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Tensioninelgoverno ScontroSalvini-Di Maio Sblocca cantieri Toninelli euforico Mina al Festival di

Tensioninelgoverno ScontroSalvini-Di Maio Sblocca cantieri Toninelli euforico Mina al Festival di
Tensioninelgoverno
ScontroSalvini-Di Maio
Sblocca cantieri
Toninelli euforico
Mina al Festival di Sanremo

La tradizione dell’agnello divide gli umbri

di Sanremo La tradizione dell’agnello divide gli umbri Comune, disco verde a 74 assunzioni in due

Comune, disco verde a 74 assunzioni in due anni

Pronta la lista

di Forza Italia

Bloccati in Libia

tre dipendenti Pmal

Schianto in moto, muore 43enne

Libia tre dipendenti Pmal Schianto in moto, muore 43enne Venerdì santo, migliaia alla processione Perugia, ritardi

Venerdì santo, migliaia alla processione

in moto, muore 43enne Venerdì santo, migliaia alla processione Perugia, ritardi per le iscrizioni agli asili

Perugia, ritardi per le iscrizioni agli asili nido

 

 

 

 

in moto, muore 43enne Venerdì santo, migliaia alla processione Perugia, ritardi per le iscrizioni agli asili
PERUGIA PERUGIA SABATO 20 APRILE 2019 Anno 161 - Numero 109 & UMBRIA & UMBRIA
PERUGIA PERUGIA SABATO 20 APRILE 2019 Anno 161 - Numero 109 & UMBRIA & UMBRIA

PERUGIA

PERUGIA

SABATO 20 APRILE 2019 Anno 161 - Numero 109

& UMBRIA

& UMBRIA

www.lanazione.it/umbria e-mail: cronaca.perugia@lanazione.net

ASSISIANTIQUARIATO

XLVII MOSTRA

MERCATO NAZIONALE

ASSISIANTIQUARIATO XLVII MOSTRA MERCATO NAZIONALE 25 APRILE - 1 MAGGIO 2019 Umbriafiere - Bastia Umbra (PG)

25 APRILE - 1 MAGGIO 2019

Umbriafiere - Bastia Umbra (PG)

www.assisiantiquariato.it

ORARI MOSTRA:

25 / 27 / 28 Aprile / 1 Maggio 10:00-20:00 26 / 29 / 30
25
/ 27 / 28 Aprile / 1 Maggio
10:00-20:00
26
/ 29 / 30 Aprile
15:00-20:00
PER INFORMAZIONI: Tel. 075.8001311 - Cell. 333.2209221 - E.mail: info@assisiantiquariato.it
PROVINCIA
DI PERUGIA

LA TRAGEDIA STEFANO CRUCIANI, 43 ANNI, ERA ANCHE ALLENATORE

Schianto inmotomentre va al lavoro Muore sul colpo padre di tre figli

A. ANGELICI · A pagina 6

ASSISIANTIQUARIATO

XLVII MOSTRA

MERCATO NAZIONALE

ASSISIANTIQUARIATO XLVII MOSTRA MERCATO NAZIONALE 25 APRILE - 1 MAGGIO 2019 Umbriafiere - Bastia Umbra (PG)

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PROVINCIA
DI PERUGIA
- E.mail: info@assisiantiquariato.it PROVINCIA DI PERUGIA MANO TESA AI GIOVANI U N PUNTO d’ascolto per i

MANO TESA AI GIOVANI

U N PUNTO d’ascolto

per i giovani. Non un

consultorio o un

servizio sociale ma semplicemente un luogo dove i ragazzi tra i 14 e i 24 anni possono recarsi per potersi confrontare con uno psicologo, per trovare qualcuno disposto ad ascoltarli e in grado di fornire risposte alle domande che li assillano. E’ questo il senso del progetto operativo nel distretto del Trasimeno della Usl Umbria 1. Un servizio, non sanitario e gratuito, che al momento è attivo il lunedì a Città della Pieve e il giovedì Castiglione del Lago ma che, in base alle richieste, potrà arrivare anche negli altri comuni del comprensorio. Non solo. Chiamando gli operatori è possibile concordare incontri anche in luoghi e orari diversi.

concordare incontri anche in luoghi e orari diversi. C’è chi paga, e chi no. E a
concordare incontri anche in luoghi e orari diversi. C’è chi paga, e chi no. E a
concordare incontri anche in luoghi e orari diversi. C’è chi paga, e chi no. E a

C’è chi paga, e chi no. E a volte la fa pure franca

PERUGIA: RECUPERATO SOLO IL 10 PER CENTO

Allarme tasse

Il Comune

stana evasori per 4milioni Ma non riesce

a farsi pagare

· A pagina 8

SOLO IL 10 PER CENTO Allarme tasse Il Comune stana evasori per 4milioni Ma non riesce
Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena
Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena

Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena
Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena
Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena

Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena

Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena
Barba lascia Perugia e diventa questore vicarioa Siena

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PRIMO PIANO PERUGIA

• 2 P R I M O P I A N O P E R U

SABATO 20 APRILE 2019

L’INCHIESTA-CHOC

CATIUSCIA MARINI CRITICHE AL PARTITO

«I Cinque Stelle più cauti di certi esponenti del Pd»

una vicenda che ha riguardato il suo partito». Secondo l’ex presidente «il Pd deve avere il coraggio di affrontare in ma- niera più decisa i temi delle ga- ranzie quando ci sono delle in- dagini». Alla domanda se l’av- vicinarsi delle prossime elezio- ni europee possa avere influito sulla vicenda politica, Marini ha risposto «sicuramente sì». «Credo – ha sostenuto – che il clima di campagna elettorale abbia imposto delle reazioni a caldo senza la razionalità di comprendere la vicenda politi- co-istituzionale in corso causa- ta da quella giudiziaria». «Ho sentito – ha concluso Marini –

nuto in Umbria a sciacallare la solidarietà della mia comuni- sulla mia vicenda giudiziaria tà sul territorio ma quasi una

«HO FATTO una battuta – ha detto Marini – Salvini è ve-

«NELLA VICENDA che mi ha riguardato il Movimento 5 Stelle che in Umbria non mi ha mai risparmiato nulla, è sta- to molto più cauto di qualche affermazione di esponenti del Pd». L’ex presidente della Re- gione, Catiuscia Marini, è tor- nata sull’indagine relativa ai concorsi all’ospedale di Peru- gia. Lo ha fatto in un’intervi- sta a RaiNews24 nella quale non risparmia critiche ad alcu- ni esponenti del suo partito.

– PERUGIA –

ma gli ha portato un pò sfortu- distanza e un pò d’imbarazzo na perché la mattina successi- da alcuni esponenti naziona- va si è dovuto misurare con li».

alcuni esponenti naziona- va si è dovuto misurare con li». Al lavoro Luigi De Ficchy È
alcuni esponenti naziona- va si è dovuto misurare con li». Al lavoro Luigi De Ficchy È

Al lavoro

Luigi De Ficchy

va si è dovuto misurare con li». Al lavoro Luigi De Ficchy È il procuratore di

È il procuratore di Perugia

che coordina gli accertamenti della Guardia

di finanza in questa

inchiesta. Ha detto, giorni fa,

che c’è stata una «gara a far scoprire l’indagine» sui presunti concorsi “pilotati”.

Bocci e Valorosi muti: restano ai domiciliari

– PERUGIA –

SONO rimasti in silenzio davan- ti al Gip. Gianpiero Bocci (ex se- gretario regionale del Pd dimesso- si all’indomani degli arresti domi- ciliari e sottosegretario al Ministe- ro dell’Interno fino al marzo 2018) e Maurizio Valorosi (diret- tore amministrativo dell’azienda ospedaliera di Perugia), anche lui ai domiciliari e sospeso dal servi- zio in via cautelare su richiesta dei pm Paolo Abbritti e Mario Formisano, si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante l’interrogatorio di garanzia.

SU BOCCI gravano le accuse di rivelazione di segreto e abuso d’uf- ficio, falso in atto pubblico e favo-

reggiamento. Quest’ultima ipote- si di reato lo collega nelle carte dell’inchiesta a Potito D’Errico (professore universitario e già pri- mario) che avrebbe aiutato il «si- stema» di «aiuti» cercando infor-

mazioni coperte dal segreto istrut-

torio presso gli ufficiali di polizia ra li stesse «spiando». L’avvocato solutamente difendibilissima e

‘leggera’».

VALOROSI invece, insieme agli altri indagati prendeva – secondo le accuse – «direttive» dalla classe politica locale (Barberini, Bocci e Marini) manipolando i concorsi a favore dei raccomandati, fungen- do anche da tramite verso quanti (presidente, segretario e compo- nente delle commissioni esamina- trici) poi materialmente «contri- buivano» invece all’alterazione delle procedure concorsuali. Valo- rosi è accusato anche del reato di peculato (per il quale però non è stata emessa misura cautelare) per aver fatto sostenere all’azien- da i costi della bonifica dalle mi- crospie dell’ufficio del dg, Emilio Duca. Su questo punto l’altro in- dagato Diamante Pacchiarini ha però già riferito al Gip che si trat- tò di un costo che poi decisero di sostenere lui, Duca e Valorosi. S.M.

ni in corso e sul fatto che la Procu-

vo che la posizione di Bocci sia as-

giudiziaria. Così come il generale dell’Arma in congedo, Pasquale Coreno, e appunto Bocci che avrebbe aiutato gli indagati for- nendo informazioni sulle indagi-

di Bocci, David Brunelli, al termi- ne dell’interrogatorio ha detto che «non c’è nemmeno una telefo- nata intercettata, come non c’è al- cuna conversazione captata. Tro-

come non c’è al- cuna conversazione captata. Tro- POLITICI Gianpiero Bocci, ex segretario Pd, e Catiuscia

POLITICI Gianpiero Bocci, ex segretario Pd, e Catiuscia Marini

Gianpiero Bocci, ex segretario Pd, e Catiuscia Marini ORDINE E SINDACATO «IL DIVIETO SOLO PER ALCUNI

ORDINE E SINDACATO «IL DIVIETO SOLO PER ALCUNI INTERROGATORI»

«Cronisti fuori dal tribunale: grave»

– PERUGIA –

«SEMBRA rappresentare una sorta di schiaffo alla Costituzione il limite indirettamente imposto ai giornalisti ieri e l’altro ieri all’ingresso del Tribuna- le al cui interno vengono interrogati gli indagati nell’ambito della recente inchiesta sulla sanità». Lo affermano il presidente dell’Ordine dei giornali- sti, Roberto Conticelli, e quello dell’Assostampa, Marco Baruffi. «Spiace evidenziare, inoltre, come tale sbarramento non sia venuto in essere in occa-

sione di altri interrogatori - sostengono Conticelli e Baruffi - nell’ambito della medesima inchiesta, quasi a voler rappresentare l’esistenza di indagati di serie A e indagati di Serie B, peraltro trattati di- versamente anche per quanto attiene all’ingresso, e quindi all’esposizione mediatica, all’interno delle sedi della giustizia. Continueremo, da giornalisti, a occuparci dell’inchiesta in questione come di ogni altra vicenda del nostro territorio, sperando in una concreta collaborazione da parte di tutte le altre for- ze istituzionali, nel segno del rispetto reciproco».

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VOLONTARI PER ‘GEMELLARTE’ IL PROGRAMMA DEL 25 APRILE PER LA FESTA del 25 aprile, nel

VOLONTARI PER ‘GEMELLARTE’ IL PROGRAMMA DEL 25 APRILE

PER LA FESTA del 25 aprile, nel 74esimo anniversario della Liberazione, alle 10.30 a Palazzo Spada è stata organizzata la cerimonia di commemorazione. Alle 11 in piazza della Repubblica in programma la deposizione delle corone; poi il corteo che sfilerà verso ponte Garibaldi.

CHI AMA l’arte e vuole vivere un’esperienza internazionale può entrare nei volontari del festival GemellArte, dall’8 al 19 maggio. Gli organizzatori cercano assistenti per l’allestimento delle mostre, supporto foto e video per i social, accoglienza agli ospiti. Per info 0744-461296.

Neonato morto, la mamma lascia il carcere

Giorgia Guglielmi trascorre le feste di Pasqua con la figlia in una struttura protetta

– TERNI –

TRASCORRE le feste di Pa- squa con la figlioletta in una struttura protetta Giorgia Gu- glielmi, la 27enne ternana in car- cere dall’agosto scorso con l’ac- cusa di omicidio volontario per aver abbandonato il bimbo appe- na partorito, poi ritrovato senza vita nel parcheggio dell’Euro- spin di Borgo Rivo. Nonostante il parere contrario della Procu-

DA OGGI A LUNEDI’ Il gip ha accolto la richiesta della difesa nonostante il parere contrario del pm

ra, in particolare del sostituto Barbara Mazzullo che coordina l’inchiesta, il giudice delle inda- gini preliminari Federico Bona Galvagno ha accolto la richiesta presentata dall’avvocato difenso- re Alessio Pressi, così Giorgia può lasciare il carcere di Capan- ne e trascorrere le giornate di og- gi, domani e lunedì in una strut- tura protetta, in cui incontrare la figlioletta di 3 anni. Il gip ha accolto l’istanza anche sulla base del comportamento irreprensibi- le tenuto fin qui dalla giovane mamma in carcere. Proprio in

questi giorni è cominciata la pe- rizia psichiatrica a cui la donna, su disposizione del giudice che ha accolto in udienza le richie- ste difensive, viene sottoposta. Il perito ha avuto già un primo confronto di studio con la 27en- ne, ne seguiranno altri nei pros- simi giorni. Un primo esame psi- chiatrico in fase di indagini pre- liminari aveva escluso patologie ma riconosiuto una sorta di sin-

aveva escluso patologie ma riconosiuto una sorta di sin- Amelia Festa in Comunità Domani, giorno di

Amelia

Festa in Comunità

Domani, giorno di Pasqua, i ragazzi della Comunità Incontro di Amelia alle 12 parteciperanno, insieme ai parenti e ai genitori, alla messa officiata da don Giulio Sembeni, poi al termine si recheranno tutti al refettorio per il pranzo. Il pomeriggio si aprirà alle 15 al palazzetto della struttura, dove i giovani ospiti si esibiranno con spettacoli e canzoni.

drome di abbandono, di cui sa- la gravidanza, fin qui negata.

rebbe vittima la giovane donna. Singolare la posizone dell’uo- mo, che è parte civile nel giudi-

RESTA al vaglio degli investiga- tori la posizione del compagno di Giorgia, un muratore albane- se padre di entrambi i figli, che una relazione dei servizi sociali arrivata nelle ultime settimane sui tavoli degli inquirenti descri- ve, in base alle dichiarazioni del- la donna, come a conoscenza del-

scorre le feste di Pasqua con la

zi sociali. Intanto Giorgia tra-

stura dopo la relazione dei servi-

di indagini da parte della Que-

sta di risarcimento di un milio- ne) e allo stesso tempo oggetto

zio abbreviato a carico della compagna (con tanto di richie-

figlia. Stefano Cinaglia

tanto di richie- f i g l i a . Stefano Cinaglia TRAGEDIA Giorgia Guglielmi, accusata

TRAGEDIA Giorgia Guglielmi, accusata di omicidio volontario

‘Colomba’ amara per i lavoratori dei trasporti, posti a rischio

– TERNI –

PASQUA amara per alcuni lavoratori del settore trasporti. La Filt-Cgil dell’Umbria denuncia il caso del corriere Gls, dove sa- rebbero 15 i posti a rischio.

«LA FILIALE più colpita sembra essere quella di Foligno con una decina di lavora- tori espulsi dal ciclo produttivo, ma abbia- mo licenziamenti anche a Terni e Città di Castello – osserva il sindacato – . Una vera

epurazione dunque, effettuata in completa discrezionalità. Oggi dunque 15 lavoratori umbri dei cantieri Gls si ritrovano vittime di una normativa carente e di una volontà padronale di vecchio stampo. Gravi anche le responsabilità del committente A.N., che su questa vicenda si è chiuso in un col- pevole silenzio. Chiediamo solidarietà ed interessamento per questi lavoratori, chie- diamo che le istituzioni dello Stato assolva- no al loro compito, controllando le filiere

degli appalti, affinché atti di questo tipo non si ripetano». Sbottano poi le cooperati- ve Helios, Actl e Ctm secondo cui «la deli- bera del Comune sul trasporto disabili non ci consente più di garantire la qualità del servizio e il lavoro dei dipendenti, una ven- tina di operatori tra autisti, assistenti e ac- compagnatori». Le cooperative, che an- nunciano iniziative sindacali e legali, non partecipano all’elenco previsto da Palazzo Spada «in quanto non consente il rispetto dei lavoratori e degli stessi utenti».

ACQUASPARTA

Saluto ‘social’ del sindaco Romani

«Dieci anni intensi»

– ACQUASPARTA –

IL SINDACO Roberto Romani approfitta degli auguri di Pasqua per affidare ai social il saluto alla comunità, dopo due mandati amministrativi. «Sono trascorsi dieci anni molto impegnativi e intensi che ho cercato di spendere nel miglior modo possibile a favore dei miei concittadini. Spero di esserne stato all’altezza – scrive Romani - . L’essere sindaco di Acquasparta mi ha permesso di crescere dal punto di vista culturale, caratteriale e personale. Mi ha dato la possibilità di leggere la realtà da punti di vista differenti, di affrontare i problemi elaborando soluzioni , di confrontarmi e accettare il pensiero divergente, rispettandolo».

«IN QUESTI anni Acquasparta è cambiata e migliorata - continua –. Questa esperienza mi ha permesso di comprendere l’importanza della politica intesa come servizio per un territorio e una popolazione; il fare politica è una missione e aggiungo che è un sacrificio personale. Rappresentare una comunità significa sentirsi totalmente a disposizione dei propri cittadini, significa saper prendere posizione senza essere invadenti e arroganti. Di questa esperienza il tesoro più grande che porterò dentro è il gruppo che ha condiviso e vissuto con me in questi dieci anni. Una persona, sola, non può fare nulla».

il gruppo che ha condiviso e vissuto con me in questi dieci anni. Una persona, sola,

Roberto Romani

PONTE CARRARA MICHELE ROSSI RIAPRE IL CASO DELL’OPERA DI BEVERLY PEPPER

Scultura “dimenticata” da ben quindici anni

– TERNI –

IL CONSIGLIERE comunale Michele Rossi (Ter- ni Civica) riapre il caso della mai realizzata scultura dell’artista americana Beverly Pepper, che si sarebbe dovuta collocare nella zona di Ponte Carrara. Una vicenda che risale al lontanissimo 2004. «L’artista pensò per Terni un’esclusiva opera dell’altezza di 10 metri, lunga 20 – ricorda Rossi – . Un arco stilizzato in acciaio, con la presenza di un velo d’acqua. Una scultura con gli elementi fondamentali del territo- rio, ovvero l’acciaio e l’acqua. Fu disegnato il bozzet- to definitivo e incominciò la predisposizione dell’area con la realizzazione di un’enorme vasca coi-

bentata necessaria a contenere l’opera/fontana. Il contributo di Lottomatica, 50mila euro, fu pubblica- mente consegnato al Comune di Terni in una simbo- lica e partecipata manifestazione svoltasi al Campi- doglio, a Roma. Dopo 15 anni il progetto è abbando- nato.Ad oggi risulta realizzata la sola vasca che avreb- be dovuto contenere l’opera artistica».

DA QUI l’interrogazione all’amministrazione attua- le per sapere «se è nelle intenzioni provare a recupe- rare tale progetto o se si intende intervenire al fine di predisporne uno nuovo, anche in una giusta e più ampia ottica di valorizzazione degli spazi vicini».

al fine di predisporne uno nuovo, anche in una giusta e più ampia ottica di valorizzazione

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Ieri, in piazza a Roma, 25 mila ragazzi hanno manifestato con Greta Thunberg in difesa

Ieri, in piazza a Roma, 25 mila ragazzi hanno manifestato con Greta Thunberg in difesa dellambiente. Il fenomeno mediaticoè diventato una cosa seria

y(7HC0D7*KSTKKQ( +;!z!&!?!"

una cosa seria y(7HC0D7*KSTKKQ( +;!z!&!?!" Sabato 20 aprile 2019 – Anno 11 – n° 109 Redazione:

Sabato 20 aprile 2019 Anno 11 n° 109

Redazione: via di SantErasmo n° 2 00184 Roma tel. +39 06 32818.1 fax +39 06 32818.230

00184 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230 a 1,50 -Arretrati: a 3,00
00184 Roma tel. +39 06 32818.1 – fax +39 06 32818.230 a 1,50 -Arretrati: a 3,00

a 1,50 -Arretrati: a 3,00 - a 14,00 con il libro Perché no TAV

e 1,50 Arretrati: e 3,00

Spedizione abb. postale D.L. 353/03 (conv.in L. 27/02/2004 n. 46) Art. 1 comma 1 Roma Aut. 114/2009

IL SOTTOSEGRETARIO Non solo bancarotta

Siri svuotò le casse dellasuasocietà e nascose il tesoro al fisco in Delaware

IL FACCENDIERE Fu lo sponsor di Siri

Arata era intoccabile:

traffici nei ministeri e il figlio da Giorgetti

intoccabile: traffici nei ministeri e il figlio da Giorgetti Col vento in poppa Paolo Arata Ansa

Col vento in poppa Paolo Arata Ansa

q ZANCA A PAG. 4

La Procura cerca i finanziamenti delle società eoliche alla politica

q PACELLI A PAG. 2

delle società eoliche alla politica q PACELLI A PAG. 2 p Il leghista indagato per le

p Il leghista indagato per le mazzette eoliche ha patteggiato a Milano 1 anno e 8 mesi anche per sottrazione fraudolenta al pagamento di impostaper un crac da 1 mi- lione. Parte dei soldi nel paradiso fiscale

q BARBACETTO A PAG. 3

DAVIGO Tra corruzioni e condoni

Siamo il Bengodi per chi prende i soldi e scappa

q PIERCAMILLO DAVIGO A PAG. 6

LINTERVISTA Sabrina Ferilli

Il cinema è troppo bacchettone. E Roma non è solo buche

q FERRUCCI A PAG. 8

E Roma non è solo buche ” q FERRUCCI A PAG. 8 Ama-Raggi, quei 18 milioni

Ama-Raggi, quei 18 milioni che innescarono la guerra

q DI FOGGIA A PAG. 10

milioni che innescarono la guerra q DI FOGGIA A PAG. 10 LA CRONISTA UCCISA Belfast e

LA CRONISTA UCCISA

Belfast e i giovani killer irriducibili dellIra che torna

q PROVENZANI A PAG. 16

irriducibili dell ’ Ira che torna q PROVENZANI A PAG. 16 RESA DEI CONTI Ennesima provocazione

RESA DEI CONTI Ennesima provocazione per nascondere gli scandali

Salvini vuole la crisi: No al Taglia-debito di Roma

p I gialloverdi sono ormai ai materassi. Il ministro dellInterno potrebbe far saltare il banco quando si discuterà il decreto Cresci- ta e la norma sulla Capitale

q DE CAROLIS A PAG. 5

I NOSTRI PARERI

Padellaro: Siamo alla fine. Cacciari:

Dopo le Europee

CONSIGLIO DI STATO

La strana inchiesta (e i verbali diversi) sul giudiceSantoro

q

A PAG. 5

q MELETTI A PAG. 14

RITI E PROCESSIONI Quando il riconoscimento Unesco?

Pasqua, i misteri deglIncappucciati

» FABRIZIO DESPOSITO

i misteri degl ’ Incappucciati » FABRIZIO D ’ ESPOSITO Santa. È il giorno dell ’

Santa. È il giorno dellUltima Cena: il tradimento di Giuda, larresto nellOrto degli Ulivi, il processo, la flagellazione, la crocifissione. È il racconto e- vangelicodellaPassioneedella Morte di Cristo. È lordine di sfi- lata delle processioni della Settimana Santa. In Spagna le più note sono a Si- viglia e in tutta lAndalusia. In Italia, ci sono la Puglia, la Sicilia, la Campania, lAbruzzo e non solo.

A PAG. 20 - 21

A piedi nudi, in un tempo senza tempo che inizia

nel XVI secolo, laddove gli spagnoli lasciarono il segno dellalorodominazione.Apiedi nudi e con un cappuccio che fa ve- dere pochissimo. Due forellini quasi invisibili. Sono i perdùne ed escono in coppia, a due a due. A Taranto sono le tre del pomeriggio di Giovedì Santo: è

il primo, solenne atto della Settimana

di Giovedì Santo: è il primo, solenne atto della Settimana La cattiveria Fabriano, niente ecografia a

La cattiveria

è il primo, solenne atto della Settimana La cattiveria Fabriano, niente ecografia a una donna di

Fabriano, niente ecografia a una donna di 102 anni:

Torni lanno prossimo. Accompagnata dai genitori

WWW.FORUM.SPINOZA.IT

LELOGIO FUNEBRE

Stanlio lavorava mentre Ollio giocava a golf

q VAN DYKE A PAG. 22

Si chiama crisi

» MARCO TRAVAGLIO

C hiamiamo le cose con il

loronome.Nelbrevevol-

gere di una settimana, il

vicepremier Matteo Salvini ha,

nellordine:delegittimatoilpre-

mierGiuseppeConte,impegna-

to in una difficilissima media- zione diplomatica sulla guerra

in Libia, facendo incontri paral-

leli con rappresentanti libici e non; impartito direttive sulla panzana dei porti chiusiai vertici militari ecostringendolo Stato Maggiore della Difesa a spiegargli con uninedita nota

scrittalacorrettalineagerarchi-

ca Quirinale-Palazzo Chigi-Di- fesa-Esercito, escluso dunque il Viminale; tentato di commissa-

riare i sindaci di tutta Italia con una sgangherata direttiva ai prefetti che ne aumenta i poteri

in caso di non meglio precisate

denuncedi illegalità(esclu- se, immaginiamo, quelle dei le- ghisti); aggredito con assalti quotidiani la sindaca della Capi- tale, Virginia Raggi, fino alla ri- dicola richiesta di dimissioni per il ridicolo casomontato da

ridicoli giornali (tutti) sul bilan-

cio farlocco dellAma, bocciato dal collegio sindacale e da tutte

le istituzioni preposte a valutar-

lo, dunque sacrosantamente re-

spintodalCampidoglio;difesoa

spada tratta la permanenza al governo del pluri-impresenta- bile sottosegretario Armando

Siri, che ha patteggiato 1 anno e 8 mesi di carcere per bancarotta fraudolenta e sottrazione frau- dolenta al pagamento delle im-

poste,edèdinuovoindagatoper

presunte tangenti da un socio occulto del prestanome di Mes- sina Denaro, in cambio di una

norma su misura per una sua so-

cietà;annunciatoilnodellaLega

a una misura già concordata in

Consiglio dei ministri per la fine della gestione commissariale del debito di Roma (13 miliardi

di buco accumulati dagli anni 50

al2008dallegiuntedipentapar-

tito, di sinistra e di destra, e di- rottati in una bad company da B.

e Alemanno, cioè da FI, An e Le-

ga), che farà risparmiare ai ro-

mani e al resto deglitaliani cen- tinaia di milioni rinegoziando glinteressi con le banche. Questa escalation di smar-

giassate e gaglioffate da guappo

di

cartone ha un solo nome: crisi

di

governo. È fattuale, come

direbbe il Feltri di Crozza. Qui

siamo ben oltre le punzecchia- ture fra alleati, le sparate propa- gandistiche (come lirrealizza- bileFlatTax)elerivendicazioni delle proprie specificità tipiche delle campagne elettorali nei si- stemi proporzionali. Quella di

Salvinièunalucidaecinicastra-

tegia per schiacciare il partito di

maggioranza relativa, i 5Stelle, mentre si riprendono anche mediaticamente il ruolo loro af- fidato dagli elettori il 4 marzo 2018. Il vicepremier sabota si- stematicamente il governo. Straccia il contratto di pro- gramma.

SEGUE A PAGINA 24

il Giornale 90420 DAL 1974 CONTRO IL CORO G www.ilgiornale.it 9 771124 883008 SABATO 20
il Giornale
90420
DAL 1974 CONTRO IL CORO
G
www.ilgiornale.it
9
771124
883008
SABATO 20 APRILE 2019
Quotidiano diretto da ALESSANDRO SALLUSTI
Anno XLVI - Numero 93 - 1.50 euro*
ISSN 2532-4071 il Giornale (ed. nazionale-online)
Oggi in edicola il ventiseiesimo volume della «Storia militare d’Italia»
CRISI DI GOVERNO A UN PASSO
SALVINI MOLLALI
Di Maio vuole la sua testa, la base leghista ribolle: è ora di rompere
Caso Siri, il figlio dell’indagato assunto a Palazzo Chigi
di Alessandro Sallusti
IL LIBRO DI CICCHITTO
CASALEGGIO SALDA IL CONTO IN SILENZIO
I VICEPREMIER AI FERRI CORTI
I Cinque Stelle non sopportano più Matteo Salvi-
ni. In realtà non l’hanno mai sopportato, pen-
savano di usarlo e si sono ritrovati usati. Trop-
pa è la differenza di sostanza e forma tra i due
La rottura rinfacciata
e lo spettro dossier
leader e i due movimenti, come dimostra il fatto che
da quando sono insieme la Lega ha raddoppiato i
consensi e i Cinque Stelle li hanno dimezzati. Ora
dai distinguo siamo agli insulti. Quella presuntuosa
e incapace della sindaca Raggi l’altra sera in tv ha
detto che Matteo Salvini «non ha mai lavorato un
giorno in vita sua» (senti chi parla), che «invece di
di Adalberto Signore
L’essenza
di Forza Italia
e la «resistenza»
dei liberali
P er la prima volta in undici
mesi di governo gialloverde
Matteo Salvini e Luigi Di Ma-
di
Paolo Guzzanti
io
pronunciano senza esitazione al-
mettere felpe farebbe bene a restituire i quarantano-
ve
milioni di debito che la Lega ha con lo Stato» e
cuna la parola «crisi». La evocano
per smentirla, certo. Ma il fatto che
L a Storia di Forza Italia
1994-2018 (Rubbetti-
no) di Fabrizio Cicchit-
altre amenità del genere. Di tono non diverso sono
in
queste ore le dichiarazioni di Di Maio e soci, che
sono giunti a chiedere la testa dell’alleato.
Quando un matrimonio non è d’amore, al primo
mancare dell’interesse che l’ha generato succede
questo anche in una coppia. Non ci si sopporta più,
i due vicepremier arrivino a esplici-
tare lo spettro che da mesi incombe
sulla maggioranza non è un detta-
glio. Da comunicatori navigati qua-
to è molto di più di una storia
del partito creato da Silvio Ber-
lusconi perché è ovviamente
anche una storia d’Italia dal
li
sono, infatti, i due sanno bene
PARA-GURU Davide Casaleggio dirige la piattaforma Rousseau
volano insulti e anche piatti, si vive di agguati e
ripicche. E l’epilogo non può che essere una separa-
zione non consensuale, è solo questione di tempo.
Di solito i coniugi in guerra si fanno male entram-
Rousseau ammette le colpe
e paga subito la multa al Garante
bi
e prima ci si lascia meno sono i danni. Per questo
spero che Matteo Salvini stacchi al più presto la
che le parole hanno un peso, soprat-
tutto alcune e ancora di più quan-
do sono ripetute più volte e per
giunta a favore di telecamera. Per-
ché una nota scritta rilanciata dalle
agenzie di stampa o un post su Face-
book hanno una portata ( )
Anna Maria Greco
spina a questo inutile governo, sarebbe folle mette-
re
a rischio l’ingente patrimonio che ha accumulato
a pagina 9
segue a pagina 2
in
questi mesi in uno sterile e dispendioso braccio
di
ferro senza sbocco. Per di più una guerra perma-
nente non potrebbe che giovare a Di Maio, che recu-
pererebbe credibilità in quella parte del suo elettora-
LA PROMESSA MANCATA SULL’ASSISTENZIALISMO DI STATO
to
che lo ha abbandonato proprio per l’atteggiamen-
1994 ad oggi e si chiude con
una serie di analisi di prospet-
tiva per interpretare e gover-
nare il futuro. È un bel libro,
unico, scritto da un protagoni-
sta che ha poi rotto ma mai
rotto del tutto e che si sforza,
se capisco bene, di ricostitui-
re se non un fronte, almeno
un cenacolo di resistenti al
nuovo minaccioso ordine gial-
loverde, sovranismo e populi-
smo uniti e instabilmente peri-
colosi come la nitroglicerina.
E naturalmente ( )
to
morbido, a volte supino, nei confronti della Lega.
Il reddito 5s? Come la mancia di Renzi
Salvini non vuole tornare con Berlusconi e Forza
Italia? Non lo capiamo, non condividiamo, ma ovvia-
mente ne ha facoltà. Piuttosto che andare avanti
così provi, se ne ha il coraggio, ad andare da solo e
poi si vedrà. Non esistono le parabole infinite, pri-
segue a pagina 31
Per il 70% dei beneficiari poco più del vecchio «Rei» del Pd
Lodovica Bulian
»
UTOPIE AMBIENTALISTE
di Nicola Porro
ma o poi la curva inizia a scendere: l’avviso di garan-
zia a Siri e le accuse a Giorgetti, «reo» di aver assun-
Zuppa di Porro
Secondo il numero uno
to
a Palazzo Chigi il figlio di un inquisito, è un chiaro
segnale che qualcosa si sta inceppando nel momen-
to
magico. Non dimentichiamo che la «tempesta
perfetta» che non ti aspetti è sempre in agguato.
Meglio prevenire, finché si è in tempo, che subire.
La commedia Alitalia
col cappello in mano
il 7% delle 487.677 richieste
accolte, ovvero 30mila circa.
«Solo» il 17% ha percepito
tra 40 e 150 euro. Ma il 70%
dei beneficiari si è visto rico-
noscere una media di 400 eu-
ro al mese. Poco più del vac-
chio «Rei» varato dal Pd.
Greta e la favola
delle città
accese a pedali
di
Massimiliano Parente
servizi da pagina 2 a pagina 6
a pagina 21
dell’Istituto di previdenza
nonché ispiratore della misu-
ra, Pasquale Tridico, i grandi
delusi del reddito di cittadi-
nanza sarebbero relativa-
mente pochi. Chi ha ricevuto
cifre tra i 40 e i 50 euro è solo
a pagina 8
con Granzotto a pagina 10
IL NUOVO «REALE-ANTISERI»: DOPO CROCE E GENTILE IL NULLA
Non siamo (più) un Paese per filosofi
di Alessandro Gnocchi
DALLA THERON ALLA JOLIE
A CASA DOPO LE CURE
D al Manuale di filosofia (Editrice La
Scuola) di Giovanni Reale e Dario An-
tiseri non si smette mai di imparare. Si co-
mincia al liceo ma la cosa di solito non
finisce lì. Ad esempio, leggendo l’ultima
edizione accresciuta, che sarà tra le mani
degli studenti il prossimo anno, si appren-
dono cose preoccupanti sullo stato della
cultura italiana. Gli ultimi personaggi di
spicco sono Giovanni Gentile ( )
Ultima moda
nel circo
di Hollywood:
Miracolo
di Pasqua:
i figli «fluidi»
il piccolo Alex
è guarito
Andrea Cuomo
con Fontana a pagina 17
servizio a pagina 18
segue a pagina 32
*IN ITALIA. IN ABB. FATTE POSTALE SALVE - D.L. 353/03 ECCEZIONI
TERRITORIALI
GERENZA)
SPEDIZIONE
(CONV. IN L. 27/02/2004
N. 46) - ART. 1 (VEDI
C. 1 DCB-MILANO
SABATO 20 04 19 Fondatore Eugenio Scalfari ANNO 44 N° 94 Oggi su RFood la
SABATO
20
04
19
Fondatore Eugenio Scalfari
ANNO 44
N° 94
Oggi su RFood la Pasqua all’aria aperta
FFoooodd
Ecco le ricette per il picnic sull’erba
Non solo uova e salame, il catalogo è questo
Domani sul supplemento culturale
i 300 anni di Robinson Crusoe
e il 25 Aprile al ritmo di “Bella ciao”
In Italia
€ 2,00
con D+D Lui
“Salvini non è la legge”
Roma
Roma
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Intervista a Di Maio: “Siri si dimetta e resti in panchina
Decidono i giudici, la Lega non faccia come Berlusconi”
Governo sempre più in bilico, ora si apre il caso Giorgetti
Ha assunto a Palazzo Chigi il figlio del faccendiere Arata
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Milano
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Annalisa Cuzzocrea
Altan
Il retroscena
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L a Lega deve spiegare»,
dice Di Maio in un’intervista
a Repubblica. «L’innocenza
QUELLA STRANA FAMIGLIA
NEL CUORE LEGHISTA
la
decidono i giudici, non la
politica. Quello era Berlusconi».
pagina 3
servizi da pagina 2 a pagina 4
Emanuele Lauria e Matteo Pucciarelli
U na famiglia nel cuore di Salvini: gli Arata,
padre e figli, legati da improvvisa passione
Il commento
politica e affari con il leader della Lega. Il caso
L’OMBRA LUNGA
DELLA MAFIA
SUL PALAZZO
della presunta tangente pagata da Arata a Siri rivela
qualcosa di più di un semplice legame illecito.
pagina 5
L’intervista
Gianluca Di Feo
H o il sostegno dell’amico
di Castelvetrano». Una
frase che in Sicilia non ha
Le Pen: io e Matteo
il nuovo blocco di potere
che cambierà l’Europa
bisogno di spiegazioni: “l’amico
di
Castelvetrano” è Matteo
Messina Denaro, l’ultimo
dei grandi capi di Cosa Nostra
ancora in libertà. Ed è proprio
Dalla nostra corrispondente a Parigi
Anais Ginori
l’ombra della mafia che si staglia
nell’inchiesta contro Armando
Siri a rendere questa vicenda
fondamentale nel quadro
politico nazionale. Nell’indagine
delle procure di Palermo e Roma
non c’è solo l’accusa di
corruzione per avere intascato
30 mila euro, addebito respinto
da Siri e su cui si pronunceranno
i giudici, ma la ricostruzione
di
un sistema che mette uomini
chiave della Lega al servizio
dei complici del padrino.
Leggendo le contestazioni
C aro direttore, semmai mi accadesse
La lettera
di perdere la testa e iscrivermi al M5S,
Marine Le Pen, 50 anni
dei pm viene infatti da chiedersi:
RADIO RADICALE
e se decidessi di approfondirne la storia,
quanti gradi di separazione
ci
sono tra Messina Denaro
È ANCHE DEI 5S
con CD
Petrucciani
e
la Lega di potere?
mi rivolgerei a quei “servizi pubblici” che
promettono di soddisfare la mia curiosità. Ma il
primo di questi, quello “di Stato”, non offre nulla.
“Bruxelles non ci protegge, è inutile
dare la colpa a Trump e alla Cina”
€ 11,90
continua a pagina 26 I
Luigi Manconi
pagina 27
pagina 11
Il racconto
In Puglia
La felicità chiamata Portogallo
In tre anni battuta l’austerity
Addio a dieci milioni di ulivi
un tesoro grande 3 volte Milano
Prezzi di vendita
all’estero:
Ettore Livini
Giuliano Foschini
Austria, Germania
€ 2,20 – Belgio,
Francia, Isole
Canarie,
Lussemburgo,
Monaco P., Grecia,
Malta, Olanda,
Slovenia € 2,50 -
Croazia
KN 19 – Regno
Unito GBP 2,20 –
Svizzera CHF 3,50
I l contratto di governo (in rosso e non in
gialloverde) ha tenuto. La guerra “dolce”
all’austerità, combattuta da sinistra e senza
strappi populisti, ha pagato. E il governo
portoghese di António Costa alza l’asticella e
prova a infrangere altri due tabù: l’azzeramento
del deficit di bilancio e la vittoria-bis alle elezioni
di
ottobre. Dove la geringonça (l’ammucchiata)
la fragile alleanza tra socialisti, comunisti e
sinistra radicale alla guida del Paese dal 2015 — si
presenta con tutte le carte in regola per fare bene.
Un ulivo potato a causa della Xylella ad Alezio (Lecce)
pagina 23
pagina 21
Sede: 00147 Roma, via Cristoforo Colombo, 90 - Tel. 06/49821, Fax 06/49822923 - Sped. Abb. Post., Art. 1, Legge 46/04 del 27 Febbraio 2004 - Roma - Concessionaria di pubblicità: A. Manzoni & C. Milano - via Nervesa, 21 - Tel. 02/574941, e-mail: pubblicita@manzoni.it

Poste Italiane Sped. in a. p. - D.L. 353/2003 (conv. L. 46/2004) art. 1, c. 1, Gipa/C/RM/23/2103

353/2003 (conv. L. 46/2004) art. 1, c. 1, Gipa/C/RM/23/2103 Oggi su Alias I MISTERI DELLA CATTEDRALE

Oggi su Alias

I MISTERI DELLA CATTEDRALE

Raffaele K. Salinari sfogliando il libro di pietra di Notre-Dame ne racconta i segreti alchemici

di pietra di Notre-Dame ne racconta i segreti alchemici Su Alias Domenica DA LACAN A LAPLANCHE

Su Alias Domenica

DA LACAN A LAPLANCHE, la sessualità;

Compton-Burnett, la signorina crudele; Benjamin/Scholem; incanti animali a Milano; Bissière, Bordeaux

incanti animali a Milano; Bissière, Bordeaux L’ultima GIORNALISMO A Roma l’ultimo saluto a Massimo

L’ultima

GIORNALISMOA Roma l’ultimo saluto a Massimo Bordin. Folla in strada per la storica voce di Radio Radicale

Andrea Fabozzi pagina 16

CON LE MONDE DIPLOMATIQUE + EURO 2,00

pagina 16  CON LE MONDE DIPLOMATIQUE + EURO 2,00 quotidiano comunista oggi con ALIAS SABATO

quotidiano comunista

CON LE MONDE DIPLOMATIQUE + EURO 2,00 quotidiano comunista oggi con ALIAS SABATO 20 APRILE 2019
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ALIAS

SABATO 20 APRILE 2019 – ANNO XLVIII – N° 94

www.ilmanifesto.it

euro 2,50

a n i f e s t o . i t e u r o 2

RESPINTO DAL RIESAME IL RICORSO DEL SINDACO SOSPESO

LucanononpuòtornareaRiace

II Mimmo Lucano deve resta-

re fuori dai confini di Riace. Lo ha deciso il tribunale della Li- bertà di Reggio Calabria, riget- tando il ricorso del sindaco so- speso e rinviato a giudizio per la gestione dei migranti e per l’affido della raccolta rifiuti. Il 27 febbraio la Cassazione

foto di Cecilia Fabiano/LaPresse

si era espressa a favore di Luca-

no annullando con rinvio il di-

vieto di dimora. Secondo gli er- mellini, mancavano gli indizi

di comportamenti fraudolenti

nel caso del servizio rifiuti. E sui «presunti matrimoni di co- modo», tra immigrati e cittadi-

ni di Riace, avevano parlato di

«incerte basi di un quadro di ri- ferimento fattuale sfornito di si- gnificativi e precisi elementi di riscontro» e «addirittura esclu-

so da qualsiasi contestazione elevata in sede cautelare». Ma il Riesame ha accolto la tesi dei pm. Il processo inizierà l’11 giu-

gno a Locri. POLLICE A PAGINA 4

MATTARELLA SULLA QUESTIONE MIGRANTI

«Unasoluzioneeuropea»

II Intervistato dal periodico francese Politique Internationale, Sergio Mattarella affronta la questione migratoria, che «chiama in causa la coscienza

europea» e ribadisce la necessi- tà di una risposta collettiva che preveda anche «canali di migrazione legali».

CHIARI A PAGINA 2

Gli adulti pedalano, i ragazzi salgono sul palco. Sono con Greta Thunberg, chiedono di salvare
Gli adulti pedalano, i ragazzi salgono sul palco. Sono con Greta Thunberg, chiedono
di salvare il pianeta e parlano di umanità al bivio. In migliaia, arrivati da tutta Italia,
i giovani si sono ritrovati ieri a Piazza del popolo per il Friday For Future
pagina 5

Gialloverdi

Il rumore di spade si placa nell’accordo sul Def

ALFONSO GIANNI

I l grande clangore di spa-

de sulle richieste incro-

ciate di dimissioni per la

sindaca Raggi e per il sotto-

segretario Siri si attutisce nel mare di parole che cer- cano di nascondere l’impie- toso quadro dell’economia italiana fatto da Tria. La logorroica risoluzione con cui la maggioranza ha

dato il via libera al Def fati- cosamente confezionato dal ministro Tria, sembra rispondere in primo luogo all’esigenza di stemperare in un riassunto del contrat- to di governo, le tensioni che si accumulano nella maggioranza.

Il ministro, contestatissi-

mo da entrambi i dioscuri governativi, ne esce per il momento vincitore. Ha alle spalle il sostegno dell’arcigna Ue e sa che non può andare allo scon- tro con essa partendo da cifre taroccate. Ha ragione quindi Landini nel com- mentare che Tria “ha det- to quello che gli altri na- scondono”. In effetti prudenza pare la parola chiave di questo Def.

Solo nel gennaio di que-

st’anno i documenti ufficia-

li prevedevano una crescita

nel 2019 dell’1% del Pil. Ora

il Def dice che quel livello

non verrà raggiunto neppu- re nel 2020, quando si pre- vede un modesto +0,8%, che resterà tale fino al 2022. Mentre per l’anno in corso ci si dovrà accontenta- re dello 0,2%. La differenza tra quadro tendenziale e programmati- co diventa un misero 0,1%.

Tale è il valore, quindi, che

il Def attribuisce alle misu-

re introdotte dal governo.

— segue a pagina 15 —

IRLANDA DEL NORD

ADerryritorna

l’incubodelleviolenze

— IRLANDA DEL NORD ADerryritorna l’incubodelleviolenze II Si riaccendono i tumulti, a Creg- gan, quartiere di

II Si riaccendono i tumulti, a Creg-

gan, quartiere di Derry a stragrande maggioranza nazionalista-repubblica- na, sono tornati i blindati della poli- zia. Nella notte di eri una giovane gior- nalista viene uccisa da un paramilita- re. Tutti i sospetti sulla New Ira.

TERRINONI, CLAUSI A PAGINA 6

QUESTIONE IMMORALE

Di Maio e Salvini, scontroall’OkCorral

QUESTIONE IMMORALE Di Maio e Salvini, scontroall’OkCorral II Dopo le registrazioni su Ama di Virginia Raggi,

II Dopo le registrazioni su Ama di Virginia Raggi, Salvini blocca il «salva Roma»: «Spiace che la sindaca non sia in grado di governare». Un figlio di Franco Arata, il presunto corruttore di Siri nello staff del sottosegretario le- ghista Giorgetti. I 5 Stelle chiedono:

«Salvini sapeva?». SANTORO A PAGINA 2

LIBIA

VetoUsa-Russia

arisoluzioneOnu

II Doppio stop alla risoluzio-

ne Onu sulla Libia: la Russia, come già in precedenza, si è opposta ad una presa di posi- zione contro l’avanzata del generale Haftar, motivata a fi- ni di «anti-terrorismo». Gli Usa hanno chiesto tempo per valutare meglio le prospetti- ve in campo. La Casa bianca ha fatto trapelare i dettagli di una telefonata intercorsa lu- nedì tra Haftar e Trump, nel- la quale il presidente Usa ha riconosciuto gli sforzi del feldmaresciallo di Bengasi per combattere i terroristi

GONNELLI A PAGINA 7

 

all’interno

 

Macedonia del NordPuzzle

del voto per la presidenza

ALESSANDRA BRIGANTI

PAGINA 9

Ucraina Il giorno del duello tra Zelensky e Poroshenko

YURII COLOMBO

PAGINA 9

Via della Seta Dopo l’Italia firma anche la Svizzera

 

SIMONE PIERANNI

PAGINA 9

biani
biani

2

2 lanotizia del giorno sabato 20 aprile 2019

lanotizia del giorno

2 lanotizia del giorno sabato 20 aprile 2019

sabato 20 aprile 2019

LA QUESTIONE IMMORALE

Governo all’Ok Corral Glioppostiscandali

scatenanoLegaeM5S

Dopo le registrazioni su Ama, Salvini blocca il «salva Roma» Un figlio del presunto corruttore di Siri nello staff di Giorgetti

GIULIANO SANTORO

II È un venerdì di passione

per il governo e forse i rappor-

ti nella maggioranza giallover-

de non sono mai stati così tesi come in queste ore. Con l’au- mento dell’Iva che si avvicina

e le elezioni europee che in-

combono, la routine quotidia- na del ping pong di dichiara- zioni e schermaglie tra Lega e

Movimento 5 Stelle si incattivi- sce e si sedimenta attorno a due questioni: le magagne dell’amministrazione grillina

di Roma e l’indagine che coin-

volgerebbe il sottosegretario

ai trasporti Armando Siri.

seguite

DOPO LE POLEMICHE

all’esposto dell’ex ammini-

stratore delegato di Ama circa

le richieste della sindaca Virgi-

nia Raggi, Salvini rincara la do-

se

e impallina il provvedimen-

to

che avrebbe dovuto consen-

tire a Roma di uscire dalla ge- stione commissariale del suo debito. È un colpo basso al M5S, che fino a ieri considera- va già chiusa la partita e che

aveva già festeggiato il risulta- to convocando una conferen- za stampa. La misura cosiddet- ta «Salva Roma» dovrebbe far parte del pacchetto di norme contenute nel «decreto cresci- ta», che il presidente della Re- pubblica Mattarella aveva ri- spedito al governo. L’eccessi- vo intervallo tra la presenta- zione in consiglio dei ministri

e la sua effettiva pubblicazio-

ne in Gazzetta ufficiale poneva

sua effettiva pubblicazio- ne in Gazzetta ufficiale poneva Virginia Raggi foto LaPresse Spiace che Raggi non

Virginia Raggi foto LaPresse

in Gazzetta ufficiale poneva Virginia Raggi foto LaPresse Spiace che Raggi non sia in grado di
in Gazzetta ufficiale poneva Virginia Raggi foto LaPresse Spiace che Raggi non sia in grado di
in Gazzetta ufficiale poneva Virginia Raggi foto LaPresse Spiace che Raggi non sia in grado di

Spiace che Raggi non sia in grado di amministrare la capitale d’Italia. Non ci sto a decidere aiuti solo per alcuni comuni di serie A

Il ministro dell’interno

dei dubbi sui requisiti di «ne- cessità e urgenza» necessari per adoperare questo stru- mento legislativo. Tutto dun-

que era stato rimandato alla ri- presa post-pasquale. E proprio

martedì prossimo si riaprirà la contesa sul debito di Roma e l’intervento del governo. «Al

decreto crescita ci stiamo lavo- rando - dice Salvini - Ma non penso ci siano comuni di serie

A e comuni di serie B. Se voglia-

mo aiutare i comuni, sarò il primo a farlo. Ma se c’è un in- tervento per aiutare un solo comune, no». Poi l’ennesima stoccata: «Spiace che il M5S non sia in grado di ammini- strare la capitale del paese». IN DIFESA di Virginia Raggi si espone Luigi Di Maio, che defi-

nisce gli attacchi alla sindaca

di Roma «una vera e propria

sceneggiata mediatica». Dal M5S sottolineano la gravità delle accuse che coinvolgono

Siri. L’indagine riguarderebbe

i 30mila euro promessi al sot-

tosegretario leghista dall’im- prenditore ligure Franco Ara- ta, il cui figlio compare tra i collaboratori di Giancarlo Giorgetti nella struttura della vicepresidenza del consiglio sulla programmazione econo-

mica. Il nodo è tutto politico e riguarda anche in questo caso

la scrittura di decreti e regola-

menti: tra le motivazioni che autorizzano le perquisizioni e

con le quali sono stati passati

al setaccio i conti e le carte di

Arata, si legge che Siri avrebbe «asservito l’esercizio delle sue

funzioni e dei suoi poteri ad in- teressi privati». Sotto l’occhio degli investigatori ci sono gli incentivi il mini-eolico. Resta

il fatto che la norma che più in-

INTERVISTA A «POLITIQUE INTERNATIONALE»

Mattarella:perimigrantiunasoluzione

europea.Evied’accessoregolari

RICCARDO CHIARI

II Con 100 milioni di eletto-

ri ancora indecisi a un mese

dalle elezioni continentali, Sergio Mattarella è stato in- tervistato dall’autorevole pe- riodico francese Politique In- ternationale. E il presidente

della Repubblica ha affronta-

Angela Merkel («anche sul piano elettorale»), mentre «al-

tri si sono rifiutati di fare

checchessia», Mattarella ha ri- badito la necessità di una ri- sposta collettiva: «Dobbiamo lavorare, con rapidità ed ener- gicamente, a soluzioni vera- mente europee: canali di mi- grazione legali; misure per

del tutto inadeguato». Per poi ricordare un dato di fatto: «Le migrazioni non si dirigono mai verso un solo paese, ma verso l’Europa nel suo com-

plesso. E soltanto una soluzio- ne europea può consentirci

di padroneggiare il fenome-

no. Questo sarà uno dei temi principali della prossima legi-

to

i temi più caldi dell’attua-

combattere i trafficanti di es-

slatura».

le

fase politica, in primis la

seri umani; mezzi per miglio-

Una legislatura che per

questione migratoria. Con, a

rare le condizioni di vita nei

Sergio Mattarella dovrà esse-

seguire, la difesa dell’Unio-

paesi di provenienza».

re

basata, lo ripete, «sull’a-

ne europea «contro il vento del sovranismo». Nel guardare alle migrazio- ni, Mattarella ha assunto una

Su quest’ultimo punto, il presidente della Repubblica è stato chiaro: «Al momento, quanto messo in campo dagli

pertura di vie regolari di ac- cesso», con il superamento del regolamento di Dublino. Perché c’è una scomoda veri-

posizione non equivoca: la

Stati membri dell’Ue è anco-

da affrontare: «L’Europa si

questione «chiama in causa

ra insufficiente, e quello che

interessa abbastanza al Medi-

la

coscienza europea. Che la

abbiamo fatto per l’Africa è

terraneo? La risposta è no. E

solidarietà sia mancata è un fatto di cui non si può che prendere atto». La maggior

Per il capo dello

altrettanto si potrebbe dire dell’Alleanza Atlantica. L’Ue deve esercitare appieno il

parte dei governi, ha ricorda-

Stato il vento

suo peso politico per creare

to

il capo dello Stato italiano,

del sovranismo

le

condizioni per la pace e la

«ha reagito in funzione di pre- occupazioni elettorali inter- ne». Così, dopo aver elogiato

«non minaccerà

stabilità, lo sviluppo e il ri-

spetto dei diritti umani. E il Mediterraneo non deve tor-

il

coraggio della cancelliera

l’esistenza dell’Ue»

nare ad essere il teatro delle

l’esistenza dell’Ue» nare ad essere il teatro delle Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Luigi Di Maio, Matteo Salvini e Giuseppe Conte al cdm di Reggio Calabria foto LaPresse

teressava all’imprenditore non sarebbe stata mai appro- vata, circostanza che Di Maio ascrive al ruolo di controllo della componente 5 Stelle

dentro l’esecutivo. L’indagi- ne scotta perché coinvolge an- che l'imprenditore siciliano Vito Nicastri, attualmente

agli arresti domicili e ritenu- to dagli inquirenti vicino al superboss Matteo Messina De- naro. «Trovo gravissimo che la Lega con così tanta superfi- cialità ogni volta che gli gira minacci di far cadere il gover-

no - attacca ancora Di Maio -

Ma poi per cosa? Per non met- tere in panchina un loro sotto- segretario indagato per corru- zione (che potrà poi rientrare nel governo laddove, mi augu- ro, si risolvesse positivamen- te la questione) sono pronti a far saltare tutto e a tornare con Berlusconi?». Le deleghe di Siri sono sta- te sospese dal ministro delle infrastrutture Danilo Toninel- li. Il leghista afferma di «non sapere nulla di questa vicen- da». Anche Salvini usa il dop- pio registro passivo-aggressi- vo, giura che la Lega non vuo-

registro passivo-aggressi- vo, giura che la Lega non vuo- Sergio Mattarella foto LaPresse rivalità fra potenze

Sergio Mattarella foto LaPresse

rivalità fra potenze regionali o globali, soprattutto se que- ste sono paesi europei». Infine, da un interrogati- vo retorico («Quali valori vo- gliamo proteggere? La liber- tà, la democrazia, il rispetto

dei diritti umani, il primato del diritto, in breve, valori che riguardano le persone e i popoli, e non certo la conser- vazione di ipotetici ’spazi vi- tali’, né gli interessi naziona- listici o l’antagonismo fra co-

munità. Guardiamoci da co- loro che vorrebbero ribalta- re questo approccio»), Matta- rella fa discendere una dife- sa a spada tratta della Ue di

fronte agli euroscettici: «C’è un gran numero di paesi in si- tuazioni senza precedenti. Ma non credo che questi cambiamenti possano avere conseguenze sul funziona- mento dell’Unione. La gente si interessa sempre più a ciò che accade negli altri paesi, ed è consapevole di condivi- dere un destino comune. E, paradossalmente, all’origi- ne di questo rinnovato inte- resse vi sono i movimenti eu- roscettici. A forza di denigra- re le istituzioni e le politiche europee, sono riusciti a mo- bilitare nuovamente gran parte della popolazione».

le mettere a rischio il gover- no: «La crisi di governo è solo nella testa di Di Maio - dice Sal- vini - Il quale farebbe bene a non parlare di porti aperti per gli immigrati e a controllare che il reddito di cittadinanza non finisca in mano a furbetti, delinquenti ed ex terroristi». I veleni paralleli virano poi sulle accuse reciproche di inciuci con altri partiti: dal M5S accu- sano la Lega di non avere mai troncato il cordone ombelicale con il centrodestra e con Silvio Berlusconi. I leghisti insinua- no rapporti tra grillini e Pd.

Spending review con tanti ostacoli

I neonominati commissari «mani di forbice» alla «spending review» Laura Castelli (M5S) e Massimo Garavaglia (Lega), viceministri all’economia, dovranno tagliare una quantità imprecisata di miliardi nell’illusoria impresa di sterilizzare dell’Iva (23 miliardi) e finanziare la Flat tax (15 miliardi) nella prossima manovra. Impresa ardua a leggere la relazione dell’Ufficio parlamentare di bilancio sulla programmazione 2019. «Nel pubblico impiego misure di contenimento della spesa come nuovi blocchi del turn over si scontrerebbero con il già avvenuto calo della dotazione di personale e con l’invecchiamento degli addetti. Ulteriori tagli alla spesa sanitaria rischierebbero di incidere sulla qualità dei servizi». Tra l’altro, fa notare l’Upb, non è stato avviato per il 2019 il processo di revisione della spesa inserito nella riforma del Bilancio e il Def non individua gli obiettivi di spesa dei ministeri.

sabato 20 aprile 2019 l a n o t i z i a d e

sabato 20 aprile 2019

lanotizia del giorno

sabato 20 aprile 2019 l a n o t i z i a d e l

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«Grave che la Lega con tanta superficialità minacci ogni giorno di far cadere il governo», dice Di Maioa n o t i z i a d e l g i o r n

minacci ogni giorno di far cadere il governo», dice Di Maio Per la Cisl è «un

Per la Cisl è «un attacco alle condizioni dei lavoratori dell’edilizia, dei servizi, dell’igiene e delle forniture»

dei servizi, dell’igiene e delle forniture» I due contraenti del contrat- to di governo cercano di

I due contraenti del contrat- to di governo cercano di pas- sarsi il cerino della crisi ma sperano ancora che l’esecuti- vo regga. Se la situazione do- vesse precipitare, e se non do- vesse costituirsi nessuna mag- gioranza alternativa in parla- mento, anche di fronte a una crisi rapidissima e allo sciogli- mento istantaneo delle came- re da parte di Mattarella, si po- trebbe votare al più presto nel- la seconda metà di giugno. Op- pure slittare a luglio o settem- bre, con un’inedita campagna elettorale estiva

«CHIAMATELO SBLOCCA PORCATE»

Sindacati e Anac, allarme per lo sblocca cantieri

ROBERTO CICCARELLI

II Si legge «Sblocca Cantieri»,

si dice «Sblocca porcate». Il de-

creto approvato due volte dal governo Lega-Cinque Stelle,

l’ultima due giorni fa mentre ie-

ri è stato controfirmato dal pre-

sidente della Repubblica Matta- rella, è stato ribattezzato da Alessandro Genovesi, segreta-

rio della Fillea Cgil, in modo for-

se poco consono, ma sostanzio-

so. Da quando i nomignoli evo- cativi sono usati dalla propa- ganda dei governi in economia («Salva Italia», «Sblocca Italia» ecc.), lo «Sblocca porcate» ren- de l’idea di un’economia del saccheggio del territorio, del laissez-faire alimentato dalla teoria dello choc di cui parla Naomi Klein, la riduzione dei

controlli sugli appalti e la legali- tà, l’attacco ai diritti dei lavora- tori. Incrociando le analisi dei sindacati e quelle dall’autorità anti-corruzione Anac lo «sbloc-

ca porcate» è una Tav al cubo,

spalmata sul territorio naziona-

le, di incerto impatto sulla «cre-

scita» fantasma, moltiplicatore

di un’economia dell’espropria-

zione selvaggia. È quello che accadrà, ad esempio, nelle economie della ricostruzione nelle zone terre-

motate. «Sarà l'effetto combina-

to di un insieme di fattori - so-

stiene Genovesi - il ritorno al massimo ribasso, il ritorno in capo ai comuni non capoluogo della possibilità di mettere in gara lavori sopra soglia senza passare da soggetti aggregatori

(unione dei comuni, regioni), la liberalizzazione degli interven-

ti in area sismica di minor rile-

vanza, il silenzio assenso per le autorizzazioni ambientali e paesaggistiche». Diversamente da quanto annunciato dal go- verno Conte, non ci sarà una ac- celerazione nei tempi della ri- costruzione a causa dell'amplia- mento dei casi in cui si potrà ri- correre al massimo ribasso,

dei casi in cui si potrà ri- correre al massimo ribasso, Raffaele Cantone foto LaPresse con

Raffaele Cantone foto LaPresse

con i Comuni che potrebbero sostituirsi per l’erogazione del contributo agli uffici speciali per la ricostruzione, rendendo molto più incerti i controlli che

subordinano i contributi al la- voro regolare e sicuro, con il su- peramento di fatto del tetto agli incarichi professionali. È il ritorno a «una filosofia tutta berlusconiana e liberista del laissez-faire - conclude Genove- si - per cui per fare bene l'unica strada è avere meno controlli,

meno trasparenza, meno quali-

«Norme pericolose» per Cantone: «Gli appalti inferiori a 200mila euro mai stati bloccati»

tà, meno tutele».

«Il testo pubblicato sulla Gaz- zetta Ufficiale - ha aggiunto il se- gretario confederale della Cisl Andrea Cuccello - mette pesan- temente mano a normative e ri- visita norme importanti del Co- dice Appalti che sembrano ave- re lo scopo più di aggirare le norme che non affrontare una seria politica di investimenti e

di controllo sulla spesa. Questo

è un attacco alle condizioni dei lavoratori che operano negli ap- palti siano essi delle costruzio- ni, dei servizi, dell'igiene am- bientale e delle forniture». La Cisl denuncia l'affidamento di- retto dei lavori e il ritorno al massimo ribasso, invece dell'of- ferta economicamente più van- taggiosa, oltre che l'amplia- mento della soglia del subap- palto dal 30 al 50% e «l’abnorme

ricorso alle nomine di commis- sari straordinari». Esiste anche una norma che permette di ap- paltare i lavori con il Durc non in regola ma con l'impegno dell'azienda a regolarizzarlo en-

ma con l'impegno dell'azienda a regolarizzarlo en- Meno controlli, meno trasparenza, meno tutele, meno
ma con l'impegno dell'azienda a regolarizzarlo en- Meno controlli, meno trasparenza, meno tutele, meno
ma con l'impegno dell'azienda a regolarizzarlo en- Meno controlli, meno trasparenza, meno tutele, meno

Meno controlli, meno trasparenza, meno tutele, meno qualità. Torna la filosofia del laissez-faire. E non ci sarà alcuna accelerazione dei tempi

Alessandro Genovesi Cgil

tro il termine dei lavori. «Una scelleratezza che ci riporta in- dietro agli anni 90 - sostiene Cuccello -. Aumenterà il conten- zioso, si riapre la strada al siste- ma illecito degli appalti, si met- tono in difficoltà i lavoratori vit- time di un sistema demenzia- le». Il segretario edili Uil Vito Panzarella parla di un sistema «smantellato» che rischia di non «frenare infiltrazioni ma- fiose, dumping contrattuale e riduzione di diritti». La risposta dei sindacati sarà la mobilita- zione contro il governo. «Non mi va di dire che è una norma sblocca tangenti, è esa- gerato - ha detto Raffaele Canto- ne, presidente dell’autorità an- ti-corruzione (Anac) a proposi- to dell'aumento del livello de- gli appalti affidati previa richie- sta di tre preventivi - ma è una norma pericolosa». Lo «Sblocca Cantieri» è inutile per gli appal-

ti sotto i 200mila euro che «non

sono mai stati bloccati» dicono

dall’autorità e «rischia di non ri- solvere nulla» per i lavori di im- porto superiore che sono inve- ce bloccati e lo resteranno an- che con il decreto festeggiato ie-

ri dal solitamente entusiasta To-

ninelli, ministro alle infrastrut- ture. Il rischio è che le imprese

si mettano d'accordo fin da pri-

ma della gara. «Così si prefigura una turbativa d'asta a tutti gli effetti» aggiungono dall’Anac. I cantieri bloccati sono supe-

riori ai 200mila euro e sono sta-

ti avviati prima del Codice de-

gli appalti. I problemi sembra- no derivare dal fatto che le im- prese vincitrici sono fallite per la crisi, mancanza di risorse economiche in corso d’opera o ricorsi amministrativi che ob- bligano la pubblica ammini- strazione a fermarsi in autotu- tela per evitare di rifondere i ri-

correnti in caso di sconfitta. Uno degli esempi fatti dall’A- nac è la «galleria Pavoncelli» in Irpinia incompiuta sin dal terre- moto del 1980.

ANNAMARIA FURLAN, SEGRETARIA GENERALE DELLA CISL

«Il governo ci ascolti e cambi politica economica»

MASSIMO FRANCHI

II «Non ci auguriamo che il

governo cada, ci auguriamo che ci ascolti e che cambi com- pletamente una politica econo- mica evidentemente negativa

e sbagliata».

Annamaria Furlan, segretaria generale della Cisl, come giu- dica le fibrillazioni nella mag- gioranza sul Def e l’aumento dell’Iva?

Vedo che i dati economici che di- ventano drammaticamente veri- tieri ci dicono che avevamo asso-

lutamente ragione a presentare, con Cgil e Uil, la nostra piattafor- ma alternativa sul tema della cre- scita. Quella che abbiamo lancia- to con la grande manifestazione unitaria del 9 febbraio a piazza San Giovanni. Prima il governo parlava di 1,5%, poi di 1 e ora 0,2

e 0,1 tendenziale di aumento del

Pil. Ciò significa - come diceva- mo da tempo - che il paese è bloc- cato e il tema prioritario è come farlo ripartire. Per noi la strada è iniziare dallo sblocco della me- die e grandi opere tra il Sud e il Nord e tra il Nord e il resto d’Eu-

ropa: sono bloccati 100 miliardi

L’Iva non va alzata, va fatta paga-

non può essere fatta con una tas-

di

investimenti e 400 mila posti

re. Abbiamo una evasione dell’I-

sa

piatta dimenticandosi del det-

di

lavoro solo nell’edilizia.

va a livelli incredibili, quasi 40

tato costituzionale che impone

Dal governo le risponderebbe-

Lo

Sbloccacantieri che dovrebbe

miliardi all’anno. Assieme a quel-

progressività fiscale e favorendo

ro: per questo abbiamo fatto il

la contributiva e fiscale ci dà un

i

ricchi.

decreto Sbloccacantieri

primato negativo in Europa. Ec- co dove possiamo reperire le ri-

Sulla proposta del salario mini- mo orario avanzata dal M5S

Quando il tema del lavoro entra

rendere più veloci gli iter buro-

sorse per una riforma fiscale: re-

sembra che Lega stia con voi

cratici di fatto taglia solo in tra- sparenza e sicurezza: passare dall’attuale 30 al 50% la possibili-

cuperando l’evasione. Il proble- ma principale del governo sono i numeri irrealistici: la finanziaria

per fermarla o cambiarla.

nell’agone politico in vista di

tà di subbappalto, il ritorno del

massimo ribasso, l’innalzamen-

to delle soglie di affidamento di-

retto faranno solo aumentare il rischio di infortuni sul lavoro - i morti sono quasi sempre lavora- tori in subappalto - e compromet- teranno la legalità. Il governo non ha voluto tenere conto delle osservazioni del sindacato e ad oggi non ha ancora definito le opere prioritarie da sbloccare.

Torniamo all’Iva. Ad aprire all’in-

nalzamentodell’aliquotaconiu-

gandola con una simil Flat tax è

anche il presidente di Confindu- stria Boccia: su questo l’asse con voi regge?

È un asse che non mi risulta.

Ogni aumento dell’Iva colpisce per prime le famiglie più povere.

2020 parte già con 23 miliardi per sterilizzare l’Iva, 10 di manca-

ta crescita per lo 0,9 di previsio- ne sbagliata e altri 10 per Quota 100 e Reddito di cittadinanza per un totale di 40 miliardi. Come chiediamo da anni la riforma fi- scale deve guardare innanzitut- to ai veri azionisti dell’erario ita- liano: lavoratori dipendenti e pensionati versano l’85% dell’Ir- pef totale. Di certo la riforma

Il paese è fermo. Ma lo sblocca cantieri taglia solo

in trasparenza e sicurezza

una tornata elettorale butta sem- pre male. Invece che parlare di sa- lario minimo servirebbe abbassa-

re il cuneo fiscale usandolo tutto

- l’hanno detto perfino gli indu-

striali - per alzare i salari dei lavo- ratori. Se il tema è invece come tutelare il 15% di lavoratori che non rientrano sotto l’ombrello del contratto nazionale noi dicia- mo che il salario minimo orario

è fissato dai minimi dei contratti

nazionali e che quindi è fatto an- che di Tfr, tredicesima, welfare, maternità, diritti. Un livello che nella stragrande maggioranza dei contratti nazionali va ben ol- tre i 9 euro l’ora proposti dal M5S. Faccio un esempio preciso:

per mesi si è parlato di dare un contratto ai rider che portano

mesi si è parlato di dare un contratto ai rider che portano Annamaria Furlan foto LaPresse

Annamaria Furlan foto LaPresse

pietanze a casa, poi un giudice di Torino ha riconosciuto loro il contratto della logistica. Di Maio

ha detto che non vuole ostacola-

re la contrattazione e spero che nell’incontro del 30 aprile con noi sindacati lo dimostri.

Lei il 25 aprile terrà il comizio al corteo Anpi di Milano: è preoc- cupata dal clima di odio sociale che si respira in Italia?

Molto. Gli esempi sono quotidia- ni, dall’odio contro i rom a Torre Maura a Roma ai forni crematori evocati da ragazzi di 11 anni a Ferrara. Stiamo disperdendo il senso di coesione sociale e solida- rietà. Ma proprio dai ragazzi ab- biamo esempi straordinari come Greta che si batte contro il cam- biamento climatico, Simone che

a Torre Maura ha sfidato Casa

Pound, Rami l’eroe italo egizia- no del pullman di Milano che vuole fare il carabiniere. Il 25 aprile? va festeggiato ricordando l’insegnamento di libertà dei par- tigiani che non deve essere solo scritto sulla carta costituzionale ma tornare nei nostri cuori.

Come si trova con Landini? In molti nella Cisl erano preoccu- pati di una Cgil barricadera.

Stiamo lavorando molto, molto bene. Lo conoscevo poco, ma de- vo dire che con rispetto e deter- minazione stiamo mantenen- do una unità invidiabile confer- mata anche dall’appello per un’Europa da cambiare che ab- biamo firmato anche con Con- findustria.

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4 politica sabato 20 aprile 2019

politica

4 politica sabato 20 aprile 2019

sabato 20 aprile 2019

Bocciato il ricorso. Lucano nonpuòtornareaRiace

La Cassazione aveva annullato il divieto di dimora. Ma il Riesame ha dato ragione ai pm

ADRIANA POLLICE

II Mimmo Lucano deve resta-

re in esilio, fuori dai confini di

Riace. Così ha deciso ieri il tribu- nale della Libertà di Reggio Ca- labria, rigettando il ricorso del sindaco sospeso. La pronuncia riguarda il procedimento relati- vo all’operazione Xenia, in ba-

se alla quale è stato rinviato a

giudizio con 26 persone per la gestione dei migranti e per l’af- fido della raccolta rifiuti del co- mune della Locride.

È LA SECONDA VOLTA che il tribu-

nale ha dato torto a Lucano. Il 27 febbraio la Cassazione si

era espressa a favore del sinda-

co annullando con rinvio il di-

vieto di dimora. Secondo gli er- mellini, mancavano gli indizi

di comportamenti fraudolenti

nel caso del servizio rifiuti: le delibere e gli atti di affidamen-

to alle due cooperative L’Aqui-

lone ed Ecoriace sarebbero sta-

ti adottati con «collegialità» e

con i «prescritti pareri di rego- larità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabi- li del servizio interessato». An- cora, la Cassazione ha sottoli- neato che «l’affidamento diret-

to di appalti in favore delle coo-

perative sociali finalizzate

all’inserimento lavorativo del-

le persone svantaggiate» è con-

lavorativo del- le persone svantaggiate» è con- Mimmo Lucano foto LaPresse sentito a condizione che gli

Mimmo Lucano foto LaPresse

sentito a condizione che gli im- porti siano «inferiori alla so-

glia comunitaria». Sul fronte migranti, invece, gli ermellini avevano rilevato

elementi di «gravità indizia- ria» ma avevano anche valuta-

to che Lucano si sarebbe dato da fare per favorire la perma- nenza in Italia della sua compa- gna, tenendo quindi in consi- derazione la relazione affetti- va. E sui «presunti matrimoni di comodo», che sarebbero sta-

ti favoriti dal sindaco tra immi- grati e concittadini, nel dispo- sitivo si legge: «Poggia sulle in-

certe basi di un quadro di riferi-

mento fattuale non solo sforni- to di significativi e precisi ele- menti di riscontro ma, addirit- tura, escluso da qualsiasi conte- stazione formalmente elevata in sede cautelare». Ieri però il Tribunale della Libertà ha di nuovo accolto la tesi dei pm. Il processo inizierà l’11 giugno a

Gli ermellini avevano smontato le accuse nei confronti del sindaco sospeso

Locri. Lucano dovrà difendersi dall’accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e abuso d’ufficio. La procura in origine aveva contestato anche i reati di associazione per delin- quere, truffa, falso, concorso in corruzione e malversazione, ca- pi rigettati dal gip.

LA SCORSA SETTIMANA la procu-

ra di Locri ha emesso un secon- do avviso di conclusione delle indagini nei confronti del sin- daco sospeso: gli vengono con-

testati i reati di truffa e falso ideologico. Nel mirino l’utiliz- zo dei fondi per l’accoglienza

dei

migranti. A Lucano si conte-

sta

di avere indotto in errore il

Viminale e la prefettura di Reg-

gio Calabria con «una falsa atte-

stazione in cui veniva dichiara-

to che le strutture di accoglien- za erano rispondenti e confor-

mi alle normative vigenti in

materia di idoneità abitativa, impiantistica e condizioni igie-

nico-sanitarie». Alla notizia del- la nuova inchiesta, è stato ama- ro il commento di Lucano: «C’è

un accanimento contro Riace,

contro di me e contro l’espe- rienza di integrazione di cui il comune e io siamo stati prota- gonisti. Ho sempre agito nel ri- spetto della legge, sulla base delle richieste che mi veniva- no dalla prefettura».

ALMAVIVA, NUOVA SENTENZA

153 lavoratori di Roma licenziatiduevolte

II Nuova puntata nell’infinita

vicenda giudiziaria legata ai 1.666 lavoratori della sede ro- mana del call center Almaviva

licenziati la notte tra il 21 e il 22 dicembre 2016: il più grande li- cenziamento collettivo degli ul- timi 30 anni. Ieri la Corte di ap- pello di Roma ha ribaltato la sentenza del tribunale che il 16 novembre 2017 aveva reinte- grato i 153 lavoratori difesi dal- lo studio Panici e Guglielmi, ri-licenziandoli di fatto. Il colle- gio guidato dal giudice Alessan- dro Nunziata ha respinto gli ini- ziali ricorsi dei lavoratori che però non dovranno restituire il risarcimento danni per il licen- ziamento illegittimo né gli sti- pendi percepiti dal novembre 2017 a oggi. La Cassazione scri- verà la parola definitiva, men- tre vanno avanti altri giudizi di gruppi di licenziati. La sentenza tende a unifica-

re il destino dei lavoratori di Ro-

ma - tutti licenziati - e di quelli

di Napoli che firmarono al Mise

l’accordo proposto dall’azien- da e sottoscritto dai sindacati confederali. L’accordo prevede- va un ulteriore taglio dello sti- pendio e controlli a distanza: le rappresentanze sindacali unita- rie (Rsu) di Napoli firmarono, quelle di Roma si opposero su mandato dell’assemblea dei la- voratori di via di Casal Boccone che da anni era sotto ammortiz- zatori sociali: i lavoratori part ti- me erano rientrati tra gli inca- pienti per gli stipendi sempre più decurtati.

Per il collegio di secondo gra- do non è vero che la sede di Ro- ma risulti ancora aperta e che le commesse e spostate in al- tre sedi di Almaviva possano tornare a Roma: «Il trasferi- mento o la concentrazione presso altre sedi delle commes- se ancora in lavorazione nelle sedi da chiudere era opzione contemplata nel progetto di

riorganizzazione (

sta al vaglio dell’interlocutore sindacale». Questa la motiva- zione principale per cui «il li- cenziamento è legittimo». La prima parte della senten- za verte sulla citazione in giudi- zio di Almaviva che era rivolta solo al primo dei lavoratori reintegrati con la formula «più altri». La difesa si è costituita per il primo lavoratore - e caute- lativamente per gli altri 152 - sottolineando l’errore. Il colle- gio ha deciso invece - citando

una sentenza della cassazione considerata inconferente dalla

difesa - di poter discutere il ri- corso per tutti i 153 lavoratori, considerati «identificabili» ma allo stesso tempo «contumaci». «La corte più che approfondi- re la sentenza di primo grado che aveva acclarato come la se- de Almaviva di Roma sia anco- ra aperta si è limitata a ripren- dere sentenze simili già emes- se. In Cassazione contiamo di trovare ascolto», commenta l’avvocato Pierluigi Panici. Al- maviva, contattata dal manife- sto, non ha voluto commentare la sentenza, seppur favorevole.

sottopo-

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sabato 20 aprile 2019 s o c i e t à 5

sabato 20 aprile 2019

società

sabato 20 aprile 2019 s o c i e t à 5

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FIGLIDELLAMADRETERRA

aprile 2019 s o c i e t à 5 FIGLIDELLAMADRETERRA ConGretaRoma si surriscalda , «Nonc’èpiùtempo»
aprile 2019 s o c i e t à 5 FIGLIDELLAMADRETERRA ConGretaRoma si surriscalda , «Nonc’èpiùtempo»
aprile 2019 s o c i e t à 5 FIGLIDELLAMADRETERRA ConGretaRoma si surriscalda , «Nonc’èpiùtempo»

ConGretaRoma si surriscalda, «Nonc’èpiùtempo»

In migliaia in piazza del Popolo per il «Friday for future» I ragazzi non mollano, prossimo sciopero globale il 24 maggio

SHENDI VELI

Roma

II C’era trepidazione ieri a piaz-

za del Popolo, soprattutto nei mi- nuti che hanno preceduto l’arri- vo di Greta Thunberg, simbolo del movimento ambientalista globale. Cielo vivido e una folla colorata di 20mila persone ad animare un altro Friday for Futu- re, l’azione di protesta che da me- si sta portando ogni venerdì mi- lioni di ragazzi e ragazze in piaz- za. L’appuntamento romano è reso speciale dalla presenza di Greta, che ha parlato per ultima, in inglese, dopo due ore di inter- venti e musica. «Il problema di fondo è che non si sta facendo nulla per fermare o anche solo rallentare il disastro ambienta- le, le emissioni continuano a cre- scere, dobbiamo prepararci al fatto che questa lotta andrà avan- ti per molto tempo, non settima- ne, non mesi, ma anni». IL DISCORSO di Greta è intervalla- to da applausi e grida, la sua vo- ce è emozionata ma potente:

«Noi ragazzi non stiamo sacrifi- cando la nostra istruzione per

ragazzi non stiamo sacrifi- cando la nostra istruzione per Non si sta facendo nulla perfermareo rallentare
ragazzi non stiamo sacrifi- cando la nostra istruzione per Non si sta facendo nulla perfermareo rallentare
ragazzi non stiamo sacrifi- cando la nostra istruzione per Non si sta facendo nulla perfermareo rallentare

Non si sta facendo nulla perfermareo rallentare il disastro ambientale, questa lottaandràavantipermolto tempo, non settimane, non mesi, ma anni

Greta Thunberg

farci da adulti e politici quello che loro considerano sia politica- mente realizzabile, non stiamo scendendo in piazza perché si facciano dei selfie insieme a noi, stiamo facendo questo perché vogliamo che agiscano».

LE TRECCE BIONDE e il corpo mi-

nuto, la ragazza sprigiona un inusuale carisma e le sue parole risuonano come una disarman- te verità. Ma oltre a Greta in piaz- za del Popolo c’è soprattutto un movimento appena nato e già ca-

pace di una sorprendente lucidi- tà. Lo striscione principale non ha simboli né disegni e recita sol- tanto «Non c’è più tempo». Prima di Greta hanno parlato

insegnanti, scienziati ma sopra- tutto ragazzi e ragazze, la più gio- vane Alice, di nove anni. Alessia che frequenta la terza media gri- da dal palco: «Dobbiamo fermar-

ci

e renderci conto che siamo tut-

ti

collegati, bisogna ripulire il pia-

neta dai rifiuti ma anche dall’o-

dio, da chi ci insegna a considera-

re come scarti, i poveri, i deboli,

coloro che stanno ai margini». Pa-

role che smuovono per la loro im- mediatezza, una virtù che sem- brava perduta tra coloro che am-

biscono a cambiare il mondo. Emergono negli interventi an- che gli aspetti soggettivi della cri-

si attuale, che oltre che climati-

ca viene definita esistenziale. Si racconta la solitudine, l’aridità del consumismo e il malessere. «Quando mi partono le paranoie

e le ecoansie mi viene da pensare:

c’era una volta un futuro, un fu-

turo per il quale si studiava, un futuro per il quale si lavorava, co-

sa c’è adesso?» dice col respiro af-

si lavorava, co- sa c’è adesso?» dice col respiro af- Roma, il «Friday for future» ieri

Roma, il «Friday for future» ieri in piazza del popolo con Greta Thunberg foto LaPresse

fannato Miriam, di Milano.

NELLA LOTTA TRANSNAZIONALE in

difesa del clima sono presenti le istanze ambientaliste e territo-

riali che da anni combattono in prima linea, No tav, No Muos e i Comitati contro le grandi opere. La chiamata è per il 4 maggio a Taranto per una manifestazione

nazionale che chieda la riconver- sione ecologica dell’Ilva, tra le fabbriche più inquinanti d’Euro- pa. Alle vittime di inquinamen-

to viene dedicato un minuto di

silenzio, che cala drasticamente spezzando il chiasso della piaz- za. Il surriscaldamento globale getta luce sulle contraddizioni della nostra epoca. «Per fermare il disastro bisogna cambiare l’i- dea di società, bisogna porre fi- ne allo sfruttamento delle risor- se e delle persone, siamo la parte del mondo che ama» dice dal mi- crofono un ragazzo di 20 anni. I riferimenti alle responsabilità della classe politica sono conti-

nui e spietati, «alcuni ministri di

questo governo hanno votato no all’adozione degli Accordi di Pa- rigi in Europa» dice Luca, studen- te di un liceo romano. Ma la vo- lontà di sfuggire a ogni etichetta politica è, per fortuna, chiara ed esplicita «noi non vogliamo esse- re strumentalizzati, noi voglia- mo essere ascoltati, confido nel- le vostre capacità, confido nell’u- manità, daje raga spacchiamo», conclude il suo intervento Mi- riam di Milano. Prossimo sciope- ro globale, il 24 maggio.

GIRO DI VITE DELLA POLIZIA, GLI ARRESTI ARRIVANO A 700

Extinction Rebellion, il sindaco Khan approva

LEONARDO CLAUSI

Londra

II Quinto giorno di mobilitazio-

ne londinese di Extinction Rebel- lion, o semplicemente Xr, movi- mento militante ecologista nel pieno di un’ondata di azioni di di- sturbo/protesta che punta a para- lizzare la capitale. Finora il clima nei blocchi stradali e nei presidi era quello di un festival contro- culturale, risoluto ma rilassato nelle proprie rivendicazioni. L’i- dillio fra polizia e manifestanti sembrava tuttavia dileguarsi ieri quando la polizia cominciava a ri- muovere di peso i dimostranti ac- campati a Oxford Square. Solo ieri gli arresti sono stati 120, portando il totale a circa set- tecento. Le immagini di giovedì circolate nei social media che ri-

traevano agenti in abbigliamen- to ad alta visibilità che ballavano con i manifestanti - per tacere di quelli che andavano sullo skate- board - devono aver destato orro- re nei custodi dell’ortodossia e dell’ordine pubblico, provocan- do un giro di vite della polizia. Trecento agenti sono confluiti nella piazza e hanno circondato il vascello rosa che fa da palco- scenico al presidio: alcuni di lo- ro rimuovevano le persone che si erano incollate - tecnica am-

A

Oxford Circus

il

discorso

in solidarietà dell’attrice

Emma Thompson

piamente utilizzata da Xr in que- sti giorni - allo scafo, prima di smantellare lo scafo stesso. A livello istituzionale è invece

un botta e risposta fra ruoli e in- carichi. Alle dichiarazioni stizzi-

te del ministro dell’interno Javid

- la polizia deve fare uso di tutta

Scotland Yard, «invitandolo» a coprire il conto salato della ge-

stione della protesta a Londra. A sua volta, Khan è sotto accusa da parte dei ranghi più bassi della polizia e da alcuni rappresentan-

ti degli imprenditori, giacché le

sue dichiarazioni solidali al grup-

la

forza della legge, aveva detto -

po di disobbedienza civile ne

ha ieri fatto eco quella della capa

della polizia Cressida Dick. In po-

avrebbero «aggravato» le prote- ste. L’annunciata paralisi dei vo-

lemica con Javid è il sindaco di

li

a Heathrow - dove solo nella

Londra Sadiq Khan. Entrambi sotto attacco dalla stampa par- ruccona sul caos inflitto dagli ecolunatici ai 500mila onesti la- voratori che lottano - soprattut-

giornata di ieri c’erano una me- dia di 250mila passeggeri in mo- vimento - per la pausa pasquale tanto paventata dalle autorità, invece non c’è stata. Al suo po-

to

nella City - per portare a casa

sto, la tutto sommato timida in-

la

pagnotta, i due hanno comin-

cursione di studenti poco più

ciato un deprimente scaricabari- le sulla gestione della polizia, con Khan che ha accusato il go- verno per i tagli all’organico di

che ventenni sulla strada che congiunge i terminal due e tre con uno striscione su cui si legge- va: «Siamo noi l’ultima genera-

su cui si legge- va: «Siamo noi l’ultima genera- Londra, Extinction Rebellion in piazza foto LaPresse

Londra, Extinction Rebellion in piazza foto LaPresse

zione?». Non abbastanza per al- zare la barra del confronto e c’è da temere che senza qualche al- tra azione eclatante il culmine della visibilità mediatica sia sta- to superato. Nel frattempo a portare ai ma- nifestanti la propria solidarietà,

ecologismo e miglia aeree, arri- vava a Oxford Circus Emma Thompson. L’attrice britannica ha tenuto un appassionato di- scorso ai presenti su quanto mes- so male è il nostro pianeta dopo un volo da Los Angeles di oltre 8mila chilometri.

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6 europa sabato 20 aprile 2019

europa

6 europa sabato 20 aprile 2019

sabato 20 aprile 2019

IRLANDADELNORD

Venerdìsantoinsanguinato,tornal’incubo

A Derry si risvegliano i tumulti, una giovane giornalista viene uccisa da un paramilitare. Tutti i sospetti sulla New Ira

uccisa da un paramilitare. Tutti i sospetti sulla New Ira I riot di Creggan, Derry foto

I riot di Creggan, Derry foto Ap

zia nordirlandese. Una giova- ne giornalista, Lyra McKee, che seguiva gli eventi è rima-

sta tragicamente e accidental- mente uccisa mentre si trova-

va alle spalle del personale ar-

mato e dei blindati delle ‘Forze della Corona’». Sono parole di certo mal di- gerite dalla maggioranza popo- lazione nazionalista-repubbli- cana convintamente schierata a favore del processo di pace; e infatti si scontrano con altre pa- role, quelle di rappresentanti del principale partito repubbli- cano, lo Sinn Féin. L’ex leader, Gerry Adams, non ha usato mezzi termini nello stigmatiz- zare l’avvenuto: «In questo mat-

tino del venerdì santo e alla vigi-

lia della Pasqua, sia Lyra McKee

l’ultima a morire in questo mo- do. I colpevoli non sono dell’I-

ra. L’Ira ha abbracciato la pace.

Si è ritirata. Nessun repubblica-

no può appoggiare queste gang

contrarie alla pace che si trave- stono da membri dell’Ira. Do- vrebbero sciogliersi». L’attuale leader di Sinn Féin per il Nord, Michelle O’Neill

ha poi firmato un documento

congiunto con tutti gli altri partiti, unionisti compresi, per condannare «questo crimi- ne efferato» e reiterare «il no- stro sostegno alle forze di poli- zia nordirlandesi».

ENRICO TERRINONI

anch’esso a rimanere nei libri

 

di

storia irlandese, quei tumul-

II

«Non si muore più per ma-

ti

che sembravano consegnati

no dei paramilitari, ma si conti-

ai

giorni andati, tornano alla ri-

nua a morire, troppo giovani e troppo presto». Lo scriveva do- menica scorsa sul Belfast Telegra- ph Lyra McKee, ventinovenne giornalista e attivista Lgbt, freddata ieri notte da mano pa- ramilitare nel Creggan, un quartiere di Derry a stragran- de maggioranza nazionali- sta-repubblicana.

balta in tutta la loro ferocia. A qualche ora, infatti, dalla forte presa di posizione di Nancy Pe- losi, speaker del congresso ame- ricano, che, in visita a Belfast, parlando di Brexit ha definito gli accordi del 1998 un «faro per il mondo intero», un altro fatto di sangue ha scosso il nord dell’isola d’Irlanda.

Nel suo pezzo McKee descri-

NELLA SERA DI MERCOLEDÌ, e poi

veva un tragico paradosso, ov- vero il fatto che, dal venerdì santo del 1998, giorno degli ac-

anche il giorno seguente, sono tornati i blindati della polizia nordirlandese nel Creggan. Si

cordi di pace, i suicidi in quella

trattava dei soliti blitz, frequen-

parte dell’Irlanda (o dovremmo

ti

negli ultimi anni, intesi for-

dire di Gran Bretagna) hanno di gran lunga superato le vittime

malmente a prevenire possibili disordini legati alle commemo-

causate dal conflitto a partire dal 1969. L’articolo dimostrava un legame tra questa tragedia immane e gli strascichi psicolo- gici dei Troubles che si riteneva

razioni dell’Insurrezione di Pa- squa del 1916, rivolta che pri- ma di essere sedata nel sangue dagli inglesi, vide a Dublino la proclamazione della Repubbli-

essere cosa del passato.

ca

irlandese.

Oggi, proprio a ridosso di un altro venerdì santo destinato

Come previsto, l’incursione delle forze dell’ordine non è sta-

l’incursione delle forze dell’ordine non è sta- La giornalista uccisa Lyra McKee «Questa notte. Follia

La giornalista uccisa Lyra McKee

«Questa notte. Follia totale», l’ultimo tweet pubblicato da Lyra McKee

ta benvenuta da frange soprat-

IL SECONDO GIORNO, dopo ore di

alla fazione filo-britannica.

I PRINCIPALI PARTITI negano che

tutto giovanili della popolazio- ne locale, le quali hanno rispo-

Proprio a Derry era in pro- gramma, per la domenica di

quanto avvenuto abbia una qualunque connessione con i

sto, sia mercoledì che giovedì,

Pasqua, una manifestazione

contrasti dovuti alle incertezze

lanciando decine e decine di

organizzata da Saoradh, il mo-

di

Brexit o alle possibili riper-

molotov in direzione dei poli-

vimento socialista-repubblica-

cussioni che gli esiti delle nego-

ziotti, incendiando un’auto, e

no

contrario al processo di pa-

ziazioni possono avere per i pre-

sequestrandone altre due.

ce, e da molti additato quale referente politico della cosid-

DOPO LA TRAGEDIA, il portavoce

cari equilibri dell’Irlanda del Nord. È tuttavia lecito immagi-

tensione, un uomo dal volto co- perto ha esploso attorno alla

detta New Ira.

nare che le tensioni di questi

mezzanotte un colpo di arma da fuoco contro le camionette. La giornalista Lyra McKee che si trovava a fianco di una di que- ste assieme a tanti residenti, è

del partito hanno annullato l’appuntamento domenicale, e contestualmente è stato pubbli-

cato un comunicato in cui si leg- ge: «Ieri sera, durante l’ultimo

giorni abbiano il potenziale per rimettere in discussione, da

una parte e dall’altra dello scac- chiere politico, molte tra le cer- tezze degli ultimi anni. Prima di morire, Lyra McKee

stata ferita, ed è poi deceduta in

di

una serie di attacchi, corpi

aveva postato su Twitter una fo-

ospedale nelle prime ore del ve-

pesantemente armati delle

to

di veicoli della polizia par-

nerdì santo.

‘Forze della Corona’ hanno fat-

cheggiati accanto a gruppi di ci-

Da subito fondati sospetti so-

to

irruzione nel Creggan per at-

vili, e sullo sfondo una barrica-

no ricaduti sui dissidenti re-

taccare i Repubblicani in vista

ta

in fiamme. Nel breve testo

pubblicani che già nei mesi passati, e sempre a Derry, han- no mostrato di tollerare assai

delle imminenti Commemora- zioni dell’Insurrezione di Pa- squa… La reazione inevitabile

che accompagnava il post si leg- geva: «Derry stanotte. Follia pu- ra». Nel suo ultimo articolo sul-

malvolentieri la presenza del- le forze di polizia, un corpo

a tale incursione è stata la resi- stenza dei giovani del Cregga-

le tante morti per suicidio in Ir- landa del Nord, aveva scritto:

non più rappresentante soltan- to degli unionisti, eppure

n… Durante quest’attacco alla comunità, un Volontario Re-

«Sono passati 20 anni dagli Ac- cordi del venerdì santo, e anco-

all’oggi ancora guidato da diri-

pubblicano ha tentato di difen-

ra

portiamo alla tomba giova-

genti che per il 90% fanno capo

dere la popolazione dalla Poli-

ni

vite in una bara».

VERSO LA BREXIT

Inazionalismiaccesi riattizzano la violenza

Londra

II «Derry Tonight. Absolute

madness» è il tweet della talen- tuosa giornalista di Belfast Lyra Mckee pubblicato quattro minu- ti prima che un proiettile vagan- te sparato contro la polizia da dis- sidenti repubblicani negli scon- tri di Creggan, Londonderry, la colpisse alla testa, uccidendola. L’omicidio, imputato alla New Ira, ha immediatamente suscita- to un profluvio di cordoglio via social media. Alle commosse rea- zioni della compagna, delle per-

sone care, dei colleghi, si mesco-

lavano quelli delle varie persona- lità politiche irlandesi, nordirlan- desi, britanniche ed europee. Theresa May, ultimamente lati- tante dalle prime pagine dei gior- nali, non ha ancora formulato nessun commento politico circa

le implicazioni di questo omici-

dio che completasse quelli di con-

danna e cordoglio.

Adesso il tenore generale è riso- luta condanna, ma anche nel se- gnodel monito/invitoanon riapri-

re un fronte di violenza che desta-

bilizzerebbe di nuovo la regione.

La morte della giovane cade in un momento straordinariamen-

un’espressione della stessa Mc-

assenza di violenza, crescere su un suolo bagnato di sangue fratri-

te delicato, con gli animi naziona-

cida è risultato impossibile a mol-

listi da ambo le parti già ben più

ti

per i traumi del passato. Carsi-

che accesi. Il trattato del venerdì

ci

fino adesso, questi traumi tor-

santo stipulato grazie a Tony Blair nel 1998 su cui poggia il sempre più fragile edificio della pace, della condivisione del pote- re e della cessazione dei troubles, ha ricevuto a distanza di ventuno anni precisi un colpo molto du- ro. Il ritorno del settarismo vio- lento si riaffaccia terribile nella vita della generazione - per usare

Kee che, ventinovenne, ne face- va parte - «del dopo il cessate il fuoco». Il giornalismo investigati- vo di McKee l’aveva portata a stu- diare il tasso di suicidi tra i suoi

nano ora ampiamente in superfi- cie. Un’altra, grave complicazio- ne alla tenuta di un’unione mai messa così a dura prova nella sua storia recente. È ancora presto per quantifi- carne l’impatto sulla delicata questione del confine fra Repub- blica d’Irlanda/Ue e la Gran Breta- gna impantanata in una Brexit senza fine. Occorrerà uno stre- nuo, corale intento pacificatore per impedire a queste pericolose faville di incendiare di nuovo la regione. Altrimenti l’absolute madness che ha ucciso Mckee tor-

coetanei: più alto che altrove. Pur essendo nati in un periodo di

nerà a imperversare per le strade nordirlandesi. (l. c.)

più alto che altrove. Pur essendo nati in un periodo di nerà a imperversare per le
sabato 20 aprile 2019 i n t e r n a z i o n

sabato 20 aprile 2019

internazionale

sabato 20 aprile 2019 i n t e r n a z i o n a

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aprile 2019 i n t e r n a z i o n a l e

Libia,UsaeRussiabloccano la risoluzione contro Haftar

In bilico il supporto a Serraj. La Casa bianca non ha motivato la scelta e prende tempo

RACHELE GONNELLI

II A un tratto cambia il vento in Libia, un vento politico - in questo caso - che ha iniziato a sof- fiare l’altra notte da New York, dal Consiglio di sicurezza Onu riunito a porte chiuse sul crogio- lo di guerra innescato a Tripoli. Nessuna risoluzione è stata pre- sa. Il testo proposto dall’amba- sciatrice britannica al Palazzo di Vetro Karen Pierce è stato blocca- to da un’inedita e temporanea al- leanza tra Russia e Stati uniti. LA RUSSIA, come già in preceden- za, si è opposta ad una presa di posizione contro l’avanzata del generale cirenaico Kalifa Belqa- sim Haftar, motivata a fini di «an- ti-terrorismo». Gli Usa hanno chiesto tempo per valutare me- glio le prospettive in campo. Pierce non ha potuto far altro che rimandare il voto alla prossi- ma settimana. Ma l’intervento, in videoconferenza da Tripoli, dell’inviato speciale Ghassam Sa- lamè pare sia stato decisivo: ha evidenziato i pericoli che poten- ze estere si intromettano in Li- bia inviando uomini e armi, ha chiesto di rafforzare l’embargo sugli armamenti già operante dal 2011, come poi ha ribadito

con la Cnn. Da alcune ricostru- zioni pare che Salamé durante il briefing abbia anche raccontato che mentre il generale Haftar è libero in Cirenaica, il premier di Tripoli Fayez Serraj è sempre controllato dalle milizie. Quasi un ostaggio o un uomo di paglia. La missione dell’Onu in Libia (Unsmil) ha smentito il retrosce- na come «invenzione». RESTA IL FATTO che proprio ieri la Casa bianca ha fatto trapelare i dettagli di una telefonata inter- corsa lunedì tra il presidente Do- nald Trump e lo stesso generale Haftar, nella quale Trump ha ri- conosciuto gli sforzi del feldma- resciallo di Bengasi per combat- tere i terroristi. A Roma nel pomeriggio il mi- nistro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha ricevuto la visita dell’omologo francese Jean-Ives Le Drian. I due in una conferen- za stampa congiunta hanno san- cito la fine delle frizioni sulla Li- bia riguardo al sostegno france- se all’offensiva di Haftar. L’invia- to Salamè è tornato ieri a far visi- ta a Serraj ma solo per parlargli della situazione umanitaria,. E inoltre per ricordargli che anche colpire infrastrutture civili - co- me la clinica medica di Qasr Ben

Ghashir ndr - costituisce una vio- lazione del diritto internaziona- le. «Il popolo libico ha l’impressio- ne che il mondo lo abbia abban- donato», ha detto Serraj alla Bbc, rammaricandosi della «rigidità» del Consiglio di sicurezza e del si- lenzio dei suoi alleati contro Haf- tar, «si corre il rischio di tornare al 2011». E la caduta del suo governo a Tripoli potrebbe «far tornare l’I- siscome primadel 2016».

HAFTAR E IL SUO PORTAVOCE Ah-

med Mismari promettono una rapida fine degli scontri, prima del Ramadan, e un ritorno al ta- volo del negoziato. È da segnala- re che anche la famiglia Ghedda- fi interviene per la prima volta sull’assedio della capitale. In un lungo post ufficiale, i parenti - e i sodali - del Colonnello esortano «tutte le figure nazionali, i digni- tari, i capi tribù e i capi dei loro consigli sociali a prendere tutte

Il ministro degli esteri Moavero Milanesi ha ricevuto l’omologo francese Le Drian

le misure disponibili per ferma- re gli scontri tra i figli della na- zione e accelerare la convocazio- ne di una conferenza nazionale per far uscire il Paese da questo tunnel buio». Dunque il clan Gheddafi dopo aver rimarcato co- me fu «l'intervento diretto della Na- to nel 2011 il fattore chiave per il completo collasso del sistema sta- tale a tutti i livelli», si schiera a favo- re della riconvocazione di una con- ferenza nazionale libica, tipo quel- la convocata a Ghadames e sabota- ta dai combattimenti a Tripoli. NEL COMUNICATO si invita la mis- sione Unsmil «a rimuovere gli ostacoli che potrebbero impedi- re lo svolgimento di questo fo- rum libico», quale - s’intende - l’e- sclusione dei gheddafiani. Sul campo le truppe di Haftar - dopo un’altra notte di bombardamen- ti coadiuvati da «forze amiche», per ammissione di Mismari - so- no sempre nei sobborghi sud-ovest, ripresi l’aeroporto e la base di Tamanhint vicino Seb- ha, nel Fezzan, dall’ex capo delle Guardie petrolifere Jadharan al- la testa di «miliziani dell’Isis» e rinforzate le difese intorno ai ter- minal petroliferi di Ras Lanuf e Sidra, in rotta a Gharyan, sotto il fuoco di Misurata.

NUOVE PROVE DALLA ONG SEA-WATCH

«Guardiacostieralibica

inadeguata,Sarillegittima»

«Guardiacostieralibica inadeguata,Sarillegittima» La nave Mare Jonio (Mediterranea) e l’aereo Moonbird

La nave Mare Jonio (Mediterranea) e l’aereo Moonbird (Sea-Watch)

GIANSANDRO MERLI

II Un «No english» urlato nel-

la cornetta subito riaggancia-

ta. È l’unica risposta ottenuta dall’aereo Moonbird quando alle 9.12 del 18 marzo scorso ha avvistato un’imbarcazione

in difficoltà e provato a contat-

tare le autorità libiche ai nove numeri telefonici di cui era in possesso. Negli altri otto casi ha ascoltato il suono di un fax, dell’apparecchio fuori posto, dell’utente occupato o sempli- cemente tanti squilli a vuoto. Queste informazioni emergo- no dal registro di bordo del ve- livolo dell’Ong Sea-Watch, che il manifesto ha potuto consulta-

no risponde, ma interrompe la

telefonata appena sente pro-

nunciare delle parole in ingle-

se. L’episodio si concluderà in maniera differente da quello che ha coinvolto la Mare Jonio.

«Otto persone sono morte annegate perché gli Mrcc di

Bremen, Roma e Tunisia han-

no rifiutato di soccorrerle de-

legando il coordinamento ai libici - scrive Sea-Watch su twitter - Il barchino di legno è stato lasciato alla deriva per 16 ore mentre l’Ue guardava dall’alto». «I DUE EPISODI mostrano come

la guardia costiera libica sia

completamente inadeguata ad assumere la responsabilità del

re. Al suo interno sono registra-

soccorso delle persone nella

ti

31 tentativi di chiamate e 9

sua area Sar - afferma Giorgia

mail inviate per sollecitare il

QUESTI ELEMENTI completano

Linardi, portavoce di Sea-Wat-

soccorso di 49 persone che ri-

ch

- Se anche potessero garanti-

schiavano di naufragare. Alla

re

le operazioni di soccorso,

fine, l’intervento è stato com- piuto dalla nave Mare Jonio

inoltre, i libici non avrebbero alcun porto sicuro da offrire

che le ha tratte tutte in salvo.

per lo sbarco. Quella Sar è ille- gittima». «Fa male ascoltare uo-

il

scorsi dalle conversazioni tra

quadro emerso nei giorni

tri di coordinamento del soc-

mini di marina e guardia co- stiera italiana - continua Linar-

Roma e Tripoli pubblicate da

di

- che si preoccupano delle

Mediterranea e depositate presso la Procura di Agrigento. Da quelle voci appare evi- dente l’incapacità dei libici a garantire le operazioni di soc- corso in mare. Una situazione grave che non riguarda un sin-

formalità relative all’assunzio- ne di responsabilità dei libici invece che della messa in sicu- rezza dei naufraghi. È una de- generazione preoccupante che dipende dagli ordini di un governo che non ha idea di co-

golo episodio. Lo conferma un video postato in queste ore

sa

siano le leggi del mare». Intanto in Libia la situazio-

sempre da Sea-Watch. Le im-

ne

non accenna a migliorare.

magini sono girate da Moon- bird, risalgono al 10 aprile e ri- traggono una barca alla deri-

Mentre si moltiplicano le de- nunce sull’ulteriore deteriora- mento delle condizioni dei mi-

va: trasporta 20 persone, si sta riempiendo d’acqua e non ha

granti reclusi nei centri, il mi- nistro dell’Interno Fathi Besha-

più un motore.

ga

ha dichiarato ieri a il Giorna-

Dal velivolo chiamano i cen-

le che «la Guardia costiera è fo- calizzata sulla protezione del-

corso in mare (Mrcc) di Roma e

la

popolazione della Tripolita-

Bremen. Entrambi declinano

nia e ha dovuto interrompere

la

responsabilità del caso sulle

le

operazioni di intercettazio-

autorità libiche. Due telefona-

ne degli immigrati illegali».

te

alla «guardia costiera» di Tri-

Nei prossimi giorni, della farsa

poli vanno a vuoto. Il terzo ten- tativo è con l’autorità portuale

della zona Sar e della Libia co- me porto sicuro potrebbero ca-

di quella città. Stavolta qualcu-

dere le ultime maschere.

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8 internazionale sabato 20 aprile 2019

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8 internazionale sabato 20 aprile 2019

sabato 20 aprile 2019

UsasulVenezuela:«Tutte le opzioni sono sul tavolo»

Aumentano i segnali sulla «preparazione di interventi militari» da parte di Washington

di interventi militari» da parte di Washington Persone in coda a Caracas per ricevere aiuti dalla

Persone in coda a Caracas per ricevere aiuti dalla Croce Rossa foto Afp

CLAUDIA FANTI

II Per molti la minaccia Usa di

un intervento militare in Vene- zuela sarebbe solo un bluff. O, comunque, una via poco percor- ribile, considerando di quanti militari (230mila) e di quali avanzati armamenti disponga la forza armata bolivariana, quanto poche siano state le defe- zioni all’interno dell’esercito, su quali alleanze possa contare il governo Maduro (a comincia- re da quella russa) e a quante re- sistenze (anche dapartedeipaesi latinoamericani e della Ue) an-

AMERICAN PSYCHO

drebbe incontro il ricorso all’uso dellaforza.

CHE TUTTE LE OPZIONI siano sul ta-

volo, come a Washington han-

no detto e ripetuto più e più vol-

te in tutte le salse, appare tutta-

via qualcosa di più di una provo-

cazione. Significativa, al riguar-

do, è l’intervista rilasciata alla ri-

vista Foreign Policy dall’ammira- glio Craig Faller, capo del Co- mando Sud degli Stati uniti, il quale ha assicurato che l’eserci- to «sta valutando varie opzioni e sarà pronto per qualsiasi decisio- ne assumerà il presidente Trump». Indicando persino una

possibile data: «La crisi in Vene- zuela - ha spiegato confrontan- do la situazione del paese con quella siriana - potrebbe arriva- re al livello di quest’ultima alla fine dell’anno nel caso in cui Ma-

duro resti in piedi».

E UN ALTRO SEGNALE inquietante

viene dalla rivelazione del gior-

nalista investigativo statuniten-

se Max Blumenthal, il quale, sul

portale Grayzone, ha riferito che

il 10 aprile un gruppo di esperti

del Center for Strategic and Interna- tional Studies ha organizzato a

Washington una riunione a por-

te chiuse di «Valutazione sull’u-

so della forza militare in Vene- zuela», a cui hanno preso parte una quarantina di funzionari e militari degli Stati uniti e di alcu- ni paesi latinoamericani. Tra lo- ro, l’ammiraglio Kurt Tidd, fino

Foreign Policy:

«L’esercito pronto a qualsiasi indicazione arrivi

dal presidente»

a poco tempo fa capo del Coman-

do Sud degli Stati uniti; Roger No-

riega, già ambasciatore Usa pres-

so l’Oea (coinvolto anche lui, co-

me l’inviato speciale Usa per il Ve- nezuela Elliott Abrams, nello

scandaloIran-Contra);l’ambascia-

tore colombiano a Washington FranciscoSantos evariefigure de-

signate dall’autoproclamato pre- sidentead interim Juan Guaidó.

A CONFERMARLO sono stati due

dei partecipanti, Sarah Bau- munk del Csis, e Santiago Her- doiza dell’agenzia Hills & Com- pany, i quali, ha riferito Blumen- thal, «erano estremamente ner- vosi per il fatto che qualcuno della stampa sapesse dell’esi- stenza di questo evento». Un evento che dimostrerebbe, se- condo il giornalista, come «le op- zioni militari vengano conside- rate seriamente in questo mo- mento, allorché tutti gli altri meccanismi messi in gioco da Trump sembrano aver fallito».

E UN’ULTERIORE MINACCIA viene

dall’Ecuador, dove il presidente Lenín Moreno ha sollecitato mercoledì, contro il Venezuela, nientedimeno che l’applica- zione della Dottrina Roldós - approvata nell’80 dai paesi del Gruppo Andino ma da allo-

ra rimasta solo sulla carta - in

base a cui un’azione congiun-

ta in difesa dei diritti umani

non comporterebbe alcuna violazione del principio di non intervento. A prendere sul serio la minac- cia di una guerra sembra essere comunque la diplomazia russa, che giovedì, attraverso la porta- voce del ministero degli Esteri Maria Zakharova, ha lanciato nuovamente l’allarme: «Il tono duro e aggressivo di Faller con- ferma i nostri timori: l’uso della forza da parte degli Usa in Vene- zuela non è un’astrazione ma una possibilità reale». Ancora

più reale, tuttavia, è la minaccia

da parte di Trump di «sanzioni

più dure»: dopo le misure con-

tro la Pdvsa, la compagnia mine- raria Minerven, la Banca statale

di sviluppo economico e sociale

e decine di navi venezuelane, è

arrivato il turno anche della Ban-

ca Centrale del Venezuela.

Mueller: «L’impeachment è un rimedio possibile»

MARINA CATUCCI

New York

episodi di comportamenti «ostruttivi» da parte di Trump:

II

La diffusione semi integra-

dal licenziamento del direttore dell'Fbi James Comey alle pro-

IL RAPPORTO PASSA POI ad analiz-

le, delle 448 pagine del rappor- to del procuratore speciale Ro- bert Mueller sul Russiagate e sull’ostruzione della giustizia

messe di grazia verso i suoi ex collaboratori per spingerli a non collaborare.

da parte di Trump, si sono ab- battute sulla scena politica ame-

zare i dieci episodi, sottoponen- doli a una procedura in tre fasi:

ricana come un tornado.

se

c'è stato «un atto ostruttivo»,

LA LETTURA DEL DOCUMENTO è do-

se

esiste «un nesso tra l'atto

vuta avvenire districandosi nel

ostruttivo e un procedimento

legalese stretto di Mueller che ha voluto specificare fin dall’ini-

ufficiale» e se «l'intento è corrut- tivo». In molti casi la condotta

zio di voler interpretare il suo

di

Trump soddisfa i tre stan-

compito come quello di un inve-

dard, e se negli altri il presiden-

stigatoreche mette fatti e provea

te

non ha commesso ostruzio-

disposizione del giudice, e che

ne

della giustizia è stato perché

quel giudice è il Congresso. Nel rapporto Mueller svela «numero- si legami tra individui del gover- no russo e individui associati alla campagna di Trump» e comunan- za di intenti tra la campagna del tycoon repubblicano e Mosca. Scrive Mueller che già a fine

i suoi collaboratori si sono rifiu- tati di obbedire agli ordini del presidente. Nel report si legge che Trump non si è limitato a chiedere pubblicamente all'al- lora procuratore generale Jeff Sessions di non chiamarsi fuori l'indagine ma di averlo fatto

estate 2016 lo staff di Trump progettava la sua strategia di stampa, comunicazione e mes- saggistica, «basandosi sul possi- bile rilascio di messaggi di po- sta elettronica di Clinton da par- te di WikiLeaks». Il peggio, per Trump, però, arriva nel secon- do volume del report, quello ri- guardante l’ostruzione della giustizia. Mueller elenca dieci

«Molteplici atti per esercitare indebita influenza sulle indagini delle forze dell’ordine»

spesso in privato, con minacce

e blandizie, sperando che Ses-

sions l'avrebbe protetto da Mueller. Il report passa poi a de- costruire uno a uno gli elemen- ti della linea di autodifesa di Trump, come, ad esempio, le pressioni sull'ex capo dell'Fbi Ja- mes Comey al quale aveva chie- sto «di porre fine alle indagini

sull'ex consigliere della sicurez-

za nazionale Michael Flynn». Mentre Trump afferma di aver solo sperato in cuor suo che Co- mey «potesse lasciare andare

Flynn», le circostanze della con- versazione dimostrano che in

realtà Trump ha chiesto esplici- tamente a Comey di chiudere le indagini su Flynn, e quando non l'ha fatto l'ha licenziato, spingendo la sua portavoce Sa- rah Sanders a mentire dando notizie false alla stampa riguar- do le motivazioni del licenzia- mento.

MUELLER CONCLUDE scrivendo:

«La nostra indagine ha trovato molteplici atti da parte del Presi- dente che sono stati in grado di esercitare indebita influenza sulle indagini delle forze dell'or- dine, tra cui le interferenze rus- se e le indagini di ostruzione. Gli sforzi per influenzare le in- dagini sono state per lo più sen- za successo, ma in gran parte perché le persone che circonda-

successo, ma in gran parte perché le persone che circonda- Donald Trump foto Afp vano il

Donald Trump foto Afp

vano il presidente hanno rifiuta-

e

a pagina 390, nella nota 1991

to di eseguire gli ordini». Dal re-

si

legge: «Un possibile rimedio

port si ricava la sensazione che

attraverso l'impeachment per

se Trump invece che il presiden-

abusi di potere, non sostituisce

te fosse stato il procuratore ge-

la

potenziale responsabilità pe-

nerale. sarebbe già stato incri- minato per l'accusa di ostruzio- ne della giustizia ma il Diparti-

nale dopo che un Presidente la- scia la carica», ed in molti, in questa nota, vedono la sagoma

mento sostiene che un presi-

di

Mueller stagliarsi sull'argine

dente non possa essere accusa-

del fiume. Ora il presidente del-

to di reato, ed è per questo moti-

la

Commissione Giustizia della

vo che Mueller non l'ha fatto li-

Camera, Jerrold Nadler, ha for-

mitandosi a segnalare che «il

malmente emesso un mandato

Congresso ha l'autorità di proi-

di

comparizione indirizzato al

bire l'uso corrotto del presiden-

Dipartimento di Giustizia per

te della sua autorità al fine di proteggere l'integrità dell'am-

far avere al Congresso la versio- ne integrale del rapporto e tut-

ministrazione della giustizia».

te

le prove che lo compongono

Mueller si è spinto anche oltre,

entro il 1° maggio.

ECUADOR

Morenoliquida

glioppositori

perviagiudiziaria

ECUADOR Morenoliquida glioppositori perviagiudiziaria C.F. II C’è chi in Ecuador già scom- mettesul fatto

C.F.

II C’è chi in Ecuador già scom-

mettesul fatto cheLenín More- no andrà presto a far compa-

gnia ad Abdalá Bucaram, Jamil Mahuad e Lucio Gutiérrez, nel-

la lista dei presidenti costretti

ad andarsene prima della fine del loro mandato. Travolto dallo scandalo

Ina Papers (sull’utilizzo di conti bancari offshore da par-

te sua e della sua famiglia per l’acquisto di svariati beni

di lusso), sommerso dalle cri-

tiche per aver consegnato Ju- lian Assange alle autorità bri- tanniche, screditato dall’in-

contenibile deriva a destra della sua amministrazione -

lui che era stato eletto, al con- trario, per rilanciare quella Revolución Ciudadana pro- gressivamente abbandonata da Rafael Correa - il presiden-

te

Moreno non sembra reagi-

re

in altro modo che liquidan-

do per via giudiziaria gli oppo-

sitori correisti (oltre che gio- cando la solita carta anti-cha-

vista, come ogni governo di destra che si rispetti).

L’ultimo a essere colpito è stato l’ex ministro degli Este-

ri,

cardo Patiño, raggiunto da un ordine di arresto - a cui è sfuggito riparando a quanto sembra in Perù - per istigazio- ne a delinquere: avrebbe, cioè, sollecitato le forze di si-

curezza a sovvertire l’ordine

pubblico, oltre a cercare di de- stabilizzare il governo attra-

verso hacker russi e svedesi.

Un’accusa, quest’ultima, accompagnata dall’arresto a Quito, l’11 aprile scorso, dell’attivista digitale svedese vicino a Wikileaks Ola Bini, un punto di riferimento nella difesa del software libero. Prima di Patiño era stata la volta dello stesso ex presidente Correa, accusato di aver orche-

e fedelissimo di Correa, Ri-

strato il sequestro (subito sven- tato dalla polizia colombiana) dell’ex deputato dell’opposi- zione Fernando Balda, rapito nel2012 a Bogotá, dove era fug- gito in seguito all’accusa di at- tentare alla sicurezza interna dello Stato.

E prima ancora era stato il

turno di Jorge Glass, vice di

Correa tra il 2013 e il 2017 e ri- confermato alla vicepresiden- za, in coppia con Moreno, al-

le ultime presidenziali.

Dopo soli tre mesi dalla sua rielezione, Glas era stato coinvolto nello scandalo di

corruzione legato alla multi-

nazionale brasiliana Odebre- cht, che, secondo le accuse, avrebbe sborsato una trenti-

na di milioni di dollari per as- sicurarsi l’attribuzione di contratti pubblici, di cui circa 14 milioni sarebbero finiti

nelle tasche di Glas.

Il giorno prima della sua in-

criminazione, Glas aveva reso

nota una lettera di denuncia contro Moreno, accusandolo

di allinearsi al settore impren-

ditoriale e alle banche. Di lì a poco, era stato raggiunto da un ordine di arresto preventi-

vo

nato a sei anni di prigione.

e, a dicembre 2017, condan-

sabato 20 aprile 2019 i n t e r n a z i o n

sabato 20 aprile 2019

internazionale

sabato 20 aprile 2019 i n t e r n a z i o n a

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LA VIA DELLA SETA

Forum a Pechino, ci sarà l’Italia. La Svizzera firma il Memorandum

Seta avrebbe superato i seimila miliardi di dollari nel periodo compreso tra il 2013 e il 2018;

negli ultimi sei anni, inoltre, la Cina avrebbe firmato 173 docu- menti di cooperazione con 125

SIMONE PIERANNI

della propria tela mondiale,

l’Europa orientale diventare il

gallo e prima di loro Grecia, Un-

ma servono a puntellare l’even-

paesi,compresiipaesisviluppatie

con particolare attenzione

17+1 con l’aggiunta della Gre-

gheria e Portogallo.

to pechinese di nuovi successi.

in

via di sviluppo, e 29 organizza-

II

Dopo la sbornia di informa-

all’Europa.

cia. E ora, nel comunicare le

QUESTE ADESIONI non squarcia-

Ieri il ministro degli esteri cine-

zioniinternazionali.

zioni dovute alla «scoperta» del-

DOPO ROMA HA FIRMATO il MoU il

date del secondo forum della

no

il velo di complicazioni che

se Wang Yi ha sgranato un rosa-

COME ANTICIPATO in occasione

la

nuova via della Seta da parte

Portogallo. Poco dopo, la Cina

Belt and Road Iniative (a Pe-

il progetto cinese sta registran-

rio di numeri che come al solito

della firma del MoU da parte

di

gran parte dell’opinione

ha ottenuto un compromesso

chino dal 25 al 27 aprile), si

do

(secondo alcuni analisti, ad

sembrano fuori dalla portata di

dell’Italia, anche il premier Giu-

pubblica nazionale e gli scon-

ragionevole con Bruxelles

apprende che anche la Sviz-

esempio, la Cina farebbe me-

qualsiasi altro Stato al mondo:

seppe Conte dovrebbe recarsi a

tri

politici e diplomatici a li-

spostando la possibilità di un

zera, in occasione della ker-

glio a concentrarsi sulla sua

secondo la commissione nazio-

Pechino in occasione del Forum

vello internazionale, in Ita-

accordo globale al 2020 (quan-

messe pechinese, firmerà un

rinnovata produzione tecnolo-

nale per lo sviluppo e la rifor-

(al primo aveva partecipato il suo

lia

si è passati in fretta ad

do forse altri paesi firmeran-

memorandum of understanding

gica anziché rischiare di perde-

ma, il volume degli scambi di

predecessore Paolo Gentiloni).

altri temi, mentre Pechino

no il memorandum con Pechi-

con Pechino, seguendo dun-

re

molti soldi in investimenti a

beni tra la Cina e i paesi e le re-