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-
-

-
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NUOVA COMPIUTA EDIZIONE

CoMMENDATORE
staff Cudine detta Seºton d'Onove

Contro da dati ºntenente 0t 1120


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FARSA IN UN SOLO ATTO DI N. N.

p0STA IN MUSICA DA

GIOACHINO RossINI
Rappresentata per la prima volta a Lisbona nel 1818.

Riduzione per CANTO con accompagnamento di Pianoforte di ALEssANnno TRUzzi

Proprietà dell'Editore Fr. 24 –

MILANO

R. STABILIMENTO NAZ. .

FIRENze, Ricordi e Jouhaud. - NAPOLI, Ricordi e Clausetti. - ToRINo, Giudici e Strada.


MENdRisio, Bustelli-Rossi.
-, e º
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INDI O E.
e z233 C e

N. 1. Coro d'Introduzione, Splende sereno e fulgido .


» 2. Duetto, Quando m'offre amica sorte, per T. e Bf.
» 3. Seguito e Stretta dell'Introduzione, Il Califfo. Ritiriamoci.
» 4. Recitativo, Andate, e del serraglio
» 5. Cavatina, Fragolette fortunate, per S.
26959 » 6. Coro, Vezzosa Adina.
26960 » 7. Recitativo, Quanto d'intorno vedi
26961 » 8. Recitativo, Or vola, amico

26962 » 9. Coro, Il regio talamo.


26963 » 10. Recitativo e Duetto, Se non m'odii, o mio tesoro, per S. e B.
26964 » I 1. Recitativo ed Aria, D'intorno al serraglio, per B. . - - e

26965 12. Scena ed Aria, Giusto ciel, che i doni miei, per T.
26966 , 13. Recitativo e Quartetto, Nel lasciarli, o caro albergo, per S., T., B. e Bf. .
26967 » 14. Recitativo, Sì, della mia vendetta

26968 » 15. Coro, Apri i begli occhi al di


26969 » 16. Scena ed Aria finale, Ah che per piangerlo, per S. .
Personaggi.
“º-º-o-G3-c-e-san

IL CALIFFO. Primo Basso

ALI', suo confidente


Secondo Tenore
SELIMO, amante di
Primo Tenore
ADINA .

MUSTAFA', servo di Selimo.


Prima Donna Soprano
Primo Buffo

Cori d'uomini e donne. – Guardie del Califfo.

La Scena è in Bagdad.
- -

ADINA o iIL CALIFF


Mdsica di
o DI BAGDAD
-
I B -O si s . Il NI I

N: 1. CORO D'INTRODUZIONE a splende sereno e fulgido,


SCENA I.

- -

Allegro. a - e

MILAN 0
Firenze, Ricordi e souhaud STABILIMENTO NAZIONALE -

- 16954 - TITO DI G. RICORDI. Mendrisio, Rustelli-Rossi 5 -


-t- -

–L I
Ir º –
Splende se re - no e ful - gildo dire ra – toil
- -- E º Eº EE - l

. I
Splende se re no e ful gi – do d1tre la sa - toſi

par che se-gre - to giu - bili, empia ogni co - sa in tor

par che se gre - to giu – bi – lo empia ogni co – sain -


- - –
-- --- --- ---

or che comin-cia a sor - - ge - - re bel - tà do - -

or che comin-cia a sor - - ge - - re bel - tà

del suo do i lor - del suo do – lor.

del suo do – lor.


.

– prestino

prestino

le au-ret - te a lei sol


fior larden - te
-
--
--- -
-

le au-ret - te a lei fior l'arden – te


spi – ri – to, dei fior lar- den – te spirito.

spi - ri-to, dei fior l'ar- den – – te spir-to.

re

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º i - a -72 TTE: seE: -7-
--- S
7 -

A lei frescu – ra ap-pre – sti - no la palma, il lau – ro, il mir-to,


a e. -

- – T- e º E I - - - I T - -

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- = =He-Hr
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-
-e - i EEE
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EEEEEEEEEEE I -

A lei frescu- ra ap-pre - sti - no la palma, il lau - ro, il mir-to,


8º - - - - - - - - - - - - - - - - - -

--------------------------------------
-

art
-

–s se º e.
- :
- - - - - - -

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-
– 2

– E: H E Hº
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mart - -

- = - - Ea l - e - -

le auret-te a lei sol - le — vi - no dei fior l'ar den –


e
:: T-E -

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ed il ru – scel che mor - - - mo – - Ira I'd -

ed il ru - scel che mor - - mo - ra - I'd -


i
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a lei d'a-mor -

a lei d'a – mor..................... ----------


Il

- - -
\

Z4 2 2 Z22/E 22.42
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-–--- da 2 a -
-
4 ºzº -
–– s posta in musica da

Am Riduzione per CAVTO con oecomp. di PIANoFoRTE di ALES. TRUZZI


-
Propr dell'Editore.

Nº 2. DUETTO . Quando m'offre amica sorte, ( TENor E E BUFFO ) Fr. 1.75


SCENA II. -

-- -

Andante
m0s 80.

sotto voce

Firenze, Ricordi e Jouhaud M. 1 LaNo -

- J - - -

a 6955 J STABILIMENTO NA , -
Mendrisio, Bustelli-Bossi
A ZIO NA LE
12 TITO D I G. RICORD I
SELIM

-
-

- r -

Quando m'of-fre ami-ca sor - te vuoi ch'io man - chi d'ardi

fi
r
mi con-si - - gli di fug-gir? Vo par-lar – le un so-lo i-stante se ...................... ... cre

- - -
--- --- - - v

ROSSINI-ADINA i 26955 i - 15
3
MUSTAFA

Hºi- r-
E-EE-E: 9 E -
-

di mo – rir. Ah si-gnor, non è la Come pren - dere un sor

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- - - -

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– i-ù
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8º -

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è un boccone male - det - to che si stenta a mandar giù, che si stenta a mandar giù. Un mi

- - -e- -

fºi PE PE e –
- --- --- - - - -

e - E º E-E-E
º ti º
7
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– - -- - -
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- -
-- = r A
– lion un milion darei d'a – man ti
E -
-
-

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vivrai, pol-tro- ne, saran salvi i giorni
- - - -
-

SEL IM.
MUST.

tuo-i. Se si scopre la finzio – ne, io son fritto al pardivo-i. Quì non sono conosciu-to, per tuo servo iosonte

– muto. Siete troppo deli - ca – to per garzondi giardinier, siete troppo deli - ca – to per garzon di giardi

j º 695 5 j
-- no – a i – º –º-º-I-º – --SI
- Ei =BEEE" E I
– nier. Sia di me che vuole il fa-to, sia di

– der - - ti,o mio o – do al - cun ti -


ºi.
mo - re:
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I
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mi do-ma a-mo re, dolce

ºº

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pa - lo è là, il palo è là,
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me pre - di- ce

- - LED
- r -

- -

la sua mu-si-ca mi
- -
- - -
T- T -

-
A DI N A

IL CALIFFO DI BAGDAD
Musica di
I E CO - s - Il NI I

N: 3. sEGUITo E STRETTA DELL'INTRODUZIONE ... Il califfo. Ritiriamoci, Fr. A. 75


f Seguito della SCENA II.
- ar. – e- e ,
MUst Ar A - E - E =
t

Tempo di Marcia.

SE L IM

Zit-to!
d
Ri – ti – riamoci. Ma fate a modo mi – o.

Firenze, Ricordi e Jouhaud. sf


J i 6956. I - MILANo, TITO DI G. Ricorni. sf
temer: sta che - to, o sto - li do.

- -

-
SCENA III. --

N S

il su-bli-me
- e

dei cre - den - ti il su-bli-me


- e º
- fe-tao - gnor con - ten – ti renda i vo –ti del suo Cor,

-
-

- fe-ta o - gnor con - ten – ti renda i vo – ti del suo cor,


>-

-
- fº fo zº ſº
! -

e e
E Prº
– fe - ta o-gnor con - ten – ti rendai

l il pro - fe –ta o - gnor con - ten – ti il pro-fe –ta o-gnor con - ten – ti rendai

.
– T.E . i T –
• -
-

>-

- i 26956 i - - 21
- - ar. CALIFF0

A–

Qual nei

'l 6956 J
va - ghi ed e-ter - ni giar-di - ni, che a suoi fi - di promet – te il pro-fe -
Maestoso. –

- - º -

ogni cosa più lie – – ta,

e
d
e Y N
li
L

Ezi E ti - - 1.-.-
- .--*
- * * * * *. -
º - ei j º 6956 J
--- --- --- --- . - - - -.
-

-
- »-
la de – – stra mi do – ma, mi con – ce – – de l'impe – - ro , di

ezl - ol E TLo E 5. HaP º -


º E-Ea-
-7 z Ez Es
EP o Eºli -

oggi al fi - ne la de – mi con – ce de l'impe - ro di


- -

In-tendeste?.p º-te-te par – ti-re, qui per voi da far niente non c
–- - - m -
l E- - --
CALIFFO a

- ri – rel.. l'in - costante mancemmi di fè. Questo


-– - e º e
- -

---- -

l
r

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-r

– stan – te di dol – ce con – ten – to par – ve a miei vo - ti più len

La ca -

. i j
– pi – te?da far non c'è nien-te:
- -
ei rae – co-glie,voi state all'o-do -
- i s º
- re, la carpi – te?da
- -9 -
far non c'è

tam – giunge gra - - - to a quest'al -

li – ce! smarri-ta è la
º

rac - co-glie,voi sta-te all'o-dor.

ma sì lun - - - go pe - mar. Ah ! che a -


2

i 16956 i - 55
16 - 9

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- - - le sma nie mi sen – to nel co - re,
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– pi -te? da far non c'è nien-te:


c. -

- mor ci tormen- ta so - ven - te re - ca – re di-let – to mag


2- -S
- - 2-S
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rac - co – glie,voi sta - te all'o -

º
ca – re di-let – to mag -

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Mein - - fe - - - li – ce! smarri-ta è la men-te,

La ca – - – pi - te? da far non c'è nien-te,

-- – -

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,

28
i 26956 i
sma-nie mi sen – to nel cor,

- co-glie e voi state all'o - dor,

– car – ci di-let – to maggior,

- car- ci di-let – to mag-gior, - - che a-mor ci tormen-ta so –

– car – ci di-let – to mag-gior, che a – mor ci tormen –ta so –

j 9 6956 j
19

sma-nie sen-to nel cor, mil –

– co-glie, voi sta te all'o-dor, el rac

– car-ci per re – car- ci di – let- to maggior, per Te -

--- --- --- --

– mor ci tormen-ta so- ven – te per re-car – ci di let to maggior,

a – mor ci tormen-ta so- ven – te

30
i n6956 i
to nel cor,

te all' o – dor, rac - co – glie, voi sta - te all' o -

; sn0º2.

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j 26956
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– dor. La ca-pite? da far non c'è niente, ei rac - coglievoi stateº all'odor.
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–Quest'istante di-dolce
– con ten to quanto -

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parve a miei voti più len - to, tanto più giunge grato a quest'al ma or che
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– pi - te?da far non c'è nien te: ei rac - co-glie,voi sta-te all'o-do - – re, la ca- pi – te?da far non c'è
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tan – - to - più giunge gra - - - to a quest'al -


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- mil - - - le smanie mi sen-to nel co - re, -

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– mor ci tormen-ta so - ven - te per re - ca – re di-let – tomag


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- glie,voi sta –-
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ca – re di let – to mag -

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34

21
le sma- nie, sma - nie

la ca – pi - te?da far non c'è nien-te, – pi – te?da far non c'è nien - te, ei rac -

car – ci

tor- men – - – ta

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- , ,
18

smanie,

glie, voi pi-te?da far non c'è niente, la

e e
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to mag-gior, per re – car- ci

- o --

to mag-gior, ah! che a – mor

ci di - let to mag-gior,

j ì 6956 j
l sma - nie

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(1. – pi – te? da far non c'è nien –

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26956 j 57
90

– dor, voi sta – te all' o – dor, voi sta - te all' o - dor, an-dia - - mo, an - dia -

let – to mag-gior, di – – let to mag-gior, mag - gior, mag - -

e -

mag-gior, di – - let to mag-gior, - mag - -

mag-gior, di – - let - to mag-gior, mag

j 26956 j
mo, an - dia – – mo.

– gior, mag - gior, mag - – gior.

- - e - – E
gior, mag - - gior.

gior, mag - – gior.

j ) 6956 j - - 59
A D IN A - º

Il caLIFF o DI BAGDAD
Musica di

I R OD si s I INNI I

N" A. RECITATIVO «Andate, e del serraglio, Fr. 1. 25


SCENA IV. -

CALIFFO
-
a º
o –

Anda - te, e del ser 4 raglio tutte quante le log-ge or-na-te e sparse sien di ghirlande
PIANO - –

be
fiori, e ognun si ap-presti a presentar con lieti canti omaggio
SAO

SCA NA V. ALì

Al- fin mi vedi al colmo, A - lì, de vo-ti mie i.


A OT –

-CALIFF0

IL - –g –º i –
LE
–EHEH-
-I-T – IL - l -HE Hp-HE
He–F- a aEEEEE
º EEEEziN
–ù I DI i+–a--- - E -

- P E - TP P.TF FTr º | P. e PIP H º rr r.


rendo, ma, signor non intendo come invoi tanto amor durato si a, ad onta di sì lunga ritro - si a.
-
– – IHO- LTE
E -
- -

-
L –

icordi e Jouhaud i-Rossi


A0 ri:
-

" " MILAN O, TITO DI G. RICORDI


- -

Mendrisio, Bustelli-Rºsº'
io e
e - ºA e o A A. - i– f)
-

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I-
F- “I
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- -

V r-r I

sa- i quale al mi – o cor s'ag-giunga, oltre all'incanto della sua bel . ta-de, stimolo più possente, ond'io l'a-
E9:Eo. E - È o O -

- ALì
5 ºHPHPEPEPEF
: : : : : “Hº
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º
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º o
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r - e
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-

– do-ro. Chi mai vagheggio in quei begli occhi i -gnori.


-
Chi può del mio si - iº-º gli ar-ca-ni pe- ne -
4 -

- º r. - -- -- - -

-
E9:-º-
(O
--

-
-

-
-

- -
º
V -
- è E –

CAL.

0 – di: quand' i – o guerrier pri . va – to


º e gio – vi - net-to an . co-ra
va
-
in Medi - na pu -

a
f – gna-Va, ar-si d'amor per a-ra-ba don sposa mi a far-la giu - ra- i, ma pre-po-ten-te
i

º
º fa-to al trimeniti,o mio | fi -do, a-vea pre – ritto; preso in mortalconflitto pri-gionier due
lil

e j T 6957 j - - i1
3 -

, )
-
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Es EEE ----- ºº º -

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a-e-e- º --
-

rif - EEEEEEEEEEEEEEEEEEEEPH
r rº PEPEPEPEPEtEº
- E P Z
i º zºº 2º
r - -
a E ºf t-E -
- --

lu-ne, a lei con -tezza dar del mio stato io non po-tei giamlma-i. Libero alfin vo la_i ai ca-ri

- - - - o - - o Era=s
-r - T

luoghi,ove lascia to a-ve - a sì dolce pegno. Ma fu il viaggio | va-no: el-la di - sparve, e in -


-

Etio =

tre lustri io la cer- l ca – i mi – sera o fu spenta -

-a-

- -

- –-

- niera. Tri – sto ca- so mi - a se-no im-pressa sempre por-ta-i quell'a-do-ratº º


-

A49 - - i ) 6957 i - - -
-

A. -

l
-
Er-a-Er-rra Ef f=f=f=t º=r H e Hºf
L
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–I –º –º –º –º
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Ir
-
I
r
–- lº b-
rº e
e º º –º –
- -
-

ti – ma-go, nè per sa - narmi altra bel-tà tro - va i. Or pensa qual re - sta i quando Adi - ma m'of

l - EGE O- 7- EPO -

In lei di Zo - ra . vi di le - la stessa suo sorriso i

- - - - - -

fi – stesso e il fuoco invan re - presso dol – ce l lume oc – chi be-i for-se più

ed a-ma-i Zora in a ter-ge- re giun


34

j 26957 i 45
de stra ad ot - te - nerne, tanto afflitta ell e – ra, tan to il ser -
- - -

CAL. -

- raglio es-sa abborri – a da prima? Nel suo bel sen nacque l'a-mor da stima, io di quel

il
– l'alma ri-spettai l'af - fanno, lasciai li-be-ro sfo-go al suo do - lo- re; o mai pie-tà le

a GS

- - - - - - - - - - - - - - -

piacque, nè in me più vi de chi prigion la tiene, quindi felice io son... ec-co che viene.
4

j 26957 i
z e 2232/2922 2
-
-s" " io
A1 -
Riduzione per CANTO eon aeeomp. di PIANoFoRTE di ALES. TRUZZI

-
Propr dell'Editore.

- - -- -

Nº 5. CAVATINA .. Fragolette fortunate, ( SOPRANO ) Fr. 2. R5

SC ENA / I.

Andante.

eº e
- l

MILANO
Fi
renze, IR
Ricordi, e Jouhaud - -
-

- s'TA B I LI MENTO NAZIO VA LA - - - -

Mendrisio, Bustelli-Rossi
J ) 69 58 J -

TITO DI G. RICOR'D I -
–e ºo -

no; il suo lab-bro di ru - bi – no voi ne andrete a

– l
: -

j l6958 j
46 RO. IN 1 - 4 L IN
-.

a - -

Eiatºio E7 - -
r

fur ti - vo un guardo, ma la fiam - ma ond'io do, spero in


– - N

z GS

no, non de – ve u-mil an - cel - - - - la a-spi


cal-mar; -3- A 3N
-

tam – to be – -

- ne; nuovi affan- ni e nuo-ve


s M
- – - - - - - - - M. h --

3 ; i : HE = i :
-
; i
º º º –l - –

E) - E º Fre –

i E= EE EEE
- I-
EE.V Ei -
i –
ie;
-
-

Allegro.
-º-
X-PHP - - -

Frago-let – te

Allegro, º

– vi – dio
voi quei lab-bri,voi quei labbri tocche - re

j 16958 i
che mi fanno delli – rar che mi fan - - -

– cel-la

i 26958 i
- viaf – fan - - ni

da sof - frir -

– - -- ---

- 2

º - i 26958 i
“ -
e nol sa

voi quei labbri,voi quei labbri tocche – re – te che mi fan-no che mi fan-no de – li –

che mi fan - -
voi quei lab – bri tocche- re –

voi quei tocche – re

fan – – no de – li –
j º 6958 j
A D IN A

IL CALIFFO DI BAGDAD
Musica di

-
I R -O- s s II-III

N. 6. C0R0 . Vezzosa Adina, -


Fr. 1.50
seguito della SCENA VI.

C 0 R0

Le trembe annunziano l'arrivo del coro)

Allegro.

77 a
51 Firenze, Ricordi e Jouhaud - n6959 , MILANO, TITO DI G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi
- -
TENoRI 1"

Al brio vi - va - ce del - la tua fa - ce ha in te vir

- i 16959 i 55
7
splendor. de – sti l'ar - do

de - sti lar- do –

tri - on-fi amor, in o gni


- de-sti l'ar - dor, vi –va l'A –

Es º EE E = E
–4–
r-l-
-

tri - on-fi amor, in o-gni de-sti l'ar dor, vi – va l'A –

---

j 26959 i
tri-on-fi a - mor, sti l'ar - do – re,

tri-on-fi a – mor, sti l'ar do - Te,

– ma, trion – fi a

- e–

sti l'ar – do – re,


na, trion – fi a

º 6959
57
i
– mor, vi – - – va
di - ma, trion - fi a

– mor, vi – - – va l'A _ –
– ma, trion – fia

on - fi a - mor,
vi va, trion - fia - mor,

a
EE.E:
tri – onfia – mor, vi va, vi va, trion – fia - mor, vi va, viva, trion – fia
- - N º

tri - on - fi a - mor, tri- on - fi a – mor, tri – on – fi a – mor.


---

– mor, tri – on – fi a – mor, tri – on – fi a – mor, tri – on – fi a – mor.

: : :

i 26959 j
-

AD IN A

IL CALIFFO DI BAGDAD
Musica di
I E CO s - I Il NI I
F. 1.25
Nº 7. RECITATIV0 c. Quanto d'intorno vedi,

º aCE
scrv ru.: -
CALIFFO ELEPEPE EEP E EXEE - -

ti - I- -L-I L

PIA NO

- -o- - - o - ADINA - -

–e
-
EEEEEEEE
--
EEEEEEEEEE - N - m M . I-E
T Ere I

I I
-

=e
P
= -
-

LI–
E -

E -

-tr .
I T -

– pende, e in questo giorno comincia nel ser - ra glio il tuo bel regno. Del mio cor gra-to in
E9: Ef= EoE Co –- TEO
-
E =

-

EPEPEPE i ::: -- º - : :: : : :
che non rimand'asLsa i
i :: :: :i
i be-ne-fi ci
PP .
onde colmata
segno nulla prova poss'i o darti, o mio si -gnore,
=or= =iso - o E t-O- –

CALIFFO
-o -o- --l e b - - - -

i Eriº Pef H Eò da iºte. º::: :


m'hai. Nulla io ti diedi al paragon di quanto a-vr Dell'Asia inte-ra il trono non val la

bra – I - – –s
-
Pº EEG
-

EAai E - -

-
-
-

-
-e-

60 69 60i e -Jouhaul d
- e,- Ricord
Firenz - - MILANO, TITO DI G. RICon Di - Mendrisio, Bustelli-Rossi
l I -
it Ei r
TE
- --

destra che mi por-gi in

- -

l - - –
I

- ziente vo- lo al tempio ad af-fret-tar.

=Ha;- -I- - -
-

- b ( Ai Cori) b - -

pzI-2 º – º e - e º a - v - Ta a
-9: 2EPEREZ EPEEP. 2 I )– ) –E-:
- - 2 P – -

–stanti. - Ri-spetta – te vo- i COIme fos – ser miei - i cenni

- –- – bo -

Tsb o ri” E

SCENA VIII. MUstAFA

questo è il momento in cui l'ingegno tu - o chia-ro di -


( Co-raggio, Mu-sta - fà,

-
5o Ebo. E
j 26960 i - si
-

Fo:-
-
-E-E-
-- -L-Er-tº-t I
- - -

L I E = -
- - - - -
-

– mostri.) Signora ai p
a - I
e 2o

– mente d'udir be-nignamen-te - I / prgi

Giacchè sie-te sì buona, fa-te-mi grazia in-tera, ascol-ta-te mi senza te sti - -

- AD IN A ( al Coro )

- - - l . - l A l T- - - - - I

-
EZ PEP-i-p-PEPEPEEPEPEPE -
| P. z . La
E t-"t-º-
r P
si z
-

– moni: quella gen-te mi mette in soggezione. (Che mai vor - rà!) Parti – te.

to:-o IT:5
E' º
- -

- - ro
- -

–O

6%, - i 269 60 i
- -
-

-
-

-
--

– e- - Erºº º - a
Ezra P - EPEP -PEPE
pressati, par-la li – be – ra-men-te. Sì, si ignora, io par-le
O– –
– - o -

-
-
- - - -. - -

– ro, ma zit - to per pie - tà, po - li – ti – ca ci vuol. Se – li –mo è qua.

a E52 EE., E H5. Ea EE- º


-- Ti . – l - -

se limo? O ciel, che a scolto! ei vi-ve? il vermi


– =EO E – EFoE E-- fo -

-
(esce selino) se Limo -
e e - –. - - - - - -

-
-

9:
-

a -
I
-
- z–
-
7, : -
-
- -
- -
- - M -

T -
º –
-
l
: E:E:
-
5 E

Al – tro che sogno, ec-colo in carne e in os-sa a voi da - vante. Si,

- - Tz - - I O- - -

- –- –-

- - - r -

- i n6960 i
s
- -

ADINA
º –º –º –º –º-
-

H3E E
(Elº - i
– - – -– - –- –
E : –-
fEHE =r
-

Ei Erre i P=
ELEE E
-
E, PE r f º
mira, io vivo ancor, donna incostante! Se-limo... e sei pur | tu? Così d'A di-na vieni agli ami

SEL.

E - e lº Eºeº ; e-E
–P-º -e e re:are
E – plessi? ºltre -
Dispe-ra - to io | vengo
-

a rinfac-ciarti
x
il tuo perpetuo scorno.
-

Ah! che mai


-

quel
- --

- -
-
-
O -
-l
-
–O– -
- - - -

- – –l - - - –

giorno, che i rapi-to–ri | tuo i tra-fit-to e - san-gue mi la-scia – rono al suol, non giacqui

t – -

E E : - - - - - i 7 e -
rº -

il do- lordi mi - rar ti a me in-fe –

– E 5o EE ?
AD IN A 1

Il califfo di Baobao
Musica di

- - I B º COD SE I I I NN I D

N: 8. RECITATIvo «orvola, amico,


SCR VA IX.
- F cºso
srlino

PIANO

- – - – - A -

- –- - . T- N 2 - - N T - - -

-
-
i P7 r –ºr- - a i-a = E E EP E l I
E
LI
E E E E E E - PE r -

d'uopo al mio di - segno. Premio dell'o-pra degno ne a-vra-i se arride il cielo al nostro ini
; z=S-E Oz - o - e- - -

mUsT Afì l
SEL
- -o- -e- --- - li -

PH a ei– i-r-
EE EE" - 5–
- -

Tr
l
7 z ;
----
I
- E-r
Re-HP
-

-
- -

- -
TT-T-TS
I L
º – ºN

-
-
-

l

Ri-e-sca la fac cenda, e son con -ten-to. E riuscirà, lo spero. Appo il ser
- - 6
- H5= = -
-
EE- 2- io - - - -
io -

--

Firenze, Ricordi e souhaud MILANO, TITO DI G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi


J ) 696 1 J
65
- -

–-
1 e2 -

– raglio scorre un braccio del fiume, ten da con lie – ve schifo

- de- le che tragit-tar ci de-ve oltre le mu-ra. Se intrepida e si cu - ra giunge Adi - ma a ca

sen- za esser vi-sta, il ve – ron del – le stan – ze O – Ve è fat - to il

- ( Partono)
Hº º
- –-– – e-o- r-I
- d –-a-
-
-

T- -
-
- - -
LI DI II L t- –, -
r t=f H - -

-
-

- colpo, e in un i-stan-te siamo fuor del ser - raglio A me-ra - vi glia, andiamo.
si

E9:-as- - o EE – e – X =# =
- –l-O – Ti i –

66 i 26961 i
ADINA o IL CALIFFO DI BAGDAD
- - Musica di -

ma «oss INI
Nº 9. Go Ro c. Il regio talamo, -
SCENA X. - -

-
- r - -

Firenze, Ricordi e uouhaud MILANO, TITO DI G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi 67


- 26969 J
Vº P- º-
e tor ni

E = =

7
i:
qual nuo-vo pal – pi-to ti

pal – pi-to ti

>-

º I– - - es -

tor- ni me- sta i – rar! -

tor- ni me- sta a

-
º

i n6962 i
si ap – pre –sta,

te si ap – pre –sta, e

º te si ap - pre –sta,

j a 16962 i
º E- E

so– spi - rar! so-spi - rar!


-

me- sta

tor - mi me-sta a so-spi - rar!

e qual nuo – vo

so spi – rar! qual nuo-vo


--

a so- spi - rar! qual nuo – vo


o i
- - - - - ei

j 26962 i
– bar ti può tur – bar
-- --

- - – - E – E i = =E e
- bar ti può tur - bar qual nuovo pal - pi-to ti può tur – bar?

- -
- j 26962 i º
- - - - Se ne -- -- - -- - –. -

º
22 2.4 222 2 2/E 22.
5% o az e Joa a az Zº. A.
12 , - ca e
º
-
- -
-
-,

-
-
) -

-–

a riduzione per cavro eon a ecomp. di PIANo Pon TE di ALES. TRUZZI


-
Propr dell'Editore,

N. 10. RECITATIVO E DUETTO


o
«Se non m'odii, o mio tesoro, (soprano e Basso)
- - - - -
Fr. R. 50
- -

scsNa xr. -
- . -

AD IN A
-
Do-ve son i- o? qual tumulto ho in se no di contra-ri pen - sieri? Alma in-co –

PIANO

- L - - l - l - l 1 b
5 ero a- T e9o H e-H- –r –ag –r

EHE: fº: Hº
VT r-r r-r PEZEPit:
Erº –r-r V-p r –

- stante! brami seguir l'amante, e ti rin-cresce lasciar chi prigioniera quì dentro ti trattiene? or libertà tu

Es=EG=bo Esho E --O-


-----
-ºs- -
- -

- Firenze, Ricordi e Jouhaud MILANO, TITO DI G. RICORDI nendrisio, austelli-Rossi


J 26963 J - - - -

TA -
Si ! tradirmi spiace,ingannar in tal o un corpie-to-so, un mio benefat
brami, ed or tene?

–e-o
l Ei L I J-L-i-E-E-H
M l -a N
-

ri: Ir ) l -

faccia... Ec-co-lo,
I

io trem 0
-tor. Non so qualforza, mi o mal-grado, pensar a lui

PEP
ea far com .pito il sacro e dolce
traccia, tutto è di sposto, o Ca- I'a»” I tempio, il folco, e l'arra,

e º a 2. - fi r le r - - C AL.

– E E -i EF Ef:
-
“EE-s Es-º
r
E
ºvi
I
A
r
- . -
L - I
I
r=9 e
manchi tu sola, ma... che vedo mai? tu non rispon di e volgi altrove i Signor... Fa

–HO – EEI O E -S
o - -

del tuo bel semlbiante? fa-ta-lei


v - -
turba il se – rell0
- vella, qual pensier fu - nesto

75
j 26963 j
rossrv 1 - A DIVA
3.

- AD INA
- - - -e-
E seºrº-rº Iai e º e EEEEE EEEEEEEEEE.
- - - - -

E- E l
-
tº F
– stante l..
7
Se-gui.
r. 15 F
Che dir poss'i - o?
=
de ma-li
F
miei
-
la sorgen-te è i me - sausta. Ah! dona "i
2- rito E EEo- – O – E
CAL
-
e -
- -
bio-o s - -a –- –e - - – I r- -- --- -

E-------
T
EEEEZE e EE
prº i 9
–H-P-º
E =trº-º-ºp
- i Ezt:Efiº E" =? E EE Hº e FE
– cora questa notte, signor, al mio do lo re. Dolor? che | di – ci! mi trafig – gi il co – re. -

I
- - - IV –G, - Il
º - + – EETE2El

Pur dianzi e – ri tu lie – ta e ri-spon-de - vi al mio te ne ro a mor. Co - me in te

a - +--
- E-Ea
LI I
A
LA
I–L
r
)-t-tE
E E
-

l
LA
E
I Pr E

na-sce questo improv-vi - so bar-ba-ro con - si glio? dimmi, se m'odii an- cor, dim mi, spie
): I - – – Hro
- M - - - - -

o - diarti! ah no, tan-to non so – no in – gra - ta.

E- E* E
76 - i 26963 i

-
FLarghetto.

CALIFFO

a piacere
S 3, S

ro, se pur Calro an-COI' – . no, perchè

colla parte
3N A - A GN a S e S

do – no del tu-o cor pro-mes-so a me del tuo cº promes -


a- : i

a...
-

pro - - - mes-so promes - so a me? No, non è


º ... ------- - r

z GS a piacere

to-dio; il ciel, chim - plo - - ro a tuoi giorni o gnor - i, sa quai


2- -

colla parte
se – no quan - do io son
A fi

quaT do io son vi -
-
- -

ADINA

Sappi,oh
che il cor - non chie - der mi per – chè. Ah! che

– no,o ciel, ch'io sen –

- to, ch'io com - pr - de

A S

– si - ste- re non pos - - ºº Nuo - fet - - to il cor m'ha scos - nuovo af

p os – - so!
- -
Fie-r o , bio il sen
- -
m'ha »
scos - so, e - ro dub -
bio -a
il sen m'ha
e S S -

– fet – - toilcor m'ha scos - so, nè so dir, oh Dio, qual Sappi sol che oppressa io
-
-

scos - - so, nè so dir, oh Dio,nè so dir, oh Di-o, qual è. Se del cor mi ne-ghi il

--- TN - -

Il0 Il chie - der - mi per chè,


- TS
a S –,

do no, dim - mi al - men, cru - del, per – cne, Se del COI' mi me - ghi il

–s
- -

che oppres - saio so-no, sap-pi sol che oppres - saio

-
-
l
mial - men, cru - del, per – chè, se del cor mi

Bis

no, ma non chie - der- mi per-chè, non chie – dermi per – chè,

do - – no, dim-mi al men, cru-del, per-chè, dim – mi al-men, crudel dim - mi al


per – chè,
- / - º -. N
per - chè, non chie- der- mi perchè, non

- men, cru del, per - chè, dim– mi al - men, crudel, per - chè, dimmi per-chè, sì dimmi per

- -
- S -

chie - dermi per-chè.


-
-

- chè, sì dimmi per chè.


22
AngNA =
24/2A2A 2 22/-2 /2 2. / 2
posta in musica da
)

- - Riduzione per CAVTo con occomp. di PIANo PoRTE di ALES. TRUZZI


- Propr dell'Editore.

Nº 11. RECITATIVO ED ARIA .. D'intorno al serraglio, ( BAsso) - Fr. ). 50


SCENA XIII. - - - - - -

- ALI

Che ti arresta o si-gnor? già da gran tempo il popolo affollato ti attende al tempio, e la solenne

PIANO

CALIFFO

a pompa con mille voti impazien-te af – fretta. Del po-po-lo l'a- mor invan mi asbetta.

Firenze, Ricordi e Jouhaud MILANO, TITO DI G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi


J ) 6964 J
sa
ali GAL.
ſe–--- I- - - - - - - -

B EH H di giur
i armi
Ri cu saA -dina oggi all'alta re fede, e l'indu-gio d'un giorno a me ri
EH GE – O -+-e- - -

e - ai–M - -N He-e-Efr –a – - – - – ---- E* - E


8, rºtt-f e iE2 r .HD º Hº-trea ee rºi e
- -
s-r-
-
-
-

-
t Z-t-
-
-et- 1
l . T
-

- I Il

I r- Tv i r -
- chiede. Perdo na te, si gnor, ma il mio so-spetto svelar-vi i- o voglio crederei tacendo di mancarvi di -

º– – TT –l- – --O- -

-

-
- - -
IN O L tS O-- -
-
- - ºE -
- - - -
–i

| - fè. Numi! che in tendo? quale so-spet-to è il tulo?


::Segretamente: con: un: schi: avo fa-vellar fu

Izs – E-s 2- -
“Ee Eº - E- -t-

CAL.

- - I I s) -
bri
º i e
- -II-
be I - 2 PE
l
r- –
ſe7 a a L
r- E
I
|
L
r
L –
r r r
– -

oggi A -di- ma in giardin, -


ea quel che par ve d'alto af-far - fa - vel -
– I lò. -
-
-

Con un
-
-

To T- = ,E Epo
- - º i T I -

Rossi vi - an i vi i 26964 i
- - - - ALì
e-H-
PE:E =P= P
- - - - -
E' -
PE Er-
EEEPE le
º - -

- E ri-
-

schiavo chi fu l'auldace e chi guidol-lo a le i? E : ::::


Intender nolpo - teli, ma ben più grave cagion m'in
e, e – o TSTO TS

E: r 5 PrPHP r - I P P r

– duce a paventar che a voi qualch'inganno si trami. Appo il ser - raglio igno-to pescator stava ce -

-
=º CAL. a -T-e-e-e --- --- --- ---
BE HE - -
E “E-
P –r
BE EEEE
7 7
º M
7
–p-
-

-
i-HPEPEPEPE
L T
l V
–T-
rPrº-Prº º EPE TI
-

- la-to, sic-come esplora-tor posto in ag -guato. A-lì, le tue pa - ro-le di mille punte m'han trafitto il
-): -
=Has- S o -
-
Eº -
–E -

–Z ri e
T
P - P Ir2 7 - - - - - --

e – e –;-
- E -- EI-
-

1--
- E
- - –e
I' e
P I P E -

r
Se qualche tra di - tor ar-dis-se insidie | ma i... se amor se - greto a me ce -lasse A -

- - - Go – E E - – - – -
–P-O- - -

– -- - -- -- --EEEº
-E-E-E-E-EEE b
-9:- - - - -
-rº 2-
- Ei PE r-P A I
e–. - – U- -

Hº º : E. -
-
----
l
–-
- E
oh! qual mi serpe freddo ve le no in petto!.. perchè mai mi svel lasti il tuo so - spetto!..
EEEro-- r-i-G -
- O–

- - - Ih e -

-
2
CALIFF o a e
e -
T- I

le porte guarda – te, le mura osserva - - te con tut - to il ri

- -
i n6964 i -- 87
- i
º
le mura osserva - te con tut - to il ri - gor,

- - -

cor, chè in cer-ta è quest

88 i j
E-E-Ei
al – ma fra i dub – bi del cor fra i dub – bi fra i dub-bi del cor.

- - - e'

i si e ai -

E t=7 TP T

>- z , S 6 -

Dol – ce A – di - - lu - sin - ghie - ra, non tra – di -

- -
–-
º 5 e
- -
r-rº
tra-di - re non tra-di - reundol – ce af - fet – to. Ah! che il

E =

i n6964 i - 89
fe-del la spe- ra, gra- ta al te - - Ile - rO ah! che il

eº e

E – - a piacere -

Cor - fe – – del la spe – ra, grata al te – - – - – ne ro - mio cor. Ah!sein

ar.
–E E” E Ex
- --:-
a

3 3 º

– fi - da ritro - vo co – le i,
Allegro.

i 26964 i
.

EZiy
– tre - i, do-ve a-mor, do - ve fe - de spe- rar? di chi mai più fidar – mi po
3 e -

a l- - Nr. S -7 ti - - (2: º -
-

- E e i I gº - i I Eat I EEE tº Eºe: - e f= =: EH: Er

º
- , V | – p. 7 P
E9i, - | -
i
--O
i –-
e
- Z º
-

- i iP ri: ſa P - –

do – ve a – mor, do-ve fe – de tro – var?

staccato

- -
- -
-

Ge- lo – sia già m'infiam-ma, già m'ar -de,


- - - -
fe – de già fa va- neg- -
º e e - --
fe- e e- li

i 96964 i -
- - - -- fi - a - d
ge - lo – sia già m'infiamma, già m'ar - de; la mia fe – de già fa va negli
i ri

– giar. - Ah! sein – fi ri-tro – vo pu – ra sembra – va a miei

più fi dar
dove a-mor, do – ve fe - de

j 26964 i
10

fe - de già fa va negli

ge- lo – sia già m'infiam-ma, già m'ar – de, la mia

– giar, la Illa fe - – de già fa va - neg – giar, la mia


fe - – de già fa va – neg-giar, già - fa va - neg – giar già

– – neg- giar.

94 j 26964 j
riduzione per cavro eon a ecomp. di PIANo Ponte di ALES. Tarzan
Propr dell'Editore.

N. 12. SCENA ED ARIA .. Giusto ciel, che i dubbi miei, ( resone) -


Fr. 2. 25
SCENA XIV.

m.d.

fo

S'alza la

ºirenze, Ricordi e souhaud - MILANo, TITo Di G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi

3 a 26965 , 9,
a - scosa la luna in ciel già copre i passi miei, del bell'a - stroil fa -

8000 nºz.
º e

– lesa guida a queste braccia l'ado-ra-to mio ben, la bella Adina per cui so lo respirar de

96 rossrvi- amma
J 26965 i
da te a lei co-raggio e guale al mio.

Maestoso.

-
-
-
I

Pirri . . . ... . -

Giusto cielo, che i dubbi mie - - i tu co

97
j 96965 j
- no sci e ap - - pien in - - ten – - – di,

deh a me tu rendi,

/ GS

mi calma
cal – ma per pie -

–tà. -

ar. Allegro.

fa - - -

= – E il
- - Ah se al

i 96965 i 99
per un mo- mento il mio ben mi stringerà, - un momen-to il mio

mi stringe rà, palpi-tar di

pal-pi-tar sì dal con ten to al-lor po - trà, pal – pi –

i 96965 i
4 S 2 -

pal-pi-tar di bel con -


– tar di bel con – tento allor po - trà,

sen per
COIre al lor po trà.

ah se al
- men –to
8 -
-

- EP - -

per un mo-mento il mio ben un mo-men – to il mio


-

mi stringerà, -
palpi –tar di bel con - to questo cor
- -

pal-pi-tar sì dal con – ten – to questo cor al -lor po-trà, pal – pi - -


9

- con - tento al lor bel con -

- ten - to que - po palpi-tar di bel conten- to que-sto


- -
-

--

º
pal pi - tar di belcon ten – to que - sto cor al – lor po - -
10 -

- - V 3 N -

- - --- - –o s- -

E
que – sto al – lor po –

- S

al – po – trà al – lor po – tra


--

10M, j 26965 i
S9 sia -

22 2 22-2222,2 2 2 S
– zo azza a 4 %
posta in musica da - -

Riduzione per Cavro eon aecomp. di PIANoponte di ALES. TRUZZI


-
Propr dell'Editore.

N. 15. RECITATIVO E QUARTETTO . Nel lasciarti, o caro albergo, ( soP. FEN. BAs.e BEFro ) Fr. 6 –

- SCR NA XP. - SELIMI MusT. -a

MUSTAFA. -

Ahi! Ahi! Che av – venne? L'aria è così scura che in una sepol-tu ra mi par di passeg

PIANO

SEL. MUST.

Silenzio... A questa volta s'appressa un calpe-sti o. Sa irà la


-giare e fredda è sì che parmi di gellare.

MILANO, TITO DI G. RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi


ºirenze, Ricordi e souhaud
i 26966 i 105
º
È meglio ch'io m'asconda. Vieni meco, nulla temer tu de i. Signor,il palo non usa a chi che

- - SEL. - MUST. ( si ritirano)

- - -
- - . -
-
- -

rispetto o corte - si a, va do ve va. Vie-ni, sciocco. Pian, pian per ca ri-tà.

Maestoso. - -

106 R05SINI - ADINA - - j isºss. i -


AD - N A SCENA XP I.

Nel la-sciar - ti, o caro al ber - go, di quell'a – mima quell'a- nima ben

ascolto a ter - go

ºy S. -

º y
i 2- X “I -

Ah par-lò parlò con più poten – altra vo-ce altra voce a questo cor, della
- - A - -

Ir1C0- 10- SC02Il - -Za mi par-lò .

be

- lò più for - te a - mor mi par – lò


e -e-

-N

m.s. m.d.

SEIa. -

ADINA

- Qui vi è gente. Alcun s'appressa. -

j 26966 i
È Se li-mo. È A di na. -

- MUST.

Tostoindietro ritorniamo.
l: e -

– tento ! sal

siamo.Corri, vola il pesca to re prestamente ad avvisar, corri, vola il pesca to re prontamente adavvi
-

--
--
- #
-T HE
e
--

i 26966 i
EFAndantinoE
.
º

- GE
Se ne scampo con o – no-re, se ne scampo con o - no-re è u na co-sa è u na co-sa
con – - tar.
ſº

Andantino.
-

ADINA - - --

0h notte a - mi - ca adden sa il ve lo, ad - den-sail

- -

0h notte a- mi - ca adden sa il ve – lo, - ad - den-sail

110
j 26966 j
stella ne - mi - ca non splenda in cie - lo, non splenda in

se non- splenda in
stella ne - mi - ca non splenda in cie – lo,

no – stra

N N
Eaº i -E .i ESE.
E. – - 7
EN - -
E iEN
-
-
- --- --- -

- sf- - - a
sf i 26966 f- sf- 111
la no – stra fu-ga non

- e iº º
0h notte a mi – ca -
adden sa il ve –
stella ne -

adden sa il ve stella nel

19 i 26986 i
non splenda in cie - lo, . la no- stra fu – ga non pa –le -
-

non splenda in cie – lo, la no-stra fu – ga non par le sar,

non pa – le — sar, la no – stra fu - - ga non pa - le

non pa – le — sar, la no-stra

-
i n6966 i 115
- -
non pale-sar, la nostra fu ganon pare - sar, d .nostra fu – ga non pale - sar.

non pale - sar, la nostra fu – ganon pale – la nostra fu - ga non pale - sar.
º
-

ADINA - MUST.
- -

- e.

Allegro. - Ah! qual colpo!


il battello è tratte nu-to, pieno è il lido di sol - dati.

AD INA

Sor – te av-ver-sa!

Sor – te av-ver-sa! na – sconderci?

i 26966 i -
CALIFF0

sta-te! in vano,o per fidi,

– ra –te a me – gri
fug-gir, - Tu non o-si, o donnain
- -

colla parte

rie i 26966 i
-

tu vi – le quanto stol-to

=:
co-per-to di pal – lor. Sì tre – ma

3
E- be fia rba bei
Eº):-oE E Eo I – - TTTTTTE
=i – I - – 'E- EE
- pri- me il mio ri - gor sì v’op - prime il mio ri – gor sì v’op - - prime il mio ri - - -

l r-ºbº N ibº h
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- - I - a - H: 5: - H-Est:

4: b : : :7; :
–l è
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Hº H: H. l
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--

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- r- =i EE - E - E
r- - - - - - : V º
i 16966 i 117
- a piacere
be - be ººb

v'op-pri -, – me il

colla parte

porgia che mil - le

a Tempo.

chison

118 -

i 26966 i
3)

- -

ti ap-pren-de - rà, chi io ti ap-pren de – ra, chi son io tap - prende - -


è 3 e. N

e N

0 là? co – sto-ro tolti sian dal mio

i 16966 i
vibra il fer – in que-sto se - solo in

sotto voce

me la rea , - so-lo A - di- natol - - trag – giò, so - lo A di na, so-lo A

tol – trag – giò,so - lo Adi-na, solo A - di - ma


pre-gar aInCOI' mi puoi?.. tu per
-

– dia estre - ma! va! non to - do, i –


perfi -

le
a - ADINA

=E
º – mal d'ambi – due vendet - taa - vrò. Cru - -

-e-

21
i né966 i
Va – – ma spe- me!

0h dispetto,o fu-ror mi

Te – sta ad di - o!

non so fre- nar, l'i-ra mia I10Il SO fre- nar.

129. - j 26966 j
Ah qual notte orrenda è que - - -

Ah qual notte orrenda è que - - -

bo. º
A qual notte orrenda è- -

qual notte orrenda è que – - – -

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e ſe T- e ſe
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– sta! ah not - teor- ren - da è


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– sta! ah qual not-te or - ren – da è que- la a Pa " momento, oh Dio,dor


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momen to,oh Dio,dor- ror! d'or - – - – - – ror! qual mo - -
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qual momen-to, oh Dio,d'or-ro – qual mo - -


M. E EE EPEE
momento, oh Dio,d'or ror qual mo - -
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qual-
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men – to, oh - -
Fie – – ra in sen mi fa tem -

– men - to, oh ra in sen mi fa tem – pesta

– men - to, oh - - Fie – – ra in sen mi fa tem –

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- E- E P PE -, 2 -

fra l'af-fanno, sdegno, a mo-re,


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l'af-fanno, sdegno,a-mo-re, ea vi – cen - - da abra – mia
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l'affanno, sdegno,a-mo-re, ea vi – cen – - da abra- - mia

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Spez – zar ....::::::::::::::::::::::::::::::::: :--: a


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26966 i
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qual not – teor-ren - E da que - sta! l10 - ImeIl tooh

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e - - to, oh
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qual not - - teor-ren – da è que – sta! qual -


mo - men - to,oh

e–
d'or – ror! oh
l

va

d'or – ror!
Fie - rain

Fie – rain -

festa non fi-ni-va con o – nore, ah! l'ho detto che la

Fie – - – fa tem –

l'af – – fan - sde - – - – gno, a – mor,

fra l'af - - fan - - - - no, sde – -


– gno,a –
E-E-E
EP
lche palo tra di t i P me di già s'an tra
-

presta qualche palo tra-di - tore, º per g p-P

fra l'af – – fan - - – I10, sde - – - – gno,a – mor,


da a bra –

d: - bra –

festa non fi-ni-va con o – no-re, ah l'ho detto che la festa non fi-ni-va con o – no-re, ah per me di già s'ap
2- -

– da a - Ill a bra –

to

– presta qualche o tra di - to-re, ah per me di già s'ap-presta qualche pa-lo tradi - ah l'ho detto

il - -

– r- spez - 2- 7 oh qualnotte orrenda è


L a A A 1.
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e, 0h qual notte orrenda è questa, qual momento,oh Dio,d'orro-re!
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/ Oh qualnotte orrenda è questa, qual momento,oh Dio,d'orro-re!


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questra, qual mome
r nto,oh Diod-or r ro re! -

Fiera in sen mi fatem -


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Bei-2 e –e- 62- 62 e, e E º º

Fiera insenmi fa tem- pesta fra l'affan no, sdegno,a more, fiera in sen mi

Fiera insen mi fatem - pesta fra l'affan-no, sdegno,a more, fiera insenmi fa tem

- presta qualche pa lo tra di - to-re. Ah l'ho detto che la

Fiera insenmi fatem


– pesta tra l'affan no, sdegno,a more. - -

29
i n6966 i
23

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mai dovrò do mani,ah mai dovr
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Pinì Mosso.

spezzar, io mi sen cor spez – zar, io -

S. - - - - -

spez zar S0eZZar spez – zar spez zar spez- zar, io Il

– – mi in co – - – min ciarfie- ro ballo in co minciarfie - ro ballo, fie-ro ballo, fielro


C. e EE -- EEEPE E -

cor mi sen-to il
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cor il cor spez – zar
- - - - - - - - - - - - - - - - - -
spezzar spez – zar spez zar spez- zar sì sì mi sen-to io mi
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - -- -- -- -

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– toilcor spezzar,io m sento mi sento il cor spez –

spez- zar spez zar SI) eZ – Zar spez-zar zar, e º

ballo, fie-ro ballo incomin ciarfie - ro ballo in – co – min-ciar,fie – ro ballo, fiero ballo, fiero

– – toil cor spez – zar spez zar spez – zar spez- zar spez – zar sì sì mi sen-to io mi

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ballo, fie-ro bal - lo inco-min - ciar, ah qual mai do - vrò do – ma - ni fie-ro ballo in colmin -
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– Zar, il COI' spez – - – - zar il cor spez – zar il cor spez -


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– Clar,
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ah qual mai do-vrò do – ma-ni fie-ro


- - --

ballo in–co-min– co min - ciar in co-min -


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– zar il cor spez – zar.
--

– zar il cor spez – zar.

– ciar in co- min – ciar!

– zar il cor spez –

i j 26966 i
- ADINA o IL CALIFFO DI BAGDAD
Musica di

I R -O- s - Il- I
N: IA. RECITATIVO . Si, della mia vendetta, Fr. 1
SCEN - XVII.

CALIFIF0 - - - –

Sì della mia vendet-ta si bandisca l'in-degna. Oltraggio tanto stancò la mia cle -

PIANO - - –

9: P N- - l P E Di In -1 – –E l s º -1 l . T.
- T -. I r L I LI LI l I LT l I L L
- r r r PA PA r
-

- -- - -

- Ille1Za. A sè d'in –lmanzi vegga l'au-da-ce a-mante,


-
per cui mi disprez | zò, cader tra fit-to.
- - - -
-
La
º
9: o- O- - O - -- - Ta Ts
-- -
EHE
CAL.
- ADINA(in scena )

– sciatemi, crude-li, moriral regio piè. Guardie! all'i - miqua sia vieta - to l'in- gresso. Il cru do
6

- - - - - CAL.

H3 - L - -
-
- -M II
l
e PiE-
l
PA iº HEZ
e º a- EP º º º - I –

- -

r -
- I

cennotardi ne desti. Ahtu, signor miudrai o svenar mi fa ra i.


Che tenti? in - grata! da me che sperian
Tr,- 44, 5
6
– EEE E:Ea boE io
Firenze, Ricordi e Jouhaud
154 i nº 967 i MILANO, TITO DI G. Ricon Di Mendrisio, Bustelli-Rossi
ADINA (prostrata a suoi piedi) CAL.
- - ADINA

Il tuo perldono. Scostati, parti, irremovibil sono. Queiche condanniamorte fu dell'infanzia mia primo
-

e de-sti- nato a me fin dal la cul-la, e - gli mi amò fan - ciulla, a – dul-ta m'a do -
3

per me la vita espose ai colpi dell'arma ta gente che dal materno | tet-to a for-za mi strap -

CAL.

- pò. Se a luidegg'io in tero l'amor mio, signor lovedi. Grazia grazia per lui. Perfida! e il chiedi? ed a vantarmi in
º5 36

- j 26967 i - 155
faccia ve nisti il mio rival? di tua co – stanza a far pom-pa ve - misti a me davan-ti?...trema, fra pochii -
A

- - ADINA

stanti vendica - to sa - rà. To-sto si af-fretti il suo supli zio e-stremo. Ah no,pieta de un'altra

? -
CAL. - - ADINA
cal be

volta a piedi tuoi implo-ro. Non è più tempo. I te... Vo la te. Io mo ro. A di na?.. il duol l'op
b5

- - -
---
M l l l -
-
)
P Y ºa
- – I VI
| r -
T P I
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E
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E-H-H-HL
r P r- L E
-
-

- -
E
- L d
E-TP- - -
-
-

– presse, soc corre –te-la vo- i Numi: a tal vi sta qual mai mi sento in petto risvegliardi pie tà senso no -
- 6
- I - -

-s
EZ =” - -
Oy
- - - N CI - -

156 i 16967 i
-

–vello. Ma che mo ni le è questo? porge te lo... che vedo! il dono è questo ch'io feci a zo ra. ec coil ritratto
b6 -

O -

ma quai no te veggº i - o! d'A di nail padre. Ella è mia figlia, o De-i! Zo ra l'è madre... o ca-ra
4

fi-glia!.. ma frat-tam – to Imu Ore, muo-re l'a-man-te su – o... cor-ra- si to-sto... e si so

–PEZE E E E E
-
:::::
T -
PEE E r-r
Er º PEE EEEEEE
- r

– spenda la fa tal sentenza se pur n'è tempo ancora. Su lei veglia te. Oh!istante! Oh figlia! 0h
33 t3 z Tisc, #4
-
-

“Effe E - – -

j essi i - 157
AD I N A
O

IL caLIFF o DI BAGDAD
Musica di
Nº 15. COR0 . Apri i begli occhi al dì, I E GO - - I Il Nl Fr. Cº 75
SCENA XVIII.

C0 R 0
sotto voce
A – pri i begli occhi al

A – prii begli occhial

Moderato.

con – for – tail ti oscurar co – sì raggio d'a-

con – for – tail -


--
raggio d'a-

Firenze, Ricordi e Jouhaud


6968 MILANO ,
158 - - - TIT0 DI G.RICORDI Mendrisio, Bustelli-Rossi
-
-

-
-
-

--
--

SCUI _ l'al' raggio d'a – mo

ENESESE
«E P. -tº
EE
t'o – scul rar raggio d'a- mo -
- 7
s i
-

159
SCUm – rar
- sanzione per carro con secono a eravoroarea ates razzi
Propr dell'Editore.

Nº i 6. SCENA ED ARIA FINALE ... Ah che per piangerlo, ( soPRANo ) Fr A 25


Seguito della Sc FNA xr III. 2

AD IN A

Dove so no? all – COI' e - spiro, an-cor - re - spiro! E-gli è

Maestoso.

spen - to, oppur de – li – – ro? é - gli è spento, oppur de – li ro?


se

f -e-

Firenze, Ricordi e souhaud - MILANO


J- 26969 i
- STABILIM
TITO DIENTO NAZIONALE
G. RICORDI -
i-
Mendrisio, Bustelli-Ros si
-
141 -
-

sen me lo strap - pò?

In – ten – do,
E

º
º R0.59 INI- A non va 6969 i -
no l'in vo – lò, il ti-ran - – - no l'in vo – là.

ſf

Ah dov'è l'a - man – te mio? chi dal sen me lo strap


- -

In – ten – do,

j 26969 i
il ti – – ran – no l'in - vo - lo,
e, T - s . re
Ah che per pianger- lo non han più lagri-me
-

A –eE I I

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mie – i, non ba - sta il pian - - to al mio do – lor.............................

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– - o piacere

- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -- - - - - - - - - - - - - -- - - -
.......................................... - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -

sotto.
voce Deh spe – ra e - -

; -

- – I'e – Ild 1

Deh spe - ra e cal – ma-ti, Se – I'e – Ina 1


ii
io

quest' oc – chi mie - – i, non ba – sta il pian to non basta il

i 16969 i
pian - to al mio do – lor, 101
ba – stai pian-to non basta il pianto al mio do – lor.
-

ve – der – lo an – cor for – se for – se po – – tra – i - A ve-der-loan – – cor.

ve-der-loan –
ve – der – lo an – cor for – se

f col canto f
-
-

SE LIM ( di dentro )

Ca - ra A - di - – na!

Allegro.

147
Oh ciel! qual vol ce! E - - gli è desso.

E - - gli è desso. -

- -
-

di – let – to! chi ti ren - de a que sto petto? La bon-tà del

h a e -

la bon –tà del ge – mi – - – tor. - - -

j 26969 i
CAL.

- Er-PEPE
a te son par dre, se il natal da Zora a – vesti. Ahltal nomeavea mia madre.Tuda me,da leina
- -
- -
-

a e

ADINA

– scesti; vieni,o ca-ra, al senpa -ter-no ed a questo in send'a mor. Ah cheangu – stoatal con
-

-
---

sento,o ca – riinse –
ar.
| | | e

i 26969 i
ino
compren – dere - IlOIl San –

l
|
;
-

co-nob - be ro – che
º
av – vezze av vez-ze alconten che mai

i
la - sciatemi
o

/-

scor - si tor
Per sem – pre di – men – – ti – ca

Per sem – pre di – men - scor - si tor


- ti
-
– ca

men - - ti - ca

- - ti – ca
-- ---

-
i n6969 i

i co- min ciano - bei gior - mi ri-den-ti.

C. E
- - TI
EPEPEE
I -E
- i co- min ciano bei gior – mi ri-deniti.
-

–e -

co – min ciano ri – den –ti.

co – min ciano

l
ie. Ei e E2 E -

P
Il0Il Sall - - no

co-nob – be
M
-

la – sciatemi

j n6969 j
-

Ti ap-pre

Ti ap-pre – sta ti ap – pre –sta sol te – neri af – fet – ti a pro

– E. E- i
VTP
Ti ap-pre
;
Ti ap-pre – sta ti ap-pre – sta te – neri

l
ti ap-pre - ti ap-pre sta sol telneri

ti ap-pre

ti ap-pre sta

ti ap-pre – sta sol te- neri

j 26969 i
16

re - spi – rar al – - – men re-spirar al – – men re – spi-rar al - - -

af - fet–ti a provar - - - – ti a pro-var )

l
af – fet –ti a provar

l
af - fet-tia provar

af-fet–ti a provar a - – ti a pro-var af – - –


-

- mel re – spi-rar al - men respi-rar al – men respirar re– spi-rar.

–a - - -

ti a pro-var af - fet - ti a provar af - fet - ti a provar af-fetti a provar.


-

- -
-- -
-
- -

– ti a pro-var af - fet - ti a provar af - fet – ti a provar af-fetti a provar.

r af - fet - ti a provar af - fet - ti a provar af-fetti a provar. - -

ti a pro-var -

ti a pro-var af – fet – ti a provar fet – ti a provar af-fetti a provar.


- - e e º e a
te- iº e e- I

-
j 26969 i FINE DELL'oPERA 157
- ,
'TI
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