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UNITA’ ANTIMONOPOLISTA E PARTITO

U n pugno di dinastie finanzia-


rie in contrasto tra
loro,schiaccia il processo storico.
aggrediscono Medioriente, Africa e divisioni, guerre civili, e aggressioni
America Latina, preparando la militari.
guerra contro Russia, Brics e Cina. E’ aumentato lo sfruttamento e
In Europa, dopo aver distrutto l’impoverimento di miliardi di es-
l’Urss, dominano le secolari dinastie In questo generale scontro di inte- seri umani.ii
Rothschild (1769) della City,Rocke- ressi monopolisti, grandi opportu- Il capitale accumulato illegal-
feller (1858) di Wall Street e la mil- nità esistono per la tattica mente, è nascosto nei cosiddetti pa-
lenaria templaregesuiticai dello Ior, rivoluzionaria unitaria della classe radisi fiscali.iii
già finanziatrici di Mussolini, Hitler operaia e del Fronte democratico. La liquidità mondiale ha raggiunto
e Franco. L’arco costituzionale deve opporsi, livelli speculativi superiori di 12
Questa triarchia assedia i Conti- sostenuto dalla mobilitazione della volte il Pil mondialeiv, produttiva-
nenti, ammassa superprofitti gonfiati borghesia produttiva, del proleta- mente eccedenti ma funzionali al
da emissioni speculative di denaro e riato, della classe operaia,dei popoli dominio monopolista.
derivati, maneggiando le principali e dei Brics: occorre difendere le Isti- Le dinastie Rothschild e Rockefel-
Banche Centrali di loro proprietà. tuzioni democratiche dall’assalto ler, finanziatrici usuraie di Stati,
Esse distruggono le Repubbliche neofascista. hanno stretto opportuni rapporti per
costituzionali sorte dalla vittoria sul Tuttavia, la fase monopolista del rigenerare la vitalità della finanza
nazifascismo. capitalismo, è in crisi profonda e sarà transatlantica.v
Nelle nazioni più imperialiste (In- sconfitta dalla classe operaia soste- La Bce stampa l’Euro dandolo alle
ghilterra), alimentano regimi plebi- nuta dal Fronte democratico e dai grandi banche private, che l’addebi-
scitari bipartito, in altre fascistoidi Brics. tano agli Stati. Mille famiglie mono-
miscugli maggioritari (Italia) o aperti Una lotta lunga, educata dai partiti poliste hanno accumulato un
fascismi di piazza (Ungheria),se- internazionali democratici, socialisti milione di miliardi di dollari.vi: am-
condo le diverse influenze dinasti- e comunisti. massare denaro
che e le lotte del Fronte La corsa al massimo profitto ha ac- illegalmente,emesso per circolare i
democratico. centuato le contraddizioni inter-mo- beni della società,è un crimine.
Impongono il dominio dell’una o nopoliste, ha privatizzato le Alcuni gruppi monopolisti abbrac-
dell’altra soprattutto sui settori ener- economie degli Stati socialisti e de- ciano più settori, e per peso econo-
getici e militari, domano gli euro- mocratici europei, fomentando e fi- mico e ruolo nell’economia
monopolisti, dissolvono la Ue, nanziando terrorismo, neofascismo, mondiale, superano il bilancio e la

Sped. abb. Post.


Anno XXI - N.26 € 6,00 DICEMBRE 2013 L. 662/96 - Art. 20/c P.I. TE
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produzione di intere nazioni,vii dive- crazia operaia e democratica. Maestri dell’unità d’azione,i co-
nute anelli delle filiere multinazio- Con il decentramento produttivo, i munisti divisi devono saperla appli-
nali. monopolisti hanno diviso la classe care anche tra loro.
La fermata dell’Ilva di Taranto operaia, aprendo il campo all’indi- Essa va attuata senza discrimina-
blocca anche gli stabilimenti di Tu- vidualismo, seminando illusioni ri- zioni verso alcune provenienze.xi
nisia e Francia; la vertenza Arcelor- formiste e nazionaliste. Tuttavia, sotto la crescente vio-
mittal, partita in Francia, ferma La classe operaia così disgregata, lenza monopolista, la classe operaia
quelli di Benelux e Germania. allontanata dalle sue funzioni diri- non si piegaxii.
Le privatizzazioni di acqua, servizi genti, è stata sostituita da gruppi so- Nei grandi luoghi nazionali della
sanitari nazionali, degli stati sociali ciali subalterni. produzione e della ricerca, essa re-
e dell’industria pubblica sono impo- Il debole impianto teorico marxista siste e sollecita le forze comuniste e
ste dal processo monopolista mon- ha favorito il populismo e la fasci- della sinistra ad una stretta unità
diale. d’azione per articolate e
I governi servili neofa- collegate lotte continen-
scisti gareggiano per at- tali all’altezza delle sfide
trarre i capitali poste dalla crisi.
monopolisti. La riavviata nuova
Nel 1966 tali contrad- unità di lotta continen-
dizioni determinarono tale degli operai espri-
l’uscita della Francia merà il suo programma
dalla Nato, senza impe- rivoluzionario e il suo
dire comuni strategie adeguato partito comu-
antisocialiste .
viii
nista, di classe e di
In definitiva, fermo re- massa.
stando il dominio dei In questo senso, la
monopolisti, lo Stato Roma, 14 dicembre 1996 (Hotel Ergife, III Congresso Prc), lotta per una salda unità
Europeo non si farà riunione del Comitato Scientifico del Centro Lenin-Gram- d’azionexiii dei comunisti
mai, perché come disse sci, con la presenza di: G. Adduci, G. Amata, A. Amoroso, e della sinistra è una fase
Lenin, essi sono lupi e si E. Antonini, A. Bernanrdini, R. De Grada, A. Donno, V.
Falcone, M. Geymonat, G. Giansante, M. Nocera, L. Pace
transitoria funzionale
sbraneranno. e P. Scavo. alla nuova unità della
Dopo la grande vitto- classe operaia.
ria sul nazifascismo, la Il rovesciamento di
classe operaia, le masse lavoratrici e stizzazione. questo concreto processo marxista
popolari credettero sconfitta l’oligar- Sul finire del secolo scorso la lotta di trasformazione è una astrazione
ix

chia monopolista, allentando i vin- contro il revisionismo modernox si è idealista staccata dall’esistenza delle
coli di controllo e vigilanza di classe affievolita. classi e della loro lotta.
nei propri partiti, sindacati e Stati. La conseguente divisione della La formazione del partito rivolu-
L’oligarchia monopolista ha adot- classe operaia ha prodotto la dia- zionario, di classe e di massa, è un
tato strategie per restaurare il suo po- spora dei comunisti, fino alla distru- profondo processo di decantazione
tere assoluto. zione dell’Urss, dei Paesi socialisti teorico-politico.
Alimentando il consumismo, il ter- europei, alla dissoluzione di forti sin- I sofferti congressi di Pd, Pdci, Prc,
ziario e l’eccedenza finanziaria, ha dacati di massa, di radicati partiti, e Psi, e Sel hanno mostrato la com-
favorito l’emergere di strati di aristo- dello stesso concetto di classe. prensione parziale della fase antimo-

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nopolista della lotta di emancipa- lista)… in condizione di funzionare complessi apicali della produzione e
zione sociale e nazionale. e di svilupparsi fin da oggi come un della ricerca al decadente monopo-
Occorre superare visioni naziona- vero Partitoxx: gli operai e i ricerca- lismo europeo di Maastricht.
liste, per una concreta prospettiva tori d’avanguardia ne saranno edu- Lo Stato operaio e democratico,
continentale, dove sia predominante catori dirigenti, attivi e concreti. prosciugherà l’oceano nero attorno
la componente internazionale ri- Il Cmld’I contribuirà alla Frazione al mondo.
spetto a quella nazionale.xiv comunista gramsciana centroeuro- Le forze comuniste, socialiste, de-
Una forte unità d’azione politica pea, esaurendo la sua funzionexxi:il mocratiche, i popoli e i Brics agi-
con gli altri partiti comunisti e di si- nuovo sorge potenziando il vecchio, ranno insieme per sostenere l’unità
nistra dell’area imperialista centro- non liquidandolo. e la lotta della classe operaia contro
europea, anello debole della il monopolismo finanziario, le
struttura monopolista mon- divisioni, il neofascismo e la
diale, con l’obbiettivo strate- guerra.
gico dello Stato democratico Lo Stato continente della pro-
socialista continentale.xv prietà socialista dell’avanguar-
Tutto ciò nella ferma convin- dia della classe operaia dei
zione che un Partito continen- complessi produttivi apicali,
tale internazionale lo èxvi
del governo democratico delle
realmente se i suoi militanti e Nazioni liberamente associate,
le sue organizzazioni sono esi- della progressiva estinzione
stenti in più Nazioni. xvii
delle classi, degli Stati, dei Par-
La sconfitta del morente mo- titi e del capitalismo, è l’epoca
nopolismo è la tappa democra- della transizione alla Società
tica socialista continentale comunista degli uomini liberi
della secolare battaglia per il ed eguali.
superamento del capitalismo.
La lotta per l’unità dei comu-
nisti e il loro partito nei Paesi BCE PUBBLICA
imperialisti europei, espres- Convegno sull’Ottobre 1917 del Pcd’I (m-l), BANDIRE I PARADISI
sione della fondamentale lotta Bari 22/11/1987. Da sinistra: P. Scavo, A. FISCALI
Cassinera.
per l’unità dell’avanguardia
della classe operaia continen-
tale, è cominciata con il forte e crea- Col Pcd’I di Gramsci del 1926, il laviadelcomunismo@centrogram-
tivo impegno del compagno Psi divenne il suo migliore alleato sci.it, 29 dicembre 2013
Gramsci.xviii nella Resistenza.
I Nuclei gramsciani di Austria, Il Partito comunista internazionale
xix

Benelux, Francia, Germania, Italia e è l’intellettuale collettivo, cosciente


Svizzera, lotteranno per l’unità e organizzato, dell’avanguardia
d’azione dei partiti comunisti, socia- della classe operaia continentale.
listi e democratici. L’avanguardia organizzata della
Essi costituiranno la Frazione co- classe operaia, sostenuta dal Fronte
munistagramsciana (antimonopo- democratico e dai Brics, strapperà i

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NOTE: oltre due secoli esse prestano a usura (spread) agli loro che si rifiutano di lavorare, gli immigrati, gli
Stati il denaro che gli Stati stessi stampano. ecologisti, i verdi, i pacifisti, le donne, gli scienziati,
gli informatici ... tutti, prima o poi, sono stati iden-
i
Dan Brown, “Il Codice Da Vinci”, Mondadori vii
BlackRock punta dieci miliardi in Italia, di tificati come il gruppo sociale al quale corrisponde
Milano, 2003. Moyra Longo, Il Sole 24 Ore del 18 dicembre la guida della rivoluzione. Il punto in comune tra
Accademia delle Scienze dell’Urss, Storia Uni- 2013; “(…) con oltre 4mila miliardi di dollari in- tutte queste teorie, è che tutte ignorano le leggi so-
versale, volumi 3 e 4, Teti Editore, Milano 1975 gestione, oltre due volte più del PIL italiano, Blac- ciali ed economiche della storia, che tutti evitano
kRock è infatti la più grande società di la questione della produzione e il controllo della
ii
Jean Ziegler, La privatizzazione del mondo, amministrazione del risparmio del mondo. Non produzione(…)
Marco Tropea Milano 2003, pag.35 e seguenti: esiste anfratto dei mercati finanziari globali dove La classe operaia è il cuore pulsante del sistema.
Più di due miliardi di esseri umani vivono in quella non abbia le mani. Solo nella Borsa italiana, se- È il lavoro produttivo che crea la ricchezza della
che il Programma delle Nazioni Unite per lo svi- condo i dati di Capital Iq, ha almeno 10 miliardi società. Il capitale può aumentare solo grazie al
luppo(UNPD) chiama “indigenza assoluta”, di euro attualmente investiti: questo fa di Blac- plusvalore generato nel processo di produzione(…
senza un reddito fisso, senza un lavoro regolare, kRock il primo investitore estero nella Penisola. )E’proprio qui che risiede il ruolo della classe ope-
senza un alloggio adeguato, senza accesso a cure Da Telecom ad Atlantia, da Prysmian ad Azimut, raia come attore del cambiamento storico. I lavo-
mediche, cibo sufficiente, acqua potabile, istru- dal Banco Popolare a MPS: è quasi impossibile ratori produttivi sono nel centro della produzione
zione. I signori del capitale globalizzato esercitano trovare una società italianache non abbia Blac- e si scontrano ogni giorno con la contraddizione
su questi miliardi di persone un diritto di vita e di kRock tra i primi 10 soci. Una ragnatela fittis- tra capitale e lavoro. Sono quindi nella posizione
morte... sima”. BlackRock è una società di David migliore per capire l’essenza di questo sistema.
Il capitale in circolazione è a sua volta virtuale e Rockefeller.
attualmente è diciotto volte superiore al valore di http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12- x
L’educazione gramsciana, Rivista Gramsci,
tutti i beni e i servizi prodotti in un anno e disponi- 18/blackrock-punta-10-miliardi-italia- nota editoriale, pag.15: Alla fine dell’Ottocento e
bili sul pianeta (Pil ndr). 064836.shtml?uuid=ABXCyjk all’inizio del Novecento il revisionismo era un’in-
fluenza prevalentemente culturale della borghesia
Nicholas Shaxon, Le isole del tesoro, Feltrinelli,
iii
Strategie antisocialiste all’epoca della contrap-
viii
finanziaria imperialista sul movimento operaio e
Milano 2011, pagg. 13 e 15: il Sistema offshore posizione dei sistemi, Sahra Wagenknecht, As- comunista internazionale.
collega la malavita con l’Elite finanziaria, gli esta- sociazione Concetto Marchesi editore 2009, Dopo la Rivoluzione d’Ottobre, la lotta tra il mar-
blishment della diplomazia e dei servizi segreti con pag.7; Il tramonto di un sistema sociale equivale xismo e il revisionismo moderno, con esiti contrad-
le Multinazionali. Il sistema offshore determina i in ogni caso al fallimento di tale sistema,solo se il dittori, si è svolta essenzialmente sul terreno stesso
conflitti, plasma le nostre percezioni, crea instabi- sistema stesso è causa della sua sconfitta; cioè del movimento operaio e della costruzione del so-
lità finanziaria e assicura compensi stratosferici a quando l’evoluzione completa di questo sistema, cialismo...
Les Grands, le persone che contano… Il sistema fino alle sue più amare conseguenze, può essere Questa lotta ormai secolare, con le sue conquiste
offshore è nella realtà che ci circonda. Più della considerata come risultato di un progetto errato e le sue sconfitte, sul piano nazionale e internazio-
metà del commercio mondiale passa, almeno sulla già fin dall’inizio. L’ipotesi che sia cosi’, è la pietra nale, e le nuove condizioni di vita e i nuovi rapporti
carta, attraverso i paradisi fiscali. miliare su cui l’attuale pensiero di sinistra fonda economici e sociali hanno determinato una diffusa
lesue convinzioni.Non viene dimostrata,ma accet- antropologia comunista scomposta sostanzial-
Giorgio Ruffolo, Il mercato impeccabile, La
iv
tata a priori.Il cammino di chi accetta tale mente in due insiemi: uno derivato dalle influenze
Repubblica del 27 agosto 2011; ipotesi,porta prima o poi a Bad Godesberg.Il pre- del revisionismo di destra burocratico e riformista;
sente lavoro ha come tema non la storia del primo l’altro derivato dalle influenze del revisionismo di
v
Maurizio Molinari, Matrimonio d’interesse, La socialismo in sè,bensi la storia delle strategie im- sinistra movimentista e trotckista.
Stampa dell’11 giugno 2012: I banchieri d’Eu- perialiste elaborate durante la lotta contro il so- Due insiemi che riflettono la strutturale comples-
ropa, finanziatori di Papi e imperatori, si alleano cialismo.Il suo obbiettivo è descrivere con sità del proletariato moderno: una parte del quale
con la dinastia più ricca e rispettata di Wall Street chiarezza l’articolazione delle condizioni esterne impiegato in lavori più stabili, ma ripetitivi, preva-
con un patto di entità segreta il cui intento è rige- entro le quali il primo socialismo si è dovuto svi- lentemente in aziende medio grandi, l’altra in con-
nerare la vitalità della finanza transatlantica aggre- luppare”. sue convinzioni. Non viene dimostrata, dizioni più versatili, ma precarie e sommerse in
dita dalle crisi e sfidata dai nuovi rivali emergenti ma accettata a priori. Il cammino di chi accetta imprese piccole e piccolissime.
sui mercati di Asia e Russia. tale ipotesi porta, prima o poi, a Bad Godesberg. Per imporre questa sfrenata divisione del lavoro,
L’intesa fra Lord Jacob Rothschild, 76 anni, e Il presente lavoro ha come tema non la storia del funzionale alla restaurazione del suo dominio, la
David Rockefeller, che ne ha venti di più, segna un primo socialismo in sé, ma la storia delle strategie borghesia finanziaria internazionale ha artificio-
momento di fine e al tempo stesso di inizio della imperialiste elaborate durante la lotta contro il so- samente gonfiato l’emissione delle monete e la loro
finanza occidentale come oggi noi la conosciamo. cialismo. Il suo obiettivo è descrivere con chiarezza circolazione virtuale, attuata prevalentemente in
l’articolazione delle condizioni esterne entro le nero.
vi
Crisi del monopolismo, Rivista Gramsci, nu- quali il primo socialismo si è dovuto sviluppare.
mero 19 del febbraio 2013, pag. 4: Mille famiglie xi
AA. VV. , Crisi del capitalismo e fascismo, La
monopoliste hanno accumulato illegalmente oltre ix
La fine della classe operaia? Peter Mertens, lezione di Gramsci e la “questione degli intel-
un milione di miliardi di dollari.In base alla Teoria Presidente del Partito del Lavoro Belga (PTB); lettuali”oggi, Convegno nazionale Roma 1994,
Pareto sulla distribuzione ineguale della ricchezza http://www.marx21.it/storia-teoria-e-scienza/mar- Quaderni di Nuova Unità 1995, pag.69: Dun-
in regime capitalista, due delle grandi famiglie mo- xismo/21751-la-fine-della-classe-operaia.html: que, questo invito a tenere una relazione al vostro
nopoliste, la statunitense Rockefeller e l’inglese Per tutto il secolo scorso, i poveri, gli esclusi, co- importante convegno è da una parte garanzia del
Rotschild, posseggono circa 400.000 miliardi: da

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carattere non frazionista o correntizio della vostra ruolo storico i comunisti devono costruire il loro la politica dell’Unione Europea, ma incidono
iniziativa, dall’altro è segno di un’apertura unita- partito, sulla base della politica della classe ope- anche le politiche a livello nazionale che promuo-
ria vera: occorre imparare a discutere da compa- raia e sulla convinzione della necessità di un par- vono costantemente piani di austerità e aumentano
gni e fra compagni, anche a partire da tito in cui sia predominante la componente in tal modo la pressione sulla popolazione(...)Allo
orientamenti diversi. internazionale rispetto a quella nazionale. La tor- stesso tempo, chiediamo una redistribuzione delle
Consentitemi infine di aggiungere che vorrei asse- tuosa e lunga vicenda degli ultimi 40 anni dei mar- ricchezze dei più fortunati verso i meno tutelati, e
gnare a questa mia partecipazione anche il signi- xisti-leninisti italiani dimostra la maggiore in particolare l’applicazione di un’imposta sui pa-
ficato di una piccola ma assai convinta complessità della lotta per la ricostruzione del par- trimoni (Austria: Elke Kahr la ribelle rossa di
testimonianza affinchè cadano, finalmente e defi- tito della classe operaia nei paesi imperialisti. At- Graz, intervista rilasciata al settimanale Solidaire,
nitivamente, fra i comunisti le discriminazioni tualmente, nell’area dei paesi imperialisti europei, organo del Partito del Lvoro Belga (Ptb)
verso alcune provenienze in quanto tali, nella fat- opera un Coordinamento di forze e di partiti co- http://www.marx21.it/comunisti-oggi/in-
tispecie verso quella marxista-leninista. munisti marxisti-leninisti. Esso può essere raffor- europa/8171-austria-elke-kahr-la-ribelle-rossa-di-
zato e reso organico al Coordinamento delle forze graz.html)
xii
Nuova Unità, documenti del 4° congresso del e dei partiti comunisti, con un rapporto gram-
Pcd’I (m-l), rapporto del compagno Fosco Di- sciano, capace di legare la massima identità alla xv
Stato e nazione, Rivista Gramsci n.17 del Mag-
nucci, pag. 23: la classe operaia non si piega no- massima unità, necessario a realizzare una vasta gio 2012 : Un solo Stato di più Nazioni: il potere
nostantel’offensiva paronale e i colpi ricevuti, e profonda riunificazione della classe operaia continentale della classe operaia e il Governo na-
come nei casi dell’accordo per la FIAT nel 1980 e espressa nel Coordinamento europeo dei delegati zionale dei suoi alleati sottraggono la società dal
degli accordi del 22 gennaio 1983 (denunciati su- dei grandi Gruppi multinazionali e dei Laboratori vicolo cieco degli egoismi nazionalisti e costitui-
bito dal nostro Partito), la classe operaia non si pubblici della ricerca avanzata. Il Partito comu- scono la Nuova Europa del lavoro e della demo-
piega, come dimostrano le lotte soprattutto dei me- nista tedesco (Dkp), il Partito del lavoro del Belgio crazia.
talmeccanici; non si piega di fronte alla protervia (Ptb), il Nuovo Partito comunista dei Paesi Bassi Lo Stato sovietico sorto dalla Rivoluzione d’Otto-
padronale, al governo che appoggia il padronato, (Ncpn) e il Partito comunista del Lussemburgo bre del 1917 non è stato l’inizio della costruzione
ai cedimenti dei dirigenti politici e sindacali op- (Kpl) hanno costituito un Coordinamento che si del socialismo in un solo paese, ma in un grande
portunisti... L’unità politica, ideologica e organiz- riunisce per trattare questioni di comune interesse. Continente di 15 paesi e 100 nazionalità.
zativa dei comunisti è, nella concreta situazione È molto significativo che il Dkp partecipi anche al L’Urss (Unione delle Repubbliche Socialiste So-
storica del nostro paese, un processo nè semplice Coordinamento internazionale delle forze e dei vietiche) era lo Stato con il territorio più esteso del
nè facile, verso cui tuttavia spingono le necessità partiti comunisti. Esemplificativo è anche l’esem- mondo (circa 23 milioni di Km2 quasi tre volte
della lotta di classe. pio di unità d’azione tra Ptb, Partito comunista quello degli Usa e più del doppio di quello dell’Eu-
belga e Partito comunista del Canton Ticino su im- ropa occidentale) e il terzo per popolazione (circa
xiii
Berlusconi fermato a Melfi, Rivista portanti battaglie comuni per colpire le grandi ric- 280 milioni di abitanti)
Gramsci,n.11 del Febbraio 2006: Il Coordina- chezze, battaglie che ormai non hanno più un
mento dei delegati comunisti della Fiat di Melfi, recinto nazionale: ...La ristrutturazione capitali- Europa democratica socialista, Rivista Gram-
xvi

fattore di unità di tutti i lavoratori e dell’intero e stica parcellizza quindi la composizione di classe, sci, n.22 del giugno 2013: Lo stesso Partito comu-
colorato sistema delle alleanze territoriali e nazio- cancella diritti universali restituendoli alla disu- nista, sorto nel 1898 a Minsk, fu concepito e
nali, è stato principalmente il frutto dell’azione dei guaglianza del libero mercato(..)Il sistema capita- fondato da Lenin come Partito continentale inter-
delegati della Fiom (Ds, PdCI, Prc e delegati co- listico è forzatamente in continua evoluzione, in nazionale,così come quello di Gramsci nel 1921
munisti senza partito). Gli altri delegati sindacali, quanto le sue contraddizioni intrinseche portano era la sezione italiana della Terza Internazionale.
in parte sono rimasti inerti, in parte hanno osta- alla ricerca delle controtendenze che permettono
colato tale sforzo organizzativo unitario...In ultima di superare le crisi: il semplice allargamento della xvii
ORSAA, Crisi del monopolismo, Rivista
analisi, l’odierna lotta per l’unità dei comunisti, sfera d’influenza del capitale, l’uso sempre mag- Gramsci, numero 19 del febbraio 2013 pag. 8;
presenta due aspetti dialettici: il primo è la lotta giorato di capitale fittizio (non derivante cioè da (…) Il Partito della classe operaia europea na-
per la loro unità di partito, necessariamente omo- un processo produttivo di ricchezza) e la distru- scerà laddove più avanzata e concreta sarà l’unità
genea e processuale; il secondo è la lotta per la zione di capitale. Le conseguenze più dirette por- d’azione tra i partiti comunisti e di sinistra esistenti
loro salda unità d’azione, necessariamente etero- tate da tali tentativi di “evasione” dalle proprie in più nazioni.
genea e costante. contraddizioni sono la tendenza a formare mono-
Quest’ultima può assumere anche le forme di un poli(..)La contraddizione tra capitale e lavoro e Antonio Gramsci, Due rivoluzioni, L’Ordine
xviii

unico partito di massa, purchè vengano evitati er- quindi lo sfruttamento capitalistico restano ele- Nuovo del 3 luglio 1920: In Germania, in Austria,
rori come quelli commessi nel 1991 da gruppi di- menti centrali della nostra analisi(…) ( Partito co- in Baviera, in Ucraina, in Ungheria si sono verifi-
rigenti del Movimento della rifondazione munista del Canton Ticino, documento cati questi svolgimenti storici; alla rivoluzione
comunista (inclusione di caporioni trotckisti che c o n g r e s s u a l e come atto distruttivo non è seguita la rivoluzione
respinse nel Pds buona parte dei lavoratori comu- http://www.partitocomunista.ch/index.php?op- come processo ricostruttivo in senso
nisti) e nel 1998 dalla maggioranza movimentista tion=com_content&view=article&id=406:tesi- comunista...L’esperienza delle rivoluzioni ha però
del gruppo dirigente del Prc (rottura con il governo congressuali&catid=82:2013-10-29-06-01-26&Ite mostrato come, dopo la Russia, tutte le altre rivo-
Prodi, sempre per influenza dei trotckisti, con ul- mid=50) A riguardo, così si esprime Elke Kahr, di- luzioni in due tempi siano fallite e il fallimento della
teriore divisione dei lavoratori comunisti). rigente comunista di Graz, del partito comunista seconda rivoluzione abbia piombato le classi ope-
austriaco (KPO) Come per l’insieme dei paesi eu- raie in uno stato di prostrazione e di avvilimento
Scienza e socialismo, Rivista Gramsci,numero
xiv
ropei, la situazione in Austria si sta deteriorando e che ha permesso alla classe borghese di riorganiz-
13 del gennaio 2009, pag.15: Per assolvere questo Graz non fa eccezione. Ciò ha molto a che fare con zarsi fortemente e di iniziare l’opera sistematica di

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schiacciamento delle avanguardie comuniste che niane. Gramsci, eletto parlamentare comunista il 6 nisti. Gli ultimi cinquant’anni hanno dimostrato
tentavano ricostituirsi. aprile 1924, in meno di due anni nel corso dei quali una delle tesi fondamentali del marxismo-lenini-
percorse la penisola in lungo e in largo, ricostruì il smo e cioè il legame stretto e dialettico che deve
xix
I nuclei gramsciani, Rivista Gramsci n.14 del Pcd’I che al III Congresso di Lione del 1926 as- intercorrere tra la lotta economica e la lotta poli-
Maggio 2010, da pagina 4: “Per sostenere la fun- sunse la struttura organizzativa e il programma po- tica della classe operaia. Quando ci si lascia lu-
zione dirigente della classe operaia in questo deli- litico del vero partito leninista dì avanguardia della singare dalle conquiste economiche,
cato passaggio della storia della società umana, le classe operaia italiana. Il lavoro di decantazione po- abbandonando la lotta per la presa del potere po-
sincere forze della democrazia e del socialismo de- litico-organizzativo che Gramsci intendeva affidare litico (o il mantenimento nei paesi socialisti), si ot-
dicheranno tutto il loro entusiasmo al ruolo deci- alla Frazione comunista venne fatto, con più fatica, tengono avanzamenti economici temporanei che
sivo dei Nuclei gramsciani internazionali. La con più tempo, e con minore efficacia, per l’intem- la borghesia si riprende (come sta avvenendo) una
stretta unità d’azione dei Partiti comunisti europei pestività, astratta e formalista, delle accelerazioni volta riconcentrato nelle sue mani tutto il potere
e l’inizio di una ritrovata unità di lotta della classe bordighiste del 1921. Il Partito Nuovo nasce bene politico. Per poter infliggere una sconfitta al pro-
operaia internazionale costituiranno la base di quando riesce ad allearsi con il vecchio dal quale è letariato e al so- cialismo, la borghesia ha puntato
quel minimo di militanza politica necessaria al- sorto, secondo la magistrale indicazione di Lenin: principalmente, appunto, sul sindacalismo e sullo
l’analisi rivoluzionaria, capace di fecondare l’ine- “Separatevi da Turati e poi fate l’alleanza con lui”, spontaneismo, distogliendo la classe operaia dalla
dita costruzione di un forte ed unico partito pronunciata nel luglio del 1920, al 2° congresso lotta politica e da una visione generale dei pro-
comunista in un’area socialmente complessa di della 3ª Internazionale. Lenin giudicava, però, blemi dell’intera società. Uno dei compiti fonda-
paesi imperialisti.” troppo prematura l’operazione ed esiguo il nucleo mentali del Cmld’I è quindi questa rieducazione
bordighista per una nuova forza politica. politica: legame stretto tra la lotta sindacale e la
xx
Antonio Gramsci, Il partito comunista, L’Or- lotta politica e riproporre una visione generale di
dine Nuovo 8 ottobre 1920 (La sede del Con- xxi
7 documenti per contribuire a costruire il par- tutti i problemi della società in difesa di tutte le
gresso venne poi spostata a Livorno per ragioni di tito comunista fondato sul marxismo-leninismo classi oppresse dal monopolismo finanziario.(…)
sicurezza: a Firenze già imperversavano i fascisti, creativo, La Via del Comunismo n.13 dell’aprile Nel 1993, a seguito della confluenza incompleta
mentre a Livorno i lavoratori tenevano ancora in 2001, pag. 14:“….il Cmld’I, unendo i marxisti-le- del Partito comunista d’Italia (marxista-leninista)
pugno la situazione): Il Partito socialista, di giorno ninisti in un forte telaio presente in tutti i filoni delle nel Partito della Rifondazione comunista, per ini-
in giorno, con una rapidità fulminea, si decompone forze comuniste del paese, sorge per battere l’iner- ziativa dei compagni Ennio Antonini, Angelo Cas-
e va in isfacelo; le tendenze, in un brevissimo giro zia riformista e l’avventurismo trotkista, per impe- sinera, Fosco Dinucci, Maurizio Nocera e Pietro
tempo, hanno già acquistato una nuova configu- dire ulteriori divisioni dovute a fughe elettoraliste Scavo (vedasi il Quaderno di Nuova Unità Per
razione; messi di fronte alle responsabilità del- o settarie e per favorire un convergente processo l’affermazione del marxismo-leninismo, per il co-
l’azione storica e agli impegni assunti nell’aderire di “cernita unitaria”, consistente nel trasformare munismo) venne fondato il Centro Lenin-Gramsci.
all’internazionale comunista, gli uomini e i gruppi i partiti revisionisti in difensori democratici degli Dopo l’ulteriore divisione dei comunisti italiani con
si sono scompigliati, si sono spostati; l’equivoco interessi antimonopolisti delle classi alleate del l’uscita del Pdci dal Prc il Centro Lenin-Gramsci,
centrista e opportunista ha guadagnato una parte proletariato e nel creare le condizioni per costruire nel corso del 1999, svolse una profonda riflessione
della direzione del Partito, ha gettato il turbamento un autentico partito comunista della classe ope- sollecitata principalmente dal compagno Raffaele
e la confusione nelle sezioni. ..I comunisti sinceri e raia, fondato sul marxismo-leninismo creativo”. De Grada, con queste decisioni: 1) Il Centro Lenin-
disinteressati, sulla base delle tesi approvate dal II l’Unità dei comunisti, La Via del Comunismo Gramsci (Clg) venne denominato Centro Gramsci
Congresso della III Internazionale, sulla base delle n.20 del settembre 2003, pag.17: (…). Con pro- di Educazione e di Cultura (Cge), ora Centro
leale disciplina alla suprema autorità del movi- fondo spirito autocritico, al di là delle prevedibili Gramsci di Educazione (Cge);
mento operaio mondiale, devono svolgere il lavoro ostilità in contrate, ci sentiamo di dire che questo 2) Nel suo seno, venne costituito il Cmld’I (Comi-
necessario perché, nel più breve tempo possibile, impegno disorganizzato ha impedito di legarsi in- tato marxista-leninista d’Italia), fortemente voluto
sia costituita la frazione comunista del Partito so- timamente con i compagni delle altre provenienze dai compagni Angelo Cassinera e Pietro Scavo, per
cialista italiano, che, per il buon nome del prole- e con i lavoratori comunisti. Tutto ciò ha impedito la lotta per il partito e la presa del potere politico
tariato italiano, deve, nel Congresso di Firenze, di riversare appieno nel processo della Rifonda- della classe operaia;
diventare, di nome e di fatto, Partito comunista ita- zione il patrimonio unitario e positivo dell’espe- 3) Il Cmld’I assunse l’impegno di assorbire il di-
liano, sezione della III Internazionale comunista: rienza dei marxisti- leninisti italiani. Soprattutto ha savanzo di 34 milioni di lire del Clg, di gestire la
perché la frazione comunista si costituisca con un impedito loro di svolgere un efficace ruolo unitario, tesoreria del Cge e di dirigere la rivista La Via del
apparecchio direttivo organico e fortemente cen- teso a superare le influenze negative del revisioni- Comunismo. Il disavanzo accumulato dal Clg,
tralizzato, con proprie articolazioni disciplinate in smo, le cui correnti di destra e di “sinistra” sono venne sostanzialmente ammortizzato da pochis-
tutti gli ambienti dove lavora, si riunisce e lotta la nuovamente entrate in collisione producendo simi compagni, tra i quali generoso risultò l’impe-
classe operaia, con un complesso di servizi e di nell’autunno del 1998 una nuova e più profonda gno della compagna Angela Firulli e del compagno
strumenti per il controllo, per l’azione, per la pro- divisione dei comunisti. Dopo questa gravissima Vito Falcone.
paganda che la pongano in condizione di funzio- lacerazione che ha approfondito la divisione dei La costituzione del Cmld’I avvenne in tre riunioni
nare e di svilupparsi fin da oggi come un vero e comunisti, i marxisti-leninisti più militanti del no- svoltesi a Bologna il 9 gennaio, il 27 febbraio e il
proprio partito. stro paese svolsero, nella primavera del 2000, un 29 aprile del 2000. Ad esse parteciparono: Ernesto
Il compagno Antonio Gramsci propone dunque di esame critico ed autocritico costituendo il Comi- Achilli, Lia Amato, Ennio Antonini, Aldo Bernar-
costituire una Frazione comunista. L’accelerazione tato marxista-leninista d’Italia. Compito del dini, Angelo Cassinera, Piero De Sanctis, Ada
bordighista impressa durante il Congresso del Psi Cmld’I è coordinare le esperienze dei marxisti-le- Donno, Maurizio Nocera, Lorenzo Pace, Gian-
portò alla costituzione del Pcd’I il 21 gennaio 1921. ninisti militanti nei diversi partiti e gruppi comu- franco Robustelli, Pietro Scavo, Carlo Sforzini,
Seguirono tre anni di difficoltà, divisioni dello nisti per svolgere un’agitazione politico ideale Giuseppe Tiberio ed altri. All’ultima riunione non
schieramento di sinistra e di repressioni mussoli- unitaria per un’attenta politica di unità dei comu- partecipò Aldo Bernardini.

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LA LINEA DEL PCd’I (m-l)


E LA REALTA’ POLITICA ODIERNA

I l PCd’I (m-l) è nato nel


1966 in continuità con il
partito gramsciano (Livorno
quello di instaurare il sociali-
smo oppure se sia necessario
procedere di riforma in riforma
riformare il capitalismo e rein-
trodurre elementi di intervento
pubblico in economia (econo-
1926) per portare avanti una per superare il capitalismo. Per mia mista) finché dopo una
giusta linea di lotta rivoluziona- risolvere il problema bisogna lunga competizione fra ele-
ria per il socialismo dopo che saper comprendere innanzitutto menti di pianificazione statale e
questa linea fu abbandonata la fase storica attuale in cui ci mercato capitalista si giunga al
(prima nei fatti e poi anche teo- troviamo e per farlo è necessa- prevalere del socialismo (e al-
rizzata) dal PCI. Se il congresso rio possedere una teoria con cui lora sarà possibile anche la rivo-
di Livorno del ‘26 rappresenta interpretare la realtà. luzione).
la rottura con il settarismo bor- Rimanendo nell’ ambito della E’ chiaro che dalla linea d’
dighiano , il ‘66 segna la rottura sinistra, che almeno a parole azione che si fa propria dipende
con il riformismo del “Partito non rinnega il marxismo, c’è la anche la forma partito. Se si
nuovo” togliattiano. consapevolezza di essere in un considera che non esiste nes-
La peculiarità del “partito periodo di crisi sistemica e suna transizione dal capitalismo
nuovo” è stata quella di passare mondiale del capitalismo e le al socialismo il partito lo si co-
da una organizzazione per cel- linee politiche cui si approda struisce in modo da poter essere
lule (di fabbrica, di quartiere, di sono sostanzialmente due. C’è lo Stato maggiore del proleta-
villaggio) ad una territoriale chi dice che per risolvere la crisi riato in qualsiasi situazione
dove le sezioni rappresentavano a favore dei popoli bisogna ri- (vedi l’ organizzazione e l’
il centro della vita del Partito (il costruire il partito, conquistare azione del PCd’I negli anni
ché, volenti o nolenti, ha com- le “trincee” della società civile, della dittatura fascista). Mentre
portato una diminuzione di nu- costruire le proprie forze armate se si fa propria la linea del
mero e di importanza delle oltre (la guerra di posizione gram- lungo periodo di transizione,
cinquantamila cellule del Pci sciana) e passare, una volta sebbene ci si pronunci a favore
nell’ immediato secondo dopo- create le condizioni, all’ assalto della struttura organizzativa per
guerra e un aumento del peso delle forze della reazione cellule nei luoghi di produ-
relativo delle classi medie che (guerra di movimento gram- zione, volenti o nolenti, si dà la
rappresentando soltanto il 25% sciana). priorità alle istanze territoriali
degli iscritti erano presenti nei L’ altra posizione considera in- che sono il luogo dove si svol-
comitati regionali con una per- vece che tra il capitalismo e il gono le importanti battaglie
centuale dell’ 80% verso la fine socialismo ci sia una lunga fase elettorali, istituzionali e dove si
degli anni settanta). di transizione sul modello della danno risposte ai problemi della
Non è l’ organizzazione in sé Nep leniniana e delle “Nuove gente senza però uscire dai li-
il problema, ma è il fine che ci democrazie” orientali a partire miti imposti dal capitalismo (al-
si prefigge di raggiungere. Cioè dalla Repubblica Popolare Ci- trimenti inizia la disobbedienza
se lo scopo del Partito, in una nese e che di conseguenza biso- civile e se questa si generalizza
determinata fase storica, è gni ricostruire il partito, si pone all’ ordine del giorno un

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nuovo ordine sociale o quanto- meno, al massimo un ruolo di e a volte da forze “estremiste”.
meno un governo di emergenza sprone a sinistra alla politica del Non aver compreso il carattere
che è assolutamente l’ opposto Pci. nazionale-popolare del popolo
dei governi tecnici, di larghe in- Infatti a livello elettorale, sia italiano che richiedeva una ela-
tese, di scopo e finanche di per mancanza di fondi e sia per borazione originale di una via
unità nazionale che si sono suc- mancata “visibilità” mediatica, italiana al socialismo (non in-
ceduti negli ultimi trent’ anni il Partito oscillava fra un asten- tesa certo come via parlamen-
della storia della Repubblica sionismo includente e un indi- tare al socialismo) per
italiana le cui politiche, indistin- cazione di voto per compagni mobilitare i lavoratori alla lotta
tamente, sono state quelle di del Pci in alcune realtà territo- per il lavoro, la dignità, le li-
salvaguardare e ingrassare il riali (poche volte riusciva a fare bertà democratiche, ma rinchiu-
grande capitale transnazionale a inserire delegati del partito nelle dersi nella propaganda di saldi
discapito dei lavoratori e anche liste comuniste e raramente si principi ideologici e aspettare
delle classi medie che la crisi econo-
del proprio paese). mica, sociale, mo-
Ritornando al rale spingesse il
tema della linea popolo alla “solle-
politica assunta dal vazione” e lo avvi-
PCd’I (m-l) dal cinasse al Partito,
‘66 (anno di fon- non organizzarsi
dazione) al ‘91 ed agire alla ma-
(anno dello scio- niera degli anni
glimento) è da ap- bui del regime fa-
prezzare la volontà scista, non valoriz-
di colmare il vuoto zare pienamente la
teorico-culturale e Livorno 14/10/66 - Rapporto di Fosco Dinucci al Congresso di Resistenza nazifa-
politico lasciato a fondazione del Pcd’I (m-l) scista (sia politica
sinistra dalla svolta che militare) fino a
in senso riformista del PCI evi- presentava autonomamente alle ricavarne un nuovo modello per
denziatasi soprattutto durante il elezioni territoriali con un unico la rivoluzione socialista nei
periodo del cosiddetto “ com- caso di un consigliere comunale paesi imperialisti (trovando l’
promesso storico”, ma al di là di eletto in una cittadina del Meri- anello mancante tra liberazione
tutte le affermazioni e declama- dione). nazionale e socialismo) sono
zioni contenute nei documenti Non che i comunisti siano in- stati i limiti del PCd’I (m-l) che
congressuali (in proposito di namorati del momento eletto- è necessario superare oggi per-
particolare interesse sono l’ ap- rale e tantomeno delle poltrone ché la crisi mondiale del si-
pello ai lavoratori e la risolu- dei centri decisionali, ma la stema capitalista è ancora in
zione politica del quarto mancanza di un consenso elet- corso e si stà aggravando e le
congresso nazionale svoltosi a torale e di una sponda istituzio- vie di uscita sono sempre più ri-
Roma nel Gennaio 1984) non è nale erano (e sono) il riflesso strette e alla fine si ridurranno a
mai riuscito ad essere un partito del carente radicamento all’ in- due : o rivoluzione o reazione e
con un influenza di massa assu- terno delle dinamiche della lotta guerra di distruzione.
mendo, consapevolmente o di classe egemonizzate dal Pci

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LOTTA DI CLASSE IN VAL VIBRATA

S ta diventando pensiero diffuso,


a sinistra, la concezione che la
classe operaia abbia perso coscienza
produttività, alla qualità del lavoro,
ai reclami, al costo cernite: in primis
i lavoratori hanno fatto notare che
tiva, e sostengono di non potersi ca-
ricare sulle loro spalle il peso di una
ristrutturazione così violenta e pe-
di sé e del suo ruolo, sia rinunciata- debbono operare in pochi su tanti sante, che sta avvenendo nel com-
ria, non esista più. Quanto accaduto macchinari, vecchi e molto logori, plice silenzio generale di forze
in questi mesi in Val Vibrata dimo- facendo notare che ciò influisce sulla politiche (ad eccezione di Pdci e Sel)
stra invece quanto false siano queste riuscita del pezzo. Gli operai fanno e governi comunali, provinciali e re-
“nuove teorie”, create ad hoc per parlare i fatti, smascherando i trucchi gionali. L’avanguardia cosciente e
giustificare strabilianti teorizzazioni, furbeschi dietro i quali spesso le pro- organizzata degli operai Las, intende
nuovi socialismi del XXI secolo e prietà accampano puerili scuse per difendere fino in fondo il proprio
cose varie e eventuali, teorie portate non rinnovare i contratti. posto di lavoro ed i propri diritti; ri-
avanti da settori estranei al proleta- Contro la decisione di chiudere lo fiutando l’accomodamento alla sot-
riato, ammantati di una veste di stabilimento di Martinsicuro, lottano toscrizione dei verbali di risoluzione
estrema sinistra, che non hanno fi- gli operai della Bontempi, storica del rapporto lavorativo, i lavoratori
ducia nel ruolo storico emancipatore ditta che produce organetti musicali hanno iniziato una lunga battaglia
della classe operaia. giocattolo. I lavoratori della società per il riconoscimento dei propri di-
A Martinsicuro, i lavoratori della Ruzzo Reti S.p.A., gestore del ritti e per scongiurare un piano sel-
Carbotech, all’interno di un quadro servizio idrico integrato nella vaggio di licenziamenti che
di pesante clima intimidatorio, al to- provincia di TeramoRuzzo Reti minaccia anche gli altri operai an-
tale disinteresse aziendale riguardo S.p.A. sono da mesi in stato di agi- cora in azienda.
alle condizioni di salute e sicurezza, tazione e denunciano come, favo- I lavoratori dello stabilimento Ha-
(condizioni culminate con una serie rendo uno scandalismo di facciata tria di Sant’Atto(Te) del Gruppo
di gravi incidenti) hanno lottato attraverso una voluta conduzione Marazzi hanno deciso una serie di
dopo il mancato accordo per il rin- spregiudicata della società pubblica, iniziative di protesta in risposta alla
novo dei contratti interni di secondo si vogliono creare le condizioni per decisione aziendale di non far ripar-
livello ed affinchè vengano assunte privatizzare l’Ente, dandolo in pasto tire la produzione, ferma ormai da
misure per tutelare la salute degli a predoni privati, secondo una stra- mesi. Il Gruppo Marazzi, multina-
operai. tegia voluta da tempo e da tempo zionale italiana nel campo cerami-
La decisione aziendale di prospet- imposta. A dicembre la Las Mobili, che, piastrelle e sanitari, è tra i primi
tare l’annullamento dei contratti in- azienda storica della Val Vibrata di quattro produttori mondiale del set-
terni di secondo livello ha fatto impatto nazionale, ha arbitraria- tore, con un fatturato dichiarato di
invece subito scendere in sciopero mente messo in mobilità 40 lavora- quasi un miliardo di euro (970 mi-
gli operai della Eurocarbo di Corro- tori, dopo i 40 di luglio e dopo che a lioni). Negli anni settanta il Gruppo
poli, che hanno denunciato, insieme gennaio 2013 era stato esternalizzato è cresciuto attraverso una politica di
ai lavoratori della Carbotech, che il reparto carico. I lavoratori hanno acquisizione di aziende italiane ed
non si possono annullare o eventual- immediatamente denunciato la stra- estere, ma è stato recentemente a sua
mente rinegoziare i contratti di se- tegia padronale, mirata a restringere volta acquisito dal monopolio ame-
condo livello legandoli alla considerevolmente l’attività produt- ricano Mohawk IndustriesInc. per

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1,5 miliardi di dollari, attraverso loro dismissione, dopo averne assor- di importanti aziende di respiro na-
un’operazione economica che ha bito marchi o settori tra i più dina- zionale, così come al tentativo dei
avuto l’appoggio del colosso finan- mici. grandi gruppi privati di creare un
ziario Barclays. Oggi l’Hatria viene Questo imponente processo di ac- clima scandalistico per giustificare
ceduta a CoBe Capital, una grande centramento monopolista è il tratto la privatizzazione di enti regionali.
società finanziaria privata americana tipico che determina gli attuali sce- Le condizioni di lotta ed i risultati
specializzata in acquisizioni, recu- nari di crisi economica: in sostanza, che si ottengono rispecchiano la si-
peri e gestioni di cessioni aziendali quasi sempre le formazioni monop- tuazione generale di un’offensiva
ritenute “non soddisfacenti”. Il oliste, una volta rilevate le aziende monopolista restauratrice che divide
gruppo finanziario, fondato nel 1994 concorrenti, procedono alla loro dis- e disgrega l’intera società: senza
da Neal Cohen, opera principal- missione, dopo essersi impadroniti alcun appoggio, circondati da un
mente nelle Americhe e in muro di gomma e di classe
Europa, ed aveva concesso che isola e circonda la classe
finanziamenti all’Hatria per operaia, i lavoratori non si
circa una trentina di milioni piegano, a differenza della
di euro, mentre il valore visione pessimistica di un
aziendale dell’impianto tera- nugolo di intellettuali como-
mano si aggira intorno ai 25 damente seduti sui loro sofà.
milioni di euro. E’ un’opera- Lavorare invece a rompere
zione di private equity come l’accerchiamento, unificare
si dice in gergo, dove si pro- le lotte della Eurocarbo con
cede a profonde ristruttura- quelle della Carbotech, della
zioni di cui ne faranno le Bontempi con quelle della
spese i lavoratori in prima Ruzzo Reti e della Las Mo-
persona, ma anche chi lavora bili, ed essi tutti con la lotta
esternamente per l’Hatria. contro la riforma e la sop-
Questi grandi processi di pressione dei tribunali, per
concentrazione monopolista, Gli operai della Carbotech di Martinsicuro fare un esempio. Nell’attuale
tratto tipico dell’attuale fase (Te) in sciopero. Giugno 2013 epoca di crisi del capitali-
economica, avvengono attra- smo, la classe monopolista
verso la fusione e l’intreccio tra di prodotti e settori tra i più compet- rastrella ferocemente denaro an-
grande capitale finanziario e indu- itivi sul mercato. dando a colpire categorie che fino a
striale. La classe operaia dunque c’è,lotta ieri erano considerate privilegiate:
Questi imponenti processi di ac- e ribatte colpo su colpo, in condi- piccola e media imprenditoria, com-
centramento monopolista, tratto ti- zioni durissime di isolamento ed ac- mercianti, lavoratori intellettuali.
pico che determina gli attuali scenari cerchiamento, all’offensiva E’ nell’interesse generale lottare
di crisi economica, avvengono attra- padronale che vuole licenziare per contro il potere della classe mono-
verso la fusione e l’intreccio tra ottenere più profitto, o cancellare polista e contro le multinazionali,
grande capitale finanziario e indu- contratti di secondo livello e appe- contro i grandi padroni che posseg-
striale: in sostanza, le formazioni santire i tempi di lavoro; i lavoratori gono i grandi gruppi finanziari, che
monopoliste, una volta rilevate le reagiscono alla strategia monopoli- determinano le attuali politiche an-
aziende concorrenti, procedono alla sta che assorbe e impone la chiusura tioperaie e antipopolari, che spin-

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

gono i lavoratori del continente le divisioni sindacali. queste battaglie si acquisti consape-
verso scenari di disoccupazione, po- Esistono le condizioni per rompere volezza per portare la lotta verso
vertà, guerra l’isolamento e creare un grande mo- l’orizzonte strategico della trasfor-
L’unità delle lotte della classe ope- vimento di massa, un ampio fronte mazione rivoluzionaria della società.
raia e dei lavoratori è la risposta alla democratico antimonopolista diretto Questo oggi ci insegna la classe
frammentazione delle lotte, che è dalla classe operaia, che lotti per ri- operaia vibratiana.
scientificamente imposta, cosi’ vendicazioni immediate e sinergica-
come funzionali ai monopolisti sono mente e organicamente, attraverso

Per approfondire:

http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=9038

http://www.comunisti-italiani.it/modules.php?op=modload&name=News&file=article&sid=9113

Gli operai Atr di Colonnella e Carbotech di Martinsicuro (Te) in sciopero, Giugno 2013.

È noto a tutti quanto il capitale monopolistico abbia acuito gli antagonismi del capitalismo.
Basta accennare al rincaro dei prezzi e alla pressione dei cartelli. Questo inasprimento degli
antagonismi costituisce la più potente forza motrice del periodo storico di transizione, ini-
ziatosi con la definitiva vittoria del capitale finanziario mondiale. Monopoli, oligarchia, ten-
denza al dominio anzich...é alla libertà, sfruttamento di un numero sempre maggiore di nazioni
piccole e deboli ad opera di un numero sempre maggiore di nazioni più ricche e potenti: sono
le caratteristiche dell’imperialismo, che ne fanno un capitalismo parassitario e putrescente.
Sempre più netta appare la tendenza dell’imperialismo a formare lo Stato entier, lo Stato usu-
raio, la cui borghesia vive esportando capitali e tagliando cedole. Sarebbe erroneo credere
che tale tendenza alla putrescenza escluda il rapido incremento del capitalismo: tutt’altro.
Nell’età dell’imperialismo i singoli paesi palesano, con forza maggiore o minore, ora l’una
ora l’altra di quelle tendenze.
Lenin

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LAVORARE COL PANICO


Produrre nel “polo del lusso” ai tempi di Mar-
chionne. Intervista ai lavoratori della Maserati.

Pubblichiamo un’intervista ad alcuni operai dello stabilimento Maserati di Grugliasco (To) a cura dell’Osservatorio sulla com-
posizione di classe. L’ex stabilimento della Bertone è stato riaperto e rientra sotto il controllo Fiat.
Oggi la crisi strutturale causata dall’accumulazione monopolista si esprime restringendo le attività e la base produttiva. Ciò
acutizza le contraddizioni e la concorrenza inter-monopolistica, aumenta la diseguaglianza sociale, ed in definitiva alimenta i pericoli
di guerra. In risposta a ciò, c’è chi invoca la necessità di nuovi investimenti, per creare nuovi posti di lavoro, equivocando su una
falsa quanto facile equazione investimento=occupazione. C’è un difetto di interpretazione, c’è un limite che consiste nel pensare la
crisi dentro gli schemi della socialdemocrazia.
E’notizia recente che Michelin investirà 800 milioni di euro in Francia da qui fino al 2019 per aumentare l’efficienza dei suoi sta-
bilimenti e sviluppare il centro di ricerca di Clermont-Ferrand. Allo stesso tempo però il gruppo d’Oltralpe fermerà la produzione
di pneumatici per camion, mandando a casa 730 lavoratori, come detto prima. Fiat (e non solo) ottenne dallo Stato il diritto a ri-
strutturare le sue imprese. La famosa legge 675 sulla riconversione industriale, fu uno strumento formidabile per introdurre nuove
tecnologie nei processi produttivi, e grazie al massiccio ricorso alla Cassa integrazione Guadagni la Famiglia Agnelli espulse dal
processo produttivo migliaia di operai: dei circa 250 mila impiegati in Fiat negli anni Ottanta (60mila solo a Mirafiori), ne restano
oggi scarsi 24 mila, la maggior parte dei quali in cassa integrazione. Una volta per tutte è dimostrato quanto siano false ed illusorie
le teorie di chi sostiene che l’occupazione cresce in misura proporzionale con l’innovazione e gli investimenti. In realtà a crescere
sono i profitti, la disoccupazione e la crescente povertà delle masse lavoratrici, mentre la crisi si acutizza sempre di più. L’investimento,
l’efficienza aziendale non è di per sé elemento di crescita, perché all’aumento dei fattori di produzione e redditività non corrisponde
un aumento della base produttiva. Questi fenomeni si possono comprendere solo analizzandoli dal punto di vista marxista, cioè evi-
denziando la contraddizione tra rafforzamento crescente dei complessi monopolistici, e il crollo delle risorse produttive umane.
La ricerca del massimo profitto da parte dei monopolisti ha ridotto continuamente il potere d’acquisto delle masse lavoratrici, de-
terminando una crisi di sovrapproduzione relativa. I monopolisti rispondono dirigendo le proprie strategie laddove il mercato è
solvibile: verso il lusso, le armi, la finanza, il terziario, riducendo i volumi di produzione e causando una immane distruzione di
forze produttive, umane e materiali. La Fiat ad esempio sta facendo questo, e il polo del lusso Maserati qui descritto ne è la conferma:
da una parte disoccupazione di massa nei settori produttivi non solvibili dal mercato, dall’altra condizioni di supersfruttamento per
i lavoratori che restano nel ciclo produttivo,(nello specifico vediamo qui un settore che in tempo di crisi,non risente di essa, il polo
del lusso appunto) sottoposti a feroci ritmi di flessibilità: aumento dell’intensità del lavoro, ritmi serrati, repressione in fabbrica,
tagli al salario. La riduzione drastica del salario ovviamente peggiora la vita dei lavoratori ancora occupati perché oltretutto si
innalza l’intensità del lavoro e della giornata lavorativa. Infatti, se è vero che durante i periodi di crisi la produzione si riduce, ed in
molti casi si lavora non a pieno ritmo settimanale, questo non comporta assolutamente una diminuzione dello sfruttamento: la ten-
denza è quella di intensificare la produzione, anche arrivando a prolungare la giornata lavorativa: insomma, tanto meno affari si
fanno, tanto maggiore deve essere il margine di guadagno. Meno giorni si lavora, maggiore è la quantità di tempo di lavoro da con-
segnare al plusvalore. Con questa dovuta premessa offriamo al lettore uno spaccato reale delle condizioni di lavoro e di isolamento
odierni della classe operaia, ricordando che la teoria parte sempre dall’analisi concreta della situazione concreta. ●

D opo anni di chiusura e di


cassa integrazione la ex-
Bertone di Grugliasco (TO) ha
serati ma oramai i marchi non
hanno più i loro riferimenti sto-
rici e territoriali, sono imma-
del periodo fordista, se non per
l’assenza della “comunità dei
lavoratori” e della soggettività
riaperto i cancelli e riavviato la gini prive dei solidi legami del operaia, azzerata dalla compe-
produzione sotto le insegne del passato. Oltrepassando i can- tizione interna ed esterna alla
Gruppo Fiat. Il marchio dello celli sembra non sia cambiato fabbrica e dal nuovo individua-
stabilimento è quello della Ma- molto rispetto ai procedimenti lismo.

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

La razionalizzazione della biano alcuni particolari ma si la- tiene non siano convenienti.
produzione comporta un mag- vora sulla stessa scocca. Prati- Luigi: non c’è comunicazione
gior controllo, gli spazi di auto- camente la fabbrica è tutta fra gli operai, non ci si parla, ra-
nomia sui posti di lavoro (già nuova, le linee della produzione ramente ci si conosce. Dentro ci
estremamente limitati) risultano sono state completamente rin- sono operai che arrivano da Mi-
annullati; la sottomissione ai novate. Come avrete letto sui rafiori, dall’Itca, dall’ex-Ber-
tempi e alle regole deve essere giornali abbiamo avuto dei pro- tone. Ma non è solo il fatto che
completa. Il sindacato di fatto è blemi a causa di un temporale: non c’è conoscenza, c’è qual-
espulso dal luogo di produ- dai tombini e dal tetto è entrata cosa di più, anche di preoccu-
zione, al più lo si convoca nello stabilimento una tale pante volendo. Mi riferisco ai
quando ci sono accordi da fir- quantità di acqua che si è alla- tempi di lavoro , all’organizza-
mare. gato tutto, si sono bagnati i zione, al fatto che tutto debba
In questa fabbrica, dopo Po- robot, insomma un grosso ca- essere fatto in fretta, insomma
migliano la seconda ad essere sino che ha bloccato tutto. al modo di lavorare. Vedo anche
ristrutturata nell’era dopo Cri- che fra gli operai non c’è voglia
sto di Marchionne, gli operai OCC: come valutate l’organiz- di parlare del lavoro, della fab-
esprimono la consapevolezza zazione della produzione in Ma- brica.
che non stanno solo produ- serati, anche in riferimento alle Gino: la fabbrica è un posto
cendo automobili. vostre passate esperienze pro- dove si lavora e basta, non è un
In Maserati sono in corso altri duttive? luogo dove si socializza perché
procedimenti che non vengono Gino: Credo che come operai è costruita e organizzata per
mai detti in modo esplicito. Qui nessuno abbia una visione com- produrre, per dividere non certo
si stanno selezionando i lavora- plessiva dell’organizzazione per unire. L’operaio deve con-
tori che faranno funzionare il dello stabilimento, conosciamo centrarsi sulla macchina, sul
“polo del lusso” che unirà il la situazione particolare del no- suo lavoro e basta, non ci sono
Mirafiori a Grugliasco. Qui si stro posto di lavoro, cosa non altre possibilità.
sta educando alla docilità, al- funziona nel nostro specifico. Antonio: in fabbrica regna il
l’abitudine all’insicurezza Nella ex-Bertone era tutta fascismo, se provi ad accennare
verso il futuro, a lavorare con il un’altra cosa, intanto c’era un ad un discorso politico, cam-
panico. sindacato, c’erano dei delegati, biano discorso. Anche i compa-
c’era un collegamento fra ope- gni quelli che hanno fatto gli
OCC: dopo una lunga fermata rai, c’erano altri ritmi di lavoro. scioperi, i cortei stanno zitti,
e molte vicissitudini lo stabili- Oggi non è più così, dalla gerar- non intervengono non solidariz-
mento di Grugliasco della ex- chia di fabbrica arrivano solo zano. Mi prendono poi da parte
Bertone ha ripreso la ordini da eseguire, non si può per dirmi” questa è una fabbrica
produzione sotto il comando discutere nulla. L’operaio è un nuova Antonio, qui non sei a
della dirigenza Fiat. Quale ri- soldatino che deve obbedire, Mirafiori...parla di calcio, di te-
strutturazione ha subito la fab- per resto non deve sapere nulla. levisione, di quello che vuoi ma
brica? Ha dei compiti, delle regole, ri- non di politica”. Questo è il
Antonio: ha subito una ristrut- ceve delle consegne che, come clima che c’è alla Maserati.
turazione molto profonda; oggi dirò, non sono seguite prima di
produciamo due vetture , cam- tutto dall’azienda quando ri- OCC: volete dire che non c’è

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alcuna traccia di coscienza, di chiappa e mi fa: “te li sei giocati poi magari qualcuno gli sarà
soggettività degli operai? per sempre gli straordinari” anche sfuggito.
Gino: per rendere l’idea si può
pensare alla situazione che c’era OCC: Gino prima diceva che OCC: poi tra l’altro qui la
nelle vecchie fabbriche automo- non c’è il sindacato in fabbrica, Fiom si è espressa per il “si” al
bilistiche con in più il fatto che non sono stati eletti i delegati? referendum.
qui non c’è nessun livello di or- Alberto: io vengo da Mira- Gino: non esiste il sindacato e
ganizzazione operaia, non si fiori, non so nemmeno se c’è un se ne sente la mancanza. L’ope-
esprime alcuna coscienza, non delegato, mi hanno detto che raio da solo non è in grado di af-
dico che non ci sia, credo che c’è ma io non lo conosco, non frontare e contrapporsi al capo
gli operai capiscono la o al gestore, è troppo de-
condizione che vivono, bole e sotto ricatto, si
dico che non si esprime in sente controllato e valu-
nessun modo una co- tato. Sa che dal suo com-
scienza. Non esistono gli portamento dipenderà il
operai come insieme, suo futuro, la possibilità di
come “noi”, esistono tanti continuare a lavorare. Poi
“io” anche in lotta fra di considerate che quelli che
loro. sono qui a lavorare sono i
Antonio: gli operai sono più sicuri per l’azienda,
succubi, chi più chi meno non hanno certo tirato a
hanno tutti problemi eco- sorte, hanno fatto una se-
nomici. Alle spalle c’è lezione. Io sono uno che
stato un lungo periodo di legge, si informa, studia
cassa integrazione, poi la ma non posso espormi,
crisi ha colpito tutti e pur devo lavorare, ho una fa-
di lavorare siamo tutti co- Stabilimento Maserati di Grugliasco (To) miglia con dei figli e al-
stretti ad accettare qual- lora mi impegno con i
siasi cosa.. Fanno di tutto problemi ambientali, l’in-
pur di poter fare qualche ora di si è mai presentato a noi operai; ceneritore, il Tav. Vorrei avere
straordinario, fermano il capo e nessuno mi viene a chiedere se la possibilità di riprendere l’im-
con insistenza gli chiedono: ci sono dei problemi. Per quel pegno sulla fabbrica, sul lavoro,
“stasera? Mi fai fare due ore che ne so qui alla Maserati non su questi temi qui che tutti
stasera?” Non c’è bisogno che hanno mandato ex delegati hanno abbandonato ma che
il capo chieda, sono gli operai della Fiom. Tesserati ce ne sono sono primari per la vita delle
che insistono. Io non farei co- ma non delegati o comunque persone. Quando si dice che la
munque gli straordinari; un operai con le palle. Credo che le democrazia te la lasci alle spalle
giorno ho detto che sono contra- vicende di Pomigliano e i ri- quando passi i cancelli della
rio a fare gli straordinari quando corsi della Fiom abbiano inse- fabbrica, in effetti è così, che
c’è ancora troppa gente che non gnato qualcosa alla dirigenza poi la democrazia non la trovi
lavora perché è a casa in cassa Fiat, qui hanno chiamato iscritti da nessuna parte, ma in fabbrica
integrazione, il capo mi ac- Fiom ma li hanno selezionati, è peggio. Se penso alle nostre

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condizioni, c’è da ridere amara- biano ancora preso le misure di alla linea. “Non ce la fai? Torna
mente quando Berlusconi come si organizza il lavoro. a casa a riposarti, chiamiamo
chiede “l’agibilità politica”, Antonio: io so che quando ci quelli che ce la fanno!”. Fun-
oramai le parole non contano fermiamo ci dicono che è colpa ziona così. Non sono ammesse
più nulla. del montaggio che non va contestazioni ma nemmeno os-
avanti. Il mio capo mi ha confi- servazioni che potrebbero mi-
OCC: certo la condizione del dato che deve spingere la gente gliorare la produzione.
lavoro odierno è una grande a lavorare perché ha pochi lavo- OCC: è convinzione comune
questione che va ripresa a par- ratori; ne ha richiesti, non glieli che il “nuovo” modo di pro-
tire dalle trasformazione che hanno dati e gli hanno detto di durre richieda la collabora-
hanno prodotto la situazione at- aggiustarsi. Riceve sempre sol- zione dei lavoratori e l’utilizzo
tuale, la flessibilità, la preca- lecitazioni perché manca il ma- dei loro suggerimenti per mi-
rietà, il nuovo mercato del teriale in linea, che manca gliorare la produttività. Sen-
lavoro, l’individualismo che questo, manca quello. Lui cosa tendo quel che dite si direbbe
avete sottolineato anche voi. dice?: “io la responsabilità la che non sia proprio cosi.
Anche queste chiacchierate ser- faccio ricadere su di voi”. Antonio: no, non esiste, qui
vono. Torniamo alle condizioni Gino: siamo in una situazione non è così. Nel mio caso, tanto
di lavoro alla Maserati. che è soprattutto di frustrazione, per fare un esempio, per non
Antonio: voglio dire ancora a volte anche di incazzatura ma fare troppi viaggi in magazzino
una cosa sul sindacato. Qui non non potendo scaricarla verso a prendere i pezzi da distribuire
c’è il sindacato, la Fiom non l’alto, verso la direzione, viene sulla linea, caricavo più mate-
c’è, il sindacato giallo si na- indirizzata verso gli altri operai, riale di quel che serviva per
sconde, si mimetizzano; sono oppure la gente si colpevolizza l’immediato. Conosco il mio la-
andato da uno che mi hanno in- perché non riesce a stare dentro voro; per esempio quando vado
dicato come un delegato Uilm, i ritmi del lavoro. in magazzino mi carico tutti i
gli faccio: “sei un delegato? Vo- Luigi: chi prova a contestare bulloni che mi servono per le
levo dirti...” e quello seccato: la produzione oppure va in ma- otto ore. Ci vado una volta sola
“ora non posso ascoltarti, ho da lattia o si infortuna ha fallito la e mi prendo quello che mi serve
fare, mi parli in mensa”, per prova, se ne torna in cassa inte- per la giornata. Conosco a me-
dirti cos’è il sindacato in Mase- grazione e difficilmente sarà ri- moria tutti i numeri del mate-
rati. chiamato. I più fanno di tutto riale che mi servirà, memorizzo
Luigi: sulla situazione lavora- pur di non stare a casa, è come tutto. Per me è come andare al
tiva il problema è che mancano se fossero operai “in prova”, un supermercato, so che mi serve 3
gli operai per poter raggiungere piccolo infortunio non si denun- di questo, 5 di quell’altro, una
gli obiettivi della produzione, si cia. scatoletta di quelle viti... ho im-
lavora male, con il fiato corto, Antonio: io ho visto un paio di parato bene il mio lavoro e mi
si sta sempre a rincorrere. Poi contestazioni, in tutti e due i autogestivo così mi prendevo
per chi come me, è stato abi- casi i lavoratori sono ritornati in anche del tempo per una siga-
tuato a lavorare con i sistemi cassa integrazione. I tempi sono retta o un caffè. Ora questa or-
Bertone, i ritmi sono alti. Mi calcolati al secondo: un operaio ganizzazione del mio lavoro
sembra che ci siano settori della della logistica ha contestato che non mi è più consentita. Il ge-
fabbrica che non ce la fanno non ci stava dentro con i tempi store ha ordinato agli operai di
proprio. Mi sembra che non ab- per portare i pezzi che servono contare i pezzi e se ne portiamo

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di più li dobbiamo riportare in- con il panico. Non si può girare versi, che arranchiamo, che non
dietro. In pratica dobbiamo per la linea con la faccia rilas- ci stiamo dentro con i tempi. Al-
sempre essere in movimento e sata, non devi sorridere; nelle lora vedi che la gente sotto pres-
non ci stiamo dentro con i otto ore devi stare sempre in pa- sione non può rispettare i limiti
tempi, non esiste il fatto di av- nico, triste, in tensione. Uno che della velocità consentita. Ci si
vantaggiarsi. Si è sempre al li- non sa lavorare o che non ha incrocia, si rischia per non farsi
mite dei tempi e se già uno si malizia è sempre in difficoltà, urlare dietro dai capi.
soffia il naso ha già perso il nonostante lui lavori, nono- OCC: che differenze ci sono
tempo e rischia di far mancare i stante ci metta anima e cuore rispetto al modo di lavorare che
pezzi alla linea. Stanno facendo nel lavoro, è sempre in diffi- c’era a Mirafiori?
di tutto per metterci l’uno con- coltà. Antonio: uhh, Mirafiori era
tro l’altro, ci dobbiamo control- OCC: Antonio prima diceva l’America! Io riuscivo ad auto-
lare a vicenda, l’operaio gestirmi il lavoro, a rispet-
del montaggio deve con- La lotta diventerà sempre più dura nei tare i miei compiti e a
trollare cosa fa quello prossimi anni: dovete prepararvi ad prendermi del tempo per
della logistica e riferire al ogni rinunzia, ad ogni sacrificio, e do- respirare, per fumare o
capo se c’è qualcosa che vete istruirvi, istruirvi, e ancora prendermi un caffè.
non va. istruirvi; perché ci sarà bisogno di tutta Quando c’era qualche
la nostra intelligenza. Impossessatevi cambiamento e non ce la
OCC: ma tu come ti spie- del marxismo-leninismo, diventate diri- facevo se il lavoro era
ghi questi ordini sui nu- genti politici di massa capaci e avvici- tanto, contestavo i nuovi
meri di pezzi da portare di nerete il raggiungimento del nostro tempi, provocavo delle
volta in volta? Che poi fine. La nostra rivoluzione non sarà fermate. Veniva il capo a
non sono funzionali alla solo politica, ma anche economica, cul- controllare che non facessi
produttività; qual è la lo- turale, morale. Quanto più sarà larga il furbo, mi rivolgevo al
gica secondo te? Ci sono la vostra preparazione tanto più sarà delegato che chiamava
problemi di sicurezza? completa la rivoluzione e più facile il quello dei tempi che con-
Antonio: la sicurezza suo sviluppo. trollava, verificava.
non c’entra ma su questo In Maserati non esiste
Antonio Gramsci
dovremmo fare un di- quello dei tempi. Il capo ti
scorso a parte; non lo so il dice: “ devi fare da qui
perché, non me lo spiego. Loro che ci sarebbero delle osserva- fino in fondo, ce la fanno tutti,
non vogliono scorte, le scorte zioni da fare sulla sicurezza; devi farcela anche tu e se vedi
devono stare in magazzino, non cosa mi dite? che il tuo collega è in difficoltà
in linea. Loro odiano le scorte, Alberto: formalmente sembra gli dai una mano, devi pensare
è una regola primaria della pro- tutto a posto, noi prendiamo vi- che qui siamo un gruppo, non
duzione in Maserati. C’è la sione delle norme e firmiamo puoi pensare di farti i cazzi
guerra tra fra la logistica e chi delle carte; chi si muove per tuoi” Non esiste poter pensare.
monta le vetture; farebbe co- l’officina deve viaggiare a “la linea è ferma, vado a pren-
modo avere delle scorte invece norma, rispettare la segnaletica dermi un caffè” perché subito ti
di correre sempre in magazzino. e tutto quanto è previsto. Poi trovano qualcosa da fare: “vieni
Io devo lavorare sempre con il succede che ti senti i capi gri- che c’è un camion da scari-
panico perché gli altri lavorano dare dietro che bisogna muo- care”, che poi non è il mio la-

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voro, io qui non ho un mio la- biarti e fare la doccia? Ma rare, lo prevedono i nuovi con-
voro. A Mirafiori potevo dire anche chi ha l’armadietto deve tratti.
che avevo un mio lavoro. Se la fare 2 chilometri per andare a OCC: per concludere un’ul-
linea si ferma non è colpa mia, cambiarsi, il tempo di raggiun- tima considerazione: per quel
è un problema della organizza- gere lo spogliatoio e si fanno le che avete detto alla Maserati non
zione del lavoro, se lo devono 22.30. A noi di Mirafiori fanno si creata quella “comunità di
risolvere loro. contratti di tre mesi rinnovabili, fabbrica” di cui si parla a pro-
Alberto: aggiungo ancora una in pratica siamo precari, interi- posito del nuovo modo di pro-
cosa su come passiamo il tempo nali, non ci sentiamo fissi durre.
in fabbrica. Facciamo due turni: alla Maserati, siamo sempre di Gino: no, se ho capito cosa
dalle 6 alle 14 e poi dalle 14 alle Mirafiori in distaccamento, vuoi intendere. Loro vorrebbero
22; 4 minuti prima della chiu- sotto ricatto perché al 31 dicem- che ci fosse un “gruppo” ma ci
sura del turno si ferma la linea, bre possono chiamare altri. sono resistenze da parte degli
non c’è tempo per fare la doc- Luigi: il lavoro c’è, si lavora operai perché ognuno pensa a
cia. A parte che non ci sono gli di corsa, escono macchine da ri- se stesso. Questo però vuol dire
armadietti per tutti, siamo in prendere perché in linea non si che non si crea nemmeno
troppi per avere un buco di spo- riesce a completarle. Ora do- un’unità nostra, per i nostri in-
gliatoio. Se vieni alle porte vedi vremo lavorare anche il sabato, teressi. Lavoriamo come ti ab-
che, a differenza di Mirafiori, ma non saranno pagati come biamo detto e ci fanno sentire
qui la gente entra ed esce con la straordinario perché li conside- anche dei privilegiati; è come se
divisa perché non ha gli arma- rano dei recuperi. Ci sono state ci indicassero sempre chi sta
dietti, perché la linea si ferma 4 delle fermate indipendenti da peggio di noi, chi è in cassa in-
minuti prima e come fai a cam- noi e ora li dobbiamo recupe- tegrazione, chi non ha lavoro.

Gli operai Fiat in lotta davanti allo stabilimento Mirafiori.

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INDESIT
STORIA DI UNA DELOCALIZZAZIONE

La vicenda Indesit, non nasce dal2008 con la volontà di fermare gli stabilimenti di Fabriano. Non è così, essa ha radici più
profonde e origini più lontane, la chiusura degli stabilimenti marchigiani sono il traguardo di una strategia trentennale voluta e
pianificata dai grandi gruppi monopolistici, in un intreccio di interessi con le forze politiche compiacenti.
La vicenda Indesit è la cartina al tornasole per comprendere cosa sia il processo di concentrazione monopolistica e destrutturazione
produttiva.
La fabbrica nasce nel 1953 a Rivalta di Torino, con il nome di Spirea. il contesto è quello della ristrutturazione industriale italiana
in un quadro generale di una politica internazionale dei gruppi monopolistici statunitensi, che tendeva a consolidare un blocco
economico e politico imperialista occidentale. L’Italia capitalistica venne “introdotta” in questa alleanza, la ricostruzione industriale
si imperniò intorno al concetto della società dei consumi, nel quadro degli accordi internazionali previsti dal Piano Marshall. Una
ristrutturazione che interessava solamente Liguria, Piemonte e Lombardia, e che presupponeva riconversioni industriali abbassa-
mento dei salari, riduzione occupazionale. L’industria del nord venne costruita concentrando gli sforzi sulle attività produttive di
base, siderurgiche, di lavorazione del petrolio, la chimica di base, le auto e gli elettrodomestici. Tutto ciò naturalmente in base non
agli interessi del paese, ma di accordi internazionali che assicuravano ai monopolisti italiani mercati di sbocco e rifornimenti di
tecnologie. L’industria italiana si specializzò quindi nella produzione di beni di consumo come auto, moto, frigoriferi, lavatrici e te-
levisori, e per fare ciò fu necessario introdurre una politica di distorsione dei consumi, ma questa è un’altra diramazione della sto-
ria.
Indesit assume questo denominazione definitiva nel 1961, dopo esser divenuta ENDEL e INDES. In quegli anni, sulla scia della
“moda” del frigorifero come status della moderna famiglia, l’azienda amplia i suoi impianti, e nonostante una prima crisi del 1962
(superata brillantemente grazie all’apertura delle frontiere del MEC), i volumi produttivi volano superando una produzione di due
milioni e 500mila pezzi annui e i lavoratori impiegati diventeranno dodicimila circa. All’inizio degli anni settanta, Indesit ha sette
stabilimenti al nord (congelatori,frigoriferi, lavatrici, televisori), senza contare l’indotto,e si iniziano a costruire impianti al sud.
A partire dal 1973 si ha una nuova crisi di sovrapproduzione relativa ma buona parte del PCI e larghi settori della sinistra ,
negano il carattere strutturale della crisi in atto, attribuendo le ragioni di esse ad errori dei dirigenti della DC in materia di politica
economica. Una visione illusoria, che spinge settori dirigenti della sinistra politica e sindacale a promuovere una serie di politiche
collaborazioniste (moderazione salariale, concertazione, senso di responsabilità della classe operaia, sacrifici...) che, lasciando
campo libero alla borghesia monopolista di decidere cosa, come e per chi produrre, favorirà la restaurazione monopolistica.
La concorrenza proveniente dalla tecnologia orientale si fa pressante,le piccole aziende cominciano ad essere assorbite dai colossi
monopolistici come Philips.
Nel 1977 l’azienda denuncia un pesante passivo di bilancio, nel 1978 si aumentano i prezzi dei prodotti, ma le vendite calano
perchè non concorrenziali. Nel 1980 per i lavoratori inizia la Cassa integrazione, a None(TO) non si produrranno più televisori. Il
12 giugno 1980 Indesit comunica la crisi totale del settore elettrodomestici in aggiunta al settore elettronico. Gli operai manifestano
a Pinerolo, Orbassano, Torino e None.
Il 18 giugno si fa ricorso alla legge 675 di riconversione industriale:la grande borghesia italiana, dopo aver conquistato pochi
anni prima il diritto alla ristrutturazione delle proprie aziende, apri’ la lunga fase della riorganizzazione sulla sconfitta della classe
operaia della Fiat a Mirafiori nel 1980. Sfruttando la legge 675 si introducono nuove tecnologie nei processi produttivi e negli uffici
a spese dei lavoratori; tutte le grandi aziende del paese attingono ai fondi pubblici, impongono leggi statali , espellono in massa la
classe operaia dal processo produttivo attraverso il ricorso indiscriminato alla Cassa Integrazione Guadagni. Giungono ad accordi
sindacali se necessario, il tutto in funzione della centralità dell’impresa, che sopprimendo il valore umano e sociale del lavoro,
inocula nel tessuto della società una falsa coscienza che considera il lavoratore come uno strumento, una semplice variabile nei
processi di innovazione e rinnovamento industriali. Una volta per tutte è dimostrato quanto siano false ed illusorie le teorie di chi
sostiene che l’occupazione cresce in misura proporzionale con l’innovazione e gli investimenti. In realtà a crescere sono i profitti,
la disoccupazione e la crescente povertà delle masse popolari, mentre la crisi si acutizza sempre di più.

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Tutti gli operai vengono sospesi a zero ore. La fabbrica è presidiata. 11000 famiglie di dipendenti Indesit e 11000 famiglie di di-
pendenti dell’indotto stanno per perdere il lavoro e il salario. A Torino, nella sede del PCI di via Chiesa della Salute, un giovane
Piero Fassino sostiene che ahimè...”non c’è nulla da fare contro le riconversioni e le ristrutturazioni industriali, ma anzi vanno sol-
lecitate e guidate”(sigh). Nel 1981 Indesit viene divisa in tre holdings, i licenziamenti confermati, ma a seguito delle mobilitazioni
si ottiene un intervento governativo che tampona la procedura. Nel 1984 Indesit annuncia ufficialmente che i suoi problemi sono
strutturali, che in ragione di ciò non è più possibile continuare a limitare i danni con forme di rotazione sul lavoro di una parte dei
cassintegrati, e per gli operai “ eccedenti” è richiesta la cassa a zero ore. Il governo incarica il commissario dott. Zunino di risanare
l’azienda, mentre la sua divisione elettronica venne acquisita da De Benedetti nel 1985. Nel 1987 il Gruppo Merloni acquisì il
Gruppo investendo in “ristrutturazione e risanamento”. In quel momento, i lavoratori erano circa cinquemila, la maggior parte dei
quali in cassa integrazione. Lo stabilimento di Orbassano, in strada Rivalta, venne chiuso, None fu scorporato e ridimensionato,
fino a che vennero licenziati anche gli ultimi 400 operai a fine anno 2012. Oggi None conta una sessantina di lavoratori, per lo più
precari, in una ottica che precede la conversione dello stabilimento in un grande magazzino dove organizzare la logistica dei
prodotti che arrivano dagli altri stabilimenti fuori d’Italia.
Attualmente Indesit Company è il terzo gruppo europeo dopo Electrolux e Bosch.
Il riferimento per i dati sull’azienda qui sopra elencati, è il libro di G.Ciravegna.”Indesit: Storia di una fabbrica e di una lotta per
il lavoro”- 1985 . ●

L
Il resto della storia prosegue ora, in questo articolo tratto dal sito: http://www.agoravox.it/INDESIT-storia-di-una.html

a vertenza Indesit è una storia investimento o multinazionali stra- zionale in quella che egli stesso
semplice.A differenza di altre niere, ma hanno il volto ben cono- chiama una “multinazionale tasca-
volte in cui ci siamo dovuti impe- sciuto di una delle famiglie storiche bile”.Apre nuovi stabilimenti in Po-
gnare in complicate ricerche ed in dell’imprenditoria italiana: i Mer- lonia dove gli rendono omaggio
attente analisi di bilanci e documenti loni. Sì, proprio loro, quelli capita- dedicando una strada al padre Ari-
societari, questa volta è bastato nati dal grande vecchio Vittorio, stide e lui ricambia sponsorizzando
ascoltare i lavoratori e fare un po’ di passato alla storia come colui che in Italia le famigerate “zone econo-
rassegna stampa. Niente scatole ci- diede inizio, durante la sua presi- miche speciali”. L’85% del fatturato
nesi, niente artifici contabili, ma più denza di Confindustria (dall’80 ormai viene dall’estero, Vittorio però
semplicemente un’azienda in piena all’84), alla stagione dell’attacco al si affretta a dichiarare alla
salute che per aumentare ulterior- salario culminata con l’abrogazione stampa: “Mai fatto delocalizzazione
mente il proprio margine di profitto della scala mobile. da costo del lavoro… Non è quella
decide di far fuori più di 1000 lavo- Ma per meglio capire l’evolversi la molla... Io, come diceva mio
ratori,delocalizzando in Polonia e di questa storia riavvolgiamo il na- padre, porto le fabbriche dove c’è
Turchia parte della produzione. Da- stro e torniamo a 6 anni fa, prima disoccupazione”. Insomma, più che
vanti a questa vicenda, la retorica del che scoppiasse la crisi. un imprenditore un missionario!
“siamo tutti sulla stessa barca” e La storia degli ultimi anni L’anno si chiude nel migliore dei
della presunta coincidenza di inte- È il 2007, Indesit tocca a Piazza modi, l’utile netto segna un più 38%,
ressi tra operai e padroni viene giù Affari i suoi massimi storici e le sue portandosi a quota 105 milioni con
come un castello di carte. azioni si classificano tra quelle a un dividendo di 0,50 euro e gli
Lavoratori che lottano per mante- maggior rendimento dell’intero li- obiettivi del piano industriale
nere il proprio posto di lavoro da una stino. IntantoVittorio Merloni viene 2006/2008 vengono raggiunti con
parte, imprenditori senza scrupoli costantemente celebrato dai giornali un anno di anticipo.
dall’altra. Un copione ben cono- come colui che ha saputo sfruttare le Grazie anche ai brillanti risultati
sciuto, però in quest’occasione i pa- opportunità offerte dalla globalizza- dell’Indesit i Merloni si piazzano nel
droni non sono anonimi fondi di zione, trasformando un’azienda na- 2008 al tredicesimo posto nella clas-

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sifica stilata da Il Mondo de “I uno dei fattori che determinerà in bella vita, colleziona Porsche, oro-
Super-ricchi di Piazza Affari”, con maniera significativa le scelte indu- logi di lusso e vini d’annata, corre in
47 milioni di dividendi incassati, ben striali che riguardano l’Indesit. No- moto, ama la vita notturna e staziona
il 43,5% in più rispetto all’anno pre- nostante ciò, la proprietà continua ad stabilmente a Ibiza e Formentera,
cedente. A tenere le redini del- essere abbastanza spavalda, si parla dove è ormeggiata la sua “barchetta”
l’azienda è sempre lui, Vittorio di acquisizioni e si punta a conqui- di 34 metri. L’unico precedente da
Merloni, che detiene il diritto di usu- stare nuove fette di mercato, ma so- imprenditore è quello con la Benelli,
frutto delle totalità delle quote della prattutto si mormora di rafforzare le quando nel 1995 convinse il padre
Finendo Spa, la holding di famiglia, produzioni fuori dall’Italia, dove i ad acquistare il marchio motocicli-
che a sua volta controlla la Indesit margini di profitto sono più alti. L’al- stico per poi cederlo dieci anni dopo
Spa con un solido pacchetto aziona- tro elemento di novità è la nomina sotto il peso di 52 milioni di debiti.
rio del 43%. Forse l’unica dote del neo-pre-
In effetti, l’assetto proprietario sidente è quella di saper man-
ha una sua originalità, in quanto tenere i contatti con i salotti
il vecchio Vittorio ha ceduto buoni, così come ha sempre
solo la nuda proprietà della Fi- fatto il padre d’altronde, tanto
nendo ai quattro figli Andrea, da arrivare a convolare a nozze
Antonella, Aristide, Maria nel 2009 con Viola Melpi-
Paola e alla moglie Carla Car- gnano, figlia di Sergio, già noto
loni, mantenendo un controllo alle cronache per essere uno dei
pressocchè assoluto sulle atti- protagonisti di Tangentopoli ed
vità, senza che i congiunti pos- in particolare dell’affaire Eni-
sano avere voce in capitolo. mont. A suggellare l’unione dei
Nel 2008 l’Indesit comincia a due sposini ci saranno anche gli
sentire gli effetti della crisi. Ad amici storici di Vittorio, da In-
essere maggiormente colpito è nocenzo Cipolletta a Luigi
il titolo che risente dell’anda- Abete fino a Massimo
mento del listino registrando D’Alema e Latorre, i quali per
Operai Indesit di None (To)
quindi un vistoso calo mentre, partecipare al ricevimento ab-
a guardare i fondamentali, l’at- bandonano il meeting di Cer-
tività industriale tiene. Le pre- nobbio. Insomma proprio una
visioni sugli utili si fanno quindi più di Andrea Merloni alla vice-presi- bella compagnia fatta di tangentisti,
cupe, soprattutto in virtù dell’au- denza, una scelta che desta diverse banchieri e politici di primo piano.
mento del costo delle materie prime perplessità tra gli azionisti di mino- Fatto questo breve excursus sul-
e dell’euro forte. Ma i Merloni sono ranza e tra gli stessi fratelli. In effetti, l’inizio del cambio generazionale ai
più preoccupati per quel che sta ac- a ben guardare, la scelta operata da vertici, torniamo però alle questioni
cadendo al resto del portafoglio della Vittorio Merloni non appare assai più strettamente legate all’anda-
Fineldo, composto per lo più da par- oculata e lungimirante, soprattutto mento dell’azienda. Nella seconda
tecipazioni in diverse banche, dove alla luce del curriculum vitae di An- parte del 2008 si accentuano le ten-
le svalutazioni cominciano ad essere drea. denze riscontrate ad inizio anno e
importanti. Come vedremo più Andrea Merloni è da tutti conside- quindi, pur restando a detta degli
avanti, questo sarà probabilmente rato il classico bamboccio dedito alla analisti solida e profittevole, l’Indesit

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accusa il calo della domanda.Anche monte Mercedes Bresso dichiarerà


questa volta però a destare preoccu- addirittura alla stampa che la multi- Forti dei risultati finanziari e della te-
pazione sono le quotazioni del titolo nazionale marchigiana ha utiliz- nuta di quelli industriali nel 2010, i
che in un anno dimezza quasi il suo zato “la scusa della crisi per Merloni e il loro A.D. Milani prose-
valore mentre i dati di bilancio regi- procedere ad una delocalizzazione guono sulla strada tracciata e riba-
strano comunque un utile netto che pianificata da tempo”. Una vera e dendo la chiusura dei siti di Treviso
si attesta a 55,5 milioni di euro. propria beffa se pensiamo che il tutto e Bergamo cominciano a giocare a
È a questo punto che scatta qual- avviene proprio in coincidenza con fare i piccoli Marchionne, annun-
cosa. Mentre fino a pochi mesi l’introduzione degli ecobonus, gli ciando fantomatici investimenti e in-
prima il management rassicurava il incentivi decisi dal governo Berlu- tessendo con i sindacati misteriose
mercato sottolineando l’ottimo stato coni per la rottamazione degli elet- trattative finalizzate ad aumentare
di salute dell’azienda, ora invece trodomestici. Il destino di None flessibilità e produttività. A questo
Marco Milani, amministratore dele- purtroppo è ormai segnato e nel giro proposito sono interessanti le inter-
gato già dal 2004, dichiara a Il Sole di tre anni chiuderà insieme ai due viste rilasciate in questo periodo dal-
24 Ore che per il 2009 “siamo inca- altri stabilimenti di Refrontolo (Tre- l’amministratore delegato. In
paci di finalizzare un budget”. Una viso) e di Brembate (Bergamo). Un particolare Milani si sofferma sulla
serie di dichiarazioni che danno la totale di 1000 posti di lavoro saltati. propria esperienza in Turchia e sui
sensazione che si vuol mettere le Solo l’intervento degli enti locali e brillanti risultati dello stabilimento di
mani avanti, che si vuole approfit- la capacità da parte del tessuto indu- Manisa dove a differenza dell’Ita-
tare della crisi per operare delle striale di riassorbire i lavoratori lia “tutti si dimostrano in possesso
scelte che facciano aumentare i pro- hanno potuto contenere la rabbia e di una grande etica del lavoro”.
fitti e soprattutto apprezzare il titolo disinnescare la bomba sociale. Probabilmente Milani confonde
Indesit. In effetti non c’è da aspettare Intanto il 2009, dal punto di vista l’etica con la disciplina cui sono co-
molto: puntuale a febbraio 2009 dei fondamentali, si chiude con un stretti gli operai turchi praticamente
viene annunciato un piano di ristrut- ulteriore ribasso degli utili che si at- impossibilitati per legge ad iscriversi
turazione che prevede la chiusura testano a 34,5 milioni di euro con un ad un sindacato e a scioperare, oltre
dello stabilimento di None in pro- dividendo per gli azionisti di 0,15 che obbligati ad un orario di lavoro
vincia di Torino che dà lavoro a circa euro ad azione. Il mercato però, superiore a quello di tutti i paesi eu-
600 persone, con il conseguente come sempre quando si annunciano ropei per una paga mensile che non
spostamento della produzione in Po- ristrutturazioni, esuberi e delocaliz- arriva a 400 euro.
lonia. Immediate partono le proteste zazioni, premia i titoli. Così dal feb- Nel 2010 si fa un passo avanti
da parte dei lavoratori, come rara- braio 2009, ovvero dall’annuncio anche nel passaggio generazionale,
mente si era visto all’Indesit, e la del piano, approffitando anche del con Andrea Merloni che prende il
proprietà sembra fare delle aperture. trend rialzista dei listini mondiali, a posto del padre come presidente
In realtà si tratta solo di manovre Piazza Affari Indesit comincia a vo- della Indesit e la sorella Antonella
diversive, i sindacati si impelagano lare e da un valore per azione di che viene messa a capo della Fi-
nelle trattative, ma intanto i giornali meno di 2 euro ad inizio anno si neldo. Il 2010 si archivia quindi con
testimoniano come a Radomsko è passa a più di 10 nella primavera del un discreto risultato dal punto di
già pronta la terza linea per assorbire 2010. Risultato raggiunto per i Mer- vista industriale con un utile netto
totalmente la produzione di lavasto- loni che pur incassando “solo” 11 che sale a 89,7 milioni e un divi-
viglie. milioni di dividendi vedono il loro dendo di ben 0,30 euro ad azione e i
La ex-presidente della regione Pie- patrimonio rivalutarsi. valori di mercato che seppur in fles-

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sione restano abbastanza alti. Anche trazione di cariche non fa presagire durre in paesi dell’area euro, ovvero
il 2011 e il 2012 sembrano correre niente di buono: è una mossa che - nel caso di Indesit - di produrre in
via tranquilli e a vedere i dati di bi- serve a centralizzare i poteri esecu- Italia.
lancio la “multinazionale tascabile” tivi in vista dell’inizio delle “grandi La tesi di Milani però è davvero
continua a dimostrarsi solida e con manovre”. Anche questa volta pas- bizzarra e viziata da una grossa dose
un buon grado di profittabilità (utili sano solo pochi giorni e Milani fa di malafede. Infatti, da una parte
per 58,8 milioni nel 2011 e 62,3 nel una serie di dichiarazioni shock alla tenta di lanciare un allarme met-
2012). Il neo-presidente fa la voce stampa. In particolare, l’8 maggio tendo a confronto i dati di fatturato
grossa e a chi prospetta la possibilità 2013Milano Finanza dedica un’in- del 2007 con quelli del 2012 (ndr, 3
di vendere risponde affermando che tera pagina ad un’intervista al neo- mld e 800 mln contro 2 mld e 900
semmai saranno loro a guardarsi in- presidente dal titolo: “L’euro forte ci mln), omettendo però di dire che
torno e ad effettuare delle acquisi- ha ucciso”. In quest’intervista, ri- sono in linea con il resto del mercato
zioni. Il colpo di scena arriva e che riflettono il calo della do-
però nel 2013: il vecchio Vittorio E' senz'altro necessario un approfon- manda; dall’altra rassicura che i
è ormai gravemente malato e dimento sull'esperienza storica della risultati dell’anno in corso rispet-
non è più in grado di prendere dittatura del proletariato ma, affer- tano le attese e soprattutto che
decisioni, si risvegliano così gli miamo senza ombra di dubbio, che l’indebitamento è assolutamente
appetiti degli eredi e inizia una queste riflessioni si basano per noi sotto controllo. Per sostenere la
bagarre legale tutt’ora in corso nella conferma più totale della vali- tesi del caro euro più volte sotto-
per decidere chi sarà il tutore le- dità del marxismo-leninismo, validità linea che i mercati principali
gale del patriarca, ovvero sul chi dimostrata nelle grandi avanzate che sono attualmente Russia e
avrà potere decisionale. L’ipo- il proletariato ha realizzato quando si Regno Unito e che a Est e in Me-
crita armonia che aveva caratte- è saldamente attenuto ad essa, dimo- dioriente “ci aspettiamo di cre-
rizzato i rapporti tra il presidente strata dalla sconfitte subite quando scere nel futuro”, ma dimentica
Andrea e i fratelli viene meno e dal marxismo-leninsmo ci si è allon- sistematicamente il fatto che
anche la governance dell’azienda tanati. gran parte della produzione è
diventa terreno di scontro. Si di- fatta già fuori dall’eurozona, in
vidono sulle scelte stategiche, il Fosco Dinucci Polonia e Turchia.
giovane presidente non vuole Insomma Milani, che tra l’altro
stringere alleanze con altri com- ha percepito un compenso di ben
petitor di dimensioni maggiori men- presa anche da altre testate, Milani 3 milioni di euro per l’anno 2012,
tre i fratelli pensano che dichiara che “l’euro forte ha ucciso gioca a far passare l’Indesit come
un’aggregazione sia la nostra crescita facendoci perdere una povera azienda nazionale
inevitabile. Dopo un lungo nego- l’1%” e che “è importante tenere schiacciata dai cambi e prepara così
ziato arrivano ad un accordo: nes- sempre allineati costi e ricavi”. Nel- il terreno per giustificare una nuova
suno dei fratelli ricoprirà cariche l’articolo non si parla mai di ristrut- ristrutturazione in Italia. In effetti alla
esecutive all’interno dell’Indesit ma turazioni, esuberi o delocalizzazioni fine di maggio comincia a girar voce
si limiteranno a sedere nel CDA.Ai ma è del tutto evidente che se si di un’imminente riorganizzazione,
primi di maggio viene eletto come identifica il caro euro come il pro- tanto che i sindacati si vedono co-
nuovo presidente Marco Milani che blema, in quanto penalizzante per stretti a chiedere chiarimenti al-
conserva la carica di amministratore l’esportazioni, l’unica soluzione l’azienda. Il 4 giugno l’Indesit
delegato. Questa anomala concen- possibile è quella di evitare di pro- comunica ufficialmente il piano, che

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che consiste nella delocalizzazione gioni o meglio chiederci perché Mediobanca o nella Cassa di Ri-
della produzione a basso valore ag- un’azienda, in piena salute e che sto- sparmio di Fabriano e Cupramon-
giunto con la conseguenza di ben ricamente è stata sempre attenta a tana.
1.425 esuberi su un totale in Italia di non impelagarsi in aspre vertenze In pratica per recuperare rispetto
4.300 dipendenti. sindacali, decide di lanciare un’of- alle perdite riportate nella gestione
È una vera e propria mazzata per i fensiva di questo genere. Offensiva del patrimonio di famiglia, Vittorio
lavoratori, tanto più perché questa che, tra l’altro, gli aliena le simpatie e figli non hanno avuto di meglio
volta sono colpiti stabilimenti come di buona parte del mondo politico che spremere come un limone
quelli in provincia di Caserta, in aree istituzionale, preoccupato in un mo- l’unica attività di cui effettivamente
dove i livelli di disoccupazione sono mento storico così delicato dalla hanno il controllo, cioè
altissimi e le possibilità di reinseri- possibile esplosione di conflitti so- l’Indesit. Non è un caso che puntuali
mento sono praticamente nulle. Im- ciali. Il motivo è semplice e lo tro- tutti i progetti di ristrutturazione sono
mediata scatta la protesta come mai viamo esaminando quei pochi dati sopraggiunti in corrispondenza dei
nella storia della multinazionale disponibili del bilancio della Fi- momenti di maggiore svalutazione
marchigiana, ma il presidente-am- nendo, quella che i giornali giusta- dei titoli bancari. Per garantire lo sta-
ministratore fa la faccia dura e si di- mente chiamano la cassaforte della tus di super ricchi a quattro figli di
chiara disponibile a trattare famiglia Merloni. papà e ai loro discendenti non si è
esclusivamente sugli ammortizza- La Fineldo è la finanziaria che con- quindi esitato a mettere in mezzo ad
tori sociali. In una lunga intervista a tiene la gran parte del patrimonio ac- una strada qualche migliaio di lavo-
Il Messaggero del 19 giugno Milani cumulato nei decenni dai Merloni; è ratori tra diretto e indotto. Fatta que-
va dritto al punto e afferma: “Voglio dove finiscono tutte le attività acqui- ste breve riflessione torniamo quindi
essere chiaro…il problema è che la state con i proventi dell’attività in- alla vertenza. Gli operai si mobili-
differenza del costo del lavoro fra dustriale ovvero con lo sfruttamento tano durante tutta l’estate 2013 con
qui e il resto d’Europa è enorme, la degli operai. Ebbene negli anni i manifestazioni, scioperi e blocchi,
presenza in Italia ci costa 24 euro Merloni hanno investito principal- mentre a Roma si apre un tavolo
l’ora”, dove ovviamente per resto mente in titoli bancari ed in partico- presso il Ministero del lavoro. Qui si
d’Europa intende la Polonia con un lare in Unicredit, attività che sono ripete la stessa sceneggiata vista a
costo di soli 5 euro l’ora. Ma soprat- state estremamente remunerative None, con l’azienda che finge di fare
tutto, quando il giornalista gli fino a prima della crisi ma che poi timide aperture per poi ritrattare su-
chiede “l’azienda è sana, perché hanno subito un drastico deprezza- bito dopo nel tentativo di fiaccare la
non rinviare la riorganizzazione?”, mento. Giusto per dare un’idea, nel resistenza dei dipendenti. Si arriva
Milani risponde con un evasivo “af- 2006 le azioni Unicredit avevano un così a poche settimane fa, all’incon-
frontare con senso di responsabilità valore unitario medio di 34,39 euro tro del 23 settembre in cui l’azienda
la situazione e farlo proprio quando mentre nel 2012 lo stesso valore si si dichiara disponibile a ridurre gli
l’azienda è sana vuol dire sicura- attestava a 3,29 euro. In pratica una esuberi dell’11% (126 in meno su-
mente poterlo fare gestendo le situa- svalutazione di più del 90% che per bito più l’impegno a riassorbire 150
zioni e non essere costretti poi a chi come i Merloni possiede 1 mi- impiegati in 4 anni). Una proposta
subirle”. A questo punto però, chia- lione e quattrocentomila azioni si- che suona quasi come una provoca-
ramente insoddisfatti dalla risposta gnifica una perdita di più di 40 zione e che non mette chiaramente
data da Milani, non possiamo fare a milioni. Stesso discorso anche per le fine alla vertenza; inoltre dilata ulte-
meno che cercare da soli le vere ra- altre partecipazioni come quella in riormente i tempi aggiornando il ta-

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

volo di trattativa al 21 ottobre. operate sono esclusivamente nell’ot- nel prosieguo della lotta.
tica di massimizzare i profitti; La differenza potrà esser fatta solo
Conclusioni Per massimizzare i profitti la strada coordinandosi con i lavoratori di
Con questo nostro piccolo contri- è sempre e solo una: abbassare i sa- quei paesi dove avvengono le delo-
buto abbiamo cercato di ricostruire lari facendo leva sulla competizione calizzazioni. Ogni miglioramento
quella che per noi è una delle ver- internazionale tra lavoratori. delle condizioni salariali in Turchia
tenze più rappresentative e paradig- Chiaramente non sappiamo quali e Polonia è nei fatti un contributo al
matiche in corso in Italia. La vicenda siano i passi da fare per arrivare ad mantenimento dei livelli occupazio-
dell’Indesit è importante perché un buon esito della vertenza, ma nali negli stabilimenti italiani, allo
rende evidenti diverse questioni: siamo assolutamente convinti che stesso modo non cedere ai ricatti dei
la “crisi” è utilizzata sistematica- attorno a questi punti si giocherà il Merloni in Italia significa aumentare
mente per giustificare operazioni di destino dei lavoratori dell’Indesit. La il potere contrattuale dei lavoratori
ristrutturazione che spesso hanno capacità di mostrare quali siano i di Radomsko e Manisa.
poco o niente a che fare con lo stato reali interessi che guidano le scelte Passano gli anni, ma la solidarietà
di salute dell’azienda; aziendali, dimostrando come queste internazionale resta l’arma più forte
Non esiste alcuna responsabilità non siano né ineluttabili né necessa- in mano agli operai.
sociale dell’azienda, ma le scelte rie, sarà uno dei fattori determinanti

1980, manifestazione operaia dei lavoratori Indesit contro i piani di ristrutturazione aziendali.

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SULL’IMPERIALISMO NEOCOLONIALE
FRANCESE: CHI MANOVRA I FILI?

O gni questione ha un perché,


ed ogni perché possiede una
risposta. L’atteggiamento “impe-
foraggiata e diretta dall’imperiali-
smo americano, puntò i suoi riflet-
tori sulla giunta militare birmana, la
Non è questa la sede per parlare del
giro di mazzette e corruzione della
Total nel caso della Basilicata, e nep-
riale” della Francia socialdemocra- reazione francese alla richiesta di pure delle altre violazioni gravissime
tica, le sue scorribande in Libia, imporre sanzioni al paese fu con- che la coinvolgono, così come le
Costa d’Avorio, Mali, lo sfrenato in- traddittoria. L’allora ministro degli altre compagnie petrolifere, in ma-
terventismo in Siria, il recentissimo esteri Bernard Kouchner assicurò teria violazioni di sovranità nazio-
lancio delle operazioni militari in che nemmeno la Total sarebbe stata nali, e altri autentici crimini contro
Repubblica Centrafricana, fino ad esentata da eventuali sanzioni contro l’umanità. (Per limitarsi solo al caso
arrivare al veto riguardo l’accordo il regime militare. L’imbarazzo era Shell in Nigeria) Con questa vicenda
nucleare con l’Iran, sono assoluta- dovuto al fatto che Total sviluppava si dimostra come i monopoli privati
mente comprensibili se analizzate nel paese un molto attivo giro d’af- sono in perenne conflitto con gli
secondo il marxismo-leninismo, la fari in virtù di vantaggiosissimi ac- Stati e le istanze democratiche, che
scienza del proletariato, e quindi la cordi commerciali stipulati. Ma non vengono asserviti imponendo
concezione organica e scientifica solo: il colosso multinazionale fran- gruppi di pressione, comprando in-
che esso ha del mondo, la dialettica cese fu coinvolto, tra le altre cose, in fluenze politiche, manipolando
materialista. Analisi che svela e una causa legale condotta dalla ma- l’opinione pubblica, fino a dominare
spiega cose che non vengono dette, gistratura belga che lo accusava di ogni aspetto della vita, decidendo se-
come la condotta spregiudicata non fare ricorso ai lavori forzati, sotto il condo l’interesse del massimo pro-
tanto di Hollande, che è un semplice controllo dell’esercito birmano, nei fitto, contro gli stessi interessi
portalettere, ma dei veri padroni che confronti dei lavoratori impiegati nazionali e ovviamente delle masse
sono dietro di lui e che nessuno ha nella costruzione di un gigantesco lavoratrici. L’esercito birmano che
eletto. Uno di questi è certamente la gasdotto. La Total smentì, pur am- funge da guardiano per conto della
Total, colosso multinazionale nel mettendo di aver indennizzato in Total ci ricorda la vicenda dei Marò
campo petrolifero (4’produttore al passato circa 400 operai, ed affidò italiani in India, e la sbandata d’ana-
mondo dopo Shell, BP e Exxon una “contro-indagine” (retribuita, lisi che ne deriva quando si nega
Mobil) e del gas, degli idrocarburi, ufficiosamente, con 25mila euro) l’analisi scientifica e dialettica che il
dei suoi derivati, presente anche nel proprio al socialista Kouchner, fu- proletariato possiede; mentre anche
settore chimico, operante nell’intera turo ministro degli Esteri, noto per il i comunisti (o buona parte di essi)
catena produttiva, nella vendita al suo impegno umanitario, che nel vennero trascinati in un dibattito
dettaglio di tutti i prodotti sopraelen- 2003 era libero da impegni politici. sciocco sul limite o no delle acque
cati, e come tutti i colossi, impegnati Il rapporto Kouchner, pubblicato sul territoriali, sull’efferatezza morale o
nella spasmodica ricerca di nuovi sito della Total, fu una solenne difesa meno dei militari nostrani, si eluse il
bacini di idrocarburi e giacimenti del monopolio transnazionale, che fatto di classe fondamentale, e cioè
estrattivi. “mai e poi mai si sarebbe prestato ad che soldati delle forze armate di uno
Quando anni fa la cosiddetta co- attività contrarie ai diritti del- Stato “sovrano” erano a guardia del
munità internazionale, come sempre l’uomo”. tesoro privato del magnate di turno.

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Ma per chiarire la voglia di tornare del bacino Marcellus, spazzando via lifero” riguardo alla zona Mauritania
alle gesta napoleoniche ed alle spe- le disposizioni dell’Amministra- / Mali / Niger. Infatti Total è forte-
dizioni coloniali che il Presidente zione Obama che aveva imposto di mente presente anche in Mauritania.
Hollande sembra impersonare, basta bloccare le perforazioni in Alaska. Senza contare che il Mali è terzo
fare due conti: la questione è sem- Total è al momento presente in un produttore mondiale di oro e produt-
plicissima. consorzio denominato Gash, e co- tore di minerale di ferro, litio, bau-
La brutale e violenta concorrenza stituito anche da Statoil, ExxonMo- xite. Ma il paese africano è anche
inter-monopolistica spinge ad inve- bil, Gas de France SUEZ, una preda cui ambiscono i capitalisti
stire su sviluppo scientifico e tecno- Wintershall, Vermillion, Marathon americani e qatarioti, che stanno cer-
logico per primeggiare sui mercati Oil, Repsol, Schlumberger and Ba- cando di inserirsi nella ricca zona del
(notare ad esempio come la telefonia yern-gas, che mira alle risorse dei Sahel tra Mali e Mauritania. L’ir-
mobile abbia raggiunti livelli im- giacimenti shale gas del vecchio ruenza imperialista francese è ben
pressionanti, si tratta praticamente di continente, in particolare su depositi comprensibile, in un contesto in cui
computer tascabili) e la massa di de- tedeschi e danesi. Ma ciò non è ab- le sue multinazionali spingono con
naro richiesta per tali innovazioni è forza per evitare arretramenti stra-
enorme. Se restiamo nel campo tegici in determinati settori ; questo
petrolifero e degli idrocarburi, le è uno dei punti che spiega l’inten-
multinazionali Shell, Mobil e Bri- sificarsi del posizionamento spre-
tishPetrolium molto più di altre giudicato francese, durante la
compagnie, stanno sviluppando vicenda della Libia, della Costa
nuove tecnologie estrattive sia per D’Avorio, appunto del Mali,e oggi
quanto concerne il petrolio, sia gli della Siria.
idrocarburi. Tecnologie chiamate L’invito della classe operaia e dei
“non convenzionali”, un modo lavoratori è quello di continuare
molto garbato per dire che sono al- l’indagine e la ricerca, in qualsiasi
tamente distruttive e inquinanti, e Vignetta che illustra il neocoloniali- campo della lotta di classe, perchè
causa di potenziali rischi sismici. smo francese nel continente africano. attraverso l’indagine reale e con-
Tecnologie come lo Shale Gas e lo creta maturiamo elementi di com-
ShaleOil, che schematicamente bastanza per sostenere la concor- prensione e analisi oggettiva dei fatti,
consistono nell’estrarre gas e petro- renza e l’accaparramento di nuove che sono fondamentali per una cor-
lio attraverso la frantumazione di zone di business. Il colosso francese, retta lettura degli accadimenti.
rocce profonde. Inoltre occorre in- per sostenere la corsa dei concorrenti Resta straordinariamente attuale la
vestire anche nella successiva lavo- deve trovare spazi di azione soprat- frase di Marx : La storia di ogni so-
razione e trasporto di queste, e tutto nell’ambito della ricerca ener- cietà sin’ora esistita è storia di lotta
nell’assicurarsi nuovi giacimenti getica più tradizionale, e deve farlo di classi.
estrattivi. La Exxon Mobil ad esem- in maniera piuttosto spedita. Il Mali
pio ha speso 31 miliardi di dollari ad esempio è un paese ad alto po- P.S. l’articolo è leggermente attua-
per assorbire la produttrice di gas tenziale in cui sono stati accertati al- lizzato rispetto a quando uscì:
Xto Energy, per liquefare il gas e meno cinque bacini estrattivi con http://www.marx21.it/internazio-
spedirlo sotto forma di gas naturale petrolio sedimentato: il direttore di nale/europa/22725-chi-ce-dietro-
liquefatto oltreoceano. La Shell ha Total Nord Africa, Jean-François limperialismo-francese.html
invece investito 4,7 miliardi di dol- Arrighi de Casanova parlò esplici-
lari per ottenere la gestione assoluta tamente di “nuovo Eldorado petro-

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Una storia critica della tecnologia dimostrerebbe, in genere, quanto piccola sia la parte
d’un singolo individuo in un’invenzione qualsiasi del secolo XVIII. Finora tale opera non
esiste. Il Darwin ha diretto l’interesse sulla storia della tecnologia naturale, cioè sulla for-
mazione degli organi vegetali e animali come strumenti di produzione della vita delle piante
e degli animali. Non merita eguale attenzione la storia della formazione degli organi pro-
duttivi dell’uomo sociale, base materiale di ogni organizzazione sociale particolare? E non
sarebbe più facile da fare, poiché, come dice il Vico, la storia dell’umanità si distingue dalla
storia naturale per il fatto che noi abbiamo fatta l’una e non abbiamo fatto l’altra? La tec-
nologia svela il comportamento attivo dell’uomo verso la natura, l’immediato processo di
produzione della sua vita, e con essi anche l’immediato processo di produzione dei suoi
rapporti sociali vitali e delle idee dell’intelletto che ne scaturiscono. Neppure una storia
delle religioni, in qualsiasi modo eseguita, che faccia astrazione da questa base materiale,
è critica. Di fatto è molto più facile trovare mediante l’analisi il nocciolo terreno delle ne-
bulose religiose che, viceversa, dedurre dai rapporti reali di vita, che di volta in volta si
presentano, le loro forme incielate. Quest’ultimo è l’unico metodo materialistico e quindi
scientifico. I difetti del materialismo astrattamente modellato sulle scienze naturali, che
esclude il processo storico, si vedono già nelle concezioni astratte e ideologiche dei suoi
portavoce appena s’arrischiano al di là della loro specialità.
Karl Marx, Il Capitale: libro primo, vol.2 Ed. Rinascita 1952, pag. 72, nota 89

Bellinzona (CH), 10 Novembre 2013 - Esposizione in bacheca della lettera del Cge, in occasione delXXII Con-
gresso Cantonale del Partito Comunista del Canton Ticino.

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DIECI CORPORATIONS CONTROLLANO


QUASI TUTTO CIÒ CHE SI ACQUISTA

di Chris Miles*

D ieci mega Corporations


controllano la quasi tota-
lità di ciò: dai prodotti per la
Compagnie. Sono grandi nomi
(Kraft, Nestlè, Coca-Cola…)
ma è sorprendente vedere cosa
narie o attraverso imposizioni di
accordi commerciali, per per-
mettere appunto a una data
casa al cibo per animali fino ai questi giganti possiedano, e azienda di poter distribuire il
jeans. cosa e quanto altro essi control- suo prodotto. Coca Cola per
Secondo l’analisi di queste ta- lino. esempio non possiede Monster,
belle, prese dall’articolo “L’il- I grafici mostrano una vera ma ha il totale controllo della
lusione della scelta” tratte dal rete; è bene precisare che le So- distribuzione della bevanda
sito Reddit, le aziende creano cietà madri esercitano tale con- energetica.
una catena di interdipendenza trollo diretto sulle altre aziende Ecco altri esempi: Yum Brands
che inizia in una delle 10 super- anche con partecipazioni azio- è una azienda leader mondiale

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della ristorazione rapida, e pos- con altre società, anche al di ai profumi, dal burro di arachidi
siede KFC e Taco Bells. Yum fuori dallo specifico settore: in- Skippy alla cosmesi, dai cibi
Brands è stata una società (per fatti fanno parte di questa rete pronti Knorr alle bevande Lip-
usare un termine tecnico speci- appena descritta la L’OREAL, ton, fino ai prodotti di igiene
fico) “ spin-off” della Pepsi, nel il gigante GERBER, produttore personale come Atkinson, Men-
senso che è stata operata una di alimenti per bambini, il mar- tadent e i detersivi come Cocco-
scorporazione dalla precedente chio di abbigliamento DIESEL, lino e Svelto.
unità societaria, almeno giuridi- i produttori di cibo per animali Ma la cosa non riguarda solo i
camente. Ebbene, in tutti i risto- PURINA e FRISKIES. prodotti che acquistiamo e con-
ranti della catena Yum si Unilever, multinazionale sumiamo. Negli ultimi decenni,
vendono esclusivamente pro- anglo-olandese con quasi 52 anche il sistema informativo ha
dotti Pepsi per via di una spe- miliardi di dollari di fatturato, vissuto un processo di concen-
ciale partnership con il colosso raggiunge con i suoi prodotti trazione senza pari: il 90% dei
della soda, che mostra un evi- due miliardi di persone nel Media è controllato da sole sei
dente controllo della Casa mondo, e possiede una rete che aziende, contro le 50 che esiste-
madre. produce di tutto, dalla chimica vano fino al 1983, come ci mo-
Procter&Gamble, complesso
industriale di beni di consumo,
specializzato nel marketing
(orientato sulle singole marche,
laddove l’azienda resta solita-
mente nell’ombra) e con un fat-
turato di circa 84 miliardi di
dollari, controlla una serie di di-
verse marche che producono
tutto, dalla medicina al dentifri-
cio fino addirittura all’alta
moda.
Conteggiando il tutto, Proc-
ter&Gamble serve 4,8 miliardi
di persone in tutto il mondo at-
traverso questa rete, per un vo-
lume d’affari assolutamente
enorme.
La Corporation Nestlè, con un
fatturato di 200 miliardi di dol-
lari, famosa per il cioccolato, è
la società alimentare più grande
del mondo, e possiede 8000
marche diverse in tutto il
mondo, ed ha partecipazioni
azionarie e compartecipazioni

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

stra il seguente grafico. detenevano il 20%. Il numero guito una laurea in scienze po-
Guardando il mondo finanzia- delle banche è sceso da più di litiche presso l’Università di
rio, la questione è ancora più 12.500 a circa 8.000 Louisville, e una laurea in
grande: 37 banche si sono fuse, I numeri sono forti, e visualiz- giornalismo e scienze politi-
o sono state assorbite, restan- zano bene la realtà. Questo è il che presso l’Università del
done alla fine solo 4 : JP Mor- mondo in cui viviamo. Kentucky.
gan Chase, Bank of America, Traduzione a cura di
Wells Fargo e Citigroup, il tutto *Chris Miles è il direttore e Erman Dovis, Capo redat-
in poco più di vent’anni, se- fondatore di Policymic. Ha la- tore de la via del comunismo.
condo il seguente grafico della vorato nell’informazione, con
Fonte: http://www.policy-
Federal Reserve. Associated Press e Stars and
mic.com/articles/71255/10-
Le dieci maggiori istituzioni Stripes. Ha collaborato con
corporations-control-almost-ev
finanziarie degli Stati Uniti de- l’Associazione Clinton, le Na- erything-you-buy-this-chart-
tengono il 54% delle attività fi- zioni Unite e col governo dello shows-how
nanziarie totali; nel 1990 essi ne Stato del Kentucky. Ha conse-

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AD UN ANNO DALLA SCOMPARSA VIVE


L'ESEMPIO POLITICO E MORALE DEL
COMPAGNO FOSCO DINUCCI*

di Mario Geymonat

In occasione del ventesimo anniversario della morte del compagno Fosco Dinucci, segretario ge-
nerale del Partito Comunista d'Italia(m-l)e fondatore del Centro Gramsci di Educazione, e del
primo anniversario della scomparsa del compagno Mario Geymonat, già Presidente del Centro
Gramsci di Educazione, la redazione intende ricordarli entrambi attraverso la ripubblicazione di
questo intenso e vivo articolo scritto nel 1994. ●

È ormai quasi un anno che


«il compagno Dinucci» ci
ha lasciato, e con lui se né è an-
darci nel cammino difficile per
trasformare le nostre speranze
in obiettivi concreti, dalla fon-
un serrato dibattito per fare
avanzare la lotta.
Ciò che ora mi preme soprat-
data una parte tanto importante dazione di «Nuova Unità» nel tutto ricordare di lui è il modo
della nostra esperienza di vita, 1964 alla proclamazione del in cui Dinucci aborriva dal con-
quella dei molti che lo hanno Partito Comunista d’Italia nel formi smo e dall’adulazione.
frequentato e hanno lottato al 1966 a Livorno, dalla attiva par- Diversamente da altri compagni
suo fianco. tecipazione al movimento an- che dirigevano in quegli anni i
L’avevo conosciuto nel lon- timperialista che si sviluppava gruppi marxisti, Fosco non
tano 1963, quando per la prima impetuoso in quegli anni in Ita- amava chi gli dava sempre ra-
volta ci eravamo incontrati nella lia e nel mondo al lavoro per la gione e preferiva discutere con
sede delle Edizioni Oriente al- formazione dei primi «Comitati i compagni con cui poteva non
lora appena aperte a Milano. di lotta» nelle fabbriche del no- andare a priori d’accordo. Io ero
Era venuto alla guida di un folto stro paese, dalle riflessioni se- coscientemente fra’ questi, e la
gruppo di compagni toscani che riamente autocritiche sui limiti costante ironia sui miei modi
dentro il Partito Comunista Ita- del «movimento marxista-leni- forse un po’ rilassati non si di-
liano criticavano decisamente nista» fino all’esperienza breve staccava in noi dal piacere di
Krusciov e Togliatti e che desi- ma entusiasmante di Ottobre. una vera autonomia intellet-
deravano approfondire quelle Come quadro politico Dinucci tuale.
che erano allora le posizioni dei era profondamente internazio-
nalista ma, co-sciente della re- Da giovane Dinucci aveva pri-
comunisti cinesi e albanesi. vato l’impeto della guerra par-
sponsabilità peculiare che aveva
Subito Fosco si impose come nel nostro paese, insisteva sem- tigiana, e forse per questo
il compagno più adatto a gui- pre con forza sulla necessità di riusciva a mantenersi tenace

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

anche nei momenti peggiori. delle contraddizioni del mondo liberamente i problemi.
Guardava con fiducia incrolla- e del movimento operaio ed L’esperienza di vita lo aveva
bile al movimento operaio esortava con passione i compa- portato a richiedere molto a
anche nelle più gravi sconfitte, gni a lavorare in quest’ambito. tutti, prima di tutto a se stesso.
ma sapeva comprendere uma- Aveva riunito nella sua grande Come un guerriero antico con-
namente i compagni che si sen- casa nella campagna pisana i duceva uno stile di vita sem-
tivano scoraggiati volantini e le testimonianze plice e austero, tutto il contrario
dall’involuzione dei partiti mar- delle lotte a cui aveva parteci- dei revisionisti che scimmiotta-
xisti, soprattutto cinesi e alba- pato direttamente o che cono- vano i modi di vita borghesi.
nesi. Nel 1982 io era fra questi sceva in concreto e operava Amava viaggiare per l’Italia sui
quando chiesi una borsa di testardamente a che ,non an- treni e mischiandosi al po-
scambio fra la British Aca- polo e nelle lunghe e tor-
demy e l’Accademia dei mentate riunioni si nutriva
Lincei e mi recai a Londra solamente dei magri panini
a continuare i miei studi che gli preparava la fedele
primari in ambito classico: compagna Adriana. Era
egli accettò bonariamente lieto che la sua vita lo av-
al-lora che i nostri incontri vicinasse frequentemente e
(e scontri) si diradassero, fraternamente ai compagni
ma non volle che si inter- più umili, ritenendo a ra-
rompessero mai, rima- gione che i comunisti
nendo sempre cosciente di hanno sempre da imparare
quanto nella strada lunga e molto da loro.
tortuosa, della lotta di
classe fosse necessario In questi ultimi mesi la
preservare a ogni costo situazione in Italia e nel
l’unità dei marxisti. Con mondo si sviluppa in
larghezza di vedùte corag- modo drammatico e dob-
Pechino 1 ottobre 1969 - Incontro di Fosco biamo fare gli sforzi più
giosa e ammirevole egli si Dinucci con Mao
convinse anni dopo che seri per comprenderne a
era necessario sciogliere il pic- dasse disperso il patrimonio di fondo i motivi e le linee.
colo ma pugnace partito marxi- analisi di tante battaglie con- Per questo noi vecchi compagni
sta per dare linfa vitale al crete. Ma soprattutto si impegna sentiamo ancora di più la man-
movimento di Rifondazione sui classici del pensiero marxi- canza della passione civile di
Comunista che cominciava ad sta e li leggeva insieme alle Fosco, e io sono sicuro che la
affermarsi. opere dei maggiori filosofi e lotta reale ci imporrà ancora
spesso di ripensare al suo esem-
Un’altra caratteristica pecu- scienziati borghesi, guardando pio morale.
liare e importante di Fosco è ad essi con rigore critico ma
stata la sua ferma convinzione sempre con invidiabile apertura
della necessità di una posizione mentale. Nei momenti più diffi- * Articolo apparso sulla rivista La
culturale corretta. Conduce egli cili non cessava convinto di via del comunismo n.3 dell’aprile
stesso una serie di lucide analisi esortare i compagni a discutere
1994

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

LA TEORIA DELLO STATO E IL PARTITO


RIVOLUZIONARIO IN MARX ED ENGELS

di Rita Coitinho*

La lotta per liberare le masse la- traduzione effettiva della battaglia tori del marxismo per puntare il le-
voratrici dalla influenza della bor- elettorale? game inscindibile tra teoria del par-
ghesia in generale e dalla borghesia La propaganda ideologica ci mo- tito di Stato e la nozione di dittatura
imperialista, in particolare, è impos- stra la dittatura del potere economico del proletariato.
sibile senza una lotta contro i pre- della borghesia come democrazia e Per i fondatori del moderno socia-
giudizi opportunisti in relazione allo accusagli esperimenti socialisti di lismo scientifico, la storia sociale di

C
Stato.1 essere dittature. uomini e donne non è altro che l’en-
Allo stesso modo, una parte della trare in rapporti determinati, neces-
oncetti come dittatura del sinistra aderisce a questa presunta sari, indipendenti dalla loro volontà.
proletariato, partito rivolu- vulgata sull’universalità dei concetti Infatti le relazioni materiali, la pro-
zionario, potere di classe, rischiano, di democrazia e rappresentanza, tra- duzione sociale, costituiscono la
tra le altre cose, di provocare brividi sformando la lotta per il potere poli- base di tutte le sue relazioni e non
ai liberali a destra come a sinistra. tico in semplice disputa sulla sono altro che le necessarie forme in
Questo accade, in primo luogo, gestione dell’apparato statale, inteso cui si svolge le proprie volontà ma-
perché la propaganda ideologica come entità al di fuori e al di sopra teriali e individuali.
della borghesia, ancora vittoriosa delle classi. Tutte le forme economiche sono
negli spazi di produzione e diffu- Qui sta il problema centrale della storiche, e quindi, transitorie.
sione di idee, è riuscita a travisare il pratica dei partiti che sono guidati Se, da un lato, è vero che l’umanità
senso reale, mentre altri concetti dal marxismo-leninismo. non rinuncia ai miglioramenti par-
vengono propagandati come valori La nozione di un partito rivoluzio- ziali che, storicamente conquista,
universali : democrazia, come oppo- nario che incontriamo nella teoria questo non significa, tuttavia, che
sizione alla dittatura.. . marxista-leninista si basa, quasi non potrà mai rinunciare ad una
Ciò che non ammette, in generale, esclusivamente, nelle concezioni forma sociale definitiva in cui le
è la domanda: la democrazia o la dit- espresse da Marx ed Engels sulla forze produttive sono state svilup-
tatura di chi? E per chi? Che cosa è, natura dello Stato come apparato pate in modo da permettere un mi-
infatti, la democrazia? E’ semplice- della classe dirigente, nozioni riscat- glioramento delle condizioni di vita.
mente votare, anche quando alle tate da Lenin nel suo lavoro sul tema Al contrario, al momento il modo di
masse a cui è concesso il suffragio dello Stato e il partito rivoluzionario organizzazione aziendale non corri-
universale, non hanno accesso ga- (Stato e Rivoluzione). sponde alle forze produttive acqui-
rantito alle condizioni di sostenta- Questo articolo tenta di riassumere site, uomini e donne sono costretti a
mento, e il potere economico è la alcune delle formulazioni dei fonda- cambiare i loro modi tradizionali. I

1
LENIN, V.I. Estado e a Revolução. In: Obras Escolhidas, Alfa-Ômega, São Paulo: 1980. Tomo II. Página 223.

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cambiamenti del modo di pensare si governative (esercito, burocrazia, vertà e la debolezza degli operai e
accompagnano a ciò che si verifica polizia..) il cui ruolo nella vita poli- dei lavoratori, così come aumenta
alla base della società. tica è il dominio diretto: violenza, la ricchezza di coloro che non lavo-
Engels, in una lettera a Joseph sottomissione. La cultura, che opera rano. Dall’altro lato, questa lotta
Bloch (1890) sottolineava che La si- dentro la società civile, influenza lei che si sviluppa tra le classi creale
tuazione economica è la base, ma i dee, le istituzioni, il consenso degli fondamenta dellateoriache guidala
diversi momenti della sovrastruttura individui: questa forma di leadership lotta politica. Gli scontri tra le classi
- le forme politiche della lotta di culturale è ciò che Gramsci ha iden- avvengono sul piano politico e, con-
classe e i risultati di questa - costi- tificato come l’egemonia. seguentemente i partiti politici e le
tuzioni stabilite dalla classe vitto- I cambiamenti e le trasformazioni organizzazioni divengono espres-
riosa dopo una battaglia vinta, sione politica più o meno ade-
ecc. - le forme giuridiche, anzi guata di queste classi e frazioni
persino i riflessi di tutte queste di classe.3
lotte reali nel cervello di coloro E’ importante sottolineare che
che vi prendono parte, le teorie tutte la lotte che contrappon-
politiche, giuridiche, filosofi- gono i partiti politici sono ne-
che, le visioni religiose ed il loro cessariamente la derivazione di
successivo sviluppo il sistemi interessi economici inconcilia-
dogmatici, esercitano altresì la bili tra loro e quindi conflittuali.
loro influenza sul decorso delle Questi stessi interessi possono
lotte storiche e in molti casi ne generare fasi di lotta politica, di
determinano in modo prepon- dispute all’interno di uno stesso
derante la forma. E’ un’azione partito tra frazioni di una stessa
reciproca di tutti questi mo- classe, dove una di loro finisce
menti, in cui alla fine il movi- Karl Marx per conquistare l’egemonia sul-
mento economico si impone l’altra, come nel caso descritto
come fattore necessario attra- nel lavoro di Marx, Il diciotto
verso un’enorme quantità di fatti sociali hanno una spiegazione dia- brumaio di Luigi Bonaparte.
causali.2 lettica: da un lato, lo sviluppo delle In questo studio, Marx descrisse la
Successivamente Antonio Gram- forze produttive nel sistema capita- lotta tra la borghesia filo-monarchica
sci sviluppò la concezione di sovra- listico genera contraddizioni tra le e quella filo-repubblicana, una divi-
struttura, facendo una distinzione classi che detengono i mezzi di pro- sione della borghesia all’interno del
analitica tra società civile e politica, duzione e la classe lavoratrice: Nella quadro della proprietà, tra capitale
nella quale la prima è composta da misura in cui il lavoro procede svi- finanziario e capitale produttivo. Le
associazioni di volontariato (fami- luppandosi socialmente, diventando altre classi vennero coinvolte nel
glie, scuole, sindacati..) mentre la se- così una fonte di ricchezza e di cul- conflitto, come alleati di uno dei due
conda è composta da istituzioni tura, aumenta altresì anche la po- campi della borghesia, o anche da

2
ENGELS, Friedrich & MARX, Karl. Cartas Filosóficas & O Manifesto Comunista. Editora Moraes, São Paulo: 1987. Página 39.
3
ENGELS, Friedrich. Introdução de 1895 à As Lutas de Classe na França. In: MARX & ENGELS: Textos. Volume III. Edições Sociais, São Paulo: 1977.
Página 94.

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soli. altre classi non possono allearsi al deve essere diretto al controllo di
Considerando lo sviluppo anar- proletariato nelle lotte politiche). Per questo tipo di Stato, ma per la co-
chico del capitalismo, Marx ed En- agire come classe, il proletariato, struzione delle condizioni storiche
gels si preoccuparono di costituire nella visione dei suoi due pensatori, per la sua distruzione e supera-
un forte movimento organizzato del si deve organizzare come partito po- mento: In particolare la Comune di
proletariato orientato a sconfiggere litico distinto, indipendente da tutti Parigi ha dimostrato, soprattutto,
la società capitalista e per la costru- gli altri partiti esistenti: Questa co- che la classe operaia non può sem-
zione del socialismo come sistema stituzione del proletariato come par- plicemente impadronirsi della mac-
di transizione verso una società tito politico è essenziale per china statale come è, e metterla in
senza classi, il comunismo mo- assicurare il trionfo della rivolu- moto per i propri obiettivi.7
derno. Tutti i loro sforzi volti a com- zione sociale e il suo obiettivo finale: In questo senso, le conquiste de-
prendere i meccanismi di l’abolizione delle classi.5 mocratiche strappate alla borghesia
funzionamento del modo di produ- All’interno diquesta logica dicosti- sono importanti, ma non possono
zione capitalistico erano volti a co- tuzione del partito, i comunisti co- essere l’orizzonte ultimo della classe
struire una teoria che orientasse struiranno la parte più risoluta dei lavoratrice, perché la struttura dello
l’azione della classe operaia e pro- partiti operai di tutti i paesi, quella Stato costruito dalla borghesia la-
letaria nella lotta per la conquista del che sempre spinge avanti; dal punto vora per mantenere il suo potere di
potere: I filosofi si limitano a inter- di vista della teoria, essi hanno un classe, che presuppone appunto il
pretare il mondo nelle differenti ma- vantaggio sulla restante massa del controllo e la sottomissione delle
niere; ciò che davvero importa è proletariato per il fatto che cono- altre classi sociali. La reale autono-
trasformarlo.4 scono le condizioni, l’andamento e mia dei lavoratori risiede in uno sce-
Anche se Marx ed Engels non i risultati generali del movimento nario e in un ambito sociale senza
hanno prodotto alcun lavoro siste- proletario.6 oppressione di classe - una società
matico sulla questione del partito Lo Stato, per Marx ed Engels, sulla comunista appunto. E tra una società
politico, questo dibattito occupa una base della società esistente, è comunista, obbiettivo ultimo dei la-
posizione centrale nel contesto del l’espressione e lo strumento di do- voratori, e una società capitalista, si
loro pensiero e dell’attività politica. minazione di classe. Nella società situa un periodo di cambiamento ri-
Per loro, all’interno della società ca- capitalista,lo Stato è controllato dalla voluzionario, di transizione politica
pitalista, la classe rivoluzionaria è il borghesia e serve i suoi interessi. Di Nel quale lo Stato non può essere
proletariato. Proprio come la bor- conseguenza, l’azione della classe altro che la dittatura rivoluzionaria
ghesia era la classe rivoluzionaria operaia, organizzata nel suo partito del proletariato.8
durante il periodo storico del feuda- politico (e nei sindacati, nelle orga- Il concetto di dittatura del proleta-
lesimo (questo non significache le nizzazioni economiche…), non riato è stato spesso distorto e detur-

4
ENGELS, Friedrich & MARX, Karl. A Ideologia Alemã (Feuerbach). Hucitec, São Paulo: 1987. Página 14.
5
MARX, Karl. Estatutos da Associação Internacional dos Trabalhadores. In: MARX & ENGELS: Textos. Volume III. Edições Sociais, São Paulo: 1977.
Página 324.
6
ENGELS, Friedrich & MARX, Karl. Cartas Filosóficas & O Manifesto Comunista. Editora Moraes, São Paulo1987. Página 117, MARX-ENGELS OPERE
COMPLETE, Editori Riuniti pag. 498.
7
ENGELS, Friedrich & MARX, Karl. Prefácio de 1872 ao Manisfesto Comunista. O trecho foi uma correção dos autores ao texto original do Manifesto é
uma citação da obra do próprio Marx, “A guerra civil na França”. Também foi citado por Lênin na obra O Estado e a Revolução.
8
MARX, Karl. Crítica ao Programa de Gotha. http://www.marxists.org/portugues/marx/1875/gotha/index.htm.

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

pato dalla teoria borghese e dai de- suo potere di classe in favore del tributo di Gramsci, la classe rivolu-
trattori del marxismo, come fece proletariato, e la libertà di questa ul- zionaria avrà successo nella sua im-
Kautsky e i menscevichi come Mar- tima classe si realizza solo nella mi- presa quando conquisterà
tov. Lenin, nel suo Stato e Rivolu- sura in cui non esistano più l’egemonia, o in altre parole, quando
zione prima e La rivoluzione sfruttatori e sfruttati, il che significa i suoi valori culturali diverranno i
proletaria e il rinnegato Kautsky l’abolizione di tutte le classi. Nello valori dominanti in tutta la società.
dopo, dimostrò come questi teorici stesso modo di come la liberazione La lotta tra proletariato e borghesia
cercarono di attribuire al concetto di della borghesia, che nel Feudale- è la lotta di una classe contro l’altra,
democrazia e parlamentarismo bor- simo era relegata nel Terzo Stato, lotta che nellesue espressione più
ghese (cretinismo parlamentare, portò all’abolizione di tutti gli Stati elevate è la completa rivoluzione
nelle specifiche parole di Lenin) delle strutture sociali. Solo in una
valenze di pretesa assoluti e uni- società senza classi l’evoluzione
versali, tentando di nascondere sociale può garantirsi una forma
(attraverso citazioni incomplete e tale, senza che ci siano rivoluzioni
interpretazioni travisate il signifi- politiche.
cato originale dei testi di Marx ed Marx esprime la sintesi di questa
Engels) la formulazione secondo visione, alla fine del testo Miseria
la quale la natura dello Stato, qua- della filosofia: Lassù, alla vigilia
lunque essa sia, è la garanzia del di ogni rimodellamento generale
potere della classe dominante at- della società, l’ultima parola della
traverso la repressione delle altre scienza sociale sarà sempre il
classi della società, laddove il con- combattimento o la morte; la lotta
cetto di dittatura del proletariato si sanguinosa o il nulla. Così, ine-
riferisce, unicamente, all’idea che Friedrich Engels sorabilmente, è posto il pro-
lo Stato, sotto il controllo della blema.”10 (George Sand)
classe rivoluzionaria, dovrà eserci- e tutte le strutture di potere feudale,
tare il suo potere politico sulla classe così la liberazione del proletariato *Rita Matos Coitinho è laureata
sconfitta, fino a quando questa non porterà necessariamente a sostituire e insegnante in sociologia, scienze
sarà definitivamente espropriata e la vecchia società per una nuova, sociali e militante del Partito Co-
sconfitta come classe. che sostituirà le classi e i suoi anta- munista del Brasile (PCdoB) a
In questa lotta per il controllo della gonismi intrinsechi, e Pertanto non Santa Catarina.
direzione dell’organizzazione della ci sarà alcun potere politico pro-
società, Marx ed Engels non vedono priamente detto, dal momento che il Fonte originale: http://www.ver-
alcuna possibilità che le contraddi- potere politico è precisamente il melho.org.br/noticia.php?id_noti-
zioni e le dispute si diano una veste compendio ufficiale dell’antagoni- cia=218585&id_secao=1
perennemente pacifica. La borghe- smo nella società civile.9
sia non rinuncerà mai a perdere il Per riprendere nuovamente il con-

9
MARX, Karl. Miséria da Filosofia. Centauro, São Paulo: 2001. Página 152. MARX-ENGELS OPERE COMPLETE, volume 6 la Miseria della Filoso-
fia, Editori Riuniti, pag. 225

MARX, Karl. Miséria da Filosofia. Centauro, São Paulo: 2001. MARX-ENGELS OPERE COMPLETE, volume 6 la Miseria della Filosofia, Editori
10

Riuniti

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

CINQUE ANNI DI VITA DEL PARTITO

di Antonio Gramsci

D ata la difficoltà di pubblicare


immediatamente un reso-
conto giornalistico dei lavori del III
assorbì le energie creatrici del partito
in modo quasi completo.
I problemi politici che si ponevano,
La scissione di Livorno.

Il fatto della scissione fu visto nel


Congresso del nostro partito, rite- per la decomposizione da una parte suo valore immediato e meccanico
niamo per intanto opportuno di of- del personale dei vecchi gruppi di- e noi commetteremmo, in altro
frire ai compagni e alla massa dei rigenti borghesi, dall’altra per un senso sia pure, lo stesso errore che
lettori un esame e una informazione processo analogo del movimento era stato commesso da Serrati. Il
generale dei risultati del congresso operaio, non poterono essere appro- compagno Lenin aveva dato la for-
stesso. Ci affrettiamo comunque ad fonditi sufficientemente. Tutta la mula lapidaria del significato della
annunciare che prossimamente sarà linea politica del partito negli anni scissione, in Italia, quando aveva
pubblicato sul nostro giornale il re- immediatamente successivi alla detto al compagno Serrati: “Separa-
soconto materiale del congresso e scissione fu in primo luogo condi- tevi da Turati, e poi fate l’alleanza
saranno successivamente riunite in zionata da questa necessità: di man- con lui”.
un volume le deliberazioni e le tesi tenere strette le file del partito, Questa formula avrebbe dovuto
nel loro testo definitivo. aggredito fisicamente dalla offen- essere da noi adattata alla scissione
I risultati numerici dei voti al con- siva fascista da una parte, e dai mia- avvenuta in forma diversa da quella
gresso furono i seguenti: assenti e smi cadaverici della prevista da Lenin. Dovevamo cioè,
non consultati 18,9%; dei presenti al decomposizione socialista dall’altra. come era indispensabile e storica-
congresso: voti per il Comitato cen- Era naturale che in tali condizioni mente necessario, separarci non solo
trale 90,8; per l’estrema sinistra 9,2; si sviluppassero nell’interno del no- dal riformismo, ma anche dal mas-
Il nostro partito è nato nel gennaio stro partito sentimenti e stati simalismo che in realtà rappresen-
1921, cioè nel momento più critico d’animo di carattere corporativo e tava e rappresenta l’opportunismo
sia della crisi generale della borghe- settario. Il problema generale poli- tipico italiano del movimento ope-
sia italiana, sia della crisi del movi- tico, inerente all’assistenza e allo svi- raio; ma dopo di ciò e pur conti-
mento operaio. Ma la scissione, se luppo del partito non era visto nel nuando la lotta ideologica e
era storicamente necessaria ed ine- senso di una attività per la quale il organizzativa contro di essi, cercare
vitabile, trovava però le grandi partito dovesse tendere a conquistare di fare una alleanza contro la rea-
masse impreparate e riluttanti. In tale le più larghe masse e ad organizzare zione.
situazione l’organizzazione mate- le forze sociali necessarie per scon- Per gli elementi dirigenti del nostro
riale del nuovo partito trovava le figgere la borghesia e conquistare il partito, ogni azione dell’Internazio-
condizioni più difficili. Avvenne potere, ma era visto come il pro- nale, rivolta ad ottenere un riavvici-
perciò che il lavoro puramente orga- blema della esistenza stessa del par- namento a questa linea, apparve
nizzativo, data la difficoltà delle con- tito. come se fosse una sconfessione im-
dizioni in cui doveva svolgersi, plicita della scissione di Livorno,

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la via del comunismo Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi! DICEMBRE 2013

come una manifestazione di penti- Certamente no. Il problema era sione si sarebbe arrivati più tardi,
mento. visto dal compagno Lenin e dall’In- quando il processo del predominio
Si disse che, accettando una tale ternazionale come un processo dia- del raggruppamento comunista si
impostazione della lotta politica, si lettico, attraverso il quale l’elemento fosse sviluppato sulla scala più larga
veniva ad ammettere che il nostro comunista, cioè la parte più avanzata nel campo dell’organizzazione di
partito era solamente una nebulosa e cosciente del proletariato, si pone, partito, dell’organizzazione sinda-
indefinita, mentre era giusto ed era sia nell’organizzazione del partito cale e dell’apparato statale, e cioè
necessario affermare che il nostro della classe operaia, sia nella fun- con la separazione organica e poli-
partito, nascendo, aveva risolto de- zione di direzione delle grandi tica degli operai rivoluzionari dai
finitivamente il problema della for- masse, alla testa di tutto ciò che di capi opportunisti.
mazione storica del partito del onesto e attivo si è formato ed esiste Per l’Italia il problema si poneva in
proletariato italiano. nella classe. termini ancora più semplici che in
Questa opinione era rafforzata In Ungheria è stato un errore di- Ungheria, perché non solo il prole-
dalle non lontane esperienze della ri- struggere l’organizzazione indipen- tariato non aveva conquistato il po-
voluzione soviettista in Unghe- tere, ma iniziava, proprio nel
ria, dove la fusione tra comunisti momento della formazione del
e socialdemocratici fu certa- partito, un grande movimento di
mente uno degli elementi che ritirata. Porre in Italia la que-
contribuirono alla disfatta. stione della formazione del par-
tito, così com’era stato indicato
La portata dell’esperienza dal compagno Lenin nella sua
ungherese formula espressa a Serrati, signi-
ficava - nell’arretramento del
In realtà l’impostazione data a proletariato che si iniziava allora
questo problema dal nostro par- - dare la possibilità al nostro par-
tito era falsa e andò sempre più tito di raggruppare intorno a sé
manifestandosi come tale alle quegli elementi del proletariato
larghe masse del partito. Proprio che avrebbero dovuto resistere,
l’esperienza ungherese avrebbe Antonio Gramsci
ma che sotto la direzione massi-
dovuto convincerci che la linea malista erano travolti nella rotta
seguita dall’Internazionale nella generale e cadevano progressi-
formazione dei partiti comunisti non dente comunista nel momento della vamente nella passività. Ciò signifi-
era quella che noi le attribuivamo. E’ presa del potere, per dissolvere e di- cava che la tattica suggerita da Lenin
noto infatti che il compagno Lenin luire il raggruppamento costituito e dall’Internazionale era l’unica ca-
cercò di opporsi strenuamente alla nella più vasta ed amorfa pace di rafforzare e sviluppare i ri-
fusione tra comunisti e socialdemo- organizzazione socialdemocratica sultati della scissione di Livorno e di
cratici ungheresi, nonostante che che non poteva non riprendere pre- fare veramente del nostro partito, fin
questi ultimi si dichiarassero fautori dominio. Anche per l’Ungheria il d’allora, non solo in astratto e come
della dittatura del proletariato. Si può compagno Lenin aveva formulato la affermazione storica, ma in forma
dire perciò che il compagno Lenin linea del nostro vecchio partito come effettiva, il partito dirigente della
fosse in generale contrario alle fu- un’alleanza con la socialdemocra- classe operaia.
sioni? zia, non come una fusione. Alla fu- Per questa falsa impostazione del

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problema, noi ci siamo mantenuti alla direzione del partito ignoravano sponsabilità di un mancato accordo
sulle posizioni avanzate, da soli e letteralmente che esistessero diver- antifascista. In questo modo di porre
con la frazione di masse immedia- genze profonde ed essenziali fra la la questione da parte dei democratici
tamente più vicina al partito, ma non linea seguita dal nostro partito e era implicita la preventiva capitola-
abbiamo fatto quanto era necessario quella sostenuta dall’Internazionale; zione dinanzi al movimento fascista,
per mantenere sulle nostre posizioni 2) l’essere il partito assorbito dalla fenomeno che si riprodusse poi nella
il proletariato nel suo complesso, il lotta diretta fisica portava a sottova- crisi Matteotti.
quale tuttavia era ancora animato da lutare le questioni ideologiche e po- Tuttavia tale impostazione se ebbe
un grande spirito di lotta, come è di- litiche in confronto di quelle in un primo tempo il potere di deter-
mostrato da tanti episodi spesso puramente organizzative. Era quindi minare una chiarificazione nel Par-
eroici della resistenza opposta al- naturale che sorgesse nel partito uno tito socialista, essendosi in base ad
l’avanzata avversaria. stato d’animo contrario a priori ad essa prodotta la scissione dei massi-
approfondire ogni questione che po- malisti dai riformisti, aggravava
Il partito negli anni 1921-22. tesse prospettare pericoli di conflitti però la situazione del proletariato.
gravi nel gruppo dirigente costitui- Infatti la scissione rendeva infrut-
Un altro degli elementi di debo- tosi a Livorno; tuosa la tattica proposta dai demo-
lezza della nostra organizzazione è 3) il fatto che l’opposizione rileva- cratici, in quanto il governo di
consistito nel fatto che tali problemi, tasi al Congresso di Roma e che di- sinistra da questi prospettato doveva
data la difficoltà della situazione e ceva essere la sola rappresentante comprendere il Partito socialista
dato che le forze del partito erano as- delle direttive dell’Internazionale unito, cioè significare la cattura della
sorbite dalla lotta immediata per la era, nella situazione data, un’espres- maggioranza della classe proletaria
propria difesa fisica, non divennero sione dello stato d’animo di stan- organizzata nell’ingranaggio dello
oggetto di discussione alla base e chezza e di passività che esisteva in Stato borghese, anticipando la legi-
quindi elemento di sviluppo della alcune zone del partito. slazione fascista e rendendo politi-
capacità ideologica e politica del La crisi subita sia dalla classe do- camente inutile l’esperimento diretto
partito. Avvenne così che il I Con- minante che dal proletariato nel pe- fascista.
gresso del partito, quello tenuto a Li- riodo precedente l’avvento del D’altronde la scissione, come ap-
vorno nel teatro San Marco subito fascismo al potere, pose nuova- parve più chiaramente in seguito,
dopo la scissione, si pose solo dei mente il nostro partito dinanzi ai solo macchinalmente aveva portato
compiti di carattere organizzativo problemi che il Congresso di Roma a uno sbalzo a sinistra dei massima-
immediato: non aveva avuto la possibilità di ri- listi, i quali, se affermavano di voler
formazione degli organismi cen- solvere. aderire all’Internazionale comunista
trali e inquadramento generale del In che cosa consistette questa crisi? e quindi di riconoscere l’errore com-
partito. I gruppi di sinistra della borghesia, messo a Livorno, si muovevano
Il II Congresso avrebbe potuto e fautori a parole di un governo demo- però con tante riserve e reticenze
forse dovuto esaminare e impostare cratico che si proponesse di arginare mentali da neutralizzare il risveglio
le suddette questioni, ma a ciò si op- energicamente il movimento fasci- rivoluzionario che la scissione aveva
posero i seguenti elementi: sta, avevano reso arbitro il Partito so- determinato nelle masse, portandole
1) il fatto che non solo la massa, cialista di accettare o non accettare così a nuove disillusioni e a una ri-
ma anche una grande parte degli ele- questa soluzione per liquidarlo poli- caduta di passività, di cui approfittò
menti più responsabili e più vicini ticamente sotto il cumulo della re- il fascismo per effettuare la marcia

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su Roma. gruppi nettamente di destra, spesso


con carattere nettamente liquidazio- Da ciò che è stato detto finora, ap-
Il nuovo corso del partito. nista. pare chiaramente quanto fossero
Tardare ancora a porre in tutta la grandi l’importanza e i compiti del
Questa nuova situazione si riflettè loro ampiezza le questioni fonda- nostro III Congresso. Esso doveva
al IV Congresso dell’Internazionale mentali di tattica, sulle quali fino ad chiudere tutta un’epoca della vita del
comunista, dove si arrivò alla for- allora si era esitato ad aprire la di- nostro partito, ponendo termine alla
mazione del comitato di fusione scussione, avrebbe significato deter- crisi interna, e determinando uno
dopo incertezze e resistenze che minare una crisi generale del partito schieramento stabile di forze tale da
erano legate alla persuasione radi- senza uscita. Avvennero così nuovi permettere uno sviluppo normale
cata nella maggioranza dei delegati raggruppamenti che andarono sem- della sua capacità di direzione poli-
del nostro partito che lo spostamento pre più sviluppandosi, fino alla vigi- tica delle masse da parte del partito
dei massimalisti non rappresen- e quindi della sua capacità
tava d’azione.
che una oscillazione transitoria e Ha il congresso effettivamente
senza avvenire. In ogni modo è da risolto questi compiti? Indubbia-
questo momento che si inizia mente tutti i lavori del congresso
nell’interno del nostro partito un hanno dimostrato che, nonostante
processo che prosegue incessan- le difficoltà della situazione, il no-
temente ed esce dal campo del fe- stro partito sia riuscito a risolvere
nomeno di gruppo per divenire la sua crisi di sviluppo, raggiun-
proprio di tutto il partito, quando gendo un livello di omogeneità, di
si avvertono e si sviluppano gli compattezza e di stabilizzazione
elementi della crisi del fascismo notevole e certamente superiore a
iniziatasi col Congresso di Torino quello di molte altre sezioni del-
del Partito popolare. l’Internazionale. L’intervento nelle
Appare sempre più evidente che discussioni di congresso dei dele-
occorre far uscire il partito dalla Lenin gati di base, alcuni dei quali venuti
posizione mantenuta nel 1921-22, dalle regioni dove più è difficile
se si vuole che il movimento comu- lia del nostro III Congresso, quando l’attività del partito, ha dimostrato
nista si sviluppi parallelamente alla fu possibile accertare che non solo come gli elementi fondamentali del
crisi che subisce la classe domi- la grande maggioranza alla base del dibattito, fra l’Internazionale e il Co-
nante. La pregiudiziale che aveva partito (che non era stata mai aper- mitato centrale da una parte e l’op-
avuto una così larga importanza nel tamente interpellata), ma anche la posizione dall’altra, siano stati non
passato, per la quale occorreva maggioranza del vecchio gruppo di- solo meccanicamente assorbiti dal
prima di tutto mantenere l’unità or- rigente si era staccata nettamente partito, ma, avendo determinato una
ganizzativa del partito, veniva a ca- dalla concezione e dalla posizione convinzione consapevole e diffusa,
dere per il fatto che nella situazione politica di estrema sinistra, per por- abbiano contribuito ad elevare, in
di conflitto tra il nostro partito e l’In- tarsi completamente sul terreno misura impreveduta anche dagli
ternazionale, si costituiva nelle no- dell’Internazionale e del leninismo. stessi compagni più ottimisti, il tono
stre file uno stato di frazione latente della vita intellettuale della massa
che trovava la sua espressione in L’importanza del III Congresso. dei compagni e la loro capacità di di-

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rezione e di iniziativa politica. Que- Valore politico e risultati acquisiti zioni in cui si realizzerà il pro-
sto ci pare il significato più rilevante Ogni operaio è in grado di apprez- gramma proletario.
del congresso. zare tutto il significato di queste E da questo punto di vista occorre
E’ risultato che il nostro partito non poche cifre che è possibile pubbli- analizzare tutta l’attività del movi-
solo può dirsi di massa per l’in- care, dopo cinque anni dall’epoca mento fascista dal 1921 fino alle ul-
fluenza che esso esercita sui larghi dell’occupazione delle fabbriche e time leggi fascistissime: essa è stata
strati della classe operaia e della tre anni di governo fascista che ha sistematicamente rivolta a distrug-
massa contadina, ma perché ha ac- intensificato l’opera generale di con- gere i quadri che il movimento pro-
quistato nei singoli elementi che lo trollo su ogni attività di massa e ha letario e rivoluzionario aveva
compongono una capacità di analisi realizzato un’organizzazione di po- faticosamente elaborato in quasi cin-
delle situazioni, di iniziativa politica lizia che è grandemente superiore quant’anni di storia. In questo modo
e di forza dirigente che nel passato alle organizzazioni poliziesche pre- il fascismo riusciva nella praticità
gli mancavano e che sono la base cedentemente esistite. immediata a privare la classe operaia
della sua capacità di direzione col- Poiché la maggiore debolezza della sua autonomia e indipendenza
lettiva. D’altronde tutto lo svolgi- dell’organizzazione operaia tradi- politica e la costringeva o alla passi-
mento dei lavori condotti alla base zionale si manifestava essenzial- vità, cioè a una subordinazione
per organizzare ideologicamente e mente nello squilibrio permanente e inerte all’apparato statale, oppure,
praticamente il Congresso nelle re- che diventava catastrofico nei mo- nei momenti di crisi politica, come
gioni e nelle province dove la re- menti culminanti dell’attività di nel periodo Matteotti, a ricercare
pressione poliziesca vigila con massa, tra la potenzialità dei quadri quadri di lotta in altre classi meno
maggiore intensità ogni movimento organizzativi di partito e la spinta esposte alla repressione.
dei nostri compagni, e il fatto che si spontanea dal basso, è evidente che Il nostro partito è rimasto il solo
sia riusciti per sette giorni a tenere il nostro partito è riuscito, nonostante meccanismo che la classe operaia
uniti oltre sessanta compagni per il le condizioni estremamente sfavo- abbia a sua disposizione per selezio-
congresso del partito, e quasi altret- revoli dell’attuale periodo, a supe- nare nuovi quadri dirigenti di classe,
tanti per il congresso giovanile, sono rare in misura notevole questa cioè per riconquistare la sua indipen-
di per sé stessi una prova dello svi- debolezza e a predisporre forze or- denza ed autonomia politica. Il con-
luppo più sopra accennato. ganizzative coordinate e centraliz- gresso ha dimostrato come il nostro
E’ evidente per tutti che tutto que- zate che assicurano la classe operaia partito sia riuscito brillantemente a
sto movimento di compagni e di or- contro gli errori e le insufficienze risolvere questo compito essenziale.
ganizzazioni non è solamente un che si verificavano nel passato. E’ Due erano gli obiettivi fondamentali
puro fatto organizzativo, ma costi- questo un altro dei significati più im- che dovevano essere raggiunti dal
tuisce di per sé un’altissima manife- portanti del nostro congresso: la congresso:
stazione di valore politico. Poche classe operaia è capace di azione e 1) dopo le discussioni e i nuovi
cifre in proposito. Sono state tenute dimostra di essere storicamente in schieramenti di forze che si erano
nella prima fase della preparazione grado di compiere la sua missione verificati così come abbiamo detto
congressuale dalle due alle tre mila direttrice nella lotta anticapitalistica, precedentemente, occorreva unifi-
riunioni di base che hanno culmi- nella misura in cui riesce ad espri- care il partito, sia nel terreno dei
nato in oltre un centinaio di con- mere dal suo seno tutti gli elementi principi e della pratica di organizza-
gressi provinciali, ove furono scelti, tecnici che nella società moderna si zione che nel terreno più stretta-
dopo ampie discussioni, i delegati al dimostrano indispensabili per l’or- mente politico;
congresso. ganizzazione concreta delle istitu- 2) il congresso era chiamato a sta-

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bilire la linea politica del partito per maggioranza dei suoi componenti è del Comitato centrale, tra un con-
il prossimo avvenire e ad elaborare formata di proletari e in esso si riflet- gresso e l’altro, non deve mai essere
un programma di lavoro pratico in tono e si riassumono solamente i bi- posta in discussione, e il partito deve
tutti i campi di attività delle masse. sogni e la ideologia di una sola diventare un blocco omogeneo.
I problemi che si ponevano per classe: il proletariato. Solo a tale condizione il partito sarà
raggiungere concreti obiettivi non b) La subordinazione completa di in grado di vincere i nemici di classe.
sono naturalmente indipendenti tutte le energie del partito in tal Come potrebbe la massa dei senza-
l’uno dall’altro, ma sono coordinati modo socialmente unificato alla di- partito aver fiducia che lo strumento
nel quadro della concezione gene- rezione del Comitato centrale. La le- di lotta rivoluzionaria, il partito, rie-
rale del leninismo. La discussione altà di tutti gli elementi del partito sca a condurre senza tentennamenti
del congresso perciò, anche quando verso il Comitato centrale deve di- e senza oscillazioni la lotta implaca-
si svolgeva intorno agli aspetti tec- ventare non solo un fatto puramente bile per conquistare e mantenere il
nici di ogni singola questione pra- organizzativo e disciplinare, ma un potere, se la Centrale del partito non
tica, poneva la quistione ha la capacità e l’energia neces-
generale dell’accettazione o saria per eliminare tutte le debo-
meno del leninismo. Il con- lezze che possono incrinare la
gresso doveva quindi servire a sua compattezza? I due punti
mettere in evidenza in quale mi- precedenti sarebbero di impos-
sura il nostro partito era diven- sibile realizzazione se, nel par-
tato un partito bolscevico. tito, alla omogeneità sociale e
alla compattezza monolitica
Gli obiettivi fondamentali. della organizzazione non si ag-
giungesse la coscienza diffusa
Partendo da un apprezza- di una omogeneità ideologica e
mento storico e politico imme- politica.
diato della funzione della classe Concretamente la linea che il
operaia nel nostro paese, il con- partito deve seguire può essere
gresso dette una soluzione a espressa in questa formula: il
tutta una serie di problemi che nucleo della organizzazione di
possono raggrupparsi così: La sala del teatro Goldoni a Livorno partito consiste in un forte Co-
1) Rapporti fra il Comitato durante il XVII congresso del PSI mitato centrale, strettamente
centrale del partito e la massa collegato con la base proletaria
del partito. vero principio di etica rivoluziona- del partito stesso, sul terreno della
a) In questo gruppo di problemi ria. ideologia e della tattica del marxi-
rientra la discussione generale sulla Occorre infondere nelle masse del smo e del leninismo. Su questa serie
natura del partito, sulla necessità che partito una convinzione così radicata di problemi la enorme maggioranza
esso sia un partito di classe, non solo di questa necessità, che le iniziative del congresso si è nettamente pro-
astrattamente, cioè in quanto il pro- frazionistiche e ogni tentativo in ge- nunciata in senso favorevole alle tesi
gramma accettato dai suoi membri nerale di disgregare la compagine del comitato centrale ed ha respinto
esprime le aspirazioni del proleta- del partito debbano trovare alla base non solo senza la minima conces-
riato, ma per così dire, fisiologica- una reazione spontanea e immediata sione, ma anzi insistendo sulla ne-
mente, in quanto cioè la grande che le soffochi sul nascere. L’autorità cessità della intransigenza teorica e

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della inflessibiltà pratica, le conce- errate dell’opposizione e si schierò dopo la fusione.


zioni dell’opposizione che potrebbe in favore delle soluzioni date dal Co- Nonostante le sue intrinseche de-
mantenere il partito in uno stato di mitato centrale. bolezze, tuttavia per il fatto che la
deliquescenza e di amorfismo poli- funzione dirigente nel suo seno era
tico e sociale. Come si sono schierate le forze del nettamente esercitata dal cosiddetto
2) Rapporti del partito con la classe congresso. gruppo di centro, cioè dagli elementi
proletaria (cioè la classe di cui il par- di sinistra staccatisi dal gruppo diri-
tito è il diretto rappresentante, con la Accennammo già all’atteggia- gente di Livorno, il Comitato cen-
classe che ha il compito di dirigere mento che la stragrande maggio- trale riuscì ad impostare e a risolvere
la lotta anticapitalistica e di organiz- ranza del congresso ha assunto nei energicamente il problema della
zare la nuova società). riguardi delle soluzioni da dare ai bolscevizzazione del partito e del
In questo gruppo di problemi rien- problemi essenziali nel periodo at- suo accordo completo con le diret-
tra l’apprezzamento della funzione tuale. E’ opportuno però analizzare tive dell’Internazionale comunista.
del proletariato nella società italiana, più dettagliatamente l’atteggiamento
cioè del grado di maturità di tale so- assunto dall’opposizione e accen- Atteggiamenti dell’estrema
cietà a trasformarsi da capitalista in nare, sia pure brevemente, ad altri at- sinistra.
socialista e quindi delle possibilità teggiamenti che si sono presentati al
per il proletariato di diventare classe congresso come atteggiamenti indi- Certamente vi furono delle resi-
indipendente e dominante. Il con- viduali, ma che potrebbero nell’av- stenze, e l’episodio culminante di
gresso ha perciò discusso: a) la qui- venire coincidere con determinati esse, che tutti i compagni ricordano,
stione sindacale, che per noi è momenti transitori nello sviluppo fu la costituzione del Comitato d’in-
essenzialmente quistione della orga- della situazione italiana, e che perciò tesa, cioè del tentativo di costituire
nizzazione delle più larghe masse, devono essere fin da ora denunziati una frazione organizzata che si con-
come classe a sé stante, sulla base e combattuti. trapponesse al Comitato centrale
degli interessi economici immediati, Abbiamo già accennato nei primi nella direzione del partito. In realtà
e come terreno di educazione poli- paragrafi di questa esposizione ai la costituzione del Comitato d’intesa
tica rivoluzionaria; b) la quistione modi e alle forme che hanno carat- fu il sintomo più rilevante della di-
del fronte unico, cioè dei rapporti di terizzato la crisi di sviluppo del no- sgregazione dell’estrema sinistra, la
direzione politica fra la parte più stro partito negli anni dal 1921 al quale, poiché sentiva di perdere pro-
avanzata del proletariato e le frazioni 1924. Ricorderemo brevemente gressivamente terreno nelle file del
meno avanzate di esso. come al V Congresso mondiale la partito, cercò di galvanizzare con un
3) Rapporti della classe proletaria crisi stessa trovasse una soluzione atto clamoroso di ribellione le poche
nel suo complesso con le altre forze provvisoria organizzativa con la co- forze che ancora le rimanevano.
sociali che oggettivamente sono sul stituzione di un Comitato centrale E’ notevole il fatto che dopo la
terreno anticapitalistico, quantunque che nel suo complesso si poneva sconfitta ideologica e politica subita
siano dirette da partiti e gruppi poli- completamente sul terreno del leni- dall’estrema sinistra già nel periodo
tici legati alla borghesia; quindi in nismo e della tattica dell’Internazio- precongressuale, il nucleo di essa
primo luogo i rapporti fra il proleta- nale comunista, ma che si più resistente sia andato assumendo
riato e i contadini. scomponeva in tre parti, di cui, una, posizioni sempre più settarie e di
Anche su tutta quest’altra serie di che aveva la maggioranza più uno ostilità verso il partito dal quale si
problemi la enorme maggioranza del comitato stesso, rappresentava sentiva ogni giorno più lontano e
del congresso respinse le concezioni gli elementi terzini, entrati nel partito staccato. Questi compagni non solo

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continuarono a mantenersi sul ter- significato che gli unici applausi (il nizzative dei lavori del congresso
reno della più strenua opposizione regolamento del congresso proibiva stesso. Ma gli stessi elementi del-
su determinati punti concreti della per ragioni comprensibili ogni ma- l’opposizione poterono avere la
ideologia e della politica del partito nifestazione clamorosa di consenso netta dimostrazione di quello che è
e dell’Internazionale, ma cercarono o di biasimo) furono rivolti all’ora- lo stato d’animo diffuso nelle file del
sistematicamente motivi di opposi- tore che stigmatizzò l’atteggiamento partito: il partito non intende permet-
zione su tutti i punti, in modo da pre- assunto dall’opposizione e sostenne tere che si giochi più a lungo al fra-
sentarsi in blocco quasi come un la necessità di rafforzare dimostrati- zionismo e all’indisciplina; il partito
partito nel partito. vamente il nuovo comitato da eleg- vuole realizzare il massimo di dire-
E’ facile immaginare che, partendo gersi con mandato specifico di zione collettiva e non permetterà a
da una tale posizione, si dovesse ar- implacabile rigore contro qualsiasi nessun singolo, qualunque sia il suo
rivare, durante lo svolgimento del iniziativa che praticamente mettesse valore personale, di contrapporsi al
congresso, ad atteggiamenti partito.
teorici e pratici, nei quali la Nelle sedute plenarie del
Questa dimenticanza delle grandi
drammaticità che era un ri- congresso l’opposizione di
questioni di principio di fronte agli
flesso della situazione gene- estrema sinistra è stata la sola
interessi passeggeri del giorno, que-
rale in cui il partito deve opposizione ufficiale e dichia-
sta corsa ai successi momentanei
muoversi, difficilmente era rata. L’atteggiamento di oppo-
senza preoccuparsi delle conse-
distinguibile da un certo sizione sulla quistione
guenze ulteriori, questo abbandono
istrionismo, che appariva di sindacale assunto da due
dell’avvenire del movimento che si
maniera a chi realmente membri del vecchio Comitato
sacrifica per il presente, possono
aveva lottato e si era sacrifi- centrale per il suo carattere di
forse provenire da motivi “onesti”,
cato per la classe proletaria. improvvisazione e di impul-
ma sono e rimangono dell’opportu-
In quest’ordine di avveni- sività, è da considerarsi piut-
nismo, e l’opportunismo “onesto” è
menti dev’essere posta, ad tosto come un fenomeno
forse più pericoloso di tutti.
esempio, la pregiudiziale pre- individuale di isterismo poli-
sentata dall’opposizione, su- Friedrich Engels tico, che di opposizione in
bito alla apertura del senso sistematico.
congresso, con la quale la va- Durante i lavori della com-
lidità deliberativa di esso veniva in dubbio l’autorità del congresso e missione politica invece ci fu una
contestata, cercandosi in tal modo di l’efficienza delle sue deliberazioni. manifestazione che, se può ritenersi
precostituire un alibi per una possi- per adesso di carattere puramente in-
bile ripresa di attività frazionistica e Affioramento di deviazioni di dividuale deve essere considerata,
per un possibile misconoscimento destra. dati gli elementi ideologici che ne
dell’autorità della nuova dirigenza formavano la base, come una vera e
del partito. Allo stesso ordine di avvenimenti, propria piattaforma di destra, che
Alla massa dei congressisti, che e in modo aggravato per la forma potrebbe essere presentata al partito
conoscevano quali sacrifici e quali manierata e teatrale, appartiene in una situazione determinata, e che
sforzi organizzativi fosse costata la anche l’atteggiamento assunto dal- perciò doveva essere, come fu, re-
preparazione del congresso, questa l’opposizione, prima della fine del spinta senza esitazione, dato special-
pregiudiziale apparve una vera e congresso, quando si stavano per mente che di essa si era fatto
propria provocazione e non è senza trarre le conclusioni politico-orga- portavoce un membro del vecchio

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Comitato centrale. della nostra dottrina marxista nelle trapporre all’analisi che della situa-
Questi elementi ideologici sono: file del partito e sviluppi la capacità zione italiana è stata fatta dalla Cen-
1) l’affermazione che il governo del più largo strato dirigente. Su que- trale nelle tesi per il congresso né
operaio e contadino può costituirsi sto punto l’opposizione cercò di fare un’altra analisi che portasse a stabi-
sulla base del parlamento borghese; un’abile diversione: lire una linea tattica diversa, né delle
2) l’affermazione che la socialde- riesumò alcuni vecchi articoli e correzioni parziali che giustificas-
mocrazia non deve essere ritenuta brani di articoli di compagni della sero una posizione di principio.
come l’ala sinistra della borghesia, maggioranza del partito per soste- E’ stato caratteristico anzi della
ma come l’ala destra del proleta- nere che essi solo relativamente tardi falsa posizione della estrema sinistra
riato; hanno accettato integralmente la il fatto che mai le sue osservazioni e
3) che nella valutazione dello Stato concezione del materialismo storico le sue critiche si siano basate su un
borghese occorre distinguere la fun- quale risulta dalle opere di Marx e di esame né approfondito e neanche
zione di oppressione di una classe Engels, e sostenevano invece la in- superficiale dei rapporti di forza e
sull’altra dalla funzione di produ- terpretazione che del materialismo delle condizioni generali esistenti
zione di determinate soddisfazioni a storico era data da Benedetto Croce. nella società italiana. Risultò così
certe esigenze generali della società. Poiché è noto che anche le tesi di chiaramente come il metodo proprio
Il primo e il secondo di tali ele- Roma sono state giudicate come es- dell’estrema sinistra, e che l’estrema
menti sono contrari alle decisioni del senzialmente ispirate dalla filosofia sinistra dice essere dialettico, non è
III Congresso: il terzo è fuori dalla crociana, questa argomentazione il metodo della dialettica materiali-
concezione marxista dello Stato. dell’opposizione apparve come ispi- stica proprio di Marx, ma il vecchio
Tutti i tre insieme rivelano un orien- rata a pura demagogia congressuale. metodo della dialettica concettuale
tamento a concepire la soluzione In ogni caso, poiché la quistione proprio della filosofia premarxista e
della crisi della società borghese al- non è di individui singoli, ma di persino prehegeliana.
l’infuori della rivoluzione. masse, la linea stabilita dal con- All’analisi oggettiva delle forze in
gresso, della necessità di un lavoro lotta e della direzione che esse assu-
La linea politica fissata dal partito. specifico di educazione per elevare mono contraddittoriamente in rap-
il livello della cultura generale mar- porto allo sviluppo delle forze
Poiché così si schierarono le forze xista del partito, riduce la polemica materiali della società, l’opposizione
rappresentate al Congresso, cioè dell’opposizione a una esercitazione sostituiva la affermazione di essere
come una più rigida opposizione dei erudita di ricerca di elementi biogra- in possesso di uno speciale e miste-
residui dell’ “estremismo” contro le fici più o meno interessanti sullo svi- rioso “fiuto” secondo il quale il par-
posizioni teoriche e pratiche della luppo intellettuale di singoli tito dovrebbe essere diretto. Strana
maggioranza del partito, accenne- compagni. aberrazione che autorizzava il con-
remo rapidamente solo ad alcuni gresso a giudicare estremamente pe-
punti della linea stabilita dal con- Tattica del partito. ricoloso e deleterio per il partito un
gresso. Il congresso ha approvato e ha di- tale metodo che porterebbe solo a
feso energicamente contro gli attac- una politica di improvvisazione e di
Quistione ideologica. chi dell’opposizione la tattica seguita avventure.
Su tale quistione il congresso af- dal partito nell’ultimo periodo della Che d’altronde l’opposizione non
fermò la necessità che sia sviluppato storia italiana caratterizzato dalla abbia mai posseduto un proprio me-
dal partito tutto un lavoro di educa- crisi Matteotti. Occorre dire che todo capace di sviluppare le forze
zione che rafforzi la conoscenza l’opposizione non ha cercato di con- del partito e le energie rivoluzionarie

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del proletariato che possa essere importanza, perché il partito rivolu- carattere strettamente non sindacale,
contrapposto al metodo marxistale- zionario deve sempre, anche nelle il partito deve proporsi di favorire e
ninista, è dimostrato dall’attività peggiori situazioni oggettive, ten- promuovere attivamente queste pos-
svolta dal partito negli anni 1921-22, dere a conservare tutte le accumula- sibilità. Questo compito può essere
quando era politicamente diretto da zioni di esperienza e di capacità adempiuto solo se il lavoro organiz-
alcuni degli attuali irriducibili oppo- tecnica e politica che si sono venute zativo di massa viene trasportato dal
sitori. formando attraverso gli sviluppi terreno corporativo nel terreno indu-
A questo proposito furono dal con- della storia passata nella massa pro- striale di fabbrica e i legami dell’or-
gresso analizzati due momenti della letaria. Per il nostro partito la Con- ganizzazione di massa diventano
situazione italiana, e cioè l’atteggia- federazione generale del lavoro elettivi e rappresentativi, oltre che di
mento assunto dalla direzione del costituisce in Italia l’organizzazione adesione individuale per via di tes-
partito nel febbraio 1921, quando fu che storicamente esprime in modo sera sindacale.
sferrata l’offensiva frontale dal E’ chiaro d’altronde che que-
fascismo in Toscana e in Puglia, sta tattica del partito corri-
e l’atteggiamento della stessa sponde allo sviluppo normale
direzione verso il movimento dell’organizzazione di massa
degli arditi del popolo. Dal- proletaria, quale si era verificata
l’analisi di questi due momenti durante e dopo la guerra, cioè
risultò come il metodo affer- nel periodo in cui il proletariato
mato dall’opposizione porti ha incominciato a porsi il pro-
solo alla passività e alla ina- blema di una lotta a fondo con-
zione e consista in ultima ana- tro la borghesia per la conquista
lisi semplicemente nel trarre del potere. In questo periodo la
dagli avvenimenti ormai svol- tradizionale forma organizza-
tisi senza l’intervento del partito tiva del sindacato di mestiere
nel suo complesso, degli inse- era stata integrata da tutto un si-
gnamenti di solo carattere pe- stema di rappresentanze elettive
dagogico e propagandistico. di fabbrica, cioè dalle commis-
sioni interne.
La quistione sindacale. E’ noto anche che, special-
Nel campo sindacale il diffi- mente durante la guerra,
cile compito del partito consiste quando le centrali sindacali
nel trovare un giusto accordo fra più organico queste accumulazioni aderirono ai comitati di mobilita-
queste due linee di attività pratica: di esperienza e di capacità e rappre- zione industriale e determinarono
1) difendere i sindacati di classe senta quindi il terreno entro il quale quindi una situazione di “pace indu-
cercando di mantenere il massimo deve essere condotta questa difesa. striale” per alcuni aspetti analoga a
di coesione e di organizzazione sin- 2) Tenendo conto del fatto che l’at- quella presente, le masse operaie di
dacale fra le masse che tradizional- tuale dispersione delle grandi masse tutti i paesi (Italia, Francia, Russia,
mente hanno partecipato lavoratrici è dovuta essenzialmente Inghilterra e anche Stati Uniti) ritro-
all’organizzazione sindacale stessa. a motivi che non sono interni della varono le vie della resistenza e della
E’ classe operaia, per cui esistono pos- lotta sotto la guida delle rappresen-
questo un compito di eccezionale sibilità organizzative immediate di tanze elettive operaie di fabbrica.

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La tattica sindacale del partito con- dal Comitato centrale e dalla mag- masse della popolazione è per certi
siste essenzialmente nello sviluppare gioranza del congresso, è legata alla aspetti più avanzato che altrove, in
tutta l’esperienza organizzativa delle concezione dell’ “Ordine Nuovo” conseguenza della situazione poli-
grandi masse premendo sulle possi- settimanale che, secondo l’estrema tica attuale.
bilità di immediata realizzazione, sinistra, era proudhoniana e non D’altronde una tale quistione, dato
considerate le difficoltà oggettive marxista; l’altra è legata alla qui- che il proletariato industriale è da noi
che sono state create al movimento stione di principio in cui l’estrema solo una minoranza della popola-
sindacale dal regime borghese da sinistra si contrappone nettamente al zione lavoratrice, si pone con mag-
una parte e dal riformismo confede- leninismo: il leninismo sostiene che giore intensità che altrove. Il
rale dall’altra. Questa linea è stata il partito guida la classe attraverso le problema di quali siano le forze mo-
approvata integralmente dalla stra- organizzazioni di massa e sostiene trici della rivoluzione e quello della
grande maggioranza del congresso. quindi come uno dei compiti essen- funzione direttiva del proletariato si
Intorno ad essa tuttavia avvennero le ziali del partito lo sviluppo dell’or- presentano in Italia in forme tali da
discussioni più appassionate, e l’op- ganizzazione di massa; per l’estrema domandare una particolare atten-
posizione fu rappresentata, oltre che sinistra invece questo problema non zione del nostro partito e la ricerca
dall’estrema sinistra, anche da due esiste, e si danno al partito tali fun- di soluzioni concrete ai problemi ge-
membri della Centrale, così come zioni che possono portare da una nerali che si riassumono nell’espres-
abbiamo già accennato. Un oratore parte alle peggiori catastrofi e dal- sione: quistione agraria.
sostenne che il sindacato è storica- l’altra ai più pericolosi avventurismi. La grande maggioranza del con-
mente superato, perché unica azione Il Congresso ha rigettato tutte que- gresso ha approvato l’impostazione
di massa del partito deve essere ste deformazioni della tattica sinda- che il partito ha dato a questi pro-
quella che si svolge nelle fabbriche. cale comunista, pur ritenendo blemi e ha affermato la necessità di
Questa tesi, legata alle più assurde necessario insistere con particolare una intensificazione del lavoro se-
posizioni dell’infantilismo estremi- energia sulla necessità di una mag- condo la linea generale già parzial-
sta, fu nettamente ed energicamente giore e più attiva partecipazione dei mente applicata. In che cosa consiste
respinta dal congresso. comunisti al lavoro di organizza- praticamente questa attività? Il par-
Per un altro oratore invece l’unica zione sindacale tradizionale. tito deve tendere a creare in ogni re-
attività del partito in questo campo gione delle unioni regionali
deve essere l’attività organizzativa La quistione agraria. dell’Associazione di difesa dei con-
sindacale tradizionale: Questa tesi è Il partito ha cercato, per ciò che ri- tadini: ma, entro questi quadri orga-
legata strettamente ad una conce- guarda la sua azione tra i contadini, nizzativi più larghi, occorre
zione di destra, cioè alla volontà di di uscire dalla sfera della semplice distinguere quattro raggruppamenti
non urtare troppo gravemente con la propaganda ideologica tendente a fondamentali delle masse contadine,
burocrazia sindacale riformista che diffondere solo astrattamente i ter- per ognuno dei quali è necessario
si oppone strenuamente ad ogni or- mini generali della soluzione lenini- trovare atteggiamenti e soluzioni po-
ganizzazione di massa. sta del problema stesso, per entrare litiche ben precise e complete.
L’opposizione dell’estrema sinistra nel terreno pratico dell’organizza- Uno di questi raggruppamenti è
era guidata da due direttive fonda- zione e dell’azione politica reale. E’ costituito dalle masse dei contadini
mentali: la prima, di carattere essen- evidente che ciò era più facile da ot- slavi dell’Istria e del Friuli, la cui or-
zialmente congressuale, tendeva alla tenersi in Italia che negli altri paesi ganizzazione è legata strettamente
dimostrazione che la tattica delle or- perché nel nostro paese il processo alla quistione nazionale. Un secondo
ganizzazioni di fabbrica, sostenuta di differenziazione delle grandi è costituito dal particolare movi-

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mento contadino che si riassume attenzione del partito, e cioè: generale agraria iniziatasi già prima
sotto il titolo di “Partito dei conta- 1) la massa dei contadini cattolici, della guerra nel centro e nel nord
dini” e che ha la sua base special- raggruppati nell’Italia centrale e set- d’Italia. Il Congresso ha affermato
mente nel Piemonte; per questo tentrionale, i quali sono direttamente che l’atteggiamento assunto dal par-
raggruppamento, di carattere acon- organizzati dall’azione cattolica e tito verso i contadini cattolici, seb-
fessionale e di carattere più stretta- dall’apparato ecclesiastico in gene- bene contenga in sé alcuni degli
mente economico, vale rale, cioè dal Vaticano; elementi essenziali per la soluzione
l’applicazione dei termini generali 2) la massa dei contadini dell’Italia del problema politico-religioso ita-
della tattica agraria del leninismo, meridionale e delle isole. liano, non deve in nessun modo
dato anche il fatto che tale raggrup- Per ciò che riguarda i contadini cat- condurre a favorire i tentativi, che
pamento esiste nella regione in cui tolici, il congresso ha deciso che il possono nascere, di movimenti
esiste uno dei centri proletari più ef- partito deve continuare e deve ideologici di natura strettamente re-
ficienti in Italia. sviluppare la linea che consiste nel ligiosa. Il compito del partito consi-
I due altri raggruppamenti sono di favorire le formazioni di sinistra che ste nello spiegare i conflitti che
gran lunga i più considerevoli e sono si verificano in questo campo e che nascono sul terreno della religione
quelli che domandano la maggiore sono strettamente collegate alla crisi come derivanti dai conflitti di classe

Dimitrov: Io ho riflettuto molto in carcere sul perché, visto che la nostra dottrina è giusta, nel momento
decisivo milioni di operai non ci seguono e restano con la socialdemocrazia, la cui condotta si è macchiata
di tradimento, o perfino – come la Germania – vanno con i nazionalsocialisti.
Stalin: E le Vostre conclusioni?
Dimitrov: Penso che la causa principale stia nel nostro sistema di propaganda, nell’approccio sbagliato
verso gli operai europei.
Stalin: No, questa non è la causa principale. La causa principale sta nello sviluppo storico: i legami
storici delle masse europee con la democrazia borghese. Inoltre, nella particolare posizione dell’Europa:
i paesi europei non hanno a sufficienza proprie materie prime, carbone, lana, ecc. Essi contano sulle co-
lonie. Senza colonie non possono esistere. Gli operai lo sanno e temono la perdita delle colonie. E in
questo senso sono inclini a marciare con la propria borghesia. Nel loro intimo non sono d’accordo con
la nostra politica antimperialista. Hanno perfino paura della nostra politica. E perciò sono necessari un
paziente lavoro di chiarimento e un approccio giusto nei confronti di questi operai. E’ necessaria una
lotta continua per ogni singolo operaio. Noi non possiamo conquistare subito e molto facilmente milioni
di operai in Europa. Le masse di milioni hanno una psicologia da gregge. Esse operano soltanto attraverso
i propri eletti, i propri capi. Quando perdono la fiducia nei propri capi si sentono impotenti e perduti.
Esse temono la perdita dei loro capi. E per questo motivo gli operai socialdemocratici seguono i loro
capi, anche se non sono soddisfatti. Essi abbandoneranno questi capi quando ne compariranno altri, mi-
gliori.

Dal Diario di Georgi Dimitrov, 7 aprile 1934 (Ed. Einaudi, 2002, pagg. 12-13)

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e nel tendere a mettere sempre in città. zione delle terre, più spesso cer-
maggior rilievo i caratteri di classe Una tale situazione determina cando di deviarlo e quindi consoli-
di questi conflitti e non, viceversa, nell’Italia meridionale il formarsi e darlo in una posizione di lotta per la
nel favorire soluzioni religiose dei lo svilupparsi di determinati aspetti cosiddetta democrazia, come è ulti-
conflitti di classe, anche se tali solu- di una quistione nazionale, se pure mamente avvenuto con la costitu-
zioni si presentano come di sinistra immediatamente essi non assumano zione della “Unione nazionale”.
in quanto mettono in discussione una forma esplicita di tale quistione Gli ultimi avvenimenti della vita
l’autorità dell’organizzazione uffi- nel suo complesso, ma solo di una italiana che hanno determinato un
ciale religiosa. vivacissima lotta a carattere regio- passaggio in massa della piccola
La quistione dei contadini meridio- nalistico e di profonde correnti verso borghesia meridionale al fascismo,
nali è stata esaminata dal congresso il decentramento e le autonomie lo- hanno resa più acuta la necessità di
con particolare attenzione. Il con- cali. dare ai contadini meridionali una di-
gresso ha riconosciuto esatta l’affer- Ciò che rende caratteristica la si- rezione propria per sottrarsi definiti-
mazione contenuta nelle tesi della tuazione dei contadini meridionali è vamente all’influenza borghese
Centrale, secondo la quale la fun- il fatto che essi, a differenza dei tre agraria.
zione della massa contadina meri- raggruppamenti precedentemente Il solo organizzatore possibile della
dionale nello svolgimento della lotta descritti, non hanno nel loro com- massa contadina meridionale è
anticapitalistica italiana deve essere plesso nessuna esperienza organiz- l’operaio industriale, rappresentato
esaminata a sé e portare alla conclu- zativa autonoma. Essi sono dal nostro partito. Ma perché questo
sione che i contadini meridionali inquadrati negli schemi tradizionali lavoro di organizzazione sia possi-
sono, dopo il proletariato industriale della società borghese, per cui gli bile ed efficace occorre che il nostro
e agricolo dell’Italia del nord, l’ele- agrari, parte integrante del blocco partito distrugga nell’operaio indu-
mento sociale più rivoluzionario agrario-capitalistico, controllano le striale il pregiudizio inculcatogli
della società italiana. masse contadine e le dirigono se- dalla propaganda borghese che il
Quale è la base materiale e politica condo i loro scopi. Mezzogiorno sia una palla di
di questa funzione delle masse con- In conseguenza della guerra e delle piombo che si oppone ai più grandi
tadine del sud? I rapporti che agitazioni operaie del dopoguerra sviluppi dell’economia nazionale e
intercorrono tra il capitalismo ita- che avevano profondamente inde- distrugga nel contadino meridionale
liano e i contadini meridionali non bolito l’apparato statale e quasi di- il pregiudizio ancora più pericoloso
consistono solamente nei normali strutto il prestigio sociale delle classi per cui egli vede nel nord d’Italia un
rapporti storici tra città e campagna, superiori nominate, le masse conta- solo blocco di nemici di classe.
quali sono stati creati dallo sviluppo dine del Mezzogiorno si sono risve- Per ottenere questi risultati occorre
del capitalismo in tutti i paesi del gliate alla vita propria e che il nostro partito svolga un’in-
mondo; nel quadro della società na- faticosamente hanno cercato un pro- tensa opera di propaganda anche
zionale questi rapporti sono aggra- prio inquadramento. Così si sono nell’interno della sua organizzazione
vati e radicalizzati dal fatto che avuti movimenti degli ex combat- per dare a tutti i compagni una co-
economicamente e politicamente tenti e i vari partiti cosiddetti di “rin- scienza esatta dei termini della qui-
tutta la zona meridionale e delle isole novamento” che cercavano di stione, la quale, se non sarà risolta in
funziona come una immensa cam- sfruttare questo risveglio della massa modo chiaroveggente e rivoluziona-
pagna di fronte all’Italia del Nord, contadina, qualche volta secondan- riamente saggio per noi, renderà
che funziona come una immensa dolo come nel periodo dell’occupa- possibile alla borghesia, sconfitta

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nella sua zona, di concentrarsi nel esaminata la situazione internazio- Una condizione è specialmente ne-
sud per fare di questa parte d’Italia nale in rapporto alla linea politica cessaria perché le risoluzioni del
la piazza d’armi della sua controri- dell’Internazionale comunista. congresso non solo siano applicate,
voluzione. Nella discussione del congresso ma diano tutti i frutti che esse pos-
Su tutta questa serie di problemi, tale argomento fu solo sfiorato, e dei sono dare: occorre che il partito si
l’opposizione di estrema sinistra non problemi internazionali si trattò solo mantenga strettamente unito, che
riuscì a dire che delle barzellette e la parte riguardante le forme e i rap- nessun germe di disgregazione, di
dei luoghi comuni. La sua posizione porti di organizzazione del Comin- pessimismo, di passività sia lasciato
essenziale fu quella di negare aprio- tern, poiché era questo un elemento sviluppare nel suo seno. Tutti i com-
risticamente che questi problemi della crisi interna del partito. pagni del partito sono chiamati a
concreti esistono in sé, senza nes- Il congresso però ebbe una larghis- realizzare una tale condizione. Nes-
suna analisi o dimostrazione nean- sima ed esauriente relazione sui la- suno può mettere in dubbio che ciò
che potenziale. Si può dire anzi che vori del recente congresso del partito sarà fatto con la più grande delu-
appunto nei riguardi della quistione russo e sul significato delle discus- sione di tutti i nemici della classe
agraria, apparve la vera essenza sioni in esso svoltesi. Così il con- operaia.
della concezione dell’estrema sini- gresso non si occupò del problema
stra, la quale consiste in una specie dell’organizzazione nel campo fem- la via del comunismo
di corporativismo che aspetta mec- minile, né dell’organizzazione della
canicamente dal solo sviluppo delle stampa, argomenti essenziali per il Direttore: Maurizio Nocera
condizioni obiettive generali la rea- nostro movimento e che avrebbero Caporedattore: Erman Dovis
Amministrazione e Redazione: via
lizzazione dei fini rivoluzionari. Talemeritato una trattazione speciale.
Memmingen 35/A 64100 Teramo,
concezione fu, come abbiamo detto, Anche la quistione della redazione telefono 0861-210012
nettamente rigettata dalla stragrande del programma del partito che era Sito internet: www.centrogramsci.it
maggioranza del congresso. stata posta all’ordine del giorno non E-mail: laviadelcomunismo@cen-
fu trattata dal congresso. Pensiamo trogramsci.it
Altri problemi trattati. sia necessario rimediare a queste
“Associazione Nuova Cultura” Aut.
Il congresso, dato il modo della sua manchevolezze con conferenze di
Trib. Te. n. 354 del 31 marzo 1997
riunione e gli obiettivi che si propo- partito, appositamente convocate a Abbonamento normale online
neva, i quali riguardavano special- tale scopo. € 12,00 - Sostenitore € 60,00 - Be-
mente l’organizzazione interna del nemerito € 1000,00
partito ed il risanamento della crisi, Conclusione. La rivista su carta viene spedita agli
senza discussione ratificò le delibe- Nonostante queste parziali defi- abbonati sostenitori e benemeriti; a
quelli normali su richiesta e a debito
razioni della recente Conferenza di cienze, si può affermare, conclu-
di spese.
organizzazione, già pubblicate nell’ dendo, che la massa di lavoro svolta Versamenti su c.c.p. n. 39974571 in-
“Unità”. dal congresso sia stata veramente testato a “Associazione Nuova Cul-
Per quanto riguarda la quistione imponente. Il Congresso ha elabo- tura Teramo”
dell’organizzazione concreta del rato una serie di risoluzioni e un pro- IBAN IT66 P076 0115 3000
partito nell’attuale periodo, il con- gramma di lavoro concreto tali da 00039974571
gresso non poté trattare ampiamente mettere in grado la classe proletaria
La collaborazione a la via del comu-
alcune quistioni che pure sono es- di sviluppare le sue energie e la sua nismo è libera, gratuita e non fir-
senziali per un partito proletario ri- capacità di direzione politica nell’at- mata, salvo eccezioni condivise.
voluzionario. Così solo nelle tesi fu tuale situazione.

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Consigli dei lavoratori di tutti i paesi, coordinatevi !

UNITA’ DEI COMUNISTI

Negli ultimi anni vi sono state significative lotte operaie di massa degli autoferrotranviari, dei
siderurgici e dei metalmeccanici che hanno sconfitto la prepotenza dei monopolisti e hanno fermato
la repressione poliziesca del governo del padrone Berlusconi.
Emblematica è stata la lotta degli operai della Fiat di Melfi della primavera dello scorso anno.
Lotte operaie di massa che hanno fermato il neofascismo berlusconiano, e hanno dato fiducia alle
forze democratiche e di sinistra, come dimostrano i crescenti rovesci elettorali del centrodestra.
In ognuna di queste lotte è emerso il ruolo decisivo del Coordinamento dei delegati comunisti,
unitisi superando le diverse appartenenze di partito Ds, Pdci, Prc e gruppi senza partito.
Il Coordinamento dei delegati comunisti esprime la nuova e superiore unità della classe operaia
sparsa nelle aziende dei distretti territoriali del decentramento produttivo. I delegati comunisti,
unendosi nell' azione di classe dei C oordinamenti, hanno dimostrato che unità di azione e unità di
partito non devono né confondersi né ostacolarsi: in definitiva, pure tra loro sinergiche, l’unità
d’azione dei comunisti non va confusa con la ricostruzione del partito comunista che è una
decantazione di principio e, come tale, non può che essere necessariamente omogenea e
processuale.
In tal senso presentano tali caratteristiche alcuni nuclei dirigenti periferici e centrali dei Ds, del
Pdci, del Prc, dell’Ernesto ed altri.
L' unità d'azione dei com unisti viceversa, vendo do obbedire all' imperativo di essere fattore
decisivo per l' unità di tutte le forze antifasciste, come hanno dimostrato i Coordinamenti, non può
che essere urgente, costante e necessariamente eterogenea.

10 novembre 2005

Comitato marxista-leninista d’Italia C. P. 234 65100 PESCARA (Italy) tel e fax 0861/ 856454
e-mail cmarxistaleninistaditalia@supereva.it www.laviadelcomunismo.it
CENTRO GRAMSCI DI EDUCAZIONE
PROGRAMMA 2014-2015
A. SAU GIFABS
Il Cge lavorerà alla costruzione di Sau Gifabs, Sinistra Antimonopolista Unita di Germania, Italia, Francia,
Austria, Benelux, Svizzera e di tutta Europa.
Ciò per formare i Nuclei gramsciani nei complessi apicali delle filiere produttive e della ricerca, presenti in
tutte le nazioni, come Max Plank, Eso, Bayer, Bosch, WW, Siemens, Mercedes (Germania), Cnr, Infn, Inaf,
Enel, Eni, Fiat, Finmeccanica, Poste Italiane, Ferrovie dello Stato, Banca Intesa S.Paolo, MPS, Unicredit
(Italia); Sincrotrone, Esa, Cesr, Total, France Telecom, Renault, Edef, Air France (Francia), Omv (Austria),
Unilever, Eads, Arcelor (Benelux); Cern, Nestlè, Novartis, Roche (Svizzera), ecc.
In Italia bisogna lavorare al massimo coinvolgimento unitario di Pdci, Prc, Sel, Psi e Sinistra Pd e un
analogo lavoro va fatto nei restanti paesi europei.
L’unità d’azione dell’intera sinistra, la lotta continentale e la Frazione europea dei Nuclei gramsciani
esprimeranno il Partito leninista che educherà e guiderà la classe operaia a strappare il potere economico
politico al decadente euro-monopolismo.
I Nuclei gramsciani nelle organizzazioni politiche esistenti saranno educatori di massa del Partito di classe.
Gli uomini provengono dagli uomini, le società dalle società, e i partiti nascono dai partiti.
Convegno nazionale Intellettuale collettivo - Roma, 27 aprile 2015 (78° di Gramsci)

B. CMP Congresso Mondiale della Pace


Il Cge sosterrà il Congresso Mondiale della Pace promosso dall’Anpi provinciale di Venezia.
Un sostegno per il massimo coinvolgimento dell’Anpi, della Cgil, dei Gruppi istituzionali progressisti,
parlamentari e consiliari e dell’intero Fronte democratico per il progresso e la pace dei popoli.
Venezia agosto 2015, in concomitanza con la Mostra internazionale d'arte cinematografica.

C. 4x5xTUTTI Giornata lavorativa di 4 ore per 5 giorni alla settimana, utilizzando la scienza e la
maggiore produttività del lavoro. Eventi e Manifestazioni, di opinione e di massa, italiane europee, con
sindacati, partiti, Istituzioni, scuole, associazioni, personalità musicali, culturali, ricreativi.

D. PORTALE CENTROGRAMSCI.IT dir. Cge, dir. responsabile A. Donno, redattore M. Ceccio


1) RIVISTA GRAMSCI caporedattore Maurizio Ceccio, impegnata sui temi del Fronte democratico per
il progresso e la pace tra i popoli.
2) RIVISTA LA VIA DEL COMUNISMO caporedattore Erman Dovis, impegnata sui temi della
costruzione del Partito comunista internazionale europeo (Pcie).
3) EDIZIONI GRAMSCI caporedattore Danilo Sarra, per le pubblicazioni del Cge.

Teramo, dicembre 2013.


Consiglio: Piero De Sanctis Ennio Antonini Maurizio Nocera Lia Amato Bruno Tonolo Salvatore Bochicchio Luigi Marino (SOCI ACNC)
O. Bossi E. Caldera A. Cardillicchio (ORSAA) P. Cassinera F. Castelli M. Ceccio (PORTALE) E. Dovis (ORSAA) V. Falcone M. Fiore (INFO) A. Hobel
L. Laporta A. Lombardo Geymonat L. Mangani M. Mazzarella S. Prosperi (ORSAA) M. Rinaldi D. Sarra (ORSAA) M. Steri G. Tiberio (ORSAA)

Fondatori Fosco Dinucci Raffaele De Grada Mario Geymonat


Il partito deve continuare a essere l’organo di educazione comunista...che armonizza e conduce alla meta...dire la verità, arrivare insieme alla verità, è azione comunista e rivoluzionaria
Il Cge è dell'ASSOCIAZIONE CULTURALE NUOVA CULTURA: ccp 39974571 intestato a ”ACNC Teramo" (IBAN IT66 P076 0115 3000 00039974571)
Portale: www.centrogramsci.it - vittoriopescedelfino@centrogramsci.it - info@centrogramsci.it - portale@centrogramsci.it
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