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LETTERATURA TEDESCA 2018-2019

I Buddenbrook; decadenza di una famiglia – Thomas Mann (1901) (composto 1897-1900), 1929 premio
nobel -> pensiero politico \ repubblica di weimar

Il romanzo tratta della storia generazionale di una ricca famiglia della borghesia mercantile di Lubecca, della
loro ascesa al potere alla loro fine che coincide con la fine dell’Ottocento e l’inizio del nuovo secolo: il
Novecento con le sue guerre e totalitarismi. La storia narrata va dal 1835 al 1877, passando per i
fondamentali avvenimenti storici Tedeschi del periodo (ci sono riferimenti alla Rivoluzione di Marzo, Ascesa
Prussiana, Unificazione del territorio tedesco).

Il primo romanzo di Mann presenta, più che una vicenda economico-storica, una narrazione interiore e
comportamentale di stampo familiare, che ricorda da vicino tanti probabili casi odierni, dove la
“decadenza” del titolo non è tanto dei beni materiali, che pure sono un elemento portante della vicenda,
quanto dei fondamenti psicologici e sociali della famiglia. (decadenza nella psicologia e nello stato sociale
dei Buddenbrook; la decadenza si traduce anche nel destino fallimentare della stessa.)

La decadenza si manifesta nella contrapposizione tra generazioni: la generazione più giovane che è troppo
sensibile per poter affrontare questa realtà e impersonano la nuova rottura con il secolo precedente, il
1900. (Hanno, anima artistica che individua la sublimazione di sé nella musica/arte/filosofia e la propria
nemesi nelle imposizioni familiari delle generazioni precedenti.) un altro personaggio degno di nota è
Thomas Buddenbrook, energico imprenditore, modello che accumula delle ansie mortifere, delle tensioni e
dei disastrosi pessimismi cosmici, sempre più autoalimentati dagli odierni capi famiglia.

Mann si ispirò alla propria famiglia, anch’essa originaria di Lubecca e a quel clima che di soffocante
indottrinamento borghese che prevedeva l’imposizione di una immagine di sé forte e solida agli occhi della
società, a scapito della verità dentro noi stessi. I protagonisti e le loro vicende ricordano da vicino una
modernità che, troppo spesso, ci impone dilemmi impietosi, costrizioni innaturali e esigenze economiche.

I Buddenbrook lasciano che il lettore si renda conto del precario equilibrio che c’è tra la vita e la morte (la
malattia sembra essere quasi celebrata, attraverso descrizioni dettagliate- Il Trionfo della Morte
(D’Annunzio)). Un nucleo fondamentale è questo: dopo il raggiungimento del successo vi può essere solo
una discesa, che sia rapida o lenta (la decadenza) non importa; ciò che manda in crisi il protagonista è
l’aver percepito che il prestigio della propria famiglia, nonostante tutti i suoi sforzi, dopo aver raggiunto il
culmine è destinato a deflagrarsi. -> In questo senso è evidente l’influenza che ha avuto la filosofia
di Schopenhauer su Mann, e infatti la vita dei protagonisti appare dominata da una forza, una volontà
irrazionale, che li pone di fronte ad eventi ineluttabili e l’uomo non puo fare nulla perché il suo destino è già
stato segnato e quindi i personaggi sono dotati di una volontà morale abbastanza forte che gli consente di
affermare i loro valori, ma come gli inetti di Svevo sono incapaci di lottare per rendersi protagonisti e far
emergere le qualità straordinarie che possiedono, ma che lo porteranno al tracollo.
Thomas Mann da un lato critica la chiusura e l’ottusità della mentalità borghese nei confronti dell’arte e
di tutto ciò che fa riferimento allo spirito, dall’altra, al contrario di molti decadenti, di questa
società ammira il pragmatismo e la solidità materiale, economica, l’abilità di conservare il proprio
benessere. Dunque lo scrittore stesso che vive un drammatico dualismo: egli infatti è sia un distinto
borghese che un “avventuriero dello spirito”. I protagonisti del suo romanzo hanno la crisi esistenziale
dell’uomo borghese di inizio ‘900, il quale non sa conciliare arte e profitto, perché non riesce a imporsi
culturalmente, socialmente e politicamente nella semplicità quotidiana.
18/02/2019 – I BUDDENBROOK; VERFALL EINER FAMILIE (1901) – THOMAS MANN

I Buddenbrook. Decadenza di una famiglia (in tedesco Buddenbrooks. Verfall einer Familie) è il primo
romanzo dello scrittore tedesco Thomas Mann, pubblicato a ventisei anni, nel 1901. Il libro tratta della
cronaca, in un periodo che va dal 1835 al 1877, della vita dei Buddenbrook che, attraverso quattro
generazioni, muta radicalmente il proprio carattere e la propria situazione sociale ed economica, passando
per momenti di floridezza e di dissesto, fino alla definitiva rovina. All'etica luterana originale improntata al
lavoro e al dovere, da cui originava il lustro politico e mercantile, subentra una progressiva inquietudine e
indolenza che emergono definitivamente nella fragilità dell'ultimo rampollo, Hanno.

Il sottotitolo è "Decadenza di una famiglia" (Verfall può essere tradotto anche come "declino").

I modelli del romanzo prendono ispirazione da Emile Zola, i fratelli Goncourt, Richard Wagner, Friedrich
Nietzsche e Arthur Schopenhauer.

L'idea del romanzo a "quattro mani"

la prima idea di Mann fu di un racconto autobiografico, sulla prima parte della sua vita. Presto però Mann
cominciò ad affiancare all'infanzia e all'adolescenza di Hanno Buddenbrook eventi antecedenti, riguardanti
la sua famiglia. Tra il 1896 e il 1898 i fratelli Mann soggiornarono in Italia, a Roma (nell'appartamento di Via
Torre Argentina) e a Palestrina: a Thomas venne così l'idea di imitare i Goncourt scrivendo il romanzo che
aveva in mente assieme al fratello Heinrich, che essendo di quattro anni maggiore del fratello, ricordava più
particolari della storia di famiglia; secondo Thomas il fratello avrebbe dovuto collaborare maggiormente
per la parte storica e di ricerca del materiale, lasciando per sé la descrizione psicologica dei personaggi. In
seguito l'idea del romanzo a quattro mani fu accantonata, ma il materiale preparato da Heinrich fu
comunque molto utile, chiese anche informazioni utili alla madre e alla sorella.
Il romanzo è di impianto ottocentesco e contiene una ampia e accurata descrizione del quadro storico e
sociale del periodo in cui si svolgono le vicende. Lo stile ricco e complesso permette di cogliere particolari e
sfumature dei luoghi, degli avvenimenti e delle psicologie.
Dato l'ampio arco di tempo attraverso cui si svolge il romanzo, il protagonista non è unico; l'autore disegna
e mette a fuoco di volta in volta i vari personaggi di generazione in generazione.
Il libro è suddiviso in undici parti, ognuna composta da un certo numero di capitoli: la suddivisione nelle
suddette sezioni non è strettamente legata a particolari salti temporali, anche se ognuna di queste
separazioni coincide con la fine di una certa sequenza di avvenimenti.

1. Parte prima: pranzo nella mengstrasse


1835. Il settantenne console Johann Buddenbrook, proprietario dell'omonima ditta, fondata nel
1768, riunisce la famiglia nella grande casa della Mengstrasse, da poco acquistata. Insieme al
console Johann senior, nella casa abita la moglie Antoinette, con il figlio secondogenito della
coppia, Johann jr. detto Jean, sposato con Elisabeth ("Bethsy") Kröger, da cui ha avuto Thomas,
Antonie e Christian. (Accanto a questo nucleo familiare nella casa vivono anche Klothilde
Buddenbrook ("Thilde"), una parente povera che vive con la famiglia, e Ida Jungmann, la fedele
governante. I convitati sono diversi amici di famiglia, tra cui Hoffstede e il dottor Grabow, e i due
coniugi Kröger (genitori di Elisabeth).)

Dopo un pranzo molto ricco e allegro, con vivaci scambi di battute tra i commensali, momenti di
poesia, discussioni e svaghi, gli ospiti si congedano, la famiglia torna ad affrontare i problemi
quotidiani, tra cui il difficile rapporto tra il capo famiglia Johann e il primogenito Gotthold. Questi
chiede denaro al padre avendo saputo dei buoni affari della ditta (e l'acquisto della nuova dimora
come prova di ciò). Il console rifiuta categoricamente: egli ha disconosciuto il già poco amato figlio
dopo che egli ha abbandonato la famiglia per sposarsi e vivere gestendo una modesta bottega,
tralasciando gli affari della ditta. Si accende una discussione tra Johann padre e Johann figlio, ma
alla fine quest'ultimo, anteponendo gli interessi della ditta al benessere di Gotthold, concorda col
padre di non sprecare denaro per lui.

2. Parte seconda: nascita della sorella invisibile clara , morte di johann


Due anni e mezzo dopo, il 14 aprile 1838, Jean ed Elisabeth sono allietati dalla nascita di Klara, e
tale evento viene scritto, come tradizione, nel diario di famiglia. Il tempo scorre, Antoinette muore
e un paio di mesi dopo l'anziano Johann la segue, non prima di aver lasciato la ditta Johann
Buddenbrook nelle mani del figlio, che a sua volta vi farà entrare il sedicenne Thomas ("Tom"), che
ha appena lasciato la scuola.

Intanto Antonie ("Tony") con l'età mostra un carattere sempre più arrogante e vanesio, tanto da
essere mandata in un collegio della zona, sotto le cure della signorina Weichbrodt.

3. Parte terza: grunlich (matrimonio imposto per motivi imprenditoriali) e morten (il primo fidanzato,
giovane proletario)
Tony è ormai in età da marito e si presenta in casa Buddenbrook il signor Bendix Grünlich, che
possiede una ditta ad Amburgo. Il suo modo di fare e le ottime credenziali impressionano
favorevolmente Jean e la moglie, mentre Tony rimane indifferente. Grünlich, che intanto ha stretto
affari con Jean per ingraziarselo ulteriormente, chiede la mano di Tony, che rifiuta nonostante le
suppliche dell'uomo e i pianti. I genitori spingono la figlia al fidanzamento, ma Tony rimane sulle
sue posizioni; così per favorirne la riflessione con maggiore tranquillità i coniugi Buddenbrook
mandano la figlia a rilassarsi nella località balneare di Travemünde, nella casa del comandante
Diederich Schwarzkopf.
Qui la giovane conosce Morten, figlio del comandante, e ben presto i due si innamorano. Bendix si
reca allora a Travemünde, dove racconta una erronea versione dei fatti al comandante Schwarzkopf
affermando di essere già fidanzato con la damoiselle Buddembrook e che Morten ha usurpato i suoi
diritti su Tony. Il vecchio Schwarzkopf convoca il figlio e, nel ricordargli la differenza tra la loro
famiglia e i Buddenbrook, gli annuncia che dovrà anticipare la partenza al giorno seguente.
Tony, addoloratissima, torna a casa con Tom, e durante tutto il viaggio pensa a lungo sul da farsi;
alla fine prende la decisione di sposare Grünlich, non per amore, ma per contribuire al buon nome
e alla prosperità della famiglia
A febbraio dell'anno successivo al matrimonio Thomas si reca per lavoro ad Amsterdam, lasciando
per sempre la giovane fioraia Anna, la cui relazione, intrattenuta fino ad allora nella massima
segretezza, non è compatibile con il ruolo che si sta ritagliando in qualità di giovane rampollo
Buddenbrook.

4. Parte quarta: christian, altro figlio ‘incapace’, si dedica solo ai vizi in inghilterra, nasce erika e moti
del ‘48
L'anno successivo anche Christian, molto meno volenteroso del fratello, ma di spirito gioviale e
spensierato fin da bambino, viene mandato in Inghilterra per farsi le ossa. Nello stesso periodo
Tony, sposatasi e trasferitasi da Bendix, dà alla luce Erika Grünlich.
Ai primi di ottobre 1848, a Lubecca si hanno alcuni piccoli moti rivoluzionari. Dopo una agitata
riunione del consiglio municipale, mentre il popolo rumoreggia e Jean torna in carrozza col suocero,
il console Lebrecht Kröger si spegne.
Nel gennaio del 1850 si rompe definitivamente il rapporto tra Tony ed il marito per problemi di
carattere economico. Tony, abituata ad essere servita e riverita, è preoccupata del fatto di dover
gestire la casa senza alcun aiuto. La crisi economica di Grünlich costringe l'uomo a chiamare il
suocero: Jean arriva e, intuendo la situazione, per prima cosa si informa di sua figlia. La discussione
mette alla luce come Tony non ami, ma d'altronde non l'aveva mai fatto, il marito, come tenga
unicamente a preservare intatto il nome e l'integrità finanziaria della famiglia, e come le prema di
poter vivere agiatamente con la figlia Erika. Di fronte al terrore della bancarotta del marito e ancor
di più delle eventuali grosse perdite che l'appianamento del debito di Grünlich potrebbe arrecare ai
Buddenbrook, Tony cessa di difendere in alcun modo Bendix.
Dopo questo chiarimento il console decide di portare via figlia e nipote, abbandonando il genero
con i suoi debiti. Nemmeno di fronte alla possibile macchia di reputazione che il fallimento di
Grünlich potrebbe portare, nemmeno davanti alle suppliche di Bendix, il pensiero di Jean cambia.
L'irremovibilità del console spinge il folle banchiere Kesselmeyer, "alleato" di Bendix, a svelare
l'intero piano: i due, che si erano trovati in crisi anni prima, avevano deciso di ottenere la mano di
Tony per risollevare le loro finanze. Ancora più scottato per l'inganno di cui era stato vittima
insieme alla figlia, Jean se ne va via dalla casa, con Tony ed Erika. Grünlich allora supplica la moglie
di aiutarlo, ma di fronte al rifiuto della donna, lo manda via.
Tony torna a casa, riprende la sua vita in famiglia, allaccia migliori rapporti con il padre, dopo che gli
ultimi burrascosi eventi li hanno uniti, non si vergogna di raccontare della vicenda Grünlich, che si
conclude con il divorzio per impossibilità del coniuge di mantenere la famiglia. Gli anni passano,
Madame Kröger muore e l'eredità va a riassestare almeno in parte le casse della ditta; Christian
parte per il Sudamerica, mentre Thomas acquista sempre più esperienza e bravura negli affari,
grazie alle sue capacità ed alla fiducia che il padre ripone in lui. In un piovoso pomeriggio estivo del
1855, Johann Buddenbrook viene colto da un attacco e muore improvvisamente.

5. Parte quinta: eredita di Thomas, crisi di Thomas, christian e gerda e tema della bancarotta
(grunlich, e un furfante)
Passati i giorni di lutto si apre il testamento, e si apprende che la ditta è lasciata nelle mani del
giovane Thomas, che si assume l'incarico con grande senso di responsabilità, e del neo-socio F.W.
Marcus. Nonostante il periodo difficile (la dote sparita di Tony, vari fallimenti, guerre, agitazioni...) il
patrimonio della ditta Johann Buddenbrook è migliore di quello che si pensava, e Thomas si mostra
capace nel gestirlo. Tom però non è altrettanto bravo nei rapporti con il fratello come nella
gestione economica della ditta: infatti ai primi del 1856 Christian torna a casa, dopo otto anni di
vita comoda e dissipata. Tom si mostra sprezzante con il fratello, al quale affida un piccolo ruolo
nella ditta, ma quando Christian perde interesse per l'attività (viene sempre meno in ufficio,
frequenta le roulette...) i rapporti tra i due si incrinano ulteriormente. Ma se Christian rispetta il
fratello e l'impegno che profonde nel lavoro, senza mai inveire contro di lui, Tom non perde
occasione per deriderlo, rimproverarlo e sminuirlo.
Intanto dopo la morte di Jean, Madame Elisabeth Buddenbrook si fa sempre più religiosa e
organizza orazioni quotidiane, momenti di lettura della Bibbia, scuole domenicali e molto altro. Tra
i religiosi che transitano in questo periodo per la Mengstrasse c'è anche il pastore Sievert Tiburtius,
di passaggio a Lubecca per Riga. Fermatosi a lungo in casa Buddenbrook, mette gli occhi su Klara,
ottenendone presto la mano. Tom, che è ormai il capofamiglia, si trova nei Paesi Bassi e Bethsy gli
chiede per lettera di acconsentire all'unione. Con la missiva di ritorno viene così informata, oltre
che del parere favorevole all'unione, che presto anche Tom convolerà a nozze. Infatti in quello
stesso anno Tom ad Amsterdam ha conosciuto Gerda Arnoldsen, una giovane e bella ragazza,
violinista come il padre. L'unione si prospetta eccellente, perché la futura sposa è una donna
affascinante, e con una dote molto ricca: il padre di lei è infatti un agiato commerciante. La famiglia
si trova così in un periodo molto florido: la ditta va bene e si prospettano, a cavallo dell'anno
nuovo, due matrimoni.

6. Parte sesta: Thomas e gerda, secondo marito, e ancora peggio di grunlich, incapace negli affari,
fedifrago nei confronti di toni, lascia monaco
Thomas e Gerda vanno ad abitare in una casa da soli, anche se gli uffici della ditta Buddenbrook
rimangono nella Mengstrasse: la nuova coppia fa subito colpo nell'alta società, anche se l'animo
sensibile di Gerda si mostrerà spesso insofferente per l'ambiente che trova nella nuova città. Il
console Tom consolida così la sua reputazione, dopo che si era già guadagnato, all'esordio alla
guida della ditta, molti estimatori. Tom mostra la vera anima del commercio: non esita a prendersi
dei piccoli rischi, a volte perdendo ma mettendo spesso a segno degli ottimi colpi.
Nel contempo i rapporti tra Tom e Christian peggiorano ancora, con il console che accusa il fratello
di vivere nell'ozio, infangando il buon nome della famiglia, frequentando compagnie poco
raccomandabili, facendosi notare solo per il suo fare da "pagliaccio". Da parte sua Christian adduce
come scusa alla pigrizia una serie di malanni da cui sarebbe affetto, oltre al fatto che il suo
carattere è diametralmente opposto a quello del fratello.
Dopo l'ennesima litigata, Christian accetta la proposta del fratello di andare ad Amburgo, per
vedere di combinare qualcosa con una parte dei soldi della sua eredità.
Intanto Tony, un po' giù di morale, si reca a Monaco da un'amica, rimanendo molto colpita dalla
città bavarese. Qui conosce Alois Permaneder, il quale tempo dopo si recherà a Lubecca con il
chiaro intento di sposare la donna; ben presto il matrimonio è cosa fatta e la coppia si trasferisce a
Monaco. Il tempo passa e anche se la ditta va avanti (nonostante la dote di Tony e le perdite di
Christian) le preoccupazioni per il capofamiglia Tom non mancano, dalla salute cagionevole di Klara,
alla mancata nascita di un figlio, per finire con il progressivo disfacimento del matrimonio di Tony.
Permaneder si rivela infatti pigro e senza ambizioni, e come se non bastasse Tony nel 1859 dà alla
luce una bambina che però muore poco dopo il parto. Alla fine dell'anno Tony torna disperata a
Lubecca: ha sorpreso il marito ubriaco mentre cercava di molestare la cuoca e, una volta scoperto,
questi l'ha offesa pesantemente. In un colloquio con Tom, Tony rivela però che il vero motivo della
fine del rapporto è un altro, e che la scena con la cuoca ha solo "colmato la misura".
Tom cerca di far riflettere la sorella, che però è inamovibile: il console è così costretto a scrivere a
Permaneder per chiedere il divorzio, che l'uomo sorprendentemente accetta senza problemi.

7. Parte settima: 1861, nasce Hanno


Nella primavera del 1861 nasce finalmente Justus Johann Kaspar "Hanno" Buddenbrook, l'erede dei
Buddenbrook tanto invocato. Tutta la famiglia si riunisce per il lieto evento, che sembra essere
l'inizio di un periodo assai favorevole. Poco dopo infatti Tom ottiene un grande successo, battendo
per la carica vacante di senatore Hermann Hagenström, la cui famiglia era sempre stata rivale dei
Buddenbrook (soprattutto agli occhi di Tony) fin dalla precedente generazione. Il momento
favorevole (anche economico, per quanto riguarda la ditta), aggiunto all'ardore e all'entusiasmo,
spingono, nel 1863, Tom a costruirsi una nuova grande casa: un'impresa grandiosa, forse troppo,
ma che per il senatore sembra assolutamente necessaria.
Poco dopo infatti le cose cominciano a peggiorare: Tom viene spesso battuto nelle riunioni
politiche, la ditta commette una serie di passi falsi, e come se non bastasse la salute di Tom,
fiaccata anche dai mille impegni, peggiora progressivamente. La parabola discendente non si ferma
qui, perché poco tempo dopo Klara si ammala e muore; questo lutto porta con sé anche un altro
terribile strascico, un litigio durissimo tra Elisabeth e il figlio Tom, a dir poco infuriato: l'anziana
donna infatti, raccolti i pareri favorevoli di Christian e Tony, aveva deciso di dare l'intera eredità di
Klara al pastore Tiburtius, come la defunta aveva chiesto: Tom però, vede solo la sua mancata Parte
decima : Idea di morte (Schopenhauer)

8. Parte ottava:
Mentre Hanno cresce e la ditta Johann Buddenbrook si barcamena tra le difficoltà, inizia e finisce la
guerra austro-prussiana, che vede Lubecca schierarsi dalla parte, poi vincente, della Prussia. Poco
tempo dopo Christian torna in città, mentre Erika si sposa (grazie alla madre Tony) con Hugo
Weinschenk, direttore di una società di assicurazioni. Gli ultimi colpi hanno minato la fiducia di
Tom; nonostante la situazione non fosse disastrosa come lui pensava, era ormai convinto del
contrario.
Anche un evento lieto come il centenario della fondazione della ditta (7 luglio 1768 - 7 luglio 1868),
non porta tranquillità ad un Tom stanco, affannato, con mille preoccupazioni, a cui ogni più piccola
sconfitta pare un colpo terribile per il corpo e l'animo. Il piccolo Hanno intanto cresce, ma il suo
carattere fragile e sensibile non può che costituire un cruccio per il futuro agli occhi del padre.
Come se non bastasse il direttore Weinschenk, marito di Erika, viene incriminato, finisce sotto
processo ed è poi condannato a 3 anni e mezzo di carcere, per la disperazione di Tony che vede
distrutto anche il matrimonio della figlia

9. Parte nona:
Poco tempo dopo Elisabeth Buddenbrook si ammala di polmonite e, nonostante le cure, la sua
condizione peggiora, portandola al decesso. Dopo il funerale Tom e Christian litigano ancora, in
quanto il secondo vorrebbe qualche oggetto della defunta madre per poter uscire dalle difficoltà ed
andare a vivere con Aline e con la loro figlia, Gisella. Attorniato da mille problemi Tom decide di
vendere la prestigiosa casa sulla Mengstrasse; Tony cerca in tutti i modi di dissuadere il fratello, ma
poi le ragioni del bene della famiglia come al solito prevalgono e accetta di buon grado la decisione.
Il mediatore incaricato della vendita, Siegismund Gosch, oltre a stabilire un prezzo di vendita
inferiore al valore reale, trova come compratore proprio l'odiato Hermann Hagenström. Tony vede
l'eventuale acquisto come la definitiva vittoria dei "nemici" della famiglia, e cerca in tutti i modi di
dissuadere il fratello, che parla solo di "ironia della sorte".La vendita della casa, con la mediazione
di Sigismund Gosch, va a buon fine e Tony (insieme a figlia e nipote) e Christian traslocano altrove.

10. Parte decima:


Dopo la vendita della casa appartenuta ai suoi genitori, Tom è sempre più in confusione: la ditta in
realtà non va male, semplicemente non cresce, anche l'incarico di senatore a cui era giunto era il
limite massimo a cui poteva aspirare, il titolo di borgomastro gli era precluso dalla mancata
conclusione degli studi. Aveva perso ogni motivazione, ogni entusiasmo.
La sua routine quotidiana lo logora, la noia e la stanchezza lo assalgono sempre più spesso; solo
Hanno in qualche modo costituisce un qualcosa di estraneo alla sua esistenza grigia.
Il senatore lo manda ad un istituto tecnico, per poi poterlo inserire un giorno nella ditta. Hanno è
un ragazzo cagionevole di salute, e il padre cerca di garantirgli pasti sostanziosi ed esercizio fisico
per irrobustirlo. Tom cerca inoltre di instillare nel figlio senso pratico, disinvoltura, fiducia in se
stesso, forza d'animo, volontà ferrea; tutte quelle qualità che secondo lui doveva avere, soprattutto
nella prospettiva di dover prendere, in futuro, le redini della ditta.
Nel 1873 Weinschenk viene liberato ma, poco tempo dopo la sua uscita dal carcere, se ne va da
Lubecca e di lui non si hanno più notizie, lasciando Erika e la figlia con Tony. Come se non bastasse
in città si mormora di una relazione tra Gerda, rimasta bella come i primi tempi del matrimonio,
con un certo tenente Von Throta, dopo che negli ultimi tempi il senatore Buddenbrook aveva l'aria
sempre più sciupata. Tom si sente effettivamente vecchio, comincia ad essere ossessionato
dall'idea di una morte vicina, per cui intensifica gli sforzi per istruire il piccolo Hanno, per fargli
amare il suo futuro mestiere. Con il peggiorare delle sue condizioni fisiche però Tom, senza forze,
trova un rifugio per le sue paure nella lettura di Arthur Schopenhauer, che gli dà le risposte da lui
cercate.
Per curare i nervi decide di prendere con la famiglia una vacanza, che però non sortisce gli effetti
sperati. È il gennaio del 1875: Tom esce prima della fine della seduta dal municipio, accusa un
fortissimo mal di denti; si reca quindi dal dentista e, uscito dallo studio, accusa un malessere acuto.
I medici non possono fare nulla: poco tempo dopo Thomas Buddenbrook spira, nello stupore e
nella disperazione dell'intera famiglia.

11. Parte undicesima: Christian a amburgo, vendita della seconda casa, morte di hanno per tifo (nel
libro ci sono elementi che si fanno più evidenti nella fine) stammbuch Thomas lascia aperto il suo
diario e il bimbo e fa due strisce e il padre lo rimprovera (presagio)
Dopo un anno dalla morte del fratello, Christian va ad Amburgo, dove sposa Aline Puvogel, una
donna dalla vita dissoluta; intanto la ditta viene liquidata entro l'anno come disposto dalle ultime
volontà di Tom: la fretta e la cattiva gestione della liquidazione causa però molte perdite. Per fare
fronte a ciò si vende la grande casa costruita da Tom, la fedelissima Ida Jungmann è licenziata dalla
vedova Buddenbrook dopo anni di fedele ed eccellente servizio.
Intanto Christian è costretto a farsi ricoverare in una casa di cura, cosicché la moglie riprende la vita
dei tempi andati. Non va meglio ad Hanno: le sue giornate sono scandite da sveglie e corse al
freddo per andare a scuola, dove il suo rendimento è scarso, e la cui unica compagnia è il piccolo
conte Mölln, erede di una casata decaduta. I due, uno amante della musica, uno della letteratura,
cercano di tirare avanti, con Hanno che ha nel pianoforte di casa uno dei suoi pochissimi svaghi
giornalieri. Con la musica, spesso quella da lui stessa composta, Hanno può esprimere tutto se
stesso, tutta l'emozione che gli dà la melodia, rendendolo felice e spensierato, in "un giorno nella
vita del piccolo Johann". Presto arriva però anche la fine per il piccolo Hanno: il tifo, implacabile, lo
strappa alla vita, di fatto cancellando l'ultimo Buddenbrook. Gerda, che con la morte del figlio ha
così perduto tutto quello che la legava a Lubecca, ritorna ad Amsterdam. Alla fine rimane solo Tony,
a domandarsi se un giorno potrà rivedere tutti i cari persi in quegli anni.

Alcuni temi li vedremo sviluppati in opere successive come ad esempio la riscrittura del dr. Faustus di
Goethe, morte a venezia e l’ultimo romanzo la montagna incantata. Il romanzo si svolge a Lubecca, città
anseatica, (oggi più importante città è Amburgo) simile a quella di Gunter Grass nel ‘tamburo di latta’\ (città
utopica e del passato, e simile anche alla città di Macondo G.G. Márquez) e ci mostra la civiltà tedesca
attraverso la storia di una famiglia. Ci sono tanti riferimenti storici come ad esempio, lo Zollverein (unione
doganale) nel 1848 e trasferimento di un membro della famiglia a Monaco di Baviera che viene
rappresentato come un altro mondo con altra lingua e abitudini.. altri membri della famiglia avranno più
affinità con il popolo inglese e la sua borghesia.
Il suo pensiero politico è espresso nel saggio ‘Betrachtungen eines Unpolitischen’ dove considera la
dicotomia tra Zivilisation (beni e valori dell’occidente, nei quali il fratello, Heinrich Mann è preponderante-
zivilisationsliterat) e Kultur (valori e tradizione della Germania, propriamente tedeschi- kultursliterat) -> Das
Unbehage in der kultur (Freud) + apollineo e dionisiaco (Nietzsche)
è un romanzo a ritroso: scrive le ultime parti retrocedendo alle generazioni precedenti. È collocato tra
naturalismo e simbolismo tra Zola e Wagner. (vedi fotocopie.)
La casa Mengstrasse sarà l’inizio della gloria ma anche del declino della famiglia Buddenbrook, all’inizio la
famiglia la acquista da un’ altra famiglia in rovina e si conclude allo stesso modo circolarmente. (vedi fine
fotocopie).

Temi principali in Mann:

a. Confronto tra borghesia imprenditoriale tedesca ed italiana (Burgertum) con riferimento a Benedetto
croce
b. Lubecker Demone ovvero la presenza demoniaca nella città di lubecca e ciò che succede nella realtà (
Mann scrive e ricompone il dr. Faustus vicino a roma, sulla teoria musicale di Giovanni da Palestrina).
Questo vuol dire che percepisce che tutta la cultura tedesca ha qualcosa di demoniaco (infatti proprio
in Germania si ha commesso il più grave delitto della storia civilizzata, cadendo nel baratro della
dittatura e nazionalismo). Scrive anche un saggio intitolato ‘ Lubecca come forma di vita spirituale’
(1926)
c. Decadenza (Verfall) dell’impresa e della famiglia sotto vari punti di vista:
i. Selbstentfremdung : annichilimento/alienazione/estraniazione -> il germe della decadenza
si insinua già nel console\ personaggio mediano (Thomas) e poi culmina nell’ultima
generazione con christian (che vive una vita da bohemienn in Inghilterra) e Hanno (diventa
artista ed è l’ultimo elemento di decadenza che si insinua nella borghesia). I germi della
decadenza sono sia l’arte (musica (Wagner)/poesia) che la filosofia (Thomas prende in
mano lo scritto di Schopenhauer tratto da ‘Il mondo come volontà e rappresentazione’ e
comprende l’importanza della vita e morte.) mann si riteneva una specie di ‘nuovo Goethe’
ii. Spaltung der Person (divisione psicologica della persona), il personaggio è dilaniato dentro
sé stesso (toni)
iii. Legge del buon partito (Toni ha due matrimoni fallimentari e saranno motivi di disgrazia, è
l’unica componente della famiglia che porta tutto il peso di essa e combatte fino alla fine, è
la prima cariatide, figura scolpita su una colonna portante) e senso della famiglia
illusorio/processo di ricerca di sé fallito
iv. Vita come gioco di ruoli
d. ‘la morte è come la simpatia antipatica è come la vertigine di fronte all’abisso’ -> (Kierkegaard)
qualcosa che spaventa ma allo stesso tempo attrae.
e. Morbo del tifo -> diventa un romanzo morboso (= morbid, patetico che è diverso da krankenschaft)
cioè quando uno si lascia ad elucubrazioni patetiche. In morte a Venezia la malattia è il colera.
f. Valore estetico della morte (il fascismo esalta la morte dal punto di vista estetico con le manifestazioni
(Viva a muerte!) mentre il comunismo da un punto di vista etico- Mann era un conservatore
‘Betrachtungen eines Unpolitisches’
g. Elementi biografici : Thomas Mann è figlio di una brasiliana e un tedesco e in se contiene elementi
settentrionali e meridionali, che ritroviamo più avanti in Tonio Kroger. L’occhio nero è impenetrabile,
tipico degli italiani, non facciamo trasparire nulla e siamo dipinti come pericolosi e assassini, mentre chi
ha gli occhi azzurri lascia trasparire la sua anima (blauaugig – ingenuo) a morte a venezia, la città è un
paradiso abitato da diavoli, cioè borsaioli, delinquenti e assassini
h. Tema del rischio e il voler interpretare i segni (lo ritroviamo anche in morte a venezia, il protagonista
perde la valigia e non lo farà partire quando giunge la malattia )

REGISTRAZIONE 24.26
Temi:

 Borghesia
 Arte vita\ spirito vita\ arte scienza
 Nord\sud (geografia e cultura)
 Apollineo-dionisiaco
 Zivilisation- democrazia mondiale dopo la rivoluzione francese| Heirich mann ( untertan:
sottomissione alla democrazia\ der blaue Engel\ prof. Unrath-sporcizia) |- kultur (civiltà tedesca-
sondernweg, via autonoma tedesca )
 Debolezza
 Imprenditorialità\ artisti
 Gemeinschaft (comunità, ciò che unisce) – gesellschaft (Geselle -apprendista -> società, rivoluzione
francese)

Weimar:

consideraz. Concezione nichilistica -Weimar: democrazia


25/02/2019

Lubeck geistigelebensform per domani

Der tod (1897) un conte decaduto che abita nel mar baltico, e vedovo, aveva una moglie portoghese (come
in buddenbrook) introspezione in lui sulla morte non come d annunzio (la morte a venezia- capitolo X il
protagonista legge il capitolo di Schopenhauer, il mondo come volontà e rappresentazione)-( bataille il
sesso e la morte, anticipa gli strutturalisti francesi, l uomo e l’unico animale che e consapevole della propria
morte e la sua sessualità quindi non ce bisofgno di studiare l evoluzione secondo Darwin- i tabu da non
infrangere (freud), ad esempio l incesto e puo interrompere la discendenza )

Io insuperabile e la morte (Schopenhauer) Thomas e la sua morte avviene in quel momento per il tifo e mal
di denti. La morte arriva qaundo il malato ha deciso di farla sopraggiungere e dare la vita alla morte, visione
soggettiva.

Eros (gerarlda con il giovane) ma non viene toccato questo tema. Erotische ironie in età matura (morte a
venezia) la morte viene sperimentata dall’esperienza sessuale, totalità di piacere.

L animale è immolato del sacri-ficio (fare sacro) per riti religiosi, non osserva i divieti. La bestialità contiene
l’erotismo.

Temi:

Decadenza di tutta la borghesia europea lebenswille vs ethos pietistico

Cognome Kroger nei buddenbrook, protagonisti di opere precedenti ….

Borghesia capitalista (famiglia che prendera la loro casa) – eros \ thanatos e arte, la morte e anche
qualcosa di estetico – fascismi. Senza hanno non ci sarebbe evoluzione. La sensibilità dell artista fa si
che ci sia un innalzamento della vita. La seconda parte diventa un romanzo introspettivo, con aspetti
realistici (avvenimenti storici) cambio di prospettiva -> Io assoluto di Fichte

Si rivede in Thomas ma soprattutto nel matrimonio, come investimento sociale di erika. Si dedica alle
lettere d amore, (omosessualità latente, controllata dalla moglie e che si riversa negli eredi)

Valenza doppia: realista e allusivo (metaforica)

Bilse und ich ->

Capitolo 1 :

pranzo inaugurale della nuova casa (oggi centro di documentazione dei fratelli mann, romanzo a 4
mani, il fratello ha provveduto al materiale ma poi rifiuta)

Umberto eco, il fascismo eterno


Scrive 14 tesi che annunciano la presenza di ogni forma di fascismo e si ricollega con le considerazioni di
un impolitico, vuole essere distante ai fascismi

 Culto della tradizione come sincretismo (combinazione di saperi) chi crede nel progresso e chi
crede necessario conservare, quindi i fascisti erano più conservatori. Graal + protocolli di sion
 Tradizionalismo implica rifiuto della tecnologia, modernità di superfice basato sulla terra e
sangue, rifiuto dell’illuminismo, irrazionalismo
 azione per l’azione, parole molto forti come supporto teorico, machista e guerresca nel caso
contrario e considerato come mancanza di mascolinità. Avversione verso la cultura moderna.
Lo spirito critico non va bene. Il disaccordo non è accettato, è traditore. È razzista per
definizione, non accetta chi la pensa in forma diversa. Chi è strano e diverso e straniero
(xenofobia), incute il sentimento del perturbante) , interesse a prendere difesa di alcune classi
subalterne, sociale . chi non ha identità, gliela viene assegnata. Nemico dentro e fuori (ebrei)
 autarchia dell italia, avversione verso gli inglesi, traditori della stessa stirpe (nemico comune,
inglesi e ebrei, forti e deboli)
 lotta fine a se stessa, guerra permanente e controllo del mondo, uniformare e marciare,
eintracht (Orwell – 1984)
 elitismo, di origine sociale, popolare, ricerca dell’uomo forte, dominatore
 ricerca dell’eroe, (viva la muerte) affrontare con dignità la morte, migliore ricompensa.
Impaziente di morire ma fa morire gli altri \ machismo (castità e omosessualità)
 parla la neolingua , lessico povero
04/03/2019

Romanzo cap. 5 parte 10 ‘e poi improvvisamente…| era la piena estate del 1874..’ 397;399-405

 Uber den tod uns sein verhaltnis zur unzererstorbarkeit unsers wesens an sich cap. 41
 Thomas mann – der tod (1897)
Nobile che dice alla figlia che vuole morire, già aveva perso la madre (Asuncion), la morte si
appropria della figlia. Tema della morte già dalle opere giovanili fino alla montagna incantata.
 Lubeck come forza di vita spirituale
Pag 379: ha scoperto tre elemnti : leitmotiv di Wagner, il pessimismo musicale di Schopenhauer e la
psicologia della decadenza di Nietzsche ;
pag 383: descrive la decadenza di una famiglia ma anche della borghesia di europa, e ispirato dai
frateli goncourt
pag 384: con un francese ha trovato la stessa descrizione della decadenza che provava lui
nell’illustrare la sua città, decadenza europea. Si rivolge a chi sta a cuore il pensiero ‘europa’, era
uno scrittore a tutto tondo europeo ha superato la divisione
pag 385: preannuncia cio che avrebbe fatto dopo. Conferma tutto cio che ha detto.
Pag 386 considerazioni di un impolitico
Pag 387 etico vs estetico, dare il fondamento borghese
Pag 390 lingua platt, tedesco del nord
Pag 391 marzipane, il dolce di lubecca, città gemella di venezia, pane di marco, pezzo di oriente,
città legata alla morte, romantica per eccellenza, città sul porto del mar baltico, gotica e gigia ma
unita agli archi arabi della laguna ; lirica di due città mercantili, fatti di palazzi con archi gotici e
bizantini, sorella meridionale
Pag 393 fiorenza – firenze \ zauberberg : il protagonista non e un pirata anseatico ma è un ingenuo,
debole ma è un altro personaggio di Goethe
396 -98 da fare domani

05/03/2019

Lied vom Kindsein – tema dell’esistenza, quando si ha percezione di morte/esistenza, rappresenta la


fantasia infantile. non sentono gli affetti ne le manifestazioni fisiche. Innocenza dei bambini. Si fa alcune
domande: perché io sono io e non sono te? No Io di Fichte ancora. Domande filosofiche dei bambini (Zeit
und Raum - Heidegger), amleto (sogno o realta?), mistero del male, Schopenhauer (infinito – IO – Infinito).
Se il bambino era bambino si strozava con gli spinaci, piselli e risolatte o con il cavolo lesso (concreto), si è
svegliato in un letto sconosciuto e ora cade a est (angelo), si immagina in un paradiso, gioca (fantasieren,
con la fantasia). Poi c’è il lavoro. Mangia una mela e pane. La fantasia coglie i frutti migliori, lancia una
lancia. La fantasia è sempre viva. È qualcosa che succede a Thomas buddenbrook quando legge il capitolo
su Schopenhauer.

Capitolo 5 parte 10. – pag.400-401 (io vivrò) io sopravvivrò su quello che ha scritto Schopenhauer. Mette
via il libro ma è irreiquieto- (man) non lo accetta, acceta solo la liberazione dalla morte. Io rimango terreno
ma.. acccetta di essere in carcere. Capisce a metà schopenhauer. Rottura nella facciata borghese o messa in
dubbio. Tempo e spazio. Lo mette in crisi. Cerca di poter condividere qusta teoria. chiusura completa. Era
spaventato, chiude il libro ma anche con il testamento. – fisicità terrena. Almeno lo lego con io.

Amore irrealizzato – toni e morten/grunlich pag. 82- 90 - Grunlich imposto dalla famiglia
11/03/2019

Schumann, de gasperi, adenauer – tutti e tre parlano tedesco

Luoghi dei buddenbrook

Romanzo dell’orrido, (burrone) Andersen, poe, fontane (lago acquitrinoso) , Tolstoj

premonizione scritta sul portale della casa ‘Dominus provedebit’, come frasi degli oracoli, messaggeri di
morte come a morte a venezia (il vecchio imbellettato – Geck, manda un bacio a Aschenbach) – la metafora
dei denti però è quella più importante, primo segno di morte, preferiva la morte rispetto al dolore dei denti
(hanno) – riferimenti al mondo magico (ETA Hoffmann – Sandmann; raffigurazione dell’ometto gobbo,
improprietà del corpo. Servo di Thomas) passa da hanno al padre Thomas, quando dovrà affrontare l’affare
più importante e molto rischioso, lo condannerà alla disgrazia. Come restare nella città in morte a venezia
(sogno di perdere la valigia) gerda messaggera di morte. Insinua il germe della decadenza nel figlio.

Tre protagonisti nel romanzo: gerda, hanno, Thomas (casa, ditta, famiglia)

Elementi storici:

- moti del ’48 (sollevazioni popolari – morten, assedio della burgerschaft di lubecca)
- Guerra austro-prussiana 1866
- Guerra franco-prussiana 1871

Illuminazione schopenauer, nietzsche, fichte (riferimenti filosofici)

Leitmotive – temi portanti e ricorrenti

Naturalismo ma tecnica innovativa, (ricerca enciclopedica del tifo) – autocitazione, autoironia, ironia
(Wagner)

Caratteristiche dei protagonisti che li rendono riconoscibili + simbologie e ironia su alcune figure, anche
quando c’è un evento tragico usa ironia. Distacco verso le sue figure- obiettività

(colori giallo e blu) rivalità- austieg/verfall (alti e bassi) – mani, dentatura, case, mare, denaro e documenti
di famiglia. (musica) unificazione e ramificazione di motivi ricorrenti. -> Sequenze di parole che ritornano in
forma ripetuta e in variazione, strutturare un testo attraverso associazione (motivzusammenhange)

Parte 11 capitolo 2 pag. 429-432- debolezza non vuole andare a scuola|dolore, gli fa male il dente quando
beve la cioccolata calda.

Parte 11 capitolo 3 Pag, 460 depressione psichico che diventa fisico. Definizione tutto il contesto del
romanzo, è come il morbo di morte a venezia, è sempre presente e ricompare ogni tanto. (buttare liquido
bianco) equilibrio, eccesso, ci si assopisce e sconfinata insensibilità. C’è la volontà del malato che determina
la vita o la morte dello stesso. Descrizione anche psicologica, decadenza percepita non ancora avvenuta ma
se si vuole guardare la vita allora può farlo altrimenti è morte sicura. Thomas si lascia morire. La morte di
hanno è l’ultimo passo per la decadenza.

Iesi, pag. 9 su Thomas mann. Lettura + appunti sul quaderno – fine del romanzo
18/03/2019 - MORTE A VENEZIA (1912)

Possibili personaggi dietro il protagonista: Platen, morto di colera/ Gustav Mahler/ Gabriele D’Annunzio/
George -> iniziali della valigietta (G. v. A.) ma è più importante l’estremo lirismo e estetismo in quest’opera.
Ha necessità di svago sensuale. Si ambienta all’inizio in un cimitero di Monaco. Si parla di platone che parla
di socrate di come i ragazzi erano affascinati dal modo di fare filosofia. (capitolo 4)

È diviso in 5 capitoli come il dramma classico (orazio) esposizione, compilazione (viaggio), peripezia (colpo
di fulmine), ritardo (vuole partire ma la valigia si perde e rimane li, lo interpreta come segno premonitore),
catastrofe. Anche di Nietzsche.

Riferimento a tonio Kroger (nella fase iniziale), il giovane che si appassiona di un altro giovane diverso da
lui, Hans Hansen, campione nello sport settentrionale mentre lui e meridionale con occhi scuri. No passione
amorosa. Come in buddenbrook (tony + morten)

Mittner – morte a venezia, pagg. 34

Furio jesi – morte a venezia pagg. 12- 17

Tonio Kroger – pagg. 7-9

Morte a venezia capitolo 4, pag. 37

19/03/2019 – LA MORTE A VENEZIA (film di Luchino Visconti, 1971)

Fa una realizzazione filmistica del romanzo, i riferimenti sono anche Nietzsche e d’annunzio (piacere,
fuoco), Mahler (amore – morte, mito, idealizzazione della passione). + saggio autobiografico e lettere del
matrimonio, dr. Faustus (nome della barca, ma anche di una farfalla Esmeralda, Nietzsche ha frequentato
una prostituta di Lipsia, ammorbato, morte di sifilide) – arte/malattia. Compassione dell’eroe del
protagonista, diventa una caricatura dello stesso, von Platen – colera a siracusa ,

 italiani sono rappresentati negativamente (occhi chiari vs occhi scuri) + gruppo musicale
napoletano + denti cariati
 metafora dell’arte e artista e nietzschianesimo e crisi della classe borghese (reale e biografico)
 il protagonista è un musicista non un autore. 4/5 sinfonia + un’altra
 Tadzio e amor, angelo della morte, gli inidica l’orizzonte
 Passione amorosa e (gloria e disgrazia) – trasformazione intermediale dell’opera letteraria, ci fu una
causa legale (pedofilia), semplice incontro omossessuale ma è omosessualità latente dell’autore
 Nostalgia dell’estetismo classico - lettera del fedro (sinnlich – sinnig, bellezza dei giovani fanciulli
(winckelman e platone)
 Doppio ateggaiameto di visconti – temi di Mahler (raffinatezza estetica) e nell’Italia marxista (Georg
lukacs - distruzione della ragione) critica antiestetica, moralità borghese e amoralità estetica
25/03/2019

Demoni di Lubecca: WELTMITTE : la Germania si trova nel mezzo fra l’illuminismo francese e misticismo
russo. (tra Zivilisation e Kultur) – Lubecca : senso di inquietudine soprattutto nella lingua, la Plattdeutsch ,
molto vicino all’olandese. È qualcosa di mistico o blasfemo. L’ambiente anseatico è molto simile
all’ambiente anglosassone, sovrannaturale. E l’immagine degli italiani è quella cha fa paura agli inglesi. (con
occhi scuri) . elemento fantastico e il doppio si trova già nelle opere giovanili. Il fiume diventa il fiume
mitico dello stige che trasporta i cadaveri. Casa infestata con una maledizione – Poe . presenza ciclica.
Costruire su un terremo decadente che presagisce un decadimento famigliare. (DOMINUS PROVEDIBIT).
Inclinazione distruttiva di Hanno. Declino fisico. (messaggero della morte) – capitolo 5 -> presenze
demoniache anche a morte a venezia.

Walter Benjamin – infanzia berlinese : fa riferimento ai buddenbrooks come libro dell’infanzia

Valori borghesi e ambiguità nella vita e nelle opere di Thomas Mann : borghesia , eroe in tensione come
borghese che ha nostalgia e/o paura di essere un artista e viceversa.

Decadenza I:

comparazione film e libro La morte a venezia VEDI PAG SU BLENDED.