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Al Sindaco Dott.

Davide Carlucci
Al Presidente del Consiglio Dott.ssa Francesca Pietroforte
Al Segretario Generale Dott.ssa Rosella Giorgio

Acquaviva, lì 27.04.2019

Mozione n.2 – Regolamento dei Comitati di Quartiere

La crescente necessità di coinvolgere attivamente i cittadini, al di là delle


appartenenze politiche, nella vita amministrativa del paese, anche alla luce dello
statuto comunale, rende sempre più necessaria la dotazione da parte dell’Ente
di un regolamento per i Comitati di Quartiere, previsti dall’art.48 dello Statuto
vigente.
Sono numerosi, naturalmente, i problemi che potrebbero nascere
dall’istituzione di questo strumento di partecipazione popolare alla vita della
comunità. In particolare in relazione alla scelta dei membri dei Comitati e alle
funzioni che essi potranno ricoprire, nonché alle modalità con cui si
relazioneranno con le istituzioni.
Più che definire in una mozione i tratti costitutivi di tale regolamento, mi preme
indicarne la filosofia, gli obiettivi. I Comitati dovranno essere costituiti da
gruppi di cittadini che non avranno carichi pendenti o contenziosi o debiti nei
confronti dell’Ente e che non partecipino attivamente all’agone politico, ciò al
fine di garantirne l’imparzialità e il reale collegamento con il rione/quartiere.
E’ infatti di fondamentale importanza che i criteri di selezione dei membri dei
comitati siano volti a garantire sia l’Ente che i cittadini stessi, al fine di evitare
strumentalizzazioni o usi politici dei comitati, né tantomeno usi degli stessi a
fini personali. Pertanto occorrerà anche prevedere un adeguato numero né
troppo ampio né troppo ristretto di membri per ogni quartiere. E occorrerà
prevedere l’impegno a che tali comitati si riuniscano su una data base temporale
in locali anche pubblici (e.g. oratori parrocchiali, sale comunali, etc.)
garantendo la massima pubblicità degli incontri stessi al fine di assicurarne la
partecipazione da parte del maggior numero di cittadini del quartiere.
Bisognerà infine prevedere un elenco di materie sulle quali i comitati saranno
chiamati ad esprimersi e se le risultanze delle riunioni dei comitati dovranno
essere sottoposte alla Giunta o non piuttosto al Consiglio.
La filosofia è quella di avviare un meccanismo virtuoso di assunzione di
responsabilità da parte dei cittadini di una specifica area del paese. Solo
attraverso l’ascolto e la proposta del territorio, i cittadini possono prendere
coscienza del proprio ruolo attivo nella vita comunitaria. E visto che i quartieri
costituiscono le forme primarie della vita comunitaria, ci si aspetta che la
creazione di centri di ascolto e proposta del cittadino, possa esitare in una
maturazione civica dell’intero paese, al di là delle etichette politiche o delle
convenienze elettorali.
Inoltre la creazione di riferimenti regolamentati dall’Ente sul territorio potrà
rendere meno fluttuante la comunicazione fra cittadino ed Ente, meno
condizionata da prospettive soggettive o da strumentalizzazioni, ma più
aderente ad un percorso democratico di partecipazione e assunzione di
responsabilità nell’indirizzo di gestione del territorio.
Per tutte le ragioni sovra esposte si chiede al Consiglio Comunale e alla Giunta
di dare impulso alla I Commissione Consiliare affinché venga redatto quanto
prima il regolamento per i Comitati di Quartiere, anche attraverso audizioni di
amministratori che abbiano già dato vita ad esperienze positive in questo senso
o agli stessi rappresentanti dei Comitati di altri comuni virtuosi. Si richiede la
votazione in aula.

Cordialmente,
Dott. Francesco Colafemmina

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