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ALESSANDRO PORTELLI

0 5 O TTO BR E 20 1 6

Bruce Springtsteen: Born to Run, l'autobiografia


il manifesto 5 ottobre 2016 “Le parole vorticavano impetuose come una
tempesta, schiantandosi l’una contro l’altra senza ritegno”: è Bruce
Springsteen che parla del suo primo disco. ma vale anche per questo
libro. Springsteen è anche un artista della parola; e la prima cosa che si
chiede a un libro è che sia un atto di parola sostenuto, competente e POST RECENTI

godibile. Questo lo è: non la solita autobiografia di star – anche se a La scheda, il fucile e Dallas
volte rischia di scivolarci dentro – descrizioni di concerti, cene con i ILouisiana, Minnesota: il delirio
VIP… - ma un’autobiografia vera. Da un’autobiografia ci si aspetta in dell'onnipotenza...
primo luogo che la persona che scrive di sé sia anche rappresentativa, https://www.youtube.com
che la sua sia anche la storia di un tempo e di un luogo. La città di /watch?v=KwYE2d0h170: semik...
Freehold, le case e le mezze case) della famiglia Springsteen le L'Europa del genocidio respinge i
tocchiamo, le sentiamo, le odoriamo, con tutti quelli che ci vivono migranti
dentro. La musica è la chiave con cui Springsteen spiega questo mondo,
Joe Hill: 1915-2015
ma questo mondo è anche la chiave che ci fa capire come nasce la
"Adua" di Igiaba Scego - il manifesto
musica. L’entusiasmo – la notte, le ragazze, le macchine – di tante
15.12.2015
canzoni di Springsteen acquista profondità e ambiguità perché sullo
Link a una pr esentazione del mio
sfondo dei luoghi e nel futuro dei personaggi stanno periferie proletarie
libro su Bruce S...
dove vivere, fuggire, tornare: “Per raccontare la loro vita occorreva un
Lampedusa, Calais, Ventimiglia...
mix tra il romanticismo cupo e violento del doo-wop, il vigoroso
Dov'è la sinistra a Casale San Nicola?
realismo del soul e quella vaga promessa di ascesa sociale offerta dalla
- il manife...
Motown […] L’atteggiamento alternativo degli Stones e dei loro colleghi
Charleston - South Carolina - June
negli anni Sessanta non rispecchiava l’esperienza di quei ragazzi. E chi
20, 2015
se lo poteva permettere? C’era da lottare, stringere i denti, lavorare,
proteggere ciò che era tuo, restare fedele ai tuoi compagni, ai tuoi
antenati, alla famiglia, al territorio, ai fratelli e sorelle greaser, alla
patria. Erano queste le cose che ti rimanevano quando tutto il resto si
sgretolava, quando le mode passavano e mettevi incinta la tua ragazza,
quando tuo padre finiva in galera o perdeva il lavoro e toccava a te
rimboccarti le maniche”. In secondo luogo, ci aspetta la ricostruzione di
un percorso: come l’io narrato diventa l’io narrante. Avevano ragione i
suoi genitori, scrive Springsteen: la possibilità che “il quindicenne
foruncoloso di Freehold, New Jersey, con la sua chitarra Kent da due
soldi” sarebbe stato l’unico a salire un giorno sul palco coi Rolling
Stones, suoi idoli adolescenziali (e davanti a centomila romani al Circo
Massimo) era “una su un milione”. Come è successo? “Non ero nato

1 of 3 5/9/2019, 12:25 PM
Alessandro Portelli: Bruce Springtsteen: Born to Run, l'autobiografia http://alessandroportelli.blogspot.com/2016/10/bruce-springtsteen-born-t...

genio. Per sopravvivere in quel mondo avrei dovuto metterci tutto me


stesso, l’astuzia, le doti musicali, la presenza scenica, l’intelligenza, il
cuore e la volontà”. Genio, diceva Thomas Edison, è “uno percento
ispirazione, novantanove percento sudore”. “Ho lasciato abbastanza
sudore sui palchi di tutto il mondo da riempire almeno uno dei sette
mari”, scrive Springsteen. E’ l’etica operaia trasferita nella musica (gli
Steel Mill: “musica operaia, fragorosamente chitarristica con sonorità
di matrice Southern rock”); ma è “sudore” anche il lavoro mentale,
l’intelligenza: “la mia Asbury Park era un’isola di disadattati e colletti
blu, intelligenti ma non intellettuali” (il corsivo è mio!). Ma il sudore
non è tutto: quell’un percento, che Springsteen chiama “talento” è
intangibile e inspiegato. Dice una canzone di Iris Dement: “let the
mystery be”, accettiamo il mistero. E un po’ di mistero è bene che
rimanga anche qui. Infine, ci si aspetta un percorso di conoscenza di sé,
un modo per esplorarsi scrivendo. C’è una parola inattesa che ricorre
più volte: “rabbia” – accumulata nell’infanzia cattolica, covata ed
esplosa da suo padre nel silenzio e nella birra, interiorizzata e repressa
fino a inquinare i rapporti più profondi: un “abisso in cui rabbia, paura,
sfiducia, insicurezza e una misoginia di matrice famigliare facevano a
pugni con le mie doti migliori”. C’è una felicità, scrive, che è “la sorella
allegra della depressione”. Come l’euforia delle canzoni giovanili stava
sullo sfondo della violenza di classe, così lo Springsteen atletico e
vitalistico che vediamo sul palco è anche l’esorcismo di depressioni
ricorrenti e curate con l’analisi e i farmaci, e con il lavoro di scrivere
questo libro. “Ho passato la vita a combattere, studiare, suonare e
lavorare, perché volevo ascoltare e conoscere tutta la storia, la mia
storia […] per potermi liberare dalle sue influenze più deleterie […]
Non so se ci sono riuscito, il diavolo è sempre dietro l’angolo, ma so che
è quanto mi sono impegnato a fare da giovane, con me stesso e con te”.

AL E SA NDRO PO RT EL I | 3 : 32 P M

4 COMMENTS:

BobSaintClair said...

le storie raccontate sono il passaporto per innamorarsi dell'altro


sconosciuto :)

Ero al Logos l'altro giorno, non avevo che 5 euro in tasca e volevo
comprare il libro che lei stava presentando sul palco, di cui mi sono
goduto dalla prima alla penultima sillaba, perché poi cmq son dovuto
andar via. Volevo sapere il titolo per poi prenderne una copia. Grazie.
1: 45 AM

Michele P. said...

Caro Alessandro (se posso darti del tu), vorrei invitare uno studioso di

2 of 3 5/9/2019, 12:25 PM
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letteratura e un lettore a dir poco attento come te a prendere la buona


abitudine di citare i traduttori italiani dei libri di cui parli, a
prescindere dal fatto che l'autobiografia di Bruce l'ho tradotta io. Un
saluto, Michele
12 :07 P M

Mavi Giannotti said...

Gentilissimo,
potrebbe cortesemente lasciarmi una sua mail?
Un cordiale saluto
Maria Vittoria
3: 36 PM

Mavi Giannotti said...

Non riesco a scriverle utilizzando l'apposito link sul blog


3: 37 PM

P O S TA U N C O M M E N TO

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3 of 3 5/9/2019, 12:25 PM

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