Sei sulla pagina 1di 9

Università degli studi di Catania

Corso di laurea magistrale in


Ingegneria Civile Strutturale e Geotecnica

Insegnamento di
Meccanica delle strutture murarie
Docente: Prof. Loredana Contrafatto

Modello di Hilsdorf
Modello di Hilsdorf

Il presente documento è stato redatto grazie al contributo degli studenti Vincenzo Arena, Tiziano
Battiato, Salvatore Gazzo, a.a. 2013-2014.

2
Modello di Hilsdorf

IL MODELLO DI HILSDORF

Il modello di Hilsdorf fa dipendere la rigidezza della muratura dalla rigidezza dei suoi componenti.
Si riferisce ad un sistema murario caratterizzato da una alternanza di blocchi squadrati e giunti di
malta. Alcune osservazioni sperimentali alla base della formulazione del modello sono:
- la rottura per compressione della muratura è caratterizzata da fessure parallele alla direzione
del carico, che indicano la presenza di sforzi di trazione nei blocchi;
- la resistenza a compressione monoassiale della muratura è inferiore a quella dei blocchi ma
di gran lunga superiore alla resistenza della malta;
- la resistenza della muratura è tanto più alta quanto meno deformabile è il giunto;
- se il giunto è più deformabile del blocco, quest’ultimo esercita un effetto di contenimento
della deformazione laterale della malta, inducendo in essa uno stato di compressione trias-
siale che ne incrementa la resistenza. Conseguentemente nel blocco viene indotto uno stato
di trazione sul piano di interfaccia blocco-giunto.

Per lo studio del modello di Hilsdorf facciamo pertanto riferimento allo schema in figura 1, in cui il
sistema murario ripetitivo è soggetto ad una pressione uniforme in direzione y sulla faccia superio-
re.
Ipotizzata una maggiore deformabilità della malta rispetto all’elemento lapideo, supporremo che
nel blocco nascano sforzi di trazione in direzione x costanti lungo l’altezza e, per semplicità nulli
nella direzione z. Analogamente ipotizzeremo una distribuzione uniforme di tensioni di compres-
sione lungo l’altezza del giunto, sia in direzione x sia in direzione z.
Le reali distribuzioni di sforzo sono in generale non omogenee lungo l’altezza, sia nei blocchi sia
nei giunti, ma possono considerarsi tali per piccoli spessori dei giunti e nel caso di blocchi di mode-
sta altezza. Tale ipotesi semplificativa, a cui si aggiunge quella dell’assenza di tensioni tangenziali,
consente la scrittura di un sistema di equazioni di equilibrio e congruenza che consente la determi-
nazione del modulo elastico equivalente del sistema murario.

Figura 1 Schema elemento strutturale in muratura e relativo stato tensionale


secondo il modello di Hilsdorf
3
Modello di Hilsdorf
Ipotesi del modello

Nel seguito indicheremo le quantità relative al blocco con il pedice "b" e quelle relative alla
malta con il pedice "m".

• Supponiamo che alla base del sistema murario si esplichi una reazione distribuita uniforme
pari a e diretta in verso opposto al carico. Pertanto per l’equilibrio alla traslazio-
ne verticale si avrà l’identità:

(1)

Per l’ equilibrio alla traslazione orizzontale risulta inoltre

· · 0

• L'equazione di congruenza all'interfaccia tra la malta e il blocco, nell’ipotesi di perfetta ade-


renza, fornisce:
(2)

In realtà tanto più è alto lo strato di malta quanto più le deformazioni e le tensioni non sono
costanti lungo lo spessore medesimo e la (2) perde di validità.

• Stato tensionale nel blocco di tipo biassiale; si assume:


0 0

• Stato tensionale della malta di tipo triassiale (Figura 2); si assume:


0

Nel caso si ipotizzi uno stato biassiale di sforzo nella malta 0

Figura 2 stato tensionale triassiale nella malta

Nell’ipotesi di elasticità lineare le deformazioni si possono scrivere rispettivamente:


(3a)

(3b)

4
Modello di Hilsdorf

Dalle equazioni di equilibrio (1) e di congruenza (2), inserendo il legame costitutivo (3), si ottiene
un sistema di 3 equazioni in 3 incognite.
Risolvendo rispetto a con metodo di sostituzione si ottiene:

1 !

1 1
" #

1 ! 1 !
Posto:

$ % &' 0 ( $ ( 1; * % &' 0(*(1

*
si ottiene:

+', -. / 012344235
1 ! $*

*
mentre vale:

+', -. / 62344235 0!
1 $*
Osservazione: nel caso biassiale si ottengono minori rispetto al caso triassiale.
Modulo elastico omogeneizzato
La deformazione verticale della cellula muraria blocco+malta deve essere pari alla somma dei
contributi di deformazione dei singoli componenti:
!
Pertanto si ottiene:
7 897 : 7 ;97
:98 <9;
(4)

dove :
$
8
:
parametro adimensionale che esprime il rapporto tra l’altezza del giunto e quello del blocco

che sostituite nella (4) forniscono:

=$ > 2 @ A $@ B = 1 2 @! B
< < < ; <9;C D
<9; <9;
(5)

in cui si è posto @ , *
C EC F
<EC !9;F
.

L'equazione (5) si può scrivere nella forma:

5
Modello di Hilsdorf

HI

1
dove con Eeq si è indicato il modulo elastico equivalente (o omogeneizzato) del sistema in muratura:

HI
= 1 2 @! B
< ; <9;C D
<9;

Verifica di resistenza con il criterio di crisi di Mohr-Coulomb

Ricordiamo che la superficie di Mohr-Coulomb è definita nello spazio delle tensioni principali dai
sei piani:

1 MNO 1 MPO 1 MRO


< K K < Q <
| 8| | L| | 8| | L| | 8| | L|
1 MSO 1 MTO 1 MUO
< Q K Q Q K
| 8| | L| | 8| | L| | 8| | L|

*!
Esaminando l'espressione della tensione orizzontale sul blocco, si osserva che essa è positiva:

$ $ V0
1 ! $*
Infatti W0 X+,' - Y'! e:
1 1
V V V *V0 0( *( , $ V 0, $* V 0, 1 !V0
2 2
Pertanto lo stato tensionale nel blocco descrive un percorso di carico del tipo in Figura 3.
L'equazione della retta limite che individua la crisi nel blocco è la seguente:
Z
| [|
\
| ]|
1 ,^_
| [ | | ] |
1 (6)

da cui si ricava la massima tensione di trazione orizzontale che porta in crisi il materiale:

| | b1 c
,`a 8
| L |
quindi una tensione è ammissibile per il criterio di Mohr-Coulomb se risulta ( ,`a .

Figura 3 Percorso dello stato tensionale nel dominio di crisi del blocco
secondo il criterio di Mohr-Coulomb

6
Modello di Hilsdorf

Costruiamo ora il dominio di crisi relativo alla malta considerando che < Q ed imponendo tale
condizione nelle equazioni del criterio:

1 MNO 1 MPO 1 MRO


< K K < Q <
| 8| | L| | 8| | L| | 8| | L|
1 MSO 1 MTO 1 MUO
< Q K Q Q K
| 8| | L| | 8| | L| | 8| | L|

Possiamo notare come le coppie di equazioni ([1]-[6]; [3]-[4]; [2]-[5]) siano uguali; dunque il do-
minio può essere rappresentato considerando solo le seguenti equazioni:

1 MhO
< K
g| | | |
e 8 L

1 MiOk
K <

f| 8 | | L |
e | · |
MjO
L 8
d <
| L | | 8 |
Nello specifico l’equazione [c] fornisce il valore di < intersezione delle rette che rappresentano il
dominio di crisi relativo alla malta

Figura 4 Percorso dello stato tensionale nel dominio di crisi della malta
secondo il criterio di Mohr-Coulomb

La crisi nella malta secondo Mohr-Coulomb si ha quando il percorso tensionale intercetta la retta 1
del dominio di crisi:
,
1 l ,`a | 8 | =1 B
| [ | | ] | | ] |
(7)

Al fine di determinare il valore limite del carico che produce la crisi del sistema murario, rap-
presentiamo lo stato tensionale e la retta di crisi della malta nel piano del blocco.

1
Ricordando l’espressione che lega le tensioni orizzontali tra i due elementi:

7
Modello di Hilsdorf
e sostituendo nell'espressione della retta limite (7) si ottiene la retta che individua la crisi della
malta nel dominio di crisi del blocco:
Z
E
,
| [ | | ] |
1 m
| [ | | ] |
1 (8)

La proiezione sull’asse verticale dell’intersezione tra la retta che individua la crisi del blocco e la
retta che individua la crisi della malta fornisce il valore limite della pressione verticale che può es-
sere applicata sulla muratura corrispondente alla crisi dei due materiali (Figura 5).
Essa è una funzione del tipo ,`a ,`a 8 , L , 8 , L , $! e si ottiene risolvendo il sistema

|ntr ||nji | |nji | |njr |!


delle equazioni delle due rette limite (6) e (8):

no,pqr s |nji |
|njr ||nti | s|nji ||ntr |
Dalla formula si nota come la resistenza a compressione decresce all'aumentare dello spessore dei
giunti, come mostrato in Figura 6.

Figura 5 Dominio di crisi del sistema murario nel piano di crisi del blocco

sylim
40

30

20

10

0.0 0.2 0.4 0.6 0.8 1.0


tê h

Figura 6 Resistenza a compressione della muratura uno,pqr⁄nvi x all'aumentare


dello spessore dei giunti di malta y⁄t!

8
Modello di Hilsdorf

Confronto con il criterio di crisi di Rankine

La Figura 7 mostra il confronto tra il dominio di crisi secondo Rankine per il blocco.
blocco So osserva
che le tensioni appartenenti alla retta limite di Mohr-Coulomb
Mohr Coulomb diventano ammissibili per Rankine,
poiché interne al dominio.

Figura 7 Confronto
nto domini di crisi di Rankine e Mohr-Coulomb per il blocco

Le relazioni che definiscono il dominio di Rankine sono le seguenti:

dove con σ1, σ2, σ3 si sono indicati gli autovalori del tensore di tensione.