica lessicalizzata,
pio delle possibilità riguardo al les- ma lessico grammaticalizzato; per im-
sico di una lingua. parare la lingua occorrerebbe partire 1 Cfr. Lewis 1997.

Sd 41 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Italiano L2
sintagmi che rimandano a un signifi- Secondo Nation2, un elemento del les-
cato ulteriore rispetto alla somma dei sico può essere analizzato per forma
significati dei costituenti: ad esempio, (orale, scritta, restituita, trasmessa), per
l’espressione “pecora nera”, in ita- posizione (sintassi, collocazione), per
liano, significa molto di più della pura funzione (frequenza e contesti d’uso) e
descrizione del colore dell’animale. per significato (denotazione e connota-
Alcune unità lessicali superiori sono zione), e l’analisi è utile per le possibili
molto frequenti nella lingua e devono implicazioni in glottodidattica.
essere insegnate presto, in relazione Il primo fattore da considerare per
all’evoluzione delle interlingue degli l’insegnamento del lessico riguarda,
studenti o alla progressione di una come esplicitato, la conoscenza e la
lingua madre. riflessione sulla natura delle forme
tra lessico attivo, ossia le parole che
Comprendere un’unità lessicale supe- linguistiche; successivamente occorre
un parlante utilizza all’interno di una
riore significa andare oltre alla dimen- confrontarsi con il sillabo del corso,
produzione orale o scritta, e lessico
sione denotativa, oltre al significato indagando le aree lessicali da trat-
passivo, le parole che sono ricono-
letterale dei termini e comprendere, tare a lezione, compatibili con il li-
sciute e comprese.
attraverso processi di simbolizzazione vello dell’interlingua dei corsisti e con
La competenza passiva di un parlante
e di metaforizzazione, significati più la natura del sillabo: la didattica per
è, di norma, molto più estesa di quella
profondi. task, ad esempio, prevede la proposta
attiva: si utilizzano meno parole di
Per quanto concerne le relazioni pa- di compiti comunicativi e il lessico ri-
quante se ne capiscano.
radigmatiche è possibile osservare al- guarderà le situazioni di riferimento,
Ci sono svariate ragioni per le quali
cuni fenomeni e meccanismi lessicali: mentre la didattica per aree lessicali si
non si utilizza una parola: può acca-
la sinonimia, ovvero la relazione che occuperà di alcuni settori del lessico, a
dere che l’uso sia vetusto o obsoleto,
unisce due o più unità che abbiano seconda della scansione temporale e
che la parola sia confinata in un am-
lo stesso significato e che siano in- dell’apprendimento dei corsisti.
bito microlinguistico specialistico,
terscambiabili rispetto a un certo nu- Prima di proporre il lessico a lezione è
che sia poco spendibile per ragioni
mero di contesti; l’antonimia, la rela- necessario studiarlo, analizzarlo scien-
legate alla diatopia, oppure che il si-
zione di senso tra significati contrari, tificamente, in modo da predisporre
gnificato sia in parte oscuro o incerto.
graduale o totale; l’iperonimia e l’ipo- un intervento efficace; i due parametri
I parlanti, soprattutto se adolescenti
nimia, il rapporto di inclusione di un maggiormente diffusi per la selezione
o adulti, possono risentire del filtro
termine all’interno di un insieme più riguardano la necessità e l’interesse
affettivo e temere di non utilizzare
grande (“gatto” è iponimo di “felino”, rispetto ai corsisti. La necessità con-
bene un termine, sia per questioni
“felino” è iperonimo di “gatto”); la me- cerne la preparazione lessicale per
legate alla pronuncia o alla scrittura
ronimia, la relazione di senso che lega aree, comune a tutti i corsisti di un
che per paura di non collocarlo bene
un’unità lessicale a un insieme di cui determinato livello di lingua, mentre
all’interno di una frase, sul piano se-
fa parte (“manubrio” è meronimo di l’interesse riguarda le caratteristiche
mantico o grammaticale.
“bicicletta”); l’enantiosemia, la possi- di un gruppo classe definito.
È possibile affermare che un individuo
bilità che ha un termine di significare
conosca una parola solamente nel mo-
mento in cui è in grado di collocarla
anche il suo opposto (“feriale” signi- La frequenza
fica “festivo” e “lavorativo”).
con gli altri elementi della lingua; in L’identificazione delle forme da pro-
In merito alle relazioni sintagmatiche,
questo modo la conoscenza non è li- porre deve avvenire in base al conte-
il lessico si collega ad altre unità per
mitata al significato denotativo, alla sto d’uso, alla situazione comunica-
mezzo della collocazione – relazione di
descrizione dei significati letterali, ma tiva, alla frequenza delle parole e al
senso che si instaura quando le unità
assume un valore ben più profondo. livello dell’interlingua degli studenti.
compaiono regolarmente insieme.
Rispetto alla frequenza, bisogna
La collocazione può essere più o meno
Unità e meccanismi confrontarsi con gli studi sull’occor-
rigida e può subire alcuni processi di
lessicali metaforizzazione, configurando i sin-
renza delle parole, esaminando se
una parola è molto frequente o poco
Un altro elemento che amplifica la dif- tagmi come unità lessicali superiori.
utilizzata; sono disponibili diversi vo-
ficoltà dell’insegnamento del lessico La linguistica descrittiva è utile per-
cabolari di frequenza, uno dei più co-
è rappresentato dalle unità lessicali ché permette di comprendere che il
superiori e dai meccanismi lessicali. lessico rappresenta un fenomeno lin-
Le unità lessicali superiori sono dei guistico complesso. 2 Cfr. Nation 2001.

Sd 42 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Italiano L2
muni riguarda gli studi del linguista sizioni psico-affettive dei corsisti.
De Mauro ed è consultabile gratuita- Nel corso dei primi momenti di svi-
mente su internet. luppo di un’interlingua, il lessico è
Le parole sono suddivise in diversi acquisito per mezzo della traduzione
gruppi relativi alle occorrenze: le e per il confronto con la lingua ma-
parole fondamentali rappresentano dre dei corsisti; questa caratteristica
quasi il 90% di quello che si legge, che è importante ai fini didattici, perché
si scrive, che si dice e che si ascolta, emerge chiaramente il riferimento ai
molte sono parole “vuote” di natura significati del mondo esterno; asso-
prettamente grammaticale (“ il”, “per”, ciare il lessico alle situazioni comu-
“come”), le parole ad alto uso sono nicative e alle immagini dei referenti
frequenti, ma meno delle fondamen- sul piano del significato aiuta i corsisti
tali, il 6-7% delle occorrenze; le parole nel corso dell’avanzamento progres-
ad alta disponibilità sono indispen- sivo delle interlingue.
sabili per la comunicazione, sebbene Una strategia per l’insegnamento del
meno utilizzate delle prime due cate- lessico riguarda la ludolinguistica, la
gorie. Le parole fondamentali, ad alto possibilità di giocare con la lingua,
uso e ad alta disponibilità rappresen- servendosi dell’enigmistica e sfrut- Conclusione
tano il lessico comune di una lingua, tando la competizione positiva tra i L’insegnamento del lessico è proba-
circa 7mila parole. gruppi di studenti. L’uso della didat- bilmente uno degli aspetti maggior-
Bisogna constatare che gli studi sulla tica ludica rischia di allontanare le mente complessi della glottodidattica,
frequenza riguardano la lingua nella forme linguistiche dal loro contesto ma riguarda uno dei nuclei fondanti
sua totalità e i corpora di riferimento ed è opportuno considerare i mo- della disciplina, in quanto la lingua è
sono molto estesi; è possibile, quindi, menti ludici come significativi per la costituita essenzialmente dalle parole
che un’occorrenza sia poco frequente motivazione e per la fissazione delle e la competenza lessicale è un fattore
in linea di principio, ma non lo sia in forme, sempre all’interno di una di- significativo della competenza lingui-
un contesto specifico (la parola “bi- mensione situazionale. stica di un parlante. In una lezione
dello” è abbastanza frequente nella Gli esercizi di collegamento, di asso- di lingua, ogni momento è utile per
lingua, ma lo è molto di più all’in- ciazione e di relazione fra una parola l’apprendimento e per l’insegnamento
terno del contesto scolastico). Ai fini e l’insieme sovraordinato o l’antonimo del lessico, e la consapevolezza della
di una didattica efficace, occorre ri- non sono molto spendibili in termini complessità della dimensione lessi-
ferirsi agli studi in campo linguistico, di atti linguistici in situazione, ma cale è utile al docente per proporre
preparandosi sulla descrizione della sono divertenti e utili per fissare le una didattica scientifica, in linea con
lingua, sulla comprensione degli usi, forme, contribuendo a variare le pra- l’evoluzione naturale delle interlingue
sulle dinamiche frequenziali, ma è tiche di esercizio. dei corsisti.
necessario anche operare previsioni
sulla base del contesto e delle carat-
teristiche degli studenti. Un corso di
lingua seconda per avvocati, anche di Bibliografia
livello molto basso, dovrà considerare • Corda A., Marello C., Lessico. Insegnarlo e impararlo, Guerra Edizioni, Perugia 2004.
alcuni termini specialistici, relativi alla • Jezek E., Lessico. Classi di parole, strutture, combinazioni, Il Mulino, Bologna 2011.
microlingua legale, poco frequenti e • Lewis M. (a cura di), Implementing the Lexical Approach, Language Teaching
certamente lontani dall’uso comune, Publications, Hove, England 1997.
ma indispensabili per il contesto di • Nation I. S. P., Learning Vocabulary in Another Language, Cambridge University
vita degli studenti. Press, Cambridge 2001.
Prima di un’attività pratica, occorre • Nitti P., Insegnare il lessico dell’arte e della rappresentazione in Scuola e Didattica
preparare la classe, introducendo il vol. 3, pp. 47-55, La Scuola, Brescia 2014.
lessico all’interno degli atti linguistici • Nitti P., La collocazione della paura, uno studio sul lessico, Griseldaonline,
rivolti all’attività, motivando gli stu- Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica dell’Alma Mater Studiorum
denti e lavorando sul clima; l’apprendi- Università di Bologna, Bologna 2015.
mento del lessico e delle altre strutture • Nitti P., I cambiamenti in atto nella lingua usata a scuola, La ricerca, 11, pp. 24-27,
linguistiche non è mai automatico e Torino 2016.
dipende dall’attenzione e dalle dispo-

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Inglese
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Show and Tell:


using demonstrations in EFL Caterina Pavesi

Docente di lingua Inglese


scuola Secondaria di I grado “Falck”, Milano

Being able to speak in front of the


class in English is an important skill,
but it is a challenge for many students.
Why not use class presentations and
demonstrations to practice it? In the
United States and other English-
speaking countries, “Show and Tell”
is a common classroom activity used
precisely for this purpose and it can
be easily adapted to EFL contexts.

What is “Show
and Tell”?
“Show and Tell” is an individual
speaking task that lasts two to three
minutes. During “Show and Tell”,
learners show their classmates an
object or a picture they bring from A well-balanced
home, talk about it and explain why it language course to deeper learning and competence
is important to them. The classmates development. Among the activities
listen to the presentation and, at the According to Nation and Newton that can be used to produce
end, ask questions. “Show and Tell” (2009) the four elements of a well- meaning-focused spoken output are
can be used from primary school balanced language course are: conversations, speeches, lectures, and
onwards by increasing task length 1) meaning-focused input, or learning storytelling.
and output complexity as the grades through listening and reading by Nation and Newton (2009) identify the
get higher. In ESL and EFL contexts focusing on the message; basic principles of meaning-focused
it is sometimes used in primary 2) meaning-focused output, or output:
school immersion courses and in learning through speaking and 1) learners talk about something that
bilingual schools where activities writing by focusing on the message is largely familiar to them;
and methodology are borrowed from and on communication; 2) their main goal is to convey the
English speaking countries. 3) language-focused learning, or message;
According to some US primary deliberate attention to and practice 3) they are familiar with most of the
teachers, in recent years, curriculum of lexis and structures; language they have to use;
requirements and standardized testing 4) fluency development in the four 4) they can use communication
have left very little time for “Show and skills. strategies, dictionaries and
Tell”. Despite this, many teachers are Learners need to be exposed to all previous input to make up for any
still using it because they consider it the four elements in order to develop language gaps;
a great opportunity for students to language competence. 5) they are given a lot of opportunities
practice fundamental communication for production.
skills such as speaking clearly and Principles of meaning- Meaning-focused spoken productions
in full sentences, guiding listeners focused output are pre-prepared (often in writing),
to important ideas, creating logical Second language acquisition rehearsed with a partner, and then
sequences, describing people and research indicates that using practiced in small groups before being
places and speaking in front of others. language productively is conductive presented to the class.

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Inglese
consuming than practice exercises, as How to set up “Show
all the students in the class present and Tell” activities
their topic for 2 or 3 minutes. However,
When a teacher asks students to bring
meaningful language production
an object or a picture into class and
is worth the time investment, as
talk about it, the output produced will
it contributes to the development
generally be of two types:
of learners’ listening and speaking
1) descriptive or 2) narrative.
skills, and provides practice in cross-
In the first type of output the learner
curricular skills.
shows, describes and explains the use
Among possible gains from a “show of the object. In the second type, the
and tell” demonstration activity at learner tells the story of the object
Lower Secondary level, we can list: or of the picture. The two types of
• learning to speak and introduce output can be combined in the same
oneself to an audience; “Show and Tell” session. In second
• learning to listen and be an and third year, in fact, the student
audience; can both describe and tell the story
• learning to ask questions; of the object or picture he/she has
• practicing storytelling and decided to share with the class. The
developing creativity; story can be the learner’s personal
• learning and using descriptive story or that of a fictional character,
Why is it useful in language; such as a person on a magazine cover
lower secondary school? • increasing self-confidence. or a character from a book or a movie.
Last, but not least, a “Show and The main aim of the activity does
In Lower Secondary school, a
Tell” activity gives students in the not change: learners talk in front of
considerable amount of time of the
class a chance to see what language the class and share their ideas and
EFL lesson is spent doing controlled
competence looks like and to show experiences.
practice, which involves exercises
what they can do with the language In order to set up an effective “Show
generally using language out of
they are learning. and Tell” session, students should
context which are not very motivating
or engaging because, in most cases,
they lack authenticity.
Authentic and meaningful use of the
language, on the other hand, brings
with it an active involvement in the
task that generally results in increased
motivation and participation in class
activities. In addition, students are
engaged in real communication: they
are producing language and actively
listening to the language produced by
others.
“Show and Tell” is a perfect activity for
creating meaning-focused speaking
output, it engages students in real
communication and it is personal
and meaningful. Moreover, it can be
exploited at all levels. Toward the end
of the third year, for example, a “Show
and Tell” session can help students
prepare for their oral exam in an
authentic and engaging way.
Admittedly, this activity is more time-

Sd 45 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Inglese
know exactly what they are expected and connections made by students
to do and how to prepare for it. In listening to the presentations as
order to clarify expected performance they contribute to the success of
and decrease performance anxiety, the activity. It is also a good idea to
teachers can employ modeling. video record the presentations so
Modeling means giving students an that they can be watched again and
example for imitation or emulation. discussed with the students after the
Teachers can show the class a “Show assessment. The added advantage of
and Tell” video (there are plenty of video recording is that you can watch
examples on YouTube), or model it again and most students really
the activity him/herself, using the enjoy seeing themselves.
language and structures that learners
for rehearsing and listening to all the
will be asked to produce.
presentations. If the teacher wants to
SHOW AND TELL 1:
In my experience, when the teacher My Favorite Sport
have a collective feedback session, a
models the activity, student Rubric
further lesson may be necessary.
motivation increases. Firstly, because Bring to school an object or a piece
whenever the teacher shares a of clothing that you use when you
personal story with the class, the
Assessment
do your favorite sport. You will talk
result is a precious moment of real During a “Show and Tell” activity the
about it for 1 minute. If you don’t have
communication. Secondly, because teacher can assess content, language
a favorite sport, you can bring your
students always appreciate it when and performance by focusing on the
preferred game.
the teacher does what they are asked following criteria:
Preparation & Useful language
to do. In a way, it makes school work • student introduction, i.e. how the
The preparation phase is extremely
more “democratic”. student introduces himself and the
important. Students should be
The teacher should also model the topic;
given the vocabulary they need. The
audience, showing how to respond, • topic development, i.e. if the
following handout covers most sports
how to ask questions and how not student exploits the topic to its full
that are popular among teenagers.
to respond to a presentation, so that potential;
Teachers might want to do a short
everyone gets the chance of speaking • language produced, i.e. if the
survey in their class and find any
with a supportive and interested student uses the required structures
sports that are missing to be included
audience. With the right atmosphere and vocabulary. Learners should
in column 9.
and an interested audience, even the be informed beforehand of what
least self-confident students will be structures and vocabulary they will
happy to carry out the task. be required to produce, for instance
the use of descriptive vocabulary
Timing and the simple present or the use
of past verb forms and expressions
A student’s “Show and Tell” lasts
to talk about the past;
between 1 and 3 minutes, depending
• fluency, i.e. how smoothly and easily
on the language level. A1 students can
the student speaks; and
speak for one minute, while A2-B1
• pronunciation of keywords and
students can speak for two or three
basic vocabulary.
minutes. In my experience, most third
Assessment also involves the
year students can speak for three
audience. To assess the audience, the
minutes about a topic of their choice.
teacher makes a note of questions
If the students do not manage to fill
the time, they can answer questions
from their classmates to fill up the
missing seconds.
With 20 to 25 students, the “Show
and Tell” should take up about three
lessons. The first lesson will be used
for preparation and the following two

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Inglese

Put the names of the sports in the column that contains the gear we use in that sport.
Sports: football/soccer, basketball, swimming, ballet, gymnastics, ice hockey, rugby, ping pong, ________.
1_Football 2_______ 3______ 4_______ 5_______ 6_______ 7_______ 8_______ 9______
/ Soccer_
Soccer Helmet Rackets Ball Ribbon Goggles Ballet Rugby
boots skates balls shorts leotard swimsuit shoes boots
jersey and shin pads net shirt acrobatic swim cap tutu head
shorts stick table hoop shoes flip flops tights guard
shin gloves sneakers pointe t-shirt
guards pants shoes shorts
soccer ball puck ball
keeper
loves

KEY: 2-icehockey / 3-ping pong / 4-basketball / 5-gymnastics / 6-swimming / 7-ballet / 8-rugby / 9-_____

Once learners know the name of the SHOW AND TELL 2: Useful vocabulary to review before the
object or piece of clothing they can A Family Photo activity is words for family members,
prepare their talk, they can focus on family pets, family occasions and so
Rubric
description and use it? At lower levels, on. In terms of grammar, students will
Bring to school an old photo of you
they can also use mime and gesture use the structures “there is / there
with your family. You will talk about
to show their classmates how the are” and regular and irregular past
the photo for 1-2 minutes. You will say
gear is used or worn. In order to fill forms.
who the people in the photo are and
one minute, they can include some Other topics that can be exploited
tell the class about when and where
information about their sport: when using family photos are “a great
the photo was taken.
they do it, how often, where, what they holiday” or “the best Christmas”.
are learning at the moment, why they
Preparation & Useful language
like it and so on. Although they will Presentation
Over the years, I’ve found this
surely be familiar with the language
particular “Show and Tell” very useful The presentation phase should be
used to answer these questions, it
to get students talking and practicing about 2 minutes. This is an average, as
is always best to review it with them
the past tenses. Ask the students to there will be some students who will
before the presentations start. Useful
bring the photo to school, so that you speak for longer, but other students
vocabulary in this context will be:
can look at them together and prepare will find it hard to fill the allotted time
practice, sport center, gym, to be
the activity in class. Students will and will need encouragement and
good at, etc. Essential grammar for
practice it in pairs or in groups before questions from the audience.
this particular topic will be: the simple
they speak in front of the class.
present, present continuous and the
use of adverbs of frequency.
Answer the questions below about your
family picture:
Presentation Questions:
On the web you can watch the video Who is in the picture?
of a Show and Tell activity in a When was the picture taken?
Spanish EFL classroom. Miguel talks Who took the picture?
about his beloved sports and shows Where were you?
his classmates a tennis racket and What were you doing?
a soccer ball. He also uses the IWB What happened before? What happened
to show photos of his favorite tennis after?
and football champions and photos ...
of himself playing his favorite sports.
At the end of his short presentation
(about 2 minutes) his classmates ask
him some questions.

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Inglese
Presentation
Presentations should last between 2
and 3 minutes. Students could use the
IWB to show personal photos or any
other visual they want to incorporate
in their talk, alternatively, they could
print them and show the printouts to
the class.
Another “Show and Tell” topic I have
tried is “My Mobile Phone”. Students
normally have a lot to say about it.
However, not all schools allow mobile
phones into class. If your school
is an exception, this topic is highly
recommended.

SHOW AND TELL 3: sights and places to visit for tourists.


Conclusions
My City It is important to personalize this
topic, so that it does not turn into When students are engaged in
Rubric meaningful language production
memorizing and repeating facts about
Bring to class an object or a photo that about a personal topic, the teacher
the geography or the sights of the city
represents your city or (your country) can step aside and let them be the
or country chosen. This can be done
and speak about it for 2 to 3 minutes. protagonists of their learning. The
by including in the rubric the following
personal questions: teacher can stop being “the sage on
Preparation and useful language the stage” and finally become “the
This example of “Show and Tell” can guide on the side”, or, in the case of
incorporate some CLIL elements, if the Why do you love/hate your city?
“Show and Tell” in the audience. In
class has done geography in English. Which sound, smell or flavor represents
these precious moments, a teacher
Students can describe any aspect of your city?
What is the most beautiful or relaxing can learn something about his or
their city or country, the more creative her students, about what they like
place in your city?
the better. In terms of grammar and and what they are interested in. The
What area in your city would you like to
structures, they can be asked to use teacher can also assess their learning
change? Why?
comparative and superlative forms process and find their strengths and
Where did you go when you were a
of adjectives to compare their city or weaknesses. The activity will give
child?
country to another (London or the UK, teachers information about where

for example), or talk about the best they are and what they still need to
work on in order to progress to the
next stage of learning. After listening
to their talks, teachers will be able to
incorporate their linguistic needs in
future lessons and personalize both
teaching and learning.

Bibliography
• Nation, I.S.P. and Newton, J.
(2009) Teaching ESL/EFL Listening
and Speaking. Routledge, Taylor &
Francis.

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Francese

Voyager en France: Giovanni Favata

Docente di lingua Francese,

il francese del turismo Università degli Studi di Torino


Politecnico di Torino

Introduzione
La Francia è la prima destinazione tu-
ristica a livello mondiale. Secondo nu-
merose ricerche statistiche, infatti, ogni
anno sono più di 80 milioni i turisti
stranieri che visitano l’Hexagone. Tali
risultati sono stati raggiunti grazie ad
una perfetta organizzazione del settore
turistico da parte del Ministère de l’Eu-
rope et des Affaires Étrangères (MEAE),
che annualmente si impegna sempre
più per promuovere il turismo francese
e per favorire un incremento dell’eco-
nomia del Paese. Trattandosi, dunque,
di un argomento di importanza mon-
diale, è necessario che gli alunni che
studiano la lingua francese siano messi
nelle condizioni di conoscere, almeno a
livello base, il settore turistico francese
e la sua lingua specifica.

Classe prima
La Ville Lumière Obiettivi • Sviluppo di abilità di comprensione della
lingua scritta.
• Sviluppo di competenze metalinguistiche.
Premessa • Iniziazione all’intercomprensione.
Attraverso il testo input proposto, • Iniziazione alla pratica traduttiva.
Une crosière sur la Seine, gli alunni
avranno modo di apprendere alcuni
aspetti della civiltà francese, vale a sono emerse durante il brainstorming. Activités de
dire il turismo culturale e urbano pra- Come esercizi di lavoro sul testo, invece, compréhension
ticato a Parigi, sviluppando al tempo saranno proposte delle attività di in-
Quelle est la Ville Lumière dont on
stesso abilità linguistiche. troduzione all’intercomprensione delle
parle dans le texte?
lingue romanze, nel nostro caso italiano
Dalla lettura del testo, gli alunni rico-
Indicazioni didattiche e francese, e alla pratica traduttiva con
nosceranno che si parla di Parigi. Tut-
l’ausilio del brano e delle strutture lin-
Prima di presentare il testo agli alunni, tavia, il docente può spiegare le mo-
guistiche apprese.
l’insegnante dovrà dedicare qualche tivazioni per le quali la città prende
minuto alla fase di motivazione per Questions à poser : anche questo nome: fu la prima città
far sì che gli alunni siano concentrati ‒ Si je dis «tourisme», à quoi pensez- ad avere nel XVII secolo le vie illumi-
e pronti per svolgere le attività succes- vous? nate, per questioni di sicurezza, e ad
sive. Durante questa prima fase, egli do- ‒ Aimez-vous voyager? Quelles sont essere città dei lumi, vale a dire città
vrà scrivere alla lavagna le parole che vos destinations préférées ? dei philosophes.

Sd 49 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Francese

Une croisière sur la Seine: les la Seine, il faut d’abord réserver grâce au passage de la Monnaie, petit
bateaux-mouches la croisière et après se diriger vers bras de Seine entre l’Île de la Cité et
Bouger dans la Ville Lumière c’est l’embarcadère des bateaux-mouches la Rive Gauche, on peut admirer à
la chose la plus simple au monde. Si qui se trouve près du Pont de l’Alma, nouveau la Cathédrale Notre-Dame
tu veux visiter les monuments de la sur le Port de la Conférence. On part au plus près. La croisière se poursuit
ville, tu peux bien utiliser son vaste de ce point pour remonter le fleuve. successivement le long du Musée
réseau de transports en commun: le La première direction, c’est Notre- d’Orsay et de l’Assemblée Nationale
métro, le bus, le vélo, le funiculaire, Dame de Paris, la cathédrale qui pour arriver à la Tour Eiffel.
le RER, le tramway. Mais si on veut donne son nom à une œuvre littéraire Attention! Au soir, si on veut dîner
vivre une expérience unique, alors du XIX siècle. Après on passe devant dans un bateau-mouche … une tenue
le bateau-mouche, c’est la solution. le Musée du Louvre, devant l’Hôtel correcte est exigée: pas de vêtements
Pour voir les monuments qui côtoient de Ville et La Conciergerie. Ensuite, de sport, tongs, casquettes, shorts.

Exercice
Dites si les affirmations suivantes sont vraies (V) ou fausses (F). V F
Visiter Paris c’est difficile. ¨ ¨
À Paris il y a beaucoup de transports en commun. ¨ ¨
Le long de la Seine on peut admirer beaucoup de monuments. ¨ ¨
Le premier monument rencontré c’est la Tour Eiffel. ¨ ¨
Au soir dans les bateaux-mouches on peut manger en maillot de bain. ¨ ¨

Exercice
Quels sont les moyens de transport nommés dans le texte?
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________

Quelle est l’interdiction que nous trouvons à la fin du texte? Êtes-vous


d’accord?
___________________________________________________________________
___________________________________________________________________

Exercice Coin grammaire 1


Cherchez dans le texte les expressions suivantes. Quelques verbes irréguliers
• È la cosa più semplice al mondo ________________________________________
• Visitare i monumenti della città ________________________________________ PARTIR VOULOIR
• Vivere un’esperienza unica ____________________________________________ Je pars Je veux
• Prenotare la crociera _________________________________________________ Tu pars Tu veux
• Si parte da questo punto ______________________________________________ Il/elle/on part Il/elle/on veut
Nous partons Nous voulons
Exercice Vous partez Vous voulez
Traduisez les phrases suivantes à l’aide de notre texte : Ils/elles partent Il/elles veulent
• Voglio visitare Parigi ________________________________________________
Far notare le Far notare le
• Vogliono vedere i monumenti di Parigi __________________________________ desinenze -s, -t desinenze -x, -t
• Vogliamo vivere a Parigi ______________________________________________ e la caduta della e il cambiamento
• Si può cenare vicino al ponte __________________________________________ t nelle prime due del dittongo eu/
• Si parte dal molo ____________________________________________________ persone. ou.

Conjuguez au présent les verbes entre parenthèses: Coin grammaire 2


• Nous ______ (manger) des gâteaux
• Tu ______ (nager) à la piscine Révision des verbes en -ger
• Elle ______ (voyager) seule Les verbes voyager et bouger se
• Nous ______ (partager) notre goûter conjuguent comme le verbe manger
• Le monde ______ (bouger) Exercice

Sd 50 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Francese

Classe seconda
La France: un vaste territoire
Premessa Indicazioni didattiche
L’Unità di lavoro si basa su un testo Obiettivi • Sviluppo della
Prima della lettura, il docente porrà comprensione della
abbastanza lungo, ma molto scorre-
qualche domanda per sondare le co- lingua scritta.
vole. Il testo input, infatti, presenta
noscenze pregresse degli alunni rela- • Sviluppo della
termini facilmente comprensibili da produzione della lingua
alunni italofoni. Grazie al testo, gli tivamente alla Francia. La condizione
orale.
alunni apprenderanno concetti fon- ideale sarebbe condurre l’intera Unità • Sviluppo delle
damentali della geografia francese, col supporto di una carta geografica competenze lessicali.
collegandoli però all’ambito turistico. della Francia.

Les différentes formes du tourisme a au moins une station balnéaire sûr … le tourisme sportif. Un sport
français réputée. Le long de certains fleuves, aimé des Français est la randonnée:
La France s’étend sur un vaste on peut pratiquer des croisières à rando pédestre, rando VTT, rando à
territoire. Elle possède une ouverture bord d’une pénichette. Sur la Loire, cheval. Une typologie de tourisme qui
par exemple, on peut rester bouche joue un rôle vraiment important est le
maritime sur la Mer du Nord, sur
bée devant la majestuosité de ses tourisme blanc pour ceux qui aiment
l’Océan Atlantique et sur la Mer
châteaux médiévaux. Certaines skier. Sur les Alpes, par exemple, il y a
Méditerranée. Quatre fleuves
localités françaises sont très connues beaucoup de stations de ski. Ce type de
importants traversent son territoire:
pour des raisons religieuses, comme
la Loire (le fleuve le plus long), la tourisme se combine avec le tourisme
Lourdes, le Mont Saint-Michel,
Seine (qui traverse Paris et d’autres sportif et le tourisme montagnard.
certains villages bretons où l’on
grandes villes), la Garonne et le Rhône. Sur les rives des lacs cités et sur leurs
organise des processions appelées
On trouve aussi des lacs importants eaux on pratique du tourisme lacustre
«les pardons», ou encore Saintes
comme les huit Lacs de l’Auvergne dont dont les activités se combinent avec
Maries-de-la-mer où les gitans se
les eaux couvrent des cratères éteints, celles du tourisme fluvial, sportif et
rendent pour leur pèlerinage. Il y a
le Lac Léman où il y a des stations vert. Pour les personnes âgées qui
une forme de tourisme qui concerne
thermales, le Lac du Bourget célébré ont des exigences particulières on
de façon particulière les jeunes: les
dans un poème de Lamartine, poète a la formule tourisme du troisième
séjours linguistiques et le tourisme
romantique, et le Lac d’Annecy. La âge ou tourisme gris. Cette forme de
scolaire. De plus en plus d’étudiants
France est aussi riche de montagnes, tourisme se combine avec le tourisme
le Massif Central, les Alpes, le Jura, les vont en France suivre un cours pour
améliorer leur français ou pour visiter de santé, pratiqué dans les stations
Pyrénées, et de bassins et plaines, le
les villes les plus importantes avec de bien-être comme, par exemple,
Bassin d’Aquitaine, le Bassin Parisien,
leurs professeurs. Dans certaines Quiberon et Roscoff, en Bretagne,
la Plaine des Flandres et la Camargue.
localités on pratique aussi une forme où on pratique la thalassothérapie.
De plus, son territoire est riche de
de tourisme ludique grâce aux parcs Ceux qui se déplacent pour des
villes historiques très importantes
d’attraction, c’est-à-dire un espace raisons économiques et politiques
et d’attraits naturels et culturels
qui contribuent à développer de de divertissement: Disneyland, Parc donnent vie au tourisme d’affaires.
plus en plus le tourisme dans toutes Astérix, Futuroscope, Grand Parc du Pour les amants de la culture, il y a le
ses typologies: balnéaire, culturel, Puy du Fou et Vulcania. Pour ceux qui tourisme culturel qui se combine avec
religieux, de santé, etc. Très souvent, aiment se détendre dans la nature, le tourisme urbain quand on visite les
ces différents types de tourisme se voilà le tourisme vert pratiqué dans grandes villes. La forme de tourisme la
combinent les uns les autres. une ferme, dans des gîtes ruraux, etc. plus célébrée est sans aucun doute le
Le tourisme balnéaire, appelé aussi Cette forme de tourisme est aussi liée tourisme œnogastronomique. Partout,
tourisme bleu ou tourisme littoral, se au tourisme durable dont le but est en France, on trouve des produits
développe le long de ses côtes. Chaque celui de respecter et protéger la nature. alimentaires typiques: des fromages,
région baignée par la mer ou l’Océan Pour les touristes sportifs il y a bien des gâteaux et surtout des vins.

Sd 51 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Francese

Exercice
Vrai (V) ou faux (F)? V F
La France a une ouverture maritime sur l’Océan Pacifique ¨ ¨
Sur les Alpes on pratique du tourisme littoral ¨ ¨
Les pardons sont des manifestations militaires ¨ ¨
Les Français aiment la randonnée ¨ ¨
Les personnes âgées pratiquent seulement du tourisme culturel ¨ ¨

Exercice
Phrase idiomatique.
Que signifie, selon vous, «rester bouche bée» ?
¨ restare a bocca aperta dalla meraviglia
¨ mangiare con la bocca aperta
¨ muovere la bocca per il troppo nervosismo

Exercice
Définitions. Associez avec une flèche la couleur aux phrases de la deuxième
colonne.
Tourisme bleu On va skier à la montagne.
Tourisme blanc Les touristes sont des personnes âgées.
Tourisme vert On va dans les forêts.
Tourisme gris On va à la mer.

Exercice
Insérez les mots en vrac.
Tourisme balnéaire ou littoral: on va à la __________________
Tourisme sportif: on pratique du _________________________
Tourisme religieux: on va dans un _________________ pour prier
Tourisme d’affaires: on voyage pour des raisons _____________
Tourisme durable: on respecte la __________________________
Tourisme culturel: on veut découvrir le _______________ culturel
Tourisme urbain: on visite des ____________________________
Tourisme montagnard: on fait des _________________________
Tourisme fluvial: on va sur les rives d’un ____________________
Tourisme lacustre: on va sur les rives d’un ___________________
[fleuve, escalades, villes, mer, nature, sport, économiques, patrimoine, lac, lieu]

Exercice
Questionnaire.
Quelle est ta typologie de tourisme préférée?
Laquelle tu détestes?
Quelles sont les typologies de tourisme que tu n’as jamais pratiquées?
Donne quelques exemples de typologies de tourisme qui se combinent!

Sd 52 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Francese

Classe terza
Passé, présent, futur...
Obiettivi • Apprendimento integrato di lingua e contenuti
storici.
• Sviluppo dell’abilità di comprensione della lingua
scritta.
• Sviluppo dell’abilità di produzione della lingua
scritta e orale.

CLIL
Histoire du tourisme en France administration nationale touristique
Les premiers touristes étrangers est née en 1910, il s’agit de l’Office
en France étaient des marchands national du tourisme.
qui bougeaient pour vendre leur Pendant la période de l’entre-deux-
marchandise. Les pèlerins aussi, ils guerres, l’État commence à prendre
arrivaient sur le territoire français conscience de la nécessité d’un
pour visiter les lieux religieux comme développement de l’activité touristique.
la cathédrale du Mont Saint-Michel En particulier, en 1936, le président
ou pour commencer l’itinéraire de du Conseil, Léon Blum, chef du Front
Saint Jacques de Compostelle, appelé le Populaire, fait des accords avec la
Chemin Français. Confédération générale du patronat
Au XVIIIe siècle, d’habitude, les français (CGPF) et la Confédération
aristocrates britanniques venaient générale du travail (CGT). Ces accords
passer l’hiver à Nice pour profiter prévoient une augmentation de
de son climat méditerranéen et bien 12% des salaires, l’instauration de
sûr de son panorama. Ils aimaient se la semaines de 40 heures et surtout
Premessa promener le long de la mer et après l’octroi de deux semaines de congés
quelques années, ils ont pris la décision payés. Grâce à ces concessions et à
Prima di iniziare la presente Unità di de faire construire un boulevard. C’est la révolution des transports, il y a
lavoro, è consigliabile svolgere anche le révérend britannique Lewis Way qui eu le développement très rapide du
nella classe terza l’Unità creata per a payé toutes les dépenses du chemin tourisme pour tous et pas seulement
la seconda, in modo che gli alunni qui longe le littoral niçois, appelé la d’une élite aristocratique et financière.
abbiano l’opportunità di conoscere Promenade des Anglais. Ensuite, les La troisième semaine de congés payés
la terminologia specifica del turismo Anglais les plus riches ont commencé à sera accordée aux travailleurs l’année
per poi apprenderne i concetti storici. passer leurs hivers à Nice, enrichissant suivante. La naissance de la classe «
l’économie niçoise. Avec ce boulevard, touriste » (en 1952) et du vol « charter
Indicazioni didattiche la ville commence à recevoir de plus » (en 1954) donne le signal du début
en plus de touristes pendant l’été. Au de la démocratisation du voyage en
Durante lo studio del testo, sebbene
Nord de la France, des médecins ont avion, qui devient la porte d’entrée
i contenuti siano molto importanti, il
compris l’importance de l’eau et de l’air essentielle du tourisme mondial. En
docente dovrà far notare le strutture 1955, la France accueille presque vingt
de la mer pour la santé donc ils créent
linguistiche presenti affinché si svi- des stations balnéaires et thermales sur millions de visiteurs internationaux.
luppino anche le competenze lingui- les littoraux. Le tourisme de montagne Aujourd’hui la France accueille plus
stiche. Sarà cura del docente fare in se développe à l’initiative de sociétés de de 82 millions de touristes étrangers
modo che, alla fine delle attività de- commerçants et d’hôteliers, avec le but par an et c’est la première destination
scritte, gli alunni vengano interrogati de valoriser leurs vallées. La première touristique mondiale.
oralmente sui contenuti appresi.

Sd 53 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Francese

Exercice Coin grammaire 1


Dites si les affirmations suivantes sont vraies ou fausses: V F Italiano Français
Les marchands allaient en France pour leurs pèlerinages ¨ ¨ 1936 Il 1936
Les dépenses pour la Promenade des Anglais ont été payées par un ¨ ¨ Nel 1936 En 1936
homme religieux
De 1940 à 1950 Dal 1940 al 1950
Pendant la première guerre mondiale aux travailleurs on octroie les ¨ ¨
congés payés Coin grammaire 2
Le Front Populaire cherche des employés ¨ ¨ Come si leggono gli anni?
La France est la première destination choisie par les touristes ¨ ¨ Mil neuf cent
étrangers trente-six
1936
Dix-neuf cents
Exercice
trente-six
Réponds aux questions suivantes!
Pourquoi des médecins ont voulu la construction de stations balnéaires et
thermales ? Attention!
Qui a voulu faire développer le tourisme montagnard? Pourquoi? Far notare agli alunni che sebbene
Pourquoi les années 1910 et 1936 sont-elles importantes pour ce qui concerne le 1000 si scriva mille anche in francese,
tourisme? negli anni si utilizza mil. Per il secondo
modo di lettura degli anni, che può
Exercice essere usato dal 1100 sino al 1999,
Ajoutez la préposition correcte et lisez à voix haute gli alunni potrebbero far riferimento
La Révolution Française éclate _____ 1789 all’inglese che usa quasi la stessa regola
Napoléon Bonaparte est parvenu au pouvoir _____ 1799 (divisione dell’anno in due parti). In
____ 1914 ____ 1918 il y a eu le premier conflit mondial francese bisogna specificare che il
Les premiers congés payés ont vu le jour _____ 1936 primo numero (19) è un insieme di
____ 1939 ____ 1945 il y a eu le deuxième conflit mondial secoli e, quindi, si deve aggiungere il
____ 1955 la France accueille beaucoup de touristes numero cents (al plurale).
Nell’esercizio che segue, il docente
Altre attività inviterà gli alunni a leggere ad alta voce
Le attività successive serviranno non soltanto come momento di verifica alla fine gli anni applicando entrambe le regole.
dell’Unità, ma anche come strumenti da utilizzare in sede degli esami conclusivi.

• Organisation du travail
Réalisez une carte conceptuelle sur les contenus du texte étudié.
Créez un lap book en utilisant les contenus du texte étudié.

• Production écrite et orale


Préparez un bref résumé du texte et exposez-le à la classe. Bibliographie
Pourquoi selon vous les étrangers choisissent la France comme leur destination? Balboni P.E. (2008), Le sfide di
Babele. Insegnare le lingue nelle società
complesse, UTET, Torino
Coonan C.M. (2002), La lingua straniera
veicolare, UTET, Torino
Serragiotto G. (2003), C.L.I.L.,
Apprendere insieme una lingua e
contenuti non linguistici, Guerra,
Perugia
Sitographie
http://www.diplomatie.gouv.fr/
http://france.fr/
http://atout-france.fr/

Sd 54 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco

Wie bitte?
Anita Groeger

Idiomatische Wendungen
Docente di lingua Tedesca
Università degli Studi di Genova

Partendo da contesti concreti legati cato tradurre, per lo stretto legame ciale delle espressioni trattate, a una
a vari aspetti, le proposte didattiche con il suo contesto storico-culturale più profonda comprensione del fe-
trattano un argomento molto com- specifico. La didattica al riguardo non nomeno, creando contesti concreti e
plesso: le espressioni idiomatiche, è particolarmente varia; essa si limita proponendo delle attività che variano
cioè espressioni convenzionali il cui spesso a elencare delle espressioni dall’esercizio analitico e autorifles-
significato non è “prevedibile a partire idiomatiche in combinazione a testi sivo, all’esercizio ludico e creativo. Il
dai significati dei suoi componenti”1. da completare con una parte o l’intera percorso didattico punta a un appren-
Nonostante il loro uso frequente ri- espressione e raramente rispecchia le dimento olistico in cui lo studente ac-
mangono un fenomeno linguistico diverse necessità di apprendimento cresce le conoscenze e arricchisce la
difficile da classificare, data la com- degli studenti. sua esperienza mettendo alla prova
presenza di due significati (concreto Le seguenti proposte didattiche mi- le proprie competenze comunicative,
e metaforico), e altrettanto compli- rano, oltre alla conoscenza superfi- cooperative e interculturali.

Classe prima
Herzenssache
Percorso didattico
Partendo dal contesto concreto di una
poesia, la proposta didattica sugge- Finalità • Riconoscere e comprendere varie espressioni idiomatiche.
risce l’argomento dell’espressione • Analizzare e tradurre le espressioni idiomatiche.
• Risolvere dei compiti in cooperative learning.
idiomatica. Gli esercizi comprendono
momenti ludici, che stimolano la cu- Obiettivi • Acquisire il lessico relativo a varie espressioni idiomatiche
riosità e la creatività, e momenti più contenenti la parola Herz.
analitici. La proposta mira a sensibi- • Conoscere la complessità dell’espressione idiomatica
lizzare lo studente alla complessità (significato concreto e metaforico) e la difficoltà nella sua
del fenomeno dotato di doppio signi- traduzione (dal tedesco all’italiano e viceversa).
ficato, concreto e metaforico, e legato • Imparare una poesia tedesca e recitarla con la sua tipica
intonazione.
a un contesto culturale specifico che
rende la sua traduzione particolar-
mente difficile.

Materiale occorrente Cartoncini di si elabora l’attività in più fasi: inizial-


mente l’insegnante recita la poesia Der Fels
vari colori per il lessico, un dizionario
abbinando ad ogni verso un gesto che Heinz Erhardt
e un poster grande per ogni gruppo,
pennarelli di vari colori, nastro ne facilita la comprensione e la me-
morizzazione. Dopo averla ascoltata Wenn dir ein Fels vom Herzen fällt,
adesivo.
so fällt er auf den Fuß dir prompt!
gli studenti si alzano e ripetono, tutti
So ist es nun mal auf der Welt:
insieme, prima i singoli versi, poi tratti
Per attivare sin dall’inizio tutti i sensi, ein Kummer geht, ein Kummer
più lungi fino ad arrivare alla recita-
l’insegnante introduce l’argomento kommt ...
zione dell’intera poesia. È importante
proponendo una breve poesia del po- evidenziare la tipica intonazione con
eta Heinz Erhardt: Der Fels. Al fine di l’accento sintattico (su Fels, Fuß, ist, 1 F. Faloppa, Modi di dire. Tratto da
garantirne la completa comprensione geht, kommt). Enciclopedia Treccani.

Sd 55 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco
Fase di elaborazione Fase di consolidamento terra vicino a una figura – das Herz
L’insegnante appende un grande È volta all’approfondimento del fe- verlieren). Una volta compiuti i disegni
poster sul quale è scritta la poesia nomeno dell’espressione idiomatica. ogni gruppo porta alla lavagna il pro-
e invita gli studenti a sottolineare i Dopo aver diviso gli studenti in gruppi prio poster e la classe indovina quale
vocaboli che non conoscono. Il loro da due, l’insegnante consegna ai ra- espressione idiomatica rappresenta.
significato viene poi scritto su carton- gazzi un Arbeitsblatt (vedi esercizio
cini che gli studenti incollano intorno sottostante), con il compito di colle- Fase di riflessione
al poster. In un secondo momento gare ogni espressione idiomatica alla Si discute sulla difficoltà di traduzione
l’insegnante mette in evidenza il fe- sua corretta spiegazione. Per dare più delle espressioni idiomatiche, a causa
nomeno dell’espressione idiomatica autonomia agli studenti è consiglia- della determinante culturale e storica,
jemandem fällt ein Fels (häufiger: ein bile dotarli di un dizionario. Quando all’origine dell’uso metaforico del lin-
Stein) vom Herzen facendo notare agli tutti i gruppi hanno terminato l’eser- guaggio. Saranno proposti (alla lava-
studenti il doppio significato, cioè cizio si passa alla correzione in classe.
gna o tramite PowerPoint) alcuni mes-
quello concreto (ein Fels fällt auf den
Il secondo lavoro sarà dedicato, sotto saggi scritti da tedeschi che risultano
Fuß) e quello metaforico (ein Fels fällt
forma ludica, all’analisi delle espres- incomprensibili o che creano malin-
vom Herzen), con cui gioca il poeta.
sioni idiomatiche elaborate: gli stu- tesi nella traduzione letterale italiana.
Si ricercano, infine, varianti di tradu-
zione, che variano da soluzioni più denti saranno coinvolti nella prepara- L’insegnante invita gli studenti a rico-
semplici (es. essere sollevati) a quelle zione di un quiz. Ogni gruppo riceverà struire il significato originario. Si for-
più complesse (es. si è levato un peso un poster sul quale fare un disegno mula poi un sms in tedesco in cui si
dal cuore). L’esercizio si conclude con che rappresenti una delle espressioni spiega all’amico come l’espressione
la traduzione completa della poesia. idiomatiche con Herz (es. un cuore per si traduca correttamente in italiano.

Idiomatische Wendungen

Mir fällt ein Stein vom Herzen! Wer hat Anna unglücklich gemacht?
Hand aufs Herz: Lernst du gerne Deutsch? Die zwei verstehen sich sehr gut.
Wer hat Anna das Herz gebrochen? Sag die Wahrheit! Sei ehrlich!
Dem schönen Popstar fliegen alle Herzen zu. Alle lieben ihn. Alle finden ihn super.
Jens und Mira sind ein Herz und eine Seele. Ich bin froh und erleichtert.
Meine Lehrerin hat ein Herz aus Gold. Er ist lieblos. Er fühlt kein Mitleid.
Ich möchte so gern mein Herz verlieren… Das ist sehr, sehr wichtig für mich!
Der Diktator hat ein Herz aus Stein. Sie ist eine sehr liebe, gutmütige Person.
Joachim trägt sein Herz auf den Lippen. Da habe ich plötzlich große Angst!
Da rutscht mir aber das Herz in die Hose! Er redet offen und ehrlich. Er ist aufrichtig.
Die Umwelt schützen - das ist meine Herzenssache! Ich würde mich so gerne verlieben.

Noooo… Domani è già il Ciaoooo! Ieri sono andato a


giorno della tua verifica di fare l’arrampicata in montagna!
tedesco?!... Ti schiaccio i Che adrenalina! Mi è scivolato il
pollici! cuore nei pantaloni… :)
Raffael Andreas

Hallo Raffael,… Hallo Andreas,…

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Tedesco
L’Unità si conclude con un esercizio individuale, Satzpuzzle, che ripropone al-
cune espressioni idiomatiche approfondite durante la lezione.

Satzbausteine…
Nach dieser Nachricht die Daumen alle Herzen zu.
Ich drücke dir fliegen das Herz.
Mein Volontariat fällt mir aber mein Herz?
Harald bricht nur so schnell für deine Prüfung.
Dem schönen Giorgio Martina immer wieder eine Herzenssache. Aufgabe 2: Impara la poesia Der Fels di
Warum verliere ich im Tierheim ist ein Stein vom Herzen. Heinz Erhardt a memoria ed esercitati
a recitarla in classe.

Percorso valutativo I criteri di valutazione terranno conto


La valutazione dell’Unità si può basare Aufgabe 1: Il tuo amico Niels ti ha degli aspetti seguenti: abilità e impe-
su due compiti: scritto un messaggio poco comprensi- gno nella memorizzazione e recita-
• scritto: ripropone un tipo di eser- bile in cui ha tradotto male un’espres- zione di un testo breve già noto allo
cizio già svolto durante la lezione, sione idiomatica. studente, capacità dello studente
cioè la risposta ad un sms poco Rispondi al messaggio: nella comprensione e risoluzione del
comprensibile di un amico che ha problema, abilità nella produzione
utilizzato la traduzione letteraria di di un testo (scritto) comprensibile
Ciao! Ho superato il compito
un’espressione idiomatica; e coerente, quantità e originalità
di italiano! :) Mi cade una roc-
• orale: consiste nel memorizzare e delle informazioni, correttezza for-
cia dal cuore… A presto!
recitare la poesia Der Fels. male e grammaticale.
Niels

Classe seconda
Immer der Nase nach…
Percorso didattico Finalità • Riconoscere e comprendere varie espressioni idiomatiche.
Partendo dal contesto concreto di una • Analizzare e tradurre delle espressioni idiomatiche.
poesia, la proposta didattica ruota in- • Risolvere dei compiti in cooperative learning.
torno all’argomento delle espressioni
Obiettivi • Acquisire il lessico relativo a varie espressioni idiomatiche
idiomatiche affiancando all’approccio contenenti la parola Nase.
ludico una prospettiva analitica. Essa • Conoscere la complessità di espressioni idiomatiche
mira a sottolineare non solo la com- (significato concreto e metaforico) e le varie difficoltà nella
plessità del fenomeno che si manife- loro traduzione (dal tedesco all’italiano e viceversa).
sta nel doppio significato, concreto e • Imparare una poesia tedesca e recitarla con la sua tipica
metaforico, ma anche la sua origine intonazione.
culturale che rende la traduzione par-
ticolarmente difficile. sia del poeta Heinz Erhardt: Die Nase. tratti più lunghi fino alla recitazione
Per garantirne la completa compren- di tutta la poesia.
Materiale occorrente Cartoncini sione si elabora l’esercizio in più fasi:
di vari colori per il lessico, un all’inizio l’insegnante recita la poesia Die Nase
dizionario e un grande poster per evidenziando la tipica intonazione at- Heinz Erhardt
ogni gruppo, pennarelli di vari traverso l’accento sintattico (su Flügel,
colori, nastro adesivo. Nasen-, Fliegen, mehr) e abbinando Wenngleich die Nas’, ob spitz, ob platt,
ad ogni verso un gesto che ne faci- zwei Flügel - Nasenflügel - hat,
Al fine di suscitare l’interesse degli lita la memorizzazione. Dopo averla so hält sie doch nicht viel vom Fliegen;
studenti l’insegnante introduce l’ar- ascoltata gli studenti ripetono, tutti das Laufen scheint ihr mehr zu liegen.
gomento proponendo una breve poe- insieme, prima i singoli versi e poi i

Sd 57 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco
Fase di elaborazione consigliabile concedere l’uso del di-
L’insegnante scrive la poesia alla la- zionario. Quando tutti i gruppi hanno
vagna e invita gli studenti a indicare terminato l’esercizio si passa alla cor-
i vocaboli sconosciuti che saranno rezione in classe. Il secondo compito
sottolineati con colori diversi. Il loro è quello di tradurre le frasi contenenti
significato viene poi scritto dagli stu- le espressioni idiomatiche, trovando
denti su cartoncini del colore corri- sia soluzioni semplici (es. Ich habe
spondente e fissati sul bordo della die Nase voll – Non ho più voglia) sia
lavagna. In un secondo momento l’in- delle espressioni idiomatiche in ita-
segnante fa notare il gioco di parole liano che possano avvicinarsi al signi-
dell’espressione idiomatica die Nase ficato del contesto originale (es. Ho
läuft mettendo in evidenza il doppio le tasche piene). Infine l’insegnante
significato, concreto (Fliegen und invita gli studenti a riflettere sulla dif-
Laufen als Bewegung) e quello me- ficoltà di tradurre le espressioni idio-
taforico (Nasenflügel als biologischer matiche, a causa della determinante
Terminus, das Laufen als Schnupfen). culturale e storica che è all’origine
Infine si ricercano diverse varianti di dell’uso metaforico del linguaggio. gliata dell’espressione idiomatica. I
traduzione, da soluzioni metaforica- disegni saranno appesi sul muro, di-
mente più vicine all’originale (es. ala Fase applicativa scussi, fotografati e poi messi a di-
nasale) a quelle più lontane (es. la Mira a creare, sotto forma ludica e co- sposizione degli studenti. I dialoghi
pinna nasale) e che richiedono più municativa, una prospettiva più ana- corretti dall’insegnante verranno re-
libertà nella traduzione. La fase si litica. L’insegnante consegna agli stu- citati dai gruppi davanti alla classe.
conclude con la traduzione completa denti, divisi in gruppi di tre, un poster
Beispiel Dialog
della poesia. sul quale disegnare una caricatura
che crei un contesto per una delle A: Ciao ragazzi! Avete visto quel film
Fase di consolidamento espressioni idiomatiche con Nase, ieri sera?
Si approfondirà il fenomeno dell’e- giocando con il significato letterale e B: Ciao Andreas. Quale film intendi?
spressione idiomatica attraverso l’e- metaforico (es. “Die Nase brennt.”: un A: Quello con Di Caprio dove lui tira
sempio di alcune frasi con Nase. In naso gigante in fiamme che un pom- il naso a un sacco di persone.
un primo momento l’insegnante con- piere cerca di spegnere). Una volta C: Cos’è che fa?
segna un Arbeitsblatt con il compito compiuti i disegni ogni gruppo ela- A: Fà le truffe, si finge medico e
di collegare delle espressioni idio- bora, sulla base della stessa espres- pilota…
matiche alla corretta spiegazione. Per sione idiomatica, un breve dialogo in B: Ah! Il film Prova a prendermi!
migliorare l’autonomia nell’elabora- lingua italiana tra amici tedeschi e C: Allora il film dove lui prende per il
zione del compito e dare più spazio italiani, che ruota intorno a un ma- naso le persone e la polizia!
alla cooperazione tra gli studenti è linteso a causa di una traduzione sba- A: Sì, esatto!

Idiomatische Wendungen. Finde die richtige Erklärung.

Ich habe die Nase voll vom Lernen. Geh immer gerade aus!
Hatschi!... Meine Nase läuft. Niemand ist frech und respektlos zu mir!
Pauls Nase ist rot und brennt wie Feuer. Er überlistet die Polizei.
Mir tanzt niemand auf der Nase herum! Das Ticket kostet 12 Euro pro Person.
Musst du überall deine Nase hineinstecken? Ich habe keine Lust mehr zu lernen.
Der Dieb führt die Polizisten an der Nase herum. Er hatte einen Misserfolg. Es hat nicht geklappt.
Zum Bahnhof? Immer der Nase nach! Seine Nase tut sehr weh. Die Nase schmerzt.
Der Eintritt kostet 12 Euro pro Nase. Sie ist arrogant, eingebildet und hochnäsig.
Mit seinem Projekt ist Theo auf die Nase gefallen. Ich habe einen starken Schnupfen.
Lisa trägt die Nase hoch. Wir sind die Besten! Wir gewinnen!
Wir haben die Nase vorn! Musst du so extrem neugierig sein?

Sd 58 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco
L’Unità si conclude con un esercizio individuale, Satzpuzzle, che ripropone al-
Ciao! Come va? Io sono un
cune delle espressioni idiomatiche approfondite durante la lezione. po’ stressato. Pensa che i
miei amici mi prendono in
Satzbausteine… giro perché non ho superato
Zum Zoo? Gehen Sie immer der so hoch? l’esame di matematica. La
gente che balla sul mio naso
Pro macht das 7 Euro.
non mi piace proprio. Mi
Warum trägst du eigentlich die Nase läuft und ich muss immer niesen. sa che prenderò qualche
Aua, meine brennt! lezione privata…
E tu? Come stai?
Schluss jetzt! Ich habe die nach!
A presto, Steffen
Ich habe Schnupfen. Meine voll!

Percorso valutativo Aufgabe 1: Impara la poesia Die Nase I criteri di valutazione terranno conto
La valutazione dell’Unità si può basare di Heinz Erhardt a memoria ed eserci- degli aspetti seguenti: abilità e impe-
su un compito orale, cioè la memo- tati a recitarla in classe. gno nella memorizzazione e recita-
rizzazione e recitazione della poesia zione di un testo breve già noto allo
Die Nase, e un breve testo scritto (es. Aufgabe 2: Il tuo amico Steffen ti ha studente, capacità dello studente
un’email) in cui lo studente risponde scritto un’email poco comprensibile nella comprensione e risoluzione del
a un messaggio con un’espressione in cui ha tradotto troppo alla lettera problema, abilità nella produzione
idiomatica tradotta letteralmente che un’espressione idiomatica. di un testo (scritto) comprensibile e
crea un malinteso. coerente, quantità e originalità delle
Rispondi con un’email in cui gli spie- informazioni, correttezza formale e
ghi come si direbbe in italiano. grammaticale.

Classe terza
Erfolgreich im Team
Finalità • Riconoscere e comprendere varie
espressioni idiomatiche.
• Analizzare e descrivere le dinamiche di
un lavoro di gruppo.
• Risolvere un compito in teamwork.

Obiettivi • Acquisire il lessico relativo all’ambito


semantico del team work.
• Approfondire i concetti di Teamarbeit e
Team-Rollen.
• Migliorare le competenze di
comprensione e composizione testuale.
• Migliorare le competenze di autoanalisi.

Percorso didattico
La proposta didattica propone l’argo- produzione testuale e di sperimen-
mento delle espressioni idiomatiche tare concretamente, attraverso la
in un contesto concreto che ruota sfida del marshmallow, le proprie
intorno al concetto del team work1. capacità di cooperazione. Vari mo- 1 Approfondimenti in R. M. Belbin,
Gli studenti avranno l’occasione di menti di riflessione daranno spazio Team Roles At Work, Routledge,
Tayler&Francis, Oxford 2010.
conoscere e applicare varie espres- all’autoanalisi, aspetto cruciale per
R. M. Belbin, Management Teams:
sioni idiomatiche, di approfondire migliorare le proprie competenze co- Why They Succeed Or Fail. Routledge,
le competenze di comprensione e operative. Tayler&Francis, Oxford 2010.

Sd 59 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco

La sfida del marshmallow

In der Schiller-Schule findet heute ein Wettbewerb statt. Maria, Ingrid, Kai und
Oliver sind zusammen in einem Team. Sie wollen gemeinsam gewinnen. Die
schwierige Aufgabe besteht darin, in nur 18 Minuten einen Turm aus Spaghetti zu
bauen. Die Gruppe bekommt 20 Spaghetti, Klebeband, Bindfaden und eine Schere
zum Konstruieren. Ein Marshmallow muss ganz oben auf die Turmspitze. “Ich
drücke uns die Daumen!”, sagt Maria und lacht.
Die Zeit läuft. “Womit fangen wir an?”, fragt Oliver. Maria hat sich gleich einige
Spaghetti genommen und fängt schon mit dem Konstruieren an, während Ingrid
den anderen ihre Ideen erklärt. “Maria, lass lieber mich bauen. Du hast ja zwei
Materiale occorrente 20 spaghetti, linke Hände! Ich kann das besser.”, ruft Kai. Maria ist beleidigt. “Ich habe die
1 marshmallow, 1 metro di nastro ade- Nase voll!”, knurrt sie und wirft die Spaghetti auf den Tisch. Da mischt sich Oliver
sivo, 1 metro di spago, forbici, alcuni ein: “Leute, wir müssen einen kühlen Kopf bewahren! Uns rennt die Zeit davon.”
grandi poster, pennarelli spessi colo- Die anderen stimmen zu. Da hat Ingrid eine zündende Idee. Sie gibt jedem eine
rati, nastro adesivo. Aufgabe: Kai hält die Spaghetti fest, Oliver schneidet Bindfaden und Klebeband
in Stücke, Maria klebt und bindet die Spaghetti aneinander. Und plötzlich geht
Per introdurre l’argomento del team die Arbeit leicht von der Hand. “Warum rührt Ingrid eigentlich keinen Finger?”,
work, in tedesco anche Teamarbeit, in fragt Kai plötzlich. “ Quatsch! Ich stecke dann das Marshmallow oben drauf!”,
antwortet Ingrid lachend. Nun arbeiten alle vier Hand in Hand. Der Turm wird
maniera molto concreta, l’insegnante
stabiler und höher. Dann ist die Zeit um. Die Freunde jubeln: Der Turm steht!
fa vedere un breve filmato, per esem-
pio un Teamwork-Cartoon, che illustra
la collaborazione nel gruppo come completa del testo si svolge attraverso espressioni idiomatiche, trovando
chiave di successo. Assicurandosi una serie di esercizi (vedi pagina suc- sia soluzioni semplici (es. Ich habe
della piena comprensione da parte cessiva), di cui il primo (Esercizio 1) die Nase voll – Mi è passata la
degli studenti, l’insegnante scrive le parte dalle domande legate alle voci voglia) sia delle espressioni idio-
voci interrogative (Fragewörter) cen- interrogative Wer? Wo? Wann? Was? matiche in italiano, che possano
trali alla lavagna – Wer? Wo? Wann? Wie? Warum?, mentre il secondo (Eser- avvicinarsi al significato del con-
Was? Wie? Warum? – al fine di guidare cizio 2) esercizio approfondisce il te- testo originale. Infine, l’insegnante
gli studenti in maniera strutturata nel sto attraverso le domande del tipo ve- invita gli studenti a riflettere sulla
riepilogo del filmato. La fase iniziale ro-falso. Il terzo (Esercizio 3) esercizio difficoltà incontrate nel tradurre le
si conclude con una riflessione sul aiuta a elaborare le espressioni idio- espressioni idiomatiche portando
concetto di teamwork (visualizzando matiche presenti nel testo. Dopo che la loro attenzione sulla determi-
le risposte degli studenti attraverso un sarà corretto, l’insegnante e gli stu- nante culturale e storica all’origine
Assoziogramm). denti traducono le frasi contenenti le dell’uso metaforico del linguaggio.

Fase di elaborazione
Si inizia con la lettura di un testo di
media lunghezza che descrive un la-
voro di gruppo in atto: la Sfida del
marshmallow. Il testo contiene in-
formazioni sul compito da svolgere,
delinea quattro ruoli centrali che ri-
troviamo spesso durante un lavoro di
gruppo (Macher, Ideengeber, Kritiker,
Organisator) ed è caratterizzato da un
linguaggio ricco di espressioni idio-
matiche. Dopo una lettura individuale
del testo, agli studenti viene chiesto di
sottolineare i nuovi vocaboli che sa-
ranno poi spiegati in classe.
Il percorso verso una comprensione

Sd 60 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco
Esercizio 1
Textverstehen. Beantworte die Fragen.
1. Wer nimmt am Wettbewerb teil?
2. Wo findet der Wettbewerb statt?
3. Wann findet der Wettbewerb?
4. Was ist die Aufgabe? Was soll das Team tun?
5. Wie muss das Team den Turm konstruieren?
6. Warum hat das Team Erfolg?

Esercizio 2
Fragen zum Text: richtig oder falsch?
R F
1. Oliver beginnt sofort, den Turm zu konstruieren. ¨ ¨ Fase di lavorazione
Segue una fase di lavoro di gruppo
2. Ingrid hat viele gute Ideen. ¨ ¨
dedicata alla messa in atto della sfida
3. Kai kritisiert Maria. Maria ist dann beleidigt. ¨ ¨ del marshmallow per dare spazio alla
4. Oliver hat die Nase voll. Er will nicht mehr bauen. ¨ ¨ sperimentazione del teamwork e delle
5. Alle übernehmen eine Aufgabe. So funktioniert die Teamarbeit. ¨ ¨ sue dinamiche. Si lavora in gruppi di 4
(massimo 5). Per realizzare una torre
6. Am Ende ist der Turm kaputt. ¨ ¨
nell’arco di 18 minuti, ogni gruppo ha
a disposizione 20 spaghetti, un marsh-
mallow (da mettere in cima alla torre),
un metro di nastro adesivo, un metro
Esercizio 3 di spago e un paio di forbici. Passati i
Idiomatische Wendungen. Finde die richtige Erklärung. 18 minuti, le torri saranno fotografate
Ich drücke uns die Daumen! Wir müssen ruhig bleiben. Keine Panik! e misurate. Vince il gruppo che riesce
a costruire la torre più alta con il mar-
Die Zeit läuft. Du bist so ungeschickt beim Bauen. shmallow in cima.
A questo punto si passa ad una prima
fase di autoanalisi: un breve questio-
Du hast ja zwei linke Hände! Wir haben nicht mehr viel Zeit.
nario guida gli studenti nella rifles-
sione sul proprio comportamento e
Ich habe die Nase voll! Die Arbeit klappt plötzlich sehr gut. ruolo ricoperto all’interno del gruppo.
Il questionario riporta alcune delle
Leute, wir müssen einen kühlen Ich habe keine Lust mehr! espressioni idiomatiche elaborate
Kopf bewahren! precedentemente e servirà succes-
Uns rennt die Zeit davon. Alle arbeiten sehr gut zusammen. sivamente come base per l’elabora-
zione di un breve testo sulle dinami-
che dei singoli gruppi. Dopo essersi
Ingrid hat eine zündende Idee. Der Wettbewerb hat begonnen.
accertato/a della piena comprensione
del lessico del questionario, l’inse-
Plötzlich geht die Arbeit leicht von Ich wünsche uns viel Erfolg! gnante chiede agli studenti di rispon-
der Hand. dere individualmente alle domande e
Ingrid rührt keinen Finger. Sie hat eine geniale Idee. di discutere poi le risposte nel proprio
team. Infine ogni gruppo descrive, at-
traverso un breve testo, la (più o meno
Nun arbeiten alle vier Hand in Hand. Der Wettbewerb ist zu Ende.
facile) cooperazione nel team durante
la precedente sfida. Le descrizioni sa-
Die Zeit ist um. Sie hilft nicht. ranno consegnate all’insegnante per
essere corrette.

Sd 61 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tedesco
Fragebogen zur Teamarbeit Fase di riflessione
1. Hat dein Team einen stabilen Turm gebaut? Ja Nein Per consolidare il concetto di Tea-
marbeit si passa a una seconda fase
2. Ist die Stimmung in deinem Team gut und harmonisch? Ja Nein
di riflessione per approfondire i ruoli
3. Gibt es Streit oder Diskussionen? Ja Nein
emersi durante il teamwork. L’inse-
4. Bewahrst du einen kühlen Kopf? Ja Nein gnante si sofferma in particolare su
5. Kooperieren alle und arbeiten Hand in Hand? Ja Nein quattro ruoli centrali: (1) Macher, ruolo
6. Hat jemand in deinem Team zündende Ideen? Ja Nein dominante e decisionale rappresen-
tato nel testo iniziale da Maria, (2) Ide-
7. Gibt es in deinem Team einen Chef? Ja Nein
engeber, ruolo creativo, ricco di idee
8. Ist dein Team gut organisiert? Ja Nein e soluzioni rappresentato da Ingrid,
9. Ist dein Team sehr chaotisch? Ja Nein (3) Kritiker, ruolo critico e osservatore
10. Macht dir die Teamarbeit Spaß? Ja Nein rappresentato da Kai e (4) Organisa-
tor, ruolo di organizzazione e coordi-
Umfrawge zur Teamarbeit namento rappresentato da Oliver. In
1. Welche Rolle hast du heute in deinem Team gespielt? seguito l’insegnante distribuisce un
Arbeitsblatt con un breve sondaggio,
1.¨ Macher ¨ Ideengeber ¨ Kritiker ¨ Organisator ¨ Andere Rolle
per stimolare la capacità di autoanalisi
2. Wie gut hat die Teamarbeit in deiner Gruppe heute insgesamt funktioniert? degli studenti, che mira ad analizzare
la composizione dei singoli team.
1.¨ super ¨ gut ¨ nicht so gut ¨ schlecht ¨ katastrophal
L’unità si conclude con una riflessione
3. Wie viele verschiedene Team-Rollen gab es heute in deiner Gruppe? dei comportamenti chiave da rispettare
per una cooperazione di successo.
1.¨ nur 1 ¨ 2-3 ¨ alle 4 ¨ mehr als 4
Le proposte degli studenti saranno rac-
4. Wie gut haben die verschiedenen Team-Rollen in deiner Gruppe heute
colte in un Tafelbild e poi rielaborate da-
kooperiert?
gli studenti su un poster che potrà rima-
1.¨ super ¨ gut ¨ nicht so gut ¨ schlecht ¨ katastrophal
nere esposto anche successivamente.

Percorso valutativo
La valutazione potrà basarsi su due
compiti:
• un testo scritto in cui lo studente
descrive e analizza le dinamiche ve-
rificatesi nel proprio team durante
la sfida;
• una breve presentazione orale in
cui spiega il proprio ruolo durante
il lavoro di gruppo.
La valutazione tiene conto della ca-
pacità dello studente nella compren-
sione e risoluzione del problema,
della sua abilità nella produzione di
un testo (scritto e orale) comprensi-
bile e coeso, della quantità e origina-
lità delle informazioni, della corret-
tezza formale e grammaticale.

Sd 62 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Spagnolo

L’uso di materiali
Paolo Nitti

Docente di Lingua spagnola,

audiovisivi a lezione Politecnico di Torino

Introduzione
I contenuti audiovisivi rappresentano
un vantaggio indiscutibile sul piano
motivazionale in merito all’apprendi-
mento delle lingue, perché lo studente
diventa spettatore e non risente delle
ansie che possono scaturire dall’atti-
vità didattica.
Per quanto riguarda la spendibilità
delle sequenze audiovisive all’interno
della lezione, è opportuno valutare
l’insegnamento delle lingue in base ai
contesti comunicativi di riferimento,
a seconda dei livelli e della progres-
sione delle interlingue.
I materiali audiovisivi possono ripro-
durre fedelmente una situazione co-
municativa, rappresentandone con-
Finalità Si propongono alcuni suggerimenti per l’insegnamento testo, interlocutori, frasi e contenuti
della lingua spagnola attraverso la proiezione e potenziali.
l’elaborazione di materiali audio-video. Uno scambio di battute relativo a
un filmato breve può essere reso in
Obiettivi • Saper utilizzare correttamente un contenuto audio-video chiave didattica come pattern comu-
formativi a lezione. nicativo – script, come modello per le
• Conoscere le specificità dei testi audio-video.
pratiche di interazione, attraverso la
• Applicare i materiali audio-video agli argomenti di lingua
spagnola, in maniera graduata rispetto alle interlingue e tecnica del doppiaggio o delle riprese
selezionare contenuti e attività pertinenti. cinematografiche.

Percorso Il contributo propone una riflessione sulle specificità dei Doppiare una scena audio-video e re-
didattico testi audiovisivi per l’insegnamento della lingua spagnola e citare le battute di un film in classe si-
tre modelli di attività per livelli e classi differenti. gnifica ricreare le condizioni del con-
testo comunicativo e interpretare un
Percorso Le attività e gli esercizi di questa proposta non sono ruolo. La decisione dei ruoli, da parte
valutativo pensati per un fine valutativo di tipo complessivo, in quanto del docente, è un aspetto complicato;
l’articolo mira a proporre suggerimenti per l’uso di materiali
molte parti sono comuni all’interno
audiovisivi.
È possibile utilizzare alcuni esercizi come test conclusivi della vita quotidiana, ma difficilmente
per verificare la padronanza delle competenze di lingua spendibili rispetto al proprio futuro
spagnola e l’acquisizione del lessico. (si incontreranno sicuramente com-
Ogni attività prevede momenti di valutazione in itinere messi, dottori, controllori dei biglietti,
collegati al buon andamento operativo e occorrerebbe ma non altrettanto sicuramente si la-
strutturare dei questionari, preferibilmente in forma vorerà in quegli ambiti). Si può richie-
anonima, per accertarsi che il momento formativo sia stato
dere a uno studente di interpretare
significativo e soprattutto piacevole.
un ruolo distante dalla propria realtà

Sd 63 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Spagnolo
soggettiva, purché si faccia a turno, in L’uso più frequente dei contenuti au-
modo che tutti abbiano la possibilità dio-video riguarda la comprensione
di lavorare e di interpretare i ruoli co- delle sequenze, ma all’interno di
muni; dal punto di vista della glottodi- questo articolo si propongono alcune
dattica, è necessario che tutti gli stu- attività che consentono di sviluppare
denti abbiano le stesse possibilità per anche le altre abilità della lingua.
lavorare maggiormente sulla ridon- Il contributo suggerisce attività fi-
danza e sulla fissazione degli input. nalizzate all’uso di contenuti au-
Le attività sui contenuti audio-video diovisivi per lo spagnolo; i docenti
consentono molta libertà riguardo sono liberi di svincolarsi dalla ri-
all’azione didattica e possono risultare partizione in classi prospettata e di
estremamente dispersive se non sono utilizzare i materiali adattandoli
monitorate accuratamente dall’inse- al proprio gruppo di lavoro, ren-
gnante e se i gruppi non sono suddivisi dendo didattico ogni intervento
in maniera chiara rispetto ai ruoli. degli studenti.

Classe prima
Il video a lezione
Attività: dividere in sequenze un video e assegnare i titoli

TRACCIA: Preparad en parejas una se-


cuencia de diez acciones que resumen Obiettivi • Comprensione di un testo audio-video.
el video. • Incremento delle abilità contrastive e ricettive.
• Ampliamento delle strategie personali di riflessione sulla
Una sequenza audio-video deve es- lingua.
sere sempre “didattizzata” e può • Sviluppo delle abilità testuali di carattere riassuntivo.
costituire la fase della globalità di
un’unità di acquisizione per la lingua, Strumenti Dizionario bilingue cartaceo o elettronico per agevolare
rappresentandone il testo di partenza lo svolgimento.
per i momenti analitici successivi.
Tempo 40-60 minuti.
Prima della proiezione, occorrerebbe
esercitare il lessico attraverso una
fase di motivazione preliminare, al
fine di preparare gli studenti alle atti- gruppi, formulandone una, più gene-
vità seguenti. rale, di classe.
Un ulteriore modo per sfruttare l’at-
Un esempio di versione didattica di tività consiste in un’elaborazione in-
contenuti multimediali, lo possiamo dividuale dell’intreccio, chiedendo ai
trovare nel filmato che mostra un dia- ragazzi che cosa farebbero al posto
logo di una coppia al ristorante. del protagonista.
Una volta divisa la classe in piccoli
gruppi, si proietta il video chiedendo
ai ragazzi di riflettere su dieci azioni
che possano descrivere l’intreccio.
Ciascun gruppo redigerà la propria
lista in lingua, servendosi dell’aiuto
dell’insegnante e dell’ausilio di un
vocabolario. Al termine della stesura,
si confronteranno le liste dei diversi

Sd 64 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Spagnolo

Classe seconda

Il doppiaggio di una sequenza


audio-video
Attività: el doblaje
Obiettivi • Interpretazione di un ruolo, sulla base di un copione
TRACCIA: Interpretad de nuevo los comunicativo.
diálogos de las escenas, siguiendo • Incremento delle abilità ricettive e produttive.
las indicaciones de vuestro profesor/ • Ampliamento delle strategie personali di riflessione sulla
vuestra profesora. lingua.

Si proietta in classe una sequenza Strumenti Dizionario bilingue cartaceo o elettronico per agevolare lo
svolgimento.
audio-video legata alla vita comune
e si chiede di ipotizzare uno scambio
Tempo 80 minuti.
comunicativo, in modo da doppiare
la sequenza. Gli studenti, suddivisi in
gruppi di quantità identica ai parte- Le attività possono essere rese più sti- per molte persone e ha bisogno di
cipanti della scena, registreranno la molanti organizzando una gara per il comprare gli ingredienti necessari.
propria interpretazione provando più
doppiaggio migliore. Si propone il filmato, introducendo il
volte, al fine di misurarsi con la ge-
Se si desidera semplificare l’eserci- lessico degli alimenti e dei prodotti
stione dei tempi.
zio, è possibile fornire il copione da tipici spagnoli, menzionati all’interno
La ripetizione della stessa succes-
sione comunicativa aiuta a fissare le riprodurre e lasciare che gli studenti del video.
forme linguistiche. giochino con la prosodia, il ritmo Si divide la classe in gruppi di 5 e si
L’attività di doppiaggio è partico- della sequenza. chiede loro di rappresentare nuo-
larmente complessa e dinamica, e Uno spunto per le attività si può ritro- vamente la scena, basandosi su un
consente di interpretare una scena vare, ad esempio, nei brevi dialoghi menù diverso rispetto a quello del
interattiva, incrementando la compe- tratti dal film Volver di Pedro Almo- video originale.
tenza comunicativa. dóvar. La protagonista deve cucinare

Sd 65 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Spagnolo

Classe terza
Facciamo un film!
Attività: ¡3, 2, 1, Acción!
TRACCIA: En grupos tened que girar
Obiettivi • Raggiungimento di obiettivi funzionali agli atti comunicativi
un video según las indicaciones de
richiesti dal contesto descritto dal docente, all’interno della
vuestro profesor/vuestra profesora. struttura dell’attività.
• Incremento delle abilità ricettive e produttive.
Attraverso l’utilizzo di un dispositivo • Ampliamento delle strategie personali di riflessione sulla lingua.
di registrazione, si chiede agli stu-
denti, divisi in gruppi, di produrre una Strumenti Vocabolario bilingue, cartaceo o elettronico.
sequenza audio-video, che rappre-
senti una scena di vita quotidiana, in Tempo 60-80 minuti.
modo da sfruttare la realtà linguistica.
Le strutture possono essere fornite
prima di avviare l’attività oppure è
possibile che siano gli studenti stessi
a scegliere le forme comunicative, a
seconda del livello e della maturità
linguistica raggiunti.
Le tematiche possono essere selezio-
nate sulla base delle specificità del
corso di lingua e le strutture comunica-
tive, tradotte negli atti linguistici, pos-
sono essere fornite dall’insegnante.
È possibile anche rendere obbligato-
rio l’utilizzo di alcune frasi o parole, in
modo da proporre una competizione
sana tra i gruppi.
Un’altra variante consiste nella co-
struzione di un intero film, affidando
a ogni gruppo una scena specifica e
riconoscendo i protagonisti sulla base
di determinati criteri.
Il prodotto conclusivo può costituire
un elemento del portfolio di classe e
può essere rappresentato come vero
e proprio spettacolo di fine attività.

Bibliografia
• Ballarin E., Materiale audiovisivo e glottodidattica, in Cardona M. (a cura di),
Vedere per capire e parlare, UTET, Novara 2007.
• Ballarin E., Audio e video nel testo multimediale, in Caon F, Serragiotto G. (a
cura di), Tecnologie e didattica delle lingue. Teorie, risorse e sperimentazioni,
UTET, Novara 2012.
• Diana M., Raga M., Cinema e scuola: i film come strumenti di didattica, La Scuola,
Brescia 2002.
• Kaiser M., New Approaches to Exploiting Film in the Foreign Language Classroom,
in “L2 Journal”, 3(2), 2011, pp. 232-249.

Sd 66 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia
“Coppie” storiche in azione Cinzia Cavalli

Docente di Lettere
scuola Secondaria di I grado “Virgilio”, Cremona
Il progetto che vogliamo proporre si
riallaccia, per impostazione, a quelli
dei numeri precedenti, ma presenta
alcune novità. Prima fra tutte, ana-
lizzeremo delle coppie di personaggi Comunicazione • Padroneggiare gli strumenti espressivi ed
nella argomentativi indispensabili per gestire
storici. Spesso, affrontando il pro-
madrelingua l’interazione comunicativa verbale in diversi
gramma di storia nelle varie classi, contesti.
non possiamo parlare di una figura • Produrre testi di vario tipo in relazione a differenti
senza, per forza, spiegare anche l’al- scopi comunicativi.
tra. La lotta per le investiture, per
esempio, culmina nello scontro tra Consapevolezza • Individuare ed utilizzare riferimenti ed elementi
Gregorio VII ed Enrico IV e i loro nomi ed espressione culturali per completare e arricchire il lavoro.
culturale
sono sempre associati nelle varie si-
tuazioni, dalla scomunica all’umilia- Competenza • Utilizzare il computer per reperire, produrre e
zione di Canossa. In secondo luogo, digitale presentare informazioni.
la presentazione dei personaggi verrà
proposta come un racconto arricchito Imparare a • Ricercare e gestire le informazioni.
da elementi biografici e spunti di fan- imparare • Contestualizzare le informazioni provenienti da
tasia. E, per ultimo, proveremo a com- diverse fonti.
• Individuare collegamenti fra le informazioni
pletare il lavoro attraverso approfon-
reperite.
dimenti e spunti interdisciplinari che,
con la dovuta progettazione, potreb-
bero trasformarsi in compiti di realtà.

Classe prima che, nel corso dell’ XI secolo, avevano

Gregorio VII e Enrico IV


cercato di affermarsi l’una sull’altra.
Da una parte c’era Ildebrando di So-
ana, il pontefice che aveva avviato un
articolato programma di riforma della
Chiesa sintetizzato nel Dictatus Papae
Fase 1. Le informazioni stante l’aspetto dimesso, si trattava del 1075, dove si afferma prepoten-
e la periodizzazione di un sovrano, il più potente d’Europa. temente la superiorità del papato su
Potremmo affrontare questo affasci- Enrico IV si era cosparso il capo di qualsiasi autorità temporale; dall’altra,
nante argomento partendo dalla fine cenere e attendeva un segno di be- gli si opponeva Enrico, sovrano del più
e raccontando alla classe, con enfasi nevolenza. Chiedeva di essere am- potente impero europeo dell’epoca,
narrativa, la storia dell’umiliazione messo alla presenza di Sua Santità fautore di un rafforzamento del potere
di Canossa. Nulla vieta di aggiungere il Pontefice per ottenere la revoca monarchico e di un’accesa opposizione
qualche particolare accattivante, ve- della scomunica che quest’ultimo gli al potere ecclesiastico, tanto da dichia-
rosimilmente credibile anche se un aveva inflitto. La contessa Matilde e rare il suo rivale “indegno della tiara”,
po’ romanzato: il 27 gennaio dell’anno l’abate Ugo di Cluny avevano cercato nella dieta di Worms del 1076. La lotta
1077, mentre imperversava una ter- per tre giorni di intercedere presso per le investiture non si esaurisce con
ribile bufera di neve, un uomo gia- Gregorio affinché perdonasse l’impe- questi due personaggi, ma continua
ceva inginocchiato di fronte alla porta ratore, ma il papa fu irremovibile. L’e- con i loro successori fino alla stipula,
d’ingresso sprangata del castello pisodio di Canossa segna il culmine nel 1122, del Concordato di Worms in
della gran contessa Matilde, vestito dello scontro tra la massima autorità cui finalmente si troverà una soluzione
solo di un saio e a piedi scalzi. Nono- ecclesiastica e la potenza imperiale condivisa e soddisfacente.

Sd 67 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia
e schematizzati. In linea di massima,
l’argomento viene affrontato all’ini-
zio del secondo quadrimestre, pe-
riodo nel quale possiamo aver già
stabilito le competenze informatiche
della classe prima e decidere se for-
nire la mappa concettuale realizzata
di nostro pugno o farla produrre ai
ragazzi, in classe con l’ausilio mate-
riale dell’insegnante o a casa con il
Concordato di Worms.
supporto tecnologico.

Fase 2. La sintesi Fase 3. Il display


grafica
Il nostro compito è ora quello di vi- Enrico IV prega l’abate di Cluny e Matilde di
La presentazione dei personaggi avrà
sualizzare i personaggi, facendo in Canossa, miniatura, Biblioteca Vaticana.
sicuramente richiesto una panoramica
modo che i ragazzi li vedano in una
a 360° delle dinamiche politiche dell’
sorta di immagine dualistica. Nella leberrima miniatura in cui Enrico IV
XI secolo: ogni libro di testo di storia
loro mente, ogni qual volta si men- penitente si inginocchia di fronte a
dedica almeno un capitolo alla que-
zionerà il primo, il nome del secondo Matilde di Canossa assisa in trono a
stione e può essere utilizzato a que-
dovrà essere collegato quasi come fianco di Ugo di Cluny. Non compare la
sto scopo. Sappiamo ormai che nel
in un logico processo associativo. figura di Gregorio VII – anche se la sua
processo di visual learning i concetti
Ho scelto, a questo proposito, la ce- presenza è incombente; ma, in questo
vanno immediatamente sintetizzati
caso, non è necessaria una precisa
verità fisica quanto una rappresenta-
LOTTA PER LE INVESTITURE zione del potere che il papa incarna e
che si identifica nell’abate. Una forza
che sovrasta il sovrano, che lo riduce a
concessione delle regalie un essere minuscolo e quasi indifeso,
agli ecclesiastici sottoposto all’umiliazione del suo or-
goglio, calpestato doppiamente dal
dominio religioso e dalla contessa.
papato con Gregorio VII impero con Enrico IV
Fase 4. La
aveva vietato il Dictatus aveva continuato
sceneggiatura
le investiture Papae a concedere Sostenere che Enrico IV sia una figura
a laici, re ed affermava la investiture adatta a rivivere in un copione tea-
imperatori superiorità del trale non è certo una novità: Luigi Pi-
papa
randello l’ha proposto con successo
quasi cent’anni fa. È un personaggio
che piace agli alunni perché, nella sto-
ria, interpreta il ruolo della vittima, del
scomunica di costretto a umiliarsi debole, e i ragazzi si sentono sempre i
Enrico IV a Canossa per paladini di chi subisce un’umiliazione,
la revoca della
mentre Gregorio VII viene solitamente
scomunica
lotta delle investiture visto come l’antagonista permaloso,
conclusa con poco propenso al perdono, a cui piace
infierire sapendo di tenere in pugno il
re scomunicato. Il compito è quello di
scrivere la sceneggiatura dell’episodio
CONCORDATO DI
di Canossa, riprendendo in mano la
WORMS nel 1122
storia narrata in principio e trasfor-
mandola attraverso i dialoghi.

Sd 68 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia
«Sua Santità – inizia Matilde – Fase 5. Approfondimenti
quell’uomo è là fuori da giorni, al e interdisciplinarietà
freddo. Non mangia nulla e prega, pro-
prio come gli avete ordinato voi. È vero, Per una classe prima, la competenza
vi ha mancato di rispetto in svariate digitale, unita alla stesura e alla let-
occasioni. Ma la vostra misericordia è tura espressiva del copione sono già
rinomata e soprattutto è meglio avere un bel passo avanti verso la progetta-
un imperatore alleato che nemico. zione didattica per EAS.
Siate generoso, perdonatelo.» A queste si può associare un lavoro
Il papa risponde: «Mia gentilissima di approfondimento sulla società
signora, se io siedo su questo sacro feudale, oppure una mappatura geo-
soglio è perché Dio mi ha investito grafica dei castelli risalenti all’ XI se-
di questo incarico. Io rappresento la colo presenti nella propria regione o
Sua volontà su questa Terra. Ma En- ancora un’identificazione dei palazzi
rico, l’imperatore, quando si è scagliato del potere politico e religioso della
contro di me, ha offeso anche l’Altis- propria città nel Medioevo e al giorno
simo e nessuna penitenza potrà essere d’oggi: Broletto, Palazzo Vescovile, Pa-
sufficiente a espiare un tale peccato.» lazzo del Comune.

Classe seconda Locandina del film di Shekhar Kapur del 2007


Elizabeth - the Golden Age.

Elisabetta I d’Inghilterra
e Filippo II di Spagna
Fase 1. Le informazioni
e la periodizzazione
Anche in questo caso, possiamo ini-
Elisabetta I di Filippo II di CATTOLICO ziare la presentazione alla classe con
ANGLICANA Inghilterra Spagna un racconto accattivante e sentimen-
tale: ci possiamo affidare alla nostra
pratica narrativa oppure mostrare il
film di Shekhar Kapur del 2007 Eliza-
beth - the Golden Age, solitamente
aveva incentivava le voleva vendicare non poteva presente negli archivi scolastici. Lo
condannato a scorrerie dei corsari l’esecuzione tollerare scenario è quello della fine del XVI
morte Maria a danno delle navi capitale di Maria le razzie secolo, quando l’Europa è sconvolta
Stuart spagnole Stuart dei corsari dalla Guerra Santa condotta dal cat-
inglesi tolicissimo Filippo contro l’anglicana
Elisabetta. Sappiamo ovviamente che,
oltre agli ideali religiosi, il sovrano
spagnolo intendeva difendere soprat-
Royal Navy Invincibile Armada tutto i suoi interessi commerciali. Le
scorrerie dei corsari inglesi a danno
dei bastimenti spagnoli carichi di pre-
si scontrano ziosi tesori non potevano più essere
tollerate. Nel 1587, Francis Drake aveva
addirittura incendiato 37 navi nemiche
Spagna sconfitta nel porto di Cadice proprio mentre Fi-
dagli inglesi lippo si stava preparando a una mas-
siccia invasione dell’isola britannica.

Sd 69 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia
La goccia che fece traboccare il vaso zioni e di riassumerle, ma con l’alle- moni contemporanei dell’argomento
fu, però, nello stesso anno, la con- namento, l’esercizio diventerà auto- del nostro progetto.
danna a morte di Maria Stuarda: un’of- matico e porterà vari benefici come, Poiché desideriamo che la scena di-
fesa che tutti i cattolici non potevano ad esempio, la visione panoramica di venti corale e sia emotivamente coin-
sopportare; il papa Sisto V, in quell’oc- un evento storico e la capacità di ef- volgente, abbiamo pensato di aggiun-
casione, incoraggiò il re a scagliarsi fettuare collegamenti e correlazioni. gere anche un dipinto che rappresenti
contro la scomunicata Elisabetta, re- la sconfitta dell’Invincibile Armada,
clamando il trono scozzese che la de- Fase 3. Il display come identificazione non solo di un
funta regina gli aveva pubblicamente momento carico di pathos ma come
Il nostro compito è ora quello di con-
lasciato in eredità. Lo scontro tra i due massima e definitiva rivalsa tra le due
cretizzare visivamente i personaggi e
contendenti arriva ad un climax: nel potenze europee.
l’evento storico in cui è culminato il
1588 gli Spagnoli risalirono l’Oceano
loro scontro: in primo luogo occorre
fino al Canale della Manica, decisi ad Fase 4. La sceneggiatura
rintracciare due immagini significative
attaccare direttamente gli Inglesi. Il
dei sovrani. Possiamo proporre il ce- Forse non tutto il resto verrà da sé,
piano di Drake era quello di contrat-
leberrimo dipinto di Tiziano Vecellio, ma, se ben redarguiti in precedenza
taccare al fianco sfruttando la legge-
conservato a Capodimonte, raffigu- sul risultato che intendiamo raggiun-
rezza delle sue navi, e di incendiare i
rante Filippo II in piedi, regalmente gere, i ragazzi stenderanno il copione
grandi vascelli iberici per diffondere il
abbigliato. A lui verrà contrapposta la con una certa disinvoltura. Immagi-
panico. Il risultato entusiasma sempre
figura di Elisabetta I, immortalata da niamo, sempre ispirandoci al film so-
i ragazzi – le battaglie navali rappre-
Federico Zuccari, il quale, a sua volta, pracitato, che i sovrani assistano all’a-
sentano, di solito, il fulcro dei racconti
nel periodo trascorso oltremanica, ha spra battaglia in corso e illustrino, in
d’avventura – specialmente quando
ricevuto l’incarico di rappresentare un immaginario dialogo a distanza, le
l’Invincibile Armada esce sconfitta e,
Maria Stuarda, sir Francis Walshin- motivazioni che li hanno spinti a com-
con lei, anche il sogno di Filippo II di
gham e sir Nicholas Bacon, tutti testi- battersi così duramente.
conquistare l’Inghilterra.

Fase 2. La sintesi
grafica
È ora di far intervenire i nostri alunni
nella selezione e nella mappatura dei
concetti illustrati dall’insegnante. La
tempistica del periodo storico affron-
tato ci porta verso la fine del primo
quadrimestre: gli alunni dovrebbero
essere ormai in grado di realizzare au-
tonomamente, per mezzo di un foglio
word, una mappa concettuale. È pos-
sibile anche scaricare un lavoro già
confezionato da uno dei numerosis-
simi siti dedicati alla didattica oppure
organizzare il materiale di lavoro in
prima persona. Bisogna cercare di in-
centivare questa seconda pratica per-
ché, nella fase dello studio o in quella
del ripasso, aver creato una propria
schematizzazione permette di me-
morizzare i concetti in modo chiaro e
duraturo e di riportarli alla mente con
più semplicità. In un primo momento
la mappa potrà risultare difficile, per- Tiziano, Ritratto di Filippo II, Napoli, Museo di Attribuito a Federico Zuccari, Ritratto di
ché non tutti i ragazzi hanno acquisito Capodimonte. Elisabetta I ,1575.
la capacità di selezionare le informa-

Sd 70 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia

Filippo: «Non potevo sopportare che a ritirarsi nel canale della Manica:
le mie navi, cariche del preziosissimo
oro delle mie miniere americane, «Sta arrivando un’altra nave
potessero essere impunemente incendiaria…. virate a destra.»
attaccate e depredate dai vostri
corsari».
Elisabetta: «Gli interessi commerciali Fase 5. Approfondimenti
della mia patria mi hanno spinto a
e interdisciplinarietà
dichiararmi vostra nemica giurata. Il lavoro permetterà di realizzare una
Solo una delle nostre due potenze serie di progettazioni complementari,
diventerà la padrona dell’Oceano utili nella valutazione delle compe-
Atlantico». tenze. Ad esempio, un breve stralcio
Filippo: «Avete osato sfidare la Chiesa del discorso dei sovrani può essere tra-
cattolica di cui io mi vanto di essere dotto in inglese e in spagnolo, oppure
lo strenuo difensore, condannando a gli studenti possono creare un file con
morte una regina devota a Dio». immagini a scorrimento e una musica
Elisabetta: «Maria Stuarda ha di sottofondo che approfondisca la
complottato con voi per togliermi funzione e la diffusione del ritratto di
il potere e portarmi via il trono. Io Stato, a cavallo tra ‘500 e ‘600. Con-
sono il capo della Chiesa anglicana, Jack Sparrow nella serie Pirati dei Caraibi.
siderando il programma di geografia
lei era diventata il simbolo di una
della seconda, si può analizzare l’itine-
Controriforma intollerabile in
rario marittimo seguito dall’Invincibile incontrando per certo il gusto dei ra-
Inghilterra».
Armada nel suo tentativo di attaccare gazzi, ci si può immergere nel mondo
Il copione potrà prevedere alcuni con- l’Inghilterra, soffermandosi sui mari, i della guerra di corsa, rileggendo rac-
citati interventi dei soldati impegnati golfi, le coste e le città che si affacciano conti proposti dall’antologia e compa-
nella battaglia di Gravelinga, in cui la sull’Atlantico e che possono essere randoli con Jack Sparrow e la serie dei
Spagna perse tre galeoni e fu costretta state mute spettatrici dello scontro. E, Pirati dei Caraibi.

Classe terza
Hitler e
Mussolini
Fase 1. Il display
Non si può certo pensare di esaurire,
con un progetto sulle figure di Hitler
e Mussolini, la spiegazione approfon-
dita della dittatura fascista e nazista,
nodo cruciale del nostro percorso sto-
rico di classe terza. La nostra idea è
quella di focalizzare l’attenzione sul
rapporto che legava i due dittatori: fin
dai primi anni della sua ascesa, Hit-
ler aveva guardato al duce come a un
modello e, una volta giunto al potere,
aveva cercato quasi morbosamente
un’alleanza con lui. Ma, come spesso
accade in questi casi, l’allievo superò
Foto di Hitler e Mussolini.
il maestro e l’Italia si trovò in totale

Sd 71 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia

nomamente le informazioni date, arri-


BENITO MUSSOLINI ADOLF HITLER vando a schematizzarle nella mappa
concettuale con gli opportuni collega-
menti di causa-effetto. Possiamo chie-
instaurano dere ai ragazzi di realizzare a com-
puter una mappa interattiva: esistono
a questo proposito alcuni strumenti
digitali gratuiti, che permettono di
dittatura fascista dittatura nazista creare mappe, personalizzandole con
la veste grafica preferita, arricchen-
dole con immagini, link e approfondi-
ricerca del ricerca dello
corporativismo razzismo menti personali, per poi condividerle
consenso spazio vitale e importare i dati utilizzati dagli altri.
leggi Se gli alunni saranno stati in grado di
“fascistissime” utilizzare con consapevolezza ed effi-
cacia lo strumento digitale, saranno
si alleano nel 1936 valutati positivamente per il raggiun-
gimento di questa competenza.

asse Roma-Berlino Fase 3. Il display


Nella loro mente i ragazzi conservano
sicuramente un’identificazione visiva
Patto d’acciaio del 1939 di Adolf Hitler, magari anche filtrata
dalla magistrale interpretazione di
Charlie Chaplin nel film Grande ditta-
balia dell’alleato tedesco, costretta il parere sfavorevole del re e di tutti
tore. Non ho invece riscontrato, salvo
ad accettare decisioni lontane dalla i politici più influenti. Ma l’Italia non
qualche raro caso che si è imbattuto
sua tradizione e dall’ideologia dei suoi gode del preparatissimo apparato
in nostalgiche fotografie, che abbiano
cittadini. Nel momento in cui Hitler militare di bismarckiana creazione; la
un’idea della fisionomia di Benito
diventa il capo della Germania, erano nostra partecipazione alla campagna
Mussolini. Dobbiamo ora scegliere
passati dieci anni dall’insediamento di Francia è disastrosa, in Grecia ra-
una doppia immagine: non mancano
di Mussolini: i due si incontrano per la sentiamo la figuraccia e in Africa Hitler le fotografie dell’epoca che immorta-
prima volta a Venezia nel 1934. Musso- deve inviare i suoi Korps per toglierci lano i dittatori insieme su un’automo-
lini, all’apice del consenso, è riuscito dall’imbarazzo di una totale disfatta bile, durante una parata o un discorso
a instaurare una dittatura che ha “ri- con le truppe britanniche. ufficiale ma, cercando sul web, non
portato l’ordine”, disciplinato l’Italia, e sarà difficile nemmeno scaricare una
il Führer lo guarda con ammirazione; Fase 2. La sintesi vignetta o una caricatura dei due per-
ma la sua voglia di supremazia non grafica sonaggi.
si è ancora concretizzata, la vera po- Come per i due progetti precedenti, Sarebbe interessante accompagnare
tenza del Terzo Reich deve ancora siamo partiti da un racconto più per- la visualizzazione con una descrizione
esplicitarsi. Il sodalizio prosegue ne- sonale e biografico dei personaggi, ma della personalità di entrambi, su cui
gli anni, i due iniziano a perseguitare dobbiamo poi allargare il discorso, in- le fonti primarie e gli studiosi contem-
gli avversari politici e gli ebrei. In cludendo l’ideologia alla base delle poranei hanno ampiamente dibattuto
Europa c’è aria di guerra: Hitler, or- azioni e dei comportamenti che hanno (sono state addirittura confrontate le
mai, ha imboccato una strada senza portato all’alleanza “fatale” a seguito grafie per evidenziarne similitudini e
ritorno verso la conquista del mondo della quale l’Europa e il mondo hanno differenze sul piano intellettivo e ca-
e Mussolini vuole dividere con lui il vissuto uno dei periodi più oscuri e ratteriale).
bottino e la gloria. Ecco dunque l’ac- violenti della storia. In classe terza, se Mussolini era un uomo chiuso, con
cettazione prima e l’applicazione poi, negli anni precedenti abbiamo stimo- pochi amici: lui stesso ammetteva di
nel 1938, delle leggi di Norimberga lato la classe a questo tipo di lavoro, i recitare diverse parti quando si tro-
anche in Italia, l’entrata in guerra a ragazzi riusciranno a rielaborare auto- vava a interagire con gli altri, per cui
fianco dell’alleato nazista nonostante dobbiamo diffidare dalle sue dichia-

Sd 72 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Storia
razioni pubbliche come dai commenti solini si diedero appuntamento per 17 «Di questo non vi dovete preoccu-
privati poco spontanei ed immediati volte; era il 18 marzo del 1940 quando pare, ho dovuto escogitare un piano
poiché finalizzati alla propaganda. i due si incontrarono alla stazione per impossessarmi della Polonia con
Hitler era egocentrico, aggressivo e ferroviaria del Brennero e il motivo le dovute precauzioni. Invece, voglio
tenace: non faceva nulla per celare la del confronto era l’entrata dell’Italia conoscere la vostra posizione circa il
sua sete di potere e l’odio profondo in in guerra. mio progetto di annientamento della
lui radicato. «Il conflitto è già in atto da più di sei popolazione ebraica».
mesi – inizia Hitler – e le mie armate
Fase 4. La si stanno impossessando dell’Europa. Fase 5. Approfondimenti
sceneggiatura Voi, mio caro Benito, state guardando e interdisciplinarietà
alla finestra. Che cosa avete inten- Il progetto potrà essere completato
A questo punto possiamo immaginare
zione di fare?.» con alcuni approfondimenti che sti-
un dialogo verosimile tra il Duce e il «Ben sapete quanto tengo alla nostra molino l’intervento attivo dei ragazzi.
Führer, magari circondati da compri- alleanza – ribatte Mussolini – ma l’e- Si potrebbe realizzare un ulteriore
mari quali Roberto Farinacci e Gio- sercito italiano, diciamoci la verità, schema che confronti le caratteri-
vanni Gentile da una parte, Heinrich non è così preparato come lo sono le stiche dei regimi totalitari accompa-
Himmler e Joseph Goebbels dall’altra. vostre truppe. Inoltre, mi avete molto gnato dall’analisi della poesia capola-
Oppure, sempre con gli stessi perso- deluso alleandovi con quei comunisti voro di Trilussa “Nummeri”, dialogo tra
naggi, realizzare un copione più iro- (patto Molotov-Ribbentrop) che ab- l’Uno e lo Zero sul valore politico del
nico e caricaturale. Nel primo caso, biamo sempre visto come nemici giu- dittatore. Si potrebbe far proseguire
dobbiamo ricordare che Hitler e Mus- rati e pericolosi per i nostri progetti». questo botta e risposta agli studenti
con le considerazioni dello Zero ri-
spetto all’Uno (moltiplicando 1 per 0
anche il primo si annulla). O ancora si
potrebbero approfondire i sopracitati
17 incontri tra Hitler e Mussolini in una
sorta di crescendo politico della loro
alleanza. Si potrebbe infine progettare
un ipotetico viaggio d’istruzione nelle
località italiane in cui si verificarono
famosi eccidi efferati durante l’epoca
fascista e la Seconda Guerra Mondiale.

Vignetta di Hitler e Mussolini.

Sd 73 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Geografia
Classe prima
Territorio e tracce delle Susanna Cancelli

vicende umane Esperta di Processi formativi

L’insegnante accompagna gli studenti


a un primo contatto con un dipinto,
Obiettivi • La proposta intende far comprendere la propria
invitandoli a esprimere le emozioni
formativi partecipazione nel territorio, connotato e disegnato dalla
suscitate dall’opera. presenza di un bene culturale che è patrimonio, e di cui
Dopo una condivisione delle percezioni siamo responsabili.
sensoriali ed emotive, i ragazzi iniziano
a interrogare la traccia, facendola di- Traguardi • Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie
ventare fonte. L’individuazione di una per lo attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento,
traccia in un determinato territorio di- sviluppo delle elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi
competenze informativi geografici per comunicare efficacemente
segna una rete di percorsi nella me-
informazioni spaziali.
diazione didattica, legati alla lettura • Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli
del bene culturale e alla sua presenza in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e
sul territorio, alla sua relazione con gli le emergenze storiche, artistiche e architettoniche come
elementi dello stesso, ma definisce un patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.
metodo di percorso che può interes-
sare qualsiasi bene e territorio. Obiettivi di Orientamento.
apprendimento Orientarsi nelle realtà territoriali lontane.
Paesaggio.
Step 1. La Sardegna mi Interpretare e confrontare alcuni caratteri dei paesaggi italiani,
emoziona europei e mondiali, anche in relazione alla loro evoluzione nel
Il bene culturale intorno a cui si svi- tempo.
Conoscere temi e problemi di tutela del paesaggio come
luppa la proposta è un affresco pre-
patrimonio naturale e culturale e progettare azioni di
sente nella basilica della Santissima valorizzazione.
Trinità di Saccargia, vicino a Sassari Linguaggio della geograficità.
risalente al XII secolo. Caratterizzata Leggere e interpretare vari tipi di carte geografiche (da quella
da un rivestimento esterno a fasce al- topografica al planisfero), utilizzando scale di riduzione,
ternate bianche e nere, è un esempio coordinate geografiche e simbologia.
dell’architettura romanico-pisana in Utilizzare strumenti tradizionali (carte, grafici, dati statistici,
immagini, ecc.) e innovativi (telerilevamento e cartografia
Sardegna e conserva, nell’abside, l’u-
computerizzata) per comprendere e comunicare fatti e
nico ciclo di affreschi del Duecento fenomeni territoriali.
esistente in Sardegna con rappresen-
tazioni di momenti della vita di Cristo.

Step 2. Produciamo di che cosa si vede al centro, in alto, ai


informazioni e costruiamo lati, sullo sfondo; è chiesto, inoltre, di
conoscenza elencare i colori del dipinto, rilevare
L’insegnante invita i ragazzi a una elementi naturali e antropici, conside-
lettura oggettiva dell’opera. L’edu- rare eventuali scritte o date presenti.
cazione al patrimonio è un'occasione Le osservazioni, condivise e trascritte
per partire dall’esplorazione dell’im- su un cartellone, offrono un paniere
magine e arrivare, solo in seguito, comune di informazioni.
alla sua comprensione e concettua- L’attività porta i ragazzi a scoprire che
lizzazione. Ciò consente di guidare gli ogni traccia può diventare fonte e per-
alunni ad analizzare pitture, quadri, mette di apprendere le tecniche di
Affreschi del Duecento contenuti nella
basilica della Santissima Trinità di Saccargia.
fotografie e renderli abili a fare os- produzione delle informazioni dirette
servazioni. Si sollecita la descrizione e non, per rispondere a un bisogno di

Sd 74 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Geografia
conoscenza. Gli studenti possono com-
prendere che si deve arrivare all’idea di
ciò che è assente partendo da ciò che
è presente e a completare una tabella
con informazioni che, a differenza di
quelle emerse con la rilevazione og-
gettiva, non saranno uguali per tutti in
quanto pensate partendo dai modelli
culturali e dai vissuti personali.

Step 3. Siamo in
Toscana o in Sardegna?
Si chiede ai ragazzi di osservare la ba-
silica che contiene gli affreschi: che
cosa ti colpisce di questa chiesa guar-
dandola dall’esterno? Perché l’edificio
si presenta a righe bianche e nere? È
stato dipinto così? Si tratta forse di
materiali diversi?
Si raccolgano le osservazioni, focaliz-
zando l’attenzione al materiale uti-
lizzato e alle modalità in cui venne
assemblato: si tratta di pietre locali,
basalto nero e calcare bianco che
creano un effetto cromatico tipico del
romanico toscano.
Basilica della Santissima Trinità di Saccargia, Sardegna.
I ragazzi devono cercare in rete altre
opere con caratteristiche simili:
«Come mai troviamo uno stile tipico marinare cominciarono a interferire di Olbia-Tempio. La presenza della
della cultura pisana nel Nord della nel governo dell’isola fino al XIV se- chiesa, consacrata nel 1117, e del di-
Sardegna?». I ragazzi, dopo aver repe- colo, trasformandosi prima in protet- pinto della Santissima Trinità potrebbe
rito materiale di studio, sfruttando il torato, poi in dominazione. Grazie alla
avere una relazione con le vicende
cooperative learning, scopriranno che datazione che consente di dare un
umane legate alle genti del giudicato
nella storia delle dominazioni sarde, ordine cronologico alla successione
di Torres che fu retto da Costantino I e
anche Pisa ebbe un tempo e uno spa- temporale, gli eventi possono trovare
alla sua morte, nel 1127, dal figlio.
zio per imporsi e organizzare il terri- una collocazione sulla linea del tempo
e su una mappa spazio-temporale. Perché fu costruita la chiesa? Che fun-
torio; durante le relazioni coi Pisani,
zione aveva?
la Sardegna rimase divisa in quattro
Grazie al materiale predisposto dal
regioni o giudicati: Cagliari, Arborea, Step 4. Più vicini, più
lontani docente, scopriamo che la chiesa fu
Torres e Gallura.
eretta sulle rovine di un monastero
Lo stile della basilica e dell’affresco Collegandoci a Google Maps potremo preesistente, nell’anno 1116, come de-
che si trova al suo interno sono te- localizzare la basilica. Confrontiamo la
stimonianza dell’egemonia politica e scritto dal Tola nel suo Codex Diplo-
carta della zona dell’isola dove è col- maticus Sardiniae. Secondo il Libellus
dell’influsso culturale pisano nell’i-
locata la basilica, con quella che in- Judicum Turritanorum, in quel tempo,
sola. L’insegnante può fornire ulte-
dica la suddivisione in giudicati. Nel nel giudicato del Logudoro, governa-
riore materiale per una contestua-
lizzazione storica: gli Arabi nel 1015, nord dell'isola si trovava il giudicato vano Costantino I di Torres e la moglie
sconfissero la resistenza sarda e con- o regno di Torres, con capitale prima Marcusa, che, desiderosi di avere un
quistarono Cagliari. Sollecitate dal Torres e poi Ardara; esso si estendeva erede, si recarono in pellegrinaggio
papa, le repubbliche marinare di Pisa sul territorio corrispondente all'o- a Porto Torres dai Martiri Turritani ‒
e Genova si allearono e nel 1016 scon- dierna provincia di Sassari e alle parti Gavino, Proto e Gianuario ‒ per pre-
fissero l'esercito arabo. La Sardegna più settentrionali delle attuali province gare il Signore affinché concedesse
venne liberata e le due repubbliche di Oristano e Nuoro e alla parte a Sud loro la grazia. Nel viaggio chiesero

Sd 75 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Geografia
asilo ai frati camaldolesi e passarono Percorso valutativo
la notte nell’"iscia" di Saccargia (iscia=
termine dialettale che indica un ap- I ragazzi dovrebbero aver imparato a:
pezzamento di terreno fertile e umido • distinguere tra traccia e fonte e tra
adatto all’allevamento del bestiame). fonte primaria e fonte secondaria;
Marcusa sognò che avrebbe avuto un • rendere fonte una traccia e a costru-
figlio in cambio della costruzione di ire e utilizzare una linea del tempo;
una chiesa in onore e gloria della San- • comprendere la scelta del soggetto
tissima Trinità e di un monastero per del dipinto e lo stile di realizza-
l’ordine camaldolese. I due coniugi zione; la presenza dell’affresco nella
affidarono, così, la costruzione ai va- basilica; le caratteristiche e lo stile
lorosi maestri pisani. Nell’anno 1117 della basilica; la ragione della sua
secondo il Vico, il giudice e la moglie Capitello della basilica della Santissima
costruzione; la funzione che aveva
vollero consacrare la chiesa sotto il Trinità di Saccargia. un tempo e quella che ha oggi;
pontificato di papa Pasquale e furono • riconoscere nei paesaggi europei
allietati dalla nascita del figlio Gona- Altri affermano che deriverebbe da e mondiali gli elementi fisici si-
rio che governò nel regno di Torres "sa acarza", ossia "vaccheria" o luogo gnificativi e le emergenze storiche,
dopo la morte del padre nel 1127. delle vacche, visto che ci sono ottimi artistiche e architettoniche, come
terreni per allevare bestiame. patrimonio naturale e culturale da
Troviamo anche dei collegamenti osser- tutelare e valorizzare.
Step 5. I nomi dei luoghi
vando la chiesa: in un capitello del por- La verifica può interessare diversi
I ragazzi vengono sollecitati a cercare tico è scolpita l’immagine di una mucca. aspetti:
notizie sull’origine etimologica del to- • le abilità relative ai processi attivati
ponimo "Saccargia". Le nostre conoscenze… per trasformare la traccia in fonte;
La leggenda racconta di una mucca • le abilità di costruzione e di uso di
Grazie ai nostri lavori sulle fonti pri-
che ogni giorno offriva il proprio latte una linea del tempo e di una mappa
marie (dipinto e chiesa) e sulle fonti
ai frati e si inginocchiava in preghiera spazio temporale;
secondarie (notizie tratte da scritti di
nel luogo in cui ora sorge la chiesa: • le abilità di organizzazione delle
storici o da autori) ora abbiamo co-
da qui “vacca vargia” (vacca dal pelo informazioni per avviare la costru-
noscenza della scelta del soggetto del
maculato), dal dialetto “sa baccarza”, zione di conoscenza.
dipinto e dello stile di realizzazione,
poi “sa ‘accarza”, quindi Saccargia. Se- della presenza dell’affresco nella
condo lo Spano l’origine era dovuta basilica, delle caratteristiche e dello Verso la competenza
al vocabolo fenicio "sachar" che si- stile della basilica, della ragione della Individua un bene culturale del tuo ter-
gnifica “luogo chiuso”, infatti la val- sua costruzione e della funzione che ritorio e con i compagni avvia la costru-
lata è chiusa da rocce vulcaniche". aveva un tempo. zione di conoscenza della sua storia.

Classe seconda
Geografia cittadinanza e Costituzione
Gli allievi si avviano a comprendere proposta si apre con la rilevazione di
il senso della traccia come elemento preconoscenze. Gli allievi realizzano
che narra la storia dell’uomo, parte singole mappe concettuali dove inse-
del Territorio e fonte di informazioni, riscono tutto ciò che sanno della Co-
considerando gli artefatti come pro- stituzione. I lavori, poi, si condividono
dotti di una cultura da tutelare. realizzando una mappa comune della
classe, in cui si evidenziano aspetti
Step 1. La Costituzione diversi che ne connotano la comples-
come premessa al sità: come fatto giuridico, legato allo
patrimonio culturale Stato e al diritto; come fatto sociale,
L’insegnante avvia la conoscenza della legato ai bisogni e ai desideri della
Costituzione assunta come traccia: la gente; come fatto storico, correlato

Sd 76 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Geografia
agli eventi esterni; come dimensione oggettivi, attivano deduzioni e pro-
di significati e valori, con attenzione ducono informazioni inferenziali av-
alle parole. L’insegnante invita i ra- viando la costruzione di conoscenza.
gazzi a sfogliarne le pagine. La traccia offre maggiori informazioni
Vengono considerati alcuni articoli se considerata in rapporto ad altre
(Art. 1, 2, 9, 33); in essi si rilevino le tracce e in relazione al contesto: Dove
parole chiave e in gruppo si cerchi di si trova e perché? Quando è stata co-
comprenderne il senso. La Costitu- struita? Da quanto tempo è così?...
zione viene considerata come docu-
mento, come forma di comunicazione Step 3. La città
che rappresenta il gruppo sociale che rappresentata
l’ha prodotta, come strumento per ge- L’opera di Lorenzetti è collocata nella
stire diritti e doveri e il rapporto tra i Sala dei Nove del Palazzo pubblico di
poteri. I ragazzi scoprono che la Costi- Siena. Essa invita a ricordare la forma
tuzione contiene articoli che riguar- di governo che regnò su Siena dal
dano la tutela e la valorizzazione dei 1287 al 1355 e che la trasformò in una
beni culturali e che esiste un codice città splendida e potente. Nel 1337 i
di tali beni. Nove incaricarono l’artista di decorare
una sala del Palazzo dove essi solita-
Step 2. In uno spazio, mente ricevevano gli ospiti, volendo A. Lorenzetti, Effetti del Buon Governo in città
in un tempo, in una che fosse immediatamente chiaro e in campagna (particolare)
cultura quali fossero gli ideali che ispiravano
Dopo aver studiato come è composto il loro agire. Nella parete accanto sono
il documento, leggendone la struttura dipinti Gli effetti del Buon Governo in trovano collocazione su una linea del
grazie a un percorso ragionato sull’in- città e in campagna. La città sullo tempo.
dice, i ragazzi sono invitati a cercare sfondo è Siena, con la Via Francigena Un’osservazione dell’opera consente
informazioni sugli autori e a rintrac- che taglia la città e la campagna. I ra- di indagare le scelte dell’autore. Che
ciare commenti. gazzi devono quindi localizzare Siena colori prevalgono? Come riesce l’au-
Egli chiede ai ragazzi di disegnare la e la via Francigena. tore a rappresentare le intenzioni
Costituzione, rappresentandone i va- Come si rappresenta la città dell’e- delle persone raffigurate? Che tecnica
lori con simboli e colori. Propone poi poca? Come viene rappresentato il è stata usata? Perché piace? Perché è
la lettura di una traccia simile ma ap- paesaggio? prezioso?
partenente al passato: l’Allegoria del L’insegnante propone fonti seconda- Attraverso le opere gli artisti comuni-
Buon Governo di Lorenzetti. rie opportunamente selezionate e gli cano qualcosa. A chi? Che cosa? Quale
Gli allievi leggono e interrogano la studenti organizzano le informazioni messaggio?
traccia per produrre informazioni. prodotte e le sistemano in una mappa Una scheda informativa costituisce il
Registrano dati e rilevano elementi di concetti; le informazioni temporali prodotto del laboratorio e consente
l’attuazione di un compito autentico.

Percorso valutativo
I ragazzi dovrebbero aver imparato a:
• conoscere temi e problemi di tutela
del paesaggio come patrimonio
naturale e culturale e a progettare
azioni di valorizzazione;
• trarre informazioni geografiche da
un bene culturale.

Verso la competenza
Dato un dipinto trova informazioni ge-
ografiche del paesaggio rappresentato
A. Lorenzetti, Sala dei Nove, Palazzo Pubblico di Siena. e confrontale con la situazione reale.

Sd 77 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Geografia

Classe terza
Il castello: patrimonio Si verifichi on line quanto la presenza
di un castello incida sulle attività

culturale da tutelare economiche di un territorio, tra cui il


turismo, e si cerchino informazioni ca-
ratteristiche dei luoghi in cui sorgono
presenza di corsi d’acqua, struttura le roccaforti indicate.
Step 1. Dalla traccia alla
fonte architettonica, materiale usato, ecc.
Percorso valutativo
L’insegnante propone ai ragazzi le
Step 3. Ma dove si I ragazzi dovrebbero aver imparato a:
immagini di alcuni famosi castelli in
trova? • conoscere temi e problemi di tutela
Europa:
• Castello di Neuschwanstein nel sud Utilizzando la carta geografica, i ra- del paesaggio come patrimonio
ovest della Baviera (XIX secolo) gazzi individueranno la posizione del naturale e culturale e progettare
• Castello di Praga castello e la sua localizzazione ri- azioni di valorizzazione;
• Castello di Bran in Romania spetto ad elementi naturali e antropici • trarre informazioni geografiche da
• Castello di Chillon in Svizzera che connotano il contesto dove esso è un bene culturale: il castello;
• Castello di Windsor (XII secolo) collocato. • pensare in ottica di tutela e con-
• Castello di Malbork in Polonia (XIII servazione del castello come patri-
secolo). Step 4. La monio.
È sollecita la produzione di informa- territorializzazione
zioni dirette e inferenziali al fine di Il processo di territorializzazione si di- Verso la competenza
costruire conoscenza sulle caratteri- spiega lungo tre grandi assi, da con- Si chiede ai ragazzi di immaginare di
stiche del castello. siderare universali, dal punto di vista essere un abitante del castello all’e-
sia storico sia geografico: denomina- poca della sua costruzione e di voler
Step 2. Confrontando… zione, reificazione e strutturazione. scrivere una lettera a un abitante del
Le descrizioni prodotte verranno orga- Con la costruzione di un castello, futuro, che viva sul territorio dove è
nizzate in una tabella con dati relativi l’uomo ha disegnato l’identità di un collocato il castello. Nella lettera si
a: superficie, periodo di costruzione, luogo che oggi continuamente si rior- descriverà il castello in ogni sua ca-
funzione all’epoca della costruzione, ganizza e si ristruttura, proprio alla luce ratteristica e funzione e si penserà al
funzione attuale, luogo di costruzione, della presenza degli artefatti realizzati modo di conservarlo e tutelarlo, affin-
dall’uomo. ché anche dopo anni sia fruibile.
Castello di Bran. Cortile interno della dimora di Dracula.

Il Castello di Neuschwanstein in Baviera.

Sd 78 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Matematica
Classe prima
Angoli e poligoni regolari Paola Ponzi, Laura Montagnoli

per le tassellazioni Docenti di Matematica, scuola Secondaria di I grado

Introduzione
Traguardi • Riconosce e denomina le forme del piano e dello
Lo studio dei poligoni regolari spesso
per lo spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni
si riduce a una breve introduzione sviluppo delle tra gli elementi.
nella classe prima e ad aspetti legati competenze • Produce argomentazioni in base alle conoscenze
al calcolo dell’area nella classe se- teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di
conda. Le tassellazioni ottenute tra- proprietà caratterizzante e di definizione).
mite i poligoni regolari offrono uno • Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e
spunto per approfondire qualche controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di
affermazioni.
proprietà di questa classe di poligoni,
• Accetta di cambiare opinione riconoscendo le
in particolare in merito all’ampiezza conseguenze logiche di una argomentazione corretta.
dei loro angoli interni, al variare del
numero di lati. Il discorso potrebbe Obiettivi di • Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando
essere poi ripreso nella classe terza apprendimento in modo appropriato e con accuratezza opportuni
perché ha strette connessioni con i strumenti (riga, squadra, compasso, goniometro,
poliedri regolari e con la ragione per software di geometria).
• Conoscere definizioni e proprietà (angoli, assi di
cui essi sono solamente cinque.
simmetria, diagonali…) delle principali figure piane
La proposta didattica che illustriamo (triangoli, quadrilateri, poligoni regolari, cerchio).
lavora sulle competenze di problem
solving in quanto prende le mosse
da una situazione sfidante e si con-
Prima di disegnare o stampare i po- Riflessione guidata
clude con uno stimolo ulteriore. Nel
ligoni, ogni gruppo dovrà dichiarare
corso delle attività gli alunni saranno Insieme agli studenti si osserverà che
il tipo di poligono scelto. Si cercherà
chiamati a formulare ipotesi e a pro- la tassellazione non è sempre otteni-
di fare in modo che vengano scelti
vare a giustificarle, cercando così di bile: è infatti possibile ricoprire il piano
da almeno un gruppo il triangolo
immergersi in una geometria più sbi- solo con alcuni poligoni regolari. L’in-
equilatero, il quadrato, il pentagono
lanciata sulle proprietà delle figure e segnante potrà così riaprire il discorso
regolare e l’esagono regolare. Cia-
sulle argomentazioni che sull’aspetto chiedendo agli alunni di ipotizzare la
scun gruppo procederà stampando
computazionale, per il quale all’oc- ragione per la quale solo il triangolo
(o disegnando) i poligoni di cui ha
correnza ci si può avvalere degli stru- equilatero, il quadrato e l’esagono re-
bisogno, che devono quindi essere
menti informatici. golare sono utili a questo scopo. Gli
regolari e congruenti.
Tutti i foglietti con i tentativi di tassel- alunni, sempre divisi in gruppi, prove-
Attività-stimolo lazione saranno raccolti su un cartel- ranno a esprimere qualche ipotesi. Se
Dividiamo gli alunni in piccoli gruppi lone in modo che si possano commen- necessario saranno guidati dalle se-
(da due o tre) e presentiamo l’atti- tare i risultati. guenti domande: 1) Elenca i poligoni
vità, che consiste nel provare a “pa- Ricordiamo che per la stampa dei po- regolari con cui è possibile tassellare.
vimentare” un foglietto di piccole ligoni è possibile utilizzare Geogebra, 2) Pensa a un triangolo equilatero e a
dimensioni (ad esempio un post-it) che consente di disegnare il poligono un ottagono regolare: quale dei due
con poligoni regolari congruenti. Più regolare specificando la lunghezza del poligoni ha gli angoli interni più ampi?
precisamente il compito richiede una lato e il numero di lati. Si potrebbe 3) Se il numero di lati di un poligono
tassellazione tramite poligoni rego- imporre a tutti i gruppi la stessa lun- regolare aumenta, che cosa accade a
lari, cioè un ricoprimento del piano ghezza del lato, in modo da osservare ogni angolo interno? 4) Prova a calco-
che non lasci spazi vuoti e in cui due anche solo visivamente come varia lare le ampiezze degli angoli interni dei
poligoni vicini condividano esatta- l’area al crescere del numero di lati, poligoni regolari di 3, 4, 5, 6, 7, 8 lati:
mente un loro lato. fissata la loro lunghezza. che cosa osservi?

Sd 79 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Matematica
Dopo la condivisione dei risultati ot- Viene da chiedersi se svolgendo “tutti” degli angoli interni, che nella terza
tenuti, a seconda del tipo di risposta i calcoli con “tutti” i poligoni regolari colonna viene divisa per n in modo
della classe, l’insegnante sceglierà non ci si possa imbattere in un poli- da fornire l’ampiezza di ciascuno di
se entrare più o meno nel dettaglio gono utile per la tassellazione e che essi. L’ultima colonna riporta il ri-
nella fase di ristrutturazione delle co- abbia un elevato numero di lati. La sultato della divisione tra 360 e il
noscenze, che cerchiamo di esporre risposta è negativa: la tassellazione valore riportato nella colonna pre-
in modo il più possibile sintetico. Egli è effettivamente possibile solo per cedente, che corrisponde al numero
farà partecipare gli alunni spingen- n=3,4,6. Perché? Per rispondere a que- di poligoni che possiamo osservare
doli a motivare le loro intuizioni e a sto quesito è sufficiente un semplice “attorno” a ogni vertice nel tentativo
esporre i loro ragionamenti nel modo ragionamento, ma per osservare come di tassellazione. Questo quoziente è
più preciso possibile. proseguono i conteggi al crescere di n al massimo 6 e decresce all’aumen-
conviene utilizzare un foglio di lavoro, tare del numero n di lati. Poiché l’am-
in modo da inserire solo alcune for- piezza di ciascun angolo tende a 180°
Ristrutturazione delle
conoscenze mule e lasciare che sia il programma è chiaro che esso tende a due senza
a fare i conti. mai raggiungere questo valore. In al-
Si possono portare gli alunni a com- La tabella sotto mostra una possibi- tre parole il numero minimo di poli-
prendere che la possibilità di realizzare lità di conteggio, che commentiamo. goni che possono concorrere in un
la tassellazione dipende dall’ampiezza Nella prima colonna è riportato il nu- vertice è tre, quantità che si ottiene
dell’angolo interno del poligono. Si os- mero n di lati del poligono regolare; con l’esagono regolare: non ci sono
serva che al crescere del numero di nella seconda la formula =180*(n-2) altri poligoni con un maggior numero
lati l’ampiezza di ogni angolo interno restituisce l’ampiezza della somma di lati utili per la tassellazione.
di un poligono regolare cresce. Ci si
può chiedere fino a quale valore: os-
servando che i poligoni regolari sono
tutti convessi, si può intuire che al ten-
dere all’infinito del numero di lati, ogni
angolo interno tende all’angolo piatto.
Ma quali ampiezze sono “buone” per
tassellare? Sicuramente quelle che
sono divisori dell’angolo giro, in modo
che non restino “spazi vuoti” né vi si-
ano “sovrapposizioni” di poligoni.
Si possono quindi calcolare con carta
e penna alcune ampiezze, ricordando
che la somma degli angoli interni di
un poligono misura (n-2)⋅180°, dove n
è il numero di lati del poligono; perciò
ogni angolo interno di un poligono re-
golare è ampio (n-2)⋅180°/n.
Si ottengono risultati interi per il trian-
golo equilatero, per il quadrato e per
l’esagono regolare e risultati decimali
(o espressi con frazioni di grado) per
gli altri poligoni regolari:
• triangolo equilatero: somma angoli
interni 180°, ampiezza di ciascuno
di essi 60°;
• quadrato: somma angoli interni
360°, ampiezza di ciascuno di essi
90°;
• esagono regolare: somma angoli in-
terni 720°, ampiezza di ciascuno di Ampiezze degli angoli interni dei poligoni regolari di n lati e numero di poligoni che possono
essi 120°. essere resi consecutivi nella tassellazione.

Sd 80 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Matematica

Nuove situazioni
problematiche
Le tassellazioni di cui abbiamo di-
scusso sono tassellazioni regolari,
ottenute tramite poligoni regolari
tutti congruenti. Una tassellazione è
regolare se attorno a ogni vertice vi
sono gli stessi poligoni, nello stesso
ordine. Tassellazioni regolari otteni-
bili sempre tramite poligoni regolari,
ma ammettendo di poterne utilizzare
anche di un diverso numero di lati
sono dette “archimedee”. Possiamo
sottoporre agli alunni un’ulteriore
sfida, chiedendo loro di rintracciare
una o più tassellazioni di questo tipo,
disegnandole con GeoGebra. Si può
dimostrare che complessivamente
sono otto, mostrate nella figura a lato:

Tassellare il piano con pentagoni re-


golari non è possibile: possiamo sti- Le otto tasselazioni archimedee, ottenute tramite due o più poligoni regolari. Esse si indicano
molare ulteriormente la creatività de- tramite il numero di lati dei poligoni che concorrono in un vertice; procedendo in senso orario: (a)
(3, 3, 3, 3, 6); (b) (3, 3, 3, 4, 4); (c) (3, 4, 6, 4); (d) (4, 8, 8); (e) (3, 3, 4, 3, 4); (f) (3, 12, 12); (g) (3, 6, 3, 6); (h)
gli alunni chiedendo loro di tassellare
(4, 6, 12).
con un pentagono non regolare.

Proponiamo ulteriori attività che ri- Il puzzle di Carla Carla ha un puzzle tangolare utilizzando delle piastrelle
guardano tassellazioni e angoli interni quadrato composto da 81 pezzi; rap- quadrate (della stessa dimensione).
tratte dalle “Semifinali italiane dei presenta un gatto che dorme nella sua Contando le piastrelle usate, si ac-
Campionati Internazionali di Giochi cesta. corge che sul bordo della stanza ce
Matematici”. Nel puzzle, quanti pezzi ci sono che ne sono tante quante al suo interno.
hanno necessariamente almeno un Quante piastrelle ha utilizzato com-
Il puzzle Nel solaio della nonna, Anna bordo rettilineo? plessivamente Carla (sapendo che
ha trovato un vecchio puzzle. Su un (12 marzo 2016) sono meno di 50)?
piano era rimasta collocata una tes- (18 marzo 2017)
sera a forma di croce. Le altre tessere Divisioni, che passione! Seguendo le
erano in una scatoletta a fianco, gri- linee punteggiate, dividete la figura
gie da una parte e bianche dall’altra in 4 parti sovrapponibili (eventual-
(quella nascosta). mente con qualche ribaltamento o
rotazione). (21 marzo 2015)

Pentagoni e quadrati Nella figura so-


Inserite le altre quattro tessere, trac- pra vedete un quadrato inserito in
ciandone il contorno, sapendo che le un pentagono regolare (simmetrico
potete ruotare ma non ribaltare (il di- rispetto alla diagonale del quadrato).
segno deve risultare tutto grigio). (18 Tassellazioni, che passione! Carla ha Trovate le misure degli angoli del pic-
marzo 2017) pavimentato tutta la sua stanza ret- colo triangolo grigio (16 marzo 2013).

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scuola in atto
Matematica

Classe seconda
Elena Saldi, Ilenia Vitali

Il Teorema con la T Docenti di Matematica,

maiuscola – parte I scuola Secondaria di I grado

Percorso di
apprendimento Traguardi • Riconosce e denomina le forme del piano e dello
per lo spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni
Il Teorema di Pitagora, unico teorema sviluppo delle tra gli elementi.
citato nelle Indicazioni Nazionali, è competenze • Riconosce e risolve problemi in contesti diversi
uno dei risultati più classici, e più fa- valutando le informazioni e la loro coerenza.
mosi, della geometria euclidea. All’in- • Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia
terno della Bozza delle Indicazioni
sui risultati.
Ministeriali (marzo 2010) si evidenzia • Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla
l’importanza di connettere le varie te- matematica attraverso esperienze significative e ha
orie matematiche con le problemati- capito come gli strumenti matematici appresi siano utili
che storiche che le hanno generate. Il in molte situazioni per operare nella realtà.
nostro percorso prende avvio quindi
ripercorrendo brevemente la storia di Obiettivi di • Riprodurre figure e disegni geometrici, utilizzando
apprendimento in modo appropriato e con accuratezza opportuni
questo Teorema.
strumenti.
Il Teorema di Pitagora è legato al nome • Descrivere figure complesse e costruzioni geometriche
del famoso matematico greco Pitagora al fine di comunicarle ad altri.
(575 a.C. - 490 a.C. circa) forse perché • Conoscere il Teorema di Pitagora e le sue applicazioni in
egli per primo ne ha dato una dimo- matematica e in situazioni concrete.
strazione. Una leggenda narra che,
mentre aspettava di essere ricevuto Dopo il recupero della dimensione Il Teorema di Pitagora esprime la re-
dal tiranno di Samo, si fosse messo storica, che favorisce la riflessione lazione che lega i cateti e l’ipotenusa
ad osservare il pavimento di piastrelle sull’evoluzione dei concetti matema- di un triangolo rettangolo:
quadrate e avesse notato una rela- tici e rende l’insegnamento della ma-
In ogni triangolo rettangolo il qua-
zione tra alcuni quadrati: tagliando in tematica più stimolante, si procede
drato costruito sull’ipotenusa è equi-
due una piastrella lungo la diagonale con alcune attività di laboratorio1.
valente alla somma dei quadrati co-
si hanno due triangoli uguali, mentre struiti sui cateti.
il quadrato costruito sulla diagonale è Attività 1
composto da quattro triangoli. O in modo equivalente:
Per capire il significato di questo Te-
orema è utile iniziare dall’aspetto ge- In ogni triangolo rettangolo l’area
ometrico e visivo. È importante che del quadrato costruito sull’ipotenusa
ogni studente inizi “con carta e penna” è uguale alla somma delle aree dei
a sperimentare l’equivalenza tra le fi- quadrati costruiti sui cateti.
gure piane, a fare esperienza geome-
Esistono diversi esempi che mostrano
trica! L’insegnante può proporre a cia-
il Teorema di Pitagora. Non sono di-
scun alunno di disegnare un triangolo
mostrazioni, ma modi di mostrare, dal
rettangolo con i cateti di 3 cm e 4 cm
punto di vista procedurale, la validità
e costruire su ogni lato del triangolo
del Teorema. È utile, nella scuola Se-
un quadrato. Suddividendo ogni qua-
condaria di primo grado, mostrare e
drato in piccoli quadratini da 1 cm2
non dimostrare: la geometria non è
e contando il loro numero all’interno
da strutturarsi, ma da sperimentarsi.
di ciascun quadrato più grande, ogni
studente realizzerà che il quadrato
1 Per la stesura del nostro articolo
costruito sull’ipotenusa è formato da
ci siamo avvalsi delle risorse di
25 quadratini e i due quadrati costruiti Matematica disponibili sulla pagina
Figura 1. Piastrelle. sui cateti da 16 e 9 quadratini. PQM Matematica

Sd 82 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Matematica

Attività 2
Si propone agli studenti un gioco che
riprende la famosa dimostrazione vi-
siva basata sulla composizione di un
“puzzle geometrico”. Dato un triangolo
rettangolo, costruiamo due quadrati
identici aventi come lato la misura
data dalla somma delle lunghezze dei
due cateti.
In ognuno di questi due quadrati di-
sponiamo, come mostrato nelle due
figure seguenti, quattro triangoli ret-
tangoli identici a quello iniziale.

Dopo una prima fase di manipolazione, gli studenti sono invitati a una discus-
sione con le seguenti possibili proposte. Figura 2. Puzzle geometrico.
• Dopo aver ritagliato i vari pezzi del puzzle, quale relazione c’è tra i quadrati
Q1, Q2 e Q3?
• Considerando uno solo dei triangoli rettangoli, fai coincidere ciascun lato del
triangolo con quello di uno dei tre quadrati. Che cosa puoi osservare?
Si può notare come le regioni più chiare in entrambe le figure rappresentino
quel che rimane nei due quadrati, dopo averci disposto diversamente i quattro
triangoli rettangoli identici (più scuri).
I due quadrati iniziali hanno la stessa area, i quattro triangoli anche: la regione
Q1 ha quindi la stessa area della somma delle regioni Q2 e Q3!

Attività 3
Tra le tante dimostrazioni del Teorema di Pitagora, si propone quella di Henry
GeoGebra è un software di geometria
Perigal (1873), agente di cambio appassionato di matematica.
interattiva grazie al quale nozioni e
concetti possono essere proposti in
modo operativo coinvolgendo gli al-
lievi in un percorso di ricerca, spe-
rimentazione e scoperta. In questo
modo gli studenti possono vedere,
toccare e interagire con la matema-
tica, che in tal modo è resa dinamica,
interattiva e divertente.
Il software GeoGebra permette diverse
dimostrazioni e dà risultati meravi-
gliosi, impossibili da riprodurre con
“carta e penna”; grazie al trascina-
Figura 3. Dimostrazione di Perigal. mento, libera i ragazzi dai casi par-
ticolari e li spinge verso l’astrazione.
Tale dimostrazione si basa sulla scomposizione del quadrato costruito sul cateto L’aspetto più profondo nell’utilizzo di
maggiore in quattro parti, mostrando in questo modo l’equivalenza di tali parti GeoGebra è il fatto di non essere un
con l’aggiunta del quadrato costruito sull’altro cateto con quelle ricomposte semplice programma per disegnare,
sul quadrato costruito sull’ipotenusa. Agli studenti può essere proposta una
ma un ambiente per sviluppare l’intu-
scheda con le istruzioni per la costruzione manuale. È possibile inoltre avvalersi
izione geometrica e il pensiero logico.
dell’utilizzo del software di geometria dinamica GeoGebra al fine di rendere
visivamente chiara l’equivalenza tramite l’equiscomponibilità.

Sd 83 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Matematica

Classe terza
Francesca Baresi, Giulia Cavallari, Dani

Prodotti notevoli
ela Manzoni

Docenti di Matematica,

in colore scuola Secondaria di I grado

Prerequisiti Traguardi • Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio,


• Saper determinare il valore di un’e- per lo le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni fra gli
spressione letterale in corrispon- sviluppo delle elementi.
denza di assegnati valori delle let- competenze • Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta,
mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui
tere coinvolte.
risultati.
• Saper svolgere addizione, sottra- • Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano
zione e moltiplicazione di polinomi. cartesiano, formule, equazioni…) e ne coglie il rapporto
• Saper scrivere un’espressione let- col linguaggio naturale.
terale associata a una proposizione • Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla
nel linguaggio naturale (ad esempio matematica attraverso esperienze significative e ha
scrivere in simboli “il successivo o il capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in
precedente di un numero naturale”, molte situazioni per operare nella realtà.
“il quadrato o il cubo di un numero
naturale”, ecc…). Obiettivi di • Utilizzare il calcolo letterale per risolvere problemi di teoria
• Saper calcolare mentalmente i qua- apprendimento dei numeri.
• Interpretare i prodotti notevoli (quadrato di binomio,
drati dei primi 20 numeri naturali e
somma per differenza e cubo di binomio) con il modello
dei numeri multipli di 10.
geometrico.
• Applicare i prodotti notevoli al calcolo numerico mentale.
Percorso
di apprendimento Materiale per ogni gruppo:
I prodotti notevoli rappresentano cer- • tavole numeriche dei quadrati dei primi 5000 numeri naturali;
tamente uno dei molteplici argomenti • fogli a quadretti;
matematici per i quali gli studenti non • etichette adesive di piccole dimensioni;
riescono a spiegarsi la necessità dello • 1 kit di regoli (o numeri in colore).
studio mnemonico. E la risposta che
SCHEDA A (Modello geometrico area del rettangolo per il prodotto di binomi)
talvolta il docente fornisce - «lo ca-
Utilizzando i regoli rappresenta su un foglio a quadretti il prodotto dei seguenti
pirete prossimamente» non riesce ad
binomi (a+b)(c+d) scegliendo fra i regoli a tua disposizione un rappresentante per
accontentare il loro desiderio di ve-
ogni lettera coinvolta.
dere la matematica più vicina al loro
Descrivi l’area del rettangolo sommando le aree delle figure “colorate” in cui si
contesto quotidiano di vita. Verranno
scompone.
così presentate alcune proposte che,
Trova la corrispondenza fra la precedente area del rettangolo determinata, ed il
da un lato, consentono una memoriz-
valore di (a+b)(c+d) calcolato a lezione, per via algebrica, mediante la proprietà
zazione dei prodotti notevoli legata
distributiva.
al modello geometrico per mezzo del
Aiutati con le etichette adesive per
mediatore didattico costituito dai re-
indicare, sulla superficie del rettangolo
goli o numeri in colore e, dall’altro,
colorato, le quattro aree associate ad ogni
permettono di utilizzare tali prodotti
termine del polinomio prodotto.
nel contesto del calcolo numerico
Ecco quanto ci si aspetta di ottenere, a
mentale.
meno dei colori utilizzati.
Osservazioni per il docente
1 FASE. Familiarizzare A seconda del livello della classe è plausibile
con il modello geometrico fornire ai gruppi una scheda con già
In classe i ragazzi vengono suddivisi rappresentato il “profilo” del rettangolo
in gruppi composti da massimo 4 stu- da costruire e l’indicazione dei lati del
denti. Ad ogni gruppo si consegnano rettangolo esterno.
le schede di lavoro e il materiale indi- I ragazzi possono essere in difficoltà nel gestire lo spessore dei regoli. Si può
cato a destra. consigliare loro di appoggiare all’esterno del rettangolo i regoli rappresentanti scelti.

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scuola in atto
Matematica

SCHEDA B (Modello geometrico del quadrato di binomio)


Ripeti il lavoro precedente rappresentando ora il prodotto (a+b)(a+b).
Descrivi quindi l’area del rettangolo considerandolo come somma delle aree delle
figure colorate in cui si scompone.

SCHEDA C (Modello geometrico della somma per differenza)


Rappresenta con i regoli il
prodotto (a+b)(a-b), aiutandoti
con le immagini.
Descrivi i passaggi che hai
messo in atto e deduci la regola
che ti permette di calcolare il
prodotto richiesto.

Osservazioni per il docente


Ecco un esempio di lavoro realizzato dai
ragazzi.
Si può suggerire una terza disposizione nella
quale i regoli gialli sono disposti sopra quelli
neri: 2 sdraiati vicino ai rossi e 7 in verticale
che ricoprono i restanti neri.

Se si notano difficoltà nel procedere in gruppo


è utile fornire una serie di istruzioni per guidare il gruppo nel lavoro. Ad esempio:
• individua la superficie nera e quella rossa indicandole con un’espressione letterale;
• individua A2-B2 e ricoprila di regoli gialli;
• utilizza tutti i regoli gialli precedentemente presi e forma un rettangolo. Scrivi le
dimensioni del rettangolo rispetto ad A e a B.

II FASE. Dal modello geometrico al calcolo mentale

SCHEDA D (Dal modello geometrico del quadrato di binomio al suo utilizzo nel
calcolo mentale)
Dal modello geometrico del quadrato di binomio (a+b)2 = (a+b)(a+b) assegna ora
ad ogni dimensione di regolo coinvolto il rispettivo valore numerico (da 1 a 10) e
scrivi l’espressione numerica che ottieni, arrivando al valore finale del quadrato del
numero iniziale.
Ad esempio:
72 = (regolo3+regolo4)2 = (3+4)(3+4) = 32 + 2 (3×4)+42 = 9+24+16 = 49

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scuola in atto
Matematica

SCHEDA E (Calcolo mentale)


Esegui ora i seguenti quadrati seguendo l’esempio che devi completare. In
seguito verifica la correttezza dei risultati mediante le tavole dei quadrati dei
primi 5000 numeri naturali a tua disposizione.

a) 732 = (70+...)2 = 702 + 2(70×3)+32 = ... + ... + 9 = 5.329

b) 642 = ………………………………………………..

c) 422 = .………………………………………………..

Osservazioni per il docente


I calcoli mentali richiesti sono impegnativi o richiedono l’uso di una calcolatrice?

Ora proviamo a svolgere 892 con lo stesso metodo. Cosa si può concludere in
riferimento al calcolo mentale richiesto?
Il docente ha a questo punto l’occasione per introdurre il prodotto notevole
(a−b)2 = a2 − 2ab + b2.
Infatti:
892 = (90−1)2 = 902 − 2(90×1)+12 = 8.100 − 180 +1 = 7.921

SCHEDA F (Somma per differenza: gioco per numeri naturali entro il 20)
Fatti dire da un compagno un numero naturale minore o uguale a 20 e stupiscilo
dicendogli, in pochi secondi, il prodotto fra il suo precedente ed il suo successivo.
Strategia: Elevare al quadrato tale numero e togliere 1.

Prova a giustificare il perché tale strategia funziona partendo dall’affermazione:


Dato un numero naturale n scrivi l’espressione che rappresenta il prodotto fra il suo
precedente ed il suo successivo.

Osservazioni per il docente


Ovviamente la richiesta di n ≤ 20 permette calcoli mentali agevoli per lo
studente.
(n−1)(n+1) = n²−1

Conclusioni
Il percorso appena descritto può essere utilizzato anche per introdurre il mo-
dello geometrico del quadrato di binomi quando fra i termini che lo costitu-
iscono compare una differenza. Così come per creare lo sviluppo del cubo di
binomio, giocando con la creazione di cubi ottenuti attraverso la sovrapposi-
zione dei regoli.

Riferimenti bibliografici
• Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, Indicazioni nazionali
per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, settembre
2012.
• Archivio interattivo quesiti Invalsi, http://www.gestinv.it/
• Euclide, Gli Elementi, a cura di A.Frajese e L.Maccioni, U.T.E.T., Torino 1970.

Sd 86 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Scienze
Classe prima Elisa Appiani*, Roberta Gatta**

Le soluzioni * Docente di Matematica e Fisica


** Docente di Scienze, scuola Secondaria

Percorso
d’apprendimento Traguardi • L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e
per lo all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni
Nel seguente percorso d’apprendi- sviluppo delle scientifici, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca
mento spieghiamo agli studenti le di- conoscenze soluzioni ai problemi utilizzando le conoscenze
verse proprietà dei miscugli eteroge- acquisite.
nei ed omogenei (soluzioni), attraverso • Sviluppa semplici schematizzazioni e crea modelli di
fatti e fenomeni ricorrendo a misure appropriate e a
l’utilizzo della metodologia IBSE, con il
semplici formalizzazioni.
modello delle 5E. Dopo aver definito la
terminologia fondamentale (miscuglio Obiettivi di • Utilizzare alcuni concetti chimici fondamentali quali
eterogeneo e soluzione, solvente e so- apprendimento miscugli omogenei ed eterogenei.
luto), ci addentriamo nella trattazione • Realizzare esperienze come la separazione dei
dell’argomento mediante attività spe- miscugli omogenei ed eterogenei.
rimentali accomunate dalla semplicità
di esecuzione e dalla facile reperibilità conoscenze errate. È verosimile che dal di sale da cucina. Si sigillano le pro-
dei materiali occorrenti. gruppo nasca la proposta di separare vette con il tappo e si agitano ener-
manualmente i trucioli dalla segatura gicamente le provette. Se si opta per
1. Engage Su un piattino si versano con l’uso della pinzetta e della lente, l’uso dei bicchierini, si procede me-
alcuni sottili trucioli di ferro e un po’ poiché il colore dei materiali è molto scolando con il cucchiaio. Si fa notare
di segatura di legno e si mescola il diverso. Tale strategia è da scoraggiare agli studenti che nel primo caso ci tro-
tutto con un cucchiaino. Si chiede per la scarsa efficienza; va stimolata la viamo di nuovo di fronte ad un miscu-
agli studenti se è possibile separare ricerca di un processo migliore, quale glio eterogeneo, mentre nel secondo
le due sostanze. Per stimolare il pro- la separazione per diversa densità dei caso abbiamo ottenuto una soluzione.
blem solving sperimentale, è utile mo- materiali servendosi dell’acqua, oppure Si chiede agli studenti di progettare
strare ai ragazzi alcuni strumenti: una la separazione grazie alle proprietà ma- un metodo di separazione per i due
pinzetta, una lente di ingrandimento, gnetiche del ferro, passando sopra al miscugli. Nel primo caso può bastare
una calamita, un bicchiere contenente miscuglio con la calamita (si consiglia una semplice filtrazione da effettuarsi
dell’acqua. Attraverso questo stimolo, di avvolgere il magnete in un fazzolet- con un fazzolettino di carta. Nel se-
si comprende cosa gli studenti sanno tino per facilitare la rimozione dei tru- condo caso è possibile separare l’ac-
già e possono emergere eventuali pre cioli al termine della separazione). qua dal sale mediante l’evaporazione
del solvente e la cristallizzazione del
2. Explore Gli studenti, suddivisi in soluto: in maniera semplificata, ma
piccoli gruppi, svolgono una semplice molto efficace, è sufficiente lasciare
esperienza per comprendere che non evaporare l’acqua in aula mantenendo
tutti i miscugli sono facilmente sepa- il recipiente aperto fino alla lezione
rabili. Esistono infatti le soluzioni, ov- successiva e far quindi osservare agli
vero i miscugli omogenei, nei quali le
componenti sono intimamente unite
e la separazione prevede l’utilizzo di
metodiche più raffinate. Si forniscono
ad ogni gruppo due provette con
tappo (in alternativa, due bicchierini
monouso da caffè) e si dispensano al
loro interno alcuni ml di acqua. Nella
prima provetta si aggiungono dei
granelli di caffè macinato per moka;
nella seconda provetta alcuni cristalli

Sd 87 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Scienze
studenti che il sale rimane aderente quando vengono mescolate. Se lo si
alle pareti del recipiente. ritiene opportuno, è possibile intro-
L’esperienza procede creando due durre il concetto secondo cui il simile
nuovi miscugli: all’interno di due scioglie il simile, per giustificare il
provette si dispensano dapprima al- diverso comportamento dell’olio e
cuni ml di acqua e, successivamente, dell’etanolo mescolati con l’acqua
nell’una alcuni ml di olio e nell’altra
alcuni ml di etanolo (alcol etilico de- 4. Extend Per rinforzare la compren-
naturato). Si chiudono le provette e sione di quanto appreso, si propone di
si agitano energicamente: nel primo cercare un collegamento dei fenomeni
caso si genera un’emulsione insta- osservati con la realtà. Tra le nume-
bile che in pochi secondi si separa rose soluzioni che incontriamo nella
spontaneamente; nel secondo caso vita quotidiana, in relazione a quanto cioline di olio che temporaneamente
siamo in presenza di una soluzione analizzato nella fase sperimentale, riflettono la luce, e la schiuma delle
che potrà essere separata soltanto suggeriamo di soffermarsi sul caso del onde del mare che appare bianca per
per distillazione, sfruttando le di- caffè espresso che, a differenza del il medesimo effetto.
verse temperature di ebollizione di semplice miscuglio realizzato, è una
acqua ed etanolo. vera soluzione per il diverso procedi- 5. Evaluate Si prevede una fase di au-
mento di realizzazione. Un’altra ana- tovalutazione da parte degli studenti
3. Explain Nella seguente fase di di- logia interessante è quella tra l’emul- e una di valutazione da parte del do-
scussione delle informazioni raccolte, sione acqua – olio, che assume una cente del percorso fatto attraverso la
si riflette sul fatto che le sostanze in- transitoria colorazione bianca per l’ef- stesura di una relazione sulle espe-
teragiscono tra loro in modo diverso fetto ottico delle microscopiche goc- rienze svolte.

Classe seconda
Il latte
Traguardi per lo • L’alunno sviluppa semplici schematizzazioni
sviluppo delle e crea modelli di fatti e fenomeni ricorrendo,
conoscenze quando è il caso, a misure appropriate e a
semplici formalizzazioni.
• Riconosce nel proprio organismo strutture
Percorso e funzionamenti a livelli macroscopici e
d’apprendimento microscopici ed è consapevole delle sue
potenzialità e dei suoi limiti.
L’anatomia umana è una branca delle
Obiettivi di
scienze biologiche che abbiamo già apprendimento • Sviluppare la cura e il controllo della propria
considerato nelle nostre proposte di- salute attraverso una corretta alimentazione.
dattiche, visto l’elevato grado di coin- • Acquisire corrette informazioni sull’anatomia e la
volgimento degli studenti. Essi, infatti, fisiologia dell’apparato digerente.
manifestano un interesse attivo verso
lo studio del corpo umano. Il seguente
percorso è dedicato al latte, un ali-
mento che permette approfondimenti composizione del latte, che è una 2. Explore Un’attività di facile esecu-
di biochimica e che funge da stimolo emulsione di acqua, grassi, zuccheri e zione è la coagulazione acida delle
per presentare l’apparato digerente in proteine e altri componenti minoritari. caseine del latte mediante l’aggiunta
modo originale. In questa fase possiamo far emergere di alcune gocce di succo di limone al
eventuali conoscenze errate: il colore latte fresco. Gli studenti, alla luce di
1. Engage Per stimolare la curiosità del latte, ad esempio, viene spesso quanto emerso nella fase di stimolo,
dei ragazzi è possibile eseguire un spiegato con la presenza di qualche possono utilizzare le loro pre cono-
semplice esperimento oppure, in al- pigmento bianco, mentre in realtà si scenze per generare nuove idee: quali
ternativa, mostrare un video della sua tratta di un colore fisico dovuto all’ef- sono le componenti del latte coinvolte
realizzazione. fetto ottico di riflessione della luce nella caseificazione? Quali nutrienti
Con questa appariscente esperienza operata dalle micelle di grasso pre- accomunano il latte con il formaggio
è possibile generare curiosità sulla senti nell’emulsione. e quali sostanze vengono perse?

Sd 88 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Scienze
3. Explain Aiutando gli studenti a fo- delle proteine a livello gastrico, la di- e richiede l’ausilio della vitamina D,
calizzare l’attenzione sugli aspetti si- gestione dei grassi nell’intestino, l’as- una molecola che funge da vero e
gnificativi delle esperienze svolte, si sorbimento dell’acqua). Enfatizzando proprio ormone steroideo, prodotta a
introducono o si approfondiscono l’a- alcuni aspetti biochimici, inoltre, si livello cutaneo grazie all’esposizione
natomia e la fisiologia dell’apparato crea la condizione per avvalorare l’im- ai raggi solari. A tal proposito, si può
digerente. È possibile seguire il per- portanza di una dieta varia ed equi- ulteriormente estendere l’argomento
corso del latte lungo il tubo digerente librata. Per una trattazione completa parlando dell’intolleranza al lattosio,
e lasciare che esso accompagni gli stu- è quindi importante ricordare che che porta alcuni individui ad abban-
denti nella comprensione dei processi l’assorbimento del calcio presente in donare l’assunzione di latte e latticini,
digestivi sia meccanici (deglutizione, latte e latticini, fondamentale per lo impoverendo pertanto la loro dieta.
ad esempio) che chimici (la digestione sviluppo osseo e per la contrazione
muscolare, avviene in sede intestinale 4. Extend Per rinforzare la compren-
sione di quanto appreso, è possibile
approfondire con gli studenti la cono-
scenza del latte, illustrando loro che
la sede di produzione di questo pre-
zioso alimento è la ghiandola mam-
maria dei mammiferi femmina. Tale
caratteristica permette di classificare
un animale come mammifero. Appare
forse banale, ma riteniamo doveroso
sottolinearlo, che la produzione del
latte è la conseguenza del parto: esi-
ste il mis-concetto in molti studenti
che le bovine da latte producano latte
in quanto tali, e non a seguito del
parto del vitello.

5. Evaluate È possibile concludere il


percorso con la verifica delle cono-
scenze acquisite attraverso una prova
scritta adeguatamente strutturata.

Classe terza
L’acqua e la ricerca della Traguardi • L’alunno collega

vita nell’Universo per lo


sviluppo
lo sviluppo delle
scienze allo
delle sviluppo della
conoscenze storia dell’uomo.
• Ha curiosità e
Percorso d’apprendimento interesse verso i
Nel seguente percorso d’apprendimento, da collocarsi preferibilmente in con- principali problemi
clusione allo studio della parte dedicata all’Astronomia, intendiamo proporre legati all’uso della
agli studenti una breve introduzione all’Esobiologia (o Astrobiologia) ovvero «la scienza nel campo
dello sviluppo
scienza della “vita al di fuori della Terra”, disciplina che nasce dalla convergenza
scientifico e
di astronomia, geologia, biologia e da tutte le loro possibili declinazioni e bran- tecnologico.
che collaterali»1. Essa nasce nel XX secolo e si caratterizza per nuove e continue
scoperte, come quelle annunciate, ormai con frequenza, dell’esistenza di pianeti
simili alla Terra, al di fuori del sistema solare. 1 L. Bignami, G. Ranzini, D. Venturoli, La
Per iniziare si potrebbero proporre alcune considerazioni tratte da un articolo, vita nell’universo, Bruno Mondadori
datato giugno 2017, in cui la NASA annuncia la pubblicazione dell’VIII versione del Editori 2003, p. XIII.

Sd 89 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Scienze
catalogo dei pianeti extrasolari sco- collezione di elementi biogenetici (le biettivo di coinvolgere gli alunni nello
perti dal telescopio spaziale Kepler. molecole CHONS, ovvero basate su sperimentare in prima persona il
Ad oggi sono addirittura 4034 di cui carbonio, idrogeno, ossigeno, azoto e mestiere dell’astronomo, può essere
30 rocciosi con caratteristiche simili zolfo), una determinata dimensione interessante proporre l’attività Disc
alla Terra. Di questi pianeti alcuni si del pianeta che consenta di trattenere Detective, grazie alla quale i nostri pic-
troverebbero in orbita attorno a una un’atmosfera, la presenza di un sa- coli scienziati in erba hanno la possi-
stella nella cosiddetta zona abitabile, tellite, come la Luna per la Terra e di bilità di scoprire sistemi planetari in
cioè a una distanza tale da garan- un campo magnetico con funzione di corso di formazione.
tire l’esistenza dell’acqua allo stato schermo dalla radiazione della stella2. «Disc Detective osserva le stelle per
liquido, uno dei fattori determinanti La simulazione è molto interessante in trovare cinture asteroidali simili al
per la vita sulla Terra. Per compren- quanto consente di vedere come la fa- nostro campo di asteroidi. Queste
dere che cosa sia la zona abitabile e scia di abitabilità cambi al trascorrere cinture asteroidali suggeriscono che
in che relazione sia con le dimensioni del tempo e in funzione all’attività le relative stelle sono nelle prime
della sorgente di energia principale della stella di riferimento. fasi di formazione di sistemi plane-
nel nostro sistema solare o in altri Attualmente nel sistema solare le ri- tari. Approfondirne la conoscenza
sistemi, è possibile proporre agli stu- cerche di eventuali forme di vita sono potrebbe dirci come si è formato il
denti l’utilizzo di una simulazione di concentrate su Europa, uno dei satel- nostro Sistema Solare». Questa e al-
laboratorio virtuale che consente di liti di Giove scoperto da Galileo Gali- tre risorse di qualità sono rese di-
variare questi parametri. lei nel 1610. Questo satellite, poco più sponibili gratuitamente in rete dalla
In base alle nostre conoscenze sul piccolo della Luna, è stato studiato Comunità Europea nell’ambito del
sistema solare è stata definita per dalla sonda Galileo nel 2000 che ha programma Horizon 2020 e si pro-
esso una fascia di abitabilità, estesa messo in luce una superficie ricoperta pongono di «ispirare una nuova ge-
da 0,7 a 2 UA (dove 1 UA equivale alla da uno spesso strato di ghiaccio con nerazione di esploratori dello spa-
distanza media Terra-Sole, circa 149,6 pochissimi crateri da impatto, indice zio, ampliare le menti dei bambini,
milioni di km) al cui interno troviamo di un continuo rimodellamento della sviluppare un senso di cittadinanza
Venere, Terra e Marte. Oltre alla pre- superficie. Questo farebbe pensare europea e globale, e promuovere la
senza di un solvente liquido (l’acqua) alla presenza di un oceano di acqua tolleranza per le culture diverse».
sono necessari anche altri fattori liquida al di sotto della superficie
determinanti per la nascita e lo svi- ghiacciata3. 2 Ivi, p. 89.
luppo della vita, come ad esempio una Per completare il percorso, con l’o- 3 Ivi, pp. 109-110.

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scuola in atto
Tecnologia
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Dai poligoni ai solidi


Francesca Alquati

Docente di Tecnologia
scuola Secondaria di I grado

Siamo passati dagli enti fondamentali


(punto, retta, piano) alle figure geo- Prerequisiti • Conoscenza degli elementi principali del disegno
metriche, di cui ricordiamo le carat- geometrico.
• Conoscenza delle fondamentali costruzioni
teristiche principali in questa unità:
geometriche di figure piane e solide.
• la figura geometrica è un insieme • Conoscenza del metodo per sviluppare la superficie
qualunque di punti; di un solido su una superficie piana.
• una figura geometrica si dice piana,
se tutti i suoi punti appartengono Contenuti • Sviluppo di poliedri e di solidi di rotazione.
allo stesso piano. • Sviluppo dei metodi di rappresentazione dei solidi.
Dalle figure geometriche in generale
Obiettivi di • Rappresentare semplici elementi geometrici proiettati
abbiamo poi definito i poligoni: si
apprendimento su diversi piani, in posizioni diverse.
definisce poligono la parte finita di • Rappresentare semplici elementi geometrici con
piano delimitata da una linea spez- la tecnica del disegno a mano libera rispettando le
zata chiusa; i segmenti che compon- proporzioni.
gono la spezzata chiusa si dicono lati • Comprendere un disegno in proiezione ortogonale.
del poligono e i punti in comune a • Realizzare un solido per un utilizzo pratico.
due lati consecutivi si dicono vertici
del poligono. I solidi si suddividono in due categorie:
Dopo questo breve ripasso possiamo • POLIEDRI quelli delimitati da poli-
iniziare a parlare dei solidi. goni;
Un solido è una parte di spazio deli- • SOLIDI DI ROTAZIONE quelli che
mitata da una superficie chiusa. È un hanno superfici curve.
corpo tridimensionale, cioè che ha tre
dimensioni: Le parti che compongono un polie-
1. lunghezza dro sono:
2. profondità o spessore • FACCE: i poligoni che costituiscono
3. altezza. i poliedri;
• SPIGOLI: la linea di congiunzione di
due facce;
• VERTICE: il punto di incontro di più
spigoli.

I poliedri
Un poliedro è una figura solida limi-
tata da un numero finito di poligoni
appartenenti a piani diversi e tali che
il piano di ogni poligono non attra-
versi il solido.
Un poliedro delimitato da due po-
ligoni congruenti, chiamate basi e
situate su piani paralleli tra loro si
chiama prisma.

Un prisma si dice retto se i suoi spigoli


laterali sono perpendicolari ai piani
delle basi.

Sd 91 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tecnologia
Un prisma si dice regolare se è retto e Dal triangolo rettangolo al cono retto Lo sviluppo di solidi
ha per basi due poligoni regolari. Ruotando di 360° un triangolo ret-
tangolo attorno a uno dei suoi cateti, Gli oggetti che usiamo quotidiana-
si genera un cono retto. mente sono generalmente figure geo-
metriche solide, tra cui le più semplice
sono le scatole, formate da solidi che si
originano da figure geometriche piane;
le scatole sono di aiuto perché, per ca-
pire come si è arrivati alla loro costru-
zione, le si può smontare, capendo da
quali singole figure piane sono costitu-
Un poliedro che ha le superfici laterali Dal semicerchio alla sfera
ite. Questa operazione in geometria si
composte da triangoli e come basi poli- Ruotando di 360° un semicerchio at-
chiama sviluppo di un solido.
goni di tre o più lati, si chiama piramide. torno al suo diametro, si genera una
Lo sviluppo di un solido è la superficie
sfera.
che si ottiene riportando su un piano
le facce che lo compongono.

I solidi di rotazione
I solidi di rotazione si ottengono fa- CURIOSITÀ I poliedri regolari sono solo 5, perché?
cendo ruotare per 360° una superficie Per costruire un poliedro regolare, cioè un solido convesso le cui facce sono tutte
piana intorno ad un asse (chiamato poligoni regolari composti dallo stesso numero di lati, bisogna “assemblare”
asse di rotazione); la linea che ruo- tante copie dello stesso poligono e unirle lungo gli spigoli, in modo che ci sia
tando descrive la superficie del solido sempre lo stesso numero di copie intorno a un unico vertice.
si chiama generatrice; sono caratteriz- Quante sono le possibilità?
zati da superfici laterali curve. Iniziamo dai poliedri regolari con facce triangolari: se uniamo tre triangoli
equilateri intorno a uno stesso vertice, otteniamo un tetraedro; se ne mettiamo
quattro, ritroviamo l’ottaedro e se ne mettiamo cinque, generiamo l’icosaedro.
Sei triangoli equilateri che concorrono in un vertice sono troppi perché stanno
su uno stesso piano, mentre se se ne mettono insieme sette o più si ottiene
necessariamente un solido concavo; quindi non ci possono essere altri poliedri
regolari con facce triangolari.
Passiamo ai quadrati: possiamo costruire soltanto il cubo mettendo insieme
tre quadrati in ogni vertice, dal momento che quattro quadrati sono già troppi
perché stanno su uno stesso piano.
Con i pentagoni regolari possiamo costruire solo il dodecaedro, prendendone tre per
vertice, perché il pentagono regolare ha gli angoli così grandi che quattro sono troppi.
Non ci sono altre possibilità di costruire poliedri regolari perché con poligoni
regolari aventi più di cinque lati, anche solo tre copie sono troppe perché le si possa
Dal rettangolo al cilindro retto unire intorno a un vertice del poliedro: tre esagoni regolari stanno su uno stesso
Ruotando di 360° un rettangolo attorno piano e l’ampiezza degli angoli in gioco aumenta con il crescere del numero dei lati.
a un suo lato, si genera un cilindro retto.

Sd 92 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tecnologia
Esercizio in classe Sviluppo di poliedri Tutti i solidi delimitati da facce piane
Prendete una scatola di cartone del sono sviluppabili, mentre lo sviluppo
dentifricio (parallelepipedo) e smon- Cubo esatto delle superfici curve è limitato
tatela, cioè “apritela” lungo gli spigoli, solo ad alcuni.
tagliandone solo uno della superficie Le superfici che possiamo esatta-
laterale, fino a poter appoggiare su mente sviluppare sono i poliedri rego-
una superficie piana tutte le facce, lari convessi, i prismi retti, le piramidi,
come nella figura sottostante. e alcuni solidi di rotazione come il ci-
Come si può vedere abbiamo 6 ret- lindro e tutti i solidi da essi derivati.
tangoli che rappresentano le facce Tra i solidi di rotazione, la sfera è svi-
del solido e delle superfici aggiun- luppabile in modo approssimativo e
tive che ci consentono di collegare anche la procedura di sviluppo del
tra loro le facce. cono porta a risultati approssimativi.

ESPERIENZA
Si chiede ai ragazzi di portare a
scuola una scatola: dovranno scom-
porla lungo le facce, come se do-
vessero aprirla e renderla “piatta”
sul banco, per poi riprodurla su un
foglio.

Sviluppo di solidi di
rotazione
Cilindro

Tetraedro

La successiva ricomposizione del so-


lido, partendo dalle facce aperte su
un piano, prende il nome di inviluppo
e permetterà alla figura geometrica
solida di riassumere la sua forma spe-
cifica nello spazio.

ATTENZIONE: il rettangolo che svi-


luppa la superficie laterale del cilin-
dro ha come lunghezza la stessa della
circonferenza.

Sd 93 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Tecnologia
Cono Piramidi: sviluppo e costruzione di Assonometria
una piramide in cartoncino dato il lato Se il disegno deve rappresentare l'og-
e l'altezza ricavando la misura dello getto in modo abbastanza simile a
spigolo laterale. come viene percepito, anche se non
identico, e allo stesso tempo con-
Metodi di sentire che dal disegno si possano
rappresentazione ricavare facilmente le dimensioni
dei solidi dell’oggetto stesso, si userà il metodo
Il problema principale che un alunno delle proiezioni assonometriche, o
si trova ad affrontare è quello di riu- assonometria.
scire a rappresentare su un foglio di
carta, che per sua natura è bidimen-
sionale, un oggetto concreto, che ha
tre dimensioni.
Ci sono diverse possibilità, e la scelta
dipende dallo scopo che si vuole rag-
giungere. I singoli metodi verranno
analizzati nelle Unità successive in
ATTENZIONE: l’arco che crea la base maniera dettagliata.
della superficie laterale deve essere
congruente alla circonferenza. Per le Prospettiva
altre misure si rimanda alle formule Se il disegno deve rappresentare l'og-
geometriche che mettono in relazione getto nel modo più fedele possibile a Proiezione ortogonale
raggio, altezza del cono, apotema. come viene percepito dai nostri oc- Se il disegno non ha lo scopo di far
chi, analogo quindi allo scatto di una percepire immediatamente la forma
fotografia, il metodo sarà quello della dell’oggetto, ma di consentire una mi-
prospettiva. surazione facile e il rilevamento delle
caratteristiche interne ed esterne
dell’oggetto, il metodo preferibile è
quello della proiezione ortogonale.

L’apotema altro non è che l’ipotenusa


del triangolo rettangolo.

Sviluppo e costruzione
di alcuni solidi
Parallelepipedo rettangolo: sviluppo
e costruzione di un parallelepipedo in
cartoncino lungo 12 cm e con le basi
di 6x3 cm.
Prisma triangolare retto: sviluppo e
costruzione di un prisma con le basi
costituite da triangoli retti.
Prisma esagonale: sviluppo e costru-
zione di un prisma a base esagonale
in cartoncino.

Sd 94 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Arte e immagine
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Non solo “carattere”


Elena Negrotti

Docente di Arte e immagine


È da lì che proviene quest’arte ingegnosa di pitturare le parole e parlare agli occhi, scuola Secondaria di I grado
e con tratti diversi di figure tracciate, donare colore e corpo ai pensieri.
Lucano (poeta del primo secolo dell’era cristiana)

L’arte calligrafica
La citazione sopra riportata è un Competenze • Imparare ad imparare.
passo di un poema epico incompiuto, chiave • Consapevolezza ed espressione culturale.
la Farsalia. L’autore con quelle parole
indica l’origine fenicia dell’inven- Competenze • Leggere le opere più significative nell’arte e nel tempo
culturali e riferendole al loro contesto storico/culturale.
zione dell’alfabeto, la sua codifica,
disciplinari • Realizzare elaborati personali e creativi.
la sua trasmissione e poi l’utilizzo. È
leggendo quella frase straordinaria Obiettivi • Leggere un ‘opera d’arte e comprenderne il significato.
che è scaturita in me la volontà di • Ideare e progettare elaborati.
trasmettere ai ragazzi in particolare • Utilizzare strumenti e tecniche, grafici e multimediali.
delle classi seconde, il desiderio di
recuperare e rivivere con nuovo en-
ligrafi ma anche pittori ed incisori. alleggerire la scrittura, ma mentre la
tusiasmo e slancio creativo, l’uso dei
Malgrado nel tempo la scrittura abbia minuscola corsiva permettendo l’a-
caratteri della scrittura, restituendo
subito notevoli cambiamenti, gli arti- gile scorrimento sulla pergamena,
ad essi il loro eccezionale valore in
sti le hanno restituito tutta la potenza da cui il termine scrittura corsiva, la
quanto strumento dell’enunciazione
evocatrice e pertanto non hanno mai influenzò notevolmente, l’onciale più
del pensiero.
smesso di animarla: l’hanno ornata rigorosa, no. Quelli che noi chiamiamo
Le lettere dell’alfabeto dalla celata
con drappi e particolari motivi deco- “caratteri romani” sono il frutto di ul-
ricchezza ci sono oggi talmente fami-
rativi, le hanno attribuito carne umana teriori trasformazioni e non giungono
liari che diventano scontate. Di se-
e corpo animale, attraverso soluzioni a noi direttamente da quell’alfabeto,
guito anche le parole, in cui si concen-
grafiche in bianco e nero o policrome. ma certo è che le lettere minuscole
tra l’esperienza umana, spesso sono
hanno rappresentato un enorme rin-
svuotate della loro sostanza, e per-
dono così entrambe il loro fascino. Un po’ di storia novamento in quest’ambito. Quando
il papiro verrà sostituito in epoca me-
Inizialmente tutte le lettere sono state È ai Romani dell’epoca classica che
segni e questi, prima di essere tali, dioevale dal libro, costituito da fogli di
dobbiamo la prima trasformazione
sono stati immagini. pergamena (supporto di pelli animali
dell’alfabeto ricevuto in eredità dai
Fenici tramite i Greci e gli Etruschi. Lo conciate), la scrittura verrà incenti-
testimonia la scrittura romana dell’e- vata ad una più ampia produzione in
poca classica che ci è giunta tracciata quanto, quell’invenzione, risulterà più
con l’inchiostro su papiro (piante delle maneggevole, capace di ampio con-
rive del Nilo); quest’ultimo darà, molto tenimento e di più facile e durevole
più tardi, origine al termine “papier” conservazione. Se i popoli barbarici
allo strumento di scrittura dei mano- non apportarono modifiche di note-
scritti. Se inizialmente sui manoscritti vole rilievo alla scrittura, è invece in
apparivano unicamente lettere maiu- tal senso degno di considerazione il
scole dove, tra queste alcune si distin- VI secolo, caratterizzato dalla rinascita
guevano dalle altre perché più grandi della pratica religiosa e, con essa, da
Ne deriva che la lettera è stata e può e più vistose, in un secondo momento, un’ampia produzione di manoscritti:
essere intesa oggi come in passato, la all’inizio dell’era cristiana, appari- i missionari recandosi tra i popoli
culla e il supporto dell’immaginazione. ranno le lettere minuscola corsiva e dell’Europa del Nord costituiti da tribù
Storicamente i caratteri e la scrittura l’onciale (scrittura maiuscola. Questi pagane, mostravano loro una Bibbia
hanno ispirato numerosi artisti cal- nuovi elementi avevano lo scopo di e la leggevano come prova della ri-

Sd 95 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Arte e immagine

velazione scritta. Saranno all’interno


dei monasteri e dei conventi i luoghi
della produzione e della diffusione
del sapere, ovvero le sale di scrittura
detti “scriptoria”, sede dell’attività dei
calligrafi gli “scriptores”e, la valoriz-
zazione dei manoscritti sarà pertanto,
fino al XII secolo e in tutta Europa,
monopolio dei monaci.
Il calligrafo non aveva solo lo scopo di
copiare dei testi o dei libri ma nel fare
quell’azione doveva cercare e trovare
quale lettera e quale stile di scrittura
fossero più adatti a valorizzarlo, in re-
lazione al genere o al contenuto.
Sarà sotto Carlo Magno con la riforma
carolingia che la produzione dei codici
aumenterà e si diffonderà largamente
grazie all’introduzione della lettera
da questa, lontano nel tempo e nello templati per l’abbellimento dei mano-
minuscola carolina più comune: più
spazio, affonderanno la loro origine i scritti: il capolettera, che è una grande
minuta e rotonda più facile da scrivere
primi caratteri mobili della stampa. iniziale posta al principio di capitolo
e più gradevole da leggere. Questo ca-
o di un paragrafo, l’illustrazione mi-
rattere ampiamente utilizzato nel Me-
dioevo è stato poi ripreso dagli uma- La composizione niata e il bordo della pagina. Fra i tre,
nisti del Rinascimento e trasmesso a
tipografica è sicuramente il capolettera quello
Gli amanuensi lavoravano seguendo che ha esercitato il più forte potere
noi col termine di carattere “romano”
dei rapporti precisi tra testo e margini d’attrazione.
(ma in realtà dovrebbe essere chia-
sia che si trattasse di evangelista o di Quei capilettera meravigliosamente
mato “carolino”). Nel mondo cristiano
calligrafo: calcolavano e costruivano decorati e lavorati, introdotti molto
e caratterizzante la fine del Medioevo
una cornice di rappresentazione e la tempo prima dell’invenzione della
domina la scrittura gotica, con una
lettera iniziale ornata (capolettera) stampa, o quelle meravigliose lettere
lettera angolosa, alta asciutta, artifi-
era integrata in essa. La valorizza- che ornavano i manoscritti, vengono
ciosa, corrispondente al suo tempo.
zione del capolettera ebbe inizio con ancora utilizzati oggi come modelli
A partire dal XII secolo non sarà più
una semplice evidenziazione dovuta per i caratteri ornamentali moderni
il clero a dettare lo stile della scrit-
al fatto che fosse staccata dal testo, o e, se dapprincipio le lettere venivano
tura bensì la borghesia emergente
ingrandita e solo in seguito fu oggetto dipinte con scrupolosa precisione,
che desiderava cose nuove e di lusso;
di modifiche con l’aggiunta di motivi successivamente vennero incise su
la scrittura e l’impostazione dei libri
ornamentali, fino al determinarsi blocchi di legno e, più tardi con l’av-
saranno tanto più ricercati quanto
dell’uso di forme zoomorfe, fitomorfe vento della stampa, fuse nel piombo
più rispondenti a quelle richieste: do-
o antropomorfe. e nello zinco.
vranno presentare una scrittura lus-
suosa dai caratteri sofisticati. Tre sono gli elementi maggiori con-
Ma questo tipo di lettera non corri-
sponderà a quella, di seguito, scelta
dagli umanisti del Rinascimento,
che dedicavano la loro attenzione al
mondo classico; questi infatti pre-
feriranno quella ritrovata nelle bi-
blioteche, che credevano provenisse
dall’antico alfabeto romano, ovvero
l’antica lettera, qua sopra già citata,
la minuscola carolina. Da Firenze si
propagherà così nel XV secolo que-
sta nuova riforma della scrittura e

Sd 96 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Arte e immagine
Verso la fine del Settecento Giam- strettamente legati alla tua personalità
battista Bodoni scrisse il Manuale e nell’altro quelli che ritieni riflettano
Tipografico, testo fondamentale valori, abitudini, gusti o altro a te tra-
tutt’ora apprezzato. smessi dalla tua famiglia.
Tra i disegnatori di caratteri più re- Crea un carattere artistico per l’iniziale
centi vi è Aldo Navarese (1920-1925), del tuo nome e per quella del tuo co-
artista italiano apprezzato in tutto il gnome tenendo conto della corrispon-
mondo per aver diffuso i suoi eleganti denza espressiva che ci dovrà essere
font (stile dei caratteri). tra linea, spessore, colore e carattere
complessivo scelti e quegli aspetti
della personalità che hai elencati nei
Curiosità del passato
due gruppi sopra citati, esprimerai ri-
Dalla metà del XIII secolo l’università
destinata alla stesura di un testo tec- spettivamente quelli del primo gruppo
di Parigi attirava gli eruditi di tutta
nico-scientifico oppure se destinata attraverso l’iniziale del nome e quelli
Europa. I librai, che erano anche
alla stesura di testi dedicati ai giovani del secondo gruppo attraverso l’ini-
gli editori del tempo, realizzarono
potrà essere fantasiosa, ecc. ziale del tuo cognome. Potrai aggiun-
numerosi libri sotto il controllo
dell’Università, ovvero la facoltà delle Nel mondo dell’infanzia la lettera che gere in forma illustrata elementi for-
“arti” (questa raggruppava i quattro non ha ancora subito l’effetto domi- mali e/o simbolici rappresentanti il tuo
maggiori campi dell’insegnamento) e nante della parola, è ancora un invito Hobby preferito ed altri dettagli che
Parigi a quell’epoca fu capitale della a sognare, garanzia e premessa di per- riguardano il tuo mondo personale, at-
miniatura. sonali visioni. tingendo e selezionando dagli elenchi
Lo testimonia Dante Alighieri, precedentemente formulati.
nell’undicesimo canto del Purgatorio, Proposta operativa
quando riconosce Oderisi di Gubbio, Tecnica Disegno a matita HB, colora-
nel girone degli orgogliosi e dice:
zione a pastelli a secco, stesura piatta
«Oh non se’ tu dunque Oderisi,
e uniforme o sfumata scelta in rela-
l’onor d’Agobbio e l’onor di quell’arte
zione all’oggetto rappresentato.
ch’alluminar chiamata è in Parisi».
Supporto Foglio bianco liscio, A4, F2.
Osserva i caratteri qui riportati, cer-
Il lettering cane altri diversi da osservare, sfo-
gliando pagine di riviste o, se ne hai la
Il lettering è la progettazione dei possibilità, trova e osserva con atten-
caratteri tipografici e dei numeri, zione dei font attraverso un semplice
riguarda la loro forma grafica, la di- programma di videoscrittura.
mensione, lo spessore, il colore e lo Elenca in forma scritta i tuoi hobby, le
stile con i quali si presenta alla per- tue scelte musicali e/o le tue passioni,
cezione di chi legge: è l’aspetto grafico e gli aspetti del tuo carattere dividendo
di una scrittura. Il lettering ha trovato questi ultimi in due gruppi, in uno
un nuovo impulso attraverso l’uso del elencherai quelli che secondo te sono
computer, con il quale è facilitata la
trasformazione dei caratteri già esi-
stenti o la produzione di nuovi. CARATTERI
Le lettere hanno una precisa forma chiaro grassetto corsivo
identificativa. La forma della lettera Helvetica Helvetica Helvetica
è studiata in base ad un modulo ge-
Times Times Times
ometrico e deve rispondere a delle
Courier Courier Courier
esigenze estetiche ed espressive. La
sua scelta è determinante al fine di Bodoni Bodoni Bodoni
evocare idee ed essere adeguata ov- Gill Sans Gill Sans Gill Sans
vero indicativa di per sé del significato Century Gothic Century Gothic Century Gothic
e della tipologia di messaggio che si Arial Arial Arial
vuole comunicare, per esempio: do-
vrà essere più sobria ed elegante se Comic Sans Comic Sans Comic Sans

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scuola in atto
Laboratori espressivi
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Joseph Cornell: l’artista Renato Pegoraro

della meraviglia Autore di testi scolastici,


conduttore di laboratori d’arte

Wunderkammer fantastici del Sapere di quel tempo. L’infinito – scrive Stéphane Mallarmé
e scatole di Cornell Le scatole di Cornell ricordano un – esce dal caso.
po’ gli armadi con infiniti cassetti di Joseph Cornell ha vissuto i suoi
Sembra abbastanza naturale associare
quelle stanze sbalorditive. L’ordine “viaggi” e le sue avventure girando a
le scatole di Joseph Cornell (1903-1972)
segreto, la provenienza misteriosa, piedi tra i negozi di libri e rigattieri
a quei prodigi per gli occhi o lunapark
la catalogazione secondo un gu- delle strade di New York. Non è mai
per la mente, che nel XVII secolo fu-
sto completamente personale, sono uscito dal suo Paese, mai un viaggio in
rono definite camere delle meraviglie.
aspetti che li accomunano. In Cornell, Europa, allora ancora centro dell’arte
In quel tempo, le esplorazioni delle
però, manca l’oggetto straordinario, mondiale. Nel 1931 l’incontro quasi
Americhe, la descrizione dei satelliti
casuale con una mostra di opere sur-
di Giove, le sorprese rivelate dal mi- il manufatto esposto per sbalordire:
realiste provenienti dalla Francia gli
croscopio, stavano contribuendo a egli non ne ha bisogno. Le sue sca-
fornì l’ispirazione per i suoi primi col-
cambiare l’immagine del mondo, ren- tole sono create con oggetti alla por-
lage. Negli anni successivi sperimentò
dendolo sconfinato e straordinario. tata di tutti, anche di un bambino.
le prime scatole: già fatte, rotonde, di
Raccogliere i frammenti del nuovo co- Tre piccole scatole di fiammiferi, uno
cartone. Poi iniziò a costruirsele da
smo fu il diletto di intelligenze curiose spartito musicale e una foto sbiadita,
solo, chiudendole sempre con un ve-
e inquiete, appassionate di alchimia, sono sufficienti a generare meraviglia.
tro: la sua superficie lucida e riflettente
di scienza, di cose nuove e bizzarre. Ma da cosa è prodotta questa sedu-
dava preziosità al “quadro” e lo ren-
Principi, eruditi, scienziati italiani e zione? Forse è generata dal coraggio,
deva intoccabile, definitivo, misterioso.
tedeschi diventarono collezionisti ingenuo e sincero, di esporre quei
Appassionato di cinema, montò di-
di rarità naturali o artefatte. Monete semplici articoli trovati per caso e
versi film con gli spezzoni di vecchie
antiche, pezzi archeologici, zanne di composti in un mondo a parte, come
pellicole, rallentandoli, virandone i
elefanti, sculture e rami di corallo, un piccolo teatro; forse è dovuta alla
fotogrammi e privandoli delle voci.
coccodrilli impagliati, libri, conchiglie, scatola stessa e al vetro che la chiude
Scrisse anche una sceneggiatura ed
insetti, strumenti scientifici, barattoli e ne sigilla la solitudine e la silen-
ebbe l’ammirazione di molti artisti. Ma
di vetro con semi, perle, pietre rare, ziosa conversazione interna; forse è
ciò che rimane ancora misterioso è il
denti di pesci… ogni stranezza veniva il riconoscere e il comprendere che
modo in cui le sue “Wunder-scatole”
raccolta nelle Wunderkammer, le ca- il caos del mondo, se ascoltato, può
riescano a trasformare la semplice
mere delle meraviglie, piccoli luoghi produrre nuovi universi di poesia.
vita di tutti i giorni in esperienza ma-
gica e in opera d’arte.

La scatola della vita


Raccontarsi è un’esigenza narrativa di
tutti gli esseri umani, ancora di più lo è
per gli adolescenti.
Tuttavia capita che essi si vergognino,
per timidezza, per impaccio, oppure
perché reputano le loro esperienze
prive di interesse per gli altri. Raccon-
tarsi in classe, invece, non solo serve
al singolo per sentirsi ascoltato, accet-
tato, riconosciuto nella sua interezza,
ma anche per rinsaldare i rapporti con
i compagni e l’insegnante, e per impa-
rare a comunicare.
Le scatole di Joseph Cornell.

Sd 98 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Laboratori espressivi

sedie, parti di automobile, coperte, cu- allora qualsiasi oggetto sorprendente,


scini, animali imbalsamati, ecc. Qual- casuale, inatteso, andrebbe bene: l’im-
siasi oggetto, quotidiano e banale, magine di un fumetto, una foto tessera,
grande o piccolo, poteva significare ed il biglietto dell’autobus, tre soldatini di
esprimere qualcosa e divenire opera plastica, i pastelli tutti consumati… Nel
d’arte. Boccioni, Braque, Picasso sono nostro caso, invece, volendo far rac-
stati tra i primi a comporre opere as- contare a ciascuno la propria storia, gli
semblando materiali poveri e di scarto. oggetti dovranno essere per così dire
“sentimentali”, cioè particolarmente si-
L’assemblage può essere usato anche gnificativi e importanti per il singolo e
come metodo creativo per comporre non oggetti che devono stupire.
poesie e poesie-visive. Frasi, immagini Reperire gli oggetti non sarà cosa sem-
e versi appartenenti a qualsiasi genere plice per i ragazzi, quindi lasciamo loro
letterario (prosa, poesia, giornalismo, un po’ di tempo (una decina di giorni) in
istruzioni e manuali d’uso, pubblicità) modo che possano lavorare con calma.
vengono ritagliati e disposti in nuove Chiediamo di procurarsi anche i ma-
Man Ray, Boardwalk, 1917-1973, assemblage.
composizioni. Approfittando delle teriali necessari e di portarli a scuola:
grandi possibilità espressive del “fram- una scatola di legno o di cartone, qual-
Chiedere ai ragazzi di realizzare una
mento” si possono costruire opere che foglio di giornale o di carta con cui
scatola sulla propria vita, sull’esem-
nuove e originali. rivestire l’interno della scatola, dei car-
pio di Cornell, vuol dire dare loro la
«Il punto di partenza – diceva il pit- toni spessi con cui costruire i ripiani e,
possibilità di raccontarsi con degli
tore francese Jean Dubuffet (1901- naturalmente, gli oggetti o le loro foto-
oggetti amati. Oggetti che parlino per
1985) – è la superficie da animare e la grafie da assemblare all’interno.
loro. Oggetti-stampella che li aiutino
prima macchia di colore o d’inchiostro
a sorreggere e a porgere i propri pen-
(o di parole) che vi si getta. È que- Secondo incontro
sieri. Accanto all’aspetto interiore c’è
sta macchia, a mano a mano che la I ragazzi anche con l’aiuto dell’inse-
quello esteriore, ossia la realizzazione
si arricchisce e la si orienta, che deve gnante di Tecnologie realizzeranno la
di un oggetto come la scatola, che sor- guidare il lavoro»1. scatola, foderandola, tagliando e in-
prenderà e incanterà; e la possibilità
collando i ripiani e poi disponendo gli
di far conoscere una delle tecniche
Attività oggetti al suo interno. Prima di far rea-
artistiche più interessanti del Nove- lizzare il lavoro chiediamo ai ragazzi di
cento, l’assemblage. Proporre ai ragazzi di raccontarsi ai
progettarlo, utilizzando la scheda alle-
L’assemblage è una specie di pittura compagni attraverso la “scatola della
gata. Si tratta di disegnare gli oggetti
fatta con gli oggetti che non sono di- vita” non è pretenzioso né audace. È
nella scatola decidendone il posto in
segnati o dipinti ma applicati diret- utile, invece, per insegnare loro l’at-
base all’importanza affettiva dell’e-
tamente sulla tela. Questa tecnica ha tenzione alle piccole cose e a quello
vento che quell’oggetto rappresenta.
origine dalle ricerche espressive delle che esse possono raccontare di noi e
La scheda propone anche un eserci-
avanguardie artistiche dei primi del degli altri.
zio di scrittura creativa, nel caso in cui
1900. Cubismo e soprattutto dadaismo Il laboratorio potrà articolarsi in tre in-
desiderassimo ampliare il laboratorio.
e surrealismo sono le correnti pittori- contri di due ore ciascuno.
che che più utilizzarono l’assemblage, Terzo incontro
il collage, ponendo al centro della loro Primo incontro
Dopo aver messo in mostra le sca-
ricerca il caso e la psiche (quando la Durante il primo incontro presentiamo
tole sui banchi, ciascuno di loro si
ragione dorme). ai ragazzi il progetto: le camere delle
racconterà ai compagni, attraverso il
L’evoluzione della pratica dell’assem- meraviglie e la figura dell’artista Jo-
suo lavoro.
blage è stata graduale. All’inizio furono seph Cornell. Ognuno costruirà la pro-
utilizzati oggetti piccoli: un cucchiaio, la pria scatola della vita, tenendo ben
pagina di un giornale, qualche pezzo di presente l’obiettivo finale del lavoro:
legno, incollati sui dipinti ancora a olio. conoscersi e farsi conoscere.
Superato lo shock per la “profanazione” Se lo scopo della scatola, infatti, non
della superficie pittorica, sempre più fosse il racconto di sé, ma “solo” la
coraggiosamente sono stati applicati creazione di una camera delle mera-
a oggetti più ingombranti, come scope, viglie o un’improvvisazione surreale, 1 J. Dubuffet, Note per i fini letterati, 1945.

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scuola in atto
Musica
Percorso in verticale: classi prima, seconda, terza

Museo: Percorsi Fabio Perrone

Non solo Stradivari Cultore di strumenti musicali


Università degli studi di Pavia
Docente di scuola Secondaria di I grado
Museo del Violino
Piazza Guglielmo Marconi
26100 Cremona
Tel. 0372.801801

Notizie storiche e consistenza


Il Museo del Violino (MdV) è stato
inaugurato il 14 settembre 2013
nella nuova sede di Palazzo dell’Arte
a Cremona. Non si tratta di un nuovo
museo, ma di un riallestimento in
una sede prestigiosa, di ciò che è stato
per diversi anni denominato Museo Focus: tecniche e segreti della la costruzione di tavola e fondo
Stradivariano, museo fondato nel lavorazione del violino inizia la lavorazione delle fasce dello
1893 con la donazione di Giovanni Per costruire un violino artigianale strumento con uno spessore di circa un
Battosta Cerani, il quale donò al occorrono circa 250 ore di lavoro dal millimetro. Le fasce, piegate a caldo e
Comune di Cremona un primo nucleo momento in cui si sceglie il legno a adattate alla forma del modello scelto,
di strumenti musicali appartenuti quando lo strumento emette il suo saranno arricchite dalle controfasce
a grandi liutai cremonesi, tra i primo suono. e dagli zocchetti, successivamente
quali anche Antonio Stradivari. La La scelta del legno è fondamentale per incollate in solido alla tavola armonica
collezione Cerani è stata arricchita la futura qualità acustica ed estetica e al fondo con colla a caldo di origine
nel tempo da altre donazioni che dello strumento: di norma viene animale. Inizia ora la lavorazione
hanno accresciuto notevolmente i utilizzato l’acero per il fondo e le fasce della voluta della chiocciola (o riccio)
beni tutt’oggi conservati nel Museo. e l’abete rosso per la tavola armonica. e del manico ricavati da un blocco di
Particolare menzione si deve al liutaio Una volta disegnata la forma dello acero. Terminata la lavorazione, dopo
bolognese Giuseppe Fiorini che strumento, il liutaio inizia a sgrossare l’incollatura della tastiera, il blocco
donò al Comune di Cremona la sua la tavola armonica e il fondo creando del manico viene innestato alla cassa,
collezione di modelli lignei, disegni, la bombatura desiderata. Dopo il tramite un incastro a coda di rondine.
attrezzature e documenti appartenuti perfezionamento dei bordi, lo scavo Segue la fase della verniciatura e
ad Antonio Stradivari e che oggi del canale di alloggiamento del filetto quella della montatura (piroli, corde,
costituiscono, accanto agli strumenti e la successiva sgusciatura, inizia la ponticello) che ultimerà le operazioni
storici, la parte più preziosa dei beni rifinitura della bombatura e il taglio di costruzione rendendo finalmente
conservati al Museo. delle effe (fori armonici). Terminata “sonoro” lo strumento.

Classe prima
L’origine del violino
Mediazione didattica
Tempi 4 ore + 1 ora di visita al Museo.
Strumenti libro di testo, catalogo del
Museo, collegamento alla rete Internet.
Luoghi classe, laboratorio d’informa-
tica, Museo.

Sd 100 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Musica

Articolazione attraverso la Spagna e Bisanzio. una viola d’arco di fine XV secolo con
dell’apprendimento Un altro strumento presente nella ponticello arcuato. È uno strumento
Sala 1 è la ricostruzione di una lira da interessante poiché proprio la viola
Il docente, prendendo spunto dai beni
braccio. Una delle più puntuali e cor- sarà soppiantata dal violino e dal
conservati nella Sala 1 del Museo, po-
trà proporre una lettura dell’evolu- rette descrizioni di questo strumento, violoncello all’inizio del periodo ba-
zione tecnica degli strumenti a corda estratte dal poema di Lorenzo Lippi rocco. Solo in Francia mantenne una
che l’uomo ha realizzato nel tempo. Malmantile racquistato del 1688, si ri- posizione aristocratica di privilegio: la
Come è noto, esistevano diverse tipo- trovano in letteratura grazie a Paolo viola da gamba riuscì ad ottenere nel
logie di strumenti ad arco prima che Minucci che descrive lo strumento in XVIII secolo presso la corte di Versailles
fosse codificata la forma di ciò che questo modo: «La lira usata in Italia una perfezione mai più eguagliata e un
oggi comunemente identifichiamo col ne’ passati tempi è uno strumento col repertorio musicale splendido. Nella
termine "violino". Nella Sala 1 sono corpo a sette corde; due delle quali, famiglia della viola si distinguono
esposti cinque strumenti che illu- che sono i bassi, son fuori della ta- taglie diverse: da braccio, quando la
strano la storia e l’evoluzione tecnica statura, per essere accordate ad un dimensione è ridotta e lo strumento
degli strumenti ad arco. Si trova, ad tuono comune: e si suona coll’arco, può essere imbracciato; e da gamba,
esempio, una riproduzione di una col toccare tutte le corde insieme; quando per le dimensioni maggiori,
violetta (detta anche giga o ribeca) onde è venuto che molti si credono deve essere tenuto tra le ginocchia.
del XV secolo. L’originale si trova nella
la lira essere il violino». La lira de- Attraverso gli strumenti esposti sarà
Chiesa del Corpus Domini a Bologna e
scritta non è certamente assimilabile dunque possibile ripercorrere le evo-
appartenne a Santa Caterina de’ Vigri
per forma, costruzione ed accorda- luzioni tecniche degli strumenti di liu-
(1413-1464). Si tratta di uno strumento
tura né al violino né alla lira greca: si teria antecedenti il violino.
medievale interessante di piccola ta-
glia (lungo 49 cm e largo 12 cm) svilup- tratta decisamente di un altro stru-
patosi fra il XII e XIII secolo assieme mento che però venne così denomi- Modalità di verifica
ad altri strumenti congeneri come nato quale omaggio quattrocentesco Saranno valutati la partecipazione at-
la fidula e la viella. L’etimologia del alla cultura greco-romana. tiva alle singole lezioni e il contributo
nome ci porta al termine arabo rabab, Un altro strumento interessante espo- personale di ogni alunno alla visita
ed è ormai appurato che lo strumento sto nella Sala 1 è la ricostruzione mo- guidata al Museo. Possono essere pre-
giunse in Europa attorno all’anno derna, sempre a cura degli allievi della viste prove orali o scritte, relative al
Mille, seguendo un doppio cammino Scuola Internazionale di Liuteria, di contenuto delle lezioni.

Classe seconda
La bottega del liutaio
Mediazione didattica
Tempi 4 ore + 1 ora di visita al Museo.
Strumenti libro di testo, catalogo del
Museo, collegamento alla rete Internet.
Luoghi classe, laboratorio d’informa-
tica, Museo.

Articolazione
dell’apprendimento
Il docente potrà proporre la storia
delle botteghe artigiane e delle corpo-
razioni dei liutai partendo dalla visita
della Sala 2 del Museo dedicata alla
Bottega del liutaio.
Come è noto, in tutte le città euro-
pee, a partire dal Medioevo e fino

Sd 101 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Musica

liutaio, capo di una fiorente scuola, si


trovano contemporaneamente in pre-
parazione oltre mille liuti.

Anche a Venezia i liutai erano presenti


con le loro botteghe artigiane e, come
tutte le attività artigianali, la liuteria
era compresa nel sistema corporativo
della Scuola dei marzeri, la corpora-
zione dei merciai. Le scuole, oltre a
pagare le tasse al governo della città
perché provvedesse alla difesa militare
e all’ordinaria gestione dello Stato,
fornivano assistenza ai propri membri,
assumevano la difesa degli interessi
degli associati, regolavano e control-
lavano l’accesso all’arte e curavano il
mantenimento della sede sociale sita
nei pressi della Chiesa di San Zulian
sin dalla metà del Quattrocento. Signi-
ficativamente, molte botteghe di co-
struttori di strumenti musicali si con-
centravano nella zona delle Mercerie
(Marzarie in veneziano) e a San Salva-
dor nei pressi del Fontego dei Tedeschi.
A Cremona, a causa della elevata con-
Antonio Stradivari nella bottega liutaria. centrazione di botteghe liutarie, nel
Settecento i “fabbricatori di violini e
all’Età moderna, il lavoro artigiano si teghe si componevano di non più di
chitarre” costituivano una corpora-
svolgeva nelle botteghe, prima che i quattro o cinque persone, maestro
zione a sé, essendosi staccata dai “ma-
grossi stabilimenti industriali si dislo- compreso. Col crescere del numero
rangoni”, cioè dagli artigiani falegnami,
cassero nei sobborghi o in aree spe- dei liutai, comparvero presto anche
con i quali avevano avuto per diverso
cifiche, oggi comunemente note come le Corporazioni, ovvero associazioni
tempo una comune matrice formativa:
“zone industriali”. di maestri liutai che da una parte
dalla lavorazione più generale del le-
Le vie e i quartieri di molte città ita- regolavano gli interessi e il sapere
gno all’intaglio artistico.
liane portano ancor oggi le tracce del mestiere e dall’altra agivano nei
degli antichi mestieri e delle arti che confronti delle istituzioni cittadine A partire dal Quattrocento le Corpo-
vi si esercitavano: ad esempio la no- proponendosi come interlocutore razioni costituivano uno dei princi-
tissima via de’ calzaioli a Firenze, o privilegiato e soggetto politico. pali strumenti di disciplinamento e
le vie dei carbonai e dei pellicciai a In ambito liutario esistono, a partire di rafforzamento delle nuove gerar-
Verona. dal Cinquecento, diverse testimo- chie urbane.
All’interno di ciascuna bottega la nianze di botteghe attive e di relative L’appartenenza ad una di esse deter-
piramide gerarchica era fortemente corporazioni. minava o meno l’inclusione in un’area
strutturata: alla base c’erano i gar- Ad esempio a Bologna esisteva una di privilegio e la collocazione entro
zoni, per lo più adolescenti, non sa- Società di liutai locali costituita con una gerarchia sociale ben definita e
lariati, ma ospitati in casa del mae- atto notarile il 15 maggio 1508: il riconosciuta; poteva implicare i pieni
stro; seguivano i lavoranti, grado al gruppo dei liutai bolognesi aveva por- diritti di cittadinanza, o quantomeno
quale si accedeva in genere dopo un tato in pochi anni la città a migliorare rappresentare una premessa necessa-
triennio di garzonato, che erano sa- la qualità e ad aumentare la produ- ria per ottenerli. Lo studio delle bot-
lariati e con dimora propria; infine i zione dei liuti, presto ricercati da ama- teghe e delle corporazioni del passato
maestri, ossia i titolari delle botteghe tori e virtuosi di tutto il mondo. Se agli può certamente far comprendere me-
artigiane e gli unici ad avere accesso inizi del Cinquecento i liutai bolognesi glio l’evoluzione della professione del
alle cariche corporative e alle magi- erano pochi e la produzione limitata, liutaio e il delinearsi di ciò che oggi
strature cittadine. In genere le bot- a metà Cinquecento in casa di un solo viene definita una scuola liutaria.

Sd 102 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Musica

Classe terza
Il violino dalla pittura
al cinema
Mediazione didattica
Caravaggio, Riposo durante la
Tempi 4 ore + 1 ora di visita al Museo.
fuga in Egitto, 1595.
Strumenti libro di testo, catalogo del
Museo, collegamento alla rete Internet.
Luoghi classe, laboratorio d’informa-
tica, Museo.
boleggiata dalla Vergine col Bambino. ricco quanto il povero, tanto il celeste
Articolazione Le forme arcuate e i colori caldi delle quanto il diabolico.
dell’apprendimento viole e dei violini incantano anche Anche nella settima arte si ritrova il
Il docente, partendo da quanto espo- Evaristo Baschenis (1617-1677), ottimo violino. Nel cinema il violino appare
sto nel Museo, nella Sala 3 (La diffu- pittore e appassionato musicista, con- spesso come elemento catalizzatore:
sione del violino) e nella Sala 10 (Il siderato l’inventore del genere della ad esempio, nelle mani di Charlie
violino nel cinema) potrà proporre una natura morta con strumenti musicali. Chaplin in Luci della ribalta (1952) il
lettura iconografica dello strumento In uno dei quattro dipinti conservati violino viene utilizzato come mezzo
attraverso la pittura, passando per il presso l’Accademia Carrara di Ber- per esprimere sentimenti, voci e pen-
teatro e giungendo al cinema. Un per- gamo, si ritrovano diversi strumenti sieri dell’attore protagonista.
corso interessante, poiché mostra il disposti su un tavolo, tra i quali anche Anche nel teatro è molto diffuso il suo
violino non solo nella sua dimensione un violino circondato da diversi spar- utilizzo: si pensi ad esempio all’Histo-
rappresentata, ma anche nella sua di- titi musicali. ire Du Soldat di Dario Fo. Il docente
mensione allegorica. potrà proporre dunque un percorso
Come è noto in pittura, soprattutto in Quando il violino, già ospite delle case didattico che, partendo dal passato,
quella cinquecentesca, il violino è ci- nobiliari, si impose come strumento può mostrare l’iconografia del violino
tato molto più frequentemente che in principe nelle feste e nei ricevimenti, anche in chiave attuale.
letteratura. Tra i dipinti di maggior ri- pittori come Pietro Longhi e Francesco
lievo sono da segnalare Il concerto di Guardi ne celebrarono la grandezza Modalità di verifica
Gaudenzio Ferrari, dipinto sulla volta nei loro quadri. Come è ormai noto, da
Potranno essere valutati la parteci-
della Cattedrale di Saronno e La Ma- una parte il violino è considerato uno
pazione attiva alle singole lezioni e il
donna degli aranci, una pala d’altare strumento nobile, di corte e presente
contributo personale di ogni alunno
della Chiesa di San Cristoforo a Ver- nei salotti come ideale accompagna-
alla visita guidata al Museo. Possono
celli. Il violino e la sua famiglia hanno tore di madrigali e di altri componi-
essere previste prove orali o scritte,
rappresentato da sempre motivo di menti poetici; dall’altra è lo strumento
relative al contenuto delle lezioni.
interesse tra i pittori. Nell’Amor vit- popolare che accompagna mendicanti
torioso di Caravaggio ai piedi di Eros e saltimbanchi perché pesa poco e si
giacciono un liuto e un violino dipinti può portare ovunque, essendo molto
Bibliografia e sitografia
con grande realismo. Sempre in Cara- piccolo, e rappresenta da sempre la
Lo scrigno dei tesori, Museo del Violino,
vaggio, nel Riposo durante la fuga in nostalgia celebrata musicalmente dai
2017
Egitto la figura ideale dell’angelo che popoli erranti, dagli ebrei agli zingari. Antonio Stradivari. Disegni, modelli,
suona il violino trasforma il realismo Una sintesi di questa doppia natura forme. Catalogo dei reperti delle collezioni
in mito, la realtà in fantasia: il vio- del violino è ben rappresentata nei civiche liutarie del comune di Cremona,
lino che l’angelo sta suonando ha una quadri di Marc Chagall dove il violi- Museo del Violino, 2016
corda spezzata, ed è un’allegoria della nista è il simbolo di un mondo inte- Il Cremonese 1715. 300° anniversario,
fragilità della vita, costantemente in riore fiabesco e onirico e il violino Museo del Violino, 2015
bilico tra la povertà, simboleggiata da raffigura proprio lo strumento ambi- http://www.museodelviolino.org/it/
san Giuseppe e la Vita Eterna, sim- valente che può rappresentare tanto il

Sd 103 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Educazione fisica
Verifica e valutazione
per il primo Samantha Cremonesi*, Manuela Valentini
**

quadrimestre
* Docente di Educazione fisica
** Docente presso l’Università degli Studi di Urbino

dimento, durante tutto il percorso


scolastico della scuola Secondaria di
primo grado. Questo non solo in rife-
rimento al nuovo esame finale, ma an-
che, attualmente, per la preparazione
alla scuola stessa.

Argomenti del primo


quadrimestre
Ottobre
Classe prima RAPIDITÀ per lo sviluppo
degli arti inferiori con utilizzo di cerchi
e costruzione di percorsi per lo svi-
luppo della destrezza.
Classe seconda SPEED LADDER per svi-
luppare le capacità di apprendimento
Premessa modello unico nazionale di certifica- motorio, di controllo, di adattamento
Sul sito del Ministero dell’Istruzione, zione, che sarà accompagnato anche e trasformazione del movimento
dell’Università e della Ricerca, si legge da una sezione a cura dell’Invalsi con in ogni situazione, a sforzo minimo,
in data 10 ottobre 2017 che l’esame la descrizione dei livelli conseguiti sfruttando l’energia, e la rapidità del
finale del ciclo scolastico della scuola nelle Prove nazionali. muscolo.
Secondaria di primo grado, cambierà. Le competenze certificate dalle scuole
Sarà data maggiore importanza all’in- saranno otto:
tero processo formativo e ai risultati 1. comunicazione nella madrelin-
di apprendimento degli alunni con gua;
l’obiettivo di dare più valore al per- 2. comunicazione nella lingua stra-
corso fatto dalle alunne e dagli alunni, niera;
e sono improntate ad una loro presa 3. competenza matematica e com-
in carico complessiva per contrastare petenze di base in scienze e tec-
le povertà educative e favorire l’ in- nologia;
clusione, attivando tutte le strategie 4. competenze digitali;
di accompagnamento necessarie. La 5. capacità di imparare a imparare
prova INVALSI sarà di Italiano, Mate- (intesa come autonomia negli ap-
matica e inglese e non inciderà sulla prendimenti);
valutazione finale, ma sarà requisito 6. competenze sociali e civiche;
di ammissione all’esame finale. 7. spirito di iniziativa;
La valutazione del comportamento 8. consapevolezza ed espressione
sarà espressa con un giudizio, non più culturale.
con voto decimale.
La nostra disciplina vanta un’impor-
Insieme al diploma finale del I ciclo tanza fondamentale integrandosi
sarà rilasciata una Certificazione delle nelle altre, con fini trasversali e pa-
competenze con riferimento alle com- ralleli; considereremo le competenze
petenze chiave europee. Alle scuole 5, 6, 7, 8 sopra elencate come obiettivi
verrà fornito, per la prima volta, un alla base delle nostre Unità di Appren-

Sd 104 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Educazione fisica
Classe terza PIRAMIDI per la forma- Novembre Dicembre
zione della persona basata sulla ri- Classe prima EQUILIBRIO per lo svi- Classe prima e seconda IL MIO CORPO,
cerca di quel benessere psico-fisico luppo e il miglioramento dell’equili- per rendere consapevoli gli alunni dei
che permette di migliorare il senso brio, sviluppo attivo e controllato di cambiamenti fisici che stanno su-
d’autostima e la fiducia in se stessi e tutti i muscoli anche di quelli più pro- bendo con la crescita, per insegnare
fondi, affinamento dell’autocontrollo
negli altri; per migliorare le capacità ad adattarsi ai nuovi movimenti che la
e dell’attenzione, miglioramento della
coordinative, mantenendo in equi- struttura ossea obbligherà e a miglio-
postura e del controllo psicomotorio.
librio oggetti o persone sul proprio Classe seconda RITMIZZAZIONE rico- rare la postura con esercizi adeguati
corpo. Si tratta di un processo per- noscere e utilizzare il ritmo nell’elabo- che renderanno armonici gli sposta-
cettivo-motorio i cui organi preposti razione motoria, realizzare movimenti menti e gli approcci con i coetanei e
fanno capo agli analizzatori estero- e sequenze di movimenti su strutture con gli adulti
cettivi (acustico, visivo, tattile-pres- temporali sempre più complesse, sa- Classe terza LO SPORT CONTRO AL-
sorio) e agli analizzatori propriocet- per adattare il ritmo agli sport. COOL, DROGHE E TABACCO per rendere
tivi (cinestesico e vestibolare), che Classe terza GIOCO DEL RUGBY per in- consapevoli gli alunni che risultati
cercheremo di sviluppare in maniera segnare le regole dei giochi sportivi e sportivi ottimali si raggiungono con un
specifica, accompagnando le sedute dei giochi in generale, imparare le re- allenamento costante ed equilibrato
gole sociali, per insegnare a rispettare
con momenti ludici. per le caratteristiche personali; fon-
il prossimo senza trascurare il rispetto
damentale è anche un’alimentazione
per se stessi.
sana. Con l’impegno e qualche sacrifi-
cio gli obiettivi si possono raggiungere
senza scorciatoie o armi nocive alla
salute e alla vita.

Verifiche e valutazione
Classe prima
Attraverso un percorso (Schema 1) an-
dremo a verificare il miglioramento
delle capacità coordinative, in parti-
colare l’equilibrio statico e dinamico,
la conoscenza del proprio schema
corporeo e la destrezza.

Nei primi 3 cerchi eseguire 2 saltelli a


piedi uniti in avanti e 1 saltello indie-
tro, ripetere 3 volte (totale 9 saltelli);
nei 6 cerchi successivi correre a gi-
nocchia alte posizionando un piede
in ogni cerchio; superare l’ostacolo;
camminare in equilibrio sulla panca
(o trave); salto in basso sul tappetino
e mantenere l’equilibrio per 3 secondi, Schema 1.

Sd 105 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Educazione fisica
poi eseguire una capovolta; evitare la
funicella a terra effettuando saltelli a
piedi uniti a destra e a sinistra di essa;
girare velocemente intorno al cono e
raggiungere i 4 coni successivi schi-
vandoli con uno slalom; passare sotto
l’ostacolo; salire sul dado e mante-
nersi in equilibrio su una gamba per
almeno 8 secondi, con un saltello
cambiare gamba di appoggio e rima-
nere in equilibrio per altri 8 secondi.

Classe seconda Schema 2.


Andremo a verificare il miglioramento
in equilibrio sulla stessa gamba per Fase 5 Sarà l’alunno stesso a ideare
delle capacità di coordinazione, in par-
almeno 5 secondi; scendere dalla andature sulle panche e relative di-
ticolare l’equilibrio statico, dinamico e
panca con un salto a gambe divari- scese, diversi ritmi e andature nelle
in volo, la rapidità degli arti inferiori e
cate tese. due speed ladder. È possibile utiliz-
la capacità di seguire un ritmo.
zare la palla durante gli esercizi.
Al centro della palestra (Schema 2)
Fase 4 L’alunno tornerà alle speed lad-
l’insegnante posizionerà 2 speed lad-
der, completando la prima con saltelli Classe terza
der, 2 panche e 1 palla. La valutazione
senza rimbalzo dentro e fuori dagli Gli alunni dovranno essere valutati
si svolgerà in 5 fasi.
step divaricando e unendo gli arti in- su molti aspetti, oltre alle capacità
feriori; per la seconda si rispetta la motorie, andremo a verificare la loro
Fase 1 L’alunno dovrà muoversi nella
stessa modalità, ma eseguendo sal- maturità, tenendo conto dell’età, del
zona perimetrale della palestra e
telli con rimbalzo. sesso, dell’ambiente familiare, della
ascoltare il suono del tamburello, con
il quale l’insegnante batterà 3 ritmi
Consolidamento Corpo in relazione Impegno,
diversi (camminare, correre, passo Valutazione delle capacità allo spazio e al motivazione e
saltellato); l’alunno dovrà adattare la coordinative tempo interesse
propria andatura al ritmo del tambu-
4 Rifiuta le prove. Rifiuta le prove. Rifiuta le prove.
rello.
Utilizza gli schemi Manca senso ritmico,
Dimostra scarso
Fase 2 L’alunno dovrà affrontare la motori in modo poco mostra scarso
5 impegno e poco
coordinato e con una orientamento spazio/
prima speed ladder con saltelli a interesse.
certa difficoltà. temporale.
piedi uniti senza rimbalzo, fino alla
Utilizza gli schemi È in grado di adattare
fine e poi tornare indietro; la seconda Poco impegno
6 motori in modo ritmi semplici a
speed ladder con saltelli a piedi uniti durante le prove.
sicuro. movimenti semplici.
con rimbalzo fino alla fine e poi tor- Utilizza schemi motori Discreta creatività, Buono l’impegno
nare indietro, sempre seguendo il 7 in modo sicuro e con adatta il ritmo a e l’interesse, poco
ritmo del tamburello. disinvoltura. semplici movimenti. motivato.
Utilizza le capacità
Buona la creatività
Fase 3 L’alunno dovrà salire sulla motorie in modo Ha dimostrato
e la capacità di
panca e camminare lentamente su di 8 del tutto sicuro, con interesse e impegno
adattare ritmo a
essa facendo un passo dopo l’altro, sicurezza e buona costante.
movimento e spazio.
mettendo a contatto l’avampiede e il disinvoltura.
tallone; scendere dalla panca con un Realizza e utilizza
abilità in modo Dimostra interesse e
salto a gambe flesse al petto; salire
personale, autonomo Ottima creatività e curiosità alle proposte
sulla seconda panca e affondare in e produttivo, riesce a capacità di adattare il dell’insegnante,
avanti con la gamba destra, rialzarsi 9/10
combinare e adattare ritmo ai movimenti e ha svolto le prove
rimanendo in equilibrio sulla stessa i movimenti con allo spazio. con impegno e
gamba per almeno 5 secondi; effet- ottima disinvoltura ed motivazione costanti.
tuare un altro affondo in avanti con la efficacia.
gamba sinistra e rialzarsi rimanendo

Sd 106 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


scuola in atto
Educazione fisica
cultura. Gli argomenti toccati nei mesi per gli arti inferiori e i piegamenti l'uno dall'altro). Il test termina quando
precedenti hanno un largo impianto sulle braccia per gli arti superiori. Sarà il candidato non riesce a mantenere il
culturale e motorio; gli alunni, infatti, preso in considerazione il punteggio 8 ritmo imposto. Tramite una tabella di
hanno lavorato sulle proprie capacità per il risultato migliore, 6 per il risul- conversione è possibile stimare anche
coordinative e su quelle condizionali, tato peggiore, 5 per chi si rifiuterà di il VO2max (massimo volume di ossi-
sviluppato autostima e fiducia nei co- eseguire le prove. geno consumato per minuto).
etanei, “ imparato” a giocare secondo Nel caso in cui non fosse possibile
regole precise, verificato che i risultati Resistenza eseguire lo yo yo test, proponiamo una
migliori si raggiungono con il sacrificio Si suggerisce il test Yo-Yo. Esistono tre corsa di resistenza; in questo modo
e la trasparenza, che gli eccessi sono varianti per questo test, accomunate l’alunno che si fermerà per primo ri-
dalle seguenti proprietà: ceverà la valutazione più bassa, il 6,
dei rifugi momentanei, che passano e
• esecuzione a intervalli definiti, step quello che si fermerà per ultimo, una
lasciano solo brutte cicatrici.
a velocità crescente, scanditi da valutazione massima, l’8.
Tutto ciò non è valutabile in una sola
beep acustici;
prova o in una sola performance,
• spazio delimitato a 20 metri; Velocità
quindi la somma delle valutazioni
• due livelli di difficoltà per atleti Per la velocità misureremo il tempo di
precedenti avrà un peso importante principianti o avanzati. corsa su 60 metri piani, il risultato mi-
in quella che sarà la valutazione del Il test consiste nell'effettuare il mag- gliore sarà 8, il risultato peggiore sarà 6.
primo quadrimestre. gior numero di navette entro i tempi Altri indicatori per la valutazione:
dettati dalla traccia audio. Il test a cui messa in atto di comportamenti di
Test per la valutazione sottoporremo i nostri alunni sarà il prevenzione, igiene e tutela; impegno,
delle capacità condizionali Yo-Yo endurance test, che è la versione motivazione e interesse.
Di forza, resistenza, velocità. Questi aggiornata e recente del test a navetta
test saranno il riferimento di partenza di Léger. Consente di valutare la ca- Nella seguente tabella riportiamo gli
per le verifiche di fine anno scolastico. pacità di eseguire attività in maniera indicatori e le valutazioni, a cui an-
continuativa e prolungata. Il soggetto dremo ad aggiungere i punteggi delle
Forza analizzato deve correre senza fermarsi Unità di apprendimento di Ottobre,
Proponiamo il salto in lungo da fermo tra i due delimitatori (posti a 20 metri Novembre e Dicembre:

Capacità condizionali Messa in atto di


Valutazione (media delle 3 prove forza, comportamenti di Motivazione e interesse
resistenza, velocità) prevenzione, igiene e tutela
4 Rifiuta le prove. Rifiuta le prove. Rifiuta le prove.

Non è sempre consapevole Dimostra scarso impegno


5 dell'importanza dello sviluppo e poco interesse.
del proprio corpo.
È sufficientemente consapevole Poco impegno durante le
6 dell'importanza ma non sempre prove.
ne dimostra rispetto.
È consapevole dell'importanza Buono l’impegno e
7 dello sviluppo del proprio corpo. l’interesse, poco motivato.

È rispettoso e consapevole Ha dimostrato interesse e


8 dell'importanza dello sviluppo impegno costante.
del proprio corpo.
È pienamente consapevole Dimostra interesse e
dell'importanza dello sviluppo curiosità alle proposte
9/10 armonico del proprio corpo; vive dell’insegnante, ha svolto
il proprio corpo con assoluta le prove con impegno e
dignità e rispetto. motivazione costanti.

Sd 107 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


oltre la didattica
Diario semiserio

Puntata 5
Erika Lucadamo

Attività didattica pratica, ovvero


“Risvolti positivi e orli negativi”
Nelle scorse lezioni, durante la spie- tacco con determinazione a descrivere ria e sugli utilizzi
gazione, ho notato che Spruzzettodi- lo strumento e i suoi possibili utilizzi. passati ed attuali.
sole ha un guizzo fugace nello sguardo Incredibile: ascoltano. «Ma, prof, per-
quando accenno ad alcuni strumenti Non solo: ascoltano interessati. ché non lo
di rilevazione. «Lo squadro agrimensorio è costituito usiamo?», sug-
Mmm… da un treppiede nella parte inferiore, gerisce il Mo-
Rifletto, e capisco di aver trovato un un cilindro fisso e un cilindro mobile. retto.
pertugio nel quale incuneare il grimal- Sul cilindro fisso trovate una scala Inimmaginabile:
dello della mia passione didattica. graduata che va da zero a trecento- addirittura pro-
Decido di fare la prova del nove, per sessanta gradi, se la scala è sessage- pongono.
poi eventualmente volgere la cosa a simale, da zero a quattrocento gradi, Mumble mum-
mio vantaggio. se la scala è…?» ble…
Perfida e calcolatrice. Si alza la mano di Fil’eferru. Le mie rotelle
Porto in classe uno squadro agrimen- «Centesimale». girano vorticosa-
sorio: è a dir poco datato, ma è quanto «Bene, Fil’eferru, ottimo». mente: terminati i
di meglio io sia riuscita a trovare negli E continuo a parlare a visi che final- teoremi dei trian-
scantinati maleodoranti e ammuffiti mente mi restituiscono una mimica goli rettangoli, avevo
dell’Istituto Paese dei Balocchi. Si facciale coinvolta. già in mente di pro-
tratta di uno strumento utilizzato in Dopo aver mostrato come fare per mi- porre loro un’attività
agricoltura per misurare angoli azi- surare un angolo azimutale, chiedo se didattica più pratica
mutali e per tracciare allineamenti tra qualcuno voglia provare. (…): ora mi si offre
loro perpendicolari. In campagna può Una foresta di mani si alza. Tra queste, l’opportunità su un vassoio d’argento.
ancora capitare di vederlo adoperare. quella di Spruzzettodisole. Potrebbe essere questa la trovata ge-
Mi piace sperimentare sugli sbarbatelli Non solo ascoltano: partecipano. niale, per addomesticare la classe Z.
l’effetto sorpresa: mi soffermo sulla «Vieni, Spruzzettodisole. Fammi ve- Mi prendo qualche giorno per pen-
porta per dare il tempo di fare silenzio; dere che hai capito come funziona sarci su, ma so di avere già deciso:
loro si alzano e levano un coro squil- questo trabiccolo» dico, sfidandolo quando mi si accende il fervore didat-
lante di «Buongiooorno!» (a volte un con il sorriso sulle labbra. tico, non c’è modo di spegnerlo. Devo
po’ troppo squillante), e io entro decisa Lui aggrotta la fronte alla parola “tra- solo capire come strutturare l’attività,
trascinandomi dietro lo squadro, non biccolo” (ah, già… a volte dimentico e cosa chiedere precisamente agli
proprio maneggevole. di essere figlia del secolo scorso!), sbarbatelli.
I ragazzi fissano l’oggetto non iden- ma poi si alza e in due falcate mi rag- Alla fine delibero: opterò per una tri-
tificato del terzo tipo con stupore e giunge. Dopodiché ripete e dimostra laterazione da svolgere nel terreno vi-
curiosità (anche Spruzzettodisole, sì), ai compagni il funzionamento dello cino alla scuola. Nell’esercitazione, che
e io cavalco l’onda del momentaneo squadro in modo ineccepibile. sarà un lavoro di gruppo, darò come
vantaggio posizionandolo al centro Tornando al posto mi guarda, ma non strumento un odometro per la misura
della stanza. c’è traccia di sfida in quello sguardo: è delle distanze e lo squadro per la mi-
Lascio perdere i convenevoli di rito, pieno soltanto di soddisfazione. sura degli angoli orizzontali, e chiederò
l’appello, il controllo dei compiti…, A questo punto io continuo la spiega- ai ragazzi di calcolare la superficie di
l’anticipazione di quanto farò, e at- zione, soffermandomi anche sulla sto- un appezzamento di terreno basan-

Sd 108 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


oltre la didattica

dosi su un numero massimo di misure, Sembriamo la caricatura della favola Non mi pareva di aver loro spiegato
tra angoli e distanze. Quindi dovranno di Biancaneve, con una principessa come si montava, ma evidentemente
prendere le misure, calcolare le aree, e decisamente fuori posto e i sette nani ha osservato e memorizzato. Potenza
stendere una relazione descrivendo il lievemente più numerosi e indubbia- dell’esempio.
lavoro svolto, i calcoli eseguiti e ripor- mente più alti. Lavorano in autonomia e con serietà,
tando i risultati finali. I lavori saranno suddivisi in questo ben oltre le più rosee previsioni.
Il progetto è ambizioso, per la classe Z. modo: un gruppo farà le rilevazioni E gli altri membri del gruppo?
Che Dio ce la mandi buona. con lo squadro (misura di angoli), e nel Bè… gli altri no.
Dopo la fase di ideazione, inizia, ala- frattempo l’altro utilizzerà l’odometro Gli altri quando va bene chiacchierano
cre, quella di preparazione. (misura di lunghezze). Dopo questa senza essere di alcuna utilità, quando
Formo sei gruppi, cercando di distri- prima fase, si invertiranno i ruoli. va male ostacolano le misurazioni
buire equamente all’interno degli L’area da rilevare è stata delimitata incespicando nel filo bianco e rosso
stessi le forze centripete (Fil’eferru o dal nastro bianco e rosso. oppure tentando di distrarre i compa-
il Moretto) e quelle centrifughe (Cic- Nel primo gruppo sono presenti, tra gni con l’ultima canzone di un famoso
cioporcellino). gli altri, Spruzzettodisole e il Moretto rapper statunitense.
Il lavoro è maniacale: suddivisione (diligente, preciso, studioso: il genere E la stessa situazione si presenta in
in gruppi, file con scritto il lavoro da di studente più unico che raro, nell’I- tutti i gruppi. Dopo una settimana
eseguire a prova di imbecille, infor- stituto Paese dei Balocchi). dall’attività pratica, i ragazzi mi con-
mazioni per svolgere correttamente Io spiego loro cosa devono fare, e sto segnano le relazioni di quanto svolto:
i calcoli e format da compilare per la a vedere come si organizzano: il Mo- strumentazione utilizzata, procedi-
relazione finale. retto legge attentamente il foglio con mento seguito, dati rilevati, calcoli
Ma non basterà: troppe sono le varia- le istruzioni, prende il block-notes, la svolti, risultati ottenuti, conclusioni.
bili indipendenti, nella classe Z dell’I- Ora, vorrei poter dire che le relazioni
stituto Paese dei Balocchi, e troppa siano ben fatte, complete, chiare, con
forse è ancora la mia inesperienza. qualche approfondimento (facoltativo)
Arriva il giorno. sulla storia e gli utilizzi dello squadro
Porto fuori solo due gruppi alla volta, agrimensorio ma… non è vero, non lo
per un totale di otto animaletti, men- erano.
tre i restanti sbarbatelli staranno Erano penose.
in classe con il mio ITP (Insegnante Calcoli sbagliati, foglietti stropic-
Tecnico-Pratico) a fare ripasso degli ciati con alcune formule scritte
argomenti svolti. frettolosamente, lettere maiuscole
La comitiva che scende le scale è a dir latitanti.
poco pittoresca: guida la spedizione L’impressione è che non abbiano mai
la sottoscritta, dall’alto del suo me- scritto un file di testo, figurarsi una
tro e sessantuno centimetri, armata relazione.
di treppiede e di fogli da distribuire, Vabbè, però…
ai piedi ballerine nere très chic ma penna e comincia a tracciare Però almeno qualcuno l’ho recupe-
forse un tantino poco adatte all’at- lo schizzo dell’appezzamento di ter- rato, in qualcuno ho visto una scin-
tività che ci accingiamo a svolgere; reno; nel frattempo Spruzzettodi- tilla di interesse, qualcuno l’impegno,
seguono i ragazzi, certamente più a sole imbraccia treppiede e squadro, perlomeno nella parte pratica dell’e-
loro agio in questo contesto, con tuta raggiunge uno dei vertici del primo sperienza, ce l’ha messo.
da lavoro verde e stivaloni di gomma. triangolo e posiziona lo strumento. Per ora credo che dovrò accontentarmi.

Nel prossimo numero...


Riferimento Genitori,
ovvero “Ci vuole
calma...”

109 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


oltre la didattica
Con gli occhi di un chimico

Oggi è domenica, patate fritte!


Ovvero acidi grassi saturi e insaturi
Luigi Dei

Rettore dell’Università degli Studi di Firenze

In chimica si definisce miscela un si- taminazione, anche se per molti versi


stema omogeneo a più componenti. percorso difficile e complesso da di-
Normalmente ciascuna sostanza man- gerire – come il fritto del resto! – è
tiene più o meno la sua individualità, fantastico e gustoso? Oggi è dome-
ma risulta totalmente integrata nel nica, molti mangeranno patate fritte,
sistema complesso. saranno donne e uomini, bambine e
L’integrazione avviene in modo spon- bambini di tanti colori, di molteplici
taneo e laddove, invece, vi sia incom- religioni, di svariate nazionalità, di usi
patibilità e immiscibilità – acqua e e abitudini disparati, tutti accomunati
olio per esempio – la chimica, con i dal connubio fra il tubero del pelle-
tensioattivi (che poi sono i saponi!), ri- rossa e l’olio bollente della vecchia
esce a rendere compatibile e integra- Europa. La padella o la friggitrice è
bile anche l’idrofobico con l’idrofilico. pronta, olio alla giusta temperatura,
Può insegnare qualcosa questa giù con i bastoncini gialli! Lo sentite il
scienza per molti misteriosa? Quando crepitio? Ascoltate bene, a me pare di
culture diverse s’incontrano, si con- sentir cantare Freude, schöner Gött-
frontano e tentano di mescolarsi, non erfunken / … Deine Zauber binden
si tratta anche in questo caso di ‘mi- wieder / Was die Mode streng geteilt Questo articolo è tratto da Diario social
scele a più componenti’? / Alle Menschen werden Brüder / Wo di un Rettore. La chimica nel paese di Facebook,
La chimica c’insegna a raggiungere l’o- Dein sanfter Flügel weilt… (“Gioia, © Dei Luigi, 2016, (fupress) pubblicato da
mogeneità anche a partire dalla ete- bella scintilla divina / … La tua ma- Firenze University Press sotto licenza Creative
Commons Attribuzione 4.0 International
rogeneità: si conseguirà così integra- gia ricongiunge / ciò che la moda ha
zione col mantenimento delle singole rigidamente diviso / tutti gli uomini
individualità. Un po’ come accadde diventano fratelli…”).
con le patate fritte!
Non siate sorpresi di questo para-
gone! Leggete il fantastico libro di
Massimo Montanari, Il riposo della
polpetta, Editori Laterza, 2009: la pa-
tata viene dal Nuovo Mondo che però
non conosceva il metodo di cucinare
detto della ‘frittura’, non avendo i suoi
abitanti né olio, né burro, né lardo.
La patata arriva in Europa nuova e
da lontano e trova il fritto, un modo
di trattarla antico nella cultura ospi-
tante: il gioco della chimica, delle
miscele, dell’integrazione è fatto! E le
patate fritte conquistano il loro posto
trionfale nel menù dell’intero mondo.
Avete capito perché il diverso, la con-

110 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


... incontra le scuole

Fantascienza: tra utopia e distopia


Patrizia Monetti

Realizzazione Docente di Lettere scuola secondaria di


Il percorso è stato realizzato nei mesi I grado “Mezzanotte”, Chieti
di ottobre e novembre 2015, nelle
Chris Martin e il suo gruppo scoprono
classi III A e III B della scuola Secon-
un automa che “sembra” amichevole.
daria di primo grado “Giuseppe Mez-
La visione dei due video è servita a
zanotte” di Chieti.
catalizzare l’attenzione dei ragazzi
Per avviare il progetto ho mostrato ai
con un approccio diverso dal solito. È
ragazzi due video musicali ambientati
stata poi svolta una discussione gui-
nel futuro: Sing for Absolution, dei
data, sorta di brainstorming in cui i
Muse; Talk, dei Coldplay.
ragazzi hanno cominciato a riflettere
La band dei Muse nel 2004 dà vita a sulle caratteristiche del genere, pren-
quello che è considerato un piccolo dendo spunto dai video e dalle loro
capolavoro nel panorama dei video- conoscenze pregresse. È seguita la let-
clip. Sing for Absolution, infatti, vede tura di brani antologici che ha portato
la realizzazione di una vera e propria alla conoscenza degli scrittori di fan-
opera di fantascienza. Il video mostra tascienza e delle caratteristiche del
un’astronave che decolla da un pia- genere, attraverso schede strutturate.
Ideazione e progettazione neta straripante di rottami che sono In particolare è stata approfondita la
l’immondizia tecnologica accumulata figura di Isaac Asimov, citando le sue
Tra i generi narrativi che si analizzano in anni di missioni spaziali. Il viaggio si tre “Leggi della robotica”, che rego-
nella classe terza in Antologia c’è il conclude con l’atterraggio su un pia- lano i rapporti tra uomini e robot. Per
racconto di fantascienza. È un genere neta devastato da guerre e inquina- comprenderle meglio, anche immagi-
molto apprezzato dai ragazzi perché mento: la Terra. nando gli scenari possibili nel caso
rappresenta un tentativo di imma- Nel 2006, i Coldplay sono diretti da della loro infrazione, ho proposto la
ginare mondi futuri e di anticipare Anton Corbijn sulle note del loro Talk. visione del film Io Robot, diretto da
il destino dell’umanità, partendo da Dopo l’atterraggio su un pianeta alieno, Alex Proyas.
presupposti reali e concreti, gli svi-
luppi scientifici e tecnologici che pro-
ducono profondi cambiamenti in tutti
gli aspetti della vita.
A inizio dell’anno scolastico ho deciso
di approfondire questo genere let-
terario con le due classi terze a me
affidate, considerando che nel corso
dell’anno precedente alcuni alunni
avevano già manifestato una passione
per i film di fantascienza.
Il percorso progettato (vedi Appen-
dice 1, pag. 113) ha pertanto inteso far
conoscere agli allievi la varietà delle
tematiche e delle tecniche narrative
della letteratura fantascientifica, sti-
molandoli a sviluppare il piacere di
leggere e a inventare trame e racconti
allenando il pensiero creativo. La band dei Coldplay

Sd 111 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Il cinema è molto amato dai ragazzi, Concluso il percorso, la classe III B ha Le verifiche orali e scritte sono state
perciò ho fatto leva su questo inte- svolto un compito di realtà: ho invi- valutate facendo riferimento, oltre
resse per affrontare l’argomento fan- tato gli alunni a presentare con tutti i che alle conoscenze e competenze
tascienza; è stato invitato a un inter- linguaggi, verbali e non verbali, il ge- acquisite, anche al grado di matura-
vento Francesco Iezzi, dottorando in nere studiato ai bambini delle classi zione, all’autonomia personale, alla
Storia del Cinema presso “La Sapienza” quinte della scuola Primaria, che in situazione di partenza e considerando
di Roma. Il relatore ha parlato delle quel periodo venivano a visitare la no- il cammino effettuato da ogni alunno.
origini del cinema fantascientifico, dei stra scuola per la Continuità. Per la valutazione degli elaborati
grandi registi di ieri e di oggi e dei re- I ragazzi hanno accolto questo invito scritti ho preso in esame la corret-
make delle pellicole di fantascienza. con tanto entusiasmo: hanno prepa- tezza formale, l’aderenza alla traccia,
Dopo questi stimoli, gli alunni hanno rato lezioni Power Point, sforzandosi l’organizzazione logica e l’originalità
svolto due attività cooperative di scrit- anche di semplificare per i bambini al- dei contenuti, la chiarezza espositiva.
tura creativa: storie senza fili e rac- cuni concetti piuttosto complessi (al- Per valutare le competenze, sia in
conti con inizio e imprevisto inizial- legato 1 e allegato 2); hanno prodotto itinere che nel compito di realtà, ho
mente dati. Le attività di gruppo sono video e cartelloni; hanno organizzato utilizzato una griglia di osservazione
risultate divertenti e coinvolgenti e un gioco di mimo con titoli di film di delle competenze con i parametri di
hanno stimolato i discenti a condivi- fantascienza famosi; hanno perfino autonomia, relazione, partecipazione,
dere le risorse creative (vedi Appen- ideato e realizzato un balletto i cui responsabilità e flessibilità.
dice 2, pag. 114). protagonisti erano robot. Come già mi è successo in altre occa-
Come raccordo interdisciplinare è L’incontro con le classi quinte si è sioni, rifletto sul fatto che la presenza
stato letto e commentato con la col- svolto in un’atmosfera gioiosa e coin- in classe della LIM, l’incontro con un
lega di Matematica un racconto di volgente: prima è stata fatta la pre- esperto, i lavori di gruppo, lo stimolo a
Asimov Nove volte sette, in cui, in un sentazione del genere, poi si è svolto utilizzare i linguaggi del corpo e quello
futuro lontanissimo, l’uomo appare il workshop in cui i ragazzi tutor, divisi iconico, la presentazione ai più piccoli
completamente un “alienato” rispetto in gruppi, hanno fatto sperimentare sono tutti elementi che hanno stimo-
alle sue facoltà cerebrali, avendo per- ai più piccoli varie esperienze, dal di- lato l’interesse e hanno fatto in modo
sino dimenticato i più elementari pro- segno al gioco dei mimi, dal ballo alla che tutti i ragazzi, anche i più fragili
cedimenti di calcolo. scrittura creativa (vedi Appendice 2). in italiano, trovassero una strada per
Sono poi seguite lezioni sul decen- Gli alunni della classe III B, insegnanti lavorare con interesse e attenzione.
tramento, stimolando i ragazzi a per un giorno, hanno svolto il loro com- A conclusione della attività, voglio ri-
porsi dalla parte degli alieni. In que- pito di realtà con serietà ed entusiasmo. conoscere che questa è stata un po’
sto caso ho utilizzato due racconti. una sperimentazione che posso con-
Il primo brano, Sentinella, di Fredric Valutazione fermare ben riuscita perché nel suo
Brown, letto, commentato e analiz- svolgimento ho potuto osservare tutti
zato con esercizi di suddivisione in La fantascienza è tra i generi più ric-
gli alunni partecipativi e migliorati
sequenze, comprensione, analisi e chi di sfumature e varietà di linguaggi,
nell’autonomia e nelle capacità di ri-
riflessione sulla lingua. Il secondo, perché ha attratto scrittori e artisti
flessione e valutazione.
Zoo di Edward D. Hoch – non presente di ogni genere e proprio questa va-
Pur essendo un percorso di inizio
sull’antologia –, utilizzato come prova rietà di linguaggi è stato il punto forte
anno scolastico, alcuni ragazzi hanno
di ascolto e con una verifica finale. dell’esperienza proposta.
scelto di presentare i testi antologici
e le caratteristiche della fantascienza
nel colloquio orale dell’esame conclu-
sivo e qualcuno ne ha fatto cenno nel
tema d’esame come di un argomento
motivante e molto interessante.
Tutto il materiale prodotto, raccolto
in un fascicolo, è stato poi pubblicato
nel sito web della scuola.

Lo scrittore di fantascienza Isaac Asimov.

Sd 112 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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APPENDICE 1

Il progetto
Competenze chiave da sviluppare Abilità
• Comunicazione nella madre-lingua. Leggere
• Imparare a imparare. • Comprendere lo svolgimento di un testo narrativo.
• Competenza digitale. • Dividere un testo in sequenze.
• Competenze sociali e civiche. • Comprendere il punto di vista.
• Consapevolezza ed espressione culturale. • Leggere e sciogliere impliciti e supposizioni.
• Leggere ad alta voce in modo espressivo.
Conoscenze
• Individuare e analizzare l’ordine della narrazione. Ascoltare
• Conoscere gli elementi caratterizzanti il testo narrativo • Identificare, attraverso l’ascolto attivo, le caratteristiche
di fantascienza. del testo e gli elementi del genere.
• Conoscere il genere fantascientifico, la sua storia, gli • Ascoltare per immedesimarsi nei personaggi.
autori.
• La fantascienza nel cinema. Parlare
• Elementi di lingua e lessico. • Esprimere le proprie opinioni su un testo dato.
• Partecipare in modo attivo a una discussione.
Attività per conoscere
Scrivere
• Visione di video musicali ambientati nel futuro. • Scrivere o modificare un racconto di fantascienza a par-
• Lezioni frontali. tire da spunti diversi.
• Lettura di brani antologici. • Sviluppare una trama di fantascienza.
• Lettura di schede di presentazione del genere tratte dal
libro di testo.
Attivare le competenze: il compito di
• Lezione di approfondimento: la fantascienza nel cinema realtà
di ieri e di oggi.
• Visione di trailer cinematografici. • Organizzazione (autonoma o in gruppo) di modalità per
• Visione del film Io Robot. rielaborare e trasmettere le conoscenze acquisite: pre-
parazione di mappe, cartelloni, prodotti multimediali
(Power Point, video…), uso dei linguaggi non verbali
Attività per riflettere e approfondire
(danza…). Competenze attivate: agire in modo autonomo
• Mappa creativa sulle informazioni raccolte. e responsabile, progettare, collaborare, competenza di-
• Lavoro di gruppo: Storie senza fili (scrittura creativa). gitale.
• Approfondimento: un testo di fantascienza sui numeri • Presentazione del genere fantascientifico alle classi
(interdisciplinarietà). quinte della scuola Primaria con attività laboratoriali
• Approfondimento: Asimov e le tre leggi della robotica. (competenza comunicativa).
• Approfondimento: Utopia e distopia.
• Lavoro cooperativo (scrittura creativa): scrivere un rac-
conto di fantascienza con inizio e imprevisto dati.
• Il decentramento: dalla parte degli alieni.
• Diario di bordo del percorso (metacognizione).

Sd 113 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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APPENDICE 2

Scrivere un racconto di fantascienza


con inizio e imprevisto dati
RACCONTO 1 - IL SALVATAGGIO DELLA GRANDE BIBLOTECA

Inizio La città era pervasa dalla tecnologia, non c’era uno spazio verde, solo grattaceli
e grattacieli. La città non si estendeva in ampiezza, ma in altezza, difatti i suoi
In una città ci sono alcuni pompieri grattacieli superavano i duecento piani. Alla periferia della città c’era una vecchia
che hanno il compito di bruciare i biblioteca del 1964 e lì si potevano trovare libri che parlavano dell’ecologia e
libri! dell’ecosistema.
Il governatore John aveva ordinato ai suoi pompieri di bruciare i libri della
Grande Biblioteca. Il governatore non aveva buone intenzioni, voleva bruciare i
libri per i suoi loschi piani: erano piani che gli avrebbero permesso di diventare
ancora PIÙ ricco!

Imprevisto Quello che non sapeva, però, era che lì c’era un mastodontico robot che pro-
teggeva IL GRANDE LIBRO ANTI-TECNOLOGIA (questo libro bloccava l’eccessivo
Uno dei personaggi pronuncia due sviluppo della tecnologia).
versi in rima baciata. I pompieri, appena arrivati, cominciarono ad appiccare l’incendio, allora l’anima
robotica del possente essere, si risvegliò.
Il robot prese un pompiere e lo mangiò, poi disse:
Io proteggerò i libri a costo della vita,
questa biblioteca non può essere pulita.
I pompieri impauriti cercarono rifugio tra i palazzi, mentre uno di loro, di nome
Lenny, andò a riferire tutto ciò al governatore.
Questo succedeva all’insaputa del popolo, fino a quando un giovane ragazzo
di nome Joe sentì quella discussione e la riferì al padre che, di conseguenza,
lo disse al popolo.
Così tutto il popolo corse alla biblioteca per difenderla.
Il governatore dovette cedere e la biblioteca venne salvata.

scritto da: Cicalini Manuela, Di Fulvio Francesco, Falzani Chiara,


Salvatore Riccardo, Sebastianelli Danilo

RACCONTO 2 - K (KAPPA)

Inizio Siamo nel 2048 a Berlino; Natasha è una ragazzina di soli quattordici anni che
cerca di salvare il mondo dalla scomparsa del sapere.
In una città ci sono alcuni pompieri Circa tre anni prima i genitori di Natasha sono scomparsi in un tragico inci-
che hanno il compito di bruciare i dente e da quel giorno lei non è stata più la stessa; è costretta a fare da madre
libri! al fratellino Josh e a badare al cane robot, costruito da suo padre. La notizia
della sterminazione dei libri le arriva dalla migliore amica, Joana. Il padre di
Joana però è la mente del progetto contro i libri e l’amicizia tra lei e Natasha è
destinata a finire.
Con l’avanzamento della tecnologia gli scienziati, compreso il padre di Joana,
ritengono che i libri siano obsoleti e che quindi sia opportuno bruciarli. Natasha
e Joana sono decise a fermare il progetto, si ritrovano nella cameretta di Josh e
cercano sul computer notizie, mappe e informazioni su come arrivare al quartier
generale “K”, dove bruciano i libri. «Natasha, clicca su quel link, sembra interes-
sante!» dice Joana. «Ok, vado!» risponde Natasha.

Sd 114 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Imprevisto Dopo aver cliccato su quel link le due ragazze si collegano, in qualche strano
modo, con uno scienziato russo: «Privet*, scusate il mio accento russo, sono
Arriva uno scienziato che parla uno scienziato: mi chiamo Fydor, vengo da Mosca e lavoro al “K”, come posso
russo. aiutarvi?». Natasha risponde senza esitare «Ciao Fydor, sappiamo che lavori
al quartier generale, ma devi aiutarci a porre fine a questa tragedia» Fydor
risponde «Sì, ci sto, e ho già un piano per aiutarvi: tra poco vi invierò la mappa
del ”K”, salvatela, stampatela e studiatela, ci risentiamo più tardi, privet!». Le
ragazze rimangono interdette, ma dopo un minuto di assoluto silenzio iniziano
a studiare la mappa.
Dopo poche ore sono pronte, si sentono con Fydor e partono in spedizione per
il freddo e spaventoso quartier generale. Riescono ad entrare e ad accedere
al programma madre; quando sembra che abbiano raggiunto l’obiettivo, dagli
angoli della stanza immacolata, chiamata sala madre, sbucano cento androidi,
il padre di Joana e un fantoccio.
Tutto è finto: Fydor in realtà è il padre di Joana travestito, ciò in cui le ragazze
hanno creduto era solo una trappola. Nel giro di pochi secondi gli androidi
dividono Joana da Natasha, che poi viene rinchiusa nelle segrete per sempre.
Passano anni da quando anche Natasha è scomparsa, Josh cresce da solo con
il cane robot, non saprà mai cosa è successo a sua sorella ed il mondo cadrà
nell’oblio dell’ignoranza.

*Privet = ciao

scritto da: Cecilia Falcone, Riccardo Terregna, Mattia Romano

RACCONTO 3 - VIAGGIO NEL FUTURO

Inizio Mister Chief ordina al suo gruppo di scienziati di andare a combattere l’esercito
del pianeta misterioso per ripristinare la pace. In questo pianeta sconosciuto,
Egitto, 2015
nell’anno 2085, dovrà affrontare con i suoi alleati nuovi nemici, letali tecnologie
Un gruppo di scienziati scopre una
porta spazio-temporale che conduce e un’antica forza malvagia, decisa a vendicarsi e a distruggere. Dopo questa
a un pianeta misterioso. guerra il volto dell’umanità cambierà per sempre.

Imprevisto Caro pianeta, che rendi me relitto,


prima o poi sarai sconfitto!
Uno dei personaggi pronuncia due
versi in rima baciata. Queste le ultime parole di coloro che morivano in guerra.
15 Ottembre 2085, pianeta sconosciuto.
La guerra è ufficialmente aperta.
I nemici sono tanti e ben armati, ma poco abili nel combattimento; gli scienziati
cadono uno a uno perché non possono competere con le avanzate tecnologie
di quel pianeta.
Solo Mister Chief continua a combattere finché non sente un colpo di honey
badger e cade a terra ormai sfinito, recitando i versi.
Questa sarà la tragica fine dell’umanità dovuta alla troppa fiducia e sicurezza
verso la tecnologia del mondo moderno. Ma in un tempo futuro gli umani tor-
neranno all’attacco perché la gloria non è mai troppa.
Ma questa è un’altra storia …

scritto da:. Lara Di Paolo, Ruben D’Amicodatri, Stefano Piacentini,


Giulia Ciammaichella

Sd 115 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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RACCONTO 4 - VIAGGIO A KEPLER

Inizio Sono qui, anno 2025, mi trovo nell’astronave in partenza per Giove per ampliare
le nostre conoscenze. Mi presento sono Mc.Kurty, comandante dell’astronave,
A causa di una tempesta una astro- e sono accompagnato dal mio solito equipaggio, composto da tre astronauti
nave deve tornare sulla Terra, ma addetti alla sperimentazione, compreso me, e due piloti.
un membro dell’equipaggio rimane Finalmente, aspettavamo da tanto questo momento che sembrava non arrivare
separato dalla squadra… mai.
Siamo in viaggio, tutto sembra andare come previsto, tranne la partenza che è
stata molto agitata. Girovaghiamo nello spazio alla ricerca d Giove. Sono pas-
sate tre settimane e Giove sembra ancora lontano. Non pensavamo che sarebbe
passato cosi tanto tempo.
Improvvisamente vedo una spirale, una specie di buco nero concentrico che ci
sta risucchiando piano piano. Non faccio in tempo ad avvertire i miei compagni,
che il buio ci ha già inghiottiti. Siamo smarriti, un secondo fa non vedevamo più
nulla, ora siamo smarriti in un’altra galassia dell’universo.

Imprevisto Davanti a noi si presenta un grande pianeta, immenso, mi salta subito alla
mente un pianeta studiato anni fa. È Kepler 452 quell’INCLITO pianeta studiato
Inserire la parola “inclito”. tempo fa dalla NASA.
Esso assomiglia al nostro pianeta, la Terra, sembra molto, ma molto più grande,
quasi il triplo. Una cosa importante è che non si è sicuri che ci sia ossigeno o no.
Atterriamo sul pianeta con bombole di ossigeno e radar speciali; grazie a questo
scopriamo che Kepler può fornirci energia rinnovabile. Mentre stiamo ancora
sperimentando, sfortunatamente una tempesta ci prende in pieno. Decidiamo
di riavviarci alla navicella, ma la nebbia ci offusca la vista. Arrivati nell’astro-
nave ci accorgiamo che uno degli scienziati non è più con noi, lo cerchiamo e
ricerchiamo ma non c’è; l’unica nostra preoccupazione è che si sia perso o sia
morto a causa della terribile tempesta. Noi dobbiamo ripartire ora a qualsiasi
costo, però penso sempre che sia stato attirato da qualche energia magnetica.
Durante il viaggio di ritorno nella nostra galassia ripassiamo nel buco nero
senza accorgercene, un lampo di luce si accende in mezzo a noi. Sono accecato,
non capisco più niente, ma appena riapro gli occhi ritrovo con me lo scienziato
che credevamo morto.
Finalmente tutti insieme esultiamo! Lui ci inizia a raccontare quello che era
successo, in pratica aveva incontrato una tribù di alieni che gli avevano spiegato
(inspiegabilmente conoscono l’inglese) che esistono dei vortici magnetici che
collegano le galassie anche a distanza di molti anni luce.
Ci racconta che gli alieni non sono poi cosi strani e cattivi come ci vengono
sempre raccontati, si potrebbe definirli accoglienti.
Dopo un altro mese ritorniamo sulla Terra e raccontiamo tutta la nostra avven-
tura e tutte le nostre paure durante il viaggio.

scritto da: Mennilli Giulia, Agamennone Lucrezia, Lalli Matteo

Sd 116 n. 5 • gennaio 2018 • © Editrice La Scuola


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Un corso on line di 25 ore che offre ai docenti spunti di riflessione e strumenti metodologici per costruire progetti
di educazione alimentare da sviluppare in classe.
Il percorso propone il cibo come elemento intorno a cui è possibile costruire contesti di dialogo e convivenza,
situazioni di benessere con il proprio corpo e con l’ambiente, pratiche di sostenibilità e di equità fra i popoli in
un’ottica generale di sostenibilità ambientale.

PROGRAMMA: • Il diritto al cibo e la sovranità alimentare


• I paradossi del cibo
• Presentazione delle «Linee guida per l’educazione alimentare» e di alcuni
strumenti per misurare la sostenibilità alimentare
• I significati del cibo. Spunti su cui costruire progetti educativi

AUTRICE: Francesca Bigliardi lavora presso Forum Solidarietà, Centro Servizi al Volonta-
riato in Parma e provincia, dove progetta percorsi di educazione alla cittadinanza
per studenti. È impegnata sui temi del diritto al cibo e dell’economia solidale con
la rete Cibopertutti.

Per iscrizioni: www.lascuola.it Per informazioni: formazione@lascuola.it


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Le sfide globali che l’umanità si trova a fronteggiare come i cambiamenti climatici, l’estinzione di numerose
specie, le disequità tra i popoli, impongono una riflessione sul ruolo dell’educazione nella promozione di una
nuova cittadinanza planetaria, a cui affidare un cambiamento profondo in grado di tradursi in futuri sostenibili.
La Scuola Academy propone un corso on line di 25 ore su obiettivi, contenuti e metodologie dell’educazione
alla sostenibilità, con particolare riferimento ai temi ambientali, attraverso il quale i docenti possono acquisire
strumenti per realizzare progetti da proporre in classe.

PROGRAMMA: • Introduzione al concetto di sostenibilità – Luci e ombre di un concetto


• Educazione alla sostenibilità – Un percorso attraverso il cambiamento
• Progettare in educazione alla sostenibilità – Alcune indicazioni, prima di
mettersi al lavoro
• Progettare in educazione alla sostenibilità – Dalla teoria alla pratica: istru-
zioni per l’uso

AUTRICE: Antonella Bachiorri svolge attività ricerca e di formazione nell’ambito del Centro
Italiano di Ricerca ed Educazione ambientale (CIREA) dell’Università di Parma, di
cui è attualmente la responsabile.

Per iscrizioni: www.lascuola.it Per informazioni: formazione@lascuola.it