Sei sulla pagina 1di 14

Pali per illuminazione pubblica

NORMA ITALIANA Progettazione e verifica UNI EN 40-3-2


Verifica tramite prova

MAGGIO 2001

Lighting columns
Design and verification
Verification by testing

CLASSIFICAZIONE ICS 91.160.20; 93.080.40

NORMA EUROPEA
SOMMARIO La norma specifica i requisiti per la verifica del progetto di pali per illumina-
zione pubblica di acciaio, alluminio e calcestruzzo, mediante prova. Essa
fornisce prove di tipo e non tratta pertanto prove per il rivestimento finaliz-
zate al controllo della qualità.

RELAZIONI NAZIONALI La presente norma sostituisce la UNI EN 40-8:1985.

RELAZIONI INTERNAZIONALI = EN 40-3-2:2000


La presente norma è la versione ufficiale in lingua italiana della norma
europea EN 40-3-2 (edizione febbraio 2000).

ORGANO COMPETENTE Commissione "Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrutture"

RATIFICA Presidente dell’UNI, delibera dell’8 maggio 2001

UNI © UNI - Milano


Ente Nazionale Italiano Riproduzione vietata. Tutti i diritti sono riservati. Nessuna parte del presente documento
di Unificazione può essere riprodotta o diffusa con un mezzo qualsiasi, fotocopie, microfilm o altro, senza
Via Battistotti Sassi, 11B il consenso scritto dell’UNI.
20133 Milano, Italia

Gr. 3 UNI EN 40-3-2:2001 Pagina I


PREMESSA NAZIONALE
La presente norma costituisce il recepimento, in lingua italiana, del-
la norma europea EN 40-3-2 (edizione febbraio 2000), che assume
così lo status di norma nazionale italiana.
La traduzione è stata curata dall’UNI.
La Commissione "Costruzioni stradali ed opere civili delle infrastrut-
ture" dell’UNI segue i lavori europei sull’argomento per delega della
Commissione Centrale Tecnica.

Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubbli-


cazione di nuove edizioni o di aggiornamenti.
È importante pertanto che gli utilizzatori delle stesse si accertino di es-
sere in possesso dell’ultima edizione e degli eventuali aggiornamenti.
Si invitano inoltre gli utilizzatori a verificare l’esistenza di norme UNI
corrispondenti alle norme EN o ISO ove citate nei riferimenti normativi.

Le norme UNI sono elaborate cercando di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti
interessate e di conciliare ogni aspetto conflittuale, per rappresentare il reale stato
dell’arte della materia ed il necessario grado di consenso.
Chiunque ritenesse, a seguito dell’applicazione di questa norma, di poter fornire sug-
gerimenti per un suo miglioramento o per un suo adeguamento ad uno stato dell’arte
in evoluzione è pregato di inviare i propri contributi all’UNI, Ente Nazionale Italiano di
Unificazione, che li terrà in considerazione, per l’eventuale revisione della norma stessa.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina II


INDICE

1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE 1

2 RIFERIMENTI NORMATIVI 1

3 TERMINI E DEFINIZIONI 1

4 CARICHI DI PROVA 1

5 CRITERI DI ACCETTAZIONE 1

6 PREPARAZIONE DELLA PROVA 3

7 APPLICAZIONE DELLE FORZE 3

8 RESOCONTO DI PROVA 4

9 CERTIFICATO DI PROVA TIPO 4

10 MODIFICHE AMMESSE SUL PALO TIPO SOTTOPOSTO A PROVA 4

11 REQUISITI DI FATICA 4

APPENDICE A PALI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA - RESOCONTO DI PROVA


(normativa) TIPO SECONDO LA EN 40-3-2:2000 5

APPENDICE B PALI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA: CERTIFICATO DI PROVA


(normativa) TIPO SECONDO LA EN 40-3-2:2000 7

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina III


UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina IV
Pali per illuminazione pubblica
NORMA EUROPEA Progettazione e verifica EN 40-3-2
Verifica tramite prova

FEBBRAIO 2000

Lighting columns Sostituisce la


EN 40-8:1982
EUROPEAN STANDARD Design and verification
Verification by testing
Candélabres d’éclairage public
NORME EUROPÉENNE Conception et vérification
Vérification par essais

EUROPÄISCHE NORM

DESCRITTORI

ICS 91.160.20

La presente norma europea è stata approvata dal CEN l’11 dicembre 1999.
I membri del CEN devono attenersi alle Regole Comuni del CEN/CENELEC
che definiscono le modalità secondo le quali deve essere attribuito lo status di
norma nazionale alla norma europea, senza apportarvi modifiche. Gli elenchi
aggiornati ed i riferimenti bibliografici relativi alle norme nazionali corrisponden-
ti possono essere ottenuti tramite richiesta alla Segreteria Centrale oppure ai
membri del CEN.
La presente norma europea esiste in tre versioni ufficiali (inglese, francese e
tedesca). Una traduzione nella lingua nazionale, fatta sotto la propria respon-
sabilità da un membro del CEN e notificata alla Segreteria Centrale, ha il me-
desimo status delle versioni ufficiali.
I membri del CEN sono gli Organismi nazionali di normazione di Austria,
Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda,
Italia, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito,
Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.

CEN
COMITATO EUROPEO DI NORMAZIONE
European Committee for Standardization
Comité Européen de Normalisation
Europäisches Komitee für Normung
Segreteria Centrale: rue de Stassart, 36 - B-1050 Bruxelles

© 2000 CEN
Tutti i diritti di riproduzione, in ogni forma, con ogni mezzo e in tutti i Paesi, sono
riservati ai Membri nazionali del CEN.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina V


PREMESSA
La presente norma europea è stata elaborata dal Comitato Tecnico CEN/TC 50 "Pali per
illuminazione pubblica ed elementi di raccordo", la cui segreteria è affidata al BSI.
La presente norma europea sostituisce la EN 40-8:1982.
Alla presente norma europea deve essere attribuito lo status di norma nazionale, o median-
te la pubblicazione di un testo identico o mediante notifica di adozione, entro agosto 2000,
e le norme nazionali in contrasto devono essere ritirate entro agosto 2000.
In conformità alle Regole Comuni CEN/CENELEC, gli enti nazionali di normazione dei se-
guenti Paesi sono tenuti a recepire la presente norma europea: Austria, Belgio, Danimar-
ca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Islanda, Italia, Lussemburgo, Norvegia,
Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Repubblica Ceca, Spagna, Svezia e Svizzera.
La presente norma è costituita dalle sei parti seguenti:
Parte 1: Definitions and terms
Parte 2: General requirements and dimensions
Parte 3 Design and verification
Parte 3-1: Design and verification - Specification for characteristic loads
Parte 3-2: Design and verification - Verification by testing
Parte 3-3: Design and verification - Verification by calculation
Parte 4: Specification for reinforced and prestressed concrete lighting columns
Parte 5: Specification for steel lighting columns
Parte 6: Specification for aluminium lighting columns

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina VI


1 SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE
La presente norma europea specifica i requisiti per la verifica del progetto dei pali per il-
luminazione pubblica di acciaio, alluminio e calcestruzzo mediante prova. Essa fornisce le
prove tipo e non tratta pertanto le prove di controllo della qualità. Essa si applica ai pali per
illuminazione pubblica diritti di altezza ≤ 20 m per apparecchi di illuminazione testa-palo
ed ai pali con bracci di altezza ≤ 18 m per gli apparecchi di illuminazione pubblica con at-
tacco laterale.
I requisiti dei pali per illuminazione pubblica realizzati in materiali diversi da calcestruzzo,
acciaio e alluminio (per esempio il legno, la plastica e la ghisa) non sono specificatamente
trattati nella presente norma.
La presente norma comprende i requisiti di prestazione per i carichi orizzontali dovuti al
vento. La sicurezza passiva e il comportamento di un palo per illuminazione pubblica sot-
toposto all’urto di un veicolo non sono compresi; per detta categoria di pali per illumina-
zione pubblica sono previsti requisiti supplementari (vedere prEN 40-2:1999).

2 RIFERIMENTI NORMATIVI
La presente norma europea rimanda, mediante riferimenti datati e non, a disposizioni
contenute in altre pubblicazioni. Tali riferimenti normativi sono citati nei punti appropriati
del testo e vengono di seguito elencati. Per quanto riguarda i riferimenti datati, successive
modifiche o revisioni apportate a dette pubblicazioni valgono unicamente se introdotte
nella presente norma europea come aggiornamento o revisione. Per i riferimenti non da-
tati vale l’ultima edizione della pubblicazione alla quale si fa riferimento (compresi gli ag-
giornamenti).
EN 40-1 Lighting columns - Definitions and terms
EN 40-3-1:2000 Lighting columns - Design and verification - Specification for
characteristic loads
prEN 40-3-3:1999 Lighting columns - Design and verification - Verification by calculation
prEN 40-4:1999 Lighting columns - Specification for reinforced and prestressed
concrete lighting columns

3 TERMINI E DEFINIZIONI
Ai fini della presente norma europea si applicano i termini e le definizioni contenuti nella
EN 40-1.

4 CARICHI DI PROVA
I carichi di prova strutturali e di servizio per la prova di verifica sono i pesi propri e i carichi
caratteristici dovuti al vento specificati in 3 e 4 della EN 40-3-1:2000.

5 CRITERI DI ACCETTAZIONE

5.1 Generalità
Se i seguenti criteri sono soddisfatti, si deve ritenere che il palo per illuminazione pubblica
abbia superato la prova con successo ed il progetto per quel tipo di palo per illuminazione
pubblica si considera verificato.

5.2 Requisiti di servizio


a) La freccia verticale del raccordo dell’apparecchio di illuminazione dovuta alle forze
verticali non deve essere maggiore del valore di 0,025 w (vedere prEN 40-3-3:1999).
Nota Ai fini del presente calcolo, γ f è assunto uguale a 1.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 1


b) La freccia orizzontale temporanea del raccordo dell’apparecchio di illuminazione pro-
vocata durante la prova di carico dall’aumento del carico dovuto alle forze orizzontali
corrispondenti al carico di prova non deve essere maggiore del valore indicato nel pro-
spetto 3 del prEN 40-3-3:1999.

5.3 Requisiti strutturali


a) Per i pali in leghe di acciaio e di alluminio, la freccia residua dopo eliminazione del ca-
rico di prova non deve essere maggiore del 10% della freccia dovuta al carico di prova.
b) Per i pali di calcestruzzo, la freccia residua dopo eliminazione del carico di prova non
deve essere maggiore del 20% della freccia dovuta al carico di prova.

5.4 Requisito di carico limite minimo


Il carico limite minimo ottenuto non deve essere minore del carico di prova moltiplicato per
il coefficiente γu e deve essere il valore maggiore ottenuto per le sezioni trasversali indica-
te in 5.5. Il coefficiente γu deve essere derivato dall’equazione seguente:
f yT ⋅ I T
γ u = γ t ----------------
-
f yI
dove:
fy è la resistenza caratteristica del materiale;
fyT è la resistenza reale del materiale nel palo per illuminazione pubblica;
I è l’inerzia specificata;
IT è l’inerzia del palo per illuminazione pubblica sottoposto a prova;
γt è il coefficiente di prova;
γt = γf per i carichi dovuti al vento specificati in 5.4 del prEN 40-3-3:1999.
I rapporti non devono essere considerati se minori di 1.
Quando per la produzione del palo per la prova, si utilizza più di un materiale o più lotti di
materiale, si deve scegliere il rapporto più elevato.
Per i pali per illuminazione pubblica di metallo, fγT deve essere il limite elastico o il limite di
elasticità allo 0,2%. Per i pali per illuminazione pubblica di calcestruzzo, fγT deve corri-
spondere a quanto indicato nel prEN 40-4:1999 e deve essere determinato su provette
colate nello stesso momento e prelevate dallo stesso lotto del palo per illuminazione pub-
blica sottoposto a prova.

5.5 Sezioni trasversalicritiche


1) Sezione di incastro del palo per illuminazione pubblica (normalmente è il livello del
suolo).
2) Sezione al lembo inferiore della/e finestrella/e d’ispezione. Nel caso in cui ci fossero più
finestrelle, deve essere verificata la resistenza in corrispondenza di ognuna di esse.
3) Sezione al lembo superiore della finestrella d’ispezione per i pali troncoconici. Nel caso
in cui ci fossero più finestrelle, deve essere verificata la resistenza in corrispondenza di
ognuna di esse.
4) Sezione in cui inizia il braccio, nel caso in cui il fusto e il braccio formino un solo pezzo,
o punto di fissaggio del braccio se questo è smontabile.
5) Punti in cui si hanno variazioni di diametro quando il palo per illuminazione pubblica è
rastremato.
6) Qualsiasi altra posizione critica, per esempio nelle sezioni di cambio di spessore del
materiale.

5.6 Prova di rottura limite (facoltativa)


Dopo aver completato la prova di carico limite minimo di cui in 5.4, a discrezione del fab-
bricante, il palo per illuminazione pubblica può essere sottoposto a prova di rottura. In tal
caso, il risultato può essere registrato.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 2


6 PREPARAZIONE DELLA PROVA
Il palo per illuminazione pubblica da sottoporre a prova deve essere rappresentativo del lot-
to di produzione da sottoporre a prova.
La stagionatura dei pali per illuminazione pubblica di calcestruzzo al momento della prova
non deve essere maggiore di 35 d.
Il palo per illuminazione pubblica deve essere sottoposto a prova in posizione orizzontale
o verticale. Nel caso di prova in posizione orizzontale, si deve tenere conto del contributo
dei pesi propri che agiscono in questa posizione oppure si deve prevedere una compen-
sazione per mezzo di supporti appropriati.
Durante la prova, il palo per illuminazione pubblica deve essere fissato in maniera rigida
su tutta la lunghezza della parte interrata. Il punto di fissaggio più alto deve coincidere con
la zona destinata ad essere al livello del suolo. I pali per illuminazione pubblica con piastra
di appoggio devono essere fissati su di un supporto rigido, per mezzo di bulloni di dimen-
sioni uguali a quelle previste per l’installazione finale del palo per illuminazione pubblica.
La posizione della finestrella rispetto al carico orizzontale deve essere la posizione più
sfavorevole prevista nel progetto e deve essere indicata. Quando è utilizzato un braccio,
deve essere indicata la posizione dello sbraccio rispetto alla posizione della finestrella.
Nota Prima di effettuare le prove descritte in 7, il palo per illuminazione pubblica può essere caricato una volta, poi
scaricato purché il carico applicato non sia maggiore del 50% del carico di prova calcolato in conformità alla
EN 40-3-1.

7 APPLICAZIONE DELLE FORZE

7.1 Generalità
Le forze devono essere applicate per mezzo di contrappesi o di dispositivi quali celle di
carico aventi una precisione di ± 2%.

7.2 Requisiti di servizio

7.2.1 Freccia verticale


Ai pali per illuminazione pubblica con braccio, si devono applicare per prime le forze ver-
ticali corrispondenti alla massa dell’apparecchio di illuminazione e di quella parte del
braccio che si scosta dalla verticale.
La freccia verticale del raccordo dell’apparecchio di illuminazione dovuta alle forze verti-
cali deve essere misurata e deve figurare nel resoconto di prova. Le forze verticali devono
rimanere applicate durante tutte le prove successive.

7.2.2 Freccia orizzontale


Le forze orizzontali devono essere applicate in modo tale che i momenti agenti nelle se-
zioni critiche del palo (vedere 5.5) siano almeno uguali ai momenti risultanti dai carichi di
progetto. In qualsiasi altro punto, i momenti non devono essere minori del 95% dei mo-
menti risultanti dal progetto.
Le forze orizzontali devono essere aumentate progressivamente mediante almeno cinque
carichi parziali approssimativamente uguali, fino a raggiungere il valore del carico di pro-
va. Al carico di prova, la freccia orizzontale al livello del punto di raccordo dell’apparecchio
di illuminazione deve essere misurata ed inserita nel resoconto di prova.

7.3 Requisiti strutturali


Dopo l’eliminazione dei carichi della prova della freccia orizzontale, si deve misurare e in-
serire nel resoconto di prova la freccia orizzontale lineare residua.

7.4 Prova di carico limite minimo


Al termine della prova di cui in 7.3, le forze orizzontali devono essere progressivamente e
proporzionalmente aumentate fino a raggiungere il carico limite minimo come determina-
to in 5.4 della presente norma.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 3


In questa condizione di carico limite minimo, la freccia orizzontale e la freccia verticale de-
vono essere misurate e inserite nel resoconto di prova.

7.5 Prova allo stato limite di rottura (facoltativa)


Quando questa prova viene effettuata, i carichi devono essere applicati gradualmente fino
a rottura. Il carico a rottura dovrebbe essere inserito nel resoconto di prova.

8 RESOCONTO DI PROVA
Un resoconto di prova deve descrivere il metodo di prova in dettaglio e comprendere al-
meno le informazioni elencate nell’appendice A.

9 CERTIFICATO DI PROVA TIPO


Un certificato di prova tipo deve comprendere almeno le informazioni elencate nell’appendice B.

10 MODIFICHE AMMESSE SUL PALO TIPO SOTTOPOSTO A PROVA


Quando le modifiche dei requisiti danno origine a carichi diversi dai carichi di prova, per
esempio a seguito di una modifica del carico dovuto al vento della superficie dell’apparecchio
di illuminazione specificati, devono essere calcolati nuovi momenti di flessione e di torsione
per il nuovo carico di prova secondo i criteri della EN 40-3-1. Se i momenti di flessione e di
torsione calcolati in questo modo non sono maggiori in alcun punto dei momenti verificatisi
durante la prova, le modifiche devono essere considerate verificate dalla prova tipo.

11 REQUISITI DI FATICA
I requisiti di fatica non costituiscono oggetto della presente norma. Ciononostante, laddo-
ve specificato, la possibilità di effetti di fatica può essere considerata per i pali per illumi-
nazione pubblica di metallo con altezza maggiore di 9 m. Se sono richieste prove di fatica,
si devono specificare i requisiti e i metodi di prova.
Se le prove di fatica dei pali per illuminazione pubblica maggiori di 9 m sono considerate
necessarie, queste devono essere effettuate in un laboratorio specializzato e la ripartizio-
ne dei costi deve essere concordata prima di dare inizio alle prove.
Nota A causa della rigidità intrinseca dei pali per illuminazione pubblica di calcestruzzo, normalmente non è neces-
sario considerare la fatica per i pali per illuminazione pubblica di calcestruzzo.

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 4


APPENDICE A PALI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA - RESOCONTO DI PROVA TIPO SECONDO
(normativa) LA EN 40-3-2:2000

Tipo di palo .......................... N° di fabbricazione .............. Data produzione ..................................................................


Altezza nominale h .......................................................... m Proiezione del braccio w ................................................. m
Apparecchio d’illuminazione: Peso ............................... kg Superficie esposta al vento ............................................ m2
Lunghezza ..................................... m.
γu = ....................................................................................................................................................................................
(come definito in 5.4)

Posizione reciproca fra finestrella d’ispezione e braccio/i sul palo sottoposto a prova.

A.1 Forze richieste per simulare i carichi di prova


Punto di applicazione delle forze Direzione Forze
Carico di prova Carico limite minimo
N N
Raccordo dell’apparecchio d’illuminazione verticale
Raccordo dell’apparecchio d’illuminazione orizzontale
Bracci ........................ m
Distanza rispetto all’asse longitudinale del verticale
fusto del palo
orizzontale
Raccordo del braccio orizzontale
a ............. m da terra orizzontale
a ............. m da terra orizzontale
a ............. m da terra orizzontale
Nota - Le dimensioni del palo sottoposto a prova sono indicate in uno schema speciale allegato al presente resoconto di
prova.

A.2 Momenti di prova e frecce derivanti


a) Forze verticali
La freccia verticale del raccordo dell’apparecchio d’illuminazione dovuta alle forze
verticali è di ...... m.
b) Forze orizzontali

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 5


1 2 3 4 5 6 7 8 9 10
Tipo di prova Tipo di momento Momento applicato al Momento a ..... m Momento a ..... m Momento al bordo Momento al bordo Momento al livello Freccia sotto Freccia residua dopo
raccordo del braccio da terra da terra inferiore della superiore della del suolo carico eliminazione del
finestrella di ispezione finestrella di ispezione carico

UNI EN 40-3-2:2001
Nm Nm Nm Nm Nm Nm m m
MF richiesto
MT richiesto
Carichi di prova
MF reale
MT reale

Carichi limite MF reale


minimi MT reale
Note:
Colonna 2.MF = momento flettente; MT = momento torcente.
Le colonne 4 e 5 si applicano ai punti in cui si verificano variazioni significative di sezione.

© UNI
Pagina 6
APPENDICE B PALI PER ILLUMINAZIONE PUBBLICA: CERTIFICATO DI PROVA TIPO SECONDO
(normativa) LA EN 40-3-2:2000

Tipo di palo .......................... N° di produzione .................. Data di fabbricazione ..........................................................


Altezza nominale h .......................................................... m Proiezione del braccio w ..................................................m
Apparecchio d’illuminazione: Peso ............................... kg Superficie esposta al vento ............................................ m2
Lunghezza ..................................... m.
γu = ....................................................................................................................................................................................
(come definito in 5.4).

Tipo di braccio: (a uno, due o più sbracci)


Posizione reciproca tra finestrella d’ispezione e braccio/i sul palo sottoposto a prova.
Le dimensioni del palo sottoposto a prova sono indicate in uno schema speciale allegato
al presente certificato.

Risultati della prova tipo


- Freccia verticale del raccordo dell’apparecchio d’illuminazione al carico di prova ..... m
- Freccia orizzontale del raccordo dell’apparecchio d’illuminazione al carico di prova ..... m
- Freccia orizzontale residua del raccordo dell’apparecchio d’illuminazione dopo rimo-
zione del carico di prova ........................................................................................... m
- Recupero percentuale della freccia al carico di prova ............................................... %
- Carico limite minimo - freccia orizzontale ................................................................. m

Certificazione
Certifichiamo che il palo per illuminazione pubblica specificato qui sopra è stato sottopo-
sto a prova secondo la EN 40-3-2:2000 e che i risultati della prova sono nei limiti fissati in
5. Il progetto per questo tipo di palo è pertanto considerato verificato.
Certificato elaborato sotto la responsabilità di:
Firma:
Data:

UNI EN 40-3-2:2001 © UNI Pagina 7


UNI
Ente Nazionale Italiano La pubblicazione della presente norma avviene con la partecipazione volontaria dei Soci,
di Unificazione dell’Industria e dei Ministeri.
Via Battistotti Sassi, 11B Riproduzione vietata - Legge 22 aprile 1941 Nº 633 e successivi aggiornamenti.
20133 Milano, Italia