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Nutrirsi

di Salute

Parola d’ordine... disintossicarsi!


Voler disintossicare l’organismo è spesso deside-
rio di cambiamento e, in genere, ci si focalizza
quasi esclusivamente sul modificare solo il pro-
prio regime alimentare.
Tuttavia l’inquinamento può manifestarsi in
varie forme e, a differenza dei periodi di breve
durata durante i quali solitamente ci si vuole
disintossicare, le fonti di inquinamento che ci
circondano sono molto più numerose di quanto
possiamo immaginare e considerare.
Si parla infatti di inquinamento atmosferico, am-
bientale, domestico, acustico, sensoriale e, non
meno importante, inquinamento mentale.
Viviamo ad esempio in luoghi spesso chiusi dove
ristagna un’aria poco salubre perché non siamo
abituati ad arieggiare gli ambienti, oppure siamo
circondati da rumori forti e assordanti, luci in-
tense, abbiamo una vita troppo sedentaria, assu-
miamo elevate quantità di farmaci, “mangiamo”
emozioni negative e conviviamo con uno stress
eccessivo o altre fonti di inquinamento delle
quali, per quanto possibile, dovremmo contener-
ne i danni.
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La nostra salute è quindi anche il risultato di un equilibrio tra le


tossine introdotte e quelle eliminate ed un accumulo di queste
sostanze può predisporci a diversi disturbi e patologie, influen-
zando negativamente anche il nostro umore.
I segnali possono essere inizialmente percepiti anche come ma-
lessere generale, qualcuno avverte una continua sensazione di
stanchezza (spesso dovuta a periodi troppo intensi di lavoro psi-
cofisico e mancanza di riposo!), mal di testa, alitosi, mal di sto-
maco, stipsi, diarrea, gonfiore, dispepsia e diventa sempre più
impellente il bisogno di ridare all’organismo una nuova sferzata
di energia, a volte anche limitata da una vita eccessivamente se-
dentaria, abuso di alcolici e fumo.
C’è chi, iniziando un programma disintossicante, non nasconde
il desiderio anche di perdere un accumulo di chili in eccesso.
Quindi un periodo di “pulizia” ogni tanto ci vuole anche per con-
sentire ai nostri emuntori primari (come fegato, cistifellea ma
anche intestino, pelle, reni e polmoni) di essere drenati e ripuliti.
Solitamente i periodi durante i quali viene più spesso intrapreso
un processo di depurazione sono i cambi di stagione (soprattut-
to in primavera), dopo periodi di eccessi alimentari o, semplice-
mente, quando sentiamo la necessità o il desiderio di recuperare
il benessere perso.
A tal fine un punto di partenza vincente è senza dubbio l’alimen-
tazione ed è, sicuramente, uno degli aspetti che più facilmente
possiamo modificare, aumentando la salute del nostro organi-
smo attraverso un regime corretto.
Sono infatti numerose le malattie correlate ad abitudini alimen-
tari sbagliate, alcune delle quali riportate sotto:

nnSovrappeso e obesità
nnArteriosclerosi
nnInfarto del miocardio
nnIpertensione
nnIctus cerebrale
nnAumento dell’uricemia (gotta)
nnDiabete
nnCarie dentarie
nnOsteoporosi
nnCirrosi epatica
nnStipsi, colon irritabile, calcolosi della colecisti
nnCancro (stomaco, colon, mammella, ecc.)
nnAnemia
Fonte: A. Giacosa, Alimentazione e salute. Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori

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Cosa fare e non fare durante una dieta


disintossicante

Per accelerare l’eliminazione delle tossine si consiglia di favorire


i seguenti punti elencati.

• Consumare regolarmente frutta e verdure fresche. Questi


vegetali sono i nostri migliori alleati, sono ricchi di preziosi
principi nutritivi come vitamine e sali minerali (soprattutto
se consumati crudi). Contengono inoltre le fibre alimenta-
ri che aiutano il nostro organismo a depurarsi favorendo il
transito intestinale, la sua pulizia e inoltre procurano un ele-
vato senso di sazietà che ci consentirà di non introdurre trop-
pe calorie. Tra i vegetali con potere disintossicante abbiamo
ad esempio: carciofo, carota, sedano, porro, aglio, finocchio,
ravanello, cicoria, crucifere (famiglia dei cavoli), pesca, pom-
pelmo, uva, prugna, ciliegia, mirtillo.
• Favorire soprattutto le centrifughe ed estratti di frutta e ver-
dure fresche, perché contengono elevate quantità di antios-
sidanti in forma facilmente assimilabile e combattono i radi-
cali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento delle
nostre cellule.
• Germogli. Questi vegetali sono una vera e propria miniera di
principi nutritivi. Soprattutto in quest’epoca in cui consu-

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miamo prevalentemente cibi raffinati, i germogli costituisco-


no un importante fattore di prevenzione e di difesa per l’orga-
nismo. Sono inoltre considerati un complemento alimentare
alla stregua di un integratore e sono in grado di potenziare
l’organismo anche in condizioni particolari come nel caso di
basse difese immunitarie, durante la crescita, la gravidanza,
l’allattamento o periodi di stress.
• Erbe aromatiche. Tra quelle da favorire abbiamo il rosmari-
no che protegge le vie biliari ed il fegato, il timo favorisce
la funzionalità intestinale, l’origano potente antibatterico e
antiparassitario, l’alloro digestivo e protettivo per stomaco e
mucose gastriche e lo zenzero con proprietà antinausea, oltre
a ridurre gonfiore e meteorismo. Raccomandate sono anche
la curcuma, la cannella ed il cumino. La curcuma ha proprie-
tà antitumorali, antiinfiammatorie e depurative, la cannella
favorisce la digestione, è un antisettico e disinfettante natu-
rale, mentre il cumino oltre a favorire la digestione, stimola
la produzione di enzimi nel pancreas e il metabolismo. Per
quanto riguarda le spezie attenzione tuttavia ad un consumo
eccessivo per possibili effetti irritanti.
• Semi oleosi (semi di sesamo, di lino, di girasole, di zucca, ecc.).
Contengono acidi grassi mono e polinsaturi amici del cuore e
della circolazione. Oltre all’elevate proprietà dei grassi, sono
presenti anche proteine di buona qualità, sostanze antiossi-
danti e antitumorali. I semi di lino, in particolare, favoriscono
i processi depurativi e favoriscono la regolarità intestinale.
• Altra categoria di alimenti che non deve mai mancare sono i
cereali integrali e loro derivati (preferibilmente da agricoltu-
ra biologica) ricchi anche di oligoelementi, vitamine e fibre,
mentre va limitato il consumo di cibi raffinati. Tra quelli con
una maggiore azione depurativa abbiamo il riso, il miglio, il
grano saraceno (tutti privi di glutine adatti quindi anche per
i celiaci), l’orzo, il farro e la segale.
• Fermenti lattici (soprattutto probiotici). Questi batteri pro-
teggono il nostro intestino, aiutano le digestioni difficili ed
apportano componenti essenziali come la vitamina K e molte
vitamine del gruppo B. In particolare è soprattutto la flora bat-
terica intestinale che trae notevoli giovamenti dall’utilizzo dei
fermenti lattici, aumentando così le nostre difese immunitarie.
• Succo di limone. La cura disintossicante con il succo di limo-
ne (il succo di mezzo o un limone) diluito in acqua e assunto
la mattina a digiuno è praticata e conosciuta dai tempi an-
tichi e, tra le caratteristiche elogiate, aiuta il drenaggio del
fegato e reni. A volte il succo di limone viene assunto in quan-

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tità concentrate aumentando progressivamente il numero di


limoni (addirittura a 7) e diminuendo gradualmente la con-
centrazione sino nuovamente ad uno.
• Alghe (verdure di mare). Questi vegetali sono ricchi di molti
sali minerali, vitamine, clorofilla e aiutano l’organismo a pre-
venire disturbi circolatori, cellulite, arteriosclerosi ed iper-
tensione, oltre a favorire il ricambio e l’attività ghiandolare.
• Corretta masticazione. Ricordiamo che la prima digestione av-
viene in bocca. Imparare a masticare correttamente apporta
molti benefici alla nostra salute; rende i cibi più digeribili, au-
menta il nostro senso di sazietà e inoltre, grazie ad alcuni com-
ponenti presenti nella saliva, il cibo risulta essere più sicuro dal
punto di vista microbiologico.
• Oil pulling: olio monoseme (sesamo, girasole, ecc.). Il modo
più efficace per praticare l’oil pulling consiste nel mettere in
bocca circa un cucchiaio di olio biologico spremuto a freddo,
sciacquare la bocca energicamente per 10-15 minuti e poi eli-
minarlo. Gli antichi maestri della medicina ayurvedica crede-
vano che l’oil pulling andasse oltre la semplice prevenzione
delle malattie della bocca e della gola e, grazie a questa pro-
spettiva olistica, è stato utilizzato come misura preventiva
per molti disturbi.
• Argilla. Da sempre conosciuta e praticata nell’antichità, viene
usata anche in tempi moderni sia per uso interno che ester-
no, soprattutto attraverso maschere, impacchi e cataplasmi.
L’argilla è ricca di oligoelementi e minerali e, grazie alle sue
proprietà riequilibranti e depurative, può essere utile per al-
leviare molti disturbi.

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• Il the verde è ricco di catechine, sostanze antitumorali ed an-


tiossidanti che stimolano la funzione epatica e riducono il
deposito di grasso nel fegato.
• Per depurare il nostro organismo, e favorire una fase depu-
rativa, possiamo assumere tisane ed infusi privilegiando ad
esempio il carciofo, il finocchio, il tarassaco, il cardo mariano,
la bardana, l’ortica, l’erica.
• Acqua naturale. Si consiglia di assecondare sempre il senso di sete
e di assumere acqua anche per favorire la diuresi. Soprattutto du-
rante un periodo disintossicante, è fondamentale bere molti liquidi
(almeno 2 litri), in aggiunta a quelli già contenuti nei vari alimenti.
• Digiuni. Questa pratica, che prevede l’assenza totale di cibo, è da
secoli applicata da molte culture. Tuttavia per alcune persone
il digiuno viene temuto ed ha una valenza negativa, mentre in
realtà è un’occasione per il corpo di un periodo di riposo. Si rac-
comanda di garantire adeguate assunzioni d’acqua e di non fare
lunghi periodi di digiuno da autodidatta (in questo caso è scon-
sigliato oltre il 3 giorno), soprattutto se non si è seguiti da per-
sonale medico specializzato. Coloro che non se la sentissero di
praticare il digiuno totale, possono seguire un piano alimentare
che includa una ridotta quantità di alimenti (vedi ad esempio
programma disintossicante di una settimana).
• Aria aperta e attività fisica. É importante areare frequentemen-
te gli spazi chiusi. La ventilazione degli ambienti e le frequenti
passeggiate aiutano anche a prevenire le malattie stagionali.
Praticare inoltre quotidianamente dell’attività fisica permette
più facilmente l’eliminazione delle tossine accumulate, soprat-
tutto attraverso la sudorazione.
• Riposo. Interrompere le attività per recuperare le energie è im-
portante, ma spesso non si concilia con i ritmi intensi di oggi.
Tuttavia, per riconquistare il proprio benessere psicofisico, è
fondamentale consentire all’organismo di riposare.
• Adottare un atteggiamento mentale positivo durante una cura
disintossicante (e non solo!) aiuterà a sentirsi meglio.
• Respiro profondo. Il respiro è vita e una scarsa ossigenazione a
livello cellulare genera affaticamento. Risulta quindi di estrema
importanza favorire, anche con una corretta postura, il naturale
e sano flusso respiratorio.

Inoltre, durante una dieta depurativa, dovremmo individuare alcu-


ni comportamenti o categorie di alimenti e sostanze, da ridurre o
eliminare almeno per un breve periodo, al fine di favorire e non
ostacolare il processo disintossicante.

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• Alimenti di origine animale quali carne, salumi, insaccati, uova,
molluschi e crostacei, formaggi, latte e derivati, per la loro in-
compatibilità con una fase depurativa energica (essendo inoltre
totalmente privi di fibre). Si consiglia invece di dare preferen-
za, come già descritto, ad alimenti preferibilmente vegetali. Se
eliminare gli alimenti di origine animale risultasse difficile, è
possibile sostituire le carni grasse con quelle magre, dare prefe-
renza al pesce e consumare con regolarità i legumi freschi, sec-
chi o surgelati.
• Eliminare le sostanze nervine quali caffè, the (ad eccezione del
the verde per le proprietà sopra descritte) e cioccolato perché
ricchi di sostanze alcaloidi (caffeina, teina, teobromina). Se in
eccesso inibiscono anche l’assorbimento di alcuni nutrienti
come Ferro, Calcio, altri sali minerali e vitamine del gruppo B.
• Sale da cucina (cloruro di sodio). Un consumo eccessivo di sale è
ormai noto come causa di un aumento della pressione arteriosa.
• Zucchero bianco (saccarosio). Durante il processo di raffinazio-
ne (attraverso l’utilizzo di acido carbonico, solforico e altre so-
stanze) viene privato di qualsiasi nutriente fornendo al nostro
organismo solo “calorie vuote”. Va sottolineato che anche lo zuc-
chero integrale deve essere utilizzato con moderazione.
• Dolciumi e snack industriali o artigianali. La cattiva alimen-
tazione ha spesso le sue radici in molte varietà di dolciumi,

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merendine e snack salati sempre a disposizione. Sono tutti


prodotti industriali, o anche artigianali, ricchi di zuccheri,
grassi, sale e calorie.
• Cibi in scatola. Il processo di produzione dei cibi in scatola
riduce spesso il loro valore nutrizionale e contengono inoltre
conservanti, sale e talvolta anche zucchero.
• Oli raffinati e margarina. Derivano da processi industriali
che favoriscono la presenza di composti chimici nocivi, vi-
tamine ed altri nutrienti di qualità. Inoltre i grassi utilizzati
per realizzare la margarina sono spesso di qualità scadente
e, per ottenerla, vengono resi solidi mediante un processo di
idrogenazione.
• Ridurre le porzioni dei cibi. Dovremmo imparare l’abitudi-
ne di alzarci da tavola con un po’ di fame, mentre spesso le
porzioni di cibo servite sono abbondanti e poco consone alle
reali necessità, favorendo inoltre anche lo spreco alimentare!
• Bibite gassate zuccherine. Queste bevande sono chiamate in
causa nella diffusione di patologie come obesità e diabete,
oltre alla formazione di carie. In assenza di zucchero, sono
presenti nelle bevande quantità di edulcoranti chimici (es.
saccarina ed aspartame), oltre all’elevata presenza di coloran-
ti artificiali.
• Additivi chimici: coloranti, conservanti, esaltatori di sapidità
(es. glutammato monosodico), ecc. Sono sostanze che vengo-
no impiegate nell’ambito dell’industria alimentare durante
una qualsiasi fase della lavorazione e che si ritrovano negli
alimenti. Pericolosa è l’azione cumulativa.
• Attenzione ad alcuni stili di cotture quali fritture, affumica-
ture, cibi abbrustoliti o bruciacchiati (le parti annerite con-
tengono gli IPA Idrocarburi Policiclici Aromatici che posso-
no favorire lo sviluppo di tumori). Sono inoltre da limitare le
preparazioni molto elaborate, intingoli calorici o salse varie
ricche di grassi.
• Non abusare di alcolici. Il fegato si occupa di filtrare le tos-
sine dal sangue e per permettergli di rigenerarsi e ripulirsi è
fondamentale eliminare anche il consumo di alcol, uno tra i
maggiori responsabili di deposito di tossine nel sangue.
• Non fumare. Come l’alcool anche il fumo (attivo o passivo) può
compromettere un periodo disintossicante. Con ferma volontà
dovrebbe essere completamente abolito, sia perché rappresen-
ta la causa principale di cancro al polmone che per altri impor-
tanti fattori di rischio (in particolare cardiovascolari).

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PROGRAMMA SETTIMANALE DISINTOSSICANTE
MATTINO SPUNTINO PRANZO SPUNTINO CENA

Tisana depurante Un frutto biologico di 3 frutti biologici di Tisana depurante 2 frutti biologici di
S stagione stagione stagione

Tisana depurante + Tisana “snella” (o Un bicchiere di succo Tisana diuretica Crudità di verdure
colazione A dimagrante) centrifugato di carota miste a piacere +
(o sedano). Dopo un piatto di riso
D mezz’ora assumere integrale biologico
3 frutti biologici di (circa 70 g) con 3
stagione cucchiaini di olio
extra-vergine di oliva

Tisana depurante + Un vasetto di yogurt Crudità di verdure Un frutto biologico di Insalata di carote e
colazione B vegetale miste a piacere + stagione prezzemolo condita
un piatto di riso con succo di limone
integrale biologico e 2 cucchiaini di olio
(circa 70 g) con 4 extra-vergine di oliva
L cucchiaini di olio + passato di zucchine
extra-vergine di oliva e basilico fresco con
2 cucchiaini di semi
di sesamo e qualche
goccia di salsa di soia

Tisana depurante + 2 frutti biologici di Crudità di verdure Tisana diuretica Un bicchiere di succo
colazione A stagione miste a piacere + centrifugato di carota
un piatto di pasta + crudità di verdure
semintegrale miste a piacere con 2
biologica (circa 70 g) cucchiai di pinoli (o
M con erbe aromatiche semi di girasole) + 2
fresche (basilico, patate
erba cipollina, ecc.)
e 4 cucchiaini di olio
extra-vergine di oliva

Tisana depurante + Un vasetto di yogurt Crudità di verdure 2 frutti biologici di Una tazza di brodo
colazione B vegetale miste a piacere + un stagione vegetale + crudità
piatto di miglio o riso di verdure miste a
M integrale biologico piacere + 10 mandorle
(circa 70 g) con 4
cucchiaini di olio
extra-vergine di oliva

Tisana depurante + 2 frutti biologici di Crudità di verdure Tisana diuretica Un bicchiere di succo
colazione A stagione miste a piacere + centrifugato di carota
un piatto di pasta + crudità di verdure
semintegrale miste a piacere +
G biologica (circa 70 minestra di verdure
g) con pomodoro con 40 g di riso e con
fresco e basilico e 3 cucchiaini di olio
4 cucchiaini di olio extra-vergine di oliva
extra-vergine di oliva

Tisana depurante + Un vasetto di yogurt Insalata a piacere Un frutto biologico di Passato di verdure +
colazione B vegetale + un frutto + un piatto di stagione insalata di sedano e
biologico di stagione orzo perlato o riso carote condita con
biologico (circa 70 succo di limone e
V g) con 5 cucchiai di 3 cucchiaini di olio
lenticchie cotte e 4 extra-vergine di
cucchiaini di olio oliva + legumi cotti
extra-vergine di oliva a piacere ed erbe
aromatiche

Colazione A: un bicchiere di acqua con mezzo limone Colazione B: una tazza di tè verde o bancha addolcito con un
spremuto ed un cucchiaio di sciroppo d’acero o malto, un cucchiaino di malto o sciroppo d’acero e con 3 fette biscottate
vasetto di yogurt vegetale ed un frutto biologico di stagione con 3 cucchiaini di marmellata biologica senza zucchero
(consumato con la buccia).

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Crisi di disintossicazione
Un aspetto da considerare, e di cui si deve tener conto durante la
fase di depurazione, è la possibile “crisi di disintossicazione” in
modo che non sorprenda o spaventi o, peggio, possa scoraggiare
facendo abbandonare il periodo di pulizia.
Durante questa fase si potrebbero infatti accentuare i disturbi e
malesseri che ci hanno spinto a depurarci e, alcuni vecchi distur-
bi, potrebbero addirittura riacutizzarsi.
Si tratta tuttavia di una reazione dell’organismo che sta cercan-
do di eliminare le tossine accumulate; presto i sintomi scompari-
ranno, ridando vitalità ed energia al nostro corpo.

Risultati

Tra i risultati che si possono ottenere con un periodo disintossi-


cante abbiamo:

nnregolazioni delle funzioni intestinali


nnriduzione del senso di gonfiore addominale
nnaumento della diuresi
nnminor affaticabilità nel corso della giornata
nn maggior idratazione dei tessuti
nn maggior ossigenazione dei tessuti
nn riduzione della cellulite
nn miglioramento del tono muscolare
nn mantenimento del peso entro i limiti della norma
nn riequilibrio del ritmo sonno/veglia
nn miglioramento degli stati dell’umore
nn miglioramento della produzione di idee

I risultati saranno maggiormente duraturi se saremo in grado


di preservare nel tempo una corretta alimentazione, abbinata a
sani stili di vita.

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Depurarsi con le tisane
Tisana depurante 1

Bardana 20 g, Finocchio 15 g, Ortica 10 g, Gramigna 10 g, Liquiri-


zia 10 g, Senna 10 g, Borragine 10 g, Genziana 10 g, Melissa 5 g.

Mettete a macerare in acqua fredda per 10 minuti un cucchiaio


di tisana per ogni tazza d’acqua. Fate bollire per 5 minuti e pri-
ma di filtrare lasciate riposare per altri 3 minuti. Si consiglia di
assumere una tazza al mattino a digiuno ed una tazza prima di
coricarsi.

Tisana depurante 2

Guayaba (psidium grandifolium), Burrito (wendita calesyna),


Menta (menta piperita), Sauco (sambuco americano), Mango
(mangifera indica).

Ponete un cucchiaio di tisana per ogni tazza e aggiungete l’acqua


bollente. Lasciate in infusione per circa 3-5 minuti, filtrate e be-
vete la tisana.

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Tisana “snella”

Menta piperita, Melissa, Gramigna, Finocchio, Malva, Tarassaco, Limone,


Salvia, Anice, Ginepro, Issopo, Equiseto, Camomilla, Mais (stigmi), Lavanda.

Mettete uno o due cucchiaini per ogni tazza di acqua bollente. Versate l’ac-
qua, lasciate in infusione per 5 minuti, filtrate e bevete la tisana calda.

NB: se desiderate potete aggiungere alle tisane un dolcificante naturale.

Per eliminare i vari accumuli di tossine e stare in salute è possi-


bile ricorrere anche a diversi metodi naturali ottenendo risultati
efficaci e complementari.
Ci sono trattamenti quali l’idrocolonterapia (lavaggio intestinale
per eliminare la flora batterica putrefattiva), la sauna, il bagno
turco, frizioni del corpo (asciutte o bagnate), ma anche semi di-
giuni e digiuni.
Ricordiamo però, soprattutto prima di iniziare alcuni di questi
trattamenti, di consultare il proprio medico curante.

Tuttavia ciò che davvero conta maggiormente non è disintossi-


carsi ma imparare a “non intossicarsi”, cercando quindi di adot-
tare ogni giorno uno stile di vita sano (e non solo alimentare!),
rispettoso di noi stessi e dell’ambiente in cui viviamo.

Riferimenti bibliografici e sitografici:


• “Depurare il corpo e la mente” Giulia Fulghesu Tecniche
Nuove Editore
• “La dieta green e detox” JJ. Smith Rizzoli Editore
• “Programma Detox” Sara Cargnello Stefano Momentè Red
Edizioni
• “La depurazione. Liberarsi dalle tossine per vivere in forma”
Deborah Pavanello Xenia Edizioni
• www.riza.it
• www.linfavitale.com
• www.benessere360.com
• www.greenme.it

Rossana Madaschi
Dietista e Docente di Scienza dell’Alimentazione
Cell. 347.0332740
www.nutrirsidisalute.it

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