Sei sulla pagina 1di 1

LUNEDÌ

29 APRILE 2019 Sport 27

POLPACCI&NUVOLE
però il tiro è un pelo meno che
inesorabile e Leali se la cava se-
gnalandosi come il protagonista
che sarà davvero, ma non come
crede lui.
La partita è un gomitolo di cui si
fatica a trovare il bandolo, la
Cremo è uno scassinatore che ha
in mano un mazzo fin troppo
grosso di chiavi, deve avere il
sangue freddo e la perseveranza
di trovare quella giusta per apri-
re la cassaforte. Claiton vince un
autoscontro nevralgico con Ma-
tarese, arbitro e guardalinee
fanno gli gnorri su un tocco di
mano di Martinelli, gratuito
quanto sfacciato, in mezzo all’a-
rea, la Cremo è meno generosa
dei suoi più recenti standard nel
movimento senza palla così al
Foggia basta arroventare i duelli
individuali, una bandierina al-
zata cancella dalla cronaca l’u-
nica ma gigantesca parata di
Agazzi in uscita su Mazzeo.
Carretta entra per Piccolo, su re-
spinta della difesa Caracciolo
spara d’incontro e Leali rispon-
Antonio Piccolo ha appena rubato palla a Martinelli ma calcia contro il portiere Leali (IB FRAME) de con un balzo da gattone, su
cross di Renzetti allungato da un
difensore Mogos mette fuori di

Cremo, Arini ti mette Leali


poco, è l’ondata di piena grigio-
rossa, si mette a piovere ma
scrosciano anche angoli e occa-
sioni, Leali arriva anche su un
rasoterra velenoso di Castro raf-
forzando la propria reputazione

Adesso puoi volare davvero di migliore in campo. Il Foggia è


un pugile suonato che non ha
nemmeno la forza di andare al
tappeto, però ancora e sempre
su punizione Kragl spaventa lo
Zini, palla fuori di un’u nghia.
Il portiere del Foggia, fin lì autore di una serie di parate salva-partita, al 90’ si fa beffare dal colpo Rastelli rifiuta il pareggio, fuori
di testa ravvicinato del mediano che dà ai grigiorossi una vittoria avventurosa ma cristallina Claiton e dentro Strizzolo per
l’ultima spallata, il Foggia si ag-
grappa alle manfrine e l’inva-
di GIOVANNI RATTI deve spremere fino in fondo minuti tocca già a Soddimo, per- sione di crampo sembra funzio-
quel che resta del tubetto. Basti o ché Croce si fa male. nare ma la Cremo adesso sente
n E adesso vediamo se davvero no per allungare la stagione. Dionisi entra in scena un po’ con l’odore del sangue e al novante-
non è mai troppo tardi. Se dav- C’è il Foggia, che sulle schedine l’aria del bounty killer, ma l’uni- simo spaccato manda in orbita
vero ai ragazzi è saltata addosso di una volta si chiamava Foggia co danno serio è il giallo a Castro, lo Zini. Cross di Renzetti, Carac-
tutta in una volta la voglia di gio- Incedit e adesso annaspa per che salterà Carpi. Sarà il vento ciolo fa sponda, Mogos infila nel
care a muso duro (a me deve an- non diventare un maccheronico ma la partita è scarmigliata co- mucchio selvaggio e lì c’è la con-
cora passare del tutto il sospetto Foggia Retrocedit. Squadra che me una signora sorpresa dagli giunzione astrale di quando il
che sia come quelli che con una quando le gira vale più della sua ospiti con i bigodini in testa. La destino è scritto, Arini è da solo
studiata furiosa a fine anno pro- classifica, zavorrata da una pe- difesa del Foggia offre un sugge- ma in gioco perché un difensore
vavano a scampare gli esami a nalità che pesa come una taglia. stivo colpo d’occhio, Montalto lontano è lì apposta per tenerce-
ottobre), l’ispirazione di avere È il primo dei quattro lucchetti collauda i guantoni di Leali ma lo, il suo colpo di testa è addosso
bisogno di un sogno da sognare che ancora ci sbarrano la porta quando la Cremo respira la sua a Leali fino all’ottantanovesimo
insieme finché sveglia non ci dei playoff, se hai fretta di sapere pausa è un po’ troppo lunga e un e cinquantanove secondi il mi-
separi. La prova di forza di Citta- salta pure in fondo all’articolo po’ troppo passiva, Castro deve gliore in campo, ma guai a susci-
della è stata a modo suo com- come io faccio spesso con l’ulti- coprire le spalle a un Mogos fin tare l’invidia degli dei e lui deve
promettente perché a una squa- ma pagina dei libri gialli, e non ti troppo disinvolto ma in attacco averlo fatto perché un dio che
dra che sa essere così la salvezza sarai perso chissà che, altri- tende troppo a mettersi in pro- deve saper fare tutto meno che il
va stretta come il vestito della menti viviamola insieme. prio. Alla fine, da questo primo portiere per pura invidia gli in-
cresima a Hulk quando diventa Tira aria di baruffa nel cielo so- tempo di serena bruttezza salta sapona quella palletta da niente
verde, adesso se è troppo tardi pra lo Zini quando la curva sfog- fuori, come da una scatola a sor- facendogliela scivolare fra i
devono essere le altre a dirlo, gia il bandierone, bello suggesti- presa, l’occasione che potrebbe guanti e le cosce finendo in gol. Il
quelle che stanno sopra e posso- vo con quell’arco con vista su cambiare tutto: Piccolo mette recupero sta tutto nel tuffo di-
no ancora fare da tappo, la Cre- orizzonti inesplorati. Rastelli pressione a Martinelli in mezzo sperato di Martinelli che cerca il
mo è in debito con tutti compre- replica la staffetta Miglio- alla sua area, di solito è una cor- rigore e trova il giallo, poi Dionisi
sa sé stessa (mi adeguo contro- re-Renzetti, gli altri sono quelli setta dimostrativa ma stavolta mette il timbro sul sogno di Cre-
voglia a mettere l’accento al sé) e di Cittadella. Però dopo cinque Francesco Renzetti in azione diventa un’occasione colossale, mona e sull’incubo foggiano.

Tesser Un capolavoro Club Luzzara Oggi Premio speciale Cavion


anche a Pordenone il ricordo di Domenico dona un defibrillatore

Attilio Tesser il giorno della promozione con la Cremonese Vito Raina, Domenico Luzzara ed Erminio Favalli Lucchini consegna il defibrillatore al Persico Dosimo

n Attilio Tesser dopo l’esonero alla Cremonese ritorna a di- n In occasione dei 13 anni della scomparsa del presidentissimo n Michele Cavion vincitore del Red Bull Contest dell’anno scorso,
stanza di un anno in serie B. Stavolta la cavalcata, mai messa in Domenico Luzzara (29 aprile 2006), oggi l’omonimo club gri- ha voluto donare il defibrillatore messo in palio nel concorso all’as-
discussione per tutta la stagione, è arrivata alla guida del Por- giorosso presieduto da Vittorio Raina ricorderà lo storico diri- sociazione ‘Il volo degli angeli’di cui fa parte Stefano Lucchini che a
denone. Ieri il successo decisivo contro la Giana e poi la festa. gente. sua volta lo ha donato al Persico Dosimo. Ieri la consegna allo Zini.