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Esercitazione 16: Reattori adiabatici

16.1) Una miscela contenente il 7.8 % di SO2, il 10.8 % di O2 e l’81.4 % di N2, entra nel reattore
alla temperatura di 400 °C. Calcolare la temperatura di equilibrio raggiunta nel reattore
supponendo trascurabili le perdite di calore verso l’esterno. (Il reattore lavora a pressione
atmosferica).
16.2) (Quarta prova intercorso del 26.02.1994)
L’impianto riportato in figura produce idrogeno secondo la ben nota reazione di conversione:
CO + H2O = H2 + CO2
che avviene a temperature a cui l’acqua è allo stato di vapore. Dopo il reattore, l’acqua viene
separata completamente per raffreddamento e condensazione. La corrente gassosa, contenente
quindi solo H2, CO2 e CO viene parzialmente riciclata in testa al reattore dove si unisce al CO ed
al vapor d’acqua di alimentazione.
Sapendo che in uscita dal reattore (dove è stato raggiunto l’equilibrio) il rapporto molare
CO2/CO è pari a 2.5 e la temperatura è T= 800 K, calcolare la composizione della miscela. (Si
assuma come base 1 mole/h di CO in uscita dal reattore; ciò anche ai fini dei conti successivi. Si
assuma che i gas hanno comportamento ideale.)
Sapendo che, dopo aver separato l’acqua, si ricicla il 50 % della corrente gassosa, si compliti
il bilancio materiale.
Sapendo che il reattore è adiabatico, si calcoli la temperatura di ingresso al reattore.

CO

R S

CO2 CO H2

Reattore
adiabatico
T

H2O
H2O

16.3) Prova intercorso del 22.01.2005


Nella produzione di acido solforico una reazione fondamentale è l’ossidazione dell’anidride
solforosa a solforica secondo la reazione esotermica:
SO2 + ½ O2 = SO3
che avviene in presenza di catalizzatore e in fase gassosa ad elevata temperatura.
Nella figura è riportato uno schema d’impianto.

Esercitazioni del corso di Termodinamica, a.a. 2017-18


Corso di Laurea in Ingegneria Chimica, Università degli studi di Napoli Federico II.
Docenti: Prof. Sergio Caserta (SG), Prof. Stefano Guido (FG).
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450 °C T1 450 2° reattore T2
1° reattore
adiabatico °C adiabatico

Al primo reattore (adiabatico) viene alimentata una miscela di SO2 e aria (ossigeno+azoto) a
pressione atmosferica e a 450°C. Rispetto alla stechiometria, l’aria è in eccesso del 40 %.
Raggiunto l’equilibrio, la miscela gassosa in uscita dal primo reattore viene raffreddata,
riportandola a 450°C, per essere alimentata al secondo reattore, anch’esso adiabatico.

Si determini:

La curva grado di conversione vs temperatura (sigmoide) della reazione alla pressione di 1


atm e per le condizioni di alimentazione indicate.
La temperatura ed il grado di conversione della SO2 in uscita dal primo reattore. [Ris: T1=
1010 K, x=0.46]
La potenza termica allo scambiatore di raffreddamento, supponendo che la portata di SO2 sia
di 2000 Nm3/h. [Ris: Q=-954*103 Kcal/h]
La temperatura ed il grado di conversione della SO2 in uscita dal secondo reattore. (è
conveniente mantenere la definizione del grado di conversione sulla base della SO2 alimentata al
primo reattore). [Ris: T2= 890 K; x=0.72]
La composizione del gas in uscita dall’impianto (frazioni molari). [Ris: ySO2= 0.07;
yO2=0.086; yN2=0.662; ySO3=0.181]
16.4) Prova intercorso del 9/02/1988
Si vuole produrre etere etilico a partire da etanolo secondo il processo schematizzato in figura.
L’etanolo è disponibile in miscela con acqua in condizioni azeotropiche alla pressione di 760
mmHg. La miscela viene preventivamente riscaldata a 100 °C, e successivamente fatta passare
attraverso tre reattori adiabatici in serie. Tra un reattore e l’altro la miscela viene riportata alla
temperatura di 100 °C. La reazione chimica avviene in fase gas.
Supponendo che i calori specifici di etanolo, acqua ed etere, siano costanti e pari a:
cpal=20.3 cal/mole K; cpw= 8.2 cal/mole K; cpet= 31 cal/mole K,

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Disegnare il diagramma x – T (x essendo il grado di conversione) per l’intero processo.
Determinare temperatura e composizione finale del sistema.
Calcolare le quantità di calore in gioco nei tre scambiatori.

Assumere i seguenti dati di entalpia e di energia libera di formazione per l’etere in fase gas a 298
k;

∆ 𝐻$° = −61800 𝑐𝑎𝑙 𝑚𝑜𝑙𝑒 ; ∆ 𝐺$° = −26040 𝑐𝑎𝑙/𝑚𝑜𝑙𝑒

Etanolo + 1
H2O 100 %

azeotropo

2
100 %

3
100 % Etanolo, H2O, Etere

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16.5) (II prova intercorso - 1987/88)
Nell'impianto di produzione dell'ammoniaca schematizzato in Figura, il reattore adiabatico
lavora alla pressione di 80 atm, tra le temperature di 200°C (ingresso) e 400°C (uscita). L'azoto
e l'idrogeno sono alimentati stechiometricamente (portata di azoto = 10 kmoli/h) alla temperatura
di 20°C ed alla pressione di1 atm. Dopo la compressione a 80 atm la miscela reagente viene
portata alla temperatura di ingresso del reattore mediante scambio termico. Idrogeno ed azoto
non reagiti sono separati dall'ammoniaca mediante raffreddamento a pressione costante dei
prodotti fino alla temperatura di saturazione dell'ammoniaca pura alla pressione di 80 atm (si
supponga separazione completa). L'ammoniaca liquido saturo così ottenuta viene
successivamente laminata fino alla pressione di 20 atm e la frazione liquida ricavata da questa
espansione viene successivamente mescolata adiabaticamente ad una portata d'acqua di 108 kg/h
a 20°C e 20 atm. Si ripetano i calcoli sia nell’ipotesi di gas con comportamento ideale che di
comportamento non ideale.
Calcolare:
il lavoro di compressione della miscela idrogeno-azoto entrante;
il grado di conversione della reazione di sintesi;
la temperatura di uscita dell'ammoniaca dalla laminazione;
la temperatura e la composizione della miscela acqua-ammoniaca.
[Ris: a. P = 235 kW; b. x = 23%; c. 50°C]

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