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La bibliografia degli scritti di Renato Lalli curata da Antonio Santoriello

Il Molise tra bibliografia e storiografia

di Giorgio Palmieri*

Negli ultimi venti anni, in àmbito bibliogra- guibile) e, sotto il profilo culturale, esse avvici-
fico abbiamo assistito a due fenomeni che, a un nano ulteriormente la disciplina alla linea di
esame superficiale, potrebbero apparire con- confine che la separa dalla storiografia nella
traddittori1. Da un lato, il forte impatto esercita- misura in cui, oltre che consultate e interrogate,
to sulla ricerca bibliografica dalla diffusione di possono essere anche “lette” e “studiate”.
Internet e delle risorse elettroniche ha messo in La necessità di consolidare il legame fra
discussione l’efficacia e l’utilità stessa dei re- bibliografia e conoscenza storica, attraverso “la
pertori cartacei; dall’altro, si è registrato un sen- istituzione di una rete storico-bibliografica che
sibile incremento di studi specialistici su diver- si estenda su tutte le regioni d’italia ... e pro-
si aspetti teorici, metodologici e storici della muova la compilazione di bibliografie locali e
disciplina: basti ricordare l’originale lavoro di speciali”, aveva costituito una delle esigenze
Giovanna Zagarelli e Andrea Capaccioni2, l’eru- prioritarie manifestate già nei primi quattro
dita sintesi di Alfredo Serrai e Fiammetta Congressi Storici Italiani, tenutisi fra il 1879 e
Sabba3, l’ottimo strumento didattico fornito da il 1889; e una parziale risposta a quelle istanze
Marco Santoro e Antonella Orlandi4. le tradu- sarebbe stata fornita alcuni anni dopo, agli inizi
zioni in lingua italiana di un classico saggio di del Novecento, da Amedeo Crivellucci con la
Rudolf Blum5 e delle principali opere di Donald pubblicazione dell’Annuario bibliografico della
F. McKenzie6. storia d’Italia9. Ma, indipendentemente dal fati-
In realtà, la contraddizione fra le due ten- coso dipanarsi degli intricati rapporti intercorsi
denze è solo apparente perché, come di recente fra storia e bibliografia nel corso di un secolo –
ha mostrato con chiarezza Rino Pensato7, la e a prescindere dalle valutazioni in merito al
ricerca bibliografica in Internet non deve essere voler considerare, o meno, la seconda “solo”
considerata “alternativa”, bensì “integrativa” una disciplina ausiliaria della prima – si crede di
della ricerca convenzionale8. Anche nell’era poter condividere quanto sostenuto da Valentino
della comunicazione elettronica, i repertori car- Romani: “Al di fuori del quadro formativo e
tacei continuano a svolgere una funzione preci- delle funzioni della ricerca storica, la bibliogra-
pua e non facilmente surrogabile sia per quanto fia appare oggi in larga misura deprivata delle
attiene alla specifica natura di strumenti di lavo- “ragioni” che hanno consentito a fine Ottocen-
ro, sia per quanto riguarda una più lata valenza to, e tuttora consentono di coltivarla”10.
culturale. Infatti, sotto il profilo euristico, le Questi appena delineati in estrema sintesi,
bibliografie costituiscono ancora lo strumento sono alcuni dei tratti che connotano il contesto
più efficace per il recupero di informazioni rela- disciplinare che fa da sfondo alla pubblicazione
tive agli studi disponibili su un determinato di Antonio Santoriello avente per oggetto gli
argomento (informazioni offerte quasi sempre scritti di Renato Lalli, probabilmente il più
con un grado di analiticità altrimenti non conse- noto, certamente il più prolifico storico molisa-
no vivente. Già docente di lettere negli istituti
*Giorgio Palmieri. coordinatore di biblioteca presso superiori, giornalista, pubblico amministratore
e sindacalista, intellettuale costantemente impe-
*

l’Università degli Studi del Molise, è autore di lavori di sto-


ria delle biblioteche, di bibliografia, di storia dell’editoria. gnato nella società, Renato Lalli è, soprattutto,
Fra le sue ultime pubblicazioni, la cura, con Giovanna studioso di storia e cultura del Molise e autore
Millevolte e Luigi Ponziani, del volume Tipografia e edito-
ria in Abruzzo e Molise. Il XX secolo, Soveria Mannelli, di un numero considerevole di lavori, apparsi in
Rubbettino, 2007. luoghi e in forme diverse nell’arco di oltre cin-

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quanta anni, dei quali oggi si ha finalmente una delle tipologie documentarie prese in esame
precisa cognizione grazie alla preziosa biblio- (rimarcando come i numerosissimi articoli
grafia realizzata da Santoriello. Prima di illu- apparsi su quotidiani, non inclusi nella biblio-
strare le caratteristiche del repertorio, si ricorda grafia, meriterebbero un’indagine autonoma),
che Antonio Santoriello, parallelamente agli specifica gli ambiti nei quali ha esperito la rico-
studi di storia locale, da tempo si occupa di sto- gnizione per la ricerca degli scritti pertinenti e,
ria delle biblioteche, di editoria e di bibliografia infine, esplicita le cinque sezioni in cui ha sud-
molisane, àmbiti in cui ha condotto numerose diviso i titoli rinvenuti: pubblicazioni autonome
ricerche11. (34 titoli), edizioni critiche e nuove edizioni (8
Alla bibliografia, Santoriello antepone una titoli), saggi apparsi in atti di convegni e in
introduzione e una nota di metodo. Nell’intro- volumi collettanei (31 titoli), saggi e articoli
duzione, dopo aver fatto riferimento all’evolu- pubblicati su riviste (308 titoli), presentazioni,
zione degli studi di storia locale in Italia negli
ultimi decenni, traccia un breve profilo di Lalli (12 titoli), per un totale complessivo di 393
jntroduzioni, prefazioni a opere di altri autori

dal quale emergono con evidenza e i passaggi segnalazioni.


fondamentali della biografia, e la costante e La parte introduttiva si chiude con l’elenco
intensa attività di studio attestata da una ricchis- dei periodici spogliati: fra le ben 56 testate che
sima produzione saggistica che, come si vedrà, hanno ospitato scritti di Renato Lalli, non è dif-
al 2007 sfiora i quattrocento titoli. L’Autore del ficile individuare tutte le più importanti riviste
repertorio propone una efficace tripartizione di edite in regione nell’ultimo cinquantennio
questo ingente corpus di scritti, in gran parte (dalle classiche «Almanacco del Molise», «Pro-
dedicati al Molise: “1) studi di sintesi miranti a poste Molisane», «Archivio Storico Molisano»,
fornire quadri generali di storia e cultura regio- «Molise Economico», alle più recenti «il Bene
nale; 2) indagini finalizzate sia alla conoscenza Comune» e «Boulé»), ma sono da evidenziare
dello stato fisico, economico, sociale e politico adeguatamente anche le non poche testate dal
del territorio molisano e delle sue micro e ma- respiro sovraregionale o nazionale (fra cui
cro realtà locali nel corso dei secoli, sia alla ri- «Samnium», «Riforma Agraria», «Rinascita»,
scoperta di personaggi nati in Molise ma che «Movimento operaio e socialista») che hanno
hanno avuto, per le loro particolari vicende u- consentito una più ampia circolazione e mag-
mane e per i loro cammini professionali e intel- giori possibilità di conoscenza ai lavori dello
lettuali, rilevanza e affermazione extraregiona- studioso molisano.
le; 3) riedizioni con ricco apparato critico delle La bibliografia vera e propria è articolata
principali opere a stampa ... di protagonisti della nelle sezioni prima ricordate, all’interno di cia-
storia molisana e meridionale vissuti tra il scuna delle quali i titoli si susseguono in se-
Settecento e l’Ottocento” (pp. 13-14). Santo- quenza diacronica; per tutti le voci vengono for-
riello, per ogni gruppo, indica le pubblicazioni niti i principali dettagli bibliografici, per le pub-
di maggior rilievo, quindi rimarca l’ampio arco blicazioni autonome, le edizioni critiche e le
cronologico coperto dagli interessi di Lalli e il nuove edizioni sono riprodotti anche i sommari
suo originale approccio metodologico, che “non delle opere. Il volumetto è corredato di indici
è stato solo di taglio storico e letterario, ma dei nomi di persona e delle località, che costi-
anche sociologico, economico e antropologico” tuiscono utili chiavi di accesso ai documenti
(p. 15). registrati. In definitiva, sotto il profilo tecnico,
Nella nota di metodo, l’A. precisa la duplice questa data alle stampe da Antonio Santoriello è
genesi del lavoro (la tesi in bibliografia da lui una bibliografia ben ideata e ben realizzata, che
discussa alla Scuola Vaticana di Bibliotecono- assolve pienamente alla funzione primaria di
mia e il servizio di reference librarian che pre- “repertorio” consentendo di accedere, con
sta presso la Biblioteca provinciale “Pasquale immediatezza e facilità, alla rilevante e varia
Albino” di Campobasso), delimita il campo produzione di Renato Lalli fino a oggi, a causa

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dell’entità e della molteplicità delle forme lise» dal 1970 al 1977), oltre a numerosi altri
assunte, non completamente nota agli stessi contributi apparsi in luoghi diversi, fra i quali
addetti ai lavori. sono da menzionare almeno quelli sui viaggia-
La bibliografia degli scritti di Renato Lalli tori stranieri in Molise, su Raffaele Pepe, sulle
senz’altro “nella sua essenza si fa biografia”, lotte contadine in basso Molise nel secondo
come scrive icasticamente nella prefazione dopoguerra.
Vincenzo Lombardi, direttore della Biblioteca Gli anni nei quali si registra questa intensis-
“Albino” (p. 7), ma, come si accenna all’inizio sima produzione seguono la proclamazione del-
di questa nota, è anche una delle bibliografie l’autonomia della Regione Molise, avvenuta il
che, se “lette” e “analizzate”, possono offrire in- 23 dicembre 1963 con il distacco dall’Abruzzo.
teressanti spunti di riflessione. Muovendoci Il provvedimento amministrativo sollecita
lungo coordinate temporali e spaziali, proviamo nuove attenzioni intorno alla neo istituita regio-
a fare due esempi dai quali potremmo trarre ne, attenzioni che sul piano culturale si traduco-
ulteriori indicazioni sugli studi di Lalli ed ele- no in studi, ricerche, iniziative editoriali attra-
menti utili per inquadrare e valutare meglio la verso le quali si cerca di far conoscere la storia,
sua opera nel contesto della storiografia regio- l’arte, le tradizioni del Molise, in modo da suf-
nale della seconda metà del secolo scorso. fragare l’immagine di una terra che meriti il
Esaminato con attenzione l’insieme degli nuovo status istituzionale. Di questa temperie
scritti pubblicati, si nota che all’interno di una culturale e civile, Renato Lalli è certamente uno
produzione che si mantiene costantemente dei protagonisti più eminenti: i suoi numerosi
cospicua per l’intero arco cronologico di riferi- studi apparsi in quegli anni contribuiscono in
mento, è comunque individuabile un periodo misura determinante a ridefinire l’identità stori-
eccezionale per quantità e per tipologia di lavo- ca della regione. Non a caso, le attenzioni mag-
ri: il quindicennio 1965-1980. In questo lasso giori di Lalli sono rivolte all’analisi di un altro
temporale, Renato Lalli pubblica molti dei suoi periodo cruciale per la storia molisana, il pas-
volumi di maggiore impegno (Il Molise tra sto- saggio fra il Sette e l’Ottocento12, o alla ripropo-
ria e leggenda, 1966; Cuoco e la società meri- sta di testi di autori che a quel particolare
dionale. Cuoco e il Molise, 1973; La sagra dei momento storico sono legati. Tuttavia, va ricor-
dato anche come negli anni sessanta e settanta
1976; La stampa preunitaria in Molise. Momen- Lalli porti a termine lavori nei quali affronta
Misteri a Campobasso. Storia e tradizione,

ti e figure dell’Ottocento molisano, 1976; La àmbiti cronologici e tematici di ricerca all’epo-


stampa post unitaria. 1860-1900, 1978; ca non usuali (il Novecento, la stampa periodi-
Conoscere il Molise, 1978; Storici ed economi- ca, le tradizioni popolari).
sti molisani, 1978, in collaborazione con Titina Oltre alle coordinate di ordine cronologico,
Sardelli; Aspetti e momenti di storia campobas- quali possibili tracce per analisi, in precedenza
sana nel Settecento, 1980; I Consigli dei Di- si è fatto riferimento a coordinate di ordine spa-
stretti del Molise. 1809-1819, 1980), le edizioni ziale. In effetti, per il medesimo arco temporale
critiche di testi di importanti autori molisani (1965-1980) è da rilevare un’altra caratteristica
sette-ottocenteschi (Agostino Tagliaferri, Ga- dell’attività di Lalli: i contatti con l’Abruzzo.
briele Pepe, Giuseppe Zurlo, Francesco Longa- Sebbene, come si è appena visto, il suo sguardo
no, Paolo Nicola Giampaolo, Amodio Ricciardi, fosse focalizzato sul Molise, nel periodo in que-
apparse tutte fra il 1977 e il 1981), due fonda- stione egli è legato alla regione vicina per un
mentali serie di saggi, l’una relativa all’econo- duplice ordine di motivi. Perché anche l’Abruz-
mia e alla cultura molisana del Settecento, al zo è oggetto di studio e di ricerca, come testi-
1799, ai primi anni dell’Ottocento (cinque lavo- moniano il poco conosciuto volume in cui for-
ri in tutto, editi su «Samnium» dal 1965 al nisce una descrizione congiunta delle due regio-
1970), l’altra sugli anni venti del Novecento ni (Abruzzi e Molise, Milano, Franco Raiteri,
(otto saggi pubblicati sull’«Almanacco del Mo- 1968) e il saggio I problemi dell’economia tera-

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mana nell’epoca di Niccola Palma, del 1980; NOTE
ma, soprattutto perché l’Abruzzo, e segnata-
In questo breve scritto si riproducono, con alcune modifi-
mente Teramo, è il luogo in cui Lalli matura
1

che e integrazioni, le osservazioni svolte in occasione della


importanti esperienze che avranno significative presentazione al pubblico del volume di Antonio Santoriel-
ricadute sui temi e sugli indirizzi dei suoi studi. lo, Renato Lalli. Bibliografia degli scritti (1954-2007),
Fra il 1970 e il 1980 Lalli partecipa, con Campobasso, Biblioteca provinciale “Pasquale Albino”,
2008, tenutasi a Campobasso il 4 giugno 2008.
proprie relazioni, ai primi cinque Convegni pro- Giovanna Zagarelli, Andrea Capaccioni, Catalogare l’uni-
mossi dal Centro di ricerche storiche “Abruzzo
2

verso. Approcci semiotici alla bibliografia, Torino, Testo &


Teramano”, fondato nel 1969 (dalla metà degli Immagine, 2004.
anni settanta “Centro abruzzese di ricerche sto- Alfredo Serrai, Fiammetta Sabba, Profilo storico della
3

bibliografia, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2005.


riche”), sodalizio che a lungo costituirà un Marco Santoro, Antonella Orlandi, Avviamento alla biblio-
importante punto di riferimento per gli storici
4

grafia. Materiali di studio e di lavoro, Milano, Editrice Bi-


abruzzesi e contribuirà non poco alla ripresa e al bliografica, 2006.
rinnovamento degli studi di storia locale. In Rudolf Blum, Bibliografia. Indagine diacronica sul termi-
5

ne e sul concetto, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard,


questo ambiente, Lalli ha la possibilità di incon- 2007, ed. orig. 1969.
trare e di confrontarsi con intellettuali e studio- Donald F. McKenzie, Bibliografia e sociologia dei testi,
si quali Raffaele Aurini, Riccardo Cerulli,
6

Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 1999, ed. orig. 1986;


Giuseppe Profeta, Guido De Lucia; ed è con Idem, Il passato è il prologo. Due saggi di sociologia dei
testi, Milano, Edizioni Sylvestre Bonnard, 2002, edd. orig.
quest’ultimo che, per comunanza di interessi 1984 e 1993.
prevalenti (gli aspetti economici, sociali e cultu- Rino Pensato, Manuale di bibliografia. Redazione e uso dei
rali di realtà regionali del Settecento e
7

repertori bibliografici, Milano, Editrice Bibliografica,


dell’Ottocento preunitario), confronto e scambi 2007.
Si vedano, in particolare, le pp. 58-61.
sono particolarmente proficui13. E’ impossibile
8

Valentino Romani, Bibliografia e storiografia. appunti


non evidenziare come Renato Lalli, studioso già
9

affermato, negli anni settanta colga l’opportuni- «Accademie e Biblioteche d’Italia», a. LXX (2002), n. 2,
sulle ‘discipline del libro” tra Otto e Novecento,

tà di arricchire la formazione professionale in pp. 5-13, citazione da p. 5.


Ivi, p. 13.
un contesto geografico e storiografico diverso
10

Per quanto riguarda le pubblicazioni di Santoriello, nello


da quello di appartenenza, mentre oggi gran
11

specifico campo della bibliografia si segnalano solo la cura


parte degli assai numerosi storici locali sembra della Rassegna Bibliografica Molisana, dal 1990 e in colla-
voler evitare sistematicamente ogni forma di borazione con chi scrive, e la realizzazione delle Note
bibliografiche in Idem (a cura di), Riccia tra biografia e sto-
contatto, e di confronto, con il mondo esterno al
Molise o, addirittura, al microcosmo di residen- Novecento, Riccia, Associazione Culturale “Pasquale Vi-
za, epicentro esclusivo di interessi disciplinari e
ria. Ricerche su personaggi illustri dell’Ottocento e del

gnola”, 1997, pp. 175-218.


culturali. Si rinvia a Giorgio Palmieri, La ricerca storica contempo-
12

ranea in Molise, nel volume a cura di Gino Massullo, Storia


Come si è cercato di mostrare, una “lettura” del Molise in età contemporanea, Roma, Donzelli, 2006,
non superficiale della bibliografia consente di pp. 677-703, in part. p. 696, e a Idem, Il saggio di Lucia
posizionare correttamente gli studi di Renato
Lalli all’interno del quadro storico della storio- derazioni di ordine storiografico ed editoriale, nel volume
Guastaferri sul Molise nel decennio francese: alcune consi-

Lucia Guastaferri, Il Molise durante l’occupazione francese


grafia regionale e concorre a definire con mag- (1806-1815), Campobasso, IRRE Molise, 2006, pp. 7-12, in
giore precisione la natura e il rilievo dell’appor- part. p. 11.
to specifico da essi fornito. Grazie al lavoro di 13
Su Guido De Lucia si veda Luigi Ponziani, Ricordo di
Antonio Santoriello, non solo finalmente abbia- Guido De Lucia, «Notizie dalla Delfico», 2-3/2000, pp. 4-6,
sintetica ma lucida presentazione dell’attività dello studio-
mo una conoscenza completa e dettagliata della so, corredata di una bibliografia degli scritti.
più rilevante produzione molisana finora realiz-
zata da un solo autore, ma siamo anche in pos-
sesso di nuovi elementi per avanzare alcune ipo-
tesi interpretative dell’andamento degli studi di
storia locale negli ultimi decenni.

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