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Cellulosa

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La cellulosa è uno dei più importanti polisaccaridi. È costituita da un gran
Cellulosa
numero di molecole di glucosio (da circa 300 a 3.000 unità) unite tra loro da
un legame β(1→4) glicosidico. Essa è contenuta principalmente neivegetali.

La catena polimerica non è ramificata.

Indice
Struttura
Economia della cellulosa
Cellulosa
Estrazione chimica ed ottenimento di pasta chimica
Qualità della pasta Nomi alternativi
Produzione della polpa di cellulosa ---
Paste chimiche: processo Kraft Numero CAS 9004-34-6
Paste chimiche: processo al solfito
Paste chimiche: processo alla soda Caratteristiche generali
Paste meccaniche (groundwood pulping) Composizione polimero costituito da
Paste semichimiche (CTMP) subunità di glucosio
Approccio biologico
Aspetto solido cristallino
Note bianco
Voci correlate
Proprietà chimico-fisiche
Altri progetti
Densità 1,5
Collegamenti esterni
(g/cm3, in c.s.)
Indicazioni di sicurezza

Struttura frasi R: R ---


Le catene sono disposte parallelamente le une alle altre e si legano fra loro per frasi S: S --- [1]
mezzo di legami ad idrogeno, formando fibrille, catene molto lunghe, difficili
da dissolvere.

Queste fibrille localmente sono molto ordinate al punto da raggiungere una struttura
cristallina
La parte cristallina è idrofoba, ossia non assorbe acqua, e quindi per poter ottenere un prodotto idrofilo (come il comune cotone)
occorre sottoporre la cellulosa ad un insieme di trattamenti detti mercerizzazione, dal nome del chimico e industriale tessile inglese
John Mercer che ideò il processo nel1844 e lo brevettò nel 1851.

Circa la metà delle pareti cellulari delle piante è costituita da cellulosa, ma il cotone, per esempio, è cellulosa quasi al 100%.

La cellulosa è idrolizzata, in particolari condizioni, neldisaccaride cellobiosio che successivamente èidrolizzato a glucosio.

Nell'intestino dell'uomo questo processo idrolitico non avviene perché mancano glienzimi per rompere il legame β(1→4) glicosidico.
Nei prestomaci dei ruminanti e nell'intestino cieco degli erbivori monogastrici (equidi), invece, sono presenti numerosi batteri e
protozoi simbionti che convertono il legame β in un legame α, scindibile da tutti gli animali.

Economia della cellulosa


La cellulosa è importante commercialmente in quanto da essa si ricavano numerosi derivati: il diacetato di cellulosa, usato ad
esempio nella produzione di montature di occhiali o per fare i pettini; il rayon, si ottiene dalla cellulosa in una soluzione di idrossido
di sodio e solfuro di carbonio, con lo stesso metodo si può ottenere ilcellophane. Altri prodotti sono lacarta e la viscosa.

I vari gruppi costituenti la cellulosa possono reagire con acido nitrico per dare il nitrato di cellulosa (un esplosivo conosciuto come
"cotone fulminante" o "fulmicotone"). Il nome cellulosa fu introdotto nel 1839 da Ansalme Payen, professore francese di Chimica
Applicata. La cellulosa è uno dei tanti polimeri che si trovano in natura. La cellulosa è una fibra eccellente. Cotone e canapa sono
costituite da cellulosa fibrosa.

Estrazione chimica ed ottenimento di pasta chimica


I processi chimici sono finalizzati a sciogliere la lignina in fase acquosa acida o alcalina e separarla dalla cellulosa insolubile.

La composizione chimica dipende dalla composizione del legno adoperato; la resa è influenzata da vari fattori, tra cui il tipo di legno,
le tecniche di lavorazione e il processo di ottenimento. Può arrivare al 90-95 %. Aspetto: fascetti di fibre di lunghezza variabile,
frammenti di fibre e fibre isolate; consumo di ener
gia: circa 12 kcal/tonn di pasta;

In seguito alla lavorazione delle parti legnose di un albero,


si ottiene la polpa di cellulosa. È costituita perlopiù da
cellulosa ed in quantità minore da sottoprodotti della
lavorazione e da costituenti del legno originario. Si
distingue dalla polpa di legno per la maggior quantità di
cellulosa e la minor presenza di altri composti originari del
legno (come la lignina).

Fibre di cellulosa
Qualità della pasta
Una pasta di cellulosa ad alto contenuto di lignina dà luogo
a carta con bassa resistenza ad invecchiamento e soggetta ad ingiallimento a causa della presenza di doppi legami. Questa pasta più
economica è usata per giornali, cartoni e altri oggetti cartacei di uso giornaliero.

La pasta più pregiata, detta pasta chimica, permette di ottenere carte di maggior pregio, usate ad esempio per riviste patinate o per
altri usi come l'imballaggio alimentare.

Produzione della polpa di cellulosa


Il legno è formato indicativamente da:

Cellulosa (circa 45%)


Emicellulosa (circa 30%)
Lignina (circa 23%)
Estraibili vari: terpeni, resine, acidi grassi (circa 5%)
Cellulosa ed emicellulosa costituiscono le fibre del legno, mentre la lignina è l'interfibra che le tiene unite. Oggi la maggior parte
delle industrie utilizza come materia prima polpa di cellulosa prodotta altrove (ed eventualmente carta di riciclo).

La polpa si ottiene dal legno mediante diversi processi. In tutti i casi si parte dal tronco di legno o dai chip, pezzetti di legno ricavati
dai sottoprodotti della lavorazione del legname. Qualora si lavorino tronchi interi, questi dopo essere stati scortecciati, vengono
spaccati o macinati, riducendo il legno ad una pezzatura idonea alle seguenti lavorazioni. Le tre principali filiere di produzione della
polpa sono il ciclo al solfato (circa 80%), il ciclo al solfito ed il semichimico.

Paste chimiche: processo Kraft


La lignina viene sfibrata chimicamente (con soda caustica e solfuro di sodio) e selettivamente, lasciando intatte le fibre di cellulosa:
si ottiene una pasta marrone che richiede molti sbiancanti, ma la carta finale è molto resistente (kraft, che in tedesco significa forza).
Il processo ha degli svantaggi ambientali (lo zolfo genera odore di uova marce, e ci sono molti scarti acquosi) e di resa (solo il 50%
del legno viene trasformato in pasta, anche se molti scarti vengono bruciati e l'ener
gia recuperata).

Paste chimiche: processo al solfito

Paste chimiche: processo alla soda

Paste meccaniche (groundwood pulping)


La lignina viene sfibrata con uno sminuzzamento meccanico (grinding) e le fibre cellulosiche vengono liberate ma anche
parzialmente danneggiate: la carta prodotta è meno resistente e viene generalmente usata per carta da giornale, elenchi telefonici
ecc… Il processo ha dei vantaggi di resa (il 95% del legno viene trasformato in pasta), ma richiede molta ener
gia meccanica.

Paste semichimiche (CTMP)


Il processo di formazione della pasta è intermedio: il legno viene trattato chimicamente e successivamente viene trattato con vapore e
meccanicamente (Chemo Thermo Mechanical Pulping). La carta prodotta è più forte di quella ottenuta da paste meccaniche e può
essere utilizzata per produrre carte patinate.

Approccio biologico
Dalla metà del XX secolo si sono attuati sforzi accademici e privati (soprattutto dei paesi scandinavi e statunitensi) per migliorare i
processi di estrazione della polpa di cellulosa rendendoli più eco-compatibili. Le ultime scoperte puntano alla sostituzione dei
prodotti chimici con batteri ed al trattamento di sbiancamento con ossigeno in presenza di catalizzatori.

Il fungo Ceriporiopsis subvermispora viene inoculato nella polpa di legno in determinate condizioni, grazie alle quali attacca la
lignina e rompe i legami che la legano alla cellulosa, generando dopo qualche settimana una biopolpa, simile ma di qualità superiore
rispetto alla polpa di legno, e di costo inferiore. Successivamente la biopolpa viene candeggiata per via chimica con ossigeno e un
catalizzatore del tipo a ossimetallati (per esempio Na7[SiV2W10O40] ) oppure per via biochimica con una xilanasi di batterio
ipertermofilo[2].

Note
1. ^ Sigma Aldrich; rev. del 12.11.2012
2. ^ M.B. Brennan, Chem. Eng. News, 23 marzo 1998, 39

Voci correlate
Economia a legna
Legno
Triacetato di cellulosa
Reattivo di Schweizer
Lignocellulosa
Metilidrossipropilcellulosa

Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «cellulosa»
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file sucellulosa

Collegamenti esterni

Cellulosa, su Treccani.it, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.


Cellulosa, su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Cellulosa, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
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