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 suono di oboe = onda a impulso molto asimmetrica e leggermente

modulata da velocity e inviluppo.

 suono di flauto = triangolare che può essere rinforzata da una


sinusoide all’unisono o all’ottava sopra, entrambe funzionano se
usate in piccole dosi, come leggero rinforzo e non come
sovrapposizione di un altro suono

 Brass ensamble “tosto” = Dente di sega e magari anche una quadra


simmetrica, insomma onde molto ricche. Mettiamo una degli
oscillatori un ottava sopra e li scordiamo parecchio e facciamo in
modo che la scordatura sia dinamica nel tempo, ad esempio
attraverso un LFO o un sample holder con una forma casuale.
L’attacco tosto si ottiene mettendo un inviluppo di pitch rapidissimo
su uno solo degli oscillatori che è talmente veloce che non si
riconosce come un inviluppo di pitch ma come un rumore di attacco
e lo mettiamo su uno solo degli oscillatori perché in questo modo fa
solo da rampa iniziale ricongiungendosi subito con l’intonazione
dell’altro prima che l’orecchio capisca cosa succede.

 Come si passa da brass ensamble a brass pad = abbassiamo il cut


off, attacco e rilascio più lento. Diminuiamo l’azione dell’inviluppo
sul filtro in maniera che non soltanto parta da un cut off basso ma
che anche rimanga su un cut off basso in modo che l’escursione sia
piuttosto limitata. Per fare ciò alziamo il sustain e attenuiamo la
quantità di inviluppo applicata al filtro (envelope amount).
L’envelope amount parte dal cut off e va in addizione.

 Strings = visto che rispetto al brass ensamble che è composto da 5


elementi lo string ensamble è composto da 20 elementi circa
dobbiamo creare un effetto che dia la sensazione di “massa” e per
farlo aggiungiamo dei vibrati (quindi un LFO con velocità vibrato)
separati per gli oscillatori il quanto più possibile con velocità
leggermente diversa. Inoltre uno degli oscillatori deve usare una
modulazione lenta e possibilmente non regolare della simmetria
della forma d’onda, così facendo si ottiene un effetto psico-acustico
di scordatura, quindi con un solo oscillatore è come se sentissi più
oscillatori: uno statico e uno che si scorda leggermente rispetto al
primo, cosa che in realtà non accade perché è solo la conseguenza
della lentezza dell’orecchio nell’elaborare i segnale. Succede
semplicemente che gli armonici shiftano in maniera massiva e
sembra che ci sia un'altra nota e quindi un altro strumento che
suona. (per esempio possiamo aggiungere e scordare leggermente
un onda a dente di segha) inoltre possiamo ottenere maggiore
ampiezza modulando la simmetria dell’onda a impulso di almeno un
oscillatore con LFO lento o meglio ancora con un sample hold
(oscillatore casuale)

 Da synth strings a synth pad = cut off piu basso e minimizzazione


dell’effetto dell’inviluppo (meno quantità di inviluppo = suono più
chiuso), una volta che la quantità di inviluppo è più bassa possiamo
anche alzare la risonanza, in questo modo non sentiamo più
l’effetto nasale poiché l’escursione del cut off rispetto all’inviluppo è
molto limitata; quindi suono più chiuso con rilascio e attacco più
lenti, meno inviluppo di filtro e possibilmente più risonanza.
 Possiamo inoltre mettere uno dei due oscillatori due ottave sopra
agli altri due, inoltre molto spesso (dipende dal suono di partenza) è
necessario attenuare i vibrati poiché i pad richiedono un suono
piatto.

 Suoni di basso elettrico = attacco rapido e decay lungo, decay


modulato sull’estensione con la tastiera e con la velocity (più picchi
forte più il decay è lungo). Ciò sia per l’inviluppo di filtro che per
quello di ampiezza il quale sarà molto più corto. Oltre a mettere la
dinamica sull’inviluppo stesso di filtro in modo da creare una
dinamica di timbro anche il decay va modulato con la dinamica (più
picchi forte più il decay è lungo).
Onda a impulsa modulata da un inviluppo di ampiezza. Decay molto
lungo e sustain a zero. In questo modo non avremo mai lo stesso
timbro fino a che il suono non si smorzerà (per questo moduliamo
l’inviluppo di ampiezza). Per creare il suono dell’attacco dei suoni
metallici usiamo un inviluppo di pitch molto veloce che nel giro di
una trentina di millisecondi al massimo ti manda il pitch una quinta
sopra e lo riporta giu ma l’orecchio non se ne accorge e lo traduce
come rumore di attacco.

 Passare da basso elettrico a basso fretless: rallentare l’attacco e


l’attacco può essere modulato dalla velocity sempre togliendo
l’attacco della parte iniziale. Inoltre leviamo il rumore di attacco con
l’inviluppo di pitch.

 Percussioni: cassa = nella zona dei bassi deve essere tutto molto
puro, senza granulosità e quindi di solito si usa un onda sinusoidale
che si fa precipitare per almeno un ottava con un inviluppo
rapidissimo e un attacco instantaneo e un decay rapidissimo.