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1) Intro + influenza dei NEU! (e kraut?

2) (fusione della danza robotica dei Kraftwerk e del tribalismo dei Popol Vuh)

3) Tecnica costruttiva

4) Tracce divise tra percussività e ambient (e ognuna ha le sue peculiarità)

5) (un poco di track by track?)

6) Chiusa sulla ripetitività?

I più grandi dischi del rock #2X

Non hai mai conosciuto questo album, ma lo hai sempre ascoltato: con NEU nascono quattro o cinque generi
diversi. NEU È un prodotto del progressive di area tedesca, la corrente più importante per lo sviluppo del
rock: dai musicisti kraut infatti si è avviato il processo di integrazione tra elettronica e strutture tradizionali
che è la chiave dell’evoluzione del rock: non c’è canzone alla radio che non sia debitrice del krautrock. Nello
specifico i Neu hanno inventato la percussività inarrestabile, robotica, a metà tra angoscia e trance, che
costituì la base di tanto postpunk e new wave di qualità (Joy Division, Public Image ltd, Ultravox, Stereolab
etc) e dalla cui banalizzazione sono germogliati synth e dance pop, disco e techno. Per certi versi i Neu
hanno solo esasperato concetti che già balenavano nelle menti dei loro conterranei: dalla danza robotica dei
Kraftwerk al beat dei Can e Velvet Underground, dal tribalismo dei Faust al misticismo dei Popol Vuh con una
spolverata di chitarre psichedeliche alla Hendrix, i Neu rubano da un po’ tutti e distillano il più classico degli
album kraut. Nell’arte originalità e miglioramento sono valori equipollenti. Le canzoni hanno strutture
minimaliste: combinano in infiniti modi pochi elementi costitutivi, fortemente legati alla pulsazione ritmica, in
modo che l’ossessivo andamento della musica favorisca l’emergere dei dettagli. Qui il rock viene scomposto
nei suoi vettori di base: texture (chitarre abrasive che indulgono in effetti psichedelici e droni sullo sfondo) e
pulsazione (il motorik beat già descritto). I limiti dell’opera emergono quando la percussività viene meno, con
pezzi appena troppo noiosi; i Can erano più bravi nell’unire le due istanze in maniera più omogenea. Le
tracce si possono raggruppare in due categorie: piece dell’assurdo imperniate su droni ambientali
(Sonderangebot, Im Gluck, Weissensee) e vortice demoniaco di percussioni (Hallogallo, Negativland - uno dei
primi esempi di industrial con rumori, ritmi industriali e chitarre abrasive). La conclusiva Lieber Honig infine
fa parte di un universo musicale a sé stante, con intuizioni degne di Faust (ma eseguite peggio).

: industrial, noise, ambient, elettronica, post-punk

limiti dell'opera emergono proprio quando questa percussività viene meno, i momenti in cui i Neu si
cimentano in excursus avanguardistici non sono all'altezza di altre realtà europee del periodo e
risultano un pò indigesti, probabilmente i Can erano piu bravi nell'unire queste due istanze in maniera
più omogenea.
I brani si possono dividere in due gruppi, il motorik beat veloce e ritmato e i brani
più dilatati, incrocio tra la psichedelia britannica e la musica cosmica tedesca.