Sei sulla pagina 1di 935

Informazioni su questo libro

Si tratta della copia digitale di un libro che per generazioni è stato conservata negli scaffali di una biblioteca prima di essere digitalizzato da Google
nell’ambito del progetto volto a rendere disponibili online i libri di tutto il mondo.
Ha sopravvissuto abbastanza per non essere più protetto dai diritti di copyright e diventare di pubblico dominio. Un libro di pubblico dominio è
un libro che non è mai stato protetto dal copyright o i cui termini legali di copyright sono scaduti. La classificazione di un libro come di pubblico
dominio può variare da paese a paese. I libri di pubblico dominio sono l’anello di congiunzione con il passato, rappresentano un patrimonio storico,
culturale e di conoscenza spesso difficile da scoprire.
Commenti, note e altre annotazioni a margine presenti nel volume originale compariranno in questo file, come testimonianza del lungo viaggio
percorso dal libro, dall’editore originale alla biblioteca, per giungere fino a te.

Linee guide per l’utilizzo

Google è orgoglioso di essere il partner delle biblioteche per digitalizzare i materiali di pubblico dominio e renderli universalmente disponibili.
I libri di pubblico dominio appartengono al pubblico e noi ne siamo solamente i custodi. Tuttavia questo lavoro è oneroso, pertanto, per poter
continuare ad offrire questo servizio abbiamo preso alcune iniziative per impedire l’utilizzo illecito da parte di soggetti commerciali, compresa
l’imposizione di restrizioni sull’invio di query automatizzate.
Inoltre ti chiediamo di:

+ Non fare un uso commerciale di questi file Abbiamo concepito Google Ricerca Libri per l’uso da parte dei singoli utenti privati e ti chiediamo
di utilizzare questi file per uso personale e non a fini commerciali.
+ Non inviare query automatizzate Non inviare a Google query automatizzate di alcun tipo. Se stai effettuando delle ricerche nel campo della
traduzione automatica, del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR) o in altri campi dove necessiti di utilizzare grandi quantità di testo, ti
invitiamo a contattarci. Incoraggiamo l’uso dei materiali di pubblico dominio per questi scopi e potremmo esserti di aiuto.
+ Conserva la filigrana La "filigrana" (watermark) di Google che compare in ciascun file è essenziale per informare gli utenti su questo progetto
e aiutarli a trovare materiali aggiuntivi tramite Google Ricerca Libri. Non rimuoverla.
+ Fanne un uso legale Indipendentemente dall’utilizzo che ne farai, ricordati che è tua responsabilità accertati di farne un uso legale. Non
dare per scontato che, poiché un libro è di pubblico dominio per gli utenti degli Stati Uniti, sia di pubblico dominio anche per gli utenti di
altri paesi. I criteri che stabiliscono se un libro è protetto da copyright variano da Paese a Paese e non possiamo offrire indicazioni se un
determinato uso del libro è consentito. Non dare per scontato che poiché un libro compare in Google Ricerca Libri ciò significhi che può
essere utilizzato in qualsiasi modo e in qualsiasi Paese del mondo. Le sanzioni per le violazioni del copyright possono essere molto severe.

Informazioni su Google Ricerca Libri

La missione di Google è organizzare le informazioni a livello mondiale e renderle universalmente accessibili e fruibili. Google Ricerca Libri aiuta
i lettori a scoprire i libri di tutto il mondo e consente ad autori ed editori di raggiungere un pubblico più ampio. Puoi effettuare una ricerca sul Web
nell’intero testo di questo libro da http://books.google.com
f" BÎBLÎNTZ'ÎÎ'1
VIN. Emanuele III ,
10’)

u' f:’_:‘-’ ('.._«.« ‘


DIZIONARIO
ITALIANO-8CIENTIFICO-MILITARE
, 4
. .
v, ‘. v

l l'
\ r I. .
‘ \
.
v . ' I
Ï ‘ I \
. I
I. l l
. .
v ‘ . .
- ‘ .
‘v
. D . V '

o“ D c . I.
c a ‘ -
“ce t ' à
. I V I
a v ‘

l \ o ‘ 4 v
. _ II. \
I . ‘ ~ ~ I.

.
i \
. ‘ I
v 1‘ \
, .
. ’
\ ' a
Q - i A h
l
.
o . À 7.
.
'
. ‘ i i
. I? V À
I À a I ,
à I
' ‘
\
‘ . .
.
.
" s
‘ ' I '
-o

.
‘ x
t O
C
. I
.
.
.
a ‘ I
\‘ . jI . . Q
- l
l Ì

I
v l I

‘Q
. .
. .
\
Y
s
\ O '
>
' ‘ ‘
l .
‘ b

n I. l A
v .
\
I.
'\

. ‘ n
‘I , n
. . i
‘ I
' I
p I

l I
\
l ì ‘
. >

d
.

.
.
- ‘
,
I
' . .
. I
\
L I
u
O I

'7 I
. Ì
.
i x , ‘

r I

‘À

,l A ‘ .

v I. ‘
I‘ I .
.
. _V ‘
.. I
'r l \ . ‘
I O _
.

. n

. l l . o
_
¢
Ì A.
-

ä - .
a v . .
.
. ~
'. I
. O § . 7

.
‘ \

. ‘I
_~ . ‘l Q
. \
-
l . V
v -

m I
s
. .5
I
\ P
l . 74
. . t v
\ I
-
. .
. I. I I '
‘ i ‘

\ ‘
‘ .l O
\ .
, _ . ’
_. I _ I. '
I q V 'l
\ i V . Q
\ v I :_ .
f
. ‘ I.
. ‘ n

I
\
‘ I
‘ r

V . . I‘

' I
. I

. ‘ ì
.
.0
l J I

p I
‘ a
~ ‘
‘ s '
\
y
.

o
I I o

.
ì
\ '.

_
-- H...

"
DIZIONARIO
ITALIANO-SCIENTIFICO-MILITARE
PER USO DIOGNI ARME
CONTENENTE

LE DEFINIZIONI E GLI USI DELLE DIVERSE‘VOCI E COMANDI

RIGUARDANTI
I

IL LINGUAGGIO TECNICO DELLE MILITARI SCIENZE , E DI TUTTE

-vv
QUELLE CHE VI HANNO RAPPORTO
-_‘.‘ I

CON L‘ EQUIVALENTE IN FRANCESE ACCANTO DI OGNI VOCABOLO


E L’INDICAZIONE DELLA SCIENZA 0 ARME, CUI OGNI VOCE APPARTIENE.

ARRICCHITO DI ERUDIZIONI ANALOGHE.


COMPILATO
DA

GIUSEPPE ‘BALLERINI,
»r ‘-,f 919
Cm“
. 4-‘ ..

-»mm0300 % m«««««»--

L'Autore della prumle Operfl’ .;


invoca il rigor delle Leggi per
_ iconlrufl'allori di essa, protestan
dosi di non riconoscere per ma,
quella, che non parla infi-onle il
p(rp rio ritratto,e Îyroprx'afirma.
NAPOL11824.
/ "‘7
DALLA TIPOGRAFIA SIMONIANAQ

-
OC

;.. i
‘ “ w.
PREÈIDENZA
n n L L A G 1 U N '1- L
PER LA PUBBLICA ISTRUZIONE.

Vista la dimanda del Signor D. Giuse pe Ballerini, con la quale chiede di dare alle
stampe una sua produzione intitolata : D1zionario-Italiano-Scienhfico-Militare;
Veduta il fiworevole rapporto del Regio Revisore Signor D. Vincenzo Bava ;
Si permette, che l’ indicato Dizionario si stampi; però non si pubblichi senza un
secondo permesso, che non si darà se prima lo stesso Regio Revisore non avrà atte
stato di aver riconosciuta nel confronto uniforme la impressione all‘ originale a;yvrovator
Il Consultore di Stato Presidente
Rosxm.
Pcl Consultore di Stato
Segretario Generale Membro della Giunta
ANTONIO COPPOLÀ:

AS.E..
MONSIGNOR ROSINI.
rnsmnmr. mau.s umvnnsrn’ ma’swun: E DELLA G!UNTA
DI PUBBLICA ISTRUZIONE.

Eccsuntzl.

L esecuzione Je’ suoi ordini fio scorso tuffo quello, che si contiene nel Dizionario-HM
liano-Scîentifico-Militare, che Z’ Autore Sig. D. Giusvppe Ballerini, desideri: dare alle
stampe, nè mi sono imbattuto in cosa vernna, che oflender possa i dritti della nostra
Saerosanta Religione, 0 quelli della 50vranità. D’altronde sembram-i , che non piccol
vantaggio da ó’1'flatta Opera ritrarne possano principalmente le persone addette alle ar
mi, trovandosi in essa illustrati non pochi vocaboli, che 11‘ ordinario prq[/èrir si so
gliono , senza che se ne intenda il vero significato e la propria furz.a. Son dunque di
parere, che essendo questa un’0pera, quanto utile per l’oggetto che si ha proposto l’Am
tore , altrettanto onorevole pcl medesimo, se ne possa accordar la stampa, pure/u? di=
versamento non ne giudica l’ E . V. ‘
Il Regio Revisore.
Vmcmrzo Ben.
\'I.1
ALL’ AMOR DELLE SCIENZE.
\

EF.É‘.®QΑM

Face illuminatrice, Spirito animatore dell’umano ingegno,


Tu, che me guidasli ne’diflicili sentieri delle innumerevoli
ricerche , sulle diverse scientifiche militari cognizioni, a te
dedico e consacro i-frutii di più anni di p€nosi travagli.
Animato da’tuoi benefici influssi, vidi nascere e diveni
re adulto il lavor_ mio , nè scoraggiommi il laberinto ine
suicabfle, in cui thùxuo io fin ;1na prendendo ogni di
nuova vita e vigore,nel seguire le tracce che additavami il
tuo incantevole culto, vidi alfin coronata 17 0pera mia.
Dessa , se degna non è di abbellire il tuo Tempio divi
no7 per la scarsezza d’ ingegno di chi ne fu il fabbro e l’ar
tefice , sarà almeno , vivo sicuro , bene accetto il lodevol
desio , da cui animato io fui , nell’ addossarmi Un si diffi
cile incarco.

L’ AUTORE.
12

AL PUBBLICO LETTERARIO.
--wmo3%memuw

Sul riflesso , che mancava nella nostra italiana favclia un Dizionario, che raccogli“
se le denominazioni e le materie di tutte le cose militari, per uso di ogni Arme , ‘clie‘
interessar possano tanto colui, che si dedica per istituzione a si ragguardevole stato ,
quanto l’ uomo ,erudito‘e scientifico, che voglia per sua istruzione, e per un nobile de
sio , apprendere le definizioni, 1’ origine e l'erudi‘zioni di tante diverse voci, che for
mano il linguaggio tecnico delle materie differenti , riguardanti le scienze di esse , e di
tutte quelle che han rapporto; mi venne in mentc'd’fntraPrendere una si difficile e
scabrosissima impresa, V ' '

L’ origine ' delle fortificazioni e della costruzione navale, la scoperta della bug
sola , l’ uso e 1’ origine delle vele , le cause motrici del flusso e riflusso del mar}; , 11é
maree prodotte da un tal periodico movimento , la declinazione o variazione dell’ago
calamitato in taluni punti del Globo , ed altre simili materie, sono state sempre Poggpt_
to di nobile ,e letteraria gardfra i Scientifici di prim’ ordine , né sinora si han potuto
intendere' se non da quei, che dediti a" più severi studi , ingegnati si sono di penetra-f
re ne’secreti nascondigli della Natura , _e nella confusa ed incerta tradizione della più re
mota età, ' '
" Da ciò per necessità seguir dovea, che sifi’atte cognizioni, quanto diiiicili, altrettan.
to necessarie, restar dovessero tuttavia occulte alla maggior parte diquelle persone, che ’
si paddicono al mestiere delle armi,tranme quelle che per istituzione intraprendono 1‘ intero
corso delle sublimi scienze; per cui ho creduto opport1an di sifl‘atte voci, coll’ eredu
zi0ni che non ne van disgiunto, arricchime il mio Dizionario , onde per quanto 1;; na
tura del medesimo lo permetta , egualmente da tutt’i Militari si conoscessero e si, val“,
tassero per quello, che da’ dotti s’ intendono nel loro più stretto e prétto significato.
Dovendo io adunque basare de’ principj costanti, nel trattare i succennati articoli,
e nel raccogliere le diverse voci usitate , si nell’ arte della Guerra ed amministrazione di
essa , che nella manovra de’ vascelli e costruzione navale con le materie che le riguir
dino , ho cercato di consultare i più rinomati ed illustri Autori,i quali alle loro subli
p1i cognizioni uniscano puranche quel gusto, e quel buon seflso'lctterario, che richich
gonsi nello sviluppo di sistemi, e di opinioni, che fissino , per così dire, il pensier no
stro, senza più lasciarlo vagare nella oscurità della storia antica, nelle tenebre della fà1
Yolosp età , e nella incertezza di scientifiche congetture.
' s
X
‘ L‘elengo annesso al fronte di quest‘ Opera contiene inomi. de’Clasgici Autori di ogni
Arme, da’ quali ho attinto le dottrine , che adornano il mio Dizionario.
Per la parte di Marina, oltre di aver consultato i più accreditati fra quelli, che
han trattato questa utile e diiiicile scienza , mi ha servito particolarmente di guida ii
Vocabolario del Sig. S. Stratico , Professore Emerito della Università di Padova e di
Pavia: Lo stesso essendo scritto con una precisione incomparabile , e con una chiarezza
e metodo tali, che rendono 1’ Autore di dett’0pera caro agl‘ Italiani tutti, e pregevole
il suo nome nelle diverse Accademie letterarie e scientifiche; ha opporttmamentf: fornito
al mio libro, per questa parte, le definizioni, gli usi e le norme adottate nella Mari
na italiana , per tutte quelle innumerevoli voci, che formano la parte tecnica di ogni
ramo della succennala scienza; riservandomi di aggiungere alla fine di quest’0pera Una
raccolta di voci del linguaggio tecnico della Marina Napoletana col rinvio a quelle ge
neralmente adottate negli altri diversi porti d’Italia.
Un’ ostacolo non men scabroso mi si è presentato ancora nel prosieguo del mio dif
ficile lavoro , ed è stato quello d’ incontrare una infinità di voci, derivanti dal france
se , e per convenzione adottate nel militare linguaggio delle diverse materie di ogni ra
mo di scienze, delle quali verun Dizionario italiano ha fatto menzione finora. .
AVendo maturamente esaminato il dubbio, se avessi dovuto o nò adottarle nella mia
0pera , ho riflettuto che le veci e le denominazioni non sono per altro, che le e5pres
sioni dell’anima nostra e delle nostre distinte_idee, applicate a designare con precisio
ne una cosa qualunque o fisica o morale, ed a distinguere il meglio possibile l’un’og
getto dall’altro: Or siccome le voci succennate sono intese, capite ed usitate da tutti
gl‘ Italiani, che ne professano il mestiere, perché non avrei potuto adottare, per esem‘
pio le voci; Corvea da Corm‘e; Garitta da Guerite; Plotone da Peloton; Turno
da Tour; Polizia da Police; Bivacco da Bivouac, ed altre infinite, che per bre
vità tralascio di disegnare?
Qualche Autore moderno, scrivendo non ha guari sulle cose militari, ha preteso che
Corvea dovesse dirsi Fatica , che Garitta dovesse denominarsi Casotto, che Plolorie do.
vesse chiamarsi Drappello ec., attinendosi strettamente alle espressioni, che può offrire per
approssimazione la nostra italiana favella , creduta sanzionata 'per questa parte da taluni
particolari ed antichi Scrittori ; senza riflettere, che Fatica, Gasolio , Drappello cc. non
sono che termini generici ,i quali non designano affatto la Corvea , la Garitta , il Plo
tone ec.: Oltredichè ogni militare , che ha bu0n senso , rileverà che il solo pronunzia
,.e Dmppello in voce di comando , a fronte di Plotone, scomparisce assai all’ orecchio
ed al tuono militare, con cui si deve comandare nelle manovre e ne’ fuochi.
D’ altronde la voce Corvea da me adottata , non è affatto lo stesso che Faticao _
Travaglio, come crede il succennato Autore; poiché il francese ha le voci di Corvèe
e Travail , che distinguono perfettamente due differenti servizj, come li abbiamo anche
XI
Noi nelle nostre truppe. Il servizio, detto Corvea , comprende quel turno di servizio sen
z‘ armi , che i soldati fanno nell'interno del proprio Quartiere , si per i loro l:iscgni ,
elle per que' del Corpo medesimo; come il far la zuppa , il pulire la Caserma ed i suoi
corridoi , il prendere il pane, la paglia, le legna , il trasp0rtar de‘ fucili dall’Armerin.
al Corpo, e simili: Il servizio poi detto Fatica o Travaglio, è quell‘ opera che si pre
sta per giornate dagli Artiglieri , Zappatori , Minatori ed altra truppa qualunque desti
nata a montare o smontare de’ pezzi, ed impiegata al servizio delle trincee, delle for.
tificazioni , e di altro di simile natura. .
, E poi se dicesi Giberna da Giberne; Marea da Marèe;Rampa da Rampe;Rampa
fa da Rampa”; perché n0u potrebbe dirsi benanche Corvea da Corvèé , Bivacco da
Bivou.ac , che arricchiscono di altre soci la nostra italiana fave-Ha; colle quali ci si dà
una distinta ,e precisa idea della differenza del sueeennato militare servizio; non che
di quella guardia che {assi agli avamposti a ciel scoperto, che il succennato Autore de
_nomina impropriamente doppia guardia, ciò che non esprime all'atto la maniera di gia
_c_e_re e pernottare di una truppa al bel Sereno, ed allfintemperie dell’aria?
In genere’di linguaggio tecnico di un ramo qualunque di scienze, o di arti meo
taniche, del di cui sviluppo e progressi la mente creatrice dell'Uomo alla giornata ne
presenta continui prodotti, non valgono le dottrine degli antichi Scrittori, nè tampoco
e simetriche normedi eleganti diciture della moderna Crusca , che par che Vogliano cir
conscrivere le infinite ed innumerevoli idee dell’umano ingegno.
In attenzione adunque, che de’ scientifici , incaricati della riforma della nostra ita
liana favella , ci faccian conoscere i lor precetti;non vi è male a parer mio, che Noi,
parlando c‘ intendiamo meglio,ed estrinsechiamo le nostre idee e le espressioni dell'anima
con più chiarezza e precisione, adottando le enunciate voci ed altre simili, che ho ere»
duto convenevole inserire nel presente Dizionario. 7
Non sono io già si stolto da lusingarmi di credere il mio difficile lavoro perfetto
al segno da non meritar nuove aggiunte, dotte emende di elevati ingegni, sagge rimar
che di miglior penna; anzi persuaso di tanto , sarò ben grato e riconoscente a chi vo.
lesse, dopo la pubblicazione della presente Opera , onorarmi di suoi consigli e delle sue
osservazioni, per poter così formare un’Appendice alla fine di essa.
Se pertanto le mie semplici e naturali riflessioni incontrar possono il genio del
Pubblico letterario, pel quale io scrivo, ciò che forma l’unico scopo di una si diifici
le impresa ; mi crederò ben fortunato ed appieno ricompensato delle cure e delle veglie,
che avrò spese per suo utile e vantaggio.

L‘ AUTORE
0 III

I »9
INDI'CE ALFABETICO
> - -
_ . " 0'
-
PER OGNI ARME f._.- .e -
‘ 0

m:’mb mmqux un ILLUSTM smmm , cm: SONO srm m"cum NEL munn: '
LE mrsmz CONTENUTE NEL PRESENTE mzx'ommo. ’ ‘

m@ìG(-W ’ - ._ ,

INFANTERÌAL

ALGAR0M‘I - - Lettere Militari. -«.


Aurora - - - - Il Soldatadella Scienza e arte della Guerra.
BONNEVILLE ‘- - Des lois de la tacti ue , et de difl'erentes imtitutions militairefi
CACAULT - - - - Le; manwuvres de l Irfanterie contre la Ca_valerie. ‘ ‘
CATANBO GIROLAMO - Dell‘ arte della guerra.
CESARE r- r- - - - Commentary' co‘discorsi e colle note di Palladio;
Cass1xc - - - ’- ‘a Guide de 1’ 0flìcier particulier en Campagne;
Cmvzzx - - - - - La"ve'ra militar Disciplina. - .
CICUTA - -‘ - - - Disciplina Militare '
D‘Angon- - - - - Considèrah'0m Militaires. «
D’zsnamc Essai sur la science de la Guerre:
DE Aqumo Lexicon Militaire: -
Dohu- - .-. - _ Il Capitano filosofo. ' ‘
DUHESMÌ- - '- - Essai sur 1’ Irgfanterie Le’g e're.
Emcvcx.ovénìn - ' 'Me'thodique. Partie militaire.,
FOLARD - - "'- - .- Nouvelle _de'c'ouverte sur la Guerre; _ _ y _
Gmmomn - - - ‘- Traite' su_r le service de l’ Etat Major Ge'né'ral de l’Armée-.
Gamma - - - . “ -‘ Essai e'ne‘ral de Tactique. ,V I
HUGO'I‘ a - - -.
Coup É: ail militaire sur la manière d‘escorter, d’attaquer‘ , et ‘
dc d{fcndre les convois-. .
30mm - . .. - Traité' des grandes ope'rations militaire;. . '
ISTRUZIONE - - -
Pel servizio e Disciplina nel campo del 1820.per le Reali Trup-‘
_ - e Napolehzne« _ \
ÌÌACCKIAVL‘LLÌ - - - Arte della Guerra.
MANUEL - - - - - D’Infanteriez
MARÉCHAI‘. ma sun- - Altarlues et dqfenses.
MÈMÙRIAL - - '. - De l Oflîcier d‘quanterie; ‘ y . _
MONTE(:UC(30ÌJ - - - 0 art: militari colli: annotazioni di Ugo Foscolo
Nxcons DI Ronn.lnw - If Militare istruito nella Scienza della Guerra. l
0ÉDINANZL - . - - Per le Reali Truppe Napoletane del 1829.; '
Pomnm -‘ - - '- - Histoire abee les Commentaires de Folard.
RÉGLÉMENT - - - - Conóemant l’Exerciee et les manaeuvres de l‘Ir_zfantefie Franqaise.
RUSCELLI- - - » - Arte e precetti di guerre'ggiare all’ uso moderno. _ j
REGOUMENTO - - - Per 1‘ Istruzione della Fanteria delle Reali Truppe Napoletana
ID. - ? .. ..-' i - ‘del 1817 e del18x8. x
3m: (a Î' I Îc ÀÎÎV’A’LI‘_E R"I“-MIÎ f“;’ 1

BASTA- -‘ ‘ - - Del governo della Cavalleria Leggierm


In. ' - - - - u thm di Cdnlp0 Generale ‘ '
CHATELAIN - -. -’ Le 1 ui;le dcs Qfliciers de Cavalert'e.
D; .LL GUÉRINIÈRE - '- ' Eco |la
e\ _c‘ la Cavalerie
com‘ermtion (lit contcnant
Lclzcuàlf la connaissanc e"hm‘rudlqn’
" ‘ ' “

DELLA CROCE ;. -. Esercizio della Cavalleria.


Murmvr - -.- Tmitè de camlerie pouf l’homme de guerre,
Mulo - Sopra il overnq e servizio particolare della Cavalleria.
MULLG - ‘. Me'moire s«iì"' l'cs arme}: dc Càvalcrie.
UnmNANZA Per le Reali Truppe Napoletane à cavallo del 1818.
In. - - -. Id. del 1822. '
Dancmuncm Provisoire su: [Exercice et les man@uvres de la Cayalerie.
Frimgdisc.
PELL_U:chM - Istruzione pcl servizio della Cavalleriat

GENIO E FORTIFICAZIONE.‘ ; . .
I

Ar.nucurmx I Compendio della Fort_ificazione, .


ALGHISI - ‘ Trattato sulle Fort_tficzzzioni. ‘ .
Bunuwccx 4 Vorabolario delle Arti del Disegnot
B5ucx- ’ . - - Nuova invenzione di jàbbriear Fortezze.
Bisunon - - La Science des Inghaieurs. -
In. - - - Dirtionnaire. portai] de .l‘lng#nieur. _
BELLEVÈNE Q Cuurs Ele'mcntaire de fort;fi'cations, ou e'le'mens de l‘art da 00m
struire, altaquer et de d{/èndre les re'lranc/zemcns et les plqces,
Bouvxcmo = ' Matematiche Discipline. '
Bovssmun -. Essai gv’nó‘al de jbrt_zfication , d‘attaques et dqfinses dcsplaccs,
CARNOT - ' Traitè de la df’jènse des Places. _
Cuneo PIETRO Architettura Militare. _
CLAIRAC - - L’ingc’niellr de Campagne , ou traité de fortification passagére,
Cmmomnmnz - | ‘U Me'morial pour la _/brtjfication permanente et passagìre, et 14
dî/em'e de: laces, ' ‘ ‘
Dmgon -. - Consi e'ratio_ns militaires et politiques sur le: foflgfi'cations,
Dvpuv ma Monr3ssox Art de lever [es planls,appliqué a la guerre,jà lauavigation et
à 1’ are/zitecturc. '
POISSAC - - Traité the‘orique pratique et èlérnentaire de la guerre des re'.
tranchemens.‘ ' -
Gwm 1 Instruction pour traeer et co_nstruire toute sorte d‘ Ouvrages d,
Campagne.
Guam: - -, Trattato di Forifficazz'one.
Guammu Breve Bibliotet'a dell’ Architettura Militare.
GAUTHIER Traite‘ de la conslructiqn des pants et citaussfcs,
LANTERI - "I Dialoghi del modo di fare le jbrtficaziom' di terra.
La uomo _ '- Ele’mcns de forgfication, augmcrtle's d’ un Dictiumzaire par 34.
' Iair‘. ' » '
Lnrzvaz .- . . Art il attaquer et de d{fendre les placcs , suivi d’un assai sur
les mines, et sur le niwllemcnt. ‘ 4 _ ,_
Lumemx -_ - - Architettura Militare. _ _
DIAGGI - - '- Della fortificazione delle Città.
hU3cu1 - ; ,4rdu'tettwa militare illuslr;ata da Luigi Marini-e , ’ .r
‘«l'
Méuomlx. I. Dc l‘ Oficier da Genie.‘--v ' '
MICHELOTJ‘I Esercitazioni di Arbhiéettura Militare.
Mduzi: ' ' Trailé' de fortification souterraine.
NAVIER Science des lagénieurs dans'la COfllllllit des travaux da forti
\ fication.». ’.
,Norzm- S. P AUL Traité com let de fortgfiration.
PARIGI Elementi i Architettura Militare.
anzs Paralleli Militari.
Pnom1 Architecture Hydrolique. ‘ ‘ .«

Rossx-zwn - Fort_ificazione a rovescio.


Cours elementair'ev de fortification. -
SAVAR'I‘
anm - Oeuvrcs Militaires , contcnant l’attaque et al efense des plaees.
. , ARTIGLIERIA. 1

ALBERGHETTI Esame dc’ Bombisti.


Amano - 'Della polvere da fuoco. I
BASTA Del Governo dell’Artiglieria.
Béuvon Le Bombardicr. - ..
BUSCA - Istruzione de’ Bombardieri.
CALORI . Il Cannoniere pratico.
Cnonxmco Della corona o palma militare dell’ Artiglieriet.
COLLIADO - Pratica Manuale dell’ Artiglieria.
DARTEHU - Traith e'le'meniairfi sur les rocede's en usage dans lesfonderic:,
pour la fabrication d€s bouclzes à feu d“ artillerie.
D’ Arroxu Puncmo Dell’ Artiglieria pratica.
In. - - - - - Esame della polvere.
Durucm - Essai sur l’usage de l’artillerie dans la guerre de Campagne ,»
et dans celle des sie'ges.
DURTUBLI Manuel de l’ Artilleur , contenant tous les objets, dont la con
naissance est ne'cessaire aua: 0_flîciers et sous-Qflîciers de
l' Artillerie.
GASSENDI - Aide Me'moire il l" usage des Oficiers d’ Artillcrie.
GALILEO GALILEI Le Operazioni del compasso geometrico e militare.
J D. Del modo dc’ rojetti. \

In. Della forza alla percossa.


LOMBARE! - Tables da tir des canoa: et des Obusier&
Stuun Artiglieria.
SAVORGNANO « Trattato del! ’ Artiglieria.
S. Ram - Memoires d’Artillerie.

MARINA E COSTRUZIONE NAVALE.

anowr \ Cours de inathe'matiques à l’usage da la Marine.


Bouuuxan - Traitè camplet da la navigation.
Bouams m: VILLBUET Le 'mamvuvrier, ou Essai sur la the'orie et la pratique des mou
vcmens et des èvolutions Jes navires.
Bnu1uccx - Trattato della navigazione, contenente la teoria 8 la prati“
del pilotaggio.
Cmmm - Traitè de la construction des Vaisseaux.
DELAROUVRAYE Tmitè sur l’ art des combats de mer.
Dv:ouaaum - Traitè de navigation,
ma
Dgu.mnxi- U -‘ - - Trait‘é dc: Manaeuvt'es'l
_ ' _ _
Busm'rz ma Gnmrov - De-la Construction des vaisseazu‘.’
Fo'xnn- - _, -_ - - Tratte éle'mentairede la mature des vaisseaum àl»‘usd°e de: él'J-‘
-‘" \\.._
Hmmn “‘ m:4 HALL:
_, - .-' ‘ bmsd Cproprcs
Des V83 Marme.
' alt seri!ice
' des Arseneaux de la Marine
° , et‘ dei
' la Guerre. ' ' ‘ '
Ivu: Gxoncm - - I Esame marittimo?“ =‘1';:r‘
Lesmle - - - Essai sur la tactique: navale.
ID_ - - - - - ‘rqite' pratique da -greèment des vaisscaux et autres batimens
Lu.ws GIRALDUS - '- Storia dell’ Architettura Navale. ' ‘
LIRUNCOUI!Î -y - -. - Conslruction pratique des. vaisseaux.
stsuzssv - - -_ ’, Al‘rimage des ,vaisseaux.
BAMA'IUELLE - - - Cours Ele’mentairc de tactique navale,
Ii 1cnncne _
Iswomcn n - Sull’ ori51'ne ed i pr 05ressi‘ della. costruzione,
‘ . ‘ de \ naylsll
- - degh.
Antichi.
SAVORGNANO- - - Arte militare terrestre e marittima
SAVLMEU- - - - Dizionario [storico-Teorico-Pratico di Marina.
STBA'IICO- - - - Vocabolario di Marina in tre lingue.
Nxmvmzz - - -. Nouveau Dictionnaire de Marine, ’
SPIEGAZIONE XVII
’ELLE DIVERSE ABBRE‘ÎIATURE APPOSTE AL MARGINE ED ACCANTO DI OGNI
vocuaox.o , ma
nzswmnrm L’uso, LA scmrrza o 1.’ ARME, cm L0 srzsso una una.
Abb . . . . . Abbi liamento
Alg. . . . . . Algefira
Amm. . . . . Amministrazione
.dpp. . . . . . Approvigionamentq
Arch. . . . . Architettura Civile.
Arit. . . . . Aritmetica
Art. . . . . . Artiglieria
Astr. . . . . Astronomia
Cas.. . . . . Casermament0
Cav. . . . . . Cavalleria
Com. . . . . Comune a tutte le Armi
Costr. . . . . Costruzione Navale
Disas . . . . Disciplina
DìS. . . . . . Disegno
E u... . . . E ui a iamento
quol. . . . o EVOISZEÉIÌ
Fis. . . . . . Fisica
Fort. . . . . Fortificazione, 0 Architettura militare
Geog. .\ . . . Geografia ’
Geozn.‘ . . . Geometria
Giud. . . . . Giudizj
Guer . . . . Guerra
Idr. . . . . . Idraulica
Inf. . . . . . Infanteria
Istr. . . . 1. Istruzione
Mar. . . . Marina
‘ Mat. . . . Matematiche
On. . . . . . Ottica
Top. . . . . Topografia
erst. . . . . Vestiario
ABBRIVIATURE CHE s’mconramo APPRESSO DI OGNI YOCAIOL0"

Agg. . . . .‘ Aggettivo
Avv. . . . . . Avverbio
s. . . . . . SostantiVo feminino
s. pl. . . . Sostantivo feminino plurale
s. m. . . . . Sostantivo mascolino
s. m. pl. . . sostantivo mascolino plurale
v. a. . . . . Verbo attivo
21. a. n. . '. . Verbo attivo e neutro
9; n. . . Verbo neutro
v, n. p. . . . Verbo‘neutro passivo
V. . . . . . , Vedi
Preposizione.
“mi A BABORDO. .l Imborel. Voce di comando dritto piegato in avanti', e'qne‘ di sinistri! vi:
per far portare tutta la gente alla parte si‘ ccversa. À .' t
nistra de bastimento, o pure per far ric|hia» Al comando di marcia i 'capi ed i quarti
mare l’attenzione da quella parte, o per ordina alzano la codetta . e si pone in inarcia l’afié
re al timoniere di mettere la manovella alla fusto e l‘ avantreno , procurando che questo
sinistra : Detta voce serve anche per indicare conservi sempre la stabilita distanza dall-’ af
soltanto la parte sinistra del bastimento. La fusto; gli artiglieri_, ed i capi volgeranno in
parte destra è detta Triborbo o Stribordo. v». testa a dritta per conservare l‘allineamento
(km A BADA, avv. En echec. Tenere a bada i: la distanza. Il sergente marcia tra i dm.
il nemico , è il trovare de’ mezzi 'onde ritar- . pezzi, come anche l’ nfliziale. Nell’artiglim
dare le sue imprese. ' ria a cavallo, per un pezzo da 63i capi soli
cav,' A BARDOSSO , avv. A poil. Dicesi nella rimangono applicati al vette di punteria per
' cavalleria montare a bardosso , la l)litl0550 , sollevare la codetta. , '1
ed è montare apelo senza sella, per condur Al comando di alto si fermano, e si pone
re i cavalli al guazzatojo. _ la cudetta dell’afi'nsto a terra , senza perde.
Mar. A BASSO TUTTI, A bas le Monde. Vo re l’allineamento. I
ce di comando , per far discendere tutta la Al comando a.’ vostri posti, ognuno prende
. gente ch’è a riva, cioè da sopra gli alberi, velocemente la sua primiera posizione. ‘
ed i pennoni. _ . Questo comando di a braccia in avanti 5' im.
Cav. A BISDOSSO , v. A bardosso. piega anche per i pezzi di montagna da
Mar. A BORDO. avv'. A bord. Dicesi andare sopra l’aifusto o lettiga; a qual comando i
a bordo , venire a bordo , per‘ significare il primi artiglieri applicano le loro mani alle
montare sir di un bastimento: E anche voce ruote , i due capi alzano le idanghe, pren
di comando , che si d‘a_ 0 all’ equipaggio dendole per le maniche: Il secondo artiglie
del proprio bastimento, per farlo salire sul re di sinistra si porta in aiuto de‘ca'pi , situa»
medesimo; 0 ad altro bastimento inferiore e dosi tra le due sdanglxe. v
subordinato , cui si ordina di recarsi al bor A BRACCIA IN RITIRÀTA. A brns en A rt.
do di chi comanda, cioè inviare nn’Uflizia relraire. Comando nel servizio dell‘artiglieria
le 0 il comandante di esso, per far rapporto di campagna si a piedi che a cavallo: A tal
del suo viaggio, e giustificare la sua missione. comando il primo di dritta , alzando la sco
Dicesi anche andare all‘ubbidienza. ‘ vetta orizzontalmente , e passandola per so
Art. A BRACCIA IN AVANTI. A bras en pra alla ruota ., la situa parallela ‘al pezzo,
avanl. Comando nel servizio dell’ artiglieria fra 1’ alone, ed il pezzo medesimo , pone la
di campagna , si a piedi che a cavallo: A mano sinistra sul manichetto di dritta del
tal comando il primo di dritta destinato al pezzo , e l” altra sir la gioia , col piede sini
. ezzo, alzando 1’ attacatoj0, pone l’ asta stro in avanti e col gomito sinistro appoggia...
Sella scovetta sulla spalla dritta, 6 la tiene to sull’asta della scovetta._ Il primo di sini
col braccio dritto teso tra il pollice, e le stra si situa all‘ opposto , cioè con la mano
prime due dita , applicando la mano sinistra dritta sul manichetto sinistro, e l’ altra sulla
tra il raggio superiore , e la gaviglia. gioia .,‘ e col piede dritto innanzi. Il secondo
Il secondo di dritta tenendo con la sua di dritta passa il buttafuoco , o portalancia
dritta il buttafuoco , ed il portalaqcia , ap alla mano sinistra , e facendo fronte all’ avan
plica la sua sinistra al raggio superiore della treno , applica la mano dritta tra il raggio f
stessa ruota. Il primo ed il secondo di sini di avanti , e la gaviglia. Il sucomlo di sini
. stra si applicano similmente, e viceversa alla stra si applica similmente alla ruota sinistra;
ruota di sinistra. I capi si situano all’estre i capi facendo fronte all’ avantreno, appli
mo del vette di punteria, per smllevarela cono i vetti ', i quarti si portano in soccorso
codetta. I terzi si portano alle ruote in soccor, de’ capi, e dietro-d€medositniî I due capi
;o de‘ primi e sreondi,situandosi dopo i se terzi , e quarti di dritta tengono la gamba '
condi, ed i quarti al vette di punteria in dritta tesa ed i’l‘giuocchio sinistro piegato in
soccorso de’capi, e dietro de‘iuedesimi; i avanti , e que’di Sinistra viceversa.
primi , i secondi, ed i terzi.di dritta tengo L’ulliziale si porta nella direzione delle.
‘110 la gamba sinistra tesa, ed il ginocchio bocche de’ pezzi e col fronte all’ avantreno ,
|
A
Preposizion6.
ed il sergente senza muoversi dal suo posto , A DRITTA. A droife. Comando che si Inf.
fa mezzo giro a dritta. esegue in due tempi: Nel primo si gira il Cav.
L’ avantreno girando per la sinistra si di corpo a dritta su’i due calcagni', senza pie
sPone in ritirata '. Al comando di marcia i gar le ginocchia , con sollevare un poco le
capi ed i quarti alzano la codetta; si pone punte de’ piedi, sino a che il calcagno destro
in marcia l’ alfusto e l’ avantreno, procuran rimanga dirimpetto al voto dcll‘ altro piede:
do che quello conservi la stabilitu distanza Nel secondo si ripone , senza battere, il cal
da questo. I capi ed artiglieri volgerauno la cagno destro accanto, e sull’ allineamento, del
testa alla dritta, per conservare la distanza, calcagno sinistro. -
e l’allineamento. A DRITTA-GIRÀTE. Tournez a droile. Inl‘. ’
Al comando allo tutti si fermano ., e si fa Comando per fare entrare in un nuovo pun
appoggiare la codetta a terra , senza perde to di direzione sulla dritta una truppe, che
re l’ allineamento. sia in colonna per plotoni o divisioni colli
Al comando a’ vostri posti ciascuno solle dritta alla testa. Il Comandante ' del primo
citamente prende la sua primiera posizione , plotone o divisione dopo ricevutone l’ ordi
e l‘ avantreno girando per la sinistra, si ri ne, quando è giunto colla sua frazione alla
fletterìr di fronte. , distanza di due passi dal punto, che marca
Se trovandosi gli artiglieri situati a brac la direzione, comanda a dritta, e dopo per
cia in avanti, vogliansi porre a braccia in corsi due assi, gira/e; al ual comando il
ritirata , non si darà la voce a’ vostri posti Sott’Ufliziale dell’ala dritta fa a dritta mar
ma semplicemente quello di a braccia in ri ciando, ed i soldati accostandosi sulla dritta,
tirata , ed allora essi subito prenderanno la si portano successivamente nella linea del
nuova posizione. Lo stesso si pratica, se stan loro Sott‘ Ufliziale. Il comandante del Ploto.
do applicati a braccia in ritirata si voglia ne o altra frazione subitoche osserva esser
IO situare a braccia in avanti. terminata la conversione, comanda in avanti
Nell' artiglieria di campagna a cavallo i e tutti marciano in avanti, ripigliando l’al
capi soli rimangono applicati al vette di pun lineamento ed il contatto solla guida dell’ala
teria per sollevare la codetta. sinistra , che conserva la nuova direzione.
Questo comando di a braccia in ritirata. Il Comandante deve aver cura di condur
s’ impiega anche per i piccoli pez2i di mon re la colonna fra i due punti di vista , che
tagna da A tal comando i primi artiglie avrà scelti, e tra i quali egli voglia rimet
ri si applicano alle ruote , quello di dritta tersi in battaglia; a qual’ oggetto egli collo
appoggia l” attaccatojo alla spalla sinistra. I cherà un Sott’Ut'fiziale sulla linea di direzio
capi si voltano verso la retroguardia , ed al ne, il quale serve di punto intermedio.
zano le sdanghe prendendolo per le maniche, Si osserva l‘inverso per una truppa rotta
e quello di dritta tiene colla mano sinistra il per plotoni o divisioni, che abbia la sinistra
buttafuoco , e portalancia: Il secondo di si alla testa.
nistra si porta alla volata , e si situa come il A DRITTA-IMPOSTATE. Feu a droite Cl'c
primo di sinistra nel pezzo da 12. Il secondo enjoue. Comando nell‘ istruzione de’fuochi col
di dritta fa girare per la sinistra in ritirata la pistola, che si esegue in un sol tempo '. Si
li animali con le munizioni, ed un soldato alza il braccio destro , e si dirige la pi
del treno fa girare quelli dell’alfusto. stola sul prolungamento della linea del me
Mar. A QALCESE, avv. A calcet. Dicesi albera desimo fianco , ed impostandosi si fa correre
ture a calcese quella che portano le galee , lo sguardo lungo la mira.
i zambecchi , ifipinchi , le tarta‘ne , le filo A DRITTA-MARCIA. A droile marche Cu.
che cc. e la di erenza dagli altri alberi, è Comando nell‘istruzione della cavalleria; a
che sono questi grossi e corti,e portano sol qual comando il cavaliere accosta la gamba
tanto una grande antenna molto più lunga estra alla pancia del cavallo, ed accorta con
dell’ albero, e non hanno gabbie. V. Calcese. la mano di fuori la redina di dentro;ed ap
Cav. A CAVALLO , avv. A cheval. Dicesi poggiando la redina esteriore al collo del ca
truppa a cavqllo per distinguerla dalla trup vallo , la iega sulla redina interiore.
pa a piedi: E anche voce di comando. V. A DRITTA-SERRATE. Appuyez adroilc. Cav.
Montale. Comando di prevenzione che si esegue colla
‘A

Preposizione.
'Voce di marcia, e significa far costeggiarc il formano un’ albero continuato senza interru
cavallo o portarsi sulla sua dritta. zionc di gabbie. V. Pible.
Inf. A DBITTA-IN BATTAGLIA. A’ droz'te A PICCO, avv. A pie. Si dice della direzione Mar.
Civ, en bataille. Comando per mettere in batta perpendicolare di ogni cosa: Dicesi costa a pic
glia una truppa, ch’ è in colonna, sulla stes con, quando è tagliata perpendicolarmente, 0
sa linea, ove ha il suo fianco dritto, ciò che quasi così. Virare a picco è virare di bor-'
può avvenire avendo la sua sinistra in testa , o bo sull’ ancora ridotta già a picco.
ure per mverswne. Dicesi mandare a picco una nave, ed è 1
Inf. A DRITTA; A SINISTRA CONVERSATE. farla colare a fondo a colpi di cannone.
A droite-ou à gauchc conversion. Comando per A PIEDE, avv. A pied. Dicesi trup- Infl
far conversare una truppa a dritta o a sinistra. pa a piedi, per distinguerla dalle truppe a
Una riga che conversa nell’istruzione può per cavallo.\
correre in varie riprese più archi di diversa A PIE FERMO , avv. De pierl firme. lnf,l
grandezza , e scorrere interainentc la periferia Frase che si aggiuge alla voce conversione,
del proprio cerchio: La stessa marcer‘a sempre per disliriguerla da quella marciando. V. Con:
circolarmente fino al cornando di alto. V ver_sxone.
Conversione. 7 E anche comando ne‘ fuochi de’ cacciatori
Con. A GARA, avv.A’ qui mieua: mieux. Di per distinguerli da quelli avanzando o in ri
cesi fare a gara, e s’im iega questo avver tirata.
bio per esprimere l’ emu azione nel servizio Questi avverbi s'im- ‘
di due o più Uffiziali , di due o più Reggi pieganoperdinotare
menti ee. , i quali fra loro gareggiano a chi A POPPA;avV.A poupe'. a qual parte del ba
me lio serve e adempie a’ propri doveri. A PRUA, avv- A- proue.stimento deve farsi o
GCOIU. LIVELLO, avv. Au niveau. Dicesi met eseguirsi un coman’
tere a livello , livellare, ed è mettere una « do già dato.
cosa nella sua vera posizione orizzontale, Per A PROVA DI MOSCHETTO 0 DI PI Àrh
cui dicesi porre a livello la superficie di una STOLA. A’ l’épreuve da Mousquet, da pi
cosa qualunque. stolet. Dicesi per lo più di guernimenti di
Mar. A MARE , avv. A la mer. Dicesi gettare corazze,i quali si fanno di maniera a poter
a mare , ed intendesi di oggetti. Gettarsi a resistere a tali colpi. ,
mare , vale tuffarsi , bagnarsi. A mare è an- . A’ PROVA DI BOMBA. A I‘ epreuve deFort.
che una voce di coman o nella marina. bombe. Si dice di que’ Magazzini , o altre
Inf. A MARTELLO, avv. En e'querre.En poten fabbriche , che nelle Piazze fortificate si fan
Cav ce. Quest’avverhio s’impiega parlandosi di trup no a volta, capaci a resistere agl‘ urti violen
pa, che non potendosi spiegare tutta intera col ti delle bombe, che vi piombino di sopra ,
suo,fronte in battaglia, per mancanza di terreno, gli stessi sono guerniti talune volte di blinde, o
per difendere un’ala,oper altra causa, è obbli qualche volta terrapicnati al di sopra. I ma
gata di metterne porzione sii di una delle due gazzini fabbricati in tal guisa sono destinati
ale, e per lo più sulla sinistra, ch’è l’ultima a custodire polvere ed altre munizioni, sida
a marciare, a guisa di una figura che pre guerra , che da bocca.
senta quella della testa d'un martello col suo A RIVA, avv. Comando che si da per far Mar.
manico , cioè come una squadra. Sarebbe for. montare della cute sugli alberi o pennoni.
se meglio detto a squadra che a martello; A SCHIMBESCÎO , avv. De biais. Questocom.
ma per non confondere la si niiicazione di avverbio si usa per esprimere che una cosa
questo istromento, detto squa re, con altra non è nel suo vero senso. ' _
tutta diversa nel militare linguaggio , si? è A SACCO E A FUOCO. il sa: et ai feu.Gnm
forse adottato 1’ avverbio a martello. Dicesi porre a sacco e a fuoco una citta ri
Gncr. A PETTO A PETTO, avv. Corps a corps. belle o altra Piazza, che si difende con osti
Dicesi battersi a etto a petto, ed è combat natezza , e senza volerti: arrendere.
tere da solo a solb col suo nemico. A SCACCHIERE , avv. En e'chiquier. Quc- Inf.
Mar. A PIBLE , avv. A pible. Albero a pible st‘ avverbio s’ impiega parlandosi di armata
è quello ch‘è di un sol pezzo , o che sono o Corpi di truppe posti in battaglia in un‘or
più pezzi innestati uno sopra 1’ altro , che dine tale , che somigli a quelle casette del
1;.
A
. .
Preposzzzone.
gioco de‘ scacchi, nel quale le casette bian dritto , senza abbassare la spalla , si gira il
che covrono a qualche distanza quelle nere, ‘ fucile in modo, che la bacchetta si‘trovt ver:
e così viceversa; poiché ogrri corpo di' trup so il corpo: Aprendo la mano sinistra, vi si
pa , posto in un tale ordine,vieue a formarsi lascia scorrere il fucile finchèla detta mano
indietro ad una certa distanza e dirimpetto resti tra la prima e seconda fascetta all’altez
all’intervallo, che si lascia da altri due cor za della spalla , poggiando il cane sul p0lll
pi che lo precedono. ce della destra; nel tempo stesm SI fron
Cav. A SCALONI, avv. E» échelon. Quest’av te portundo il calcagno del piede t.lflttO.ac
costo al. voto del piede sinistro. Indi lasctan
1uf. verbio s‘ impiega figurativameute per signifi do il fucile colla destra , si calascolla si
care il grado o il mezzo di progredire , di avan
zare. In termini di guerra , parlandosi di nistradungo e presso il corpo; si porta nel
nn’ Armata o di più corpi di truppe separa tempb stesso la destra all‘ altezza nella boc
ti , che si seguono successivamente ad una ca della canna , ed in distanza dr un pol
certa distanza , o in manovra dicesi armata o lice , e si poggia a ’ terra il calmo _, sen
truppe che marcia o che manovra a scalont'. za battere, la,v mano sinistra appoggiata al
SECCO; avv. A’ sec. Dicesi essere a corpo alquanto al di sotto dell‘ultimo hotto-‘
Mar.
secco , correre a secco, ed è avere , al ca nc_ dell’ uniforme, la cassa towando la co
so di un forte colpo di vento, tutte le vele scia sinistra, la bocca della-canna in mezzo
serrate, onde presentare al vento una mino al cor )fl. ' ‘ ‘
re estensione. Si mette anche la nave a sec A SlNlSTRA-GIRATE'. Tournez à gauclun
co in certi casi, come in tempo di guerra , Comando per fare entrare in un nuovo pun.
quando in certa distanza da alcune navi ne to di direzione sulla sinistra una truppa ch’è
miche di forza superiore, _si voglia iscliivarc in colonna per plotoni odivisioni con la“drit
di esser veduto. À tu alla testa. Quando la guida dell‘ ala sini
Dicesi bastimento rimasto a secco sulla ri stra è ancora distante due passi dal punto in
va , quello rimaéto investito nell’alto di una ri dove si deve conversare, che sarà marcato
va ,intorno al quale non resta acqua bastan con anticipazione da un serrafile, il coma-n
te per galleggiare. dante del plotone o frazione in la prevenzio.
Pagare a secco , è far forza con i remi nel ne a sinz'slra; allmch‘e la guida dell’ ala sr
la riva o s iaggia. \ ‘ . nistrà vi sarà giunta accanto, il comandante
fllettere li? vele a secco , è in un porto 0 del plotone d‘a il comando girate ;. allora la
all’ ancora , spiegare le vele della nave al ven guida gira a sinistra,e senza fermarsi , ne ram.
to , dopo la pioggia , per asciugarle. biare il passo , prosegtlirlt la marcia sulla nuo ».

Dicesi il Comandante è alla cappa, a sec va direzione; i soldati si portano progressi


co , cioè con pochissimo vele. vamente bene uniti in linea secondo i princi
Tuf. ‘ A SINISTRA; Par le_flanc gnuche. Coman pi indicati, con regolare il loro passo ,‘ sic
Cuv. do che si esegue in due tèmpicnme l’ a drit come vi giungono , sulla guida dell ala
fa:Nel primo si gira il cor o a sinistra si: i sinistra; ed il comandante del plotone. nel
due oalcagni, senza piegar e ginocchia , con momento che osserva, che tutti abbiano il.
sollevare un poco le punte de‘ piedi, sino a mito di girare, comanda in avanti; _al qual
ab che il calcagno sinistro rimanga dirimpetto comando essi continuano amarorare in avan.
al voto dell‘ altro piede. Nel secondo si ri ti col medesimo passo della suddivisionc,phe
pone senza battere, il calcagno destro accan li precede , conservando il contatto, e 1 al
to, e sull’ allineamento del calcagno sinistro. lineamento sulla sinistra.
lnt‘. A‘ SlNlSTRA-ALLINEAMENTO; A’ gau A SINISTRA-IN BATTAGLIA-MARCIA, Inf.
clie aligntment. Comando per fare allineare A gattehe en ba!aille-mnrche. Comando per Cav.
una truppa verso la sua sinistra. V. Allinea far prendere 1’ ordine di battaglia ad una tr_up
mento. pa formata in colonna per plotoni , O.lel
-lnf. A SlNlSTRA-L’ARME. L‘ arme à gauche. sioni su quella stessa linea , ove ha il suo
Comando nella carica d‘ istruzione del fucile; fianco sinistro.
a qual comando si porta il fucile al lato si Al rimo comando sì a piedi, che a ca
nistro,‘ appoggiando fortemente il calcio al v=tllo , il serrafile dell’ala della suddivisione
1’ anca ; e distendendo vivamente il braccio della. testa , si porta sull’ allineamento del
‘ A
Pl‘eposizidne.'- -. :- , '_' ‘ )
perno sinistro alla distanza almeno del fron con la sinistra perla coreggia part‘-a-spnlla,
tedrlla suddivisione, per determinare esatta cavandone fuori il gomito , indi s’ impugna
mente il puntn, sìt di cui la divisione deve alli- _ con la destra il cerchio superiore della cas
n'earsi; i emi devono fare sollecitamente a sa nella direzione della vite, e si porta
sinistra su calcagno sinistro, per trovarsi ac questa orizzontalmente sul petto: Nel se
costo aLbraccio destro delle guide, che mar condo piegandosi il corpo con le ginocchia
riano sull’aia, e guarderanno a dritta quan tese, sisitua la cassa a terra nel modo pre
do si forma in battaglia sulla sinistra -, osser scritto di sopra: Nel:- tcrzo alzandosi solleci
vando 1’ opposto quando si forma sulla drit tamente si portano le mani sii i propri lati.
ta. ‘I Comandanti di plotoni , passando pel A TERRA; A (erre. Voce di comando perMan
lato opposto a quello in cui si forma in bat far lasciare il mare ed accostarsi alla ter
taglia, vanno a‘ loro posti tra i serrafile. ra; l‘ opposto di a bordo. 'àl ferre. hf,
Al secondo comando le guide ,» che sono A TERRA -L’ ARME , L’ arme
alle ale delle suddivisioni devono avere som Comando che si dà per far posare ad una
ma attenzione diallieneare le file siccome ar truppa le armi a terra , e _si esegue in due
rivano in linea, osservando di non far mai tempi essendo al piede l’ armi : Nel primo _si
muovere gli uomini che servono di perno , volge l’arme nella man destra con la Icontro-_
'e che la prima riga si al linei con a mag piastrina in avanti, e si appoggia la mano
gior sollecitudine: Al coan-i po sinistra,. con la palma infuorj, dietro 'al-'
sti le guide si pggtaw€fiilecitamente per die la parte esteriore della bandoliera della car
tro a’ loro posti in battaglia. . tocciera; indi .chinando il corpo sollecita-l
Cav. A SINISTRA-lMPOSTATE, Feu. a gnu - mente in avanti , si avanza il piè sinistro ,
che-art joue. Comando nell’ istruzione de’ fuo che batta naturalmente, il calcagno del qua
chi colla pistola, che si esegue in un tempo: le deve ritrovarsi nella direzione della prima
Si porta il braccio destro verso la piastrina, fascetta; subito'che si sarà l‘arut_.e situata ,
e la pistola si alza tanto, quanto l’ occhio si posa 1‘ arme a terra dritta avanti di se ,
destro possa guardar la mira. ‘ dovendo restare l‘ estremo del calcio sempre
€av. A SINISTRA-MARCIA , A gauche marche. vicino alla, punta del piede destro; il ginoc
Questo movimento si pratica co’mezz.i 01) chio destro si tiene un poco piegato , col
posti a- uello di a, dritta marcia. V. corrispondente calcagno sollevato, e la man
èle ,’ A S_lNISTRA-SERRATE ; Appu_yezà gau destra non lascia il sub sito ; nel secoiz.dó alzan
che. E l‘ opposto di a dritta serrate. V. dosi sollecitamente , si ri one il piè sinistro
luf. A TERRA , avv. A terre. Comando che accanto ed in linea col estro_ portando le
si d‘a a’ tamburi , per far posare le loro c'as ‘ mani sir i rispettivi lati.
sc a terra , essendo esse in bandoliera , ciò Simile comando ha luogo d‘ordinariofquan_
che si esegue in tre tempi. do una truppa presenta m_rivtsta il suo bot\
Nel primo si situano con le due mani le tino , ch’è ciò che contiene il_suo sacco, on
bacchette nel porta-bacchette posto sulla ban (le darle campo con tal movimunto di potersi
doliera nel mezzo, del petto: Nel secondo togliere il medesimoda dosso, ed aprirlo innan
5' impugna colla destra il cerchio superiore zi a se, ciò che si esegue con altri comandi,
della cassa , indi tirando la cassa ,_ si spunta A TRAVERSO. V. Traverso.
la stessa dalla bandoliera, e senza piegar le A ramoaoo; A STRIBORDO;A Tn'borftî Mar.
ginocchia si situa a terra , in modo che la Voce di comando per far portare tutta la gen;
pelle detta ballitoja sia all’ infuori , e l’ altra te alla parte dritta del bastimento ,' o pure
detta bordoniera sia verso del corpo con la per far richiamare l‘ attenzione da quella par;
vite al di sopra: Nt;l terzo alzandosi solle te . o per ordinare al timoniere di portar là
citamente si portano le mani sir i rispetti manovella alla destra. La parte opposta è deti
vi lati. ta Babordo. V. ,
Lo stesso comando si dia a’ tamburi aven A’ VETTI; Aua: leviers. Comando nel ser Art.
do le casse: in ispalla ., e si esegue puranche vizio de’pezzi d’ assedio o di piazza, al qua
in tre tempi: Nel primo col gomito dritto le i sei o i quattro sqrventi abbas=andosi vis
li dl: una spinta per dietro alla cassa, 36 vamente , prendono i vetti , e si rialzano tut
oiocchè venga da se in avanti, e si riprende ti nello stesso tempo.
ABB ABB
Questo comando si dà anche dopo aver ABACO, s. m, Abaque. In ter. d’Archit. èAnh
resto 1’ attaccatojo al suo luogo ,_nel prosm-_ la parte superiore di un Capitello , Che a gui
no della carica, ed aver dato I due colpi sa di coperchio risale sopra 1‘ Uovolo.
sulla palla: Oltre a quanto a: e detto di so ABBALLARE v B U
pra , i primi servenu a tal comando debbo ABBALLINARE } . ' “ “'e' _ M"‘
no ancora sprigionar le ruote. Nel servizio . ABBANDONARE , v. a. Abandonner. EGuer.
(1‘ un pezzo di costa a tal comando i primi lasciare per all‘atto un bastimento, che si (10- Mur.
serventi prendono i vettx come e detto dl so geva guidare; un posto che si doveva difen
ere.
Prl‘iel servizio d’un Obieedfi 8pollici, iquam-o
ABBANDONAR LE BANDIERE, Deser-Gmr,
serventi a tal comando prendono I loro veni, ter. Val disertare.
esi rialzano. Collo stesso comando per, dopo ABBANDONAR LA CACCIA. Abandon- Mar
aver posta la granata nell’ ob1ce, ed aver ner la C/msse. E cessare dall’ inseguire un ba
preso i vetti, sprigionano ancora le ruote. stimento , cui si dava la caccia.
Nel servizio d‘ un mortaro a tal ,COIllfllld0 ABBANDONAR UN CON VOGLIO , UNA M",
si esegue quanto è prescritto per un Ohice, o PREDA. Abandonner un Canoni, une prin
ogni altro pezzo , tanto nel posare che nel Si dice quando non si continu_a a scortare ,
l’ alzare i vetti; in questo secondo caso pero, a proteggere un convoglio, o a mantenersi
dopo aver caricato ,dil bombardiere deve pren in possesso di un bastimento preso al nemico.
nche la s %IGHE;
ua ra. ABBANDONARE UN’ ANCORA. Aban Mar.
del: %OSTRE A vos rangs. _Voce
donner une onere. Si dice quando per le cir
Inf.
di comando per far riprendere le proprie ri_ costanze, che obbligano di partire prontamen
ghe ad un truppa , che le avea abbandona te da un’ ancorag io ., non si è a tempo di.
te o per riposo o per ordine particolare ma ritirarla , e si tu ia la omona.
cevuto: Quindi atal voce ogni soldato o Uf-l ABBANDONARE UN BASTIMENTO AL M“.
fiziale prende il suo PI‘OPt'IO‘ posto. V. Posti FURORE DE’ VENTI, DEL MARE, DEI
degli u ziali e sotl’ nflîztali. ' NEMICI. Abandonner un Vaisseau à la fu_
Int'. A v‘ STRI POSTI. A vos placet. VO?e d. reur de: vents, de la mer, des ennemis. E
comando per far riprendere a ciascun Uf allorché avendo esaurite dalle proprie forze
fiziale o sott’Ufllziale il proprio posto, che ogni risorsa , non vi resta altro a sperare ,
ha potuto abbandonareî 0 _er comando, co« che darsi in braccia al destino. _
me per mettersi in ordine 1 parata , o per ABBANDONO, s. m. Abbandon. E la M",
altra accidentale operazrone. cessione, che si Fa dall’ assicurato agli assi
Inf.
.A VOLONTA‘ L’ ABME ; L' arme a v0 curatori di tutto ciò , che possono ricupera
lonlè. Comando che si dà ad una truppa2 re dal bastimento naufragato, onde conseguire
che si pone in marcia col passo dirotta o di la somma convenuta per l" assicurazione.
.; strada, nel qual caso si permette al soldato ABBARRARE, v. a. Barrer le chemin.quu,
di marciare più liberamente , e senza serba} Mettere sbarra per impedire il passo; chiude
cadenza di asso , otendo portar 1 arme su re il cammino con pali , rami (21‘ alberi , ed
l’ una o l’ a tra spa la indistintamente. altre cose simili.
l'ort. A ZIGZAG. A‘zig-zagues- Questo avver ABBASSAMENTO, s. m. Abaissement. Di-Gwn
bio S’ impiega per dinotare tor_tuoslta , serpeg minuziono di un’altezza qualun ne.
giamento , come di stradeye. Simili : Parlan ABBASSAMENTO DELL’ ORIZZONTE Mm
dosi di fortificazioni , diconst a zlgzag que tra DEL MARE. Abaissement de l’Horizon de la
Vagli delle trincee diretti per _torluos_lta' o In fller. I limiti dell’0rizzonte di un osserva.
forma di gomito , affinchè gli assediati non tore si estendono e si allontanano a misura
possano iscovrirli ed infilarlizD1cesr anche a ch’egli si alza sulla superficie del Mare , e
Sgln'mbe3cio. V. ' per conseguenza gli compariscono sotto la cir
conferenza di quel circolo orizzontale , che
terminerebbe la sua vista , se i suoi occbi
fossero a livello'del mare. Quindi ciò che
dicesi abbassamento dell’Orizzonte, è l‘incli
nazione di due tangenti alla superficie del
globo,condotte dain occhi di due osservato
ri , uno de‘ quali sia posto ‘a livello del ma.
7
ABB "A 33
21:, l‘ altro sia elevato sopra la stessa super tuta a destra o a sinistra, per ricevere il vento
ficie a qualche distanza. nelle vele spiegate, e avvanzar cammino. Un
Àslr. ABBASSA MENTO_ DI UN’ASTRO. Almìs bastimento alla vela, se il vento lo ha di
semcnt d’ un Astre. E l’ arco di un circolo faccia e lo arresta , deve fare un'abbattuta,
verticale interposto tra 1’ orizzonte , e l’ astro per rimettersi in cammino. Un Bastimento
sotto di esso. in panna, Se le vele anteriori agiscono più
Astr. ABBASSAMENTO DI UN'POLO. Abm's delle posteriori, è costretto a fare delle ab
' semrnt da Pale. Quanti gradi si percorrono battute maggiori o minori, per compensarsi. Le
in latitudine dal. polo all’ cquatore ,' di al abbattute d‘un bastimento alla vela, che nel
trettanti il polo si abbassa. Sotto l’ Equatore lo stesso tempo si avvanza nel suo cammino,
il polo è abbassato a 90°: Nella sfera paral diconsi slanci, o straorzate , e quando è in
lela il polo è nella verticale, ossia nella panna , o per mettersi alla vela diconsi ab
massima altezza 0 elevazione. battute. Un bastimeuto deve fare la sua ab
Gwm, ABBASSARE, v. a. Abaisser. Diminuire battuta a tribondo , per far_vela da un dato
un‘altezza. luo o.
Guer. ABBATTERE, v. n. Abatlre, renverser. ABBAT'IUTO; AVERE
Abatm. Dicesi quandov la pruaABBATTUTO.
d'un vascello Mar.
Mandare a terra , rovesciare, distruggere, far
cadere. si è allontanata per quanto conviene da’ven
Art. ABBATTERE, v. a. Abattre.. In Artiglicria ti nel salpare , o nel virare.
dicesi abbattere i vetti, ed è abbassarli , per ABBATTUTO: Un vascello abbattuto in un,
clevar pesi facendo forza. carena , o in chiglia , è quando esso è co
Mar. ABBATTERE, v. n. Abattre. Un bastimen ricato sir di un lato , di maniera a poterlo
lo abbatte , quando gira intorno al suo asse carenare da un lato intero dalla chiglia si
verticale; ed abbatte dal cattivo lato , quan no alla linea d’acqua.
do si volge a quella parte , che non con ABBENDABE , v. a. Bander , serrercom‘
’viene alla direzione , che si vuol seguire. avec una bande. Fasciare con benda
Mar. ABBATTERE SULLA GRIGLIA _0 CA. ABBERTESCARE , v.‘ a., Fortifier ,flan- Fon.
BENA. Abattre en quille on caréne. E an quer de bastione , _de rempars. Armar di
do col mezzo di alcune forze si corica i va bertesche , orsi sulla difesa.
scello sul lato per carenarlo , e che sia ab ABBEVE ARE, v. a. Abreuuer. Dare il Cav.
battuto in guisa, che la sua chiglia sia [no bere , e dicesi propriamente di animali, ca
ri del mare per visitarla di unita alla scana valli e simili.
latura. ABBEVERARE , v. a Abreuver. Dicesi Art,
Mar. ABBATTERE ‘. Dicesi anche quando un cos\ nell‘ Artiglieria , ed è proprio delle tor
Vascello obbedisce a’ venti, allorché salpa. naci nuove o rifatte , ch’ è dell’ 1 ; per tuo
Mar. ABBATTERE , LASCIA ABBATTERE del metallo che possono fondere , e ciò per
Laisse abbuttre. Voce di comando che si di: al la prima volta soltanto che vi si pone il
timoniere, quando Vuole costui col mezzo del fuoco.
timone fermar troppo presto il movimento ABBEVERARE _UN VASCELI.O. Abreu- Mar.
dell’ abbattere. ver un Vaisseau. E gettare dell’acqua nel
Gfl0r- ABBATTUTA , s. f. Abattis. Trincie bastimento construito, e calafatato di nuovo, -,
" ramento tumultuario fatto con alberi get per riconoscere se è ristoppato a dovere: ma
tati a terra , e disposti in lunghezza con la nesta è una pratica gi‘a posta in disuso.
radice in dentro, e con le punte verso l’ini ABBEVERATOJO, s. m. Abreuvoir. In A“,
mico: Si scava un fosso dietro le abbattute, Artiglieria si dice del difetto di legname, che
onde serva nelle ritirate a trattenere la ca ordinariamente si trova alla riunione de'ra
valleria che insegue. Dicesi anche tagliata mi, ove si spacca , vi penetra l’ acqua ,' e
d’ alberi. lo utrelà sino alla radice.
M». ABBATTUTA s. 1‘. Abatfe’e. Movimento BBEVEBATOJO , s..m. Abreuvoir. Ogni Gay.
orizzontale di rotazione, che il vento,le ou sorta di vaso, dove beono i cavalli,ed ogni
de, 0 una corrente imprimono ad un Vascel altro animale.
lo , che non ha velocità progressiva; mentre ABBIGLIAMENTO, s. m. Habillement. In Abh,
così giro si dice ch’esso fa la sua abbattuta. militare linguaggio si prende per tutto Ciò
Un bastimento, che è per mettersi alla vela che serve a vestire il soldato; ma realmen
se ha il vento in prua, deve fare la sua abbat te questa voce dovrebb’ essere limitato a si. .
w _
ABB ÀB'B
u
‘Qiîficai‘e‘soltaiito ipiednli oggetti che guerni- ', doge de lang a long. Dicesi d‘unviscéllo;
s«-ono il'vestire de soldato', lasciando
_ . _alla i che fa una lunga bordata, perprendere l’ini
‘V'o‘ce vestiario una più estesa s:gmficanonc mico di tr'nverso con Un sopravvento.
p‘er quesla -parté. 'V. Vestiario. ' - ABBORDAGGIO CONTRO UNA RIVA,M",
Mmi,“‘ABBITTA-RE , v. a:', Enter. Avvolgere UNO. SCOQLIO. Abordagc contra un Quai,
h‘go‘mona sopra le bitte,vo cavo. ‘ _ . un e'cucil. E l‘urto di un basiimento contro
Mar,' “ABBOCG‘ARE , v.- 11. Chanrer. Dreem di alcuno di dètti oggetti, che si dice nnco in
mi -bnstimento , che carico di vele spiegate, VesUre. ' .
da un’colpo di vento è sbandato per modo, «ABBQRDAGGIO. Dicesi di una scialup- Mar.
che ‘imbarcando ‘molt’ acqua , si affonda. pa o di una lancia , che si accosta verso La
Art. lH'ABBOCCÀ'I‘OJU , s. m. L’ouverture d’un riva . o verso' il bastitnenîo. -
uri. Bocca della-fornace. ABBOBDARE, v. a. Aborder. Farle ma- Mar.
Mu. ‘ABBONACCIAMEN'I‘O, s. m. Bonn/35, novre necessarie per investire una nave. ar
Bonaccia , tranquillità perfetta delle onde ditamente, e combatterla , per prenderla d’as
salto. f
del mare. _
'- Calmer, sé calmer.Dn ABBORDARILDBIITQ AL CORPO./flwr- Mar,
ABBONACCÌARE cesi del mare, quando dar droit au Corps. E il. dare colla prua
MM. ABBONACCIARSI dopo una tempesta si a tutte vele , e senza misura nel corpo del
rende tranquillo. vascello nemico: Questa è una disperata ma
me. ABBONAMENTI ,‘ABBO’NI, pi. m. Vo novra svantaggiosissima- sempre all‘ abborda
ce usitatà nell’ amministrazione militare , e tore , poiché egli si espone al fuoco di tutta.
s’ intende di quelle partite 0 articoli,che de 1’ arlig ieria nemica , che gli tira a suo bel
V0n0 essere bonificati dal tesoro, dopo l‘esa. 1’ agio. ' _
me della rivista di ciascun corpo, dal di cui ABBORDABÈ- Courir sur un vaisseau. EMar,
. risultato, il‘corpo , o riman‘creditore,«e se correre sopra un bastimento er investirlo.
glie ne bonifica la differenza sulle prime 11 ABBORDO, s. In A bar . E l-’ accosta- Mar.
"" iber:inm , o riman debitore , e se glie né fa mento di due bastimentij ed è anche voce
il carico corrispondente sulle stesse. _ di comando che si dia ad un battello , o al
Com. ABBONAMENTO, s. in. Abonnement. Di tro baslimento che passa , e che è subordi
" ' L‘esl' dello ascriversi idiversi corpi ad un’asso nato ,_ onde farlo _venire a bordo del vascel
ciazione di =stampa di libri, ad un teatro , o lo; e dicesi andare all’ obbedienza.
accademia, ove si paga una rata per cadauno .ABBORDO IL CAPITANO : Voce d’av-Mar.
uffiziale al mese. V. Associazione. ' :._ Viso, quando esso monta, o discende dal va
Mar.‘ ÀBBORDABILE , agg. Abordable. Un va scello. .
scello abbordabile è quello che può abbur ABBOTTINAMEN'IO , s. m. Pillage. Sac- Guer
darsi cioè accostarsi senza ri5clli0 o fatica , cheggio : Si prende anche per sedizione , Sol
o p'erchè’non si teme, se-è nemico , .0 per exazume, ammutmamcnto.
chè si marcia e si manovra meglio di 0550 ; "ABBO'ITINARF4,V. a. Pillcr. Mettere aGuu-_
' Dicesi a'nche la terra ‘e abbordabile , quan saccheggio , far bollino.
do vi si può con facilezza accostare. _ ABBOTTINÀTOIÌE , s. m. Se’ditieux ,Guer.
Mar. =' ABBORD-‘AGGIO, s. m. ,‘Abordage. E il mutm. Colui che_ si ribella. .
l'avvicinamento e l‘assalto fra .vascelli nemi« ABBOZZA. L’asse. Comando di manovra,Mah
ci , che si raggiungono e siafl'errano con gan ordine di allacciare le bozze ad un cavu,ad
"hci , uncini‘o rizzoni, e che combattendo, di una gomona. ' .
3‘pulnr‘m a chi rimarrà il bordo. be p01 >l_Pqup. ABBOZZARE, v. a. Ebanclwr. Dar la pri- 1313,
Paggio di un vascello .rnonta e si slancra nel ma forma alla grossa a checclxcsiasi.
vascellonn9mico, e se ne impadrouisce , questo ABBOZZARE,y. a. Bossvr. Dicesi abboz- Mar,
dicesi arrembaggio. V. Dicesi “anche 'saltare zar la gomorra: Le bozze Sono cavi più o {ne
-‘ ’all‘abbórdaggio,.andare all’abbotdaggto. f uo.forti , più o meno lunghù, che allacciati ,
Har. "’ABÈORDA'GGIO, Abordage: L'_ anche con una delle loro CSU‘CIDÌIÎÀ a un punto fer- ‘ '
l’ urto de’ vascelli di uno stesso partito che mo qualunque , servono a ritenere una go
'° la’forza del vento-fa derivare l’.'uno sull‘ al ‘mona , una manovra nello stato tensio
Îl";tJ, quando fan veln_in flotta , . o che sono ne,che le si è dato_. Quindi abbozzarela go
nella inedmima spiavgm. mona è fermnrla con le bozze al baslimcn
mi. --unonmcero..s1.nt LARGÀ. A@or 10 , affichè questo sia ritenuto più sicura
A
a.
A B a A B E '
mente dall‘ant‘ora nel luogo:, dov‘ è situato. ABBURRA'ITARE, v. ... Bm/t’r', Cernere’
Mar. AB_BOZZAIUC L’ ANCORA , I Bosser l’an la farina dalla crusca. APP'
cre. E ritenne 1’ ancora pendente sotto la ABER_R_AZIONE , s. r. Aberrarian. In Atr‘
prua, mediante la bozza , loschi: serve a astronomia s’ intende quel moto apparen- s. ‘
capponarla. Si abbozzano i pennoni delle gab« 'te,
S ." ma poco sensibile , che si _osserva nelle
bie, e anche quelli delle vele basse, con ca te e. ‘
tene di ferro, al momento di combattere, af ABETE , ABETO, s. m. Sapin. N0
fiohè sieno sostenùti,nel caso che le loro dt‘iz-. me.dell‘ albero proprio per le alberature , e Mal."
ze fossero rotto da‘ colpi nemici. _ genno:ti dc’ vascelli , e anche pel lasciamo
La voce abbozzare esprime il ritenere qual« elle.opere morto, e degli interni scompartiv
che manovra in una data posizione. menti. _
Dia. ABBOZ'C’) , s. m. Ebano/te. Il primo di ABISSARE,V. a. n. Abfmer. Roìesciare,
segno, il primo tratto di un’ Opera. -profoudare. ‘ . F°11’!
ABBRACCIATQJO , s. m. Ambrasseur. ABISSO, s. m. Abfme, Goufl’re. Profon
In artiglieria è un ezzo, di ferro, che abbrac dità d‘ acqua.
cia gli orecchioni ‘ un cannone , allorché si ABITACOLO. V. Chiesola. ‘ M.
eleva. dal telaro della barena. _ ABSIDE, s. m. Abside. Circolo di un Pia-Agi
Mar. ABBRANCARE, v. a. Gripper, prendre meta, o piuttosto estremità dell’ asta maggiore (
et zenit-«firme, Prendere con violenza, e te della sua orbita. 7'
ner forte. _ACACIA, s. f. Robinin V. Legname.
Mar. ABBRIVA, Abrive. Termine di comando ACAJOU. V. Legname.
e di scambievole incoraggiamento per fare' ACCADEMIADI MARINA , College de
agire con forza nel varare una barca, o per fllarine. La Reale Accademia di Marina di Man
far forza sopra il timone , o altra simile 0pe« Napoli è uno Stabilimento Sovrano desti
razione. nato ad educare ed istruire la gioventù,
Mar. ABBRIVARE, v. n. Abrive'r. Il principia che si dedica al servizio della Marina da '
re a muoversi della nave riel partire da un Guerra. ‘ '
punto, pria che abbia preso la uniforme ve« Il sudetto Stabilimento è diviso in due Col
locitìi proporzionata al vento , o a’remt che legi , de’ quali il primo è' chiamato Colle°i0
la sospingono. _ dein Aspiranti di Marina; ed il secondo e
Mar. ABBRIVARE IL BASTIMENTQ_’; Àbri gli Alunni Marinari. '
ver le vaissenu. Si dice quando andando al Oltre a’ sudetti- Collegi vi sono delle sono-
l’ orza , specialmente con mar grosso , si V.pog le esterne pe‘G uardiamarina, Sotto-brigadieri,
gia un poco , perchè’ la nave cammini ali e Brigadieri de‘Guardiamax‘ina, Alfieri di va.
quanto più presto , nel presentar meglio la scello, ed alunni degli altri corpi facoltativi,
tua al vento. _ ’ ch'e sono denominate scuole. di applicazione.
mi. ABBRIVATO , a5g. Abrìvè. Bastimento Nel primo Collegio ed 'in sqguito‘nelle sono.
abbrivato è quello , che ha preso -il suo ab le di applicazione vien propagata la coltura.
brìvo cioè il suo moto ordinario, la sua ve, delle scienze matematiche applicabili all‘arte
locit‘a. ‘ . militare marittima, e vi S’ insegnano le bel
Har. ABBB’IVO, s. m. Abrive. Il'moto, la veloai le lettere italìane, le scienze filosofiche, e
ti: che prende il bastimento, quando comln0iît tutte le altre relative alle facoltà diverse di
ad essere spinto dal vento o dalla voga, mare, onde formare Allievi istruiti ed atti a
Ad ABBRUCIARE , v. a. Brttler, Embrasgr. poter divenire abili ed esperti Uflll.lîtll , tan-'
Consumar col fuoco, infocare, accendere con to nc’ Corpi di Guerra , quanto ne’ Corpi del
brace. ' ' Genio marittimo , del Genio Militare Idrau
Amm, ABBUONCONTO , s. m. A bon-‘compte. lico , e dell‘Artiglieria di Marina.
V0ce adottata nell’ Amministrazione Militare Nel secondo. Collegio s’insegnano i primi
e significa quel tanto , che si rilascia prov rudimenti sino alle scienze, che sono ne
visoriamente ad un Corpo dalla Tesoreria Ge cessarie per attendere con profitto allo stu
nerale , in acconto di quella summa, che dio della navigazione. Merc‘e di tale insegna-'
gli riviene effettivamente dopo} il totale con mento gli alunni Marinari sono destinati nel
leggio. Quel foglio che si presenta dabCor-_ le diverse dipendenze militari della Real Ma
po per una tal causa , si chiama foglio di rina , e possono ancora esser destinati alla
Abbuonconto. Marina commerciale, per rendersi abili a di
2
18
ACC ACC
venire Ca itani . Piloti, e Nostromi de' Ba campo disterà per 60 passi da quello della
stimenti a traffico. Fanteria. '.
ACCAMPAMENTO , s. m. Campe‘ment. Nel caso che la linea debba formare un'an
Iuer.
Atteudamento, situazione ., fermata dell’ Eser golo, questo si fin-à cadere in un’intervallo,’
cito. Si richiede per un’ accampamento la che sarà aumentato il proporzione, pe_rcltè le
commodith tl,tr‘foraggi e ‘delle acque , la fa tende della coda diun battaglione non si con
cilth di trincerarsi , ed il vantaggio di poter fondano con quelle del campo vicino. .
le truppe far fronte al di fuot‘i di esso. In I Battaglioni ,‘i Squadroni , i Reggimenti,_
tm‘accampamvnto la Fanteria covre la Ca le Brigate conservano ne‘ Campi l’ ordine me-’
vallc'ria, perehè la prima è _Plll_5(ìllt‘ctltl desimo che in Battaglia.
Il prender le, armi. L’ artiglieria. SI piazza , Il Campo si traccia indistintamente dalla
ove il biso o richiede, se il,Campo è sta dritta, o dalla sinistra. ‘ ' .
bile; e se ’ Armata è in marcia ,‘ una parte L‘ intervallo tra le linee sarà di zfzo passi,
di essa si situa a'lla'testa del Campo sulla se il terreno lo permetta.
direz‘one della strada , che deve ella battere. Le tende de’Sotto Uliiziali e soldati di Fan«
Per formare nn’ accampamento bisogna lar' teria "saranno disposte in tre righe parallele
precedere più o meno 1’ Armata da un certo al fronte di battaglia: Tra due battaglioni
numero di truppe , per tracciare e designare rimarrà una strada di 15 passi ; nel 'mczzo
il Campo, secondo la lontananza o prossi di ogni battaglione se ne lascerà un’ altra di
mità dell’ inimico. Da ciascun Reggimento 10 passr. '
di Cavalleria e di Fanteria si fornisce per I fasci d’armi saranno in una linea paral
Compagnia un sergcpte ed un caporale‘mu lela al fronte di Bandiera , equidistanti fra
miti di iuoli_ e di corde, per allineare il - essi , e non se ne porranno però rimpetto le
terreno Selle tende, e gl’intervalli., che cia grandi e piccole strade. ,
scun Reggimento deve trovar tracciati al suo'_ A _1_4 passi delfascì d’ armi sar’à tracciata
arrivoa seconda delle Ordinanze in vigore. la prima linea delle tende de‘Sotto-Uffiziali
La estensione dchampo di una truppa ' e soldati. ‘ .
qualunque ‘dev‘ essere eguale al fronte della Ad '11 passi dalla linea precedente sarà la
truppa "medesima schierata" in'battaglia; e seconda, linea di tende. _ '
uindi varierà al variare della forza, o,sia Ad '11 passi la terza linea.
cl numero delle file. A 20 passi la linea delle cucine.
Un’ Uomo occupando nella riga presso a A 14 la linea dello Stato Minore.
poco 19. pollici;sarìt facile valutare aesten 'A 14 la linea de’ Capitani, 'l'en‘enti e Sol
sione di una truppa qualunque, conoscendo lo Tenenti. .' _
ne il numero delle file. ‘ . - ' 4 A 26 la linea dello Stato Maggiore.
Per esempio un battaglione di6. Compagnie A 30 la linea de‘ vivandieri, carri e 03.
al Completo di Il]. Uomini per'Compagnia valli. _. , " '
avrà
compag_n‘ie’egualmente
in battaglia 211._ forti
file, ,need avrà
uno 141,;
di VA 40 Quella delle.lat_rine degli Uffiziali.
A 70 le latrine dé‘soldati. ‘
quindi il primo avrà una estensione di 55. A zoo passi innanzi la linea de‘fasci d’ ar
tese, 0 circa 150. passi di 26. pollici; ed mi sar‘a la guardia del campo , ed 8 passi
il secondo di 37. tese eguali a circa 100. dietro di essa sarà la tenda pe’ prigionieri, nel
passi. caso si ordini di piantarei._ ‘
Siccome però non tutti gli Uomini sono Dalle guardie del campo alle l'atrine vi sa
per l’ ordinario presenti , potranno calcolarsi ranno quindi 450 passi.
ordinariamente 50 tese , o t4fl passi per un bat La Bandiera sarà piantata al centro del
taglione di 6. Compagnie , e 32 tese o go. battaglione nella linea de’ fasci rl‘ armi.
passi per un Battaglione di 4 Compagnie. Il cavalletto o il fascio per le armi del
L’ intervallo tra due Battaglioni sar‘a egua picchetto sarh situato dietro. la Bandiera di
,le alla distanza, che questi debbono serbate cia=eun battaglione.
‘in battaglia , cioè di 15. passi : V. Regol. Il Cavalletto o fascio per le armi della
per la Funi. I ' - guardia di polizia =arh situato al centro del
Tra due brigate vi saranno 45 passi d‘ in battaglione sull’ all'neamentn delle cucine.
tervallo. Il terreno innanzi a” fasci d‘armi sarìt sgom.
Se vi sia della Cavalleria alle ale , il suo , brato e trattato per 30 passi.
A'C C
. . ,
Mc
. _ campagna, e_possono esservi

Se vi sia una seconda linea , le gùardie’ del dl bu°" °m ‘"
campo de‘ corpi, che la compongono saranno due oggetti, il primo. militare e l’ altro per
200 passi ‘dier' le tende dello Stato Mag-. ‘ le sussutenze: Secondariamente quando nii’Ar
giare. rpata avendo fatto un’assedio prima della
. In questo caso le- latrine de’ corpi di pri- ' stagione , il Generale , che ha comandato
ma linea saranno. innanzi il fronte ; quelle, l’ assedio , voglia far riposare le truppe at
degli Uffiziali 70 passi innanzi ifasci d’ armi, tendendo che il‘oraggi sian cresciuti ’ per
e quelle de‘ soldati 140‘ v ' sussistere in Campagna: Per terzo in fiiie al
Nelle circostanze ’però, q se il terreno lo lorchè la stagione essendo piovosa ed iforag
esiga ., le latrine potranno essere ‘t ra le due ‘ gt ben rari , voglia un Generale mettere al
linee. Questi fossi saranno riempiti ogni otto coverto la sua armata, e farla sussistere fino
giorni , cavandpsene de’ nuovi. a clic Il nemico abbia disciolta la sua. '
Le tende per l’ accampamento sono di va _ A(.CAN 10N1\1‘0 , agg. Canto'nnz‘. Dicesi
rie forme: Ve ne son di quelle che conten di truppa o corpo, che è negli accantona Guai:
gono 7 individui; ed altre, che sono miglioî menti. l _ ' .
ti, ne contengono 15: Le prime hanno 7_in , Carl(0nhefi Dice;
8 piedi di'larghezza'e. lo di profondità dal, si Edifizio accantonato , quando i suoi can-Arch4
1’ asta anteriore della forca sino all’ estremo toni sono ornati di colonne , o pilastri an
dell’attondimento; le seconde hanno in. pie golari.
, di di larghezza e di di lunghezza. _ ACCAPPUCCIATO , agg. Termine usato
Ogni corpo avrà una tenda pel Consiglio nella Cavalleria , e dice sr cavallo accappuc Cm:
ed una v ivandiera. . _ciato quello , che ha la testa corta.
In' un Campo d‘Istruzione og‘ni Battaglione, ACCASTELLAMENTO , s. m. Accaflîl
avrà due cavalletti per le armi del picchetto. (age. Nome che si da a‘ Castelli di poppa e ar.

V. Istr. pel serv. del Campo del 1820 di prua complessivamente. ., '
Lev nuove guardie destinate all’ Accàmpa Vascello che ha l’ a'ccastellamentò raso, è
mento devono esser piazzate prià d‘ ogni altro quello che , o nella sua prima constrnzione,
a’ luoghi necessarj,_onde evitare una. sorpre o per riforma , ha il castello di poppa e di
sa dell’ inimico. -. vprua poco. elevato sopra la coperta. De’ Va
Guer. ACCANIPARSI , v. n. p. Camper. Fer scelli di simil_ fatta hanno il vantaggio di
marsi coll’ esercito, e prendere militari posi presentare minore resistenza al vento , quan
zioni. - ‘ . , do si naviga alla bolina , di derivare meno,
Gu cr. ACCANTONAMENTO , s. m.’ Conforme e di rendere più leggiere le estremità del ba
ment, L’ accantonamento è un riposo, che si stimento. y
proceurh alle truppe in diversi villaggi con Vascello 'accastellato alto , è un vascello
tigui -, e tanto che possibile sulla medesimav galluto , "di molta madia.
linea , facendo faccia all’inimico.' . ACCATASTARE, v. a. Erz!asser da. boi5.cuu
La differenza fra l’accantonament_o,e l‘ac Far catasta di legna.
,'qnartieramento ‘è, che il primo non ha luo ACCEQARE UNA FALLA , v. a. Aven
go che per_ dare un passaggiero sollievo ad gler una mie [1’ mia. E 1‘istoppare una falla Mara
un’ Armata fatigata , continuando a_farsi il in un modo pronto e quale si può praticare
serviziq, come in Campagna :, e che nel' se- ’ nell’ atto‘ della navigazione , sino a che si posa -
condo il servizio si fa come nelle Piazze. sa chiudere stabilmente. Il celebre Cook nel
GNU" ACCANTONARE UN’ ARMATA. Can . l‘ occasione ,_ che un vascello faceva acqua
tonnerr une Àrme'e. È dividerci diversi C'or da più punti, nè questi poteva{nsi ricono
pi e Reggimenti per le Città e Villaggi, che scere,prese il partito di servirsi di una bon
sono a portata del luogo , ov_e devesi_ accam nt=tta o coltellaccio . sul quale fece disten-‘
pare , o che devesi custodire , e ciò in ma deie della stoppa, della lana, e sopra questo
niera da poterli subito riunire. ' del letame, lo fece calare. in mare, e con corde
I luoghi, che sono provvisti di foraegi,_edi attaccate agli angoli , passare sotto il fondo del
acque, siti Verso il piano, devono, esser de vitscello,’ cui applicato, accecai'a le falle. Da _
stinati alla Cavalleria , gli altri sulle alture, tendenza dell‘acqua per entrare nel vascello ‘ ‘
e nelle valli alla Fanteria. - Spinfteva la 'bonnetta e le materie alla stessa
VI possono esser tre casi ,‘ pe' quali ac sovrapposte, sicchè bastava il lavoro di una
eantona un‘Armata: Primieramente entrando sola tromba , mentre dapprima ve‘ ne l)liibv
qs
14
' A C C ' A C C
gnavano tre: Con questo metodo si dice va ACCIAIO DI. CEMENTAZIONE. Acier A ’
lersi della bonnetta lardata. .. oule. E quello che si ottiene dal cemento. r ’
Mar. ACCECARE UN PORTO. E quando si .ACCIAJUOLO ,5. m. I"usil,Brfquft. Fu- A
lasciano affondare 21 bella posta de’ Vascelli 'cile ad accendere esca. ‘ t.
0 Navigli nemici all’ingressodi esso, per ACCIALINO DI TROMBA , s. m. >ÎI€u-M
impedire che vi entrino , o vi si ricoverino se. Pistone o Cilindro, che è una parte mo (Il'o
altri vascelli : In tal guisa il Porto s'I inuti bile della Tromba Marina. \ .
lizza per gl‘ intoppi e gli ostacoli', che op ACCIARARE , 'v. a. Illuller. E l“ operazio
Art.
ongono i legni sommersi. ' ne di stender 1’ a_cciajo sopra alcuni oggetti
C0-"fl- ACCENDERE , v. a. Allumer ,‘ mellre le che {debbono averlo. .
feu. Mettere n appiccar fuoco a checchessia, ACCIARINI pi. m. Esses d’Aflilt.- Perni
accendere il fuoco. A rt.
di ferro , che s’ infilano nelle sale delle car
'Axt. ACCENDI‘IOJO , s. m. Ba'tòn à méchc. rette o afl‘usti de1 Cannoni ,' affinchè il moz
Mazza di legno con miccia accesa ., per dar zo delle ruote non esca dalla sala : Questi
fuoco al cannone, tenendosi a conveniente son detti anche Chiavette, Ancerrim'.
distanza. ACCIARINO DI FUCILE , DI PISTOLA.
in. ACCENSIBILE’, agg. Qui premi feu ai Bqllerie de fusil , de pistolel. Guernizione Arte
scmenl. Atto ad accendersi ecleramente. 'della piastrina del fucile ., o pistola.
Guer. ACCERCHIARE , v. a. Efivironner. Cir ACCODARE, v. a. Dicesi de‘ cavalli 0 e"
condare , cingcre. ' ' simili, che si ‘ni’dano ligati testa a coda. "
8ucr. ACCESO , s. m. Voce antica presa dal ACCOMODATE I VETTI. PONI‘ÎTE IL
Art.
latino Accenutx. ‘Recluta Romana , Soldato CAI’PELLETTO. Range: le: leviers. Place;
ausiliario, che ponevasi alla coda dell'Eser le tampon. Comando nel servizio de‘mortari ,
mto. ‘ ' a qual comando i serventi appoggiano i vet
Top. ACCESSIBILE , agg. Accessible.’ Luogo ti a’ perni di manovra; il secondo servente
facile ad essere accostato. . di dritta, ne’_mortari da 19. e da io, m€[
Afî- ACCETTA,S. f. Hà'che. Eraquesta un’Ar te il cappelletto; ed il primo servente di
ma , di cui servivausi anticainente ne’ eom- _ dritta spazza la spianata: Nè mortari da 8’
ballimenti sotto il nome di scure. Oggi sotto pollici il servente di dritta e quello , che
la forma ben nota se ne armano i Zappatori eve eseguire questi ultimi movimenti.
o Guastatori, così detti, de’ Reggimenti di Fan ACCOMPAGNAMENTO FUNEBRE. Fu-Gu"_
teria , de’ quali ve ne suol’ essere uno per ogni nerailles. E l‘ esequie e gli Onori che. si Yen-Mar.
compagnia; colla stessa si servono essi a spia dono ad un’ Uffiziale morto in guarnigione.
nare luoghi boscosi, o per far legna al bi-_ V. Onori funebri.
vaoco: Oltre di queste ac,cette ,_ ciascuna ACCONE , ‘s. m. Accon. Piccol battello M".
Compagnia ne ha sem re due_ o tre più pic di fondo piano , di cui si servano nel Paese
cole per dote, le qua-i servono a’ soldati pel d‘ Annis , per andare su’i pantani, e pescar
medesimo uso. Yi de‘ testacei , nnudo il mare si ritira.
Su’i Vascelli ed in\ogui altro naviglio la , ACCONIGLIARE‘, v. a. Dicesi del riti
detta' arina è molto necessaria , per i diver rare i "remi , aggiùstandoli a traverso della Mar.
si usi , a’quali s‘ impiega. lancia , o galera. ‘
Néll’ artiglieria questa si distingue in accet ACCORDO, s. m. 1lfare’nge. Convenzione Ma,
tap ordinaria a mano , a testa, o a martello. che 'si fa col Marinare di pagarlo non ame- '
Art. ACCIAIO , O ACCIARO , s. m. Acz'er. se , ma a viaggio .. o a traversata.
Ferro affinato dagli artisti , perchè 'sia più ACCORTINARF. , v. a; Guarnire un ba-F
elastico e duro , per uso delle armi parti stinne di cortine , fortificarlo. ort‘
colarmente :_ Esso è ad una , due o tre mar ACCOSTA. Acco_sre. Comando che si dii ’
che ce. > ‘ agli u0mini , che guidano una lancia, 0Mar'
Art. ACCIAJO FERROSO. Atl'er_firreu:c. E scialuppa , onde si acenstino alla riva, o ad
quello che conserva delle venedi ferro dopo un Bastimento , quando taluno deve imbar
la cementazione. , ‘ ‘ carsi o sbarcare.
Art. ACCIAJO DI FUSIONE O NATURALE. -ACCOSTARE , v. a. Accosler , aborder.
Acr'er' de fusion ou nnfurel; E quello che Avvicinare , avvicinarsi. . 0m.
si ottiene dalla fusa grigia immediatamente, ACCULAMENTO. s. m. Acculement. Stel
per mezzo (1’ una semplice fusione la del fondo di un bastimento: Parlando diM“‘
TACI "'AGQ
' madieri , o piane delle coste , l‘ acculamen ACOMA , s. m. Acoma. Sorta d‘ albero le0 v
to è l‘ elevazione delle loro estremità sopra americano , il di cui legno è proprio alla co
1’ orizzontale condotta dalla faccia superiore struzione delle navi. ‘
della chiglia. Le piane e quindi le coste han ACQUA, s. f. Eau. La vicinanza del
Guer.
'no ma giare acculamcnto , a misura che a l’ acqua, è una cosa interessantissima per una
Mar;
certa distanza dal mezzo della lunghezza del Armata , e specialmente la buona qu'alit‘a di
bastimento si accostano alla poppà o alla pro essa. Un campo. dev’essere scm re vicino ad
ra , dal che risulta ciò che dicesi il taglio un. fiume , o ruscello, poiché le acque cor
de’fòndi , o il taglio delle opere.. renti sono le migliori , e più sane ; ed ein
Dicesi anche acculaxueiito' l‘ effetto , che è necessario eprudente d’ impiegare tutt’i
accompagna il becchcggio in certi bastimen mezzi onde conservarsele. ;
ti , quando cioè un’ onda passando sotto la ' ACQUA DOLCE. Eau dance. E quella
prua a solleva , e fa prendere al bastirnento che è potabile senza danno della salute. Ta GUEÎ.
I I“.
un moto di rotazione intorno ad un_‘ asse le è 1’ acqua di pioggia , e per lo più quella
orizzontale, pel quale la p'oppa dovrebbe dc’fiumj , e di molte fontane naturali. ‘
immergersi più prolbndcmente, ma per la ACQUA SALMASTRA. Eau Saumatre. E
gonfiezza del suo volume sopra la linea d’ac 1’ acqua mescolata di salsa e dolce , come è 3‘“
ua non può farlo , e risente un colpo fono. quella che si trova alle foci de’ fiumi , che
MU- ACCULARE , v. a. Acculc'r. E l’effetto sboccano in mare. ‘ .
del sollevamento della prua ‘maggiore, e»più ' ACQUA M‘ADRE. Questa si ottiene dallo
veloce della immersione della poppa. V. scolo che fa il salnitro di prima cotta. Art
0 porsi. ACQUE MORTE. Euu.v mortes. E quel
Mito
Guer- ACCULARE, v. a. Acculer. Incalzare il l’ acqua , che circonda la p: ne superiore del
nemico di maniera a‘costi'ingerlo di ra_nnic 1’ arcaccia , e del timone , la-quale pare che
' chmrsn in luogo , donde non possa isfùggmg. accompagni il bastimento , e sia stagnantg
Ciud. ACCUSA , 5. f. Accusation.,Querela con intorno alla poppa: Diconsi così anche le
tro di un delinquente. acque delle marèe più deboli, le quali suc
Giud_ ACCUSARE, v. a. Accuser. Manifesta“. ce 0110 nelle quadrature della Luna. -
in giudizio le altrui colpei . ACQUE VIVE. Eaux vives. Diconsi le Ma.
Fi_s. ACIDO, s. m. Acirlg. Uno de’ sali che acque delle marèe maggiori nelle Sizigie. Di- '
chiamami primitivi: I chimici distinguono consi acque vive d‘ un vascello , quando la
tre specie ’ acidi, cioè. - figura della sua poppa sott’ acqna è acuta ,
’Acz'do Vz'lriolicofflcide vitrìolz'que. Det e il taglio de’ suoi fondi molto elevata, giu
to anche universale, è nello , che si ol dicandosi che l‘ acqua arrivi al timone con
tiene dal vitriolo , ed è'lo stesso che quello maggiore quarttit‘a e forza. Acque d’ un Va
ìlel solfa , che è generalmente sparso nel scello diconsi quelle, che vanno ad occupa
‘ aria. ' re il solco , che lascia dietro disc il Va
Acido Nitroso. Acide nitreux. E quali scello nel suo cammino. ’ ,
lo che si cava dal saluitro, a cui si di: an Essere, o metterai pelle acque d‘ un basti
che il nome di ‘acqua forte, o spirito di ni mento, vale occupare il solco lasciato da
tro , che chiamasì pure acido nitrico questi. . , ‘
.Amlrlo del Sale Marina. Acida di: 591 ma Passare le acque d‘un b1stimento: E al- -
rin. E quello che si ottiene dal sale di ma lontanarsi dalla sc‘ia’de‘l bastimento,che pro
re o dal sale comune , che chiamasi anche cede, o attraversandola , o andando più ve
spirito di sale. ' « locementc.
L” acido minerale si distingue dall’ acido ACQUA, FARE ACQUA , FARE AC- Mm
vegetale, in quanto che questo si ottiene da QUATA. Faire san eau. Fare la provvista
talune piante , ‘ e che l‘ altro non si ottiene di acqua da bere pel viaggio, e per un c‘er
' che da’ soli minerali. to tempo. ‘ ‘
M- ACINO, s. in. E detto così dagli Armie ACQUA, FAR ACQUA. Faire eau. EM"_
ri quel 50Pt‘3plll , che si richiede al picciol quando l’ acqua 5' introduce dal di fuori per
fua‘me di un fucile o pistola divenuto largo falle nel bastimentoz'Si dice che fa tanti pol
pel soverchio tirare: Quindi dovendosi ridur lici d’ acqua all’ ora . cioè che 1‘ acqua nel
te più stretto il buco, dicesi farvi 1’ acino la stiva si solleva di tanti pollici cgni era.
flu,070. ’ Quando il fondo della stiva è senza acqua ,
i! 14
A C B. AD‘E
il dice che il bastimento è magnate, non dentellato_, cioè delle pietre per continlu'aro il
fa ac ua. ' ' lavoro. . -
A lor d‘ acqua,‘dicesi quando è alla su ADDENTELLATO. , s. m. Si dice n‘egliArdh
perficie (lell’ acqua tranquilla. ‘ edilizi quel risalto disuguale di muraglia, che
\ “Essere in molt‘ acqua '. E quando vi è al li lascia , per potervi agguugnere nuovo muro.
tezza d’ acqua sul fondo del mare molto mag ADDENTELLATO, s. m. Amurce. Chia
giore di quella che si richiede. _ masi cos‘t ne’lavori degli approcci quell‘aper Fort,:
Avere molt‘-acqua da correre '. E il trovarti tura , che vi si fa , per aggiùugcrvi altro
in un’ ampia estensione di mare, onde pote lavoro. ‘ '
re scorrere senza pericoli. _ ADDESTRARE , v. a. Dresur.- Si dice
Can
Prendere poca acqua o molto acqua: E de’ cavalli , volendo ammaestrarli.
la misura della immersione del bastimento. ADDOSSARE. V. Indossare;
Acque di fele. V. a‘cque morte. ' ADERBARE., v. a. Dicesi così nella ca
av.
Mar. ACQUA STANCA: Punto della V l)lflarea ,‘ Yalle_ria per dar l’erba a‘ cavalli, 0 farli pa
che si trova tra il calare ed il crescere. lcere in campagna. ' '
Linea (lell’ acqua: E la linea segnata dal ADI‘ÌSCARE , v. a. Amorcer. Mettere laArt
la superficie dell1 acqua tranquilla sul corpo polv‘eré olo stoppino nel focone del pezzo ed "
del bastimento. Questa si determina dal 00 è proprio de’cannonieri: Nell‘infanteria dicesi
st_rnttore nel formare i piani ,e dipende dal Cz'hara l'Arma. v. , _. .
la figura , e dalpeso del bastimento e del ADUGLÌARE UNA GOMONA, UN CA
carico. VO. Rouer un cable. E disporla in giro,Mlu.ll
dar‘quartie raccoglierla in duglie: Dicesi adugliare a de
re , o allog atra , e a sinistra; le duglie s’ intricano nel
ACQUARTIERARE v. a. giarsi , e di distendere il cavo. ‘ ,
“‘“ ACQUARTIERARSI v. n. p. cesi di trup ADUNARE, v. a. Rassembler. Unirei
pe,che atri. soldati, mettere le truppe insieme. V _ Guen
. vmo. AERIMETRÎA , 5. f. Aerim(trie. Scien
llar. ACQUATA \ 5. f. Aiguade. Luogo, ove za, che ha per oggetto la pro riet‘a del Fia.r
spediscono i vascelli l' equipa gio per _fare l’_aria , e ne misura, e calcola gli effetti.
acqua , si usa per esprimere a provvisione AEROGRAFIA, 5. f. Aerographie. De
d’ acqua dolce , che si fa in un vascello. scrizione dell‘ aria. Pisa
APP- ACQUAVITE, 5- f. Eau-de-vz'e. Liquore, AEROLQGIA , 5. f. Aèrologie. Trattato
Fis.
che si estrae dal vino, necessario per le trup delle proprietà , e buone o cattive qualità
pe si di terra , che di mare. dell’ aria. ,
Astr. _ ACRONICO, s. m. Achrom'qur Cosi-chia AEROMETRO s. m. Aernme'lre. Stru
mano gli Astronomi, lo spuntare, o tramon mento che serve a misurare la rarefazione , FiS.j
tar d’ una stella , nel punto istesso , in cui e condensazione dell’ aria.
«a arisce o tramonta il Sole. »AFELIÙ , s. m Aphejie. Quel punto del
Arch. CROTERIO , s. m. Acrole'res.Piedistal 1’ Orbita d‘ un Pianeta , in cui egli è nellaA‘Î-r”
lo , che si pone in luoghi eminenti dell’Edi sua massima distanza dal Sole.
fizio , pru‘ collocarvi statue , o altro. AFFACCFITTARE, v.a. Faceler. Lavorare
un corpo solido in maniera che abbia più Art“
Art. ACUME , s. m. La po_inte de quelque
‘ alzare. Astratto d’ acuto. facce . 0 piani diversi.
Geom. ACUZIANGOLO , s. m. Aculangle. Trian AFFAMARE, v. a. A_fl’amer. Dicesi di
‘ 010 , che ha tutti i tre angoli eguali. una piazza , o città assediata , quando pri van:
Mar. ADAMICA , agg. Terre Adamique. Quel vasi di ogni mezzo di sussistenza , e di ogni
la melma , o bolletta mucillaginosa , altro soccorso a potergliene procurare.
che il
mare lascia ne’luoghi, donde si ritira nel, L'alfamare una piazza , o altaccarla per la
suo riflusso. fame, circohdarla da tutti i lati, per im.
Cnsxr. ADDEN'FARÎ'Ì, v. a. Empater. Incastra pedire che v‘ entri alcun soccorso di provi
re a dente, è 1’ unire due pezzi di legname giohe , ed attendere cosi , che consumati i vi-.
a dente , in terzo , a coda di rondine. ec. V. veri, la fame costringe. la guarnigione ad ar
Gu/eI-tare. ' rendersi. Questi attacchi chiamami blocchi,
A;c h. ADDLNTELLARE, v. a. Laisser le:. ier che terminano in as'sedio, ed allora per V'va
re; d’ attente. Lasciare nelle fabbriche ’ad. uime più presto a capo , vi si fanno de’teno
\ as
A F F AFIM
tativi nelle forme) Per riuscire a tanto ,- bi ‘lt‘Y'l-‘l‘e allegata , si dice quando la batteria'
sogna che l’ assediato sia al termine delle sue e cosi bassa , e vicina all’ acqua, che è for
previgioni , e che egli non possa ricevere ' za tenere chiusi i portelli, per poco che la.
soccorso veruno. Il tempo propizio per asse nave shandi. _
diare una piazza , è quello in cui vi è mol AFI"OGARE. v. Abboccare. . '
la gente al di dentro , e poca provigione. AFFOLLA‘I‘O; Baslimento afl'ollatp alla
iisogna badare, che da‘luoglti vicini non costa. Vaiseeuu afl"alè sur une c’óle.’ E quel
sia facile alproccurarsi dakli assediati una bastimcnto , che è portato dal vento odalla
inondazionc , per allagarc il campo d’ asse corrente alla volta di terra, sicchè non può
dio , ciò che obbligherebbe a sloggiare im bordcggiam, serrato alla terra, senza po
mantincnti e'olla sua truppa , e perdere il frut tersl tirare al largo; circostanza pericolosa ,
to di tutto le cure spesevi. se il vento è gagliardo- o se la'corrente por
Allorchè altre volte’ tutto combinava col ti con forza il bastimento verso terra. Per
le misure di prudenza , che si richiedevano, ischivayre il naufragio conviene governare al
si faceva una buona linea di circonvallazio più presso per allontanarsi dalla terra; Se è
ne d’intoruo la piazza, fortificandosidimm bunaccia debbonsi armare le barche a remi
niera a render vane le sortite nemiche , ma che si possono avere per_ farsi .rimurclliarn
al largo , o finalmente dar fondo se il sorgi
oggi questo si rimpiazza col numero di‘truppe _
ed altri lavori. Questi blocchi erano prima in tare è buono. '
5rande uso , ma esigèvano infinita perdita di AFI"Ul\ DAMENTO. s. m.‘Naufrage. L’a
tempo ., e dispendio :- Oggi siè trovata , per zion d‘ affondare. Mar.
così dire , l’arte di vincere la natura: ‘Col _ , AFFONDARE , v. a. Còuler [ma un unis
cannone , le bombe , e le mine si perviene seau. Mandare o colare a fondo, a picco un Man '
in poco tempo a distruggere delle piazze ine-' bastimento col cannone. Si affonda un va
spugnabili , ed a rendersene padrone: Dan- scello , quando pei colpi di cannone si fan-1
zica , Mantova ad altre sian d‘ esempio a’ di no tali aperture nel suo fianco , che non è
nostri. ' possibile di turarle prontamente. Un basti».
Art. AFEEÈRARE, v. al Saisir. Prendere memo allonda,_ cola ‘a fondo , quando non‘/
con forza, con rontezza. . _ Si può colle trombe. ail‘rancarlo dall‘ acqua,
Mar. AFFER‘RAR“, v. a Aborder. Dicesi Che‘ entra per le falle. Vascello che si afl'on
de’navigli , che ripigliano porto , o terra. da d’acqua , è quello che è sopracearicato
Art. A’FFERRATOJU , s. m. Strumento .o cosa sino ad afl’ondare. > - » ' '
colla Quale. s’ afferra. 4 - AFFONDARE , v. n. p. Un hastimento
Vest. AFFIBBÎABE , v. a. Boucler. Congiungere ' affonda , quando circondato da onde alte, e Mar.
insieme con fibbia. ‘ impetuose in tempo burrascoso, n'è invilup
AI“FILARE , v. a. Àfiler. Dare il filo, palo e coperto; ciò che non avviene se-il
il taglio a’ ferri taglienti. _ bastimgnto non è sopraccaricalo. I'l_l)ît5lllll8fl
Guer. Al"FILABSI , v. n. p. S‘all'gnPr. Metter to può affondare all’ ancora , o pure ormeg
. si de‘ soldati in fila 1‘ un 'dopo' l’ altro. giato n‘terra , o con provese a terra.
AFFILATUBA , 5. f. Fil, tranclmnl. A5; AFFONDARE ; PER ROVESCIARE. V.
hflfo
sottigliatura del taglio d’ un ferro qualunque; Abbowcarel 4
che taglia. . AFFORCARE , v. a. Aflburcher. All‘or
In. AFFINARE v. a. n. Dicesi il tempo af-l care un bastimento , è dar fondo e gettare Ma r.
_fina , si rischiara , si rasserena. Il fai! b‘eau una seconda ancora dalla parte di prua. per
tems: Dicesi anche affinare la canapa , per tenersi con più sicurelza sul ferro. »Sicchè
tirarla sottile. ‘ ’ escemlo un’ ancora alla destra, e un'altra al'
AFFISSÎ.
“un a posti /jiches. Nolificazioni , - cartelli la sinistra , alla medesima distanza ad un di
agli alberi del bastimentov per pub
presso del bastimento , le due gomone for
blicare il sequestro dello stesso. mano una l'orca a due rami. Questo si dice
Mar. AFFOCABI‘Î UN BASTIMF'NTO , v. a. anche ormeggiarsi a due, o a barba di gat
Noyer ‘un va/sseau. Si dice quando 5’ immer to. Si esprime la puSl'Ll0flf‘ del bastimento
ge sopra la linea d’ acqua del suo giusto all'orcato per le arie di vento, nelle quali
carico. Un bastimento , che ha il suo forte sono le due ancore. Così se un’ ancora è al
aflì‘gat'o , è nuand_o il suo forte è sotto la No’rte , e l‘ altra all’ Ovest, si dice che la
luperficie dell‘ acqua. Va'acello ,‘ la cui bat- nave è all'orcata-Nofle ed Ovest. In rada 60
'
|

AFF‘ A F F'
la Marea è forte , s‘ allorca contro la dire Le diverse specie di all‘usti sono come
’zione della corrente , cioè si dispone un‘ an snegue - ‘ '
cora verso la marea ascendente, l’ altra ver Di assedio - de Sfogo
so la marea discendente: Allora una di que Di Piazza - de‘P/uce
ste amore si dire ancora di flus.=o , e 1’ al Di Costa - de Cote
traiancm'a di riflusso; Nelle spiagge , _dove
Di Campagna - de Campagne
non vi siano correnti, o queste sono (ll po Di Montagna - de Illonlagno
ca forza , si allorca secondo il vento traver Di Casarnatta - de Casentatfi
so della costa , cioè in due linee perpendi Di Marina - de illnrine
colari alla direzione del vento: Cos‘t so il Di Cannone 1 de Canoa
vento traverso sia S. O. , bisogna mandare Di Mortaro -. de fllorh'er
un’ ancora al N. 0., e l’ altra al S. E. Si D’ Obice - d‘ Olmsier
alforca in due maniere; la prima è andando Di Petriero - de Pierrier;
con oca vela verso il luogo dove si vuol Un Cannone d‘ assedio di 33 libri! di pal
dar limdo coll’ ancora d’ atforco. Si fileggia la, oggi quasi in disuso, deve avere un‘ all'u«
, sulla prima per la lunghezza di due o tre go sto di 14 piedi di lunghezza: Quello di 24
mone , secondo la distanza alla quale si vo deve averne uno di 13 piedi e mezzo. Queb
gliono tenere le ancore , e giunto il basti l0 di 16 ne ha uno di 13 piedi: Quello di
mento al luogo , che si è determinato , si 12 ne ha uno di la; e quello di 8 ne ha
getta 1‘ ancora di all‘arco , e si filcgg1a sulla 11110 di 10 , e mezzo ,
sua gomona , intanto che 51 vira all’ organo Gli afl‘usti de’ cannoni situati in batteria
la gomona della prima ancora, a modo che nelle piazze sono a due ruote: Quelli poi
amendue le gomone si egu:nglino. L’ altra dc’ pezzi di campagna così detti Sono a quat«
maniera è di portare 1’ ancora (1‘ alforco colf tro ruote. V. Carretta. '
la lancia sino al luogo , dove si vuol get All'usto da 4 di campagna. Afl'ilt d’ una
tarla. , pt'ece de 4 de campagne. Un’ad:tsto è com
“Jr. _ AFFORCARE ALLA VELA. A_fl"ourcher posto di due aloni, tre calastrelli, cioè dilu
à la voile. Si dice quando gettata la prima netta , di sostegno , e di volata , e di una
ancora, non si serrano le Vele tutte , ma si soli fissata al calastr€llo di volata.
aegue gettare
a far cammino FFUSTO, CARRETTA DI MARINA
vuol 1’ ancora' sino al luogo, dove siÀ
d’ all‘orco. DA CANNONE. _Afllll (1’ un Cannon dcu'.“
AFFORCO. V. All'orcare. ' il!arine E una costruzione di legname, so
Mar, AFFORNELLARE , v. a. Tem'r la rame stenuta da quattro ruote di legno non a ra
"" 'en 1’ air. Dicesi del fermare il remo in aria: gi, ma piene , che serve sulle navi a so
Voce di comando nelle barche a remi o ga stenere i cannoni quasi in equilibrio sopra i
lerè. ‘ ' . loro orecchioni , sicché si possa facilmente
Fort. AFFOSSARE , v. a. Fossoycr. .Far fosse pnntarli; per mezzo de’ coni di mira, mes
ad un luogo , cigner di fosse. si sotto la culatta.
11a,-_ AFFRANCARE, v. n. Afl‘ranchir. Vuo Le carrette o all'nsti di marina differisco
tar.e una maggior quantità di acqua di quel no da quelli di terra in quanto sono molto più
la , clt’ entri nel vascello coll‘azion della corti e rinforzati , onde occupino il minor
Tromba. ' ' " - ’ spazio possibile , senza perdere punto di so
Mar. AFFRICANO , s. in. Le Vent da Sud lidità. Vi si allacciamq vari paranchi e ca
0.ue.tt. Nome di vento , che tira tra 1’ A“ vi per manovrarli , e farli muovere pronta,
stro ed il Zeffiro, chiamato anche Libeccio, m_ente da un luogo all’ altro sulle loro ruote.
o Garbino. ' L'a carretta di cannone di marina , o af
Guer. AFFRONTARE , v. a.' A!ta7uer gvec fusto è composta di due assi, che chiaman
harzlz'esse. Assaltare il nemico a fronte , ed si sale delle mote , a’ capi de’qnali sono le
attaccarlo. ’ ' quattro ruote, che sono ritenute a luogo da
Com. AFFUMÎCARE, v. a. Fumer. Far fumo, cavicchie di ferro , chiamate aucerrt'ui , le
É
dar fumo ad una cosa. ‘ quali penetrano e attraversano il corpo del
il n. AFFUSTO , s. m. Aj]ìlt. E la carretta 1’ asse. Sopra questi due assi si stabilisce un
del cannone, e ve" ne sono di differenti pezzo di legno lungo, come tutta la carret
gr09sezze , e di diverse forme secondo il ca lfl, chiamato sala ,o fondo: Si fermano per-t
livr0 de’ pezzi , e l.’ uso a cui son destinati. pendicolarmeute sopra le ale, nello spazio
1
AFR AGO 7
compreso tra la sola e le ruote , due pezzi la decisione d’ una causa. Dicesi anche in
chiamati le_gltmwfi 0,fia50lle , sicchè tra senso di rimettersi ad altro giorno_ la deci
queste e le ruote resti un piccolointervallo. sione di un-punto 0 articolo d'amministra
Si mette tra le due guance, verso il davan zione, o altro che riguardi gl’ interessi d‘ un
ti della carretta un pezzo , chiamato cala CorP o. '
strello , il quale in alto è tagliato a semi AGGIUDICARE, v. a. Arljuge'ri Asse
circolo , per collocarvi il cannone , questo guare , deliberare a qualcuno per sentenzahhh
pezzo serve a legare e tenere insieme unite _ di Giudice checchessiaj
le due guance. Nell’ alto di queste ., e AGGIUDICATORIO, , s. m. Adjudica-'
dirìmpetto al calastrello , vi sono due inta ‘Ioire. Quegli cui si aggiudica clreccltessia M"'S
gli circolari, 'che servono_ a ricevere gli per, sentenza del Giudice.
orecchioni dc’ Cannoni, e chmmansi gli occhi AGGIUDICATO ,_ agg. Aflj.ige'. Oggetto ‘
degli orecchioni. Si cuoprono gli orecchioni deliberato. Mah
con due fasce di ferro , met‘a dritte ,,e me .AGGÌUDICAZIONE, s. f. Adjudication.
la circolari , chiamate piattabanple , desti L’ atto di aggiudicare. ‘ Mar.
nate a tenere asuo luogo l’orecchione. Que AGGIUS‘I‘I p]. m. Gli aggiu_sti .in Attimi
ste fasce di ferro si fermano con perni a nistrnzion_e sono il bilancio perfetto ‘diquan-Amm'
copiglia sulla carrettu- Per legare e tenere to riviene a ciascun Corpo o Truppa , per
uniti i due pezzi di legno , di cui sono l'at la sua gestione, o spettanza. Questi aggiusti
te le guance, si attraversano con due chia ‘praticansi ordinariamente in ogni trimestre
varde uadrate, o perni} con le teste a dalla Scrivania di Razione o Tesoro‘Reale ,
punta i diamante fermate a copiglia , che dietro l’ esame delle diverse rivistec del com
diconsi traversanti, percltè attraversano.dal« puto delle giornate di spettanza per la pre
I’ alto al basso i due pezzi, che compon senza al.Corpo di ciascun‘ individuo, cioè
gono ciascuna guancia; esse son tutte fer Sotto-ufliziali.e soldati, tenendosi altra norma
mate in alto con copiglie' : Gli occhi di fer per gli Ufliziali. Quindi sir questi aggiust'rh
ro son destinati ad aflerrarvi i paranchi. vien diminuita o aumentata la quantità' del;
Art. AFRONITRO , s- m. L’e’0ume da Salpg la summa , secondo la propria spettanza ,
tre. Spuma di nitro, o nitro artifiziale, eh ed i documenti giustificativi presentati dal
ha men vigore del salnitro. ' - "» -’ Corpo medesimo.
Georn. AGEOMETRIA, 5. f. Age’ómefrie. Difetto o Gli nggiusti si fanno anche mensualmente -|
ignoranza della Geometria odeviamento dal per gli Uliiziali isolati senza truppa , e per’
le sue regole. - ‘_ gl’lm iegati. '
Mi"- AGGERMINAR_E , GEBMINARE'. E la AG IOMIT()LARE., 'v. a. Dèvider. Far
determinazione del Capitano , o padrone del gomitolo. Af Mar.
bastimento, col suo consiglio , di getlarc' in AGGOMÎTOLARSI , v. n. Se mertre en
mare ima parte del. carico, per isfuggire il pelotons. Dicesi di più persone , che si riu- “°"
maggior pericolo del naufragio ;e l’atto stes XIISCOHO Intiteme. .

so'del getto. In questo caso la roba salva AGGOT’I‘ABE , v. a Pomper 1‘ con 61’ un
ta_ entra in contribuzione per quella che si ‘ navirc. Lavorare con le trombe, per alfran- Ma“
è perduta. ’ . care il bastimentoÎ 3:. " ‘-’
Arch. ACCETTARE v. a. Saillir. Sportare in AGGRÀNDIRE, v«a. Agranrlinhccrc-ì h
scere , far grande. una cosa. ‘ ' rc '
fuori.
Areh, ACCETTO , s. m. Saillie.-Mensola, spor AGGRAPPARF. ., v. a. Accrocher. Dice
to , aggiunta fetta alle fabbriche fuori del si de’ Vtiscelli , clie'vengono all’ abbordaggio , Ma_"°
muro mili’fill‘0. - gettandosi degli uncini ed altri strumenti, ""
Man AGGHIACCÌO, s. m. Barre da Conver per concatènarsi 1‘ uno all‘ altro. Nell’Arti
mu'l. Dicesi anche Barra del Timone. Lungo glieria si usa ‘per dinptare l‘azione di solle
legno fermato ad angolo alla testa del timo vare gran pesi e simili.
ne , che si prolunga dentro del-bastimento , AGGUANTA , Comando di Marina.usitn
in direzione inclinata , poco sotto la orizzon ..to in taluni Porti d’ Italia; e significa tener Maf
1318 i e serve per far girare il timone intor ferma una cosa; fermar subito un cavo o
no ai emi , o agugliotd sopra a’quali si regge. simili,- . . . . y
“mm. A IORNARE,v. a. Ajourncr. Mmm AGGUANTARE , v. a. Aganler. Piglmre
CML il giorno pcl disbrigo d’ un processo ,- o per e tener ferma alcuna cosa; fermare sulgitaî M“
1

18
'AGI AGO
mente un cavo , che trascorrèz' Dicesi ag-‘ ’(‘iol’ la proprietà di dirigere-una delle, sue
guanto (a.scort,a : flggumrln il braccio: fig estremità , e sempre la stessa , al Nord , o
gnantati al sopravvento. cc. ' -. verso quella parte, quando è sostenuta 0 so
Questo verbo ha nella Marina di Napoli spesa liberamente ,“ sicehè possa muoversi
un’ altro significato-ancora , parlandosi di un Senza resistenza. m vari luoghi della super?
ha<timcnto che regge alle vele ed al vmito, licie del globo la direzione magnetica si di
‘ si dice Nave che agguanta bene , cioè- che scosta dal vero punto del Nord, e'dieesi de
fa buon cammino, cli‘ ì> molto veliera, e ,clinazione magnetica , e diversamente in va
che resiste al ‘mare ed- ai venti. rj tempi; ciò che si chiama la variazione
Suor. AGGUATO, s. m. Ifnzbuscadr. Dicesidt' 'della declinazione magnetica. V. Variazione.
truppe , che tendono un” imlmscgtta al nemi Per comn‘1unicare all’ ago la virtù magnetica,
co , celantlosi in qualche luogo per piom vale egualmente la calamita naturale armata,
bargli addosso , e sorprenderlo. Gli agguati, o la calamita urtiliziale; e siccome essa s‘in
o imboscate possono farsi di più maniere, debolisce dopo qualche tempo, e per varie
cioè ne’Villaggi , nelle vigne , nel grano , nei ‘ cagioni , così è bene, allf occasione .cli pgni
boschi ; ma que" nel grano riescono imiglio vviaggio, calamitare di nuovo 1' ago stesso ;.
\I. ri , poichè difficilmente il nemico. può cir ciò che si eseguisce mettendo ipoli della ca;
condare ed assaltare una truppa ,di cui non lamita naturale armata, o artifiziale al con
conosce né la forza , nè la posizione v. Im ‘tatto dell’ ago, e facendoli scorrere sopra
boscata. » » di esso più volte dal mezzo verso gli estremi.
AGGUA’ZZI. v. Chiodi. AGO D‘ INCLINAZIONE. Aiguille d‘in-M
Cuor, AGGUERRIRE , 'v. a. Aguerrir. Ammae clinaz'son. L‘ ago della bussola non calamita- '
strare nell’arte della Guerra, abituare alle _to ed equilibrato,sopra il suo perno , sicché
fatiche , ed a’disaggi ,- che vi sono attaccati. 'resti orizzontale , quando è calamitato, 5’ in- _
Civer. AGGUERRITO agg. Aguerri. Soldato ad clina all’ orizzonte; nell’ emisfero boreale dal
destrmo», ammaestrato , indurito alle fatighe ‘la parte del Nord, nell‘emisfero australe dal
della Guerra. . - “. la parte del Sud. Sotto la linea sta orizzon
i\_';;,_ _AGGUINDOLARF, v. a. Divider. Formar tale. Si costruiscono delle macchinette espres
‘ la rhatassa' sul guindolo , o 'arcolajo. samente per misurare queste inclinazioni in
AGGUINDÙLO. V. Arcolaio. ' vari tem i ed in varie latitudiniî
Nor. ‘AGHETTO. s'. m. Conzmanrie. Funicella sot AGO ‘ALBERO, o AGIII DI _cAJtE-»
file per far legatura, o fasciature di cavi più ‘ .NAGGIO. Ai'guille5 des mal: , ou de card-M"!
grossi, onde non siano smangi'ati nel frega-v ne. Sono lunghi e forti pezzi (1‘ abete. , i qua
amepto con altri cor i. li servono a far contrasto agli alberi d’un
À-rl. AUIAMINA;S. f. ALL’AGÎAMINÀ. E): (le rvascello, quando questo si abbatte per care
InnSquinure. Sorta di lavori d’ ineaàtràr l' 010 , narlo. Se ne-dispongono uno, o due all‘ al;
e l’argento-nel ferro; voce derivata da Aginm,. boro di maestra , e a tuZ-llo di.triuchetto,
che significa barbato , nome dato dagli Ara e.tal\‘olta anche-a qu_el o di mezzatm.
bi alla Persia, ove forse ebbero la prima AGO , O FItFCCÌA DELLO SPERONE.
origine. .questi lavori /liguille, oufléehq de 1’ e'prren. E un legno, Mah

Mir. AGO. s. m.‘ Afguifle. Ago a cucire è uno un bracciuolo incuwato e situato nel piano
strumentaî piccolo , sottile. d’ acci:tjo , ‘nel diametrale d’un vascello, appoggiato con un _
quale. s’ infila per la cruna il refeo spago per ramo alla facciata esteriore della ruota di
cucire. - prua, coll’ altro sporgente dinanzi alla stcs°
a
Mar. AGOD4 VELE. Aigui'lle: u’ voz'le. ser su ru_ota , otnato di sculture , sul quale -si
ve per cucir le vele. appoggia la figura di prua.
Mar. AGO DA RALlNGIIE.‘/lfg,lilk à ralingues A(i()N s. m. (’omlmf, latte. Nel significa;
Ago più forte di quello da vele. che serve 11 en Guer.
to per“ . è il campo ove si combatteva.
cire i bordi delle vele. alle valinghe. AG()NISTA. s. in. Lo stesso che Atleta.
Àrl. -AG() SACCORA'LE, -Carlel. SerVe a vàrj AGONÎSTICO , ago. Agonistique. Appar-Guef
usi nell’ artiglieria. tenente a’ combattimenti , alla lotta.
Ma r‘. AGO CALAMI'I‘ATO : Ago della l)ll55018. aonnncusomc, s. m. Arpqn!eur. Mii
z(1'gui/le m'mrm/e'e. Lamina d‘acciaio tetiipet‘a suratoi di terreni. Top.
“trr, della figura di un rombo molto allungato, -AGItlhll"NSURA s. f.A/‘/Hlfllflgc‘. L‘ arte di ’
alla finale Si commuuica la virtù magnetica, misurare i terreni. TOP
’9
A G U 'AJU '
A11 - AGUÙETTA ., 5‘. f. Aiguille de un'ncrn'. È caso di poter communicare con esattevza _, e
uno strummrto da minatore, che serva a tra precisione gli ordini, che il Generale fa pas
vagliare nella rocca , per fare delle piccole ' sare afs1ioi subordinati di» viva Voce nelle
camere da polvere, onde diroCcarne qualche diverse manovre , ed evoluzioni ; "o in qua
pezzo, o accomodar strade, cammini esimili, lunque altro servizio.‘ . i
o per farvi delle mine Per altri usi. AJU'l'ANTE. MAGGIORE. Adjudant .Mu
G ucry'
Mar. ÀGUGLIOTTI pl. m. 1.-Q‘guillottî (In Gau jor'. In ciascun Battaglione di linea, 0 Reg
vernail. Ferramenti che fanno l’ufiizio dei ginnnto di Cavalleria, vi èixn Ufliziale in
gangheri per sostenere, e. far girare il‘timo telligente col titolo di Ajutante' Maggiore,e
ne intorno alla ruota di poppa dietro la no col grado di Capitano o Tenente. Egli fa
ve. (ili agugliotti nelle navi da guerra sono parte'_ dello Stato Maggiore 1lc‘ Corpi. Le
al numero di cinque o sei-, assicurati al ti l'unzioni Ajutante Maggiore sono impor
mone , con 'la punta giù.ed a distanze rgua tanti e difficili per chi voglia .con'esattezza
li tra loro. Sono fortemente attaccati con chio adempiere i doveri della sua carica. Idoveri
di piantati sopra le due bandelle, che ab di esso sono ordinariamente i seguenti: l‘vl
bracciano il timone. Cia5cuno di questi agu servizio interno egli tien registro del giro di
gliotti ha un ferramenta corrispondente, che servizio per gli [lfliziali , ed è inoltre inca
gli serve di rosetta , conficcato nella ruota ricato della istruzione e disciplina de’Sotto
di poppa, e si chiama r05ett.q , lo femminel lllllzlt‘tll del suo Baltaglib_neo Reggimento ,
la de timone. non che di far passare gli ordini del Coman
Art. KAGUZZABE, v. a. Aigriz'ser. Far la pun dante ugli Ufliziali (lt'lC0fP0, di riunire ogni
ta,-a pimtare. "» mattina ad un’ora prescritta i Sorgenti Mag
Mar. AG 'Lll\'0 , s. m; Argousr'n. Basso-uflizia giori delle Compagnie e condurli al rappor
le nelle Galee destinato alla custodia della 'to in casa del Comandante del Corpo ;ed in
ciurma , cui è dato 1‘ incarico di levare, e fine di far delilar la guardia all’ ora prescrit
rimetter le catene a’ forzati , o galeotti, e ta da’Regol:rmer.ti,daiidoa ciascuna guardia
che veglia per impedito la lor fuga. in ogni la designazione del proprio Posto. _
galca v‘è tm’Aguzzino, che ha sotto isuoi or-' Nel Servizio esterno egli deve raccogliere
dini de’Sotto-aguzzini, ed un dato numero di gli ordini della Piazza , ove è il Corpo in
uomini armati er. la custodia de’ galeotti. gnaruìg‘ione,‘ e passarli al Comandante di
.Gurr. AJUTA‘IN‘TE GENERALE. Adjudanr Ge' .esso : ‘Àlle manovre dev’ egli far uso di at«
m’ral. Grado tra il Colonnello ed il Mare tivitìr ed intelligenza. Egli basa i punti per
'soiallo di Campo, che corrisponde ad un di -gli'allineamenti, nonche le direzioni per le
presso al grado attuale di Brigadiere, colla diverse' marce in battaglia, e di fianco, do
ditl‘erenza che questo fra noi è oggi il ter 0 ricevutine gli ordini dal Comandante. In
mine della carriera militare per un Ullizia linrrcia_ egli precede il suo Corpo col Quartier
le Superiore, eclte quegli considera il mi‘ Mastro e Furieri per preparare gli alloggi ec. '
litare nella piena attività. L’Ajutante Gene AJUTABTL‘ MAGGIORE DI \MAIU
rale non ha- dcstino, e fa parte dello Stato. NA. Ad{Îudanl‘lllajor de Marine. E nella“Iàr4
;\Laggiorc Geni-ride dell’Armata. ’ Marina apoletana un" Utiiriale Superiore
Gucr. AJ‘UTÀNTE COMANDANTE. Adjudanl scelto nella Classe de’ Capitani di vascello. .'.t
Cummaurlant. L’Ajutante Comandante ha d’or 5o‘di _l'regala , il quale 2: all’ inn‘nediazionfr
dinario il grado di Colonnello nelle nostre del Maggior Generale di Marina, pol disim
Truppe di Terra, ed è et, lo più impiega pegno de’vari doveri a cui costui è chiama
to ne’ comandi de’ diversi Govr‘rni di Piaz to: Gli Aiutami Maggiori sono al numero
ze, sì della Capitale, che di Piazze di primo; di due, e non sono impiegati, che per que
e secornl’ ordine. Qualche volta però il So sto solo servizio.
vrano allida uesto incarico , 0 commissione ' ÀJU'IANÎIL SOTTO-UFFIZ lAI.F. Adju-G neq
ad Ufliziali a di sotto di C_olonnello,i quali danl. In ciascun Battaglione o Squadrone di
'10 adempiono le funzioni. I qualunque Arme vi ènn rSotto L'lliziale, che m”
Guur. MUTANTE DI CAMPO., s. m. Aid’e
de Cflmp_ Ulliziale intelli ente all’ immedia
‘si promuove al grado di Ajnlant.e , dietro la
proposta del Comandante del Corpo, e pre
{h
zione'ldi un Generale: În ess_o vi devono scelto fra i più idonéi ed intelligenti Sotto
concorrere delle qualità tali, che di unita . ullizi:rli‘di esso. _
ad una somma. attivitrìtq, possano metterlo al Nel servizio intorno egli ticu registro del
*.

fin
A,JU AJU
giro o turno di servizio de‘ Sotto-uffiziali , voltcr‘a i ginocclri verso le falde della sella,
ed ‘è incaricato di tutti i dettagli sotto gli or le cosce si verranno a gonfiare, e produr
d_ini immediati dell‘Ajntante Maggiore , quan ranno l‘ajuto il più piacevole e comodo ,
do ve n’ è , o del Maggiore del Battaglione. per avvertire il cavallo di dover la9ciare lo
Nel servizio esterno egli deve assistere a stato di quiete.
tutte le distribuzioni, riunire gli uomini di Gli aiuti colle gambe si ottengono col toc
corvea o di fatica , e guidarli con i forieri care con le sta-5...: il cavallo; ed a0ciocchè
(lcl Corpo al sito , ove. questa si fanno. Àl il cavaliere possa conseguire l’ ell’etlo, acco
le manovre e sotto le armi, ein deve con ster‘a la polpa allapancia del mvallo,qnat
servare la distanza, 1’ allineamento nelle di tt‘o dita più indietro della vena cinglriaja ;
verse marce , sia che l‘ allineamento venglri e così eviterà la pressione delle cosce ,cpro
stabilito sul proprio centro del Battaglione , dut‘rit un’ajuto più sen»ibile e vigoroso.
sia che venglri esso stabilito sulla dritta , o Gli aiuti cogli speroni si distinguono in
sulla sinistra di tutta la linea. placare e speronare: Si dice piccare, quando
Sul terreno poi nel formarsi ciascun Bat il cavaliere piegherìt il ginocchio, accoster‘a
gliene, subito che il Maggiore abbia determi la gamba , e poi lo sperone alla pancia del
nata la forza delle divisioni, l’Ajutante, in man cavallo.‘ Quest,’ aiuto è eccellente e molto
canza dell‘Ajutante Maggiore, conterà pron proprio in qualunque circostanza, ma ha da
tamente il numero delle file, di cui le di essere l‘ ultimo , come il più forte e più ri
visioni ed i plotoni dovranno esser composti, soluttvo.
marcandole col suo bastone , con situare le S’ intende per speron_are, correggere , e
file superanti di una Compagnia nell‘ altra non giìt ajutare ., giacché il cavaliere avverte
che segue , e nominando le sudcttc StltltliVi< in uno slancio il cavallo, senza che preceda
iioui ad alta voce col disegnare primo, secon il momento in cui si piega il ginocchio, e
do , terzo plotone cc. sino alla sinistra del si accosta la gamba. Di raro il cavaliere
Battaglione. _ deve far uso di speroni, poiclrè non v‘ èco
Mar. AJUTANTE s. m. Aide. Grado subalter sa che avvilisca t:mo il cavallo e lo dispe
no degli Ufliziali Marini di diverse denomi ri , quanto gli speroni che sono spesso male
nazioni, imbarcati sopra una Nave. Gli Aiu a proposito applicati -,e badisi bene che qtn>
tanti, in qualsivoglia stato, sono per coad sto aiuto si ha da «lare alla cinghiaja enon
juvare e secondare il principale, e' i suoi già al fianco, il quale è parte molto sensi
comandi in tutte le_ loro funzioni e lavori. bile e solleticantc.
AJUTANT_IÌ CALAFATO. Aide Ca/ful. In quattro modi si possono muovere le ma
E un Sotto-triiiziale marino, o un Marinaio ni . e quattro ne sono i risultati: Se le ma
esperto nel calafatare, promosso al grado di ni si avvamano , il cavallo spicca in avan
Uffiziale Marino7 per-essere subordinato ne - ti; se le mani si ritirano al corpo, il caval
la Nave al Maestro calaf‘ato, o al suo secondo. lo retrocede ; se la mano sinistra si porta 50 ra
Gnu.» ÀJUTANTE DI PIAZZA. , s. m. Adju la destra , le redini s’ incrocicchiano, ed) il
dant de Plaee. Ufliziale intelligenti? desti cavallo gira a dritta ; e con movimenti op
nato al servizio delle Piazze. posti il cavallo gira a sinistra.
Cab AJUTI m. pl. Chiamami così nella Ca La cagione poi di tali effetti è 1’ azione che
valleria tutti qne’ soccorsi , che il. cavaliere producono le due potenze considerate nelle
ricava nella scuola (1’ equitazione , dalle ma mani del cavaliere e nel morso , che corri
.ni , cosce , gambe, e talloni, in cui son si spondono vicendevolmente per via delle redini.
tuati gli spet‘oni. Quando le mani avanzano,. il morso cessa
Gli aiuti colle mani nascono dalle diffe di premere , ed il cavallo si mette in movi
renti maniere di volgere", distendere ,_ e ri mento per la linea diretta.
tenere le’mani ne’-diwrrsi movimenti, che si Bitirando le man al corpo il cavallo sen
vuol far fare al cavallo;clto sono secondati te il morso , che gli fa pressione, e gli ad
nell’istesso tempo dagli aiuti di cnsce , di dolora egualmente tutte le parti sensibili del
gambe, e di talloni; come si dirà qui ap la bocca , per cui volendo sfuggire lo stimo
presso. _ > lo, retrocede , o si arresta. '
Gli aiuti colle'costte sono que‘clre si ot« ’Nt'l girare a dritta la parte sinistra del
tengono per effetto della costruzione dell’uo morso calca sul labbro del cavallo,clrc per
mo, poichè subît0‘chc il soldato a cavallo . sua stessa natura sfugge dalla parte opposta
_ m.
A L A' L
donde vien molestato: Il contrario accade 'gue in tre tempi, trovandosi 1‘ uomo o trap«
nel girare a sinistra. 7 . pa al portale arme.
Àrt. AL BOTTONE , ALLA MAZZA. Ju bou Nel primo tempo 5’ impugna l‘ arme colla
ton, a' la masse. Comando nel servizio dei destra quattro pollici circa al di sotto della
pezzi d‘ assedio e di piazza , a qual coman piastrina , e senza girarla , si alza un poco
do i primi serventi fermano le ruote colle colla sinistra. -
mazze o cunei d’arresto , e senza lasciare i Nel secondo tempo , lasciato il calcio col
loro vetti , ritornano alla osiziope, che oc la sinistra , si colloca-il braccio sinistro sul
cupavano prima del rincu o del pezzo; i se petto7 passandolo al di sotto della piastrina,
con'di serventi applicano sotto al primo rin per sostenere il cane , e situando la man
forzo; i-terzi restano fermi, il cannoniere di sinistra sulla mammella destra colle dita
sinistra si ritira al suo poslo; quello di drit ' distese.
ta va fra gli aloni, e dispone la volata del Nel terzo tempo si porta la destra sul ri
pezzo in modo , che si possa facilmente ca spettivo lato. ’
ricare; i secondi serventi alzano la culatta Per i So!!o-qfliziali di fanteria, il coman
per facilitare il movimento del cuneo di mi do dia braccio l’arme si esegue in tre tempi
ra, o della vite di punteria‘, il cannoniere egualmente, essendo al portale armi. Nel
fa quindi colle mani un segno , al quale i primo si‘ porta colla destra 1’ arme verricnl
uattro serventi ritirano i velli, e ripren mente in mezzo al corpo, colla bacchetta
dono insieme con lui le posizioni, che occu in fuori, e' si prende colla sinistra all’ al
pavano nel primo Comando. V tezza del mento e sotto alla prima fascetta;
Nel servizio d’ un pezzo di, piazza , dopo nel tempo stesso si situa la man dritta quat
che i secondi serventi hanno applicato sotto al tro -(pollici al disotto della piastrina : Nel 59.
primo rinforzo, il cannoniere si avvicina alla con o tempo girandosi l’ arme nella destra ,
culatta , sale sul canaletto, e dispone la vo si appoggerh, colla canna in fuori, alla
lata del pezzo in modo che si possa facilmen spalla sinistra, e si passeri-r il cubito sinistro
te caricare; il resto Come si è detto di so sotto la piastrina , tra la destra ed il cane,
pra. . in modo che quest‘ultimo lo tocchi, e la
Nel servizio d’un pezzo di costa, i primi ser mano rimanga sulla mammella destra , col
venti passano i vetti 21’ secondi , i quali li gomito stretto al corpo: Nel terzo si porta.
applicano sotto al primo rinforzo; il canno la destra sul proprio latn._
niere monta sul sott‘ afl'usto , e dispone la Per i Guastatori: Il braccio l‘ arme si
volata del pezzo in modo che si possa com esegue anche in tre tempi ', essendo al por
modamente. caricare; i secondi sci-venti al tare 1’ arme: Nel primo colla destra 5’ im
zano la culatta , per facilitare il movimento pugna il manico accosto ed al di sotto della
della vite di punteria; ed al segnale che il sinistra : Nel secondo c'olle due mani per la
cannoniere da colle mani, ritirano i vetti , sinistra si volge il taglio in dietro: Nel ter
e li passano di nuovo a’primi; indi ritorna zo abbandonando il manico colla destra , si
no a’ loro posti. ‘ porterà sul proprio lato, indi si appoggia la
scure alla spalla,’ abbassando il manico ,ie
Nel servizio d’un‘0bice da 3 pollici, a tal
comando i primi serventi fermano le ruote tirando il gomito un poco indietro.
colle. mazze, e senza lasciare i volti, ripren AL BRACCIO L‘ARME CON CARA RINA.
dono le posizioni, che occu avano prima del L’nrme au bras. Il braccio l’arme della ca-C‘Y'
rinculo dell’ obice; i secondi ser’Venti appli valleria è il portale 1' arme della fanteria.
cano sotto la culatta , 'il bombardiere entra Trovandosi a piedi degli uomini di cavalle
fra gli aloni, e,dispone la volata dell’obiqe ria, essi avranno la carabina pendente dal lato
in modo da poterlo facilmente caricare; i destro e mantenuta dalla grappa della ban
Secondi serventi alzano la\ culatta per facili doliera: Il corpo, le braccia , e ipiflli 7
tare il movimento della vite _di punteria, ed staranno com’ è prescritto nella posizione
al segnale, che il bombardiere fa colle ma del soldato.
ni , ritirano i velli , ed insieme con lui ri Il comando sudetto si esegue in tre tem
prendono le posizioni, che occupavano nel pi: Nel primo si fa mezzo a dritta, e con la
rimo comando. mano destra si prende la carabina per l’im
Inf. AL BRACCIO 'L‘ ARME. L‘ arme au. pugntttura , ed alzandosi l‘ arme orizzontal
bra5. Comando il di cui movimento si «25% mente , si attacca il ponte alla coscia destra.
te W,

il L ..À L
La mano sinistra si situa tra la prima e se corpo: La mano sinistra lascerà 'il fodero e
conda fascetta , e sosterrà sola tutto il peso resterà sul proprio lato: Nel terzo come per
dell‘arme; Nel secondo tempo con la mano la positura’ della sciabia.
destra si libera la carabina dalla grappa , Il braccio l‘ arme con la soiabla si esegue
ortandosi in-li la medesima mano all’ im anche in tre tempi, essendo una truppa
pugnatura dell‘ arme col pollice disteso luuî smontata al f-merule l’arma: Nel primo
go la contropàstrina: Nel terzo tempo 51 tempo con la mano destra 3’ impugna la scia.
porta la carabina, come nella posizione del bla‘. Nel secondo come nel secondo tempo
1’ arme, cioìrsituando la carabina verticalmen di al bruccÌ'a l’ arme: e nel terzo come per
te sostenuta dal braccio destro quasi disteso," la posilura della sciabla. ’ .
ed appoggiata all’ estremo dell’ osso anteriore Se si stasse a cavallo e si dovesse esegui
re il comando di cacciar_la sciabla, si iprao
della spalla 'colla canna all’ indentro. La vi-‘
se superiore della contr0piastrina star‘a acco. ticherìn. il primo tempo portando il braccio
sto alla parte inferiore dell’ anca. Il ponte destro per sopra le redini della briglia; e lo
pomparirà tra l‘ indice ed il pollice della stesso si a'do_prer‘a nel primo tempo per ri«
man dèstra , ‘ colle tre ultime dita piegate, porre la sciabla. Tanto i movimenti della.
in 'modo che vengano a coprire il vitone , _ sciabla coll' Uomo d'ala, quanto senza di es
‘fifil calcio lungo la coscia , e tenendo la man so, saranno eseguiti con disinvoltura, e con.
sinistra sul proprio lato. tcgno, senza che si dissesti il. corpo , e che
Il braccio yl’ arme perla cavalleria si ese-’ si muova la testa,'fuo,ri la necessita prescritta‘
gue anche trovandosi l’ arme al piede ed di sopra.
in tre tempi: Nel primo si avanza la cara- ' " AL BUTTAFUOCO: AULA MAZZA. Au
bina tre pnlgate distante dal corpo , pren baule feu. A la masse. Comando nel" servizio kt‘
dendola CUI} 1:} man destra, e con la mano de’ pezzi si d’assedio, clic di Piazza; a qual
linistra s’impugqa l' arme tra la prima e la comando i primi serventi fanno fronte allo
seconda fascetta , distendepdosi il pollice lun- ; spalleggiamfuto‘, tutti gli altri gli volgono
go la cassa: Nel secondo come la posizione le spalle; serrandosi vivamente sn‘i canno«
,del soldajo coll‘ arme: Nel terzo il braccio nieri,‘ i quali si mettono nel tempo stesso in
sinistro passa vivamente al proprio lato. direzione de’ cavalletti esteriori.
‘Il braccio l’anno si esegue egualmente , ),. 1Vel servizio d‘un cannone di Piazza, il se
1rovandosi il soldato o una truppa sono al condo servente di dritta ed il cannoniere si
braccio l’arme , ed in tre tempi; Nel primo ' portano in direzione de’.cavalletti esteriori,
,-
girandosi la canna in fuori con ambo fi_lîl ed il secondo servente di sinistra si serra sul.
ni , si porta 1‘ arme dirimpetto la spalla si cannoniere. _
uistra col ponte in direzione sotto l‘ascella, : Nel servizio d‘un’0bt'cc da B , a tal co,
tenendosi il gomito sinistro accostQ alla ca ;nando i primi serventi fanno fronte allo spal
rabina, e la mano destra all’impugpatura leggiamepto ; tutti gli altri vi volgono le ,spal
col pollice sulla contropiastrina : Nel secon- _ le; _il secondo servente di dritta,ed il bom
do come la posizione del soldato coll’arma: bardiere si portano in direzione de’ cavallet
Nel terzo si porta il braccio sinistro con vi '_ti
vstraesteriori, ed il secondo servente di sini
si serra sul'borpbardie‘re.
vacità al proprio lato. _ ' ’ ‘
_Cav. AL BRACCIO L’ J}RME CON LA SCIA Ml servizio d’un murlgu‘o da 12 da in e.
” BLA. L’arn_w au_bras .avec le sabre. Essendo da 8,al comando _al butta/item il bombardiere
a piedinna truppa a cavallo, questo moyimento ed i serventi volgono le spalle allo spalleg
si esegue in tre .tempi: Colprimo s’impugna la giamento ; il secondo servente di dritta , ed
Scialda con la mano destra, e si caccia ver- ’ il bombardiere si portano in direzione del-'
ticalmente la lama , finchè l’ elsa giunga in l’ultimo corrente _; tutti gli altri si Serrano
' direzione della spalla sinistra :, la mano si di essi ad un piccolo passo di distanza.
Îrnistra sosterrà nel medesimo tempo il fodero ’ AL»CAMPO. Au Champ. Comando ai
Î ._nell‘ intervallo, che v’è tra idue anelli :‘Col ' tamburi per far rendere da una truppa sot-Gueìl
*f.' secondi si caccia con vivezza la lama all’in to le ‘Arrpi gli onori dovuti a’ Generali , e
‘ }ntto dal fvlert), colla punta perpendicolar- ' ad altri personaggi ,| che meritano simili
mente in alto. tenendo il piatto avanti di onori. '
p «le, e l’ elsa all’altura, e discosta due pul ‘ AL FUNERALH L’ARME: L' arme m
;nto dalla spalla sinistra col gomito stretto al ' funeraille. .Co_mando cheysi esegue da una Inr‘
._. '23‘
AL" t A L
truppa a piedi in due tempi, dopo aver fatto. la mari sinistra sino a tre pollici da terra ,
presentare le armi efimettere la baionetta: prendendo'l‘ asta con la destra al di sotto
Nel primo tempo girando un poco il corpo della sinistra , la quale-si porta ad impugnare
a dritta si volge l‘ arme colla man sini il drappoe l‘asta un mezzo piede più in alto
stra , spingendone il calcio colla destra in della spalla , volgendo un poco il corpo sulla
avanti , ed in modo che la canna rasentan dritta. "Nel secondo si spinge con-la man dc:
do il braccio destro, rimanga in sito ver ‘ stra l‘estremità inferiore. dell’asta in avanti
ticale colla bocca in giù', sei pollici distante fino a che la parte superiore capovoltivraden
da terra; nello stesso tempo quadrandosi al do col drappo il braccio destro , e che nel
fronte , si rimetterh il piè destro accosto ed far fronte" rol corpo, rimanga la cima tre ‘.
Il] linea col sinistro; ed ’impugnata 1’ arme pollici alta da terra cori l’ asta verticale'e‘
colla destra al di sotto della sinistra , che su dirimpetto la spalla sinistra, dove subito la
bito la lascerà ,si porterà dett’ arme _sotto al man destra masser‘a a sostenerla all’altezza
braccio sinistro , colla canna in fuori ,_ con della mammella, e la sinistra livolgendo la
la piastrina in direzione dell‘ ascella, e pas palma ihtlentro, l‘impugnerh all‘alteua della
sando, immediatamente al di èottq della pia spalla, nel qual tempo spinta l’ asta dalla
strina il braccio sinistro per appogeia,rvi l‘ac destra sotto del braccio sinistro , si porterà
eiaritio, si porrìt la man sinistra distesa sul detta,mano sul roprio lato.
la mammella destra , ed il gomito si terrà AL FUNI‘ÌIIAI.E L‘All ME. L‘nrme enfime- Cava
stretto al corpo : Nel secondo tempo si porte rm'llc. Comando, che si esegue in tre tempi
r‘a la destra sul proprio lato. con la carabina. Nel primo si presenta
Per gli Ufliziali questo movimento si ese 1’ arme. Nel secondo si gira- la Carabina
gue in due tempi: Nel primogirando la apa da sopra in sotto , e rad,endosi la spal
da colla punta in sotto,si appoggia l’impu la sinistra , si porta 1’ arme Sotto l’ascella ,‘
gnatura al cubito sinistro , portandosi la man facend05i restare la canna all’ infuori , e la
Sini<tra sulla mammella destra: Nel secdndò piastrina attaccata al corpo, eolcame soste
si porterà la man destra sul proprio lato. nuto dal braccio sinistro , la cui mano si por-ì
Per i Sotto-ttffiziali il ftmerule l‘arma si Ieri] sulla mammella destra: Il calcagno de
e=egue in due tempi, trovand05i alla posi stro passeri: in linea col ealgagno sinisfl°t
zione di presenfàte l’ arme e rimessa la ba Nel terzo tempo il braccio destro si porta
jonetta‘. Col con
primo tempo si alza sul proprio lato. Questo comando si esegue
Verticalmente la man destra . e s’l’arme
impu--v ’ con la seiabla anche in tre tempi, essendo il
pna con la sinistra all’ altezza del_ mento, I’Ìl“li t‘ha huppa a cavallo- Nel primo tem
col dito mignolo tangente alla molla‘drll’ac po come nel secondo- tempo di al bracCì0
cinrinu , prendendo l’ impugnatura con la de l’ mmc: Nel secondo si pone la scialda sot
stra, indi girando il corpo un poco a dritta, to al braccio sinistro, con appoggiarsi l‘ elsa
si rovescia l’ arme talmente col caleioin avan e portando la mano sinistra sulla mammella
ti , che la canna passi radente albraceio de ldestra: Nel terzo la mano destra snlpl'01fl‘io
stro ,' e togliendo la man destra dall’ impu alo. ‘
gnatura, si rende di bel nuovo 1’ arme con AL PASSO. Au pus. Comando che Si 53‘ x,,f.
la detta mano al di sotto della sinistra , la. ad una truppa, o nella manovm 0 nell“Cav.
qualefsubito lasciandola, si porrà dett’arme istruzione,per richiamare l‘attenzione. 8 por
con la canna in fuori sotto al -‘braocio sini tare la cadenza del'passo, essendo a piedi» 0
stro con la piastrina indìrezùme dell’ ascella, per.far passare una 1r'uppn a cavallo da una
passando immediatamente al ‘di sotto della più grande velocità ad una minore; come
piastrina il braccio sinistro per appoggiath dal trotto al passo.
l‘ acciarino ; con tener in mani) distesa sulla AL PIEDE‘- L'ARME. Reposcz-t‘ous Suf‘Infi
mammella destra , ed il gomito accosto al .t‘0.î armes. Comando Con cui si po<a al pie
corptr Col secondo tempo si ripone la destra de l’anne, essendo una truppa o alla posi
sul proprio lato. ' ' zione del por/ate arme, o a quella d‘in bilan
Per la Bandiera fl_/imernle forme si ese eìn l’arma; o a anello di «Ha prrghirra l’ar
gue in due tempi : Nel primo si prende l‘a me , o a quella infine per l‘ esecuzione
sta con la mano sinistra all‘altezza della spal 1’ orme.
la , e togliendo la de=tra_ dall’ estremo dell’a Nel primo caso del porla/P firme si esegue
sta , si abbassa" "verticalmente la Bandiera con il piede arme in tre tempi. Nel primo si di
o
»'\
24 1 L ' >'AL'
stende il braccio sinistro , si cala 1‘ arma , e piede l’ arme si escguecot: un sol tempo, fa
si prende vivamente colla destra fial di sopra cendo scorrere l’anno nella destra , e pren
ed accosto alla prima fascetta: l\el secondo -dendo la po_srzi0ne ordinaria. ’
tempo si toglie la man sinistradall‘aIme, SI INcl terzo caso in fine di alla preghìcra’
porta vivamente colla destra sul lato dritto l'arme, si esegue il piede l"aruie con un sol
ed accosta al corpo, la bacchetta n;fuon, tempo, com’è prescritto per la tru pa. '
l‘arma verticale, il calcio discosta tre plolli Per gli Lffliziali: Questo coman o si ese
ci da terra, la man dritta_appoggiataia ’an gue , stando alla preghiera l‘arma , con un
ca, ed il piccolo ditb dietro la canna; . Nel sol tempo _, cioè lasciando cadere, la sinistra
terzo tempo infine facendo scorrere larme _a_ul\proprio lato, e portando il piè destra
nella man dritta si fa posareleggcrmcute a nella sua prima posizione.
terra , e si prende la seguente posizione. Le ‘Per i Guastatori: Stando al portate l‘ ar
braccia accestate a‘ rispettivi lati, l" arme na me, il piede 1’ arme si esegue in due tempi:
turalmente tra l‘ indice ed il pollice della Nel primo distendeudp il braccio sinistro si
destra colle altre dita distese sulla cassa , la piglia la scure con la.man destra all‘ altez
canna toccando la spalla destra, la bacchet za dellp spalla, col pollice sopra , .e le al
ta in avanti, e la punta‘del calcio in contat» tre dita sotto del manico, e si porta accan
to colla parte esteriore della -punta del piè to all’ anca destra colla sola man destra,
destro. tenendo_il taglio drittg in avar_1ti,’ed‘ il ma
Nel secondo caso (1‘ in bilancia l’ arme , si nico ‘Itre pollici distante da terra : Nel se,
[esegue il piede l’arme in un tempo, cioè condo si posa il manico a terra , in contat
facendo scorrere l’arme nella mm dritta cui to con la parte esteriore della punta delpiè
prendere la posizione descritta di sopra. destra. ' _
Nel terzo caso di alla preghiera l‘ arme, Per i hlmlmrf: Trovandosi alla preghiera
si esegue il pied_e l’grrpe. anche in un tem l’arme, il piede l’_arme si esegue in un,
po, lasciando cadere la _mano sinistra sul tqinpo: Al. comando di r1'meltelcvi del Tam;
‘proprio lato, e portando Il piè destro _uella but'0 Maggiore ,_pratieandqsi lo stesso che è
‘sua prima posizione. , . prescritto per ilmldati,_si ripiglia la positurg
Nel quarto caso infine essendo alp esecu_ del portale la cassa. "
zione l’ arme, si esegue il piede l‘arma egual, Per la Bandiera , il piede l’ arme si ese.
mente con un tempo, prendendo colla de_ gue in due tempi, trovandosi al portale l‘arma.
stra l’ arme tra la prima e la seconda fascer Col primo la mano sinistra impugna viva
ta', e portandola sul lato destro nella posi mente 1‘ asta all‘ altezza della spalla, senza
zione descritta di sopra. ' -djscostarla dalla medesima: Col secondo toé
Per 1' Sotto (ffiîzz'ali questo comando si ese glicndo la man destra dall’asta,_ si calerà
gue-stando p_uranche o alla posizione del por verticalmente con la sinistra in modo, che
_’te l’arma , o a quella d’ in bilancia l’ arme 'l‘cstremitìi rimanga tre pollici distante da.
40 a quella di alla preghiera 1.’arme_ terra. e ripigliandola con la\de_5tra al_di sot
Nel primo caso del portale 1’ arme si ese to della sinistra , si appoggera a terra m con
fine il piede l'arma in tre tempi: Nel pri tatto-con la parte esteriore della punta del
qmo distc-ndcndo il braccio dritto, col-la sinistra più destro, con distendere il braccio destro,
si prende vivamente -l’ arme_ all’ altezza della e tenere la bandiera appoggiata alla spalla ,
spalla , senza (liscostàttlfl : -Nel secondo toglien orta.ndo la man sinistra al proprio lato.
t o la destra dall’ arme , si cala verticalmen-‘ AL PIEDE L‘ARME, con la carabina.cho
te colla sinistra, e si riprende colla destra al sez-vaus .mr vosnrme5. Trovandosi a piedi una C874
di sopra, ed accosto alla prima fascetta , Col truppa di cavalleria ed al braccio l‘arflze , il mo,
,picc°lo dito dietro la canna; indi abbando vimmto al pirdc l’m'me con la carabina si ese
nata subito .1’ arme colla sinistra , che. si gue in tre tempi: Nel primo con la mano destra,
porterà sul proprio lato , si situa colla de 0 nella direzione dello stes<0 fianco, si avan
stra, in modo che il calcio rimanga disposto za verticalmente la carabina tre pulgate di
tre pollici da terra : Nel terzo facendo scora stante dal corpo ; e con la mano sinistra s’im
7 rare l‘ arme nella man dritta , si p05€rli leg pugna l’ arme tra la prima e la seconda la
germente a terra , e si prender‘a la posizione’ scetta . distendendosi il pollice lungo la cas
ordinaria. sa: Nel S€cwndu si passa la mano destra ad
Nel _se_cpndo‘caso d‘ in bilancia l’arrize, il _ impugnare 1’ arme alla prima l‘ascella, ap
. . °5
A L A _ALA
po giandosi il dito mignolo all‘ estremità del per far cambiare la sua direzione ad una ce.
pollice della mano sinistra: Nel terzo man lonna con la dritta in testa portapdo un’ala
tenendosi l‘ arme con la sola mano destra, in avanti. - ‘ ‘
si distende questo braccio , e perpendicolar ALA DRITTA IN AVANTI-MARCIA »
mente si appoggia il calcio a terra, in manie L’ a1'le-dror'le en avunf«marche. Comando la“
ra che venga a restare la sua estr_emit‘a este per far cambiare la sua direzione ad unacw"
riore in direzione ed in contatto colla punta colonna con la sinistra in testa , portando
del piede destro, e si passa conten_1 oranea l’ ala dritta in avanti. Α
mente il braccio sinistro al proprio ato. ALA BASSO. Hale ba;. Corda che serve
Mm!
Il piede l’ arme si esegue ancora in due ad abbassare ogni vela di stmglio: ferma
tempi, trovandosi una tru pa di cavalleria ta coll‘estremità superiore al più alto anello
alla preghiera l’arme: Co primo si porta della vela , e la sua estremità inferi0rc di
la mano sinistra sul proprio lato :, col secon scende verso il piede delle straglio o della
do si passa il piè destro nella sua prima po- I draglia;siòchè alando abbasso questa corda,
situra,’ si la scorrere e discendere la vela di stra
CQÎ.‘ AL PIEDE L’ARME CON LA SCIABLA. glio lungo la draglia ,_ per mezzo degli ancl,
Reposez-vous sur,vos’ armes. Questo movi Ii nello stesso modo, che si fa scorrere una
mento si esegue in tre tempi: Nel primo co cortina sopra un ferro. Si da volta all‘ ala
me nel,5ecoudo tempo di al brucfl’o l’ arme; basso verso il icde dello straglio, o sulla
Nel secondo. con la mano destra si gira la incappellatura dell‘albero vicino: Dicesi an
aciahla da sopra in sotto e rade_miosi col ta che Ala basso de‘bassi pennelli.‘ _
glio l’ esteriore della spalla sinistra , s’ intro ALA A BORDO. Hale d bord. Enna
duce la lama nel fodero , che sarà mantenu corda annodata da un capo alla nave, eMî'd
tp dalla mano sinistra , yerso cui si volgerà dall’ altro capo a un oggetto esteriore , co
lo sguardo , e si resterà come nel primo tem me una lancia , una scialuppa e simile, che
po di al brqceio l’arme: Nel terzo si ripo serve ad alarla , o a tirarla a bordo.
ne intieramente la lama nel fodero , restan ALA A TERRA. Hale a terre. E un’al
do le mani come nella positura dell‘ uomo tra corda simile legata a terra , che serve a““'
a piede. V ritirare a terra l‘oggetto, che si fece venire a
er gli Ufiziali , si esegue lo stesso che per bordo con I‘ ala a bordo.
i soldati. À ALA AVANTI, Hale avant. Piccola ma- '
Fori. ALA , s. f.' Ailt. In termine -di fortifica 'novra, la quale essendo annodata ad uno Mah
zione significa il fianco d‘un bastione,e più degli angoli della tenda , passa per una l'39
comunemente i lunghi lati, che terminano (lancia aflissa suldavanti della tenda ad una
- un’opera a come , o a corona , a dritta ,_ sartia eh. e-serve a stender la tenda , quan
e a. sinistra. _ do uno vuol servirsene; vi è una di queste
guu_ ALA, e ALI f. s. pl. Ailes. In termi corde a ciascun lato della tenda.
ne di Guerra sono le due estremità di una ALA INDIl'TRO. [Iole arrie're. E una
hlax'f
truppa ,' 0 arinata post:r'm battaglia , co manovra simile, unita nello stesso modo agli
siehè in ogni ordine primitivo ed abitua angoli posteriori della tenda , che passa per
le di combattimento si considerano due ali una radancia aflissa sul davanti, o altra
ed un centro. Piazzar la Cavalleria sul, parte del bastimento , per servire a ripiegar
le ali , Val rituarla su isuoi fianchi.. Chia a tenda , quando Si vuole levarla.
mansi e chiamavansi anche presso de’ Roma ALABARDA ., 5. f. Hallebarde. Sorta
ni ali ,. le due estremità d’ un Corpo (l’Ar d’ arme in asta , come la Picca : Essa è un’ar-Gml'ó
mata , perché esse rappresentano le ali d‘ un me antica; della stessa si armano oggi gior
uccello , per rapporto all’intiero cprpo,_ uo-fra noi gli AIaha'rdieri 0 soldati destina
nando sono esse distese. ti al servizio della Casa del Re.
Mar. ALA. V. Ale. ALABARI)IIÎRE , _s. m. [Iollcburdiezu
Gucr. ALA, FAR ALA , SPALLIERA. Dicesi Soldato armato d’ allr'barda. ‘ G" '
delle Truppe poste in guisa, che facciano ALAGGIO , s. m. Hnlage. E 1’ azione di
ffonte a chi passa in mezzo ad esse , per alare, ‘o tirare con una corda un bastimen-IMM'4
rendergli i dovuti onori. to per un fiume, 0 canale ., con la forza
Inf. ALA SINISTRA IN AVANTI. .L’ aile d’u9mini , o di cavalli. Il cammino desti.
Cav.gauChe e_n qvant-marclze. Voce di comando nato a ciò si chiama Strada d’a'laggìo.
26‘
A' 1.}!
y 1
q "I
A L D
Mar. ALAR‘Ef. v. a. Hciler. È tirare una cor , delle circostanze, che vi apponessero un lirnia
da, e farvi forza per istenderla. Molti Ma-' te ; come quelle della dillicilezza di dover
rinaj si uniscono insieme lungo una manovra. servire a governare, ed a far manovrare
per alarla, e Uno di essi grida ad alta voce tutte queste vele. Se dunque il numero di
di tratto in tratto oh ala, per dare loro il esse fosse grande,i pennoni che sono attac
segnale, onde tirino insieme e d‘ accordo, cati agli alberi, 'sarebbero molto corti, per non
facendo forza sulla corda. Hanno delle altre nuocersi gli .uni cogli alti-i nelle manovre, e
grida per alare differenti manovre, per esem per conseguenza porterebbero vele strettissi
pio, o causa per alare o cazzare la scotta; me, le,quali riceverebbero molto poco ven
ciò che si chiama dar la'voce. Dicesi ala to: E se all‘opposto non si moltiplicasse ab-*
la scialuppa a bordo: Ala_ basso: Ala ria-n bastanza il numero di esse,i pennoni sareb
tro.il cannone, per ritirarlo da’portelli in bero molto rendi, 0 sarebbe allora difficile
dentro della Nave: Alar la bolina, alarsi a maneggiar i. Vi è perciò da prendere una
nel vento , er elevarsi al Vento ec. via di mezzo, che l‘ esperienza e la pratica
M"- ALATOR ., s. m. }Ialcnr. Colui che ti del mare han determinata , fino a che la
ra una barca per mezzo di una corda in scienza nautica non ci dia più certe o dió
crociata intorno al suo'corpo, o pendente verse norme.
dal collo. ‘ Nel consultarèqueéta esperienza si è ri=
‘A sir. ALBA , s. f. L’Aube da jour. Ora tra il conosciuto, che imigliorl vantaggi si posso-l
mattutino , e ‘l levar del Sole. no ottenere col mettere tre alberi ng’ più
Nar- ALBAJONI. V. Dune. y . grandi vascelli, a’ quali Se ne aggiunge un
Guer._ ALBERARE, INALBERAR BANDIERA: _ darto fuori del vascello istesso Verso la pruat
Mar, E spiegar la‘ bandiera o innalzarla in manie glssi sono l’ albero 1llarstro o di maestra si
ra visibile tanto sù i vascelli, che sù i for tuato nel meno i, l’ all>efo di Illiseno o di
ti 0 castelli. trinehe’fo , situato verso la prua‘; l’ albero
Mar. ALBERARE , INALBEBARE UNA NA (l’ Arlz'rnone o di mezzana , situato verso la
VE. 1l!uter un vaisseau. E mettere al loro poppa; e l‘ albero di Bompresso coricato
luogo gli alberi maggiori, passai‘li per le sullo sperone della prua. v
loro mastre, e iantarli nelle loro scasso , lo La posizione più vantaggiosa degli alberi
che si fa con la Mancino o r'nadchina da è senza dubbio quella, da cui risulta un equi;
inalberar le Navi. Dicesi albarar le biglie , librio tra la resistenza dell‘ acqua sul corpo
le punte o puntrlli, alberar la ruota di pop del naviglio da una parte, dall’ altra la di
pa nella costruzione d’ un vascello ec. rezione del loro sforzo. In qualunque altra
Mar. ALBERATURÀ , 5. f. flldtur'e. Nome ge posizione quest‘ equilibrio non esiste più, ed
nerico di tutti gli alberi, che servono a unosforzo più grande , farebbe girare il vai
guarnire nn Naviglio o Vascello , per ren scello intorno a questa direzione. ‘
derlo navigabile. _ ’ \ ,Le vele più sono in alto, più hanno esse
Nar. ALBERATURA s. i'. Illdlure. E l” arte forza , perché il vento è sempre più fresr:0
(1‘ alberare, o ammattare i bastimenti , e di a misura, che 'allontanisi dal mare , e che
regolare le dimensioni, figure , e proporzio le vele vi 80110 esposte- -
ni de" loro alberi e pennoni. L’alberatura Sarebbe adunque Un vantaggio di dare una
d‘una nave comprende tutti gli alberi ne grande altezz:x agli alberi, se questo van
ccs;arj ad una Nave eo’ suoi canoni ordi taggio non fosse'diminuito dal movimento
nari e que’ di rispetto. Essa s: divide in (tre circolare dell’ albero , che tende a fare in
parti, la prima consiste a determinare il nu clinare il vascello , la uale inclinazione è
mero dein alberi, la seconda. a designiar la in ragione dell’elevatezza degli alberi. V. For
loro situazione sul vascello, la terza la loro fait. Traifé (le la (Milan: des Vaisseaua‘.
altezza e dimensione. Distinguonsi diverse specie di alberatura ,
Gli alberi servono a portar le vele, sul cioè differenti modi di amutattare i bastimen
le quali il vento agisce, per far muovere il ti di‘_ mare; ecco le principali. '
vascello , e più vele vi sono in esso , più _ Alberanrra a calcare. Mature a caleef.
la forza motrice si acarcscc per farlo velo E l’alberatura particolare alle galee ed al
ccm<-nte solcare. Da ciò ne siegue , che il tri bastimenti latini Questi alberi sono
numero degli alberi si vorrebbe accreàccre grossi e corti; la loro testata termina in un
il più che possibile, 'se non vi fossero però i ceppo quadro, chiamato il calcare, nel quale
Ì
ALB . -"ALB 7
sono fittti più incastri per ricevere delle ruote pennone di gabbia , con un pennohe di for«
di metallo destinate al passaggio degli aman tana, per portare una vela quadra , quando
ti e altre corde. Questi alberi non hanno stra SI corre in Pop a. _ -
gli ; le loro sartie sono diverse da quelle del: Alberatura e'Cultcr: Questaèdalla stessa
le navi comuni. Se ne veggono di due sorte specie, con la sola dilferenza che essa è più
nelle alberature a calcese; una usata nella e evata, e che l‘albero maestro è un poco più
galee, che si tesano per il basso sopra taglie lun inclinato all’indietro, essendo questi basti,
ghe e piatte a due raggi, le inferiori delle quali menti destinati rincipalmente alla marcia.
non giungono alle parasamhie, come nelle La matadura delle Semache o Semale è allo
travi , ma s’incappellano con delle caviglie stesso modo di, quella delle Slop, soltanto
tenute da ferramenti conlitti lungo gli appo più corta e più rinforzata; cssm<lo questa
eticci: L’ altra specie è delle sartie a colonna specie di bastimenti principalmente destina
che si- usa nella maggior parte de’bastimenti ta alla pesca, ed a resistere al mar grosso ,
latini. ed a1 tempi burrascosi. \
Alberatura a Pible. Mature q pible. È Alberatura. di Heus, oya far-ca; E un’alf
l’alberatura di vari bastimenti , che porta. beratura d’ un solo albero , con un corto bom
no delle vele quadre una sopra 1’ altra , do presso. L‘ albero grande orta sull‘ alto un
've l’ albero e di un solo fusto o di un 50-. pennone a corno, che a orcala parte su
lo pezzo, e non come nella maggior parte periore dell’ albero , al quale s‘inferisce una
dein altri a vele quadre, formato di tre pez-. gran vela tagliata a guisa di mezzana. Vi
zi separati, cioè albero maggiore ,.albero di si aggiunge un pennone di gabbia , ed un
gabbia, e albero di pappafico , impostati uno pennone di fortuna, come alle Slop. Le
sopra 1’ altro. Gli, alberi a pible non hanno Checchz'e e le geleotle ‘olarzdesi sono d’or
ne gabbia, vnè crocette, nè traverse, nè te dinario ammattate nello stesso modo.
ste di moro nella sommità. Tale attrazzatura ALBERESE, s. f. Pierre à chauar. Pie
Forti
ha il vantaggio, che i pennon_i superiori, tra viva di colore che tende al bianco, di
non essendovi nè teste di' moro, nè crocette cui si fa la calcina: Dicesi anche del terre
di gabbia, che gli arrestino, si abbassano si no , che produce simili pietre.
no al pennone inferiore; lo che è favorevo ALBERETO , -s. in. Tramblaie. Luogo
piantato , o pieno d’ alberi. Costr.
le per ammainare prontamente le vele in una
vsorpresa di vento ,' ed è ciò che si chiama ALBERO , s. in. Arbre. Nome generico
ammainare in pacchetto. di ogni pianta , che ha legno ,_ e spande i‘Co: r.

Gli svantaggi di quest’alberatura, sono suor rami.


phe se uno di questi alberi viene a. romper ALBERO , s. m. Arbre. Gli alberi de’ba- Mah.
si in alto , dal
bisogna, per riparare questo inte
dan stimenti sono appunto lunghi alberi, o le
no,levarlo lsuo luogoÎ,e sguernirlo gni rotondi e dritti, d’ ordinario di legno di COSU'O
ramente. Laddove nelle alberature di tre pez abete o altro resinoso e leggiero , di vena fina
ai , un’ albero di pappafico o di gabbia , si e tenace ., che servono a sostenere i penn0
rimpiazza immediatamente, anche in" mare , ' ni e le vele ,-1é quali' er l’ impulso del vena

con un’alberp di rispetto. Ein e perciò che to fanno avanzare il liastimento attraverso
la inatadura a pible si deve fare poco ele dell’ acqua. Non v’ ha dubbio, che nella
vata , darle un ‘considmabile diametro, e so- ' infanzia della navigazione ciascuna barca non
ratutto scegliere _dell’ eccellente legname. avesse che un Solo albero , e questo portan»
ÈUCSLÌ alberi Sovente sono formati di due do una sola vela; ma a misura che si sono
pezzi pniti con un’incastro o incalmo lungo, perfezionati ed ingranditr ibastim=:nti , si so
nel luogo dell’ unione , e fortificati con cer-. no messi due e tre alberi, e due o tre vele,
ehi di ferro e di corda. le une sopra le altre, a ciascheduno albero.
I bastimenti che portano 1’ alberatura a S’intende facilmente , che l’ altezza degli al,
ible Sono principalmente le polacche nel beri , la loro grossezza , il loro numero , e
Elediterraneo. . le distanze dall’uno all‘ altro devono essere
Alberafura di Slop. filatura de Slop. Consi proporzionate'alle dimwnsioni della nave.
5le questa in un .solo albero, inclinato all’in Gli alberi di ogni sorta di bastimenti sono
dietro, con un bomprcssq molto allungato ‘ sempre situati nel piano verticale , che si sup
e poco rilevato. I pennoni sono-solamente un pone passare per il mezzo della chiglia in
glassa, o un pic per la vela grande, ed-un _tutta la sua lunghezza;
.
cioè gli alberi non

\
38
A L D À L B 1
devono mai piantarsi inclinati nè a destra , birre. delfalbrro.Tra il colombiere, e la bat'4
nè a sinistra; ma ve ne sono di quelli che ra traversa davanti, rimane un voto 0 bu
sono inclinati più o meno verso il davanti co quadrato , terminato a destra , ed a si
o verso l’ indietro del bastimento. L’esperien nistra dalle due barre maestre. La testata
za generale e la pratica di tutte le nazioni dell’ albero termina in un ceppo quadrato,
marittime ha stabilito il numero-degli alberi al quale si adatta la testa di moro, forata
nelle più grosse navi a quattro; cioè 1’ al perciò Con un buco quadro. La testa di mo
bero di mezzana, ch‘èpiìx di tutti verso la ro ha sul davanti un buco rotondo , e prod
pqppa- o l‘ indietro ; l‘ albero di maestra , porzionato al diametro dell‘ albero di gabbia,
ch’è verso il mezzo della nave; l’ albero di e checorrisponde perpendicolarmente al di
trinchetto, ch’è ad una mediocre distanza sopra del vuoto quadrato. Quando si vuol
dal davanti , e finalmente l’ albero di Imm‘ gliindare , cioè innalzare 1’ albero di gabbia,
presso , il quale è stabilito immediatamente per metterlo a suo luogo , si passa la sua‘ci-f
sulla prora , e si eleva obbliquamente,, spor ma nel vuoto , o spazio quadrato , che è
gendo sul davanti della nave, e facendo col tra il colombiere dell’ albero , e la barra trae
l’ orizzontale un’angolo di 36 gradi al piùf Versa, e nel buco rotondo della testa di mo
Anmrchè questi siano realmente quattro al ro[Si ghinda per mezzo d’ Un cavo , che
beri , non pertanto è uso di chiamare le na chiamasi ghindaressa, la quale ha la sua‘
vi così amtnnttate , navi a (re alberi , non dormiente , o parte ferma , sotto la testa di
tenendosi conto dell‘ albero di bompresso , a moro dell’ &lbero maggiori! , passa ‘per una o
cagione della sua posizione obbliqua , e per due taglie , poste nel piede o rabazza dell’ al
chè l’ uso ch’ esso presta non è che secon bero di gabbia , e dopo di essere passata in
dario. uno, o due bozzelli sotto la testa di moro ,
Veggonsi de’ bastimenti , ne’ quali ciasc’he al lato della dormiente , si manovra col tifi
duno de’tre alberi principali che s’ innalzano tante della ghindaressa , stando abbasso. Il
verticali alla chiglia , sono di un solo pez piede dell’ albero di gabbia essendo quadra
zo , o difun solo fusto dal basso all’ alto , e (o , quando 1’ albero è ghindato all' altezza
questi chiamami alberi a pible. Ma nella‘ conveniente , è ricevuto nello spazio quadra
maggior parte delle navi, ed anche ne’ ha m, che è dinanzi all’ albero formato dalle
stimenti mercantili di dimensioni mediocri, barre traverse di gabbia; e per sostenerlo si
si fanno di tre pezzi , cioè Sono alberi sepa passa attraverso della rabazza una chiavar.‘
rati ed aggiustati gli uni sopra gli altri. Il da quadrata di legno o di ferro , chiamati
più basso è il più grosso di questi tre pezzi, cassa cavallo , la quale portando la sua mag
ch’è legato immediatamente al corpo del giore lunghezza sopra le barre , impedisce
bastimento, e si nomina albero maggiore, àll’ albero di gabbia di discendere per il sud
quello che s’ innalza sopra di esso, chiama peso , e lo tiene fermo al suo posto. Il ter
si albero di gabbia , ed il terzo il più cle zo albero detto di pappafico si ghindtt sopra
vate , si Chiama albero di papquîca. 1’ albero di gabbia, e si as;oda al suo luogo
L’Albero mag iore , o di maestra si pian allo stesso modo ad un dipresso, come quel
la nel corpo rulla nave coll’aiuto d’ un lo di gabbia , sopra 1’ albero maggiore. 01..
meccanismo e di un’operazione descritta nel tre questi "tre pezzi separati , de’ uali sono
l’articolo di macchina , o mancina per inal composti nella loro altezza gli al eri maga
berare. Il piede di detto albero si adatta al giori delle grosse navi e delle fregate , essi
fondo della nave , mediante una costruzione sono d‘ordinariu composti di due peZzi messi
di legname , nel mezzo del paramezzale , che ‘ insieme, in modo di formare un cilindro so
si nomina scassa dell’ allzer'o. Alla decima lido. Il modo di unire insieme più alberi per
arte all’ incirca della lunghezza totale del farneuno solo maggiore , dicesi imbottare o
’albero maggiore verso la cima , si stabili comporre gli alberi. La miccia , 0 pezzo di
lcono le galtelle o maschette destinate a for mezzo debb’ essere di un diametro abbastan
‘ mare un soste«mo alle barre maestre 0 co-. za forte iualto, per formare da se solo il
stiere della ga )blfl o colla: Le barre traver colombiere , o la parte superiore dell’ albero.
se o crocette sono messe ed incastrate in cro Si add0ssano d‘ ordinario due custorii o fet
ce colle prime , e questa costruzione serve a toni a questa miccia , a cui sono congiunti
sostenere le gabbie. La porzione dell’ albero, a dente ‘, servono a formare il piede dell' al
che è superiore alle gabbie , chiamasi colom bero , e vanno a terminare all' altezza del
1 l I ,’
3‘: .
'A LE A I. E,
colomhiereî Due. altri costonî so'no adattatinel 'A'IBERO sroaza'ro. Mal force' È tilt Man
la stessa maniera [questi tre primi pezzi, e albero, che ha sofferto qualche sforzo per
formano il suo piede e l’ intero diametro so troppe vele , o per qualche altro vivo mo
pra le facce opPoste alla miccia; esse vanno vrmmto. -’-' "
a termin'are=;cothc le prime al colombiere. ALBERO , O ALBERI GREGGI. Ma‘ts'ì’hr.
Questi quattro ‘costoni, che abbracciano e Bruts. Sono_gli alberi di abete del Nord,che '
circondano la miccia , lasciano tra di loro servono a fare glialheri'delle Navi, nello stato
quattro vuoti , che si riempiono con altri pez in cui arrivano a’porti, prima di essere lavo
zì lunghi e tenui, i quali ‘terminano e per rati, ritoudati e tagliati a misura: Si distinguo
fezionano la rotondità dell’ albero , che, di no col numero di palmi del loro diametro
consi listoni. Tutto questo composto e le Verso l’ estremità più grossa
gato con cerchi di ferro , cacciati a forza e ALBERO DI BANDIERA. V. Bastone di Mar
a distanze eguali gli uni dain altri, e con bandiera. - '
ile’ giri di cavi, tra ogni due cerchi. Questi ALBORANTE, s.m. ‘ Const'ructeur d’ arbre Mar.
giri di cavi chia'rnansi trinche o zinalure , de vaissfiux. Costruttore d’ albero di nave. ‘
che sono fermate aull’ albero con de’ piccoli .ALBURNO , s. m. Aubour , Aubier.c°m‘
chiodi, e serrate in alto e abbasèo con cer Quella parte del legno , che è immediata
chi di legno. Si mette anche un cerchio di mente so‘tto la scorza , ed è più tenera e
legno al di sopra di ogni _cerchio di ferro , por-osa della parte interiore, più vicina al
c un‘ altro al di sotto. . . midollo.
Le denominazioni, de' diversi Alberi sono, ALE , ALI D’ UNA GALEA , FELUCA.C°
come sregue. . Ailes d’ una galc're. Sono nelle galee due “9'
Alberodi 1Uaerlra. Grand Mal. pezzi di leîno , 0 tavole poste di taglio, che
Albero di Irinchetfo. film de misc'ne. ' terminano a poppa’di questa sorta di basti
Albero di .Mczzana. Mal d’Arfimon. . menti; e che fannonno sporto considerabile
Albero di Gabbia di 1l1aesfra. Grand fuori della stessa. A. questi pezzi si da un
nuzt de IIdne. ' contorno aggradevole, e ai decorano con in
A1brro di Parrucchefto , o di Gabbia di tagli ed ornam<nti di scultura e pittura.
Trinchetto. Peli! mal de Hune. ALE Dl DERIVA. Semelles de De’rive. Man ’
Albero di Pappqfit‘o di illaeslra. Illat de 7 Sono tavolati di figura ovale più larga ad
grand perroquet. un’ estremit‘a, e meno all’ altra, de’ quali si
Albero di Pappqfico di Trinchelto. fifa! , bervono alcuni bastimenti Olandesi, quando I
de pelit perroqùel. vanno, alla bolinzu 'Si ha un'ala per ciascu
Albero di Cantrameszana. Mar de perfo« na banda del bastirnento , mobile intomo‘
quel (le f0ugue. ad una caviglia fermata nel 'hordo, che
Albero (li Belvedere. Mal de parruchr. passa per la parte più stretta della figura
- Albero di Bompresso. Mal de beau_pre'. ovale. Si cala in acqua l’ala di sottovento
flar. ‘ ALBERO D’ UN FUSTO. Mal d’un brin. contro la deriva, onde la nave regga di
E quello fatto (1‘ un legno, solo, come è più alla vela. La larghezza di queste ale è
quello di mezz=ma e tutti gli alberi superio la metà della loro lunghezza, e la loro
ri nelle navi maggiori, come anche ne’ pic grossezza in alto è doppia di quella delle ta
cicli bastimenti. Si dice che un albero ‘è di vole del fasciame. L’ ala di deriva corri
cinque , sette o nove pezzi , per esprimere sponde alla tavola che si mette Sotto vento
il numero de’ pezzi o costoni , che entrano nelle piccole barche, per avere la voga più
nella composizione d‘ un’ albero maggiore libera , e senza che la barca sbandi e derivi
imbottato. 'di tro po. ‘ '
Mar.\ ALBERO LAPAZZATO. Matjumellé. Al ‘. Dl SFNTINA, 0 DEL POZZOM.R
E quello a cui si son me<se le la azze DELLE‘TROMBE. Ailcs de I' Archi/rompe.
Mar. ALBERO DI GABBIA DI R SPETTO Sono gli spazi tra il pozzo delle trombe , e ,
O DI RISERVA. Mal de hune , de re la murata del bastimentm '
chanche. E quello che si tiene‘pronto per ALF. DI UN’ARMATA NAVALE. v. Ala. '
ogni sini<tro evento, onde rimpiazzarne un’al. AÎ.FGA, v. Alea. “" K
tro inutilizzato. ALETTA s._ f. Esfain , Cornìére, E l’ul-_goab
Mar. Al_-BF.RO DI FORTUNA._.MM de fortu “lima costa della nave, che forma il erm-"E
ne. E quello rimesso provvisoriamente. torno della, poppa da' due terzi dell.’ altezza“
ALF ALL_
della ruota’di p0ppa sino al coronamento. col calcagno destro dirimpetto all" osso della
Nell’ antica costruzione le alette s'impo gamba sinistra, si rende l‘ arme colla mar;
stavano semplicemente sulla ruota di poppa, sinistra all' altezza dell’ ultimo bottone del
ora si proccura una migliore commession'e l’ abito, Senza muovere il calcagno da terra
alla parte posteriore della poppa, e alla sua tenendo la bocca della canna dirimpetto al
ossatura. la spalla dritta, e la bacchetta diretta vcr«
G uct'. ALFIERE , ALFIERO, s. m. Enseignq. Il so il corpo , si prende il grosso di questa col
primo grado di Ulfiziale , -tra il Sotto-uffi pollice e l‘ indice piegato: Nel secondo al
ziale o Carletto ed il Sotto Tenente. lungando il braccio dritto, si spinge viva-,
Nar ALFIERE DI VASCELLO. Uffiziale di , mente la bacchetta, e si riprende per la me-,
Marina che ha' il grado di Primo Tenente ti: tra il pollice e l'indice , l’estremità del
nell‘ Esercito. le dita in alto, la palma della mano in fuo-,
Mar. ALGA, 5. f. Gonesmon, Goesmon. Nome ri , ed il gomito basso; si tira vivamente il
“ d’ una specie d’ erba , che alligna al fondo resto della bacchetta , allungando, tutto il
ed alle rive del mare , e che se ne distacca, braccio , e si gira rapidamente tra la baio
ascendendo egalleggiando in grande quanti netta e la faccia7 nell’ indice ed il pollice; s’in
t‘a sulla sua superficie: Si nomina anche trodtice la bacchetta nella canna, restando
Varcch , e Sar.’ si col braccio teso , e colla bacchetta paral
Serve quest’ erba a concimare le terre nei lela alla baionetta : Nel terzo si lascia cade
paesi vicini al mare ., e si tiene ammontic re la bacchetta nella canna, e rimettendo;
chiata a quest’ oggetto per ?ualche tempo: si di fronte si: ambi i calcagni, si riprende
In Olanda è utile perche si a entrare nella rh la posizione del piede l’izrme.’ ’ ’
formazione delle dighe. ' Passando in seguito 1’ Istruttore , o altro
’Al. ALGEBRA, s. f. Algebre. Scienza del Superiore davanti la truppa , ogni soldato ali,
calcolo delle grandezze in generale, rappre zer‘a verticalmente il fucile colla destra , in
sentate per via di lettere tlell‘ Alfabeto. modo che la medesima sia dirimpetto , e di;
Arit.
J di ALGORISMO,
calcolare. ‘ s. m. Algorithllte. L’Arte stante un piede dal suo volto , e girata la
piastrina verso l' Istruttore, distendendo il
' ALIBARE, v. Alleggerire. braccio , gli pqrger‘a l’ arme. Se 1’ Istruttof
ALIBO , v. Aleggio. re o il Comandante vorr‘a esaminarla, la
I}_Iat. ‘ ALIDADA, 3. f. Alidada. Traguardo: prenderli ed indi la restituirà al soldato , che
E un regoletto mobile, impernatn in qùal riprendendola colla destra , di nuovo facen7
che punto (1’ uno strumento, che Serve a (lo un’a dritta nel modo indicato di sopra ,
pigliar la misura dein angoli , ad osservare rimetterìt la bacchetta , far‘a fronte, e ri- '
e direzioni, e le posizioni de’diversi oggetti. prenderà la posizone del piede l‘arme. Se_
Art. ALIDADO. s. m. Alidade. Parte della l’lsll‘ttttore, o il Comandante non pren-_
macchina per compassarele spirali delle ca der‘a l‘ arme, subito che questi avr‘a oltre
rabine rigate. ‘ ' ' passato Ogni uomo , esso da se prenderà la
Geom. ALIQUANTO, agg. Alz'quante. Termine posizione spdetta, facendo i movimenti suc
‘ delle proporzioni, e dicesi di quella parte , cennati. ‘ ‘ '
la quale presa e moltiplicata per alcun nu Per i Sofio-ufizinli di fanteria questo 00.
mero, forma il suo tutto a unto. mando si esegue nel modo prescritto per i
Mar. ALISEO', agg. VENTI ALISEI. _ Vens soldati. '
Altise’s. Sono venti regolari, che regnano in ALL‘ISPEZIONE L’ARME. Inspectìon de:
certi marij Nell’ estensione della Zona torri armes. L’ispezione dell’armi colla carabina si Ca14
da , spirano quasi costantemente tutto l’ari esegue in due tempi, stando una truppa a piedi
’no dalla parte di Levante. Nella parte me ed al braccio l’ arme: Nel primo si porta l’ar
i‘idiónale dellàlinea chiamami. Venti generali; me verticalmente in mezzo al corpo tenendo
'altri 7déhominano Venti del Commercfo,i si il pollice indentro e sulla vite della con
quali spirano per sei mesi da una parte , tropiastrina. La mano sinistra si situa al di
e per altri sei dall’o posta. V. Monseni. ‘ sopra della molle dell‘ aeciarino con le dita
lnf ALL’ ISPEZIONE L’ ARM'E. ]n:pection distese lungo la cassa, sulla quale si dà un.
dc: amici. Restando una truppa alpiedi colpo crm la palma, che rimane dirimpetto alla
l’ arme, questo comando si esegue in tre bocca col gomito appoggiato alla cassa; la
tempi ; h7 el primo si fa.a dritta , restando ‘ mano destra sosterrà cpmsi sola 'l‘grme, e si
i
ALIJ ALL"
terrà il calcio tre pulgate distante dal corpo: aver presentata 1‘ arme restando all‘ impiedi‘,
Nel secondo colla mano destra , distendcndosi porta la destra orizzontalmente alla visiera.
il braccio, si darà la carabina all’Uffiziale Per i Sotto-qfizfali il movimento all' ora
che farà l’ ispezione ‘, il braccio sinistro si por zione i‘ arme si esegue in tre tempi stando al
' tera sul proprio lato. portale l’ arme: Ne "primo inginocchiandosi
Sempre che un’ Uffiziale di cavalleria farà s‘ impugna l’ arme con la man sinistra per la
l‘ ispezione all’arme, sar'a seguito da un Bas prima fascetta , e si appoggia il calcio a ter
so-uflizialc che avrà in mano la bacchetta ra nell’istessa guisa , come si esegue da’ solda
della carabina; e se sarà il Comandante dello ti: Nel secondo e terzo tempo , come per i
squadrone avrà appresso di se il primo Ser soldati. ’
gente. Per i Guaslalori trovandosi al portate l'ar
L’ Ispezione colla sciabla , si fa del modo me ', il comando all‘or_azìone l‘ arme si esegue
seguente: in tre tempi: Nel primo facendo ginocchio a.
ne 1’ arme Do o aver comandato
, ilpsnldato all’ Ispezio
che si troverà di aver
terra , si prende il manico della scure colla de
fatto, a questo comando, sciabla _in ma stra al di sopra della sinistra , la quale imme
no, essendo nella positura del braccio l’arme, diatamente si ripiglia sopra della destra , ed
articolerà semplicemente il polso, senza muo indi si situa7coll’estremit‘a a terra ; e tenendo
vere il bracciowlal corpo, e girerà la lama si la scure‘ col taglio in fuori con la man si
verso la destra. Passato che‘sar‘a l’Uilizialc si nistra , si rimane situato, come gli altri soldati,
riporrh la sciabla nella positura , nellaquale riportando la destra al rispettivo lato: Il se.
era rima dell’ ispezione. - condo e terzo tempo come per i soldati.
Inf. ALL’ORAZIONE L’ ARME- L’ arme en Per i Tamburi questo comando si esegue in.
orafson. Comando nel maneggio delle armi, tre tempi : Nel primo ponendo il ginocchio drit
che si esegue in tre tempi, dopo aver fatto fa to a terra , il corpo e la tosta rimangon fermi,
re il preseniale l’ arme ad una truppa: Nel con la destra si passa la bacchetta nella ma
primo tempo si posa prontamente il ginocchio no sinistra col manico all’ingiù , e si situa la
destro a terra un piede indietro.del sito do cassa con la stessa mano olilrliqucmt’nte pres
Ve stava il calcagno sinistro, portando la si so del ginocchio sinistro: Nel secondo e ter
nistra col pollice alla prima fascetta , e la de zo tempo come per i soldati.
stra sul cane, col p'ollice sull’ esteriore del Se i tamburi stando ingiuocchiati per l’ora
l‘acciarino: Nel secondo tempo senza muove »zione dovessero battere la cassa, dopo il ter
re la testa si prende con la man destra il ca-‘ zo tempo di un_ tal movimento , lasceranno
sco , situando l’indice, il medio , e 1’ anula il casco appoggiato lateralmente alla coscia.
re sul fondo a due pollici sulla dritta del pep dritta , e ripresa la bacchetta dalla man sini:
nacchio, ed il pollice ed il mignolo al di set stra , tocclreranno. '
to della cucitura della fascia posta sull‘estre Per la Bandiera questo movimento si ese
mila superiore del casco medesimo: Nel ter gue anchein tre tem i: Nel primo appoggia
zo si cava il casco stando con la testa immo-y ta la cima della barra iera a terra , s’ inginoc
bile , ’e "si situa sulla parte esteriore della co cl1ia il Porta-bandiera col ginocchio destro ,
scia destra7 col voto al di sotto Verso la co e si porta la man sinistra sul rispettivo lato:
scia e colla visiera al di fuori, sostenendolo Nel secondo e terzo , come per i soldati.
col braccio disteso. ‘ ‘ v Per gli [fflizr'ali si esegue questo comando
I Granatieri al scoondo tempo prendono i] in tre tempi: Nel primo ingiuocchiandosi si
berrettone lateralmente a tre pollici sopra la situa la punta della spada a terra, due polli
testa , situando il pollice dalla parte di dietro ci lateralmenie distante dal calcagno sinistro,
e le altre quattro di:a in avanti, uniforman prendendo la lama con la man sinistra per sot
dosi per tutt’ altro al prescritto di sopra. to 1’ elsa, ed appoggiato il braccio sulla co
Se il sito , in cui una truppa dovesse in scia sinistra , si toglie la destra dall’ impugnfl<
ginocchiarsi fosse fangoso o sporco , non si fa tura , per passarla sul proprio lato : Nel se
il movimento all’orazione l'arme’, ma in ve condo e terzo tempo come per i soldati.
ce quello di alla preghirra l‘arma. ÀLL’ ORAZIONE L’ ARME. A‘ laprle're Cav.
Tanto una truppa che un'soldato marcian l’arnie: Comando che si esegue in tre tempi,
do isolatamente si mettono all‘ orazione solo trovandosiapiedi una truppa di cavalleria colla
pel SS. Sacramento; il soldato isola\to però carabina al braccio 1‘ arme. Nel primo tempo
non mette mai il ginocchio a terra , e dopo con la mano destra e nella direzione dello steso
3:
1thV ALL_
go fianco si avanzer‘a verticalmente la carabi Per i Tamburi: Questo movimento si 8861
na tre pu'lgate distante dal corpo -, e con la gue come per isoldati , batterargno essi però i
mano sinistra 5‘ impugnerìt l’ arme tra la pri tre colpi colla_ sola mano dritta, ed indi to-,
ma ela'seconda fascetta , distendendosi il Pillf gliendo la sinistra dalla visiera , rulleranno
lice lungo la cassa: Nel secondo tempo con per tocco finale.
la mano destra s’impugner‘a la carabina alla Per la Bandiera: Essendosi colla'v stessa
seconda fascetta , e si porri: prontamente il al piede_ l’arma si eseguirà
> uanto è prescrit
ginocchio destro a terra un piede indietro del IO er I Sotto_-nffiziali e SOl( ati.
sito dove stav_a il calcagno sinistro. Nello stesso LLA PREGHIERA L' ARME. A la prt'é
cm P o con a mano .. sinistra si sosterr‘a
, o la scia-_ re l‘ arme: 'l'rovandosi a piedi una tiuppa‘ .'d
blu trail primp , _e secondo anello , e si spin di cavalleria con armi o senza, si esegue
gerìt all‘ inilietr_o : Nel terzo si porter‘a 'lafina; puesto comando , com’è prescritto per l7 In
po sinistra orizzontalmente aperta al caschetto, anteria.
,attaccandosil‘ indice al laterale sinistro della ALLA BANDIERA. Aur drape_au. Coman
do che si dà a’ Tamburi, o Trombetti da unGuqa
pi5ierm ' . '
Questo stesso movimento con la sciabla, si Superiore , onde rendere gli onori dovuti al
esegue anche in tre tempi: Nel primo si cac le proprie Bandiere. ' ‘
cer‘a con vivezza la lama all‘ intutto dal fode ALLA POLVERE -ALL' _OBICE. A la A“!
ro , col-la punta perpendicolarmente in alto , paudre - à.l‘ obusier. Comando nel servizio
tenendo il piatto-ava‘nti di se , e l’ elsa all’ al ,d‘ un obice da 8 pollici; a qual comando i
tura e disc‘osta due pulgate dalla spalla sinistra secondi serventi escono dalla batteria ,' quel@
pol gomito stretto-al corpo ; la mano sinistra lo di dritta va a prendere la polvere, e quel
lascerà il fodero e resterà-sul proprio lato: Nel ‘ lo di Sinistra la granata. Per l’ esecuzione
secondo tempo inginooclliandosi , si situerà ver di questo movimento si eseguirà quanto è
ticalmente la punta della sciabla a terra, due prescritto nell‘ istruzione relativa al mortaro;
_pulgate distante dal calcagno sinistro ;e colla colla sola 'difl'eyqnza . che quivi i serventi in
mano sinistra si spingerli contemporaneamente ‘ vece di mettersi in fila, si situano diritnpet«
il fodero all‘ indietro: Nel terzo si porterà la - to a‘ loro posti rispettivi,
mano sinistra orizzontalmente aperta al caschet ALLA POLVERE-ALLA BOMBA. A la
to, attaccandosi l‘indice al laterale sinistro del poudre -à la bombe. Comando nel servizio M
la visiera. _ ‘ ' d’un mortaro da 12 e da io; al qual co
[ICI . ALL’ORDINE. A’ 1‘ ordrt. Comando con cui mando' il primo servente di dritta impugna
si ordina da un Capo di Corpo o altro Sitpe_ il vette nel mezzo c_olla man dritta ; il pri
_ziore a‘ Tamburi, o Trombetti di suonare o ' mo di sinistra prende l‘ uncino colla mano
battere per far riunire gli Uffiziali ; a qual se stessa , e vanno a mettersi accanto al bom
gno questi si portano a formar circolo d‘ in bardiere; e volgendo tutti e tre le spalle al
torno a colui , che comanda , per ascoltare gli . lo spalleggiamento, si allineano con que’de
ordini che questo sarà ’ er dare. "' gli altri‘tnortai‘i; al segnale. che darà il ser
hl”. ALLA PREGHIERA L’ARME.’ A’ la prie vente ‘di sinistra della batteria , tutt’i prOVVe-_
l
re [‘drme. Contando che' si esegue in un 'sol ditori partono insieme; ed i primi serventi si
tempo. Trovandosi una truppa alfiede l’ ar fermano vicino alla bomba, che prendono col
me , a tal comando si situa il piè cstt‘0 dietro 1‘ uncino , situandosi sul prolungamento del.
'al calcio , inkmotlo che l’ osso del primo dito lato sinistro del morta_ro , 1‘ uno dopo 1’ al
venga a toccarlo, e si porta nel tempo stesso tro, con quello di dritta alla testa , il qua
la mano sinistra alla visiera , nella posizione le tiene il fuso del vette. Il bombardiere va
prescritta per la destra al secondo tempo del al magazzino a prendere il cartuccia , e ri
movimento all’ orazione l’arme : Se. è seuz’ ar- ' torna a situarsi avanti al primo ponente di
me , si praticherà lo stesso , come se ne avesse. dritta.’ ' ' ,
Per i Sotto-Iflzr'ali: Si esvgue questo mo \‘ Nel servizio (1‘ un mortaro da 8, il serven
vimento in un tempo, com’ è prescritto'per te di dritta, a tal comando, si mette in
i soldati. - ' ‘ ‘ ' ’ direzione del bombardiere , Volgono insie?
Per gli Lffliaialr': Si esegue questo movi me ‘le spalle allo spallvggiamento , e si al"
mento anche in un tempo, senza muov:re lineano con que’ degli altri 'mortari , reÈ
la spada dalla sua- posizione, e nel modo sto come nel precedente articolo pel morta
prescritto per i Sottofufliziali e soldati. ro da 12'. i
‘r’ "‘

33
ALTI _ 'A L L
Art. ALLA’»SCOPETTA ‘+ OTTURATE LA ALI ARME, 'E ALL’ARMI. Avv. Ju.1u
Armcs. E un segnale che si dii colla vo-Utm‘z
LUMIERA - ALLA POLVERE. A 1’ denu
villon -. banche: la lamiere - [i la oudre. Co ce, O_ultl‘i strumenti da guerra per far
mando nel servizio de‘pezzi d’ assedio e di correre una truppa a prendere le armi. Gli
piazza;a qual comando il primo serv_’eute di allarmi son diversi, e possono avvenire in
sinistri; prende la scopotta, e coll‘a;uto_del varie guisc , si nelle Piazze, che ne’ Campi
primo servente di dritta l’introduce nel pez.’ aperti, per lo più di notte. Sono allarmi
zo; il cannoniere di sinistra chiude la lumie veri; quelli, che avvengono in una Piazza.
ra colla mano dritta; il terzo servente di aSsediata, o ne”Campi, per l’ improvviso
dritta si porta in direzione de’cavallctti este attacco del nemico; sono falsi o fittizj , al
riori , ed al segnale che dà il servente del lorché uua' Sentinella si equivoca , o il Co-.
p_ezzp di sinistra , parte ooxrlui, per andare mandante della Piazza abbia ordinato a bel
ov‘ è il cartucciero, che prende colla dritta, la posta dar la voce all‘armi per conosce
e fa di nuovo fronte alla batteria. re,'se‘ogni militare si rende con esattezza ,
Nel servizio (1‘ un pezzo di costa il canno e celerità al suo posto.
niere chiude la lugniera colla mano dritta; Si da puranche la voce all’armi dalle
il secondo servente di dritta si mette in di Sentinelle situate innanzi a’Posti di Guardia , ’
l' rezione de’ cavalletti esteriori, il resto come per far rendere gli onori dovuti , di giorno
si è detto di sopra. però, a‘ Generali, ed altri Ufliziali Superio
Mar. ALL’ ORZA RASO. ‘Aller su lof- Signi ri di giornata, o d’ ispezione.
fica stringere il vento ; stringere la bolina ; >ALLEANZAI, 5. f. Confe‘de'ratz'on.‘ Dige
orzare stretto ; andare al più presso, si dell’ u'nione ed accordo di più Nazioni, Guer;
Mflr._ ALLACCIARE, v. ‘a. Amarrer. Amarrare: o Eserciti, che agiscono insieme per una
E lo attaccare o legare qualche cosa con una Stessa causa, e per gl’ interessi comuni.
corda. Si allacciar;o insieme duecorde; ‘si al; ALLEGARE, v. a, Allegucr. Citare , o
Giud.
laccia una manovra ad un tacchetto; si al-, produrre l’ altrui autorità presso i Consigli
laccia la gomona alla cicala dell‘ancora , alla_ di.Guerra , per avvalorare quanto si asseri
bitta , e si dice dar volta ad una corda, sce. Allegare! sospetto, è non'volere nè
uando si allaccia a qualche oggetto stabile. per Giudice , nè per testimonio , come per
Hr. ALLAGARE , v. a. fnonder. Inondare , sona sospetta.
coprir d‘ acqua un luogo, affine d"impedi ALLEGGERIRE, v. a. Alleger un Vais
Man
re al nemico d-’ andare av_anti , o di obbli seau. Levargli una parte del carico.
garlo a sloggiarne. _ 7 ALLEGGERITORE, s. m. Allege. Battello Huu
Guam ALLAGARE y. a. Inonder. Dicesi tal o barchetta vota , che si attacca ad un Va
volta di popoli o di eserciti, ch’entrano scello per alleggerirnc la carica: Si di: que
d’improvviso in paese nemico ad invaderlo. sta denominazione pura_nclre a qualsivoglia
Ge0m. ALLARGA_RE , v. a. Elargir. Accresce s ezie di bastimento di mezzane grandezza ,
re er larghezza, dilatare , ampliare. v Y ( estitiato a portar le mercanzie d’ un Vascel
Co:_tr. » LLÀRGARE,Y. n. Largulfr. Significa lo lo , ov allo sgombro della savorr_a.
scostamento di due pezzi di legno congiunti, ALLEGGIAIÌE V.
ALLEGGIABEG LAAlleggerire.
GOMONA. Alleger
.i quali essendosi incurvati, lasciano tra di lo
ro u_n’ intervallo; onde si dice una nave al le cable. E fileggiare, cioè lasciare scorrere “’ ‘.
larga dappertutto ,. per esprimere , che si parte della gomorra per allenta-la , allorché ‘_
gpre dappertutto, 9 per yetust‘a , o per al-. è troppo tesa.
tre cagioni. ‘ Mm. AL‘LEGGIARE UNA GOMONA. Allegch
-\ - ar,
Mar, ALLARGARSI, v. n. p. S’alarguer. Al? un Cabla. Cm 51 fa attaccando alla gomona
lontanarsi da una, costa , da una spiaggia , de’ barili voti , 0 pezzi di legno leggiero ,
da una nave, parlando di una lancia , di alfincltè galleggi nell’ acqua , e non tocchi
una scialuppa. il fondo dove potrebbe essere smangiata
M- ALLARGATOIO, s. m. Ralissolte. Stru dalle rocce. w '
mento da forgiatore, colqnale raschiando al ' ALLEGGIARE UNA SCOTTA,O UNA
larga un‘ rigetto. CORDA, Alleger une dcaule, ou une cor-t Mar,
fiuer. ALLARMARE, v. n. Alarmcr. Dare al de. Allentarla , se è troppo tesa , facilitare
1’ arme , far correre a prendere le armi, il suo movimento, se in qualche punto è
X- Allarme2 arrestata.

-.l"v orsi
34
ALL iALL
’AT.Î ÈGGÎO. V. 1\lleggeritore. ' Comandante di questa, partir‘a l’ altra M
ALLENTARE. V. Lascare. - zione, e così in seguito. -
Guer. ALL' BETA, Avv. Voce, che dossi d‘or L’ allineamento simultaneo si fa sul centro
dinario da‘soldati in fazione nella notte siti e sulle ali egualmente; di maniera che tutto il
baltrardi 9 castelli, quando ne ricevono. l‘or Battaglione parta assieme per portarsi sulla
dine , ond’esscr desti, nel passarsi la voce linea marcata dalle guide , al comando d‘ul
l‘ un coll‘ altro , per raddoppiare attenzione, lineamcnto. . .
_ e vigilanza: Dicesi anche vi e stata un‘al Nel caso un Battaglione doVesse allinearsi
l‘ orta per significare un‘ allarme. V. ‘.41 m di altri Battaglioni v.“rso la sua dritta,o
(arme. ’ verso la sua sinistra, e che si trovasse molto
ALLESTIRE UN VASCΑÎLLO. Gn’cr avanti della linea marcata , il Comandante
un F'uisscnu, Guernire, attran.are un 'Va di esso gli far‘a fare il mezzo giro, per por
scello, èv armarlo , e prepararlo per la na tarlo in dietro , e lo rimetterit di fronte ,
vigazione,col guernirló di tutte le sue mano quando avrà scoperta la linea designata, in
vre, dormienti, e correnti, di vele, e di guisa che il Battaglione , per allinearsi, si
ogni utensile necessario. ‘ porti piuttosto avanti, che indietro. ‘ ‘
Inl'. ALLlNEAMENTO , s. m. Alignemenl. ALLINEAMENTO s.m. Alt'gnement. Voce
(221. L’ allineamento è quella operazione, che fa di comando per allineare una truppa verso 1;. Inf.
_
una Truppa sì di fanteria che di cavalle sua dritta, a t}ual voce, tutt‘ isoldati girano "’
ria Schierata, o che si schiera in battaglia, la testa verso aperte dell’allineamento, ese
’onde situarsi in una perfetta lima l’un uendo il prescritto di sopra.
Battaglione, o Reggimento accanto all‘altro. ALLINEARE. v. a‘. Aligner. Operazione
L’ allineamento è o determinan , o inde necessaria , onde far conservare una medesi let.
terminato. Si chiama determinato , quando ma linea ad un Corpo d’Armattr. Il meto
le rette sono determinate da nnti prestabi- ' do in facile ed utile nel tempo stcsso è
liti. Si dice indeterminato, al orehè le linee quel 0 lasciateci da’ Francesi per mezzo del
determinano i punti, e questi diversi alli le Guide: Essi forse lo hanno adottato dal
neamenti si esetîuiscono dalle truppe o indi‘ Generale Prussiano‘ó‘aldern , che credcsi il
vidualmente, 0. alle medesime situate le une primo a servirsi delle guide nein allinea
a fianco delle altre. menti.
Le regole da osservarsi dal soldato per ALLOGGIAMENTO , s. m. Logoment.
“bene allinearsi ittdi\iidnttlmente sono: |.° Alloggio, acquartieramento d’ una Truppa , Gucr
il leggiero contatto dell‘ osso esteriore del o di altro particolare Ulliziale presso dein
gomito col braccio del compagno , che avrà Abitanti, in Caserme o l’aviglioni.
alla sua destra o sinistra: a.“ la parte. an Fare gli alloggiamenti per una truppa in
teriore della spalla in direzione coll‘anterio marcia in paese amico,esige di doversi’pre
re della spalla dell’ uomo , con cui si alli venire almeno di unàgiorno gli abitanti di
nea: 3.° Non deve mai il soldato scoprire un luogo , per ove si passa , onde dare il tem
il viso del secondo uomo, che sta alla sua po a prepararli, e farli trovar pronti all'ar
destra o sinistra. ‘ rivo della truppa isteSsa , per cui il Coman
L’ allineamento è , o successivo , o simul« dante di essa deve spedire anticipatamente
taneo , e può eseguirsi tanto a dritta o a l’Ufliziale incaricato di tal servizio con i fa
Sinistra. che sul centro di ogni Battaglione, rieri delle divorse compagnie , i quali appe
ed in avanti o in dietro di esso. , na distribuiti gli alloggi all’arrivo della Trup
L' allineamento successivo può farsi per pa in un paese, devono partir subito per pre
plotoni, e per divisioni, 1’ una dopo l‘altra arare vquelli dell‘indomani. ’
tanto sulle ali, che sul centro del Battaglio ALLUGGIAMI‘ZNTO , s. m. Logement. È
ne, di maniera che dopo il comando di alli un lavoro che gli assedìanti {anno ne' loro York.
neamento, il quale avr‘a spiegato, se è per approcci , scavando la terra , per mettersi al
divisioni o plotoni,e se è a dritta o asini coverto del fuoco nemico.
stra, cias«-nua frazione, cominciando dalla ALLOGGIARΑÎ, v. a. Lager. Dicesi di
prima dell‘ ala marcata, si porterà Succes coloro , che danno alloggio alle truppe. 0 0‘.
sivamente su i punti disegnati, guardando ALI.ORO, s. m. Laurt'er. Dicesi coglier
Verso il lato, su cui siegue l‘ allineamento, gli "UOPÌ , in senso di rip°rtar vittoria sul‘;“"
ed alla vodedifarmi , che sarìr data dal ' nemico.
(e
u:

AL 0‘ A L‘M
Art ALLUMARE, v. a. Al/umer, faîrrrfeu. l o raccolta delle osservazioni astronomiche.
.Allumare un pezzo d’ artiglieria , dicesi del ÀLM\ANACCÙ NA UTlCO. Almanach nau- Y v »
dar fuoco alla polvere del focone. . tique.‘ E una compepdiosa raccolta di cogni- ‘lmi‘
ALLUME , s. m. Alun. Sale d-‘un gusto zioni utili alla navigazione: Tali sono le ta
acre e astriugeute, formato_ dall’ unione del-\ vole dellc‘fasi lunari, in tutti i mesi del
1’ acido vitriolico e di una terra as'sorbentc l’anno , quelle delle longitudini e latitudini
o alcalina. Vi ‘è 1’ allume di penne oos‘i det di molti paesi, e dello stabilimento di vari
1a , e 1‘ allume di rocca. La prima è una porti; le tavole delle declinazioni e ascen
specie di talco formato per fili , e che chia_ sioni rette del Sole; quelle del nascere 'c
" masi'anclie Amianto; la seconda è d’ una tramontar delle stelle cc.
' specie più dura e trasparente. \ ALMICANTABO ', s, m. Almicnn!qu,
Dix. ALLUMINARE,- v. a. Illuminer. Minia Voce Araba ,, che Serve a designare i picoo- ' "
pe, disegnare, e val dare i chiari ed oscuri li cerchi immaginari della sfera , che si E
a’ diversi disegni. gurano paralleli all’ orizzonte , dall‘ orizzonte
Seul. ALLUNGAMENTO,S. m. Prolngement. fino al Zenit. ’ ‘
Linea d’ aumento , ciò; che si aggiunge in 'ALONA , s. f. . Toile _d’ Olonne. Tela di 7
lunghezza. > canapa forte e grossa, di cui si fanno le ve»
Mar. ALLUNGARE LA GOMONA IN COPER le in Francia: Questo nome si da alla tela
TA, Alonger le cable. Significa distendere che si fabbrica nel Villaggio (1‘ Olomw nel
la go;nona sul ponte per fileggiarla più corn Paese d’ Aunis.
rnodamoute , quando si vuol dar fondo , o per I ALONE , s. m. 'Tsn_aillnn. era distac- t
cala, composta di quattro lati, che si ponelm.r '
abbittarla.
Mar. ALLUNGARE D_E’CAVI. Alonger de: innanzi le facce del bastioni e rivelliui, det
pie'ces de cordage. E lo stendere fortemente ta anche Lunetta ,- Tenagliane: I quattro
' flc’ cavi , anche per mezzo-dell’ argano , on lati , che compongono l'Aloue , chiamarmi
da non si allunghino di più , quando sono cortine 0 facce. _' « -
in servizio; senza questa preparazione , le cor ALONE, s. m. Flasquc. Pezzo principale A
de poste a’ loro luoghi mal 'corrispoudono , d’ un’ ail'usto ,‘ e sono al numero di due Si- ' ti.
e trovaqsi lasche , - ove dovrebbero esser tuati'nno a fianco dell’ altro.
tese. - ALONE V. Ara,
Mar. ALLUNGARE ‘ UN‘ ANCORA. Alonger ALPE, s. f. Les Alpes. Montagna altissi
Gcop
un’ ancre. E portare un ancora con un gher ma , che fascia l’Italia da Tramontana.
lino al largo del bastimento , per alarvi so- \ ALPESTRE, agg. Dicesi d'un cammino
pra , e per fare tom_wggio o gegomo , ‘met difficile a salirsi‘.
tendo il gherlino all’ afgano. . ALTA, s. f.'Augmentation. Sotto tal voce Amm.
Mm ALLUNGABE UN BHERLINO. Along‘er 5' intende l‘aumento giornaliero della forza
1'uz grelin. E portare un gherliuo fuori del d’un Corpo o Reggimento , che risultar possa
basti;nento , per rimumhiarloa forza di re dalle diverse mutazioni avvmute nel corso di
mi con una_aoialuppa , o pure per gegomar 24. di‘fl, sia per sortire dall’ ospedale , che
si , fermando il gherli_no a qualche corpo per effetto di ammissione al servizio; le. prì’
morto , o ;punto stabile. ' me riguardano lo stato di presenza al Corpo?
ALLUI\GATORE. V,.Slongatore. _ leseconde, riguardano l’ aumcuto sull’ elfcîìie
ldr. ALLUVIONE, s. m. Alluvion. E 1' ac vo del Corpo istesso.
cresoimento delle acque d’un fiume‘, che sor ALTALILNO , s. m. Bascule. Macchina mi
pa_ssaudp gli argini , inonda le diverse cam litare' antica consistente in una trave più lun Art.
'agne, 0 Paesi. _. ga posta in bilico sopra un’altra fi‘ccata in ter
Mar, ALMÀDIA, 5. f. Almadie. Navi'cella di ra, e serve a differenti usi‘, ma per lo‘piîlp‘er
‘ 20 piedi in circa di lunghezza, fatta (1’ or inualzar pesi: Adoperavasi delle volte dagli
'dinario di scorza d1 alberi , della quale si ser 'Mscdianti , per porre uomini armatinwlla piaz-
vono i Negri della costiera dell’ Afli‘ica. ' la assediata, adattando all' estremità della tra
Con tal voce vien denominato anche un ve mobile una gabbia , entro la quale ve n' era ‘
Vascello dell’ Indie , che ha il davanti ,fat .un'nnmero , che alzati , Venivano portatigsul
to a spunla , ed il di dietro quadrato. . muro , abbassando l’ altro capo; '. ‘ ‘_ ‘_A,
Astr. ALMAGESTO. , s. m. Alnmgesle.’ Li ALTARE , s. m. Autel. Nelle fonderia e
bro che contiene il sistema del ‘Mondo , la parte fornace, per ove passa la tram
4
“ALT A I. T
tua , ch‘ esce dal focolare, per introdursi m-l _ Àl.TFZZÀ DELLA RUOTA DI Pll'llxl .*
COSÌYn
la fnrnace_ istrssa. E la sua alttzza ll1_ costruzione‘, e prescin
Deom. ALTEZZA , s. f. Hauteur. "Distanza dal dendo dal suo slancio.
basso all’ alto. ALTI“ZZA DEL TAGLIO DE’ FÙNDI 1%
G‘0m’ ALTEZZA: In Geometria dicesi parlando L‘ altezza dalla chiglia al luogo dove le costa
d’ una figura 0 d’ un solido , per esempio l’al a po pa e a prua-cominciano a l’t‘slt'ingt‘rsi
tout! d’ un triangolo , d’_un parallelogramma, e a lormare il fondo del vasCello meno volu
d‘ un cilindro , cc. ., è una perpendicolare po minoso di quello, ch’ egli sia Verso il mezzo
mta dall’ alto sulla base. . ’ ‘ _ della sua lurgltén‘tt.
ÎAYCÌI- AL'IEZZA: In architettura dicesi quando AL'I‘EZZ A DE LLA BATTERIA DEL CO Hm,
un edifizio,è giunto alla sua altezza , e che RIDORIL SUL MARE. E la distanza verti- .
meriti di covrirsi di tetto. cale delle soglie de‘ portelli della batteria più -
Guer. ALTEZZA: anche un‘ eminenza o ele bassa dalla superficie del mare , la quale nei
-vazione che domina, e può far fuoco su luo» vascelli da guerra non debb’essrwe minore di
giri più bassi: Un’ armata che si accampa cinque a sei piedi; per non restare annegata,
. __ deve evitar le alture , o farle occupare. o afl'ogata quando sbanda il bastimento.
Mar. ALTEZZA. In termine di marina è l‘ ele AL'l‘lMETRIÀ , 5. f. Altz'm/lrie.‘ Arte di
vazione del Polo ,. del Sole , e delle Stelle ; misurare le altezze tanto accessibili, che inne-62m.
ciò che si misura e si determina 'per mezzo cessihili. I '
di un’ arco di cerchio , compreso ‘dttll‘ oriz ALTO, Halfe. Voce di Comando per fai-G!"
zonte sino al Polo , o dall‘ istesso orizzonte fermare una truppa che è in marcia. fa

fino all’ astro , di cm si prende l‘ altezza. 5’ im‘ ALTO: Far alto , fermarsi colla tru ppnGuir.
piega d' ordinario 1’ astrolabio per prendere in un lungo per riposare.
un’ altezza , per dedurne la latitudine del lum ALTO-LA. Halfmla; Grido di giura-a , Guer,
in , ove si fa 1’ Osservazione. L’altezza degli col quale il soldato in sentinella avverte chi
_stri non si prende, che quando essi sono se gli avvicina di non avvanzare nltrt‘.
nel cerchio del mezzogiorno , eccetto l’ altez ALTO-MEZZO GIRO-IN AZIONE.‘ Hal
Arh
za della Stella Polare , che può prendersi fuo ie-demi tour-Ed a'ch'om Comando nel servi
ri del nterigio. zio dell’ artiglieria di camPagna: Al Secondo
Zi‘i'nr. ALTEZZA: In termine di marina signifi‘ comando mezzo giro l’avantreno si m un po
ca benanche latitudine, cioè la distanza fra Co rinculare , indi girando a sinistra ed a pro-‘
‘il vascello e la linea Equinozziale , e la pa lunga lenta va a sitnarsi in reît‘ogtrardia ; con
rola altezza comprende quella del Polo, che questo movimento la prolunga distendehdosi,
è sempre eguale alla latitudine. " obbliga anche all’ afl'usto _a girare ; i capi e gli
Dicesi prendere allena, ed è fare_dalle os‘ artiglicri devono averla cura di non farsi
servnzioni astronomiche . le quali facciano co danneggiare dallo sbalzo, che prende la co
noscere l’ altezza del Polo 60 re 1’ orizzonte detta dell’ ail'usto, ‘
attuale del bastimento, cioè. a sua latitudi Si fa fuoco a piè fermo prendendosi la Sbo
ne , o perchè tali osservazioni conducono a petta ed il vette di punteritt da’ corrisponden
simili notizie, o perché per conseguirla biso ti artiglieri e capo.- ' ‘
gna misurare 1’ altezza degli astri sopra 1’ oriz Voleudosi proseguire la marcia in avanti ,
20nte. - si comanda Rullow'n avanti-Marcia. V. que‘
‘lHtr. ALTlÎZZA DEL PQLO. È1e’vnfiótz da Po-‘ sto comando.
Mm le. Quanti gradi si percorrono dall’ Equatore ALTO IL BRACCIO. Hnu't le brut. Co
al Polo, altrettanti sono i gradi pe’ quali si mando nel servizio (l’ un pezzo si (1’ assedio Art.
alza il Polo; e questi sono'i gradi di latitu che di piazza: A qual comando il secondo
dine , i quali sul mare diconsidi alturat Quin schente di sinistra scuote il buttafuoco sul
di si dice che. il bastimento è a lale altura , braccio sinistro , e _col braccio teso e la ma
o che il bastimento -è all’ altura d‘ un isola, no t'iVolttt, lo porta quattro dita discosto dal
d’ un porto , quando è al grado‘di latitudine, miccio, o dalla traccia'di polvere; i primi
cioè alla latitudine de’vluoghi nyntovati. 7 ferventi prendono le mazze.
Gmh‘» ALTEZZA , 5. f. Haweur. E la dimemio Nel servizio dÎ un obice si esegue a tal
ne. verticale di tlalt'ltt’. oggetto, comando, quanto è detto di sopra.
C°Wt_ AL’l‘LZZA DELLA7RL'UTA Dl POPPA: Nei servizio (1‘ un mnrlnfo , a tal coman«
E l‘ altezza alla quale essa è elevata. do il primo servente di sinistra scuote ilbut.
45 T, U una ‘
(allievo Sltl l;-raccio sinistro , lira quanto }‘»iît Uffiziali del'vasoellm Consiste esso in una te
indietro, può il piede_ sinistro, senza forza la di quattro lati, i quali rilevansi ad ango
re però la posizione del suo corpo, stende li retti, e si allacciano tra loro in modo di
la gamba sinistra , piega il ginocchio destro, formare una cassa lun a circa sei piedi, lar
curva il corpo , e porta nello stesso tempo Il ga due‘e mezzo. _Sul ondo di questa si di
buttafuoco come si è detto di sopra. spone un telaio di legno, di simili dimen‘sio
ALTURA. V.,Allezza. .‘ ' ni, guernito di cinghie a traverso , il quale
Mar. ALTURIERE, ago. PILOTO ALTURIERE tiene disteso il fondo stesso , e. sopra le cin- '-\
o PILOTO D' Aif’i-URA. mm haufurîcr. ghie di questo telajo si mette un materasso
Il Piloto, che dirige il viaggio del bastiinento o due; e mediante un gancio di ferro sta‘*<5
coll' osservazione degli astri, lungi dalle co sospesa l‘Amaca. > .*
ste e dalla vista delle terre ., a dillei-enza del \ AMANTE,MANTO, s. m. Ilaque, Elacle
Pilota Costiera , c del Pilato Iocah'ere , o di E quella fune. , per mezzo della quale ipen Mali
porlo. noni delle vele sono sospesi , e si abbassano
‘ Dicesi navigazione alturiera o d’ altura, o s‘ issano. Il pennone di maestra ne’ vascelli
quella che _si fa e si rettifica con le osserva è _sosten’nto da due amanti, uno per ogni Par
zioni astronomiche , e col mezzo de’ computi te dell’albero.
trigonometrici , lontana delle terre e a trave‘r AMANTICELLO , s. m. Piccolo amanto,Mah
so dei più vasti mari; a differenza della na che serve per attrazzare il paranchino dc’tei‘
vigazione coatiera, che è quella che si fa a zaruoli.
,vista della spiaggia e lungo la stesèa. AMARRA , s. f. Amarre. Una fune per
’fùr. ALVEO, s. m. Lit d’une rim'e‘re. Letto cui il bastimento è fermato senz’anema a mm
del Fiume. . qualche punto stabile in terra. Portare un’
Cm", ALUNAMENTO ’s.‘m. Tonfure. Tontura amarra a terra , è portarvi ‘un cavo, per
del ponte e dell’ incinta: È la cutvatura,_ tenere il bastìmento fermo a quel luogo.,Di
che si di: al ponte delle navi , per cui esso cosi bastimento amarrato per prua, o per
ascende dal mezzo della sua lunghezza Verso 0 a.
poppa e verso prua. Questa curvatura com R%IARRARE, v. t. Amarrer un corda- MM_
inatn con quella , che ha nel verso della lar- ' ge. Dar volta a un cavo intorno a qualche '
ghezza o sia col gozzone, serve al pronto sco oggetto fermo e stabile.
lo ed esito ,delle acque cadenti sopra (1’ esso AMARBABE UN BASTIMÈNTO. Amarrer Mm,
per gli ombrinali. Si fa maggiore l’ alunnmen» un vaisseau. E ritenerlo con uno o più cavi fcr..
to a poppa di quello che è- a prua, per man matti a-pnnti stabili in terra ,o ad ancora in ma'.
tenere uniforme l’andamento delle incinte so re. Dicesi anche ormeggiare un bastimento. Ba
pra acqua , atteso che la nave pesca di più stimento amarrato in quattro, significa che
a o a. '-* ».‘ ein è fermato con quattro gomone ogherlini,
ALZAJA. V. Alaggio. ‘ ' dis(posti in croce di S. Andrea, due davanti
Mar. ‘ ÀLZABE , v. a. Elcver‘. Sollevare chec e ne di dietro del bastimento, e che questo
Qhessia da basso, e mandarlo o porlo in alto corde siano tenute da ancore, o da stabili in
Nella marina_dicesi anche issare; come is terra. Questa è una precauzione che si pren
sar la bandiera. Hausser le avz'llon. de, quando si Vuole che il bastim'ento non
“Art. ALZO, s. m. Httusce. Paletta , chesi po _muti di luogo, o si aggiri, sia per il vento,
ne dietro la culatta de’ pezzi , onde prendere sia per la marea. '
di mira con facilità, alzando o ribassando la AMATITA , 5. f. Cm fon. Pietra tenera co Dia.
punta di esso. V. Cuneo di mira. me gesso , e Ve n’ è del a nera, e della ros
)Îar. _ AMACA, BRANDA, s. f. Hamac , Branle. sa ,‘ che da noi 3’ impiega per disegnare si: v
E un pezzo di tela l‘órte, sospeso orizzontal carta delle figure 0 ornati. al;
.\1:'. mente , con cordicelle attaccate a vari punti AMAZZONE , s. ‘f. Amazone.»’ Femmina
defcuoi margini, che forma una s’ec.ie (li bellicosa: Secondo scrissero gli antichi v‘eb-Gmr‘
letto per ciascun marinaio. L‘ etimologia di ha un tempo nell’Asia un gran tratto di pae
questa voce e_embra derivare da'Hanc-Mat , se abitato solo da donne bellicose. , cui fin
che nelle lingue del Nord significa stuoja so dalla infanzia Veniva bruciata la destra pop
spesa. a, per essere più atte a trae l‘arco. I;
Mar. AMAQA ALL’ INGLESE: Hnmnc à 1‘ en AMBIGENO, agg. Il_ypcrbole, Afllbfg6’fle.
glaìse. E una sorta di letto ,"ùche serve agli Chiamami iperbole ambigcna quella, icui-ra-Gwm

. »
- ' 4
ili" I _
‘ s 11 a 111 M
mi infiniti. sono uno inscritto e 1‘ altro circo i pennoni e bilanciarli. Quindi premendo l
scritto al suo assimoto. pe5and0 sopra una mantiglia , mentre si.fila
€av. AMBIO, s. m. Amble. Andatura di caval ‘ altra, si solleva una delle estremità del
lo a passi cortie veloci, mossi in contrattem.’ pennoue , e si abbassa l’altra. Questa prati
o, e si dice anche portante, traino. ca serve , quando si passa per uri fiume , o
Geom' ÀMBLIGONIQ ,_ agg. Amblygone. Che ha per un canale stretto , e tra altri bastimenti:
un angolo ottuso, ottnsangolo. pennom cosr ammantigliati , non prendono
Art. AMBRA GIALLA. Carabe‘. Serve per-ml. molta larghezza , e rischiano meno (1’ imba«
anni fuochi artificiali. razzarsì e incrociarsi con le corde de li altri.
Guct. AMBULANZA. 5. f. Ambulance. In eia. Si ammantigliapo ancora in questo modb i PC!!!
scuri Corpo d’ armata , che entra in azione, nomi , cr mettere la nave in pantennn.
vi 'e sul di dietro di esso un dato numero di AMMARINA_RE, v. a. Amariner. Abitua
Chirurgi, che prestano le prime cure a‘ ferì? re un’ uomo dell‘ equipaggio al servizio del“
ti, i quali son posti sulle carrette destinate bastimento sul mare. Significa ancm‘a metter
a tal’ uso; e siccome queste seguono sempre st.al possesso d’ un bastimvnto preso sul ne
l’ armata , perciò son denominate ambulanze _mtco, mandandovi un‘ Ufliziale con alquanti
dalla voce latina ambulare , che significa ca_m uomini armati, e disarmandoquelli del ba
minare lentamente. ' ' stimento preso, che si fanno passare nel blu
Stimento Vincitore. ' 4 I ‘
' Art. AMIANTO, s. m. Amyante Materia mine
tale simile all‘allume, di cui si fauno_tele ANIMATTARE V. Alborare.
incombustibili. AMMINISTRABE. v. a. Admini;tfer. Reg,m
6112:. AMMACCHIARSI v. 11. p. Se oacher dans gere, e governare propri interessi, o gli
le bois. Nascondersi nelle macchie. altrui.
fitgcr. AMMAESTRARE, v. a. Inslruire. Dice AMMINISTRAZIONE.V. Cònsig'lio di Amf
si delle reclute ,4 che dovono essere bene in _ministrazione. ' ' ‘ '
struite ., er divenire buoni soldati. ' _’ ’ AMMIlIAGLIATQ, s. m. Ammimutd. La
1mm? AMMAGAZZINAMENTO , s. m. Emma dignità e l’Uflizio di Ammiraglio , ed anche Ila!
gazz'neqsent. L’azione d’ introdurrre , e di il luogo dove tiene.i_l suo tribunale. '
porre in ordine tutti gli oggetti di un" arse AMMIRAGLIO , s. m. Admirai]. Titolo
del Capitan Generale delle armate di mare.v H”.
nale , o altri qualunque ne’ magazzini certif
'spondenti. ’ ’ Nave ammiraglia è quella sulla quale è l‘Am
Mar. ÀMMAINARE , v. a. Amener. Calare , ab‘, ' miraglio. Vi Sono altre classi di Ammiraglio,
' bassare o far discendere un oggetto, parlan _cioè il Vice-ammiraglio o Controfammiraglio,
_do di manovra. Si ammainano i pennoni , ed che corrisponde al Tenente 'Generale delle
anche gli alberi di appafìco o di velaggio , truppe di _terra., ed il Retro-ammiraglio che
'Ìe di gabbia essendo aII’ ancora , e qualche Volta corrisponde al grado di Maresciallo di cam
in mare , in una burrasca , per dura meno pre I.) 0 AMMISSIONE
y . , s. f. Admission. Le 'r'e-Gum
sa a’l yento. ‘ "
ì]IIIÎ1 AMMAINARE LA BANDIERA. Amener cezione , o incorporazione degli uomini a lìeg'-M "
_le pavillon. Quando si ammaina o si cala la gimento o Corpo, o volontaria o per reclu- '
bandierà in un combattimento , è segno che lozione. ‘ -.
si vuole arrendersi al nemico. Sarebbe infran AMMOLAB.E , v. a. Emoudrc. Diminuire,
gere il_dritto delle genti f, il far dopo ciò al; imbiancare , polire un pezzo di ferro, o ac Àl'ld
cun atto di ostilità. ' “ ciaio , sopra una mola.‘
’ Dicesi anche ammainare una Vela , la 531;. AMMOLATORE.’ s. m. Afgur‘seur. Colui
bia so ra il colombie_regammainare in fosso ec. che ammola de’pezzi di ferro o d’ acciaio. Ari.
Disc. Ali MANETTÀRE, v. a.- file/tre le ma. AMMONTARE , _L’ AMMONTARE, s.m.
' nottes : Dicesi delle mani come de’ piedi ,- ed Voce introdotta nella milifltre amministrazio
è una punizione militare, che suole infligger-‘ ne per esprimere , -ciò che riviene al Corpo
si ad un detenuto , che ha tentato fuggire , er soldo in un mese, o in una quindicina.
o pure a qualche colpevole, che si trasporta AMMOIÌZAHE, v. a. .Morfir 1’ m'r (1' un
da un luogo ad un’ altro. vaisseàu. E fi-rrnar’e'o rallentare la sua mar Mm
biar., AM MANTIGLIARE;V.L Apx'quer une Ver |cia , fargli perdvrc la sua velocità , prenden
" gue. Ammantigliare i pennoni , trincare i pen do in' faccia , ciò ‘che si fa per dal- fondo,
n0ni, è sospendere per mezzo delle mantigli:, o,pcr iscaudagliare. " ' ‘ '
A M?

AÎN A ‘_
" °9
..ÀMMUTTNAMENTO , s. m.‘Sèdìlîoh. Sol ' Q ando si è fatta 1’ osservazione al leVat'
leV_azione de' Soltlflli o del popolo. ’ f,> f del ole, se una delle amplitudini è al Nord,
Disc. AMMUTINARSI v. n. p. «Se révolter_ Ri e l’ altra al Sud , la declinazioneè all‘ Ovest,
liellarsi, e dicesi di tru vplafl, che rompe il quando 1’ amplitudin‘e della bussola sia al.
freno della disciplina e de a subordinazione: - Nord : Al contrario la declinazione è,all‘Esr,
Delitti soggetti alla pena capitale. quando l’amplitudine reale trovasi al Nord,
Coni. AMNÌSTIA a. f. Amm'slie. General perdono Quando l‘osservazione è fatta al tramontare
che i Sovrani accordano a'suddili ribelli, o del Sole bisogna prendere 1‘ inversa della re
disertori: Questa voce viene dal Greco, che gola precedente indicata per l’ osservazione
significa rion più ricordarsi, obbliare. ‘ fatta al levare. . _
Astr. AMPLI_TUDINE , s. f. Amplitude. L‘am Chiamasi amplitudine orh'va nella che si
m,_ plitudine del Sole,o di qualunque altro Astro prende al levare , ed occz'dent e quella che
è l‘ arco dell’ Orizonte compreso tra il vero si rende al tramontare. -
Est, 0 Ove“, ed il luogo apparente del le AMPOLLETTA , s. f. Ampouleffe. Anti
Vare o del tramontare dell’Astro. L' amplitu co nome che si dava al legname delle spo. Art.
dine non ha luogo che nella sfera obliqua; lette a bomba, ed a rannte.
essa è nulla nella sfera parallela, e_ nella AMPOLLETTA , AMPOLLÎNA , 9« f. Am
s_lera retta è uguale alla declinazione dell‘Astro. ‘pouletle. Oriuolo a polvere, che serve a misura
Ancor<;hè questo termine sia molto noto nel re il tempo: Ve ne sono di varie grandezze.L’am
l’Astronomia,indipendentemente dalla Marina, ’polletta del quarto dura quattr‘ore, e serve per
E però troppo essenziale al pilotaggio, ed il cambio della guardia: Quella di. due ore ser
alla navigazione , per non farne qu‘t menzione. ve per lo stesso oggetto: Quella di mezza ora
Si trova l’amplitudine con questa anale-r serve per le osservazioni di giorno e di notte:
gia; il seno di complemento della latitudine Quella d’ un quarto di minuto serVe per nu
è al raggio o seno tutto, come il seno della' merare»i nodi della trecciuola, che scorrono
declinazione al seno dell‘ amplitudine. Questa quando si getta in mare la-barchctta 0 loc,
cognizione serVe a Scoprire in qualunque par ad oggetto di misurare il viaggio del basti
raggio la declinazione dell’ago magnetico , mento. ‘
il quale , come è noto, non si dirige quasi AMURE v. Mm.
in vcrun luogo precisamente al Nord. Deter ANALEMMA , s. m. Analéme. Figura 0
minata coll’yzmalogia suddetta l’amplitudine delineamento_rappresentante la sfera so ra i AIÎ-N
reale del Sole, per sapere la declinazione colui-i del solstizio, col di cui mezzo si iinma
dell’ ago, basta paragonar quest’amplitudine un‘ orologio solare: Strumento per regolare
con quella , che si ha dalla bussola. Per far l’omhre del Sole nel piano d’un-orologio. '
ciò serve la bussola o compasso di 'variaz‘io. ANALISI; s. f. Anal_yse. In matematica
ne. Per coz reggere 1‘ effetto dellarifrazionfl , è l’ arte di sciogliere iproblerni per via del Mah
è necessario, nel fare questa osservazione, 1’ Algebra.
sia al levare, sia al tromontare del Sole, ANALOGIA. 5. f. Analogie. Proporzione,cwu
cogliere il momento nel quale il lembo infe convenienza, ra porto. '
riore dell‘ Astro rade l‘ Orizzonte, e numera ANAMORFOSI, s. I. Anamorphose. Rap- on.
re i gradi com resi tra 1’ Es!, 0 l’ Ovest , ed presentazione mostruosa diqualche immagine
il centro dell‘ Estro. Per ottenere una esat sopra’u‘na superficie piana , o curva, la qua
tezza maggiore, si ,può calcolare la rifrazio le in certa distanza corpparisce regolare e
ne, e de urne ciò che appartiene all‘ele proporzionata. v ' '
Vazione dell'occhio sopra l’ Orizzonte, ad ANCA DELLA NAVE. Hanche da vaìs-th
Oggetto di cogliere l‘ istante preciso, in cui seau. La parte esteriore del fianco della nave
devesi osservare l’Astro. _ ' dall‘argano al quadro di oppa. Dicesi can«
Trovate queste due amplitudini non altro maneggiare una nave neil‘anea, abbordare'
rimane, per avere la declinazione dell‘ago una nave per l‘ anca. '
magnetico, se non che di prenderne la diffe ANCÎ-ILLATA . s. f. Bagude. Dicesi (i‘ u Alta
renza, se ammdue sono al Nord, 0 tutte na canna di l'ncile , la tiu'ale“ nell’ inter
due al Sud; 0 a farne la somma, se una è ;no ha una cavità circolare, che ha pro‘-'
al Nord, e l’ altra‘al Sud.‘ -dotto nell‘estemo una simile protuberanza
Si conosce se la declinazione sia all‘ Est o circolare. -
Ù‘Ovest, con le regole seguenti. ' ANCHINI mfpl. Sononelle galee le funif‘h«

I
‘t
54
’ ANC . ANC
poste tra le costiere, che servono per tenere per la parte delle sue patte.'Quest'flfetto del
congiunta l’antenna all‘ albero col mezzo ceppo non è difficile da intendersi. Mentre
delle ti‘o72", l'ancora discende, il ceppo si mantiene in
Mai. 'ANCORA, 5. f. Attore. GrOsso strumento una situazione orizzontale , e la parte più pe
di ferro a due uhciui, cui si attacca la go-_ sante dell‘ ancora; cioè la parte delle Patto,
mena e che si las<:ia cadere in mare a vfon cala al fondo. Ora , siccome le due patto: gra
do , al quale si ail'erra per ritenere la bave vitano egualmente, non i: già una di esse
nel sito, ove si vuol l'ermarla. che tocchi la prima il fondo, ma bensì la
‘ L’ ancora è composta di unfilsttr, detto crociera; ed essendo _i bracci disposti perpen
fuso o asta,'di due bracci, e di due marre dicolarmente al ceppo, il quale naturalmente
'o patto, che terminano in due punte, fatte dee conservare nell’ ac un la posizione oriz
per penetrare nel suolo del fondo: I due la; zontale , la tensione de la gomona farli sem
ti delle patto chiamami le orecchie; la par pre che una delle due patte morda il fondo,
te dove i bracci si uniscono all’asta , si chiq essendo facile da cognprendersi nel vedere la
ma il collo e la crociera dcll‘ancora. L‘estre figura di un‘ ancora, che il ceppo non può
mitù su eriore dell‘ asta si chiama il quadro, essere orizzontale , e la gomona tesa , senza
perché a quattro facce, Questo quadro ha che una delle _suc patto si volga e alleni il
due dadi destinati ad assicurare l’ancora al fondo. ' ' ' '
suo ceppo.’ Il ceppo dell’ancora è formato Nel caso che il ceppo toccas5e il fondo con
dall’unione di due pezzi di legno della stes una delle sue cstre,rnit‘a , e nel caso ancora
;a forma, e della medesima 'grossezza,. un che; , essendo il ceppo di ferro , come qual
poco curvi , congiunti ed _accollati insieme che volta si vede ,' non ,avesse la leggerezza
all’estremità dell’ asta dell’ ancora , che ab specifica , che ha essendo di legno , e perciò
bracciarlo ,' facendo con essa la figura d‘ un toccasse il fondo con _una delle sue estremità;
T, I! tenendo una posizione perpendicolare_ ancora I‘ effetto del cep o sarebbe; di fa:
ai bracci ,o‘ a un piano che suppongasi pas° mordere il fondo ad una elle patta , perché
rare per l‘ asta e per,‘le p,atte. Si fortificano, . la tensione della gomona farebbe servire il cep
e si tengono uniti insiemi! questi due pezzi po di leya, per far girare l’ancora ,‘ e questo
‘di legno , cori varie fasciatuye di 'ferro. Il ceppo disponendosi orizzontalmente sul fondo,
uad_ro dell’asta dell’ancpra esee al _uanto obbliglrer‘ebbe una delle patte ad insinuarsi
fuori del ceppo; a questa estremità ‘de ’asta nel fondo, e ;\ morderlo.' ' " ' '
’e aperto un foro rotondo, detto I’ occhio,pel _D’ ordinario s’ imbarcano nelle navi da guer
uale passa la cicala o anello dell’ ancora , ra e nelle _l‘regate sei ancore, e cinque sulle
destinato ad annoda_rvi la gomona. Tut_te le corVette , ed altri più piccioli bastimenti da
arti dell’ ancora ,_ eccettuata la cicala’ ,' che guerra. Le _mag ior-i a_pcore' pesano sino ad
è mobile nel suo occhio , sono così bene u 8000 libre , ed lampo 18. piedi di fusto; le
nite e saldate insieme , che formano un solo più piccole pesano 500. libre , ed il loro fu
ezzo. ’ - . i. . < .. , È .
sto è di‘g. piedi di lunghezza. ‘ '
" La, manifattura delle ancore è di un_mec L’ ancora più gros_sa'di una nave da guer
canismo interessante , sia per la maniera di ra si chiama Ancora; 1llacs_trq, 0 Ancora
"saldarle e di mettere insieme i dill‘erentj fa Speranza essa si colloca nel tempo della mi
sci di verghe di ferro, onde sono com oste vigazione dietro una delle due ancore di
le sue parti, Vsia per il modo di sospen er_le, posto.
di riscaldarle, di portarle sull’ ancudine , e di .Un’Anco_ra simile a questa , che dicesi
battere sl grandi -masse.' Quest’argomento è di rispetto , si mette sul fondo della stiva
trattato "estesamente nell’Artigolo fabbrica del all’ ingresso della g_r_aude‘ boccaporta', con le
le ancore dell’Enciclopedia , e nell‘_0pera di patto appoggiate a destra e a sinistra sulpon
Duhamel nel libro delle ar_tì. '. ‘ te,€ coll‘ asta,_ e la cicala in giù col ceppo
Fsli è sempre però da- osservarsi , che si smontato , poiché essa non serve che di sesti
dec' are al ceppo una lunghezza almeno ugua_ tu'zione ad una delle tre ancore.
'le a quella di‘tn1ta l’ asta, e una grossezza Le due seguenti una delle quali è più for
conveniente , affinché nesta parte abbia ba te dell’ altra s_i pominano seconda ancora , 0
stante leggerezza speci ca ris ett0‘ al ritira Ancora grande di lonneggio', e Ancora di
mente dell’ancortt immersa nel ’ acqua , onde Afl"ort>a "o di ormeggio. 'Si teng0uo queste
,_ ;ssa sia sempre obbligata a disporsi sul fondo ‘
nel tempo della navigazione, una a destra...
\
’A‘NC ' ' ANC 4"
l' altra a sinistra , sospese alle grue, col in sano 1' ancora: A neste si da la lunghezza
510, e co_lle patto verso le parasarchie di doppia del fusto del ’ancora , e una grosscz-t
irinchettq '.’ Queste due si chiamano ancore za proporzionata al di lei peso. Si foderatio
gli posto, pe‘rchè sono collocate al luogo o con de comando, e se ne impiornbano le
esco destinato alle anc'ore, estremità, ciò che viene a formare u_no strop
Le due più piccole , chiamate ancore da po 0 una gussa. Vi si fa nel mezzo una le
tonneg io , le quali prese insieme, pesano! gatura piana , per unire i due lati," e si av.-,
meno alla uarta, si collocano amcndue alatoverte di collocare l’impiombatura in questa
1’ una dell‘a tra contro le parasorehie di trin- ' parte; si passa il doppio di ciascuna traver-p
chetto, per contrappesare l‘ancora grande sa a ciascun braccio dell’ ancora, vicino al
di tormeggio. Le ga ee hanno delle ancore a quale si fa pure una legatura. All’ altro dop«.
quattro mane , che chiamami grnppz'ni, pio della triWersa si ferma una rada;rcia di
Le ancore messe in istato di servire sono ferro più o meno grande, secondo la gros+
guernite di varie corde e utensili, ch’ è op sensi della trzwerstt, e vi si stabilisce con
portuno di descrivere. una legatura. In questa radancia passa il gan
' La fasciatura della sicula è un’invilu o cio del paranco della candelizza, quando si
di corda fatto intorno alla ciCala dell’ ancora, Vuol attraversare 1’ ancora , cix’ è. sospesa alle
onde la gomorra , che vi è annodn'ta non si grue. Ogni ancora ha due traverse ,‘onde so
guasti con lo sfregamento sul nudo ferro; stenerla per la patta, ch’è più alla portata.
Per fare questa fasciatura, si comincia dal Vi è un piccxolo stroppo, il quale abbrac
coprire la cicala con delle liste di tela inca cia il fusto e i due bracci del'l’ ancora alla
tramata , sulle quali si avvolge bene e stret crociera. Questo stroppo è fatto di corda
tamente serrata una sngola o merlin0 , pill_ o meno forte di qu_ella delle traverse, ed ‘c fo
meno forte, secondo la grandezza dell' anco derato di comando. Le due estremità sono
ra, sicché la cicala ne sia interamente rico impiombate insieme, e prima di fare l'im.
perta , fuorché nella parte dell’ occhio , nel piombatura si dee abbracciare con quella
quale giuoca l’anello stesso o cicala. Si fer corda il fusto , indi si congiungono intorno
ma la fasciatura, e si fortifica con quattro, alla crociera idue- capi di questo stroppo
ghirlande o legami di corda, due de’quali con una buona legatura ,-sicpltè formino un;
sono posti sulla cicala, vicini al uadro del gassa , cui si annoda la griplpia.
l’ancora, e gli altri due a poca distanza dai Di questo gueruimento de ’ ancora, la so
primi. Si guernisce questa stessa metà, a la_ fasciatura _è di un’ uso generale. Gl’ln
cui si attacca o si annoda la gomona, di glesi non mettono alle loro ancore ne traver
Vecchia tela, onde la fasciatura non sia difesa se ,. nè strappo, ed attraVersano 1’ ancora in
dalla gomorra, e questa sia più sicuramente un modo diverso. V. Traversarc. Lo stroppo
difesa dal contatto'tlel ferro, - non è neppure usato in tutt’i orti.
- La legatura della gomorra all’ anello- del Nel quadro seguente sono descritti i esi
1“ ancora si dice volta della goymnrn delle ancore per ogni rango di navi, adottati
Le traverse sono due corde, che attraver dalle Nazioni diverse e quasi generaln‘lentc.
QUA_DRO DE’ PESI E CALIBRQ DELLE DIVERSE ANCORE.
, . k ,. . . f. ._ . l. . , f ;_l_
DES_IGNAUOUL ANCORA A“COR‘ Secoana Ay‘conA Parma Seconna
Dalla grandezza Di_ rispetto
_ o' Maestra o di « diA gîîgdc
a Dlafl'0m° ° dl. A ndciora Alydi)ra
> delle l\avr. _di stiva. Speranza .’ tonncggi°- ’ °""°58i0' tonnccgio. tonneggio.

Navi altre ponti_ Lib. 8000 Lib. 7700 Lih. 7000 Li],. 6800 Lib. 2800 Lib. 2500
l‘îavi di 80 can_ 7000 6800 tvyo'o 6550 2230 2100
l\avt di 74 can, 5900 5800 5650 5450 1800 1750
Navi di 64 Cau. 5000 6800 4700f '. ‘4Goo i600 i5oa '
Navi _di 50 can. 4400 4300 4200 4100 1450 1400
Fr. dican.daiz. 3650 3525 3375 3300 1165 “00
Fr. di cm. da 8. 3200 ’ ‘3000 2700 2600 1000 850
Zamh. e Corv‘ 15100 '| 490 _ 1100 . . , . . . 500 500
42
ZA‘NC A N C
In es:o sono specificate le differenti qualità ANCORAGGIO,s. m. Arzcrage. È un po
di Navi e loro grandezza“ ' sto o luogo proprioa gettar l’ancora, sia per
La grippz'a dell’ ancora è quella corda , la natura de fondo , che ‘- per la profondità
con cui si lega il gavitello, che galleggia e necessaria alla sicurezza de’lvgni.
mostra il sito dovr è fondata l’ancora. ANCORAGGIO, e. in. Droi'l d’ ancragg Mar.
Il Gavilrllo , o Boa, è il segnale galleg Dritto .o dazio dlft’t/‘l'flflîfl, che si paga per
giante attaccato all’ ancora. trattenersi colla nave in l’orto.
Ancora (li rimurchio. Anqorotto. Ancrr ANCORARE, v. a. Illom'ller. È gettar Mm
Jr tonde. Ancora che serve a dare un punto 1' ancora al fondo del mare per fermare il
fermo per tirare il bastimento al luogo dona bastimento. Quando si avvicina il luogo per
-essa è afferrnta.. . \ ancorarsi, si comincia per approntare l' an
Ancor_a (li terra. Ancre Ile terre. E un cora ed il gavitello,a stendere sul ponte una
ancora che si mette viciu0-alla spiaggia o al lunghezza di gomorra proporzionata alla pro
la'costa, in posizione contraria a quella fondità dell’ acqua.
ch’è al largo. \ Si osserva attentamente che niente 5‘ in
Ancora di marea. Ancre de|flot. E quel contri sulla strada della gomonu , che pesa
la, che si dispone per tenere al suo po difiicoltare , ritardare o arrestare il dilei cor
sto il bastimento contro la corrente, che so; finalmentesi danno alla gomorra due vol
dipende dal flusso del mare; ed ancora di te intorno allabiua, alla lunghezza conve.
riflusso è quella' che ritiene il bastimento con niente.
tro la corrente del riflusso. ' ‘ Bisogna nello stesso tempo disimpegnare
Ancora d’mnlrz'vcllo. Amlrz'veau. E una l’ancora dal suo posto , e disfare 1‘ operazio
piccola ancora che si usa per trasportarsi da ne , che si ‘e fatta d’ attraversarla , _metten
un luogo all’altro. , “ do alla vela. Perciò si disf‘a l’ imbrigliaturtl
Ancora al largo. Ancre du (urge: E quel o serra-bozze , che tiene 1’ ancora attravar-‘
1‘ ancora , che è a fondo verso il mare aperto. sata , e allacciate con una delle sue marre
Vi sono diverse ESPI'QSSÌOIÌÌ nella ,marina al capo di banda , e afl'errand0 col gancio
per dinolare la posizione 9 il moto dell’ an della candelizza il traverso dell'anoora , in
cora ;. le principali e più usitate sono le se di tesando il tiranle di questa candelizza , il
gut’nll. medesimo si fila insensibllmcnte , onde fare
‘ a 1 '
Essere all‘ancora. E Il trovarst o in un por che 1’ ancora resti sospesa verticalmente sot
io , o alla rada. to la gruu con la bozza ultima. Filanda quel
L‘ ancora é a picco : Si dice quando l’an tirarne a poco a poco , si dee av<ar cura d‘al‘
00ra pende verticalmente. -. ltnmmare l’ sincera dal bordo. '
L‘ ancora ha lasciato. Significa che l’ anco ‘ Quando 1’ ancora 'è sospesa alla grua ,e‘ il
ma non morde più il fondo, e se n‘è; staccata. paranco della canrlelizza 'è tratto fuori dal
L“ ancora agguanta: E - quando 1’ ancora traverso, essa non‘ è ortata che dalla bozza
tiene al fondo e resiste agli urti del'Vento e ultima, la. quale è .flîrtemente amarrat.fi ad
cl mare. ' _ un tacchetta sul castellcrdi prua: |
L1 ancora ara il fondo: E quando 1’ anco Tutte queste preparazioni, necessarie per
ra non avendo più presa al fondo, si trascina disporsi ad- ancorare , sono quel che SI clua
per lo stesso, "cedendo agli urti del Vento e ma Pennello .. e sono comandate colla Voce
del mare. di COmando fa pennello. Mentre SI fa pennel
La nare cuccia_ sull’ ancora. È lo stesso lo , d’ ordinario si diminuiscono le Vele a'
'llt‘ l‘ancora ara al_l'ondo. misura , che si avvicina il luogo per anco
Virare a picco :o E governare sull’ ancora. TflrSl , e Vi si arriva per lo più con le gal).
Levar 1’ ancora; salpare: E ritirare l’an hie a mezzo albero , o con una sola gabbia ,‘
cora_ dal fondo del mare nella nave, ciò ailiuchè si rellenti alquanto la marcia della
che si fa quando si vuol mettere alla vela, nave, e ben tosto si fermi.
o.cwmhiar di posto. Quando si è al luogo ove si vuol gettar'
Gallar l’ ancora; Ancorarsi: Vale dar fon l’ancora , o cotne si dice dar fondo, è ben
do, mettersi all’ ancora. ‘ ‘ fatto , se si può , di mettersi al più presso
L‘ aneuru è intrigulaz E quando po" giri del Vento: Per ottenere quest‘ell‘etto si caz
e moti della nave, la gomoua si avvolge al za' la mezzana per far venire la nave al
ceppo o alle marre._ vento; si mette la manovella del timone sot
43
’ AN G - . A ND
io Vento; indi si fa accollare all‘albero la gal» di Ferro sopra il quale i fabbri battono’ il
bia di maestra, imbrogliando la gabbia di trin ferro per lavorarlo.‘
clretto , per ammorzare la marcia della. na ANDARE v. preso sostantivamento. Alla
Ve e per diaporla a dare indietro. Allorchì: re. Maniera di Camminare del cavallo , ecl è ca“
per questo modo la nave ha perduta intera di tre sorte , cioè il paus’o , il trotto , ed il
mente la sua marcia, e comincia a dare in galoppo. '
dietro , si scioglie , e si molla d’ un tratto VANDARE , v. n. Aller. ’Qu‘rsto verbo ha
la b0zza ultima al comando dà fondo , e si varie significazioni unito ad altre Voci , Ce- "’m‘
lascia cadere 1’ ancora : Si cambia nello stes me andai-cain arresti, andare a bui-do,
dare a terra e simili. ‘
an A
so tempo la manovella del timone , che si
rimette a mezzo , sino che la nave presenti ANDARE IN coeso. 1111” en coursc. r
mettersi in mare in tempo diguerra con uno M“.
la prua direttamente al vento,
Mollata la bozza ultima , 1’ ancora strasci o pi’u_bastimentii, per attaccare i Vascelli
na dietro di se al fondo del mare la gomona, nemici, e prendere i bastimmxti mercantili
che si è distesa sul ponte e che non si fer della Nazione, cui si fa la uerra. '
ma , se. non uando arriva al punto , (love ANDARE A SECCO, ESSI-IRE A SEC
le si è data volta alla bittta, CO- Dl VELE. Com'z'r -a sec. quando per un"
Si da fondo qualche Volta con molte. ve’ un vento forte si hanno tutte le vele pie
le al vento; ma questa è una manovra gate. Si mette anco la nave a secco di vele
piuttosto difficile , per la quale è necessario in tempo di guerra , per ischivare d‘ essere
che si dispon ano più marinai insieme , per veduto dal nemico.
imbrogliare a un tempo tutte le vele, e per ANDARE ALL’ORZA RASO. Aller un
M8II
mettere sull’ albero la contramezzana , e la plus prés. Navigare stretto al vento.
gabbia di maestra , onde far Venire la nave ANDARE TERRA TERRA. Aller terre
'al vento; essendo essenziale cll’ essa cada à terre. Navigare lungo le coste , 0 senzalliîfo
sotto vento dell‘.aucora , onde possa mordere per'derle di Vis'tà.
il fondo , uando la nave giunge a far for-‘ ANDAR DI BULINA.’AUe1‘ à la bouline.
111. Si chiama questa maniera di’gettar l’an Navigare con Vento obbliquo, facendo usoma’f
cora ., ancorarsi 'all‘ inglese: Egli è mi modo delle buline, per disporre le vele a ricevere
che non è sempre indicato dalla pruden_za , meglio il verîto. -
ma piuttosto dal desiderio di far mostra di Dicesi andare a pigtco‘; andare di conseb
una bella manovra. Vi sono però de’ casi , va; andar contro la marca; andare alla de
ne’ quali e forza di farla , per mancanza di riva , ‘a volontà de’venti; andare in dietro;
tempo o di spazio. _ andar Vento in poppa -, andare ul_<lisarrno-OC
Quando si da fondo con tutte le vele fuo ÀNDATURA, 5. f. Allure‘. E l'atto di
ri , si ammainano tutte le vele in una volta andare; la maniera di ‘marciare : Questo ter Mar.
precipitatamente , e si dice dar fondo all mine es rime la disposizione più convermvo
bela, a‘(ulte le ancore. ‘ ' le‘per ar marciare una nave con velocità ,
Gettare un‘ ancora in credenza. E portare cm che dipende dalla sua costruzione , dalla
l’ancora fuori della nave, con la sua gomona o sua alberatura ; dal suo stivaggio cc.
gherlino, nella scialuppa, dalla quale si la ANDITO,‘ s. m. De‘,’ìle'. Quel passaggi»
scia andare a fondo, quando si è alla di che si lascia tra lo spalla e le traverse? , on- ‘°ff'
stai1z'a conveniente ,' dopo di che si porta a de poter girare intorno alla strada coperta ,
llmrd_o l’ altro capo della gomorra o gher e communicare dalle Piazze basse l‘ientt'uflli
mo: ' colle saglienti. -
y", ANCORARSI IN TRE‘, lN QUATTRO. ANDRIVELLO , s. m. Ancré de fonte. An
Mouil'lcr cn palte 1? vie. E ancorarsi con tre cpra d’andrivello, detta pure ancora'di tonneg Mah
ed anco quattro. ancore , le gomone delle gro; è una piccola ancora che serve 110118 3‘"
quali , uscendo dalle cùbie, formano la fi cc per torineggiare da un luogo ad un_fllîf°'.
gura di una p’atta d"oca ;‘ questa maniera ’ANDRIVELLO, s. m'. Carlaheu. E una Mar
d’ ancorarsi non è ordinaria. ’ _ ' > corda semplice che passa per un bozze_llo fer
Mar. ANCOBARSI IN BARBA DI' GATTO. mato alla cima d“ un‘ albero , di un puntello
Mm:illcr m barba. E gettare due ancore per o altro punto alto per sollevare un.p850 a 0
prua della nave. un uomo, che si 'voglia mandare a far qual-s
Al‘f- ANCUDINE, s. L Enclumc. Strumento - che lavoro.
il
m r. k , ANG
'Art. ANELLO, s. m. Annrau. Pozzo di ferro, quello che è formato da due linee. curvq
M". di legno , o di corda fatto a cerchio , che Angolo 1|!1'S/1'11’11M. Anglo mimtiligne. E
serve a diversi usi; come gli anelli de’por quello ch’è formato da una dritta, ed un’al
telli , di vele e simili. tra curva. \ - \ ‘
Le denominazioni diverse che si danno agli Angolo Piano. Àngle pian. E quello le
amlli negli :<rsenalì d’Artiglierin sono le se di cui linee si trovano su di un piano per
guenti. . fetto. _ . '
' Anello d’ imbracàggio - d’ Embracage Angolo Dritto. Angle droil. E formato,
Di manovra - zie Il/anaeuvre dall’incontro di che linee perpendicolari:
Di unteria - de Poin!age \ Chiamasi bennnchè angolo di 90 gradi, per
Di gilanqiola - da Vole'e ‘ chè egli forma la quarta parte del cerchio.
A presa - 1‘: Pater Angolo Obbliquo; Alzgle oblique. Et{ttel
Di ancora - d’ Avere. V. Cicala. lo che siforma dal rincontro di due inee
A perno e à pilon _ ’ obblique, cioè di due linee , che non sono
A piastra - à [rape perpendicolari fra esse, o che si tagliano in
A porta vetti ‘ Porle-levier angoli inegualh _ ‘
A porta codetta fl Parte crosse Angolo Acuto. Angle aigu. E quello, che
Di Catena - Chenon. comprende meno di go gradi. _
1 n. ANELLO D’IMBBACAGGIO.AMWLUL d‘em‘ Angolo Ottuso. Angle oblus. E quello che
racuîe. Questo è situato nell’ occhio_di per è più lrande di un angolo dritto.
no su calastrello di lunetta , ed ha due pol ANGOLO s.m. In termine di F01 tificazione eFm
lici di quadratura. ' di due spezie: Angolo suglientei, ed angolo
Al’tl ANELLO DI ROSÈTTA‘. È situato que rientrante. L’ an 5 olo sa 8 liente sP or 92 e in fuo
sto nella fibbia di robettn. _ ri , ed il rientrante ha la punta al di clan
Fin. ANEMOGRAFIA , s. 1'. Anemograpîxg'e. tro.
Dottrina , 0 descrizione de‘ Venti. ' ' ANGOLO DELLA TANAGLIA o DEL-ram
FiÎl ANÌÌMOMETRIA,-s. f. Annnomelm'c. L‘ar LE RADI‘ÎNTI. E quello che viene formato
le di misurar la forza, e le qualità del vento. esternamente dalla intersezione della linea di
1‘;@, ‘ ANEMOMETRO, s.m. Anemomdrrc. Strw difesa radente. Dicesi comunemente angolo
mento, che serve a misurare l diversi gradi della tanaglia , perché in questa intersezione
della forza del vento. y le linee di difesa formano una figura di ta
Tis. ÀNEM'OSCOPÌO, s. m. JnemnSeope. Stru na lia; .
- 'mr‘nlo, che serve nel indicare le variazioni _’ _NGOLQ DEL’POLIGONO. Àngle duF vrh‘
tle’ venti , e del tempo.. . _ Po/ygone.‘ E diviso in angolo del Poligono
Arcb. ANFIPROSTILO ,_ s. in. Amphìprosrile. interno , ch’ è? quello sul quale si forti ma ,
Edilizio 'con due facciate , simili nell’ ordine ed angolo del Poligono esterno, ch‘è quello
, delle colonne. - , v _ dietro il quale si fortifica. v
Arcb. ANF_ITEÀTBÙ, s m. zimpÌn'flze‘alrc. Fab \ ANGOLO DIMINUlTO. (fngle rliminue’.gorh
‘l5rica di figura ovale, c_omi>osta di due Ten E queU’ angolo acuto, che vien formato dal
ll'i. f ’ la linea di difesa radente e dalla cortina ,
Art. ANGELI,>m. pi. Boule!s t‘zj‘ange. Palle ed è alternativo o quello che vien formato
Ilàr.(l_i cann'o'ne divise in due emisferi, attacca-‘ dalla faccia del bastione, e dal .lato del
ti 51’ capi un‘a_s i‘anga di ferro, per rom Poligono estern'o , e perciò è. al medesimo
pere gli alberi ed Il sartiaine delle navi ne 'e male. .
miche: Qnàndo sono finite Con una catena ANGOLO FlÀNGHI‘ÎGGIÀTO.ÀthflM-F
diConsi "palle; incatenate. ‘ ’ ue'-. E l’ an 010 formato dall’ incontro delle M
Gaam. ANGOLARE, ’fl55: Anguieua.‘fFrgur:i an due facce de bastione , che si chiama un.
golare , che ha angoli; ’ golo difeso. ‘
GWM- ANGOLO , s. un Àngle. L‘incontro di ANGUILLE ., pl. Ànguìlles. Pezzi diAn.
fine linee , che si tagliano vicendevolmente. legname di 20 piedi di lunghezza ed 8 1:01.
Le diverse specificazioni degli angoli in lici di quadratura ,i quali.uniscono le tratte,
Cecinetria sono le seguenti. ,L _ fissando la_ loro distanza: Sono questi anche
Angolo Reltilz'nem Angle rcctz'lighé. E quel de‘ correnti , sopra i _quali scorre l‘ afi'usto
lo che ì-. formato da due linee rette. l della barca Cannoniera.
.lngolo Curviliutm drigle curviligne; E ANGUILLE, LUMIEBE. pi. f. 4,,gnues. Ma,‘
'ANI '.'Àî_N.N
‘Alcuni ittagli fatti nelle staminat‘e o 'coste, ' -ANNEGARE , v. a. No_ycr’. Aunegare una M '

di cui è composto. il fondo (1‘ un Vascello; nave , una terra o qualunque oggctto, è-per “a
servi no questi a far iscprrere l’ acqua dalla dere insensiliilmente di vista le sue parti bas«
prua sino alle trombe. se , a misura che la nave si allontana dal
Alt. ANIMA, s. 1‘. Plastron. Antica armatura 1’ oggetto medesimo, ciò ch’ è l’ effetto della
(liana a scaglie, che copriva il petto del sol convessith della» superficie del mare , com
alo. presa tra l‘oggetto e lo spettatore. ‘ ' ‘. ‘
A,” ANIMA, 5; f. lime. Dicesi della parte Si dice ancora, che la batteria bassa -diunu
intericre ed esteriore di più cose , còme il nave è annegata , quando la nave è troppo
di dentro d’ un cannone , d’ un fucile , e di caricata, c le soglie dei portelli* della bat
ogni arnfa a fuoco. _ ’ teria sono troppo vicine all’. acqua. Dicesi
'Contr. ANIMA DI UN ALBERO , MICCIA DI una nave ha annegato il suo forte. quando
Ul\ ALBI”BO. Ante, méche d‘ un Mm. Quel la sua sczi0ne orizzontale più larga è sotto il
pezzo di legno , che tiene il mezzo della gros livello dell‘acqua del mare , lo che accade
sezza di un albero lavorato di più pezzi, ed ’ quando cllaè troppo caricata: Questo nuoe€
ingrossato con delle aggiunte d‘ altri legnii alla sua marcia, alla sua stabilità e alla sua
V. Mie-eia. ' navigazione.
Mar. ANIMA D' UN CAVO. Arne d‘un cor ANNERIRE UNA CANNA\DI FUCILE. Ari"
dagr. E un fascio di fili bianchi intorno al Noirm'r un canon de fusil. E stropicciarla
quale si avvolgono i cordoni o nomboli, allorchè è sufficientemente calda, per gareu
c0’ quali si da alla corda la sua groasezza. tirla dalla rugiue. '
“31' ANIMA _DIÌLL’ ABGANO. La mcehe'riu ANNESTATURA , 5. f. Enture. Ve ne so«
Cabesfnn. E il pezzo di mezzo e principale no di varie specie, come,
dell‘ Argano. ‘ A penna: A danni-fonti
Costi. ANIMA DEL TIMONE. La meche da A forbice: A cismua:
gnuvei-nail.E il pezzo del limone più vicino A risalto: A talon
alla ruota di poppa , a cui s' aggiugne l’al A testaa testa: Bout lì (ma!
tro pezzo, che forma la larghezza dello stesso Quest’ultima si dice della riparazione del._
timone, e che si chiama rovescio deltimorgc. legno della cassa del fucile.
'Afl, ANIMARE , v. a Animer. Incoraggiare, ANNO , s. m. Anne'P. Quel tempo che con
Guer.dicesi anche in senso di dar moto ad una suma il Sole nel girare il Zodiaco, che è Aslh
macchina per mezzo di forza esterna. composto di 12. mesi. ‘ -
Mar. ÀNÎMÈLLE p]. CIape/s,soupnpfl. So. ANNODARE UNA GOMONA. Elalinguel'
no pvalvolc di metallo o di cuoio , che s’apro un cable. E amarrarc una gomona alla ci Mar.
no e si chiudono per mezzo d‘ una semplice cala dell’ancora , il che si fa, passandola una
cerniera , b per la propria elasticità. _ Nelle sola volta nella cicala , _ indi facendo un no
trombe delle navi,l animella è tenuta chiu do semplice di gomona, e allacciando in due
sa dall‘ elasticità del cuojo , che le serve di luoghi l’ estremità della stessa. L 1
I %llerhilnfltto nel mortaletto e nel fondo. V. ANNOTAZIQNE , a. f. Remarque. Osserva-c
rothl_ra. . _ ' . zione fatta intorno a qualche.cosa, che si no
Mar. ANIMEÌ.LE DEGLI OMBÎPJNALI. Chr ta per ricordo. ‘
pr_ls des Dalors. Sono pezzi dicuojo forte, che . NOMALIA, s.f. Anomalie. La distanza OlleA‘ù.
s’ineltiodano al di fuori degli ombrinali del è tra mi pianeta, e il suo Afelio, o l'Apogeo.
’la prima batteria, essi si tengono chiusi per 7 ANSA, s. 1'. Crique. Piccolo seno di tua-Mar.
la propria elasticità, e non si aProno che ' re c profondo. À
per il peso clell’ acqua , che viene dall’ in ANSIERA , a. f. Haussi'éne- Cava mane bili“.
terno del b:tstimento. ‘ sco er lo più da tonneggio, 0 da rimorchio
flrt. ANI'METTÀ, a. f. Armatura di dosso fat A ’SÌEBA, O ALZAJA. Ilausgie're. Fune
ta di ferro , a prova di_spada e talvolta diî che serve a tirare le barche ne‘canttli, ofiumi
istola . che cuopra il petto e le reni. dalla terra lungo le sponde.
Con: . ANIMO , s. m. L’enfrmlemcnl. Prendesi ANT_AIHE, T. p]. Il francese dice cablesMu.
talvolta per coraggio militare; ed è anche passe's dans Ile.g poulies pour e'lever des fur
Voce di sprone e d" incoraggiamento. denu.r. Funi che'si legano di qua e di la al:
Coni. _ÀNIMOSO , ’agg. Courageux. Pien cl’ ar la testa delle macchine , che s’ innalzano per
d1re , di coraggio. - tirar pesi. ‘
a:
’»A NET API
2Astr, ‘ ‘À'NTA‘RTICO , s. in. Antarctz'qu Aggiun- ‘ sùto lamelloso ; serve per alcuni fuochi arti
to.del Polo meridionale, opposto all’ Artico. _ fiziali. . ’ -
Cesrr. ANTENNA , 5. f. Antenne; ..Quello stilo , F ANTILIUÎÌARE ,’_v. a. Fail'c un parape!.rmh
Mar. che attraversa inrlinato l’ albero del naviglio are un muro avanti l‘ altro. \
aluquale' s’ inferisce la vela Latina . Dicesi ANTRO , s. m. Cavi1v‘. Caverna , grotta.
calare , o ammainar l’ antenna , alberar l‘an AN’I'UGLIARE , v. a. prsaer. lrnpiomha
tenna , fare il carro dell' antenna. re , è unire le estremità di due corde , in Art,
Le antenne sono difl'erémi da‘ pennoni di palciaudo i loro cordoni in modo‘, che sell
una nave , tanto per la loro forma , quanto hrino una corda sola. .
per la loro posizione. Sono molto lun ha e ANZIANITA’ , V. Antichità. ‘
composte (h due pezzi di abete accollatr uno APERTO, agg: NAVE APERTA. Vm'5-Mu
contro l’ altro in quasi tutta la loro lunghez ùeau ouvert, Si dice d’una nave Vecchia, il "
za. Questi pezzi lunghissimi e sottili sono le CUi legname,si è disgiunto , i commenti al?
gati insieme con più giri di corde e con dei nanto dilatati , e sguerniti di stoppa , che
cerchi di ferro; la loro maggiore grossezza è ' la inolt'acqua; ciò che avviene particolar
verso il luogo dove si appoggiano all’albero, mente dopo una navigazione lunga, e barra
indi si assot,tigliano, scosa. Dicesi anche essere all‘aperto d‘un p0_rl0,
Le antenne sono assai più lunghe dell‘ al quando si sta sul mare , e trovisi a vista del
bero, e ne sorpassano di molto 1’ altezza , l’apertura ,0 ingresso di un porto, o di una
quando sono orientate obbliquamente. L‘estre rada , c si scnrga la separazione delle terre,
mitîa superiore dell’antenna si chiama la pan ove si trovi il passo per entrarvi.
no, e l’ inferiore il carngle ocarro: I basti APICE, 6- m. Sommet. Punta , _o cimacom‘
menti che portano le antenne sono le galee , di qualsisia cpsa.
‘ì zambecclxi , la tartane .,‘ i pinchi , le l'eluche APODITTERIO, s. m. Apodylé'rion. TET-A;cll«
ec. tutti in uso nel Mediterraneo. d‘ Areh. _Lo spogliatoio delle terme , e della
Mar. ÀNTENNALE, 5. m. Tetie’re (1’ una voi palestra. ‘ ' '
le latine. Testa o testata della vela; latina , APOGEO , s. m. Apoge'e. Dicesi del Sole,
_o sia quella parte la quale armata d’occhiet 0 altro Pianeta , quando è nella massima di
ti e mattaiioni s’ infefisce all’antenna. stanza dalla Terra: E all‘ opposto dicesi Afé
ANTENELLI. V. Bastoni di fiocco. lio APDMECOMETRIA
nella massima distanza dal Sole.
, s.i Apome'comJ-Mar
ANTICAMEBA , V. Cembalo.
Coni. ANTICHITA’ , 5. f. Anciennete'. Dicesi an !rfe. L’ arte che mostra il trovan la distanza '
tiehith di grado o di ammissione al servizio d‘ una Terra veduta da una Nave.
per avere un titolo a comandare su di un’al APOPJSMÀ, s. I. Aporisme. "Gli antichicwh
tra, _0 a pretendere un’ascenso dovuto per ‘Geometri se ne valevauo per esprimere un
antichità di data, o pure per aver dritto alle problema difl'ieìlé a sciogliersi. _ -
pensioni di ritiro ec. ' \APOSTICCI ,\ m. p]. )1po;lisy. Lunghi pez-com
_Contr. ANTICUOREDI POPPA. Courbe d’dfam Zi di legnfo’posti dalle due parti delle galee,
601. E un bracci_uolo di forte dimensione che ad uso di reggere i remi tra gli scalini. For
serve a legare la ruota di poppa coll’ estre mano una specie di maestra da _un capo al
.milfa posteriore della chiglia, occupando Pan 1’ altro della galea da amendue i bordi, e
_golo formato da que’pezyzi. Uno'de’lali di sono sostenuti 's orgenti all‘ infuqri da‘brac
questo braccinolo e adattato palla Controruota ci_uoii de”baccalixri. In questi aposticci sono
interiore, e s’ inchioda a questa ed alla ruota; conficcati gli scalini de’ remi, e' sopra i me?
l’altro lata posa sulla controchiglia e s’in desimi questi hanno il loro punto d’appog'
À chieda sulla stesù e sulla chigliaf _ gio , intorno al quale s’ aggirano. i -
me. ANTI_DATA , s.f. An1i-dale. Data falsifica APOSTOLI ,‘m. pl. Aprilrc;_. Proprianien-c0,m
' ta , Prciiì‘ s5gnata avanti il tempo. ' te il nome di apostoli si dà a’due scar_mì
_Gcorp. ANTILOGARITMOfi. m_. Antilogarithme. che sono dall’ una e dall‘ altra parte. della
Dicesi tal\rolta del complemento del Logari ruota di prua, e che.sono più grossi degli
timo, d’un sino, d’una tangente b, d' una se altri. Sopra gli apostoli,_ e sopra la ruota
ca_nte. ec, - . è' appo:giato il bompressq nella parte inte
ANTINIAM'A , V. Risacca. riore. dei bastimento. '
Art. ANTIMONÎO , s. m. Ànlimoine. Metallo APPADIGLIONABE. v.‘ a_. Camper.
. . . . . Riz Gufl}'i
biapcu‘, brillante, fragilissimo, c di un tes zar padiglioni, o tende per accamparsi.
A P P; "A'IP‘P 4’
ima. APMLTARE,’ v. Wan4 a’e'nzrep'fi-I mentol; ed i tei“zi applicanó‘s‘oitoeawiî 'aldni
se. Affidare aduna o iù- persone 1’ incarico accanto' alla feoduta , i secondi dietro le
di provvedere‘un’Fserclto', o una Piazza. ruote, ed i priuii ne’ raggi;'il canmniere di
Amm' APPALTATORE ,\_ a.‘ 'm. I:Înlrepreneur. dritta si porta dietro al calast.rello di lunetta.
Colui che provvede l"Esbrcito, o la Piazza Per un Ùarziz‘bnieiìz' Piazza i sÈconili‘ap
di viveri , o di altri iliensili- _ plicano diet't’0‘le vuote,egualmente clxcyi pri‘- \z« .
Amm' APPALTO, s. m. Entreprise. L’ incarico , mi ne’ raggi; iridi il-‘pannoniere si porta dio- '
di cui si addosso l’appaltatore. _ _ tro al contro-battente del aott" ail‘usto. l_
cm ‘APPARECCHIO, s.' m! 'App‘rovz'sionne "’Ì" Per un pefzayo fdiî'costagi primi serventi ap‘
M“-nmnt. Voce generica, che’si adat'ta tanto alf plicano ivetti'nelle morbose del curulo gran-'
l’approviggionamento d’ una Piazza, quanto de; edde’i primi.‘=-
corso secondi serveut.i }’si portano
i ' al soc
fîi\
pe’ preparativi di Guerra,‘ e di armamento.
Arch. {\PPARFGGIARE , v. a. Jflleurer. Met Per u'n‘obice da 8.‘pollici. I primi ser-‘
tere e ridurre le superficie di due corpi con venti a tal ‘cbmamlo applicano sono alla par
tigui all’ istesso piano , sicclrè non vi siano te anteriore delle ruote, etili secondi nei
risolti. ' , raggi ;, volgendo gli uni e gli altri le spalle
Costr. APPABELLA-RE, v. a. Joindre la "va allo spalleggiainexxtòl’<Nello stesso comando;
rangue avec les gennux. Unire insieme il dopo aver sprigionata le ruote i primi ser‘
madiere con lo staminale, venti , i secondi servcuti applicano dietro di
G“°‘- APPELLO, CHIAMATA.AppeL Voce I)fo esse ,‘ Cdl primi ne’raggi , facendo fronte
sa dal francese, usitàta nella milizia, ed èla ri allorspalleggiamento ", il bombardiere va die
vista di presenza prescritta dalle Ordinanze , tro al c'alast.rello di lunettafi ‘
in talune ore del giorno, di tutti gli uomi Per un mortaro da 12. da lo. e da 8. , i
ni appartenenti al Corpo,i quali devono ri primi senventi , a tal comando, applic'auo
spondere alla chiamata de’ loro nomi, colla sotto al perno traverso della testa de}l’ aii'uàto’; ’ A
voce presente. V. Chiamata. l ‘ r iéecondi-aotto'. In quello della coda;
- i 1 v: ,
Gli ordinari a'gtpelli prescritti dalle Ordi bombardiere Fa un passo in avanti, gira a
nanze sono tre , a 'mattina al levar del aole‘7 Sinistra ,'e va dietro all’ afl'ust'o.
a mezzo giorno all’ ora del rangio, e la se APPOGGIATÀ'. V. abbattuta.
ra alle ore 24, che dicesi zii ritirata: Ma quo. APPOGGIARE , y. a. Appuyer. Acc‘osta-Guk
st.i però possono essere più frequenti, se’ l'6 una cosa all’ altra '. Nella milizia ’s’ im
mai, così si giudica dal Comandante del Gor» piega questa voce , per far prendere spazio
po, per mantenere la buona disciplina di cssq. sulla" dritta o sinistra - ad uomini formati. in
Arch- APPIANARE, v. a. Applani'fi Rende battaglia. ' 7 _
re eguale, spianarC. ‘ ' ÀPPOGQIARE LA CACCIA. Appuyvr Mar.
Com. APPICCARE , v. a. Àffaehei‘, unir.- Uni Id chassr. E inseguire con' ardore ed atten
re 1 congiungere una cosa coll’ altra ,‘ edico zione ’tma nave , cui si da eaecial
si anche appicoar fuoco per incendiare e simili. APPOGGIARÎE ’-ÎL‘ BRACCIO DI 80- Man
Costr. APPLICARE v. a. Applr'quer. Adattare PRAVVENTO. Jppuyrr le bras (fu veni.
una cosa ad un‘ altra. ' E bra_cciare sotto vento o sopra vento. Dice
Art. APPLICARE. v. a. ÉmÌmrrgr: Dicesi de’
volti che si situano' alle imortise diu’n "c‘uru
si appoggia il b‘ra'èc'r‘b mprn'vvén/o ,_
un’ ordinò diwlit'es'are' i‘in'alzvci de'pennoyri lms;s‘i
10 , o in ogni altro luogo Per eseguire una E alli dalla parte. di sopravvvnto; ciò che
manovra. ' . _ sicomanda;, quandol_non si èv all'atto al pila
Art. APPLICATE. Embnrfez. Comando nel presso , ‘afEticlzè le"vele siano orientate menù
Servizio gle’ pezzi d’ assedio , e di piazzti , al o‘ bliq‘tieinente ,- e portin‘o me< lio. I
quale tutt’i'ser'venti rivolgono la #rhiena al V APPOGGIAT‘E A DRITTA MA RClA-MAR-Gw,
10 Spallegciamento , ed'i primi applicano sm CIA. Api:qt_yeg a’droì'e marche. Comando con
10 alla parte anteriore _delle4ruote; i secondi cui il sold ‘610. una truppa porta il piede_flcè I
ne’ rag i, aiuiati da" cann'iniieri , 'che' fan stra a s'iii'pblliciî sulla sua dritta , e m1 pro-" "‘
forza sull‘ estremità de'lvro ve'li; Ed i 10"7-Ì luhfiamenlo della lima‘ delle sue spalle , .PΑ
SOi}o agli aloniacranto alla codeflh l'fl’rìfl0 lettgerm ente la testa a dritta a 96 °"““'
E anche'tm secmvio c°mmndU che si mi staudo immediat amento il piede Finiiirfl al
dopo cariqato un pezzo; a qual, comando ’ drit'o , si conti!) ria tal movimento fino al @0
tutti i serventi fanno fronte allo‘ Spalleggia tnaudo di altò.
flÀ _ ,
‘ «‘AT3P 'A P R \
.;L' op?oslo si osmm!flquaàido si vuol fare = _.APRUNTÀZIONE , 3, f. Voce n<îtata n"-Ami.
appoggiare a ainis,tra, sostituendosi nel pirirno _ln .Milizia , per marcare , scrivere una una
uommnlo la; indicazione 'q-dritla a quo a di m succinto , accrennandolarsolo per ricordar
a‘ainis/m, 4' | . .‘ sane. '
Àxt. ._ APPOGGIO , PUNTO D’ APPOGGIO. APPUNTELLARE 'UNA NAVE IN CAN- Ma
Une; Point (1’ appuì. Chiamaai 905‘1‘_ un punto Tl'ER\E. Acorer un Fuisseau sur le Chflìl? ’ ’
fisso ed. inamovibile, capace di resistere a’più tier.-E sostenere e sorreggere una nave o al
randi sforzi: 'Questo punto d’a poggio ha tri oggetti con i umelli.
tango» nel verr«iaello ,\(revil.,‘.e nel a leva , le .APPUNTELLARE UNA BOTTE , UNA
l,(u.
Gifl‘, e cambia nome secondo il luogo ov’ es. CASSA. Acorer' un tourwau. E assoggetta
se è situato. . _ ‘ re , e fermare una botta , una cassa , o al-, '
'ArL APPRENDISTA , s. m. Apprenfif. Nel tra cosa a suo luogo , loganclola o metten
l’ artiglieria questo nome è dato ad uomini dovi de’tàppi o l>iette per riempire i voti, C
nuoyi ., e non ancora internati del servizio. per impedire che _l’ oggetto stesso non vacil
fori, APPROLCIO, s. m. Let.approches. Sotto i, nè si muova in Qualunque modo. Nelle
questa 'voce -5’ intendono tutti que’ travagli , agitazioni della Nave , t:_mto nelle camere ,
gli si fanno, per accostarsi una Piazza , guanto nella stiva, si,appun_tellario i piedi
due si attacca, vcome trincee, mine , allog elle tavole,aflinchè non rove,scino col tullio.
giamenti , ridotti, piazze d‘ armi, gallerie ec. .largare:
APRIRE ’ v. a. Ouvrir. Dis g,'un g ere , al c°""
Qualche volta l‘inimico fa de‘contro-approc-ci
er distruggere simili la_vori. APRÎR LE PORTE AL NEMICO : ValeG
arrendèrsi o o (lPSCI'ÌYÀQDG o con capitolazione: u"'
Mar. APPRODARE v. a. Aborder. accostarsi
con la ina,' venire a terra, a riva. _ APBIR LE RIGHE. Ouv_riz le: rangs. EGuc_
_ APP OFONDIRE, v. a. Approfondir. un movimento militare , che, una truppa ese_- "
.Sp,1y,are a Ifonltlo. ' I " I . _gue
ghe colla
V. voce _cvom_and_o
I . Aprite la ri
Art. APPROVISIONATE _LA BATTERIA. Ap-.
‘ Prp(’ifi0llllfî [a batterie. _Co_rpapdo nel servizio , APRI'IÎE LE RIGHE. Ouvrez [es rangs.Guv
’t’le’ pezzi (l’assetlio o gli piazza. A qual comando Voce di comando , con fini una truppa fora ‘
il.canntniiere ritta pe’ pezzi (l' assedio, ed rinata in due o tre righe apre le sue righe ,
il secondo servente di ' dritta in quello di ‘ in avanti o in dietro, secondo vien specifica
" ‘ I’iazza , levano coPpellet_t_o , e 1‘ appoggia, ' to da una di queste due roci di prevenzione:
“no allo spalleggiamento; gli altri ferventi di: La distanza da una riga all’ altra è di quat
,ipongono i giuo_c_hi gl"grine, e gli attrezzi, : tr:o passi , in conseguenza se si orrlinerà , In
’iielT’o'r'tline prescritto all’Art. Servizio, dei fl{elgo _ aprile le righe, la prima riga reste
pezzi (1’ )lssedioì Y; ’ " ' ' ' ' r ferma, la seconda mar_cerà in dietroquat
' Terminate questo disposizioni reliminari , trq passi , e la terza èirc;t otto : All‘ oppostq
si fa'battere un rullo , durante 'uale tut se si ordigerà, In avanti aprile le righe ; la
, _t’i ,Cannonierii ed i seryenti rèn opo i lo terza riga resterà forma, la seconda si porte‘
ro posti , corpg si èìqdi_pato rie: sudlrlet.to ar 1‘}: quattro passi in avanti, e la prima otto.
F_lco o. ' ‘ ’ _ , Questo secondo movimento però non avvie
_ ;Nel ge;vizio de’mortari (la 12. B da 10. _ viene che un] solo caso, in cui una truppa non
Sollici , _a' tal Comando s'eoon'do servente avesse spazio‘liastax‘ue per aprir le sue righe
idritt'a,
I rittfl ed inil quei
,’ levano t'appoda‘8. servente allo indietro.
e‘_l’_a'plioggianp ‘ ‘ r _ V ‘
AI’RITE IL FOCONE. Ouvrez le bassi-15“,
qpalleggimnenttos si eala(uqquimli i mor'tari _net. Comando nella carica del fucile; a qual ‘-"
si: i cuscinetti anteriori ,' si procede intli al gomando spingendo fortemente l‘ageiarino,
la verifiqazìonc tle‘ picchetti piantati sullo fico_l pollice della destra si apre il fopone 7 re
eaneggiaiiieiito. e si dispongono i giù_ochi d‘ali. sistentlo e contenendo l’farm,t‘ colla sinistra; e
luce gli "attrezzi nell’ordine so ra inclinato. ritirando subito il gomito dritto in dietro , si
Amm; ’ APPUNTAMENTO ,' APPU TAMENTI. passa ,‘ la destra tra. il calcio , ed il corpo,
ffppoz'tlclcine‘nf. Soldo. assig'nazipire , o paga , e si orta alla cm-toccif‘t‘a' per aprirla.
_ che riviene ad un’ Ufiziale‘ o altro iinpieg:itq -' APRITE LE DISTANZE PI‘IB LA CO-t voli
dtl Governof " ' " " ' ' - ' DA Dl'ÎLLA .COLO_NNA. J’renu: vos di
Amm.‘ APPIÎNTARE , v. a. Marquer , noter. slanecs par la queuc (le ln-co/onne. Co
'lllitrùnre qualche cosa per ricordarseng. ' mondo di evoluzioni di linea 5 al q_ualq‘ tot.
. 49
.AQU A R A
sa una colonna, clic" trovasi {errata in massa, pitoî, e élfé‘mtmifcsta a’popoh i voler-i dei
si pone in marcia , e subito ‘che l’ultimo rinci i e de’ Magistrati. I
plotone è giunto ad un punto, presoelto per Alt RE, v. a. Lab5ur‘cr. Voce di cui si
Arte
per punto (1’ appoggio , il suo Comandante servono gli artiglieri per' esprimere l’ eil'ettd
comanda alfa - a sinistra allineamento. Ma della palla del cannone, quand‘ò strisciaix ti
come sarebbe diflicile-- che le nido di tutti per terra , la’ smuove come fitrebbt? l’_’ara‘trd.
gli altri plotoni potessero guardare indietro , ARARE, v. a. Chasser sur 1' ancr‘e , 12:: M.“
e proseguire a marciare nell’ allineamento bourer. Dicesi dell’ancora , ed anche della ha:
della colonna , e che le distanze de’ plotoni ve, quando essendo ormeggiata , l’ancora' la“.
si potessero prendere con esattezza, il Co scia il fondo ed è tirata dietro la nave ,’ soli
mandante dell’ultirno plotone, nel momento cando colla patta il terreno del fondo- '
che il plotone che lo precede sia giunto nel 1
ARBORE. V. Albero. '
la giusta distanza dal suo , gli comanda al ARCALE. s m. Are. Arco di porta’, ed
lo , ed il proprio Comandante da subito il anche si prende per quella parte d‘ una vol rchg
comando di a sim'slm allineamento; nel qual ta , che portandosi sulle sue basi, o becca
tempo la guida fa mezzo giro a dritta , e si telli fa un mezzo cerchio. ‘ ‘
allinea con quella dell’ultimo plotone, e ARCANNA, 5. f. Arcarme. Spezie di terra _
col plinto di rincontro di sinistra. Con gli al rossa , della quale i fabbricatori , e falegna-D“1|
tri plotoni si esegue lo stesso che si è detto mi servonsi per tingere i cordoni, coni qua
di sopra per i due ultimi plotoni. Le guide li segnano il legno ed altro. ' '
non si rivolgono verso la testa della colonna, ARCACCIA, 5." f. Arcasse. Parte posterio
che al comando di. a'sìnislra in battaglia. re esterna della poppa: Ancorchè questa de-'c°m"I
Dopo di aver aperte le distanze , volendo nominazione di areaccia non sia adottata nel
si proseguire la marcia con la colonna , si linguaggio italiano di marina, per indicare la
danno i comandi necessari per marciare , poppa esteriore, non è perciò utile a servir
ed a quello d’ in avanti, le guide si rivol sene per dinotare con una sola parola tutto
gono verso del fronte. ‘ _ questo complesso , e pare più proprio di quel
Cav . APRITE LE DISTANZE.OUOTBZ [es distort lo ,> che il termine di cul di monm'no, , ch’è
ces. Comando nella istruzione della Cavalleria: all'atto metaforico , e non indica se non che
Il movimento per aprir le distanze fa perde una parte, cioè l’inferiore e rotonda della
re al cavallo il naturale istinto di restare uni poppa , oppure di l;urulro di'poppa, grael.
to ad altri cavalli, ed 'apparec_chii le marce la di poppa ., pelle di poppa , carlellu di
dirette con gl’ intervalli. ' poppa cc. ,\che ne indicano soltanto la parte
Le marce dirette con distan2e abituan0 il superiore. E dunque l’ arcaccia l'unione di
cavaliere ed il cavallo a perfezionare le linee tutt'i pezzi , che formano , e sostengono la
di marcia. poppa di una nave , stabilita sopra la ruota
Il passaggio er gl’interstizj riduce ilc‘aval di poppa. La maggiore sua altezza è dall’im
lo ad uscir dal e righe. ' fima parte della ruotahsudelta, che posa sopra
Àstr. AQUARIO, s. m. Aquarius. Uno de‘ segni il tallone della chiglia , sino al coronamento,
dél Zodiaco, così chiamato dagli Astronomi. e la sua maggiore larghezza e quella del dm;
Astr. AQUATICO , agg. Plnvieux. Aggiunto di! gnnhn _
Pianeta che cagiona acqua. Per costruire l’arcaccia si comincia dal da
Gucr. AQUILA, 5- f. Aigle. Antica insegna del re la sua forma alla r_'uola di poppa , vi si
le Legioni Romane, la quale era l‘immagine di congiunge la conlrnrtrom inferiore ; s‘ incastra
un’Aquila in argento, o irroro, posta in ci sulla ruota,,sino_alla sua ballara o scanala
ma d‘una picca: Nella marcia portavasi al tura, il dragante, che nelle navi di linea dc;
la testa della colonna, e nel campo 0 in bar ve formare la soglia de’ portelli'di ritirata di
taglia stava nel centr ’ ' S. Barbara. Si mette al di s0pra un’ altra bar
Mar. AQUILONE, s. m. L‘aquilon. Nome del ra , che s‘ incastra parimente nella ruota? a
vento di Tramontana. livello della sua testata, e forma la soglia su
Astl._ ARA, 5. f. Huln. Quella ghirlanda di lu periore degli stessi portelli. Questa si chiama
ce , che si vede talora intorno alla luna , co barrà della scudo, barra alla cima (II-11a ruo
munemente detta Alone. ta di poppa. Dopo ciò si colloca all’ altezza
Gucr. ARALDO s 5- m. He'reaul. Che porta le di de’ tagli delle opere e dello stellato_ di poppa
sfide delle battaglie, e le conclusioni della il forcacct'o d’apertura, il quale 5' incastra
‘ 7
50 ,
ARG ..‘\
A R C
con un intaglio , e si assicura , come le altre ARCATA, a. f. Tout: volde. Dicesi tiroA
barre deil‘ arcaccia , alla ruota di poppa ed ‘ d’ arcata, o di tutta volata quando il pezzo q

alla controruota , e porta i due suoi rami o è aggiustato molto iii alto del legno , e che
branche verso l’interno della nave. Si adat l'oxgetto da col irs1 è in grande distanza.
tano alla cima di queste due branche i pie RCATURA E‘BAGLI. «Rouge de: Baux.
di delle alette o cerniere , le estremità op. La convessità che si da ai bain e ponti , sic.COIÙ'.
poste delle quali a’inchiodano alle due estro. chè nel mezzo riescono più alti e discendono
mith del dragante. L‘intervallo che resta. tra verso ifianchi della nave; Termine di costru
il forcaccio d’ apertura ed il dragante , sir-reni. zione , che si applica particolarmente ad al
ie con più barre chiamate barre d'arc_accta, cuni pezzi di le 0, come a‘ hain o alle bar
le quali attraversano la ruota , come il_dra. re d‘ arcaccia. Dragante ha due arcature ,
game. La prima di queste barre, immediata una verticale, e l’altra orizzontale , cioè è
mente sotto il dragante , dicesi la barra del incurvam in.due sensi.
primo onte, perché forma il baglio poste: Dicesi arcatura verticale del dragante , ar«
riore a tutti quelli del primo ponte. Sotto di calura orizzontale del dragante.
questa vi è la barra della stanza del maestro ARCHETTO DA CHIAVETTIERE. Ar
cannoniere; e tra queste ed il forcaccio_ d'a ghetta de Stgrrurier. Istrumemo d‘ acciaio o
pertura si dispongono molte altre barre , Il cui di ferro , per girare i trapani da far buchi ,
numero varia secondo 1‘ altezza de’ tagli delle per mezzo di una corda legata agli estremi
opere posteriori, diminuiscono di grossezza a elio strumento istesso,
misura che sono più basse , e la loro forma ARCHIBUGIO , ARCHIBUSO, s. m. Arque-Art‘
si fa più angolare, o si avvicina vie più a base. La rima arme a fuoco, che sottentrò al
quella del forcaccio d’ apertura. Si mettono 1‘ arco baliastro. L’archibngio era più lungo
tra queste barre de' pezzi di riempimento , I assai del fucile moderno: Vi era l'archibugiu
quali si continuano per alquanti piedi a de. a ruota , la uale serviva a portare il fuoco
stra ed a sinistra della ruota, e chiamami guan sul focone , e ’archihprgio a forchetta , la qua»
ciali, riempitori; di modo che questa parte le era innestata ad un bastone ferrato all’ estre
dell’ arcaccia forma un massiccio di legname _mità , che si inntaya in terra , onde mirare
Senza ma lie. con maggior sicurezza: All‘archibugio sotten
Sopra le alette , e all’ altezza del dragante trò il muschetto , ed al moschetto l‘ attuale
si mettono i piedritti o scarmi delle alette , fucile.
i quali vanno a terminare da amendue le par ARCHIBUSIERA ,' a. f. Crcneau. Feritoja,Fmt
ti alla maggiore altezza della pop a, e for apertura donde si scaricano le armi a fuoco.
mano in nesta parte i due lati ella nave. ARCHIPENZOLO, a. m. Plumb pour ni
Ciascuno i questi scarxni è fermato e legato con veler. Strumento col quale i muratori, oArch.‘
le alette , mediante la contro-cerniera, il cui altri artefici aggiustano il piano , 0‘ il piom«
mezzo deve posare sull’incastro o giuntnra del ho de’ loro lavori.
le alette con lo scanna della cerniera, mediatr ARCHITETTO MILITARE. V. Ingegnierq.
te i chiodi corrispondenti a ciascun pezzo. ARCHITETTURA ., 5. f. Architecture. EAr
Quando l‘arcaccia è così tutta conformata la scienza 0 l’arte di fabbricare e di costrui Chi
e finita a terra , essa si solleva tutta in una re. Quest‘ arte dividesi in quattro parti , cioè:
volta sull‘estremit‘a posteriore della chiglia Architettura civile. Architecture civile. Che
per; mezzo delle bighe, ha per oggetto la costruzione degli Edilizi ;
E da rimarcarsi che dal dragante all’ insù e delle case de' particolari.
gli scarmi delle alette non terminano la ar Architettura Militare. Architecture Mili
te della poppa , ch’ è più all’ indietro. i si taire- Che concerne della fortificazione delle FOI't-i
aggiungono gli scarrni di poppa ed i (arazzi Piazze di guerra.
Sostenuti da b_racciuoli nominati scontri della ' Architettura Idraulica. Architecture Hydraufld‘
Wlla o (orna,i quali s’ incastrano e s‘inchio lique. Che insegna a scavare ne' terreni acquo
dano su la faccia superiore del dragante , 5 or si, a fabbricare nell’ acqua , ed a dirigerla
5°ndo all‘infuori e perciò all‘ indietro d;in or i diversi corsi, e direzioni che le sivuol
lcnrmi delle alette. are. .
Dicesi tavola d’apertura quella che serve Architettura nodale. Architecture navale.
nel tempo del lavoro a mantenere l‘ alto del _Che insegna a costruire i vascelli. Mar
?rcacoia alla stessa apertura, L‘architettura militare si divida in fortifi
54’
ÀliC ÀRC
nazione regolare, ed irregolare: La regolare li per dare un poco più di solidit‘a , si cepri
'e quella , i di cui lati e tutti gli 3n50l1,.0l18 va la parte esterna di esse di terra cottnt
la compongono , sono eguali fra loro: L’arre Questa idea oco fu seguita , ma ella ne fè
golare è quella , i di cui lati ed angoli non 'nascere un’ a tra , ch’ ebbe un felice successo.
sono tutti eguali , nè uniformi fra essi. Essa Un marinaio avendo esaminato nesti pic
dicesi permanente quando ciò che si costrui cioli schifli, trovò che essi somiéliavano a.
sce è per durare lungo tempo , e‘ passeggrera de‘ tronchi d‘ alberi concavi , per cui im a
quando la costruzione di qualche opera SI fa ginò, che cavaudo de’simili tronchi,si avre
in caso di necessità per poco tempo , e sotto ber-o delle barche iii solide e navigabili. Ciò
tal significato s’ intende ogni sorta d’ opera , riuscì benissimo, cdi Greci fra gli altri adotta
che si faccia , per impadronirsi d‘ un passag rono queste specie di navigli, che chiamarono
gio , o di qualche altura, o per circonvalla Mouo.rillos. Gli Etiopj per evitar la pena di
zioni , e controvallazioni ad uso di ridotti, trin scavare tali alberi, li facevano di canne di una
ceramenti, batterie. cc. V. Fortificazione. grossezza straordinaria, ch'essi tagliavano da un
Costr. L’ architettura navale è la scienza, 0 l‘ar nodmall’ altro, e dividendole in due , forma
te di fabbricare e costruire le navi, che di vano cos‘r due Manoxillos. Tito Liv. chiama
cesi anche costruzione: Questa scienza consi queste barche Auge8, che corrisponde alla.
ste nell’ avere una piena cognizione della Geo voce italiana fragola , e tal nome" da egli a
metria trascendente , del calcolo, e della teo quella , nella quale Remo e Romolo' galleggia
ria idrodiuamica ap licata amolte esperienze. vano sul Tevere. .
L’ origine dell’arc itettura navale è intera Secondo 1’ autore dell’ istoria della conqui
mente incognita : Molti istorici la credono an sta del Messico , allorchè Grijalva entrò nel
teriore al diluvio , altri sosteng'ono , che ella fiume Tabasco, l’ Indiani vennero ad in‘
fu posteriore./Si si con certezza soltanto,che contrarlo’con de le Sciatte fatte_ d’un sol
cominciossi a navigare si: poche tavole con tronco d’albero, ognuna. delle quali conte
nesse in forma di Zattere, che gli animali ti neva 15. a 20. uomini. Plinio dice che i
ravano lungo la riva , e che si facevano vo pirati d’Allemagna si servivano di simili bar
gare col mezzo di pertiche uncinate. [Latini che , le quali contenevano circa 30. uomini,
le chiamavano Rates, e sembra che fu dato lo e 1‘ istesso Naturalista asserisce qualche cosa
Stesso nome a’ navigli , che si costruirono in di ben straordinario circa 1‘ averne vedute di
seguito dopo le Zattere, come si rileva da simili nel Mar Rosso , fatte d’ un sol guscio
questo passo di Virgilio. . . . . . di testuggine , la di cui grandezza era tale
Postquam altum tenuere rater. . . . . da poter coprire il tetto di un‘ abitazione. Ognu:
Vela damus , vasturnque cava trabe cur no sia dalla storia moderna, nelle relazioni
rimus reqaor: Eneid. lib. III. V di Ravenna de Lussan e di altri, circa i viag
S’ inventarono in seguito altri mezzi di gal gi fatti nel mare del Sud, che qua’popoli han
leggiare sulle ac ue senza legni , e senza ta no simili Scialte formate d‘ un sol tronco d’ a
vole , coll’ uso di vesciche , di otri , o pal caia , o altri alberi leggieri , capaci a conte
loni fatti di pelli cucita , e gonfie d’aria. nere fino ad 80. uomini. Nel regno di Congo
Gemuit sub pondere cymba. \ ve ne sono'ancora di più ‘grandi, chiamate
Sutz'lis. . . . . . . . . Virg. Eneid. Lib. VI. Licondos, e tutti i viaggiatori conoscoll0 là
nel parlare della bar(:a di Caronte. _ piroghe 0 canoe degl’ludiani , che sono del
Annibale fece passare il Rodono ad una par le Sciattc fatte a forma di flIonowillos. ‘ .
te delle sue truppe sulle otri gonfie d’aria, ed Do 0 i Mono:cillos comparve una specie dl
Alessandro servissi anche dello stesso mezzo per naviglio, se può darsi tal nome ad un rRQCOZ‘
far assare alla sua armata il fiume O.cus ed zamento di tavole , compaggiate con SOII le
il anais. Tito Liv. hist. lib. XXI. eQuinto gnami , e senza chiodi o ferro , e _che 1W€f
C. L. VII. - presso
quali gli
a poco
abitanti
la dell‘India,
figura de’ Illonolelos’,
e que’dell Etto
Nell‘ istesso tempo s‘ innina inarono delle Zat
tere di giunchi, coperte di pelli di bovî , ia furono i primi a servirsene. _
quale invenzione è stata per lungo tempo in Tale fu adunque il primo saggio di H‘WI“
uso fra gli abitanti della Grande Brettagna’. glie , che era ii: atto a galleggiare sullfi 30‘ .
Infine nel travagliare a queste Zattere, si qua, che a so carie ,_ quindi riconosciuta q“
prese l‘idea di costruire delle piccole barche sta verità , s' ingegnarono a dargli una_ figura
che gli Egiziani facevano di canne , alle qua che avesse avuta qu;:sla seconda PFOPHCUQ
L&RG A R C
Do 0 molti saggi ed esperienze. fatte sugli leoni, che 1’ erano consecrati , comparivano
fincelFi, e su i pesci, i primi iendendo l’aria alla prua. »
ed i secondi le acque :, 5‘ imprese ad esaminar .|......s.. . . . .2Erzeida puppiS
bene la costruzione di questi ultimi, e si tro Prima tene! rom-o Phr'ìgr'vs subnecla Leo
vò che. il corpo di questo animale poteva es nes. Virg. Eneid.
ser la forma o il modello (1’ un naviglio , la Il naviglio , che portava Ovidio, era sotto
sua testa poteva divenir la prua, la sua co la protezione di Minerva, ed il suo casco ser-‘
da poteva in un’ assieme esser la poppa ed il viva di Parasemon.
im_one , e nell‘imìtar le sue ali potevausi aver Est mihi sitque precari/lame tutela Ìlz'nervcv
àe‘ remi , co‘ quali si giudico ti poter facil J\'nvis , et à picta casside nomen habet.
mente far muovere una simile macchina. Ovid. Trist. (il). l
Questa idea sembrò molto felice , e per far Molte volte il ._P|wnscmon era puramente arbi. ‘
ne un saggio, si costruì un grosso pesce di trario, e non ’ri_vea alcun rapporto CollaDitlinitì
legno più largo nel ventre, per contenervi protettrice. Virgilio di: ad un naviglio un segno
molta gente: La sua testa formava la prua , ’ per Parasemon cd Apollo per Divinità tutelare.
il corpo la poppa , la sua coda movente in a fine si confuse in seguiloil Parasemon col
-torno ad un cavicchio era il timone, ed i re? Dio Protettme , come si rileva da una descri
mi imitavanp le ali, nel qual naviglio si ent zione fatta da Lucia: (1’ un Naviglio chiama
_t_rava da un’ apertura in forma di porta _, che to Iside, e che avrai Iside anche per Para»
era al di sopra di esso. Fnbrctti , Se/tefer e {semon : V. il suo Dialogo int. Lev Vaisseau.
Marisa! han descritta la figura di questo pri 014 les Soulzuz'ls. ,
mo navi lio , che si trova gravata nelle Iii, I Fenici mettevano sulla lor prua de‘Dii ,
_cerche Iîloriche sull’ origine ed i pro;res;i chiamati Pelgeques, ed ignorasi tuttavia se
della costruzione de’nqvigli de li ann'czi, e questi servivano di Parasemon, o di Dii tu
pella'p.48. del i. Topw del iz. Univ, di telari. Noi conosciamo quein Dii da Ero
Mat., e Fis._fig. za7. ' doto , che ce li rappresenta di figure contraf
_ \Questa_ forma di naviglio ebbe tanta supe-. fatte, e Capzbise Re di Persia, es endosi reso
fiorita sulle altre , che fu adottata da tutte padrone di Menfi , entrò_ nel temi>io di Vul
le Nazioni marittime, e nella persuasiva che cano , ed offese neste Dio con parole insul
questa costruzione era perfetta , non si pensò tanti , comparapgolo a‘ Dii Pelmques , che i
che a caratterizzare uesti diversi naviin ,- per Fenici mettevano sulla prua de’ loro navigli.
distinguerli da que‘ elle altre Nazioni. Talu_ L’ isterico succennato , che gli avea vetluti ,
ne di queste rappresentarono , in rilievo o in li descrive; come de’ Pigmei , e forse , o que
pittura, la figura d’una Divinità, collocata o ste figure grottesche erano le prime Dcità dei
alla prua, o alla poppa di ciascun naviglio: Fenicj , oppure. servivano esse soltanto di Pa
_,Altre scelsero la figura; (1‘ un animale , 0 di rmemon a’ loro navigli. ‘
3m mostro a fantasia , che scolpirono o dipin Dopo questa religiose attenzioni, si pensò
.‘gero sul naviglio istesso , a cui diedero il no alla Marina , e si conobbe la necessità di ave
me della Divinità , o-dell’ animale , che lo re due sorte di Navigli , gli uni per la Guer
caratterizzava. Da ciò pare che il Toro che ra , e gli altri pel trasporto; se ne costrui
rupi Europa, e l’Aqufla, che portò via rono adunque de’ lunghi, destiiiandoli al pri_
Ganimede , non erano che de’navigli, iqua ma uso , e de’ rotondi pel trasporto. Plinio ci
li' portavano le immagini di tali animali. Tut dice che Giasone inventò i primi, ed lppz'o
ti ques_ti ornamenti cambiarono un poco la Tirip i secondi. V. Ist. Nat. Lll). VII. (lap.
forma de’prirni navigli, ma un tal modello 61. Malgrado che il numero di questi legni
disparve quasi del tutto quando pensossi a si fosse prodigiosamente aumentato , e che il
formare una Marina , e a mettere de’v3 mare servisse_rli campo_ di battaglia e di cau.
Scelli sotto la protezione delle Divinità. mino per i lunghi viaggi, sembra che gli-an
_ Quindi la poppa portava la immagine di tit‘hi noti abbiano avute altre forme, che di
un Dio tutelare , e per non confondere que lunghi , e di ritontli'. C0melio Nipote non
ste immagini colle altre descritte , denomina parla che di queste. due sorte di l»astimenti
_rono queste ultime Tulcle, e le altre, di cui nella descrizione dell’Almata navale diSerse,
si è parlato Parasrpzon. Il naviglio d’Enea a’ quali di: il nrme di Birrmi , _e '1‘riretm'.
qra sotto la protezione della Madre de‘ Dei , Ora trattasi di sapere 'quali principi segui
la quale era rappresentata _alla poppa, ed i rono gli fl_nticlri nella Costruzione di questi
_ . 53
ARC‘ A R C ‘
navigli , per conoscere appieno i progressi',dee to ella s‘ imbarca nel primo naviglio , che in
la loro architettura navale. ' contra , ed animata dal _suo coraggio e dal
Lilias Giraldus ci ha fortunatamente tras suo grande amore , s’ induce a maneggiare i
messo su di ciò, che ne’navigli lunghi la propor. i gravi e pesanti remi di esso; ma stanca in
zione della lunghezza e larghezza era come l. a fine da questo penoso travaglio , ella si alza
30. ed in que’rotondi come 1.,a g. In questi fa all’ impiedi , e nel più forte sdegno contro la
cevano essi la chiglia più larga, per render debolezza del suo corpo , ella (liscioglie il suo
la alta a sostenere un più,gràn‘pes_o , .ed in velo da testa , che spinto all’ istante da’ venti
quelli la costruivano più stretta per dar loro che soffiavano , le fecero conoScere l’ uso del
maggiore agilità; e riguardo alle forme, che la vela. a V _
si davano agli uni ed agli altri , qut'Sle erano Tale è la giudiziosa interpretazione dell‘ au
piatte a’navigli destinati a costeggiare, e più tore sudetto, ed in effetti sembra che uesta
aguzze a que’, che doveano traversare il ma Possa realmente dare ad Iside l’ onore ili ta
re. I costruttori di que’ tempi aveano stabili le invenzione , la quc seppe profittare de«
to per massima, 1.” che i bordi i più elevati, gli indizi, che la ’ ivinità , impietosita forse
erano più capaci a resistere alle tempeste; z,° ci suo dolore in qùe’disperati momenti, som
chele prue aguzzate e le poppe strette con ministrolle,
tribuivano molto a far solcare celeramente Ritornando adun ne all’ origine ed a’pro_ ‘
un naviglio, 3.“ che una poppa larga lo rende grassi della_ costruzione navale, gli antichi
va pesante, 4.” infine che più il timope.era alle cognizioni sudett€ , vi aggiunsero quella
grande, meno era agile il naviglio. di calafatare i navigli con una specie di bitu
Circa,poi l’invenzione delle vele, gli an me formato di stoppa , calce? ed olio (1‘ un
tichi scrittori, discordì fra essi, non ci han certo albero , e giudiéarono dopo inventata la
no in nino modo istruito con certezza in qual vela , che 1’ albero di nesta non dovea esse
tempo cominciarono poesie ad usarsi, da qua. re iù lungo del navig io istcsso. '
Ii po oli, e chi ne osso il principale autore. Suesti sono 1’ origine ed i progressi della
I ‘reci .attribuiscoqo tale invenzione a De costruzione antica , e 1’ autore su'ccennato di
dolo; altri opoli danno tale onore a Eolo; mostra, che que’ fatti fra noi sino a pochi
e Plinio dice che ne fu Icaro il primo inventore tempi scorsi non erano di gran lunga 7migliori.
ma tutto ciò è vaghissimo e senza prove. 1 Costruttori degli ultimi tempi, dic’ egli ,
M. ngérien autore del Dizionario Istori aveano delle regole particolari ad essi, che
co-Teorico-.Prafico di Illa_rina , crede di aver IHSmettevano in Segreto ,a‘ loro successori, le
ritrovata nella spiega di una medaglia antica quali regole erano basate soltanto sulle idee
la vera origine della invenzione della vela. che essi si formavano del movimento.del va«
In questa medaglia si vede una donna all’im scello. In tal guisa non era che a colpo d.’ oc,
piedi sulla prua 7d’ un Naviglio , tenendo nel chic, o sulla stima ordinaria degli effetti,
e mani elevate e distese il suo velo di testa che oteva produrre piuttosto l‘una che l’al
che ondeggia ad arbitrio de’ venti. Un Genio tra igura , ch’ essi ne giudicavanq per stabi
sembra discendere dall’ alto di un‘ albero po lire delle proporzioni .a differenza di un: 81v
sto al mezzo di esso naviglio ., ed attaccarvi tra. ‘
una vela sostenuta da due rami di palma. Un Egli è bene umiliante , soggiunge 1‘ autore
altro Genio è all’ impiedi dietro la poppa di sudetto , di non essersi fatti a tempi ch’ esso
questo naviglio , mostrando con una mano la scrivea molti progressi nella costruzione de’va
vela attaccata all’ albero. Sulla poppa istessa scelli , non già perchè siasi trascurata e ne.
vi è un altro Genio , che suona u'na tram. gletta l’ architettura navale, e che degli abr
betta , ed al di fuori un quarto Genio , che li ed elevati ingegni non abbiano fatti i più
tiene nelle mani una specie di Lira, o ghit grandi sforzi periiuscirvi, particolarmente
tarra. ‘ nel secolo scorso , onde assoggettarla a leggi _
La spiega , che il succennato autore dù a 'costanti; ma è che la teoria di quest‘architefw
questa simbolica figura , che ein tira da un tura, dipendendo intiera_mente dalle COUOSCEIÙh
tratto istprico di Cassiodoro , è, che Iside aven ze le più sublimi delle matematiche, l'apphf
do perduto il suo figlio, ch’ella teneramente cazione di questa scienza alla costruzione dei
amava, si propose di tutto intentare per ritro vascelli, era forse la’ cosa la più difficile ,
vailo. Dopo averlo invano ricercato sulla terra, che gli uomini. potevano intraprendere_: In.
si risolse di visitare anche i mari: A tale ogget effetti finora non furono che de’Geom2trx del
54' Aac ARG‘
primo ordine , che si occuparono di sott0por chi: le punte di esse essendo come una lingu'a
re a leggi 1‘ architettura navale. di serpente, non possono cavarsi fuori senza
Il gran Newton considerando il vascello, rischio di lacerar la ferita, o di spezzarvi den
come trascinato in una direzione parallela al tro il dardo. . _ '
1’ orizzonte , fu il primo ad iscovrirc il soli I Goti non portavano altre armi, che ar
do di meno resistenza, cioè a dire la figura chi, e frecce; ma i Romani non aveano
del vascello, che meglio solcasse sulle onde. nelle loro truppe. altri Arcieri, che quelli
Ora però grazie a qmaste teorie, ed alle altre delle truppe ausiliarie.
esperienze di applicazioni matematiche di abili ARCO , s. m. Arco. Nelle manifatture d’ar-Art.
soggetti, si è pervenuto a conoscere matema mi è una parola sinonima di ottone , e pro
ticamente il valore di ciascun pezzo compo priamente è quel metallo , che si estrae dal
nente un vascello, riducendo l' arte della co le ceneri ed avanzi nelle fonderie di ottone.
struzione navale ad una scienza quasi certa, ARCO D‘UNA NAVE. Ara d'un vaisseuu. CO“fa
e sicura. V. Chapman 'Traité de la mature Curvatura che prende la chiglia d‘ una nave
des Vaisseaux. Bouguer Trattato della nave. dal che ne segue un cambiamento di forma
Dumaz'tz de Campo de la conslruction. L’E in tutte le sue parti, quando per vetustà , o
same Marittimo di Giorgio Ivan cc. in seguito di qualche accidente , i suoi mem
lrch. ARCHITRAVE, s. m. Archz'trave. Quel bri ‘si slegano , e per la gravitazione le sue
membro d’ architettura , che posa immediata estremità posteriore e anteriore si abbassano.
mente sopra le colonne , o sopra stipiti, che Si conosce l' arco d‘ una nave , stendendo
suol' essere d’ ordinario di legno, in luogo una corda da un‘estremità all“ altra della chi
d‘arcati , e che è il primo ed il principale a glia , quando la nave è abbattuta , in modo
sostenere tutti li altri. che la chiglia apparisra fuori d’acqua, e mi
Arch. ARCHIVOLTO , s. m. Archivolle. Benda surando la distanza 0 Voto che si trova verso
larga che fa sporto so ra il muro, che va da il mezzo della lunghezza , tra la corda , e la
una impostat_ura |all‘ a tra. chiglia. ,
Guu‘. ARCIERCÌ, s. m. Archer. Soldato armato Dalla parola arco si è fatta quella d' inaf
d’ arco. -. care ed inarcarsi; in conseguenza si dice in
Cav. ARCIONE. s. m. Argon. Quella arte del costruzione che una nave è inarcata, per esem
la sella , e de’ basti, fatta a guisa ’ arco e pio , di l ollìci , quando il voto ch’è di
talora si iglia per tutta la sella. mostrato dal a quantità della curvatura della
G,°b ARCIP LAGO , s. m. Archipelague. Il chigjlia , si trova di 18 pollici. Le navi s’inar
mar Egeo , e pigliasi talvolta per altro ma cane il]. restando ne’ porti di quello che na
re , ove siano sparsi scogli. _ vigan_ o. Quand' anche l’ esperienza non aves
c,mr_ ARCITROMBA , s. f. Archipompe. Cinto se comprovata questa osservazione , sarebbe
di tavole formato nella sentina , per riceve agevole di convincersi Considerando che una
re le acque , che hanno il loro scolo Verso nave armata è legata Con le sue paratie, coi
questo luogo. depositi , con i compartimenti , co’ suoi albe
Guer ARCO , s. m. Are. lstrumento per uso 6’ ar ri , sartic , stragli cc; laddove disarmata in
me_ , fatto d’ un pezzo di legno , di corno , o porto è abbandonata alla forza di gravitazio
altra materia pieghevole a guisa di molle , il ne , la quale agisce costantemente , e alla lun- ‘
quale curvato con violenza , coll’ uso di una a fa immergere la parte (più pesante , che è
corda ligata alle sue estremità , slancia una fa posteriore. Si procura ‘ovviare a questo
freccia con grande impeto, e si rimette nel inconveniente , quando la nave è disarmata
suo stato primiero. in orto, disponendo la maggiore quantità
. 'Quest’ arme è ancóra in uso presso talune del a saVorra verso il mezzo della stiva, c
Nazioni, essendo ella di antichissima origine, soStenendo anche la' poppa con delle casse
nè conoscendosi ual Nazione l’abbia la pri galleggianti e puntelli. Si ovvierebbe anche
ma inventata. I orchi se ne servono ancora con la maniera di costruirlè, dopo che si so
nelle loro armate, come anche; gli Africani :, no alleggerite le poppe, e si acno fatti i ca
ma non v’è Nazione , che se ne serva s‘1 be stelli più rasi, se nello stesso tempo non si avessi!
ne quanto i Tartari. , attribuita alle navi lunghezza maggiore , e per
Le ferite cagionate dalle frecce di detti istru conseguenza maggiore disposizionea inarcarsi.
menti sono pericolosissime . edpiìi difficili a I buonilegnami, come anche l‘impiego del le
guarirsi, che quelle de’ colpi 1 fucile, pcr- , gname ben secco e sano, contribuiscono molto
55
ARI) ARE
ad impedire l‘inarcamento. Gli antichipèr im quando il suo centro di gravità, che si può
pedire che le loro navi disarmate s’inarcas considerare come un perno, sul uale la na
aero , le legavano con grosse corde fortemenà ve si aggiri, è troppo vicino a a prua, o
te tese dall’ avanti all‘ indietro. quando essa presenta troppa superficie al Ven
Costr. ARCO DI UN PEZZO DA COSTRUZIO to 0 al fluido , nella parte ch’ è all‘ indietro
NE. Aro d’une piéce de construction. Signi del centro di gravità. Si può correggere que«
fica la curvatura de' pezzi di legname desti sto difetto diminuendo le vele posteriori , co
nati alla costruzione delle navi: Quindi si me la mezzana o la contromezzana, e spie
dice che un tal pezzo debb’ avere un pollice ando più vele sul davanti , come i fiocchi.
d‘ arco per piede di lunghezza ; cioè che sup ARDERE, v. a. Brtiler. Abbruciarc.
onendo una linea retta, la quale passi per ARDIGLIONE , s. m. Ardillon. Ferruzzo
e due estremità del pezzo , i suo mezzo si appuntato che è nella fibbia della cigno. cw'
debbe allontanare da questa linea pollici 15., AREA, s. f. Aire. E lo 5 azio, che con
se il legno è lungo 15. piedi: Quanto più tiene una figura circoscritta tl)a linee dritte ecco"
(1‘ arco hanno i legni, tanto più si pagano, curve.
essendo più difficili a trovarsi. ARENA, s. f. Sable. Sorta di terra leg-M
Si farebbe bene di tenere a forza incurva giera e minuta , che non ha consistenza, me- "'
ti nel loro crescere, certi rami degli alberi, scalata di minutissimo ghiaia. .
quando sono ancora giovani e pieghevoli, AREOMETRO , s. m. Areome‘tre. Strumcn- ,
per procurare alcuni pezzi, che la natura ben to che serve a pesare i fluidi. r""
di rado somminirtra. AREOSTATICO , agg. Aerostatique. Che _
Costr. ARCO , ISTRUMENTO DI COSTRUZIO si regge in aria, ed è aggiunto di quel pal-Fl”
NE. Arc de constructeur. Chiamasi con que Ione volante , che è detto Areostato.
sto nome una lunga riga , che serve ai Costrut AREOSTILO , s. m. Aréostile. Presso gli
tori per segnare sulla carta certe linee curve, antichi Architetti era una delle cinque sorteArCh‘
e tra le altre quelle delle incinte e de‘ponti. d'int'ercolonni , colla distanza di otto o dieci
Questa riga ha u}lche somiglianza all’ arco, moduli da una colonna all'altra.
col quale si scagliano le frecce : Essa è com ARGAGNO , s. m. Palau. E detto anche“
al.
posta t.°d’un pezzo lungo e dritto, nel quale Paranco e significa presso i Veneti la com
vi sono tre madreviti; a.° alle due estremità di binazione di grosse taglie ordito a due e qua
questo pezzo è unita, per mezzo di due cur tro vette, che serve a muovere o alzare gros
sori di rame , una riga flessibile , alla quale st pesr. _
si dii la curvatura convenevole, rem{endo ARGANFLLO , s. m. Davied. E un cilin-'
dro di legn‘ , lungo tre o quattro piedi, soste "a
in tre de' suoi punti con le viti, che passa
no er le madreviti. nuto sul suo asse orizzontalmente da due stanti.
Coatr.. RCO DELLE GALLERIE. Fausse Gal Questi sono curvi, e nella loro estremità in.
lerie. Pezzo di legno arcate , che si vede in feriorc girano intorno ad un asse di ferro sta
alcune navi , che non hanno galleria all’ in bilito alla poppa, o alla prua della scialu -
torno Sella poppa , ove questa dovrebbe es pa. Possono inclinarsi e sporgere fuori de la
, sere: biamui anche cordone del quadro di stessa sino ad un certo segno , e dar luogo
P°PP“' al passaggio di una corda o gherlino, che
Art. ' ARCOBALESTRO, s. .m. Arbaléte. Arme girando colle proprie aspe il cilindro, s’av.
o strumento amico con: osto d’ un arco d’oc Volge allo stesso per solleva e un‘ ancora.
ciajo montato sì: d’ un a usto di legno: Si ar Quando 1’ arganello non è in servizio, si di
mava tesandolo fortemente col mezzo -d’un fer spone orizzontalmente per mezzo dello stesso
ro proprio a quest'uso, e serviva a lanciare asse verso il primo banco.della scialuppa.
grossi pesi. Gli antichi si servivano di mac ARGANO , s. m. Vindas. E’ una macchi-Art
chine simili a queste , ma più grandi e di na, di cui servonsi per tirar pesi: Ella è '
maggior violenza per gli stessi usi. composta di due tavole e di un verricello
Mar. ARDENTE , agg. NAVE ARDENTE. posto a piombo , che si chiama fuso , e che
Vaisseau ardent. Epiteto che si dà ad una si gira a braccia , o con leve.
nava la quale,abbis disposizione di venire al ARGANO. Cabes‘tan. Macchina di legno
vento e di stringerlo , il che può risultare rinforzata di i'e:ro , della forma ad un di pres Mar.
dalla sua costruzione , dal suo stivaggio , dal so d’ un cilindro, posta verticalmente , che
la posizione de' suoi alberi o delle sue vele, si fa girare sopra un perno per mezzo di
se _ --
A R G "ano
'm5no‘ve’lle o‘ aspe', che vi passano 'a’t'tr'a 4
stinó deformati , e clieil legno non sia login
Vera ‘, e' mentre gira si ' avvolge intorno‘ rato dall' azione delle aspo. Il cappello è rin;
-»ad esso una corda, la -quale avvicina alla forzato da tre cerchio fasce di ferro, che lo
macchina i rossi pesi che sono attaccati al circondano orizzontalmente; un cerchio t“. po
1’ 'estr'emit‘a ella stessa corda , e che voglion- ‘ sto all‘ orlo inferiore de’ buchi, il secondo al
|_i innovare o sollevare. 1' orlo superiore , ed il terzo a pari della sorn
Gli argani sono di un’uso grande nella ma mit‘a del cappello. °
rina , per eseguire le manovre più forti; le Si fanno tutto all'intorno della campana
navi da uerra ne portano due ,' clfiamati il delle scanalature , o intagli dall' alto al bas
grande ed il piccolo organo. v so , aflinchè restino degl’ intervalli per il pas
Nu.’ ' ARGANO GRANDE DI UNA NAVE. saggio dell’ aria, onde la corda, che vi si
Grand Cabestan d’ un VaisSeau. Serve prin avvolge e scorre so ra, non si riscaldi. Nel
a almente a salpare, cioè a levare le ancore. la circonferenza inferiore della campana si
E stabilito esso 'al primo ponte , all’ ihdie fanno sei 'o otto intagli detti tacche , desti-/
tre della boccaporta del deposito de’ viveri ; nati ti ricevere le linguette o scontri. Questi
penetra attraverso il secondo ponte, sopra il sono due pezzi di legno, che girano intorno
qri'ale si trolleva circa cinque piedi, sicchè ad un chiodo fitto in un tacchetto 0 sola ,
vi sono due piani a’ quali si applicano egual inchiodata sul ponte all' indietro dell' utgano‘.
. inerite le aspe , per farlo girare, con che si L’ uso di queste linguette o scontri è di ar
raddoppia la forza movente. ' restare l’argano , e d’ impedire che disviri ,
.' Questo argano ha il diametro inferiore di 0 giri in contrario , per la forza della gomo
tariti Pollici , quanti piedi ha la nave nella n‘a, quando si vuol sospenderue 1’ azione.
qua mag‘giore la'rghezza. Il diametro dellasua L’_estremitìt inferiore della miccia, che fòr
testata" superiore è-minore di un ventiquat ma il piede dell’ argano, oltrepassa la cam
tresimo dcll‘ inferiore-5 e siccome questa di pana inferiore di otto a nove pollici, non
1nemione è tro po grande per poterlo fare ha che all‘incirca la metà del diametgopsu
di un pezzo so 0 , cos‘r esso si' compone del periore. Si pianta in questa un perno (li fer
modo seguente: ro, sul qua e l’ argano gira contenuto “nella
La miccia o 1‘ anima è un "pezzo di legno sua Scassa. Questa estremità della' miccia è
"tagliato a' otto facciate , nella parte dove si guernita tnt_tayall’ intorno di lastre di ferro ,
debbe aumentare il suo diametro , per for per impedire che il pezzo non si guasti con
mare le due campane dell‘ argano , e ritonda lo sfregamento; la miccia anch‘ essa è guerni
,to riell’ intervallo , che si dee'lasciare tra le ta di simili lastre di ferro nelluogo dello
otesse , per il passaggio attravers'o del secon sfr‘egamento contro la mastro o fogonadu‘ra
dovpnnte e per il suo giuoco. v dell’ argano nel secondo ponte. .
i sono otto pezzi chiamati ascialoni o scia La scassa dell’ argano grande ha nel mez- ‘
lom_' dell'armno, o castagna dell'organo . i zo un bu'co rotondo , per ricevere l' estremo
quali si applicano a cia5cuna facciata della inferiore della miccia, ed è‘ gueruita in que
miccia, per accresmre la sua cir€onfcrenztt. sto luogo d’una piastra di ferro o di. metal‘
Ciascuno di questi pezzi è attaccato alla mic lo fonduto, chiamata piattello«dell’ar;;ano ,
cia con tre chiodi, e quando tutti sono adat per sostenere la pressione e lo sforzo,del per
tati alla stessa, pare che formino un corpo no, nel girare. ' ' ,.
solo. Si fanno così le due campane dell' ar I bagli del primo piante sono quelli, sopra
Ùpand. La parte superiore, dove si applicano i quali è solidamente stabilita la scassa del
e. aspe , si chiama il cappello o la testa, e -l’ argano.
la parte inferiore , intorno alla quale si av L’ arga‘no descritto di sopra ha otto buchi
volge la corda , si nomina più propriamente per otto aspe; nondimeno la maggior parte
la campana, la quale è della forma d‘ un co delle navi da 80 , ed anche di meno , ne han
no tronco. In ciascuno degli ascialoni , al si no nove e talvolta pure di più aspe. Gli ar
to del cappello è fatto un foro , il quale'pe gani variano anche nella loro costruzione ,
netra tutto l’ascialone ed anche una parte e se ne vedono di quelli, ne’ quali il buco
della miccia. L'uso di questi buchi» ù'di‘rice per l’ aspe , la scanalatura della campana ,
vere le rupe, o leve, o manovella dell‘ar gl’ incastri o tacche} per le linguette trovan»
ano. Ciascuno di tieni/Buchi è gnernito di si nella stessa linea , e sono fatti per metìt
Sue lastre Icr- et nnpetlire che non re in ciascuno ascialone; in “altri diversamente.
ARG A R G
Tutte queste varietà per altro si possono ri luni. Questo apparecchio semplice, e della più
guardare come arbitrarie , e si è giudicato perfetta solidità , merita d’essere imitato.
di dare quì la costruzione più solida e più I puntoni e le fosse , che servono al ca»
regolare. _ renaggio delle navi , a metterle all’ acqua ,
Le navi a tra ponti hanno Il loro grande e ad altre manovre molto comiderabili nei
organo triplo , cioè a tre piani, a’ quali s’ap porti , sono muniti di gran numero (1’ argani,
plicano altrettanti ordini di aspi , disponen la costruzione de‘ quali è molto diversa; da
do sopra i tre ponti un numero di uomini quella degli argani delle navi.
proporzionato allo sforzo più grande, che 51 Questi argani sono Composti di due parti;
dee fare in queste navi, per salpare l’au la più bassa è un cilindro , intorno al quale
cura. s’-avvolge la corda che si vuol far agire :, la
Mar. ARGANO PICCOLO DI-UNA NAVE. Le parte alta termina in un maschio quadrato
peli: Cabestan. Questo ha il suo piede sul secon ed in un cappello , che ha un diametro
do ponte sul davanti della boecaporta della eguale a due diametri e _mezzo del cilin»
camera delle gomone: Gira anche esso sopra dro. Questo cappello è circolare e molto si
un perno , come l’argento grande in una sala mile ad una _mola , eccetto che al 'di sopra
inchiodata sù questo ponte, attraversa il ca è convesso. E composto di quattro pezzi di
stello diprora, e si solleva sul piano di que asse, congiunti insieme nel modo seguente:
sto_ circa cinque piedi. _ 'I‘agliansi questi pezzi a forma di semicirco
E composto di una miccia , di otto asma lo , ciascuno de’ quali ha la metà dell’ altez
loni o castagne, applicate nel medesimo mo za cltcsi vuol dare al cappello, ricchi: due di
do di quelle dell’ argano grande , e la di lui questi, essendo uniti per il loro diametro ,
costruzione è simile a riserva che ha una so formano un circolo perfetto , Che fa tutto il
la campana, la quale si manovra sul castel contorno del cappello, e la meta della di lui
lo di prora, e che la sua miccia discende grossezza.
sola al secondo ponte. Que5t’ argano iccolo Si uniscono gli altri due pezzi nello stesso
serve per tutte le manovre forti del avanti modo, e si mettono sopra i primi, 'sicchè i
della nave, loro diametri si tagliano ad angoli retti. Il
Gli argani delle navi da guerra inglesi se. cappello è legato con quattro cerchi di fer«
no più leggieri di legname , ancorchè a, pro ro, due de’quali circondano al mezzo dell‘altez
porzione sieno di diametro maggiore de’ nostri. za , un terzo è posto sulla sommità del cap
Questi argani sono coperti di una testa o pello , e 1’ altro al di sotto. Fatto così ‘ìl cap
cappello fatto di un pezzo riportato di legno pello , vi si pratica un’ incastro per ricevere
d’olmo, ed indipendente dal corpo della mac il maschio‘del cilindro, che dee penetrare
china; non sono nè così elevati , nè così mas tutta la grossezza del pezzo inferiore e la me
sicci e pieni di legname , come sono inostri tà del superiore, ed entrare per conseguenza
avendo non pertanto un grande diametro. Ciò sino a tre quarti dell’ altezza del cappello.
che rende questi argani inglesi più leggieri , L’altezza totale è di quattro piedi e mez
è Principalmente la distanza tra gli ascialoni, zo, e gli aspi dell’ argano si manovrano so
i quali non si toccano tra di loro, come ne pra il ponte, dove posa il piede della mac
gli argani francesi. Sono inchiodati ciascuno china. Aflinchè poi abbia un sostegno, si sta
si parte sulla miccia, e sono tenuti uniti con bilisce ad una certa altezza un” intelajafyra
due riempitori, alto e basso , in ciascheduno di legname, composta di quattro stanti o pie
intervallo tra due ascialoni. .
dritti ’
fortificati ciascuno con due bracciuo
Alcuni di questi argani hanno delle lin li inchiodati sopra di essi e sul ponte; indi
guette e scontri, che meritano d’essere av di quattro traversi che sono legati con le le
vertiti. Ogni ascialone porta un chiavistello state de’ piedfitti all’ altezza di circa tre
di ferro , che vi è fermato con un forte chio piedi, e finalmente di tre asse. stabilite su'
do 0 perpo_, intorno al quale egli gira. questi traversi , che lasciano nel loro mezzo
Questi Gliiavistelli sirialzano contro l’arga un buco ti guisa di mastra , nel quale gira il
no, quando non se ne fa uso ; ma quando cilindro dell’ argano.
debbono servire , si lasciano cadere tutti, e ARGANO VOLANTE. Cabeslan volant. ì.

s’ mcocciano in uno degli anelli della catena Chiamami così gli argani simili a quelli che 81- Mari
posta intorno alla mastra , così 1’ argano tro adoperanonell’interno de’paesi, che si traspor
&'îl lauti punti di fermata quanti sono gli noia tanoragevolmente da un.luogo all’ altro, d0- -‘-j "
A Il G A R I
re debbano oervire , fermandoli con corde ti va , dopo che la cagione della sua impulsio«
qualche oggetto stabile. La loro testata è d’or- no è cessata : Così si dice che una nave ha
dinario traforata con tre buchi, che la tra- dell’ aria , quando continua a progredire son:
passano da parte a parte , gli uni sopra gli z.a vele , o in calma, o dopo aver preso van
altri, to in faccia. Si dà dell‘ aria ad una nave per
E manifesto che l’organo propriamente non virar di bordo col vento in prua , aflin==hù‘
è che una leva , o un’ aggregato di leve, al- ossa vada sempre avanti nel tempo di questa
le quali sono applicate più potenze; perciò manovra , e non perda cammino retr0cedrn
secondo la legge delle love , e fatta astrazio- do; le si da aria facendo che le vele porti- ’
ne dallo sfregamento , la potenza è al peso , no‘in pieno. r _
come il raggio del cilindro alla lunghezza del- Dicesi ammor‘zare l‘ aria d‘ una nave , ed
la leva , cui è applicata la potenza; e la ve- è lo arrestare la sua marcia , e la sua Velo
locità o lo spazio crcorso dalla potenza , è Cita , bracciando le vele in faccia; ciechi: si
a quello ercorso dal peso , come è la lun- fa quando si vuol dar fondo, aflinchè il ha
5hezza de la leva al raggio del Cilindro. Quan-t stimento , in voce di correre verso la sua
to meno di forza s’impicga per tirare un pe-I ancora , faccia al contrario tesare la gomo
80 , tanto _più di spazio si deve far percorre- ma , onde 1‘ ancora merda il fondo'. -
re alla potenza. La lunghezza delle leve 0 Si dice in tuorto di comando, dà dell‘aria
aspe debb’ essere pro orzionata allo spazio , alla nave per virare di bordo: Si da sovente.
che è limitato nel Eastimento, avvertendo questo comando, prima di virare di bordo ,
insieme che non siano troppo corte, onde la e riguarda il timoniere che dee poggiare un
potenza non sia obbligata ad esercitare trop- p000 , e far portar le vele a pieno.
po sforzo. - ARIA DI VENTO. Air de vent. Uno dei un.
Dicesi virare all‘ argano, ed è 1‘ azione 32 Venti, che si distinguono nella circonfe- ‘
di far girare l’ argano per mezzo delle sue renza dell’ orizzonte , o una delle 32. divi
manivelle , o aspe. " sioni o rombi della rosa d‘e’ venti: Percen
Mandare un’ uomo all’ argano: E un ca- segnenza vi sono 11" \S' da un’aria all' altra.
ltigo per i mozzi e per gli uomini dell’ equi- ARIETE , s. m. Bélt'er. Il primo de’ do-Astr.
poggio , che consiste a farli mettere sull"ar- dici segni del Zodiaco.
gene del castello di prua , per essere sferza- ARIETE, s. m. Bélier. Macchina milita
li 0 battuti col cordino. re antichissima , che serviva per abbattere, eGucr'
Iis. ARGENTO , s. m: Ar ent. Metallo trop- diroccar le mura de’ luoghi assediati. A't'
o conosciuto per i suoi €uoni e tristi effetti. Credesi che gli Assirj , e gliEgizj ne siano '
l'is. ARGENTO VIVO, s. m. szargenl. Sor- gl’ inventori , conoscendosi questo strumento
ta di metallo liquido , che scorre e spargc- da‘ popoli dell.’ Asia molto prima di que‘ del
si come l’acqua. l’ Occidente. Parlasi delt‘ ariete sospeso, poi
Art. ARGILLA , 5. f. Argr'le. 7Nome di terra chè per quello non sospeso sembra che V€Tllll
tenace e densa , della quale si fan le utovi- altra Nazione siasene servita prima de’Greci.
glie; è sostanza ferrosa e molto refrattaria. L‘ ariete sospeso era composto di una gros
Fort. ARGINE , s. m. Digue, Osbs!acle. Ripa- sa trave d'un sol pozzo, come un’albero di ba
}dr, ro, o sia rialto di terra pasticcio, fatto con stimento , la di cui più grossa estremità era
fascino, pinoli e simili formato alle rive dei armata di una testa di ferro fuso proporzio
. fiumi , er tenere l‘ acqua a Segno. . nata alla grossezza del pezzo, \
Guer. ARG RASPIDI , m.-pl. Argiraspidefi. Co» L‘ ariete sospemlevasi a grossi pezzi di le<
loro , che nell’ esercito (1’ Alessandro porta- gno con gran catene , e cento uomini erano
Vano i scudi d’ argento. destinati ad agitarlo , e spingerlo con violen
Fis. ARIA , 3. f. Air. Uno de’ quattro elementi. za contro le mura. - _
Art. ARIA, far saltare in aria un bastione, un for- Il più grande ariete , di cui 1’ istoria fac«
te: Espressione usata in linguaggio militare , eia menzione, è quello di Antonio nella guer*
val quanto dire distruggere con mine , ed al- ra contro i Parti, esso avea 80 piedi di lun
tri artificiali lavurì un’ opera qualunque. ghezza , e tutti gli autori sono di accordo su
Iar. ARIA, s. f. Air. Questa parola , oltre la di ciò; ma alcuno scrittore della storia anti
nota sua significazione di fluido elastico che ca c’ insegna il modo, con cui trasportavan
cinge la terra , esprime ancora nella marina _si al seguito delle armate , macchine di lì.
la quantità di ramo , che una nave conser- prodigioso peso.
5
ll‘tt M ‘ 'A‘RM 9
Gue,_. AMNGO , E ARBINGO , s. in.\ Lfce .' ' servire e formarne 1’ equipaggio. Si rî ulisco
carrie're. Lo spazio , dove correvasi giostran la stiva, e si dispongono la savorra , e bot-.
do, che anche diceasi Staccate, Torneo. ti per_l‘ acqua , le munizioni . i rispetti o
A!lts ARITMETICA , s. f. Arithme’tique. Scien riserve , le provvigioni, i viveri e general
za di numerare , arte di calcolare. mente tutto ciò che si colloca nel corpo del
ARMA , V. _ARME. . la nave, giusta la situazione destinata ad ogni
Abb. ARMACOLLO , s. m. Eri bandouh'erc. Col. oggetto , ed allo stivaggio più convenien
lana , banda, che attraversando il petto, e te. Nello stesso tempo si mettono al loro luo».
'le reni, Scenda da una spalla all’opposto fianco. go le sartio e, le altre manovre dormienti o
AX‘to ABMAGGIO ,s. m. Monture. E la monta ferme: Successivamente si dispongono i bas.
'tur.' di un’ ar’me qualunque , ‘ma per lo più si ennoni e loro guernimenti indi si passa
di fucile , pistola e simili: . agi alberi di gabbia, poi a quelli di pap.
1rt. ARMAGGIO DI LEGNAME. Cqfi’rage. Nel alice e loro guarrzimenti. Si dispongono
le mine , SerVe per sostenere le terre. '. i penuoni degli alberi superiori ai loro luoghi
Mar. ARMAJUOLO, s. m. Armurier. Ufliziale e e manovre correnti de’ pennoni; finalmen
destinato sulla nave ad aver cura della ripa. te le vele e. le manovre , sino a tanto che la
razione e del mantenimento delle armi, fer nave sia fornita di tutto ciò che le abbisogna
ramenti , lucchetti, come ancora del raddob. per navigare , e per combattere.
ho delle trombe , e anche della riparazione . Armare in guerra, armare in pace: Una
delle Vqlriate. , quando non vi sia imbarcato nave è armata in guerra , quando si so.
un vetrajo. L’ arrmjuolo non è un’ Ufiiziale no su diportati
uomini essa imbarcato le munizioni
dal regolamento e ar
pel suo
marino ed è subordinato al Capitano d’ armi.
Guelfi ARMAMENTO , s. m. Appareil de guerre. mamento completo , secóndo il suo rango in
Mar. Ogni sorta d’ apparecchio d’ armi, e di mu ’ tempo di guerra. Una nave armata in pace,
nizioni da guerra , non che di leva di nomi è una nave da guerra_, che essendo destina.
ni pel servizio militare si di terra , che di la per una spedizione politica in tempo di
mare. ‘ _ pace, ha un" equipaggio minore, e minor
Mar. ARMAMENTO, s. m. Armement. El'at quantità di munizioni, secondo ciò cheè regola
lo di equipaggiare, o guernire e munire una to per quest’ oggetto in ogni rango di nave.
o più navi da guerra , per andare in mare, Armare in corso , si dice di que’ bastimen»
e fare de’ lunghi viaggi. ti, che si armano ed equipaggiano in tem
Armamento , significa ancora il tempo che po di guerra da’ negozianti, o altri, per cor-.
dura il lavoro «1‘ equipaggiare la nave , cioè rere sìt i bastimenti mercantili de’ nemici, e
dal momento di darla a carena sino al»gior farne preda, e che sono altrimenti detti cor
no dell’ uscita dal porto per mettersi in ra salzî. . . ’
da. Dicesi inventario dell‘ armamento, cioè firmare metà in g ne rra , e metà in
del numero , qualità e spezie di attrazzi , ap mercanzia, si dice di que’bastimenti equi
parecchi, munizioni che debbono servire_a paggiati in tempo di guerra da’pegozianti per
ciascuna nave . secondo il suo rango.‘ oggetti di commercio, e che insieme 'han dei
Guer, ARMAIIE, v. a. Armer. E fare qualun cannoni , delle armi , ed un’ equipaggio più.
11u_ que apparecchio di ogni sorta d’ armi , e mu forte , per difendersi al caso- di un’ incontro
nizionida Guerra , si di mare, che di terra. co‘ nemici , ed anche per fare delle prese, se
Mar. 'ARMABE UN VASCELLO. Armer un si presenta l’ occasione.
Vaisseau. Val lo stesso che equipaggiarlo Dicesi nave armata in flauto, e significa
di viv‘eri, munizioni, soldati, marinai, ed una navetdi linea , nella quale si sopprimo
altre cose' necessarie pér fare un viaggio , e no tntti i.’cannoni della batteria di corridore
per poter combattere se il bisogno richiede. e vi si lascianna parte de‘cannoni delle batte
Per armare una naVe da guerra , quando rie superiori :' Serve essa di magazzino , o
le paratie', i tramezzi , i compartimenti e 1110. di bastimento da trasporto , al seguito di un
gbi de’ depositi sono fatti ., e non rimane. co armata navale V. Flauto. ‘ - ‘
52 alcuna da racconciare nel di lei corpo , ARMABE I REMI. Armer les avirons. F
vi si mettono gli alberi maggiori, si carena disporre i remi sul bordo della scialuppa , lan ‘Mll'.‘
1
da amenduc i suoi bordi o fianchi , e si fo cia o schifo , e passare gli stroppoli o fre
- fiera di rame. Quando è raddrizzata in acqua, nelli agli scalini, per essere pronti a servire
si‘ destinano gli uomini che debbono in essa_' e a vogatle al. prim}o comando.
.1
® ,ARM ÀRM’
Guer.‘ ARMATA , 9. f. Arme'e. Nome generico laterali , e loro procura la forza ed il soste.
Mar.Che comprende un’ unione di forze sì di ter‘ no necessario.
ra che di mare. . ARMATURA DI UN‘ ALBERO. Armure
GH<r- ARMATA DI TERRA, s. f. Arme'e (le terre. d’un mal. Questi pezzi chiamami lapaue nel-c°“r"
Corpo di molti uomini da guerra al a cavallo, la composizione di alberi di più pezzi, o nel
che a piedi diviso in reggimenti e squadroni, rinforzare alberi, che si riconoscono deboli. ‘
riuniti sotto gli ordini d’un Generale, che ha ARME, O ARMA, a. f. Arme. Ogni sorta diA’
molti Ufiiziali di sua dipendenza. strumento di ferro o d‘ acciaio di punta , da re'
Le armate bene ordinate hanno sempre dei taglio o. da fuoco. Prendesi anche per trup-‘
grandi yantaggi‘, si vien rispettato dagli ami po, 0 Reggimento.
ci e da’ nemici, ed in conseguenza arbitro di Le diverse armi sono;
far la guerra, o consevar la pace. Portalili. - Portalive:
4 Guer ARMATA D’ OSSERVAZIONE. Arme’e "Da fuoco « A‘feu
d’observation. E quella che copre , e che Difensive - Dèfensives
protegge l‘armata che fa l’assedio, o che si Bianche - Bianche:
tiene pronta per servirsene , dopo conosciuti Oll'ensive - Qfl'ensives'
gli andamenti , e le intenzioni (el nemico. Colliultimo Statuto Amministrativo, essen
îGucr. ARMATA DI SOCCORSO. Arme'e de se do stato prescritto per le nostre Reali Truppe
cours. E’ quella , che si mette in movimento che tutte le armi da fuoco portatili possono
er venire in soccorso degli assediati. . soffrire , senza essere distrutte , il tiro di 25000
1’". ARMATA NAVALE. E una forza grande colpi , numero superiore a quello possibile nel
composta di un gran numero di navi da guer 1‘ uso di 50. anni, cos‘t vien fissato a ciascun
ra. Quando il numero delle navi di linea , Corpo il dritto all‘ annuale rimpiazzo di un
non comprese le fregata , è minore di venti cinquantesimo dell‘effettivo delle armi da fllO-r
sette, non ‘e un’ armata navale , Ma una squa cc, verificato colla rivista «lell‘lspettore.
dra.. Un’ armata navale e divisa in tre squa» La verificazione del calibro delle canne al
dre, la prima delle quali forma il corpo di fa per mezzo di due cilindri calibratori, ri
battaglia , la seconda è la vangnardia , e la formando e marcando colladettera R quelle,
terza è la retroguardia; Ciascuna delle quali in cui il piccolo cilindro non potrà entrare,
è comandata da un‘Ufiìziàle Generale , e so e quelle in cui il grande entri troppo faciL- ‘
-no 41’ ordinario distinte con i colori bianco , mente. .
turchino,e mezzo bianco e mezzo turchino: La grossezza al rinforzo vien rettificata con
Ogni squadra ha tre divisioni. un verifi‘catore, che si situa 'all’ altezza del];
Si usa di non contare le armate navali, lumicra, stanza bisogno di smontare il fucile
se non che per il numero delle navi di linea, e che avrà una linea meno del diametro fis
delle quali sono composte, e non si ri:uar sato in detto sito; se la canna vi entra sarà
dono le l‘regate, le flutte, i brulotti, ibasti egualmente marcata con lettera R.
menti da tras orto, se non come accessori. ARME! Arme. Voce di comando nella ca
I! U’.
fiaf. ARMATO E, 5. m. Arma/Pur. E un par rica, a qual Comando una truppa arma il suo
ticolare che fa armare uno o più bastimenti fucile, e si tiene in posizione per attendete
o in corso o in mercanzia, e n’è il proprio 1‘ altro comando d’imposta/f.
tano. _ , . ARMÉ: all‘ arme. V. Allarme : Dicesi fat-Gucn
Armature si prende talvolta come sinoni. to d’arme per esprimere un’ azione avuta tra
mo di corsale, e si dì: questo stesso nome uomini armati. Al piede l’armq, al braccio
al bastimcnto. l‘arme, presenlar l’urme sono voci di coman
Art.v
ARMATURA, 5. f. Armure. Guernimen» do nel maneggio delle armi, V.Questi comandi
to' intero delle armi difenswe d’un‘uomo d’ar ARMENTO , a. m.._ Troupeau. BrancoA
me dell’antica ,etìt , come piastra , corazza , d’animali grossi domestici, che. sogliono se- PP'
mbergo , maglia ec. Sotto lo stesso nome 5’ in» guire il di dietro d’ un’armata per provvede
tende anche quella che garehtiv‘a il cavallo re alla sua sussistenza in luoghi difficili a ri
ch’ era egualmente di ferro. trovame. '
Costr. ÀBMATURA , s. f. firmare. Termine di ARMI‘ÌRIA, s. 1'. Arsenal. Luogo , ove sii“.
c,óstruzimm , e si d‘aqucsto nome al pezzo di costruiscono e si conservano le armi di qua
Mezzo di un baglio composto di tre pezzi di lunque specie per uso di Guerra.
legno, il quale si unisce e si lega '.con i due ARMIERE, I, m. Armurier. Maestro ar-Mt
(r
‘A‘RP 'ARR
tette: , che Ia'ed accomoda le armi portatili. Andare a voga forzata , e dicesi delle Gale
In ogni Corpo o Reggimento vi è un mae re o altre simili barche a remi, quando i
stro artefice, che fa parte dello Stato Minore, rematori fanno molta forza sul remo , e ne
onde provvedere alla manutenzione ed acco i'mmergono la pala profondamente nell'ac
modi delle armi di esso, i quali accomo qua , prendendo un più lungo tratto per la
di, se prornrengono da casi fortuiti', av voga.
venuti Sotto le armi, li paga il Corpo dal ÀRREDARE UN VASCELLQ, UN NA "
fondo di massa assegnatoin dal Governo per VIGLIO. Gre'cr un vaisseau. E arma-re un
tal’ uso , e se avvengono per negligenza e di vascello con mettervi i marinai e soldati,
sattenzione del Soldato , li paga costui sul suo che abbisognano , equipaggiarlo , e munirlo
soldo'o sul soprappiù di massa, che potreb di tutti gli apparecchi ed attrazzi elicordame
be spettargli. . e di manovre cosi ferme come correnti ;non
Per far costarei sconci d’ armi avvenuti che delle vele necessarie ed altri utensili per
in ,servizio o agli esercizi , fa d’uopo che ’un lungo viaggio, e provvedere alle vettovaglie
ciascun Comandante di compagnia formi il ' e sussistenza el suo equipaggio , e della trup
suo stato sul momento, e lo faccia vistare pa assegnatagli.
dall‘ Ajutante .Maggiore del battaglione , se ARREDO , s. m. Equipages. Termine ge’E
ve ne sia , o dal.Comaudante di questo. nerico, che comprende equipaggi, attrezzi
ÀSU- ARMILLA, 5. f. Bracelet. Ahnille dicon militari di un’ armata, di una flotta ec.
si dagli astronomici alcuni cerchietli materia ARREDI , m. pl. Agre's. Sono i cavi, i
Mar;
li, che compongono gli strumenti astrono bozz_elli , le teste di moro, le sartic, gli stra
mici. gli , i parauchi ,_ legomone , ed in generale
L’ armilla equinoziale, che contiene il Me ' tutte le manovre\ferme e correnti di una
ridiano e 1‘ Equatore , è detta Sfera armil nave. .'
lare. ARREDI , ED APPARECCHI. Agre's eme
ARMILLARE agg. Aggiunto di sfera. V.. appartata. Sono questi gli effetti necessari ad
Sfera armillare. una nave , per metterla in istato di mano
Guel‘. ARMISTIZIO, s. m. Armislice. Questa vra_rc e di far vela. La voce apparecchi com
voce è formata da 'due parole latine , cioè prende piîl particolarmente tutto il comples
arma e stare, che vuol dire sospensione (1’ ar so delle più grosse taglie , molto puleggie !
mi , tregua fra due eserciti combattenti. dirette o di ritorno , e' tutti i cavi, che in
Equ. ARNESE s. m. Equz‘pnges. Nome generi sieme concorrono per una manovra.
c0‘di arredi attinenti ad Eserciti ed Arma ARREMBAGGIO , s. in. Abordage. L0Man
te si di mare, che di terra. ' . incontro e l‘ urto di due navi, che si rag- ‘
Mar. - ARPAGONI , m. pl. Uncini , graffi di fer giungon0, allenandosi con degli uncini , per
ro . co’ quali si fermano i piccoli bastimen combattere e disputani il bordo: V. Abbor‘
4 ti .V. Rampicone. da" io. ‘
Àrch. ARPESE, s. m. Pezzo di ferro o di ra ÌBREMBARE, v. a. Aborder de boulMl
me , con cui nein edilizi si tengono unite in au corps. Venire all’ arrembaggio. ‘ ' ‘
szeme pietre con pietre. ARRENAMENTO , s. m. Echouemcnt. El
e
ARPESE. V. Spranga. . 1‘ arrestamento d’ una nave , che da sui fon
ÀArt. ARPIGNONE , ‘s. m. Macchina militare di ghiajosi, o nelle seccagnc, per mancanza
antica simile alla falce detta da Cesare , di di una elevazione suflieiente d’ ac ue.
cui servivansi anticamente , per abbattere ARRENARE, v. n. . Engraver ans le sa'Mu.
mura. «ble. Dare in secco ., umaner nelle secche,
Kar. ‘ARPINO, s. m. ’Grappim Uncino, di dare ne’ fondi ghiajosi.
cui servonsi i‘Marinaj per attaccare i loro ARRENDERSI, v. n. p. Se rendre. Dar-Cuor
battelli ad _altri. > si in, mano al nemico , cadere nelle maniMar‘
Art. ARBIONE, s. m. Genti. Ferro sopra il di esso , darsi prigioniere. '
quale si girano le imposte delle porte e del _ ARRESTARE , v. a. Arréter. Fermar conc°ù.
le finestre. ‘ forza. .
Mar. ARPIONE , s. m. Lunga pertica uncinata ARRESTO, ARRESTI. m.s. pl. Arrét. Or-D_
da un’ estremità , che serv«a per ispingere o dinarel’arrestoo gli arresti ad alcuno, o a \’000 ‘Se‘
fermare i batlelli, 0 in iscritto, e punizione militare, che il Supe-_
flar. ARRANCARE , v. a. Aller à (aule: rames. _1 riore infligge al suo subordinato: Vene ha ‘11
6s
.Lhtt 'A Rv S
due sorte per la classe degli Ufliziali, cioè arresto ARROVENTARE, saaovmvrma: Fai-A
semplice, e arresto forzoso detto di rigore, il pri re rougir au fcu. Far rovente , infuocare.
mo non impedisce gli ordinari doveri di un’lJ_ih-_ ARROVESCIARE , v. a. Renverser. Met-G
l_l€l’s
ziale, essendo egli nell’obbligo, dopo ademprutt tere sottosopra, distruggere,
gli stessi, di ritirarsi nella .ma abitazione; ARRUGINIRE, v. n. Se rortiller. Pro-A
rio del ferro , divenir rugginoso. rt'
ed il secondo priva il punito delle sue lun
zioni , restando le stesse sospese sino'alla du ARSENALE, s. m. Arsenal. Nome gene-An
rata della punizione medesima , per cui E rico di qualunque luogo; ove si fabbricano,
questi nell’ obbligo d’ inviare la sua spada_ al e custodiscano affusti, cannoni, ed attrezzi, si
Superiore , che lo ha punito , e rimaner chtu di mare che di terra.
‘ 80 nella sua stanza, per espiar la pena. ARSENALE DI TEHRA: Designa quelm_
Delle volte possono le ciscostapze esigere, luogo destinato a fabbricare ogni spezie di'
che un Su Priore ordini benanche una sentinella alluin di cannoni , e macchine militari di là
alla porta del medesimo, oppure che si renda in gnu e di qualunque altra materia; non che
un castello; ma questo genere di punizione, ti. atto per fondarvi e costruirvi cann‘cni , pez
guardo al castello, richiede che il Comandan zi di artiglieria, ed ogni altra arme apparte
te del Corpo, ne ottepghi anticipatamente nente alla guerra. ‘ '
l’autorizzazione dal Generale Comandante la ARSENALE DI MARINA '. E un recintouar.
truppa , o Comandante della piazza , ove il tu una piazza marittima , per contenere tut
Corpo è in guarnigione , oppure da S. E. il t’ i magazzini, cantieri, officine necessarie alla
Ministro della Guerra. ’ ' costruzione e raddobe delle navi da guerra,
La durata delle.due prime punizioni sono fregate, ed altri bastimenti appartenenti al _So
prescritte dalle Ordinanze;quella poi del Ca vrano; non che i magazzini destinati al loro
stello può essere più o meno lunga , secondo approvviggionamento ed al loro armamento.
il delitto o la cc a. V. Punizioni. Un’ arsenale debb’ essere fortificato; e se
Mar. ARRIDARE UNA CORDA. Rider un si può isolato , ond’ essere custodito con fa
cordage. E tesarla per mezzo de’ colatoj. cilità, e trovarsi al coperto delle sorprese
Dicesi arridare le sartie ,‘arridare gli stragli del nemico. Bisogna ch’egli sia bastante
e simili. - ' mente spazioso, onde si abbia una gran
Mar. ARRIONDA I BRACCI: Comando ad un de estensione di rive murateyper conte
Ufliziale subalterno nel girar di bordo col vento nere imagazzini necessari alla conservazione
in faccia, e significa che subito'che il timone è degli attrazzi delle navi e di altri bastinion
tuttoalla banda , o si è fatto orza alla ban ti, un magazzino generale per le provigio
da e si è mollata la scotta del trinchetto e ni di ogni sorta_; che abbia una c'orderia ,
de’flocchi di prua, si faccia bracciare so una sala d’ armi , una sala ampia per dise
pravvento il parrocclietto,senza però mollar gnare i sesti, un parco di artiglieria , delle
a bolina tanto che venga a sventare. tettoie e magazzini per gli alberi, legname,
Guer.ARRISSABSI , v. n. p. Se guareller. Far bottame ec , de' scali _e cantieri per la costru
rissa , contesa, azzufl‘arsi. - zione delle navi , de’ bacini e forme per rifa
m, ARRIVARE , y. n. Arriver. Prender ter re e raddobbare i bastimenti , una macchina,
' ra , git;gnere, accostare alla riva, ad un luo o mancina da inalberare ; delle officine d‘ ar
go pro raso. ’ tefici di tutte le arti relative alla marina,
Dicesi arrivate,dper poggiare , o piegare il come girellaj o bozzellaj , travieri o velaj ,
corso. secondo la irezione del vento. remaj , bottaj , falegnami , scultori, carra
Mar. ARRIZZABI‘E LA LANCIA. Metlre la cha dori, tornitori cc. La fonderia , la. fucina ,
Ioupe dedaal. E mettere la lancia in nave. l’ officina del magnano , la pegoliera. debbo
Gucr. ARROLLARE, ARROLLARSI v. a. n. no esser separate dal resto , e se si può cir
p- Em'óler, s’ enróler. Scrivere qualcuno al condate da acqua , per prevenire i pericoli
ruolo militare ', reclutare, ed intendesi anche degl’ incendj. L’ arsenale deve avere alla sua
ingaggiarsivolontariamente a servire in un portata un forno da pane e da biscotto , dei
Qorpr;. V. Ingaggiare. ' ' magazzini di viveri, ed un ospedale pe’ ma
Int‘. ARROTOLABE , v. a. Rouler. Ridurre a rinai e per gli operai, se fa t’ uopo: ’Le più
' forma di ruotolo , ciò che fanno i soldati nel grandi precauzioni devono esser prese per
piegare i loro cappotti, per metterli dietro impedire gl’ incendi , o 1’ esposizione di ma
a’ sacchi. - _terie combustili ed accensibili.
63
Alt T ÎlRT
Gli arsenali più rinomati sono . ‘txelli di ' denominati Artefici, i quali travagliauo alla
Brest, di Tolone, di Rochef0rt, del ’Orien politura e montatura de’diversi pezzi d’armi
te , di Portsmouth ,, di Ferol , di Cartagena che pervengono dalla fabbrica principale del
in Europa, di Venezia , di Copenhagen, di le armi, per indi passarle a’ Corpi.
Carlscrona , di Cronstadt, dell-’Av'aua nel Sotto tal nome generico nell‘ artiglieria si
I‘ Isola di Cuba. . comprendono tutti gli operai di ogni specie,
Art. ARSICOLO, s; m. Esse. Sono delle ga che abbisognano in un’ arsenale qualunque.
viglie di ferro fatte a forma della lettera S, ARTICO , agg. Aretique. Aggiunto cheAsmq
che tengono fermate agli assi le ruote degli si dà al polo settentrionale.
affusti o carrette di cannoni. ARTICOLI, pi. in. Arlicles. Voce adotta»Amm
lhr. ARSILIO , s. m. Corpo di galera sguerni ta nell’ amministrazione militare , e significa
to di ogni e qualunque Corredo , e che si . no le categorie o dettagli de'divcrsiogget«
dispone o per essere disfatto o per gualche ti, nel formare de‘ stati.
uso secondario , come di prigione f i ospe ARTIFICIALE , agg. Artificiel. Fatto conArt,
tale ec. artificio ed è ag_ iunto di fuoco.
Gucr. ARTE MILITARE,s. m.)m militaire. È ARTIGLIIÎRE, ARTIGLIERO , s. m. Ar
la scienza di vincere pugnando coll’ inimico. tilleur. Soldato di artiglieria o artefice , cheArt.
L’ arte militare contiene tre parti principali: tra_vaglia di cose attinenti all‘ artiglieria,
La prima riguarda la maniera d’accamparsi, ÎAItTIGLII‘IRIA. , a. f. Arlillerie. Sotto que-A
sto_ nome s’ intendono cannoni, bombe, mor
l'h'
che si nomina Castrametazione: La seconda
riguarda la maniera di guidare un' armata a tali, obici, polvere , piombo , granate e ge
fronte dell’ inimico , col mezzo delle difl‘eren neralmente tutte le munizioni, che si porta
ti evoluzioni militari, che un Generale può no alla guerra, o per battaglie o per attac
mettere in uso , e della scelta (1’ imponenti co ’di piazze ', e difesa di esse , compresivi gli
o vantaggiose osizioni militari; la quale può Uffiziali ed uomini, che servono nel detto
denominarsi attica di evoluzioni militari: Corpo. ‘
L‘ altra riguarda il talento e l’ ingegno di un L’ artiglieria è stata inventata nel 1380.
Generale, che guidann‘ armata per luoghi da Costantino Ancht'zen di Friburgo, e se
difficili e disastrosi, non offrendogli questi condo altri autori, da Bartoldo Schwarlz
risorsa veruna di sussistenza , e che sa met Monaco dedito alla Chimica.
tere in pratica tutti quc’ mezzi, che possono Nel 1330 prima dell’ uso della polvere 1:
suggerirgli la sua esperienza , ed i suoi mi cannone‘, si comprendevano in Francia , sot
litari talenti; oppure volendo eludere le mi to il nome di artiglieria , tutte le macchine
,re e le vedute del nemico , o nascondere i di guerra atte all’ esecuzione di qualche'gran
suoi proprj disegni, impiega que’stratagem de intrapresa. ‘
mi necessari per riparare a tutto , e vince-’ Dopo i diversi saggi ed esperienze fatte sul
te lo stesso con simili mezzi , piuttosto che la costruzione de’diversi pezzi co‘ differenti
con una forza imponente; la quale può de calibri, si è conosciuto, che un pezzo trop
fl0mÌuflrfii Scienza de‘ stratagemmi militari V. po grande è pesante , oltre di recar molta spe
.Smlegia, Tattica. sa per fondello , e per la olvcre che con-
In tutt‘ i tempi gli uomini han convenuto suma, riuscendo benanche iflicile ed inco
di spogliarsi gli uni cogli altri, e di ammaz modo a maneggiarlo, che se è troppo leggiero
zarsi fra loro ,e per far ciò con più malizia non può fare almm’ell‘etto per la poca quan
e con più ingegno , essi hanno inventato del tità di polvere , che vi s’impie la, rmculan
le regole , che han denominate arte militare; do tropPo , e riscaldandosi faci 1ssrmamentr: ,
alla prattica delle di cui leggi, vi han po che se è troppo lungo è egualmente pesante,
sto dell’ onore e della glofla, onde renderle perdendo la palla una parte della sua forza,
vieppiù imponenti. . pria di sortire, e che seè troppo corto infine,
Art. ARTEFICE , s. m. Ouvrier. Il Maestro la palla sorte prima che tutta la quantita di
Artefice ne’ Corpi è d‘ ordinario l’armìere in polvere abbia preso fuoco , e che le abbia
caricato dein accomodi dc’fucili e di ogni al data una forza sufficiente : Quindi per evi
tra arme bianca o da fuoeo. tare i succennati inconvenienti , si è adotta<
Ilrt. ARTEFICI, COMPAGNIE DI ARTEFICI. ta la proporzione moderna , che sembra la
Nel Corpo di artiglieria della nostra armata più<atta e la più ragionevole V. Scuola2
Vi SOLI sempre una o più Compagnie di opera; Servizio del cannone,
63' t a T ASC
L” artiglieria si divide in artiglieria di piaz i no regolato i calibri dell’artiglieria delle na.
ti 0 d’ assedio, ed in arti lieria di campa vi da guerra. Le Navi francesi ne hanno set
gna: Questa seconda si su divide in artig ie te diversi, cioè 36, 24, 18, 12, 8., 6, 4.
lîia di battaglia ., com osta da cannoni da 12 Si dice che una nave ha un’artiglieria più
e da 6; e dain obici a 5. 7. e 2. ed in arî forte d‘un‘altra, per significare che porta
tiglietia di montagna, composta da qannom de' cannoni di più rosso» calibro.
da e da mortari da 5. 7. e 2. _ _ ARTIGLIERIA ( parco d’ Pare {1’ flf-A
L’ artiglieria a piede serve tutt’i pezzi di tillerie. E un riciuto nel quale ‘si tengono i
battaglia e di montagna, e l’artiglieria a ca depositi di cannoni,le sale (1’ armi, e magaz.
vallo serve i soli cannoni di battaglia da 6. zini d’ effetti d’- artiglieria, e le officine,
e gli ohici da 5. 7. 2. V. Servizio dell'arti nelle quali si lavorano le carretto . gli nfl'usti
g!ieria d’ assedio e di piazza;e Servf:io del ed altri utensilj si di mare , che di terra V.
1’ ariiglieria di campagna coi loro comandi Parco d-’ artiglieria.
Ttspettzvr. ABTIMDNE , ALBERO D’ ÀRTIMONE
L’ ordine che debbono serbare e la situa 0 DI MEZZANA. 1l1ut d‘ nrlimon. E 1’ al C0sk.
zione che debbono prendere i capi ed arti bero del di dietro della poppa. La vela d’ar
glieri , non che i sorgenti e gli Ufiiziali , o timone è Lalifm e fatta in tre punti a dii"
aiutanti , è descritto ne’ diversi comandi: In ferenza delle altre che sono quadrate. Il ca
parata stando il pezzo in batteria , cioè con po d' artimone è sempre caricato obbliquemen
l’ avantreno tolto, i capi ed artiglieri situa le sull’ albero, e non lo traversa quadra
ti a fianco del rispettivo pezzo, al comando tamente, o ad angoli dritti, che _è la si
in parata non lasciano i giuochi d’ arme, di tuazione degli altri capi sugli altri alberi:
cui son provveduti ; i primi artiglier‘i girano La sua vela serVe per andare a orza , o a
su di loro medesimi, quello di sinistra fa a vento largo. Arti_mone si prende anche per
sinistra, e quello di dritta fà a dritta: I secon vela. V. Albero di mezzana. .
di si portano in direzione del fuso dell‘asse, ASCE , ASCIA, 5. f. Hddte. Strumentocosu_
i capi in direzione del bottone del pezzo, di ferro da tagliare, fatto a foggia di zappa,
tutti col fronte in avanti; i terzi ed i quar tua più largo e più corto, proprio de’Legm
ti rimangono fermi al loro posto , ed al loro 1110“ e bottaj. ‘
fronte vicini all’ avantreno. Alla voce a‘vo ASCIA, s. I. Hache. Si distingue in uscita
ordinaria , ed ascia a due mani. , Art.
uri posti ognunp ripiglia la sua posizione, e
12 immobilità. ASCIA A CAPRIOLA. L'sselle. E una spe
L’ ordine da osservarsi in rimpiazzare lo fun cie d‘accetta a testa con un manico corto, la
zioni degli uomini inutilizzati in azione, ad larghezza del ferro riguarda il manico , e si
detti al servizio de’ pezzi di battaglia , o di curva verso di esso.
montagna è il seguente: ASCIA STORTA. Hermincfle. Strumento
Assegnati ad ogni pezzo dell‘ artiglieria di di falegname , a guisa d’ accetta la cui lar C°Ilrs
battaglia e di montagna gli uomini designati ghezza del ferro un poco curva, è in un sen
nell’ articolo Servizio dell‘urlz'glìcria di cam S_Q’Opposto al manico, se ne fa uso per ap
pagna , tutti quelli che sopravanzano delle pianare ed incltt‘vare i legnami.
compagnie si a piede, che a cavallo, desti J\SCIA D’ ARMI. Hache d‘armes. SpecieA
nati a servire le divisioni 0 batterie di arti di accetta, di cui si armano i Marinai nel
glieria, sono situati ed addetti alla riserva caso di abb0rdaggio: Sono fatte ad un di
elle medesime. Or potendo accadere Che in presso come le accette comuni, fuorchè han
un’ azione molti arliglieri s’ inutilizzano , af n0, dalla parte Opposta al taglio . unalun
finché il servizio possa continuarsi , non ostan ga punta di ferro. Servono a tagliare le ma_
te questa perdita , dopo aver richiamati tut novre del nemico , a rompere e aprire le cas
ti gli uomini della riserva{si osserver‘a l'or se di fuoco , se ve ne sono , a distruggere e
dine stabilito nell’ articolo. Rimpiano degli forzare i trinceramenli , e ad uccidere i ne
Immim' inutilizzafi V. uest’ articolo. mici. Qualche volta servono a’ soldati e ma.
Ari ARTIGLIFRIA D’ UNA NAVE. Artille rinaj per montare all’abbordapgio, in una
Mar. rie d’ un Vai;seau. L’ artiglieria d‘ una na nave più alta della loro , piantando un cer_
Ve è comp0sla di tutti i cannoni, che for lo numero di picozze , con la punta nel fa
mano le diverse sue batterie , de’ loro uten sciame della nave nemica , e facendo come
Sili 0 del loro apparecchio r Le ordinanze han da gradini , per arrampicarsi sul bordo.
-‘5
ÀSG A S P
finger. ASCIALONI, m. pl. Tasseaux. Legni a Marina, e da un‘ Ufliziale o Ajutante di am.
foggia di mensole , che si adattano e st con ministrazìoue per la contabilità , e matrico
ficcàno in altri per sostenere qualche ogget le. Ogni Sindacato ha addetto per Sindaco
to , o per ingrossare a foggia di cono qual: marittimo un Pilota , o un‘idoneo Sotto-uffi
che legno, come nell’argano'. Sono detti ziale di mare. Possono essere benanche con
anche fl[ensole , Beccalellt'. ‘ feriti a‘ que' che son dotati di una sufficien
Costr. ASCIABE , v. a. Ilacher. Digrossare le te abilità ed intelligenza delle cose di mare.
ni coll’ ascia. ASPI DELL’ ARGANO. Barres da Cube-M ,
Geo”, ASCISSA , s. 1‘. Abscisse coupc'e. Vale una ,
sian. Sono legm. squadratt. , e forti. , che nel-A ar.
parte del diametro 0 dell’ asse traverso d’ una le grosse navi hanno quattro o cinque polli- rt'
sezione conica intercetta, o presa tra il Ver ci di grossezza, e introdotti ne’ fori del cap.
tice , o qualche altro punto fisso , ed una pello dell’argano , servono a far forza per
semi-ordinata. - ir_arlo. ‘
2 ri. _ ASCIUGAMENTO , ‘s. m. Sécage. Dis< ASPIDE , 5.. m. Arpìc. Nome che si da- A
occèanrento , e dicesi delle polveri. va altre volte al pezzo da 12., il quale pe- r ‘
Àrt. A5CIUGARE, v, a. Torir, Secher. Di sava 4250. libbre.
cesi delle polveri, dopo perfezionate. ASPIRANTE , s. m. Aspirant. Che desiv _
Cav_. ASCIUGATOJO,5.m. É quel pannicello, che dora e pretende di conseguir checchessia , o "
fa parte de’ piccoli ordegni contenuti nel sac-, er merito, 0 er favore,
chetto di un soldato di Cavalleria , per streg ASPIRANTE DI MARINA. s. m. A(spiranlM
hiare il cavallo: E detto anche appannatojo.’ de Il]arine. Neìla Marina di Napoli ‘è un grado, in
Bucr. ASCOLTA, s.‘f. Av_anporte. So dati di guar da cui si comincia er fare i suoi ascensi.
dia , o per meglio dire sentinelle avvahzate, ASPIRANTI CA_ I DI BRIGATE. Aspi-Mù
poste due o' tre tiri di fucile al di l‘a del Cor rans. Questi sono de’ giovauetti che fan par- "
po di guardia vall’ estrema fronte del campo te del primo Collegio della Reale Accademia
per avvicinarsi di più al nemico, ed espia di Mariua,hanno per distintivi il laccio d’oro
1‘e , ascoltando attentamente, se esso si avvi alla sinistra ed alla dritta una controspalletta
cina , o minaccia d’ intraprendere alcun ten di gallone' d’oro a tiratiglio , che finisce con
tativo. ' una mezza luna cannottigli d’ oro. 1 sem
Mar. ASCRIZIONE MARITTIMA. Inscrìplioit plici Aspiranti ortano il laccio d‘ oro alla
marilime. Per articolo delle Reali Ordinanze sinistra ed il treer alla dritta. ‘
di Napoli tutt’i sudditi Napoletani ch’ eser ASPIRANTE TROMBA, s,f. Pompe aspri-M
fll's
citano o_vogliono intraprendere il mestiere, Tante. Dicesi di quella ,che attrae 1’ acqua,
o arti di mare , devono essere ascritti in di, a diil'ereuza di quella , chi.I la comprime ,
verse matricole, tanto per somministrare al chiamata Tromba di compressione. Y.
la Real Marina di guerra gli uomini, de’q‘ua ASPO V. Guimlolo.
li abbisogna pel suo servizio, quanto per es ASSALIMENTO, s. m. Altuque. Assalto,
»sere regolati intatti gli oggetti relativi alla attacco per forzare un posto, o un corpo di Gucrg
Marina mercantile. ' truppe. ' _
Le coste del Regno sono divise pel servizio ASSALIRE , ASSALTARE, v. a. Assazl--Gucr
dell’ ascrizione marittima in Circondati , DI? lir. Aridare alla volta di chicchessia , con "
stretti, e Sindacati marittimi. animo risoluto di ollènderc , attaccare , as-f
L’ ascrizione marittima è regolata da una saltare.
Direzione Generale residente in Napoli, com ASSALTO , s. m. Assaul. E l’ attacco ,Guen
osta da un Direttore Generale, prescelto fra che si fa d’_un campo , d’ un trincerame’uto,
gli Uffiziali Generali, due Aiutanti Maggiori, d’ un forte, o d’una piazza, con amino d lm-f
uno de’ quali è il Sotto-direttore del primo padronirsene. \ >
Circondario , e l’ altro il Comandante del pri-. Dare un’ assalto generale , è attaccar la,
mo Distretto del circondario medesimo. piazza da tutti i lati e sii tutt’i punti :_ __
‘ Ogni Circondario ha un Sotto-direttore scel Pria di venire a tanto , è necessario di ro«
to fra gli _Uiliziali superiori del Corpo di guer vipare e distruggere le opere di difesa , che
ra , un Sotto-commissario 0 primo Ufliziale la proteggono , e di fare durante 1’ flttat_tco “D
di amministrazione. fuoco vivissimo di arti lieria , gettandovi l)OIII-u
Ogni Distretto è comandato da un’ Ufizia be ed altro , onde ridurre gli assediati nello
le subalterno del Corpo di guerra. della Bea! stato di rendersi,
9
.os .
ASS’ A S S
Il Governatore di una piazza è obbligato stanza nelle linee; e questi ridotti denomi
di sostenere tre a=salti , pria di rendersi. Gli navansi Bastiglia.
assalti si danno di raro , poiché costano iu Le elevazioni di terre sostenute da fascine
finito sangue e perdita (1’ uomini. e da tronchi d' alberi , che i Romani chia.
Cuor. ASSALTO , s. m. Faz'rc assaut. Fare as mavano Agger, erano anche in uso sotto Filip
salto ., dicesi de’ giuocatori di scherma , che o Augusto ed il suo successore. Da Filippo
si esercitano co’ fioretti. e Valois col favore delle larghe ed altri
Geom, ASSE , s. f. Awe. E la linea , ‘che. passa grandi scudi detti pavesi che si ficcavauo in
pel centro d’ un corpo , come d’un cilindro, terra ‘per la punta, e ch’ erano alla prova
d’un cono , d’ una piramide , e che è per‘ ' delle recce,si facevano avvanzare delle mac
pendicolare al centro della base: Dicesi an chine e delle torri di legno su ruote , Ct:Slt‘uen.
che asse d’ una sfera, parlandosi del suo dia do delle gallerie nel fossato , per facilitare
metro. l’adito al minatore sotto le mura , o per rom
Art. ASSE , s. f. , ASSO s. in. Arte. Legno perle coll’ ariete. ‘ ‘
segato per lo lungo dell’albero, e che serve L’ uso delle antiche macchine da guerra è
a sostenere le due ruote d’un carro: Questo cessato in Francia sotto Carlo VII., ed è
è per lo più anche di ferro: Negli affusti o. appunto sotto il regno di questo Ile , che
earrette da cannone è situato sotto la parte cominciossi a Vedere distintamente l’uso delle
anteriore dein aloni. ' ‘ trincee.
ASSEDIAMENTO, s. 111. L’ assediare. In ogni tempo la decisione di un’assedîd
ASSEDIANTE. Assie'gean’. Che assedia.’ fu un’ affare di gabinetto: Questa è la parte
Guer. ASSEDlARE; v. a._ Assiefger. E il far la più diffi0ile della guerra, e richiede molte
l’ assedio d’ una piazza , accamparsi d’ intor misure e circospezione. Il successo d’fm’ as-*
no ,l onde proccurarne la resa o colla forza o sedie dipende 1°. dal secreto , senza di cui è
colla fame. difficile riuscirv'i; 2°. dalle forze che si ham
Gnu. ‘ ASSEDIO , si m. Sie'ge. L? assedio èl’ac no in piedi per attaccar la 5piazza de’ nemici
campamento d’un’ armata dintorno ad una e per difendere le proprie; °. dalla disposi‘
iazza , che si vuole attaccare: Dicesi fare zione de’ nemici, i quali se sono riuniti , e forti
l’ assedio , stringer 1’ assedio , levar 1’ assedio. possono impedire di far l’ assedio ; 4°. dallo
I Francesi per lo‘ addietro , sotto i primi stato de’magazzini ., che devono essere a por«
Be , seguivano inmolte cose , riguardanti si tata de’ luoghi, de’ quali si voglia impadro.
l‘attacco che la difesa delle piene, l’ antico nire :, 5°. dalla scelta de’ tempi , poichè non
sistema de’ Romani. I Galli soggiogati da tutte le stagioni offrono l’ agio di poter fare
questi l’ avcano‘appreso da essi; ed i Fran un’ assedio; 6°. infine da’ fondi necessarj alla.
cesi , essendosi resi padroni de’ Galli avea spesa , essendo il danaro il nervo della guerra,
no profittato delle loro_0tmoscenze medesi‘ come suol dirsi.
me. Ciò non ostante fino a’ tempi, di Carlo Queste misure, prese molto tempo prima, so4
Magno, che perfezionò in Francia l’arte mi no dirette con agiq;ma spesso possono essere
litare i Francesi non potevano. eguagliare i interrotte da un nemico intraprendente , il.
Romani in simili conoscenze. - uale non lascia di formare manche i suoi
I primi Francesi, ad esempio de’ Romani, isegui per controbavare queli di chi vuole
por impadronirsi d’una piazza in un tratto , ' attaccar 0.
non facevano circonvallazioni , ma dividevano Un Generale abile ria di stabilirsi innan-'
la loro armata in tre corpi, che formavano zi ad una piazza, ch’eg i voglia attaccare ,‘do
ciascuno un cerchio-‘dintorno, e preparandosi ve prendere tutte le«misltre per non essere
all’ assalto per mezzo di scale , erano soste sorpreso dal nemico , eîli dev’essere sempre
nuti da’ loro arcieri, e frombolieri,che tira? più forte, e s’ è possibi e deve avere due ar
vano contro gli assaliti , che difendevano le mate, una di assedio, el’altra di osservazione.
mura. ‘ L’ armata che assedio , si rinchiudg nelle
Fino a’ tempi di Filippo Augusto gl’ isto sue linee; quella che osserva , gira dintorno
I:ici non fanno menzione,se'i Francesi sonosi e difende i sbocchi per ova il nemico pori-eh
serviti delle linee di circonvallazione , e contro be presentarsi, prende delle posizioni,scgue
vallazione. Le torri di legno furono molto in il nemico , se si allontana , fiancheggiandolo,
uso prima dell’invenzione del cannone. , co e situan.losi srmpre fra esso e l’armata asse
me anche de’ piccoli forti di distanza in di" diante il più vantaggiosamrute Possibile.
ass _ 'A ‘s S ' ‘ °"‘
Due armate , che si tengono bene a poi i tr_i più forti, per rinchiuderla il più ch’ è
&ata , ed in perfetta communicazione, ne im_ grissibile , aflin d’ iniPedire alla guarnigione
pongono s‘1 fortemente al nemico, che questi i sortire a foraggiare,‘ Gl’Ingeguier-i traccia
non osa attaccarle. ‘ ‘ -no in seguito le linee con perticheo picchet
Un’ armata d’ osservazione al comincismmto ti per i travagli da intraprendersi , ed indi
d’ un’assedio è di un gran soccorso all‘ armata con la corda per più esattez\za,yse fa d'uopo.
assediante: Ella invigila alla cons‘ervazione di Se i diversi quartierirson separatida fiumi
questa , seconda i suoi disegni , scorta i suoi grandi o piccoli, si fanno de‘ ponti su caval
convogli, la fornisce di fasctnfi, o le rende etti o battelli. I cavalletti sono più sicuri e
molti ed infiniti utili servizi. più stabili, particolarmente quando la piazza
All’o posto 1’ armata assediante Può rin può effettuire con delle cataratte qualche gran
forzare l’altra nel bisogno, dopo i primi set de.allagamento ed affluenza di acque riunite,
te o otto giorni di trincea , allorch‘ella ha - capaci di rompe_rei ponti ed i battelli. I ponti
presi tuttii suoi vantaggi contro della piazza. che si fanno, devono essere racchiusi X\t-:llu linee;
Allorché èdecretato l’assedio di una piazza, se ne fortificano gli aditi con de‘ ridotti, ren
il Generale a cui se ne aflida la delicata corn ‘ dendone facile l’avvicinamento alle proprie
missiona, deve fare tutto il possibile per ce truppe, e.vi si mettono delle guardie per la.
lare i suoi disegni all’inimico. Qualche volta loro difesa e conservazione.
s’investisce a bella posta una piazza , che Nella disposizione delle linee , si avrà at
non si vuole attaccare, per indebolire la guar tenzione di'occupare il terreno più vantag
nigione di quella, che si ha il disegno di gioso de' dintorni della iazza , e di postarsi
assediare. Altre volte s’incalza l’- inimico per in guisa che la coda del) campo non sia af
qualche giorno , onde allontanarlo dalla piaz- . fatto sotto la portata del cannone della piaz
za , c'he proponesi di prendere, e quando le za : Non devesi gettar troppo verso la cam
cose sono nello stato che si desidera , si fa pagna, ma devesi occupare il terreno neces
investire la piazza da un corpo di cavalleria sario alla sicurezza del campo istcsso'. Dm..no
di un numero proporzionato a quello della eVitar_si i luoghi che dominano , che possono
uarnigione di essa.
f!
a
' ’ _ incomodare i campi e la linea ; quando se ne
Dal giorno medesimo , in cui la piazza è incontrano, si fanno occupare da piccoli po
investita tutto deve essere in moto; 1’ arti sti . Bisogna osservare ancora di far servire
glieria ed il suo seguito, i viveri ed i con le alture, i ruscelli, i burroni , le scosceso , i
VOgli , e quanto altro f'i d’uopo, deve mettersi luoghi diruti, le macchie, ed ogni altra co
in‘marcia , per rendersi innanzi alla piazza in sa che avvicini il circuito-del campo e che
Vestita: L’armata poi che. marcia a lunghe può vantaggiarlo. - _. ,
giornate giunge d’ ordinario due, tre 0 quat Quando le linee delle trincee son fraccia
tro giorni dopo l’investizione. ‘ te , e che non si possono avere de' paesani
Il Generale Comandante l‘ assedio , altre per travagliarvi, se ne distribuisce il terreno
Volte sul rapporto ricevuto dall’Ulliziale , Valle truppe; e vi s‘impiegherir il più breve
che avea investita la piazza , riuniva gli Uf -spazio p0ssibile, onde regolarmente portarle
liziali Generali ed Ingegnieri dell’\armatzi, e a loro termine. Gl’ lngegnieri sono impiegati
fuceVa il giro della piazza per determinarne lungo le linee per aver cura che le misura.
la circonvallazione ; _ma ora questo trava vi siano osservate , ma sono gli Ufliziali Ge
glio si è gi‘a.posto in disuso. Dopo di'aVer 'nerali quelli, che devono invigilare.su tutte'
deciso sulla figura ed il circuito delle linee , le opere ne’_proprj quartieri assognati.
che doveano servir di base per l’accampamen Le linee di circonvallazione si regohtvano ,
to, le truppe situavansi secondo le posizioni ed secondo il terreno: Si facevano gnei-nire di
f quartieri ad esse assegnati. Ora si stabilisce il parapetto , quando si era risoluto di atten
Quartier generale, quello de’viveri, del parco dere il nemico nelle linee} ma se si era de
di artiglieria , ed indi si rettifica quanto ri ciSo di andare al suo incontro, non vi s’ im»
guarda le operazioni di attacco per la piaz piegava altra cura , profittando soltanto'di
za , che il Generale avr‘a diggiit in parte de tutt‘i vantaggi del terreno che potevano_tu
terminate. contrarsi nell’assediare la piazza.
Dopo tutte queste disposizioni , si situano Al ccmincramento dell‘assedio si fanno delle
de’ piccoli corpi di guardia avanzata a‘ din provvigioni di gabbioni,di fascine , e dipic
torni della piazza, che si fan sostenere da al b Ghetti,.« ma i primi devono essere inYigilati
,
68
A85 A S S
per ber. farli, e se occorre pagarli, a causa tenere per gli attacchi, e del numero e gran.
della diflicilezza della loro costruzione , che dezza de’ bastioni, ctwallieri, meizelune, o
esige delle cure, e della espertezza. pere a corno, ridotti, camini coverti ec.; ma
Tutti i Corpi fanno de’cumuli_ di fascinag per r nel che riguarda il di dentro delle ope
gai, che situano alla testa del loro campo. re _e altri luoghi covert'i, bisogna cercare di
' er i gabbioni questa è l‘opera de’zappatori, ‘riconoscerli di notte , non senza qualche pe
e minatori bene istruiti, e nelle circostanze ricolo per altro;
sono anche utili le casse e barili vuoti del Dalle c0noscenze acquistate su di una piazza
1’ artiglieria. posson ritrarsi de‘grandi Vantaggi ; poichè ogni.
Mentre si travaglia cosi a”prelpàiativi della piazza ha il 500 debole ed il suo forte; am
trincea, l’ artiglieria dal suo canto_ pensa a meno che qttesta non" abbia una‘ costruzione
formare il suo parco , i suoi magazzini a pol- ' regolate , e_tutte le stre parti eguali fra lo.
vere; a montare i suoi pezzi suin afl'usti;a ro, e che non sia _ella situata in una vasta
Preparare le pz'atIe-forme de’ cannoni e mor e rasa campagna, che la circondi a perdita.
ta; ; a porre in ordine e simetrìa le bombe,’ di vista, non vantaggiando affatto più una
le palle, le granate; a disporre tutti gli u parte che l’altra.
vMensili necessarj, per fare delle blinde‘ di le-‘ Per le altre piazze che sono d’ ordinario
gnu, guadre e rotonde ; a fare delle provvi un Composto di vecchie e nuove costruzioni,
gioni i rotelle per le carr'iuole, di pandoni e che non sono senza difetti , e senza qual
per i mantelletti su ruote, o di salcìèciorti' che vantaggio, si attaccano secondo la loro
imbottiti, per uso de’ zappàtori. Ella riuni posizione e situazione. V. Piazza.
sce de.’ ganci, e forche di ferro; de’ grossi Quando si è istruito delle qualità delle for
martelli a lunghi maniohi ; delle pale di ferro tificazioni , bisogna esaminare se qualche riu
a lunghe maniche per zappare ; delle carriuo dotto , cammino incavato ., o ineguaglianza
le ; de’ sacchi di terra , de" quali bisogna sem di terreno possa favorite gli approcci : Se non
'pra una gran provvigione ; de’_picconi a due vi è niente di ciò che possa essere utile, giova
'punte , a rocca , a sguscio , ad accetta ; delle ' esaminare la qualità del terreno , per ove de:
pale di ferro comuni ; delle Vanghe ; delle Vono condursi .gli attacchi, se esso è mollee
pale di legno ferrate 'e' noti ferrate. mane'ggia‘hile possono farsi buone trincee ;
' Tutti I citati utensili sono per le terre e al contrario s’è framischi-ato di pietre, eroe
-le rocche: Que’ che servono ‘a’ legnami Sono che , esse riescono più difficili e sono peri.
le asce , le Pialle , le seghe di_ogni spezie , colose per i travagliator‘i a cagione delle scheg*
-le- mannaje , i scarpelli semplici ed a sgorbitt, go , che vi produce il fuoco della piazza.
ed infine ogni altro istromentu utile al me Nella riconoscenza delle piazze fa (1‘ uopo
itie're. ‘ ' anche di ricercare de‘ luoghi caverti per 0
Oltre i succannatistrummti, Ve ne seno altri stabilimento d’ un piccolo parco, d’ un pic
appartenenti ad ogni altro mestiere , cotne di colo ospedale , d’ un campo per la riunione
ferrajo, magnano, c'arpenliere’ , de’quali vi do delle truppe, che devono montare alla trim
vono essere nel parco delle botteghe fornite; cea, ed altri luoghi propri a collocarvi le_
non che di que’ appartenenti a’ minatori ed guardie della cavalleria. Il piccolo parco si
mltri travagliatori. - situa d’ ordinario alla coda della trincea di
Mentre ché l‘artiglieria da un Canto acco ciascuno attacco : Esso è guernito d’una certi.
moda ed ordina il suo parco, e che dall’al quantità di polvere , di palle , granate , mac
tro l’armata travaglia alla costruzione delle chine , pietre focaje , asca , blinde , mantel
.linec, e delle trincee , in: Generale accorto letti, utensin e simili; e servono ne’ casi di
ed avvednto,_se non ha la pianta della piaz urgenza; poiché sarebbe faticoso di andare
za , cerctt di acquistar lunii e conoscenze ogni volta a cercare questi generi al gran parco
sulla posizione della stessa ; sia per niezio ne' Momenti di bisogno.
de’paesani medesimi, sia coll"andar di per- Vicino al piccolo parco vi è il piccolo spe
Bona a far le riennoscenze e solo senza com dalé, il quale è gùcrnito di tende , di pa
pagnia vernna, se occorre per non lasciarsi glioni, di mantelletti, e di rimedj per i prirpi
scovrirc dal nemico; o pure accompagnato so apparecchi delle ferite, amministrati da’clu
1arnenteda unò'o due persone intelligenti. .. rurgi che vi assistono.
Questa maniera di riconoscere una piazza .Siccome il campo per 1’ assemblea delle
istruisce soltanto del cammino, che biwgha _ guardie della trincea richiede molto terreno ,
- ‘ . . . 69
Ass 'A S S
esso si titua ordinariamente fuori della por- i l‘ano e li c0prono con un gran numero di
tata del cannone della piazza. cavalleria; nettampoco conducono le loro trin
Quando si è riconosciuta una piazza, si Cerca cee per la linea la più corta, fiancheggiando
sempre il suo debole per attaccarla: Oggi si le con de‘ ridotti di distanza in distanza , ma
è convenuto che il fare de’ falsi attacchi è le fanno in linee curve trasversali, parallele
una spesa ed "una fatica inutile , poiché l’as al luogo . verso dove essi si avvicinano , e
sediato subito si avvede della loro falsità ; le moltiplicano le une dietro le altre , in tal
nettampoco si fanno degli attacchi separati, guisa esse non possono essere infilate dalla
ammeno che la guarnigione non sia molto de piazza o distrutte dal cannone.
bole , e l‘ armata di assedio molto forte; In Le loro trincee sono più profonde , c'piia
tanto gli attacuhi doppi sono più facili e me larghe, che le nostre ', essi vi si alloggiano
glio serviti; poiché si sostengono meglio tra commodamente e con più sicurezza , fino a
essi , e fanno fare una diversione di forze alla scavare ne’ parapetti delle nicchie per essere
guarnigione; ma qualche volta ciò non può al coperto della pioggia , e la communicazio
eseguirsi, quando i fronti attaccati sono trop ne di una trincea all’ altra è più facilce più
po stretti. ‘ . sicura.
Allorché gli attacchi sono basati, si re l Turchi non rilevano nè le guardie nè i
golano puranche le guardie della trincea: lravagliatori , entrati una volta a‘ loro posti;
L’infanteria dev’ essere almeno sl forte chei essi vi dimorano sino alla fine dell’ assedio ,
tre quarti della guarnigione , e la cavalleria e cola sempre in forte numero; ove ricevono
d’ un terzo più numerosa , che quella della fino a’ loro posti dell’ acqua, de’ viveri, del
piazza ; di maniera che se la guarnigione è le legna cc. _
di quattro mila uomini a piedi, la guardia Siccome i Turchi hanno molta artiglieria
della trincea dev’ essere almeno di tre mila, e' di gran calibro , rompono così i bastiom
e se la cavalleria della piazza è di quattro e le mura con batterie , che tirano senza di
cento cavalli, bisogna che quella della trincea scontinuare: Essi deviano le acque da’ fossa
sia diseicento. Ne’scorsitempi per far bene l’as ti coll’ 1150 de’ sacchi pieni di sabbia,di lana,
sedio di una piana , si esige‘va che l’ armata e Con fascine, salciccioni ed altre materie. Fan»
di assedio fosse dieci volte più forte che la no delle gallerie, e spingono innanzi delle montaa
guarnigione , cioè a dire che se essa era di gne di terra, per così dire, capaci a contenere
mille uomini , l’ armata dovm essere di die molti cannoni, ed eguali alle altezze (delle mu<
ci mila, e così del resto. 'Se si considera per ra e de’ bastioni della piazza assediata, e qual
altro a tutte le manovre , travagli e servizi che volta più alte ancora.
a‘ quali sono ohbligate_le truppe di assedio; Essi cavano delle mine semplici, doppie e
ciò non deve sorprendere: Bisogna continua triple, 1’ una sull’ altra; e che sono molte
mente montare e discendere dalla trincea, profonde; le caricano indi di l‘30 a 150 ba
fornire de’ travagliatori di giorno e di notte, rili di polvere; oppure scavano le fondamen
custodire le linee , scortare i convogli e fo ta alla maniera de’ Romani , puntellano le
raggi, far le fascine , andare a’ viveri ec._; mura con de’peni di legni ; a‘ quali appic
infine un‘annata è sempre occupata.. Egli è cano il fuoco , che bruciando lasciano crol
Vero per altro , che gli assedj duravano il lare d‘ un colpo de’ lunghi tratti di mura:
doppio ed il triplo di quello che durano og Essi molestano continuamente gli assediati con
gi giorno , e le perdite erano anc0ra più nu assalti frequenti ed ostinatì. Queste opere che
merose. _ sarebbero per altri (1‘ un travaglio insuppor
Presentemente gli attacchi sono condotti con tabilc_sono facili per essi , a causa del gran
più arte ed ingegno. numero di pionieri che segue la loro arma-'
_ Non vi è più circonvallazione, poichè ella ta , parte di buona volont‘a , e parte di
per s‘t piccola che‘ fosse , avea almeno cin forza tratta da’ convicini paesi , i quali
ue leghe Comuni di Francia , pel calcolo sono regolarmente pagati, oltre de’ doni
atto da‘più abili ingegnieri, regolandosi le che ricevano all’ infuori per queste sorte dt
circonvallazioni snlla portata del cannone del vOI)8I'C. . I

13'Ipiazza. ’ Ali Bachà all’assedio del Gran-Vmarlma ,


Turchi negli assedj non procedono alla spese per le linee d’ approcci ed altri trava’
_mflniera europea: Essi non fanno linee di gli di simile natura più di trentamila _scurh_:
fiùconvallaziani a’loro campi, mali assicu In tal guisa le opere sono subito terminate ,
"A S'S _ ass
ed i Giannizzcri non hanno altra cura che di biancheria e caìwtura, è di proprietà del sol;
ben combattere e di seguire il loro Agà, che dato. Esso si forma della ritenuta di due gra
marcia alla lor testa , bandiera spiegata, al ma al giorno. sul prestito di ciascun soldato ,
la prima apertura della trincea ed alla pre che il Governo bonifica poi mensilmente al
sa de’ posti, lasciando ad altri la pena del Corpo, per ciascun ‘uomo resente. Il fondo
travaglio per i scavi , cammini covcrti , trin particolare di ogni uomo deve esser portato
.cce c simili. al montante di sei ducati , che dicesi massa
Dopo terminati i travagli,e che gli assedian completa , e tutte queste masse riunite si am
ti attaccano la piazza con trincee, batterie, ministrano da‘ diversi Consigli di Amministra
discese , passaggi del fosso , mmc, scavi ed zione de’ Cor i. V. Massa.’
assalti , col di cui mezzo rovinano le difese‘ ASSEGNO DI VESTIARIO. Fond «l’ha
della piazza, assano essi il'ossati, si rendo, billement. L’assegno di vestiario è stabilito Anub
no padroni de di fuori,ed aprono in fine un espressamente per rimpiazzare i generi usciti
passaggio nel corpo della stessa , ove essi spin di durata , e non più suscettibili di servizio:
gono i loro alloggiamenti fino a che abbiano Siccoz_ne l’esperienza ha pur troppo dimostrato
ridotto il nemico ad arrendersi , o a ve l‘ imbarazzo della scrittura , ed i tant’incon-v
dersi tagliati a pezg.iz Chiamasi da essi tutto venienti , che nascono allorquando i Corpi
questo travaglio'As.îtdia reale. ' comprano prima i generi grezzi , e poscia li
I Turchi nell’ assediare una piaga vanno costruiscono da se stessi , è sovranamente
primieraniente a riconoscerla , e scelgono in proibito nella nostr’ armata di farsi piî_i que°
seguito il luogo proprio all'attacco: Da tal ste costruzioni da’C9rpi.
momento essi dividono l’ opcrazwne dell‘ as ASSEGNO DEL PICCOLO EQUIPAG
sedio in soltadesche , in armi, in pionieri, GIO.‘ Fond rdu pelit cquipage. Le discipline
e travagli. _ ‘ stabilite, pei l‘assegno del vestiario , dallo
La soldatesca E composta d6' Giannizzeri , Statuto Amministrativo, sono applicate a quello
e dell’ Infanteria Topracly, cioè delle provin del piccolo equipaggio, alloraquando i Corpi
cie: I Giannizzeri vogliono avvanzare i primi l’ amministrano. '
sotto la condotta degliUl'fiziali della loro Oda. ASSEGNO DI MANTENIMENTO. FondA
male
Una compagnia di essi ch' entri nein approc d‘ entretien. L’assegnamcnto di mantenimento
ci, non ne sorte, che alla fine dell’ assedio, np’Corpi dell'armata di terra è destinato pei
però essi non sono obbligati che di restar piccoli bisogni de‘Corpi ‘medgsimi, pei quali
Vt quaranta giorni. non si riceve una tangente apposita: Gl’ in
' Oltre i pionieri ed altri operai , che tra trmli di questo assegno possono essere;
vagliano alle batterie, o dove‘ il lor servizio 1°. La tangente liberata dalla Tesoreria.
è necessario , si servono ancora de’ Saphis , 2°. Il piccolo prodotto della vendita di
de’ Zaims e'de’ TÌHHU'ÎOISî Questi portano a Ìtflt’i generi di dotazione , di vestiario , e di
piedi le fascino ed i Sabbioni , e travagliano Piccolo equipaggio usciti di durata ed inser,
anche a scavar la terra. Vibili.
In generale i Turchi non hanno molta scien 3°- Il prodotto della ritenuta giornaliera de"
_za nel dirigere simili lavori, e spesso i loro travagliaturi. . . ‘
Uliiziali Vogliono eSserne essi medesimi i di 4°.»La mctlr del compensio che ritraggono
rettori , che con una bacchetta alla mano, imi. gl’itldiVidui destinati per la esazione delle imp<>e
tano gl’ingegnieri. Quel che per altro manca in etc, dovendo l’altra metà dislribuirsi a’soldati.
essi di arti, e di scienze, vien supplito da una 5°. La porzione del danaro , che i Corpi
pazienza inimitabile, da coraggio, e da ostina ritengono agl" individui, impiegati ne’ lavori
tezza nelle più diilicili , e pr-rigllose imprese. pubblici de'v ponti , strade , fortificazioni cc. ,
luna _ ASSEGNO, ASSEGNAMENTO , s. m. dovendo il rimanente somn_1inistrar5i agl‘indi
Assignatiay. Questa voce si usa nell’ammi Vidui_ Stessi. "
nistrazione militare per dinotare talune som-_ 6°. Il prodotto della vendita del letame.
me destinate dal Governo a pagarsi dalla Te 7°. Il prodotto della vendita de’ cavalli e
soreria Generale
per conto mensilmente
degli uomini ,I che a'diversi Corpi
ne fan parte, de‘ muli morti.
8°. Il prodotto della vendita de’ generi uni
e per taluni articolari oggetti. tamente al residuo in‘danaro derivato dall‘ag
in. ASSEGNO DI BIANCHERIA, EÌCALZA giusto pe’ cassati da‘ ruoli, disertati , e fatti
TURA: Questo fondo, detto anche massa di prigionieri,
ASS ml
ASS
Co'sudetti introiti si dovrebbe provveder'Q. 265’. Alla compra delle gan_1elle per l‘ordi
1°. Al lustro delle compagnie o squadrom.’ nario. . '
2°. Alle spese di ufficio del Quartier-mastro, 27”. Alla com ra de’pettiui per capellide‘Sot<
3.° All' alta paga -de‘ musicanti, sergentr to-nilizialiy e so dati.
trombetti, e caporal trombetta. 28°. Alla compra delle carte di musica.
4°. Alle riparazioni, ed a’rimpiazzi de’ge 29". Finalmente a tutto le altre spese ini<
neri di dotazione , che si somministrano una previste che riguardano la buona tenuta de’Cor
sola volta di regio conto a’Corpi di nuova for-v ,PI e deÎ soldati.
mamme. ASSEGNO DI MASSITTA. L’ assegno diAmm
5°. Alleriparazio_ni del cuojame, che si rimpiazza massitta è stabilito per le ferrature c pel go
all’epoca de” rispettivi maturi. verno de’ cavalli : Esso è di proprietà degl‘in CIV.
6°. Alle grandi e piccole riparazioni de‘ ge dividui , ed in conseguenza se ne porta un
neri di Vestiario e piccolo equipaggio. conto a parte da’rispettivi Comandanti di squa
7°. Alle grandi e piccole riparazioni degli droui. ‘
oggetti di bardatura , dovendo irimpia_zzi for Il Quartier-mastro paga le spese a conto
hirsi di regio conto ai soli Corpi di cavalleria; della massitta , mediante i boni de’Capitani,
escluso il Treno, che se li costruisce da se stesso. cui si paghiv del Comandante del Corpo.
8°. Al riatto dell’ armamento deteriorato pel S‘ intende per completo il fondo di mas
‘Iervizin e non per incuria del soldato. sitta , quando l‘individuo ha cumulato due
9°. Alla compra delle pietre focaje. ducati col suo assegno, ed inoltre è provve
Io°. All‘ olio bisogncvole per l‘illuminazione duto de’ seguenti generi in buono stato.
interna delle caserme. - 1. Corda a foraggi.x. Forbice da cavallo.
n". Alla somministrazione delle legna per i. Sacco a biada. l. Pettineda cavllo.
l’ ordinario. f - l. Morale. l. Spugna.
129. Alla compra de‘medicamenti per le con I. Appanuatojo. [- Pajo diferri per riserva}
Valescenze de’ Corpi. _ I I. Musc‘,ta. i. Scatoletta per grasso,
13". Alla compra de’-medicamenti degli ani 1. Brusca. ‘ -
mali, che si curano nelle scuderie. ASSEMBLEA , s. f. 'Às:emble’e. Dicesi del
14°- Agli utensili necessari per la polizia l‘ adunanza o riunione} di un Reggimento , oGu‘f'l
delle caserme e delle scuderie. di altro Corpo al tocco del tamburo, o al
15. Agli oggetti ne’cessarj alla distribuzione suono di altri strumenti bellici, con battute
de’ foraggi. e segnali prescritti dalle Ordinanze.
16. Alle spese del trasporto del danaro pe’di ASSERVA , TENERE ALL’ASSERVA.
staccamenli posti ne’ luoghi. ove non esistendo Tenir le vent. Si dice del mantenere la na Mar I
i Ricevitori ,non si possono far loro spedire le ve colla prua dritta. al punto, verso del qua
liberanze dalla Tesoreria. le si è destinato di navigare.
17°. A quelle spese che i Corpi acquattie ASSETARE, v.‘ n. Dicesi di una piaz
81' |'
rati, presso i capi luoghi di Provincia 0 in za assediata , che vuol ridursi ad estremi mez
Napoli, sono obbligati di fare per lo trasporto zi , per farla arrendere , togliendole qualun
del danaro dalle Provincie e dal Banco. que risorsa di sussistenza .ciò che si esprime
18". Al trasporto de’generi di vestiarioedi, colla voce q[famarc, ed ance le acque,
piccolo equipaggio, che si comprano, co deviandole da’ proprj canali, onde non. vi
struiti da’Cor i, quanteVolte ne‘contratti de‘l‘om. penetrino. .
nitori non s indichi, che questa spesa deve ASSETTO D'UN BASTIMENTO. Assid
andare a lor carico. 4 ' ' ite d’ un Vaisseau. Aecomodamento , ordine Mar.
19°. Alla compra degli. oggetti di maneg di tutti gli oggetti in un bastimento , sicché
gio per la schola de‘ poliedri. abbia la sua giusta immersione , il suo equi
20. Alla spesa degli esercizi spirituali. librio , il suo livello cc.
2']. A quella della benedizione de‘ cavalli. ASSETTARE UN BASTIMENTO. Mef
22°. Alla gratificazione per quelli, che me lre en .assz'ette un Vaisseau. E l’ acconciare,
glia colpiscono il bersaglio. ‘ accomodare , disporre tutti gli oggetti. d’un
23°. All’ aequisto de’ spilafoconi. bastimento.
'3/t°- Alla compra delle giraviti. ASSICULC , s. m. Peli! pivóf. Pernetto,
Art;
25". Alla compra delle librette dc‘soldati e pernnzzo che si pone all‘ estremità dell‘ asse
Sotto-uliiziali- j ' di una ruota, per impedirlculte SQl‘lth
g'ì
ASS 'llSS
Far, Y ASSICURARE , v. a. Assurcr. Si dice del M parapetto del casseretto , nelle navi alte
traffico , che si fa tra negozianti, alcuni dei._ si governano colla ruota; serve questa a
quali, mediante una certa somma 0 premio, conoscere la posizione della manovella del ti
rispondono col proprio degli efletti , bastrrpen mone , ed a misurarne l’angolo. Consiste que
ti e mercanzie, che alcuni altri espongono sta macchina in un canale di legno stabilito
a’ viaggi di mare. ' dinanzi al parapetto del casseretto, nel qua
Man. - ASSICURARE LA BANDIERA. Assurer le scorre un fior di giglio: Una cordicella
le pavillon. E tirare da poppa un colpo di fermata al suo mezzo fa , come la trozza sul
Cannone caricato a palla, malberando la pro mulinello grandi: , molti giri intorno ad un
\I
pria bandiera , in tempo di guetra , per con piccolo mulinello , che è situato dinanzi al
fermare ad una nave , che s’ incontra , che la ruota del limone e sullo stesso asse.
il bastimento è della Nazione, di cui spiegò Questa cordicella unita colla ruota e con
la bandiera. Quest’ uso sembra generalmente la manovella del timone , fa andare , e ve-.
conosciuto e rispettato da tutte le Nazioni ma Dire , per mezzo di alcuni bozzelli di ritorno
rittime dell‘Europa. posti agli angoli , il fior di giglio, a cui è con
Dicesi anche assicurare 1’ ancora col serra: nessa con le sue estremità a destra e a si
bozza. Bridcr l’ancre’ contre le bord , avcc nistra.
la. serre-bossa . .Quando il fiore di giglio è sulla linea di
Mar. ASSICURATORI. m. pl. Assureurs. Son mezzo del canale , cioè al unto di mezzo
quelli , che rispondono delle perdite e danni, della nave, Si vede che la manovella è drit
che possono accadere ad una nave o al suo ta ‘, si conosce parimente ch’essaè a destra
carico nel tempo d’ un viaggio di mare, me o a sinistra, a misura che il fior di giglio si
diante una somma , che è ad essi pagata dal allontana dal mezzo del canale verso una ban
l’assicurato. Gli assicuratori sono d1 ordina da, o verso l’altra. Quindi il fior di giglio
rio una società di molti ; vi sono anche in rappresenta esattamente la posizione della ma
alcune piazze delle compagnie fv,mate per novella del limone.
questo, sotto il nome di Camere di sicurlà. Il canale retto, sul quale scorre il fior di
Istr. ASSIEME-, avv. Ensrptble. Voce che si giglio,è tangente ad un arco simile a quello
da ad uomini sotto le armi, 0 all’ istruzio del unto della manovella, «dove sono in
ne , per richiamarli a fare un movimento tut C-occmtc le tr0ue;questo canale rappresenta
ti d’accordo , e non successivo. V in piccolov l’ arco più grande. Il rapporto di
Q;nm. ASSIENTO, s. m.Assicnte. Nell’amministrsr questi due archi è eguale 'a quello, che
zione militare di Napoli con tal Voce vien sp_ef hanno tra di loro i diametri de’ due muli
cificata o ni base 0' norma7 chesi fissa pel pa-. linelli.
amento d‘ una truppa o di una classe di Uf I gradi sono segnati su questa tangente , se
%ziali \ alla Scrivania di Razicne , pel corso _condo i metodi, che si hanno dalla geo
dell’ anno , o d’ un tempo determinato , nel metria.
la quale Officina pervengono i diversi ordini Questa invenzione semplice è bellissima ed
dal Tesoro Reale che prescrivono tali norme, ptile per facilitare ain Ulliziali i comandi ,
e di cui si tien‘ conto ne’ conteggi generali. che devono dare a? timonieri, percioccltè es.
U"! ASSIÌNTO , s. m. ASSÌL’IIIO._DiCQGÌ d’ una scudo la manovella nella SantapBarbera , non
4mW-Compagnia di persone, o socict‘a la quale si potrebbero senza l’assiomt‘tro vedere a col-_
obbligo di somministrare viveri alle truppe 0 d‘occhio la posizione attuale del timone
ed all’armata. ' ASSITO, s. m. Cinico". Tramezz_o di as,c°.n
‘I'ort. ASSIEPARE, v. a. Envirormr’r (le hayes. se commesse ipsiemc , fatto alle stanze in cam,
Chiudere di siepe -, di spine, far riparo del bit) di muro. ' .
le stesse. ASSOCIAZIONE, s. I. Almrmc,mcnf. Dicesi
Gec-m. ASSIMÎTRIE , s. I. Asymc/rz'c. Difetto anclteabbonamctrto, ed èlo ascriversi alla stam- °
di proporzione ,. 0 di corrispondenza tra le pa di tin’ opera, ad un teatro, ad un‘unica
arti di una cosa. V demia, ove si paghi una rata per cadauno
Geom. ASSIN'1'O’1‘O, s. m. Asymptole. Linea Ufliziale.
' -
retta , che allungata in infinito, sempre s’ac- ‘ ASSOIDARE, v. a. Enrdler. Soldaye,
coma all’iperbcle, nè mai la tocca. _ far soldati , reclute: Assoldarsi , arrollarsi , ma"
M". . ASSlOME’IRO, s. m. Amiome'lrc. E una farsi soldato.
macchina posta davanti al, timoniere , sotto ASSOLVERE , v. a. Absoudre. LiberarGiud,
‘ ' > a:
AST A‘S'I'
dalle accuse, per sentenza giudiziale , o per ma degli alberi, 0 all’ estruhit'a de'pèneónir
l‘ innocenza riconosciuta dell’ Accusato , o per ASTA ‘DI SEGNALE. Batcnde comman
clemenza, usando erdonQ. dement. E un’asta dihandiera sulla cima de-Mu‘:
'Arl. ASSORTIMENTO DELLE BOCCHE DA gli alberi, cos‘t chiamata, perclrè porta una "
FUOCO. Assortiment de: .bouches a' fan. andiera o segno di comando , chg‘indica il
grado dell‘Ullizialev Generale , che comanda,
Nome generico, nel quale. si comprende una
quantità di cose diverse, ordinate IllSlt‘lllfl Pel secondo 1’ albero sul quale è piantata. D’or_
servizio _dell“artiglieria , le quali non l'anno dinario l’ estremità superiore, o quel tratto del
arte dell’ nrpran'xrnto , nè degli‘attrezzl , ne 1’ albero di pappafico , che si Iascià nudo so
Sella cassa , e sono : ' pra la sua inciapellatura , è destinata a POl'v .
Ilegni da Paittt‘l0. LÌSOÙ'S. tare la bandiera di comando. \ _
Le travi quadrate. Gifes. ASTA DI GAGLIARDETTO , O PIE DI
I Tuvoloni. Iliadriers. GALLO. Piccola e lunga banderuola , che Mah"
Le ritenute. Hèttr10ir5. suol terminare in punta,eche si Etiol mettere
Le piane. LambourtleS. _ in cima de’t‘alcesi, delle galeotte, e delle galee.
Le traverse. Entre!oises dechassrs. ASTA DEL GRAN DIAVOLO, O. SIAM“.I
Il sopraspalle. Bricole. DEL ‘FLOCCO : E. quella che si fa uscire '
La fune detta la lunga‘. Prolonge. per la testa di moro "del bompresso, per uso
Latasca de’ cartocci.Suc (i cartnuche delle yele di straglio di ma.
La tasca de’stoppini.ó‘ac à dloupilles. ASTA, .O BUTTAFUORI. B'oule-hors.Mm
Costr. La secelt'ni.
ASSOTTÌGLIABE ' ' ó'c’au
, v. a.d’ aflìlt.
Amincir. F"H‘v Diconsi così i bastoni degli scopamari. e dei
Coltellacci. '
sottile ., ridurre a sottigliezzgt. Diconsi anche , asta di bandiera di prua ;_
Com. ASSUMERE, v. a. S’engager ó faîrel asta di pennello , o giròtta ; asta di ferro del
quelque chose. Prendere , o pigliare a fare: la tromba; asta di legno della tromba 5 asta
Assumere il comando di un’ armata , è il ri di poppa o ruota di pappa‘; asta di prua, o
vestirsi ruota di ma. >
no tale di tutte le dignità,
carica. ’, che accompagna
I
\ ASTELLA, STELLA , 3. f. Aculement.
ASTA , E ASTE , s. f. Bdton. Nome ge E la curvatura o rialzarnento, che si flhc°‘m
M.
nerico , ed è un legno sottile , lungo , e p“ a’ madie\ri , dal quale risultano i tagli delle
lito per diversi usi. Per ispezie d’ arme da opere: E detta anche Acculamento.
guerra , le stesse sono armate in cima , ed ASTICULO, s. m. Goujon. Quel pernuz
hanno diversi nomi, come Alabarda , Zaga» zo della taglia , il quale passando per lo rag- “4
glia, Corsesca, Lancia ec. gin , posto fra un legno cavato e tagliato ,
ASTA , e. f. Hampe.' Questa distinguesi sopra quello si volge. '
in asta ferrata , a picchetto , sciolta , e da li ASTR‘AGALO, s. m. Asfrngale. Uno dei
vello , e s’ impiega a diversi usi. ‘ membri d’ar_yhitettura , detto con altro no-Arclg‘
Mar, ASTA DI BANDIERA. Brilon d’Ensez'gne. me tondino , per esser di figura tonda. Mo
Piccolo albero o lunga pertica di legno (1’ abe danatura ne’ pezzi cl’ artiglieria , composta di
te , che SFI‘VE per imibe;are la bandiera , e un cordone , e due listelli.
passa per un cappelletto posto sul mezzo nel ASTRAZIONE , 5. f. Abslradfon. Una
più alto della poppa, pendente un poco‘_al certa separazione, che fa 1’ intelletto di cosa,““«
’indietro. Si guernisce la sommità di questo che per sua natura è inseparabile. . v
bastone con un porno doratolo dipinto , nel ASTRO, s. m. Asire. Nome generico diAl
quale sono incassate le pulegge, per cui pas tutti i corpi celesti. s r‘
la la dri‘zza della bandiera. ASTROLABIO , s. m. Astrolabe. Strumen-Asu.
Art. ASTA MICCÌERA. Baton (i méche Pie, to , col quale si osservano , e si conosconor ’
colo bastone fatto a tornio, lungo circa due moti degli astri. ‘ _
piedi, gur’1nito per l' ordinario ad un estre ASTRONOMIA , 5. f. Astronomia Seren«
mità ,' di una piccola forca di ferro , a citi za che tratta del corso , e della Situazione de« ASU‘.‘
si fis'sa una miccia , che serve a dar fuoco gli Astri. '
al cannone. ASTRONOMO , s. m. Astronome. Profes-Asth
Mar. ASTA DI FIAMMA. Baton de fiamme. sor d’ astronomia. d fi A d" .
Piccolo bastone , a cui sta annessa la fiam ASTUZIA , 5. f. A resse,_ nesse. l_‘tt’ mm
ma e la "corda , che serve ad i;sa.rla sulla ci 5ann8fe', stratagemma, °°fl‘cui UH °°“°‘mwm
lo ‘
4
7 ATR A T‘T
nel fingere un movimento militare, n’ esegui lafati per lavorare al di fuori della stessa ,
sce un’ altro , per sorprendere l’ inimico, ed e per ealafatarla: E detto anche ponte volante.
_ ingannarlo ne’ suoi progetti. ' _ ' ATTACCO , s. m. Altaque. L‘attacco in ge-Gum
Geo; ATLANTE, s. m. Atlas- SI da Il titolo nerale è un combattimento che si di: per for
Arch.di Atlante a’ libri contenenti una raccolta di zare un posto, o un corpo di truppe. ‘ .
carte geografiche: In Architettura gli}\tlanti ATTACCO D’UN Assenza. Àllthut d‘uncm
son quelle figure gigantesche , che in .vece sie'ge. E il travaglio e gli approcci, che
di colonne, o pilastro, reggono il cornicione, fanno gli ’assedianti con trincee , scavi , gal
e dicomi pure Delamom‘. _ lerie e brecce. Prendere una piazza nelle or-.
r‘<;um ATLETA , s. m. Alhldle. Combattltol'e me, cioè a dire Per mezzo di regolari trava
ne’ giuochi pubblici della Grecia gli, è prenderla con attacchi regolari, e
Film A-TMOSFERA , s. m. Atmosplie’re. Sfera non di assalto alla scoperta. Il fare de’ falsi
de’ vapori terrestri, o sia l’ aria che circon attacchi, è travagliato unicamente , per ob
da la ‘terra , ed in cui si formano le meteore. bligare gli assediati a dividere le loro forze;
Hai. |ATOM_O, s. m. Atome. Corpo per la ma i quali talune volte, producono altrettanto
Iii0ciolezza indivisibile; _ buono effetto, che i reali.
Costr. ÀTREBICI , m. Jottes. I due lati o Vi sono tre maniere diifel‘enti per attac
coste del davanti d’ un Vascello , dalle spill car‘ le piazze : Per sorpresa, di forza ', e per
le fino all’ asta di rua. fame.) _
'.Arcb. ATRIO, s. m. Vestibule. Ingresso este L’attacco per lorpresa si Fa o per iscalata,
riore d’ un Edilizio. o con petardi, o con stratagemmi o per in
Cuor. ATTACCARE , v. a. Attaq’uer. Dicesi at telligenzaw
taccare il nemico, per aggretlirlo, e com L’attacco difi»rza‘si fa o con cannoneg
batterlo, attaccar zuil'a, attaccare una piaz giamento e bombardamento , o per assalto ,
za e simile: V. Attacco. \ con un’ assedio nelle forme.
lrt. ATTAC CARE, v., a. quouler. E l’azio L’ attacco per fama si fa col circondare una
ne di battere la carica nel cannone , questo piazza.da ogni lato, aflìncliè non potendo
verbo è usato in tal senso dalla sola artiglie ella ricever soccnrsi di viveri, sia con co
ria. stretta di arrendersi, termitate le Sue pr0t,"i
-,Art. ATTACCATE. Refoulez. Comando nel Vigioni. .
servizio de’pezzi 5‘: d’ assedio che di piazza, L’attacco delle Piazze si regola sulla dr
a qual comando i rimi serventi battono versith de’ terreni, che le circondano: Se ne
quattro colpi eguali su la carica, ritirano 1’ at ‘ trovano poche , che sieno da per loro stesse
tacc,ato'o, e lo lasciano nella cannoniera, o sul regolari. La più partedelle Città essendo stata
lo spal eggiatnento, i secondi serventi si av fabbricate prima dell’ uso della fortificazione
vicinano allo s alleggiamento ove quel di moderna , si è dovuto dipender sempre su
dritta prende il, tappo , e quel di sinistra la tutto o in parte dalla bizzarria delle loro
palla. figure,|sia per econo_m_izzare la 'spesa ecces
' Lo stesso comando si usa dopo posta la siva, che vi. sarebbe bisognata per correggerle
palla nel cannone , a- ual comando i primi interamente , sia per profittarè di oro che.le
Serventi battono due co i eguali coll’ attac loro antiche cinte aveano di buono: Ma 510:
catojo, indi lo ritirano , lasciandolo nella can come nel correggerle, ha bisogttato allontanarsi
noniera , ed i secondi serventi ritornano ai .il meno possibile dalle massime generali della
loro osti. . fortificazione regolare; fa d’uopo che nell ate
Ne servizio (1’ un pezzo di costa si esegue taccarle si osservino il più che si pluò le_
a tal comando quanto è prescritto di sopra. principali regole dell’attacco regolare. l sono
Art. ATTACCATOJO s.‘m. Refouloir. Que più specie di attacchi antichi,’che Oznngzn rap
sto è un bastone , alla cui estremità vi è una porta come i migliori del suo tempo,mtt che.
testa di legno di forma cilindrica egualmen sono molto inferiori a’ moderni, perfezxonatr
te grossa , con la quale si calca la polvere da M. de Vaulmn e da altri , che lo han
nel ezzo. _ ‘ 'succetlnto. V. Assedio. A'ttaeco degli antichi.
1Tar. AI’TACCATOJO , s. m. Pont volant. E ATTACCO DI UN‘ARMATA PROTET-Guer
un piano formato di tavole , che si sospen TA DAL FUOC0 DELLE FORTIFICA- '
de eon due funi lungo il bordo di una nave, ‘ ZIONI D’UNA PIAZZA. Allaque d’ _une
i,t sopra il quale stanno i carpentieri , e-ca arme'e sous le proteclieu de: for‘t5’r‘cattolt1
A T T .'A T T 75
{1' une ville. Queste sorte d’ attacchi , sono si fdsse dalla necessità costretto , piuttosto
rare nella storia , ma meno nell’ antica, che appoggiare una delle sue ali , come si è detto,
_ nella moderna, a causa dellenottre bocchea a fuoco della piazza , e covrir l‘ altra 0011
fuoco. Tutto consiste a raggiungere 1’ ini qualche villaggio, ruscello , bosco 0 siniili,
mico e venir tosto alle mani , poichè allora e non mai mettersi alle.spalle le fortificazioni
il fuoco della piazza non ha più luogo. D’al della piazza ; poiché ciò darebbe campo
tronde simili attacchi non si csvguiscon0 che all’inimico di bloccarla, e d’ impedire qua'
col favore delle tenebre, o qualche ora.pri lunque commupicazione di viveri. -
ma di giorno , e sono molto più vantaggiosi ATTACCO D’UN’ ARMATA TRINCE
a coloro, che attaccano, che a que’ che si RATA. Altra/une d’ une arme’e retranchée. Gueht
difendono ; p0ichè avendosi da questi una ri Questo attacco suppone, dice di. d’Espagnac
tirata sicura a due passi, poco si vigila. Essi per ' nel suo Tratlato della guerra, una grande su
lo più riescono, in quanto che i combattimenti periorità di forze in chi attacca. Non de<
di notte sono soggetti d’ordinat;io ad un panico chi intraprendere una tale impresa , senon
terrore , e che non credendo l’ inimico cosi girando si è sicuro della riuscita di essa ,'
azzard_oso , si resta davvantaggio sorpreso ed impiegando tutt'i mezzi capa1:i per obbli
intimidito nell’ essere assalito. gare il _nemico ad abbandonare il suo po-'
Filippo di Macedonia battè sotto le mura sto, 0 d” inutilizzargli almeno dell' intutto i
di questa Città 1’ armata di Licurgo: Colui suoi trinceramenti. Vi son degli esempi di
che volesse attaccare oggi _un" armata sotto aver formate delle batterie, aperta la trin
il fuoco di una iazza, passerebbe per folle, cea , o occupato qualche terreno vantag ioso
dice il Commentatore di Polibio. nelle vicinanze del campo trincerato dc ne
Di qualunque maniera, dice egli, si situi mico, per situarvi de' cannoni, ed infine di
un’ armata sotto il fuoco (1’ una piazza, ella avere attaccato di viva forza i trincerameuti
da sempre all’ inimioo l‘agio di poterla at del nemico , dopo di averli in parte distrut
ta0care. Il mettersi un’annata sotto la pro? ti; ma è da osservarsi, che questa 'maniera. "
lezione di tutte le fortificazionidi una piazza, d’attaccare i trinceramenti , riesce meglio su.
che copra le sue spalle , sembra qualche cosa i fianchi del campo, ed allorché può attac
di spaventevole a coloro , che si lasciali vin carsi con un fronte più grande di quello che
cere dalla sola vista, intanto ciò nel suo puo il campo stesso opporre.
fondo non è all'atto quel che si crede, Ein Fa d’uopo intanto , pria di attaccar l‘ini«
è piuttosto vantaggioso di appoggiare una unico in simil guisa , di stancarlo e ridurlo ad
delle sue ali al fuoco della piazza, poiché in estremi bisogni, ond‘ essere più sicuro della
tal guisa il ne_mico sarebbe infilato e davanti propria impresa.
e da dietro durante 1’ azione , ciò che non ATTACCO DIUN’ ARMATA IN ltlA R’Guu.“
sarebbe lo stesso se l’armata , che si vuol CIA. Altaque d'une armée dans la marche.
difendere sotto la protezione della piazza , si Quando si vuole attaccare un" armata che
collocassc in guisa ad avere alle spalle tutto
marcia, dice il succennato autore ,’ sia che
il fuoco di essa. presenti uno de’suoi fianchi , sia in ritirata.
Vi sono molte ragioni, che inducono un presentando le sue spalle, bisogna sempre an_
Generale di armata a ritirarsi sotto il can are a simili spedizioni coll’ armata intera ,‘
none di una fortezza; la prima può essere ond’ essere a‘portata di profittare del diso‘rè
per la perdita di una battaglia , o- per una dine del nemico.
rotta considerevole; la seconda allorchè si è Non possono prescriversi delle norme certe
troppo debole per restare in campagna ; la e sicure per tale attacco , di endendo il ri.-_
terza allorchè vuolsi coprire una piazza im sultato di simile operazione dalla posizione,
portante; e la quarta infine allorchè si riu in cui si trover‘a l’ armata che si Vuole at
nisce un’annata per entrare in campagna: Ma
taccare; ma in generale è da osservarsi di
di gualunquc maniera vogliasi ricoverare sotto
attaccar l’inimico senza ch‘egli ne abbia co
al nero di una piazza , crede il succennato
noscenza , s’ è possibile , con forza ed impeto
autore , che non debbasi giammaiaccampare
su vari punti in un tempo, e che le truppe
d’ intorno alla Città , per tema che un’inimico
di prima linea, che attaccano, siano soste
908) audace ed intraprendente che Cesare, non
nute da vicino per poter rovesciarei Corpi at
umtasse questo gran Capitano contro Vercz'n taccati , onde impedirgli di riordinarsi perla
genlorz'x sotto le Ìxuura d' Alexis; e quando vi difesa ; poirìhè la seconda linea che avameà
ii
"A‘T‘T A T T
in buon‘ ordine , ne impm'r‘a in guisa al ne e covrire quella che attacca conir0 qUelll
mico , che sarà obbligato di mettersiin fuga tru'ppa , che potesse venire al-_di fuori, 0
Questa massima riguarda un’armata, che 1m pure per proteggere la sua ritirata, e spesso.
prudentrmente presentasse il suo fianco al ne per far montare l’infanteria sulle groppe’dei
mico nella sua marcia , o quella che senza propri cavalli ; Qualche volta vi s‘impiegano
precauzioni marciasse in'unà pianura. anche de’ pezzi di artiglieria; se il bisogno
Vi sono ancora delle occasioni a poter far e la località lo permettano; ma se il paese
“alare degli attacchi con qualche succesw >da traversarsi è montagnoso; 'non fa (1’ uopo
sulla retroguardia (l’ un’annata ; ma questi che della sola infanteria e poca cavalleria.
non sono mai decisivi : Devono eseguirsi però Conviene regolare queste sorte d‘ imprese,
1:0n vivacità e diligenza , e non bisogna im secondo la forza e la situazione de.‘ posti da ’
piegarvi che il solo numero di truppe ne attaccarsi, e di esser _provyeduto del bisogne<
cessarie a rovesciare la retroguardia nemica; vole Per un felice risultato; poichè non bi
-il resto deve rimanere in corpo ; per rice sogna soltanto impadronirsene con viv'acitìr, ma
Vere le truppe che avessero caricato, e che ‘bisogna ancora misurare il tempo necessario
potessero essere poste in disordine dal nemi per la spedizione , onde calcolare anche queb
co, il quale senza dubbio non manca di co« lo che bisogna per _distt‘uggerli e ritirarsi sis
prire la sua ritirata con un corpo conside curamente' , o pure per riordinarli , _ e met
revole di truppe egualmente capaci a po-L . tarli in istato d’esser conservati e' difesi. V.
1er resistere ain attacchi imprevisti. Mr. Folard sur le: attatfues e: de'fenses de.t
La natura del paese può rendere conside‘ maisons. Tom.V, pag. 361 ; e l’ Ilìsloire de
fievole una tale intrapresa: Se il paese è la vie de Mi le Prince Eugene de Savoye.
itperto non può produrre un grande (Filetto, Tam. II. pag 243. cc.
poiohè oltre che il nemico , che si(volesse ATTACCO DÌUN VILLAGGIO: Atta-fine“
attaccare , ne sarebbe già informato con am qua d’ un villagé. Questa specie d’ attacco ,
1icipazione, e potrebbe prendere delle misure sopratutto allorché un villaggio è circondato
in conseguenza, il piccol numero di truppe da siepi e' giardini .’, non può eseguirsi a fron-‘
=della retroguardia che si Volesse attaccare , le di andiera-, nè‘tarrlpoco con una grossa
fil getterebbe immantinenti sul c0rpo della pro-‘ colonna , poidhè ordinariamente simili posti
gpria armata ond’ essero.sostenuto. non hanno che de’ piccoli aditi , per ove
à Al contrario se l‘ armata nemica, nel ri possa pènetra'rsi ;' fa ‘perciè d’ uopo di essere
thrnrsi , avesse dc‘stretti a passare 0 de’fiumi in battaglia e fnarbiareper divisioni , aiiir_i
. a traversare, e che eseguiase o l’uno o l’al di trovarsi in tante piccole. colonne ‘, onde!
tro senza le precauzioui necessarie , Potrebbe penetrare nel villaggio per tutt’ i buchi, che
l‘acilissimamente perdere una gran parte delle potrebbero permetterlo, e che si presentass
proprie truppe , se queste venissero attac0at6 sero fall‘ occhio di chi attacca.
da Un _corpo superiore al di qua del fiume ATTACCO DI SORPRESA: A!!ague parGun4
o dello stretto , mentre l’ altra porzione si ‘ sur}irise. Per ben riuscire in simili attacchi,
trovasse diggiìi al di lii. 4 il tonipo il piix'favorcvolc è quello della notte;
[In gen_erale è da oservarsi di dov'er esser e.50pratutto sevi ha preceduto qualche pub
sempre ad una gimta distanza dall’ armata o blico divertimento, in cui la truppa vi ab:
truppa , sii cui vdgliansi praticare simili in bia presa parte , poichè il mangiare ed il bere
trapn'asr; affinché le truppe destinate a que getteranno i soldati in un‘proi'onclo sonnoî
ste spedizioni , non giungano spossate'di for Le. notti oscure , allorcl:è fircesse gra'n vento,
1.a al momento che ne han di bisogno, e di sono egualmente favorevoli per simili sorprese,
non esser mo_ltri lontano dal corpo delle pro come anche i giorni coveptidn densa nebbia.
prie truppe , 0nd1 essere a portata. di riceve Il Principe Eiigenio'-”s<ii‘prese ‘i Turchi alla
re pronti soccorsi,»in caso di una ostinata di battaglia di » Belgrado 'co‘l’favore della neb
fesa , che das3e il di sopra al-nemico. bia , disfece interamente l'oro Corpo d' ar
Gmr. ATTACCO DE‘POSTI TRÌNCERATI. mata ., e riportò sii di casi una segnalata
Allnque des pos/es retrauc1n’s. Questa specie vittoria, che lo copri di’ont1ree di gloria nel
d’ attacco , dice lo stesso autore , non deve medesimo tempo‘.vf ;_' ‘ ' .
tseguirsi che con molta precauzione. liimgnn Bisogna però esser pria istruito del_numero
i;npiegarvi (lcll‘ infanteria e della cavalleria, de’nimici ,j della situazione del campo , o del
.l’_u.na per attaccare7 e l’altra per sostenere posto|che occuparmi, essere informato del luo
LTT n
ATT'
go, ove soriò leisue Gran-guardie, e quali sono, _ attaccare -, devono _ essere a quattro di al
i‘càmrfiinì ordinari che praticano le loro pat tezza e marciare in linea;tntto il resto della \
tuglie, onde evitare le une e le altre , s’ è manovra e di altre evoluzioni tendenti al \
possibile. Bisogna'conoscere il nome de’ reg vero attacco deve eseguirsi dietro de‘detti bat- I
gimenti , che'vogliansi sorprendere , per po taglioni, ciocchè chiamasi mascherar l‘attacco.
ter rispondere col lor nome al primo c rivive? Questa parte interessante dell‘ arte militare
Possono riportarsi non pochitrantaggi nel dipende dall’ immaginazione e da‘ talenti di
1‘ attaccare un'nemico , che si Crede lontano chi intraprende simili attacchi , potendo un
- del pericolo e da sorprese ,‘poich'è-allora non Generale sviluppare le sue militari, cognizioni
è esso si vigilante; molto- più 5’ è la prima tanto che gli piace; poichè la certezza , in
notte che dorma in un campo, 0 in un’altra cui egli è, di non poter essere attaccato, gli
posto, sopratutto se han maroiato le sue truppe da il campo fare quel che esso giudica a
il giorno prima, in tempo di una stagione cal proposito, potendo profittare dc’valloni , sco
da, o per cammini aspri e disagerfoli , 0 Con scese, burronì, siepi, e mille altre cose si
una forte pioggia, trovandosi allora le proprie mili tendenti al più felice risultato dellasua
armi ancora bagnate. ' un >resa. . ‘ .
Bisogna ancora essere informato dell’ ore , ATTACCO DEGLI ANTICHI. Audun
des anciens. I diversi metodi di attaeCare , cc“ “i
in cui si ha l’abitudine di cambiar le guardie;
se è alla punta del giorno, può cominciami l’at di prendere le piazze presso i Greci, i Re
tacco urt’ ora o due prima , alliu di non tro ‘mani ed altri popoli , sono gli stessi , de’quali
var gi‘a desti quelli che dovessero formare que ci serviamo oggi giorno. Il primo è l‘ attacco
sta nuova guardia , o pure per non trovarli per sorpresa o di nascosto, che si eseguiva
coll’intelligenza, odcgli abitanti, odi una parte
sotto le armi. > _
Nel ryo3. il Principe Eugenio dopo es' della guarnigione di essa. ' '
sersi , per cosi dire, reso padrone diGremona Il secondo è quello che si faceva per as=
nel Mi .an0se , mancò il suo colpo perché un salto, scalando le mura sir diversi punti ,
Reggimento della guarnigione, che dovea pas e dando nello stesso tempo de'falsi allarmi.
sar rivista _alla punta del giorno , nel mar Il terzo attacco può esser posto al rango
ciare da una piazza all’ altra , si tr0vò sotto di quelli della seconda specie: La diil'erenza
le armi. Questo Reggimento fece s‘: vigorosa consisteva nell’ essere la scalata generale , c
resistenza , che diede il- tempo a tutta la guar che la cavalleria vi entrava per qualche cosa.
nigione di prender le armi, ed in tal guisa Dal momento che 1’ armata era giunta vicin6
alla Città,essa si formava sù tre linee, la pril
furono le sue truppe rispinte. -
Se il nemico fosse vigilante di notte , che ma era compostadi truppe armate alla leg- ‘
ponesse delle guardie estraordinaric, facendo giera , cioè di arcieri e di frombolieri; la
fare delle continue ronde e pattuglie, c bat seconda di truppe più pesantemente armate;
tere le strade sir i diversi cammini :, in tal e la terza di tutta la eairalleria ,clre formava
caso sarà più facile escguir l’attacco in pie una linea , ciròondando la piazza, e divi<a per
no giorno , e particolarmente all’ora di mez squadroni di distanza in distanza; secondo il
zogiorno, poiché a' quest’ ora o si mangia dain numero'di essa, e l’estensione del terreno. Qua
Uffiziali , e si dorme tranquillamente da’sol stc tre linee formavano ciascuna un cerchio
d’ interno alla Città, ed amisura che si ave
dati , ma per giungere con segretezza al cam
‘po nemico , farebbe d‘uopo che il paese fosse vicinavano.ad essa, il cerchio diveniva più
piccolo. Giunte sul .bordo del fossato , che
C'overtoda boschi. _ bisognava che foss'e secco per simili attacchi,
ATTACCO DE‘ TRINCERÀMENTI. At
Grier.
ra-7ue 'des r'elmnchemens. Volendo eseguire si i fromlmlieri., gli arcieri ed altri lanciavano
mili sorte d“attacco , dice M. le flfarcclzal una grandine di dardi-, 'di frecce, e di pie«
dc Suxe, bisogna procurar sempre di esten tre contro quei, che apparivano per difendere
dersi il più che si puole per minacciare di la piazza; allora que li armati più pesante‘
Versi'p‘nnti , onde obbligare il nemico a non mente , dischndevano all’ infretta nel fosso‘ ,
e si avanzav:mo sino al piede _rlelle mura ,
-sgnernirne alcuno , per po_rtare delle truppe ove poggiavano delle scale ,. mentre,altri for- ‘
a sintomi quelli , che si ha in mira (1' at
mavano la testuggine per diroccarne le fonda
taccare. ‘ ’ menta: I Romani chiamavano questa specie
In tal caso tutt’i battaglioni, che sono
destinati apparentemente a far mostra di di attacco coronam caperat
78 A T 1‘ ÀTT
Il quarto attacco è quello che’ si faceva La riuscita dell‘ attacco in una o due li.
durante 1’ assalto , per far diversione delle nee, ripete i suoi princin da tutto ciò che
forze dein assediati. si è detto per l‘ attacco un solo squadrone
Il quinto attacco era lento e che può pa e da q0amo vien prescritto per le marce di
ragonarsi ad un blocco: Servonsi oggi di que rette in battaglia.
sto metodo contro le piazze , che non pos L‘ attacco in‘ scaloni s una carica suc
sono essere assediate , a causa della loro for cessiva , e le prime truppe che piombano
za estraordinaria , o contro le grandi Citt’a sul nemico, formano il martello della linea.
vigorosamente fortificate e difese. da nume L’ attacco in colonna si adopera talvolta
rose guarntgmnt. contro la fanteria; o contro quelle truppe di
Il sesto ed ultimo attacco era quello, che cavalleria , che resteranno inoperose , e le
chiamiamo assedio nelle forme regolari e di cui ali saranno protette dalla natura o dal
passo in passo. Ecco le differenti maniere di' 1’ arte. ‘ ' '
attaccare e di prendere le piazze, di cui ser La disposizione preventiva per l’ attacco in
vivansi gli antichi,e che oggi ci sono egual linea , sarà come si è stabilito per uno squa
mente comuni. drone. , ‘
Guer. ATTACCO DI UN CORPO DI CAVAL La colonna di attacco d’ un reggimento ,
Cav. LERIA. Alfaque d’ un corps de cavalerie. nelle nostre truppe, ha tre squadroni di pro
‘ Questo vien considerato ne l’azione istessa di fondità, a mezzadistgnza di squadrone fra
attaccare , e nell’ urto che produce: L’ at loro, ed uno squadrone èdiviso in due metà,
tacco è lo sforzo che fa una truppa contro ognuna delle quali sta in linea con lo squa
il nemico, per vincerlo: L‘ urto poi è l’i drone della coda della colonna, e con la di
stante che termina l’attacco , ed è l’ effettiva stanza, che stabilirà ilComnpdante della li
impressione , ‘che si fa sul nemico per rove nea: Gli Uffiziali superiori fiancheggiano la.
‘ sciarlo. ' colonna dalla parte. delle guide.
L’ attacco. è diretto o obbliquo: Dicesi di _ Ogni squadrone deve prendere la disposi
retto quando la linea d’ impulsione passa pel zione di attacco; ed i_Cacciatori, se preste
centro comune di gravità di due corpi che si ranno il servizio interno della linea di bat
affrontano: Dicesi obbliqno , allorché l’ im taglia , o si metteranno in linea con lo squa
pulsione si dirige per una linea obbliqua , e drone ripartito alle ali, ovvero resteranno in
che dopo l‘ urto vi superino delle truppe per dietro di esse. '
inviluppare ilncr]1fl1ico , e battcrlp di rove Bitraendu la cavalleria ogni suo vantaggio
amo. dalla mobilità , ricavasi che non potendo le
Aflinchè un corpo di cavalleria possa fare sue ali esser protette dalla fanteria , dalle
un’attacco regolare e preciso , e che l’azione opere di campagna , e dain appoggi della
sia unita ‘e vigorosa , vi bisogna pianura este natura ,Îse non che e] solo momento che
Sa , ed un Comandante che sappia dirigere resta ferma; egli è necessario perciò d’ im
la velocità in ragione della distanza del nef piegare altra cavalleria , o la volante arti
m1co. - . glieria per proteggere le sue aliedi fianchi ;
L’estensione d‘ un terreno per l’attacco acqioechì; resa così sicura la linea nelle sue
non può essere minore di 1200. passi, e estremità , possa approfittarsi di tutt’i van':
le velocità sono il passo , il trotto esteso , il taggi , che e somministrano le sue manovre,
gran galoppo , e la gran corsa e la sua bravura. . .
‘ Durante il gran galo po, la troppa man Le truppe destinate a coprir le ali si pos
tiene l" allineamento, e il grado imponente sono disporre in colonna 0 in sealoni '; e
di serenità. ' que’(lorfii che restano collocati tra due linee
Nella gran corsa il cavaliere si solleva si chiamano truppe in interlineo.
sulle staffe , inchinaudo il corpo in avanti , :Gli attacchi in scaloni sono della specie
alla la sua sciabla , slanciapdosi a spron degli ordini obbliqui , e recano due vantaggi:
battuto sul nemico. Il primo è-che non si espongono tutte le
Si può attaccare il nemico in una , o in forze in un tratto, e mantengono nella illa
due linee , a scalpni e in colonna; e qualrm zipne una delle ali nemiche :. Il secmdo è
quo sia la manovra colla quale si darà la che il martello può essere composto delle mi
carica , Sempre la linea avrà una riserva , e gliori ti uppc , per produrre vigorosa e decisiva
le ali saranno coverte da’ corpi di cavalleria. la prima impulsione che si f;a' sul nemico.
'39'
1 T T A T T
I Corpi assegnati alle ali della colonna di ATTENZIONE! s. f. Atlentîon!Voce a;
lttacco, non Solo la sostengono, ma costrin comando per prevenire i soldati dell’esecu-cl una
gono la fanteria a divergere il fuoco;le mi zione di a t ri successivi ordini , e richiamar
nacciano i fianchi e procurano alla detta co li ad una somma vigilanza , ed immobilità.
lonna l’agio di potersi spiegarein linea di bat ATTENZIONE ! Veille ! E un‘ avverti
‘ta lia , c di approfittarsi di tutt‘i Vantaggi mento generale relativa alle diverse manovrean
della sua disposizione. _ delle drizze e delle' scotte , colle quali Si può
Se il Comandante d‘ un reggimento o d’u sollevare lo sforzo delle vele , onde diversi
na linea di più reggimenti volesse darei se uomini dell’ equipaggio le tengano alla mano
gnali dell’ attacco co’ tron'xbetti , avvertirà di e siano pronti a mollarle al bisogno, per am
distribuire i tocchi in ragione dell’ estensione mainare le vele , se il nembo o vento è trop
del terreno, e si regalerà della maniera se po pesante e si rinforza.
guente. - ATTERRAGGÌO, s. m. Atterragé. Luogo,
Appena la linea si sarà posta in marcia , ove si viene a riconoscere la terra, ritornan-Mm
il capo trombetto toccherà il passo , che sa do dal mare , dopo una lunga traversata , nel
l“a ripetuto" da tutti i trombetti. Quindi il tempo della quale se ne era perduta la vista:
Comandante a sua volontà ed a norma della Esprime anche 1" azione ed il momento di ri
Sua conoséenztt ed esperienza farà toccare il co'n‘oseere la terra. _ _
tratto; di poi il trono esteso; e quando ve‘ Dicesi un buono a!îefraggio , 'quando si tro
flrìt che la, maggior. parte de‘ cavalli saranno va un sito della costa , facile a riconoscersi,
entrati dai loro medesimi nel galoppo , per ed esente da Pericoli. Fare un'alterraggìa,
eguagliare la velocità, ordinerà galoppo: essere all‘ atterraggio; è avvicinarsi alla ter
duecento passi distante dal nemico , si faran ra , Senza però vederla ancora, quando si
toccare lefanfare , che sono un concerto di viene da un lungo viaggio.
musica , ed un’ avviso al soldato, ch’ èpros ATTERRARE , v. a. Abatlre. Gettart: a
simo a ri'portar la vittoria ;finalmente al co terra , rovesciare. , GucN
mando marcimmarciai cavalieri eseguiranno ATTERRIRE , v. a. Efli'ayer. Dar spa-Gr
quanto si 'è detto di sopra. _ "CI.
vento , incuter timore. ’
Se 1’ attac(:o sarà stato disposto in due li ÀTTICURGE , 1‘. pl. Àlticurg'es. Dicesi
hee, la_ rima i queste che avr‘a data la _d’una particolar maniera di lavorare, e po-AWh.
carica, fiar‘a‘ alto, e la seconda linea inse lire le Colonne , derivata dall’Altica, e pro
guirìi il nemico e lo attaccherìi: Ma se la priamente son colonne quadrate.
prima linea dovr‘a riunirsi indietro , prati ATTIGNERE , v. a. Puz'Ser. Tirar sù l‘ ac
cher‘a questo riordinamento dietro la seconda ua dal mare con secchie , e simili vasi. Mar.
linea. _ _ , ATTIGNITOJO, s. m. Strumento col qua
Nella gran Manovra della cavalleria il gè le si attign_e. _ ' Mar.
‘llio e l’esperienza del Comandantela lineare ALTIRAGLIO, Treno.
goleranno le riserve, i corpi che prptèggerarino ATTIVITA’ , s. f. Activile'. Dicesi in M
le ali, le truppe che sosterra'ho'i cacciatori tiwit‘a di servizio Colui, che serve uttivamen-C0'N
ed il rimpiazzarr'mnto de’ vuoti nella linea {di te in un Corpo, o Arme qualunque, pronto
battaglia, lasciati dagli'sqnadroni , che fa a marciare; a differenza del servizio sedenta
ranno delle cariche parziali. Finalmente di neo, che è. una specie di ritiro, o un‘ atten
sporrà ein il tutto in maniera tale, che vi zione di altro destino.’ ' _ À _
sia il mutuo soccorso tra le parti, che l‘una ÀTTIZZATOJO, s.m.Allîsonnoif, Tîsonier..
protegga l’ altra , senza vedersene veruna inn Strum?nto per attizzare il fuoco , proprio dei "A
Ùle» P separata dalla combinazione generale, fonditori;esso è di ferro e serve anchea puli
Guer. ATTENDAMENTO , s. m. Cantpqn'zent. re la forgia: Un forgiatore ne ha due , uno
V. Accampamento. ' a gancio, e l’ altro dritto. , I
Gucr. ATTENDARE , V. a. Camper. Rizzar ten ATTOSTARE UNA RUOTA. Chalrer
da , ed intendesi anche porre gli alloggian\en .ùne rane. E 1’ opera di diminuire la lunghez 1‘ _|

ti ed aceamparsi.- ' } I za delle gaviglie , per poter rinserrare e con


Mar. ATTENTI AL COMANDO , ALLA VOCE. centrare il sistema delle sue parti sul miolo,
J' la 0012:. Avvertiniento, che si da a’ mari e rendere la loro unione più esatta , e più
nai ’ che manovrano, di fare attenzione al solida.
comando, e di operare d‘ accordo. AT'I‘RAVERSARE, v. a. Tras'erscr quel
'.c"-"Îî'l
{fio .
A V A a\v A'
qu‘ un. Dicesi per opporsi al nemico, attra accelerare la marcia, o per dirigere il basti
versar la via , presentargli ostacolo. _ mento. -
Gl’tm' ATTRAVERSO, avv; De lravers. Obbli AVANTRENO, e. m. AvanI-train. Corpoht
' qumm-nte, di traverso. _ di sala con due ruote ed un timone , o due
MM ATTRAZZARE , v. a. Gréer. Guermre stringhe. Nel mezzo della sala s' alza una ca
una nave di tutte le sue c‘orde , taglie, e ma vicchia, la quale s’ impe'rna al bisogno nel
novre di qualunque sorta , stanti e correnti, la coda della cassa del cannone, per traspor
delle sue vele ed altri utensili necessari al tarlo con velocità da un luogo all‘ altro.
maneggio per la navigazione. Un’ avantreno il composto , come sieguo;
Mar. A'ITIÌA'LZATORE, s. m. Agréenr. Colui Di 2. 'bracciole l. Bilanciola
che rovvéde gli attrezzi della nave. l. Selletta , i. Timone
Mar. A TRAZZAT‘URA, s. f. Guernimento. I. Corpo d’asse di legno a. Bilancini.
Gre'rnzent. ‘ _ i. l“rottante, '
6"". ATTRAZZO, ATTRAZZI. pl. Agrés. E Le sue ferratùre consistono in
Mar. un nome collettivo che esprime una gran quan a. _Stalfe di asse colle corrispondenti viti
tità' di cose necessarie per certi usi,tanto per e scrofole , ' .
la guerra , quanto per‘la murineria. Dicesr z. Urtatoi a coda;
anche arredi , ma questa voce ‘e più adatta 2.‘Anelli di prolunga;
ta per esprimere cose per ornamento. a. Prese a °angio all’estrèmilh del timone; \
Art. ATTREZZI m. pl. Agrés. Nome generico, I. Cordone di braccioli;
che comprende ogni specie di utensili ed istru i. Cuffia diselletta;
rnenti, per uso degli operai nc’diversi arsenali l. Perno reale; ‘
si di terra , che di mare. 2. Lamctte di tiranti;
A rt. ATTREZZI DI CANNQNE, fittirai_l de 2. Lamelle di bilancini;
canon. V. cannone. ' 2.; Tiranti di bilànciola ,
A rt. ATTREZZI DI MORTAJO. Armem_ent de . Anelli di lamette;
mortierf V‘ Moi‘tajo. I Catena di tenuta;
l'is. ATTRIBUTO, s. m. Attribut. Proprietà, 2. Catone all’estremità del timone.
qualitù intrinseca. AVANTRÎLNO IN AVANTl. L’avant-trairt
o
6ucr. ATTRUPPARSI, v. 11. p. Riunirsi in trup en avam. Comando nel servizio dell’art-i
a ed in massa. ‘ glieria di campagna si a piedi che a caval
Mar» ATTUFFAR'SI , v. n. p. Se plongt’r. Im: lo , col quale dopo di aver tolto l’avantrenq,
mergersi , andar sott’ acqua. ’ il primo di dritta ripone la scopetta nel gan
AVANGUARDIA : V. Vanguardia. cio a punta dritta come nel portale l’ avanf
Cucr. AVANTI IN AVANTI, avv. En' avant. treno. _Gli artiglieri e capi si stringono all’af
Voce di comando di prevenzione.nel comam- , fusto , per {evitare di essere danneggiati.
dare le diverse marce , tanto nell’ istruzione, Si porta l’avantreno sei in sette passi in
che nelle evoluzioni di truppe si a. piedi che nanzi al pene , passando per la dritta del
a cavallo , e si esegue colla voce di marcia. medesimo , allora i capi. prendono il vette di.
Mar. AVANTI, avv. Avant. Qpesta voce serve punterie , i primi e secondi artiglieri si situa-_
ad esprimere nel linguaggio di marina la si no alle ruote , e girano l’aflùsto per la si
tuazione relativa dc’bastimenti e di altri og nistra, facendo cammare egualmente le due
getti esteriori agli stessi: Dicesi un bastimeir ruote ; il rimanente com’è prescritto nel co-_
lo é avanti un tal’ altro , avanti di noi: Il mando or!ate l’avanlreno, dopo che sarò.
_ .ventn gira per davanti: Un bastimento si fa girato il, pezzo.
' più in avanti di quello ch’ egli è , ciò .che l terzi ed i quarti devono badare ,. nel se?
avviene per errore di stima nel calcolo del guire l’ avantreno, di rimanere al sito che lo-,
viaggio , giudicandosi più avanti nel suo cam ro conviene. _
mino di quello ch’egli sia in fatto: Volendo marciare in avanti, si comanda
flulr; AVANTI , avv. Avanl. Voce di comando marcia alto. Per togliere l‘ avantreno e ri
a’ rematori, onde facciano forza maggiore sù mettere la bocca del pezzo verso la dirt‘2io
I l remi. ne, in cui si è marciàto, si comanda inbat
Dicesi àvanli (ribordo , avanti babordo per (aria. V. Questo comando.
indicare brevemente con tali espressioni a qual i Nell'artiglicria a cavallo vi è la sola dif
parte de’ rematori sia diretto il comando , per i repzu che la codetta vien sollevata dal‘capo
81
AVE A U. G“
di sinistra e dal capo di dritta: Quando ili ziale , o il montante di quanto riviene men
pezzo è servito da questa artiglieria , se do silmente ad un Corpo , per causa di presen
Vrh subito p0r51 in marcia,i capi ed artiglie za degli uomini, che lo compongono.
ri vanno a .montare a cavallo nellostesso AUGNARE , v. a. (‘ouper a onglel. Di-c°m_
modo prescritto pel comando ‘po7‘tate l’ avan V cesi del tagliare o mozzare qualsivoglia cosa
treno, ed il piccolo plotone da _essi formato , come mazza , trave o pietra , in modo chk‘ '
marciando in avanti, si avvicina sino a due nel principio del taglio si faccia angolo ot.
tese dalla gioia del proprio pezzo: Volendo tuso , e nel fine angolo acuto , a similitudi-À”
marciare in avanti tanto coll’ artiglieria a pie ne
re ad'un piano
schisa , o inclinato:
in tralfce,Dicesi anche taglia!
o a quarmbumm.
di, che conqnella a cavallo , si comando
rîa marcia e allo; ciò che si esegue co’prin ‘AUGNA'IO agg. Coupe' (i ‘pnglet. Dac°m
cipj stabiliti in questo articolo, V. ' augnare. ' '
Gut‘r. AVANZARE , v. a. Avancer. Andare avan AUGNATURA , 5. f. Caupure (i. onglet.
ti, (propriamente impiegasi questo verbo L’ azion d’ au nare. I - c°m'
er dinotare che si acquista terreno marciandq AURICHE agg. VELE AURICHE. F'oilesMu.
Grtt‘r. AVANZATA ., 5. f. Àvnnce’e. Distaccamcii aurz'ques. Non essendovi un, termine italiano
lo di uomini spiccato a qualche distanza dal accettato per esprimere questa “classe di vele,
fronte di un corpo fermato, o accampato , che si userà q'u‘t lo stesso termine francese.
oltre l’ esecuzione de’particolarì ordini rice Chiamami vele auriche quelle, un lato
vuti dal Comandante di esso ,_ deve badare di delle quali è annesso o fermato .lungo 1’ al
non lasciarsi sorprendere dal nemico , e con bero, d’ ordinario con un’_allacciamento di
servar sempre commuiiicazionc col Corpo , ' corde, oppure con più cerchi di legno, per
di cui fa ein parte. _ la facilth d"issarlc e abbassarle. Per conse
M ar. AVÀRIA , a. f. Avarie, E il danno solfer guenza queste vele portansi sempre tutte.l
to nel viaggio dal bastimt-nto o dal carico , sinistra o a destra dell’ albero , e si Cazzano
ed anche la spesa imprevveduta fatta nel] sempre dalla parte di sottovento.‘
Viaggio per urgàenza. Vi sono diverse specie di vele amiche-t La
Distinguonsi ne avaria , cioè avaria gras prima specie sei-ve di gran vela ain sloops 1
sa 0 comune , e avaria semplice o particola a' cultori, alle geolette , ai brigantini cc. Il
re: La prima abbraccia le spese estraordina lato più alto e più piccolo di queste vele è
rie , che furono necessarie nel viaggio per la inferito adun petmone corto , che chiamarsi
conservazione del bastimento’e del carico. Tali pio ed il lato inferiore è inferito , e si spiega
sono i riscatti, i getti in mare , le spese di sopra un pennoue più lungo, che si chiama
carico particolare o di un’ embargo im rev ghisso o boma. La vela s‘issa e si abbassa
veduto: L’ avaria semplice riguarda i danni lungo l’albero, issando il pi(: o il piccolo
per le perdite di alberi , di attrezzi, di an pennqne stiperiore ,ququndo si vuol farla ser
core, che accadono in'mare. Alla stessa si vire, oppure abbassando in parte o total
riferiscono le alterazioni che soffrono le mer mente, quando si vuol diminuire la vela ren
canzie del carico , per 1' umidità , per le bur. dendo terzaruoli , o quando si V11018 a basv ‘
rasohe , pel mar grosso. ' - sarla sino alla coverta del bastirnento. ,6.‘
Le minute avuîrie simo le spese _di piloti lo Il ghisso resta 'sempre abbasso; esso èmo.
catieri o costieri , e de’ dazi: L’avaria.è an bile al piede dell' albero , come intorno ad’
cora la base del pagamento, che si fa al Ca un centro, per mezzo d'un gancio di ferro
pitano del'bastimento per l' attenzione e cura piantato nell'estremitìt interiore del glusso\,
ch’egli ebbe della ‘mercanzia caricata , cioè e che gira in un’ occhio di ferro, il quale a
oltre il prezzo del nolo , gli si accorda un attaccato ad un cerchio pure di ferro , che
prezzo di ricompensa , ciò che si dice dare cinge l’albero in questa parte. Si orienta il \ _' -
’un ramo er cento 11' avaria. . ghisso, e per conseguenza la. vela a. destra.
ama. AUDI'1‘ORE, UDITORE.-s. m.È una carica ed a sinistra, girandolo più o meno intorno
nelle armate di talune Nazioni, che equivale all‘ albero , secondo 1’ obbliquit‘a del vento e 1
8‘ t}flella di Commissario del Re , o Capitano la’direzione della ruota. ‘ ' ‘_
'Re atore di un Consiglio di guerra , per inqui Queste vele hanno una drizza allaccrata . i
rere contro de’ colpevoli. all'estremità del pie rasente l’ albero, che '
amm- AVERE, E AV1ÎBI, m. 5' p]. Preso so serve. ad issarle e abbassarle. y' 7_ i
Mantivamente , significa il soldo di un’ Ufii Quando si vuol prendere un terzaruolol ’ ‘
- u.
e; _
AUR " AUS
si. prende nella parte inferiore della vela. Sul una clrizza annodata all‘ estremità superiora
l’ altra estremità del‘pennone o gli: vi è una del lato ch’ è annesso all‘ albero. Una spe
mantiglia , chiamata mar/Metro, che serve a cie di mantiglia ritiene l’estremità superiore
sos_tenere. il pennone , quando la vela è alla, del balestone. Que<ta corda annmlata alla 10-.
prima di razzarla , onde assoggettarla e te stata dell' albero passa per un boz‘zello stropa
nerla tesata.- _ pato alll estremità del balcstone , indi per un
Quando si vuol'ammainare o abbassare la altro bozzello . legato con.una' sagola all’al<
vela per i'sminuire il suo effetto, si comin bevo a lato della parte forma del balestone,
cia dal mollare questa mantiglia 0 mani e ritorna ad annodarsi verso il piede dell‘al«
netto. bero. Questa specie di mantiglia_ pub servirà
Questo 1pennone ha un braccio per tenere . a cazzare la vela. Alando sulla stessa si fa av-I
ferma la vela, ed orientarla secondo il vento. vicinare la_cima del balestonn all‘albero, e cori
La scotta della vela passa per una rotella ciò la vela si può ripiegare sullo stesso, quando
p0sta nell‘ estremità anteriore del glil55'0 e ri _- insieme si abbia l’ attenzione di cazzare pro
torna Verso il piede dell’albero per anno porzionatamente la scotta. Tale mantiglia ,
darsi ad un tacchetto. Siccome il «l1isso ha 0hc’per lo più 'è semplice , si fa taIVoltd
Una lunghezza ‘e peso considerabile, cosi‘ oppia , particolarmente in alcuni bastimenti
conviene adattare a la sua estremità una man olandesi di grandi dimensioni,, che portano
tiglin detta di ghisa , la quale, serve ad alzar vele di questa specie. Si aggiunge a neste
lo e sostenerlo. manovre un broncio per tener fermo ’ alta
, Il paranchi'no di ritegno , incocciato al del baleston'e nella posizione che conviene al< .
1 estremità inferiore del gltisso , serve a te l"obbliquitb del Vento‘e‘d alla direzione della
nerlo fermo , onde non si allontani dalla po rotta. -
n_z\xone, nella quale si è orientata la Vela al Per lo più soltantoxalcuni piccoli basti:
p_m presso , che si allenta quando si vuol pog menti olandesi conte gli Heus ,le Cagues, t
gh'll'e. .
Ko/f3 ed alcune scialuppe o lance leggierl
' La seconda specie di vela aurica si chiama portano questa sorta di vele. V
_ vela a corna. Queste vele sono simili a qflelle Evvi ancora un‘ altra specie di vele au‘
della prima specie. Il pennone superiore porta riclre usata _negli Houari , e che portano lo
Il lato minore della vela , ed il lato maggiore stesso nome, cioè di vele. di Houari. Tutte
o mi‘eriorc della vela non è invergato ad al le vele auricl1é sono eccellenti per istringere"
cun ghz'sso o Imma. Hanno una drizza del il vento ‘
. pico , la mantiglia o martinetto. Una mura AUSILIARIG , a'gg. Juxiliaìre. AggiuntnGued
tiene la vela sempre ferma- al piede dell’ al di milizie, che vengono in' Soccorso di altre.
bero, ed una scotta serve a cazzarla. S'im AUSONIA , 9. f. L' Italia. Cosi fu dettaGco,
brogliano con le caricafondi o con più se anticamentefiuttn l'Italia? Q Il “4
sono grandi. Questa sorta di Vele serve di AUSTRÀ E ( TFR . ne a arte a,
maestra ad alcuni bastirnenti , come. alle Chec della superficie del globo, c
de è dall’ E€1ua-Geo“
‘clne , alle Bojere,'alle Galeotte olandesi, ad toro Verso 1‘ Ostro.
alcune Scialuppe ,‘ e tiene luogo di mezzana AUSTRO, s. in. Sud. Ostra, parte me-Geog‘
ne‘ senali. Veggonsi de‘bastimenti, i Quali . ridionale, direttamente opposta al Nord,
hanno la mezzana c'ol pennone a corna , cioc AUSTRO, 5. in. Vm da . Man. Nome diMar|I
che per altro è’di cattiva pratica , perchè ‘. _
vento che soffia da mezzo giorno.
è difficile di tenere qt1esto ‘ennone fermo _ÀUTOBÈ, s. m. Auterù'. InVentqre di
nella stessa posizione, uan o il bastimento checchesia , o quein da cui trae la sua ori Coma
rulla , non bastando i magni, che si appon gine cosa’qualunqueu
gano alle estremità delle corna. AVVAMPARE, v.n. FARE UNA VAM-un
La terza specie'dî vela amica si chiama PA , UNA FUMATA PER SEGNALE. "
tac/ala larchia o a 6alcrlone: Questa non è Flambrr un vm'sseau. Significa un segnale di
inferrta a pennone; il suo angolo superiore è rimprovero, cire si fa dal Comandante della
portato all’infuori e sottovento da una lunga squadra 0 del ’armata ad un vascello , per
antenna, Chiamata balestone o struzza, la
mn aver obbedito agli ordini stabiliti. ‘
quale attraversa diagonalmente la vela stessa AVVENTURA , 5. f. Grosse avantm'e’lMar
a poggiata al basso dell‘ albero, e assicurata GI'OSSà Bomeria: lmpr»stanza di danaro .pt‘r '
' 0 i;l€fifi° 9011 uno ‘stroppo o allacciatura. Ha costruire, o per armare un bastimeutu Per
' 65
A V V P“ A B
in viaggio. determinato a rischio e pericolo, ÀZZUFFÀBSI,‘ v. n. p. ’fvmbatlre. "t’
nire a combattimento , battersi. - Guer,
cioè da non essere rimborsato , se il basti
menm è preso da'neniici , o si perde per
naufragio, e da essere restituito con molto _ B -
rofitto , se il viaggio è felice.
AIVFBSA RIO , s. m. Adeersaire. Nemici». BABOBDO , s. m. e avv. Babord. La partpuu,‘
Mar. AVVIARE LA '1RC‘MIÌAJ CABICAR LA sinistra del bastiynento guardando da.poppa
TROMBA. Engre‘n_er la pompe. _F gettare a prua. La parte destra si dice trìbordo 0’
dell’ acqua nella parte‘euperiure della trem stri/mulo.
ba... e muovere lo stantuffo , affinché i cuoi Guardia di babordo, è quella parte del
dello stesso si ammorbidisranb, e si adattino 1’ equipaggio , che deve far la guardia alla _
bene alle pareti della tromba: Questa pre sinistra;onde si comanda Imberà'o al quarto.
cauzione è necessaria se la tromba da. qual-t. Fuoco Babordo. ’eu babord. Comando
che tempo è restala inoperosa. ' a° cannonieri di baberdo di dar fuoco a’ loro
PNL" AVVILUPPARE , v. a. Embarasser. Dl. cannoni. ’ .
cesi pr0priamente , quando con 'arti o stra BABORDO LA MANOVFLLA. Babord
tagen mi militari si procura di disordinare c la barre. Comando al timoniere di portare la“"‘
sconcertan il nemico , o ne’ suoi progetti, o manovella a sinistra. Dicesi Igubordo un po
ne’ suoi mezzi di diffsa. co', brfbordo latta, esono comandi al timo
Mar. AVVISO, s. m. E un hastimento desti niere, per regolare i movimenti del timone.
nato a_ portare dispacci , avvisi, e ordini pre Non venire 21 bordo, Bracciare bubordo , scia
murosr. babordo , sono comrudi egualmente o al ti.
Mar. AVVISTARE , v. a. Mesurer avec la mie. moniere , o a'rematori , per far sciare alla si
' Guardare. , misurare con la vista, prendere e nistra solamente. ‘
’ tenere di mira alcuni oggetti. BADORDO: Significa ancora tutti insieme
AVVOLGEBE. V. Serpeggiare. i cannonieri a sinistra , come anche tutti i
Gostr. AV\Ol.GIMIÎISTO-, s. m. Roulure. Di marina} a sinistra: In questo senso sono i
cesi di un’ albero , quando nel suo interno comanu snpramentovati.
vi sono de’ strati legnosi, non aderenti gli BACCALAJO , s. m. Navire banqul. Cos‘iM‘"
uni agli altri. _ chiamami quelle navi , che vanno alla pesca
Cuor. AZIONE, s. f. fiction. Combattimento , del baccalà sul gran banco di Terranova.
fatto d‘ armi. BACCALARI, m. 1. Courbes de bacca
'Àrt. 'AZZA , 5. f. Hache d' arme. Sorta d’arma Ias. Brat:ciuoli de.’ baccalari : Sono legni c'en COSll.-t
Mar- in asta , lunga tre braccia , con ferro in ci! ficcati sopra la coperta della galea, che spor-’
ma , e a traverso; dall’ una delle parti ap» sono all’ infuori sopra il mare.
puntato , e dall’ altra a guisa di martello: Questo termine conosciuto soltanto nelMe
Serve nein arrembaggi. diterraneo , indica alcuni pezzi di costruzione _
c°'”- ÀZZARDO , a. m. Hasard. Cimento, pe nelle galee, esono bracciuoli che attraversano
riglio. - la_coverta per di sopra , sulla quale è assi-»
Àstr. AZZÌMUTTO., s.m. Azimuth. L'azzimutto curato uno de‘lor0 rami, mentre l’ altro che
di nu"astro è l‘ arco dell’ orizzonte compreso si rileva forma una specie di mensola , che
tra il meridiano di un luogo e il‘verticale", sporge all‘ infuori. Così sono disposti in tutta
che passa pel centro dell‘àstro. Qtìesto "arco la lunghezza del bastimento : Sopra i bacca
è la misura dell’ angolo azzimuttale , cioè del: lariGlipgatgiibecchgi
a o iansi li liaiino
a osticci. _ brac
anch’ essi de’
V l‘angolo che si fa al Zenit dal verticale del
1’ astro e dal meridiano. L’azzimutto è il com ciuoli chiamati baccalari, un ramo de’quali
lrmentrp dell’ ampliturlinc. è inchiodato sul ponte , e l‘ fllll‘0 CONTO il
Ast r. AZZÌMU_TTO MAGNETICO. Azimufh ma bordo : Ve n‘ è uno per ogni intervallo 1m
Mar.gne'iique. E l’ arco compreso dal meridiano i portelli. Questi pezzi però non .vi sono a Se
magnetico e il‘verticale , che passa pel cen non che in quegli Zambecelri ., Il Cm P°me
tro dell’ astro. . _ è affatto convesso, e che hanno da flm0fl‘
Dicesi bussola azzimuttale, ed è la bussola due le parti del ponte una piaflq/urmrl V0
« .‘l,l variazione , per mezzo della quale si os lante a cambolìino , lun 0 la ballel‘la » P"r
‘St‘rva la declinazione , e la variazione ma mettere i cannoni a livel o , la thle senza
gneticaî V. Compasso. ‘ di questo si troverebbe sopra un Piano multo
* .
J‘
./ “est:
'B-A'D
inclinato. I baccalarî servono a sostenere que servono a battere le casse de’tumburi, e dare
sta piattaforma ; sono altrvs‘t necessari per le i diversi segnali prescritti dalle Ordinanze, per
gare e sostenere il bordo del bastimento , e regolare» il servizio esterno ed interno delle
adimpcdirc che non rientri indr-ntro, per lo truppe , non che le marce e tutt’ altro.
sforzo dc’ colpi di mare , o per effetto del BACIARE,‘ v. a. Baiscr. Si dice dellaM
l’etit. Gli Zambeèchi di nuova costruzione, do combinazione , nella quale i due bozzelli di °‘
ve il ponte non ha c'onvcssitb maggiore di quella un paranoo , o altre manovre, si toccano.
che abbiano le navi, fregate ed altri basti Cassa a baciare le scotte di gabbia: Co
mcnti, ne’qualii cannoni posano sopra i mando per far intendere che si hanno alcaz
Pflflîl , non hanno bracciuoli di baccaluri. zare le scotte sino a che la bugna venga a
i... nerico
BACCIIETTA , s.- f. Bnguclle. Nome ge
, che si adatta a diversi usi nell’ar
toccare il bozzello. -
Dicesi anche cassa? la Mezzana a baciare.
tiglieria, e particolarmente pe‘ fuochi artifi Border 1‘ Artimon. . . ' '
ciali , come, _ BACINI‘ÌTTA , s. f. Bassinel. Lo 50udelli-Art.
. .Bacchetta di spoletta. de fusJe à bombe. no del fucile, ove si ripone la polvere per
di folgorone. defizsm’àsignanx. Communicare il fuoco all‘ar'me ; e che fa parte
di razzo. .dejhsdeordinaire. della piastrina.
' Ar-tv
DACCHETTA, 9. f. Baguette. Verga di BACINO DI UN PORTO. Russia 11’ unMu‘
ferro con capoechitt ad una delle estremità, Porf. E un luogo rinchiuso ed appartato in
che fa parte del fucile militare, o pistola, e ciascun porto ‘di mare, dove ibastimtmti sono
s<fl've a battere il cartoccio ne’ medesimi in al coperto da‘ cattivi tempi e dal mar gros
"uso, per caricarli. ' so: In mesto senso è sinonimo di Darsena},
Istr. RACCHETTA IN CANNA. Baguetle dans BACINO 0 FORMA. Basta un forme. _EMan
Illfs le canoa. Comando che si esegue in due uno spazio scavato sotto il livello del mare,
tempi stando una truppa al piede l’ arme , murato e guernito di porte per chiuderlo ed
per passar la sua rivista d’ ispezione : Col aprirlo , uando si vuol dare il passaggio al
primo tempo facendo a dritta , si prende l’ acqua del mare, o impedirlo, per costrui
’armé con la man sinistra all‘ altezza del re in esso, e particolarmente per raddobbare
1’ ultimo bottone dell’ uniforme , ed avvici con maggior eommodo le navi: Chiamasi più
mando l’ arme al corpo , si prende la baccltet- ' propriamente forma. ‘
in col pollice}: l‘ indice piegato: Col secon BACINO. Bassin. Prendesi anche per con-u."
do si tira la bacchetta , s’ introduce nella servatojo d’ acque. '
canna , e si fa fronte nel modo gi‘a spicgat°c BACOLO , s. m. Houlette. Strumento diArt.
Quando l’Ulfiziale si porterà davanti ad fi'ìl‘l‘0 nelle fonderie de‘ cannoni , clic serve
un soldato per visitare 1‘ arme , il, soldato per unire ed accomodare la sabbia delle for
l” alzerà verticalmente con lamall deslfaa CO" me , delle fornaci , e di altri oggetti.
due si trova, in guisa che la medesima sia BACULE, s. f. Herse. Specie di porta]:-o
dirimpetto è distante un piede dal suo volto; levatola o saracinesca , fatta a guisa d‘un
e girata la piastnin'a verso l’Uifiziale, disten trabocchetto , e sostenuta'da due grandi co
.dendo il braccio, glie la porgerlx. L‘Ulliziale lonne‘ dì legno. V. Saraciru'Sca. .
‘ll0lìtì averla esaminata, glie la restituir‘a , BACULOMF.TRIA , s. f. flaculometrir.ceom
ed il soldato ripigliando la sua prinia posi Larte (Il misurare linee accessibili, ed mac
tura', con fare a dritta , rimetterà la bac ccssibili, col mezzo di bastoni , bacchette e
chetta al suo luogo , e si volgcrh al fronte simili. _ . ' '
prendendo l’arme con la destra. V. Ispezione. DADA , A BADA , avv. Tenere a bada il Con.
610;}, BACCIIETTE , f. pl. Baguelles. Dicesi con nemico, val tenerlo sosPeso nelle sue deter
dannato alle bacchette di colui, che in for minazioni , ne’ suoi rogetti.
za di giudizio militare , o di disposizione mm ALLA muz‘zs DELLA GABBIA
particolare del Capo del Corp0 . l'it'tî\'C sulle DI MAESTRA. mm a. 1.. d.-.‘.e. dugramlf ‘"
nude spalle, pcrpunizione, un dato numero di Hmu'cr. A questo comando qualcuno de’ma
colpi con virgulti detti comunemente bac rinaj di guardia devett‘ncrsi vicino alla drin
chette. ' za della gabbia di maestra, e prenderla in
Gucr_ BACCHETTE DA TAMBURO f. pi. Ba mano, per esser pronto a mollarla d’un trat
glt('fft"5 de tambour. Sono due piccoli bastoni to, quando sarà avvertito.
d‘un piede e mezzo circa, fatti attornol che B.um ALLE scorra; Vaia lemma-un;
\
sa
'.BAD "neo
2es. È un comando simile che riguarda le gucs che significa in francese panni , vesti
scotte. onde alcuno letcnga in mano, pronto menta. L‘una e 1‘ altra voce secondo Guichard
a mollarle al primo cermo , se il vento rin possono derivare dalla parola ebraica beghcd,
forza troppo. . ’ . che significa abito, Veste. Altri dicono che
nuer, BADALUCCARE, v. a. Tirailler. Voce derivi da baga voce della bassa latinitìt , che
antica non più in uso, e vale scaramucciare: significa valigia , baullo. V
Essa esPrime quell’ azione che i Romani in llìomani chiamavano ibagagli impedì.
dicavano col verbo velilari. ‘ menta. , ed a ragione poichè non possono que
BADALUCCO , s. m. Piccola scaramuccia. sti conservarsi senza incomodo , condursi sen
Mar. _ BADARE, STARE ATTENTO.- Veiller. za imbarazzo , e tenerne cura senz a s ese.
_ il bisogno
E aver cura di qualche cosa con particolare Ma di essi è P
si grande , che
attenzione , in qualche circostanza in cui una un , armata la quale li. avesse. per qualche ac
‘v
manovra, a un movimento può essere neces cidente perduti, è quasi distrutta senza com<
sario. ’ batte're.
Mar. BADARE ALLE DRIZZE , 0 ALLE MA Siccome adunque i bagagli sono di una
NOVRE DELLE GABBIL': Si dice quan necessità indispensabile , due cose sono a ri
do in un temporale , in cui si teme che il marcarsi, cioè la loro.qualit‘a ed il loro or
vento rinforzi troppo ,‘ afiinchè_i marinai ten dine di marcia._
gano queste corde in .mano, per essere pronti 'La loro qualità riducesi alle corrette , che '
a mollarle al primo segnale , che si dia loro, bisogna aVerne il,più piccol numero possi
onde ammainare. poi le vele ., e sollevare il bile, a cagiou dell’ imbarazzo che fanno
bastimento dalle forze, che lo farebbero so nelle strade, per cui è meglio pronredersi di
verohiamente inclinare. - ' muli ed altri animali da soma , che-possono
Han BADERNA , s. f. Baderne. Specie di cor pia facilmente marciare senza recare molto
da piatta ,- fatta a‘mano di otto o dieci capi mcomodo.
di sfilacce intrecciate insieme a guisa di stuo L’ ordine de’ bagagli si forma sulla maniera '
ja. Serve per fasciare le gomone o le mano di marciare di tutta l’ armata '. Bisogna taver
vre dormienti.- Si circonda di badernc l’al cura che i bagagli di una brigata o‘divisione
bero di maestra , e quello di trinchetto , nel non si mischino con quelli di un’ altri; ,.9
luogo cui si appoggiano i pennoni, sicchè si che non marcino che appresso la propria
formi una grossezza, alla quale si appoggia truppa, cui appartengono li equipaggi me
,no ipaglietti, che sistabiliscono sotto" ipen’-’ desimi. Videvono esser percio destinati da’-Co‘
n0ni , e impedisca che freghino Sull’ albero. mandanti de’Corpiqdelle persone per aver cu
Le baderpe servono anche a molti altri ra di essi, e per farli giungere al luogo .stes*
usi analoghi. Si ricuoprono‘i pennoni in certi so, ove ciascun Corpo è destinato giacere.
luoghi per lo stesso oggetto , e si guernisco Il numer,o_delle carretto di artiglieria _e
no le mosche, iicollari ed i colatoj degli de’vìveri è più o meno considerevole e si
utragli. proporziuna alla forza dell’ armata , cui de
BADIA. V. Baia. _ ’ ' vesi (forniredelle provvigioni da guerra e da
'lrt. BADILE , s. m. _Hoyeau. Strumento‘di bocca. \ _
ferro , con manico di legno, simile alla pa La marcia di queste carrette è utile diri
la , per cavar fossati o simili. _ gersi per altro cammino, quando ciò è pos
Gucr. BAFFI , l. m. ]PIoustache. Barba che si sibile, si per non farle framischiare cogli al
lascia crescere al di sotto del naso a’ soldati. tri grossi equipaggi dell’ armata , Come an
Quest’ uso sembra_adottàto per rendere più che perchè il eso di esse lasciano fare alle
ero e marziale il portamento d’un militare, ruote de‘ grandi solchi nel terreno, ciò che
ed anche forse per riconoscerlo sotto qualun sarebbe di danno sicuro agli altri equipaggi,
que altro vestimento; ‘ . che possono più facilmente rove5ciare, per
Guer- BAGAGLIO , s. m. Bagage. ‘Nome ge essere il loro carico più voluminoso di queste.
nerico di arredi ed'utensili militari, non che Il cammino che si fa prendere all’ artiglie
di effetti appartenenti ad Uflìzialie soldati” ria dcv’ essere il più che possibile vicino alle
che questi ultimi portano ne’loro sacchi sul colonne d’infnnteria , ed in generale le co
doaso. ' ‘ lonne de’ grossi e piccoli equipaggi, devono
Bagaglio è, da. noi adottati; dalla voce frari- i essere coverti nella marcia e chiusi da trup
Cose bagnge, che deriva dall‘ altra YQCc_ Ita p_e, che veglino alla loro sicurezza,
ca
MQ
'BAG B A G
lrdi. BAGGÎOI.O , s. m. Appui. Quel sostegno, hnmisv', i quali riempiono gli spazi tra le
che si pone sotto le saldezze de‘ marmi testate de’bapli , sopra il dormicnfe ; e. con
per
reggerli. 7 . degli altri piccoli pc7zi posti tra i begli (F!
Mar. LAGLlA-, s. f. Bai/le. Sorta di tmozza tratto in tratto, chiamati traversi de’.bngli.
fatta d_’ una mezza botte , la quale sopra i' lbapli del primo pente sono situati un
vascelli da guerra serve per tenervi la be poco più alti del forte della nave , a livello
vanda e la carne salata de’maripaj. della linea del p'fvmle'; il loro numero non
Mar. BAGLIE'ITA'IO, agg. Barroté. Si dice è determinato, ne la distanza tra di loro;
un bastimento sopraccaricato è così pieno , questo dipende dalla posizione delle bocca
che dalla stiva a’baglietti non resta luogo da porte, delle mastre, degli alberi, del gran
riporvi cosa alcuna. . de argann ec. Oltre ibracciuoli , sono i bain
(lustr. liAtil.lh'l'll, m. p]. Barrols, Iafles. Sono spster uti nel mezzo ‘da’puntalg'.
travicelli o legni collocati u>r traverso della I begli del. secondo ponte sono disposti
nave tra i bagli , e paralleli a "questi , per nella stessa Verticale di quelli del primo, nei
formare e sostenere i ponti. Per l'ordinario i luoghi dove debbano esservi delle aperture
baglietti hanno la stessa larghezza de" bagli; corrispondenti a quelle del primo ponte;
essi son sostenuti da’traversi , piccoli pezzi di tali sono le boccaporle e tutte leyapm-ture ,
legno posti di traverso tra ibagli di tratto in che comunicano dal secondo finte al primo.
tratto. In questi si conficcanoi chiodi de’ma! Si da a questi d’ ordinario due pollici di
jeri de’ ponti , come ne'br-gli. meno di morello o sunadratura , di quella
Si mette per lo più un bagliettp nell‘inter de’bagli del primo ponte. I bracciuoli in vece di
vallo tra i due bagli, e se questo intervallo Essere applicati sopra i bagli , sono apposti
ò considerahile , se ne mettono due e tre , lateralmente , ed il loro ramo inferiore è in
Sicché vi sia almeno un voto ed un pieno. In chiodato obbliquemente al fianco della nave,
questo caso laloro larghezza e. varia, ma la onde non diminuire ne’lueghi de’lra‘gll l’al
grossezza è sempre eguale a quella de’ maje1 tezza mri ptnti , ciò che incomoderebbe il
ti. Dicon'si anche baglietli quelli , che so servizio della batteria: Per la stessa ragione
stengono 1’ intavolato del casseretto, i quali si da a questi hagli più larghezza che altez
sono larghi e di poca grossezza. Za , per aumentare l‘altezza tra i ponti,
€ostr. BAGI.II‘ZTTINI DI CABABOTTINO. Bar senza accrescere insieme l’ opera morta della
rotlins de caillebotr's. Sono que’pe'zii di le nave. Siccome
questa ragione non sussiste
giro lunghi, squadrati e sottili , che servono ; per riguardo a’ hain dal primo ponte , così
a formarei quartieri di gr_aticplato per chiu 60D-vìt’tte, non ostante la pratica contraria
dere le boccaporte. ) di molti costruttori moderni, continuare a
Costr. BA(LLIl‘ '1‘TINI DI BOCCAPORTA. Drmz' mettere questi bracciuoli sotto ibagli, e
barrots. Quel baglietti, che restano tagliati , non lateralmente , poichì: è fuor di dubbio
e s’ intestano nelle traverse delle boccaporte. che li sostengono meglio contro lo sforzo al
Costr. BAGLIO , s. m. Bau. Chiamami hain le 1' ingiù del cannone, di quello che pessano
' grosse travi, messe a traverso della nave da fare quando sono laterali.
un fianco all’ altro , nel verso della sua lar- À - I bagli de’ castelli hanno tre o quattro
ghezza ,‘ per sostenere i tavnlati de’ ponti. Il pollici. di squadmtura meno di quelli del
peso de’ cannoni è sostenuto da’bagli , quindi secondo ente, e sono anche un poco più
è che il servizio delle batterie produce più deboli dell’albero di mezzana all’ indietro.
da vicino lo scotimento della nave. Siccome questo spazio non sostiene cannoni,
Per rendere i punti più solidi, si mettono quella pratica franct4e, si possono disporre
tra i bain degli altri pezzi chiamati b’lg/ief questi bagli a distanze eguali , eccettuato il
ti. I begli si appoggiano alle loro estremità luogo della scala, ch‘è sul davanti dell‘ al
sopra un pezzo di legno chiamato dormiente, bero di mezzana ,ed al di s0pra dell’ ar uno,
nel quale 'essi bain s’ incastrano a coda di che bisogna poter far passare senza disordia
'rondiue, e vi si mette inoltre , di sotto a nare i bagli , quando si vuol mutare o rac
oia=vuna estremi‘h di baglio, un pezzo in _concrare. ,
forma di mensola. che chiama=i hrncm'uolo del I hain del casseretto più crmum=mente
ponte. Sono ancora tenuti al loro luogo ed -».-s._ . chiamati briglie/{1' o late , perchè son l:|wlti
ql.la distama conveniente uno dall'altro, con e piatti, possono essere disposti a (listttrtrtî
de’ pezzi chiamati riscontri, ricmpimen’li , eguali tra di loro. Sono anch’ essi Biflbtllu
8
'BAG BAG 7‘
sopra mi dormiente , come i bagli de' ponti. bo sino all’ altro quarto della stessa facciata,
I ponti delle naVi debbono essere convessi come si pratica per le immorsature o calot
all’insù nel verso della larghezza, per lo tature della chiglia , con la differenza che
scolo delle acque ai lati della nave '. Quindi quelle de.’ bain sono nel verso verticale , e.
i bagli debbono anch’ essi avere questa cur quelle della chiglia nel verso orizzontale dei
vatura; e siccome è difficile di trovare dei pezzi. Si fanno nello spazio di questo taglio
pezzi di legno di lunghezza sufficiente per il a sghembo , e sopra ciascun pezzo , due den
mezzo della naVe , che abbiano una curva ti, ciascuno di due pollici d’altezza , pr
tura regolare ed esente da difetti , cosi nelle incassarvi i pezzi
bono applicare perd'armatura , cheL‘viarmatura
tenerli uniti. si deb A
nairi da guerra ibagli si fanno ordinaria
mente di due o tre pezzi. debb' essere per lunghezza un poco più della
Gli Olandesi però hanno per principio e metà di quella del baglio , e avere la stessa ‘ <
er pratica costante nelle loro costruzioni di altezza verticale interiore. Si taglia la sua
are i loro bagli tutti d’un pezzo solo. Il parte verticale interiore, in modo da incas<
Sig. de_Lironcourt nella Sua Cosiruzione sarsi esattamente nelle dentature_ fatte ne’ due
pratica delle navi, ha così bene definita la pezzi laterali. Si dà a quest1 armatura ,verî
maniera di formare i begli di più pezzi,che so,il ano mezzo interiore sulla facciata orizè
er farne la descrizione, non si può far me zontale, la misura di tre quarti della lar
glio che Copiarlo. ghezza del baglio , ed alle sue estremità un
Si conoscono tre spezie di bagli composti: poco più del quarto. -
I bain composti , dc’ uali si fa uso più Co Questa armatura è assicurata alle sue due
munemente , sono qtieli di due pezzi, cia estremità nel luogo d’ ogni dente , con dur'
scuno de’ quali è lungo due terzi del baglio perni mgzavellati sopra viere. _ \e
intero. Questi due pezzi si cnngiungono in I bagli che sono alle estremità della nave,
0
sieme per una metà , o almeno per un terzo o che vi si avvicinano , sono di’un solo pez
della loro lunghezza ;‘ la loro intestatnra si zo , dacchè la nave è in queste parti ristret
Fa sulla parte verticale , ed è assicurata con ta , e segnatamente verso il davanti. Dicesi
due denti in ciascun pezzo. Questi denti con mezzo baglio uno de1 legni, che servono 2
tribuiscono a‘ mantenere l‘ unione degli stessi comporre un baglio di due pezzi. Chiamami
pezzi, se tendessero a separarsi: Sono in anche‘mezzi bagli que’ pezzi, che sono posti
chiodati a ciascun dente ed alle loro testate tra i due bain , che limitano la gran bocca
con due {emi ingìapetfnli sopra viere. portu della nave , e terminano a’ traver
Tra i agli composti di tre pezzi, i mi si della stessa: Però l’ uso i‘u ordinario è
gliori , sono senza dubbio quelli, che sono di riempire quest‘ intervallo con de’baglietti.
ormati da un primo pezzo , che ha la lar+ . BAGLlO MAESTRO. Mailre (ma. "Co: il"
ghezza e la lunghezza del baglio , e non più baglio posto verso il mezzo della nave , alla
che la metà della gr0ssez2a ' indi da altri costa maestra , che è il luogo più largo.
due , Ciascuno de‘ quali ha le medesime di Talvolta si fa uso di questo termine per in
mensióni , e la meta soltanto della lunghez dicare. la maggiore larghezza del bastirnento.
za del primo.- Questi due pezzi si uniscono BAGLIO DEL PARÀP,ETTO Dl' PRUA. Com‘è
testa a testa , e col pezzo principale per ‘Bau da coltis. E il badio che attraversa la
mezzo di addentatflre fatte di distanza in di nitfo sopra la costa de parapetto di prua,
stanza sulla faccia orizzontale, ed alle lid-_ sul davanti della nave all’. altezza delle so
dentature sono inchiodati con perni ingiu glie della seconda batteria. Servo di soglia ai
vettan' sopra viere ‘. Questidue pezzi chiaman portelli de’ cannoni da caccia , e forma un
si armature. "' gradino per entrare nella polena. Sii questo
I hain della seconda specie , composti di baglio sono piantati gli stanti, o piè dritti
tre parti , sono formati di due pezzi, ciascufl del para etto. Questo baglio è incavato al
no de' quali è lungo la meta del baglio , e la mezzo sua lunghezza per di sotto, in
di lui dimensione intera sino alla metà di forma circolare, per lasciar luogo al pas_-_
ciascun pezzo. Dalla metà di ciascun pezzo,’ saggio dell‘ albero di hompresso , ed è lega
cioè dal quarto della lunghezza del baglio , to con i fianchi della nave a destra e a si«
si E: un’ incastro sulla facciata verticale , a nistra con due bracciuoli orizzontali.
cui si da la profondità di un quarto della BAGLIO FALSO. Faux Bau. Sono i.ba
stessa facciata verticale , e che segue a sghem gli, che sostengono il tavolato del falso ponte. C0flîl'.‘

in : ',
% BAJ‘ BAJ
Un. BAGNA«ASCIUGA, ,. m. Linea d‘acqua. 'una piaggia di sabbia. Queste soflo talvolll
Ligne d’ eau. Quella parte della nave , che terminate da due punte di rocce.
è alla linea di fior d’ acqua. V. Linea. _ BAJO,'a;g. lini. Aggiunto di mantello dic"‘
Mar. BAUL\ARE I.l" VELE. Mouiller [es vorles. ‘ cavallo o mulo V. Cavallo.
”" " ' ' Gettar le acque sulle vele , affinché si g0nfiflO BAJONE’ÌTA , s. f. Bajonpelle. FerroArt,
_ "i fili della tela, e questa si condensi7 con appuntato , cowpiccol manico, che fa parte
che si ritiene di più il vento sulle stesse , del fucile militare , e posto alla cima di es
onde se ne ha maggior effetto. ‘ so , serve al soldato d‘ arme in asta, poten
]>AGL’ATORE, s. m. Mouillelk. Strumen dosi benissimo carican: e scaricare il fucile,
to da forgiatore. ’ senza toglierlo dal-cannone dello stesso:
BAGNO, ERGAS'I‘OLO. s.m..Bagne. Luogo Le arti principali della baionettr, ‘011.
ili unizione, ove_50no ristretti i condannati La lama. La lame '
a‘ liîrri o lavori forzati , e siccome sono co La punta della lama. Pointe
storo er lo più impiegati, ed addetti a’ser» Il dorso della lama. Do;
"izj di niarina ; così dimoraudo essi ne’ luo I filetti. A1'ólff; ’
ì:hi accosta al mare , si è dato il nome di I Gusci. Goùllière3
llagno al luogo ,‘ che li racchiude. Si cita 'L’anello del manico detto la ghiera. Bagna
nello di Brth come il più bello c più be Il manico. Douillee ‘ '
ne inteso; se ne trova la descrizione nella Il braccio. Brano/1:, comfe‘e
arte dell‘Enciclopclliq Metqdica che tratta La coviglia’del manico. Etouteau
dill‘ Architettura. L’arresto. Arrimir.
u|‘n- LAJA , 5. f. Baille. Spe0ie di vaso o ti BAJONL'I‘TA IN CANNA. Bayonnette au
nozza l'atto d‘un megzo barile. Vi sono di conon. Comando che si esegue in tre tempi. InF.
verse baie; altre che servrmo alla bevanda essendo una truppa al portate l’ arme: Colku’
de‘marinaj ; altre che diconsi bnje di com primo si cala il fucile allungando il'braccio
battimento , che si tengono si: i ponti piene sinistro, e si prende neltempo istesso con la
d’acqua per estinguere il fuoco, che potreb mano destra al di sopra ed accdsto alla prima
be comunicarsi per la polvere sparsa,ed an fascetta, come nel primo tempo di al piede
che "per rinfrescare i cannoni nel tam o del l'afme ; quindi si discende con la' man dritta
la battaglia, bagnando il di dentro con le lungo la coscia , allungando il braccio dritto
lanate , ed il di fuori con le fretazze. Molti senza nbbassnr la spalla, e si prende l’arma
pensano che questa pratica , la quale per con la man sinistra al di sopra della dritti
'veritì: nò far ore ore i cannoni, del;lm (s tra la prima e seconda fascetta ,. ed abban
sere rigettata : Al re baie servono a tullaryi donandola colla destra , si posa leggermente
il pesce e le carni salate. il calcio a terra con la sinistra , che disco.
Mur. AIA DELLO SCANDAGLIQ .Bn_ye de sua-à un poco 1‘ arme dal ’cor o. La destra
sonde: Queste. baie sono mezzi barili, ne’qua trarr‘a solito la baionetta dal llidero, piglian
li si tengono le cordicelle 'e piombi di icau dola pel manico ed il suo curvo in modo,
daglio. che l’estremitìa' del manico oltrepassi d’ un '
VMar. BAIA , s. f. Baye. Seno di mare nella ten pollice la palma della "mano, che terrà il
re, più larga (1’ ordinario al suo mezzo, che i pollice disteso sul piano interiore della lama,
al suo ingresso. La baia è più grande della} e la-porterà all‘ allena e dirimpetto alla hoc
bajetta e minore del goffo , e la sua imboc ca della canna nella situazione-spiegata al.
catura è più serrata di vquella degli altri due
primo tempo di rimellele la bajonefla : Col
Seni nominati. Si dà d’ ordinario il nome di 8064me si pone sollecitamente , e senza-esb
Baia ad mio seno, dove vi sia luogo da dar tare la baionetta in canna , restando il polli
fondo e sicurezza er le navi, ed un porto 0€ e l’ indice della desîra piegati sulla vite
ancora nell’interno,“ come la Baia di Codice dell’ anello, e le "altre dita distese: Col
cc. Appresso qualche scrittore di navigazione terzo inlin_e come" al terzo tempo di rime!tc'lfl
italiana si qlxiama Badia. \ la bnjouctla.
- Un. BAJIÌTTA , 5. f. Ance , Anse. Spiaggia, Questo stesso comando si esegue in due
parte di una costa , dove il mare fa un se tempi , stando mia truppa al piede l’arma :
s
no circolare , poco rol'ondo. Nel primo tempo
nel primo tempoidell’lspezione
si esegue? quanto
: Nel èsecon
delio
_ ’n. ‘BAJE'I'IA DI SABBIA. Ance (le snble.
Così chiamami quelle, che sono formate da do con la man destra1i trae dal fodero La
\
l san %
BAL
Baîonetta e si arma; indi ripigliando l‘arme te alla freccia, per mezzo di un buco qua
Con la destra si fa subito fronte. dro , che penetra ciascun martello nel suo
Per i Sotto-ufiiziali il comando bajonelta in mezzo, e per il quale passa la freccia. Si
canna si esegue in tre tempi ; Nel primo come possono fare scorrere avanti ed indietro que
al primo tempo di rimetlete la Ingomella,ec sti martelli, come si vuole, lungo la freccia,
cetto che la mano sinistra discosta un poco la quale (1’ ordinario è graduata in tutte le
l’arme dal corpo, e la destra trarrh suLito la sue facce in relazione a ciascun martello. Si
baionetta dal fodero , pigliandola pel mani-' fa uso (1’ uno de’grandi martelli, quando
co e il suo curvo , in modo che l’ estremità l‘astro è molto elevato so ra l‘. orizzonte , e
del manico oltrepassi d' un pollice la palma d’ uno piccolo, quando l’efivazione dell’astro
della mano , che tiene il ollice disteso sul è piccola. ,
inno interiore della lama; la porta indi al Vi sono due maniere di osservare l’altez
f’altezza, e dirimpetto alla bocca della canna, za del Solo con questo istrumento; la prima ser
nella situazione spiegata al primo tempo di vendosidella sua ombra, e volgendcsi all’oriz
rimettele l_a ba 'onet."a: Nel secondo come zonte dal lato opposto all’ astro , questo è ciò
per i soldati: fiel terzo come. nel terzo tem che dicesi prendere 1’ altezza per l’ indietro; e
o di rimettete la bajonetta. l’ altra maniera dicesi prendere 1’ altezza per
Costr. BALAUSTRI m. pl. Baluurea. Pezzi tor davanti , perché l’ osservatore si volge alla.
niti o intagliati, che servono a formare il parte del Sole , e l’ occhio deve fare due
parapetto o il pettorale della galleria, come raggi visuali, uno all’ orizzonte e l‘ altro al.
anche er guerhire le Scale. 1’ astro ,' per le due estremità del martello.
C0Slr. BALATAS 0‘ BALATA , s. m. Sapotilier. Si preferisee il rimo modo che è più esat«
Legname , e ve n’è di tre specie, del bian to, oltrecchè ail€nica meno la vista , la qua.
co della Guiana , del rosso, e di grossa cor le ha un oggetto solo da osservare, e non ‘è
teccia. obbligata di fissare il Sole. y
BALESTONE V. Turchia, Struzzo. ‘ BALESTRIGLIA A SPECCHIO. Arbaléle
Àrt. BALESTRA , MOLLA , s. 1'. Ressorl. E à glace. E} una bulestriglia che è munita al- 3‘"
ho pezzo d’acciaio fino , che partendo con 1’ estremità del martello , 6’ uno specchio ,Mml
violenza da un punto in una achina , pre che ripercuote l‘immagine del Sole sopra una
me altri pezzi, a‘ quali cnmnfiica il movi-_ piastra, che è all‘estremità della freccia , aper
mento. y ta con una fessura, per la quale si dee cer
l'ort. BALESTRIERA , s. ,i'. Barbacane. Buca care 1’ orizzonte , ponendo l’ occhio all’ altra
Mar. nelle mureglie , onde si balestra il nemico: estremità del martello. Si ha l’altezza ricer‘
così vien chiamato anche quel luogo fra un 011121 , adducendo l’ orizzonte',c l’ immagine
remo e l’ altro nella sponda d’ una galea , del Sole a questo stesso punto. Con questa
ove stanno i soldati per combattere. balestriglia si prende sempre l‘ altezza per
Guer, BALÎLSÎ'RIEHL', s. m. Arbaft’lrier. Ti indietro.
’ ratnr di balestra. Vi sono delle balestriglie, in cui questa
I_lar. BALLSTRIIRE , f. pi. Arbaldlrières. Quel piastra nominata' giretto, è mobile , ed il;
piano nelle galee, oVe sono le poste dc’sol martello è fermo, ma 0 che il martello. avan-‘
dati. Le tavole ond’ ‘e formato, partono dal zi, o venga indietro , o che così si muova
la crocetta del banco , e finiscono posando la girplta , l’istrurnento è sempre regolato e
alla Seconda reggiola presso all’ aposticcio ; graduato sullo stesso principio.
si_levano e si rimettono. Ora si sono inventati degli strumenti più
Astr. BALESTRlC-LIA , -s. 1'. Arbaletc , Arbalc esatti di questi per osservare , ma siccome,
1_\iqyr, Str1'lt'e, Flt’che. lstromrnto di astronomia che sono più complicati e di caro prezzo, la ba
serviva molto in altri tempi, per prendere lestriglia che è più semplice , fu sempre in
l‘altezza degli astri, e per determinare la lati uso rie’ bastimenti mercantili.
_tudine del luogo, nel quale si era sul mare. BALICE.\ V. Baliciolto.
Al presente è poco usato , parchi: non è su’ BALICIOTTO, s.- m. Porte-manfeau. Il bali-c (
scettibile dell‘ esattezza necessaria in questa ciotto con dentro una calzabraca, lo spemct‘, ""
sorta di osservazioni. Egli è composto di un o goi‘i , e tutta la biancheria col minuto t‘qu1
lungo pezzo di legno a quattro facce nomina paggio del soldato di cavalleria , è attaccal0
to frecciu,e di -tre o quattro pezzi nominati dietro la sella dalle tre corcgge , una dl.mflllo a
martelli o corrieri , posti perpendicolarmem e due laterali , delle quali ognuna di queste
‘ la
Q
‘9 n-ar. DAL
due allihhìa al secondo bottone, contando batterie di un raccouamento di grosse travi
dall‘estremit'a. concate le une sulle altre di lungo e di tra.
Guer. BALISTA, s. f. Balisle. Machîna da guer ' verso, e distribuite a distanze eguali fra es
ra , di cui servivansi gli antichi per gettare se, i di cui vuoti eranoriempiti di terra e
pietre , ed altri corpi duri e pesanti : Essa di zolle. ‘
ebbe origine presso i Popoli dell' Asia ,mal« Gli antichi S] coprrvano col favore delle
grado che i Greci se ne attribuiscano 1’ in loro batterie di arieti, torri, baliste, ca
tranione , egualmente che della catapulta. tapnlte cc, ed aveano Cura di travagliare a
La Balistit gettava de’dardi di una gros-. simili opere con una diligenza ed esattezza
cozza prodigiosa del peso delle volte sino a iflc0mput'abili , per nascondere le loro m:.chinfl
60 libre , della lunghezza di tre piedi, no-‘ da tiro. _ . ‘
ve pollici e nove linee.-Di questi strumenti Gli effetti della balista e della catapulta
se ne formavano anticamente delle batterie, Grill tali , che avvicinandosi questi quasi alla
come le nostre attuali batterie di_canuonL portata del tiro della nostra artiglic_ria, iloro
La halista non era ancora in uso in Fram colpi eran sicuri ed immancabili, e iii giusti
cia al tempo di Filippo Augusto ,- malgrado ancora_che queide’ nostri fucili e d)e’ nostri
che fosse molto comune presso altre Nazioni; cannoni. .
Servivami allora delle mine,e dell’ ariete , e Queste.machine sottosi Conservate in uso
di altre machiue che somigliavano alla ba. in Fflancia lino..a’l quindicesimo secolo, 'an
‘lista , che chiam&vano 1l1'angonneau. che dopo.l‘invenzione della, polvere sotto il
La balista e la catapulta aveano diversi Regno di Filippo Augusto] e Vegczio ci as‘
nomi presso gli antichi. Vegezio asserisce che sicura, che gli effetti di questa machinaflan
lo Scorpione- era la- balista degli antichi, ciò tali, ch’ella lanciava de’ dardi con una vio‘
che ein ricava da più tratti istorici de‘Com lenza,.clle le piirforti corazza venivanpen
mmtarj di Cesare , ne’quali s’i'mpiegain ciate da‘ loro colpi , senza eccettuarnc finan‘
distintqmenté’eìùést‘e due V0ci, per significare che le mura. . " ' -
la stessa machina, ma sempre lperò egli (li-L , Gli antichi per mitigare la violenza de’colpi
stingue la balista dalla catapu la , come da di simili machine , si servivano di un grosso
questo tratto della storia antica. Cresar in panno tessutodi crini di cavalli e peli di ca‘
caslris scorpionufn cutapultorum magnum vim pro, imbottito d’erba marina_, di fieno e si-
habrbat. _ . mili materie , che gli assediati distendeVant)
La balista lanciava qualche Voltaxdclle.palle e sospendevano avanti a’ loro parapetti. Quei
di piombo eguali al peso de‘dardi'-‘che spin della mezza antichità chiamarono questo tcs‘
geva ; ma il Commentatore di Polibio e’ in suto cilz'zio e tutti gl’istor-ici sono d’ accordo
segna che di raro le'baliste erano impiegate nel descriver0i simili ripari o mantelli guer
_a lanciare simili palle di piombo. _ niti e tessuti nella forma succennàtn.
L’ istorico Procopio descrive una balista ,BALISTICA, s.ft Balisiique. Quella scienza,
ch’ era della figura (1‘ un? arco , al di sotto che_l:atta del moto ' de’ corpi gravi gettati
del quale eravi una specie di corno vuoto ,, nell’ aria , in qualunque siasi direzione , che
sospeso con una catena di ferro, ed appoggiato vengano spinti. '
‘sh di una sbarra , di cui Bellisario , s‘i cele BALLA , 5. f.' Balle. Quantità di ròba
\ bre per le sue grandi azioni, che per le sue posta insieme e rinvplta.in tela o simile_ma
disgrazie cagionategli dall’ invidia.- del suoi teria , per trasportarla di luogo in luogo. qu.,
malevoli, si servì all’ assedio di Roma. Dicesi far le balle , imballare; sciogliere e
In quanto alle batterie di baliste .M. Folard rilegar le balle ec. » Catr.-ì
‘ riferisce che queste erano perfettamente simili BALLATOJO , s. m. Gallerie. Dicesi di
alle nostre batterie da cannoni, colla difl‘e* vascello , o altro andare , che ha innanzi -le
ronza che lo spallcggiamento o i merli del sponde.
parapetto erano molto più elevati che i no BALLUARI, in. pi. 1 balluari di poppa e
stri , poichè la eostruttura delle baliste d'as di prua sono quc’palchi più alti, che si fannoc°‘"'
sedio era molto alta. Si dava meno doppiezzza in esse , e che si chiamano nelle navi più
alle terre di quel che noi facciamo , e più propriamente castelli. , p '
di elevazione, proprzionando soltanto la dop. BALON , s. m. Balon. Bastimento a regni
iezza all' altezza. ' del Regno di Siam , molto stretto, e lun Mar.
Gli antichi facevano qualche volta queste ghissituo, scavato neltronco d’ un solo alla
‘IBA.L BAN 9'
.bero! Il suo bordo verso il mezzo è a fior BANCACCIAI, 5. f. E una banca che at-C:'t
traversa laq>oppa della galea , dove suol dor- “ r'
d‘ acqua e le estremità sono molto rilevate.
Vi è una spezie di piccola cupola nel mezzy_, mire il Capitano : Si dice anche ‘bancaccia
chiamata Chirola dai Siamesi, la quale for una tavola che sta dietro la timoniera, dove
ma una camera per i passaggiei‘i. Alcuni han siedono i timoiti6ri.
no sopra questa camera una.pirgamide ,-0 cam BANCAZZE. V. Parasarclzz'e.
anile: Tuttoè adorno di sculture, diricche ba BANCHEARE , v. n. Mettere i banchi
lbustrate, e di ornamenti ricercatissirni d’avo ad una galea. C°m"
rio, e pezzi 'di madreperla intarsiàti , e tutto BANCHETTE, f.pl. Sono le tavole alle qualicosu.
è. dipinto te doratoaiuo a’ remi , i quali sono appoggia il piede a ciurma quando voga.
dorati egualmente o ricoperti di una lastra BANCHETTI MILITARI, Questi son proi-Gucg,
' [1' argento. ' ' biti dalle Ordinanze, e con saggezza vengommm
Questi balon portano d‘ ordinario la figura vietati poichè oltre al dispendio , che reca
di qualche animale , uccello, o rettile. no alle‘varie classi de’militari, che non sono
Essi hanno sino a cento'piedi di lunghez ’al caso di sofl‘rime il peso;nel riscaldamento
za , .e appena sei di largezza ; e vi sarebbe dc‘ liquori e del brio vi potrebbero nasc'er
ragione di sorpr‘endersi , che gli alti campa sempre de’ disordini cagionati per antiche rug
nili ed il rialzamento'sul davanti e all’ indie gini , o particolari, o fra idiversi Corpi me- .‘i
tro , con le sculture e ornamenti , di cui so desimi. _
no caricati, non li facciano rovesciare, se non BANCHI DA REMÀTORI , m. pl. Banc‘scmm
si avvertisse, che,questi ornamenti per lo più de rameurs. I banchi de‘ rematori sono le
I sono di canne, o d’altre materie leggerissime. asse sulle quali sicdonoi rematori nelle galee,
Abb. BALTI‘QO , s. m. Sorta di cintura, che si o ne”bastimepti minori. '
appende al collo per portar la spada. V.Bu BANCHI Dl SABBIA , m. pl. Bancs zie
driere. sable: Parti del fondo del mare , coperte’di Mfll‘i
Iut. BALUARDQ , s. m. Boulevart. Bastione, poca acqua. Ve ne sono di due sorte; una è ti
parte di fortificazione di iazze, o di città, di quelli, che non permettono a' bastimenti
sir cui poggiansi batterie cannoni ed altri di passarvi sopra senza ericolare , nel qual.‘
mezzi di difesa. numero sono anche que li, che si scuoprono
Gli antichi Romani volendo battere una nella bassa marea. Vi sono de‘banchi di sabbia, _ g
' ' piazza, innalzavano all‘intorno delle sue mura di fango , conchiglie , e misti di varie sorti
de’ bastioni, sui quali vi falwhricavano delle di materie. , de’ banchi di ghiaia e de’ banchi
torri di legno ferrate da ogni‘iato , che do di roccia ;questi sono i più pericolosi di tutti.
minavano le dette mur'a, donde gli assedianti Gli Olandesi per navigare ne’loro mari , dove '
lanciavano sugli assediati de’dardi , pietre , vi è gran numero di banchidi sabbia , hanno --_1
fuochi artificiali ed altro , per facilitare l‘av de’ bastimenti a fondo piatto, e‘ che pescano
.\’icinamento degli arieti , e di ogni altra ma poco, i quali passano sopra i _ba'nchi ,-' e vi »
china atta a tal’ uso s’ incagliano delle volte senza il minimo in- .‘_._
TOP. BALZA , s.rfv. Rocher. Ripa , luogo sco conveniente, quanfl 1‘ acqua cala per la
sceso , rupe. ‘ . bassa marea , e si sollevano indi a marca .:3
Civ! BALZANO , agg. Balzan. Che ha un se crescente. ‘ , v '
gno, o macchia,bianca, e dicesi de’cavalli , Vi_sono de’gran banchi, come quello di Ter«
quando essendo d’ altro mantello ,' hanno i muova ,, chiamato Do'gger-Banc , e quello di ‘- \
iedi segnati di bianco. ÌVeIl-banc , nel mare d’Allemagna, i quali
Art. BALZÀRE , -v. a. Bondir. Il risaltare , che non cagionano alcun’periglio a’ naviganti , ri- ‘ ‘
fannp molti corpi percossi in terra , come la trovandovisi- sempre acque sufli«‘ienti anavi
palla , il pallone e simili._ ' garé.‘fl Banco di Terranova è famoso per la
Mar. BALZI, m. pl. Sono alcune cinture con le pesca del baccalà , ed il Dogger-Banc lo è
quali si attaccano alle antenne e sisostcngono per la pesca de‘sgombri e delle aringbe.
in "aria i marinari e le maestranze ' nelle oc Le carte marine segnano sopra i banchi
correnze dc’vascelli , aflinchè far possano con notidi qu esta seconda s ecie il numero de’ -,
sicurezza e senza pericolo i servizi , che ab passi d’acqua che vi sono in ogni parte e la -
bisognano. -
.. .
natura del fondo; lo che e\ utihssmm a , na
a;r. BALZO , s.m. Band. 11 risaltamento che fa vigatori per rilevare con lo scandaglxo la po- -‘1'
la-palla percossa in terra, o. altra cosa simile. _ sizione del bastimento. ’
i
‘B” _
_ aAN B A N
lar- BANCO DI DIACCIO. Bano dc giace. della nave: Bande dc babord ou da coli
Chiamami cos‘t de‘borgognoni galleggianti , ganche.
che incotllrtmsi ne’ mari glaciali. Ve n‘ha di Essere alla banda: Dare alla banda : Si
quelli , che formano delle masse tanto grosse, gnifica che uno de‘lnti della nave s‘ immer
che la arte soprannotnntc sorpassa 1‘ altezza ge nell’ ac ua o s‘ inclina più dell' altro. Si
degli a heri de’ bastimenti: Ve n“ ha tal assano ta Volta i cannoni e i pesi da un
VOlta dell‘ estensione di più leghe, e che for ato della nave all’ altro , in porto o alla ra
mano delle isole galleggianti. da, per metterlo alla banda e nettarne il
I baslimenti , che navigano in que’ parag fondo dal musco e dalle conchiglie , che vi
gi , debbono essere costruiti più robustam-n si adunano in una lunga navibazione, e per
le, che i bastimenti ordinari :, il tagliamare ispalmarlo di nuovo.
i: per lo PlIl armato di fi-rro per rompere BANDA DEL NORD. Bande da Nord.u
il ghiaccio, e spesso rischia un bastim:nto Parlando di un’ isola o terra qualunque , la ”'
di essere schiacciato fra due di queste grandi quale sia in parte circondata dal mare , si
masa’e, se non si ha l'avvertenza di amarmrsi' dice la banda del Nord , e la banda del Sud
con de’ grappini a qualchedwno de’più grossi per distinguere la parte o lato settentrionale
Banchi, che si fa strada attraverso dein altri. e meridionale: Così il Porto di Pace è alla
‘ BANCO DI QUARÎI‘Q 0 DI. GUAÀDIA. banda del Nord dell‘ Isola di S. Domingo.
Bano dc quart. E u:; banco con ischenalee BANDA , s. I. Bande. Compagnia d‘uom‘i
Gill’d
bracci d’ appoggio posto sul catssero , avanti ni, di persone , comitiva.
alla guardia della scala, che serve all’Uffi BANDA MILITARE; BANDA MUSIC.L
\
ciale del quarto, osia di guardia: Non e LE. 1l!;lsique. Dicesi di quel numero di mu-Guefi
Però in uso nelle navi in51esi, e fu soppres» sicnnti, che sogliono precedere ogni Cor o di
80 anche nello navi da guerra francesi .nel fanteria, col concerto 'li vari strumenti b? lici.
1786. _ ‘ BANDI’LLÉ f. pi. Perzlure8. Sprar-ghe di
u"... BANCO DELL‘ ORIZZONTE. Bano duna ferro da conficcare n-lle imposte d’usci, o fi-An°
l’Iforizon. Aggregato di nubi e folta nebbia, nastro che hanno in una dalle estremità un’a-uu'
nell‘ Orizzonte, che si solleva a certa medio nello , nel quale _enrrà 1’ ago dell‘ arpiont! .,
cre altezza. er reggere l' imposta.
In.
BANCO DI SCOGLI. Se’che. Si chiama BANDE‘LLR DF’ PORTELLI. Penfur€8
così un banco di dure rocce sotto acqua o a de: saborrls. Sonoi f-rrarnmti che servono“..
fiot‘ d‘ acqua, che si spr;.lungtt per una costa, a.tenere al loro luogo i mantelletti o impostè
isola cc. , pel quale il mare si dir»mpe , e de’ p0rtelli, in modo che si possano aprire
schiuma continuamente. e chiudere: So::o composte di due gangheri_
BANCO URI)lNARIO. Bona ordinaire. per ogni m::ntelletto , che si piantono nella
“1' Questo è ptr uso de‘varj travagli negìi,arse soglia superiore de’ portelli al di fuori della
mah e simili. nave e di due bandclle o s ranghe di ferro
Àr, BAI\CO DI PROVA. Bano tl’ (prenve. piatte, le nali hanno alla loro estremità un
' Questo serve per prov1. le canne de‘ fucili. occhio, o ?eminvlla per ricevere l’ago del.
cu_ BANCO , s. m. Bano. Banchi da sedere, l‘arpionc o g nghero. Queste spranghe Si
de’ quali ogni caserma o quartiere ne ha un fermano sul mantrlletto con più chiodi.
dato numero. BANDIÎLLE DE’ PICCOLI PORTELLI.
M.;_ BANCONE , s. m. Banca , scanna grosso Prntures de peli!s sabofrls. Sono ferramenti
or <‘i'versi usi. composti di due arpif‘ni piantati nel bordo
A". BANCONIS DI BAR‘FNA. Cabriolet. Que esteriore della nave e di una sola bandella
sto è usilnto nelle fbfl!ll’fi€u di figura semicircolare o a ferro di cavallo,
A". _. BANCUNE , s. m. Etablz'. Questo è ad che servono a sostenere , chiudere e aprire i
uso di falegname; di limatore , o di arma]uo-‘ piccoli mantelletti de’ portelli delle camere
lo , sù cui pongono i loro utensili per lavo dfpli Ufliziali , o le aperture de’rmni.
rare. ‘ BANDELLE DEGLI AGUGLIOTTI: Sono
MCL BANDA, s. f. Bande. In Architettura è spranghe di ferro, inchiodate al corpo del""‘
ogni membro piatto in lunghezza e di Poca bastimento ed al timone e sostengono le fe
altezza. che chiamasi anche fascia. minelle, nelle quali entrano i maschi del ti»
In. BANDA, 6. f. Bande. Significa il lato mono, onde si possa muovere a destra e l
del bastimento: Banda sinistra dell’ esterno sinistra. '
BAN’
BAN fi
00m BANDEBUOLA, BANDERUOLE. Ban Nazione hanno delle distinzioni edelle difl'eb
' derolles , Fanion. Piccole bandiere in gran renze nelle loro bandiere , che ordinaria
de uso presso i Sciti ed i Schiavoni: I po mente sono di forma quadrilunga,
poli guerrieri ne hanno fatto sempre uso, e Il lato, che è lungo 1’ albero, si chia‘
non v‘ era anticamente Gherriere o Cavalie- ‘ ma il ghindante, e il lato lungo che sven
re , che non avesse avuta una Fimile insegna tola , si nomina il battente. La proporzione
alla cima della sua lancia: Oggi fra noi si ordinaria delle bandiere è d’ avere per bat<
mili insegne usansi da‘Lanciei-i a cavallo alla tenta la misura di una volta la mazza il
punta delle di loro lance presso talune Naò ghindante. Il lato del ghindante è bordato di
zioni , che ne conservano dc' Reggimenti o una fascia di tela cruda per fortificarlo , e
'Cor i. per aprirvi degli occhietti, a’quali si allac‘
mî. BANDFRUOLA. Banderolle. In taluni ciano le drizze: Questa bordatura si nomina
Reggimenti o Corpi di linea nsansi queste al la guaimu
numero di due per Battaglione, onde pater sta La bandiera si issa per il suo lato più certo
bilire iput.ti dell'allinea'meuto, e parlo più non 0 ghindante, lungo 1' asta di bandiera o ha
poste alla dritta e sinistra di esso, che di unita stone d’insegna,'immcdiatamentc sul mezzo
alla Bandiera situata al centro, formano i tre della poppa della nave, per mezzo della sul
punti necessari all‘allineamento; ' drizza. 7
Uar. BANDERUOLA , 3. f. Bandt’r‘olle; Specm Le navi e particolarmente quelle di guerra
di cornetta nelle galee , che è divi-a , onde mettono, oltre questa bandiera di poppa, un‘al
termina in due punte , e s’ inalbera in cima tra bandiera più piccola davanti , sopra il
degli alberi sopra il calcese ad ùn bastone di bompresso , che chiamflsi bandie'ra di bom‘
Comando per ornamento. Si dispongono simili pressm Questa bandiera ha i medesimi colori
banderuole in varie parti di que=ti bastinwnti e la stessa forma della bandiera grande.
per adornarli: Diconsi allora imbandierati, im Le navi Comandanti delle armate navali ,
aviona_ti. squadre, e divisioni portano di più , alla testa
ha BANDIERA, a. f. Drapeau, Drappo di (1’ uno degli alberi, una bandiera che signi
seta , o altra Haifa diversa , legato ad asta, fica il grado ed il rango del Comandante.
dipintevi dentro le imprese e le armi de‘Prin Un'Ammiragli’o porta la bandiera sulla cima
cipi Regùan’ti 0 Nazioni Nelle nostre truppe dell’ albero di maestra: Un' Vice-ammiraglio
di terra se ne affida una per Battaglione: La la porta alla cima dell‘ albero di trinchetto ,
bandiera della cavalleria è chiamata meglio ed il Retro-ammiraglio sulla cima dell’ albero
Stendardo. V. _ di mezzanm ‘
La bandiera abitualmente'si porta nel mo Queste bandiere s‘ issa‘no,‘ e si abbassano
'do seguente: L'estremità d»ll’ asta è situati! o dilla nave o da‘ castelli con delle corde
sull’ anca destra, la Cima inclinata circ‘a ùn chiamate drizze. Vi sono delle altre bandiere
Piede in avanti la destra , collocata un pie di differenti colori, fasce e farne , le quali
de e mezzo circa al di sopra dell’estremita servono a fare de‘ segnali ed a comunicare
dell’asta , che la sostiene, e la sinistra rimane degli ordini. Si pre‘ndùno talvolta indifferen
distesa sul proprio lato. ' ‘ temente, per bandiere da segnali, o delle ban
Nella marcia in colonna , sempre che non diere di colori ben marcati con fasce , con
dovrà sfilarsi per avanti a qualche pe sona , qua iri o quartieri , o di un color solo , sen
il Porta-Bandiera può _appoggiarla %rtical» za che Sia quello d" alcuna Nazione , o pureI
-fiefll€ alla Spalla,e t:ol braccio quasi disteso vi s’impiegano delle bandiere di differenti Na
\ tener l’ estrema dell' asta nella destra , col zioni. Queste bandiere s‘ issano 'o sulla cima.
polso accanto alla parte esteriore d/il’anca. de’ differenti alberi , o alle estremitù de‘ en‘
U". ‘ BANDIERA, s. f. Pavillon. In5 gna, Sten noni , o ad altri luoghi più apparenti ella
dardo di stoffa leggiera di tela o di stamigna, nave , secondo il piacere e gli ordini del Ge
che si spiega al W’nto nelle navi , in cm nerale o Comandante dell’ Armata navale 0
sono i colori, il blasone , le armi, la cifra squadra.
.o le marche distintive della Nazione, c'ui ap Le diverse distinzioni di bandiere , sono:
partiene il bastimenfo , onde farlo conoscere Bandiera di poppa. Paw'llon de poupe.
di lontano in mare , per quello ch’egli. e: 0-_ Bandiera Il." bomprnsso. Pam'llon de Beauprd.
Qui Nazione ha la sua; talvdta le differenti BanHîera Nazionale. Pavillon Nalional.
,Citl‘a marittime o le Provincie d’une stessa Bandiera Neutro. .Pavillon JVoutr-e: ‘
.v
, J;’
si’ BAN BAN
Bandiera di Comando, Pavillon de cammam BANDÎNÎ DELLA POPPA. Bamh'ns da incons
demenr. _ ‘ ' pompe. Chiamausi cos‘t que‘lunghi legni o fi- ‘
Bandiera d‘Ammiraglzo. Pavzllon Aimral. ari , che si dispongono per formare il co
Bandiera di Vice-Ammiraglio, o Contro«Am perto della poppa nelle galera , i quali s’ap
i mir-aglio. Pauillon de Vice-Ahnral_.
poggiano sulla forfice, e sono paralleli alla
Bandiera di RetrofAmmiraglio. Paetllqn de reocra.
- Relro-Amiral; ,- _ DANDIRE LA GUERRA. Publier la guer
Bandiera de‘ segnali. Pavillon de srgmzu:c. re. Pubblicare per editto la guerra , dichia Qa.‘

Bandiera Parlamentaria, Paeillou Parla rarla con bando.


menlnire.- , . BANDO , s.- m, Bonn una pubblica
-
‘ BANDIERA IN DERNO.PaviIIon ..n berne. mone {atta ad alta voce ’, a colpo_de s tam-Dix.
Mar.
- Dicesi issar.la bandiera, abbassar la ban buri , o al suono di trombetta , e timpani
diera, assicurar la bandiera , salutar con la alla testa ‘di un Corpo di truppe, o ne’quar
bandiera, albero di bandiera, drizza dl‘bîlD tieri dell’ armata , sia per proibire la sortita
diera, cc. . _ dal campo , sia per fare osservare la disci
Inf. BANDIERE E GUIDE GENERALI SUL plina militare, o per ricevere un nuovo Uf
LA LlNEA. Drapeau et guides _géndranx fiziale , o per degradare e punire un militare
si:r la ligne. Voce di comando di un Coman qualunque , che si è reso colpevole di delit
dante di un Reg intento odi un Battaglione, 0 ' ‘ '

All’ arrivo (1’ una truppa al suo nuovo al


er far sortire da le. righe in avanti dcl'fronte
del Battaglione le due guide generali, che . loggio _è pubblicato un bando, con cui viene
aono alle due estremità di esso , e la Ban- y ordinato ad ogni Uliiziale e soldato di non
diera , ch’ è al centro , onde poter dare un commettere disordine verun_o , sotto rigorose
nuovo allineamento al Battaglione. istesso, pene in caso di trasgressione.' ’
o Reggimento, sia allineandosi sul proprio cenî .Un simile bando vien pubblicato per gli
tro , sia allineandosi su di altri Battagliom abitanti , col quale loro s’ingiunge di_porta'r
a dritta, o a sinistra. ’ 'subito le loro lagnanzc' al Sindaco, 0 altre ‘
BANDIERA E GUIDE A’ VOSTRI P0, autorità per qualunque. abuso di potere.
1M. STI: Drapeazl et guides à-tos placca. Voce Ogni Comandante di truppe o di Piazze
di-cómandd , con cui si ordina alle guide ed può far pubblicare in nome del Re simili
alla Bandiera di rientrare a‘ propri posti, e Bandi, che tendano a conservare il buon’
ciò dopo che si,_è eseguito_ l’ allineamento Ordine, la disciplina ue’ Corpi, e la pubbli-‘
del Battaglione o Reggimento. ca tranquillità.
Costr. BANDINI , m. pl. Bamdinsf Appogiatoj, o BANDO , IN BANDO, 'avvt Eri bande. Mar;
sponde da poppa,__balaqstrate di una galea. Si dice mollare , lascare, lasciare in bando'
-Sono così chiamati de‘ banchi situati a si una fune ,‘ quando, si lascia libera e senza
nistra e a destra sull’indigatro delle(galee , stenderla o darle volta. '
immediatamente davanti alla camera i pop BANDOLIERA , 5. f. Bandoulie‘re. Nobile Ablis
pa: Occupan0. da ciascun lato , sopra gli insegna della Compagnia delle Guardie del Cor
aposticci , tutto,lo spazio con: reso tra Il ban po del nostro Amatissitno Sovrano, che con
co ultimo de’rematwi-sino al a.s_cala, per la siste in una fascia col fondo di seta verde
quale si monta -in galea , seguendo 1’ angolo . gallonàta in argento e frangia pendente, che
che formano in questa parte i fianchi della Si porta attraverso del corpd, poggiata sulla
Stessa. La parte di questi banchi, ch’è al pas spalla sinistra

, e cadente
.
sul lato dritto al
saggio della scala, si_ripiega sull’ altra ,' me. al di sotto del braccio. '
_diante delle 'bandalle raddoppiate , quando‘ si BANDOLIEBA, s. f. Bandoulière. Quel-Abb,
vuole. aprire il passaggio, e si ribassa a suo le traverse di bufola ,' delle quali sono‘ior
luogo quando si naviga. Questi banchi sono < niti i soldati , Per appendervi armi, giberne
0rnati- al di fuori con delle piccole balaust'rate, ed altro. I Tamburi ne hanno una più larga
che possono servire di_dossiere o spalliera‘; e per tenervi sospesa la cassa sir cui battono.
dalla parte dov‘è la Scala ., non sono chiusi BARA , 5. f. 'Bie‘re. Strumento di legname.E v
se non che dalla continuazione de’_filari di fatto a guisa di letto con rete di corde nel
queste -balaustrate , 'le quali si ripiegano Con fondo , ove si mette il cadavere per portarlo
bandelle snodato come i banchi, quando si alla sepoltura, o de’ feriti ‘in un campo'tl‘i
yuol lasci;re,,libeto il passaggio. della scala. battaglia. ‘ ' '
BA R, BAR 9’
Bucr, BARÀCCA, e. f. Baraque. È una capan- ' una lancia , per dai-le Volta , o alla bandà
na fatta di rami d‘ albero o simili,e coverta della nave o a terra , o per rimurchiarla. '
di paglia , di 0111 i soldati, si servono in BARBETTA DI GAVITELLO. Quella par-M
campagna, per alloggiarvi l‘ inverno, fa te di cordicella , che galleggia sopra acqua, 5
cendo uso delle loro tende in tempo di est‘a: attaccata all‘ estremo superiore del gavitello. ’
Le medesime si costruiscono anche per la BARBETTA, BARBETTE s_. p]. f. Sono’ lena.
cavalleria , onde mettere a coverto_ i loro. ca funi con le quali 'si tira lo'schifo nella ga
valli. lea , e il cannone di corsia alla prora.
Top, _BARATRO, s. m. Goufl‘re. Luogb oscu BARBETTA , e: f. Barbetle. S‘intende peri,
rissimo , profondo e cavernoso. piattaforma senza gabbioui, da dove si spa Oria
Mar. BARATTERIA, a. f. Baralleft'c de pa rano i cannoni alla scoperta: E un parapet
tron. Termine in linguaggio di Commercio to basso , che giunge sino alla ginocchiera ,
di marina, che significa i furti, le malver e che non ha merloni.
sazioni , le tramutazioni , le alterazioni delle .BARBOZZA-, 5. f. Menlon. 'Quclla partec".
mer_canzic che possono fare l’ equipaggio ed della testa del cavallo, dov’è il barbazzale.
il padrone; d-’ un bastimento mercantile , e . V. cavallo.’
generalmente tutte le superc_hìerie ch’ essi pos BARBUÎI‘A , a. f. Casque. Elmetto, orna-gufi,
l0110 usare Per ingannare il mercante, per mento antico.
cui conto è il carico ,‘ e le altre persone, BARCA , 3. f. Bnrque. Nome generico tliMan
che hanno interesse nello stesso carico. molte specie di bastimeflti atti a navigare o
inf. BARBA , s. 1‘. Barbe. Si lascia 11’ ordina ne‘ fiumi, o sul mare. '
rio crescer la barba a’_ Guastatofi , o Zappa Le barche sono di varie grandezze dalla
tori di un Reggimento , per farli comparire più piccole sino alle più grandi che portano -
iii robusti e marziali. iciotto cannoni , le quali sono molto usita
FOR BARBA, BARBETTE. En- Barbetfe. Ma te nel Dipartimento del Levante.
niera di piantare le batterie, e di situat‘e le, Queste hanno de’ ponti e tre alberi, quel«
artiglierie allo scoperto, e si: i luoghi i più lo di mezzaha , che porta una gabbia , 1‘ al
elevati, onde la canna del pezzo, iuochi bero di maestra, che è a pible con tre vele
sul parapetto: Dicesi anche pezzo inîarb‘a, quadre ,' una sopra l‘ altra , e l’ albero di
batteria imbarba. . trinchetto a ,calcese, come sono quelli delle
Mar. BARBA DI GÀTTO. Moufller en Ì)arbti Galee , guernito di un1 antenna e di una so
Dar fondo in barba di gatta 'V. allineare. la vela latina ; quest’ albero a" calcese è in
Fort. BARBACANE Sb m. Contrefort. Parte d’ clinato-al davanti. Dotti bastimenti sono al»
Arch.una muraglia dabasso, fatta a 'scarpa per traz_zati come le Polacche, a’ quali può dar-’
sicurezza e fortezza. Intendesi anche in Ar si 1’ istesso nome.
chitettura per un canale stretto e lungo , o L‘ albero di trinchetto ha il suo piede nel
apertura fatta nella muraglia , per lasciarvi la ruota di prua a quattro piedi e quattro
entrare ed uscire 1‘ acqua, quando gli edilizi pollici dall’all’
sa presso estremità
estremitàdella chigliaruota
vdi'tletta , e , P35
es
non piantati in luoghi soggetti ad essere
inondati. sendo inclinato sul_ davanti di cinque 0 Sei
'Art. BARBACANE a. In] Confrqforf. Puntello, gradi» ‘ ’
)lar. o legno che affronta obbliqnementc un’ og Queste barche talvolta vanno a remi, ar
getto , affinché non cada. mati a’piccoli portelli aperti, uno in ciascu
BARBAGIANNI. di Bomp'resso. V. Briglia no intervallo tra i portelli de’ Cann0flì a Per
Cav. ,BÀRBAZZALI‘Ì. s. m. Gonrmefle. Catc nelle che ne portano. '
nclla che va attaccata alla parte dritta del BARCA. Si chiama comunemente la lan-M
morso della briglia, e si congiunge col ram eia più grande, della nave , di cui si fa uso,
pino , che è alla parte sinistra , dietro alla per andare a salpare 1’ ancora , a far acqua
barbona del Cavallo. V. Briglia. ta , a far zavorra ‘e ad altre occorrenze del
Mar. BARBETTA 5, f. Drague. Sorta di pala la nave‘, cui convenga provvedere spedita
ribordata da tre lati, piatta dalla parte da mente. '.
vanti, che ha un lunghissimo manico , che BARCA DRITTA. Barque dror'te. Coman-Ma“
serve a cavar fuori il sabbione, il fango. do che si fa in una lancia o in una scialuppa,
Mar. .BARBETTA DELLA LANCIA. Rissrs de .aflìnchè quelli che sono in essa si distribui
la chaloupe. Corda sottile' appartenente ad scano in egual numero ai due fian0hi, 9 i]
\
25 -
B A R .\. BARI
bast'miento non isbandi ne da una parte n‘e persone ,per uso da trasportar sassi, terra, e "
dall‘ altra. simili : Nella cavalleria se ne fa uso per
Mar. BARCA D’ AVVISO.ì Barque d‘avr's.Bar trasportar il letame dallal scuderie. V. Car
ca che serve a portare delle nuove, tittoia. _
Mar: BARCACCIA_ , s. f. Illauvm'se barque. Bar . BARENA, s. m, Amorfoir. Strumento
ca Vecchia. ferro , che serve a fare de’ buchi: Si pren- -
Mar. BARCACCIA 5. f. Dicesi anche la mag _re anche per il trapano , con cui si forauo
iore delle lance d" una nave. ‘ 1 CflLIIOIII.
Mar. BARCAJUOLO, BARCAROLO s m. Ma BARENARÎE, v. a. Trapanare, bucare-Art
" rim'er. Quegli che‘gbvema e gui6a la barca, :.n cannone , o altr'arme. ’
‘ Mar. BARCA'I'A, 5. f- Barqucfe. Il carico ci“ una BARI'ÌOCOLIMBICA, 5. f. Bàreocolimbi-fi,‘
barca; quanto può portare una barca. Dice que. Quzllti‘ parte della Statica , che ItrattaM;r
si barcata di zavorra, per misura didiecì ton-I .de’ galleggianti, che rende ragione perché .
nellate , adottata gel Mediterraneo e 3 To talvolta si sunmergar.u, e da avvertimenti
‘ Ione. ‘ per isftlggîii- tal ericolo. '
Mar. BÀRCIIIÌGGIO , s. 111. L‘ andare e'toma BARLOL‘IÌSI , s. f. Bnrdodesie. Quellapl',
' re delle barche,-dalle riavi alle spiaggia per parte della Statica , che tratta di quelle co-M .
caricare e scaricare le mercanzie , o altro. ::e , che si sommergon0 ucll’ acqua, e che ar.
Mar. BABCHERIELCCIO, s. m‘ Quantità di bar- _ sotto l' acqua si muovono. '
che. BARGANIÌLLE , f. pl. Alonge& Pezzi diCostr
"Mar. BARCHI‘Î'ITA, s. 1‘. BARCHETTO , s. m. legno curvi da un capo, che servono ad in- .
._Art. Petile bgzrque. Diuiinuitivo (ii barca : Le bar rialzare ,le sponde delle lance.
chette prendono diversi nomi propri, secon BAHGIO, s.r_n.Barg,e. Lancia, obaroa lunga“
do la loro varia figura , strutturaa uso , e e sóttile con pitture ed ornati, per uso di tra- 8.
luoghi , ove si adoprano: Nell’artiglieria sc- I portare gli Ufliziali del Vasc’ello. '
ho necessarie per la costruzione dc’ ponti. L’ARIIAJO , s. m. Barillard. Uliiziale , ilMar
Mar. BARCOLLARE , v. a._ Balr;rzcer. Nón po quan sopra i bastimenti ha cura del vino e .
tere star fermo in piede; piegando or da una leil’aeqtm. ‘ .' _ ' ,
parte2 or dall’altra, corna fa il naviglio _BARILAME , 5. m. Barilluge. il com-Mah
nell’ acqua, pl‘SSo, la totalità de’ barili, appartenenti ad
Ma r. BARCONE , s. _m. Barqm: d-e transporf. ‘:n Burtiv;:vnto. V. Bottume. ' ‘
Accrescitivb di barca , e per lo più 5‘ inten L‘AR1LE , s. m. Barz'l. Vaso di legno fai-Mar
de diqpelle , che servono al trasporto delle io a t;cgl,tf a guisa delle botti, ma assai IllîlA .
mercanzic e simili. ‘ riccclo e bishmgo, per contenere liquidi, ed P?.
Gucr- BARBA, 5. f. Barde. Armadura antica di 1.:llt'l 0,25111], come farina, legumi, catrame,
ottone , o di lamine di ferro; colla qrale si ':olvî.rr ua mm:o;xe ec.
a.rmayano le grpppe, il collp ed il prttc. Nt‘ll’flfliglit1‘i3 si (latino loro diverse deno.
‘ a’ cavalli. ::1i;:i?it::i , secondo gli usi, come » I
Cav. ‘ BARDA_ , s. B_arde. _Specie di s_ella sex. B:rfle a polvere - A poudm
z larclOlle. , , lorsa - a.” bourse
Cav. BARDÀTUBA, 5. f. €apar‘agom. Tutti '1‘cmlt‘ggiatort: - à arromlir les balle:
gli arnesi , che sei-tropo per gueu‘tire un ca Ardente 7 Arda/t!
vallo. » Fulnsiuante - oudro un! _ À
Cav. v_BÀRDÈLLÀ, s. 1‘. > B,ardelle. Sella ccn BARILE A BORSA. Bari! à bourse. E ur-Mgr_
piccolo arcicne diu:nizi , di cui p 1‘ lo più baule coperto di cuoio o di tela incatramata,A1-h
si servono i caValc_atpri, per _Îp;lle<lri di fra». u'î.r: si chiude come una borsa: Serve al tra
500 introdotti. .;sorto l'itllt) granate cariche bella nave, do
Cav. BARDOSSO , A BARDOSSO avv. 11/0/1 -;s‘ seno t.t‘cesrarir {nel combattimento.
ler un rheval a mi. Montare a urlo. ‘ BAÌ’ÎILL‘ Dl GALFRA, 0‘ BARILE DAHaN
Ilar. BARD_OTTI , m. pl. Si <licouo cus‘1 quel-H J(QÌ.‘A. Bari] de Galdre. E un barile (li '
li, che camminando per terra tirano la bar firma (Vale m»’suci fondi , uno tie’quali è
_ca , come bestie col pettorale , cylle cinghi aperto. Sf‘Tvut'0 i l;nrili di questa specie per
0 cpl‘tle. ‘ lo più a fare le provvigioni d’acqua ,, or
Fort. BABELLA, 5. f. Bard. Strumento a gui tati dalle ciurma , o fiaglî equipaggi (fîìlle
Cay. sa di bara , che si porta a braccia da due lap_cc , e delle scialpgppe. ‘ ‘
. 97
B A R. "B’A'R
-Vi sono" de’ barili cerchiati per farina, ca BARRICATA , s. i". Barricade. Quel ri
trame ec. paro di legnami ed alberi tagliati, che si fa York.
App. BARILE, s. m. Baril. Si prende anche attraverso alle vie, per impedire il passaggio
‘ per la uantità, che in esso si contiene. a’ nemici.
Equ. BARILIÎTTO, BARILOTTO , s. m.. Ba BARRICATA D’ UN PORTO , STECCA«',,
rilel de bois. Piccolo vaso di legno da por T0, CATENE, o BARRE. Estacade. È' "‘
tare a cintola , come quelli che usano tal uno steccato che si fa nell’ acqua all’ ingres
volta i soldati in marcia. so di un porto , per chiuderlo alle navi nc
Art. BARILO'I‘TI, m. pl. Barilets. Servono miche. Si forma di pali fitti nella sabbia o_
questi per riporvi le mostre delle polveri da fanghiglia del fondo, guerniti ed attraversa
rnvnre. ti da alberi e da altri legni legati con quel
Àrl- BARLETTO , BARLETTA, m. f. 5. Valet. li robustamente, per mezzo di catene. o di fu
Strumento di ferro ben grosso in forma di lettera ni. Siproteg uno , quando si ha il modo,
L , che molti operai usano , per tener fermo le estremità ( ella barricata con delle batte.
sul banco il legno , che vogliono lavorare. rie di cannoni e morta" , e tutta intera con
Tis. BAROMETRO, s. m. Bar'omr‘lre. Istru delle navi disposte al di dentro del porto:
Mar, mento, che fa conoscere la gravità dell‘aria. BARRICATE: diconsi ancorai ripari, che
Questo è un tubetto di vetro ritorto , appli. si dispongono attraverso delle Navi or im- "‘
calo sì: di una piangia di legno , nel quale pedire il passo all’inirnico, allorchè osso en
è da un lato una colonna di mercurio , e U‘flt0.
dall’ altro una colonna d’aria. Questi due BARRIERA, 5. f. Barriere. Unione di più '
pesi essendo in equilibrio , tosto che si toglie pezzi di legno con piccoli travicelli posti l’unoFort’
una piccola quantità dell’uno, o che vi si accanto all’ altro per far argine, servir di
aggiunge, l’ altro monta e discende ' in tal difesa, ed impedir l’ entrata,
guisa il Barometro è una specie di ilancia. Le barriere servono a chiudere l’ entrata
Una esperienza costante fa conoscere che l’aria d‘ un cammino coperto , d’ un ponte o altra
è più pesante, allorché il Cielo è sereno, epiix opera: Vi sono ordinariamente delle barrie
leggera, allorché è nuvolo e' piovoso, o re alle Piazze d’ armi , per facilitarne la 501"
ventose. ' lita. ‘ ‘
Il Barometro inventato da Torricelli è sta. BARRIERA s‘. f. Barrière. Far saltar la _
to erfezionato da Huygens, e da altri. barriera , dicesi de’ cavalli, che si addestra-Ga'î‘
Fin. AROSCOPÎO, s. m. Baroscope. Machi no a saltare un‘ ostacolo che si presvnta,’mr»
na che fa conoscere le alterazioni nel peso de non si arrestino, incontrando de’ simili im
dell‘ atmosfera. , À pedimenti: La barriera da principio si alze
BARBA DELLO SCUDO. V. Arcaccia. r‘a un piede da’terra , e progressivamente se
BARRA DI FERRO. V. Fe_rro. ne aumenterà l’ elevazione.
Costr. BARRA DEL TIMONE. Barre da Gom I principj per saltar la barriera sono, che
vernail. E la manovella del timone. il soldato rima di arrivare alla barriera, deb
Mar. BARRA D’IJN PORTO, BANCO, s.m. Bar ba unire il) cavallo , e giunto che vi sarà ,
re du Porl. E il nome che si da ad un’am, debba alzar la mano della briglia, toccandolo
messo di sabbie, di fanghiglia, di pietre cc. contemporaneamente colle gambe per allega
Che si trova all’ imboccatura della maggio; erirlo , e sollevarlo. _
parte de’porti, che sono alla foce di qualche All’ istante che il cavallo s‘ alzerà da ter
fiurne. Queste barre , che diconsi anche tra ra, il Cavaliere gli renderà la mano per
vi ,’sòno cagionato dal contrasto della marea dargli la libertà di poter terminare il salto;
e della corrente del fiume , per cuiS’ammas e nel momento del salto resterà il soldato
82 della sabbia e della terra , e ne ottura , fermo in sella , inclinando il busto un poco
9 imbarazza il“ passaggio. indietro; se il cavallo rifintasse di saltare , '
C°stf- BARRE DE’BOCCAPORTI. Barres d‘e'cou, sarà piccato con ambirlne gli speroni.
tilles. Ba lietti de’ carabottini. BASA E BASE, 5. f. Base. Principin,c
Costr, BARR ‘ DE’ PORTELLI- Barres de sa sostegno e fondamento di checchessia, s‘t nel
0.,
bords. Pezzi lunghi di legno e riquadrati, fisico, che nel morale.
co-’ quali in mare grosso si sbarrano di den BASH.ESCO, s. m. Basilio. Grosso pazzo
tro, cioè si tengono saldamente chiusi i por- _ di antica artiglieria
_ di bronzo di 22 piedi M.
_telli de’ cannoni, ' ' di lunghezza , ‘che non poteva esscr porla
13
8.
° c.rs "B A S I
io ,. fuorchè dalla gr05<e Colere. Esso era ' BASTARDA, s. f. una vela latin’a
del calibro di 48 e pesava 7200. la maggiore che si usi nelle Galere. ’u“'
Mm. BASSA , a. f. Diminution. Sotto tal vo BASTARDI): Diconsi tutte quelle vele
ce s’ intende la diminuzione giornaliera della volanti , che sono al di sopra delle vele di Mar.
forza d’ un Corpo o Reggimento , che risul straglio di gabbia.
tar possa dalle diverse mutazi0nì avvenute BASTARDE '. Diconsi ancora le marce
nel corso di 24 ore, sia per entrate‘all‘0spc meno forti di quelle , che si hanno ne’ ple- u'
dalo, che per mortalità o diserziope: Le nilunj , e ne’ novilunj.
prime riguardano lo stato di assenza dal Cor BASTARDELLE. V. Legname.
o , le seconde riguardano la diminuzione BASTABDO , BASTARDELLO, s.m. Ba
tardeau. Riparazione di tavole nell’ alto d’uncom.
dell’ effettivo del Corpo istesso.
flar. BASSA , 5. f. Basse. Fondo mescolato di vascello, per impedire che l’ acqua non en
sabbione , di scogli e di pietre, che s'innal tri sul pputc , quando si corica per raccon
la sulla superficie dell’ acqua. _cia-rlòz E anche una certa separazione di ta
“Top. BASSO , s. m. Pi‘oforuleur‘. Luogo basso, VOle, che sifa nella sentina per caricarvi
profondità. y de’ rani. _ _
)A.1r. BASSO FONDO. Bus-forni. Dicesi del luo BASTASSI , f. pl. Legni a'quali si diriz
go, ov’ è poca acqua; è lo stesso , che po zano le bande di poppa nelle galee. ’ cm“
00 fondo. , BASTI, m. pl. ‘Lisscs de porre=hzwbans.c
Ma r. BASSE VELE. Basses Voiles. S’intende Sono due grossi pezzi di legno , che dalla
no le vele di maestra , trinchetto , e méz ruota di prua , secondando la curva dell’ 0
zana. pera morta , sono incastrali ne‘ riempimenti,
Coltt. BASSO BORDO , BASTIMENTO DI BAS e vanno a terminare da una parte e dall’al
SO BORDO. Vaìsseau de bas-bord. Equello tra contro la ruota, servendo come d‘orlo al
che non ha ponte‘ 0 coverta, e va a velo ed la rua.
a remi. BASTIA, s. 1‘. Bastian. Steccato , riparo
Dicesi, a basso , e s’ impiega questoyavver fatto intorno alle Città e eserciti, compostorm‘
bio per significare qualunque luogo della di legname , sassi , terra, e simil materia.
nave che resti sotto coverta. BASTIMENTO, s. m. Baliment. Nome
Arti. BASSO RILIEVO, s. m. Bas-reliqf. Quel generico che conviene ad ogni sorta di na Un.
lavoro di scultura, che esce alquanto dal viglio, che non sia armato in guerra , seb
piano ,’ ma che non resta tutto staccato dal bene comunemente si applichi ad-ogni legno,
nudo. che serva alla navigazione sul mare.
A fare. BASSO: DAR PER BASSO: Vale di Chiamansi comunemente baslimenti a remi
minuire dalla forza o dal numero effettivo le scialuPpc e le lance , che s’ imbarcano
un’ individuo, che non fa più parte del Cor nelle navi maggiori per il servizio delle an
po , sia perchè congedato, sia perché diser core, per andare e venire dal bordo a ter
toto. ra , per trasportare delle cose e delle persone.
‘Gu:r.- BASSO-UFFIZIALE. Bas-Ofim'er. Nome Diconsi bastimenti a tre alberi per distin
generico dell’ultimo de’gradi , detti capora- _ nere que’, che ne hanno di myno.
li, nella Fanteria e truppe di Marina , e BASTIMENTO LATINO. Baliment La
MIE.
brigadieri nella Cavalleria. tîn. E quello che si serve di vrle latine.
Questa seconda denominazione sarebbe me BASTIMI‘ÎNTO STAGNO. Vaisseau ètan
glio riformarla di unita a quella di marescial che: Dicesi quello che non fa acqua , che
lo d' alloggio , potendosi denominate egual non ha alcuna via d’ acqua ,' alcuna falla.
mente caporali e sorgenti come nella Fante Egli è stagnato quando si sono ristoppate
_ ria , per non confondere le dignità de’ gradi tutte le sue vie d’acqua , e si è votata con
più elevati ,a cui le dette denominazioni 50‘ 'la tromba quella , che’v’ era entrata da pri- ’
migliano. ' ma: Dicesi bastimcnto franco d’acqua.
Mar. BASTABDA DI TROZZA , s. I. Batard BASTIMENTO FINO. Vaisseau qui aletc°m.
de manga. E la corda con cui 5’ infilano i fondsfins. E un bastitnento ben tagliato , e ' '
verticchi e le bigotte , che formano la troz si dice di que’, le cui estremità sono più at
la, la quale serve a fare più agevole lo tenuate ,- più tagliate , più strette, d’ un con-’
scorrimento del pennone lungo 1‘ albero. V.‘ torno più dolce , e dove i tagli sono più e
Troua. ' - I levati, _i madieri più corti e più rialzati;
BASI
'Ì fa A 5 ”
Quindi le non più fine sono di minore ca che sono alla sua estremit’a'7 ma quando cl<
pacit‘a, qualit‘a che conviene pÌiî alle fregato la è regolare , si situa esso suin angoli del
ed alle corvette di quello , che alle navr di la piazza.
linea. Bastione doppio ; Bastian donblr; è url
BASTIMENTOI Navirel Grido della ve lo formato di due bastioni uno dentro lai
detta , che è in alto agli alberi .per avver tr'o , o 1’ uno sull’ altro , come quelli costrui
tire dell’ apparizione d’ un bastimento o ‘vela ti sulle colline.
ualunque , e con ciò_ne da l’ avviso all Uf- - Bus/ione composto; Baslion compose’; è
%ziale di guardia , indicandogli verso qual quello in cui i due lati del oligouo inte
_riore sono ineguali ; ciò che il; che le gole
parte lo ha VthUÌO
Dicesi , Oh ! del bastimenlo , Oh I del na sono egualmente ineguali.
viglio: Oh! da. navire. Ed è il grido con qutione tagliato; Baslion coupe'; è quel
cui si chiama un bastimento , ch’ è a portata lo che ha un' angolo rientrante , situato al
d’intendere la voce 'mandata con la tromba, la punta e fatto a tanaglia: Chiamasi anche
per avvertirlo , che si Vuolebpat‘lurgli. con tal nome quel bastione ch’ è trincerato
li“. BASTINGAGGIO , s. m. ’astingage. L’a con qualche fossato della piazza.
zione di bastingare ; dicesi anche Pavesalm Degl’ingegnieri hanno prescritto il metodo
BASTIISGARE, PA)’ESARE , v. a. Ba di fortificare quest’ ultimo con de‘pczzi di
stz'riguer. E una barricata , che si fa al capo staccati, edin questo caso chiamasi riuellino.
di banda d’una nave, u’ passavanti e dovun Bas'tione a tanaglia; Bastion .à lenaille ;
que è sco orta , per mettere 1‘ equipaggio al è quello che ha il suo. angolo fiancheggiato,
sicuro del a mqschetteria de‘ in mici, quando tagliato ad angolo rientrante.
li mettono le brande per prepararsi al com Bas.ione distaccato; Bastian ddiache'; ì
battimento. Questa difesa si fa con i letti nello che rimane disunito dal recinto della
de' marinaj appoggiati alle reti , che si for ii>rtczza, con cui comunica col mezzo d‘un' onte.
mano tra le battagliole‘. Si fa questa difesa fl1ezz'o bastione; Demi-baslion è quel 0 che
ancora con vecchie corde, con istoppa éc. ha una sola faccia ed un sol fianco.
fori. BASTIONE, s. m. Bastian, rempart. Ri Per fortificare un'angolo troppo acuto d'una
paro fatto di muraglia , 0 terrapienato, per piazza , se ne taglia la punta , e vi si co«
difesa di taluni luoghi contro i nemici. struiscono due mezzi bastioni, che formano
Il bastione è _una massa di terra rivestita una tanaglia , o un‘ angolo rientrante: Il loro
di fabbrica o mattoni, o di piola5 di figura più grande uso è di essere alla testa delle
pentagona con angolo sagliente verso lacam-. opere a corna , ed a corona.
pagna. Drdinariamcnte viene collocato agli Il Maresciallo de Vauban ha inventata la
angoli del recinto della fortezza: Questa voce torre bastionala , ed ha portata la fortifica
deriva da Bastita, 0Baslio,»che anticamente zione sul piede attuale: L’ uso di queste tor
significava steccato , trincea ., riparo: Alcuni ri bastionale .è di servire di trinceramento
sostituirono la voce baluardo. ' . alle contraguardie , e di mettere la polvere
Vi sono de’ bastioni detti pieni ed altri vuoti: in sicurezza, poiché le stesse son costruite
Il Bastione tutto terrapienato dicesi pieno; quel in sotterranei a prova di bombe.
lo che è vuoto nel mezzo , dicesi vuoto. Que L’uso de’bastioni,sopratutto di quelli del tutto
sti ultimi non sono che una semplice cinta di finiti; è per mettere al coperto molta fucilcria,
ramparo con parapetti ; iprimi poi son riem ed alloggiarvi l’ artiglieria che deve'battcre
piti di terra , e vi si può combattere trince la campagna , difen ere i dintorni, nettare
randosi. i fossati’, e fiancheggiare il corpo della piazza.
Bastione regolare; Bastian rdgulier; è Si da ordinariamente il nome di bastioni
quello che ha le semigole , le facce , i fian reali a quelli che son capaci di resistere ad
chi, e gli omologhi uguali , se manca una un’ armata nelle forme , come quella che ab
di queste condizioni , è detto irregolare. bia un treno di artiglieria per attaccare_una .
Bastione irregolare; Baslion irre'gulier; \ piazza. _ _ _
iquello che non ha le scmigole, le facce ed i Gl’ ingegnieri distinguono i bastioni real: ,
anchi uguali. . in grandi , mezzani , e piccoli. _ .
Bastione pialto; Bastian plal ; è quello si. I grandi sono quelli che hanno 91111113110:
tuato nel mezzo d’una cortina , qnax'ido ella mente la loro capitale di 40 tese , l mezzane
è troppo lunga per essere difesa da‘bastioni , di 34, ed i piccoli di 26.
‘ r
foo y _ ,
B A 5 B- A S-
Sono da essi chiamati ancora bastioni rea pende dall'angolo fiancheggiato , "acuto , drite
li quelli , che si costruiscono per ordine 501 tu o ottuso , ma soltanto dal gran fu060 ti
vrano sull' estremità dc’ poligoni da 80 fino rato da" fianchi op osti alle sue facce.
I l'20 tese, ch’ è la portata ordinaria del tt.° Che l’ an_go o fiancheggiato d' un ba
mosohetto , di cui gli assedianti servonsi per stione regolare sia per lo meno aperto di 60.
la difesa de’loro bastioni. Si dia il uesti ba gradi.
Slinni tal nome a motivo , che er f'estensio ’ |z.° Che i fossati profondi siano preferibili
ne del loro terreno, sono capacl di ben gran a fossati larghi, quando gli uni e gli altri
di trinceramenti, di contenere delle forti bah non fornissero che una stessa quantità diterra
terie, e di resistere per la loro solidil‘a aisfor per l’ elevazione de' rampari , parapetti ec.
zi delle mine e degli attacchi d’una forte ar ' [precetti che ci vengono insegnati da'più
ma’ta , come quella descritta di sopra. Sù tali rinomati autori sull‘ attacco e difesa de‘ basti
Vedute gl‘ ingegnieri stabiliscono le massime un! sono I seguenti;
seguenti : Non si vien mai ad attaccare de‘ bastioni,
1.“ Che i più grandi lati delle piazze,fe clte non siasi impadronito della mezzaluna e
golari non eccedano mai la estensione della por di tutte le opere esterne di una piazza. Se i
tata ordinaria del tuoscltetto , che è. di 120 bastioni han'no de'trinceramenti rivestiti nelle
tese , affincltè i bastioni che si costruisco gole, può avvenire che gli assediati si ostinas
no, non siano fuori di difesa alle loro estre sero a resistere alla breccia ; in tal caso bi
mit‘a. SOg'na prepararsi a farneli sloggiare colla for
2.° Che i più piccoli lati delle piazze l‘ego za , e dopo averli ben' I'ÌCOI'IOSCÌIIÙ , ed aver
lari non siano mai al di sotto di 80 tese ., designati i punti d‘attacco, bisogna farli as
poichè essendo più piccoli , i loro ’ bastioni saltare di viva forza, per due o tre volte di
non sarebbero capaci delle necessarie difese. seguito , da forti dista<:camenti , che aven
3.” Che l’ altezza de‘b'à5tioni sia talmente» do respinto l‘ inimico , abbiano ordine di si
roporzionata fra loro, che dal fianco d’ un tuarsi sull’ alto negl‘incav’i della breccia , e
bastione si vegga la mrt‘a della cortina che noti al di dentro de‘pezzi; e dopo terminati
gli è vicina , e tutto il piede del bastione ali alloggiamenti, debbano a forza di trava
che gli è opposto. f gli di zappa guadagnar terreno verso la gola.
4.° Che tutte le parti d’ una Piazza siano Se. fa d‘ uopo si farà montare dell’ arti
fiancheggiate. ‘ ‘ glieria sul bastione, impiegando tutti quei
5.° Che le parti fiancliieggiate non Siano mezzi necessari per riuscirvi con celerità e
lontane dalle fianelw’ggianti al di la di tuo senza esitare.
me , ch’è la portata del moschetto, arme Per la difesa poi di essi si prescrive , che
la più usitata per la difesa delle piazze. se il fossato 2‘ riempito d’acqua,in assediati
6.” Che da un fianco si scopt‘a senza veruno devono situare la loro artiglieria sul fianco
impedimento la cortina , il‘ lato , la faccia oppostO allo spalleggiament0 degli assedianti,
ed il fossato , che gli sono Opposti, ed anche e sf«wzarsi a distruggerlo.. Per meglio riuscir‘
la spianata della contrascarpa. ' vi tlEVOIIO gettare dall‘ alto de’ bastioni una
7.” Che le grandi gole de’ bastinhi siano quantità di fuochi artificiali , o farli appli
preferibili alle piccole, poichè nelle grandi care da uomini armati, che si conducono in
possono farsi in dinrsi tempi differenti trin batelli. _
ceramenti , ciò ch’ è impossibile di fare itelle' Il loro lato esposto al di fuori della piazza
iccol‘e. dev’ essèr coperto , cioè a dire, che vi debba
Bf° Che le cortin8,bhe occupano presso a essere uno spalleggiamento di grossi panconi
poco le tre parti d’un lato del pnlig0nO, di di quercia , d‘ una doppiezza capace a resi
viso in cinque parti , siano preferibili alle stere a’ colpi di fucile.
più grandi , che rendono i bastioni troppo Se il fossato è scoco vi sono più difficoltà
‘. ‘C.’) i. a superarsi dagli assedianti nel passarlo, e per
9." Che le facce , la, di cui estensione si applicare il minal'ore al rivestimento del ba
avvicina a’ due terzi della cortina , {siano pre stiuue , poicliè è necessariamente da sup or
fe;ibili alle più grandi, poicltè le più piccole si, che gli assediati abbiano stabilite Ielle
son sempre migliori. forti palizzate , noti solo al mezzo de'bastioni
- 10.° Che si abbia per principio essenziale, attaccati, ma ancora sù tutta la esten<iohe
eh: la forza o bontà d’un bastione, non di delle 10:0 facce, o sostenute ala furti cappo
IN"
“B A s BAS
r‘» ‘ . _
m'ero alle loro estremitì: Simili difese non "cae l' invenzione e l’ azzardo non procurano
sono si facili a distruggersi , ed allorchè l‘i all'atto de’ dati sicuri contro un gran numero
nimico cercasse di celarsi al di dietro delle di nemici, che si succedano gli uni agli al«
cupponiere, se gli gettano dall’alto del _raui tri , e che raddoppiano ogni giorno i loro
paro , bombe, pietre , fuochi artificiali; e attacchi.
Simili, che lo farebbem ben tosto sloggìare. Egli è impossibile , che al fine 1’ assedia
In simili attacchi 1’ assediante non abbrac to rinchiuso nel recinto della sua piazza ,
cia d’ordinario, che un fronte di piazza o di possa portare le sue cure ed i suoi sforzi al
poligono ; lo spazio ch’ egli occupa di più , di fuori di essa. Altra risorsa non gliresta in
non gli serve che a stabilirvi la sua artiglie simili occasioni, che di travagliar sotto ter
ria , per distruggere i fianchi de‘ bastioni e ra,e di procurare di far svanire o inutili»
per smontarne batterie nemiche. Egli non zare i travagli del nemico. Esso deve aspet
può riuscire a tanto senza uno spalleggiamen tarsi a veder l‘assediante terminar la breccia
to, che metta i suoi cannoni al coperto del a‘ bastioni, sia per mezzo di mine , che per
fuoco de‘ bastioni , e di quello delle mezze mezzo del cannone, situato da esso sul cam
lune collaterali. mino coperto , per battere’ il piede de‘rivcsti
L’assediato al contrario fa d'uopo che di menti. -
strugga per l’ appunto un simile spalleggia Poco importa che il fossato sia secco 0
mento , forman lo delle gallerie sotterranee , . pian d’ acqua , basta ch’ esso sia largo, per
che abbiano le loro entrate nel fossato di facilitarne l’ esecuzione. In tal guisa la piazza
queste mezze-lune collaterali non attaccate. sarebbe tosto aperta, e qualunque possa es
Le stesse devono esser portate fino sotto allo sere la bravura d‘ un Governatore ed il Va
spalleggiamento , ove devono stabilirsi delle lore della sua guernigione , il suo destino sa
mine o altri mezzi per distruggerlo: Se si rebbe di venir presa al primo assalto , se non
perviene a rovesciare una parte delle sue batte si avesse cura di guarnire l’interno de’ba-fl
rie , si può smantellare il resto col fuoco stioni di un trinceramento. '
delle mezzei-lune opposte , e con quello di Molte righe di palizzate formano una bar
tutti gli altri punti, che lo abbianoa vista riera, che il‘nemico non può sormontate che
Mentre che si termina di distruggere , ciò con le mine , e quando egli valesse stabilirsi
che le mine avran lasciato in piedi, si fa una sull’ alto della breccia , tre o quattro pezzi
vigorosa sortita, che bisogna sostenere da tutt’i di cannoni lo batterebbero di traverso , men
punti: Una galleria sotterranea condotta dal 'tre' che altri pezzi non cesserebbero d’ inco
centro della cortina fino all’ angolo delle gole modarlo di fronte.
delle mezze lune, rende il nemico soggetto Questi impedimenti cotanto considerevoli,
ad attirarsi de’ colpi imprevveduti; ella ter non sarebbero ancora niente al fronte di una
rebbe luogo non solo di cappom'era alla di falsa-braca , che circondasse i bastioni attac
scesa del fosso , ma ancora di cammino co cati, e che fermasse una doppia incinta , il
perto alla mezza-luna, sotto la quale devon di cui terrapieno avesse una lunghezza pro
pratioarai delle mine , di cui non è da farsi porzionata. Il nemico dopo avervi fatta la
uso, che alloraquando l‘ inimico monta al sua breccia, ne avrebbe ancora ti altra a
1’ assalto de’ bastioni, fare a’ bastioni, o alla seconda imrmta sup
Il Governatore d’una piazza profittando a posta rivestita. Esso troverebbe ancora più
; bilùtenùe4lo;l disordine cagionato , fa attaccare dillicolt‘a, se il Governatore accorto avesse
la mezzaluna da un distaccamento seguito da avuta la precauzione di fortificare il terra
travagliatori, o ionieri, per costruirvi un” al pieno con delle forti traverse , e con molte
loggiamento , clic guardi di rovescio le brecce righe di palizzate piantate ed inclinate da un
de’bastiqni. Il nemico allora dovr’a certa capo all’altro.\Ein non perverrebbe a di-v
mente determinarsi ad abbandonar tal posi-_ struggerle , che rovesciando tutta la faccia
zione ; ma se mai ein persist»sse ne‘ suoi at della falsa-bruco.
tacchi al corpo della piazza, un Governatore Di tutti i trinceramenti ,. il migliore è un
e<perimentato davefar uso di tutto il suo in piccolo bastione costruito ne' bastioni attac
segno , per far svanire i progetti del nemico. cati , il quale è altrettanto vantaggioso , in
da porsi dallo stesso ogni mezzo in opra quanto che forma una seconda incinta , à
er' impedire che il minato!“ si attacchi alle venflo presso a poco le stesse difese.
facce dei bastione ;‘ ma è pur troppo provato t L’allontanamento di questo. bastione rende
ì-DQ.’
BAS 318
il suo, attacco meno ericoloso agli assediati, a dire di servirsi di trincee , alloggiamenti ,
e più penoso agli asse ianti , del pari di quello gallerie , discese, passaggi di fossi, fornelli,
che lo precede. mine, assalti ec. ed in una parola ad avan
Oltre a ciò il poco terreno eh" esso rac zare palmo a palmo, da trinceramento in
chiude è certamente un grande vantaggio, trinceramento.
che gli uni hanno sugli altri. Gli assetiati Con simili difese, egli è certo che un Go
lo difendono al coperto , ed a forze riunite , vernatore otterrà quella capitolazione, che gli
mentre che_ gli asssedianti eostrettia mostrarsi , meriteranno gloria ed onori, non già quella
corrono mille rischi, pria di porre le loro mani che potrebbe offrirgli il nemico, e che lo
sù tale opera, dovendo necessariamente sor coprirebhe di vergogna e di disonore.
tire dalle loro trincee, e passare il fosso; e BASTITA , s. f. Fortr'ficalion. Riparo fattoF0rh
di più se avviene, che crisi montano all‘ as intorno alla città. '
sn to , si troverà cb’ essi non avranno appe BASTO, s. m. Bdt. Quell’ arnese , che aCav.
ua distrulti i fianchi, dè’ bastioni esteriori, uisa di sella , portano le bestie da soma.
che quello del trinceramento non fornisca di BASTONARL, v. a. Donner des coup.sDiu.
nuovo di che nuocer loro. _ de bótou. Percuotere col bastone: ‘ una pu-Giuit.
Un Governatore intelligente non trascura nizione, cui son soggetti que’militari tra Sot
di fare abbassare i fianchi dc’ primi bastioni, t’ufliziali e sol ati , i quali si son resi col
e di farne togliere le cannoniere , che egli pevoli di qualche delitto, ed a cui subisco
scoprirà al momento dell'attacco. In tal gui no, o per sentenza di un Consiglio di Guerra,
sa il cannone sostenuto da quello del fianco 0 per disposizione economica del Comandante
del secondo bastione , avrà il di sopra , e del Corpo.»
garantirà per la sua superiorità il trincera BASTONATA , 5. f. Coups de bd!on. COlplDis.,
mento che il nemico volesse abbattere. Que o percosse col bastone. Il numero di essi èGiud.
sti stessi pezzi possono minare il passaggio prescritto dalle Ordinanze , a seconda =della
del fosso , ammeno che non fosse sotterraneo gravezza delle. _eol e.
e radesse nello stesso tempo gli alloggiamen BASTONE, s. m. Bdlon. Nome generico,com
ti sulla breccia. Una vigorosa sortita in tal che si appropria a più cose: Per segno d’au
frattempo non può avere che un felice risul torità che si di: a’ Generali Comandanti d’E-.
tato , poiché .il 'pemico non ,avendo che poco serciti.
o niente affatto travagliato a stabilirvisi, sa BASTONE FERRATO. Balon ferre'. Ar-Arh
r‘a obbligato abbandonare i suoi alloggia, me amiqa offensiva , di cui si servivanoi Ca
menti, che serviranno a riparare la breccia, valieri: E anche asta di giavdlotto,guernita
per darle più di doppiezza. di una unta di ferro ‘a ciascheduno estremo.
' Sembra dopo tutto ciò che un Governato BASTONE DI FLQCCO. Buon de fluc.Man
re , il quale avesse impiegato i. succennati Specie di alberetto, che si mette alla ci
mezzi di difesa , e che non fosse riuscito,a ma ed in continuazione del bompresso , per
trattenere il nemico, non gli restassero altre portarla vela di controciv_ada , per servire
risorse , che di capitolare. Egli è vero che a diverse manovre del davanti della nave ,
un tal partito conviene benissimo ad una si per murarvi i fiocchi, per procurare un s0-«
mile osizione'; allorehè la rovina delle ope stegno all’ albero del pa aiieo , mediante
re della piazza, la debolezza, la diminuzim uno straglio , il quale partendo dall’ alto di
ne della guernigione,la mancanza delle mu detto albero, termina nella sommità di que
nizioni e de’ viveri siano per esso de’ deboli sto bastone del fiocco. So ra di esso si ma.
avanzi di una generosa difesa, e che la pri-, novra e si mura la vea chiamata gran
nazione di un soccorso divenga un tristo esi fiocco, dal che viene il nome di bastone del
curo presagio della sorte che lo attepde;egli
fl ecco.
BASTONE DELLA FIAMMA. Bal_on deun.‘
ha però ancora qualche altro partito api-(m
dere, pria di risolversi a tanto. ' nmme. Piccolo bastone o asta, sull' alto
Ridotto ad abbandonare i suoi bastioni, ed della quale è_tenuta la fiamma, ed è fermata
i suoi trinceramenti, egli può ritirarsi in nel la corda,»6he serve ad issarla sulla cima de
li , ch’ egli ayrir preparati al di dentro (della li alberi, o sulla estremità de’peunoni.
piazza. À' ,BASTONE O LANCIA A GANCIO. Eri-Mg.
' Queste nuove ritirate obbligheranno_ il ne ton de cufi. Lunga pertica o lancia , sulla -
mica ad impiegare le formalità ordinarie,cioè quale s’intesta il [6er del 5811910.
103
B A T BAT
Far. ' BASTONE D‘ INVERNO. Balon d‘ Ifiver del genio, e la prudenza di chi dirige ide-i
Specie di alberetti , che altre volte si sosti stini di un’ Armata , e se il giorno di una
stuiwmo , nell’inverno e nelle navigazioni battaglia non fosse desolante per l“ afflitta
burrascoso , agli alberi de‘ due pappafichiz umanità , che spesso si distrugge , ignoran
»per dare meno presa al vento. Ciò non si rione il vero motivo, sarebbe questo. dice
pratica più, fuorché ne’ bastimenti mercan M. le Chevalz'er Folard, il più bel giorno di
tili de’ porti del Baltico. ‘ spettacolo , che possa mai mente umana
ìkr. BASTONE D‘INSEGNA, 0 BANDIERA. i ears1.
Balon d‘Enseigne. Alberetto o lunga pertica Molte occasioni possono far nascere un‘ a
di legno (1‘ abete , che serve per inalberar zione generale: Ciò può accadere , allorcbè
la bandiera. Sta Sopra il cas_seretto , e passa le armate essendo di egual forza , un Gene
per un cappelletto o testa di moro , posta sul rale abbia ordine dal suo Principe di cerca-,
piè dritto o stilo di mezzo della poppa; è re occasion per combattere ; allorché i due
inclinato un poco all’ indietro. Sì guert1iscc partiti siano entrambi decisi a combattere, o
la sommità di questo»bastone di un o che si Voglia impedire un’ assedio d’ una piaz
mo dorato o dipinto , nel quale sono ce lo za , sia attaccando le linee , uando 1‘ asse'
cate le pulegge , per cui passa la drizza della dio è formato , sia difendendo e ; o pure per
bandiera. coprire un paese , oVe il nemico vuol Pene- /
Mar. BÀSTONE DE’ COfiLTELLACCI. Baton trare, e che gli si voglia impedire di pron
de bomwltes. Quella specie di antennclla , dere un posto vantaggioso. _ . .
alla quale s‘inferiscono i coltellacci. Un”armata è anche obbligata a combat
Mar. BASTONE\DI COMANDO. Balon dé com-_ tere , quando chiusa dal nemico, le si toglie
mandement. E un bastone di bandiera issata qualunque mezzo di sussistenza , e che rischi
sulla cima degli alberi , così chiamato perché il tutto per il tutto per sortire dalla disage
porta la bandiera ti insegna del comando, ed vole fposizione , in cui ella si trova. -
indica il grado dell’Uffiziale Generale , che 'ln ne può darsi battaglia quando si ha.di- V
comanda , secondo 1’ albero dov’ è posto. segno di unire un’ armata ad un’ altra, o che
Art. BASTONE A MICCIA. Balon à me'che. si voglia opporre ostacolo alla congiunzione
Micciera. _ ' di due armate. ‘ .
Mar. BASTONE DI GIACOBBE. Balon de Ja Dicono i migliori Tattici, che tutti questi
‘ cab. V. Balestriglia. _ ( differenti oggetti richieggono_ delle partico
Mar. BASTONI O ASTE PER IMPEDIRE lari disposizioni e delle massime a seguire.
L’ ABBORDAGCIO. Baule-bar: pour dqfen La battaglia comprende uattro cose; cioè la
dre l’ apprnche des Brlllols. ‘ ' buona disposizione delle al.‘ruppe; l’ attaccar
Bucr. BATTAGLIA , 5. f. Balaille. E il com bene ; il ben difendersi con fermezza; ed il
battimento di'due armate nemiche : Non si fare una buona e favorevole ritirata in caso
da il nome di battaglia, che alle azioni, di bisogno. V
che si passano fra due armate poste nel loro Quando si'è alle prese col nemico, egli è
ordine di battaglia , e che combattono in essenziale di fare osservare un perl'cttissimo
luogo tanto aperto, che le due linee si carichino silenzio in ciascun battaglione; cosa difficile
di fronte , e nell’istesso tempo ; o almeno ad-ottenersi da quella truppa, che non slavi
che una gran parte della linea carichi, men stata' avvezzata da lungo tempo , e con di
tre 1' altra resti in" presenza , per le difficoltà sci lina severa. '
che possano esservi d” entrare in azione , con I Comandante di un Battaglione deve a
servando un fronte_ eguale a quello , che si vere una grande attenzione a risparmiare il
presenta dal nemico. ' suo fuoco , ed a non farne uso , che bene a
Le altre grandi azioni , beùchè quasi sem proposito : Egli deve aver cura di riunire
pre di una più lunga durata , ed oltre più prontamente il suo Battaglione , e riparare al
micidiali ancora , non hanno che il nome di disordine , che la prima scarica nemica suol
azione, o parziale combattimento. sempre apportarvi. Un Battaglione deve mar
Una battaglia decide della perdita ,‘o del ciare a piccoli passi, per non rom ersi mar
1‘ ingrandimento di uno Stato , ed i’successi ciando, e non far stancare i sol ati. Una
di essa danno ad un Generale quella ripu dellepfincipali cure è quella ancora d’ im
tazione , _ch‘ egli si merita. In una battaglia pedire 0’ soldati di sbandarsi per_saccheggiav
si sviluPpauo i talenti, il valore , la forza ' re: Bisogna perciò esser sevenssxmo, come
t«»,‘
4 -BAT ‘-B l-T
anche di non-lasciar fare molti prigionieri sere inferiore di numero all’inimico ed iii qua
-r\
nel cominciamento d‘ un’ affare. lità di tru pe; lo attendere un soccorso stra‘
Guer. BATTAGLIA DLGISA E COMPLETA. niero , o la riunione d’ un corpo separato;
Bntaille decisive e! complete. È quella, la il trovar l‘inimico vantaggiosamente situato;
' di cui vittoria è dichiarata senza niuno equi o di aver luogo a sperare la ruina dell‘ar«
voco , e quando alcun .Cor{po nemico non re mala nemica , temporeggianclo , ed evitando
sti intero , ma che tutto ugga e si sbandt. il combattimento.
Il. Generale vittorioso , dice M. Folard , de I mezzi che deve impiegare un Generale
ve ben guardarsi allora di fare, del suo _cam Comandante un‘ armata , onde disporre la
po di battaglia, un luogo di riposo :, ma in sua truppa ad un valoroso attacco ed alla
vece imitar deve Cesare in tutte le sue vit sicura vittoria , dipendono interamente dal suo
torie , e particolarmente in Pinella di Farsal genio, e dal col 0 d’ occhio militare. V. Col
la, in cui insegni Pompeo mo al mare, per o d’ occhio miil'tarel
tema che non gli sfuggisse. Vi sono però BATTAGLIA ORDINATA NELLE RE
dc’ limiti, da’ quali non bisogna allontanarsi, GOLE. Batm'lle range‘e. Sotto questo nome Guer.
ed è appunto in questo che deve rilucere l’a s’ intende 1’ ordine ed il combattimento di due
bilit‘a d‘ un Generale. armate nemiche, sia che queste s’incontrino
Un’ armata non è annientata e distrutta, a bella posta , sia che l’ azzardo le rinnisca.
er aver perduto ed abbandonato il campo Nell’ uno o noll‘ altro caso fa d’uopo che un
Si battaglia , la s_ua artiglieria , i suoi feriti Generale s’impadronigca delle alture, che
ed i suoi equipag i: Coloro che son dispersi dominano sul terreno destinato ad essere il
possono riunirsi fa un giorno all’ altro , e campo di battaglia , e se il‘nemico accorto
riprendere nuove forze e coraggio , ritornando ed avvedut0 siasene' dig i‘a impadronito , bi
al cimento più risoluti di prima, per la ver sogna , pria di venire ad un’ azione generale,
gogna della loro disfatta, _ ' farnglo sloggiare con qualche scaramuccia ,
‘ La Storia antica e moderna ciofl're infiniti principalmente se il nemico ha il Sole ed il
e_sempj , e fra gli altri, quello de’ Duchi di vento alle spalle, che sono ipiù grandi van
Weimar e di Bahan nelle pianure di Rhin taggi, che un Generale possa’proccurare al
‘ felt, i quali battuti completamente dafBava la sua armata. ’
resi, non si fermarono colla loro armata . Ma sesi:avvenisse
tificato che, ile nemico
tali alture che si si fosse fara
Iostinasse
che a cinque o sei leghe dal loro campo di
battaglia , ove dopo averla di bel nuovo rac conservarle , volendo combattere con tutti
c_olta , risolvettero di ritornare ad affrontare questi vantaggi, sarebbe allora della massi
il nemico , che sor resero , e disfecero cum ma prudenza , che il Generale comandante
letamen_te , restanEo adroni del campo di un’ armata facesse fare alle sue truppe qual
\/
battaglia , e d‘ immenst equipaggi. che movimento per obbligare il nemico a la
Le. Battaglie decidono spesso del successo sciare tali osizioni, e per meglio riuscirvi_
di tutta la guerra , o almeno della Campa egli dovreb ordinare la sua armata in bat
gna :, cosi esse non sono date , che per ne taglia , secondo‘potr‘a permetterlo il terreno,
cessità ed importanti ragioni. . e secondo il genio militare e le proprie co
' Le sono;
terlo ragioni II; ersucercar 1’ inimico
erioritù e combat
in numero ed in noscenze, acquistate nell’ arte della guerra, po
trebbero suggerirgli.
qualità di truppe; la negligenza ne‘ suoi al ordinariamente un’ armata prende 1’ ordine
loggiamenti e nelle sue marce ‘, la necessità di battaglia in tre linee: La prima può chia
di soccorrere una piazza assediata; la mina marsi Vangtlardia,la semmla.(’or o di bai-2
e la dissipazione d un’Armata; la certezr'.a taglia; la terza Retroguardt'a, s è questa
di un soccorso , la di cui riunione potrebbe della medesima forza di una delle altre duè
rendere l‘inimico superiore, e cambiare l’aspet linee, ma s’è più debole, se le dà il n0me
to della guerra; il vantaggio che si è potp« di Riserva.
lo avere sù di lui in qualche altra occasio Il mezzo di ognuna di queste linee è com-,
ne; 0 in fine la ragione di decidere della posto per lo più (1’ infanteria , e le ali son
gyerra per una battaglia. l'ortnate.dalla cavalleria. Siusa benanche tal-,
_ Le ragioni poi per evitare il combattimenv volta di situare , negl’intervalli de‘battaglio.
lo possono essere egualmente molte, come il ni,qualche squadrone di cavalleria, affinché
non aver che sperare da una vittoria; 1' es quando si riuscisse col vivo fuoco della prof
105
BAT -BAT
pria infantcria di disordinare le linee del ne le ba!!agliolc. Sopra questi si fermano de‘lun
mico , la cavalleria potesse compiere il. resto ghi legni o ferri , all’ altezza conveniente per
con mettere in rotta 1‘ armata nemica.’ Nel appoggiarsi. Si adattano a queste de’mate
caso poi la propria infanteria soffrisse di mol rassi , delle brande e robe de’marinaj , che
to pel fuoco nemico , la cavalleria nel con: sono ritenute dalle maglie della rete , e for
servare un tal’ordinc , può esserle molto di mano il bastingaggio. ‘
soccorso essendo vicina , e procurarle così il BATTAGLIOLE DELLE COFFE- Bala«c°m
mezzo di riordinarsi ali1 istante. yoles de Hune. Sono riPari simili che si fan-’ '
Il posto della vanguardi:i è il più onore no alle coffe. Dicesi, battagliole della pole
vole; la seconda linea ha il secondo pesto na ', candelliéri o stanti delle. battagliole; fi
di onore. I vecchi Corpi dell'armata pecu lari o filaretti delle battagliole cc. _ '
ano l’ ala dritta , secondo il proprio rango BATTAGLIOLETTE , f. pl.’ Sono stanti
Si antichità; l’ ala sinistra viene occupata o candellieri di legno, minori delle batta-c°m'
da quei Corpi, che hanno il secondo rango gliole , e si pon ono sopra queste per tenere
di onore , di maniera che il mezzo della li alzata la tenda Éalle bande. »
nea diviene il posto meno onorevole. ,BATTAGLIONE ., s. m. Bataillon. Nu
‘ Si lascia ordinariamente lo spazio di cen mero determinato di soldati schierati in bar-Guai"
to passi 0 più, tra la prima e la seconda li taglia: In oggi s’ intende nelle nostre truppe
nea , e duecento tra la seconda e la terza , un Corpo di fanteria di 800. in 1000. uomini
onde aver terreno sufficiente a poter riordi circa, diviso ordinariamente in sei compagnie.
nare queste truppe , nel caso rompcssero il I Battaglioni p'ossono essere più o meno
loro ordine di battaglia. Se vi fosse meno forti , secondo la forza di ogni compagnia ,
spazio potrebbe avvenire, che le truppe di una laquale si diminuisce in terripo' di pace.
linea piegando sull’ altra , _r0vescerebbero le BATTAGLIONE!‘ Bataillon! Voce di co
tru pe di questa per essere troppo vicine. mando di prevenzione. . Inr'
u ciascuna linea i battaglioni di fanteria, BATTAGLIQNE ( CAPO DI . . . ) Cheflnf
ed i squadroni di cavalleria conservano una de Bataìllon. E il Comandante di un batta- .
certa distanza gli uni dain altri , e qualche gliene, oggi detto Maggiore nel nostro Eser
volta eguale al proprio fronte , onde dar ‘ etto. ’
campo alla cavalleria , che si colloca al di BATTELLANTI, m. pl. Bateliers. Co
dietro della prima linea, ‘di occupare gl’ in loro che conducono i battelli pe’ fiumi. Har’
tervalli della stessa, sia per caricare 'sul BATTELLO , s. m. Batcau. Si da questo
nemico, sia per sostenere la prima linea me nome-a diverse specie di piccoli bastimcnti , ar.
deslrna. che vanno per mare osù‘i fiumi, a vele o a
Le vere e più precise norme però, per remi. - -
ln’ordiue di battaglia , saran quelle che un ‘ BATTELLO D’UFFIZIO. Balena d’Oflìce.
MM"
Generale Comandante un’ armata sapr‘a ritro E il nome d’ un piccolo bastimento a re
vare ne’- propri talenti militari, e nella co mi , che s1 imbarca sulle navi, e che è simi
noscenza della Tattica , giusta i principi det le a’ battelli pe5cherecci: Serve a portare le
tati dalla Scienza della uerra. provvigioni giornaliere. ,'
Mar. ‘ BATTAGLIA NAVALE. Bataille Navale. BAT’I‘JQLLO PESCHERECCIO‘. ‘Bule0u
E una battaglia di due flottenavali. pécheur. E nello che serve a far la pesca;
Il Corpo di battaglia di un’armatanatrale , BATTELLO DI BERMUDA. Baleau Ber-M."
è il centro ola principale squadrao divisione, mudien. E il nome di un bastimento ameri
la quale è comandata dal primo Ufliziale cano , la cui costruzione e attrazzatnra sono
Generale. Il corpo di battaglia è situato tra esposte all’ articolo, 5100 . \
la vanguardia e la retroguardia. BATTELLO , s. m. Balena. E così chic-Mm
Guer. BA'I‘TAGLIARE, v. a. Combatlre. Combat ’mato sulle coste della Provenza un piccolo
tere. ' ‘ ‘ bastimento senza coverta, che va a vela'e a
Costr. BATTAGLIOLE{ pl. f. Balayoles. E una remi, e che ha delle qualità eccellenti;
specie di balaustrata o difesa, che si fa sul Questi battelli servono principalmente per
bordo della nave e nel luogo de’ passavanti, la pesca; sono essi larghi nel mezzo, e t\011<
er gubrnirne la parte scoperta. Consistono ti egualmente alle loro estremità; hanno un
e battagliole in un numero di stanti forcnti solo albero molto co_rto , che porta una ve
di legno o di. ferro, chiamati candellien' del la latina 1, l’ antenna Zella‘ quale ;è più lunga
)
'106
BA'Ì' B A T
del battello , e tra quest‘ albero e la prua, -L' ordine per gli Ulliziali suol battersi-ML
vi è una )lCCOlII vela chiamata polacca. tantnaotto le armi per riunirsi in circolo dintor
BATTENTE DI BANDIERA. V. Ghio no al Comandante; e consiste nel rullare sulla
dante. cassa e finire con un sol colpo di bacchetta.
BATTENTE, s. m. Hertrtoir. Pezzo di Per i Sotto-uflìziali l’ordine si batte ne‘quar
legname squadrato , al quale appoggiano le fiori o per disposizione dell’ Uffiziale di guar
ruote dell‘ ail‘usto. dia, o per quella del Capitano di Polizia ,
Cuor. BATTERE , v.} a. Battre. Val vincere il o per qualunque altro Superiore , che lo
nemico , restar superiore. \ comandasse. À
,Àrt. BATTERE, v.y a. Battre. E lo stesso che Battere l’ assemblea; Battre l‘ assemble'e : 80
percuotere co’ tiri del cannone, o di altra no tocchi prescritti dalle Ordinanze, onde far
artiglieria. Battere una piazza a crocera , riunire le truppe disperse , o diSseminate in
dicesi quando i tiri di due batterie s’incro campagna; o pure avvertire le stesse ne‘Quar
ciano : Battere di fronte , di fianco , o alle tieri di doversi riunire nella piazza d’ armi del
spalle sono tre diverse azioni, 'che dipendo proprio locale , per essere indi destinate ad
no dalla posizione del nemico; le due ulti un servizio, o per montar la guardia.
me diconsi battere a rovescio: Battere d’in Battere la chiamata; Battre le rappel : So
filata , dicesi quando il tiro v‘a lungo il ter no tocchi, co’ quali si ordina ad una truppa
rapieno d’ nn' opera: Battere in piano dice di trovarsi sotto le armi, ed in conseguenza
si quando la batteria el’ oggetto sono al me di rendersi al luogo a ciò stabilito.
desimo livello , o per poco dal medesimo si Battere il mangio; Battre In souye: Sono toc
scostano: Battere la campagna è proprio di .chi , co" quali si ordina dal Capitano di Po
quelle opere di fortificazione , che dominano lizia o di Giornata , o pure da Maggiore di
la campagna; dicesi anche delle scorrerie servizio, all’ ora prescritta da’ Regolamenti ,
che fa una Truppa sul territorio nemico: di distribuirsil’ordinario rangio a’soldati e Ca
Battere di briccola o di riflesso, si dice-quan porali del Reggimento, ciò che sipratiua da’Ran
do le palle percnotendo un lato d‘ un’ ope girri in presenza del Caporale di rangio ., del
ra , sono per riflesso respinte ad altra dire Sergente, e dell’ Ufliziale, tutti di settimana
zione: Battere la breccia è dirigere i colpi nella propria Compagnia.
di artiglieria tutti uniti ad un medesimo pun Battere la bandiera; Battrc aux Drapeanx:
to, come all’ angolo d’una mezza luna, alle Sono tochi, co’quali si rendono gli onori do
facce d’ un bastione per demolirle, e farvi vuti
le allealp roprie
stesse fronte Bandiere ., siaBattaglione
del proprio nel presentarsi
, che
apertura.
BATTERE UN METALLO A FREDDO. nel distaccarsi da esso, per essere accompa
Ecrouir. Ciò si fa per renderlo più duro e_ gnate e scartate all’abitazione del Colunello
più denso. ‘ del proprio Corpo, o Comandante del Batta
Inter. BATTERE , v. a. Battre. Dicesi di talu glione , in assenza del medesimo.
ni segni militari , che si danno colla cassa Battere la marcia; Baltre. la marche: So
de’ tamburi , come; \ no tocchi , co’ quali si regolano le diverse mar
Battere la diana; Battre la diane. E il dare ce diggi‘a ordinate con altri comandi di pre
da' tamburi, per circa una mezz’ ora, alcu-‘ venzione ; e dalla lentezza o celerità delle lo
ni tocchi re licati in forma di rullo sulla cassa ro battute si rileva se la marcia è ordinaria o
alla punta el giorno in un Campo, onde fa accelerata.
re isvegliare la truppa addormentata , e far La'marcia ordinaria si batte anche per ren
la trovar desta e pronta a prender le armi , dere gli onori dovuti al SS.Sagramento. alle Sa
assendo questa l' ora in cui il nemico in cam cre Pers0nedel Re(N. 8.), della Ri'èlllfi, e loro
pagna è facile di far delle sorprese o tentare Augusto figlio Primogenito e sua Augusta sposa.
qu‘;tlche colpo di mano: Ne’quartieri-in guer Battere la messa; Baltre _à la messe: Sono
nibijone si usa talvolta anche lo stesso. I toclti ,- coi q}uali si ordina ad una truppa di
Battere l’ordine; Battre l’ordre: Sono toc riunirsi in un uogo già designato, per indi por
chi prescritti dalle Ordinanze per richiamare tarsi ad ascoltare la messa ,‘ ne‘ giorni di pre
'o riunire presso di chi comanda tanto gli Uf cetto, o innanzi ad una Cappella eretta a bel
fiziali, che iSotto-ufliziali di un Reg imento, La posta con tende in Campagna , o in altra
onde comunicar loro degli ordini re ativi ai particolare Chiesa. _ -
-;crvizio. Battere il passo doppio, o marcia-marcia 3
Q BAT' __ BA T ’07
Blflt't le pus accelé'rd: Sono tochi , co‘ qua tocchi, co‘qnali al finir del giorno si avverte
li una truppa si mette in marcia con una cer una truppa in guarnigione di doversi rendere
ta cadenza di passo e di velocità , che nel a’ propri Quartieri 0 alloggi, essendo proibi
lascia fare 100. , o no. per minuto, secondo to ad ogni soldato di girare perla Città, do
vien ciò prescritto dalle Ordinanze in vigore. po battuta la ritirata.
Battere all‘ Armi ;Battre aua: armes: Sono Battere la generale; Battere la ge'ne'rale:
tocchi, coi quali si ordina ad una truppa di Sono tocchi, co’ quali tutte le truppe di una
correre inmantinente a prender le armi, che guarnigione , o accampato , devono prender
avea lasciate, sia per fare un momentaneo le armi ,ed ogni militare , di qualunque grado
riposo, sia per trovarsi di guardia ad un po egli sia, deve trovarsi al suo posto di battaglia.
sto -. Ciò può avvenire o per resistere al nemico BATTERE LA CORNETTA. Porter la“
in caso di assalto o sorpresa, o per rendere cornetta. Si dice , che una nave batte cor
gli onori dovuti al SS- Sacramento, alla Ma-‘ netta d’ Ammiraglio e simile, per dire che
asta del Sovrano, e sua Real Famiglia , e ad la cornetta, che sventola in cima all’ albero,
altri Dignitarj e Generali, secondo vien pre mostra tal rado di chi comanda.
scritto da‘ Regolamenti in vigore. V. Onori. BATTERE, 0 SBATTFRF. DELLE VE
Battere il bando, Battre le ban: Sono toc LE. Burbeyer. Si dice delle vele quando ilMari
chi, co’quali si previene una truppa , che si vento non le colpisce direttamente.
vanno a dare degli ordini in nome del 50 BATTERIA , 5. 1'. Batterie. Dicesi d’ una
Arta
vrano, o che si vanno a pubblicare de’re quantità di cannoni o altri pezzi di artiglie
golamenti d‘ Ordinanza, riguardanti la buona ria , con ciò che, vi è d’uopo a servirli , per
tenuta e disciplina di un Corpo in una Piazza far fuoco contro del nemico , situati in un
(1‘ armi, ove sia di recente arrivato. luogo difeso da un parapetto: I pezzi si
Suoi battersi il bando sotto le armi anche situano sulle piattaforme formate di grossi
per far riconoscere al prppio Corpo un’Uffiv panconi, per impedire che il peso di essi
zialc nominato ad un grado qualunque, o non faccia entrar le ruote negl‘ incavi della_
per dagradare alcuno che siasi reso immeri terra , e sono esse-alquanto elevate al di
tavola, 0 che si voglia rivare talun’altro dietro,- per diminuire o impedire il rinculo.
dell’onore del militare unii‘òrme. Le batterie sono garantite da un para etto,
Battere la carica; Battre la charge: Sono ove sono delle cannoniere; esse sono per lo più
tocchi rpddoppiatie velocemente marcati, co’ difesa da due ridetti'situati sulle ali, o altri la
quali si ,-v‘a incontro del nemico per attaccar vori_per coprire le truppe destinata a guer
lo , o sloggiarlp da qualche posizione, ch‘ es- nirle. l cannoni sono presso a poco alla di
so difenda: Tal movimento si esegue sempre stanza di_ 12. piedi 1‘ un dall‘altro :l.’ua bat
al Calata _la bnjonett_a. - teria è_per lo più di sei pezzi, e si divide
Battere le ver ha; Battre l; rigaudon : Sono in due mezze batterie.
tocchi, alle di Cl_ll battute si esegue una punizione Batteria elevata, 0 a cavaliere ; Batterie
militare, che consiste a ricevere il colpevole élevée un ti cavalier; è quella che s’ innalza.
un dato numero di colpi di verghe sulle pudc al di sopra- dell’ orizzonte della campagna.
:palle , sia per effetto di sentenza pronunziata Batteria bassa a interrata, Batterie enter
a un Consiglio di Guerra , siaper punizione rée ; ,è quella la di cui piattaforma è situata
economica del Comandante di un Corpo. al disotto del piano orizzontale della cam
Battere la preghiera; Battre la pridre: pagna: Si fanno delle aperture nella terra
Sono tocchi, co' quali si ordina ad una trup per servire di cannoniere.
pa di prendere la posizione devota e religio Batteria incrociata :, Batterie croisa'e, è
sa, per dirigere la sue preci all‘Ente Supremo, quella che si forma dal fuoco di due batte
ciò che si pratica ordinariamente tutte le sere rie lontane 1’ una dall’ altra , e che tirino ad
alla rassegna 0 chiamata. un medesimo punto , in guisa che i lòro eol
Battere lt_z fascina; Battre la berloque: pi si rincontrino ad angoli dritti, dovepdoi
Sono tocchi, co’quali si ordina ad una trup colpi della seconda batteria finir di abbatte
pa sotto le armi, o posta in riga senz’ armi, re , ciò che i colpi della prima avranno già ’
di rompere le file ed i ranghi, per esser libe smosso. _ , ‘ -‘
ra di rientrare in quartiere 0 alle pr0prie Batteria a barbetta o (} barba , Batteria
stanze. en barba on. en barbcttc. Sono delle piattaforme,
Battere la ritirata, Battre la retraite: Sono elevate agli angoli fiancl;eggiati dc‘laastioni
108
.BAT BAT
e delle opere esterne, di quattro piedi 'sul In un‘ assedio si situano le batterie in al
terrapieno , in guisa clic il cannone radi il to ', ma sono esse esposte ad essere distrutte
parapetto , donde si tira a barbelld. ' dal fuoco nemico. Le batterie il di cui piano
La sua costruzione si forma prendendo set è- elevato di cinque a sei piedi sull’ orizzonte
tese sù ciascuna faccia dall’ angolo fiancheg sono migliori di quelle. che non lo fossero_
'giat0 , e tiraudovi delle perpendicolari di Gin: Le batterie di cannoni s' impieganoin un’ag
que tese: Si fa di terra be'n battuta che 51 sedio a due differenti usi: Le une son desti
copre d’ un tavolato di quercia. _ nate a distruggere le difese del nemico , ad
Batteria addentellata,oa denti; Batterie a abbattere i parapetti da cui esso è coperto,
redans. Questa è formata ad angolisaglienti e a smontare i suoi cannoni , e ad estinguere il
rientranti;i pezzi non si trovano sulla medesi: fuoco della piazza; per avanzare più facil
ma linea, puicbè gli uni a_vanzano più degli ménte i travagli ; le altre servono a rovi
altri: Ciascun angolo contiene uno o due nare i fianchi , che non potrebbero iscoprirsi
pezzi.‘ V \ _ da lontano, a battere una breccia, o a far»
Batteria in c1'arpa o di lraverso :, Batterie vi un buco pel minatore, che fa in seguito e.
cn e'chaf‘pe; è quella che batte di briceola, gli stesso la breccia col mezzo della mina;
di lato, e con colpi obbliqui. Queste ultime non possono esser situate che
Ballerirt di rovescio; Batlcrt'e da revers; sul cammino coperto , poichè ordinariamente
è quella che batte sul di dietro , e son da tal punto può scoprirsi il piede del muro
pre la piazza ; ciò che accade quando la 0 del ramparo ; ma bisogna far uso delle ri
batteria è più elevata della piazza istessfl. me subito giunto ad una certa distanza ,dimd
Balter‘ia zl’irfilata ; Batterie d’ er_1file'e; è de possano fare il loro effetto.
quella che tira in linea dritta , ed infila una La giusta distanza , che le batterie de
linea , una strada ec. ’ vano avere per fare il doro effetto, è di
Ballerfa a ferro di cavallo; 'Ballerie (i circa 1,50. o 160. tese dalla' spianata , ove si
far de cheval , serve questa per battere molti trova per lo più la seconda parallela , a meno
punti in una volta , »ma non se ne fa molto chequalche ridotto, o caminino incavato ,
uso. non abbia Permesso di aprir la trincea più
Bai/effe a rimbalzo ; Batterie 'fi ricothet; da vicino , e di avanzare la prima piazza
'è quella i di cui pezzi son situati non in li d‘ armi. Devono le stesse situarsi fuori della
nea orizzontale, ma come i mortaj , e che si parallela dal lato della piazza , e per dar
caricano d’ una piccola quantità di polvere loro una situazione convenevole , che non ob
sufficiente per portar la loro volata sulle 0 blighi a cambiarle , bisogna anticipatamente
‘pere nemiche : Le palle oltrepassando il pa prolungare le facce delle opere, che si at
ra'Petto fanno vari rimbalzi e ripercosse dopo taccano , fino a che le stesse taglino la pa.
la loro caduta, che incnmmodano talmente rallela , ed i punti ove essefla' toglieranno ,
que' che difendono simili opere, che sono saranno quelli, ove bisogner‘a situar le batte
obbligati di abbandonarle durante il giorno: rie. In tal guisa 'supposto che si voglia bat
Chiamami qUeste pallejo'rde , a motivo che tere la faccia dritta d" un bastione , si-pro
essendo spinte, non sibillano affatto, per cui lungherh la faccia sinistra di questo.stesso ba
è_difficile il garantirsette. ' stione, sino a che ella r_incontri la piazza
Le batterie a rimbalzo _si fanno con le stesse d’armi, e dopo aver designato questo punto
precauzioni che le altre , con la sola diffe di l‘incontro, si disporrà a lato il terreno
renza che le piatteforme sono orizzontali per della batteria , in guisa che ( nesta vegga di
dare più di facilità al rinculo de’ pezzi , che rettamente la faccia, di cui isogna distrug
tirano con poca polvere. La ginocchirra ha" gere le difese. ' _
quattro piedi di altezza , la cannoniera è Allorché si è determinata la situazione
molto rilevata sul davanti, ed i pezzi non delle batterie, si fanno avanzare de’ spezzoni
tirano che a tutta volata. ‘ di trincea per loro communicazione, e si as‘
Queste batterie si situano ordinariamente segnano-in seguito i'travaigliatori metà sul
sul prolungamento delle facce delle opere , e davanti , e metà sul di dietro, per comin__
de‘ rami del cammino coperto. I pezzi da 3. ciare il parapetto, che si denomina spal
e da 12. son quelli per lo più, di cui servonsi lcggiamento. _ ' \ I
per simili batterie , malgrado che. gli altri Il parapetto ha d‘ ordinario‘ 18. piedi di
pezzi siano egualmente utili e buom._ di doppiezza sì1 7 e mezzo di altezza: L’a
109
B A T BAT
pertma delle cannoniere cominciai tre’ pie della piazza, e di scacciar 1' inimico dalle sue .
di al di sopra. del livello. La loro larghezza difese. ' . ‘ _
al di dentro è di z. piedi, ed al di fuori di Nel primo caso può travagliami alle batta
19. La distanza dal mezzo dell’ una al mezzo rie al‘-terzo giorno, per tirare il-qnintó; nel,
dell‘ altra , i‘ di 18. piedi. \ = secondo caso non si può sperar_ di tirare che.
Si travaglia nel medesimo tempo«zt fare un il sesto giorno. ' 4
gran magazzino a polvere, discosta llîtlptll'ù‘ L’oggetto di queste batterie ‘c sem re dop
petto di circa 100. passi ; e'due -uitri più pio, come si è detto, cioè-di smontare i canno«
piccoli molto più vicini, che cotnmunichino ne della piazza e di estinguere il fuoco nemi
col grande per qualche ramo. di trincea. Si co, scacciandolo dalle sue difese. ’
situano ancora al iede delle cannoniere , - _ M. de Vauban c’ insegna , '1". che una
delle piatteforms di 18. piedi di lungezza_ sù batteria dev’essere elevata almeno d’un piede
18. di larghezza al di dietro ,cg. al davan al di sopra del livello della campagna , e qual-‘
ti. Le stesse son formate per lo più di grossi che volta di più, ma giammai di meno; 2°.
parmoni 0 pezzi di legno d’ un piede di lar di disporre lo spazio di 18. a 20. piedi daL
ghezza e di due di doppiezza _-, per impedire mezzo d’ una t:nnuoniera all‘ altra sulla lar«
Che le ruote non aifoudino nelle terre; Si da ghezzadella piattaforma; 3°. di fare ipara
loro un poco di pendio dal lato del parapetto, petti della grossezza di tre tese sull’ altezza di
affinchè il rinculo del cannone non sia si for sette piedi e mezzo almeno 5 il di cui mate
te; ed in ultimo si usa talvolta di far de’por riale denominato spalleggiamento debb’essore
telli alle cannoniere. ' della terracon
batteria presafaseinatev
sul luogo istesso bene
e pinoli innanzi alla\
intral-.
Quando è l’ opera terminata ,vi si situano
i cannoni, che si puntano ’contro il para ciati e mi fra loro in forma di strati ; 4”.
petto ,lino a che siano smontate le batterie a che le cannoniere debbano avere alla parte
barbetta ; indi si tira il rimbalzo per inquie più stretta della gola due piedi e mezzo o tre
tare la fucileria nemica, che tira al coperto di larghezza -, ed otto o nove alla parte più lar
delle sue difese gi‘a mezzo distrutte. ga, con due piedi e mezzo di ginocchiera.
Le batterie devonoesser‘e ben guernite di Batterie a bombe; Batte’ries à bombe. Queste
0annoui per essere superiori al fuoco dell’as si situano per lo più a dritta ed a sinistra della
sediato, che bisogna estinguoré il più presto trincea ; -ma distanti in guisa che non incomo
possibile; poiehè è questo l‘ unico mezzo per dino in verun modo nella medesima: In quan
avanzare i travagli e di accorciar di molto to alla di loro distanza dalla Piazza , si situa
la durata 11’ un‘ assedio. Bisogna che le stesse no ordinariamente fra le prime e seconde piaz
tiriuo di giorno e di notte , servendosi durante -ze d’armi vicino alle batterie ti rimbalzo.
la notte delle palle artificiali , che illumi I parapetti delle batterie a bombe devono
nino_ ad una grande distanza, col di cui essere della qualità di quelli de’ cannoni, ,ec-.
mezzo si può puntare il cannone , come se cetto che non vi si praticano cannoniere: Sic
[055€ lfl’pieno giorno. COMe poco importa che le loro piatteforme sia<
Taluni Uffiziali di Artiglieria credono do* DG'CIEVRÌC o nò, possono queste ribassarsi di
Versi impiegare il cannonedal primo momen due o tre piedi al di sotto del livello per più
to che si avvicina ad una piazza , senza consih comodità, e situarle a noVe o dieci piedi dal
derat‘tf che i colpi tirati in lunga distanza lo spalleggiamento.
non produttono alcun buono eil'etto , come è Per istabilire una batteria a'bombe, bisogna
di ayviso puranclre M. IeMarz“chal dc Vnuban, preparare uno spazio di dieci a dodici piedi
il pale dice che ciò servirebbe 'soltatrto a far del ‘ quadrati per ciascun mortaio , e ben battere
' chiasso ed a Consumar inutilmente munizioni e la terra con un pendio di quattro 'pollici dal
polvere. Ecco perchè non devono situani delle ’ di dietro all‘ avanti.
atterie al cominciamento d‘un‘assedio, che nel . La distanza d’ un mortaio all‘altro è ordi
8010 02150 , quando ,ool mezzo di qualche rie _ nariamente di 1,5. a 16. piedi. Si prolunga per
dotto si può avvicinare alla piazza ad una giu lo'più un’estremità dello spalleggiamento, _e
sta distanza; in caso diverso bisog'na necessa vi si fanno a qualche distanza dalla batteria
riamente aVanzare fino alla prima linea , e qual-* uno o due buchi ben coperti, per mettere in
che volta fino 'nn seconda , et formar delle sicurezza la polvere e le bombe cariche.
batterie , che possan fare l’e5etto che si de Situati i mo‘rtaj sulle loro piatteforme, bi
iidera , qual‘è. quelló di smontare il cannone sogna limitarsi a. tirare solamente alle difese
.'i°ii
“B,t“r BA'I'
e batterie della piazza: o nel centro di que nelo interamente , poiché è difficile dimettersi
Ste istessé batterie e della _mezza luna , ove pos al coperto del loro elfetti ; 'ma bisogna badare
sano praticarsi de’ trincera;ncnti ,. e‘rion sia di situarli molto più vicini alla piazza che i
agli edifisj ed_alle abitazioni ,' porche questi mortaj a bombe ,‘a motivo che i petrieri non
sono colpi perduti, che non contribuiscouoin hanno una lunga ortata. '
verun modo alla resa di una piazza, 1 di cui Un pezzo da 2 , può tirare ottanta a cento
guasti ridondanti sempre'in 'male per Passedian colpi per giorno in tempo di està , e sessanta
le; per cui fa dÎ-uopo di proibire espressamente a settanta in tempo d’ inverno ; ed in ' una som
a’ bombardieri di tirare agli edilizi della piazza ma urgenza può tirarne ancora di più, essen
istess_a." " "' " ‘ ' ' ’ dosene tirati fino a cento cinquanta per gior
I,inoftnj a bomba hanno per lo più dodici a no in qualche assedio, ma‘ si rischia in tal
tredici pollici di diametro; ve ne sono però di guisa d’ inutilizzare la lamiera del pezzo ., e
uclli ancora più grandi , che ne haan da se di mettere il pezzo stesso fuori servizio. ‘
iliei a diciotto, che i Francesi'chia'mano Co I} pezzi da 16. e da 12. tirano un poco più,
ml'rìges: " ‘ ' “ _ _ essendo più facili a servirli: Vi sono state delle
I petrieri si situano molto Plll Vicino che le occasioni di aver tirati duecento colpi in n0
batterie a bombe. La loro situazione in quanto ve ore di tempo , ma senza dubbio o non do
alla distanza si divide in due , delle quali“la _vcasi prender di mira ,o pure ciò dovea essere
prima è tra la terza piazza (1‘ armi ed il piede per prova e semplice istruzione, impiegandovi
della spianata , poiché non hanno lunga por i soi cartocci :,' ciò produce per altro che i
tata ; e la seconda sugli ’angoli saglienti e ri pezzi riscaldandosi troppo si curvano , che la
entranti del cam'mirio coperto, tanto della mezza a lumiera s‘ ingrandisce, e che spesso crepano
luna , che ‘dg‘bastioni. Per simili pezzi bisogna in qualche parte. ' ' ' ' ’
uno spalleggiamento come alle batterie _a bom La portata de’cannoni di punto in bianco,
be , ed una semplice piattaforma , porchè non caricati di polvere con la meta del peso della
devésl sostenere “ lo sforzo di una grossa carica, palla, è di perCurr-ere lo spazio di circa trecento
Come pe‘ mortaj. ' ' '_ - ‘ tese ; qual carica è da diminuirsi ancora a mi
" In ciascuna batteria vi dev’ essere un ma sura che i pezzi si riscaldano.
gazzino}: polvere‘dife30 da qualche spalleggia Il_ca'pnone , dopo 'aver tirato dieci o dodici
mento: Oltre di questo magazzino generale, Ve c_plpl si rinl'rfesca cop la lauata bagnata. Quando
ne devono essere de’piì't piccoli per ogni due sr carica _un pezzo; uno del cannonieri ottura
pezzi, distanti da questi in dieci o dodici passi cgl dito la lumiera. V. Servizio di Artigliert'a.
e coperti di fascino. Le palle si mettono a _muc Le batterie prendono ancheil nome dallluso,
»chio le une sulle altre dietro aciascun merlo. dal calibro, e dalla qualità de‘ pezzi , come:
Le batterie a bombe ed a petrieri servono Batteria (1’ assedio - de Sie'ge ’
molto a rovinare le difese, ed a scacciar l‘ inil ' ‘ Piazz'a Q de Placa
mico dalle sue opere, quando però si aggiusti di Costa _- de Cóte
bene e senza discontinuare. diCampagna- de Campagne
' Le batterie abombe si situano accosto alle di Cannoni - de thons
batterie a rimbalzo": Il loro spalleggiamento ha di Mortari - de Mortier;
le' s‘teti_s'e difnenisioni, che quel 0 de’canpohi, ec_ 'à_Rimbolz_o 1- à ricocleel ‘
cetto che non vi si praticano cannoniere.‘ ' di Breccia - de Bréchq
. Le piatte’l‘oryrie de’ mortaj si mettono a'cin a denti " '- ?t redans
gue o sei piedi di distanza dallo spalleggiamen' ‘à barbett_a - à barbelle
‘to. Le stesse hanno ordinariamente ItOVC piedi .d’ Obici V '- d? Obu'siers
di lunghezza Sii seidi largltezza,.e sono distanti di Petrieri - de Pierricrs
le une dalle altre di otto o nove piedi- Biso Le batterie che prendono la denominazio
gna prima bcn'battere ed appianarla terra, ne del loro calibro , diconsi batterie da 6 ,
sulla quale si mettono de’ piccoli travicelli di da 12 , da_24 ce. ' ‘ ‘ -
nove piedi di lunghezza bene aggiustati ed in Nella tavola’seguente vien distintamente
cassati, indi si situano sopra i essi de'pan specificato quanto abbisogna , sì in materiale
chni di tre o quatro piedi di doppiezza ,- che che in uomini , er costruire una batteria di
si fermano tiitt-o all’ intorno con forti pinoli. cannoni da 24, da un giorno all’ altro , dà
I petrieri sono di una grande utilità per in due pezzidino a sedici , e per far tirare
l
uietar l’inimico nelle sue 0 ere ’
e scacciar t
ioo. colp! in un giorno per ciascun PEZZO.’
on“ omo . m@ o? m: 3 33; ..w.
..E il il.
coca. evo ca. ccm_ cm s cm...» coma con man .o« cm cm. mg 6.. finì .m.
w.. l l i il
l l Iltsl.ll
a: wa 35 ccî omo 2.5 cm« mm o? 5. Mv
Se. mm inca ..ì
. il l .
ccm_ con m5 mm« o..‘ 03
+m cv l..tl
«So» «I
«ca con. ©n «m owon
\
25.. on? cc: owu ohm cnn ma cm. rm Te. F3.- .fl_
cm Î cm
cc: «a coma cc: cufl man non cw ow_ 9m «.m Ech .: a
coflm. mm. mm ww
III Il
l I l |Il|'
823 22 ca ecc. ai 23 o? un o? 1. îa. 18m 6.
so. cm «w .2»?
i. con coca ccm cm. mmw mm. . cm 0....- c© ®c . EÈ .m
come. ÎÌ n. mm
95 c...w. oca su. .c:w su. me o: mm .mc în.î ..w
26m .m2 «6 o. _\._m l l . il
l il il
.
a. _ cm cc“ Î go. cc.» c? m«m mî cv oc. in. ca «SE A.
ooîw cm I. |IY| li ll\lt
III! il li" li
cono cm ww 26 2 .
On coî
cc o 02 con 3"; 2.
.î. cm n.w .
.
Q. . .w
. «Si
1 II. ll
Il il“
.cm cv con c.. ma cm: con oca .m«.a. 0-. cm cm H mm m. 1..5m .m
259 l .
Il l» , ‘Ir‘
.
2« 8. , %
2% .B «m 24
II
@ w. 8m 9%
il!
à
il
” ma . 5 m. si ..c
II l“ Il Il‘ll‘l ‘.
ccm w ai. non cw me. ..È ca cm «a . ca «Sì 3
25m
' w*\t wc Î llll .lllls Il
lìl|l.l l l il l l l
I...
ocwu
lcm .
o_ Oca w .o- con
|l
oca cw . On. on m_ cm n.
l\ n
Il «uno.»
ili .fl ,
. v ei o . n ..t
,
l .l
dd
.
a.m
-
a e.. a m i.
n . .
n o
. M C
bc
H
.fl=ua mm. ».. rnr mP ma. .ct 0 cd Hor . 8%
.I L 3o
0 . nfl
|
Il
a ( 8 ,b C G C .r P... 2.... d l e d n n .t:t r . 0 c
. 5 e 1
r t
h i0 e t t. ld . r i e C e m e
5
«291 9%; ii
I. 4g ll (E 62 ...l
c e [
l 1:... Po Pi a
.t . e.
1.1 0:31
Pro.
e va 2 r. re
6.0 Pa . am.. wi.m
(dl dmla
km...
t.d...
e
d"
e tiu r se
si. twI
l.u
ri P.fl
e. a e Pm e l 3 i 36
P.w lo.
Un. u i Hn .lt nP
i .l.m..
.n t a d b a
2.6 3.5::5
... . cc. do. id U o.i e o.dP .|1.
.P.m
.nH e Md ePu. d" si...a me ma lms .E.SSÈ
.
-.îìfi...=w .m..0
HL
.wa
nb
ho bw un d..ma .m66 . ..m..ma
.i»e
..m.h9 mi oc oh .mn. imo
Em0.3m
2.8...3Em
. . nl .mm md a“ fico ma .Ma mm U.m Um ..m t..m. .
on oc Mo f..a 5 amdrm mi8 I. ....c md nl.
mo n... Pm va nei un. ls i u u uh
_
-c.6m;Eî
mP n. e% rr
e...“ ciu O>am
in @is N.m.e N9..w ..t
il.“ go ai. N." N.. sî.%
m1.unuc1:cu Po. H..s Hdn Men: vPCR ..lm.d fica .Mc f\t \
.. i . e ..m .. e d i c h n... ..m l\/)l\ d l M."u . /\,\
0.109.2w c: .md . .m M. d .».m e d d 0.35: Z
d.m. mine mo..m .m o 6....33c «cmc ..m r m.k Jc=Ecu a.2=m
m m m e m m m m m .m P m le U non c»no:m:3 m m. m
o 993 E. 5.5.22
.
3.w2:19.92
n.7 PC>O
_ m 10 m.i
e uh u0l UC u. n u.mc 08 Nurm
N e N o .m Nfi N .m u N v m «3. :. 2:3«h N ecc E fluÈw::A
M .m .m.. îu
QZEOfiO ZD. HH.7H<SDQ HG<:FH flA.G<h flHì H
,. cani
..5< 9205 z: É wc «e unica; mi c 35 ufinaîou < oE<mmaumz a.5 m5 uazmz.:c: E??? fin
446 ><H .
m.
. BÀT. e“:
Vi
Mar. BA'1TÎEBIA D‘ UNA NAVE, s. 1'. Batterie mente ,' egli è sicuro che la nave non S‘im
d'un. nnvire. Significa la serie di tutti i can mergerù più _di nesta misura pell’ acqua, e
Art. noni , che disposti sullo stesso pou_te .lungo la che avrà una bela batteria.
nave , eda amendu'e i bordi, costituiscopo la BATTERIA GALLEGGIANTE. Ballerit
batteria; così una nave .a tre ponti ha tre flottante. E quella _c_h’è stabilita sopra lm’m;
batterie 9 ranghi capu_o_ni, posti uno sopra che iatte. - ‘
1’ altro. ' _’ - B TTESILIQ, 5. m. Bapt‘éme. E una ce
' La prima di ,que5te_batte_ne, che 'è la più rimonia praticata da’ marini della classe la Mar.
bassa ,' porta i capnom del calibro iù forte. più inferiore: Consiste questa a bagnare d’ac
Non si 'pomprendcno col porne di _ atteria 1 qua di inare gli uomini e ibastimenti, che
piccoli can_rioni , che s_onp sul castello dl. passano er la‘prima volta sotto la linea, o
prua e _sul cpsperp , perché pan formano una sotto uno de’ tra ici. Essa fu immaginata e si
serie continuata da un capo all’ altro della mantiene anche di presente in uso, perptterxel':
nave. Le più grosse navi a tre batterie sono qualche retribuziope da quelli, che ne coma
di m canppni', e le più piccole di _9°,__S_enl_a prpno la di;pepsa. Si di,stingue il battesimq
comprendere quelli de’castelli. Le navr p1u f_or della linea da quello de’t_ro ici, _e uno di
ti a due batterie sono di 80 camion} ,w e le questi tre pori dispensa dagl’i altri, secondo i
più piccole non meno di 94', benclic Sino a principi di tale istituzione. Gli antichi pe
.poco tempo Fa ue portassero apc_he 5o nella scatori di Terranoya c_onfiariscono il battesimo
marina francese. ' , - _a puelli , che arrivano puoiro.
‘ Izcuunoui pon_o disposti in modo , che l . Il molti porti un basti_rncpto costruito di
portellf della batteria} alta Por-rispondano al nuovo si battezza prima esser varato , cioè
meno degli _i_ntetyalli tra i portelli della bat 'si benedice col nome , che gli s’ irp‘pone.
f_teria sottoposta ,' a_flì_nchè sia distribuito egual BA'l‘TIfiOFFA, 5. m. Tablier. E un Pez’lhr,
ine‘nte lo Sforzp ch.’ essi fanno pe’ ponti e ne’ zo'quadro di tela sul mezzo e verSo il basso
incinbri della 'uaye , e per impedire che il di ogni vela di gabbia, e della vela di con
“fuoco del cannone inferiore, quando si tira, troniezzana ,' cucito' sopra la stessa per rin
rion‘eptri ùne'l portello superiore; così vi è forzare questa parte ,' e garantirla dallo slre_
'ser'npr'e un cannone di più da amepdue ifi_an-_ gatnento frequente, che soffre dalla abbia,
chi nella seconda batteria
la prifna.’ " ’ l
,
"' '
quello
H
che pel La larghezza del batticofl'a _èugpale a la tor;
za parte dell’inferitura della vela , e la sua
La batteria bassa d'una nave dev’ essere altezza èla terza parte della tombat_a o alte_z_
elevata almeno cinque piedi sopra la super ‘za della vela. ‘ ' '
ficìe del mare
‘lquando’la nave, onde non ,‘riuscire
inclinata inutile
0 quando vi è, BATTICULO , s. m. Paille m cnl. 501‘
“‘ di “la -”"11? "vie nelle fregata, la qua.u“‘
mar’ grofiso: Se hapmeno cinque piedi, di le ha la forma ad un di presso di una ben,
'cesi battct‘ia‘afl‘ogata, ’ ‘ nella di gabbia. S’infeyisc,e ad un’ asta o pen
‘ 'S‘ intende in questo penso per batteria la none, fermato sopra il coronamento della
distanza perpendicolare, che vi è tra la so nave nell’alto della pop a, attraverso del
glia del portello di _rpezzo della payè , sino bastone di bandiera , e si is_sa dall’estre,
alla linea di bagna-asciuga. ' mo si: eriore del pénnone di _mezzana. Que
Dic'esi Nava ch'ella una bella baltepìa,ed sta ve a’ non serve , se no_n che col bllOl}
è' quella.che ha più di cinque piedi di bat tempo , e col vento a fil di roda. '
teria. Dicesi bullafuori. di b_auiculo, ed _èil pan,
; Nave che ha la sua baiteria ajfogata , armc-_ noncello di detta yela. '
gata, è quella che ha nieno di cinque piedi ‘ BA'I‘TICULQ: anche il parapcp 'dell?astauarf
di batteria. ' ‘ ' “ di fiocco.
' Quando un costruttore ha l'alto il piano BATTICULQ, BRAG\OTTO, s. m.Braguel,]hu
della imve_,'egli si assicura che la sua nave on Braguelfe. E una corda che si passa s_otlo la
abbia una bella batteria , col calcolo del dislo rabazia dell’albero di gabbia, allorché que
camento delle acque. Se il volume d’acqua sto si gliiudft , per metterlo _suo posto , ou-;
che l‘opera viva della nave rimover‘a dal de serva d’aiuto alla'gliipdaressa ., e. ritenga
suo luogo sino a cinque piedi o qualche pol l’ albero nel caso, ch’ essa si rompesse.
lice'di più al di sotto della prima batteria , BATTIFRFDO, s.m. TourI ’de boìs. Tor-Art.
l'art.
non pesa più della p'ave armata compiuta re fatta di travi.
113
B A T BEC
Art. BATTIFUOCO, s. m. Fusil. Pozzetto d’ac Dicesi battura della chiglia; battura della
ciaio atto a far fuoco. ruota di poppa ; battura'della ruota di prua:
Mar, BATTIGLIA , s. f. Quella linea della battuta del dragant€ ec. ‘
spiaggia del mare , che l'acqua per l’ordi BATTUTA , s. 1'. Cadouce, Portare ilI
. str.
nario suole arrivare a bagnare. ’ passo eguale alla battuta, alla cadenza , dr- ,
Cc:lr. BATTIMABE, s. m. Tambo‘ur d’r’perorn cosi delle reclute, nell‘apprendere le diverse '
Riempirnento di legname sotto lo sperone. marce, onde portare assieme il piede a terra,
Art. BA’I'I‘IMENTO, s. m. Batiage. L’ azione nel medesimo tempo ed al colpo del tamburo.
di battere _, triturnre,c mescolarei materiali BATTUTO , s. m. Plalefbrmc. Suolo , 0Art_
della polvere , ed anche l’ azionedi battere le pavimento di terrazzo. ' ‘ ’
alle di ferro fuso e roventi per appianarle. BECCACCIA , 5. f. Be'casxe. Per corruzionenu
Art. BATTIML“NTO DELLA PALLA. Batte dallo spagnuolo Bareaza: Specie di barca -
men! da boulet. Degradazione delle bocche da spagnuola senza ponti, che porta una sola
fuoco. . vela quadra.
Art. BATTIPALLE, s. m. Foulot'n Strumento Ha la ruota di prua alta , con molto slan
de‘cannonieri per uso del cannone: Si prende cio ed è molto stellata. La sua vela è estre
anche er l’estremità più grossa della bac» mamente grande, e perciò si da a questo
chetta del fucile del soldato, che s’introìluce bastimento una pesante savonra. Questa vela
nella canna e'r batter la-carica. attraversa il bastimento , e le sue bugue in
"Art. BATTIPALO , s. m. flioulon. Machina ‘l'criori si allacciano ai due bordi.
Mar. da battere i pali, colla quale si alza repli Per cambiarne la posizione bisogna abbas
catamente un gran. peso , l'aceridolo cadere sarla sino al capo di banda- L'albero èsituato
d' appiombo sulla teslta del palo o altro, che a perpenditmlo sul mezzo del bastimento; se
vuo si conficcare in terra , o in altro luogo. ne aggiungo un secondo sul davanti, allorclri‘
V. Berra'. ‘ debbasi fare lungo viaggio. Se sopravviene
Costr. BATTIPORTO. Enlre’e d‘un navire. Una burrasca , si abbassa 1‘ albero di mezzo, e si
delle parti (1’ una nave; per la quale si entra mette in suo luogo 1‘ albero d’ avanti con
in essa. , una piccola vela. Si possono levare i majeri
Coslr. BATTISARCIIIA, E BATTISARTIA , superiori del bordo, e vogare con quattor
s. f. Tuquet. Nome , che si da a due legni dici remi e anche più -, ma per l‘ ordinario le
bislunghi, inchiodati nein schermotti, o sia beccacce vara ) soltanto a vela. Queste bar
nella murata dalla parte di dentro , uno di che sono lunghe da 30. sino a 40. piedi,
qua , e l’ altro di 121 , ai quali sono racco larghe da 8. a 9., ed hanno 5.piedi di puu<
_ mandate le rizza. , Ì tale; sono montate da IO; a 14. uomini , se
Costr. BATTUIÌA, 5. f. Rablure. Canale inta condo il vario loro destino, e reggono mira
gliato ad angolo, tutto a lungo della chiglia bilmente alla vela. ‘
elle ruote di poppa e di prora , per incas BECCA'I‘LLLO- , s. m. Tringle. Guer
sarvi i torelli e le estremità dei majeri e nimento d‘un’ all‘usto da cannone : Ve neA't‘
delle incinte, onde si uniscano meglio e Siano Sono due sulle sole di un telaro di sotto-af
ltabilite più fermamente. fusto di riazza, che contengono le ruote, e due
La scanalatura della chiglia , fatta ad un sul canaletto dello stesso, che contengono la
goli retti versoyl'I alto delle di lei facce late ruotina. ‘
tali , riceve in'tutta la sua lunghezza le ta BECCUEGCIO, TANGHEGGIO, s.m. Tarr-m
vole inferiori, che chiamami torclli , l’ orlo gage. E il bilanciamento omovimento alterna- "‘
ile’ quali fatto ad angolo entra in questa sca tivo del bastirnento , quando le sue estremità
nalatura, per cominciare. a fare l’ inwstigio di prua e di poppa , a vicenda si sollevano
pe o bordatura della nave. per l’ urto delle onde , e ricadono quando le
Le estremità di questi lorelli avanti e in onde abbandonano le stesse estremità per l’a-‘
dietro s’incassano, come anche i majeri supe zione del proprio loro peso , la quale si aut»
riori , nelle scanalature delle ruote di prua e di menta per la reazione della parte opposta.
poppa; edove finisce la ruota di poppa I moti di beccheggio sono duri e travagliosi,
e estremità de’rnajeri superiori vanno ad in tanto per il corpo della nave , e per le con
’cassarsi in una simile scanalatura , che vi .è nessioni della sua ossatura , quanto ancora
verso il basso della faccia-posteriore del dra per 1‘ alberatura , e per gli uomini che in essa .
‘ante’. ‘ ‘ sen'0uù. ’ '
15
114
13-15 L BER
Si può considerare il beccheggio-come un‘o vi. Questo penuone è guernito “di una frana
scillazione della nave intorno ad un' asse o a basso del penuone ., di una drizza , d‘ una
rizzontale , che assi per il centro di gravi manu'glia o nzarlinet'lo , di due orse e di un
tìt , perpendico armente al piano verticale braccio. I due lati verticali di questa vela
condotto per la lunghezza del a stessa nave. sono disuguali , ed il più cortosi porta. d’on
In questo moto il centro di gravità è il punto dinario dalla parte di sopravvento. La gran '
(1‘ appoggio , le onde e fiotti del mare sono vela delle Belandre si amarra dal basso a
a potenza , accresciuta ancora dal peso del sopravvento con una mura; si cazza con la
1’ estremità opposta a quella, sotto la quale scotta , cui si dà volta al coronamento del ba.
le onde si sollevano a vicenda. Quindi, po stimento. S’ imbroglia con le caricafondi e ca»
ate tutte le altre cose eguali , cioè il peso ricabugne, come le vele quadre. Chiamasi an.
della nave e del carico, lo stato del mare e ‘che Bélandra ne’ porti di Francia ed in altri
del Vento , il beccheggio è vario per la for vicini a Dunket‘que una barca grande a fon
ma della carena, e per lo stivaggio o distri- do piatto, che serve alla navigazione per ca
Dizione del carico. Una nave beccheggia du nali interni, ed ha un solo albero ed una sola
ramente , se i di lei fondi sono molto taglia vela della figura di trapezio. I condottieri di
ti , e s’è molto lunga; poichè essendo il queste barche chiamami Belandrieri.
braccio di leva più lungo, le estremità per BELLA, 5. f. Belle. Parte del ponte superioregom'
corrono uno spazio maggiore nelle loro ele che regna fra le sarte di mezzana , e le uartc
vazioni e abbassamenti successivi. Il bec grandi. ‘ .
clteggio è più dolce, quando le_ estremità so "l‘glîîLlc0 , agg. Guerrrer. Appartenente aGur.
no leggiere o poco cariche , e gli effetti più a - ‘
pesanti sono cullacati vicini al mezzo. BELLÎCOSO, BELLÎGERO,agg.Belliqueux.Gmn
‘ Parimente poste tutte le con eguali, iii quanto Marziale, portato all'arte della Guerra. ‘
alla forma del bastimeuto ed allo stivaggio , BELVEDERE, si in. La Perruchc. E lnuu.‘
il beccheggio è più duro e più sensibile -,‘ a parte superiore e più alta dell’ albero di mez
misura che le onde sono più elevate e più zana. V. albero.
frequenti, che la rotta è più diametralmente Dicesi Vela di belvedere. Voile de la Per
opposta al moto delle onde, e che soffia me ruche. ’ ‘
no vento , poich‘e una naVe presa in bonac BEBCA , s. m. Bcrche. Sp‘ecie di cannoniA&.
eia da un margrosso , becch.-. gia talvolta celati e fonduti , al presente poco in uso, ma
sino a demattare. anticamente erano molto comuni su mare , e
L’ abile costruttore con la forma ch‘egli chiamavansi anche Barco. Si assomigliano mol
dà alla nave, ed il marino con lo stivaggio to aîfalconi, ma sono più corti, e d’un cali
ben fatto , e col modo di dirigere il viaggio bro maggiore.
o la rotta , contribuiscono a rendere il ber; BERGA, s. f. Berge. Sp0nda scoscesa , eMm
cheggio tneno duro; queste attenzioni sono rialzata d’ un fiume, o una sponda assai elc-ldr,
essenziali , poichî‘. niente distrugge e slega‘più "fila, per difendere le campagne dalle inon
e navi , e niente opera più efficacemente e dazioni: Prendesi anche per scoglio a picco
più prontamente per farle inarcare , quanto ed a livello del mare.
il beccheggio. BERGOLO , agg. Jaloua: , volage. Si diceMm
Mar. BECCO CORVINO. Bee de Coròìn. Di d’una barca, che di leggieri sbanda, e s‘inclina ,
cesi più comunemente uncino da calafaro , e manca di stabilità.
del quale si servono er cavare le stoppe BERMA , 5. f. Ber-me. Spazio uniforme, clterorh
vecchie da’ commenti cl bastimetìto. si lascia tra il parapetto,e l‘ orlo di una fos
Mar. BELANDRA, s. 1'. Be’landre. Specie di sata , per arrestar le terre- '
bastimcnto per il commercio appresso gl‘ In BERRETTA 0 COPPOLA. Bonnel. Coper-Ablb
glesi e gli Olandesi. Somiglia intatto al bri tura del capo fatta in varie fogge , di cui si
gantino , eccetto che nella gran vela: Essa servono i soldati non essendo di servizio , o
è però della forma di trapezio , ma nel bri sotto le armi- La stessa fa parte del piccolo ve
gantino è aurica ; laddove quella s’ inferisce stiario del soldato. .
per il lato superiore , ch’ è il più lungo , so BERRETTA DA PRETE. Bonnet de Pré-_
pra tutta la estensione di un lungo pennone tre. E un’ opera esterna , il fronte della qualer°rt’
posto obbliquarnente all’ albero , ad un di è composto di quattro facce , che formano
presso come il penuone di mczzana nelle na due angoli rientranti, e due saghentr , ed ha
_ 'r‘15
BER B I A ’
due lati, detti ale, braccia , le quali si esten BETTOLA, s. f. Cabar‘ef. Taverna, oste
dono verso la Piazza. ria , dove si vende il vino ed altro, di cui è PP'
'Abb.' BERRETT‘OKE A PELO, s. m. Bonnct (i provveduto ogni Caserma, 0 Quartiere, per
poil. Ornamento e copertura del capo de’Gra comodo de’ soldati, nelle ore in cui non _è per
natieri di taluni Beggimcnti, e s0pratutto per messa la sortita. ‘ »
idella
la Ièuardia
atori o Reale.
Guastatori di son
essi,eper BEVERONE, s. m. Eau blanche. Bevan-c
Questi coperti idiCorpi
pelo da composta d‘ acqua e di crusca , che si da ‘V'
d’orso, ed hanno al mezzo ordinariamente una a’ cavalli per rinfrescarli, come suol farsi ne'
iastra di ottone coll’lmpresa Reale in rilievo. Reggimenti di Cavalleria. .
Guer. BERSAGLIARE , v. a. Inqniefer. Infosta BIADA , s. f. Avoine. Cibo, che sidù a’ca
Cav.
re, inquietare , tenere il nemico in continuo valli nel nostro clima.
moto, senza fargli prender riposo, tormentar BIANCHERIA, s. f. Du linge. Nome gene:
lo colla fucileria, e coll‘artiglieria. rico di ogni sorta di pannilini e simili ’- Abb
Inf. BERSAGLIERE , s. m. Tiraìlleur. Soldato e specialmente pel soldato s’intende cami
appartenente a’ Corpi di fanteria leggiera, ce , stivaletti bianchi, e antaloni di tela
molto utili all’ armata. Il Bersagliere è pro qualunque. Dal fondo di massa detto di bian
priamente colui che tira al bersaglio, ma qui cheria e calzatura, che si forma col rilascio
I’ intende di que’ che spiccansi in dettaglio di un tanto al giorno sul soldo di ciascnn’uo-,
ed a branchi innanzi al fronte della truppa, mo presente al Corpo, deve ogni soldato prov
per inquietare il nemico sù i.finchi, e per es vedcrsi di biancheria e calzatura. V. Massa.
plorare gli andamenti di esso, egualmente che BIANCO, O BIANCHETTO, s. m. Terre de
fanno i Volteggiatori. _ pipe. Creta bianca, di cui servonsi i soldatiAbb‘
Art. BERSAGLIO, s. m. Bui. Segno , ove si mi per imbiancare il cuoio di alcuni oggetti mi
Istr. ra da’ militari negli esercizi a fuoco , e dicesi itari, come bandoliere di gibernc, di bajonette,
tirare al bersaglio , per addestrarli a tirar‘giu e simili.
sto. Esso serve tanto per l’esercizio del canno BIANCO. agg- BIanc. Si dice del filo 0 c‘or- .
'ne, quanto per quello del fucile. da non incatramata. mar"
Mar. BI‘LRTA, 5. f. BATTIPALLO, s. m. Il]outon. BICCÌACUTO, s. m. Besaigue. StrumentoA_t
Art. lngegno formato di pianta con tre sproni e pu di falegname tutto di ferro, lungo tre piedi, ‘ "
leggia,da cui pende un pesante ceppopo pc-’ terminandoa scalpello a tallone da una parte,
none di legno ferrato in testa , che tirasi in ed a scalpello piano dall’altra , avendo una
alto da molti uomini insieme con Varie cor im ugnatura di ferro nel mezzo.
de ‘, e si lascia ’cader Sopra i pali , che si vo ICOCCA, 3. f. Bz'coque. Piccola rocca ,F t
gliano affondare, per fare palafitte per ripa o castello in cima di monti mal fortificato. or '
ri ne‘fiumi, o per assodare il fondo ne’ ter BICOBNIA, s. f. Bigorne. Spezie d’ ancu-A11
reni cedevoli , sopra iquali debbansi costrui dine grande e piccola con due corni, la quale '
re fabbriche pesanti; onde si dice battere la _ serve per lavorare metalli. ' ‘
berta. Berta è propriamente il pestone, ma BIETTA, e. f. Coin. Pezzetta di.legno oMnr’
si dice anche di tutta la machina. Il solo ferro a guisa di conio, che ad una estremit‘aArh
pestone munito d’ impugnature , colle quali è grosso , e all’ alt’a assottigliato, e si adopera
alquanti uomini lo sollevano - e lo lasciano a serrare o stringere insieme legni o altro;e
cadere ,' si chiama mezzarenga. ‘ talora a dividere , separare e fondere i mede
Iort. BERTESCA , s. f. Sor!e de manlelels, 'qu’on simi , introducendolo a colpi di maglio nella
plagait sur les lours. Spezie di riparo , che spaccatura. _ ' .
si poneva in sù le torri, mettendo tra un mer _ ELETTA, O CONIO' DI MIRA. Coin deAm
lo e l’ altro una cataratta adattata sù due mire. E un conio che serve a Sollevare la cu
perni, in maniera che si poteva alzare ed ah latta del cannone per puntarlo. Si mette sol-
bassare secondo il bisogno de’ combattenti. to il guanciale o cuscino di mira all’ indietro
Mar. BERTOCCI DELLA TROZZA, m. pl. Pom della carretta o allusto.
'mes de racage. Sono palle di legno traforato, BIETTA , O .ZEPPA D’ALBERO. Cm'n
Mar,‘
che s’infilano con una corda per farne la trozza.‘ de mdl. Queste biette servono ad assicurare
Sono dette anche Paternostri. e formare nelle loro mastre gli alberi, e per
Ilar. BERTOELLA, s. f. Ven. Bandella, che è ciò si fa concava una lor faccia, onde ossa
unita ad un’ altra per mezzo di un’ ago 0 per-‘ no applicarsi alla rotonda lign_ra dell’a bere,
mo , intorno al quale si volge. e convossa la lor faccia esteriore ,- onde con;
4.
uG .
B 'I E BIG
bacino con la circonferenza della ma<tra, o pe‘ portelli o pe’boecaporti' del bastimcnto ,
buco: Si cacciano questo a colpi di mazza. e con un pat‘anco o con un peso posto all’al
Iter. BIETTA , 0 CONIO A MANICO. Coin tra estremità della biga, si fa leva per isban
à manche. on Pamrasse. lstromento o corno dare il bastimcnto , e scoprire la parte im<
di ferro, che serve a’ calafati per cacciare la mersa. '
stoppa ne’ commenti, guernit0_ di un manico Con le biglte si eostruime tuta machina si«
alla sua testa. Un’uomo tiene il manico con mile alla cincia o cnrria per sollevare gran
amendnc le mani e applica la parte acuta del di pesi, o per fare delle manovre forti itr
conio al commento , un’- altro uomo batte la un cantiere 0 in un porto, come sono quel
testa del conio con una mazza,e percorrono le di mettere al suo posto la ruota di prua,
tutta la lunghezza dello stesso commento. 1’ arcaccia, le once d' un vascello, che si
3h!- BÎETTE, OZEPPE DI CANTIERE. Coins costruisce, di alberare i‘bastimenti, quando
Costr.de Chanriers. Sono zeppe larghe, piatto, e ta non vi sia la mancina, per caricare e scari
gliate ad angolo molto acuto , le quali s_e’r care effetti da‘ medesimi. Si congiungono in
vono ne’ preparativi per varare i vascelli, e sieme due di questi legni ad angolo acuto ,
per assicurarli nel loro letto o invasatura. Se e si legano fortemente con più giri di cor
ne insinuano trai ta_cchi e la chiglia per sol de passate per direzioni comrarie nella cro
levare alcun poco il vascello, mentre si pas ce che essi formano; la qual legatura si
sano i cavi da’colombieri di una parte a quelli chiama portoghese: Alla sommità s’incoc
7 dell‘ altra , aflincliè poi , levandole , il' vascel ciano delle taglie. Preparata così la ma
lo resti sostenuto da’ cavi stessi. chma sul pian torretta, essa s’ innalza nel luo
CMI. BIETTE DI LEGNO. Coins de bois. Ser go dove si vuol farne uso, alando sopra due
vono a fermare ne’loro luoghi i majeri ed altri paranchi , 1’ uno de’ quali agisce alla cima del
le ni nelle costruzioni e‘ ne’raddobbi. le biglie, l’ altro al piede delle stesse in di
Ari. BIETTE 0 CON] DA SPACCAR LEGNI. rezione contraria. Questi le ni sono sostenuti
Coins (i refendre. Sono d’ ordinario di ferro. stabilmente dalle corde, che iconsigarle ovqm
Klar. BllÌTTE Dl STIVAGGIO. Coins d’ arri ti. Appoggìansi col loro piede sopra alcuni
mage. Servono per mantenere alloro sito nel pezzi di legno piani, mobili detti sole o
la stiva del bastimento le botti o altri oggetti ciabatte , per poterli disporre secondo il 021*
di carico, sicché per le agitazioni del mare , so. C0si se si voglia porre una costa al suo
non si sominuovano. -/ luogo, si dispongono le due bighe una per
Cortr- BIETTE DI CAVICCHIE. Coins (le gonr ogni parte della chiglia.
nables. Sono piccole bielle , che si caccia BIGLIARDARE , v. a. Billardcr. Caccia
no a forza nella testa delle caviglie gi‘a in re a luogo icerchi di ferro negli alberi e Cosrr.
trodotte ne’ loro fori per dilatarle, onde re .ne‘ pennnni c'ol bigliardo.
stino più ferme ne’ medesimi. BIGLIARDO, s. m. Billard. Barra o mazzacom:
Mar. BIETTE DI STROPPO. Coins d’esfro‘pes. di ferro cilindrica da una parte, lunga di 10.
Seno biette comuni , che servono a separare a 12. piedi, che termina in un ritoudo calcio
i due rami di uno strappo. ' molto più grosso della barra, e nel restante
Biette , o zeppe del timfine. Coins de Go" della sua lunghezza è stiacciala e larga. Tenuta.
vermtil. Servono a tenere dritto il timone nella orizzontale da molti uomini posti in due file,
sua losca. serve acacciare con forza , a bigliardare i
Costa. DIGHE, f. pl. Bigucs. Lunghi e forti legni, cerchi di ferro con i quali si cingono gli al
che servono a diversi usi. Se ne dispongono beri maggiori delle navi imbottati , cioè for
alcuni perpendicolari intorno alla nave sul mati di più pezzi, prima di metterli al loro
cantiere, per sostenere i palchi , sopra i qua p05to , battendo alternativamente negli oppo
li stanno i carpentieri, che lavorano sul di sti puntide’cerchi, onde spingerli egualmente
fuori di essa. Alla sommith degli stessi 5’ in in tutta la loro circonferenza. L’ albero si col
cocciano delle taglie per issare de‘pezzi pesanti loca orizzontalmente , sollevato alcun poco dal
che debbono porsi in lavoro. A] loro piede suolo, onde il cerchio possa passare libera
s’ inchiodano de” tacchetti per dar volta a’ ca_ mente, e sostenuto in due o tre punti della
Vi, che passano per dette taglie. sua lunghezza. Questi cerchi sono arroventàti
Servmo anche le bighe per abbattere un e si presentano all’ estremità dell‘albero, che
hastimento , sull’opera viva del quale occor ha minore diametro , per introdurlo sino al
ra di lavorare. Si passano una o più bighe punto destinato aciascun cerchio, già prepa
\ .
117
B I G BIL
rat'o della misura , che debbo avere. Si cac tra di moto della" nave : Quindi si stabilì .
cia a luogo colla maggior prontezza, e pri che q'uesle due coste avessero la medesima
ma che si rafl'reddi. Anche ipennoni maggio larghezza, e ad un dipresso eguale capa-‘
ri si rinforzano e si assicurano con simili cer cita, Onde le linee d’acqua dellanave , aven
chi di ferro. do eguale apertura in que’punti., dessero e'
Mar. BIGORELLO ,. s._ m. Couhlre de «vile. La guale appoggio alla ua've , quando s’immerge
ripiegatura del cucito de'ferzi delle vele, deri nell’acqua , o Contribuisset‘o a sostenerla nel
tro la quale ci Va una corda, che si chia tullio, e nel bet':clmggio , rendendo più dol
ma _midolla. _ , I ci i suoi movimenti: Tutte le parti comprese
Cistite BIGO'I‘TA , s. f. Cap de moufon. È un tra qu‘elle due coste debbono avere il loro
lavoro di ,bozzellàjo in forma di sfera stiac centro di gravità un poco all‘indietro della.
ciata , lral'orata nella parte piatta con tre bu costa maestra , la quale si suole collocare
chi e cori un solco nel suo contorno circola al di la del punto di mezzo verso pro.
re. D’ordinario si fanno di legno d’olnio: Le ra; ein è perciò che le dette due coste so.
bigotte si possono mettere nell’ordine delle no poste a distanza presso a poco eguale da].
mocche. Nel n'ernimento d’un vascello vi è mezzo della nave , e non dalla costa maestra,
gran numero i‘bigbtte, che servono alle ma Se tutta questa parte della nave, che è quelli
_novre dormienti, a’cavi dein alberi e'c., l'uso della maggiore capacità , e nella quale sono
loro principale è di tenere ferme e tesate le collocati i maggiori PC\i, sia ben calcolata e
estremità inferiori delle 'sartie, e degli stragli. ben bilanciata, ciò contribuisce molto alla
Gbstn. QIGOTTA, s.f. Bigol. Chiamami con questo dolcezza dei suoi movimenti.
nome anche. que’pezzi di legno traforati e in Alcuni eostrnttor-i‘danno a ciascuna di que
filati, che formano parte delle tròzze. ste due coste un’ area o Superficie presso a po
Ilat’. BIGOTTA l)‘UN CAVO. Cap «le mouhm 7 co eguale a tre quarti di quella della costa.
d’ une corde. E quella che è attaccata alla maestra. Questa pratica, la quale è antica ,
aartia o corda che si vuol tesare._ non è al presente di un’ in!) generale._ _
ÙI'1'. BIGOTTA DELLA LANDA. Cap de mon Chiamasi più propriamente rosta dl _Inlmz
lonf (le la chaine. Quella che sopra le para ciamenlo quella delle due, che è tra timer.
{archie è assicurata al corpo della nave, per zo della nave 'e la ruota di poppa',e quella
'mezzo della catena di ferro, o landa. clt’ è sul davanti tra il mezzo , e. la ruota dl
Ilar. BIGOTTA DI TROZZA. Bigo! de mea prua -, si nomina più particolarmente co
6e.‘ Piccoli pezzi di legno bisl-unghi , e trafo sta dvIl’ orta.
rati con due o tre buchi ,_ che s’ infilano al BILANQIARE UNA NAVE. Balancer un
ternativamente con i verticchi , bertocci o vaisseau. E, nel fare i piani di costruzionc,Cmm
paternostri , e formano la trozza di un penv disporre le coste in modo che il centro di gra
hone, Vi sono delle bigotti: o due , o tre bu vit‘a ed il metacentro siano collocati bene, ed
chi , delle quali si farà menzione all’ ar all’ altezza , che lo'ro rispettivamente convxene.
ticolo Trezzo. ' , Dicesi bilanciar le coste, bil;mciar la ruota.
Diconsi‘bigotte con tre occhi, bigotti: di di P““aO Qualunque altra parte , e val met«
ragno, bigotte di straglio ec. tere una cosa al suo posto , e nella sua giusta
Art. BILANCIA , s. f. Balauce. Strumento che osizionee bene a iombo. _
serve a far conoscere l’ uguaglianza . o la dif BILANCIERE, s. 'm. Balanrìer. l bilanme
ri della bussola sono due cerchi 41’ ottone a 00" Mar,
ferenza del peso de’ corpi gravi '. Nell‘ Artiglie
ria è questa "molta necessaria. centrici , ve mobili,yi quali tengono le busso
Q.,1r, BILANCIAMENTG, s. m. Balancemenl. le in equilibrio , siochè si mantengano sent
Termine di costruzione :’ Chiamami coste di pre orizzontali ne’ movimenti della nave. agl‘
bilanciamento, quelle che sono distanti esatta tata dal mare. Ciascuno di questi cercltt per
mente dalle estremità della nave , I la quarta quest’oggetto, è sostenuto dadue.pern_i onz:
parte della sua lunghezza totale, una sul da zontali. Il cerchio maggiore ha I suoi perm
\e mi , 1’ altra all‘ indietro , delle quali gli an-. mobili sopra punti fermi nella cassetta della
ticlii costruttori avevano il costume di deter bussola ,_ed il cerchio minore ha isum perm
minare ne’ loro piani il garbo, come faceva mobili nel cerchio maggiore ; questi quattro
no per quello della costa maestra o delle ‘once. emi sono alla distanza tra di loro di go. gradi
Queste coste sono cosi denominate, perch‘c BILANCIERE DELLA LAMPANA. Ba-Mu:
lcrvo'no ad equilibrare ipesi, intorno al cen lancier de la lampe. Sono cerchi di ferr0 1110.
_n‘Q
B i 5 prs
bili , che tengono in equilibrio e sospesa la BISQAN'IÎO , s. m. Coz'n, rmgle coupe'. Cari-A h
lampana della chicsola. in una navr:, nello to tagliato, rotto, e come tagliatov a due, 3 '
stesso modo ,come i bilancieri(dclla bussola onde vengono in vece d’ un canto , a formar
sene due.v e ’
Apm. BILANCIO , s. m. _Compqraison_. Pareggia
mento,' comparazione; er bilancio 5’ inten BISCE , f. pi. Anguilldres. Sono intagli ocom
de il riassunto di tutte e_ somme ,_ che suol bùchi fatti sotto i madieri nel fondo delle. navi, '
farsi alla fine di qualunque conteggio {0 stato par facilitare lo scolo delle acque sino al pozzo
dimostrativo per difl‘erenze , o acconti I‘tCCVPÎJ. elle trombe, che altrimeptisi fermerebbero tra
620m- BILICO , ’sv m. Equilibre. Pesatura d un que’ membri. La continuazione e fila di tali
' corpo sopra un‘ altro, che toccandosn quasi intagli, sulla stessa linea in tutti i madirri
in un punto non pende piu da una parte, che si nomina ombrin_ale di stiva lo eguale delle
dall’ altra. bisca: Vi si passa e ripassa una catena' di
Tprh BILICO D’ UN PONTE LEVA'IOJO. ferro o una corda, quando si vuol nettare ,
Bascule. Lieva , contrapeso. I e cavar n le smzure, ,che possono rati
Arit. BILIQNE, s. m. Bilion. Termine d'am naI'VISI.

metica : Mille milioni. ' _ Diconsi tavole di bordatura delle bisce,


Amm. BIMESTRIÌ,an.B1')neS!fe.Che dura dueme_sr. quelle poste a sinistra e a destra e sopra le
A;ig_ BINARIO, agg. Arilhme'tzîue binarre. Cina: bisce dentro della nave: Queste tavole sono
masi aritmetica binaria quel a, che _;;i serve di congiunte immediatamente col paramouale, e
due soli numeri per esprimere tutti gli altri. possono levarsi e rimettersi facilmente , quanv
Mar. BINDA ,' 5. f.’ Bande de ris. Striscia di do vi è bisogno di purgare il canale delle
tela cucita sulla vela parallelamente alla sua bisce. ' ’ ' ' -'
testa. In questa striscia si fanno i buchi de‘ter BISCE‘ DELLE NAVI : Sono Vermi , cheMu,
Zaruoli, per passarvi le gasoliettefo matta ne c0rrodano il lasciamo. V. Bruma.
lioni , che-geryono a serrare unaparte d'l ve BISCOT'IQ, s. 7m. Bz'scuil. Pane cotto piùAP
a, raccogliendola sul pennone. Le gabbie lungamente e più dissecca_to dcipane _o_rd_i- - r.

hanno tre binde di tenaru_oli ', le vele basse nario , aflînchè si conservi meglio s‘i ne’ ma
ne hanno una sola. ' \ gaz_zipi di piazze, che nelle navi. Ciascun
Mar. BINDAT'URA ., 9. f. E 1’ atto di erre le pane ' (li-forma ritopda e piatta , si nomina
bixide alle vele per rinforzarle ne’ [loghi , castagna/a ,gaI/elfa. Il biscotto rotto in piet
dove sono aperti gli occhietti de? terzarnoli. coli pezzip in grossa olvcre, si chiama
Mar. BINDATURAJ. f. Banche il lavoro divin mazza;nora. Il trasporto biscotto nelle na
forzo che-si fa alle vele, Coll’applicarvi le Linde vi si debbe fare in un tempo secco; e si
' rinchipde vne’ depositi bene palafatati , netti e
_ ne’luòghi dove sostengono più sfregamento.
Art. BINDOLO,s.m. Escarpolèlle. Sorta di 'stru coperti di stuoie. Deposito del pane.
mento per vari usi e sono di diverse maniere. BISDOSSO, A BARDQSSO , 11va filon
BINDOLQ IDRAULICO. Tromba a ler dichev,il ml. Montare a "pelo. ‘c‘y‘
cappelletti. ‘v. ' BISDQSSO, s. m. fiz'dot. Dicesi anche a v
on. BINOCOIIO , s. m. Binocle. Telosopio , bisdos50 ; "l‘ér_mipe usato nel Mediterraneo-u"
col di cui mezzo si 'può vedere l’oggetto con parlando de’bastiinenti a vele latine: Espri
due occhi ad un tempo. me la posizione della vela, quando 1’ antenna
Àrl. BIPENNE , 3. f. Hache à_deu:r trqnchanls. è.a sopravvento dell’ albero, e la Vela esseri?
Sorta di scure. do per conseguenza sull’ albero , si formano
blat. BIQUADRATO . agg. Bìquadrah'que. Ag due sacchi, uno sul davanti , l’altro all’in_
giunto che si dà alla quarta potenza -, cioè dietro dello stesso albero.'Non si va a bisdos;
quella , che è Immediatamente superiore al so, se non'che quando, correo o stretti al yento,
cubo , e che anche dicesi quadrato uadrnì‘o. si vuol virare_ il bordo rontamente; pel‘bltè
Mar. BIR];ME , s. 1'. Biréme. Specie di galera, in questo niodo non si e obbligato di treluc
o bu_stimcuto a remi dein antichi, così chia care o mutare, cioè cambiare l’antenna, e pnv-
mato per la disposizione d'e’ suoi remi- , sia tarla da un lato a ’altro; ma ciò non si .‘:1
Ché avesse due ordini 'di remi uno sopra l’al se non che pe’bastimenti, che hanno una sola.
tro , sia che fossero in altro Ipodo disposti. vela, ecor't te_mpo bello; altrimenti sarebbe
BISA(ICIA, s..f. V. Zaino. Saccoa pane. pericoloso. ' ' -
%!1' BISCAINO_, s. m. Biscnycn. Nome che si BISSIÌZIONE, s. f. Bisseclion. Div isioneGcmm
al“ ad una piccola palla di ferro. ' ' di qualsivoglia'lungliezza in due parti eguali.
li
Bl T BIT' ’
Geom. BÎÎORZO , s. m. Bossa. Quel rialto , che terzo verso il fondo della nave , dove si ad
scappa talora sopra la natural superficie del dentano es’inchiodano sul madiere della porca,
le cose. cioè al fondo della stiva; la loro parte supe
Conr. BI'IITALO , s. m.- Bértelot. Sperone, 0 free riore si solleva a quattro piedi sopra il prima
cia: E una ùnione di molti pezzi di legno , ponte. Queste due colonne sono distanti tra
che formano un’ ago, 0 una punta o freccia di loro quattro piedi all’ iricirc'a , e toccano
molto sporgente sul dav'anti di certi bastimen le due corsie del ponte. Hanno una intacca
ti del Mediterraneo, come gli z'ambecchi , le tura di circa due pollici, in cui 5’ incastra il.‘
barche , le ta_rtanc , i pinchi ec., ne‘quali tie baglio del primo ente, al quale sono ferma-i
ne il luogo di sperone o di borhpresso. te con due chio i o perni. Sono parimeixts
Il bittalo è Composto d’ un pezzo di legno, incavîgliate al baglio del poggiolato della ca
affisso al di fuori alla ruota di prua, che si mera delle sartie , ed a quello della. camera
prolunga diritto sul davanti, facendo eoll’ oriz» del penesc; si assicurano inoltre a questi ha
zonte_ Un angolo di circa dieci gradi. Questo gli con delle mensole. . ,
pezzo è sostenuto da. un laracciuolo, che in Queste colonne o stanti sono attraversati
guasti bastimenti fa l-’ ufliLio di gorgiera , 0 ad angoli retti nella facciata posteriore, po
i tagliamare. -L‘ estremità del hittalo termina co sotto la loro sommità , da un pezzo chia<
per lo più con la figura d‘ un’ uccello, d’un mato il traverso o croce, che fa con essi delle
pesce o «l’un drago; si'prolungail _suo sporto incrodiature, alle quali si fermano -i cavi. Al-v
con un’altra pezzo che si adatta con delle le la facciata verticale posteriore del traverso è
gature, e che segue la medesima direzione". Due applicato un pezzo di legno ritond_ato al di
altri PEZZÎ dritti, o due maestre sono fermate fuori, che si chiama il guancz'aletto delle
con una estremità al cor o del bastimento, bitte , il quale serve insieme a corrnbarare
verso l’alto della costa delparapetto di prua, il traverso, ad aumentare l‘ ampiezza della
una \a destra e l’ altra a sinistra, e vengono volte delle pomone, e ad impedire per la sua
a riunirsi al primo pezzo coll’ altra estremità, forma circo are, che le ngone non si ta«
ad an'polo molto acuto, e alzandosi sopra l’o glino. Il guancialetto è fatto di pino o d'al
tiz'zonîe allo stesso modo. Si situano da vicino tro legno dolce , aflinchè la gomorra , che
nell’ intervallo o spazio triangolare, che lania sullo stesso si frega nelle diverse manovre ,
‘ no tra di loro questi tre pezzi, delle asse e non si logori. Il. traverso ed il guancialetto
traverse , parallele tra loro a modo di formare debb‘ e5sere abbastanza alto sopra il ponte ,
unadpiatta-forma che serve a’ marinai per onde le gomone ed i cavi possano passaxvi
istarvi sopra a manovrare le corde delle vele sotto commodamcmte. Il traverso è_counesso
davanti. ' . e sostenuto dalle colonne con due tacchetti o
C0flf- BITTE,Î. l. Bf’zes. Significa questa voce mensole , situate sotto il traverso ne‘ luoghi,
una unione di legnami , formata principalmente d0v’ egli è ad esse applicato , -ed oltre ciò
di due colonne , e di un pezzo che le altra-i con due ganci di ferro. ' ’
versa’ ad angoli retti, che serve a dar volta Le colonne o stanti sono assicurate sul da'
alle gomone e ad altri grossi cavi, per qual vanti con due brac0iuoli , il lato più corto
che manovra forte nella naVe , che si debba de’ quali è applicato alla colonna ., e non ol
assicurare. ‘ ' trepassa l’ alte!za del traverso ; l’ altro _lato
Le bitte delle navi servono a fermare le si prolunga quanto si può verso 1' avanti , e
gomone delle ancore, dando una o più volte s’ incastra con ciascuno de‘hagli sopra il quale
alle stesse intorno a questi pezzi di legno. Le ' si appoggia: Si aggiunge a questo lato del
colonne o stanti delle bitte s" innalzano sopra braccìnolo un’allungatore, che chiamasi spina,
il primo ponte tra la baccaporta della came il quale va scemando di grossezza. e non è in
ra delle _sartie' e la maestra, o fogonadura del castrato ne’ begli. I bracciuoli delle bitte sono
l‘albero di trinch€tto ; il piede di‘queste co affissi a‘ hain con erni a campanella , guer
lqnne è d’ ordinario al fondo della stiva; al niti di radance di l‘iîrro, alle quali s‘incocciano
'cuui costruttori però le fanno terminare al le bozze , per cui mezza Si fermano le go
pagliolo della carriera delle sartie , ed in que mone delle ancore.
sto caso il piede è fortemente inchiodato ad BITTONE,S.m.MAIMONE DELLA sz-cmfi
un baglio del medesimo. ZA MAESTRA. Se de drisse, ou Chan
Le bitte sono composte di due colonne o mard. E un pezzo legno forte riquadrato
ttìBli,‘la grossezza de’ quali si diminuisce d’ un e stabilito verticalmente sul secondo ponte
.ii°
niv. DLI
’ delle navi grandi . alquanto all’ indietro del nel nostro Idioma significa'presso la guardia.
I‘ albero di maestra , vsaldamente tenuto ed Quel rinforzo di guardia adunque, Che B’ìn«
inchiodato a” bagli del ponte inferiore e del via la notte ad un posto pe' ‘maggior custo
secondo ponte. In quella parte che;st_solleva dia del campo , innanzi la lineak‘nemica , è
sopra il secondo ponte sono intagliati quat detto dain Allemandi Bei-wacht , e da noi
tro incastri, nel verso della lunghezza della Bivacco; e aiccon;e questo rinforzo di guar
nave, ne’ quali si mettono quattro “35' d‘ dia, come tutta la guardia del campo non
bronzo intorno ad 'uno stesso asse. La testata ha nè tende, nè baracche , per dover essere
di questo pezzo è foggiata in modo da poter vigilante innanzi l‘inimico ' senza prendere
visi dar [volta intorno . e fare una legatura. riposo; così da noi s’intende che 'tutta trup
Questi raggi servono al passaggio delle dnzze pa , la quale è in tale posizione sia al bivacco.
de’penno_ni inferiori , quando si ha bisogno La guardia del bivacco è fatiga_tissima ,
}l’.iSsarls. " " - ‘ _ ' perc_hè è la guardia di tutto il campp , nè
Due altri pezzi simili, alla distanza di al v’è vigilanza che basti , per evitare le sor
-quanti piedi fra di "loro , sono uniti e con rese del nemico. ' '
nes.<i alla mastra -dell’ albero, con un pezzo BIVIO, s. m. Bivoie. Imboccaltura di dgeTor.
di legno riatto, che gli unisce e gli attraversa strade.
sotto la oro testata, e forma croce sopra BLASONARE, v. a. Blasoner. Dipinger‘fl_
ciascuna. Le es_treniità di questa traversa_so -l'armico‘metalli e colori, che si convengono:
no cavi.
de' foggiate a modo diad potervi
Si almarrano allgccxarg
esse le _drizpe-dql Si dice anche del Contrassegnare _i po_lo_r_i , e
_i metalli stessi con linee e punti.
basso polmone. ' ' ' _ BLENQMETRQ, s_.‘ 1]}. Blenomèlre. Istru-ht
Si passano pe’raggi del bittone di dmzza le 'p,repto per conoscere e comparare la forza e-'
girindaresse' dell’ albero di_ gabbia : Questa lastica delle molli delle lpiastrine , e determi
pratica 'però e da lungo tempo soppressa nelle nare il grado di forza più conveniente a
‘ navi inglesi , e da ialquauli anni nella..nlflg ciascheduna di esse. '
gior parte delle navi francesi.‘
Festh BITTONE DI SCOTTE , 0 CAZZA
BLINDARE UNA mare. Blinder un vais-gu,
sfenu. IE guernire di mozziooni di _vecchie’
SCOTTE. Seps d’ Eroute. Sono costi-tizifim 'gqmone._, _contigui e serrati ll’uflno contro l’al
simili a’ bittorii di drjzza , ma minori» 6 P0 tlo a più file, i bordi della nave al di fuo
sie sopra i castelli" all’ indietro dell‘ albero ti , per garentirli dalle palle , quando si
di maestj‘a , ‘o a quello di trinchelfl° a f0r' deve sostenere‘ ,il _fuopo
terra; ‘ " di 'l “una
' batteria
'
mati da due stanti, e da una traversa 9 “ha
51’ incrocia. 'Ndla-grossez'za dein s,tanti , co Si hlindano altres‘: i ponti delle_navi , per
me ne’ bittoni di drizza, sono posti de’raggi preservarli dagli petfetti delle _bonybe.
destinati al-passaggio delle scotte di gabbia. Perciò di
si guernisce il ponte
il castelli vecclu' cordami , dipiù elevato
pezzi di le_e
Le testa_te degli stanti servono per dar Volta
a’ cavi",'e amarrarlti. ‘ ‘ ' gno , di stoppe', ‘e altre cose di questa
frt. BITUME,’ s. m. Bilume. Minerale untaosp, natura , all' altezza di qualche piede, dispo
agevole ad gbbruciare.‘ .. ' ' nendg_i dappertutto delle .ba_|e |ene d‘acqua,
“.Art. _ BIT.UMINOSO, agg. Br'mmineum Che ha _Per‘ estinguere ‘prontamente il uoco , nel caso
del bitume, che genera del bitume. ' ' che cadesse _a bordo qualche bomba.
Pucr. BIVACCARE, v'. n. Bivoua‘quef. Pasiar . BLINDABJ‘I: Si dice anche per equivtt-Mln
la notte' sotto le armi ed _a ciel SC0PGNO= Lente d’ impaglieltare.
Dicesi anche d’ un’ esercito che marcia, e si ' BLINDE , 1‘. pl. Blinde5. Sono legnami edrom
accampa senza tende c0nservandd le ordinanze. alberi intrecciati per sostenere leiascine della
V. Bivacco; ' " ‘ ‘ ' ' " trincea, e riparare quei, che vi lavorano.
‘ ner. BIVACCO, s. m. Bivouac ou Bivav-. U BL,O’ , adg. Qflìcie_r bleu; ,Ufiiziale blò ,uu-_
francese ha adottata questa voce dal tedesco,. o_ ,Ulliziale d‘ordine, citiamasi colui che i:‘
e noi 1’ abbiamo adottata - dal francese: Ben destinato dal Capitano d‘ un Vascello , per
ché non si trovi in verun Dizionario Italia farvi il servizio d’U,flìzia_l l_nztggipr_e,. quando
no, ogni militare 1’ intende , e‘forsi anche uest‘i manca. ' ‘ ’
ficlli non ha mai indossata divisa. BLOCCARE; v. a. Bloquer. È assediarg
“ ‘ Questa voce deriva dalla parola alleinanda una piazza, una Città , sì per mare che perGuc_ra
Bm-lf’achl, la quale tradotta alla lettera terra, pigliando i posti alla larga, acciocbè\
l
"7' w ’ w

‘Ì

' ’ i
al:
B L 0 -_ B O'C
t - . . . 0' - ’ v .
non ossano entràrvn de‘ viveri, o soccorst. : L’avvedutezza d’ un Generale , che s'im
V. B occo. -" ’pegna a bloccare una piazza in paese nemi
Mar_ ‘ BLOCCARE UN PORTO. Bloquer‘unporf. CO , dcv’ esser quella di non lasciare alcun’ al
E_ circou il are i lptor 0 con forze e d im pi et ire , 7 lrap iazza a il e sue sa
pll,d
e i cui non siasi re _
acci0chè non possano entrare , nè uscire ba- 50 padrone , ammeno che non si giudichi da.
stimenti. ' esso di non essere la stessa in istato di attra
D icesi p oro
1‘ bl accao! , e d è (I ne il 0 cui vien versare 1e sue 0 p erazioni , er l a sua icco
impedito di farvi entrare alcun bastimento , 102211 e poca importanza: In caso diverso sa
o avere altra communicazione. rebbe della massima imprudenza di assediare
u". BLOCCO D‘UN PORTO. Bloc d’un Pari. una piazza nelle forme ordinarie , mentre l’ini
Assèdio per mare, col di cui mezzo si proibi- mico fosse tuttavia padrone de' suoi castelli ,
sce l’entrata, ola sortito ad alcun bastimento e di altre posizioni interessanti, che lo pri
dal_ orto bloccato. ‘ verrebbero della libert‘a della campagna.
Gucr, B CCO , s. m. Blocus. E l’assedio d'una Ma allorchè le piazze da assediarsi fossero
piazza 0 Città , che si vuol prendere per fa- nell‘interno d'uno Stato, fa d’ uopo che un
me , occupando tutt’i passaggi e gli aditi7 Generale informatosi della posizione di esse ,
per ove possono pervenirle de’ viveri e tut- _ consideri se è meglio attaccarle di viva forza,
t‘ altro necessario alla vita. Il blocco si for- 0 pure per lunghi assedj; e se possono esse con
ma ordinariamente colla cavalleria : Dicesi fidare nelle proprie risorse, o pure ne‘ soccorsi
è deciso il blocco d’una Città; si è comiu- di altri alleati. Assicuratosi di ciò, e persua
ciato il blocco ; si è tolto il blocco ‘, l’assedio so di non poterle stesse ricevere alcun’altro soc<
si è convertito in blocco ec. - corso al di fuori, ma che tutte le loro forze cou<
Sotto la voce di blocco s’ intende ancora, sistesseronella ostinatezza della Propria difesa,
‘ ‘ guando al principio d‘ un’ assedio , s‘ inviano nella profondità de’ loro fossati, e nell’ altez
elle truppe , per occuparci principali, sboc- za delle loro mura , allora potrà esso conten
chì , ed istabilirvi de’ quartieri : Questa è tarsi divincerleper la fame, formando un bloc‘
una precauzione necessaria pria di comiticia- co nelle regole.
re l’ assedio. Il blocco nelle regole. non consiste in altro,
Il blocco comincia ordinariamente durante ' che nella maniera di distribuire le truppe ne’di
l’inverno, per essere ,in islato di farl’ assedio _versi villaggi, castelli ed altre posizioni , in
nel mese di Ma 'gio,