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Problema giuridico della trasfusione del sangue

Author(s): Francesco Carnelutti


Source: Il Foro Italiano, Vol. 63, PARTE QUARTA: MONOGRAFIE E VARIETÀ (1938), pp. 89/90-
103/104
Published by: Societa Editrice Il Foro Italiano ARL
Stable URL: http://www.jstor.org/stable/23140829 .
Accessed: 24/06/2014 20:58

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89 DOTTRINA 90

Francesco Carnelutti aveva chiesto, in tribunale, il pubblico ministero,


Prof, ordinario della R. Università di Milano
rappresentato nientemeno che dal Petrocelli, uno
dei più seri studiosi italiani del diritto penale.
Lo schema non è quello della consueta ope
Problema giuridico della razione chirurgica, perchè qui l'operazione è du
plice, sul malato e sul sano. Dal lato del primo,
' non vi è alcuna dilierenza apprezzabile tra il no
trasfusione del stro caso e quello, per esempio, di una ipodermo
sangue
clisi; non dirò che anche questo lato non presenti
1. — Poiché questo breve scritto è destinato, il suo problema, anzi i suoi problemi giuridici ;
secondo ogni probabilità, a una maggioranza di questo non è però il problema particolare della
lettori non giuristi, il problema vi è trattato in trasfusione del sangue; si tratta, invece, di un
termini elementari. problema giuridico più vasto, che si può chiamare
Quello che si vuol sapere da me, è come il della operazione chirurgica; anche questo è di
diritto consideri l'atto, normalmente generoso e vivissimo interesse, ma io non ho il compito di
benefico, di chi cede una parte del proprio san trattarlo qui. Il problema particolare, invece, ri
gue a un malato che ne ha bisogno; ciò vuol guarda la operazione sul sano; e non in quanto
dire, quali conseguenze, secondo il diritto, ne la operazione sul sano ha di comune con la ope
sono generate. razione sul malato; per esempio, ogni questione
Bisogna, prima di tutto, precisare, nei suoi relativa alla responsabilità, penale o civile, per
caratteri fisici e psichici, l'atto come avviene nella l'operazione male eseguita, rientra nei termini
realtà: una persona, che chiameremo datore, con del problema generale anche quando si tratti della
sente che un'altra, che chiameremo operatore, operazione sul datore, anziché sul ricevitore; il
cavi del sangue dal suo corpo per immetterlo nel lato particolare riguarda, invece, il punto se il
corpo di una terza, che chiameremo ricevitore. diritto permetta di togliere a chi non ne ha bi
E' opportuno anche precisare che la operazione sogno una parte del suo corpo.
avviene mediante una duplice incisione del corpo Sotto tale aspetto il problema va impostato
del datore e di quello del ricevitore; normalmente su quel concetto giuridico, che prende il nome
il sangue passa dall'uno all'altro attraverso un di lesione personale (art. 592 cod. pen.); se, infatti,
tubo; non è impossibile che il sangue del datore, la operazione sul sano si dovesse ricomprendere
invece, si raccolga per breve tempo in un reci in tale concetto, intorno al suo divieto non ci
piente, dal quale viene poi immesso nel corpo sarebbe da discutere. Ora questo è uno dei con
del ricevitore. Vi sono dunque due pazienti e un cetti, i quali, sebbene noi abbiamo un codice pe
agente, il quale qualcosa toglie ad uno dei due e nale molto moderno, sono dalla leggè assai im
dà all'altro; ciò che viene tolto e dato è una parte perfettamente formulati; con tutto il rispetto do
del corpo umano. vuto al codice Rocco e ai suoi costruttori, cono
Ora si vuol sapere in primo luogo se il diritto sco poche formule meno felici di quella, che si
favorisca o contrasti questo fenomeno, cioè se lo legge nell'art. 592, e non sto qui a dirne le ra
permetta o lo vieti; in secondo luogo, ove lo per gioni ; per fortuna però questo è anche uno dei
metta, quali modificazioni ne derivino alle situa concetti, i quali rientrano in quel complesso, che
zioni giuridiche del datore, del ricevitore o di un forma il senso comune. Certo se si bada al fatto,
terzo. e meglio sarebbe dire alla forma, ogni operazione
chirurgica, piccola o grande, è una lesione; io
2. — La prima delle questioni da proporre e vorrei vedere, se un tale facesse a un altro un
da risolvere è dunque se la trasfusione del sangue salasso, così, per il gusto di farlo, quale sarebbe
sia permessa o vietata. Più di qualche medico il giudice che negherebbe applicazione all'arti
troverà la domanda oziosa posto che essa è utile, colo 592 sotto il pretesto che non ne deriva una
anzi spesso necessaria, e per questo si fa ; vedremo malattia o anche che il salasso ha fatto del bene
come questa sia, dopo tutto, una giusta intui al paziente; fatto sta che il senso comune impone
zione; ma ad arrivarci per le vie del ragiona il suo punto di vista, secondo il quale, formal
mento il cammino è un poco più lungo e sarà mente, è lesione personale qualsiasi alterazione
utile che soprattutto i medici lo seguano con pa del corpo umano, per cui questo risulti diverso
zienza, anche perchè la intuizione non basta a da quello che era prima. Se però la operazione
risolvere una delicata questione di limiti e può chirurgica, in massima, non è una lesione, ciò è
anche darsi che qualcuno di loro sia generosa dovuto alla rilevanza di due altri elementi del
mente stimolato a varcarli. Tutti ricordano il l'atto giuridico in generale e, in particolare, del
caso recente di Napoli, dove un trapianto ghian reato, quali noi chiamiamo la causa e la volontà ;
dolare ha esposto un valente chirurgo a un pro quando l'alterazione del corpo umano è prodotta
cesso per lesioni, arrivato fino in cassazione ; e per soddisfare un interesse, in confronto del quale
se questo si è risolto bene per lui, io mi permet l'interesse all'incolumità del corpo medesimo deve
terei di dire che egli può ringraziarne la uma cedere il passo, e quando chi la produce dirige
nità dei giudici, i quali se avessero voluto appli la sua volontà a fare tutto e soltanto ciò che è
care rigorosamente la legge, avrebbero forse consigliato dalla esperienza, non vi è una lesione
potuto pronunziare una diversa decisione, come perchè, sebbene ne esista l'elemento formale o
fisico, non concorrono altresì l'elemento causale
o economico e l'elemento psicologico, il cui cu
(*) Questo scritto sarà compreso in mia raccolta di mono
grafie intorno alla trasfusione dèi sangue, di imminente edi mulo è necessario per formare la lesione per
zione a cura della Associazione dei volontari del sangue. sonale. Limito la espressione del mio pensiero a

Il Foro Italiano — Anno LXIIl — Parte IV-8.

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91 PARTE QUARTA 92

questa formula generica, perchè la sua specifica gli piace, risponderei che la vita (lei cittadini non
zione, quale sarebbe necessaria per trattare il pro è qualcosa che riguardi soltanto loro stessi ; tanto
blema generale della operazione chirurgica, mi è vero che la tutela del relativo interesse non è
porterebbe troppo lontano; il punto più delicato, rimessa alla discrezione della loro volontà.
a tal proposito, è quello di spiegare come e per Che, dunque, il datore consenta al salasso è
chè la operazione chirurgica possa costituire una un dato indifferente per il diritto per lo meno
lesione e perfino un omicidio colposo ; ma questo nel senso che sia sufficiente a stabilire la liceità
punto, ripeto, può esser lasciato da parte. dell'atto dell'operatore; vedremo poi se, almeno,
Qui mi basta precisare come la causa, non la sia necessario. Tutto dipende, invece, dalla valu
forma dell'atto distingua anzi contrapponga il chi tazione obbiettiva dei due interessi in contra
rurgo all'assassino; l'uno e l'altro possono fare sto, cioè dal confronto del rispettivo valore so
la medesima cosa e può darsi perfino che anche ciale. Un certo danno, per quanto lieve e tem
il chirurgo uccida anziché guarire; ma egli opera poraneo, se è praticato su un sano, si può dire
per salvare non per sopprimere la vita del paziente che, almeno normalmente, il salasso produca; si
e così per soddisfare un interesse di lui, al quale tratta di sapere se l'interesse del datore, il quale
l'altro interesse alla incolumità deve essere sacri così vien menomato, trovi socialmente una con
ficato. Per lo più questo è l'interesse alla salute, tropartita vantaggiosa nell'interesse del ricevi
cioè alla eliminazione di uno stato patologico del tore. Questo conto non si può fare che di caso
l'organismo; ma può essere anche un interesse in caso, cioè di fronte alle circostanze del caso
diverso: per esempio, alla normalità o anche alla concreto; voglio dire che il dato decisivo consi
bellezza del corpo, onde le operazioni ortopediche ste nella valutazione comparativa dei due interessi.
e plastiche si equiparano alle altre, dal lato della Se il ricevitore non ne avesse bisogno, anche un
liceità. Peraltro in tutti questi casi l'interesse alla salasso, il quale cagioni al datore un minimo
incolumità è sacrificato a un diverso interesse squilibrio, sarebbe illecito; se, invece, per il rice
del paziente medesimo-, mentre quel tipo di opera vitore si tratti di vita o di morte, anche un certo
zione sul sano, che si fa per la trasfusione del danno al datore deve essere tollerato. Sotto que
sangue, ha la sua causa non in un interesse di sto profilo tutte le circostanze debbono essere
lui ma nell'interesse di un altro, che è malato. considerate, compresa l'età delle due persone e
Il problema, allora, si sposta e va impostato così: ciò che si può chiamare il valore sociale della
la illiceità della lesione può essere esclusa altresì loro vita.
da ciò che essa si procuri, anziché per giovare In questi termini va risolta non solo la que
al paziente, per giovare a una persona diversa? stione della liceità della trasfusione del sangue,
Questa è una domanda, la cui risposta deve ma tutte le questioni analoghe quali sarebbero
essere cercata in una valutazione obbiettiva dei quelle relative al trasporto della pelle o agli in
due interessi in contrasto, che sono l'interesse nesti ghiandolari. In particolare, rispetto a questi
del datore e quello del ricevitore, del tutto in ultimi, il criterio della menomazione della potenza
dipendente dalla volontà dell'uno e dell'altro. genetica del datore di un testicolo, nel notissimo
Una osservazione di tal genere è opportuna assai caso che si è agitato qualche anno fa in sede
più che per i giuristi, per i profani, i quali po giudiziaria, è di per sè insufficiente perchè è uni
trebbero avere la impressione che la illiceità laterale; la cosa doveva essere considerata invece
della operazione chirurgica, così sul sano come secondo il rapporto tra il danno così cagionato
sul malato, sia eliminata tout court dal consenso al datore e il vantaggio procurato al ricevitore;
del paziente; i giuristi, invece, sanno che tale naturalmente io non oso esprimere dei giudizi in
consenso non è nè sufficiente nè, perfino, neces proposito, ma ho la impressione che, in tal caso,
sario. Invero l'interesse alla incolumità personale il giudizio possa non essere favorevole alla li
è uno di quelli, che lo Stato protegge indipen ceità.
dentemente dalla volontà dell'interessato, il quale Probabilmente, in tema di trasfusione del san
pertanto non può « validamente disporne » (arti gue, se l'organismo del datore è tale da poter
colo 50 cod. pen.); perciò è punito, fra altro, an facilmente sopportare il salasso e l'organismo del
che l'omicidio del consenziente (art. 579 cod. pen.); ricevitore ha invece del sangue un imprescindi
il consenso della persona lesa vale ad attenuare, bile bisogno, la comparazione tra l'interesse leso
non ad escludere il reato. D'altra parte, sebbene e l'interesse avvantaggiato, fatta dal punto di
nella prassi si usi dare al consenso del paziente vista sociale, dà risultati così decisivi non solo
il massimo valore, questo, sul terreno puramente da escludere all'atto dell'operatore ogni carattere
non dico che non ne abbia alcuno, ma di illiceità quando sia eseguito sul sano consen
giuridico,
certo vale molto meno di quanto si creda, anche ziente ma perfino quando manchi il consenso di
dal lato della sua necessità: sebbene sia buona lui. Io affronto così nei suoi termini estremi il
pratica che il chirurgo riporti il consenso del pa problema della liceità : se, per esempio, una vita
ciò sia possibile, nessuno di altissimo valore sociale dipende da una tras
ziente, ogni qualvolta
dubita che, quando invece il paziente non sia in fusione (poniamo che si tratti di un grande ca
condizione da manifestare la sua volontà, gli sia pitano ferito in battaglia) e non si trovi alcuno,
lecito operare anche senza di questa; per conto il quale consenta a dargli il suo sangue, potrebbe
mio, ammetterei senz'altro perfino la liceità della questo essere tolto per forza a chi lo può dare?
contro la volontà del paziente, ogni Probabilmente l'esempio è fuori dalla realtà, per
operazione
qualvolta si dimostri che l'interesse alla conser chè la esperienza in questo campo mostra come,
vazione della sua vita non può essere in altro per fortuna, siano sufficienti gli stimoli extragiu
modo soddisfatto; e ove alcuno obbiettasse che ridici a fornire in ogni caso all'operatore un da
quegli ha diritto di esser lasciato morire, se così tore volontario; ma se non fosse così, io non

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93 DOTTRINA

esito ad affermare clie il chirurgo avrebbe facoltà lavoro; quando, specialmente, si tratta di feno
di cavar sangue contro la sua volontà a chi, po meni appartenenti alla dinamica del diritto, .il
tendo darlo senza pericolo, vi si riliuti. microscopio dev'essere adattato all'obbiettivo di
In questo caso non saremmo in presenza di una macchina da presa e poi la visione dev'essere
una trasfusione per dazione ma di una trasfusione ral lenta ta.
per espropriazione di sangue. Il concetto della Voglio dire con questo linguaggio un poco
espropriazione è uno di quelli, i quali hanno nella imaginoso che l'atto, per quanto semplice e ra
vita del diritto assai più manifestazioni concrete pido sia, della trasfusioue, va diviso in tre se
di quel che non creda la gente, anzi di quanto zioni: la fuoruscita del sangue dai vasi del datore,
non credano gli stessi giuristi. Certo una espro il suo trascorrere o il suo raccogliersi nel reci
priazione senza una norma di legge, che la con piente di trasfusione, il suo immettersi nei vasi
senta, non è ammissibile; ma la norma si legge, del ricevitore.
nel modo più chiaro, all'art. 54 cod. pen., dove
è esclusa la punibilità di «chi ha commesso il 4. — La prima e la terza di queste fasi riguar
fatto per esservi stato costretto dalla necessità dano qualcosa, che è, in fondo, un mistero per
di salvare sè od altri dal pericolo attuale di un la natura e anche per il diritto. Riassumo e an
danno grave alla persona, pericolo da lui non ticipo, in due parole il mio pensiero: si tratta
volontariamente causato, nè altrimenti evitabile, dell'uomo che diventa cosa e della cosa che ri
sempre che il fatto sia proporzionato al pericolo ». torna uomo. Probabilmente i medici come i giu
Ohe questa norma calzi a capello al. caso del chi risti credono di penetrarlo, ma non vanno, e non
rurgo, secondo l'esempio testé proposto, non perdo possono andare, oltre la superficie.
tempo a dimostrare. Che la realtà, ossia ciò che noi chiamiamo il
Piuttosto mi fermo un attimo sull'ultima frase mondo, se la consideriamo staticamente, o la sto
della formula « sempre che il fatto sia proporzio ria, se invece la consideriamo in movimento, si
nato al pericolo », perchè serve a ricavare proprio componga di due specie di elementi : uomini e
dalla legge quel criterio della comparazione dei cose, è il dato fondamentale. Probabilmente, se
due interessi in contrasto, sul quale ho impostato invece di accennare io volessi definire, sorgereb
il giudizio di liceità causale della operazione chi bero subito delle difficoltà; ma non ve ne è bi
rurgica sul sano; e non escluderei che lo stesso sogno. Queste due specie di elementi sono l'una
criterio valga anche per la operazione sul malato. e l'altra, dei beni, cioè degli strumenti, che ser
La proporzione del fatto al pericolo non si risolve, vono all'appagamento dei bisogni; anche gli uo
invero, se non in una adeguazione del sacrificio mini, non solo le cose, onde ciascuno di noi pri
al vantaggio; e il criterio della adeguazione, ma di tutto, secum portai bona sua. Di questa
poiché si tratta di due interessi diversi, anzi, nel verità l'uomo della strada non sogna neanche di
caso previsto testualmente dall'art. 54, di due in dubitare; e neanche ne dubita il mutilato, il
teressi di persone diverse non può essere altro quale purtroppo si accorge quanto meno gli serve
che quello del loro valore sociale; in altre parole per soddisfare i suoi bisogni la gamba o il brac
la riduzione dei due interessi al medesimo deno cio artificiale in confronto con quelli che ave
minatore non può farsi altrimenti che con la mi va prima; ma ne dubitano, invece, gli uomini
sura di codesto valore. di scienza o almeno i giuristi, i quali, dovendo
considerare prima di tutto l'uomo come soggetto
3. — Stabilito, così, che, di regola, cioè quando di diritti e di obblighi, trovano almeno difficile,
sia eseguita con le dovute cautele, e perciò con anzi, per lo più, impossibile il considerarlo in
il controllo non tanto del bisogno del ricevitore sieme come oggetto dei medesimi rapporti ; e
quanto della possibilità del datore, la trasfusione perciò, mentre conoscono un diritto sulle cose,
è lecita, sorge il secondo lato del problema. Ohi non osano formulare il concetto del diritto sul
non si intende di diritto può anche credere, in l'uomo. Ammetto che la difficoltà sia grave e che
vece, che a questo punto tutto sia finito; in che ci voglia del coraggio per superarla; il vero è che
altro ci ha da entrare il diritto! Convengo che, anche per camminare sulle vie della logica il co
sotto l'aspetto pratico, almeno in quanto il da raggio, a un certo punto, è necessario e chi non
tore sia un donatore, c'entra poco, perchè, una ne ha si ferma, nella scienza come nella vita;
volta passato il sangue da un organismo all'altro, invece, andare avanti, cioè superare quella diffi
pensa la natura, senza bisogno del diritto, a far coltà, è una delle esigenze fondamentali della
diventare del ricevitore quello che era del datore; scienza del diritto; peraltro, dopo questo accenno,
ma presenta, prima di tutto, un vero interesse lascio la questione da parte, perchè non ho bi
scientifico il rendersi conto come il diritto si adatti sogno di risolverla in ordine al particolare pro
a questa trasformazione fisiologica ; e, d'altra parte, blema, che ora mi occupa.
l'interesse pratico vi si aggiunge, come vedremo, A tal fine mi contento di constatare che vi
se la dazione avvenga per mezzo della vendita sono delle cose, le quali prima erano uomini cioè
anziché della donazione. parti di un uomo, come vi sono degli uomini o
Qui si tratta di uno di quelli, che io soglio meglio parti di uomo, che prima erano cose. Ci
chiamare fenomeni microscopici del diritto. An sono, dunque, dei fenomeni di separazione della
che il diritto, come la biologia, ha delle ma cosa dall'uomo o, viceversa, di incorporazione della
nifestazioni smisuratamente grandi e delle altre cosa nell'uomo.
incredibilmente piccole; e anche i giuristi, come Esempi a conferma della prima di queste os
ho detto oramai molte volte, hanno da saper ma servazioni mi sembrano inutili : a prescindere da
novrare il microscopio. Peraltro questa è una qualcuno, che sarebbe meno decoroso, ricordo da
imagine, che non si adatta interamente al loro j un lato la massa di capelli recisi, con i quali si

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95 PARTE QUARTA 96

fa uiia parrucca, e, dall'altra, le mummie, che si una res nullius-, ma se mi piacesse, invece, di
vedono liei musei. farli raccogliere, nessuno dubiterebbe che mi ap
Un poco meno ovvia è forse la seconda figura, pai tengano secondo il diritto come mi apparte
probabilmente perchè il pensiero corre a quelle nevano secondo la natura; per la stessa ragione,
parti artificiali del corpo umano (il braccio o la quando ini faccio cavar sangue, ciò che esce da
gamba di legno, la dentiera e simili), le quali me diventa una cosa mia, sulla quale ho il me
possouo esservi inserite o esserne disinserite a desimo diritto che sulle altre cose a me appar
piacere; ma il vero è che quando vi sono inse tenenti per diritto di proprietà. Ciò vuol dire che
rite, noi non le possiamo trattare come cose; se, la prima delle due fasi della trasfusione, cioè il
per esempio, un uffiziale giudiziario pretendesse salasso al datore, appartiene al genus di quel fatto
di pignorare al debitore l'oro di un dente arti giuridico, per cui si acquista il diritto di proprietà
ficiale, quando lo ba iu bocca, la risposta da dar sulle parti separate o sui prodotti del proprio
gli sarebbe proprio quella che l'uomo non è pi corpo.
gnoratole; e se lo volesse pignorare quando è Viceversa, dicevo, una cosa diventa uomo,
levato, gli si risponderebbe altrettanto giusta cioè parte di uomo, quando s'incorpora in lui.
mente che non si pignorano le parti staccate del Non sempre la incorporazione è un fenomeno di
corpo umano quando il loro distacco è tempora trasformazione fisica o chimica, come avviene per
neo; ad ogui modo vi son delle cose, che nel corpo i cibi o, in genere, per le sostanze ingerite o
umano si inseriscono stabilmente: per esempio, iniettate a scopo di nutrizione o di cura ; qual
il materiale di sutura, che il chirurgo adopera che volta rimangono quel che erano, salvo che
per richiudere uno stomaco, da lui dovuto apri sul terreno della distinzione, economica e giu
re; e io non so a chi verrebbe in mente di dire ridica, tra uomo e cosa ; così avviene per gli
che questo non sia diventato pars liominis. apparecchi di protesi e così, credo, anche per il
Ora, lasciando stare la ipotesi del cadavere, sangue trasfuso. Questa del sangue, che passa
che mi impegnerebbe a un più lungo discorso, da un uomo all'altro, è una ipotesi molto si
dirò che ima parte di uomo diventa cosa quando mile a quella della trasmissione del pensiero, che
si separa in modo definitivo dall'uomo medesimo. pure si fa qualche volta direttamente, attraverso
Tale separazione rappresenta, accanto alla occu le onde sonore (analoghe al tubo che conduce
pazione e alla specificazione, il tertium genus dei il sangue o al filo sul quale corre l'elettricità),
fatti, dai quali sorge originariamente il diritto e altre volte, invece, mediatamente, attraverso
di proprietà; aggiungo che dei tre è il meno co quella specie di vaso, che è, come dissi, per esem
nosciuto e sarebbe anche giusto che così fosse, pio, un libro od un quadro. In questa seconda
se la trasformazione dell'uomo in cosa o, almeno, maniera noi abbiamo meglio la sensazione del
in un bene diverso dall'uomo medesimo si limi pensiero, che diventa cosa-, e perciò dell'atto
tasse a quella separazione di parti o di prodotti della separazione dall'uomo, cioè della creazio
materiali del suo corpo, che certo non ha una ne ; ma bisogna por mente che quest'atto è de
grande importanza per il diritto; ma il vero è stinato a integrarsi con l'atto inverso, cioè con
che il suo sommo valore si mostra, invece, nel la incorporazione ; un libro non è fatto per ri
campo dei prodotti immateriali, cioè delle idee, manere chiuso nè un quadro per restare al buio
le quali, come si distaccano dal pensiero, ven e quando il primo viene letto o il secondo con
gono o almeno possono venire immesse e quasi templato, ecco che alla creazione segue e corri
accumulate, alla guisa dell'energia elettrica, in sponde la incorporazione e il pensiero, ch'era di
certi recipienti o accumulatori di vario genere, ventato idea, torna pensiero e così la trasmis
il cui esemplare più noto è il libro o il quadro, sione si compie e il ciclo si chiude. Anche que
e diventano oggetto del c. d. diritto di proprietà sto della incorporazione è dunque un fenomeno
immateriale-, ora veramente non so se la specifi giuridico, inverso a quello della creazione, il cui
cazione o quest'altro atto, al quale darei senza effetto è di trasformare la cosa in parte dell' uomo ;
esitare il nome di creazione, sia uno strumento e perciò, in quanto si tratti di cose materiali, di
più fecondo della produzione e perciò dell'accre abolire la cosa e di estinguere il relativo diritto
scimento della ricchezza; ma certo anche qui vi di proprietà ; non così, invece, per la cosa imma
è un distacco dall'uomo di un quid, che prima teriale, cioè per l'idea, la quale ha la virtù e
era lui e poi diventa esteriore se non estraneo quasi la magìa di poter essere insieme nell'uomo
a lui, e la sola differenza è nella qualità, fisica o e fuori da esso e così, per quanti siano gli uomini
psichica, della sorgente e del prodotto. che se la appropriano, rimane tuttavia nell'opus,
Ai giuristi resta da spiegare donde venga que che la conteneva come l'acqua perenne nella sor
sto diritto di proprietà, materiale o immateriale, gente. Il risultato dell'analisi quanto alla seconda
che sorge per il creatore sulla cosa creata; in ciò fase della trasfusione è dunque che la introdu
sta una delle ragioni, che impongono, secondo me, zione del sangue nell'apparato circolatorio del
il concetto di quel diritto sulla propria persona, al ricevitore è un fenomeno di incorporazione, per
quale ho accennato poc'anzi; ma questo è il lato virtù del quale il sangue che, uscito dal datore,
del problema, che può esser lasciato da parte. An era diventato Tina cosa, ritorna parte di un uomo.
che se si potesse ammettere un nascere ex nihilo Così ritorna ad essere, badiamo, secondo il
di tal diritto, fatto è che della sua esistenza non diritto perchè così è secondo la natura ; voglio
si discute; quando io mi faccio tagliare i capelli, dire che la incorporazione non consiste soltanto
il prodotto del taglio è oggetto della mia pro nella introduzione di qualcosa nell'organismo,
prietà e se, di solito, non la faccio valere e li ma nella immissione di tal cosa che sia destinala
abbandono, questo è un caso di derelictio, che li a ricostituirlo. Perciò mentre il san glie o l'appa
fa diventare, mentre non erano originariamente, recchio di protesi cessa di essere una cosa, tale

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97 DOTTRINA 98

rimane invece la garza o la pinza che il chirurgo 6. — Nel primo di questi casi ognuno di noi
distratto, come si legge talvolta nei giornali, ha ha la intuizione che si forma un contratto, a cui
lasciato nel corpo del paziente, o il proiettile, che può ben darsi, dal suo contenuto, il nome gene
vi si è conficcato, o l'oggetto, diverso dal cibo, rico di contratto di trasfusione del sangue. Ma
che venga ingerito. In quest'ultimo ordine di quando si tratta di passare dalla intuizione al
casi, anormali ma non rarissimi, se ne può tro ragionamento occorre, come ho detto prima, il
vare alcuno, rispetto al quale l'interesse a distin microscopio. I punti di indagine son tre: la
guere tra la pars hominis e la cosa non sia sol persona delValtro contraente, la cosa, il corri
tanto scientifico ; si pensi a un ladro di pietre spettivo.
preziose o anche, soltanto, a un maniaco che ne a) Può darsi, ma non mi sembra probabile
abbia trangugiato alcuna ; certo è che, per quanto che l'accordo si concluda, almeno direttamente,
questa sia entrata nel suo corpo, non è perciò tra i due soggetti della dazione, cioè della per
diventata sua; lasciamo stare se quando ne fosse, dita e dell'acquisto, quali sono il datore e il ri
per esempio, stabilita, con l'aiuto della radiosco cevitore ; per il primo non ci sono difficoltà, ma
pia, la esistenza nello stomaco, questo potreb il secondo è per lo più in condizioni tali da non
b'essere aperto, senza il suo consenso, per estrarla ; poter consentire ; non di rado, perfino, da non
certo è che un oggetto simile rinvenuto per potere o non dover sapere. Eitengo pertanto nor
mezzo della necroscopia non farebbe parte del male che l'accordo avvenga tra il datore e un
cadavere nè per effetto della ingestione il deru terzo, il quale può essere un famigliare o il me
bato ne avrebbe perduto la proprietà. dico stesso. E' quasi superfluo aggiungere che
E' opportuno aggiungere che tanto la crea non si tratterebbe, invece, di un terzo quando il
zione quanto la incorporazione non sono atti, ma malato sia un minore e il contratto si faccia con
fatti giuridici ; ciò vuol dire che le loro conse il suo rappresentante legale.
guenze secondo il diritto sono esclusivamente le Questa pnò parere ai profani una complica
gate al loro evento fisico senza alcuna rilevanza zione, che, invece, non imbarazza i giuristi, i
nè della persona, che li ha compiuti, nè della quali la risolveranno distinguendo tra il caso, in
causa, per cui sono compiuti, nè della volontà, cui il terzo acquisti direttamente il sangue per
che determina il loro compimento. il ricevitore e quello, in cui lo acquisti per sè e
Così affinchè la chioma di una donna cessi di poi lo trasferisca, donandolo o vendendolo, al ri
essere una parte di lei, diventando una cosa di cevitore.
sua proprietà, è indifferente che sia recisa da lei Alla prima di tali ipotesi si adatta per lo più
medesima o da altri e altresì che altri la recida la nota figura della gestione di negozi-, posto che
secondo la sua volontà o anche senza o contro le condizioni del malato determinano quella im
di questa. Del pari affinchè un pezzo di metallo possibilità di provvedere da sè alla tutela dei
inserito nella struttura ossea di un ferito al fine suoi interessi, che si rappresenta con la formula
di ricostituirla cessi di essere una cosa per di romana della absentia domini, non vedrei perchè
ventare pars hominis e si estingua pertanto su le relative norme non debbano essere applicate.
di esso il diritto di proprietà è indifferente da Non escludo, però, che in qualche caso si possa
chi la inserzione sia fatta e altresì se sia fatta anche ricorrere al contratto a favore di terzo.
secondo la volontà del paziente oppure senza o Del resto mi sembra assai difficile in pratica che
contro di questa. sorgano difficoltà da questo lato ; normalmente
Ciò vuol dire che al fine di spiegare come, esse dovrebbero riguardare il rimborso di ciò che
secondo il diritto, il sangue trasfuso non sia più il gestore abbia speso ai fini della trasfusione ma,
del datore ma diventi del ricevitore basta aver come ho già osservato, questo è un campo nel
riconosciuto il carattere dei due fatti, che consi quale, per superarle, vi è assai scarso bisogno
stono nel farlo uscire dal corpo del primo e nel del diritto.
farlo entrare nel corpo del secondo, senza che Alla seconda ipotesi appartiene, in particolare,
abbia alcuna rilevanza la persona dell'operatore il caso del medico, il quale concluda il contratto
e il consenso del datore o del ricevitore. di trasfusione per provvedersi di una sostanza,
che gli occorre per la cura e pertanto, acquisti
5. — Ma se così il datore perde, come s'è vi sangue umano come acquisterebbe un farmaco
sto, per effetto della incorporazione quella pro qualunque ; in tal caso donatario o compratore,
prietà del sangue estratto dal suo corpo, ch'era secondo le ipotesi, che distinguerò più tardi, sa
sorta per effetto della estrazione, acquista egli, rebbe il medico stesso e la somministrazione al
in compenso, il diritto a qualcos'altro che ne rap malato sarebbe una delle prestazioni comprese
presenti il corrispettivo ? E se, a sua volta co nel contratto di cura medica. Più naturale ancora
desta perdita del datore si avvera a profitto del apparirà questa soluzione qualora tratti col da
ricevitore, il cui corpo si accresce di qualcosa che tore, anziché il medico, l'amministrazione di un
non era suo, il diritto equilibra codesto acquisto nosocomio o il medico in rappresentanza di que
imponendogli a sua volta una perdita, cioè l'ob sto ; così potrebbe avvenire anche da parte del
bligo di un corrispettivo t capo di famiglia quando sia malato un membro
La risposta a quest'altra delicata domanda va della famiglia medesima.
cercata anzitutto con una distinzione del caso, i) Dal lato della cosa, oggetto del contratto,
normale, in cui la trasfusione si faccia con il con la difficoltà può essere duplice, in primo luogo
senso del datore, da quello, anomalo ma possibile, perchè l'accordo si fa prima del salasso e, in se
in cui avvenga senza di esso, cioè, secondo la condo luogo, perchè il suo oggetto è una parte,
terminologia da me adottata, tra la ipotesi della per quanto separata, del corpo umano.
dazione e la ipotesi della espropriazione del sangue. a) Delle due questioni la prima è vera

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99 PARTE QUARTA 100

mente la più delicata e esige per risolverla un questo soltanto : che, una volta cavato il sangue,
poco di attenzione. il datore è obbligato a cederlo secondo il con
Non v'è dubbio che oggetto del contratto sia tratto medesimo. Si dirà che questo è un effetto
il sangue, dopo che è stato estratto ; finché è giuridico minimo cioè che il diritto, in questo
dentro l'apparato circolatorio del datore, il san campo, opera assai debolmente, poiché offre sol
gue non è una cosa e perciò non può essere og tanto una garanzia, della quale praticamente non
getto di contratto ; qui viene dunque considerata vi è bisogno ; nè io ho qualcosa da replicare se
quella fase intermedia della trasfusione, che va non che la vera garanzia della trasfusione il
dalla estrazione alla introduzione. Il contratto ri diritto la dà in un altro modo, quando ce ne sia
guarda pertanto la dazione di cosa futura ; con bisogno, cioè consentendola anche senza il con
esso il datore si obbliga a cedere quella cosa, che senso del datore.
nascerà dal salasso in sua proprietà. Il contenuto A questo punto più di qualche lettore avrà
del contratto è questo e non altro ; non, in par pensato all'analogia, che corre tra il contratto qui
ticolare, l'obbligo del datore di lasciarsi salassare. considerato e l'altro, che si conosce col nome di
Quest'altro contratto sarebbe logicamente con contratto di baliatico ; non escludo che anche
cepibile, ma giuridicamente inefficace per illi questo si possa costruire come un contratto di
ceità della causa (artt. 1119 e 1122 cod. civ.); e somministrazione di cosa futura e qualche volta,
ancbe questo è un discorso, che può destare nei anzi, quando riguardi una sola poppata, come
profani qualche sorpresa, posto che s'è visto che contratto di donazione oppure di vendita, secondo
il cavar sangue a taluno per salvare un altro è i casi ; normalmente però ci sono, in confronto
lecito, perfino se egli non vi consente; ma pro con la nostra ipotesi, elementi differenziali, i quali
prio perchè il suo consenso è insufficiente anzi mi farebbero propendere per una figura diversa,
indifferente, la legge non ammette che alcuno che è la locazione. Ma qui mi contento di questo
possa vincolare su questo tema la sua volontà; cenno, il quale susciterà certo sorprese o dissensi,
che il corpo e meglio sarebbe dire la persona di poiché si tratta di una locatio hominis, la quale
ogni uomo sia protetta dal diritto indipendente addirittura repugna al modo di pensare comune;
mente da codesta volontà è appunto la premessa, ma anche questa non è, secondo me, più che una
da cui si deduce la impossibilità che alcuno crei superstizione, la quale, presto o tardi, dev'essere
a sè stesso un obbligo siffatto. Insomma ciò che eliminata ; per altro, se qui dovessi svolgere tale
è lecito è il cavar sangue a taluno, se ve ne sia idea, dovrei fare una soverchia disgressione.
necessità, ma non l'obbligarsi o l'obbligarlo a (3) L'altro dubbio riguarda non tanto la
farselo levare. esistenza della cosa al momento del contratto
Ciò vuol dire che se, nonostante il con chi uso quanto ciò che noi chiamiamo la sua commercia
contratto di dazione del sangue, cioè della cosa bilità. Qtiì i non giuristi debbono essere avver
futura, che risulterà dal salasso, taluno poi vi si titi che, secondo l'art. 1116 cod. civ., «le sole
rifiuti, salva la ipotesi dell'art. 54 cod. pen., non cose che sono in commercio possono formare og
solo egli non potrebbe esservi costretto, ma getto di contratto » ; delle cose che « sono in
neanche sarebbe tenuto a rispondere dei danni. commercio > la legge non dà alcuna definizione ;
Il contratto di dazione si estinguerebbe, perchè peraltro, attraverso gli art. 1119 e 1122, si ar
la cosa, che n'è oggetto non è venuta al mondo ; riva facilmente a dedurre che non sono in com
e neanche si potrebbe dire, argomentando dal mercio quelle cose, il cui commercio è contrario
l'art. 1169 cod. civ., che, poiché non s'è prodotta alla legge stessa, all'ordine pubblico o al buon
per il rifiuto del datore, egli deve rispondere costume. Esclusa la esistenza di una norma di
delle conseguenze, poiché tale rifiuto sarebbe legge, la quale vieti il commercio di parti separate
esercizio di un diritto. del corpo umano, ciò che bisogna interrogare a
Se oggetto del contratto di trasfusione è dun questo proposito sono quei complessi di regole,
que soltanto e precisamente il sangue dopo che che prendono il nome di ordine pubblico o di
sia stato estratto, i non giuristi potranno trovare buon costume. Anche questo sarebbe un lungo
qualche difficoltà a capire come, su di esso, un discorso, a volerlo portare sino in fondo; i con
contratto si possa concludere poiché, all'atto della cetti dell'ordine pubblico e del buon costume
conclusione, tale oggetto non esiste in rerum na così in sè come nel loro rapporto non sono fa
tura; ma anche questa difficoltà sarà tosto su cili da determinare ; ma ci possiamo aiutare con
perata quando essi pensino che si può vendere quelle intuizioni diffuse, che formano il cosid
il raccolto di un campo non solo prima che sia detto buon senso ; probabilmente quanto alle
maturo ma ancora prima che sia seminato; noi parti staccate dall'uomo vivo gioca piuttosto l'or
parliamo, a questo proposito, di cosa futura-, i dine pubblico, poiché la integrità degli individui
romani dicevano anche, con il loro profondo lin tocca da vicino la esistenza dello Stato, del quale
guaggio, che in tal caso si vende una cosa spe la popolazione è il corpus • invece bisogna ricor
rata, cioè una cosa per la ipotesi che la spe rere al buon costume quanto al cadavere o alle
ranza del suo esistere si debba avverare. Meglio parti di esso ; comunque è intuita da tutti la ri
che alla vendita del grano in erba, il nostro con levanza, in ordine all'apprezzamento sub specie
tratto si può assomigliare alla vendita dell'acqua così dell'ordine pubblico come del buon costume,
medicamentosa, in quanto si faccia prima di dei criteri del danno, che l'uomo vivo possa ri
attingerla dalla fonte ; e man mano che si at sentire dal distacco, o del vantaggio che a un
tinge, l'acqua diventa una cosa mobile del pro altro uomo dalla incorporazione possa derivare ;
prietario della fonte, il quale, mediante la ven insomma queste sono cose, delle quali il commer
dita, si obbliga a trasferirla al compratore. cio è non tanto vietato quanto limitato alla stre
Il contenuto del nostro contratto è, dunque, gua di tali criteri. Perciò nessuno sogna di ne

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DOTTRINA

gare che sia in commercio, secondo la formula tale ipotesi determina poi la domanda : l'espro
dell'art. 1116, la chioma, che una donna si è fatta priato avrà diritto a indennità?
recidere ; e, d'altra parte, se una vendita di san Anche qua il discorso, se avessi tempo, po
gue, fatta, per esempio bizzarro, a chi voglia nu trebbe rapidamente salire ad apices. Il vero è che
trirsene sarebbe nulla, ognuno sente che se, in la figura della espropriazione è una di quelle, cbe
vece, sia fatta a scopo di trasfusione, l'apprezza hauno le più vaste e le meno note applicazioni non
mento ha da essere diverso anzi contrario. Da solo nel campo dei beni reali, ma anche in quello
questo lato, dunque, difficoltà ad ammettere il dei beni personali. Peraltro, se c'è una classe di
contratto di trasfusione non ci sono. scienziati, che opponga al progresso delle idee una
c) Resta da determinare il contenuto del tenace resistenza, questa è la classe dei giuristi ; e
contratto quanto all'eventuale corrispettivo..Sotto anche questo loro modo di essere ha le sue ragioni
tale aspetto la differenza tra la donazione e la profonde, cioè la sua necessità, nella funzione
vendita è così nota anche ai profani, che non ha stessa del diritto; perciò quando ho azzardato un
bisogno di spiegazioni. Quali siano le ragioni so giorno la idea elementare che anche la pena di
ciali e tecniche, che rendono possibile e consi morte è una forma di espropriazione, presso i
gliabile la donazione in luogo della vendita, non giuristi non ho fatto che aggiungere una nuova
tocca a me mettere in chiaro ; senza dubbio la fronda all'alloro di quella bizzarria, con il quale
disponibilità di un numero sufficiente di gene la maggior parte di essi mi ha finora generosa
rosi, disposti a donare il sangue, mentre agevola mente coronato. Figuriamoci cosa succederebbe
socialmente e forse garantisce tecnicamente la o cosa succederà quando mi venisse o quando
trasfusione, elimina il problema giuridico della mi verrà in mente di costruire una buona volta
vendita. I giuristi hanno da dire soltanto che, con il medesimo strumento il diritto militare. Ho
secondo il diritto, tanto la donazione quanto la fatto questo accenno per spiegare come anche su
vendita si possono dare. questo tema la scienza del diritto potrebbe es
La donazione non trova ostacolo nella inesi sere molto più avanti di quel che sia ; del resto,
stenza della res al momento, in cui l'accordo si prima o dopo, anche su questo tema la verità
forma, perchè come la vendita, così è ammessa farà la sua strada.
la donazione di cosa futura. D'altra parte non si Ma non c'è bisogno di salire sulle cime per
potrebbe qui parlare del requisito dell'atto pub risolvere questo problem uccio della espropriazione
blico previsto dall'art. 1056, applicandosi alla do del sangue, quanto alle indennità dell'espropriato.
nazione di sangue senza dubbio i principi della Basta ricordare che nel nostro diritto esiste, sia
donazione manuale. pure per merito della giurisprudenza elaboratrice
Ma neanche la vendita di sangue contrasta piuttosto che della imperfetta legislazione, il prin
affatto con le norme e con i principi del diritto. cipio della così detta utile versione ; con questa
Ammessa la commerciabilità del sangue, per le vecchia formula noi vogliamo dire che quando
ragioni e nei limiti, dei quali ho detto poco fa, qualcosa dal patrimonio di uno si travasa (ver
non saprei cosa alla validità della vendita si titur) nel patrimonio di un altro, il diritto, fedele
possa obbiettare. Certo l'apprezzamento dello al suiun cuique tribuere, tende a ristabilire l'equili
scambio del sangue sotto il punto di vista del brio concedendo all'impoverito contro l'arricchito
l'ordine pubblico o anche del buon costume non quella che si chiamava una volta 1'actio de in
induce punto a ritenere che debba essere consen rem verso, cioè il diritto all'equivalente di ciò cbe
tito piuttosto sub specie donationis che sui specie il primo ha perduto e il secondo ha acquistato.
emptionis-, al contrario più d'uno potrebbe pen Nel nostro caso, la versio in rem, cioè in quel
sare che risponde meglio a tali punti di vista che bene che è per ciascuno di noi il nostro corpo,
il sacrificio del datore trovi il suo è addirittura tipica; qui la versio, cioè il travaso,
compenso,
giusta i principi della giustizia commutativa. non è tanto una imagine quanto la realtà.
Naturalmente tali principi però reagirebbero Ciò non esclude che la applicazione del prin
se il datore, approfittando del bisogno del rice cipio possa presentare le sue difficoltà, poiché
vitore, avesse stipulato un prezzo esoso ; sotto l'equivalente va adeguato a due termini : quel
questo aspetto tornerebbe in campo la nullità del che il datore ha perduto e quel che il ricevitore
contratto per illiceità causale ; questa volta la ha acquistato ; in linguaggio contabile, ch'è poi
causa del contratto, non dal lato del bene scam in un certo caso fatto proprio dalla giurispru
biato ma da quello del prezzo dello scambio, sa denza, si direbbe lo speso e il migliorato; i quali
rebbe contraria alla legge e precisamente a quella due termini non sempre si corrispondono. La
norma di legge, che vieta e punisce l'usura difficoltà non è grave nel caso in cui l'arricchi
(art. 644 cod. pen.). mento sia minore dell'impoverimento ; questo è
anzi il caso, con il quale i giuristi hanno avuto
7. — Proprio, infine, i principi della giustizia quasi sempre da fare; allora si tratta di dare all'im
commutativa, espressi nella formula sunvi cuique poverito quel che ha perduto fino al limite dell'ar
tribuere, servono a regolare la ipotesi, che, per ricchimento altrui. Questo sarà il caso della tras
quanto eccezionale in pratica, dev'essere tenuta fusione inutile, la quale potrà quindi risolversi
presente in teoria, della espropriazione del san per il datore anche senza indennità. Ma se, in
gue da trasfondere. Ohe, dato lo stato di neces vece, la trasfusione salva o contribuisce a salvare
sità, il medico si possa procurare il sangue da una vita, la diseguaglianza tra il perduto e il
trasfondere anche per forza, purché il danno così guadagnato può essere inversa e perfino enorme;
procurato al datore sia proporzionato al vantag il datore avrà, tutto al più, uno squilibrio pas
gio del ricevitore, ho già osservato. Ma, appunto, seggero contro un immenso guadagno dell'altro.

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103 PARTE QUARTA 104

la limitazione dovrebbe agitur qunm quod in abstracto legiferatur »). — Super-giustizia


Qui, manifestamente, ope e diritti di fede
(la stratosfera del diritto). Diritti di autore
rarsi in direzione contraria : l'arricchito dovrebbe (polemica giornalistica senza fondamento). « Ius imaginis » e
dare nei limiti dell'impoverimento. centenario della fotografia (trionfo della democrazia delle arti
— Pubblicità statale (verso la non clande
Ma criteri un poco figurative). giuridica
quando poi, da questi stinità delle pubblicazioni ufficiali). Una inconcepibile riesu
astratti, si passa alla determinazione del quantum, mazione (l'arresto — Piraterie librarie
personale per debiti).
(Lex Justina de libris non commodandis).
cioè il vantaggio o il danno al corpo umano si
traduce in termini di valore, e così in denaro, ci Genco Bernardo A. e La Torre Michele, Codice della proprietà
si domanda dove sia la bilancia che confronta edilizia, delle locazioni e delle costruzioni. Eaccolta coordinata
delle entità così disparate ; qui, appunto, riaffiora ed annotata di leggi, regolamenti, contratti collettivi, circo
lari ecc. corredata di indice analitico ed
quella distanza tra l'uomo e le cose, che il sem moduli, prospetti,
alfabetico. — 978. lire trentacinque.
Poma, Usila, 1938, pag.
plice meccanismo della trasfusione sembra col
mare. Eppure codesta bilancia bisogna trovarla, Grillo Giuseppe, I contratti collettivi di lavoro nel settore commer

altrimenti, in una infinità di casi, il diritto do ciale (Eaccolta dei contratti collettivi nazionali ed inter

vrebbe rinunziare al suo compito. Noi ce la ca provinciali pubblicati nel decennio 1927-1937). — Eoma, Si
gnorili, 1937, pag. VI1I-1006, lire cinquanta.
viamo dicendo che, in questi casi, opera VarM
trium iudicis, cioè, secondo la formula del codice Grillo Giuseppe, I contratti collettivi di lavoro nel settore commer

civile, la prudenza del magistrato. E questo è uno ciale(1 gennaio-31 dicembre 1937). Eoma, Signorelli, 1938,
dei lati, dai quali si mostra che il suo ufficio è, pag. XYI-217, lire quindici.

più di qualche volta, superiore alle forze del La Torre Michele, Codice della giustizia amministrativa. — 3a edi
l'uomo. zione riveduta, Eoma, Stamperia Beale, 1938, pag. VII-299,
lire dodici.

Indice-Sommario. — I. Abolizione del contenzioso am


Capo
ministrativo e competenza del giudice ordinario. — II.
Capo
Conflitti di attribuzioni e di giurisdizioni. — Capo III. Eicorso
LIBRI RECENTI gerarchico.

Capo IY. Consiglio di Stato. - Capo Y. Giunta
prov. amm. in sede — VI. di
giurisdizionale. Capo Consiglio
Prefettura. — VII. Corte dei Conti. — Capo Vili. Altre
Capo
Barbareschi Oli arbitrati — amministrative - IX. Eappresen
Luigi, Milano, Vallardi, 1937, pag. giurisdizioni speciali. Capo
tanza dello Stato in giudizio ed Avvocatura dello Stato. —
XIII-278, lire quarantadue.
Capo X. Disposizioni complementari.
— e l'arbitrato
Dall'lNDiCE-SoMMARio. Cap. I. Il compromesso
nel diritto sostanziale e nel diritto processuale. — Cap. II. Il Magrone Il procedimento per ingiunzione (E. D. 7 ago
Gioacchino,
— La clau
compromesso e il contratto di arbitrato. Cap. III. sto 1936, n. 15*1). — Eoma, Marcoaldi, 1937, pag. 178, lire
— nel
sola compromissoria. Cap. IV. Le forme e l'istruzione
— — quindici.
procedimento arbitrale. Cap. V. La sentenza arbitrale.
Cap. YI. I mezzi per impugnare le sentenze arbitrali. Cap.
— Micali Silvio, Il procedimento per ingiunzione e per convalida di
VII. Gli arbitrati stranieri. Cap. Vili. Gli arbitrati liberi o
irrituali. sfratto (Commento teorico-pratico per articoli al E. D. 7 ago
sto 1936 n. 1531). — Eoma, Luzzatti, 1937, pag. X-226, lire
Calamandrei Piero, Parere della Facoltà di giurisprudenza a S. E. venti.
il Ministro della Giustizia sul progetto preliminare del codice di
— Micheli La — Pa
procedura civile. Relazione. Firenze, Cya, 1937, pag. 154, Gian Antonio, rinuncia agli atti del giudizio.
lire venticinque. dova, Cedam, 1937, pag. 209, lire ventisei.

Carnklutti Intorno al progetto preliminare del codice di Nigido Alfonso, 1 poteri del giudice di appello in relazione alla
Francesco,
civile. — Milano, sentenza di prima istanza. —
procedura Giuffrè, 1937, pag. 158, lire dodici. Padova, Cedam, 1938, pag. 187,
lire ventiquattro.
Carrara Giovanni, Corso di diritto agrario. Vol. I, 2» ediz. in
teramente rifatta. — Roma, ed. * Studium », 1938, pag. 648,
Nuovo Digesto Italiano a cura di Mariano
d'Amelio, con la col
laborazione di A. Azara. Vol. IV : Contrat-Dir. ---
lire sessanta. Torino,
Utet, 1938, pag. 1238, lire centosessanta.
Coniglio Antonino, Osservazioni al progetto preliminare del codice
— Petrone di diritto La proprietà. —
di procedura civile. Milano, Giuffrè, 1938, pag. 93, lire Corrado, Principi fascista.
dieci. Eoma, ediz. «Conquiste d'Impero», 1938, pag. 183, lire
trenta.
Dominedò Francesco Maria, Sistema dei contratti di utilizzazione
— Milano, Eocco di Torrepadula Sistema di diritto internazionale.
della nave. Giuffrè, 1937,N pag. 161, lire venti. Francesco,

Napoli, Jovene, 1938, pag. 241, lire ventotto.
Dall'lNDiCE. — - § 1. Premessa.
Cap. I. Premesse storiche.
- § 2. La fase romana. - § 3. La fase navale a base —
dell'impresa Pisapia Domenico, Reato continuato. Napoli, Jovene, 1938, pag.
associativa. - § 4. L'evoluzione verso l'impresa di navigazione
— — VIII-263, lire ventotto.
moderna. Cap. II. Premesse sistematiche. Cap. ill. Ne
lo stato di proprietà. — iV.
gozi presupponenti Cap. Negozi Staderini tributario. —
presupponenti l'armamento. —
Cap. V. Negozi presupponenti Tito, Accertamento e contenzioso Eoma,
di navigazione. - § 1. Premessa. - § 2. cri Staderini editore, 1938, pag. XII-163, lire dieci.
l'impresa Indagine
tica. - § 3. Indagine ricostruttiva. —
Cap. VI. Negozi presup
di trasporto. - [Costituzione e funzionamento delle Commissioni ammini
ponenti l'impresa § 1. Definizione e specie del
marittimo. - § 2. Conclusione del negozio. - § 3. Ese strative per le imposte dirette e per le imposte indirette sui tra
trasporto
cuzione del negozio. - § 4. Estinzione del negozio. — Indice sferimenti. Note illustrative ai EE. DD. LL. 7 agosto 1936 n.
— Indice 1639 e 27 ottobre 1937 n. 2013, seguiti dal regolamento approvato
degli autori. alfabetico per materia.
con E. D. 8 luglio 1937 n. 1516 e dalle circolari ministeriali].
Ferrara Moderni del diritto. —
Luigi, problemi Milano, Giuffrè,
Università di Eoma, Osservazioni della facoltà di giurisprudenza
1938, pag. 392, lire cinquanta.
sul progetto di riforma del codice di procedura civile (rei. An
Dall'lNDicE. — Il modernismo nel diritto di tecni —
(eccessi drioli). Eoma, Soc. poligrafica italiana, 1937, pag. 72, s. p.
cismo ed errori di metodo). — di guerra (riflessi privati
Leggi
stici dell'immane — La così detta contumacia neces
conflitto). Zanzucghi Marco Tullio, Delitala Giacomo, Balladore Pallieri
saria (situazioni di guerra). — Asse culturale Poma
processuali Messineo Osservazioni intorno al progetto
moderno : — Giorgio, Francesco,
Berlino (un grande umanista Giuseppe Kohler).
codici — di codice di -procedura civile per lo Stato della Città del Vati
Verso i nuovi (le grandi linee della riforma italiana).
Vecchie e nuove conven cano. — Pubblicazioni della Università Cattolica del Sacro
configurazioni processuali (l'elemento
zionale nel processo — La Cuore. — Soc. editr. « Vita e Pensiero
civile). giustizia privata (il rispar Milano, >, 1938, pag.
mio del processo). — Eecenti tendenze italiane e straniere sulla
56, lire sette.
riforma processuale civile (« et haec olim meminisse juvabit»).
— Risorse della pratica e riforma processuale (« plus valet quod

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