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Lo stesso nome, Gli Archimedi, è scaturito da un Il trio tuttavia non si trova a metà tra i generi,

calembour, facendo di Archimede una sorta di alle- ma si basa su un attento studio dei brani scelti,
goria della creatività e giocando sulla prima metà in cui il centro del discorso musicale è la rein-
del nome che rimanda palesemente agli archi. Il terpretazione, che si risolve in uno stile unico e
trio in questo modo dichiara la propria ragion del tutto personale. La formazione classica dei
d’essere, ossia la ricerca di sonorità ed equilibri (o tre musicisti acquista così nuove sfumature gra-
disequilibri) nuovi, attraverso diversi linguaggi mu- zie alla spiccata originalità nell’accostamento
sicali. degli strumenti. Queste due componenti fanno
sì che brani classici as-
sumano connotazioni
folk, e pezzi jazz acqui-
siscano nuove sfaccet-
Nati nel 2015, Gli Archimedi hanno costruito tature scalfite dal suo-
la loro identità sulla sperimentazione e sull’u- no acustico dei tre
nicità della loro formazione, un trio d’archi strumenti che a turno
composto da violoncello, violino e contrab- improvvisano e accom-
basso. Tutti e tre gli strumenti hanno infatti in pagnano.
comune la musica classica, ma sono molto rare
le composizioni scritte per un trio di questo
tipo. Inoltre, violino e contrabbasso sono ca-
ratterizzati da una certa versatilità che li rende
ugualmente apprezzati non solo nella Classica,
ma anche nel Jazz e nel Folk. Diventa così
possibile per il gruppo mantenere un’imposta-
zione cameristica da trio d’archi e, allo stesso
tempo, dedicarsi alla sperimentazione di brani
ascritti non solo alla musica classica, ma anche
al filone folk e jazz.
Andrea Bertino (violino)
La formazione Luca Panicciari (violoncello)
Giorgio Boffa (contrabbasso)

Giorgio Boffa
Strumentista eclettico, si avvicina da subito allo stu-
dio dell’organo presso l’Istituto di Musica Sacra di
Alba per poi dedicarsi al basso elettrico ed infine
Andrea Bertino approdare al contrabbasso. Di qui, approfondisce il
linguaggio jazz, e accosta agli studi classici una ri-
Diplomato al Conservatorio di Milano sotto la gui- cerca di percorsi stilistici nuovi e formule inesplora-
da del M° I. Krivenski, si è perfezionato con V. te di espressioni contemporanee. Si affianca a diver-
Brodski, F. Gulli, P. Vernikov, Z. Shikhmurzaewa. si gruppi musicali, collaborando con artisti quali
D. Schwarzberg. Arturo Brachetti, Gerardo Balestrieri, Mike Stern,
Dr Livingstone, Rino Vernizzi, Ezio Bosso, Paolo
Musicista poliedrico, si esibisce in vari generi musi-
Zirilli, Fabio Giachino, Antica Officina dei Miraco-
cali, quali Classica, Jazz, musica popolare e Rock li, Michele Ascolese, Tony Bungaro, Alberto Fortis.
Progressive. Si è esibito come solista e strumenti- Luca Panicciari
sta in formazioni da camera in Italia, Spagna, Fran-
Con un Diploma Accademico di II livello presso il
cia, Germania, Svizzera, Austria, Rep. Ceca, Polo- Conservatorio di Cuneo (sotto la guida di P. Mo-
nia, Canada, Israele, Turchia e America Latina. sca), si è perfezionato con D. Destefano, B. Baraz
e F. Dillon (Quartetto
Prometeo). Ha partecipato a Master Class tenute
da E. Bronzi, D. Cohen, A. Meunier e M. Sander-
ling. In passato è stato componente dell’Orchestra
Giovanile Italiana e ha preso parte a tournée in
Italia, Europa e Sud America, sotto la direzione di
J. Tate, E. Inbal, R. Abbado, C. Desderi, G. Ferro,
K. Penderecki e Y. Dinur. Ha fatto parte di diversi
ensemble di musica classica e contemporanea, esi-
bendosi in diversi teatri in Italia, Francia, Irlanda,
Repubblica Ceca, Israele e Palestina.
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