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7 ° PREMIO CAIRO ARIATTI BRAMANTE CERUTTI DEMETZ DEN UYL FREIWALD GIANNOBI GILMOUR LAURETTA MADIA
7
°
PREMIO
CAIRO
ARIATTI BRAMANTE CERUTTI DEMETZ DEN UYL FREIWALD GIANNOBI
GILMOUR LAURETTA MADIA MASTROVITO PEREGO PIUSSI
PRESICCE RADO RAFFAELLI SAVELLI SPRANZI VIALE ZAFFINO
11-22 OTTOBRE
2006
PALAZZO
DELLA PERMANENTE
MILANO
VIA TURATI 34

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7

°

PREMIO

CAIRO

2006

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CATALOGO_Pr Cairo_SOMM_vero 21-09-2006 8:56 Pagina 4 Museo della Permanente dall’11 al 22 ottobre 2006 via Turati

Museo della Permanente

dall’11 al 22 ottobre 2006 via Turati 34, Milano tel. 02-6551445 Orari: tutti i giorni dalle 10 alle 20 Ingresso libero

7° Premio Cairo 2006

È un’iniziativa di Arte

mensile di arte, cultura e informazione

Direttore responsabile: Daniela Clerici

A cura di Licia Spagnesi

Fabio Riccobon (art director) Stefania Brusco (impaginazione)

Ufficio stampa e p.r.: Studio Esseci

di Sergio Campagnolo Sas,

via San Mattia 16, 35121 Padova, tel. 049-663499, fax 049-655098, sito internet: www.studioesseci.net.

Redazione: corso Magenta 55, 20123 Milano tel. 02-43313362, fax 02-436021 e-mail: arte@cairoeditore.it Allegato ad Arte n° 398, ottobre 2006 Poste Italiane Spa - Sped. in A.P. - D.L. 353/2003 art. 1, comma 1, DCB Milano

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SO

MMA

RIO

Presentazione

8

Alessandra Ariatti

14

Davide Bramante

16

Manuele Cerutti

18

Gehard Demetz

20

Tessa Manon Den Uyl

22

Till Freiwald

24

Marina Giannobi

26

Chris Gilmour

28

Francesco Lauretta

30

Anna Madia 32

Andrea Mastrovito 34

Daniela Perego

Giacomo Piussi 38

40

Giuseppe Rado 42

Luigi Presicce

36

Luisa Raffaelli

44

Roberta Savelli

46

Alessandra Spranzi

48

Fabio Viale

50

Massimiliano Zaffino

52

Vincitori delle precedenti edizioni

56

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PRE

SEN

TA

ZIO

NE

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tessa manon den uyl

Un attaccamento tenace all’immagine pur nella grande varietà dei linguaggi. Una forte adesione emotiva al sog- getto. Un confronto consape- vole, a tratti ironico e disincan- 8 tato, con la tradizione. Uno sguardo esercitato sui maestri di ogni epoca. E un’attitudine alle ricerche sperimentali, con qualche incursione nel concet- tuale. Per il settimo Premio Cairo venti artisti tornano a sfidarsi sul terreno della figura- zione, in tutte le sue declina- zioni. Con un ritorno alle origini del premio, la ricognizione sui linguaggi contemporanei della pittura, della fotografia e della scultura è stata operata dalla redazione di Arte. Spec-

alessandra ariatti davide bramante gehard demetz manuele cerutti
alessandra ariatti
davide bramante
gehard demetz
manuele cerutti

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francesco lauretta

till freiwald
till freiwald
marina giannobi chris gilmour
marina giannobi
chris gilmour

anna madia

till freiwald marina giannobi chris gilmour anna madia chio fedele dei lavori in corso da un

chio fedele dei lavori in corso

da un capo all’altro della Peni- sola, la mostra offre preziosa

e convincente testimonianza

del rapporto degli artisti con la realtà, attraverso quaranta

opere che spaziano dal ritratto alla natura morta al paesaggio, con una ricchezza di tecniche

che va dalle più recenti a quel-

le antiche, piegate a nuove

esigenze. Tutte documentano un’attenzione per l’uomo e

le sue contraddizioni. Lo rievo-

cano le atmosfere dei luoghi della sua esistenza: la casa di Alessandra Spranzi, le città di Davide Bramante e Marina Giannobi, i paesaggi di Daniela Perego. Chris Gilmour e Fabio Viale raccontano le passioni

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giacomo piussi

giuseppe rado

rivisitando gli oggetti che ac- compagnano le giornate di ognuno. Storie di vita si leggo- no nelle pieghe dei volti di Alessandra Ariatti, Till Freiwald, Anna Madia, Massimilano 10 Zaffino. Qualche inclinazione al racconto intimo mostra indoli, caratteri e personalità, anche devianti (Manuele Cerutti). Così il fantasma della figurazione torna a uscire allo scoperto. La Spranzi le apre una via di fuga spalancando un’anta dell’ar- madio, Giacomo Piussi la invi- ta a farsi un giro in bicicletta, Chris Gilmour la mette in sella

a un risciò e Francesco Lau-

retta in groppa a un cavallo

bardato a festa. Luisa Raffaelli

la ritrae come strega metro-

andrea mastrovito
andrea mastrovito

daniela perego

un cavallo bardato a festa. Luisa Raffaelli la ritrae come strega metro- andrea mastrovito daniela perego
luigi presicce
luigi presicce

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massimiliano zaffino

luisa raffaelli
luisa raffaelli

roberta savelli

11 massimiliano zaffino luisa raffaelli roberta savelli alessandra spranzi fabio viale politana, Daniela Perego come

alessandra spranzi

fabio viale
fabio viale

politana, Daniela Perego come ninfa dei boschi. Per Gehard Demetz e Roberta Savelli è una bambina pensosa, mentre per Luigi Presicce è un cer- biatto dalle gambe fragili. Giu- seppe Rado la vede come fanciulla cibernetica e Tessa Manon Den Uyl come divinità. Andrea Mastrovito la mette in croce, l’Ariatti la fa scendere in campo con le armi di un guerriero. Sogni e visioni che testimoniano quanto la figura- zione sia ancora lingua viva e valido terreno di confronto e sperimentazione. Licia Spagnesi

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GLI

AR

TI

STI

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ALES

SAN

DRA

ARI

ATTI

Nata a Reggio Emilia nel 1967, vive a Borzano di Albinea. Si è diplomata all’Accademia di Urbino.

14 Alessandra Ariatti si dedica da sempre al ritratto iperrealista

di grandi dimensioni con inqua-

dratura ravvicinata. I modelli (amici e conoscenti perché il coinvolgimento emotivo è es- senziale per l’artista) posano davanti alla macchina fotogra-

fica nelle loro case, nell’ambien-

te che, insieme alla fisionomia,

rivela indole e passioni. Come il Guerriero ritratto nel solaio che ospita la collezione di cimeli di

guerra e una cassa piena di libri

di storia. L’Ariatti dalla foto tra-

sferisce l’immagine sulla tela con la quadrettatura. La sua è una pittura a olio precisa, che guarda ai maestri del Rinasci- mento Bronzino e Carlo Cri- velli. Non conosce velature ed è caratterizzata da un segno compatto e contorni sottili. Nei lavori più recenti la ricerca dell’approfondimento psico- logico dei soggetti continua enfatizzando le valenze simboliche degli oggetti.

Mostre: tra le più significa-

tive, la personale al Castel- lo di Sarzano di Casina (2005), e le collettive Pittura infinita a Villa Manin a Pas- sariano (2006), Sensi con- temporanei in Puglia alla Sala Murat di Bari (2004), la 50ª Biennale di Venezia (2003), Trent’anni dell’Acca- demia di Urbino (1998) e Supergiovani alla galleria Il Milione di Milano e al Lin-

gotto di Torino (1997).

Il Milione di Milano e al Lin- gotto di Torino (1997). Alessandra Binini, 11 maggio 1966

Alessandra Binini, 11 maggio 1966 – nasci- ta e Rosa, 2006, olio su tela, cm 100x130.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:45 Pagina 15 Quello spirito guerrier ch’entro mi rugge , 2006, olio su

Quello spirito guerrier ch’entro mi rugge, 2006, olio su tela, cm 160x110.

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DAVI

DE

BRA

MAN

TE

Nato a Siracusa nel 1970, si diploma all’Accademia Alberti- na di Torino. Vive a Siracusa.

Davide Bramante ha comin- 16 ciato a compilare il suo incal- zante diario di luoghi nel 1991. Nato a Siracusa, vi fa ritorno nel 1999, dopo anni trascorsi

a Torino, Roma, Milano e New

York. Sovrapponendo dai 4 ai 9 scatti sullo stesso fotogram- ma, compone una sintesi di- namica dei luoghi simbolo del-

di Las Vegas con le insegne

luminose di Times Square.

L’opera, secondo l’artista, può essere letta come emblema della contemporaneità e come metafora dell’energia creativa dell’arte. Movimento e dinamismo accomunano

le foto di Bramante alle opere

dei futuristi Boccioni e Balla, ma i suoi ingredienti sono so-

prattutto memoria e nostalgia.

Mostre: le personali a New

York da RVS fine art e a Pesca-

ra da Contemporanea (2006),

allo spazio Obraz di Milano

(2005), allo studio Morra di Na-

poli (1999) e alla Franklin furna- ce di New York (1998). Tra

le collettive, Interrogare il luogo

allo studio La città di Verona

le

città. Fa svettare le piramidi

(2003) e The present of future

di

Giza nel centro del Cairo

al

Moma di New York (2000).

e trapianta il Vittoriano nei Fori Imperiali. Distilla un concen-

trato d’energia metropolitana fondendo il kitsch degli hotel

d’energia metropolitana fondendo il kitsch degli hotel My own rave – Cairo , 2004, foto a

My own rave – Cairo, 2004, foto a colori su plexiglas, cm 150x200, ed. di 4.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:45 Pagina 17 My own rave – New York e Las Vegas ,

My own rave – New York e Las Vegas, 2006, foto a colori su plexiglas, cm 150x200, ed. di 5.

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18

MANU

ELE

CE

RUT

TI

È nato a Torino nel 1976 dove vive e lavora. Si è diplomato in pittura all’Acca- demia Albertina di Torino.

Quello di Manuele Cerutti

è un discorso intorno all’uomo

e alle sue perversioni. L’artista, che tiene laboratori di pittura per persone affette da malat- tie mentali, con un segno a

tratti gestuale e istintivo, a trat-

ti minuzioso, rivela il lato oscu-

ro di persone all’apparenza normali e la normalità di indivi- dui considerati diversi. Parten- do dalle proprie fotografie, da immagini di internet o rifacen- dosi a fatti di cronaca, manda in cortocircuito situazioni ba-

nali inserendovi elementi ambi- gui. L’escursione nella natura selvaggia dei personaggi di Weekend è inquietante fin dal titolo, ispirato al film Un tranquillo weekend di pau- ra di John Boorman.

Mostre: tra le personali, quella del 2006 alla galleria In Arco di Torino e quella del 2004 alla galleria Estro di Padova. Nel 2004 alla fiera di Torino Artissima vince il premio Illy.

Tra le collettive Allarmi 2 alla

Caserma De Cristoforis di Co- mo (2006), Prüfstelle da Davi- de Di Maggio a Berlino (2005), Europa in 20 giorni da Ce- sare Manzo di Pescara (2004).

(2005), Europa in 20 giorni da Ce- sare Manzo di Pescara (2004). Baggage animal , 2005,

Baggage animal, 2005, olio su lino, cm 135x160.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:45 Pagina 19 Weekend , 2006, olio su lino, cm 210x240.

Weekend, 2006, olio su lino, cm 210x240.

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GE

HARD

DE

METZ

È nato a Bolzano nel 1972, dove vive. Frequenta la scuola per scultori di Selva e l’Accademia di Salisburgo.

20 I bambini di Gehard Demetz sono composti da piccoli mo- duli in legno di tiglio, con un procedimento simile al Lego. Sono figure a grandezza natu- rale, che a un fronte lavorato con scalpello e lima contrap- pongono un retro grezzo, a significare che sono caratteri ancora da plasmare, che le pulsioni non sono ancora do- mate dalla società. Suggestio- nata dalle teorie di Rudolf Stei- ner, la scultura di Demetz espri- me la dialettica della crescita

attraverso il rapporto tra mate- ria raffinata e appena sbozzata. Guidato dall’espressione degli occhi, pensosa, corrucciata o tesa, lo scultore deduce postu- ra e portamento. Corpi di bam- bini assumono atteggiamenti da adulti per nascondere le lo- ro fragilità. Con acrilici e lacca l’artista evidenzia gli elementi chiave della composizione:

il cappello da asino, ispirato al Tribunale dell’Inquisizione di Goya e alla legge che obbliga-

va gli ebrei a vestirsi di giallo; o

la cravatta tagliata dalla bambi-

na che si lascia alle spalle l’in- fanzia per affrontare il futuro con nuova consapevolezza.

Mostre: le personali alla galle- ria Appel di Francoforte (2006)

e da Rubin a Milano (2005),

la mostra Gehard Demetz in- contra Cy Twombly alla galleria Tazl di Graz (2005).

Gehard Demetz in- contra Cy Twombly alla galleria Tazl di Graz (2005). Your sweat is salty

Your sweat is salty, 2005, tiglio, cm 172x38x35.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 21 The mouth full of stars , 2006, tiglio, cm 169x41x35.

The mouth full of stars, 2006, tiglio, cm 169x41x35.

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TES

SA

MANON

DEN

UYL

Nata a Utrecht nel 1973, vive a Firenze. Ha studiato all’Acca- demia reale di belle arti dell’Aia e all’Accademia di Karlsruhe.

22 Con fotografie e video ricchi di richiami simbolici Tessa Ma- non Den Uyl interpreta le tante ambiguità con cui il mondo

si presenta. Fondendo sugge-

stioni dalle filosofie orientali ed esoteriche con figure tratte dall’Olimpo nordico, dà vita

a una personale mitologia, do- minata da figure femminili, come la Vedova del marinaio

e Nehellenia, personaggio

ispirato all’antica dea olande-

se protettrice dei marinai. Entrambe indossano una ma-

schera clownesca che invita il pubblico a identificarsi con la loro storia. The people of Mourn (ovvero la gente di Lut- to, luogo e temperie spiritua- le) mostra in primo piano Nehellenia bambina con un gruppo di persone, non si sa se profughi in fuga o saltimbanchi in viaggio.

Mostre: tra le personali Urv- arâ da Lia Rumma di Milano (2006), Rumbowling part II da The factory di Patrizia Pepe di Prato (2005) e quella del 2003 da Lia Rumma di Napoli. Tra le

collettive, Il diavolo del focolare alla Triennale di Milano (2006), Giardino, luoghi della piccola realtà al Pan di Napoli (2006)

e la Biennale di Praga (2003).

al Pan di Napoli (2006) e la Biennale di Praga (2003). The widow of Mourn ,

The widow of Mourn, 2005, stampa su alluminio, cm 105x80, ed. di 5.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 23 The people of Mourn , 2006, stampa su alluminio, cm

The people of Mourn, 2006, stampa su alluminio, cm 180x200, ed. di 3.

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TILL

FREI

WA

LD

Nato a Lima, Perù, nel 1963, studia all’Accademia di Karlsruhe. Oggi vive e lavora tra Cortona, Arezzo e Samkow, in Germania.

24 Per i suoi monumentali ritratti iperrealisti Till Freiwald non usa fotografie come traccia, ma lavora con modelli cui im- pone pose interminabili. Da meticolosi disegni a penna nasce un ciclo di acquerelli che ha per soggetto lo stesso volto, di cui Freiwald registra i cambiamenti d’espressione. Il risultato è una schedatura di facce con inquadratura fronta- le e su sfondo neutro, anoni- me quasi come fototessere.

Di recente l’inquadratura si è

allargata fino al mezzo busto, per dare spazio al linguaggio del corpo, come in Gla, sigla che identifica il ritratto di una studentessa italiana pro- tagonista del ciclo del 2006.

Mostre: tra le personali più si-

gnificative, quelle alla galleria Voss di Düsseldorf nel 2006 e nel 2003, da Jack Shain- man di New York e da Mark Moore di Santa Monica nel 2004, e al Kemper mu- seum of contemporary art

di Kansas City nel 2002.

e al Kemper mu- seum of contemporary art di Kansas City nel 2002. Senza titolo ,

Senza titolo, 2005, acquerello su carta, cm 146x120.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 25 Gla , 2006, acquerello su carta, cm 205x152.

Gla, 2006, acquerello su carta, cm 205x152.

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MARI

NA

GIAN

NO

BI

Nata a Monza nel 1965, vive e lavora tra Genova e Milano.

Marina Giannobi interagisce con l’ambiente che vuole 26 riprendere lavorando con la macchina digitale in movimen-

to. Il suo brillante inventario

di luoghi pubblici trascura

i luoghi scontati dell’immagi- nario turistico per andare alla

ricerca degli angoli in cui pulsa

la vita delle città. La strada, la

metropolitana, un bar all’aper-

to, il centro commerciale sono importanti quanto chi li

frequenta. Ecco allora i ragaz-

zi sul marciapiede in coda per

entrare in un locale trendy di New York, o la signora di mez-

za età, dall’aria stanca e spae- sata, che aspetta qualcuno da- vanti a uno stand del Salone del mobile a Milano. Ridotte dal movimento della macchina fotografica a silhouette colo- rate, immerse in una luce av- volgente, queste comparse metropolitane guadagnano un ruolo di primo piano.

Mostre: le personali da Roberta Lietti di Como (2005), allo spa- zio Obraz di Milano (2003), e al Sottopasso della Stua di Pado- va (2003). Le collettive Con-

temporanea 3 alla Pinacoteca di Como (2005), Allarmi alla Ca- serma De Cristoforis di Como (2004), Cronache terrestri alla

Fondazione italiana per la foto- grafia di Torino (2002).

Fondazione italiana per la foto- grafia di Torino (2002). ny 7b-44-42-41 , 2005, light boxes, cm
Fondazione italiana per la foto- grafia di Torino (2002). ny 7b-44-42-41 , 2005, light boxes, cm
Fondazione italiana per la foto- grafia di Torino (2002). ny 7b-44-42-41 , 2005, light boxes, cm

ny 7b-44-42-41, 2005, light boxes, cm 200x70 cad, opera unica.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 27 sdm 06-438 , 2006, stampa lambda sotto plexiglas, trittico, cm
CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 27 sdm 06-438 , 2006, stampa lambda sotto plexiglas, trittico, cm
CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 27 sdm 06-438 , 2006, stampa lambda sotto plexiglas, trittico, cm

sdm 06-438, 2006, stampa lambda sotto plexiglas, trittico, cm 200x70, 200x70, 200x125, opera unica.

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CHR

IS

GIL

MO

UR

Nato a Stockport, Bristol, nel 1973, vive a Udine. Si è laureato alla University of the West of England di Bristol.

28 Da sempre Chris Gilmour è impegnato nell’indagine della

cultura popolare attraverso l’oggetto. Il materiale esclusivo

è il cartone da imballaggio,

pratico, economico, leggero. Ed evocativo, perché porta con sé l’idea di contenitore, tra- sformando in scatole piene

di memorie e sentimenti le mo-

tociclette, i pianoforti o le auto che escono dalle sue mani. I modelli sono il prodotto del de- sign degli anni Cinquanta, con una predilezione per quel-

lo italiano: la Lambretta, l’Ape, la Cinquecento, la gloriosa Lettera 22 dell’Olivetti. Per la progettazione, che è molto impegnativa e può durare anni, quando non ha i disegni origi- nali deve smontare l’oggetto per conoscerne tutti i segreti. Solo così la copia in cartone sarà identica all’originale nelle dimensioni e fin nel più piccolo bullone. La fragilità e deperibi- lità del materiale contrasta con la solidità del modello, come in Auto taxi, riproduzione di un Ape-risciò molto diffusa in India.

Mostre: tra le personali, Pus- sygalore alla galleria Freight + volume di New York (2006), Boxes da Perugi di Padova (2004) e Objects da Perugi

(2001). Tra le collettive, Defrag alla Fabbrica del vapore di Mi- lano (2005), Beauty so difficult alla Fondazione Stelline di Mi- lano (2005) e Orange juice allo spazio Futuro di Roma (2001).

di Mi- lano (2005) e Orange juice allo spazio Futuro di Roma (2001). Trike , 2005,

Trike, 2005, cartone e colla, dimensioni reali.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 29 Auto taxi , 2006, cartone e colla, dimensioni reali.

Auto taxi, 2006, cartone e colla, dimensioni reali.

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FRAN

CE

SCO

LAURET

TA

Nato a Ispica, Ragusa, nel 1964, vive a Torino. Studia al- l’Accademia di Venezia con Emilio Vedova e si diploma con una tesi su James Lee Byars, 30 con cui realizza diversi lavori.

Con minuzia iperrealista, rial- lacciandosi a Jeff Koons e al suo recupero dell’iconogra- fia pop e kitsch, Francesco Lauretta racconta processioni e feste popolari di una Sicilia intesa alla maniera di Sciascia, come metafora del mondo. Partendo dalla tradizione italia- na della pittura religiosa, riflette sullo stato di salute del linguaggio pittorico con atteggiamento disincantato.

Nell’Uomo stella la mascherata di cavallo e cavaliere per la festa di San Giuseppe a Scicli serve a mettere a nudo i limiti della pittura di cui l’artista enfa- tizza valenza seduttiva e mer- cificazione spicciola usando per titolo un’insegna al neon, come fosse un negozietto.

Mostre: tra le personali più si- gnificative, quelle del 2005 Non saremo noi da Care of di Milano, Finis Terrae a Palaz- zo Bricherasio di Torino, Bub- blegum da Carbone di Torino, e Le metafisiche da Antonio Colombo di Milano nel 2004. Tra le collettive, la rassegna video Drugomore alla Galleria civica di Kortil, Rijeka, e La donna oggetto al Castello Sforzesco di Vigevano.

Rijeka, e La donna oggetto al Castello Sforzesco di Vigevano. Sotteso blu assortito , 2003, olio

Sotteso blu assortito, 2003, olio su tela, cm 174x213.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 31 L’uomo stella , 2006, olio su tela e neon, cm

L’uomo stella, 2006, olio su tela e neon, cm 168x217.

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ANN

A

MA

DIA

È nata a Torino nel 1976, do- ve vive e lavora. Si è diplo- mata all’Accademia Albertina.

Anna Madia ritrae se stessa o 32 amici in ambienti familiari. La sua introspezione sussurrata

sempre sospesa, venata

di malinconia. I personaggi,

dipinti con grande adesione sentimentale, non sono mai colti in azione: guardano, pen- sano o riposano. I suoi modelli spaziano da Andrew Wyeth a Sargent, a Peter Doig.

Mostre: tra le mostre di rilievo, Per strada e dentro casa allo Studio vivo di Cremona (2006), Attraverso lo spec- chio alla galleria Magenta 52

di Vimercate (2005). Nel

si

affida a pennellate veloci

2005 ha vinto il concorso La

e

istintive, che del volto foca-

Fenice et des artistes di

lizzano solo lo sguardo, sempre rivolto allo spettatore. Un espediente che serve a coinvolgere il pubblico, a farlo entrare in punta di piedi nell’in- timità domestica delle sue tavole. Preferisce la luce calda del tardo pomeriggio e toni rosati e delicati, mentre riserva colori più accesi e passionali agli autoritratti. L’atmosfera è

Venezia, nel 2004 è stata tra i finalisti del premio Italian fac- tory di Milano e del premio Casorati di Pavarolo, Torino.

tory di Milano e del premio Casorati di Pavarolo, Torino. Autoritratto con le trecce , 2005,

Autoritratto con le trecce, 2005, acrilico su tavola, cm 180x90.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 33 Little ghost song , 2006, acrilico su tavola, cm 160x180.

Little ghost song, 2006, acrilico su tavola, cm 160x180.

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AN

DREA

MA

STRO

VITO

Nato nel 1978 a Bergamo, dove vive, si è diplomato all’Accademia Carrara.

Nelle opere di Andrea Mastro- 34 vito una natura selvaggia fa da sfondo alle avventure di perso-

naggi dei fumetti che incontra- no l’alter ego dell’artista. Sono epifanie in cui la cultura pop

si mescola alla musica heavy-

metal o alla Bibbia, in un trionfo

di citazioni, spesso ironiche,

dalla storia dell’arte. Alle baroc- che installazioni di carta rita- gliata Mastrovito affianca politti-

ci di tele e carta dipinte con gli

spray delle bombolette, orche- strati sul bianco e nero. Poiché cani mi hanno circondato

rimanda al salmo 22 della Bib- bia. Chiuso, il polittico raffigura cani che rovistano le ossa di Adamo sul Golgota. Aperto, mostra una rivisitazione della Crocifissione di Antonello da Messina. Le sagome di alberi, cani e ladroni sono realizzate come rayogrammi, il Cristo e la neve sono in carta ritagliata. Il sangue e l’acqua che sgor- gano dal costato si trasforma- no in foglietti di carta trasportati dal vento, citazione da A sud- den gust of wind di Hokusai.

Mostre: le personali In & out of life da 1000eventi e Antonio

Colombo di Milano (2006),

of life da 1000eventi e Antonio Colombo di Milano (2006), Stefano Arienti-Andrea Mastro- vito da Analix
of life da 1000eventi e Antonio Colombo di Milano (2006), Stefano Arienti-Andrea Mastro- vito da Analix

Stefano Arienti-Andrea Mastro- vito da Analix forever di Ginevra (2005) e Wild beast caged da Biagiotti progetto arte di Firen- ze (2005). Tra le collettive, Beauty not so difficult alla Fon- dazione Stelline di Milano (2005) e AssabOne all’ex stabi- limento Gea di Milano (2004).

e AssabOne all’ex stabi- limento Gea di Milano (2004). In verità ti dico: oggi sarai con

In verità ti dico: oggi sarai con me in paradiso, 2004, trittico, carta e anilina su tela, cm 150x400.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:46 Pagina 35 Poiché cani mi hanno circondato , 2006, polittico apribile,

Poiché cani mi hanno circondato, 2006, polittico apribile, bomboletta spray e carta rosaspina su tela, cm 160x240 aperto.

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DANI

ELA

PERE

GO

Nata a Firenze nel 1961, vive a Roma. Autodidatta, ha iniziato a dedicarsi alla foto- grafia negli anni Novanta.

36 Dopo un lavoro sulle emozio- ni, esaltate da un bianco com- patto che avvolge di fragilità volti e corpi nudi, Daniela Perego ha affrontato lo spae- samento della percezione in un fondale sovraffollato, quello di una natura lussureggiante. Nascono così i suoi paesaggi mentali, composti con foto scattate nei boschi dei monti Cimini, riprese con pastelli a olio per modulare le luci e i colori del fogliame. Espressione di un desiderio d’evasione, rifugio

dell’anima e proiezione dell’Io dell’artista, i paesaggi di Daniela Perego sono quasi autoritratti.

E infatti la figurina seminasco- sta nella natura immensa

e intricata è proprio l’artista.

Mostre: tra le personali di rilie- vo, Dentro alla galleria Volu- me! di Roma nel 2005, L’altro alla galleria Lipanjepuntin

di Trieste nel 2003. Tra le col-

lettive Photobiennale 2006

di Mosca, Italian camera

a San Servolo, Venezia (2005),

Forme di pensiero alla Kasbj Konsthall di Stoccolma (2002) ed Eventi multimediali alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma (1999).

alla Galleria nazionale d’arte moderna di Roma (1999). Senza titolo , 2005, stampa cibachrome, cm 80x120,

Senza titolo, 2005, stampa cibachrome, cm 80x120, ed. di 3+1.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 37 Senza titolo , 2006, stampa fotografica e pastello su carta,

Senza titolo, 2006, stampa fotografica e pastello su carta, 9 moduli, cm 40,5x61 ciascuno.

CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 38

GIA

CO

MO

PIUS

SI

ha affidato la rappresenta- zione simbolica di uno stato

d’animo, quello della distrazio- ne, a quattordici bassorilievi

in terracotta, quattordici veloci

scenette spesso accompa-

gnate da incongrue citazioni filosofiche o letterarie. Riflessi

Nato a Udine nel 1967, vive e

di

una situazione mentale nel-

lavora a Firenze, dove ha frequentato l’Accademia.

lo

specchio della materia.

Il mondo fiabesco di Giacomo

38 Piussi si nutre di suggestioni dall’arte antica, da Benedetto

Antelami a Paolo Uccello. Innestate però sull’immagina- rio tronfio della grafica e della scultura italiana degli anni Trenta. Nel bronzo, nel marmo o nella terracotta,

le sue figure sono definite

con precisione sintetica,

geometrica. Ciclisti, fantini, boxeur, bagnanti, donne

e uomini qualunque sono

ritratti in situazioni quotidiane. Nel Vagare della mente,

Mostre: tra le personali recen-

ti, L’educazione sentimentale

(2002) alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze, Galatea (1999) alla galleria Alessandro Bagnai di Siena e Beau Geste (1998) al Museo d’arte contem- poranea di Santa Sofia, Forlì.

Geste (1998) al Museo d’arte contem- poranea di Santa Sofia, Forlì. Uomo con bicicletta , 2005,

Uomo con bicicletta, 2005, bronzo, cm 82x86x25.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 39 Il vagare della mente , 2006, terracotta, 14 bassorilievi, cm

Il vagare della mente, 2006, terracotta, 14 bassorilievi, cm 25x35x4 circa, installazione dimensioni variabili.

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LUI

GI

PRE

SIC

CE

Nato a Porto Cesareo, Lecce, nel 1976, vive a Mila- no. Ha frequentato l’Accademia di Lecce.

40 I paesaggi di Luigi Presicce, avvolti da un manto nevoso uniforme che cancella ogni punto di riferimento e nascon- de l’identità del luogo, sono pervasi da un senso d’incer- tezza e precarietà. Li abitano creature incappucciate o ma- scherate, a metà strada tra l’uomo e l’animale. L’ignoranza animale è per l’artista condi- zione necessaria per l’eleva- zione spirituale. Come Beuys, anche Presicce affida all’arte il ruolo della conoscenza totale

e fonda la creatività sull’espe-

rienza del rito e la sua reitera-

zione. Rami e corna ricorrono

in molti lavori. Il cerbiatto di

Comunione ha le sue zampe prolungate da rami secchi e fragili. Il nastro bianco che li unisce simboleggia la fusione tra il rito cristiano della comu- nione e l’animalità, tra sacro e natura. Suggestionata dagli studi antropologici di Aby Warburg, l’opera di Presicce è una riflessione sui riti di pas- saggio e sulla sofferenza co- me strumento di crescita.

Mostre: le personali da Anto- nio Colombo di Milano (2006),

alla galleria Seyoshi di Tokyo (2004), allo Studio Cannaviello

di Milano (2004 e 2002). Le

collettive Painting codes alla Galleria comunale di Monfal- cone (2006), AssabOne all’ex stabilimento Gea di Milano

(2004) e Vernice a Villa Manin

a Passariano (2004).

di Milano (2004) e Vernice a Villa Manin a Passariano (2004). Where are you now ,

Where are you now, 2004, acrilico su

tessuto, cm 180x250.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 41 Comunione , 2006, ceramica, rami di ulivo e nastro di

Comunione, 2006, ceramica, rami di ulivo e nastro di seta, cm 210x130x160.

CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 42

42

GIU

SEP

PE

RADO

il quotidiano rapporto con le macchine le trasforma in presenze affettuose. Come in From pod to pod 1.1, dove

la

protagonista, che ha occhi

di

bambola, bocca minuscola

e

mani con sei dita, incontra

il bozzolo che le ha dato la vita.

Nato a Brindisi nel 1970, vive e lavora a Bologna.

Mostre: tra le personali, quella da Vulcano contemporary art

Le opere di Giuseppe Rado

di

Caivano, Napoli (2006), al-

nascono come set cinemato-

la

galleria Zanarini di Bologna

grafici di cui l’artista cura ogni dettaglio, dal trucco della mo-

(2006), e da t&t tiepolarte di Roma (2005). Tra le collettive,

della al costume, all’ambienta- zione. Dopo aver realizzato diversi scatti, li rielabora a com- puter con photoshop. I modelli

Sushi for beginners all’Abitart hotel di Roma (2006), Corpi mutanti a Palazzo Pisani di Lo- nigo (2006). Nel 2005 ha vinto

cui s’ispira sono i manga giap- ponesi, i film di fantascienza, i giochi della playstation e gli esperimenti di genetica. Ma le pose dei suoi personaggi rimandano alla pittura rinasci- mentale. Nel mondo semi- artificiale di Giuseppe Rado, come in quello di Mariko Mori,

il

Premio Arte per la fotografia.

Rado, come in quello di Mariko Mori, il Premio Arte per la fotografia. Shanty IV ,

Shanty IV, 2006, stampa lambda, cm 100x100.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 43 From pod to pod 1.1 , 2006, stampa lambda su

From pod to pod 1.1, 2006, stampa lambda su light box, cm 100x140.

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LUI

SA

RAF

FAEL

LI

È nata a Torino dove si è laureata in architettura. Vive e lavora a Torino.

Protagonista delle immagini di 44 Luisa Raffaelli è una misteriosa ragazza senza volto, dai ca- pelli fiammeggianti e dal look sofisticato, ispirata alla figura joyciana di Plurabelle. Alter ego dell’artista, questa strega metropolitana abita stanze caotiche e sovrarredate, da cui esce di notte per attraver- sare furtiva periferie urbane inospitali. All’origine dei fram- menti narrativi della Raffaelli c’è la costruzione digitale di accurati set cinematografici. Alle sue foto della modella

aggiunge rielaborandoli a computer quello che ha previ- sto in copione. Una stampa lambda ferma nel tempo l’immagine ottenuta. Spesso i colori, come in Notti nere, sono desaturati per ricreare l’atmosfera dei film di David Lynch o Alfred Hitchcock.

Mostre: tra le personali, quelle alla Gagliardi art system di To-

rino (2006 e 2004), alla Giarina

di Verona (2006 e 2002), e alla

galleria Pier Carini di San

Giovanni Valdarno (2005). Tra

le collettive, Il libro come opera

d’arte alla Gam di Roma,

L’infinito dentro lo sguardo

a Palazzo Forti di Verona nel

2006, e Altre Lilith, le vestali dell’arte alle Scuderie Aldo- brandini di Frascati nel 2005.

alle Scuderie Aldo- brandini di Frascati nel 2005. Amored light , 2005, fotopittura digitale sotto plexiglas,

Amored light, 2005, fotopittura digitale sotto plexiglas, cm 156x125.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 45 Notti nere , 2006, fotopittura digitale sotto plexiglas, cm 125x153.

Notti nere, 2006, fotopittura digitale sotto plexiglas, cm 125x153.

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ROB

ERTA

SA

VEL

LI

Nata a Milano nel 1969, ha studiato scenografia a Brera. Vive e lavora a Milano.

La preadolescenza, l’età in cui 46 il carattere si mostra schietto, senza mascheramenti, è al centro della ricerca di Roberta Savelli. Descritti con colori puri, i suoi personaggi incerti tra fanciullezza e adolescenza sono colti in pose all’appa- renza spontanee, frutto in realtà dello studio di Cranach e Holbein il Giovane. Con Naturelles, la composizione acquista leggerezza attraver- so la semplificazione degli elementi decorativi e la stiliz- zazione delle figure. L’opera è

strutturata su un doppio livel- lo: lo sfondo è dipinto a smal- to su un foglio di carta, rive- stito da una garza su cui so- no delineate a olio le figure. L’effetto è di trasparenza e profondità assieme.

Mostre: tra le personali, quelle alla galleria Doppia V di Lugano e T40 di Düsseldorf del 2006, da Francesca Sensi di Siena e da Spirale Arte di Milano del 2005, da Alberto Crevola di Gattinara del 2004. Tra le col- lettive, Contemporanea giova- ni all’ex Ticosa di Como nel 2004 e Identity card da Ro- berta Lietti di Como nel 2003.

di Como nel 2004 e Identity card da Ro- berta Lietti di Como nel 2003. Calling

Calling God, 2006, olio su garza, cm 110x140.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 47 Naturelles , 2006, olio su garza e smalto su carta,

Naturelles, 2006, olio su garza e smalto su carta, cm 140x250.

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ALES

SAN

DRA

SPRA

NZI

È nata nel 1962 a Milano, do- ve vive e lavora. Si è diplo- mata all’Accademia di Brera.

Ad Alessandra Spranzi piace 48 spiazzare il pubblico con foto- grafie che mettono in crisi le abitudini dell’occhio e del pen- siero. Cominciato nel 2002, Cose che accadono è un ciclo in continua espansione, una collezione di microstorie acco- munate da un estremo rigore formale e da un’apparente insensatezza, che rimanda al campionario di scenette surreali di Erwin Wurm. Ma, a differenza dell’austriaco, inter- prete delle esperienze minime registrate dalla Spranzi è lei

stessa, e teatro delle azioni

è la sua casa. L’artista vive la

propria stanza, sia fisica che mentale, attraverso azioni senza senso come tagliare un piatto con le forbici o tenta- re di bere il tè dai cocci di una tazzina. O infilarsi in cami- cia da notte nell’armadio a fianco degli abiti, inquietante fantasma senza testa.

Mostre: tra le personali, Cose che accadono alla galleria Fotografia italiana di Milano (2005), La donna barbuta da Drantmann di Bruxelles (2001)

e da Emi Fontana di Milano

(2000), e Dove sei? da Emi Fontana (1999). Tra le colletti- ve, In natura, decima biennale di fotografia a Palazzo Briche- rasio di Torino (2003) e Nel bosco da Monica De Carde- nas di Milano (2002).

e Nel bosco da Monica De Carde- nas di Milano (2002). Cose che accadono n.37 ,

Cose che accadono n.37, 2002-04, stampa su forex, cm 40x55, ed. di 5+2.

CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 49

CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 49 L’armadio (Cose che accadono) , 2006, fotografia a colori su

L’armadio (Cose che accadono), 2006, fotografia a colori su alluminio, cm 120x78, ed. di 5+2.

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FA

BIO

VIA

LE

Nato a Cuneo nel 1975, vive a Torino. Ha studiato all’Acca- demia Albertina di Torino e a quella di Carrara.

50 Nate dall’osservazione del quotidiano metropolitano, le opere di Fabio Viale sono articolate su diversi piani di lettura. Tra pop e concettuale, i suoi soggetti scolpiti nel marmo – sacchetti, palloncini, rotoli di carta igienica, aero- planini, ma anche la gomma da due tonnellate che ha fatto rotolare per Milano e la barca con cui di tanto in tanto attraversa fiumi – con la loro spiazzante leggerezza e fragi- lità negano la monumentalità

della materia. Altre volte il ribaltamento di immagini con-

solidate assume valenze ideologiche, come nel tricolore della bandiera italiana minac- ciato dalla texture mimetica militare. O come in Pneuma, dove l’unione di due pneuma- tici ricavati da un solo blocco di marmo nero si fa metafora dello scontro araboisraeliano. Con la scolpitura su di un battistrada del motivo a stella

e sull’altro di quello a can-

delabro, e sulla spalla della parola pneuma (che in greco significa soffio, respiro) tradotta in arabo e in ebraico.

Mostre: le personali da Rubin

a Milano (2005), da Gagliardi

art system a Torino (2005)

e da Placentia arte a Piacenza

(2004). La performance Ahgalla al Naviglio Grande di Milano (2005) e sul Tevere a Roma (2004). Le collettive Na- tura e metamorfosi all’Urban

planning exhibition center di Shanghai e al Creative space art center di Pechino (2006) e Opera al nero alla Mole Van- vitelliana di Ancona (2005).

Opera al nero alla Mole Van- vitelliana di Ancona (2005). Arrivederci e grazie , 2004, marmo

Arrivederci e grazie, 2004, marmo bianco, due elementi, cm 38x27x25 ciascuno.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:47 Pagina 51 Pneuma (due ruote) , 2006, marmo nero, cm 50x38x28.

Pneuma (due ruote), 2006, marmo nero, cm 50x38x28.

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MAS

SIMI

LIANO

ZAF

FINO

Nato a Chiavari, Genova, nel 1976, si diploma all’Acca- demia Ligustica di Genova.

Sulle tele di Massimiliano Zaffi- 52 no riti quotidiani come una ce- na tra amici, una gita al mare

o un viaggio in metrò fanno da

sfondo a un teatro dell’inco-

municabilità. I personaggi non parlano, non si toccano, non

si guardano, né cercano un

contatto con lo spettatore. So-

lo gli oggetti aiutano a indovi-

nare rapporti e situazione. Volti

e corpi sono accessori della

composizione quanto i piatti e i bicchieri. Quello che più inte- ressa l’artista è il taglio dell’im- magine, l’inquadratura foto-

grafica che conosce la pittura

di Frank Bauer e Daniele

Galliano, e il cinema di David Lynch. In Marta all’atmosfera romantica evocata dalla can- dela si contrappone la prosai- cità delle stoviglie e della tovaglia di carta in primo piano.

Mostre: tra le personali, quella del 2006 alla galleria Guidi & Schoen di Genova (Duemilio- nidipixel) e quella del 2004 a Milano nello spazio 1380. Tra

le collettive, Jeunesse da An-

drea artecontemporanea di Vicenza (2005) e Giungle esi- stenziali al Teatro della Trien- nale a Milano (2005).

e Giungle esi- stenziali al Teatro della Trien- nale a Milano (2005). Passage 06 , 2006,

Passage 06, 2006, olio su tela, cm 105x130.

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CAT_Pr Cairo_ARTISTI_vero 21-09-2006 8:48 Pagina 53 Marta 06 , 2006, olio su tela, cm 110x140.

Marta 06, 2006, olio su tela, cm 110x140.

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VIN

CI

TO

RI

DELLE

PRECEDENTI

EDIZIONI

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PREMIO

CAIRO

2000 PIGNA

TELLI

Artisti invitati: Matteo Basilé, Alessandro Bazan, France- sco De Grandi, Fulvio Di Piaz- za, Chiara Dynys, Giovanni Frangi, Jonathan Guaitamac- 56 chi, Marco Neri, Luca Pigna- telli, Dany Vescovi.

Opera premiata: Luca Pi- gnatelli, Treno, 2000, acrilico su canapa, cm 120x220.

Quella di Luca Pignatelli (Mila- no, 1962) è una pittura legata al tema del tempo, sia nei sog- getti raffigurati sia nel supporto:

vecchi teloni ferroviari in cana- pa. Le prime mostre milanesi precedono l’affermazione a livello europeo al Leighton hou- se museum di Londra (1991). Seguono personali a Padova (1993, Amedeo Porro), Roma (1997, Erica Fiorentini), Fi- renze (1998, Poggiali & For- coni), Milano (1999, Fonda- zione Mudima). Tra il 2001 e il

2003 espone a Madrid, Berlino, New York, San Francisco. Nel 2005 Daniel Templon di Parigi gli dedica una personale, seguita nel 2006 da quelle alla galleria Davide Di Maggio di Berlino e alle newyorkesi White Box ed Ethan Cohen. Per novembre sta preparando una mostra al Teatro India di Roma.

di Berlino e alle newyorkesi White Box ed Ethan Cohen. Per novembre sta preparando una mostra

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PREMIO

CAIRO

2001 SICI

LIANO

Nato a Roma nel 1969, Ber- nardo Siciliano vive a New York, e della Grande Mela ri- cerca scorci anonimi e incon- sueti. Realizza anche ritratti con pennellate corpose e ac- cesi contrasti cromatici. Alla prima personale a Roma nel 1986, segue nel 1991 quella al Gabbiano. Nel 1993 è a Mila-

no, da Appiani Arte 32. Ha te- nuto personali a Roma (Il Gab- biano, 1995 e 1999), New York (Forum gallery,1999), Chi- cago (Ann Nathan, 2000), Mi- lano (Studio Forni, 2001 e 2004) e alla Forum Gallery di Los Angeles (2002) e New York (2003). Nel 2005 espone al Chiostro del Bramante di Roma e al Palaz-

Artisti invitati: Paul Beel, Alberto Castelli, Michele Chiossi, Marco Cornini, Gia- como Costa, Valentina D’A- maro, Leonida De Filippi, Andrea Di Marco, Giulio Duri- ni, Ciriaca Erre, Michelange- lo Galliani, Federico Guida, Debora Hirsch, Federico Lombardo, Luca Matti, Bar- bara Nahmad, Daniela Papa-

Lombardo, Luca Matti, Bar- bara Nahmad, Daniela Papa- zo della Ragione dia, Marco Petrus, Gioac- di

zo

della Ragione

dia, Marco Petrus, Gioac-

di

Milano. Que-

chino Pontrelli, Mauro Reg-

Opera premiata: Bernardo

sto mese la Fon- dazione Durini di Milano ospita la personale dedi- cata al quartiere newyorkese di Chinatown.

gio, Max Rohr, Paolo Sch- midlin, Bernardo Siciliano, Velasco, Elisabetta Vignato.

Siciliano, Blue room, 2001, olio su tela, cm 173x266.

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PREMIO

CAIRO

2002 GUIDA

Artisti invitati: Paul Beel, Francesco Bocchini, Marco Cingolani, Leonida De Filippi, Francesco Di Lernia, Andrea Di Marco, Giovanni Frangi, 58 Daniele Galliano, Jonathan Guaitamacchi, Giuliano Guat- ta, Federico Guida, Daniela Papadia, Rita Pedullà, Marco Petrus, Luca Pignatelli, Ber- nardo Siciliano, Velasco, Dany Vescovi, Luca Zampetti, An- drea Zucchi.

Opera premiata: Federico Guida, Circus, 2002, tecnica mista su lino, cm 160x205.

Le figure che popolano il mon- do immaginario di Federico Guida sono angeli e demoni, ma di recente anche bellissime fanciulle. Accomunati da una vitalità dolorosa espressa attra- verso un colore di grande ri- chiamo, il rosso sangue dei lo- ro corpi. Milanese, del 1969, esordisce con una personale nel 1994, seguita da mostre allo Studio Can- naviello di Milano (1997, 1999), a Palazzo Duca- le di Massa (1999), alla galleria Roberta Lietti di Como (2001), alla Fon- dazione Mudima (2002), da Paolo Majo- rana di Brescia (2002).

Del 2003 è la personale alla Galleria nazionale della Repub- blica di San Marino, seguita da quelle alla Fondazione Ban- dera di Busto Arsizio e da Bonelli arte contemporanea di Mantova. Nel 2006 la Pinaco- teca civica di Como con la galleria Roberta Lietti gli dedica la mostra Mimetica-mente.

di Mantova. Nel 2006 la Pinaco- teca civica di Como con la galleria Roberta Lietti gli

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Alle scene di vita domestica tratte dall’album di famiglia, Matteo Bergamasco ha sosti- tuito una pittura psichedelica coloratissima, che apre alla ri- cerca sulla percezione. Nato a Milano nel 1982, debutta nel 2002 vincendo il Premio Lisso- ne. Nel 2003, a 21 anni, è il più giovane vincitore del Premio

Cairo. Partecipa a Italian fac- tory – la nuova scena artistica

italiana, evento collaterale del- la Biennale di Venezia del 2003, che viene poi riproposto

al Palazzo del Parlamento di

Strasburgo. Seguono personali

a San Marino (Chiesa di

Sant’Anna, 2004) e alla galleria Bonelli arte contemporanea di Mantova (2006). Nel

2004 è selezionato per Anteprima alla Quadriennale di Tori- no e partecipa ad Al- larmi alla Caserma De Cristoforis di Co- mo, nel 2006 ad Ars in fabula a Palazzo Pretorio di Certaldo.

nel 2006 ad Ars in fabula a Palazzo Pretorio di Certaldo. PREMIO CAIRO 2003 BERGA MASCO

PREMIO

CAIRO

2003 BERGA

MASCO

Artisti invitati: Adalberto Ab- bate, Massimiliano Alioto, Davide Avogadro, Carla Bedi- ni, Matteo Bergamasco, Va- lerio Berruti, Benedetta Boni-

chi, Danilo Buccella, Antonel- la Cinelli, Gianluca Corona,

Cristina Della Berta, Gavino Ganau, Giorgia Madiai, Paolo Maggis, Nicola Magrin, Mar- co Memeo, Alessandro Ro- ma, Alessandro Scarabello, Dania Zanotto, Corrado Zeni.

Opera premiata: Matteo Bergamasco, Cena a base di ravioloni alle seppie, 2002, olio su tela, cm 170x250.

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PREMIO

CAIRO

2004 CHIESI

Artisti invitati: Chiara Alber- toni, Agostino Arrivabene, Alessandro Busci, Stefano Cagol, Andrea Chiesi, Roberto Coda Zabetta, Davide Coltro, 60 Paolo Fiorentino, Marco Gras- si, Vittorio Gui, Ali Hassoun, Giovanni Iudice, Sarah Ledda, Daniela Montanari, Roberto Morone, Fabrizio Musa, Alex Pinna, Filippo Robboni, Elisa Rossi, Luigi Russo.

Opera premiata: Andrea Chiesi, Tempo 06, 2004, olio su tela, cm 140x200.

L’anima perduta del paesaggio urbano giganteggia nelle tele di Andrea Chiesi. Le architetture di vecchi capannoni, ritrovo della cultura punk da cui proviene l’artista, sono alleggerite dei se- gni dell’abbandono, per met- terne in risalto lo scheletro, in una visione neopiranesiana. Nato a Modena (1966), l’artista

vi esordisce con una

personale nel 1995. Seguono mostre nel 1997 a Torino da ES, nel 1998 ai

Chiostri di San Pietro

di Reggio Emilia e da

Sergio Tossi di Pra- to. Del 1999 la per- sonale alla Gam di

Bologna, del 2001 quella a Villa delle Rose di Bologna e del 2002 alla Galleria civica di Mo- dena. Seguono mostre da Otto gallery di Bologna e da Lipanje- puntin di Trieste (2004), Corso- veneziaotto di Milano (2005) e Allegretti di Torino (2006). Per febbraio prepara una personale da Guidi & Schoen di Genova.

di Milano (2005) e Allegretti di Torino (2006). Per febbraio prepara una personale da Guidi &

CAT_Pr Cairo_VINCITO_vero 21-09-2006 8:50 Pagina 61

La pittura di Valentina D’Amaro

è votata alla ripetizione pro-

grammatica dello stesso sog- getto, portato alle estreme

conseguenze: l’orizzonte piatto

e silenzioso della campagna,

resa con un verde infinito che non conosce contaminazioni. Nata a Massa nel 1966, mila- nese d’adozione, nel 1999 è

selezionata per la collettiva mi-

lanese Sui generis al Pac. Nel

2001 prima personale alla gal-

leria De March Solbiati di Le- gnano, nel 2002 è a Francofor-

te da Kunstadapter, e nel

2004 da Antonio Colombo di

Milano. Nel 2005 i suoi lavori sono esposti a Lisbona alla galleria Jorge Shirley, e al Padi- glione Italia

del Trevi Flash art museum alla Biennale di Praga. A novembre i suoi dipinti sa- ranno in mo- stra da Anto- nio Colombo.

i suoi dipinti sa- ranno in mo- stra da Anto- nio Colombo. PREMIO CAIRO 2005 D’AMA

PREMIO

CAIRO

2005

D’AMA

RO

Artisti invitati: Giuseppe Armenia, Gabriele Arruzzo, Valentina D’Amaro, Manuel Ehrenfeld, Michelangelo Galliani, Laboratorio Saccar- di, Carlo Pasini, Luca Pio- vaccari, Stefania Ricci, Al- berto Zamboni.

Opera premiata: Valentina D’Amaro, Senza titolo, 2005, olio su tela, cm 135x220.

CATALOGO_Pr Cairo_RINGRAZ_vero 21-09-2006 8:54 Pagina 62

RIN

GRA

ZIA

MENTI

62

Allo Studio Esseci di Sergio Campagnolo che ha curato le pubbliche relazioni e l’ufficio stampa del Premio Cairo.

All’architetto Filippo De Filippi che ha curato l’allestimento.

Alla ditta Bolliger di Milano per il trasporto delle opere.

CATALOGO_Pr Cairo_COVER_vero 21-09-2006 8:52 Pagina 2

7 ° PREMIO CAIRO ARIATTI BRAMANTE CERUTTI DEMETZ DEN UYL FREIWALD GIANNOBI GILMOUR LAURETTA MADIA
7
°
PREMIO
CAIRO
ARIATTI BRAMANTE CERUTTI DEMETZ DEN UYL FREIWALD GIANNOBI
GILMOUR LAURETTA MADIA MASTROVITO PEREGO PIUSSI
PRESICCE RADO RAFFAELLI SAVELLI SPRANZI VIALE ZAFFINO
11-22 OTTOBRE
2006
PALAZZO
DELLA PERMANENTE
MILANO
VIA TURATI 34

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