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INFORMAZIONI PER

L'INSTALLAZIONE
Service Book ITALIANO
AQUATECH adotta una politica di continuo sviluppo.

Fatta eccezione per quanto previsto dalla legge in vigore, alcune parti di questo
documento potrebbero contenere indicazioni (o rappresentazioni grafiche)
generiche, relative a modelli e/o versioni leggermente differenti rispetto a quelle
in Vostro possesso.
Ciò non altera in alcun modo la validità del contenuto o l'efficacia delle
informazioni fornite.

14/11/2018
1. Dispositivi a protezione dell'impianto. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
2. Installazione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
2.1. Installazione dei dispositivi di protezione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
2.2. Taratura dei dispositivi di protezione . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7
2.2.a. Taratura del pressostato . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
2.2.b. Taratura del flussostato. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
3. Manutenzione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9
3.1. Manutenzione del dispositivo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
4. Prevenzione antigelo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4.1. Coibentazione delle tubazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4.2. Resistenza di riscaldamento (optional) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 11
4.3. Glicole . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
4.3.a. Uso. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
4.3.b. Diminuzione delle prestazioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13
5. Vaso di espansione. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 15
6. Caratteristiche dei liquidi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17
7. Dimensionamento delle tubazioni. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19

Istruzioni originali

I ITALIANO
pagina intenzionalmente vuota

Istruzioni originali

ITALIANO II
Questo manuale è destinato al personale specializzato che si occupa
dell’installazione della macchina all’interno di un impianto di refrigerazione.
Lo scopo del manuale è di fornire le indicazioni per una corretta installazione.
AQUATECH declina ogni responsabilità per la diminuzione di prestazioni della
macchina o di eventuali problemi dovuti alla sua scorretta installazione.
Istruzioni originali

1 ITALIANO
Norme di sicurezza
1. La trasgressione delle basilari norme di prevenzione e di sicurezza è una delle
principali cause di incidenti durante l'uso e la manutenzione di macchinari
industriali.
2. Leggere attentamente il presente manuale, le seguenti norme di sicurezza
e quanto riportato sulle targhette applicate alla macchina prima di eseguire
qualsiasi operazione su di essa. Vietare l'utilizzo, la regolazione e la
riparazione della macchina a personale non autorizzato.
3. La macchina ed il manuale di istruzione sono stati realizzati cercando di
eliminare o ridurre i rischi per coloro che installano, utilizzano o riparano la
stessa. Qualora venissero riscontrate ulteriori condizioni di rischio potenziale,
si prega di segnalarle prontamente al costruttore il quale provvederà a porvi
rimedio.
4. Gli addetti devono indossare abbigliamento conforme alle norme internazionali
di sicurezza sul lavoro (elmetti, scarpe antinfortunistiche, guanti, cuffie
antirumore, occhiali protettivi, ecc.) dove i casi lo richiedano.
5. Le operazioni di conduzione e manutenzione ordinaria della macchina devono
essere riservate a personale avente una adeguata preparazione tecnica,
perfetta conoscenza della macchina, requisiti fisici e psichici necessari per
agire su di essa in regime di sicurezza e dopo aver letto completamente la
documentazione fornita.
6. Predisporre delle pedane o delle piattaforme (rispondenti alle normative di
sicurezza vigenti) per eseguire l'installazione delle parti che non possono
essere raggiunte dal livello del pavimento.
7. Nel caso di interfacciamento con altre macchine trasformatrici, seguire
scrupolosamente le indicazioni riportate dalle case costruttrici di tali macchine.
8. Controllare che gli eventuali dispositivi di sicurezza (protezioni,
microinterruttori, sensori) siano in piena efficienza prima di operare. In caso
contrario provvedere al loro ripristino. È assolutamente vietato rimuovere
i dispositivi di sicurezza, manomettere l'impianto elettrico o qualsiasi altro
meccanismo.
9. Questa macchina è destinata all'uso per la quale è stata progettata e non
deve essere utilizzata in modo improprio.
10. Non toccare la macchina con mani o con altre parti del corpo bagnate o
umide.
Il costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali danni
a persone e cose causati dalla mancata osservanza delle sopraindicate
norme di sicurezza.
Queste norme integrano e non sostituiscono le regolamentazioni industriali
antinfortunistiche in vigore nel paese di installazione della macchina.
Istruzioni originali

ITALIANO 2
Simboli grafici di sicurezza

PERICOLO
È riferito a procedure o pratiche che, se non sono eseguite
correttamente, causano danni gravi per la salute, lesioni o
morte.

PERICOLO
Scariche elettriche!

PERICOLO
Superficie calda!

AVVERTIMENTO
È riferito a procedure o pratiche che, se non sono eseguite
correttamente, possono causare danni gravi per la salute,
lesioni o morte.

AVVERTIMENTO
Obbligo di protezione dei piedi!

AVVERTIMENTO
Obbligo di protezione delle mani!

AVVERTIMENTO
Obbligo di protezione della testa!

AVVERTIMENTO
Obbligo di protezione del viso!

AVVERTIMENTO
Obbligo di protezione delle vie respiratorie!

CAUTELA
È riferito a procedure o pratiche che, se non sono eseguite
correttamente, possono causare danni all’impianto o ai singoli
Ingranaggi
_01
componenti.
Istruzioni originali

ATTENZIONE
È riferito a situazioni dannose possibili che possono causare
danni all’impianto o ai singoli componenti.

3 ITALIANO
1. Dispositivi a protezione dell'impianto
Una pressione troppo bassa del liquido di processo all'ingresso durante il
funzionamento di una pompa, la espone al rischio di cavitazione e quindi a gravi
danni meccanici.
Il fenomeno della cavitazione è solitamente evidenziato da una elevata
rumorosità durante il funzionamento della pompa.
La pressione minima di funzionamento è definita dal costruttore della pompa con
il valore NPSH (pressione assoluta), generalmente espresso in metri di colonna
d'acqua.

Il pressostato rileva la pressione del liquido di processo all'ingresso della pompa


ed interviene quando diventa troppo bassa.
I campi di applicazione sono i seguenti.
• Circuiti pressurizzati (a rischio perdite o insufficiente carica di liquido di
processo).
Nei circuiti pressurizzati il pressostato di bassa pressione va solitamente
tarato a 50 - 80 kPa (0.5 - 0.8 bar).
• Circuiti atmosferici, se non è garantito un livello di liquido di processo
sufficiente da essere al di sopra dell'ingresso della pompa.
Nei circuiti atmosferici la pressione del liquido di processo all'ingresso della
pompa è di norma inferiore a quella atmosferica. Il pressostato deve essere
tarato adeguatamente per garantire il valore di NPSH.

Il flussostato rileva la portata del liquido di processo ed interviene quando


diventa troppo bassa (si installa nei casi in cui la portata del liquido di processo
possa diminuire per variazioni del circuito idrico, per esempio a seguito
dell'esclusione di macchine trasformatrici raffreddate dal liquido di processo).
La pompa non deve lavorare con portate inferiori al 10-15% della massima
portata indicata sulla targhetta di identificazione.
Con circuiti atmosferici l'utilizzo del flussostato preserva l'integrità della macchina.

Istruzioni originali

ITALIANO 4
2. Installazione
Norme di sicurezza per l'installazione
1. L'installazione della macchina deve essere eseguita da operatore esperto nel
rispetto delle vigenti norme di sicurezza e sanitarie, e comunque rispettando le
istruzioni contenute nel presente manuale.
2. Effettuare gli interventi di installazione in condizioni di visibilità sufficiente
e costante nel tempo, provvedendo, se necessario, ad installare fonti di
illuminazione supplementari.
3. Delimitare con nastro di segnalazione le zone di lavoro e predisporre
opportuni cartelli segnaletici di pericolo nelle zone coinvolte dall'attività di
installazione.
4. Installare la macchina in ambienti protetti da aggressioni chimiche e al riparo
dagli agenti atmosferici.
5. Verificare che la tensione e la frequenza di alimentazione riportate sulla
targhetta della macchina corrispondano a quelle di rete e che l'impianto
elettrico sia dimensionato per la potenza massima assorbita dalla macchina.
6. È indispensabile collegare la macchina ad una efficiente presa di terra (come
previsto dalle vigenti norme di sicurezza elettrica). È necessario verificare
questo fondamentale requisito di sicurezza e, in caso di dubbio, richiedere un
controllo accurato dell'impianto da parte di un operatore esperto. Sul punto di
allacciamento alla linea elettrica si devono predisporre dispositivi di protezione
adeguati alla potenza totale della macchina.

AVVERTIMENTO
Pericolo di danni gravi per la salute, lesioni o morte.
►►È assolutamente vietato rimuovere o modificare i
dispositivi di sicurezza e le protezioni previste dal
costruttore.

Istruzioni originali

5 ITALIANO
2.1. Installazione dei dispositivi di protezione
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Fare riferimento alle istruzioni del costruttore per una corretta
scelta e installazione del dispositivo.

Il pressostato deve essere installato in un impianto rispettando le seguenti


indicazioni.
• Installazione all'ingresso della pompa.
• Installazione su un tratto di tubazione rettilinea, priva di variazioni di diametro
e lontano da altri dispositivi.

Il flussostato deve essere installato in un impianto rispettando le seguenti


indicazioni.
• Installazione su tubazioni orizzontali.
• Posizionamento verso il basso.
• Installazione su un tratto di tubazione rettilinea.
• Per una distanza di almeno 5 volte il diametro interno del tubo dove è
installato il flussostato (prima e dopo) non devono essere presenti variazioni di
diametro o altri dispositivi.

Istruzioni originali

ITALIANO 6
2.2. Taratura dei dispositivi di protezione
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Fare riferimento alle istruzioni del costruttore per una corretta
taratura dei dispositivi.

Prima della taratura eseguire i seguenti controlli.


• L’impianto deve essere correttamente avviato.
• La pompa e le tubazioni collegate devono essere completamente riempite di
liquido di processo.
• Le tubazioni in ingresso e in uscita della pompa devono essere prive di aria al
loro interno.
• Devono essere presenti dispositivi di regolazione e misura tarabili.

Dopo la taratura del dispositivo va verificato il corretto comportamento del gruppo


al suo avviamento.
Durante l’avviamento il gruppo deve raggiungere un funzionamento stabile ed
allineato con le curve prestazionali in un breve periodo di tempo (dipendente
dalle caratteristiche dell’impianto). Eventualmente agire sulle tarature
dell’impianto.

Istruzioni originali

7 ITALIANO
2.2.a. Taratura del pressostato
Circuiti pressurizzati: deve poter sopportare pressioni superiori a quella
atmosferica; il campo di intervento deve comprendere la pressione che si
desidera impostare.
Circuiti atmosferici: deve avere un campo di intervento e ripristino che comprenda
pressioni inferiori a quella atmosferica; il campo di intervento deve comprendere
la pressione che si desidera impostare.
In alcuni casi anche per un impianto pressurizzato può essere necessario un
pressostato che funzioni con pressioni inferiori a quella atmosferica.
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Impostare il dispositivo in modo tale da evitare frequenti
interventi.

2.2.b. Taratura del flussostato


Portata di intervento (allarme): prossima alla minima portata ottenibile dalla
pompa, che corrisponde al 10-15% della portata massima indicata sulla targhetta
di identificazione della macchina.
Portata di ripristino (raggiungimento flusso minimo): non superiore alla minima
portata nominale alla quale si desidera che la pompa funzioni.
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Le portate di intervento e di ripristino devono essere
sufficientemente distanti dalle portate di lavoro nominali in
modo da evitare continue commutazioni del dispositivo.

Istruzioni originali

ITALIANO 8
3. Manutenzione
Norme di sicurezza per le regolazioni, la manutenzione e la
ricerca di guasti
1. Le operazioni di regolazione, manutenzione, e ricerca di guasti vanno
eseguite da personale specializzato. Per personale specializzato si intende
una persona che, per la propria preparazione, la propria esperienza, il
proprio addestramento, la conoscenza specifica di normative e disposizioni
antinfortunistiche e di pronto soccorso, è stato autorizzato a svolgere un
lavoro di controllo e prevenzione. Tale personale deve essere dotato di tutti gli
strumenti ed equipaggiamenti previsti dalle norme antinfortunistiche locali ed
internazionali.
2. Ispezioni minuziose, condotte in intervalli di tempo regolari, sono necessarie
per prevenire guasti e per garantire un rendimento continuo ed ottimale della
macchina.
3. Salvo dove espressamente specificato, tutti gli interventi di manutenzione o
di regolazione sulla macchina o parti di essa, devono essere svolti in totale
assenza di alimentazione elettrica, pneumatica e idrica.
4. Delimitare le zone di lavoro con nastri di segnalazione e predisporre opportuni
cartelli segnaletici di pericolo nelle zone coinvolte dall'attività di regolazione,
manutenzione o ricerca di guasti.
5. Attendere che la macchina e le parti da avvicinare siano a temperatura
ambiente prima di eseguire qualsiasi operazione di manutenzione. Scaricare
e convogliare eventuali fluidi presenti all'interno della macchina per evitare
che durante le operazioni di manutenzione vengano a contatto con parti sotto
tensione.
6. Al fine di non causare danni a cose o persone, evitare accuratamente
la dispersione in ambiente di solidi, liquidi e gas, effettuando il loro
convogliamento in recipienti idonei ed attuandone lo smaltimento in
osservanza alle norme vigenti nel luogo di installazione.
7. In caso di guasto cui l'operatore non sia riuscito a porre rimedio, spegnere la
macchina e contattare il Servizio Assistenza Tecnica AQUATECH o un centro
di assistenza tecnica autorizzato.
8. Al termine della manutenzione accendere la macchina ed eseguire la verifica
funzionale con le dovute cautele. Revocare le precauzioni sopra indicate
solamente a manutenzione conclusa.
9. Prestare la massima attenzione affinché le operazioni di manutenzione non
coinvolgano altre macchine adiacenti a quella interessata, costituendo una
potenziale fonte di pericolo.
L’esecuzione della manutenzione programmata è necessaria per garantire un
rendimento ottimale della macchina.
Istruzioni originali

9 ITALIANO
3.1. Manutenzione del dispositivo
Il comportamento dei dispositivi può variare nel tempo.
Verificare periodicamente l’integrità ed il corretto funzionamento, eventualmente
ripetendo il processo di taratura.

Istruzioni originali

ITALIANO 10
4. Prevenzione antigelo

4.1. Coibentazione delle tubazioni


Verificare periodicamente che le coibentazioni esterne siano perfettamente
integre.
Se necessario, ripristinare un'adeguata coibentazione e proteggerla con
rivestimento in alluminio.

4.2. Resistenza di riscaldamento (optional)


Verificare periodicamente che la resistenza di riscaldamento (se presente),
installata all’esterno delle tubazioni contro il congelamento, sia funzionante
(vedere schema elettrico).

Istruzioni originali

11 ITALIANO
4.3. Glicole
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Utilizzare una miscela di acqua e glicole per proteggere
la macchina e l’impianto dal rischio di congelamento. Non
utilizzare glicole puro.

La protezione è necessaria nei seguenti casi.


• La temperatura del liquido di processo è inferiore a +5°C (41°F).
• La temperatura dell’ambiente può essere inferiore a +3°C (37.4°F).

4.3.a. Uso
Il glicole deve contenere delle sostanze che prevengano la corrosione.
La concentrazione di queste sostanze è legata a quella del glicole, quindi se si
aggiunge una quantità troppo bassa di glicole si possono verificare corrosioni.
La dose minima di glicole è almeno il 20% in volume del contenuto dell’impianto
(22% in massa).
• Verificare periodicamente la concentrazione del glicole, specialmente negli
impianti con maggiore ricambio di liquido di processo.
• Controllare periodicamente la concentrazione delle sostanze che prevengono
la corrosione, in quanto hanno una durata limitata, seguendo le procedure
raccomandate dal fornitore di glicole.

Istruzioni originali

ITALIANO 12
4.3.b. Diminuzione delle prestazioni

Effetto sulla resa frigorifera


Quando si dimensiona un impianto e viene usata una miscela di acqua e glicole
bisogna tenere conto del fatto che i glicoli hanno una capacità termica inferiore
dell’acqua.
La tabella seguente indica la perdita di resa frigorifera del refrigeratore installato
in un impianto che utilizza una soluzione di acqua e glicole etilenico.

A B C D E
% °C (°F) %
5 -1 (30.2) 0.0 0.0 0
9 -3 (26.6) 0.5 0.5 4
14 -5 (23) 1.0 1.0 8
18 -8 (17.6) 1.8 1.5 12
23 -11 (12.2) 2.5 2.0 17
28 -14 (6.8) 3.3 2.5 21
32 -18 (-0.4) 4.0 3.0 25
38 -22 (-7.6) 6.0 3.5 29
43 -28 (-18.4) 8.0 4.0 33
48 -34 (-29.2) 9.5 5.5 37
53 -41 (-41.8) 11.0 7.0 41

A Glicole etilenico in volume


B Temperatura di congelamento
C Aumento del flusso necessario per mantenere la stessa capacità
frigorifera
D Perdita di resa frigorifera
E Aumento delle perdite di carico
Istruzioni originali

13 ITALIANO
Effetto sulla pompa
A causa della maggiore viscosità della miscela di acqua e glicole si può verificare
una diminuzione della prestazione del motore della pompa in uso nell’impianto
(vedere Fig. 1 - Pag. 14 e Fig. 2 - Pag. 14).

Fig. 1

01
02

03

Fig. 2
01 Pressione
02 Capacità
03 Efficienza
Istruzioni originali

ITALIANO 14
5. Vaso di espansione
Può essere necessario installare uno o più vasi di espansione per compensare
la variazione di volume del liquido di processo a seguito della variazione di
temperatura ambiente.
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Fare riferimento alle istruzioni del costruttore per una corretta
scelta e installazione del dispositivo.

Il volume totale dei vasi necessari in un impianto pressurizzato si calcola con la


formula seguente.

V2
- 1 - 3αΔT
V1
V = Vω
Pi
1-
Pf

Dove:

V2 = Volume specifico (m³/kg) del liquido di processo alla massima


temperatura di esercizio.
V1 = Volume specifico del liquido di processo alla minima temperatura di
esercizio.
α = Coefficiente di dilatazione lineare dei metalli (1/k) (tubazioni e
serbatoi).
ΔT = Differenza fra temperatura massima e temperatura minima di
esercizio.

Oppure con la formula semplificata:


e
V = Vω
Pi
1-
Pf

Dove:

Vω = Volume totale dell’impianto (serbatoi + tubazioni).


Pi = Pressione di precarica del vaso di espansione, non inferiore a quella
di precarica dell’impianto (i vasi di espansione saranno installati in
ingresso alla pompa).
Pf = Massima pressione di esercizio più (o meno) il dislivello di quota fra il
vaso di espansione e la valvola di sicurezza.
e = Coefficiente d’espansione. Dipende dalla differenza di temperatura tra
impianto in funzione e impianto fermo.
Istruzioni originali

15 ITALIANO
Con tubazioni metalliche e acqua pura:

ΔT°C (ΔT°F) e
20 (36) 0.0033
30 (54) 0.0065
40 (72) 0.01

Per valutare Vω è utile conoscere il contenuto del liquido di processo nelle


tubazioni:

Diametro Contenuto
tubazione (l/m)
DN50 2
DN80 5
DN100 8
DN150 18
DN200 31

Istruzioni originali

ITALIANO 16
6. Caratteristiche dei liquidi
Nella tabella seguente sono riportate le caratteristiche consigliate per il liquido di
processo e per quello di raffreddamento (condensazione).

Caratteristica Valore (ppm o mg/l)


Sostanze in sospensione quasi assenti*
Silice (SiO2 ) < 60
Alcalinità (HCO3 - ) 100 - 500
Solfati (SO4 2-
) < 100
Conduttività elettrica 100 - 800 microS/cm
7.5 - 9 (7.5 - 8.0 in
pH
presenza di alluminio)
Ammoniaca (NH3 ) assente
Cloruri (Cl- ) < 50
Cloro libero (Cl2 ) assente
Acido Solfidrico (H2 S) assente
Anidride carbonica libera (aggressiva) (CO2 ) <2
Durezza totale < 5 °dH (8.9 °dF)
Nitrato (NO3 ) -
< 40
Ferro (Fe)** < 0.1
Alluminio (Al) < 0.1
Manganese (Mn)** < 0.05
Rame (Cu++) < 0.1
Oli e sostanze grasse assenti
Glicole etilenico/propilenico antigelo (se utilizzato) > 20%
* Con scambiatori a piastre la capacità filtrante deve essere almeno di 0.5
mm (35 mesh), con scambiatori a fascio tubiero almeno di 1 mm.
** Fe3+ e Mn4+ assenti.

Istruzioni originali

17 ITALIANO
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Gli scambiatori di calore devono essere mantenuti puliti, le
dimensioni interne possono essere minori di 1 mm.
È necessario installare adeguati filtri per liquido di processo.
Valutare accuratamente, analizzando le caratteristiche del
liquido di processo usato per il riempimento dei circuiti idrici, se
sia necessario un appropriato trattamento.
Analizzare periodicamente il contenuto del circuito idrico e
confrontare i dati rilevati con quelli della tabella precedente.

Istruzioni originali

ITALIANO 18
7. Dimensionamento delle tubazioni
A causa delle perdite di carico nel circuito è necessario dimensionare
correttamente le tubazioni dell'impianto idrico in base alla portata di liquido di
processo.
Semplicemente per dare una indicazione qualitativa si propongono le seguenti
tabelle. Sono riportati i diametri delle tubazioni in funzione delle distanze da
percorrere alle condizioni di seguito indicate.
1. Utilizzo di tubazioni commerciali in acciaio.
2. Liquido di processo: acqua senza aggiunta di alcun additivo (vedere Cap. 6. -
Pag. 17).
3. Tubazioni senza curve, valvole, filtri od altri componenti che possano
introdurre perdite di carico.
4. Perdita di carico di 50 kPa (0.5 bar).
Ingranaggi
_01

ATTENZIONE
Il peso delle tubazioni non deve scaricarsi sulla macchina.

Istruzioni originali

19 ITALIANO
Portata
Lunghezza tubazione (andata + ritorno)
nominale
m³/h 10 m 20 m 30 m 40 m
2 Ø 20 3/4" Ø 20 3/4" Ø 25 1" Ø 25 1"
3 Ø 25 1" Ø 25 1" Ø 25 1" Ø 25 1"
4 Ø 25 1" Ø 25 1" Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4
6 Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4
8 Ø 32 1"1/4 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2
10 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2 Ø 50 2"
20 Ø 65 2"1/2 Ø 65 2"1/2 Ø 65 2"1/2 Ø 65 2"1/2
30 Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 80 3"
40 Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 80 3"
50 Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4"
60 Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4"
70 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
80 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
90 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
100 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"

Portata
Lunghezza tubazione (andata + ritorno)
nominale
m³/h 60 m 80 m 100 m
2 Ø 25 1” Ø 25 1” Ø 32 1"1/4
3 Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4 Ø 32 1"1/4
4 Ø 32 1"1/4 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2
6 Ø 40 1"1/2 Ø 40 1"1/2 Ø 50 2"
8 Ø 40 1"1/2 Ø 50 2" Ø 50 2"
10 Ø 50 2" Ø 50 2" Ø 50 2"
20 Ø 65 2"1/2 Ø 65 2"1/2 Ø 65 2"1/2
30 Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 80 3"
40 Ø 80 3" Ø 80 3" Ø 100 4"
50 Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4"
60 Ø 100 4" Ø 100 4" Ø 100 4"
70 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
80 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
90 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
100 Ø 125 5" Ø 125 5" Ø 125 5"
Istruzioni originali

ITALIANO 20
Se nella tubazione dovessero essere presenti curve o gomiti e viene usato del
glicole, considerare oltre alla perdita di carico di 50 kPa (0.5 bar), i seguenti valori
aggiuntivi per componente installato.

Lunghezza complessiva
Gomito Curva
tubazione
m kPa (bar)
10 12 (0.12) 9 (0.09)
20 5 (0.05) 4 (0.04)
30 4 (0.04) 3 (0.03)
40 3 (0.03) 2 (0.02)
60 2 (0.02) 2 (0.02)
80 2 (0.02) 1 (0.01)
100 1 (0.01) 1 (0.01)

% glicole etilenico
% aumento perdite di carico
nell’acqua
0 0
5 4
10 8
15 21
20 17
25 21
30 25
35 29
40 33
45 37
50 41

Istruzioni originali

21 ITALIANO
pagina intenzionalmente vuota

Istruzioni originali

ITALIANO 22