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OVA SERIE

NU

1968 - 2018
R i v i s t a F r i u l a n a d i C u l t u r a
anno LI №  – Marzo  – rivista trimestrale – LaNuovaBase editrice

ISSN 1594-8293 > 196/18


Cavallo e cavaliere sono due entità distinte che devono imparare a fondersi
grazie a rispetto, educazione, amicizia, complicità.
Solo così entrambi saranno in grado di esaltare le proprie migliori attitudini.
Perché cavalcare non significa solo salire in sella.
HORSE+RIDER,
a life philosophy.
FABIO MANGILLI
Equestrian Centre talmassons, 33030 udine, italy .:. www.fabiomangilliequestriancentre.eu
Caro abbonato, gentile lettore, OVA SERIE
NU

nasce nel 1924 per volontà del friulano Chino Ermacora, figura eminente nel
panorama culturale e sociale del tempo, e diventa immediatamente voce sincera di un Friuli
che cresce. Nel 1968 ha origine la seconda serie che nel 2015 rinnova la propria veste grafica
per sottolineare ancor più la volontà di stare al passo con i tempi pur in momenti non certo
facili. E proprio la seconda serie festeggia quest’anno il cinquantesimo anniversario!
non ha mai tradito il proprio ruolo di importante riferimento e testimone della
1968 - 2018
vita culturale e sociale della regione, in particolare delle terre friulane, offrendo costantemente
articoli su arte, cultura, politica, società, storia, etnografia, ambiente, lingua non solo legati al territorio ma anche
al più vasto ambito del Nordest, della Mitteleuropa e oggi, in tempo di globalizzazione, dell’Europa e del mondo. In
questo senso si è voluto trasformare la precedente e più tradizionale “RIVISTA DI CULTURA FRIULANA” in “RIVISTA
FRIULANA DI CULTURA”.
, in una società che corre anche sul filo di un tweet, è orgogliosa di mettersi in gioco per diventare
appetibile a un pubblico sempre più ampio, con la ricerca di un linguaggio immediato, e iniziando oltretutto la
distribuzione dei fascicoli anche in formato digitale. Con il totale rinnovamento del sito (in corso) si potranno sfruttare

L A PAN ARIE FA L A DIF F EREN ZA.

tutte le proposte del WEB 2.0 fino a creare un continuo dialogo del lettore con la redazione, gli autori, l’editore.
Inoltre, per rafforzare ulteriormente il radicamento sul territorio, propone anche una serie di incontri diffusi nei quali
approfondire importanti tematiche: un vero e proprio calendario di appuntamenti, in sinergia con le altre istituzioni e
associazioni culturali del territorio.
vuole perseguire con volontà e con determinazione questi obiettivi anche se l’attuale periodo è difficile
e la cultura purtroppo è sempre più spesso relegata ai margini. Abbiamo bisogno del vostro sostegno: fatevi un dono
regalando a voi stessi o a un amico o a una persona cara un abbonamento annuale alla rivista. È un efficace rimedio
contro l’abbrutimento dei tempi e un provvido salvagente per queste acque tumultuose.

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NU

Anno LI – № 196 – Marzo 2018


1968 - 2018

VITTORIO ZANON E cumò? . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5


ELEONORA PETRI La Fondazione Friuli e la storia della musica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
In una location improbabile, quasi protetta nell’abbraccio delle Alpi Carniche, si trova una vera perla culturale: la Mozartina.
MARIO TURELLO Pierluigi Cappello: con affetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19
A sei mesi dalla scomparsa del grande poeta friulano, noi de desideriamo mantenere viva l’attenzione sulla sua figura e sulla sua opera.
IVONE CACCIAVILLANI Il voto vincolato nel Parlamento della Patria . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 33
Il Parlamento della Patria del Friuli ha dato mirabile esempio di straordinaria modernità introducendo lo strumento del voto vincolato.
NADIA DANELON Mater Dei /4: la Pieve di Castoia, simbolo della devozione socchievina . . . . . . . . . . . . . 41
Quasi un amorevole abbraccio ai propri fedeli, la Pieve di Santa Maria Assunta di Socchieve racchiude delle splendide espressioni artistiche di fede.
STEFANO STEFANUTTI Una realtà da sogno… a dorso di cavallo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 61
È prossimo all’inaugurazione ufficiale un nuovissimo centro sportivo e di addestramento equestre, dove conta soprattutto il rapporto tra cavallo e cavaliere.
JURIJ COZIANIN Sokolniki Park, 1973 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 69
Nell’estate del 1973, il centro fieristico moscovita di Sokolniki Park ospitò la prima esposizione in Unione Sovietica delle produzioni del Friuli Venezia Giulia.
ALESSANDRO MORGERA Francesco Leoni e il monumento di Monfalcone ai Caduti della Seconda Guerra Mondiale . . . . . . 77
La seconda guerra mondiale lascia a Monfalcone macerie e distruzione, e il desiderio di erigere un un memoriale a ricordo di tutti i caduti italiani.
PAOLO VENTI Nella foresta delle forme. Stupore e scoperta nella pittura di Luisa Delle Vedove . . . . . . . . . . 85
OSCARRE LEPRE Il combinato disposto, ovvero la rivoluzione elettorale del 4 marzo . . . . . . . . . . . . . . 91
I risultati delle recenti consultazioni elettorali indicano anche chiaramente l’esigenza di ricostruire una politica diversa, a misura di cittadino.
ZUAN e PIERI Intercettazioni al caffè /XXXIII . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 96
DANIELA BARONE Contaminazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 98
FRANCESCO CEVARO Orfeo, Euridice ed Ermes ricompaiono in teatro a Udine . . . . . . . . . . . . . . . . . 107
FRANCESCO CEVARO Il Ragazzo Invisibiile: una saga triestina che ha un sapore già sentito . . . . . . . . . . . . . 113
LUISA CHIAP La terra di Carlo Innocenti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 122
NIN dai NADÂI Al jere une volte: La siore dai fruts . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 125
NIN dai NADÂI O ce biel cjistiel: Partistagn . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 126
BIBLIOGRAFIA CITATA . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 127

I riferimenti bibliografici all’interno degli articoli o nelle note vengono indicati nel formato [Autore Anno]
e fanno riferimento alla scheda ISBD che si trova nella Bibliografia citata alla fine di ogni fascicolo.

Nello scorso numero 195 abbiamo pubblicato alle pagine 491-496 la recensione del volume «La forza del silenzio» di Cristina
Noacco. Ci è doveroso precisare che si trattava di un’intervista condotta dall’editore Eymerich Fisset alla stessa autrice.

Rivista Trimestrale. Copia singola € 9,00. Per le tipologie e le modalità © La Nuova Base Editrice, Udine, Italia. Tutti i diritti sono riservati. L’invio di fotografie
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Iscritta al R.O.C. n. 6406 (già RNS n. 3314 del 2/4/86). ISSN 1594-8293 della Redazione. Parimenti è riservata in via esclusiva alla Redazione la formulazione dei
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GIULIANI, ALESSANDRO MORGERA, SIMONE RENZI FERRI, STEFANO
STEFANUTTI, MARIO TURELLO, VALENTINA GONANO Impaginazione, editing e ufficio stampa: l ibramente.eu
Segreteria di redazione: FIORENTINA MARCHIOL Questo numero è stato chiuso in Redazione il 2 aprile 2018.
Normalizzazione della lingua friulana (se non diversamente specificato):
RAFFAELLA PICCO Stampa: Litoponte, www.litoponte.com, printed in Italy.
Direttore responsabile: SILVANO BERTOSSI
Questo periodico è associato
In copertina: Sguardo alle canne dell’Organo Testa della Mozartina (ph. alla Unione Stampa
© abustef). Periodica Italiana
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STEFANO STEFANUTTI

Una realtà da sogno… a dorso di cavallo.

Praticamente nel mezzo della pianura friulana, è prossimo all’inaugurazione ufficiale un nuovissimo centro
sportivo e di addestramento equestre. Sorta su solidissime fondamenta storiche, la struttura si distingue
certamente per architettura e qualità degli impianti e per la sostenibilità ambientale, ma il suo progetto più
rivoluzionario e ambizioso è percorrere la direzione opposta al “mordi-e-fuggi” quotidiano. Infatti nessuna
attività – sia essa lavorativa, sportiva o ricreativa – può prescindere dai più profondi aspetti della cultura e
dalla disciplina morale. E il rapporto dell’uomo con un animale, in questo caso il cavallo, deve essere costru-
ito su basi che garantiscano rispetto ed educazione reciproci, così da permettere l’espressione delle migliori
caratteristiche di entrambi, in una sinergia di provato successo.
Parole chiave: marchese Fabio Mangilli, equitazione, oro olimpionico, Fabio Mangilli Equestrian Centre.
Stefano Stefanutti ha la fortuna di lavorare tra i libri e la cultura, convinto che questi costituiscano il vero
riferimento in tempi moralmente e socialmente difficili.

I
l traffico, anche e soprattutto quello la piccola zona artigianale e il campetto
pesante, corre su un’arteria che di- sportivo della locale squadra di calcio.
sta forse seicento metri. Quasi una Ma, prima di esplorare cosa nasconde
ferita netta, rettilinea, la Stradalta, che quel muro verde, facciamo un passo in-
affonda nell’ubertosa e geometrica Bas- dietro nella storia.
sa Friulana. Ma poco distante da lì, per- Correva il 1964 e, nella quindicina
correndo perpendicolarmente verso sud centrale di ottobre, in quel di Tokyo si
la piccola via che raggiunge il borgo, di svolgevano i giochi della 18ª Olimpiade,
fronte a una distesa chilometrica di col- la prima in continente asiatico. Trenta-
tivazioni agricole lungo le quali l’occhio sei ori agli Stati Uniti, trenta ai sovie-
non trova riposo, si erge un’alta siepe di tici… E, tra i dieci primi posti conqui-
lauroceraso. E ad oggi solo pochi hanno stati dall’Italia, ben due provengono dai
avuto l’onore di apprezzare le dimensio- campioni della squadra di equitazione:
ni di ciò che vi si cela dietro. un podio per il poco più che ventenne
Siamo a Flumignano, in comune di Mauro Checcoli nel concorso completo
Talmassons, praticamente equidistanti individuale e l’altro all’intera compagi-
tra Codroipo e Palmanova, rinchiusi tra ne italiana (composta da Checcoli, Pao-
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Fig. 1: Pratoni del Vivaro - Centro Equestre Federale, estate 1964.Il capo squadra e i cavalieri della squadra del Con-
corso Completo per l’Olimpiade di Tokyo.Da sinistra: Fabio Mangilli, Alessandro Argenton, Amelio Meneghetti,
Paolo Angioni, Giuseppe Ravano, Mauro Checcoli. Amelio Meneghetti non partì per le Olimpiadi di Tokyo. Riserva
fu Stefano Angioni, sia per il Concorso Completo sia per il concorso di salto ostacoli.

lo Angioni, Giuseppe Ravano e Alessan- è così scontato nemmeno oggi) è la di-


dro Argenton) per il concorso completo sponibilità dell’umano di divenire non
a squadre. Due vittorie che pongono in “padrone”, spesso rigido e autoritario,
luce la capacità indiscussa dei cavalieri bensì complice dell’animale, in una si-
e delle loro cavalcature (rispettivamen- nergia capace di esaltare le doti istintua-
te Surbean, King, Royal Love e Scottie), li del cavallo attraverso la razionalità del
ma ai più attenti lasciano intravedere cavaliere.
sullo sfondo una prestigiosa capacità Questo concetto, innovativo anche per
preparatoria curata dal marchese Fabio i nostri tempi, Mangilli ebbe modo di
Mangilli. Membro di una vivace fami- sperimentarlo e attuarlo proprio a Flu-
glia, ricca di interessi e soprattutto delle mignano dove, già dalla fine del XIX
capacità di metterli a frutto, dimostrò secolo, era disegnato su proprietà di fa-
da subito una profonda passione per i miglia un percorso ellittico di 850 metri
cavalli, tanto da sviluppare nel tempo in erba, popolarmente noto come “la
un particolare ma chiaro metodo di ad- Piste”. E proprio su questo terreno ebbe
destramento. Semplificando, il concetto inizio l’addestramento dei futuri cam-
di base (che può sembrare ovvio ma non pioni olimpici.
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Fig. 2: Fotografia aerea del Fabio Mangilli Equestrian Centre. Il tracciato originale della Piste è visibile in particolare
sulla sinistra, lungo il percorso alberato. Si apprezzano inoltre il campo scoperto, i due maneggi, giostra e tondino
e la struttura principale (destinata ad accoglienza e box) sviluppata a guisa di chiostro.

Giungono gli anni Ottanta e, con loro, turarla. Nessun redditizio centro com-
l’esigenza per il marchese di separarsi, merciale, nessuna villa signorile, nessu-
dolorosamente, proprio da quella pista na piantagione di mais transgenico. La
su cui tanti cavalli avevano galoppato. Piste, ancora per poco sotto l’occhio co-
Nel pieno dello sviluppo economico, munque soddisfatto del marchese (mo-
delle lottizzazioni, del boom edilizio, rirà pochi anni dopo), rimane un vero
l’intima speranza che il terreno potesse polmone verde, qualificato da pregevoli
mantenersi nella natura e per gli scopi essenze arboree secolari.
per cui era nato sembrava davvero la più Ma dovrà passare la prima decade di
lontana delle utopie. Ed ecco, quasi una questo nuovo millennio e arrivare tutto
favola dove vissero tutti felici e conten- nelle mani delle generazioni successive,
ti, due fratelli, due imprenditori agricoli perché si sviluppi una progettualità di
del paese – al di là di tutte le classiche amplissimo respiro che vede la Piste di
burocrazie, immaginiamo davanti a une nuovo protagonista. Ivan Turco, figlio di
fete di salam e un taj di neri – acquista- quel Pietro che strinse la mano al Man-
no l’area e con la più solida e vincolante gilli, anch’egli imprenditore agricolo di
stretta di mano promettono di non sna- provate capacità, assieme alla moglie
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Alessia e alle bravissime figlie Veroni- FABIO MANGILLI


ca, Martina e Teresa, si accorge che l’e- EQUESTRIAN CENTRE:
quitazione è oggi ridotta, alla stregua I NUMERI
di molte altre attività, come l’impegno • estensone totale: 90.000 m²
di un’oretta nel pomeriggio, identica- • perimetro della Pista ellittica: 850 m
mente confusa tra le mille occupazioni • superficie della Pista ellittica:
a cui spesso proprio i ragazzi vengono 40.000 m²
sottoposti. Da un lato, questa situazione • superficie protetta all’aperto
inaccettabile; dall’altro, la disponibilità (paddock, capannine, abbeveratoi
di un’opportuna area storica e la voglia ecc.): 20.000 m²
di mettersi in gioco. • box per cavalli: 59, più lavaggi,
Nasce così – e appena ora chiudiamo le magazzini, sellerie, lavanderia
premesse e scostiamo la “tenda” di lau- • dimensioni maneggio principale
roceraso per ammirare ciò che c’è dietro (coperto): 60×30 m
– il Fabio Mangilli Equestrian Centre: • dimensioni maneggio secondario
(coperto e riscaldato): 30×40 m
una struttura vertiginosa per i numeri,
per le innovazioni impiegate, per l’am- • tondino: ø 16 m
piezza progettuale. Un centro sportivo • giostra: ø 16 m, 6 posti
ma al contempo culturale dove recupe- • produzione energetica fotovoltaica:
rare quel particolare rapporto tra uomo 19 KW
e animale di cui proprio quel terreno è • produzione energetica a biomasse:
permeato e che lo stesso marchese aveva 99 KW
dimostrato essere vincente. Un nuovo • club house: 50 coperti
punto di riferimento che non risponda • alberi: circa 500 secolari e oltre 500
alla prassi consolidata dell’“arrivare-fa- di nuova piantumazione
re-rimettere via-andarsene”, ma insista • distanze dai principali centri
sulla qualità e sull’importanza di una di riferimento: Trieste 65 km,
Aeroporto TRS (Ronchi dei
speciale interazione tra cavallo e cava- Legionari) 35 km, Gorizia 45 km,
liere, in un processo di crescita recipro- Udine 20 km, Pordenone 42
ca che vede l’apporto di entrambi. E, km, Aeroporto VCE (Marco Polo,
soprattutto, dove l’attività sportiva non Venezia) 98 km.

Fig. 3: La struttura principale del Fabio Mangilli Equestrian Centre. Ai lati, in legno, le scuderie con i box per i
cavalli. Al centro: gli spazi destinati a segreteria, accoglienza, biblioteca e club house.
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possa essere isolata o disgiunta dalla


cultura che necessariamente deve farne
parte, così da permettere uno sviluppo
armonioso e completo.
Dunque non solo box, maneggi, pad-
dock, giostre, tondini, cioè le classiche
strutture per l’attività sportiva, ma an-
che uno spazio biblioteca, destinato a
lettura e studio, e una ampia club house,
dotata di mescita e cucine semiprofes-
sionali per configurarsi come punto di
ritrovo ma soprattutto capace di ospita-
re eventi e incontri.
Sport e cultura, inscindibili e a tutto
tondo. Ma non manca l’attenzione alle
innovazioni, soprattutto in ambito eco-
logico e di garanzia della salute e del be-
nessere. La struttura è praticamente au-
tosufficiente a livello energetico grazie
ai sistemi solari termici, fotovoltaici e a
una moderna caldaia a biomasse grazie
alla quale vengono convertiti in ener-
gia e calore i sottoprodotti dell’azienda
agricola, tra cui anche quelli derivanti
dalla filiera del legno che, tra le prime
in Italia, viene gestita nel rispetto etico
garantito FSC e PEFC, due tra i più im-
portanti sistemi di certificazione. I box
destinati a ospitare i cavalli sono ampi,
con spesse pareti in legno per garanti-
re il miglior isolamento termico, tutti

Fig. 4 (in alto): L’esterno delle scuderie.


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dotati di finestra e lucernaio per il mas- LE CERTIFICAZIONI


simo comfort. Anche le sabbie che co- FSC E PEFC
stituiscono i fondi dei campi sono state Il Forest Stewardship Council (FSC) e il
oggetto di lunga ricerca e di particolare Programme for Endorsement of Forest
selezione, così da ridurre al minimo il
Certification schemes (PEFC) sono due
particolato siliceo che, col tempo, po-
sistemi di certificazione rispondenti a
trebbe rivelarsi dannoso per operatori e
organizzazioni senza scopo di lucro di
utilizzatori.
Se storia, sport, cultura, progettualità, livello internazionale, volte a garantire
ecologia, salubrità ancora non bastas- un utilizzo del materiale forestale
sero, davvero il jolly del Fabio Mangilli derivante da gestioni sostenibili.
Equestrian Centre è la bellezza, decli- Attraverso sistemi complessi che
nata in ogni sua specie. L’equilibrio prevedono la redazione di standard
parte dai colori e dai materiali accu- specifici e il tracciamento dei
ratamente selezionati, esaltati entram- passaggi attraverso l’intera filiera
bi dal candore delle sabbie dei campi, produttiva, queste certificazioni
per rivelarsi appieno nella disposizione tutelano produttori e consumatori
ben organizzata delle varie componen- garantendo che le materie prime di
ti della struttura. Ma – e non potrebbe origine arborea – che si tratti di legno
essere da meno – allo sguardo si rivela
grezzo che potrà essere sottoposto a
poco alla volta, prima di spalancarsi in
lavorazioni successive per divenire ad
tutta la sua raffinatezza, l’armonia del-
esempio mobilio, oppure di materiali
le essenze vegetali, parte integrante di
un ricercato pensiero verde, da quelle per la produzione di cellulosa vergine
arbustive più piccole ai maestosi alberi per l’industria cartaria – provengano
secolari. I colori vengono via via esalta- unicamente da foreste o da attività di
ti dalle variazioni della luce naturale, e pioppicoltura rispondenti a particolari
chiazze d’ombra si rincorrono in giochi requisiti ecologici ed etici.
di chiaroscuro capaci di magnificare gli FSC e PEFC garantiscono dunque agli
esiti plastici di uno spazio di novanta- intermedi e al consumatore finale
mila metri quadrati. l’utilizzo di semilavorati o prodotti
finiti derivanti da sfruttamenti
Fig. 5 (in basso): Veduta dalla veranda, verso sud; ai
lati, le scuderie.
controllati e soprattutto sostenibili.
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Fig. 6 (in alto): Veduta verso est, verso la Piste, tra i Fig. 7: Il maneggio principale, coperto, con il fondo
sentieri e le aree in erba. realizzato in speciali sabbie a basso contenuto siliceo.
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Fig. 8 (in alto): La targa lapidea commemorativa delle


principali date relative alla Piste.
FABIO MANGILLI
Equestrian Centre
Fig. 9 (in basso): L’interno delle scuderie con i box per i
cavalli.

Il Fabio Mangilli Equestrian Centre Condizione unica e fondamentale per


ha tutte le carte per proporsi come una tutti? La profonda coscienza che il cavallo
struttura unica nel suo genere, dove è un animale senziente, intelligente, con
vengono riprese le filosofie coraggiose un suo istinto sociale e soprattutto con
di addestratori vincenti. Nel team non un proprio carattere: aspetti da conside-
poteva mancare colui che meglio ha di- rare e rispettare per qualsiasi approccio.
mostrato l’efficienza di tali metodi, l’oro E i risultati non mentono: ogni animale
olimpionico ing. Mauro Checcoli, che potrà esprimersi al meglio ed esaltare le
metterà tutta la sua esperienza a dispo- proprie peculiarità, ma anche l’umano
sizione dei giovani appassionati. Oltre ne guadagnerà in prospettive, affettività,
alle regolari lezioni e ai cartelloni di relazioni, salute. E, in un mondo tenden-
eventi culturali, sono previsti anche in- zialmente usaegetta, non sono certamen-
contri e masterclass di livello avanzato te risorse da sottovalutare.
con i professionisti del settore. ■■ STEFANO STEFANUTTI