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N O R M A I T A L I A N A CEI

Norma Italiana

CEI 9-23
Data Pubblicazione Edizione
1997-09 Prima
Classificazione Fascicolo
9-23 3394 R
Titolo
Applicazioni ferroviarie, tranviarie, filoviarie e metropolitane
Trasformatori fissi nei sistemi di trazione

Title
Stationary transformers in traction systems

APPARECCHIATURE ELETTRICHE PER SISTEMI DI ENERGIA E PER TRAZIONE

NORMA TECNICA

COMITATO
ELETTROTECNICO CNR CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE • AEI ASSOCIAZIONE ELETTROTECNICA ED ELETTRONICA ITALIANA
ITALIANO
SOMMARIO
La presente Norma riporta le caratteristiche specifiche di trasformatori fissi per l’alimentazione di sistemi
per trazione in corrente continua ed in corrente alternata.
La presente Norma costituisce la ristampa senza modifiche, secondo il nuovo progetto di veste editoriale,
della Norma pari numero ed edizione (Fascicolo 2272).

DESCRITTORI
applicazioni ferroviarie; applicazioni tranviarie; applicazioni filoviarie; applicazioni metropolitane;
trasformatori fissi;

COLLEGAMENTI/RELAZIONI TRA DOCUMENTI


Nazionali

Europei (IDT) HD 591 S1:1993;


Internazionali

Legislativi

INFORMAZIONI EDITORIALI
Norma Italiana CEI 9-23 Pubblicazione Norma Tecnica Carattere Doc.

Stato Edizione In vigore Data validità 1994-5-1 Ambito validità Nazionale


Varianti Nessuna
Ed. Prec. Fasc. Nessuna

Comitato Tecnico 9-Trazione


Approvata dal Presidente del CEI in Data 1994-3-25
CENELEC in Data

Sottoposta a inchiesta pubblica come Documento originale Chiusa in data 1992-11-30

Gruppo Abb. 3 Sezioni Abb. B


ICS

CDU

LEGENDA
(IDT) La Norma in oggetto è identica alle Norme indicate dopo il riferimento (IDT)

© CEI - Milano 1997. Riproduzione vietata.


Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente Documento può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi senza il consenso scritto del CEI.
Le Norme CEI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di varianti.
È importante pertanto che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell’ultima edizione o variante.
INDICE GENERALE
Rif. Argomento Pag.

1 GENERALITÀ 1
1.1 Oggetto e scopo ....................................................................................................................................................................... 1
1.2 Riferimenti normativi ............................................................................................................................................................ 1
1.3 Applicazione del carico ...................................................................................................................................................... 2
Fig. 1 Ciclo di carico ............................................................................................................................................................................ 3
Fig. 2 Ciclo di carico ............................................................................................................................................................................ 4
Fig. 3 Ciclo di carico ............................................................................................................................................................................ 5
Fig. 4 Ciclo di carico ............................................................................................................................................................................ 6
1.4 Verifica dell’idoneità di un trasformatore a sopportare il ciclo di carico pattuito ................... 7
1.5 Schermi elettrostatici ............................................................................................................................................................. 7
1.6 Sollecitazioni di cortocircuito ......................................................................................................................................... 7
1.7 Altre modalità realizzative particolari ....................................................................................................................... 8

2 TRASFORMATORI FISSI PER L’ALIMENTAZIONE DI LINEE


DI CONTATTO A CORRENTE ALTERNATA 8
2.1 Generalità ...................................................................................................................................................................................... 8
2.2 Prove dielettriche per avvolgimenti con Um < 300 kV
(art. 5 della Pubblicazione IEC 76-3) ........................................................................................................................ 8
2.3 Prove dielettriche per avvolgimenti con Um ³ 300 kV
(Pubblicazione IEC 76-3, art. 5) .................................................................................................................................... 9

3 TRASFORMATORI FISSI PER L’ALIMENTAZIONE DI LINEE


DI CONTATTO A MEZZO DI CONVERTITORI STATICI 10
3.1 Generalità .................................................................................................................................................................................... 10
Fig. 5 Tipici trasformatori con due avvolgimenti secondari e collegamento a ponte ........................ 10
3.2 Impedenza di cortocircuito e perdite a carico (8.4 della Pubblicazione IEC 76-1) .............. 11

A L L E G AT O
A METODO PER IL CALCOLO DELLE SOVRATEMPERATURE DURANTE IL CICLO DI CARICO 13
A.1 Generalità .................................................................................................................................................................................... 13
A.2 Punta di carico di lunga durata – Sovratemperatura dell’olio nella parte superiore ............ 14
A.3 Punta di carico di lunga durata – Sovratemperatura degli avvolgimenti ...................................... 14
A.4 Punta di carico di breve durata ................................................................................................................................... 15

A L L E G AT O
B VALUTAZIONE DELLE PERDITE 16

NORMA TECNICA
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Pagina iv
1 GENERALITÀ

1.1 Oggetto e scopo


Questo documento si riferisce alle caratteristiche specifiche di trasformatori fissi
per l’alimentazione di sistemi per trazione in corrente continua ed in corrente al-
ternata.
Note: 1 I trasformatori per l’alimentazione di linee di contatto a corrente alternata sono coperti
dalle Pubblicazioni IEC 76, convertite come HD 398(1), ma richiedono alcune particolari
prescrizioni.
2 I trasformatori per l’alimentazione di linee di contatto a corrente continua a mezzo di
convertitori statici sono coperti dalle Pubblicazioni IEC 146((2), ma richiedono alcune pre-
scrizioni aggiuntive o modifiche.
3 I trasformatori a bordo di veicoli di trazione sono coperti dalla Pubblicazione IEC 310 e
sono esclusi.

1.2 Riferimenti normativi


Le Norme sottoelencate contengono disposizioni che, tramite riferimento nel pre-
sente testo, costituiscono disposizioni per la presente Norma. Al momento della
pubblicazione della presente Norma, le edizioni indicate erano in vigore. Tutte le
Norme sono soggette a modifiche e/o revisione, e gli utilizzatori della presente
Norma sono invitati ad applicare le edizioni più recenti delle Norme sottoelenca-
te. Presso i membri della IEC e dell’ISO sono disponibili gli elenchi aggiornati
delle Norme in vigore.

1.2.1 I riferimenti dei seguenti documenti sono normativi:

Pubbl. IEC Data Titolo EN/HD Data Norma CEI


76 Power transformers(1) HD 398 — 14-4
76-1 (mod) 1976 Part 1: General HD 398.1S1 1980 14-4
76-2 (mod) 1976 Part 2: Temperature rise HD 398.2 S1 1980 14-4
A1 1988
76-3 + 1980 Part 3: Insulation levels and dielectric test HD 398.3 S1 1986 14-4
A1 (mod) 1981
76-5 + 1976 Part 5: Ability to withstand short circuit HD 398.5 S1 1983 —
A1 (mod) 1979 A1 1988
726 + 1982 Trasformatori di potenza a secco HD 464 S1 1988 14-8
A1 (mod) 1986 A2 1991
146 serie Semiconductor convertors — — —
(1) In caso di nuove edizioni di Pubblicazioni IEC 76 e di successivo recepimento da parte del CENELEC, la presente Norma sarà modifi-
cata. In attesa di tali Modifiche, si prenderanno a riferimento gli articoli equivalenti delle nuove Pubblicazioni IEC 76.

1.2.2 Informazioni aggiuntive utili possono essere reperite nelle seguenti Guide IEC:

IEC 354 1991 Guida di carico per trasformatori immersi in olio Vedi anche
Fasc. CEI 564 S
IEC 905 1987 Loading guide for dry-type power transformers

(1) Norma CEI 14-4.


(2) EN 60146-1-3.

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1.3 Applicazione del carico

1.3.1 Generalità
Un ciclo di carico è una variazione ripetitiva di carichi nel tempo.
I trasformatori di cui alla presente Norma sono comunemente dimensionati in
base ad un ciclo di carico specificato dall’acquirente.
In alternativa, l’acquirente può specificare il carico equivalente del trasformatore
ricavato da una propria analisi del ciclo di carico prevedibile.
Nel caso si verificasse la situazione in cui l’acquirente non possa o non desideri
effettuare un’analisi dei cicli di carico presumibili, ci si può riferire a 1.3.3 che ri-
guarda cicli di carico semplificati.

1.3.2 Corrente nominale equivalente di un ciclo di carico


La corrente nominale del trasformatore Ir deve essere scelta e specificata non in-
feriore alla media quadratica della corrente di carico I durante il ciclo di carico:

2
Ir = ( 1 ¤ T ) ò I dt
T

dove T = durata del ciclo.

Durante un qualsiasi intervallo di 6 ore consecutive la corrente di carico non


deve trovarsi continuativamente al di sopra della corrente nominale per più di
due ore alla volta. In caso contrario, si devono indicare in richiesta d’offerta i det-
tagli del presumibile ciclo di carico e la corrente nominale deve essere scelta in
base ad una analisi dettagliata del ciclo.
Poiché possono essere presenti nel sistema armoniche di corrente, dette armoni-
che debbono essere tenute in conto nel fissare le necessarie caratteristiche nomi-
nali del trasformatore.
Nota: Si deve fare attenzione agli effetti termici delle punte di carico di breve durata.

1.3.3 Cicli di carico tipici


Le seguenti figure da 1 a 4 forniscono una serie di cicli di carico tipici utilizzabili
per la trazione.
Negli stessi si è considerato che:
n il valore efficace di base del ciclo di carico è la corrente nominale per cui il
trasformatore è dimensionato;
n le punte di carico di breve e lunga durata siano quelle indicate in figura;
n le condizioni di carico di lunga durata abbiano la durata e la sequenza tem-
porale indicate in figura;
n i carichi di punta di breve durata possano verificarsi quando il trasformatore
si trovi in una qualsiasi condizione di carico. Il tempo intercorrente tra due
punte di carico di breve durata debba durare almeno cinque volte la durata di
detta punta di carico. L’andamento ciclico della punta di carico di breve dura-
ta deve essere specificato dall’acquirente in sede di richiesta d’offerta e di or-
dine.

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Fig. 1 Ciclo di carico
a = punta di carico di breve durata (2,0 p.u.)
b = punta di carico di lunga durata (1,2 p.u.)

Carico p.u.
1 min 1 min 1 min 1 min

2 a a a a

1,8

1,6

1,4

1,2

1 b b b

0,8

0,6

0,4

0,2

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Ore

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Fig. 2 Ciclo di carico
a = punta di carico di breve durata (2,0 p.u.)
b = punta di carico di lunga durata (1,2 e 1,5 p.u.)
c = funzionamento a carico ridotto (0,9 e 0,5 p.u.)

Carico p.u.
1 min 1 min 1 min 1 min 1 min

2 a a a a a

1,8

1,6

1,4 b b b

1,2
b b b b b
1

0,8 c c c c c c

0,6

0,4 c

0,2

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Ore

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Fig. 3 Ciclo di carico
a = punta di carico di breve durata (2,0 p.u.)
b = punta di carico di lunga durata (1,5 p.u.)

Carico p.u.
1 min 1 min 1 min

2 a a a

1,8

1,6

1,4 b b

1,2

0,8

0,6

0,4

0,2

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Ore

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Fig. 4 Ciclo di carico
a = punta di carico di breve durata (3,0 p.u.)
b = punta di carico di lunga durata (1,5 p.u.)

Carico p.u.
5 min 5 min 5 min 5 min

3 a a a a

2,5

1,5
b b b

0,5

0
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24

Ore

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1.3.4 Corrente nominale degli accessori
Gli isolatori passanti, i riduttori di corrente, i collegamenti, i commutatori di pre-
se, se esistenti, devono accordarsi con i cicli di carico pattuiti per il trasformatore
e devono essere garantiti per gli stessi. Le punte di carico devono comunque es-
sere indicate dall’acquirente al momento della richiesta d’offerta e dell’ordine.

1.4 Verifica dell’idoneità di un trasformatore a sopportare il ciclo


di carico pattuito
Nella presente Norma la prova di riscaldamento deve essere eseguita secondo il
Documento di Armonizzazione HD 398.2 o HD 464, a seconda della rispettiva
validità. La corrente base deve essere la corrente nominale equivalente del ciclo
di carico (1.3.2).
Quando così prescritto contrattualmente, i calcoli delle variazioni della tempera-
tura nel corso del ciclo di carico sono eseguiti secondo metodi convenzionali.
L’Allegato A della presente Norma fornisce una guida per detti calcoli.
Le sovratemperature risultanti dopo punte di carico di lunga durata devono rima-
nere entro i limiti prescritti nei Documenti di Armonizzazione HD 398.2 e
HD 464, alle condizioni prescritte di ambiente ed altitudine.
La sovratemperatura degli avvolgimenti dopo le condizioni di punta di carico di
breve durata può superare di 10 K la sovratemperatura di Norma valida secondo
i suddetti documenti. Per accordo tra acquirente e fornitore si possono applicare
i limiti di temperatura secondo la Pubblicazione IEC 354 e la Pubblicazione
IEC 905.
Si può concordare una stima convenzionale delle massime temperature del punto
caldo durante il ciclo di carico.

1.5 Schermi elettrostatici


In alcuni casi possono essere specificati degli schermi elettrostatici tra gli avvolgi-
menti di AT e di BT, al fine di ridurre sovratensioni trasferite.
Nota: Questa protezione può essere impiegata per i trasformatori alimentanti convertitori a semicon-
duttori con un livello d’isolamento non in accordo con le sovratensioni presumibili. Deve essere
considerato che sovratensioni con frequenze inferiori alla frequenza naturale dell’avvolgimento
a BT (alcuni kHz) possono essere pure ridotte con condensatori collegati ai terminali di BT.

Tali provvedimenti possono essere normalmente evitati in trasformatori che ali-


mentino linee di contatto a corrente alternata, specialmente se uno dei terminali
di BT è collegato al binario, così pure nei trasformatori collegati al generatore a
16 2/3 Hz. Inoltre queste previsioni possono essere evitate quando il fornitore sia
in condizioni di dimostrare, eventualmente mediante prova di tipo con generato-
re di impulsi ricorrenti a bassa tensione, che l’inclusione di uno schermo non sia
necessaria.

1.6 Sollecitazioni di cortocircuito


I trasformatori di sottostazione per l’alimentazione di sistemi di trazione sono sog-
getti a frequenti cortocircuiti e a elevate sovracorrenti. L’acquirente deve indicare la
potenza apparente di cortocircuito della linea di alimentazione al trasformatore (in
mancanza di tale indicazione si devono applicare le regole della Pubblicazione
IEC 76-5). L’acquirente deve pure informare il fornitore sulla procedura di richiusu-
ra adottata.
Il costruttore deve curare particolarmente questi aspetti nella progettazione mec-
canica del trasformatore di sottostazione.

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Le procedure di prova indicate nella Pubblicazione IEC 76-5 (prova speciale) può
dar prova dell’idoneità del trasformatore a sopportare detti sforzi. Le specifiche
contrattuali possono considerare la prova di cortocircuito come prova di tipo per
i trasformatori di sottostazione.

1.7 Altre modalità realizzative particolari


Il trasformatore può essere richiesto con un avvolgimento terziario/addizionale,
che può essere impiegato per servizi ausiliari. In tali casi bisogna tener conto nel
progetto di detti avvolgimenti delle indicazioni in 1.5 e 1.6 qui sopra.
La scelta della fornitura di particolari accessori o realizzazioni costruttive è lascia-
ta alle parti contraenti e non è coperta dalla presente Norma.

2 TRASFORMATORI FISSI PER L’ALIMENTAZIONE DI LINEE DI CONTATTO A


CORRENTE ALTERNATA

2.1 Generalità
Questa clausola copre alcune particolari procedure di prova per trasformatori
monofase per trazione che abbiano ambedue i terminali di alta tensione collegati
a due conduttori di linea di un sistema trifase o monofase e non a terra.
Trasformatori con due avvolgimenti di bassa tensione aventi ciascuno un termi-
nale collegato alla linea e l’altro in comune e collegato al binario (in tali casi la
BT è designata come 2 ´ Uph) sono considerati per il livello di tensione Um corri-
spondente a Uph se il binario è a terra.
Questi trasformatori possono avere l’avvolgimento AT con Um inferiore a 300 kV
o con Um uguale o superiore a detta tensione.

2.2 Prove dielettriche per avvolgimenti con Um < 300 kV


(art. 5 della Pubblicazione IEC 76-3)
Il presente articolo si applica a trasformatori secondo 2.1 con Um < 300 kV.

2.2.1 Prova di tenuta a tensione applicata (prova individuale)


Ciascun avvolgimento deve essere sottoposto a prova di tenuta a tensione appli-
cata secondo la Pubblicazione IEC 76-3 , art. 10 e Tab. II o III.

2.2.2 Prova di tenuta ad impulso atmosferico (prova di tipo)


Ciascun terminale di linea (ambedue i capi di ciascun avvolgimento) devono es-
sere sottoposti a prova ad impulso atmosferico secondo la Pubblicazione
IEC 76-3 art. 12 e Tab. II o III. La scelta della presa da connettere, se del caso,
durante la prova è lasciata all’accordo tra acquirente e fornitore.
Nota: La registrazione delle misure eseguite con generatore ad impulsi ricorrenti a bassa tensione
può essere di aiuto in questa scelta.

In aggiunta, per accordo tra acquirente e fornitore, la prova ad impulso atmosfe-


rico può essere eseguita impulsando i due terminali di linea collegati assieme
contro l’altro avvolgimento (o gli altri avvolgimenti), il nucleo e la cassa collegati
a terra.

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2.2.3 Prova di tenuta a tensione indotta (prova individuale)
La tensione di prova indotta fra i terminali degli avvolgimenti deve essere due
volte la tensione nominale concatenata. Se nell’avvolgimento di AT la tensione di
prova supera il valore prescritto per la prova di tenuta a tensione applicata, la
tensione verso terra dei terminali può essere limitata con l’uso di appositi appa-
recchi collegati tra terminali e terra.
In caso di avvolgimenti con prese, la scelta della presa per la prova è lasciata ad
accordo tra acquirente e fornitore.
Per le rimanenti modalità di prova vedere la Pubblicazione IEC 76-3, 11.2.
Nota: Nel caso di avvolgimento trifase, collegato a stella, a Um = 245 kV concatenata, l’avvolgimento è
a 142 kV. La tensione di prova è, in ogni caso, non superiore a 395 kV; il rapporto tra queste
tensioni è 2,78. Per trasformatori monofase, collegati tra due terminali di linea, una tensione
Um = 245 kV è effettivamente presente fra i terminali dell’avvolgimento. In questo articolo si
prescrive di indurre una tensione di prova pari a 490 kV per assicurare un minimo rapporto
in prova di 2. Altrimenti, secondo il Documento di Armonizzazione HD 398, il rapporto in
prova sarebbe solo 1,61.

2.3 Prove dielettriche per avvolgimenti con Um ³ 300 kV


(Pubblicazione IEC 76-3, art. 5)
Questo articolo si applica a trasformatori secondo 2.1 con Um ³ 300 kV.

2.3.1 Prova di tenuta a tensione applicata (prova individuale)


Ciascun avvolgimento deve essere sottoposto a prova di tenuta a tensione appli-
cata secondo la Pubblicazione IEC 76-3.

2.3.2 Prova di tenuta ad impulso atmosferico (prova individuale)


Ciascun terminale di linea (ambedue i capi di ciascun avvolgimento) deve essere
sottoposto a prova ad impulso atmosferico secondo la Pubblicazione IEC 76-3,
art. 12 e Tab. IV.
La scelta della presa da connettere, se del caso, durante la prova è lasciata all’ac-
cordo tra acquirente e fornitore.
Nota: La registrazione delle misure eseguite con generatore ad impulsi ricorrenti a bassa tensione
può essere d’aiuto in questa scelta.

2.3.3 Prova di tenuta ad impulso di manovra (prova individuale)


Ciascun terminale di linea (ambedue i capi di ciascun avvolgimento) deve essere
sottoposto a prova ad impulso di manovra secondo la Pubblicazione IEC 76-3,
art. 14. La scelta della presa da connettere durante la prova è lasciata all’accordo
tra acquirente e fornitore.

2.3.4 Prova di tenuta a tensione indotta (prova individuale)


La tensione di prova fra i terminali degli avvolgimenti deve essere come segue:
n U1 = 1,7 Um;
n U2 = 1,3 Um con valore specificato di q = 300 pC.

Se nell’avvolgimento di AT la tensione di prova supera il valore prescritto per la


prova di tenuta a tensione applicata, la tensione verso terra dei terminali può es-
sere limitata con l’uso di appositi apparecchi collegati tra terminali e terra.
In caso di avvolgimenti con prese, la scelta della presa per la prova è lasciata ad
accordo tra acquirente e fornitore.
Per le rimanenti modalità di prova vedere Pubblicazione IEC 76-3, 11.4.

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3 TRASFORMATORI FISSI PER L’ALIMENTAZIONE DI LINEE DI CONTATTO A
MEZZO DI CONVERTITORI STATICI

3.1 Generalità
La Pubblicazione IEC 146 specifica le prescrizioni per trasformatori che alimenti-
no convertitori statici.
I seguenti articoli danno delle prescrizioni aggiuntive in relazione ai convertitori
statici più comunemente usati nei sistemi di trazione.
I trasformatori oggetto di questa sezione hanno un avvolgimento primario trifase,
collegato a triangolo o a stella, e uno o due avvolgimenti secondari trifase; nel
caso di due avvolgimenti secondari, uno è collegato a stella e l’altro a triangolo.
La Fig. 5 mostra uno schema tipico delle connessioni del trasformatore con due
avvolgimenti secondari, e anche gli schemi dei ponti di raddrizzamento più co-
munemente usati.
Per tenere conto della caduta di tensione in linea può essere impiegato un av-
volgimento aggiuntivo da collegarsi con il trasformatore fuori tensione, al lato li-
nea di ciascun avvolgimento principale.
Nota: Prescrizioni relative a trasformatori con due avvolgimenti primari devono essere concordate
tra acquirente e fornitore.

Fig. 5 Tipici trasformatori con due avvolgimenti secondari e collegamento a ponte

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3.2 Impedenza di cortocircuito e perdite a carico
(8.4 della Pubblicazione IEC 76-1)

3.2.1 Generalità
Le perdite a carico che appaiono in condizioni normali di esercizio sono compo-
ste dalle perdite nella resistenza degli avvolgimenti, come misurato in corrente
continua, e dalle perdite addizionali (che dipendono dalla frequenza) causate
dalle correnti parassite e dai flussi dispersi negli avvolgimenti e nelle parti co-
struttive.
Le perdite addizionali parassite causate dalle armoniche dipendono dal tipo co-
struttivo del trasformatore, dall’angolo di accensione e dalla reattanza di commu-
tazione; possono perciò variare in un ampio campo. In 3.2.2 viene fornito un me-
todo per il calcolo delle perdite a carico nel trasformatore durante il
funzionamento del convertitore. Questo metodo è basato sulle perdite a carico
misurate con corrente sinusoidale.

3.2.2 Calcolo dell’impedenza di cortocircuito e delle perdite a carico


Riferendosi alla Fig. 5 e ai simboli ivi indicati, le perdite a carico possono essere
determinate dalle seguenti misure:
PA misura delle perdite a carico con i terminali 1-3-5 cortocircuitati, riferi-
te alla corrente nominale al lato linea (AT) (ciò significa due volte la
corrente nominale nell’avvolgimento lato convertitore);
PB misura delle perdite a carico, come sopra, con i terminali 2-4-6 corto-
circuitati;
PC misura delle perdite a carico, come sopra, con i terminali 1-3-5 e 2-4-6
cortocircuitati (solo per trasformatori a tre avvolgimenti);
PD misura delle perdite a carico con i terminali 1-3-5 cortocircuitati e ali-
mentando i terminali 2-4-6 con la corrente nominale di una BT.

Si devono pure determinare i seguenti valori:


PCS perdite addizionali parassite nella prova in cortocircuito PC;
PDS (solo per trasformatori a tre avvolgimenti) perdite addizionali parassi-
te nella prova in cortocircuito PD;
K1, K2, K3 fattori dipendenti dal progetto costruttivo, dall’angolo di accensione
del convertitore e dalla reattanza di commutazione(1).

Sulla base degli elementi di cui sopra, il calcolo di


PT perdite complessive a carico del trasformatore funzionante collegato al
convertitore deve essere eseguito per mezzo delle seguenti formule:

a) Due trasformatori a due avvolgimenti


Per due trasformatori a due avvolgimenti con gli avvolgimenti lato linea colle-
gati in parallelo e ciascun avvolgimento di BT lato convertitore collegato ad
uno dei due ponti:

1 ,07 [ 0 ,25 ( P A + P B ) + P C ]
P T = ----------------------------------------------------------------- + K 1 P CS
2

(1) In attesa dell’esito degli studi in corso in proposito, questi fattori devono essere concordati tra acquirente e fornitore. A titolo
informativo K1 può essere supposto circa 4, K2 e K3 circa 2.

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b) Trasformatori a tre avvolgimenti
Per un trasformatore con due avvolgimenti di BT, collegati a stella e triangolo
rispettivamente:

b1) trasformatore a nucleo su due piani:

1 ,07 [ 0 ,25 ( P A + P B ) + P C ]
P T = ----------------------------------------------------------------- + K 2 P CS + K 3 P DS
2

b2) trasformatore concentrico di tipo a colonna:

P T = 0 ,035 ( P A + P B ) + 0 ,93P C + K 2 P CS + K 3 P DS

Nota PCS si riferisce ai campi parassiti di armonica 11, 13, ....


PDS si riferisce ai campi parassiti di armonica 5, 7, ....

Il valore di PC è garantito dal fornitore con le tolleranze di cui in 3.2.3.

Il valore dell’impedenza di cortocircuito può essere tratto o dal valore misurato


con le due BT cortocircuitate o dalla media tra il valore misurato cortocircuitando
1-3-5 e quello misurato cortocircuitando 2-4-6. In ogni caso si applica 3.2.3.

3.2.3 Tolleranze (art. 7 della Pubblicazione IEC 76-1)


(solo per trasformatori con due avvolgimenti di BT)
Le tolleranze sui valori garantiti di impedenza di cortocircuito sono come segue:
n tra l’avvolgimento di AT e i
due di BT cortocircuitati: ± 10%
n tra l’avvolgimento di AT e da concordarsi tra l’acquirente
ciascun avvolgimento di BT: e il fornitore
n tra i due avvolgimenti di BT: da concordarsi tra acquirente
e fornitore

Le tolleranze sui rapporti garantiti sono come segue:


n tra l’avvolgimento di AT ed uno
degli avvolgimenti di BT: ± 0,5%
n tra l’avvolgimento di AT e l’altro da concordarsi tra l’acquirente
avvolgimento di BT: e il fornitore.

Per accordo tra acquirente e fornitore, possono essere fissate delle tolleranze tra i
due avvolgimenti di bassa tensione.
Alle perdite a vuoto a carico si applicano le tolleranze dei Documenti di Armo-
nizzazione HD 398 o HD 464.

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ALLEGATO
A METODO PER IL CALCOLO DELLE SOVRATEMPERATURE DURANTE IL
CICLO DI CARICO

A.1 Generalità
Questo Allegato, come anticipato in 1.4, fornisce una guida per un metodo, basa-
to su semplici calcoli, per controllare l’idoneità di un trasformatore di sopportare
il ciclo di carico pattuito(1).
Questi calcoli si basano sui risultati della prova di riscaldamento eseguita per il
carico nominale. Le sovratemperature calcolate sia per l’olio nella parte superiore
(o per il liquido isolante superiore, se del caso) sia per gli avvolgimenti (valore
medio) devono rimanere al di sotto dei limiti prescritti nella presente Norma, a
meno di diversi accordi.
Nel corso di detti calcoli occorre determinare le sovratemperature nella parte supe-
riore del liquido isolante (se esistente) e negli avvolgimenti (per resistenza) lungo
l’intero ciclo di carico, sulla base delle misure prese applicando il carico nominale.
Alla fine di questa prova devono essere registrate le seguenti temperature:
n temperatura della parte superiore del liquido isolante;
n minima temperatura del liquido isolante (uscita del refrigerante o fondo cassa);
n temperatura degli avvolgimenti per resistenza;
n temperatura media ambiente.

Si calcolano in conseguenza le sovratemperature per il ciclo di carico pattuito.


Sono necessari due diversi calcoli, uno per il carico di punta di lunga durata e
uno per il carico di punta di breve durata.
Occorre notare che un carico di punta di breve durata la cui durata ecceda 1 mi-
nuto non può essere trattato secondo A4 (devono usarsi invece A2 e A3).
Nell’eventualità che il seguente metodo non fosse approvato, l’acquirente e il for-
nitore devono accordarsi, in sede d’ordine, sul metodo alternativo da adottarsi.

(1) Sono disponibili criteri di calcolo diversi: ci si può basare sulle Pubblicazioni IEC 76-2 (1976), IEC 76-5 (1976), IEC 354 (1991) e
IEC 905 (1987).

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A.2 Punta di carico di lunga durata –
Sovratemperatura dell’olio nella parte superiore
La seguente formula si applica per la sovratemperatura dell’olio superiore sopra
l’ambiente:

Dqbt = Dqbo + (Dqbf – Dqbo) (1 – e–t/t)

dove:
t [s] durata della punta di carico;
t [s] costante di tempo determinata;
Dqbo [K] sovratemperatura iniziale dell’olio nella parte superiore all’inizio della
punta di carico;
Dqbt [K] sovratemperatura finale dell’olio nella parte superiore dovuta alla
punta di carico, al tempo t;
Dqbf [K] sovratemperatura finale a regime corrispondente alla punta di carico
considerata, come risultante dalla seguente formula:
2 X
( 1 + dK )
Dq bf = Dq br ------------------------
(1 + d)

Dqbr [K] sovratemperatura misurata dell’olio superiore a carico nominale se-


condo il Documento di Armonizzazione HD 398;
d rapporto tra le perdite in cortocircuito a carico nominale e le perdite a
vuoto;
K [p.u.]punta di carico di lunga durata in p.u. del carico nominale;
x fattore esponenziale: = 0,9 per ONAN; = 1,0 per altri tipi di raffreddamento.

A.3 Punta di carico di lunga durata – Sovratemperatura degli avvolgimenti


Si applicano le seguenti formule:
n Trasformatori immersi in olio (sovratemperatura dell’avvolgimento sull’olio):

y
Dq ct1 = Dq co K

n Trasformatori a secco (sovratemperatura dell’avvolgimento sull’ambiente):


1 ,6 Ðt ¤ t
Dq ct1 = Dq co + [ ( Dq co ´ K ) Ð Dq co ] [ 1 Ð e ]

dove:
t [s] costante di tempo degli avvolgimenti sull’ambiente;
Dqct1 [K] salto termico avvolgimento medio (olio medio per i trasformatori im-
mersi in olio e dell’avvolgimento medio sull’ambiente per i trasforma-
tori a secco) dopo la punta di carico di lunga durata;
Dqco [K] sovratemperatura iniziale come sopra quando inizia la punta di carico;
Dqcr [K] sovratemperatura come sopra dopo la prova di riscaldamento a carico
nominale;
K vedere sopra;
y fattore esponenziale: = 1,6 per ONAN; = 2 per ONAF, OFAF, ODAF,
OFWF, ecc.

Queste formule sono valide per una durata della punta di carico di almeno quat-
tro volte la costante di tempo dell’avvolgimento.
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A.4 Punta di carico di breve durata
La seguente formula si applica a trasformatori immersi in olio:

2 2 Ð3
Dq ct2 = Dq ct1 + a ( J 2 Ð J 1 ) ´ t ´ 10

dove:
Dqct2 [K] sovratemperatura degli avvolgimenti (sopra l’olio medio) dopo
la punta di carico di breve durata;
Dqct1 vedere sopra;
a fattore: = ~ 6,5 per il rame e ~ 14,5 per l’alluminio per le tempe-
rature in questione;
J1 [A/mm2] densità di corrente prima della punta di carico di breve durata;
J2 [A/mm2] densità di corrente durante la punta di carico di breve durata;
t [s] durata della punta di carico.

La suddetta formula non è applicabile né per punte di carico di breve durata che
superino 1 minuto, né per più punte successive con o senza intervalli di breve
durata. In tali casi si applicano le formule di cui in A2 e A3.
Il metodo di calcolo per i trasformatori a secco deve essere concordato tra acqui-
rente e fornitore.
Le Pubblicazioni IEC 354 e 905 forniscono delle formule alternative che possono
essere oggetto di accordo.

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ALLEGATO
B VALUTAZIONE DELLE PERDITE
I trasformatori di trazione sono soggetti a ingenti punte di carico, ma possono al-
tresì essere fatti funzionare per lunghi periodi al di sotto del carico nominale.
Questo fatto deve essere portato all’attenzione del fornitore che deve attribuire
alle perdite a vuoto e a carico valori opportuni per soddisfare le esigenze dell’ac-
quirente. Quest’ultimo deve dare un’indicazione in proposito; a questo scopo si
può indicare in richiesta d’offerta una formula di capitalizzazione; la formula può
includere i seguenti termini:

Ct = C 1 + A ´ P0 + B ´ P I

dove:
Ct prezzo capitalizzato;
C1 prezzo d’offerta;
A, B fattori (monetizzazione del valore del kW) stabiliti nella richiesta d’offerta;
P0 perdite a vuoto garantite in kW;
PI perdite a carico (I2 R + addizionali) garantite in kW.

Fine Documento

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La presente Norma è stata compilata dal Comitato Elettrotecnico Italiano
e beneficia del riconoscimento di cui alla legge 1º Marzo 1968, n. 186.
Editore CEI, Comitato Elettrotecnico Italiano, Milano - Stampa in proprio
Autorizzazione del Tribunale di Milano N. 4093 del 24 luglio 1956
Responsabile: Ing. E. Camagni

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