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Psallite!

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Cantare in coro per un'animazione liturgica comune

amministratore, gio 14 novembre 2013 - 22:00:00

Pubblichiamo l'esperienza comunitaria e musicale di Claudio Bergami, bolognese, a servizio della liturgia.

di Claudio Bergami

Sabato 16 Novembre alle ore 17.30, nella Cattedrale di San Pietro a Bologna, sarà conferito il sacramento della Cresima a un
centinaio di ragazzi e alcuni adulti appartenenti alle Parrocchie di San Vincenzo de' Paoli, Santa Caterina da Bologna, San Domenico
Savio, Sant'Egidio, Sant'Antonio Maria Pucci, tutte appartenenti al Quartiere San Donato.

Questa esperienza, nata quattro anni fa, ha coinvolto, oltre le parrocchie e i cresimandi, anche i cori parrocchiali. Si tratta di cori che
svolgono un dignitoso servizio all'interno delle singole parrocchie.

Il primo anno è stata un'esperienza abbastanza impegnativa anche perché qualche canto non era conosciuto da tutti, oppure
perché era eseguito in maniera differente da parrocchia a parrocchia. In quell'anno infatti sono state fatte numerose prove a
cominciare da prima dell'estate fino a che non si è ottenuta una omogeneità e una uniformità canora e ritmica. Mantenendo una
serie di canti abbastanza "standard" tutti gli anni ne cambiati uno e due.

Quest'anno verranno eseguiti:


- Vieni Santo Spirito (Ruaro)
- Kyrie Eleison (Taizé)
- Gloria (Picchi)
- Salmo 33/C (Tassani)
- Alleluia (Soli)
- Olio di Letizia (GVA-Becchimanzi)
- Fammi Conoscere (Ruaro)
- Vieni, Santo Spirito di Dio (Scarpa)
- Dall'aurora al tramonto (Casucci-Balduzzi)
- Santo (Frisina)
- Mistero della fede (Giombini)
- Amen
- Padre Nostro (gregoriano)
- Agnello di Dio (GEN)
- Perché Tu sei con me (Henderson-Belamide-Stradi)
- Davanti al Re (Steven Fry)
Psallite!
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- Cantate al Signore un canto nuovo (Fallorni)


- Sii esaltato (Twila Paris).

Questa esperienza coinvolge i musicisti e i direttori di coro che di anno in anno si alternano tra di loro.

Nel 2011 ho suonato l'organo, quest'anno avrò il compito di dirigere il coro. Credo che questa sia una bella occasione per crescere
vicendevolmente. Il direttore apporta sempre qualcosa di sé soprattutto a chi non lo conosce o a coloro che "sono abituati" a farsi
dirigere da qualcun altro e allo stesso tempo i coristi imparano ad adeguarsi ad altri modi di essere diretti. Quest'anno in particolare,
visto che il repertorio è ormai abbastanza consolidato e visto che "toccava a me", ho cercato di stimolare i cantori a "cantare la
parola", come ci ha insegnato in questi anni il Maestro Berrini. Negli anni passati avevo notato che chi dirigeva pensava più a tenere
il tempo che curare l'espressività del testo. Alle prime prove ho notato un po' di "sconcerto" perché ognuno cantava "secondo
abitudine", ma nelle prove successive ho notato una maggiore attenzione al direttore che forse gli ha proposto delle cose nuove e/o un
modo di cantare diverso. Infatti quando sentivo che il coro si rilassava e veniva da me richiamato con "gesti berriniani" ad una migliore
articolazione delle parole, immediatamente percepivo la reazione e il miglioramento della qualità del suono. Così come ho cercato
di curare le alternanze vocali tra soprani, contralti+uomini (ne abbiamo pochi!) al di fuori dei momenti polifonici.

Una bella esperienza che durante il corso dell'anno liturgico si rinnova nelle Stazioni Quaresimali che vengono celebrate in ogni
singola parrocchia dove i cori settimanalmente partecipano alle prove della parrocchia ospitante e accompagnano con il canto la
relativa celebrazione.