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2012-2013

nella Chiesa e nel mondo

Anno della fede

Fides christianorum
resurrectio Christi est
Sant’Agostino
www.30giorni.it
Diretto da Giulio Andreotti

MENSILE SPED. ABB. POST. 45% D.L. 353/2003 (CONV. IN L. 27/02/04 N.46) ART.1, COMMA 1 DCB - ROMA. In caso di mancato
recapito rinviare a Ufficio Poste Roma Romanina per la restituzione al mittente previo addebito. ISSN 0390-4539
ANNO XXX N.3/4 - 2012 - € 5
«Sono molto contento che 30Giorni faccia una nuova edizione di questo piccolo libro
contenente le preghiere fondamentali dei cristiani maturatesi nel corso dei secoli.
A questo piccolo libro auguro che possa diventare un compagno di viaggio per molti
cristiani».
dalla presentazione del cardinale Joseph Ratzinger del 18 febbraio 2005
(eletto Papa il 19 aprile 2005 con il nome di Benedetto XVI)

CHI PREGA SI SALVA


Il piccolo libro, di cui 30Giorni ha già distribuito centinaia di migliaia di copie,
contiene le preghiere più semplici della vita cristiana,
come quelle del mattino e della sera,
e tutto ciò che aiuta a fare una buona confessione

FORMATO PICCOLO
Tascabile, misura 10,5x15 cm
COSTA €1 A COPIA
+ spese di spedizione

FORMATO
GRANDE
Più leggibile e adatto
ad essere lasciato
in chiesa sul banco,
misura 13,6x19,8 cm
COSTA €1,50 A COPIA
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EDIZIONI ESTERE
in lingua portoghese, inglese,
francese, spagnola, tedesca e cinese.
Misura 13,6x19,8 cm
COSTA €1 A COPIA
+ spese di spedizione

È possibile richiedere copie


sia dell’edizione grande
che di quella piccola
e delle edizioni estere
telefonando al numero verde gratuito

oppure scrivendo a 30GIORNI


via Vincenzo Manzini, 45 - 00173 Roma
o all’indirizzo e-mail: abbonati30g@30giorni.it
don Giacomo Tantardini
27 marzo 1946 – 19 aprile 2012

«Veni ergo Domine Iesu...


Ad me veni, quaere me, inveni me,
suscipe me, porta me»

«Vieni, dunque, Signore Gesù...


Vieni a me, cercami, trovami,
prendimi in braccio, portami»
(Sant’Ambrogio,
Expositio in psalmum 118)
Chiesa

La redazione del mensile pastorale soprattutto tra gli stu-


30Giorni nella Chiesa e nel mondo, denti dell’Università di Roma.
diretto da Giulio Andreotti, an- Incardinato nella diocesi di Ro-
nuncia la scomparsa di don Gia- ma, dal 1983 al 1997 è stato par-
como Tantardini, avvenuta nella roco di Santa Margherita Maria
serata di giovedì 19 aprile 2012, Alacoque a Tor Vergata e assi-
a Roma. Sacerdote, anima della stente ecclesiastico dell’Univer-
nostra rivista insieme al senatore sità di Tor Vergata. Ha insegnato
Andreotti che la dirige dal 1993, alla Libera Università San Pio V
don Giacomo Tantardini era na- di Roma, all’Università degli
to a Barzio (Lecco) il 27 marzo Studi di Padova e alla Pontificia
1946. Battezzato il 31 marzo del- Facoltà Teologica San Bonaven-
lo stesso anno, fu cresimato dal tura – Seraphicum – di Roma.
beato cardinale Ildefonso Schu- Nei primi anni Ottanta, su ri-
ster il 7 luglio 1953 e ricevette la chiesta di giovani che si conver-
prima comunione il 27 maggio tivano al cristianesimo, ha rac-
1954. Studiò Teologia nella Fa- colto in un piccolo libro le pre-
coltà teologica di Milano del Se- ghiere più semplici della vita cri-
minario di Venegono. Incontrò stiana e tutto ciò che aiuta a fare
don Luigi Giussani e fu ordinato una buona confessione. Il picco-
sacerdote dal cardinale Giovan- lo libro dal titolo Chi prega si sal-
ni Colombo, arcivescovo di Mi- va, tradotto nelle principali lin-
lano, il 27 giugno 1970. Nei pri- gue, viene distribuito in centi-
mi anni Settanta conseguì la li- naia di migliaia di copie in tutto
cenza in Diritto canonico presso il mondo. Il cardinale Joseph
la Pontificia Università Grego- Ratzinger il 18 febbraio 2005 ne
riana. Ha svolto la sua attività ha scritto la presentazione.

In prima pagina, don Giacomo durante la presentazione del libro, edito da 30Giorni, Montini e Agostino.
Sant’Agostino negli appunti inediti di Paolo VI, a Padova, il 25 novembre 2008; qui a destra, don Giacomo
durante la messa solenne in occasione del suo quarantesimo anniversario di sacerdozio nella chiesa parrocchiale
di Sant'Alessandro, a Barzio (Lecco), suo paese natale, il 1 agosto 2010. Alla sua sinistra, l‘allora parroco di Barzio,
don Alfredo Comi

4 3OGIORNI - 3/4 - 2012


3OGIORNI - 3/4 - 2012 5
Chiesa

Fiducia!
È la mano di Gesù
che conduce tutto…
Santa Teresa
di Gesù Bambino

Nel 2010 don Giacomo festeggiava quarant’anni di sacerdozio. Per ricordare l’evento,
don Alfredo Comi, parroco di Barzio fin dai tempi in cui don Giacomo
fu ordinato sacerdote, gli scrisse invitandolo, il 1 agosto di quell’anno, nel paese d’origine.
Pubblichiamo la lettera di risposta di don Giacomo

Roma, giugno 2010 quelle processioni sono state forse


il momento più lieto e più bello
Carissimo don Alfredo, della mia fanciullezza. Come era
la ringrazio contento dell’invito a bella agli occhi di un bambino
ricordare il quarantesimo anniver- l’immagine tutta d’oro della Ma-
sario della mia ordinazione sacer- donna esposta in chiesa e portata
dotale a Barzio, la prima domenica in processione!
di agosto, quando nella nostra par- Solo di recente ho saputo dalle mie
rocchia si celebra la festa della Ma- sorelle che mia mamma, subito dopo
donna del Rosario. il mio battesimo, davanti a quell’im-
Quanti ricordi traboccanti di com- magine aveva offerto alla Madonna il
mozione e di gratitudine al Signore suo primo figlio reso, un istante pri-
rinnova la festa della Madonna del ma, figlio di Dio. Quante lacrime di
Rosario con la processione alla sera gratitudine ha donato alla mia vita
per le vie del paese! Quelle feste e quel gesto di mia madre.

6 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Vorrei esprimere tutto il cammino malato a causa dei peccati, chi è come
di questi quarant’anni di sacerdozio inchiodato dalla sua concupiscenza,
con le parole di sant’Ambrogio: «Om- chi è imperfetto ma desideroso di pro-
nia igitur habemus in Christo, omnia Ch- gredire con intensa preghiera, chi è già
ristus est nobis / In Cristo abbiamo tut- cresciuto in molte virtù.
to, Cristo è tutto per noi». Siamo tutti del Signore e Cristo è
Queste parole le ho imparate a me- tutto per noi.
moria nel mio seminario e già allora Se desideri risanare le tue ferite, egli
mi apparivano così belle. È stato il è medico; se sei arso dalla febbre, egli
cammino degli anni, con gli incontri è fonte; se ti trovi oppresso dalla col-
di grazia, la rinnovata misericordia pa, egli è giustizia; se hai bisogno di
per i poveri peccati, i miracoli, a ren- aiuto, egli è forza; se hai paura della
dere così reale, così bella, così vicina al morte, egli è vita; se desideri il paradi-
mio povero cuore la realtà stessa che so, egli è via; se fuggi le tenebre, egli è
quelle parole indicano. luce; se cerchi il cibo, egli è nutrimen-
Così, «a lode e gloria della Sua gra- to. “Gustate dunque e vedete quanto è
zia con la quale ci ha graziati nel Suo dolce il Signore. Felice l’uomo che
Figlio diletto» (san Paolo, Lettera agli spera in Lui” (Salmo 33, 9)».
Efesini 1, 6), trascrivo le parole di Con rinnovati sentimenti di grati-
sant’Ambrogio: tudine e di stima,
«In Cristo abbiamo tutto.
Ognuno si avvicini a Lui: chi è am- don Giacomo

Non stanchiamoci
di pregare.
La fiducia fa miracoli.
Santa Teresa
di Gesù Bambino

3OGIORNI - 3/4 - 2012 7


anno XXX
In copertina:
L’incredulità
di Tommaso,
Sommario N. 3/4 ANNO 2012
Sacro Speco,
Subiaco (Roma) Questo numero di 30Giorni, chiuso in redazione il 20 aprile 2012,
è stato ideato, realizzato e rivisto con don Giacomo Tantardini, come sempre
3OGIORNI
nella Chiesa e nel mondo
Direttore Giulio Andreotti

DIREZIONE E REDAZIONE
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Roberto Rotondo - rotondo@30giorni.it
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Davide Malacaria - d.malacaria@30giorni.it
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Collaboratori
Pierluca Azzaro, Françoise-Marie Babinet,
Pina Baglioni, Marie-Ange Beaugrand, Maurizio Benzi,
Lorenzo Bianchi, Lorenzo Biondi, Massimo Borghesi,
Lucio Brunelli, Rodolfo Caporale, Lorenzo Cappelletti,
Gianni Cardinale, Stefania Falasca, Giuseppe Frangi,
Silvia Kritzenberger, Walter Montini, Jane Nogara,
Stefano M. Paci, Felix Palacios, Tommaso Ricci,
Giovanni Ricciardi

Hanno inoltre collaborato a questo numero:


Il testimone
il cardinale Georges Cottier,
il cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino,
il patriarca Béchara Boutros Raï

Segreteria
è colui che offre
30giorni@30giorni.it

Ufficio legale
Davide Ramazzotti - d.ramazzotti@30giorni.it
pag. 40
il proprio corpo
3OGIORNI nella Chiesa e nel mondo
è una pubblicazione mensile registrata
presso il Tribunale di Roma in data 11/11/93, n. 501.
La testata beneficia di contributi statali diretti
di cui legge 7 agosto 1990, n. 250 Il cardinale Georges Cottier: l’immagine della luna
Società editrice
Trenta Giorni soc. coop. a r. l.
Sede legale: Via V. Manzini, 45 - 00173 Roma
aiuta a cogliere la natura della Chiesa e l’orizzonte
Consiglio di amministrazione
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Roberto Rotondo, Michele Sancioni,
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Direttore responsabile
Roberto Rotondo

Stampa
Arti Grafiche La Moderna
Copertina
Via di Tor Cervara, 171 - Roma Viaggio pastorale a Cuba
Distribuzione in libreria
Messaggero distribuzione srl
Anno della fede 48 La visita di un Papa
Padova tel. 0498930922
Milano tel. 027490679 10 Fides christianorum conciliatore e i suoi frutti
Roma tel. 0666166173

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resurrectio Christi est — del cardinale
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Discorso di Paolo VI Jaime Lucas Ortega y Alamino
E-mail: abbonati30g@30giorni.it
Dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 18,00 ai partecipanti al Simposio
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sul mistero della risurrezione 53 Papa Benedetto
Italia € 45; Europa € 60; Africa e Brasile € 25;
resto del mondo € 70. Una copia € 5; di Gesù, Roma, 4 aprile 1970 ai bambini messicani
una copia con libro € 6.
Arretrati il doppio del prezzo di copertina L’intervento tenuto sabato 24 marzo
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• C/C postale n. 13974043 intestato a: Cooperativa
in Plaza de la Paz a Guanajuato
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In questo numero
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Pasqua 2012
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BIC BCITITMM
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D.L. 353/2003 (conv.in L. 27/02/04 n.46)
art.1, comma 2 - DCB - Roma
che offre il proprio corpo e dai discorsi di papa Benedetto XVI
Questo numero è stato chiuso
— del cardinale Georges Cottier in occasione della Santa Pasqua
in redazione il 20 aprile 2012

Finito di stampare nel mese di maggio 2012


pag. 78

Casa di Dante

Incontro con il cardinale


Gianfranco Ravasi: come Dante
può essere utile alla Chiesa
perché essa torni a parlare di Dio

Viaggi apostolici

Un articolo del cardinale


Jaime Lucas Ortega y Alamino,
arcivescovo di San Cristóbal
de La Habana, sui frutti del viaggio
di Benedetto XVI a Cuba
pag. 48

pag. 84
Anniversari

Intervista con il cardinale


bibliotecario Raffaele Farina
in occasione dei quattrocento anni
dell’Archivio Segreto Vaticano

CREDITI FOTOGRAFICI
Omelia Cristianesimo Franco Capovilla: p.3;
Marco Ganassa: p.5;
72 «Se Cristo non è risorto, 91 «Dio, come bambino, Getty Images: pp.18,32-33,
35,48-49; Corbis: pp.18-19,
vuota è anche la vostra fede» mendica, per così dire, 21,22,26,38; Contrasto:
pp.28-29,80; Reuters/
— del patriarca di Antiochia dei Maroniti il nostro amore» Contrasto: pp.30-31;
Lessing/Contrasto:
Béchara Boutros Raï L’omelia di papa Benedetto XVI pp.36-37; Osservatore
Romano: pp.48,48-
in occasione della santa messa 49,49,50-51,53,
Dante per il suo ottantacinquesimo 63,64,65,66-67,68,91,92,
95; Associated Press/
78 Il cardinale a casa del poeta compleanno LaPresse: pp.51,52,59,80,
82,84; Per gentile
Intervista con il cardinale concessione del Patriarcato
di Antiochia dei Maroniti:
Gianfranco Ravasi — di P. Mattei pp.73,75; Archivi Alinari,

Rubriche Firenze. Per concessione


del Ministero per i Beni e

Anniversari le Attività Culturali: p.78;


Paolo Galosi: p.78;
84 La propensione 18 Lettere da tutto il mondo Immagini tratte dal
catalogo Lux in Arcana.
della Chiesa alla memoria LʼArchivio Segreto Vaticano
si rivela, Palombi Editore:
Intervista con il cardinale Raffaele Farina 56 30Giorni in breve pp.84, 85,87,88; Romano
Siciliani: p.85.
— di R. Rotondo

3OGIORNI - 3/4 - 2012 9


Editoriale

Anno della fede


ANNO DELLA FEDE

Fides christianorum
resurrectio Christi est
Come editoriale di questo numero pubblichiamo il discorso di Paolo VI
ai partecipanti al Simposio sul mistero della risurrezione di Gesù,
Roma, 4 aprile 1970

Gentili signori, Paolo VI in preghiera


al Santo Sepolcro
siamo molto colpiti per le parole piene
di affetto e fiducia che il reverendo padre
Dhanis ci ha rivolto a nome vostro, e rin-
graziamo il Signore che ci dona questo
incontro con specialisti altamente quali-
ficati nel campo dell’esegesi, della teolo-
gia e della filosofia venuti a condividere
fraternamente le loro ricerche sul mistero
della risurrezione di Cristo. Sì, davvero ci
rallegriamo molto per questo Sympo-
sium, favorito dall’amabile ospitalità del-
l’Istituto San Domenico sulla via Cassia e
ci felicitiamo con i responsabili e tutti i
partecipanti che cordialmente accoglia-
mo qui, felici di esprimere loro, unita-
mente alla nostra profonda stima, la no-
stra particolare benevolenza e il nostro
più vivo incoraggiamento.
Per venire incontro alle vostre attese,
vorremmo in tutta semplicità offrirvi ¬

In queste pagine, alcuni affreschi del XIV secolo, Chiesa superiore del Sacro Speco, Subiaco (Roma);
nella pagina accanto, Gesù risorto e l’apostolo Tommaso, particolare

3OGIORNI - 3/4 - 2012 11


Editoriale

alcuni pensieri che ci suggerisce questo l’azione di grazie: «Annunciamo la tua


fondamentale tema della risurrezione di morte, o Signore, proclamiamo la tua ri-
Gesù, da voi felicemente scelto come og- surrezione, nell’attesa della tua venuta»
getto dei vostri lavori. (Anamnesi)?
Sì, tutta la speranza cristiana si fonda
1. C’è bisogno forse, tanto per comin- sulla risurrezione di Cristo, sulla quale
ciare, di farvi presente l’importanza basi- si “àncora” la nostra stessa risurrezione
lare che Noi attribuiamo a questo studio, con lui. Anzi, siamo fin d’ora risorti con
al pari di tutti i nostri figli e fratelli cristia- lui (cfr. Col 3, 1): tutta la stoffa della no-
ni, e, oseremmo dire, ancor più di tutti stra vita cristiana è intessuta di questa
loro, dato il posto in cui il Signore ci ha incrollabile certezza e di questa realtà
collocato in seno alla sua Chiesa, quale nascosta, con la gioia e il dinamismo
testimone e custode privilegiato della fe- che ne derivano.
de? Voi ne siete fin troppo convinti!
La storia evangelica non è forse tutta 2. Inoltre, non è forse stupefacente
centrata sulla risurrezione: senza di essa, che un siffatto mistero, tanto fonda-
che cosa sarebbero gli stessi Vangeli, i mentale per la nostra fede, così prodi-
quali annunciano la Buona Novella del gioso per la nostra intelligenza, abbia
Signore Gesù? Non si trova forse in essa sempre suscitato, insieme all’interesse
la fonte di tutta la predicazione cristiana, a appassionato degli esegeti, varie for-
cominciare dal primo kerygma, che nasce me di contestazione in tutto il corso
proprio dalla testimonianza della Risur- della storia? Fenomeno che già si ma-
rezione (cfr. At 2, 32)? nifestò quando ancora era in vita l’e-
Non è forse il perno di tutta l’episte- vangelista Giovanni, il quale ritenne
mologia della fede, senza del quale essa necessario precisare che l’incredulo
perderebbe la sua consistenza, secondo Tommaso era stato invitato a toccare
le parole stesse dell’apostolo san Paolo: con le proprie mani i segni dei chiodi e
«Ma se Cristo non è risorto, allora […] è il costato ferito del Verbo della vita ri-
vana la nostra fede» (cfr. 1Cor 15, 14)? sorto (cfr. Gv 20, 24-29).
Non è forse solo la risurrezione di Ge- Come non ricordare, da quel mo-
sù a conferire senso a tutta la liturgia, alle mento in poi, i tentativi, di una gnosi
nostre “Eucaristie”, coll’assicurare la pre- sempre rinascente sotto molteplici for-
senza del Risorto che noi celebriamo nel- me, di penetrare questo mistero con
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ANNO DELLA FEDE

Le tre Marie al sepolcro

ogni risorsa dello spirito umano e cer- questa tendenza manifestare le sue ulti-
care di ridurlo alle dimensioni di cate- me drammatiche conseguenze giungen-
gorie meramente umane? Tentazione do a negare, da parte di fedeli che si di-
ben comprensibile, certo, e senz’altro cono cristiani, il valore storico delle te-
inevitabile, ma di cui una temibile chi- stimonianze ispirate o, più recentemen-
na tende a svuotare impercettibilmente te, interpretando in modo puramente
tutte le ricchezze e la portata di quello mitico, spirituale o morale, la risurre-
che è innanzitutto un fatto: la risurre- zione fisica di Gesù. Come non avvertire
zione del Salvatore. nettamente l’effetto distruttivo in tanti
Ancora oggi – e non è certo a voi che fedeli di queste discussioni deleterie?
Noi dobbiamo ricordarlo – vediamo Ma – Noi lo proclamiamo con forza – ¬
3OGIORNI - 3/4 - 2012 13
Editoriale

Gesù risorto e Maria Maddalena

14 3OGIORNI - 3/4 - 2012


ANNO DELLA FEDE

è senza timore che consideriamo tutto discernimento, interpretando in modo


questo, perché, oggi come ieri, la testi- critico il testo biblico. In tal modo la
monianza «degli Undici e dei loro com- Chiesa, mentre si dota dei mezzi per co-
pagni» è in grado, con la grazia dello noscere il pensiero altrui, cerca di verifi-
Spirito Santo, di suscitare la vera fede: care quanto le è proprio e di offrire occa-
«Davvero il Signore è risorto ed è appar- sioni di incontri franchi e confortanti a
so a Simone» (Lc 24, 34-35). tanti spiriti retti in ricerca. Anzi, la Chie-
sa stessa incontra le difficoltà inerenti al-
3. È con questi sentimenti che Noi se- l’esegesi di testi dubbi e difficili, e speri-
guiamo con grande rispetto il lavoro er- menta l’utilità di opinioni diverse. Già
meneutico ed esegetico che uomini di sant’Agostino osservava: «Utile est au-
scienza qualificati come voi svolgono su tem ut de obscuritatibus divinarum
questo tema fondamentale. Questo at- Scripturarum, quas exercitationis no-
teggiamento è conforme ai principi e al- strae causa Deus esse voluit, multae in-
le norme che la Chiesa cattolica ha stabi- veniantur sententiae, cum aliud alii vi-
lito per gli studi biblici; basti qui ricor- detur, quae tamen omnes sanae fidei
dare le ben note encicliche dei nostri doctrinaeque concordent» (Ep. ad Pauli-
predecessori, la Providentissimus Deus, di num 149, 3, 34: PL 33, 644) [È utile d’al-
Leone XIII, del 1893, e la Divino afflante tronde che a proposito di passi oscuri
Spiritu di Pio XII, del 1943, oltre alla re- delle Sacre Scritture, permessi da Dio af-
cente costituzione dogmatica Dei Ver- finché fossimo indotti a esercitarci nella
bum del Concilio Vaticano II: non solo vi ricerca, s’incontrino molte opinioni, vi-
si trova riconosciuta la giusta libertà di sto che alcuni vi vedono una cosa, alcuni
ricerca, ma vi si raccomanda anche lo un’altra, purché la divergenza delle in-
sforzo necessario di adattare lo studio terpretazioni non sia in contrasto con la
della Sacra Scrittura alle esigenze d’oggi sana dottrina della fede].
e di «comprendere in maniera esatta ciò E la Chiesa esorta, sempre sotto la gui-
che l’autore sacro ha voluto affermare» da di sant’Agostino, a cercare le soluzio-
(cfr. Dei Verbum, n. 12). ni attraverso lo studio unito alla preghie-
Questa prospettiva suscita l’attenzio- ra: «Non solum admonendi sunt studio-
ne del mondo della cultura ed è fonte di si venerabilium Litterarum, ut in Scrip-
nuovi arricchimenti per gli studi biblici. turis sanctis genera locutionum sciant
Noi siamo felici che sia così. Come sem- […], verum etiam, quod est praecipuum
pre la Chiesa si mostra custode gelosa et maxime necessarium, orent ut intelli-
della rivelazione scritta; e oggi si mostra gant» (De doctrina christiana 3, 37, 56: PL
animata da una preoccupazione realisti- 34, 89). [Quanto agli studiosi dei testi
ca: conoscere tutto e ponderare tutto con sacri, non solo li si deve spingere a co- ¬
3OGIORNI - 3/4 - 2012 15
Editoriale

noscere i generi letterari in uso nelle Sacre un modo diverso da prima. La sua esi-
Scritture […] ma anche, e ciò è la cosa stenza presente è per noi incomprensi-
principale e più necessaria, a pregare per bile. Eppure è corporea, contiene Gesù
comprendere]. tutto intero [...] anzi, attraverso le sue
4. Ma torniamo al tema che è l’ogget- piaghe, contiene tutta la sua vita vissuta,
to del vostro Symposium. Ci sembra che la sorte che egli ha subito, la sua passio-
l’insieme delle analisi e delle riflessioni ne e la sua morte». Non si tratta dunque
giunga a confermare, con l’aiuto di nuo- soltanto della sopravvivenza gloriosa
ve ricerche, la dottrina che la Chiesa ri- del suo io. Siamo in presenza di una
conosce e professa per quanto concerne realtà profonda e complessa, di una vita
il mistero della Risurrezione. Come no- nuova, pienamente umana: «La pene-
tava con finezza e delicatezza il com- trazione, la trasformazione di tutta la vi-
pianto Romano Guardini in una acuta ta, compreso il corpo, per la presenza
meditazione di fede, i racconti evangeli- dello Spirito Santo […] Noi
ci sottolineano «spesso e con forza che realizziamo questo cam-
Cristo risorto è diverso da come era pri- biamento d’asse che si chia-
ma della Pasqua e dagli altri uomini. La ma fede e che, invece di
sua natura, nei racconti, ha qualcosa di pensare Cristo in funzione
strano. Il suo avvicinarsi sconvolge, del mondo, fa sì che si pen-
riempie di spavento. Mentre in prece- si il mondo e tutte le cose in
denza “veniva” e “andava”, ora si dice funzione di Cristo […] La
che “appariva” “all’improvviso”, accan- Risurrezione sviluppa un
to ai viandanti, che “spariva”» (cfr. Mc germe da sempre presente
16, 9-14; Lc 24, 31-36). Le barriere cor- in lui». Sì, diremo con Ro-
poree non esistono più per lui. Non è mano Guardini: «La Risur-
più legato alle frontiere dello spazio e rezione e la trasfigurazione
del tempo. Si muove con una libertà ci sono necessarie per com-
nuova, sconosciuta sulla terra, ma allo prendere veramente cos’è il
stesso tempo viene affermato con forza corpo umano […] in realtà,
che Egli è Gesù di Nazareth, in carne e soltanto il cristianesimo ha
ossa, quello che ha vissuto precedente- osato porre il corpo nelle
mente con i suoi, e non un fantasma». profondità più recondite di
Sì, «il Signore è trasformato. Egli vive in Dio» (R. Guardini, Le Sei-
16 3OGIORNI - 3/4 - 2012
ANNO DELLA FEDE

gneur, trad. R. P. Lorson, vol. II, Alsatia, Cari signori, queste poche semplici
Paris 1945, pp. 119-126). parole al termine dei vostri dotti lavori
Davanti a questo mistero siamo tutti non volevano peraltro che incoraggiarvi
presi dall’ammirazione e colmi di stupo- a proseguirli in questa stessa fede, senza
re, proprio come davanti ai misteri del- mai perdere di vista il servizio al popolo
l’Incarnazione e della nascita verginale di Dio, completamente rigenerato «me-
(cfr. san Gregorio Magno, Hom. 26 in Ev., diante la risurrezione di Gesù Cristo dai
lettura del breviario della Domenica in morti, per una speranza viva» (1Pt 1, 3).
Albis). Lasciamoci quindi introdurre, E noi, a nome di colui «che è morto ed è
con gli apostoli, nella fede in Cristo ri- tornato alla vita», questo «testimone fe-
sorto che solo può darci la salvezza (cfr. dele e il primogenito dei morti» (Ap 2, 8;
At 4, 12). E siamo anche pieni di fiducia, 1, 5), vi impartiamo di tutto cuore, co-
nella sicurezza della Tradizione che la me pegno di copiose grazie per la fecon-
Chiesa garantisce con il suo magistero, la dità delle vostre ricerche, la nostra apo-
Chiesa che incoraggia lo studio scientifi- stolica benedizione.
co e al tempo stesso continua a procla-
mare la fede degli apostoli. Tratto da 30Giorni del gennaio 2008

L’incredulità di Tommaso

3OGIORNI - 3/4 - 2012 17


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

PERÙ
MONASTERO SANTA CLARA

30Giorni ci permette di essere


aggiornate sulla nostra Chiesa

Cusco, 3 gennaio 2012

Signor direttore,
nel porgerle un cordiale saluto di pace e bene, a no-
me di tutte le suore clarisse della città di Cusco, ed
esprimendo l’augurio che abbia trascorso felici fe-
ste di Natale e che in questo 2012 sia colmato delle
benedizioni di Nostro Signore, desideriamo ringra-
ziarla per la rivista che amabilmente ci inviava fino a
circa sei mesi fa.
Rinnovo le mie felicitazioni per il grande lavoro
che realizzate con la rivista 30Giorni, che è uno stru-
mento ricco di informazioni, che ci permette di esse-
re continuamente aggiornate sulla nostra Chiesa.
Tuttavia, con la presente, le comunico che purtrop-

La sala del Cenacolo


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

CUBA

Abbiamo ricevuto Quien reza se salva


per le comunità povere che visitiamo

L’Avana, 8 gennaio 2012

Caro signor Giulio Andreotti,


pace e salute!
Le scrivo questa lettera per ringraziarla di tutto
cuore della sua attenzione per noi e, in particolare,
per le comunità povere di cui ci occupiamo e che visi-
tiamo. Abbiamo ricevuto presto e in buono stato i due
pacchetti contenenti i libri Quien reza se salva.
Ieri, 7 gennaio, abbiamo iniziato l’Anno giubila-
re mariano per i quattrocento anni del ritrovamento
in mare della benedetta statua della Madonna della
Caridad del Cobre e il 26 marzo avremo la visita di
papa Benedetto XVI per due giorni.
Non vogliamo disturbarla, ma quando può in-
viarci qualche aiuto, sappia che è cosa molto gradi-
ta di cui ne abbiamo bisogno. Senza denaro per pa-
gare ma con un cuore riconoscente in Cristo, le rin-
noviamo i nostri ringraziamenti.
Le offro la mia casa quando vorrà venire.
Grazie e benedizioni,

Sergio León Mendiboure

BANGLADESH
XAVERIAN HOUSE
In queste pagine, alcune immagini dei luoghi
della Passione di Gesù a Gerusalemme; La messa vale molto più
sopra, una panoramica del Monte degli Ulivi dei miei buoni pensieri

Dhaka, 8 gennaio 2012


po da circa sei mesi non riceviamo più la prestigiosa
rivista ed essendo grande desiderio di tutte le suore Cari amici della redazione di 30Giorni,
continuare a riceverla per quest’anno, le chiedo di un cordiale augurio di buon anno.
continuare ad inviarcela. Se fosse necessario fare Secondo il vostro invito celebrerò una santa messa per
qualcosa a tale scopo, le chiedo di comunicarcelo. don Tantardini, anche perché mi sento in debito per le
Porgiamo gli auguri perché continui il successo sue illuminanti meditazioni su sant’Agostino. Ora sto
della rivista, chiedendo sempre all’Altissimo di be- stampando in bengalese una edizione delle Confessio-
nedire l’opera che lei realizza. ni. Spesso ho pensato a lui. Ma la messa vale molto di
La saluto fraternamente in Cristo, Francesco e più dei miei buoni pensieri, perché ci mette in contatto
Chiara, in attesa di una sua risposta. diretto con il nostro intercessore presso il Padre.

la badessa suor Leocadia Sallo Huaman padre Silvano Garello

3OGIORNI - 3/4 - 2012 19


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

Il Signore vi ricompensi con mille bene-


dizioni per la vostra carità, gentilezza, ge-
nerosità e bontà. Voi e la vostra opera den-
tro e per la Chiesa siete ormai parte impor-
tante dei nostri sentimenti e delle nostre
preghiere.
Nella nostra prima lettera accennavo alla
speranza di far tradurre Who prays is saved
FILIPPINE in cebuano per quelli della nostra gente che
CARMELITANE DEL MONASTERO si sentono più a loro agio a pregare nel dia-
SAINT JOHN OF THE CROSS letto locale. A voi non crea problemi se lo fac-
ciamo tradurre, vero? Non siamo però sicure
Molte grazie per il dono che il progetto possa andare in porto, visto che
di Who prays is saved al momento non abbiamo nessuno disposto a
finanziarne la pubblicazione. Ad ogni modo,
Ozamiz City, 8 gennaio 2012 rimettiamo tutto nelle mani amorevoli di Dio.
Dio benedica lei, i suoi famigliari e i suoi
Festa del Battesimo del Signore. collaboratori di 30Days, gentile senatore
Andreotti. Ancora una volta grazie per tutto
Gentile senatore Andreotti, quello che avete fatto per noi. Per quanto ri-
siano lodati Gesù Cristo e Maria, nostra benedetta guarda la nostra campana, un amico inge-
Madre! gnere ci ha assicurato che è possibile farne
Un felice nuovo anno colmo di grazie a lei, ai fondere una di discreta qualità per il nostro
suoi famigliari e ai suoi collaboratori di 30Days! monastero qui nelle Filippine. La terremo
Molte grazie per il dono di Who prays is saved, informata sulla vicenda.
da noi richiesto per poterlo offrire come omaggio- Ogni benedizione dal Signore e dalla no-
ricordo per l’imminente ricorrenza dei cinquan- stra Beata Vergine del Carmelo.
t’anni di fondazione del nostro Carmelo, il 3 otto- A nome della reverenda madre e della co-
bre di quest’anno. Abbiamo ricevuto le diciotto munità,
scatole, perfettamente imballate e intatte, appena
poco prima di Natale. Grazie infinite per la gene- suor Mary Therese, ocd
rosa e sollecita risposta alla nostra richiesta. Sia-
mo rimaste davvero commosse, e profondamente,
dal loro arrivo quale dono speciale d’amore per CANADA
noi in questo Natale. MISSIONARIE DI CRISTO RE
Al momento, in particolar modo qui da noi, a
Mindanao, siamo tutti impegnati a darci pena e fa- 30Giorni per le nostre sorelle
re il possibile per aiutare con abiti usati e ogni altra in Benin e Costa D’Avorio
forma di solidarietà la nostra popolazione, vittima
del terribile tifone che ha colpito parte del nostro Montréal, Québec, 10 gennaio 2012
Paese. Alcune comunità sono state completamen-
te spazzate via dall’improvviso arrivo delle acque al- Signor direttore,
luvionali, violente e rapide, che in alcune zone han- con queste poche righe desideriamo ringraziarla
no raggiunto i nove metri e una velocità tale da co- sinceramente per la sua fedeltà nell’inviarci la bella
gliere di sorpresa molti che non hanno potuto far rivista 30Giorni nella Chiesa e nel mondo che ci
niente e sono stati trascinati via e annegati. A tut- mette al corrente dell’irraggiamento, degli impegni
t’oggi non mangiamo pesce per i moltissimi cada- e dell’attualità della Chiesa universale nel mondo.
veri dispersi nei nostri mari ancora in attesa di esse- Siamo una congregazione esclusivamente mis-
re recuperati. sionaria, che opera accanto ai più poveri in diversi

20 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

Chiesa dell’Agonia, nei pressi


del Monte degli Ulivi

Paesi; può capire, quindi, quanto ci interessi la sua ITALIA


rivista. Vorremmo che le nostre suore che sono in CLARISSE CAPPUCCINE DEL MONASTERO SAN GIUSEPPE
Benin e Costa d’Avorio potessero beneficiare delle
notizie della sua bella pubblicazione. Potrebbe gen- Le nostre preghiere
tilmente inviarla anche a loro, come fa con noi, alla Vergine Immacolata per
ogni mese? Se la risposta è positiva, potremmo la guarigione di don Giacomo Tantardini
mandarle il loro indirizzo postale.
Cogliamo l’occasione per augurarle un anno di Capriate San Gervasio, Bergamo,
felicità e pace. Il Signore la guidi sempre. Ancora 10 gennaio 2012
una volta, grazie del suo gesto di gratuità.
In unione di preghiera, Aderiamo volentieri all’invito di pregare per don
Giacomo Tantardini ed eleviamo le nostre umili sup-
la superiora generale pliche alla Vergine Immacolata per impetrarle la gra-
suor Claudette Morin, mcr zia della guarigione. ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 21


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

BRASILE
SCUOLA PROFESSIONALE PIAMARTINA JOÃO XXIII

Il Signore benedica il vostro impegno


“nella Chiesa e nel mondo”

Ponta Grossa, Paraná, 11 gennaio 2012

Approfittiamo per ringraziare della bellissima ri- Pregiatissima redazione di 30Giorni,


vista 30Giorni che ci offre una panoramica a largo da anni la nostra missione sta ricevendo 30Giorni,
raggio della vita ecclesiale e sociale! nell’edizione portoghese e, assieme alla mia co-
Grazie, anche per il libretto e il cd dei bellissimi munità religiosa, vengo a esprimere la più viva ri-
canti gregoriani! conoscenza.
Con ricordo orante, Io personalmente mi trovo in Brasile da trenta-
sette anni, impegnato con la comunità religiosa
suor Mariangela e sorelle clarisse cappuccine Piamartina nell’accoglienza e formazione umana,
cristiana e professionale di bambini, adolescenti e
giovani provenienti dalle classi più povere, orfani
e con situazioni familiari disastrose, spesso addirit-
tura tragiche.
Mentre ringrazio per il dono della rivista, che ri-
ceviamo regolarmente, vorrei chiedervi di aggior-
Ulivi nel giardino del Getsemani nare il nostro indirizzo.

22 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

Grazie per la vostra cortese attenzione. re per l’invio il nuovo indirizzo che allego qui di
Con i migliori auguri di buona continuazione nel seguito.
nuovo anno da poco iniziato, saluto cordialmente Ho lasciato il ministero episcopale circa otto an-
chiedendo al Signore di benedire il vostro impegno ni fa. Grazie a Dio sono ancora in grado di offrire il
“nella Chiesa e nel mondo”. mio servizio alla gente in alcune parrocchie nei fine
Con grande stima, settimana e a svolgere attività di formazione di fede
per adulti durante la settimana.
padre Livio Bosetti Queste attività mi fanno sentire felice e utile.

monsignor Peter Chung Hoan Ting,


arcivescovo emerito di Kuching

UGANDA
COMBONIANE DEL LACOR HOSPITAL

Who prays is saved è una vera


benedizione per i malati

Gulu, 16 gennaio 2012

Onorevole senatore Andreotti,


con questa mia voglio informarla di
aver ricevuto cinquanta copie dei pic-
coli libri Who prays is saved, che ri-
tengo un immenso dono.
Non so descriverle la grande gioia
per l’opportunità di fare contenti tanti
malati ricoverati nel nostro ospedale,
che spesso chiedono riviste, giornali,
La chiesa della Flagellazione libretti di argomento religioso per
riempire il tempo che non passa mai.
MALAYSIA Molti di loro sono persone colte, cristiani convin-
ARCIDIOCESI DI KUCHING ti che sanno attirare, convincere, trasmettere il vero
significato della preghiera. Anch’io ritengo Who
È un piacere leggere prays is saved una vera benedizione, giunta tramite
la vostra eccellente rivista la sua carità. Voglia gradire il mio sincero e dovero-
so grazie, che in realtà è ben poco, ma le prometto
Kuching, Sarawak, 13 gennaio 2012 la mia preghiera e quella dei beneficiandi.
Con sincero affetto e tanta riconoscenza, rinno-
Gentile direttore, vo il mio sincero e doveroso grazie e l’augurio di
le scrivo per esprimere i miei sentiti ringraziamenti buon anno 2012.
a lei e all’editore per l’invio, ogni mese da anni or-
mai, di una copia omaggio della vostra eccellente ri- suor Romilde Spinato
vista. È un piacere leggerla e di solito la passo poi a
un parroco per la biblioteca della sua parrocchia
perché anche altri possano leggerla. P.S. Dimenticavo di ringraziarla per la bellissima rivi-
Sarei grato di continuare a ricevere 30Days. sta 30Giorni in italiano e in inglese che arriva puntual-
Avendo cambiato abitazione, le chiedo di utilizza- mente. Voglia il Signore ricompensarla ampiamente!

3OGIORNI - 3/4 - 2012 23


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

BRASILE
DIOCESI DI AMPARO

Auguro che 30Giorni riceva


sempre le grazie di Dio

Amparo, San Paolo, 20 gennaio 2012


ANGOLA
DOMENICANE DEL MONASTERO MÃE DE DEUS Pregiato direttore Andreotti,
le auguro molta pace. È stato per me motivo di gran-
Grazie per Quem reza se salva de gioia ricevere puntualmente la rivista 30Giorni
che abbiamo distribuito ai poveri nella Chiesa e nel mondo, perché così ho avuto la
possibilità di seguire da vicino il cammino della nostra
Kuito, Bié, 16 gennaio 2012 Chiesa nelle diverse parti del mondo.

Stimatissimo nel Signore


signor Giulio Andreotti, riceva il nostro cordiale sa-
luto nel Signore. Auguriamo salute e serenità a lei, a
tutti i suoi collaboratori e alla sua famiglia, sperando
che il nuovo anno 2012 le abbia portato la gioia e la
benedizione di Dio nostro Signore.
La nostra comunità, per grazia di Dio nostro Pa-
dre provvidente, ha cominciato il nuovo anno con
rinnovato entusiasmo, confidando nella Sua miseri-
cordia, per i giorni futuri. Abbiamo trascorso i gior-
ni di Natale con grande letizia comunitaria, per la
presenza del Dio-con-noi. Gli abbiamo chiesto di
darci la grazia della fedeltà e di farci permanere
sempre nel suo amore.
Le scriviamo solo per ringraziarla di aver accolto
la nostra richiesta di libretti Quem reza se salva, dei
quali ci sono arrivate 84 copie che abbiamo già di-
stribuito a tutti i poveri del nostro quartiere e della
parrocchia di São José.
La ringraziamo del suo impegno e lavoro, per
diffondere la dottrina della nostra fede in modo mol-
to accessibile alla gente semplice del popolo di Dio;
preghiamo perché non le manchino mai la fortezza
e l’amore nella dedizione a una così bella missione
nella Vigna del Signore che è la Santa Chiesa.
Le assicuro il nostro ricordo costante nella pre-
ghiera.
Sempre uniti nella preghiera,

suor Maria Reis do Espírito Santo

Uno scorcio della Via Dolorosa

24 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

FRANCIA
ABBAYE NOTRE-DAME SAINT-EUSTASE

L’umanità di Cristo è la nostra felicità


è un dono splendido

Eyres-Moncube, 20 gennaio 2012

Caro signore,
un grande ringraziamento per i due pacchi conte-
nenti ognuno un buon numero di copie della medi-
tazione L’umanità di Cristo è la nostra felicità.
È uno splendido dono che potremo, a nostra vol-
ta, donare a sacerdoti e laici attorno a noi.
Le assicuriamo la nostra preghiera riconoscente.

la badessa suor Françoise Marie

MESSICO
MONASTERO VISITACIÓN DE SANTA MARÍA

Grazie per 30Días

Guadalajara, Jalísco, 22 gennaio 2012

Stimatissimo senatore Giulio Andreotti e collabora-


tori di 30Días,
salutiamo molto cordialmente tutti voi augurandovi
pace e gioia in Cristo, nostro Sommo Bene.
La piccola cappella della terza stazione Con la presente, desideriamo ringraziarvi per la
della Via Crucis
carità che ci fate inviandoci gratuitamente la rivista
e i supplementi che arrivano puntualmente. Attra-
Auguro che questo mezzo di comunicazione ri- verso il vostro splendido lavoro professionale e cri-
ceva sempre le grazie di Dio per continuare a realiz- stiano diffondete il Vangelo di Cristo che illumina
zare la volontà del Signore nel campo dell’evange- sorprendentemente il mondo e l’uomo di oggi e ci
lizzazione, aiutando i fratelli a seguire le vie indicate rende coscienti della nostra condizione di essere sa-
da Dio. le e luce per il mondo.
Ora, in qualità di emerito, mi è stato chiesto di In questa novena per la celebrazione di san Fran-
assumere l’impegno di accompagnare la pastorale cesco di Sales, nostro santo fondatore e patrono dei
sanitaria nel Regional Sul I, ed è stata una cosa mol- giornalisti, vi porgiamo le nostre felicitazioni e, nella
to positiva per me, per poter continuare a dare un nostra vocazione contemplativa, preghiamo per voi
aiuto in quello che posso, nonostante l’età. in modo particolare, perché cresciate nello zelo per la
Mi auguro che abbia trascorso un felice Natale e gloria di Dio e la salvezza delle anime. Vi chiediamo di
che il 2012 sia un anno di prosperità. pregare per la pace e la giustizia nel nostro Paese.
Molto fraternamente a nome della superiora,
monsignor Francisco José Zugliani,
vescovo emerito di Amparo reverenda madre María Esther Vallejo

3OGIORNI - 3/4 - 2012 25


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

nostra preghiera quotidiana, affinché il Signore le


conceda di lavorare ancora a lungo nella Sua vigna
e per il bene di tanti monasteri.
Con gratitudine le porgiamo i nostri più deferen-
ti saluti.

suor Maria Geltrude dell’Immacolata, ocd


ITALIA
CARMELITANE SCALZE DEL MONASTERO DI SAN SILVESTRO
UNGHERIA
Assicuriamo la nostra preghiera CARMELITANE DEL MONASTERO TOUS LES SAINTS
per don Giacomo Tantardini
Bellissima la meditazione
Pescara, 22 gennaio 2012 sul mistero del Natale

Onorevole senatore, Magyarszék, 23 gennaio 2012


le siamo molto riconoscenti per la rivista 30Giorni
che ci fa pervenire puntualmente ogni mese. La tro- Cari amici,
viamo molto interessante e anche stimolante sotto preghiamo di tutto cuore per la guarigione di don
tutti gli aspetti. Giacomo Tantardini, di cui ci avete inviato la bellis-
La ringraziamo anche per il libretto che ultima-
mente vi è stato accluso, L’umanità di Cristo è la
nostra felicità, meditazione di don Giacomo Tan-
tardini per il quale assicuriamo la nostra preghiera
affinché il Signore gli doni la guarigione completa
dal suo male.
Infine ci permettiamo di chiederle in dono il cd dei
Canti della Tradizione perché a noi non è arrivato.
Ricordandola nelle nostre preghiere, la ringra-
ziamo sentitamente per tutto il bene che ci vuole.

suor Maria Geltrude dell’Immacolata, ocd

Pescara, 3 febbraio 2012

Onorevole senatore,
la ringraziamo sentitamente per averci fatto perve-
nire, con tanta sollecitudine, il libretto e il cd I canti
della Tradizione. Il tutto ci potrà servire per miglio-
rare sempre più la nostra lode a Dio, secondo gli
orientamenti della Chiesa.
Stia pur certo che lei sarà sempre presente nella

A destra, la piccola cappella della quarta stazione


della Via Crucis; nella pagina accanto,
il luogo dove venne fissata la croce sul monte Calvario,
attualmente dentro la Basilica del Santo Sepolcro

26 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

gratuito della rivista durante questo anno che sta


per finire. Grazie alle letture spirituali e ai chiari arti-
coli presenti nella rivista, ho potuto conoscere il cri-
stianesimo fedele alla Tradizione della Chiesa. Du-
rante questi anni di formazione nel seminario, ho
potuto sperimentare le parole di sant’Ambrogio:
«Non potes sequi Christum nisi ipse te attrahat /
non puoi seguire Cristo se lui stesso non ti attrae».
Grazie per la vostra generosità e memoria del
Signore nel mondo. Prego il Signore per voi e per
don Giacomo in cui Cristo risplende e ci permette
di riconoscerlo in chi si è lasciato irradiare dalla
sua bellezza.
In Cristo e Maria Vergine,

Jorge Inaldi Heredia Lagos, seminarista

P.S. Stimati amici, vorrei chiedervi un grande favore:


quello di inviarmi, se potete, alcune copie – se possibile
settanta – di Quien reza se salva, per donarle a un grup-
po di giovani che si preparano alla cresima e con i quali
farò un ritiro. Attendo una risposta.

COLOMBIA
sima meditazione sul mistero del Natale. Il Signore DIOCESI DI SINCELEJO
lo aiuti in questa dura prova della malattia e gli dia
forza e pace del cuore perché possa vivere le sue Chiedo la meditazione
sofferenze offrendole in unione con quelle di Gesù di don Giacomo Tantardini
per la salvezza di molti e perché guarisca, se questa sulla santa Pasqua
è la volontà di Dio, per continuare a servirlo con tut-
to il cuore sulla nostra terra. Sincelejo, 24 gennaio 2012
In comunione di preghiera, a nome di suor
Ágnes, nostra priora, Stimato signor Andreotti,
un cordiale saluto per l’anno nuovo nello spirito del Na-
suor Colette-Marie tale, spirito di pace, di speranza e di salvezza umana.
Ho avuto l’opportunità di conoscerla personal-
mente quando ero studente al Collegio Pio Latino a
CILE Roma. Anzi, qualche volta sono stato invitato al
SEMINARIO METROPOLITANO Congresso della Democrazia cristiana che si svolge-
va lì. È stata un’opportunità importante per stabilire
«Non puoi seguire Cristo relazioni con quest’ottica “carismatica”, propria del
se lui stesso non ti attrae» suo tempo, al fine di essere presenza incisiva nel
mondo politico a favore del bene comune.
Concepción, 23 gennaio 2012 Credo che all’esperienza della Democrazia cristia-
na sia mancato il fatto di trarre lezione e di ispirarsi a
Stimati amici di 30Giorni, modelli nuovi di partecipazione cristiana per poter
nel salutarvi mi permetto di ringraziarvi per l’invio incidere nel mondo delle realtà “temporali”. ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 27


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

Ricevo regolarmente la rivista 30Días e ne se-


guo il pensiero, ne assimilo i punti di vista e subito la
passo ad altri perché ne possano trarre profitto.
Spero di riceverla sempre.
Di recente mi è arrivato il numero 6 del 2011,
attraverso il quale sono venuto a sapere di una me-
ditazione di don Giacomo Tantardini sulla santa
Pasqua. Vorrei sapere come posso averla, dato che
ho visto commenti molto positivi e, del resto, cono-
sco l’autore da tempo.
Mi scusi se rivolgo a lei questa richiesta, ma ho
voluto cogliere l’occasione per salutarla personal-
mente.
Il Signore ci benedica tutti,

Nel Beltrán Santamaría, vescovo di Sincelejo

REPUBBLICA CENTRAFRICANA
MISSIONARI COMBONIANI

Gioia per il dono


di Qui prie sauve son âme

Bangui, 27 gennaio 2012

Gentilissimo senatore Andreotti,


ho appena ricevuto cinquanta copie di Qui prie
sauve son âme e vorrei riuscire a esprimerle la gio-
ia che ho provato ricevendo questo bel dono, che sempre con interesse, io e i confratelli della mia
mi è giunto tanto più gradito in quanto mi ha sor- comunità, come anche i missionari di passaggio.
preso la prontezza della risposta favorevole. Proprio oggi un confratello mi mostrava un nume-
Grazie, senatore. Possa lei sentire in sé tanta ro di 30Jours di cinque anni fa, certamente perdu-
gioia quanta ne ho provata io, e quanta ne prove- tosi in qualche ufficio postale, e di cui decantava
ranno i catechisti del territorio affidatomi quando, un articolo.
venendo per la sessione di formazione, si vedranno Ancora grazie per tutto il bene che fa a noi e a
mettere in mano questo libretto bello e utile. E pos- tanti come noi.
sa questa gioia accompagnare lei e i suoi collabora- Il Signore la benedice di certo e io Lo prego di
tori lungo tutto questo nuovo anno. darle tante grazie abbondanti.
Approfitto di quest’occasione anche per ringra-
ziarla ancora per la rivista 30Jours che leggiamo padre Gianantonio Berti, mcci

28 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

Una panoramica della città vecchia


GRECIA di Gerusalemme

Vorrei ricevere 30Giorni presso


il mio eremo sul Monte Athos trebbe farmi sapere le varie possibiltà per ricevere
30Giorni? Vorrei abbonarmi all’edizione in lingua
Monte Athos, 30 gennaio 2012 francese, ma so leggere anche in italiano.
Vi ringrazio per le informazioni. Vi assicuro la mia
Signor Giulio Andreotti, direttore, fraterna preghiera davanti all’icona di Cristo amico
ho fatto conoscenza con 30Giorni (in inglese) nell’ar- nostro Salvatore.
civescovado ortodosso di Atene, dove sono stato iero- Con rispetto, Lui sia nostra gioia!
monaco. Ora sono al Monte Athos, dove abito da solo
in un eremo, vicino al monastero di Karakallou. Po- padre Iakovos

3OGIORNI - 3/4 - 2012 29


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

stato in Cina otto anni come padre spirituale in un semi-


nario Redemptoris Mater per il popolo cinese.
Ho fondato anche a Pola un simile seminario che
ha dato in quindici anni cinquantadue preti e tre diaco-
ni. È uno dei frutti del cammino neocatecumenale. So-
no lieto che poco tempo fa siano stati fondati seminari
simili a Trieste e a Sarajevo.
NICARAGUA In Istria siamo partiti da zero. Nel seminario minore
PARROCCHIA SANTA CRUZ di Pazin, dove ero direttore spirituale, c’erano trecento
seminaristi: alla fine solo uno, che aveva come unico
Quien reza se salva sarà di grande aiuto compagno il cane da guardia.
per la gente povera Preghiamo per questi e per tutti i seminaristi e preti
nel mondo, affinché siano preti santi secondo il Cuore
Casares, 6 febbraio 2012 di Gesù.
Dio benedica lei e i suoi collaboratori nell’opera di
Stimati amici, evangelizzazione in tutto il mondo.
abbiamo ricevuto le cinquecento copie di Quien Con ossequi, la mia benedizione.
reza se salva, che avete voluto generosamente in-
viarci. Sono arrivate in pochi giorni. Vi ringrazia- Antonio Bogetić, vescovo emerito di Parenzo e Pola
mo immensamente. Saranno di grande aiuto per
la gente di qui, bambini e adulti, che non ha mezzi
economici. Preghiamo per voi e per la vostra ope-
ra. Ricordateci davanti al Signore.

padre Balbino Rodríguez Lorenzana

CROAZIA
DIOCESI DI PARENZO E POLA

Preghiamo perché i sacerdoti siano


santi secondo il Cuore di Gesù

Pola, 8 febbraio 2012

Stimatissimo onorevole Giulio Andreotti,


le sono riconoscente per la sua rinomata rivista
30Giorni che mi spedisce da anni, ultimamente in ita-
liano, lingua che intendo meglio del tedesco.
Anch’io stimo e leggo la rivista ricca di informazioni
da varie parti del mondo, articoli e studi di teologia,
storia della Chiesa e pastorale. Ne sono riconoscente e
ho celebrato la santa messa per la guarigione miraco-
losa di don Giacomo Tantardini, se è volontà del Si-
gnore che lo conservi ancora in questo mondo.
Essendo io stato nell’opera pastorale in Europa,
America Latina e in Cina come missionario fidei do-
num, pregherei che mi inviaste una copia in italiano e
due in cinese del piccolo libro Chi prega si salva. Sono

30 3OGIORNI - 3/4 - 2012


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ITALIA È una vera gioia avere tra le mani una rivista così
PASSIONISTE DEL MONASTERO TINELLA prestigiosa: veste tipografica distinta, repertorio foto-
grafico bellissimo e articoli di alto contenuto per for-
L’umanità di Cristo mazione, informazione, cultura, e ricchi di stimoli
è la nostra felicità esaurienti per ampliare la conoscenza del mistero ec-
clesiale e del nostro povero mondo, che è pur sempre
Costigliole d’Asti, 11 febbraio 2012 assetato di Dio.
Un vero “organo”, ora che è infiorato dalle note
Stimatissimo senatore Andreotti, gregoriane di cui noi usufruiamo ferialmente per la li-
ad multos annos! Con questo augurio-preghiera turgia eucaristica e per quella delle ore canoniche nelle
che si attualizza nel corso dei giorni per lei e per gli feste e solennità! Grazie del dono, e grazie, se oso an-
insigni collaboratori, mentre la ringraziamo per la cora insistere, perché questa “preziosità” abbia il pri-
rivista 30Giorni, ci sembra ancora doveroso espri- mato anche nelle parrocchie.
merle una gamma di sentimenti che vanno dalla Ma ecco, ora, il motivo di questa missiva: notificare
profonda stima per la sapiente e acuta competenza al reverendo don Giacomo la nostra vicinanza spiritua-
con cui la dirige, alla cordiale e sincera ammirazio- le, in questa pausa di più intensa partecipazione alla
ne per la misura alta della sua personalità morale e Passione del Signore, memori delle parole di san Pao-
spirituale che intravvediamo e respiriamo nell’edi- lo ai Filippesi: «A noi è stata concessa la grazia non solo
toriale et in reliquis... di credere in Gesù ma anche di soffrire per Gesù». ¬

Uno scorcio della città


vecchia di Gerusalemme
con la Basilica
del Santo Sepolcro
L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

MALAWI
CLARISSE DEL MONASTERO DI MARIA REGINA E MADRE
DI MISERICORDIA

Siamo sopraffatte dalla gioia


per la meditazione sul Natale

Lilongwe, 11 febbraio 2012


Lo affidiamo alla Vergine Madre, perché lo av-
volga nel suo verginale e materno amore e lo gua- Gentile signor Andreotti,
risca, così che possa continuare il suo prezioso mi- desideriamo esprimerle la nostra più sincera grati-
stero-ministero sacerdotale e diffondere, tramite il tudine per la rivista 30Days che ci avete inviato fi-
dono della parola, la conoscenza di Gesù! Ho letto nora. I suoi contenuti, che toccano tutto il mondo,
con un gaudio inesprimibile il supplemento al nu- sono molto profondi e arricchenti, e in particolar
mero 11 del 2011, la meditazione L’umanità di modo l’ultimo numero di novembre 2011 con il
Cristo è la nostra felicità. messaggio del Papa sulla fede. È davvero pieno di
Oserei chiederne delle copie, se fosse possibile, nutrimento sostanzioso per la riflessione. Le suore
per farne dono e suscitare l’attrattiva di Gesù. Gra- imparano molto da questa rivista. Grazie infinite!
zie! È troppo bello, bellissimo, straordinario nel- Siamo state inoltre sopraffatte dalla gioia di tro-
l’esposizione, è una stupenda mistica di interiorità. varvi allegato il libretto con la meditazione sul Nata-
Si percepisce un fascino, una certa unzione che non le dal titolo The humanity of Christ is our happi-
ci si stanca di leggere e rileggere. Sembra che sia lo ness, che coincide perfettamente con ciò che fan-
stesso autore a leggere quelle espressioni, tanta è la no le clarisse di tutto il mondo, celebrando gli otto-
luce e la dolcezza che infondono nel cuore. Grazie! cento anni dalla consacrazione della madre santa
Il Signore doni a don Giacomo sempre più luce e Chiara, ossia: «Guardatelo! Contemplatelo!», se-
unzione spirituale con la salute pur tanto necessaria. condo l’invito di santa Chiara a sant’Agnese di
La Vergine Maria ci immetta nel mistero e ci lasci nel
mistero per esserne sedotte.
Religiosi saluti e “frullo d’ali” di note gregoriane... Le cupole della Basilica del Santo Sepolcro

suor Maria Virginia Sivolella

Costigliole d’Asti, 19 febbraio 2012

Illustrissimo senatore Giulio,


è con molta gioia ed emozione che ringrazio del
“copioso e prezioso” regalo giunto così tempestiva-
mente in una data solenne per la nostra congrega-
zione: “commemorazione della Passione” con san-
ta messa e ufficio proprio e, per di più, anniversario
del mio battesimo!
La gratitudine più bella sarà segnata dalla cele-
brazione di una santa messa il 29 corrente mese per
le sue intenzioni e per la guarigione del reverendo
don Giacomo.
Distinti saluti come fiori profumati!
Devotissima,

suor Maria Virginia Sivolella

32 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

Boemia. Il vostro dono è quindi anche un evento e 9 professori, gradirei far recapitare anche lì una
storico per noi. copia dell’edizione inglese di 30Days: è il seminario
Per tutti questi doni, ci sentiamo davvero in debi- dell’Immacolata Concezione di Maria di Bùi Chu.
to con voi e siamo unite a voi nelle nostre preghiere, Credo che i seminaristi ne saranno felicissimi.
che recitiamo anche per la guarigione di don Giaco- Ancora grazie.
mo Tantardini. Vi benedicano Gesù e Maria,
Con gratitudine, vostre in Cristo,
monsignor Joseph Hoàng Van Tiem,
suor Miriam Chidzanja e comunità vescovo della diocesi di Bùi Chu

VIET NAM AUSTRALIA


DIOCESI DI BÙI CHU DIOCESI DI ARMIDALE

30Days per il nuovo seminario Grazie per 30Giorni

Bùi Chu, 11 febbraio 2012 Tamworth, 14 febbraio 2012

Gentile signor Andreotti, Salve,


sono monsignor Joseph Hoàng Van Tiem, sdb, sua eccellenza Luc Matthys, vescovo della diocesi di
vescovo della diocesi di Bùi Chu, e le mando i miei Armidale, nel New South Wales, Australia, si è ritira-
migliori saluti. to a riposo.
Moltissime grazie per l’invio della vostra rivista Gradirebbe continuare a ricevere 30Giorni.
30Days. È davvero stupendo leggerla, con i suoi vari Grazie.
articoli su temi religiosi e sociali. Dal momento che Gabrielle Kelly,
ho un nuovo seminario maggiore con 59 seminaristi assistente personale del vescovo Michael Kennedy
L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

blicazione di 30Días. Abbiamo ricevuto i cd con i


canti gregoriani (come sono belli!) e li abbiamo di-
stribuiti in altre missioni, così i ragazzi saranno in
condizione di cantarli durante la messa. La ringra-
ziamo infinitamente per la sua generosità e per l’im-
mensa gentilezza di inviarci gratuitamente 30Días.
I suoi articoli sono molto interessanti e sono in molti
che, per la propria edificazione, li leggono ogni me-
CILE se. Durante il tempo santo della Quaresima faremo
COMUNITÀ MISSIONARIA SAN MARTÍN DE PORRES delle visite domiciliari in molte case di persone lon-
tane dalla Chiesa e ci piacerebbe dare loro del mate-
Grazie per il cd dei canti gregoriani riale utile. Per questo chiedo a vostra eccellenza di
(come sono belli!) inviarci, se possibile, trenta copie di Quien reza se
salva per poterlo regalare a queste famiglie. Prego
Ovalle, 16 febbraio 2012 il Signore e la sua santissima Madre per tutti voi,

Sia benedetto Dio che tanto ci ama. fratello Pedro Galvez Rojo

Illustrissimo senatore,
mi auguro che la presente la trovi in buona salute as- La Pietra dell’Unzione all’interno
sieme a tutti coloro che collaborano con lei alla pub- della Basilica del Santo Sepolcro
o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

BRASILE Una Via Crucis per le strade di Gerusalemme

COMISSÃO NACIONAL DOS PRESBÍTEROS, CNBB

A humanidade de Cristo é a nossa nostre meditazioni sul Natale la riflessione di don


felicidade per la nostra comunità Giacomo Tantardini A humanidade de Cristo é a
nossa felicidade, pubblicata da 30Dias.
Betim, Minas Gerais, 1 marzo 2012 Mi rivolgo a lei, signor Andreotti, per chiederle,
se è possibile, di inviarci cinquanta copie di questo
Illustre signor Giulio Andreotti, libretto per il nostro lavoro di quest’anno con la spe-
siano lodati Gesù e Maria Santissima. ranza che possa soddisfare la nostra richiesta.
Le sono immensamente grato per la gentilezza con In attesa di una risposta positiva, invio la mia be-
cui mi invia regolarmente la rivista 30Dias che è nedizione sacerdotale, da estendere a tutti i collabo-
molto apprezzata dalla comunità. ratori di 30Dias.
Lavoro molto con le famiglie e per Natale inten- Conti sempre sulle mie preghiere.
sifichiamo il lavoro perché il tempo di Natale è pro- Con i miei saluti,
pizio per la pastorale familiare. Per questo anno
2012 vorremmo utilizzare come testo base per le padre Leutenberg Sousa Neto

3OGIORNI - 3/4 - 2012 35


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

la generosità che avete mostrato nell’inviarci le co-


pie del libretto Quien reza se salva prima in spa-
gnolo e poi in inglese.
La coincidenza ha voluto che lo stesso giorno in
cui abbiamo ricevuto il libretto Quien reza se salva
in spagnolo, avevamo una suora di 91 anni ricovera-
ta e abbiamo colto l’occasione per distribuire il libret-
to ad altre persone che avevano parenti ricoverati;
SUDAFRICA erano le persone stesse a chiederci di regalare loro il
CARMELITANE DEL MONASTERO CARMEL OF SAINT JOSEPH libro e sono state contente di riceverlo. Bisogna dire
che queste persone non andavano a messa e la suo-
Grazie infinte per la meravigliosa rivista ra che assisteva la nostra anziana consorella ha ap-
che ci conserva nella fede

Cape Town, 4 marzo 2012

La pace di Cristo!

Gentile signor Andreotti,


con cuore colmo di gratitudine desideriamo rin-
graziarla per il così generoso invio della rivista
30Days. Per un certo periodo ci siamo chieste chi
fosse il generoso benefattore e ci perdoni, quindi,
se abbiamo tardato così tanto a esprimerle la no-
stra gratitudine.
Grazie infinite per la sua meravigliosa rivista che
ci conserva nella fede, con i suoi articoli sulla storia
antica e le illustrazioni d’arte antica e moderna, e gli
articoli sulla fede di ogni parte del mondo. Grazie
infinite da tutte noi.
Vi portiamo tutti nella nostra preghiera, chieden-
do ogni grazia per l’ottimo lavoro che svolgete. Insie-
me alla nostra benedetta Madre Maria, preghiamo
perché Dio continui a benedire la vostra opera.

suor Catherine of Christ, ocd

SPAGNA
CARMELITANE DEL MONASTERO DI CUERVA

Grazie per Quien reza se salva


che abbiamo distribuito in ospedale

Cuerva, 8 marzo 2012

Stimato signor direttore,


Dio ricompensi con abbondanti benedizioni lei e
tutti i membri che lavorano nella rivista 30Días per

36 3OGIORNI - 3/4 - 2012


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

profittato dell’occasione per fare apostolato. Come MALTA


si può vedere ancora una volta, Dio dai mali trae il AGOSTINIANI DEL PRIORATO SAINT THOMAS
bene per la salvezza delle anime. DI VILLANOVA
La mia madre priora vorrebbe mandarle una
piccola somma per i libretti ricevuti; le saremmo Ho tradotto Chi prega si salva
grate se potesse indicarci come inviarla. Per quan- in lingua maltese
to riguarda i libretti in inglese, ci sono persone che
parlano questa lingua e verranno dati a loro. Pietà, 13 marzo 2012
Uniti nella preghiera, buona Pasqua di Risurre-
zione. Ho appena ricevuto la rivista 30Giorni, che trovo
sempre interessante, e, da agostiniano, oggi ho letto
le sue sorelle del Carmelo di Cuerva, ocd con particolare attenzione l’articolo sulla Città di Dio
di padre Cipriani. Di questa stupenda opera di san-
t’Agostino esiste una traduzione in maltese di Val V.
Barbara, con un’introduzione del professore agosti-
niano padre Salvino Caruana. Sono da sempre ap-
passionato delle opere di sant’Agostino e ho tradotto
in maltese il libro scritto dallo scomparso padre ago-
stiniano John Rottel, tradotto anche in portoghese,
quando ero in Brasile, per le edizioni Vice’s.
Vorrei chiedervi di inviare la rivista e il libretto
Quem reza se salva ai nostri padri in Brasile, al-
l’indirizzo che ho allegato.
Spero che la mia traduzione in maltese del li-
bretto Chi prega si salva vada in stampa.
Grazie per tutto.
Buona Pasqua e in bocca al lupo per il futuro.
Vostro

padre Paul Aquilina, osa

ARGENTINA
MISSIONARI SCALABRINIANI

Grati per Chi prega si salva

Rosario, 15 marzo 2012

Onorevole Giulio Andreotti,


da tempo ricevo 30Giorni. In passato le ho inviato i
miei ringraziamenti (a quel tempo vivevo nella città
di Córdoba, dove ricevevo la rivista; ora sono a Ro-
sario, trecento chilometri da Buenos Aires).
Il motivo per cui torno a dirle grazie è sia per me
che per coloro ai quali mostro e commento ¬

Il Santo Sepolcro

3OGIORNI - 3/4 - 2012 37


L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o

PANAMÁ
PARROCCHIA SAN JERÓNIMO

Cinquecento copie di Quien reza se salva

Las Cumbres, 24 marzo 2012

Cari fratelli,
30Giorni. Lo presto solo a chi so che poi me lo resti- un saluto da padre Konrado Sang, parroco della
tuisce. C’è gente veramente grata. In particolare le parrocchia di San Jerónimo, Panamá.
segnalo l’effetto positivo prodotto da due articoli: sul Con questa desidero chiedere l’invio di cinque-
peccato originale (sant’Agostino) e sulla fede (don cento copie del libro Quien reza se salva, che ci è
Giussani), 30Giorni n. 12, anno 2011. Direi che necessario per la formazione dei partecipanti al cor-
hanno provocato entusiasmo e gioia per la compe- so per la prima comunione e per la cresima.
tenza, profondità teologica e spiritualità degli argo- Nel ringraziarvi, vi prego di comunicarci, al più
menti, così vitali e cari alla vita del cristiano. presto possibile, la vostra disponibilità ad inviarci
Grazie, onorevole, e se posso ricompensarla, sa- questo materiale.
rà certamente con la preghiera, in compagnia della
mia gente. padre Konrado Sang

padre Italo Serena, scalabriniano


SPAGNA
CLARISSE DEL MONASTERO SANTA CLARA

Quien reza se salva


per i nostri visitatori

Huesca, 26 marzo 2012

Pace e bene nel Signore.


Siamo una comunità di suore clarisse di Huesca, Spa-
gna. Vorrei chiedervi la gentilezza di inviarci alcune
copie del libro Quien reza se salva, che è molto adat-
to per essere regalato alle persone che vengono in
chiesa da noi. Ci direte come pagarlo. Vorremmo an-
che farvi i nostri complimenti per la rivista 30Días
che ci inviate con tanta generosità ogni mese. È una
bella rivista, con articoli interessanti, profondi e at-
tuali. Piace a tutte le suore che la leggono con profit-
to. Nostro Signore vi ricompensi di tutto. Noi conti-
nuiamo a pregare molto perché il Signore vi benedi-
ca con abbondanza e continui ad aiutarvi perché pos-
siate diffonderla sempre. Colgo l’occasione per au-
gurarvi una santa e felice Pasqua di Risurrezione di
Nostro Signore Gesù Cristo.
Uniti nel Signore, fraternamente.

suor Teresita del Niño Jesús, osc

L’interno della Basilica del Santo Sepolcro


o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o • L e t t e re d a t u t t o i l m o n d o

La redazione di 30Giorni suggerisce


un piccolo gesto di carità che non costa nulla:
devolvere il cinque per mille
all’Associazione Piccola Via onlus

COME SI EFFETTUA LA DONAZIONE DEL CINQUE PER MILLE:

basta scrivere il codice fiscale


dell’ASSOCIAZIONE PICCOLA VIA ONLUS

9 7 5 9 0 9 9 0 5 8 2
nel CUD o nel Modello 730 o nel Modello Unico
e firmare nell’apposito rigo
Il testimone
è colui che offre
il proprio corpo
R I F L E S S I O N I S U L M I S T E R O E L A V I TA D E L L A C H I E S A

del cardinale Georges Cottier, op


teologo emerito della Casa Pontificia

Leggendo L’Osservatore Roma-


no, sono rimasto colpito da un ar-
ticolo scritto dal cardinale Kurt Koch e pubblicato
lo scorso 27 gennaio con una titolazione piuttosto
singolare. L’articolo si intitolava Ecclesiologia lu-
nare. E recensiva il volume del cardinale Walter
Kasper Chiesa cattolica. Essenza, realtà, missio-
ne, recentemente pubblicato in Italia dalla editrice
Queriniana. Nei passi del libro valorizzati anche
dalla recensione ho trovato spunti che mi sembra-
no preziosi, soprattutto in vista dell’Anno della fe-
de e del prossimo sinodo dei vescovi sulla nuova
evangelizzazione.
Il titolo della recensione del cardinale Koch rin-
via a un’analogia tradizionale applicata alla Chiesa
già dai Padri dei primi secoli, ripresa anche nel
Medioevo: quella secondo cui la natura della Chie-
sa si può cogliere usando la figura della luna. La lu-
na porta la luce nella notte, ma la luce non viene da
lei, viene dal sole. Così è la Chiesa: essa porta la lu-
ce al mondo, ma questa luce che porta non è sua.
È la luce di Cristo. «La Chiesa», commenta il cardi-
nale Koch nella sua recensione, «non deve voler
essere sole, ma deve rallegrarsi di essere luna, di ri-
cevere tutta la sua luce dal sole e di farla risplende-
re dentro la notte». Nel ricevere la luce da Cristo la
Chiesa vive tutta la sua pienezza di letizia, «giacché
essa», come confessò Paolo VI nel Credo del po-
polo di Dio, «non possiede altra vita se non quella
della grazia».

Alla vigilia dell’Anno della fede, l’immagine della


luna aiuta a cogliere anche quali siano la natura della
Chiesa e l’orizzonte proprio della sua missione.
Il paragone con la luna non va preso come una
marginalizzazione della missione della Chiesa. La
Chiesa è a suo modo responsabile della luce di Cri-
sto che è chiamata a riflettere. Quella luce non va
oscurata. La Chiesa deve riverberare, e non ap-
pannare o spegnere in sé quel riflesso. Come fa la
luna durante la notte, essa deve diffondere la luce
di Cristo nella notte del mondo che, lasciato a sé
stesso, rimarrebbe nel peccato e nell’ombra della
morte. Come annotava sempre Paolo VI nel suo
discorso d’apertura della seconda sessione del
Concilio ecumenico Vaticano II: «Quando il la- ¬

In queste pagine, alcune formelle del X secolo del portale


della chiesa di San Zeno, a Verona; qui a sinistra,
la deposizione dalla croce

3OGIORNI - 3/4 - 2012 41


L’Ultima cena, particolare

voro di santificazione interiore sarà stato compiu-


to, la Chiesa potrà mostrare il suo volto al mondo
intero, dicendo queste parole: Chi vede me, vede
Cristo, così come il divin Redentore aveva detto di
sé: “Chi ha visto me ha visto il Padre” (Gv 14,9)».

L’immagine della luna aiuta anche a cogliere


la dinamica propria della missione a cui la Chiesa
è chiamata. Come lo stesso Paolo VI riconosceva
già nell’esortazione apostolica Evangelii nun-
tiandi (1975): «L’uomo contemporaneo ascolta
più volentieri i testimoni che i maestri», e se
ascolta i maestri «lo fa perché sono dei testimo-
ni». Nietzsche ha parlato di «diffidenza metodi-
ca». Per questo, soprattutto nei nostri tempi, la
modalità più consona e più disarmante con cui la
luce della parola di Dio si offre al mondo è quella
della testimonianza. Anche a questo riguardo
l’immagine della luna suggerisce spunti di rifles-
sione e conforto.
Il testimone è per definizione un teste, uno che
testifica qualcosa di altro da sé, senza aggiungere
cose sue. Anche la testimonianza di fede cristiana
non coincide con un proprio darsi da fare, un ag-
giungere impegni ulteriori alle cose della vita. Tan-
to meno significa fare propaganda o proselitismo
per certe idee.
Il testimone è colui che offre il proprio corpo,
mette a disposizione la concretezza della propria
condizione umana affinché in essa agisca e ri-
splenda la grazia del Signore. Proprio come fa la
luna, sul cui corpo opaco si riflette la luce irradiata
dal sole. «Vi esorto fratelli, per la misericordia di La realtà che permette l’incontro degli uomini
Dio, ad offrire i vostri corpi come sacrificio viven- con Cristo è la vita stessa dei suoi discepoli. Che non
te, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto sono attivisti di un messaggio estrinseco rispetto alle
spirituale»: così scrive san Paolo nella Lettera ai proprie vite. Come insegna il Concilio Vaticano II, la
Romani (12,1). E come ha suggerito Benedetto grazia opera su di loro in modo che la ricchezza del
XVI nella sua recente Lectio divina tenuta al Se- suo dono non può essere trattenuta e quasi seque-
minario romano maggiore, proprio l’offerta del strata in maniera egoistica, come un possesso da cui
nostro corpo, del nostro vivere quotidiano è la escludere gli altri. Piuttosto, essa si comunica gratui-
condizione per cui «il nostro corpo unito al corpo tamente per forza propria, splendendo nel fulgore
di Cristo diventa gloria di Dio, diventa liturgia», e il della fede, della speranza e della carità che rende te-
corpo stesso diventa «la realizzazione della nostra stimonianza a Cristo nella vita stessa dei cristiani: «fi-
adorazione». L’azione della grazia sulle vite dei te- de, spe, caritate fulgentes», come è scritto al para-
stimoni si manifesta nella santità, che proprio per grafo 31 della Lumen gentium. Ha detto una volta
questo non è una conquista riservata a pochi, ma don Luigi Giussani: «Il vero annuncio lo facciamo at-
una possibilità reale che si affaccia sulle vite con- traverso quello che Cristo ha perturbato nella nostra
crete di tutti i battezzati, come ha suggerito anche vita, avviene attraverso la perturbazione che Cristo
il beato Giovanni Paolo II nella lettera apostolica realizza in noi: noi rendiamo presente Cristo attra-
Novo millennio ineunte. La santità è ciò che me- verso il cambiamento che Cristo opera in noi. È il
glio esprime l’intimo mistero della Chiesa. concetto di testimonianza».

42 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Il testimone è colui che mette a disposizione la concretezza della propria
condizione umana affinché in essa agisca e risplenda la grazia del Signore.
Proprio come fa la luna, sul cui corpo opaco si riflette la luce irradiata
dal sole. Per la Chiesa, come per ogni singolo cristiano, questa offerta
del proprio corpo e della propria condizione perché in essi agisca e risplenda
la grazia del Signore si esprime come domanda, cioè come preghiera

Ciò che vale per il singolo battezzato, vale an- che le vicende ecclesiali finiscono fatalmente per
che per la Chiesa. La Chiesa non ha da inventar- essere contrassegnate da quella «vanagloria che
si nulla. Come fa la luna col sole, essa mette solo è contro di me e mi rende infelice» a cui ha accen-
a disposizione il proprio corpo perché la grazia nato Benedetto XVI nel suo ultimo incontro coi
possa riflettersi in esso. Quando la Chiesa pre- parroci di Roma.
tende di attestare sé stessa, non appare né at- Per la Chiesa, come per ogni singolo cristiano,
traente né allietata e consolata dal Signore. E an- questa offerta del proprio corpo e della propria ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 43


La luna porta la luce nella notte, ma la luce non viene da lei, viene dal sole.
Così è la Chiesa: essa porta la luce al mondo, ma questa luce che porta
non è sua. È la luce di Cristo. Nel ricevere la luce da Cristo
la Chiesa vive tutta la sua pienezza di letizia, «giacché essa»,
come confessò Paolo VI nel Credo del popolo di Dio, «non possiede
altra vita se non quella della grazia»

condizione perché in essi agisca e risplenda la spettiva della Crociata rappresenta una monda-
grazia del Signore si esprime come domanda, nizzazione e una strumentalizzazione del cristiane-
cioè come preghiera. Proprio perché è semplice simo, e il suo esaurirsi ha rappresentato una libe-
mettere a disposizione, tale offerta ha come for- razione e un vantaggio per la Chiesa. Inoltre, è
ma propria la domanda cioè la preghiera. A que- sempre fuorviante pensare che ci siano epoche
sto proposito, vanno registrate le parole dal car- più amate da Dio rispetto ad altre. Si tratta di una
dinale Kasper nel finale del suo libro, quando scri- tentazione millenaristica che non corrisponde al-
ve che «la Chiesa del futuro sarà soprattutto una l’autentico sensus fidei. Dio ama anche il nostro
Chiesa di oranti». Nell’invocazione della preghie- tempo, con tutti i suoi problemi. Piuttosto che ri-
ra che domanda, ma anche nella preghiera di lo- piegarsi in nostalgie utopiche e ingannevoli, oc-
de, attestiamo la nostra dipendenza da Dio. In es- corre guardare a quelli che il Concilio Vaticano II
sa l’accento non è messo sulla suggestione ma sul ha definito come i segni dei tempi. Ad esempio, gli
fatto che siamo graziati. Essendo delle creature li- intensi fenomeni migratori in atto rappresentano
bere, la nostra libertà si compie nella soddisfazio- una circostanza concreta per sperimentare davve-
ne di accogliere il dono, così che portino frutto in ro – e forse per la prima volta in maniera così in-
noi le sue risorse di per sé da noi impensabili. tensa – l’universalità del Vangelo. Oggi un euro-
peo, per incontrare e conoscere un cinese, non
La testimonianza dei cristiani e la missione del- deve più fare diecimila chilometri. I cinesi, gli in-
la Chiesa si realizzano in un contesto che è spesso diani, gli arabi li incontra abitualmente nelle me-
segnato da contrarietà e opposizioni. Sono le sof- tropoli e nei paesi della sua nazione. La situazione
ferenze apostoliche, di cui già parlava san Paolo. è per certi versi simile a quella vissuta e abbraccia-
In molti Paesi occidentali vediamo il sorgere di ta da sant’Agostino, quando l’arrivo di nuove genti
movimenti anticristiani aggressivi. Cresce la nega- segnò la fine di una certa fase storica, ma aprì nuo-
zione della fede. Cresce anche la Chiesa, ma i cri- ve possibilità di diffusione alla forza disarmata del-
stiani soffrono persecuzioni in tante parti del mon- l’annuncio cristiano.
do. Tutto questo non deve sorprenderci. I Vangeli,
le Lettere di san Paolo e anche l’Apocalisse già ci A tale riguardo, sono un conforto per tutti
dicono che la persecuzione fa parte della condizio- proprio le parole suggerite da Benedetto XVI ne-
ne della Chiesa sulla terra. E con l’ultimo Concilio gli ultimi tempi. Quando il Papa ripete che «la
la Chiesa ha ritrovato in maniera più intensa quel- Chiesa non esiste per sé stessa, non è il punto
lo che ha sempre saputo e vissuto nei suoi santi co- d’arrivo, ma deve rinviare oltre sé, verso l’alto, al
me Francesco d’Assisi: il fatto cioè che davanti a di sopra di noi», e quando aggiunge che «la Chie-
difficoltà e persecuzioni c’è una maniera evangeli- sa non si autoregola, non dà a sé stessa il proprio
ca, vorrei quasi dire uno “stile” evangelico di reagi- ordine, ma lo riceve dalla Parola di Dio, che
re: quello descritto nelle Beatitudini. Invece, un ascolta nella fede e cerca di comprendere e di vi-
certo modo di rispondere alle avversità continua vere», tali espressioni usate proprio nell’omelia
ad avere come prospettiva ultima quella che si è per la festa della Cattedra di San Pietro colgono
espressa in passato nelle Crociate. Capita di senti- con realismo di sguardo amoroso e appassionato
re discorsi che prendono spunto dalle persecuzio- il mistero stesso della Chiesa. E possono aiutare
ni o dalla cosiddetta “cristianofobia” per rilanciare tutti a intuire i pericoli e le possibilità che nelle at-
strategie di battaglia. Mentre le vicende stesse del- tuali circostanze segnano il cammino della Chie-
la storia hanno chiarito ormai a tutti che la pro- sa nel tempo. q

44 3OGIORNI - 3/4 - 2012


La deposizione dalla croce

3OGIORNI - 3/4 - 2012 45


Viaggi pastorali  Cuba

La visita di un Papa
conciliatore e i suoi frutti
Papa Benedetto a Cuba nella cronaca scritta per 30Giorni
dal cardinale arcivescovo di San Cristóbal de La Habana

del cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino

a visita apostolica di papa

L Benedetto XVI a Cuba si è


svolta nel contesto della ce-
lebrazione dei quattrocento anni
dalla scoperta dell’immagine della
Vergine della Carità nelle acque
del mare vicino alla costa setten-
trionale della regione orientale
dell’isola. L’immagine fu portata
fra le montagne a sud della regio-
ne dove ci sono miniere di rame;
da questo, la devozione popolare
alla Virgen del Cobre.
La visita del Papa a Cuba è
stata preceduta da un pellegri-
naggio missionario di un’imma-
gine della Vergine della Carità

Il cardinale Jaime Lucas Ortega y Alamino


accoglie Benedetto XVI all’aeroporto
internazionale “José Martí” dell’Avana,
a Cuba, il 27 marzo 2012

48 3OGIORNI - 3/4 - 2012


In questa pagina, alcune immagini della messa celebrata da Benedetto XVI
in Plaza de la Revolución a L’Avana, il 28 marzo; a destra, il saluto
del presidente del Consiglio di Stato e del Consiglio dei Ministri cubano,
Raúl Modesto Castro Ruz, al termine della cerimonia

molto venerata dal nostro popo-


lo, che ha percorso più di trenta-
mila chilometri attraverso campi,
città, villaggi e nuovi insediamen-
ti umani. Centinaia di migliaia di
persone hanno partecipato a ve-
re e proprie manifestazioni di fe-
de. Ciò che colpiva non erano le
moltitudini, anche se straordina-
riamente numerose, ma era con-
templare i volti, vedere i gesti di
pietà di uomini e donne, giovani,
adulti e bambini che si inginoc-
chiavano, alzavano le braccia, si
facevano il segno della croce con
le lacrime agli occhi, e gridavano:
«Viva la Madonna» al passaggio
dell’immagine. È stata una gran-
de missione nazionale che ci ha La notizia è stata ricevuta con
permesso di evangelizzare nelle una gioia straordinaria. La sua
piazze, nei giardini, per le strade presenza è venuta a confermare
con macchine dotate di altopar- questa fede del nostro popolo, a
lanti, distribuzione di volantini ec- chiarirla con la sua parola. La visi-
cetera. Abbiamo constatato, in ta del Santo Padre al santuario
questa missione, che la fede è della Vergine della Carità a El Co-
presente in una percentuale mol- bre è stata molto significativa e al-
to alta di cubani. tamente apprezzata da tutti.
Alla fine della missione, nel Il Papa, nelle sue parole, fin dal
dicembre del 2011, è stata an- suo arrivo nel nostro Paese, ha
nunciata la visita del Santo Pa- fatto notare che veniva come Pel-
dre a Cuba. legrino della Carità «per confer- ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 49


Viaggi pastorali  Cuba

mare nella fede i miei fratelli e in-


coraggiarli nella speranza». Erano A destra, Benedetto XVI
le parole giuste ed erano sentite presiede la santa messa
con emozione da tutti quelli che nella solennità
avevano, come me, la fortuna di dell’Annunciazione
accogliere il Successore di Pietro. del Signore, in occasione
Il Santo Padre ha voluto sotto- del quarto centenario del
lineare che la sua visita era in con- ritrovamento della statuetta
tinuità con quella del beato Gio- della Virgen de la Caridad
vanni Paolo II. Quella visita pasto- del Cobre. La piccola scultura
rale cambiò la vita della Chiesa a lignea, rinvenuta nel 1606
Cuba. La Chiesa cattolica ebbe al- da tre pescatori
lora le sue prime manifestazioni nelle acque della Bahía
pubbliche e le prime trasmissioni de Nipe e conservata
televisive di cerimonie cattoliche. nel Santuario nazionale,
Il mondo intero e gli stessi cubani è stata per l’occasione
compresero che la Chiesa era vi- esposta in Plaza Antonio
va, che aveva continuato a essere Maceo a Santiago de Cuba
presente in tanti anni di difficoltà il 26 marzo
e di silenzio. Dopo quell’evento si
cominciò a celebrare il Natale co-
me festa civile, vi furono interven-
ti radiofonici di vari vescovi in al- Il Papa, nelle sue parole, fin dal suo
cune date importanti; la copertu-
ra mediatica della morte e dei fu- arrivo nel nostro Paese, ha fatto notare
nerali di Giovanni Paolo II fu vera-
mente impressionante.
che veniva come Pellegrino della Carità
Da quel momento comincia- «per confermare nella fede i miei fratelli
no a farsi frequenti le apparizioni
del Papa alla televisione per Na- e incoraggiarli nella speranza»
tale, Pasqua e in altre occasioni,
come la Via Crucis del Venerdì
Santo; le pubblicazioni della
Chiesa si diffondono e sono mol- ce e rapido nella distribuzione di le proprie richieste e desideri.
to apprezzate. Dopo quella visi- aiuti che arrivano dai Paesi stra- Fra le altre cose, esse propose-
ta, viene permesso l’ingresso nel nieri e di quanto la Chiesa a Cu- ro al cardinale che i mariti fosse-
Paese al personale religioso, sa- ba porta in queste circostanze. ro mandati in un altro Paese
cerdoti e donne e uomini consa- La Caritas ha molte mense perché era «preferibile essere
crati, e la Chiesa ha la possibilità nelle chiese parrocchiali e altri separati dal mare piuttosto che
di celebrare pubblicamente la fe- locali per persone della terza dalle grate del carcere».
de con processioni e altre ceri- età. Ha anche asili nido per Queste proposte furono por-
monie. Sono aperte “case di bambini da uno a cinque anni, tate a conoscenza del governo
preghiera” in centinaia di luoghi, appartenenti a famiglie irregola- che decise la scarcerazione di
dove i fedeli si riuniscono per la ri, in diverse località del Paese. cinquantatré detenuti nella pri-
catechesi, la celebrazione della Questa attività assistenziale del- mavera del 2003, facendoli
santa messa e altre attività. la Caritas è molto apprezzata uscire dal Paese verso la Spa-
La Chiesa aspira ora a rende- dalla popolazione. gna, che li accolse con i loro fa-
re sistematica la sua presenza nei Due anni fa la Chiesa, di miliari. Dei cinquantatré scarce-
media, soprattutto alla radio e al- fronte ai conflitti sorti con le rati, dodici rimasero a Cuba per
la televisione. mogli dei carcerati, che manife- loro desiderio e, in seguito, uno
La Chiesa, in questi ultimi an- stavano perché i propri mariti di essi si recò negli Stati Uniti. Si
ni, ha incrementato la sua atti- fossero liberati, si rivolse al go- andò avanti fino alla liberazione
vità sociale attraverso la Caritas, ver no per esprimere la sua di oltre centoventi detenuti per
che ha un grande volontariato preoccupazione e fu invitata a motivi politici. Alcuni di questi
nazionale. In caso di uragani, mediare con quelle donne, a erano stati in carcere per diversi
l’intervento della Caritas è effica- chiedere loro che formulassero anni. L’arcivescovado dell’Ava-

50 3OGIORNI - 3/4 - 2012


La visita di un Papa conciliatore e i suoi frutti

ha insistito sulla razionalità della


Sotto, fede davanti a quanti arbitraria-
fedeli cubani mente oppongono fede e ragio-
per le strade ne. Tutte queste precisazioni ac-
di Santiago quistano una rilevanza particola-
de Cuba re da noi.
attendono Ha indicato nella verità il fon-
il passaggio damento della libertà e ha fatto
di Benedetto XVI riferimento ai passi che sono sta-
in Plaza Antonio ti fatti a Cuba rispetto alla libertà
Maceo, religiosa, auspicando che si
il 26 marzo estendano sempre di più le sue
possibilità.
In proposito, ha fatto riferi-
mento sia alla partecipazione
della Chiesa nel campo dell’edu-
cazione sia a quella dei cristiani
nella costruzione della società. Il
Papa ha chiesto – al momento
del congedo – che nessuno si
senta impedito a prendere parte
a questo appassionante compito
«per limitazione delle proprie li-
bertà fondamentali, né si senta
esonerato da esso per negligen-
za o carenza di mezzi materiali».
Il Papa invitava così tutti i cu-
bani a partecipare alla costruzio-
ne di «una società di ampi oriz-
zonti, rinnovata e riconciliata»,
superando qualsiasi difficoltà e
ostacolo in questo impegno.
Ha augurato che la luce del
Signore, che ha brillato con ful-
gore nei giorni della sua presen-
za fra noi, non si spenga e aiuti
tutti a rafforzare la concordia e a
«far fruttificare il meglio dell’ani-
na riceve richieste da parte di fa- Papa Benedetto XVI era ma cubana, i suoi valori più no-
miliari di detenuti e, se si tratta informato sullo sviluppo della vi- bili, sui quali è possibile fondare
di casi di prigionieri per motivi di ta della Chiesa dopo la visita del una società rinnovata e riconci-
coscienza o per motivi politici, beato Giovanni Paolo II. Per liata». Il Santo Padre ha precisa-
abbiamo la possibilità di presen- questo ha voluto camminare sul- to che la situazione che Cuba vi-
tarli alle autorità. le orme lasciate da quel viaggio ve «risulta aggravata dalle misu-
Dopo la scarcerazione del nu- pontificio. Nella sua omelia a re economiche restrittive impo-
mero di prigionieri sopra citato L’Avana, il Papa ha toccato il te- ste dal di fuori del Paese, che
non sono stati presentati nuovi ma della verità, l’unica sulla qua- pesano negativamente sulla po-
ricorsi di questo genere. le – ha detto – è possibile fondare polazione».
Dobbiamo ricordare che la un’etica che sia accettata da tut- Riassumendo, il Papa ha fatto
pastorale carceraria, che si oc- ti. Ha annunciato Gesù Cristo un appello per eliminare, nella
cupa di ogni genere di prigionie- come la verità e ha fatto notare, dimensione nazionale e interna-
ri, è ben organizzata: si lavora fedele allo spirito del suo pontifi- zionale, «posizioni inamovibili e
con le famiglie dei detenuti, vi cato, le perplessità dell’uomo di punti di vista unilaterali», propo-
sono visite regolari in carcere, fronte alla verità, come Pilato nendo di non fermarsi nel cam-
con catechesi e celebrazioni del- che «aveva davanti a sé la Verità» mino del dialogo paziente e sin-
l’Eucaristia. e non la vedeva in Cristo. Il Papa cero che genera speranza. ¬
3OGIORNI - 3/4 - 2012 51
Viaggi pastorali  Cuba

Il Papa ha fatto riferimento ai cambiamenti Fedeli cubani accolgono


festosamente l’arrivo
di modello socioeconomico necessari a Cuba di Benedetto XVI
in Plaza Antonio Maceo
e ha detto che noi cristiani dobbiamo appoggiare a Santiago de Cuba,
il 26 marzo
questa ricerca «con pazienza e in modo
costruttivo, evitando traumi»

Nelle sue prime parole su gato di aver scelto il nome di Be- ne cubana e per ciascuno di noi.
Cuba, sull’aereo che lo condu- nedetto perché il suo ultimo an- Questa visita del Santo Padre
ceva in America, il Papa ha fat- tecessore che aveva portato que- nell’Anno giubilare mariano di
to riferimento ai cambiamenti di sto nome era stato un Pontefice Cuba ci incoraggia e ci dà forza
modello socioeconomico ne- conciliatore – è venuto a Cuba nella celebrazione dell’Anno del-
cessari a Cuba e ha detto che facendo veramente onore al la fede che il Successore di Pie-
noi cristiani dobbiamo appog- progetto conciliatore del suo tro propone con tanta sollecitu-
giare questa ricerca «con pa- pontificato, e lo ha fatto senza dine alla Chiesa universale. Sarà
zienza e in modo costruttivo, tacere la verità, con chiarezza e un’occasione speciale per ap-
evitando traumi». È un giusto all’altezza programmatica del profondire la fede che abbiamo
suggerimento, perché qualsiasi suo sommo ministero. constatato essere viva nel cuore
salto brusco o violento produce Sentiamo fin d’ora che l’or- dei nostri fratelli cubani.
traumi sociali che lasciano im- ma del suo passo ha segnato il Rimane, dunque, un profon-
pronte negative nei popoli. popolo cubano, profondamente do sentimento di gratitudine e di
Il Santo Padre, fedele al suo colpito dalla mitezza e dalla speranza nella nostra Chiesa a
programma fondamentale come bontà riflesse nelle parole e nei Cuba e in tutto il nostro popolo
Successore di Pietro – quello che gesti di papa Benedetto XVI, per la visita di papa Benedetto
ha presentato ai cardinali riuniti che rappresentano una benedi- XVI, e un ricordo commosso per
per il conclave quando ha spie- zione speciale per tutta la nazio- la sua presenza fra noi. q

52 3OGIORNI - 3/4 - 2012


PAPA BENEDETTO AI BAMBINI MESSICANI
Prima di recarsi a Cuba dal 26 al 29 marzo, papa Benedetto XVI ha voluto
incontrare i bambini durante la sua visita pastorale in Messico,
svoltasi dal 23 al 26 marzo. Ecco il suo intervento, tenuto sabato 24 marzo
in Plaza de la Paz, a Guanajuato, capitale dell’omonimo Stato messicano

Cari bambini,
sono felice di potervi incontrare e di vedere i vostri volti
allegri che riempiono questa bella piazza. Voi occupate
un posto molto importante nel cuore del Papa. E in que-
sto momento desidero che lo sappiano tutti i bambini del
Messico, particolarmente quelli che sopportano il peso
della sofferenza, lʼabbandono, la violenza o la fame, che
in questi mesi, a causa della siccità, si è fatta sentire for-
temente in alcune regioni. Grazie per questo incontro di
fede, per la presenza festosa e la gioia, che avete
espresso con i canti. Oggi siamo pieni di giubilo, e que-
sto è importante. Dio vuole che siamo sempre felici. Egli
ci conosce e ci ama. Se lasciamo che lʼamore di Cristo Benedetto XVI si affaccia dal balcone centrale del Palazzo
cambi il nostro cuore, allora noi potremo cambiare il presidenziale di Guanajuato per un saluto e una benedizione
mondo. Questo è il segreto della felicità autentica. ai bambini
Questo luogo nel quale ci ritroviamo ha un nome
che esprime lʼanelito presente nel cuore di tutti i popoli: Sono venuto perché sentiate il mio affetto. Ciascuno
“la pace”, un dono che proviene dallʼAlto. «La pace sia di voi è un regalo di Dio per il Messico e per il mondo. La
con voi» (Gv 20, 21). Sono le parole del Signore risorto. vostra famiglia, la Chiesa, la scuola e chi ha responsabi-
Le ascoltiamo in ogni messa, e oggi risuonano di nuo- lità nella società devono lavorare uniti perché voi possia-
vo qui, con la speranza che ciascuno si trasformi in se- te ricevere come eredità un mondo migliore, senza invi-
minatore e messaggero di quella pace per la quale Cri- die né divisioni.
sto donò la sua vita. Per questo, desidero levare la mia voce invitando tutti
Il discepolo di Gesù non risponde al male con il ma- a proteggere e accudire i bambini, perché mai si spenga il
le, bensì è sempre strumento del bene, araldo del per- loro sorriso, possano vivere in pace e guardare al futuro
dono, portatore di allegria, servitore dellʼunità. Gesù con fiducia.
vuole scrivere in ognuna delle vostre vite una storia di Voi, miei piccoli amici, non siete soli. Contate sullʼaiu-
amicizia. Abbiatelo, allora, come il migliore dei vostri to di Cristo e della sua Chiesa per condurre uno stile di vi-
amici. Egli non si stancherà di dirvi di amare sempre ta cristiano. Partecipate alla messa domenicale, alla ca-
tutti e di fare il bene. Voi lo ascolterete, se avrete sem- techesi, a qualche gruppo di apostolato, cercando luoghi
pre un rapporto assiduo con Lui, che vi aiuterà anche di preghiera, fraternità e carità. Così vissero i beati Cristo-
nelle situazioni più difficili. bal, Antonio e Giovanni, i piccoli martiri di Tlaxcala, che
conoscendo Gesù, al tempo della prima evangelizzazio-
ne del Messico, scoprirono che non esiste tesoro più
grande di Lui. Erano piccoli come voi, e da loro possiamo
imparare che non esiste età per amare e servire.
Avrei il desiderio di trattenermi più tempo con voi, ma
devo già andarmene. Continueremo a rimanere uniti nella
preghiera. Vi invito, allora, a pregare sempre, anche a ca-
sa; così sperimenterete la gioia di parlare con Dio in fami-
glia. Pregate per tutti, anche per me. Io pregherò per voi,
perché il Messico sia un focolare nel quale tutti i suoi figli vi-
vano in serenità e armonia. Vi benedico di cuore e vi invito
a portare lʼaffetto e la benedizione del Papa ai vostri geni-
tori e fratelli, così come a tutti gli altri che vi sono cari. Che
la Vergine vi accompagni. Molte grazie, miei piccoli amici!
Benedetto XVI accolto da alcuni bambini al suo arrivo
all’aeroporto di Guanajuato, il 23 marzo © Copyright 2012 - Libreria Editrice Vaticana

3OGIORNI - 3/4 - 2012 53


Sviluppo mercati esteri per piccole e medie imprese

Assistenza operativa su mercati esteri

Predisposizione Company Profiles

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Creazione filiere di processo e prodotto

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PAPA
La Confessione è “via“ per la nuova evangelizzazione

Fedeli in fila davanti al confessionale di san Pio da Pietrelcina

Il 9 marzo Benedetto XVI è intervenuto all’annua- l’azione gratuita della misericordia divina, viene
le corso sul Foro interno promosso dalla Peniten- giustificato, perdonato e santificato, abbandona
zieria apostolica. Riportiamo parte del suo discor- l’uomo vecchio per rivestirsi dell’uomo nuovo.
so, pubblicato sull’Osservatore Romano del 10 Solo chi si è lasciato profondamente rinnovare
marzo: «In che senso allora la Confessione sacra- dalla Grazia divina, può portare in sé stesso, e
mentale è “via” per la nuova evangelizzazione? quindi annunciare, la novità del Vangelo [...]. La
Anzitutto perché la nuova evangelizzazione trae nuova evangelizzazione, allora, parte anche dal
linfa vitale dalla santità dei figli della Chiesa, dal confessionale! Parte cioè dal misterioso incontro
cammino quotidiano di conversione personale e tra l’inesauribile domanda dell’uomo, segno in lui
comunitaria per conformarsi sempre più profon- del Mistero Creatore, e la misericordia di Dio, uni-
damente a Cristo. E c’è uno stretto legame tra ca risposta adeguata al bisogno umano di infinito.
santità e Sacramento della Riconciliazione, testi- Se la celebrazione del Sacramento della Riconci-
moniato da tutti i santi della storia. La reale con- liazione sarà questo, se in essa i fedeli faranno rea-
versione dei cuori, che è aprirsi all’azione trasfor- le esperienza di quella misericordia che Gesù di
mante e rinnovatrice di Dio, è il “motore” di ogni Nazareth, Signore e Cristo, ci ha donato, allora
riforma e si traduce in una vera forza evangeliz- diverranno essi stessi testimoni credibili di quella
zante. Nella Confessione il peccatore pentito, per santità, che è il fine della nuova evangelizzazione».

56 3OGIORNI - 3/4 - 2012


hi Spicchi Spicchi Spicchi
3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI

Chiesa/1 le impresa di salvare, attra- di sostenere e fecondare la chez, 92 anni, prefetto eme-
Bertello, la fede verso le proprie categorie, vita dei discepoli, allora ogni rito della Congregazione per
dei semplici e Gesù Cristo e la Sua Parola. discorso teologico, ogni pia- il Clero. Il 7 aprile è venuto
i miracoli di Gesù Ma in questa immagine sia- no pastorale o copertura meno il porporato siriano
mo rappresentati anche noi, mediatica appaiono insuffi- Ignace Moussa Daoud, 81
«Ci sono due modi per avvi- ogni qual volta, con i nostri cienti. E noi ci troviamo nel- anni, patriarca emerito di
cinarsi a Gesù: con l’ap- piani pastorali, con i nostri la stessa condizione dei due Antiochia dei Siri e prefetto
proccio dei “sapienti”, che progetti e dibattiti, avulsi da discepoli di Emmaus, inca- emerito della Congregazio-
mettono in dubbio le sue pa- una vera fede, pretendiamo paci d’andar oltre le loro lo- ne per le Chiese orientali. Il
role, o con quello della gente di spiegare a Gesù Cristo chi giche, i loro stati d’animo, 10 aprile è morto il cardinale
semplice, che dà testimo- Egli è. Cleopa, il suo compa- scoprendoci prigionieri delle latinoamericano Luis Apon-
nianza dei miracoli di Cristo gno di cammino – e dopo di loro paure. Teniamo conto te Martínez, 89 anni, arcive-
e ha gli occhi per vedere loro i discepoli di ogni tem- di tutto ciò alla vigilia dell’in- scovo emerito di San Juan
l’Atteso». Così il cardinale po –, alla fine esprimono tut- cipiente Anno della fede». de Puerto Rico.
Giuseppe Bertello, presi- ta la loro desolazione e sfidu- L’8 marzo ha compiuto
dente del Governatorato cia nei confronti di Gesù e ottant’anni il cardinale Ro-
dello Stato della Città del del suo operato; le parole Sacro Collegio/1 dolfo Quezada Toruño, arci-
Vaticano, in un’omelia du- dei due e l’uso del tempo im- La morte dei cardinali vescovo emerito di Città del
rante una messa celebrata perfetto risultano inequivo- Sánchez, Daoud Guatemala, mentre il 2 aprile
nella chiesa di Santa Maria cabili: “… noi speravamo e Aponte. ha raggiunto la medesima età
della Pietà al Colosseo. Le che fosse Lui a liberare Gli ottant’anni il porporato Edward M.
parole del porporato sono Israele; con tutto ciò sono di Quezada ed Egan Egan, arcivescovo emerito di
state riprese sull’Osservato- passati tre giorni…” (Lc 24, New York.
re Romano del 4 aprile. 21). Quando la fede viene Il 9 marzo è scomparso il car- Al 20 aprile quindi il Col-
meno, o non è più in grado dinale filippino José T. Sán- legio cardinalizio conta ¬

Chiesa/2
Moraglia e l’anno
della fede

Il 25 marzo il nuovo patriar-


ca di Venezia, Francesco
Moraglia, si è insediato nella
nuova sede episcopale. Nel-
la sua prima messa si è sof-
fermato sul brano del Van-
gelo riguardante la Cena di
Emmaus. Ne riportiamo un
passaggio: «I due pellegrini –
Cleopa e il compagno di
strada – stanno camminan-
do con Gesù risorto e sono
tristi perché, per loro, è an-
cora morto; a un determina-
to momento, pretendono,
addirittura, di spiegare pro-
prio a Lui che cosa era suc-
cesso nei giorni precedenti,
in Gerusalemme [...]. Pare
di intravedere, in questo
goffo tentativo, l’immagine
di certa teologia, più volen-
terosa che illuminata, tutta
dedita all’ardua e improbabi- Gesù risorto con i due discepoli di Emmaus, Duccio di Buoninsegna, Museo dell’Opera del Duomo, Siena

3OGIORNI - 3/4 - 2012 57


Spicchi Spicchi Spicch
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ANNO DELLA FEDE


Messori: la fede è solo «scommettere» sulla risurrezione di Gesù

Su Sette del 5 aprile (supplemento settimanale stiano, è questo, e solo questo: “scommettere”
del Corriere della Sera) è apparso un interessan- (per usare il termine di Pascal, grande devoto e
te articolo a firma di Vittorio Messori. Ne ripro- grande matematico) sulla verità dei Vangeli, che
poniamo alcuni passaggi: «Domenica di Pasqua. ci narrano del sepolcro vuoto, il terzo giorno, e
Per la fede, è l’evocazione della risurrezione di delle apparizioni del Crocifisso per ben quaranta
quel Gesù, crocifisso tre giorni prima, che – pro- giorni [...]. Questo è il fondamento. Tutto il resto
prio uscendo dal sepolcro – mostra di essere il non è che conseguenza e commento, per quanto
Cristo, il Messia annunciato dai profeti e atteso indispensabile e importante. Ed è proprio a que-
da Israele. Molti, anche tra i credenti, hanno di- sto fondamento, a questa semplicità che Joseph
menticato che, per secoli, in confronto alla Pa- Ratzinger esortava a tornare, in tutto il quarto di
squa il Natale fu una festa secondaria e che, an- secolo in cui fu “prefetto della fede“. Ora, da pa-
cora oggi, le Chiese orientali danno maggior ri- pa, vuole aiutare a ritornarci, con l’aiuto dell’an-
salto liturgico alla Epifania, segno della manife- no apposito che dicevamo [...]. Il cristianesimo
stazione di quel Messia a tutte le genti. E quanti, non è una sapienza, non è un’etica, una cultura,
pur tra coloro che praticano la messa, ricordano un complesso di norme di vita, per quanto sagge.
che la domenica si chiama così (Dies Domini, È anche questo, ma in modo derivato, perché nel
giorno del Signore) perché è il rinnovamento, suo nucleo essenziale è una storia, è un racconto
cinquattaquattro volte l’anno, di quel “giorno do- vero, che culmina nella Risurrezione».
po il sabato“ in cui avvenne il Gran-
de Evento? [...]. San Paolo, autore
Maria Maddalena e l’altra Maria al sepolcro,
da scrittura sintetica e nervosa, par- opera della Comunità della Riconciliazione-Santa Teresa di Gesù bambino,
la chiaro, ammonendo i cristiani di Borgo Pio, Roma
Corinto: “Se Cristo non è risuscita-
to, allora è vana la mia predicazione
ed è vana anche la vostra fede… Se
noi abbiamo avuto speranza in Lui
soltanto in questa vita, siamo da
compiangere più di tutti gli uomini”.
Perché ridire oggi queste cose? Ma
per ricordare che quella fede, cui
Benedetto XVI ha deciso di dedica-
re un apposito anno di riflessione e
di riscoperta, quella fede è assai più
semplice di quanto non sembri a
molti. E ben meno complessa di
quanto abbiano rischiato di farci di-
menticare anche uomini di Chiesa,
sommergendoci di parole dette e
scritte, di enunciati teologici, di pre-
scrizioni morali. Credere, per un cri-

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3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI

210 membri, di cui 123 elet-


tori in un eventuale conclave.
Il 17 maggio compie 80
MEDIO ORIENTE
anni il cardinale Miloslav Vlk, Grossman: «Perché dico no alla guerra all’Iran»
arcivescovo emerito di Praga.

Una manifestazione

Sacro Collegio/2 per le strade


di Tel Aviv,
Le dimissioni
contro l’ipotesi
del cardinale Turcotte
di un attacco
a Montréal preventivo
israeliano agli
Il 20 marzo sono state accolte impianti nucleari
le dimissioni del cardinale iraniani,
Jean-Claude Turcotte, 76 an- il 24 marzo 2012
ni il prossimo giugno, da arci-
vescovo di Montréal in Cana-
da. Al suo posto è stato nomi-
nato monsignor Christian Lé-
pine, sessant’anni, dal luglio
2011 ausiliare della medesi-
ma arcidiocesi. Un’interessante riflessione su un pos- nucleari e le otterrà? Sferrerà un altro
sibile attacco preventivo all’Iran è ap- attacco? E se anche l’Egitto, sotto il
parsa sulle colonne della Repubblica nuovo governo, sceglierà questa stra-
Cristianesimo del 12 marzo a firma di David Gros- da? Israele lo bombarderà? E rimarrà
L’umiltà sman. Così il noto romanziere israe- per sempre l’unico Paese della regio-
di Benedetto XVI liano: «L’Iran, come si sa, non è solo ne autorizzato ad avere armi nuclea-
Filippo Di Giacomo, sull’U-
un Paese fondamentalista ed estremi- ri?». Così conclude Grossman: «Un si-
nità del 28 marzo, ha firmato sta. Ampie fasce della sua popolazio- mile attacco sarebbe azzardato, scon-
un interessante articolo sul re- ne sono laiche, colte e progredite. siderato, precipitoso e potrebbe cam-
cente viaggio del Papa in Numerosi rappresentanti del suo va- biare completamente il nostro futuro,
America Latina (Messico e sto ceto medio hanno manifestato non oso nemmeno immaginare co-
Cuba), in particolare sulla calo- con coraggio e a rischio della propria me. Anzi, no: lo posso immaginare,
rosa accoglienza a lui riservata vita contro un regime religioso e ti- ma la mano si rifiuta di scriverlo [...].
in questo continente. Conclu-
rannico che detestano. Non sto di- Penso al fatto che in una situazione
de Di Giacomo: «Agli inizi de-
gli anni Sessanta, Yves Con- cendo che una parte del popolo ira- tanto ambigua e controversa l’unica
gar insegnava che il peccato niano provi simpatia per Israele ma cosa certa talvolta è la paura. Sarebbe
più grande che i cattolici pos- un giorno, in futuro, queste persone allettante aggrapparvisi, consentirle
sano compiere verso il Suc- potrebbero governare l’Iran ed esse- di consigliarci e guidarci, percepire il
cessore di Pietro consiste nel re forse più propense a Israele. Una palpito familiare che noi israeliani ri-
trasformarlo in idolo, nel ren- tale possibilità sfumerebbe tuttavia se conosciamo. Sono sicuro che chi è a
derlo oggetto di “papolatria”, Israele attaccasse l’Iran raffigurandosi favore di un attacco all’Iran lo giustifi-
nel far credere che solo ciò che
come una nazione arrogante e mega- ca sostenendo che in questo modo si
viene dall’alto della gerarchia è
cattolico. In realtà, il Papa “è lomane, un nemico storico contro il eviterà la possibilità di un incubo peg-
Pietro” quando riesce a con- quale lottare strenuamente, anche giore in futuro. Ma chi ha il diritto di
fermare nella fede chiunque agli occhi dei moderati iraniani. Que- condannare a morte così tante perso-
gli sia fratello nell’unico Batte- sta eventualità è più o meno pericolo- ne solo in nome di un timore che po-
simo. Benedetto XVI ha con- sa di un Iran nucleare? E cosa farà trebbe non concretizzarsi mai?». Tito-
fidato che si recava in Messico Israele se a un certo punto anche l’A- lo dell’articolo: Perché dico no alla
e a Cuba “per imparare”: è un
rabia Saudita deciderà di volere armi guerra all’Iran.
bel modo di fare il Papa». ¬
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CHIESA
La predilezione di Dio «per ciò che è piccolo»

«“Le grandi cose iniziano sempre in un


Gesù e i bambini, Luca Ch’en,
grano di senape e i movimenti di massa Galleria d’arte contemporanea
hanno sempre una breve durata”. Pro Civitate Christiana, Assisi
Questa frase scritta per descrivere le
esigenze di una nuova evangelizzazio-
ne da papa Benedetto XVI, quando era
ancora prefetto della Congregazione
per la Dottrina della fede, mette bene a
fuoco ciò che sta a cuore a Joseph Rat-
zinger in quanto teologo, vescovo e pa-
pa». Questo l’incipit di un articolo del
cardinale Kurt Koch, presidente del
Pontificio Consiglio per la Promozione
dell’unità dei cristiani, apparso sull’Os-
servatore Romano dello scorso 15
aprile. Così, per il porporato, il Santo
Padre pone a «principio basilare» del-
l’agire di Dio nella storia proprio la
«predilezione per ciò che è piccolo». E
spiega: «Il granello di senape non è solo
un paragone della speranza cristiana,
ma evidenzia anche che il grande na-
sce dal piccolo non per mezzo di stra-
volgimenti rivoluzionari e neppure per-
ché noi uomini ne assumiamo la regia
ma perché ciò avviene in modo lento e
graduale, seguendo una dinamica pro-
pria. Di fronte a esso l’atteggiamento
cristiano può solo essere di amore e
pazienza, che è il lungo respiro dell’a-
more. [...] Al contrario noi uomini sia-
mo sempre tentati di prendere il particolare per il nape il Papa sottolinea che l’azione nella Chiesa
tutto, di scambiare il finito per l’infinito e, di conse- dovrebbe avere come punto di riferimento il suo
guenza, porre l’accento, nel paragone di Gesù, sul- mistero e non esigere di trarne subito un grande al-
la crescita; vorremmo, con nervosa impazienza, bero. La Chiesa è al tempo stesso granello di sena-
avere molto velocemente un grande albero robusto pe e albero e il Papa lo sottolinea precisando che:
e, se necessario, contribuirvi con le nostre mani, “Forse noi dovremmo, la Chiesa dovrebbe trovarsi
nel nostro sforzo di scorgere subito un risultato di davanti a grandi prove (1Ts 1, 6) per imparare di
tutto rispetto, e nella pastorale rischiamo di nuovo di cosa vive anche oggi, vive per la speranza
confondere la cura di anime con la preoccupazione del granello di senape e non per la forza dei suoi
per il numero [...]. Con il paragone del grano di se- progetti e delle sue strutture”».

60 3OGIORNI - 3/4 - 2012


hi Spicchi Spicchi Spicchi
3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI IN BREVE 3OGIORNI

Stati Uniti sicurezza nazionale del presi- nato sacerdote nel 1982 per ri, 68 anni, è stato nominato
Brzezinski: una guerra dente Jimmy Carter, in un’in- la diocesi di Nocera Inferio- nunzio in Sudafrica, Bot-
contro l’Iran tervista rilasciata alla Stam- re – Sarno, dal maggio 2005 swana, Namibia e Swazi-
avrebbe conseguenze pa il 5 marzo. arcivescovo di Sant’Angelo land. Arcivescovo dal 1999,
devastanti dei Lombardi – Conza – Nu- dopo essere stato nunzio in
sco – Bisaccia, è stato nomi- Africa, dal febbraio 2008
«“Che cosa prevede sull’evo- Italia/1 nato arcivescovo di Sorren- era rappresentante pontifi-
luzione della Primavera ara- Confermato Bagnasco to – Castellammare di Stabia. cio in Croazia. Il 17 marzo
ba?”. “Dipende dal fatto se alla Cei Il 4 aprile monsignor Cassari è stato nominato
sarà evitato o meno il conflit- Francesco Milito, 64 anni, anche nunzio in Lesotho.
to con l’Iran. Una guerra tra Il 7 marzo il Papa ha confer- dal 1972 sacerdote per la Il 24 marzo l’arcivesco-
Usa e Iran, conseguente a un mato il cardinale Angelo Ba- diocesi di Rossano – Cariati e vo siciliano Santo Gange-
attacco militare israeliano gnasco, 69 anni, dal 2006 dal 2007 vicario episcopale mi, cinquant’anni, nomina-
contro l’Iran, avrebbe conse- arcivescovo di Genova, co- per l’ecumenismo e la cultura to a gennaio nunzio nelle
guenze devastanti nella re- me presidente della Cei per per la medesima diocesi, è Isole Salomone, è stato no-
gione, spingendo gli Stati un secondo quinquennio. stato nominato vescovo di minato nunzio anche in Pa-
Uniti in una guerra con molte Oppido Mamertina – Palmi. pua Nuova Guinea. Mentre
somiglianze, purtroppo, con il 14 aprile l’arcivescovo po-
la recente campagna militare Italia/2 lacco Marek Solczynski, 51
in Iraq. Tornare alle politiche Nuovi vescovi Diplomazia anni, nominato lo scorso
solitarie e unilaterali seguite a Sorrento e Oppido Nuovo nunzio novembre nunzio in Geor-
dal secondo presidente Bush Mamertina in Sudafrica gia e a dicembre in Arme-
sarebbe molto controprodu- nia, è stato nominato rap-
cente”». Così Zbigniew Brze- Il 10 marzo monsignor Fran- Il 10 marzo l’arcivescovo presentante pontificio an-
zinski, già consigliere per la cesco Alfano, 56 anni, ordi- sardo Mario Roberto Cassa- che in Azerbaigian. q

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PASQUA 2012

Surrexit Christus
spes mea
Brani tratti dalle omelie e dai discorsi
di papa Benedetto XVI
per la celebrazione della Santa Pasqua

Gesù risorto e Maria Maddalena, Giotto, Cappella degli Scrovegni, Padova

62 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Il linguaggio di Colui che è veramente bambino

«I discepoli, la cui vicinanza Gesù cercò in quell’ora di estremo


travaglio come elemento di sostegno umano, si addormentarono
presto. Sentirono tuttavia alcuni frammenti delle parole di preghiera
di Gesù e osservarono il suo atteggiamento. Ambedue le cose si
impressero profondamente nel loro animo ed essi le trasmisero ai
cristiani per sempre. Gesù chiama Dio “Abbà”. Ciò significa – come
essi aggiungono – “Padre”. Non è, però, la forma usuale per la parola
“padre”, bensì una parola del linguaggio dei bambini – una parola
affettuosa con cui non si osava rivolgersi a Dio. È il linguaggio di Colui
che è veramente “bambino”, Figlio del Padre, di Colui che si trova
nella comunione con Dio, nella più profonda unità con Lui».

Omelia del Giovedì Santo, messa in Coena Domini, 5 aprile

3OGIORNI - 3/4 - 2012 63


I cristiani con il loro inginocchiarsi
entrano nella preghiera di Gesù

«Luca, invece, ci dice che Gesù pregava in ginocchio. Negli Atti degli
Apostoli, egli parla della preghiera in ginocchio da parte dei santi:
Stefano durante la sua lapidazione, Pietro nel contesto della risurrezione
di un morto, Paolo sulla via verso il martirio. Così Luca ha tracciato
una piccola storia della preghiera in ginocchio nella Chiesa nascente.
I cristiani, con il loro inginocchiarsi, entrano nella preghiera di Gesù
sul Monte degli Ulivi. Nella minaccia da parte del potere del male,
essi, in quanto inginocchiati, sono dritti di fronte al mondo, ma, in quanto
figli, sono in ginocchio davanti al Padre. Davanti alla gloria di Dio,
noi cristiani ci inginocchiamo e riconosciamo la sua divinità,
ma esprimiamo in questo gesto anche la nostra fiducia che Egli vinca».

Omelia del Giovedì Santo, messa in Coena Domini, 5 aprile

64 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Brani dalle omelie e dai discorsi di papa Benedetto XVI

La luce rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro

«Che cosa intende dire con ciò il racconto della creazione?


La luce rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile
la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà,
alla verità. E rendendo possibile la conoscenza, rende possibile la libertà
e il progresso. Il male si nasconde. La luce pertanto è anche espressione
del bene che è luminosità e crea luminosità. È giorno in cui possiamo
operare. Il fatto che Dio abbia creato la luce significa che Dio ha creato
il mondo come spazio di conoscenza e di verità, spazio di incontro
e di libertà, spazio del bene e dell’amore. La materia prima del mondo
è buona, l’essere stesso è buono. E il male non proviene dall’essere
che è creato da Dio, ma esiste solo in virtù della negazione. È il “no”».

Omelia della Veglia pasquale, Sabato Santo, 7 aprile


PASQUA 2012

Surrexit Christus, spes mea

«“Surrexit Christus, spes mea / Cristo, mia speranza,


è risorto” (Sequenza pasquale).
Giunga a tutti voi la voce esultante della Chiesa,
con le parole che l’antico inno pone sulle labbra
di Maria Maddalena, la prima a incontrare Gesù
risorto il mattino di Pasqua. Ella corse dagli altri
discepoli e, col cuore in gola, annunciò loro:
“Ho visto il Signore!” (Gv 20, 18). Anche noi, che
abbiamo attraversato il deserto della Quaresima
e i giorni dolorosi della Passione, oggi diamo spazio
al grido di vittoria: “È risorto! È veramente risorto!”».

Messaggio Urbi et orbi, Santa Pasqua, 8 aprile

Con Lui posso sperare che la mia vita sia piena

«Ogni cristiano rivive l’esperienza di Maria di Magdala.


È un incontro che cambia la vita: l’incontro con un Uomo
unico, che ci fa sperimentare tutta la bontà e la verità di Dio,
che ci libera dal male non in modo superficiale,
momentaneo, ma ce ne libera radicalmente, ci guarisce
del tutto e ci restituisce la nostra dignità. Ecco perché la
Maddalena chiama Gesù “mia speranza”: perché è stato Lui
a farla rinascere, a donarle un futuro nuovo, un’esistenza
buona, libera dal male. “Cristo mia speranza” significa che
ogni mio desiderio di bene trova in Lui una possibilità reale:
con Lui posso sperare che la mia vita sia buona e sia piena,
eterna, perché è Dio stesso che si è fatto vicino fino
a entrare nella nostra umanità».

Messaggio Urbi et orbi, Santa Pasqua, 8 aprile


Brani dalle omelie e dai discorsi di papa Benedetto XVI

Victimae paschali

Victimae paschali laudes


immolent christiani.
Agnus redemit oves:
Christus innocens Patri
reconciliavit peccatores.
Mors et vita duello
conflixere mirando:
dux vitae mortuus, regnat vivus.
Dic nobis, Maria,
quid vidisti in via?
Sepulchrum Christi viventis,
et gloriam vidi resurgentis:
angelicos testes,
sudarium et vestes.
Surrexit Christus spes mea:
praecedet suos in Galilaeam.
Scimus Christum surrexisse
a mortuis vere:
tu nobis, victor Rex, miserere.
Amen. Alleluia.

3OGIORNI - 3/4 - 2012 67


PASQUA 2012

Nel cuore della Vergine Maria, la madre di Gesù,


la fiammella è rimasta accesa in modo vivo anche
nel buio della notte

«Con la morte di Gesù, sembrava fallire la speranza di quanti confidavano


in Lui. Ma quella fede non venne mai meno del tutto: soprattutto
nel cuore della Vergine Maria, la madre di Gesù, la fiammella è rimasta
accesa in modo vivo anche nel buio della notte».

Messaggio Urbi et orbi, Santa Pasqua, 8 aprile

68 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Brani dalle omelie e dai discorsi di papa Benedetto XVI

Allora Lui, Gesù, è qualcuno di cui ci possiamo fidare


in modo assoluto, e non soltanto confidare
nel suo messaggio, ma proprio in Lui

«Cari fratelli e sorelle! Se Gesù è risorto, allora – e solo allora – è avvenuto


qualcosa di veramente nuovo, che cambia la condizione dell’uomo
e del mondo. Allora Lui, Gesù, è qualcuno di cui ci possiamo fidare
in modo assoluto, e non soltanto confidare nel suo messaggio,
ma proprio in Lui, perché il Risorto non appartiene al passato,
ma è presente oggi, vivo».

Messaggio Urbi et orbi, Santa Pasqua, 8 aprile

Se Cristo non è risorto, vuota è anche la vostra fede

«Cari fratelli e sorelle!


Buona giornata a voi tutti! Il lunedì dopo Pasqua è in molti Paesi
una giornata di vacanza, in cui fare una passeggiata in mezzo alla natura,
oppure andare a visitare parenti un po’ lontani per ritrovarsi insieme
in famiglia. Ma vorrei che fosse sempre presente nella mente e nel cuore
dei cristiani il motivo di questa vacanza, cioè la Risurrezione di Gesù,
il mistero decisivo della nostra fede. Infatti, come scrive san Paolo
ai Corinzi, “se Cristo non è risorto, vuota è allora la nostra predicazione,
vuota anche la vostra fede” (1Cor 15, 14). Perciò in questi giorni
è importante rileggere le narrazioni della risurrezione di Cristo
che troviamo nei quattro Vangeli, e leggerle con il nostro cuore.
Si tratta di racconti che, in modi diversi, presentano gli incontri
dei discepoli con Gesù risorto, e ci permettono così di meditare su questo
evento stupendo che ha trasformato la storia e dà senso all’esistenza
di ogni uomo, di ognuno di noi».

Lunedì dell’Angelo, dopo il Regina Coeli, 9 aprile


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PASQUA 2012

Maria Maddalena e l’altra Maria al sepolcro e la successiva apparizione a loro di Gesù,


particolare della miniatura del Vangelo di Rabbula riprodotta infra a pagina 74

«Se Cristo non è risorto,


vuota è anche la vostra fede»
Dal 14 al 16 settembre 2012 il Papa si recherà in Libano
dove renderà pubblica l’esortazione postsinodale del Sinodo
speciale dei patriarchi e dei vescovi del Medio Oriente,
svoltosi in Vaticano nell’ottobre 2010. Anche in vista di questo
appuntamento, pubblichiamo l’omelia di sua beatitudine
Béchara Boutros Raï, patriarca di Antiochia dei Maroniti,
in occasione della Pasqua del Signore

72 3OGIORNI - 3/4 - 2012


In occasione della festa di Pasqua, invio i miei migliori au-
guri alla direzione di 30Giorni e ai lettori della rivista. Rin-
grazio la direzione per aver voluto pubblicare questa ome-
lia, che ho pronunciato in occasione della messa di Pasqua
al patriarcato maronita di Bkerke. Mi auguro che possa for-
nire ai lettori un contributo di crescita spirituale.

Béchara Boutros Raï


patriarca di Antiochia dei Maroniti e di tutto l’Oriente

questa notizia al mondo intero: Cri-


sto è risorto! È veramente risorto!
Eccellenza, presidente Michel
Suleiman, siamo lieti che lei sia in
prima fila tra i fedeli in questa festa
della Risurrezione dai morti del Si-
gnore Gesù. In mezzo a questi fe-
deli ci sono ministri, deputati, pre-
sidenti di municipalità, sindaci e al-
tre personalità della vita pubblica e
del settore privato. A lei, signor
presidente, e a tutti i presenti vor-
remmo esprimere il nostro augurio
più sincero che Cristo Signore, ri-
suscitato dai morti, vi possa donare
in abbondanza le sue grazie, la sua
pace, la sua gioia, e che doni al Li-
bano e ai Paesi arabi, oggi in crisi,
«Voi cercate Gesù Nazareno, il di ritrovare l’unità, la stabilità e una
crocifisso. È risorto, non è qui» pace giusta e generalizzata.
(Mc 16, 6) La sua presenza in questa sede
patriarcale aggiunge gioia e letizia
a verità della morte di Cristo al carattere sacro di questa festa.

L e della sua sepoltura, le sue


apparizioni e il sepolcro vuo-
to, tutto ciò conferma la sua Risur-
Siamo altrettanto felici del fatto
che, in virtù della sua fede nella glo-
riosa Risurrezione di Cristo dai
Il patriarca Béchara Boutros Raï
durante la messa di Pasqua, 8 aprile,
rezione. Figlio di Dio fatto carne, morti, sorgente della risurrezione a Bkerke, Beirut
Gesù è morto davvero sulla croce dei cuori, lei possa operare, in
per la redenzione dei peccati di tut- quanto guida della Repubblica, per sua Risurrezione, e ciò che esprime
ta l’umanità. Per mezzo del suo la risurrezione del Paese dalle rovi- l’apostolo Paolo: «Ora invece, in
sangue, ha riconciliato Dio con cia- ne della guerra come dagli inciam- Cristo Gesù, voi che un tempo era-
scun uomo, affinché noi viviamo la pi della vita politica, economica e vate i lontani siete diventati i vicini
riconciliazione con Dio e gli uni sociale. Lei sta cercando inoltre di grazie al sangue di Cristo […] colui
con gli altri. È risorto per la nostra abbattere i muri della discordia e che ha fatto dei due un popolo so-
giustificazione (Rm 4, 25) e per do- della divisione, ispirando uno spiri- lo, abbattendo il muro di separazio-
narci la vita nuova, che è la vita divi- to di fratellanza e di collaborazione ne che era frammezzo […] per
na in noi. È questa la portata del- fondato sulla cittadinanza e l’ap- mezzo della sua carne […]. Per
l’annuncio dell’angelo alle donne, partenenza a un Paese che ha biso- mezzo della croce, ha distrutto l’ini-
all’alba della domenica della Risur- gno del contributo di tutti i suoi figli micizia. Egli è venuto perciò ad an-
rezione: «Non abbiate paura! Voi e di tutte le sue componenti per ri- nunziare pace a voi che eravate
cercate Gesù Nazareno, il crocifis- nascere al progresso e alla stabilità. lontani e pace a coloro che erano
so. È risorto, non è qui» (Mc 16, 6). In questo lei realizza ciò a cui Gesù vicini. […] Così dunque voi non sie-
A nostra volta, noi annunciamo Cristo ci invita con la sua morte e la te più stranieri né ospiti, ma siete ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 73


PASQUA 2012

concittadini dei santi e familiari di


Dio» (Ef 2, 13-19).
Insieme a lei, signor presidente,
e insieme a tutti gli uomini di buona
volontà, noi operiamo, come Chie-
sa, per l’unità del popolo libanese
con tutte le sue confessioni e le sue
componenti, lontani da qualunque
divisione e inimicizia, lontani da
qualsiasi posizione unilaterale e di
parte. Il valore di questo Paese sta
nella sua pluralità culturale, religio-
sa e politica, cuore della democra-
zia fondata sulla convivenza nell’e-
guaglianza dei diritti e dei doveri di
fronte alla legge, sul rispetto della
diversità a tutti i livelli, sulla promo-
zione delle libertà civili, e in partico-
lare quelle d’opinione, d’espressio-
ne e di fede, e sulla garanzia dei di-
ritti fondamentali dell’uomo.
Insieme a lei noi operiamo per
evitare il coinvolgimento del no-
stro Paese nella logica delle allean-
ze e dei patti regionali o internazio-
nali su base politica, religiosa o
confessionale. Il Libano, in ragio-
ne della sua conformazione geo-
grafica e politica, è chiamato a es-
sere neutrale. In questo modo il Li-
bano può essere un fattore di stabi-
lità nella regione, e un’oasi di in-
contro e dialogo per le culture e le
religioni, più impegnato nella di-
fesa della causa [così in francese;
in arabo “nelle questioni”, ndr] dei
Paesi arabi e della comunità inter-
nazionale per stabilire pace e giu- Una delle miniature del Vangelo di Rabbula raffigurante la crocifissione
stizia, affrontare la violenza e il ter- e la risurrezione di Gesù Cristo, Biblioteca Medicea Laurenziana, Firenze.
rorismo, promuovere i valori della Il testo dei Vangeli in lingua siriaca, compilato probabilmente nel 586,
modernità, giocando un ruolo di è l’unico codice miniato della Siria paleocristiana sopravvissuto fino ai giorni
nostri. A partire dall’XI secolo il documento è stato custodito dai patriarchi
ponte tra Oriente e Occidente.
maroniti di Antiochia, che alla fine del XV secolo lo donarono alla famiglia
Nell’esortazione apostolica
dei Medici di Firenze
Una nuova speranza per il Liba-
no si legge: «La costruzione della
società è un’opera comune a tutti i nir presa per assoluta. Tutte le «Voi cercate Gesù Nazareno, il
libanesi» (§ 1). Non bisogna allora scelte sono relative, perché adot- crocifisso. È risorto, non è qui» (Mc
escludere, dimenticare o elimina- tano i mezzi migliori per attuare 16, 6). È questa la testimonianza
re nessuno. Le diverse scelte poli- dei principi generali e delle tradi- dell’angelo alle donne. Ma la Risur-
tiche devono rimanere una ric- zioni nazionali, al servizio del bene rezione è, in origine, la testimo-
chezza e un mezzo per raggiunge- comune, del cittadino libanese, nianza di Dio riguardo a Gesù Cri-
re il bene comune, da cui deriva il della società e della nazione. Si sto, testimonianza confermata dal-
bene di ogni persona. Le scelte chiede solo che le scelte rimanga- l’apostolo Pietro: «Essi lo uccisero
politiche non sono forse declina- no fedeli ai principi generali e alle appendendolo a una croce, ma
zioni diverse dell’arte del possibi- tradizioni nazionali, così come Dio lo ha risuscitato al terzo gior-
le? Nessuna scelta politica può ve- agli obiettivi delle scelte stesse. no, noi tutti ne siamo testimoni»

74 3OGIORNI - 3/4 - 2012


«Se Cristo non è risorto, vuota è anche la vostra fede»

(At 2, 32; 10, 38-40); e da Paolo dai miei fratelli e di’ loro: io salgo al
all’Areopago di Atene: «Dio ne ha Padre mio e Padre vostro, Dio mio e
dato a tutti prova sicura col risusci- Dio vostro» (Gv 20, 17). Tramite
tarlo dai morti» (At 17, 31). Garan- Cristo tutti gli uomini sono divenuti
zia della nostra risurrezione spiri- fratelli, e tramite Cristo figlio del Dio
tuale – grazie alla penitenza – e fisi- eterno tutti i credenti sono divenuti
ca – grazie alla risurrezione della figli di Dio. Noi crediamo a questa
carne. Garanzia della verità di Cri- nuova identità, la insegniamo e ope-
sto e dell’autenticità della sua per- riamo per la sua realizzazione.
sona e della sua missione. Questa Ogni volta che Cristo appariva ai
garanzia si perpetua nel mondo suoi discepoli durante i quaranta
per l’azione dello Spirito Santo che giorni, li salutava dicendo: «La pace
«convincerà il mondo quanto al sia con voi!» (Gv 20, 19 e 26); con
peccato, alla giustizia e al giudizio. questo saluto donava loro sicurezza
Quanto al peccato, perché non e pace interiore, cancellava la paura
credono in me; quanto alla giusti- dai loro cuori, manifestava i segni e
zia, perché vado dal Padre e non li confortava nella loro missione. La
mi vedrete più; quanto al giudizio, pace di Cristo è la cultura che predi-
perché il principe di questo mondo chiamo, la scelta che sempre man-
è stato giudicato» (Gv 16, 8-11). teniamo, perché la condizione di fi-
Secondo Paolo, la Risurrezione di gli di Dio si traduce in azioni e inizia-
Cristo è la base su cui si edifica la fe- tive di pace, secondo la parola di
de cristiana: «Se Cristo non è risor- Cristo Signore: «Beati gli operatori
to, vuota è anche la vostra fede […] di pace perché saranno chiamati fi-
noi siamo falsi testimoni […] siamo gli di Dio» (Mt 5, 9).
da compiangere più di tutti gli uo- La Risurrezione di Cristo dai
mini» (1Cor 15, 14-15 e 19). morti è la garanzia della risurrezione
Per mezzo della sua Risurrezione dei cuori dalla morte del peccato e Cristo risuscitato dai morti è vi-
Cristo è diventato la nostra pace (cfr. dal male. Cristo è vivo: è presente cino a ogni uomo, contempora-
Ef 2, 14), il fondamento della nostra nella Chiesa e agisce nel mondo fi- neo a ogni uomo. È il Signore
condizione di figli di Dio, e la frater- no alla fine dei tempi (cfr. Mt 28, «che è, che era e che viene» (Ap 1,
nità tra gli uomini. Dopo la sua Ri- 20). Presente e attivo per mezzo 4); è colui che la Chiesa, colui che
surrezione, Cristo ha usato spesso le della sua parola viva, del suo corpo e tutti i credenti invocano ogni gior-
parole “fraternità”, “pace” ed “es- del suo sangue nel sacramento del- no: «Vieni, Signore Gesù!» (Ap
sere figli di Dio”. A Maria Maddale- l’Eucaristia, della grazia dei sacra- 22, 20). A Te lode e gloria nei se-
na che piangeva davanti al sepolcro menti, del suo Spirito vivo e santo coli dei secoli. Amen.
la mattina della domenica di Risur- che realizza tra i fedeli i frutti della Cristo è risorto! È veramente
rezione, Cristo appare e le dice: «Va’ Redenzione e della Salvezza. risorto! q

A sinistra,
il patriarca durante
la santa messa
di Pasqua
alla presenza
delle massime
autorità civili
libanesi; sopra,
un momento
della processione
del giorno
di Pasqua

3OGIORNI - 3/4 - 2012 75


Letteratura  Dante

Il cardinale
a casa del poeta
«Ho la netta impressione che anche da posizioni radicalmente lontane
venga una domanda sincera alla Chiesa: che torni a parlare
della sostanza del suo messaggio, che torni insomma a parlare di Dio.
E Dante in questo può esserci d’aiuto».
Incontro con il cardinale Gianfranco Ravasi

di Paolo Mattei
a quasi cento anni ogni delle campane di Trastevere, dove

D domenica mattina a Ro-


ma si sente cantare Dan-
te. È dal 1914 infatti che i più illu-
sta il quattrocentesco Palazzetto
degli Anguillara, la storica sede del-
la Casa di Dante. Fondata nel
stri dantisti italiani recitano e com- 1913 su iniziativa di Sidney Sonni-
mentano la Divina Commedia no, allora ministro degli Esteri pro
mescolando le terzine ai rintocchi tempore, la Casa di Dante, «asso-

Dante Alighieri, affresco di Andrea del Castagno, conservato


negli Uffizi di Firenze; sotto, il quattrocentesco Palazzetto
degli Anguillara, a Roma, storica sede della Casa di Dante
Intervista con il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura

ciazione culturale apolitica e senza ideale e spirituale generata da del verso, il rispetto degli accenti
fini di lucro», da quasi un secolo due fatti particolari: il primo è la e delle cesure, la scrupolosa ri-
promuove conferenze e pubbliche mia passione per la poesia, che cerca delle rime… Questa accu-
letture di opere dantesche e svolge coltivo fin dall’adolescenza. So- ratezza è imprescindibile anche
attività «idonee a sostenere gli studi no sempre stato un grande letto- nella musica. Penso, per esem-
e a illustrare e favorire la migliore re di poesia, di tutte le matrici, pio, a Bach. Alcune delle sue
conoscenza della vita, dei tempi e anche straniere. Il secondo fatto composizioni possono essere
delle opere del Poeta», come recita è stato, per così dire, un colpo di pensate, con un’immagine utiliz-
lo Statuto. Lo scorso febbraio ne è fortuna: al liceo del seminario di zata spesso anche per rappre-
diventato presidente il cardinale Milano ho avuto un professore sentare la Divina Commedia,
Gianfranco Ravasi, subentrando al di letteratura italiana innamora- come cattedrali. All’inizio di al-
senatore Giulio Andreotti, ora pre- to di Dante. La sua biblioteca cune sue opere c’è una “guglia”
sidente onorario. conservava una raccolta stermi- musicale che torna, alla fine, co-
Il cardinale Ravasi, che ha rac- nata di commenti alle opere del me parallelismo necessario.
contato di avere accolto con poeta e la sua esegesi liceale era Dopo quell’inizio liceale,
«grande gioia e stupore» l’invito ininterrottamente innervata dal- ha continuato a frequentare
ad accettare la carica, è il presi- le diverse voci di tali commenta- l’opera del poeta fiorentino?
dente del Pontificio Consiglio del- tori. Operava per noi, in quel Sì, ho sempre cercato di pre-
servare delle isole di tempo da
Il cardinale Gianfranco dedicare alla lettura dei versi del-
Ravasi con il professor la Commedia. Del resto, in que-
Enrico Malato, durante sto senso ho avuto l’esempio illu-
la conferenza stampa stre di Giovanni Galbiati, mio
di presentazione delle predecessore alla Biblioteca Am-
iniziative della Casa brosiana. Si era fatto costruire
di Dante e del Pontificio una torretta – che io avrei poi
Consiglio della Cultura successivamente utilizzato come
in vista del settimo mio studiolo privato – nella quale
centenario della morte ogni giorno saliva per leggere un
del poeta (1321-2021), canto della Commedia. Proba-
Roma, 7 marzo 2012 bilmente considerava la poesia
come un esercizio dell’anima,
come una preghiera.
Amerà sicuramente Dan-
te anche per la teologia pre-
la Cultura della Santa Sede, con il mondo sterminato, una selezio- sente nelle sue terzine…
quale ha costituito da pochissimo ne attraverso cui ci proponeva, Naturalmente. Come ha teo-
un Comitato scientifico-organiz- come un vero appassionato, rizzato lo scienziato Stephen J.
zativo per promuovere le celebra- continue aperture di orizzonte. Gould, la teologia e la filosofia,
zioni in vista del settimo centena- Gli sono grato perché mi ha in- che studiano il “fondamento”,
rio della morte di Dante, nel segnato a leggere Dante con appartengono a un piano di co-
2021. Un’occasione, ha detto il amore, ma anche con il rigore noscenza trascendente, un pia-
porporato, per «creare sinergie che la poesia richiede. no distinto da quello della cono-
tra istituzioni ecclesiali e civili». Che intende per “rigore”? scenza empirico-scientifica, che
Lo abbiamo incontrato per La poesia non è il linguaggio si occupa del “fenomeno”, della
parlare del poeta fiorentino, e istintivo e spontaneista dei molti “scena”. Ecco: la vera poesia si
non solo. versificatori che compongono li- situa sullo stesso livello della teo-
berissime e infinite variazioni su logia e della filosofia. È certa-
Eminenza, come nasce il rose e stille di rugiada… La poe- mente il caso di Dante, che sa in-
suo legame con Dante? sia è il massimo della razionalità, globare e trasfigurare nel lin-
G I A N F R A N C O R AVA S I : è una logica superiore, trascen- guaggio della poesia la teologia e
Non da una competenza pro- dente, con una sua grammatica, l’esegesi del suo tempo, di cui
priamente tecnica o accademi- un suo rigore straordinario. Im- aveva una conoscenza tecnica
ca, perché i miei studi si sono maginiamo per un momento molto profonda. In anni più vici-
sviluppati in altro ambito. Si quanto fossero importanti per ni ai nostri, è riuscito a farlo, mu-
tratta piuttosto di una simbiosi Dante la precisione geometrica tatis mutandis, anche un al- ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 79


Letteratura  Dante

tro poeta che amo molto, Tho- Dante sappia parlare all’uomo di trono pessimismo, se non di-
mas Stearns Eliot, nei Quattro oggi; è riuscito a far vedere come sprezzo. Invece non solo Benigni,
quartetti. La teologia in Dante in una frase egli riesca a dire su ma anche Vittorio Sermonti ha
celebra la sua grande epifania e realtà così profonde tutto quello dimostrato che c’è per queste co-
tutti i teologi che ignorano Dante che raffinati intellettuali non sa- se una sete diffusa e una ricettività
come teologo, sbagliano. Del re- rebbero in grado di spiegare molto più profonda di quanto si
sto, Marie-Dominique Chenu nemmeno con migliaia di paro- pensi. Ho assistito qualche tempo
spiegava, nella sua Teologia del le… Il merito di Benigni è stato fa a una sua lectura Dantis a San-
XII secolo, quanto sia necessario questo: con una lettura “linea- ta Maria delle Grazie, a Milano:
riservare attenzione alle opere re”, narrativa, e senza troppe fuori della chiesa c’erano lunghe
artistiche, non solo letterarie, ma chiose, è riuscito a far parlare file di persone che non erano riu-
anche plastiche e figurative, per- Dante a milioni di persone. scite a entrare. Anch’io mi sono
ché esse non sono, diceva, «sol- Spesso invece nelle scuole i do- spesso stupito di quanta curiosità
tanto illustrazioni estetiche, ma centi ne propongono esasperan- vi sia per temi che vengono consi-
dei veri “luoghi” teologici». Mi ti interpretazioni filologiche, sot- derati normalmente riserve di
piacerebbe che si potesse inse- toponendo il testo a una conti-
gnare l’opera di Dante con tale nua e defatigante analisi struttu-
criterio di fondo. Anche per que- rale… Ricordo la lezione di un
sto sarebbe bello riproporre l’i- critico americano strutturalista, il
stituzione di una cattedra di Studi quale considerava bellissimo il
danteschi nell’Università Cattoli- passo della Commedia che stava
ca, come già fece nell’aprile commentando soltanto perché
1965 Paolo VI con la lettera lo si poteva completamente
apostolica, data in forma di mo- “smontare”, fare a pezzi, ridurre
tu proprio, Altissimi cantus, a figurine da découpage.
scritta per i settecento anni dalla Che cosa si potrebbe fare
nascita del Poeta. di positivo per questo?
Lei ha recentemente os- Si dovrebbe lavorare sulla for-
servato come anche nelle mazione dei docenti. E gli opera-
scuole l’insegnamento di tori culturali e della comunicazio-
Dante sia insoddisfacente… ne dovrebbero cambiare atteggia-
Spesso la maniera di presen- mento nei confronti del grande
tarlo agli studenti è priva di fasci- pubblico, per il quale spesso nu-
no, di attrattiva. Ma Dante è affa-
scinante e attraente! In questo
senso Roberto Benigni con le A destra, il cardinale Ravasi;
sue lecturae ha avuto il merito e sotto, da sinistra,
il coraggio di mostrare come Vittorio Sermonti e Roberto Benigni

80 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Intervista con il presidente del Pontificio Consiglio della Cultura

caccia per specialisti. Ricordo con rare al clero, per cui un animo co- Pastoralmente parlando, sento
meraviglia la folla silenziosa e at- sì devoto alla Chiesa, come quello necessario in questo periodo ri-
tenta che, a Mantova, sotto un so- di Dante, ne doveva essere assai tornare a ribadire – pur senza re-
le implacabile, ascoltava una mia disgustato, quando sappiamo che torica o enfasi – il senso del bene
conferenza su Qoelet. E le assicu- anche uomini insigni per santità e del male. Anche in questo, Dan-
ro che non erano professori. allora le riprovarono severamen- te può essere di aiuto.
Dante, quindi, può ancora parla- te?». E Paolo VI, nella lettera Al- Anche nel dialogo con i
re al mondo. tissimi cantus, nota: «Né rincre- non credenti, o con chi è lon-
Dante ha parlato anche sce ricordare che la sua voce si sia tano dalla Chiesa?
alla Chiesa del suo tempo, e levata e abbia risuonato duramen- Certo. Il dialogo rischia di mo-
spesso con durezza… te contro alcuni pontefici romani, rire perché spesso lo si fa sconfi-
L’amore per la Chiesa, l’amo- e che abbia ripreso con asprezza nare nel sincretismo o nel fonda-
re per la fede, si può manifestare istituzioni ecclesiastiche e uomini mentalismo. Purtroppo il con-

Sotto, Dante Alighieri e i regni dell’oltretomba, Domenico di Michelino, Santa Maria del Fiore, Firenze

L’amore per la Chiesa,


l’amore per la fede,
si può manifestare anche
attraverso la critica
appassionata. C’è un esercizio
della critica serio, motivato,
fondato, che nelle
argomentazioni può essere
anche discutibile, ma che
nasce da un’autentica
passione dello spirito

anche attraverso la critica appas- che furono ministri e rappresen- fronto mediaticamente vincente
sionata. C’è un esercizio della cri- tanti della Chiesa». Proprio per- è quello tra credenti con posizioni
tica serio, motivato, fondato, che ché la sua fede non era l’adesione incredibilmente rigide e i “non
nelle argomentazioni può essere a delle verità razionali, ma l’amo- credenti dello sberleffo”, per i
anche discutibile, ma che nasce re dell’essere intero a Cristo e alla quali tutto si risolve nella parodia
da un’autentica passione dello Sua Chiesa, Dante ha potuto in- e nello spettacolo. Per questo
spirito. Dante è questo. Benedet- trodurre nella Commedia tutta la motivo voglio evitare che le inizia-
to XV, nell’enciclica In praeclara dimensione morale che la conno- tive del Cortile dei Gentili [istitu-
summorum, redatta nell’aprile ta, con la sottolineatura della di- zione del Pontificio Consiglio del-
del 1921 in occasione dei seicen- stinzione fra ciò che bene e ciò la Cultura per il dialogo tra cre-
to anni dalla morte del poeta, e ri- che è male. Io sono convinto che denti e agnostici o atei, ndr] siano
volta ai professori e agli alunni de- vi sia oggi bisogno di ritornare a condotte da credenti e da non
gli istituti letterari e di alta cultura parlare del concetto di male, credenti fondamentalisti. Biso-
del mondo cattolico, pone questo usando proprio i termini più chia- gna essere capaci di argomentare
interrogativo retorico: «Chi po- ri: colpa, peccato. Il concetto di e ascoltare senza però recedere di
trebbe negare che in quel tempo peccato si è perso, si è stinto in un passo: e questo non è fonda-
vi fossero delle cose da rimprove- una nebbia incolore, si è estinto. mentalismo ma il vero senso ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 81


Letteratura  Dante

“sistematico” medievale – un re-


spiro che noi abbiamo perso –
può esserci d’aiuto.
Lei ha citato Benedetto
XV e Paolo VI. Ma anche Be-
nedetto XVI ama Dante…
Sì. Lo ricorda già da cardinale,
nel suo testo Introduzione al cri-
stianesimo; e poi da papa, in va-
rie occasioni: nell’enciclica Deus
caritas est, in un intervento rivol-
to ai partecipanti a un incontro
promosso dal Pontificio Istituto
Giovanni Paolo II e poi durante
l’Angelus per la festa dell’Imma-
colata Concezione del 2006, do-
Da sinistra ve, chiedendosi perché tra tutte le
in alto, in senso donne Dio abbia scelto proprio
orario: Maria di Nazareth, cita i versi me-
Benedetto XV, ravigliosi della preghiera di san
Paolo VI Bernardo alla Madonna. «La ri-
e Benedetto XVI sposta», dice il Papa, «è nascosta
nel mistero insondabile della divi-
na volontà. Tuttavia c’è una ragio-
ne che il Vangelo pone in eviden-
za: la sua umiltà. Lo sottolinea be-
ne Dante Alighieri nell’ultimo can-
to del Paradiso: “Vergine Madre,
figlia del tuo Figlio, / umile e alta
più che creatura, / termine fisso
d’etterno consiglio”». q

del dialogo. Io – l’ho detto spesso


– sono contrario al “duello” per-
ché sono a favore del “duetto”,
nel quale le voci, pur se apparte-
nenti ad antipodi sonori, sanno
produrre armonia senza dover ri-
nunciare alla propria identità,
cioè, per essere concreti, senza
scolorirsi in un vago sincretismo
ideologico. Mi ha colpito un con-
fronto pubblico che ho avuto di
recente, proprio durante un’ini-
ziativa del Cortile dei Gentili, con
Gian Enrico Rusconi. Ho avuto la
netta impressione che anche da
posizioni così radicalmente lonta-
ne venga una domanda sincera
alla Chiesa: che torni a parlare
della sostanza del suo messaggio,
che torni insomma a parlare di
Dio. Spesso ci si perde dietro a
piccoli particolari e non si tiene La Preghiera di san Bernardo a Maria (canto XXXIII del Paradiso),
conto di tutto l’affresco. Anche in miniatura di Giovanni di Paolo tratta dal codice Yates-Thompson
questo, Dante, con il suo spirito della Divina Commedia, British Library, Londra

82 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Anniversari  I quattrocento anni dell’Archivio Segreto Vaticano

Il registro dei giuramenti


di fedeltà a Innocenzo VI
redatto, presumibilmente,
a partire dal 1356

La propensione
della Chiesa
alla memoria
Intervista con il cardinale bibliotecario
Raffaele Farina: perché la Chiesa
La Sala degli Angeli musicanti,
ha sempre sentito il bisogno nel piano nobile
di conservare sistematicamente dell’Archivio Segreto Vaticano

atti e documenti della sua attività


In queste pagine, alcuni documenti esposti
alla mostra Lux in arcana, Musei Capitolini,
di Roberto Rotondo Roma, fino al 9 settembre 2012

l transitus Domini, ovvero il dell’Archivio Segreto Vaticano. accede dal Cortile del Belvedere in

I passaggio che lega la Chiesa


alla Tradizione e alle sue origini
secondo una nota espressione di
L’archivio centrale della Santa Se-
de, infatti, è molto più famoso per
le sue dimensioni: creato quattro-
Vaticano, raccoglie dodici secoli di
storia in ottantacinque chilometri
di scaffali. È uno dei centri di ricer-
Paolo VI, è l’aspetto più importan- cento anni fa da papa Paolo V nel- che storiche più importanti e cele-
te ma anche il meno evidenziato la sede in cui è anche oggi e a cui si bri al mondo, vi sono conservati

84 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Lux in arcana

milioni di documenti di nei primi secoli. L’esi- ciali, formule di giuramento, atte-
cui moltissimi di valore genza nasceva dalla ne- stati di consacrazione di chiese o
storico inestimabile e, cessità di tramandare fondazioni di abbazie, papiri ri-
naturalmente, è in con- memoria dell’azione guardanti la corrispondenza inol-
tinua crescita. Per capi- della Chiesa nascente trata ai pontefici dagli imperatori
re a che cosa serve e co- dopo le persecuzioni e d’Oriente, prima, e d’Occidente,
me si è formato l’Archi- dal bisogno “ammini- poi, e altri scritti pastorali e ammi-
vio dei papi, abbiamo ri- strativo” della Chiesa nistrativi, come ben dimostra il Li-
volto alcune domande a romana stessa, che na- ber diurnus Romanorum Pontifi-
Raffaele Farina, cardi- Il cardinale turalmente desiderava cum, un antico codice formulario
nale archivista dell’Ar- Raffaele Farina conoscere i testimoni di cancelleria posseduto dall’Ar-
chivio Segreto Vaticano della fede morti per Cri- chivio Segreto Vaticano che risale
e bibliotecario di Santa Romana sto (il migliore suo tesoro di fede) e alla fine dell’VIII secolo o all’inizio
Chiesa. Il cardinale bibliotecario è l’azione dei pastori e dei fedeli nel- del IX secolo.
una specie di patrono della Biblio- l’Urbe. Dal IV secolo in poi l’Archi- Quindi non era solo una
teca Apostolica Vaticana e dell’Ar- vio della Chiesa di Roma si arricchì necessità legata alle funzioni
chivio Segreto, mentre la gestione di documenti, codici, libri provin- del papato specialmente ¬
è affidata rispettivamente a due
prefetti. Il cardinale Farina, salesia-
no, storico, esegeta, con una lunga La faccia anteriore del sigillo d’oro
esperienza anche come prefetto di papa Clemente VII
della Biblioteca Apostolica Vatica-
na, ci riceve nel suo studio e, prima
di iniziare l’intervista, ricorda con
piacere il rapporto speciale che le-
ga Benedetto XVI alla Biblioteca e
all’Archivio: lo stesso papa Ratzin-
ger, quando venne qui in visita nel
2007, raccontò che quando era
prefetto della Congregazione per
la Dottrina della fede chiese più di
una volta a Giovanni Paolo II di es-
sere nominato cardinale bibliote-
cario, e per un periodo fu anche
convinto che quello sarebbe stato il
suo futuro incarico, ma le cose an- La mostra ai Musei Capitolini
darono diversamente e in Bibliote-
ca ci è andato da Papa.

Eminenza, l’Archivio Se-


L’atto di abiura di Galileo Galilei e la bolla di deposizione dellʼimperatore
Federico II. La Regola di Francesco di Assisi e la bolla di canonizzazione
di Francesco Saverio, una lettera di Erasmo da Rotterdam e una di Michelan-
greto ha quattrocento anni gelo Buonarroti. Lux in arcana più che una mostra è unʼimmersione nelle fonti
ma raccoglie documenti mol- della storia. Cento documenti originali dallʼArchivio Segreto Vaticano, scelti
to più antichi. Perché la Chie- tra codici e pergamene, filze, registri e manoscritti, per la prima volta sono
sa ha sempre sentito il biso- esposti al pubblico per circa sette mesi, dal marzo a settembre 2012, nei Mu-
gno di conservare atti e docu- sei Capitolini a Roma.

menti della sua attività in mo- La mostra, organizzata in occasione del quarto centenario della fondazio-
do così sistematico? ne dellʼArchivio Segreto Vaticano, vuole spiegare e raccontare che cosʼè e co-
RAFFAELE FARINA: Fin dai me funziona lʼArchivio dei papi e, nel contempo, “rendere visibile lʼinvisibile”
primissimi tempi della Chiesa di e permettere lʼaccesso ad alcune meraviglie documentarie. Sono esposti an-
Roma, come ricorda il Liber Pon- che alcuni documenti del periodo la cui consultazione è ancora interdetta agli
tificalis, i papi usarono custodire studiosi, ovvero quello del pontificato di Pio XII contenente fra lʼaltro un reso-
nel proprio “scrinium” (archivio) le conto della strage delle Fosse Ardeatine, una rubrica che annota i nomi dei sa-
gesta martyrum, i codici liturgici, cerdoti internati a Dachau, un racconto del bombardamento di San Lorenzo
le memorie delle consacrazioni fuori le Mura a Roma.
episcopali, le donazioni compiute R.R.
al vescovo di Roma e ai cristiani

3OGIORNI - 3/4 - 2012 85


Anniversari  I quattrocento anni dell’Archivio Segreto Vaticano

L’ Archivio Segreto Vaticano

Q uando si parla dellʼArchivio Segreto Vaticano, si


parla del moderno archivio della Santa Sede fon-
dato da Paolo V intorno al 1610, nella sede che affaccia
sul Cortile del Belvedere dove si trova tuttʼora, sebbene
enormemente ingrandita. Ma la storia dellʼarchivio dei ro-
mani pontefici affonda in tempi ben più lontani, collegan-
dosi con lʼorigine, la natura, lʼattività e lo sviluppo della
Chiesa stessa.
Il patrimonio documentario conservato nei grandi
depositi copre un arco cronologico di circa dodici secoli
(dallʼVIII al XX secolo). Costituito da oltre seicento fondi
archivistici, si estende per ottantacinque chilometri li- Uno scorcio del deposito dell’Archivio Segreto
neari di scaffalature, collocate, fra lʼaltro, nel Bunker, un
locale su due piani, ricavato nel sottosuolo del Cortile anni fa il famoso vaticanista Benny Lai, il quale scrisse
della Pigna dei Musei Vaticani.
 Da quando papa Leone che lʼArchivio permette di approfondire la conoscenza
XIII, nel 1881, ne aprì le porte agli studiosi, lʼArchivio Se- delle strutture e del metodo di lavoro degli uffici vaticani,
greto Vaticano è divenuto un centro di ricerche storiche di penetrarne lʼintimità. La corrispondenza diplomatica
fra i più importanti e celebri al mondo. Per approfondirne fra la Segreteria di Stato e i nunzi apostolici, al di là del va-
la storia e lʼevoluzione segnaliamo il volume Archivio lore dei temi trattati, infatti, illumina il modo di pensare e di
Segreto Vaticano a cura di monsignor Sergio Pagano agire che il succedersi degli anni non ha sostanzialmente
(Gangemi editore, 2000). Nel saggio viene spiegata la modificato. Inoltre la consultazione dei documenti con-
lunga storia di come fu costituito lʼArchivio, gli archivi servati allʼArchivio non serve solo a chiarire i problemi
che ha incamerato, le vicissitudini e i trasferimenti (co- storici, grandi o piccoli che siano, a studiare sotto diverse
me gli anni di stanza a Castel SantʼAngelo oppure il tra- angolazioni le fasi della formazione della civiltà occiden-
sferimento forzato dellʼArchivio per ordine di Napoleone tale o la perenne questione di fondo dei rapporti fra Chie-
e il successivo ritorno a Roma). sa e Stato; a volte dalle vecchie carte, che molti si ostina-
Sono centinaia gli storici che da tutto il mondo chiedo- no a considerare morto passato, emergono vicende
no di consultare lʼArchivio, il quale però ha anche una umane che il tempo non è riuscito a sclerotizzare.
sua attualità dal punto di vista giornalistico, come rilevò R.R.

all’esercizio del potere tem- stamento nell’attuale sede. La nuclei documentari provenienti da
porale... costituzione di un archivio diversi punti del Palazzo Apostoli-
Alle origini non vi è il potere centrale nel XVII secolo fu do- co e dal vecchio Archivio di Castel
temporale del papa, che iniziò sol- vuta anche alle esigenze della Sant’Angelo.
tanto con papa Adriano (772- nascente scienza archivistica? L’Archivio è anche stato
795); vi era quindi una preoccupa- Le ragioni che possono aver in- definito un oceano, ma c’è
zione memorialistica, pastorale e fluito sono diverse. Resta il fatto un settore più importante
amministrativa. Con la nascita del- che i pontefici del XVI e XVII seco- degli altri?
lo Stato della Chiesa si aggiunse an- lo tentarono a più riprese di riunire Tutte le carte d’archivio sono
che una preoccupazione di gover- in un solo luogo, ben vigilato, i do- equivalenti in sé stesse, perché tut-
no del Patrimonium Petri dipen- cumenti della Santa Sede: opera- te appartengono a un unicum che
dente dal pontefice. La cosa più im- rono in tal senso Paolo IV (1555- lega e tiene insieme le pratiche; va-
portante, come detto, è la propen- 1559), san Pio V (1566-1572), lutare o svalutare qualcuna di esse
sione primaria della Chiesa a far Sisto V (1585-1590), Clemente significherebbe decretarne inevita-
memoria. Quasi istintiva, direi, alla VIII (1592-1605) senza riuscirvi bilmente la sua salvezza o il suo ac-
cura e alla custodia di ciò che la col- per svariate ragioni. Vi riuscì inve- cantonamento. Questo negli ar-
lega alla sua origine. Anche il ma- ce Paolo V Borghese che all’inizio chivi non si opera mai. Tutti gli
noscritto anticamente veniva consi- del 1612 fece confluire nelle sale scritti sono importanti e tutti han-
derato una specie di reliquia. attigue al Salone Sistino della Bi- no una loro ragione, che li vincola
L’Archivio ha avuto varie blioteca Vaticana, abitate fino a gli uni agli altri. Ciò non vuol dire
vicissitudini prima dello spo- quel tempo dal cardinal nipote, i che alcuni celebri atti della storia

86 3OGIORNI - 3/4 - 2012


Lux in arcana

A sinistra, una pagina del volume


del processo di Galileo Galilei
con la sua firma; sotto, pergamena
della lettera del califfo Abu Hasfs
‘Umar al-Murtada a Innocenzo IV:
nella missiva il sovrano marocchino
chiede al Pontefice che il nuovo vescovo
inviato in Marocco sia uomo
dallo spirito lucido e che si sforzi
di evitare ogni male

colpiscano più di altri la fantasia o un modo di pensare e agire


la mente dello storico. che il succedersi degli anni e
Che importanza ha oggi dei pontificati non ha sostan-
l’Archivio Segreto Vaticano zialmente modificato…
per la Chiesa e il Papa? Che Certo, ma c’è anche un altro
ruolo svolge? aspetto che è poco studiato: la
L’Archivio Segreto Vaticano Chiesa, dalla fine delle persecuzio-
conserva gli atti dei pontefici ro- ni, ha preso l’impronta della rifor-
mani e della loro Curia, pratica- ma dello Stato voluta da Dioclezia-
mente senza soluzione di conti- no e da Costantino, sia nella divisio-
nuità, dall’XI secolo fino ad oggi. ne geografica in diocesi, sia nell’i-
Da qui la sua ovvia importanza. Il mitazione della cancelleria imperia-
ruolo dell’Archivio è prima di tutto le. A volte gli storici sottovalutano il
“amministrativo”, in quanto serve fatto che le cancellerie avevano una
all’azione del Pontefice e degli or- loro politica e che su certi temi ave-
ganismi della Curia romana per lo vano anche un certo potere deci-
studio dei precedenti di questioni e sionale. Così per capire i compor-
situazioni. In questo senso l’Archi- tamenti di alcuni papi del passato
vio serve principalmente e prima- bisogna tener conto anche della Oggi quanto è importante
riamente al Sommo Pontefice e al- Segreteria di Stato, della Curia. per gli studiosi l’Archivio e
la Segreteria di Stato. Il suo ruolo è Quante persone lavorano quanto viene valorizzato?
poi anche di custode della memo- nell’Archivio? Quali sono le epoche storiche
ria della Santa Sede. L’Archivio ri- L’ordinario governo dell’Archi- che vengono più consultate?
ceve periodicamente i versamenti vio è affidato dal Pontefice al suo L’importanza dell’Archivio Se-
di parte degli archivi della Curia ro- prefetto, che è coadiuvato dal vice- greto Vaticano per i solidi studi sto-
mana (fatte alcune eccezioni), così prefetto, dal segretario generale, rici è ovvia. Quasi nessun saggio
come l’abbondante materiale do- da archivisti, scrittori, addetti e im- storico serio, tanto in Europa,
cumentario delle varie rappresen- piegati ai vari livelli: in tutto cin- quanto nelle parti del mondo in cui
tanze pontificie nel mondo. quantaquattro persone. Un nume- la Chiesa cattolica è stata presente,
Non crede che l’attualità ro esiguo, se si confronta con il può ignorare l’Archivio Segreto
dell’Archivio dal punto di vi- personale di altri archivi di Stato Vaticano; e così accade nei fatti,
sta giornalistico sia anche la paragonabili in certo modo all’Ar- perché al nostro Archivio ricorro-
possibilità di approfondire la chivio Segreto Vaticano. Si spera no ogni anno più di duemila ricer-
conoscenza delle strutture e che in futuro tali forze possano au- catori da tutto il mondo. Le epoche
del metodo di lavoro degli uf- mentare, secondo le compatibilità più studiate oscillano secondo gli
fici vaticani? La corrisponden- di bilancio della Santa Sede, che interessi storiografici del tempo: fi-
za diplomatica tra la Segrete- per l’Archivio Segreto Vaticano e no alla metà del Novecento preva-
ria di Stato e i nunzi apostoli- per la sua apertura gratuita agli stu- leva senza dubbio il Medioevo e
ci, al di là dei temi trattati, illu- diosi di tutto il mondo investe già l’Età moderna; dalla metà del No-
mina nei più minuti dettagli una rilevante somma. vecento e tanto più negli ultimi ¬

3OGIORNI - 3/4 - 2012 87


Anniversari  I quattrocento anni dell’Archivio Segreto Vaticano

decenni è molto indagata anche


l’epoca contemporanea, fino alla
morte di Pio XI (febbraio 1939).
Quali sono stati i Papi di
epoca moderna che hanno
maggiormente valorizzato
l’Archivio Segreto?
A mia conoscenza hanno valo-
rizzato molto le fonti dell’Archivio
per il loro magistero o per il loro go-
verno ordinario Pio XI, Pio XII, il
beato Giovanni XXIII (che si recò in
visita più volte) e Paolo VI. Molta at-
tenzione riserva all’Archivio l’attua-
le nostro pontefice Benedetto XVI.
L’Archivio Segreto Vatica-
no è tra i più accessibili al
mondo eppure gode di un’im-
meritata fama secondo la
quale è un luogo dove vengo-
no nascosti chissà quali se-
greti e documenti scomodi
per la Chiesa. Perché questo
preconcetto che si concretiz-
za nella richiesta pressante
di aprire sempre nuovi setto-
ri e fondi?
Questa domanda mi è stata ri- La bolla di canonizzazione
volta numerose volte, ma solo da di Francesco Saverio
persone che non sono addentro
alle ricerche storiche o prive della
reale conoscenza dell’Archivio. di monsignor Sergio Pagano, si Questa è una domanda che fa
La favola di oscure trame che in sono realizzate tre nuove sale di riferimento alla teologia oltre che
esso si ordirebbero deriva dal suo studio, tre nuovi laboratori, si è alla storia. Per esempio, durante il
nome: Archivio Segreto Vatica- passati alla fotografia digitale, alla Concilio Vaticano II, per il tema
no. Quel «segreto», che dice sem- informatizzazione di procedure della riforma liturgica, lo studio dei
plicemente archivio «privato» (co- amministrative, si sono incremen- testi antichi conservati nella Biblio-
me era l’Archivio segreto degli tate di molto le collane di pubblica- teca fu importantissimo. Venne
Estensi, dei Gonzaga, degli Sforza zioni dell’Archivio. Oltre a ciò, si sfatato anche il mito che il Medioe-
eccetera) è letto nell’immaginazio- vorrebbe nel futuro procedere alla vo fosse un’epoca buia, mentre, al
ne popolare o di alcuni romanzieri informatizzazione delle domande contrario, dal punto di vista della li-
come “misterioso”, oscuro. Forse di consultazione dei documenti e si turgia e della pietà popolare, fu in-
nessun archivio al mondo è più vorrebbe incrementare la riprodu- vece un’epoca ricchissima. In ge-
“aperto” dell’Archivio Segreto zione digitale degli oltre duemila nerale, penso che riscoprire le ric-
Vaticano, che mette a disposizio- indici o inventari dell’Archivio. E chezze della Tradizione nel corso
ne dei ricercatori i suoi circa 630 forse altro ancora, con l’aiuto di dei secoli fa crescere la Chiesa. Un
fondi da più d’un secolo. Dio. Per ciò che concerne i docu- po’ come nella storia della nostra
Oltre all’apertura alla con- menti del pontificato di Pio XII, vita personale. Ciò che abbiamo
sultazione dei documenti rela- tornando alla sua domanda, è qua- fatto di bene non viene cancellato.
tivi al pontificato di Pio XII, si sicuro che tra meno di due anni Così è anche per la Chiesa. Rinno-
quali altri progetti si prevedo- saranno disponibili. vamento è anche guardare indietro
no nei prossimi anni? Quanto i documenti conser- alla Chiesa antica come modello di
I progetti sono tanti, ma i mezzi vati nell’Archivio e nella Bi- riforma, alla Chiesa come Corpo di
economici per attuarli piuttosto blioteca Apostolica Vaticana Cristo senza macchia e senza ru-
modesti, almeno per ora. In questi sono di aiuto per la Chiesa nel- ghe. Conservare comporta anche
ultimi decenni, sotto la prefettura l’affrontare i problemi attuali? un arricchimento. q

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I canti gregoriani più semplici che
i fedeli sono invitati a imparare
e cantare secondo l’intenzione della
costituzione del Concilio Vaticano II
sulla Sacra Liturgia
Sacrosanctum Concilium

È possibile scaricare
gratuitamente sia il CD
che il LIBRETTO
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CRISTIANESIMO

«Dio, come bambino, mendica,


per così dire, il nostro amore»
L’omelia di papa Benedetto XVI
in occasione della santa messa
per il suo ottantacinquesimo compleanno

Cappella Paolina, lunedì, 16 aprile 2012


CRISTIANESIMO

Signori cardinali, cari fratelli nell’episcopato illuminista del XIX secolo, in una povertà diffi-
e nel sacerdozio, cari fratelli e sorelle! cilmente immaginabile. La prigione, che era
Nel giorno del mio compleanno e del mio stata abbandonata perché troppo insalubre, di-
Battesimo, il 16 aprile, la liturgia della Chiesa ventò, alla fine – dopo qualche esitazione –, la
ha posto tre segnavia che mi indicano dove dimora della famiglia, nella quale ella trascorse
porta la strada e che mi aiutano a trovarla. In l’infanzia. Non c’era la possibilità di avere for-
primo luogo, c’è la memoria di santa Bernadet- mazione scolastica, solo un po’ di catechismo
te Soubirous, la veggente di Lourdes; poi, c’è per la preparazione alla Prima comunione. Ma
uno dei santi più particolari della storia della proprio questa fanciulla semplice, che nel suo
Chiesa, Benedetto Giuseppe Labre; e poi, so- cuore era rimasta pura e schietta, aveva il cuore
prattutto, c’è il fatto che questo giorno è sem- che vede, era capace di vedere la Madre del Si-
pre immerso nel mistero pasquale, nel mistero gnore e in Lei il riflesso della bellezza e della
della Croce e della Risurrezione, e nell’anno bontà di Dio. A questa fanciulla, Maria poteva
della mia nascita è stato espresso in modo parti- mostrarsi e attraverso lei parlare al secolo e ol-
colare: era il Sabato Santo, il giorno del silenzio tre il secolo stesso. Bernadette sapeva vedere,
di Dio, dell’apparente assenza, della morte di con il cuore puro e genuino. E Maria le indica la
Dio, ma anche il giorno nel quale si annunciava sorgente: lei può scoprire la sorgente, acqua vi-
la Risurrezione. va, pura e incontaminata; acqua che è vita, ac-
Bernadette Soubirous, la ragazza semplice qua che dona purezza e salute. E attraverso i se-
del Sud, dei Pirenei, tutti la conosciamo e la coli, ormai, quest’acqua viva è un segno da par-
amiamo. Bernadette è cresciuta nella Francia te di Maria, un segno che indica dove si trovano
le sorgenti della vita, dove
possiamo purificarci, dove
troviamo ciò che è incontami-
nato. In questo nostro tempo,
in cui vediamo il mondo in tan-
to affanno, e in cui prorompe
la necessità dell’acqua, dell’ac-
qua pura, questo segno è tan-
to più grande. Da Maria, dalla
Madre del Signore, dal cuore
puro viene anche l’acqua pu-
ra, genuina, che dà la vita,
l’acqua che in questo secolo –
e nei secoli che possono veni-
re – ci purifica e ci guarisce.
Penso che possiamo consi-
derare quest’acqua come
un’immagine della verità che
ci viene incontro nella fede: la
Benedetto XVI con il cardinale decano del Sacro Collegio, Angelo Sodano,
dopo l’indirizzo di saluto all’inizio della messa di ringraziamento
verità non simulata, ma incon-
per l’ottantacinquesimo genetliaco del Pontefice taminata. Infatti, per poter vi-

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«Dio, come bambino, mendica, per così dire, il nostro amore»

semplice del cuore, capace di vede-


re l’essenziale, e dobbiamo sempre
pregare il Signore affinché conser-
viamo in noi l’umiltà che consente
al cuore di rimanere chiaroveggen-
te – di vedere ciò che è semplice ed
essenziale, la bellezza e la bontà di
Dio – e di trovare così la sorgente
dalla quale viene l’acqua che dona
la vita e purifica.
Poi c’è Benedetto Giuseppe
Labre, il pio pellegrino mendi-
cante del XVIII secolo che, dopo
diversi tentativi inutili, trova final-
mente la sua vocazione di pelle-
grinare come mendicante – senza
niente, senza alcun appoggio e
non tenendo per sé nulla di quel
che riceveva se non ciò di cui ave-
va assolutamente bisogno –, pel-
legrinare attraverso tutta l’Euro-
pa, a tutti i santuari dell’Europa,
dalla Spagna fino alla Polonia e
dalla Germania fino alla Sicilia:
un santo veramente europeo!
Possiamo anche dire: un santo un
po’ particolare che, mendicando,
L’apparizione della Vergine di Lourdes a santa Bernadette vagabonda da un santuario all’al-
in un’antica immaginetta
tro e non vuole fare altro che pre-
gare e con ciò rendere testimo-
vere, per poter diventare puri, abbiamo biso- nianza a quello che conta in questa vita: Dio.
gno che ci sia in noi la nostalgia della vita pura, Certo, non rappresenta un esempio da emu-
della verità non travisata, di ciò che non è con- lare, ma è un segnavia, un dito teso verso
taminato dalla corruzione, dell’essere uomini l’essenziale. Egli ci mostra che Dio da solo
senza macchia. Ecco che questo giorno, que- basta; che al di là di tutto ciò che può esserci
sta piccola santa è sempre stata per me un se- in questo mondo, al di là delle nostre neces-
gno che mi ha indicato da dove proviene l’ac- sità e capacità, quello che conta, l’essenziale
qua viva di cui abbiamo bisogno – l’acqua che è conoscere Dio. Egli da solo basta. E questo
ci purifica e che dà la vita –, e un segno di come «solo Dio», egli lo indica a noi in modo dram-
dovremmo essere: con tutto il sapere e tutte le matico. E al tempo stesso, questa vita real-
capacità, che pure sono necessari, non dob- mente europea che, da santuario a santua-
biamo perdere il cuore semplice, lo sguardo rio, abbraccia l’intero continente euro- ¬

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CRISTIANESIMO

E poi, infine, c’è il mistero pa-


squale. Nello stesso giorno in cui
sono nato, grazie alla premura
dei miei genitori, sono anche ri-
nato dall’acqua e dallo Spirito,
come abbiamo appena ascoltato
nel Vangelo. In primo luogo, c’è
il dono della vita che i miei geni-
tori mi hanno fatto in tempi mol-
to difficili, e per il quale li devo
ringraziare. Ma non è scontato
che la vita dell’uomo in sé sia un
dono. Può veramente essere un
bel dono? Sappiamo che cosa
incombe sull’uomo nei tempi bui
che si troverà davanti – anche in
quelli più luminosi che potranno
venire? Possiamo prevedere a
quali affanni, a quali terribili
eventi potrà essere esposto? È
giusto dare la vita così, semplice-
mente? È responsabile o è trop-
po incerto? È un dono proble-
matico, se rimane a sé stante. La
vita biologica di per sé è un do-
Benedetto Giuseppe Labre in preghiera nel Colosseo,
no, eppure è circondata da una
dipinto di autore anonimo del XIX secolo conservato a Roma, grande domanda. Diventa un ve-
nella cappella di via dei Serpenti 2, sorta nella casa in cui il santo morì
ro dono solo se, insieme a essa,
si può dare una promessa che è
peo rende evidente che colui che si apre a più forte di qualunque sventura che ci possa
Dio non si estranea dal mondo e dagli uomi- minacciare, se essa viene immersa in una
ni, bensì trova fratelli, perché da parte di Dio forza che garantisce che è un bene essere uo-
cadono le frontiere, solo Dio può eliminare mo, che per questa persona è un bene qual-
le frontiere perché grazie a Lui siamo tutti siasi cosa possa portare il futuro. Così, alla
solo fratelli, facciamo parte gli uni degli altri; nascita va associata la rinascita, la certezza
rende presente che l’unicità di Dio significa, che, in verità, è un bene esserci, perché la
al contempo, la fratellanza e la riconciliazio- promessa è più forte delle minacce. Questo è
ne degli uomini, l’abbattimento delle frontie- il senso della rinascita dall’acqua e dallo Spi-
re che ci unisce e ci guarisce. Così egli è un rito: essere immersi nella promessa che solo
santo della pace proprio in quanto è un san- Dio può fare: è bene che tu ci sia, e ne puoi
to senza alcuna esigenza, che muore povero essere certo, qualsiasi cosa accada. A partire
di tutto eppure benedetto con ogni cosa. da questa certezza ho potuto vivere, rinato

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«Dio, come bambino, mendica, per così dire, il nostro amore»

dall’acqua e dallo Spirito. Nicodemo chiede senza, ma nella Risurrezione di Cristo già c’è
al Signore: «Un vecchio può forse rinasce- l’anticipazione del «sì» di Dio, e in base a que-
re?». Ora, la rinascita ci è donata nel Battesi- sta anticipazione noi viviamo e, attraverso il
mo, ma noi dobbiamo continuamente cre- silenzio di Dio, sentiamo il suo parlare, e at-
scere in essa, dobbiamo sempre di nuovo la- traverso il buio della sua assenza intravvedia-
sciarci immergere da Dio nella sua promes- mo la sua luce. L’anticipazione della Risurre-
sa, per essere veramente rinati nella grande, zione nel mezzo di una storia che si evolve è
nuova famiglia di Dio che è più forte di tutte la forza che ci indica la strada e che ci aiuta
le debolezze e di tutte le potenze negative ad andare avanti.
che ci minacciano. Perciò questo è un giorno Ringraziamo il buon Dio perché ci ha do-
di grande ringraziamento. nato questa luce e lo preghiamo affinché essa
Il giorno in cui sono stato battezzato, co- possa rimanere sempre. E in questo giorno
me ho detto, era Sabato Santo. Allora si usa- ho motivo di ringraziare Lui e tutti coloro che
va ancora anticipare la Veglia Pasquale nella sempre di nuovo mi hanno fatto percepire la
mattinata, alla quale sarebbe seguito ancora presenza del Signore, che mi hanno accom-
il buio del Sabato Santo, senza l’Alleluia. Mi pagnato affinché io non perdessi la luce.
sembra che questo singolare paradosso, Mi trovo di fronte all’ultimo tratto del per-
questa singolare anticipazione della luce in corso della mia vita e non so cosa mi aspetta.
un giorno oscuro, possa essere quasi un’im- So, però, che la luce di Dio c’è, che Egli è ri-
magine della storia dei nostri giorni. Da un sorto, che la sua luce è più forte di ogni oscu-
lato, c’è ancora il silenzio di Dio e la sua as- rità; che la bontà di Dio è più forte di ogni ma-
le di questo mondo. E questo
mi aiuta a procedere con sicu-
rezza. Questo aiuta noi ad an-
dare avanti, e in questa ora
ringrazio di cuore tutti coloro
che continuamente mi fanno
percepire il «sì» di Dio attraver-
so la loro fede.
Alla fine, cardinale decano,
un cordiale ringraziamento
per le sue parole di fraterna
amicizia, per tutta la collabo-
razione in tutti questi anni. E
un grande grazie a tutti i colla-
boratori dei trent’anni in cui
sono a Roma, che mi hanno
aiutato a portare il peso della
mia responsabilità. Grazie.
Amen.
Benedetto XVI, con il fratello Georg, in visita alla chiesa parrocchiale
di Sankt Oswald, a Marktl am Inn, suo paese natale, dove si trova il fonte
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presso il quale venne battezzato il 16 aprile 1927, il giorno stesso della sua nascita Libreria Editrice Vaticana

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