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COSTITUZIONE DELLA RETE LOMBARDA DEI COMITATI IN DIFESA DEL TERRITORIO
COSTITUZIONE DELLA RETE
LOMBARDA DEI COMITATI IN
DIFESA DEL TERRITORIO
La costituzione di una Rete dei Comitati di lotta deve tener conto:
La costituzione di una Rete dei
Comitati di lotta deve tener conto:
di una Rete dei Comitati di lotta deve tener conto: delle caratteristiche peculiari dei vari Comitati

delle caratteristiche peculiari dei vari Comitati

dei loro punti di forza e di debolezza

della domanda che viene espressa

della volontà dei Comitati a costituire forme di relazione informazione e coordinamento

Elementi caratteristici strutturanti i Comitati di lotta
Elementi caratteristici strutturanti i
Comitati di lotta
Si tratta di organismi vertenziali nati per rispondere, in genere, a bisogni locali specifici di
Si tratta di organismi vertenziali nati per rispondere, in genere, a bisogni locali specifici di varia natura
Rivendicano la propria autonomia rispetto alle Istituzioni ed alle forze politiche
Rivendicano la propria autonomia di elaborazione e di decisione
Le decisioni vengono assunte in assemblee pubbliche e con il metodo del consenso
Dispongono di una propria piattaforma rivendicativa/propositiva
Autofinanziano le proprie iniziative
In genere non hanno una struttura formalizzata – esiste portavoce. Le cariche non sono permanenti
Sono composti da persone aventi posizioni politiche eterogenee e provenienti da strati sociali diversi
Si rivolgono a tutte le forze politiche ed alle istituzioni al fine di ricercare condivisione e sostegno alla
rivendicazione in atto
Attuano forme di lotta decise in assemblee pubbliche
Attuano forme di lotta decise in assemblee pubbliche
Punti di forza
Punti di forza
Punti di forza Sono in grado di mobilitare la cittadinanza lo cale (non solo) in asse

Sono in grado di mobilitare la cittadinanza locale (non solo) in assemblee, manifestazioni, forme di lotta varie autogestite

Sono in grado di coinvolgere sulla vertenza/piattaforma le forze politiche locali e le istituzioni

Sono in grado di coinvolgere i mass media locali per pubblicizzare la lotta/vertenza in atto

Sono in grado di conseguire i risultati vertenziali attesi in un rapporto di rappresentanza diretta

Punti di debolezza
Punti di debolezza

Limitano il proprio orizzonte vertenziale / di lotta al livello locale

proprio orizzonte verten ziale / di lotta al livello locale Le lotte/vertenzialità hanno una natura spontaneisti

Le lotte/vertenzialità hanno una natura spontaneistica (nascono con la manifestazione del bisogno e dal riconoscimento che ad esso non si dà una risposta pubblica adeguata)

Non dispongono in genere di adeguati sostegni e informazioni di natura scientifica

Tengono limitatamente conto delle esperienze analoghe fatte da altri comitati

Dispongono di limitate risorse economiche per l’autogestione delle lotte

L’esperienza non è quasi mai formalizzata, per cui si perde nel tempo (perdita della memoria)

Le vertenze non si trasformano per lo più in iniziative di carattere generale (dal comitato al movimento)

Non è scontato un rapporto tra comitati e forze politiche

Le vertenze hanno una scarsa incidenza sulla produzione legislativa

La domanda dei Comitati
La domanda dei Comitati
Collegarsi agli altri Comitati presenti nel territorio lombardo per socializzare (mettere in circolo) l’esperienza
Collegarsi agli altri Comitati presenti nel territorio lombardo per socializzare (mettere in circolo)
l’esperienza attivata, per ricercare sostegno e supporto alla propria vertenza, per conoscere eventuali altre
esperienze e per condividere i risultati conseguiti
Costituzione di un Osservatorio sui problemi oggetto di vertenzialità, sulle piattaforme e sui risultati
conseguiti
Disporre di conoscenze tecnico-scientifiche e legislative (formazione)
Disporre di un comitato tecnico scientifico a cui rivolgersi per formulare proposte tematiche e dare
sostegno alla piattaforma vertenziale (supporto alle vertenze)
Disporre di supporti legali
Produrre cambiamenti in un quadro di coerenza che incida oltre il livello locale
Obiettivi
Obiettivi
Obiettivi Ricostruire fino al livello regionale il ciclo di messa a profitto del territorio a ttraverso

Ricostruire fino al livello regionale il ciclo di messa a profitto del territorio attraverso la rappresentanza dei singoli Comitati

Disporre di un osservatorio dei bisogni/problematiche presenti sul territorio

Disporre di un osservatorio della vertenzialità e lotte in essere sul territorio

Supportare le vertenze in atto

Attuare forme di scambio e partecipazione attiva sia interregionali che intraregionali dei Comitati nelle varie lotte per uscire dalla frammentazione

Sviluppare forme di solidarietà sociale

Superare una visione localistica dei problemi presenti e permettere una lettura complessiva delle problematiche territoriali

Dare alle istanze territoriali provenienti dal basso uno sbocco politico-istituzionale

Organizzazione
Organizzazione

Al fine di organizzare in modo efficace la struttura della nascente Rete dei Comitati si potrebbe pensare ad un percorso a tappe:

dei Comitati si potrebbe pensare ad un percorso a tappe: Costituzione e finanziamento di una struttura

Costituzione e finanziamento di una struttura per l’organizzazione e mantenimento della rete

Costituzione di gruppo di coordinamento aperto con incarichi revocabili o a rotazione

Censimento ed organizzazione dei comitati (modulistica-segreteria)

Predisposizione sito internet dei comitati e gestione diretta e coordinata

Costituzione di comitati tecnico-scientifici per AREE TEMATICHE

Organizzazione di incontri - convegni - seminari di formazione

Definizione di forme di comunicazione efficaci e partecipate

Formazione della mappatura generale dei Comitati di lotta - Schema
Formazione della mappatura generale
dei Comitati di lotta - Schema

COMUNE

E

PROVINCIA

DENOMINAZIONE COMITATO
DENOMINAZIONE
COMITATO
INDIRIZZO (E-MAIL, BLOG, TEL., SITO WEB)
INDIRIZZO
(E-MAIL, BLOG, TEL., SITO WEB)
AREA TEMATICA VERTENZA
AREA
TEMATICA VERTENZA
STATO VERTENZA
STATO
VERTENZA
REFERENTE
REFERENTE
SITO WEB) AREA TEMATICA VERTENZA STATO VERTENZA REFERENTE L’ organizzazione successiva della mappatura dovrebbe

L’ organizzazione successiva della mappatura dovrebbe prevedere una ripartizione dei Comitati territoriali articolata per PROVINCE ed AREE TEMATICHE

Ad ogni Comitato che vorrà far parte della Rete, verrà inoltre richiesta la compilazione di
Ad ogni Comitato che vorrà far parte della Rete, verrà inoltre richiesta la
compilazione di un questionario nel quale raccogliere le seguenti
informazioni:
nel quale raccogliere le seguenti informazioni: breve storia del Comitato problemi oggetto della vertenza

breve storia del Comitato problemi oggetto della vertenza

obiettivi della vertenza controparte della vertenza alleanze strette forme di lotta attuate/previste documentazione
obiettivi della vertenza
controparte della vertenza
alleanze strette
forme di lotta attuate/previste
documentazione prodotta sulla vertenza
aspettative dalla Rete dei Comitati
aspettative dai supporti tecnico scientifici
aspettative dai supporti tecnico scientifici
suggerimenti per il finanziamento
suggerimenti per il finanziamento
aspettative formative
aspettative formative
Organizzazione del BILANCIO SOCIALE TERRITORIALE (BST)
Organizzazione del BILANCIO SOCIALE
TERRITORIALE (BST)
Il Bilancio sociale territoriale dovrebbe essere strutturato sulle seguenti macro tematiche
Il Bilancio sociale territoriale dovrebbe essere strutturato sulle seguenti macro tematiche

Urbanistica e pianificazione del territorio Ambiente e paesaggio Energia Acqua e beni comuni Trasporti

macro tematiche Urbanistica e pianificazione del territorio Ambiente e paesaggio Energia Acqua e beni comuni Trasporti
Il Bilancio sociale territoriale dovrebbe essere strutturato secondo una matrice che permetta di costruire:
Il Bilancio sociale territoriale dovrebbe essere strutturato
secondo una matrice che permetta di costruire:
strutturato secondo una matrice che permetta di costruire: a) una mappa del bisogno sociale/territoriale (attraverso

a) una mappa del bisogno sociale/territoriale (attraverso la costruzione di una matrice in cui si mettono in relazione i TEMI della vertenzialità con la loro LOCALIZZAZIONE)

b) una mappa del bisogno sociale/comitato-organismo vertenziale (attraverso la costruzione di una matrice in cui si mettono in relazione i TEMI della vertenzialità con il COMITATO PROMOTORE)

L’aggiornamento continuo delle mappe consente il MONITORAGGIO delle vertenze/lotte in atto e la VERIFICA dei risultati conseguiti

NUMERO COMITATI PER MACRO AREA TEMATICA PROVINCIA Urbanistica e Pianificazione del territorio Ambiente Energia
NUMERO COMITATI PER MACRO AREA TEMATICA
PROVINCIA
Urbanistica e Pianificazione del territorio
Ambiente
Energia
Trasporti
Acqua e beni
comuni
TOTALE
Milano
Brescia
Bergamo
Varese
Como
Pavia
Mantova
Cremona
Lecco
Lodi
Sondrio
TOTALE
Urbanistica e Pianificazione del territorio – Provincia di Milano
Urbanistica e Pianificazione del territorio – Provincia di Milano
aree tematiche di lotta/vertenza
aree tematiche di lotta/vertenza
Comune
Comune
Comitato
Comitato
Obiettivo
Obiettivo
Stato vertenza
Stato vertenza
Referente
Referente
Indirizzo
Indirizzo
Diritto alla casa
Diritto alla casa
Degrado di quartieri
Degrado di quartieri
Referente Indirizzo Diritto alla casa Degrado di quartieri Verde pubblico (corridoi ecologici) Piste ciclabili
Verde pubblico (corridoi ecologici)
Verde pubblico (corridoi ecologici)
Piste ciclabili
Piste ciclabili
Trasporti ed infrastrutture
Trasporti ed infrastrutture
PGT (Piano di Governo del territorio)
PGT (Piano di Governo del
territorio)
Espansioni commerciali
Espansioni commerciali
Espansioni residenziali
Espansioni residenziali
PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale)
PTCP (Piano Territoriale di
Coordinamento Provinciale)
Ambiente e Paesaggio – Provincia di Milano
Ambiente e Paesaggio – Provincia di Milano
aree tematiche di lotta/vertenza
aree tematiche di lotta/vertenza
Comune
Comune
Comitato
Comitato
Obiettivo
Obiettivo
Stato vertenza
Stato vertenza
Referente
Referente
Indirizzo
Indirizzo
Parchi e aree protette
Parchi e aree protette
Qualità dell’aria
Qualità dell’aria
Indirizzo Parchi e aree protette Qualità dell’aria Qualità dell’acqua Elettrosmog Tutela del suolo
Qualità dell’acqua
Qualità dell’acqua
Elettrosmog
Elettrosmog
Tutela del suolo (cementificazione)
Tutela del suolo (cementificazione)

Rumorositàdell’acqua Elettrosmog Tutela del suolo (cementificazione) Tutela della biodiversità Rifiuti e discariche Paesaggio

Tutela della biodiversità
Tutela della biodiversità
Rifiuti e discariche
Rifiuti e discariche
Paesaggio
Paesaggio
Piano Cave
Piano Cave
Energia – Provincia di Milano
Energia – Provincia di Milano
aree tematiche di lotta/vertenza
aree tematiche di lotta/vertenza
Comune
Comune
Comitato
Comitato
Obiettivo
Obiettivo
Stato vertenza
Stato vertenza
Referente
Referente
Indirizzo
Indirizzo
Centrali
Centrali

ElettrodottiObiettivo Stato vertenza Referente Indirizzo Centrali Inceneritori Dighe e sbarramenti Risparmio energetico Fonti

Stato vertenza Referente Indirizzo Centrali Elettrodotti Inceneritori Dighe e sbarramenti Risparmio energetico Fonti
Inceneritori
Inceneritori
Dighe e sbarramenti
Dighe e sbarramenti
Risparmio energetico
Risparmio energetico
Fonti rinnovabili
Fonti rinnovabili
Nucleare ?
Nucleare ?
…………………
…………………
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…………………
Trasporti – Provincia di Milano
Trasporti – Provincia di Milano
aree tematiche di lotta/vertenza
aree tematiche di lotta/vertenza
Comune
Comune
Comitato
Comitato
Obiettivo
Obiettivo
Stato vertenza
Stato vertenza
Referente
Referente
Indirizzo
Indirizzo
– Provincia di Milano aree tematiche di lotta/vertenza Comune Comitato Obiettivo Stato vertenza Referente Indirizzo
Prossime iniziative da programmare
Prossime iniziative da programmare
• Energia sul territorio: fossili o rinnovabili • Mobilità e grandi infrastrutture • Expo 2015:
• Energia sul territorio: fossili o rinnovabili
• Mobilità e grandi infrastrutture
• Expo 2015: Milano e i territori lombardi
• Salvaguardia dell’ambiente e contenimento del consumo di suolo