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DEFINIZIONI

Anchored Metodo in cui l’istruzione viene programmata in modo che risulti “ancorata” ad un
instruction ambiente o un problema reale. Le nuove tecnologie sono usate per creare tali
contesti grazie all’uso di video, simulazioni, animazioni
Apprendimento Metodo didattico-educativo di apprendimento con la cooperazione fra gli studenti
cooperativo (ognuno mette a disposizione del gruppo il suo sapere e competenze) per un
obiettivo comune. Positivo cognitivamente, socio-relazionale, autostima,
responsabilizzazione.
Apprendimento È la capacità di sviluppare, scegliere, combinare e controllare le strategie cognitive
autonomo per ottimizzare i processi di apprendimento. È autoregolazione dell’apprendimento
Brain storming Metodologia per affrontare un problema: ogni partecipante, entro un limite di
tempo, è libero di esprimere la propria idea senza censure dell’insegnante. Alla fine
tutte le idee sono raccolte ed analizzate per giungere alla soluzione del problema
Didattica Metodologia che dato un problema ha 5 operazioni: 1.riconoscere il problema e
laboratoriale definirlo; 2.individuare gli strumenti formativi per analisi e sistemazione dei dati;
3.applicare gli strumenti di socializzazione più funzionali; 4.scegliere uno strumento
logico per la costruzione consapevole della conoscenza; 5.proporre de briefing per la
meta cognizione e l’autovalutazione
Debriefing Riflessione autocritica di ciò che si è fatto ed appreso su un certo argomento: si
rivolgono agli alunni queste domande: cosa hai imparato? (manifesta il sapere
acquisito come concetti) Come? (è la qualità delle competenze raggiunte) Quando?
(è sui diversi stili di apprendimento degli alunni) Che voto daresti a questa attività e
perché? (è l’indice di gradimento sull’attività e le motivazioni)
Circle time Metodologia dell’educazione socio-affettiva. I partecipanti si dispongono in cerchio
con un conduttore che sollecita e coordina ul dibattito entro un tempo prefissato. Gli
interventi seguono l’ordine del cerchio e va rispettata. Sviluppa la comunicazione
circolare, la conoscenza di sé, libera e attiva espressione, crea serenità e
condivisione, facilita la costruzione di nuovi gruppi
Documentazione Insieme di materiali che testimoniano un certo percorso di apprendimento, sia per
verifica/valutazione sia per attingere per nuovi progetti. La capacità di documentare
le attività e di documentarsi dell’alunno garantisce la piena acquisizione dei
contenuti appresi
Individualizzazione Garantire a tutti gli alunni le conoscenze fondamentali del curricolo con la
diversificazione degli itinerari di apprendimento. Stessi obiettivi, diversi percorsi
Insegnamento Gli studenti si fanno domande sull’attività di lettura in corso. All’inizio è
reciproco l’insegnante a condurre il processo, poi, diventando più competenti, lo fanno gli
studenti. Fasi: 1.gli studenti leggono un testo in silenzio, 2.l’insegnante riassume e
fa domande, 3.l’insegnante assegna a uno studente per gruppo il suo compito, 4.gli
studenti leggono un altro testo, 5.gli studenti si scambiano i ruoli
Interdisciplinarietà Metodologia didattica con interrelazione tra le varie discipline e della realtà
Lavoro di gruppo Metodologia organizzativa di socializzazione. Il docente forma gruppi di livello,
compito, elettivi, misti o liberi
Mastery learning Insegnamento della padronanza, individualizzato, basato sulla teoria di Bloom e
Carrol: se si offre a ciascuno il tempo di apprendimento necessario ognuno può
raggiungere la padronanza degli obietti proposti
Metodo didattico Organizzazione di tecniche, procedure, strumenti idonei a conseguire gli obiettivi
formativi programmati
Metodologia Studio di metodi di ricerca pedagogica e delle modalità dei processi di insegnamento
– apprendimento
Metodo euristico Metodo della scoperta: consiste nel condurre gradualmente l’alunno a scoprire da
solo, con un costante ed attivo suo coinvolgimento. L’alunno, quindi, padroneggia le
conoscenze
Metodo Ha 4 punti: 1.osservazione del fenomeno, 2.formulazione dell’ipotesi (spiegazione
sperimentale ragionevole da verificare), 3.verifica della validità dell’ipotesi (con esperimenti o
osservazione), 4.conclusione (se i risultati confermano l’ipotesi fatta diventa tesi)
Personalizzazione Assicurare ad ogni alunno una propria eccellenza con attività calibrate sull’alunno e
sulle proprie attitudini. Gli obiettivi sono diversi e negoziati (contratto formativo)
con il suo consapevole coinvolgimento
Percorso operativo Fasi: 1.problematizzazione, 2.ricerca dati (libri di testo, internet…), 3.sistemazione
per la costruzione dati con modelli logici (grafi e tabelle), 4.costruzione consapevole del sapere con la
consapevole della produzione scritta
conoscenza
Peer tutoring Prevede che uno studente funga da tutor o insegnante di un compagno
Problem Strumenti e tecniche finalizzati a lavorare per problemi, cioè guidare l’alunno sulla
ricerca, come se l’alunno fosse un ricercatore con chiarezza di scopi
Problem posing Specificata la priorità di un oggetto, si procede a negarle una per volta (e se…che
cosa succederebbe?). Con la negazione si rielabora creativamente la soluzione del
problema
Problem setting o In una situazione problema confusa ci permette di definire qual è il problema da
problem finding affrontare (Che cosa mi si chiede di fare?). Si ragiona sulle priorità dei dati del
problema. Le fasi: 1.identificazione di tutti i problemi, 2.raccolta info sui problemi,
3.scelta del problema
Problem solving Considera l’apprendimento il risultato di un’attività di scoperta e soluzione di
problemi. È una metodologia di analisi per individuare, pianificare, attuare azioni
necessarie alla risoluzione del problema. Fasi: 1.definire il problema, 2.raccolta info,
3.indentificare cause probabili, 4.formulazione cause possibili, 5.sviluppo operativo
analisi, 6.controllo risultati
Problem Individua i dati utili per l’impostazione del problema, scartando quelli
networking o sovrabbondanti
schiumaggio
Ricerca-azione Metodo per costruire la conoscenza partendo da un problema. Tutti sono in ricerca:
docenti e alunni. Il sapere nasce dalla ricerca: non c’è prima un sapere e poi
l’applicazione, ma si agisce, si riflette e si formalizza. Fasi: 1.condizione
(azzeramento delle difficoltà, formulazione della consegna, non inquinamento della
prova), 2.socializzazione (ta.co.ca.), 3.organizzazione della conoscenza (grafi e
tabelle), 4.sistemazione della conoscenza (tabelle), 5.costruzione delle conoscenze
(testo scritto)
Role playing “gioco di ruolo”, si può applicare a fine attività o UD, gli alunni si mettono nei
panni di un personaggio e saper cambiare ruolo, poiché l’importante è avere punti di
vista diversi
Rubrica valutativa Strumento per valutare le prestazioni in un’ottica di apprendimento autentico,
identifica e chiarisce le aspettative su una prestazione, indica il grado di
raggiungimento degli obiettivi prestabiliti
Strumenti Sono mediatori didattici per la visualizzare grafica e la formalizzazione di
formativi operazioni logico-mentali. Sono di 3 categorie: spaziali (grafo ad albero, diagramma
di Venn, relazioni per analogia e differenze, tabella a 2 colonne o a più colonne,
organigramma), temporali (tabella a più colonne, rappresentazioni statistiche,
diagramma di flusso lineari o a blocchi decisionali), relazioni semplici e complesse
(tabella a doppia entrate, diagramma a lisca di pesce)
Team teaching “insegnamento di gruppo”, metodo con cui gli insegnanti non lavorano più
isolatamente nella classe, ma cooperano con pari dignità e responsabilità verso il
gruppo alunni; ogni docente si occupa di un ambito disciplinare

Esempi di attività metacognitive: pianificazione (immaginare come risolvere un problema), previsione


(stimare il risultato di un’attività cognitiva), guida (testare e rivedere le strategie), controllo dei risultati
(valutati in funzione degli scopi perseguiti), transfer e generalizzazione di una strategia di soluzione
(applicabile in altri contesti)
Sistema metacognitivo: si serve del controllo (insieme di meccanismi per attivare, mantenere o
interrompere un’attività in corso) e del monitoraggio (controllo on line che gestisce l’attività cognitiva nel
corso del suo svolgersi)
Processi di controllo: sono riferiti ad attività di previsione o di revisione nelle varie fasi di un compito
cognitivo. Sono relativi a singole sessioni di apprendimento:
- EOL (ease ol learning): previsione circa la facilità di apprendimento, prima dell’acquisizione;
- JOL (judgment of learning): valutazione circa la probabilità i ricordare un’info appresa, durante o
alla fine della memorizzazione;
- FOK (feeling of knowing): misura della “sensazione di conoscere” un’info presumibilmente appresa
che non si riesce a ricordare consapevolmente
Sono riferite alla globalità dell’apprendimento:
- PTR (prediction of total recall): previsione della quantità del ricordo finale
- Post-dizione: stima complessiva del livello di prestazione raggiunto