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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

6. METODO DELLE FORZE – IMPOSTAZIONE GENERALE

Associamo al sistema iperstatico un altro sistema, denominato sistema principale.


Il sistema principale è un sistema staticamente determinato, che si ottiene da quello dato
sopprimendo vincoli (esterni od interni) nella misura necessaria e sufficiente.

Esempio di sistema principale:

Applicando al sistema principale i carichi attivi, si rispetta l’equilibrio (il sistema è isostatico), ma
non la congruenza. Infatti, nei punti dove sono stati soppressi vincoli, nella direzione e verso del
generico i-esimo vincolo soppresso si ha uno spostamento η i 0 che in generale è diverso

dall’effettivo cedimento del vincolo η i .

(i) (i)
i
i0
SISTEMA EFFETTIVO SISTEMA PRINCIPALE

Si riottiene un sistema equivalente a quello effettivo applicando nel sistema principale, in


corrispondenza di tutti gli n vincoli soppressi, le reazioni X i (i = 1,...n ) che erano esercitate sul
sistema effettivo da quei vincoli.
Tali reazioni sono denominate iperstatiche.

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

X3 X6

X1 X4
(i) (i) (i) X2 X5

Le iperstatiche devono far recuperare la congruenza; quindi, esse devono produrre, in


corrispondenza del generico i-esimo vincolo soppresso, uno spostamento che, sommato a η i 0 , faccia

ottenere il valore effettivo η i .


A questo punto, grazie alla linearità del problema, possiamo dire:
1. lo spostamento dovuto al complesso delle iperstatiche è la somma degli spostamenti prodotti
separatamente da ciascuna
2. lo spostamento prodotto da ciascuna iperstatica è il prodotto dello spostamento provocato
dall’iperstatica posta =1, per l’iperstatica.
n

Traducendo in formula: ηi = ηi0 + ∑η 1


k ik ⋅ Xk

dove η ik è lo spostamento del punto di applicazione dell’iperstatica X i , nella direzione e nel verso
di X i , prodotto da X k = 1 .
n

Quindi si è ottenuto : ηi = ηi0 + ∑η1


k ik ⋅ X k ; (k = 1,..., n )

Queste equazioni sono denominate equazioni di Müller-Breslau. Sono equazioni di congruenza.


Sono in numero di n (tante quanti i vincoli soppressi e quindi quante le X k ).
Consentono di determinare le X k se sono valutabili a priori tutti gli altri termini.
A tal fine osserviamo che:

• η i = spostamento del punto di applicazione di X i , nella direzione e nel verso di X i , nel


sistema effettivo. E’ il cedimento del vincolo i-esimo, che si suppone noto (se è zero, il
vincolo è perfetto)

Xi i

(i)
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• η io = spostamento del punto di applicazione di X i , nella direzione e nel verso di X i , nel


sistema principale, provocato dai carichi.

i0

(i)
Si può determinare col teorema dei lavori virtuali (forze virtuali).

 M i ⋅ M 0 N i ⋅ N 0 Ti ⋅ T0 

η io = 
s EJ
+
EA
+
GK 
ds

M0, N0, T0 Mi, Ni, Ti

Xi =1

• η ik = spostamento del punto di applicazione di X i , nella direzione e nel verso di X i , nel


sistema principale, provocato da X k = 1

Xk
ik

(i)
Si può determinare col teorema dei lavori virtuali (forze virtuali).

 M i ⋅ M k N i ⋅ N k Ti ⋅ Tk 
η ik = 

s EJ
+
EA
+
GK 
ds

Mi, Ni, Ti M k , Nk , T k
Xk=1
Xi=1

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

Operativamente:

1)Scelta di un sistema principale ( η1 ,...,η n sono noti) X3 X6

X1 X4
X2 X5

M0, N0, T0
2) Calcolo di M 0 , N 0 , T0

3) Calcolo di M 1 ...M n , N 1 ...N n , T1 ...Tn (nel nostro caso, n = 6 )

M1, N1, T1 M2, N2, T2 M3, N3, T3 M4, N4, T4

1 1 1

4) Calcolo di:
M5, N5, T5 M6, N6, T6
 M ⋅ M 0 N i ⋅ N 0 Ti ⋅ T0 

η io =  i
s EJ
+
EA
+
GK 
ds 1

1
 M i ⋅ M k N i ⋅ N k Ti ⋅ Tk 

η ik = 
s EJ
+
EA
+
GK 
ds

5) Risoluzione del sistema: ∑η


1
k ik ⋅ X k = ηi − ηi0

Osservazioni:

1) Poiché la deformazione dovuta al taglio è molto minore delle altre, negli integrali
 M i ⋅ M 0 N i ⋅ N 0 Ti ⋅ T0   M ⋅ M k N i ⋅ N k Ti ⋅ Tk 

η io = 
s EJ
+
EA
+
GK 
ds ; η ik =  i
s EJ∫ +
EA
+
GK
ds

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Ti ⋅ T0 Ti ⋅ Tk
i termini , sono in generale trascurabili rispetto agli altri (si assume GK = ∞ , come già
GK GK
fatto in precedenza )

M 2 Ni
2
Ti2 
2) Il termine η ii =



i

s EJ
+ +
EA GK 

ds è >0

3) Si ha evidentemente η ik = η ki ( già visto in precedenza, teorema di Maxwell)

Quindi la matrice dei coefficienti del sistema delle equazioni di Müller-Breslau:


η11 µ12 ......η1n 
η 
 21 µ 22 ......η 2 n 
..........................
 
η n1 µ n2 ......η nn 
 
è simmetrica ( η ik = η ki ) ed ha i termini della diagonale principale positivi ( η ii >0).
4) Se un’iperstatica risulta di valore negativo, ciò significa che il suo verso effettivo è opposto
rispetto a quello che le era stato attribuito.

METODO DELLE FORZE – IMPOSTAZIONE GENERALE – ESEMPI

Esempio 1

q EJ, EA = cost. q

B
A L EJ L
X1
EA h
SISTEMA X1
C
PRINCIPALE
h

η1 = η10 + η11 ⋅ X1
η1 = 0 ( si è operata una sconnessione interna: η1 rappresenta quindi uno spostamento mutuo)

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 M1 ⋅ M 0 N1 ⋅ N 0 
η10 = 
∫ s EJ
+
EA 
ds

M  2
N 1 
2

∫ 
η11 =  1
s EJ
+
EA 

ds

valutazione di M 0 , N 0 ; M 1 , N 1 B B
A L EJ A L EJ 1
B
M0,N0 M1,N1 1
EA h
B
C
EA h
C

N1 ⋅ N 0
M0 N0 M1 N1 M1 ⋅ M 0 M 12 N1
2

A-B −
q
⋅ (L − z )
2
0 L−z 0 −
q
⋅ (L − z )
3
0
(L − z )2 0
2 2
B-C 0 0 0 -1 0 0 0 1
L

η10 = −

q
2EJ
(
⋅ L − z 3 dz = − )
qL4
8EJ
0

L h
1 1 L3 h
η11 =
∫ ⋅ (L − z ) dz +

2
dz = +
EJ EA 3EJ EA
0 0

qL4
η10 8EJ qL4
X1 = − = 3 =
η11 L h  L3 J 
+ 8 ⋅  + ⋅ h 
3EJ EA  3 A 

Esempio 2
P-X
P
1
E1, J1, L1
E2, J2, L2 X
2
2 1
E2, J2, L2
E1, J1, L1

X = parte di P assorbita da 2
(P-X) = parte di P assorbita da 1
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QL3
N.B. La freccia di una trave appoggiata con carico Q in mezzeria vale
48EJ
Dimostrazione per esempio con le analogie di Mohr

TRAVE AUSILIARIA: QL
Q q* 4EJ 2
 L  QL L QL L L
M∗   = ⋅ − ⋅ ⋅ =
 2  16EJ 2 4EJ 4 6
QL3 QL3 QL3
(↓)
+
= − =
Q QL Q QL2 QL
2 32EJ 96EJ 48EJ
2 4 2 16EJ 16EJ

Equazione di congruenza:
(P − X )L31 =
XL32
48E 1 J 1 48E 2 J 2

PL31 XL31 XL32


= +
48E 1 J 1 48E 1 J 1 48E 1 J 1

L31
E1J1
trave (2) X = P ⋅
L31 L3
+ 2
E1J1 E 2 J 2

L32
E 2J2
trave (1) P − X = P ⋅
L31 L3
+ 2
E1J1 E 2 J 2
Rapporto fra le parti di P assorbite dalla trave (1) e dalla trave (2)
L32 E1J1
P − X E2J2 L31 P − X L32
= 3 = se E 1 J 1 = E 2 J 2 → = 3
X L1 E2J2 X L1
E1J1 L32

Osservazione: la struttura più rigida assorbe la frazione maggiore del carico P

N.B. Inquadramento con le equazioni di Müller-Breslau: P

X1
η1 = η10 + η11 ⋅ X1 ; η1 = 0 (sconnessione interna)
X1
SISTEMA
PRINCIPALE

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

PL31 L31 L32


η10 = − ; η11 = +
48E 1 J 1 48E 1 J 1 48E 2 J 2

L31
η10 48E 1 J 1
X1 = − = P⋅
η11 L31 L32
+
48E 1 J 1 48E 2 J 2

Esempio 3

• caso 1: la forza P è applicata nel punto B

P P X1
A E1J1 B A E1J1 B η1 = η10 + η11 ⋅ X1 ;
L L
E3A h X1 E3A h η10
η1 = 0 ; X 1 = −
η11
D L C D L C
E2J2 E2J2

Determiniamo η10 per esempio con le analogie di Mohr

- PL (TRAVE AUSILIARIA)
M P
_ A B
A B
PL
E1J1 M
q*=
E1 J 1
PL L 2L PL3
η10 = − M ∗B = − ⋅ ⋅ =−
E1J1 2 3 3E 1 J 1

in modo analogo si può determinare η11

L3 h L3
η11 = 1 ⋅ + 1⋅ + 1⋅
3E 1 J 1 E3A 3E 2 J 2

PL3
η 3E1J1
X1 = − 10 =
η11 L3
L3 h
+ +
3E1J1 3E 2 J 2 E 3 A

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

 L3 h 
P⋅ +
 3E 2 J 2 E 3 A 
P − X1 =  
3
L L 3
h
+ +
3E 1 J 1 3E 2 J 2 E 3 A

L3
X1 3E 1 J 1
Il rapporto tra X 1 e P − X 1 è dato da: =
P − X1 L 3
h
+
3E 2 J 2 E 3 A

• caso 2 : la forza P è applicata nel punto C

A E1J1 B A E1J1 B
L L η1 = η10 + η11 ⋅ X 1 ;
E3A h E3A h
η10
X1 C η1 = 0 ; X 1 = −
D L C D L η11
E2J2 P E2J2 P
X1

( vedi caso precedente )


PL3 L3 h L3
η10 = − ; η11 = + +
3E 2 J 2 3E 1 J 1 E 3 A 3E 2 J 2

PL3
η10 3E 2 J 2
X1 = − =
η11 L3 L3 h
+ +
3E 1 J 1 3E 2 J 2 E 3 A

 L3 h 
P ⋅ +
 3E 1 J 1 E 3 A 
P − X1 =  
3
L L 3
h
+ +
3E 1 J 1 3E 2 J 2 E 3 A

L3
X1 3E 2 J 2
Il rapporto tra X 1 e P − X 1 è divesro dal caso (1), infatti è dato da: =
P − X1 L 3
h
+
3E 1 J 1 E 3 A

Caso particolare: E 3 A = ∞ A E1J1 B


I due problemi vengono a coincidere. Le due mensole si L
h E 3A =
ripartiscono il carico P in base alla loro rigidezza.
D L C
E2J2 P
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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

Esempio 4 - Struttura due volte iperstatica.

q SISTEMA PRINCIPALE q

A J1 C B A B

X1
X1
J2 ,
A

A' 4 B'
X2 X2
L L
2 2
A' B'

Equazioni di Müller-Breslau
0 = η10 + η11 ⋅ X1 +η 12 ⋅X 2

0 = η 20 + η 21 ⋅ X1 +η 22 ⋅X 2

A C B
M0 (N0=0)
+

qL qLz 3 qL 1 1
2
8 8 qLz - q z - L 8 L 2
z
8 2 2
+

2 L
M2
z z L
z

- - +(z- )
z

2 _ 2 2
M1
2 2
1
1 1 L L
2 2
1
N1 1 1
N2
1 1 2 2
- -
2 2 L L

1 1 2 2
2 2 L L
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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

A J1 C B

J2
,
A
A' 4 B'

L L
2 2

N0 M0 N1 M1 N2 M2

qLz z
AC 0 0 − 0 0
8 2

qLz q  L
2 z  L
CB 0 − ⋅z −  0 − + 1⋅  z −  0 0
8 2  2 2  2

1 2 2 ⋅z
A’C 0 0 − 0
2 L L
1 2 2 ⋅z
B’C 0 0 − 0
2 L L

Eseguendo i calcoli si ottiene :

5qL4 L3 L 2 2 2 2L
η10 = − ; η 20 = 0 ; η11 = + ; η12 = η 21 = ; η 22 = +
768EJ 1 48EJ 1 EA 2 EA LEA 3EJ 2
e risolvendo il sistema delle due equazioni di Müller-Breslau:
 5 2 qL3 5 2 qL5   2 2 L2 2 L4 L2 
X 1 =  + 


 48AJ + 144J J + 2AJ 

 768AJ 1 2304 J J
1 2   1 1 2 2 

5 2 qL4  2 2 L2 2 L4 L2 
X2 = −  + + 
768 AJ1  48AJ 144 J J 2 AJ 
 1 1 2 2 
nel caso particolare di deformazione assiale trascurabile ( EA = ∞ ), si ha:
5 A B A B
X 1 = qL , X 2 = 0 .
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Ne risulta, in tal caso:

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

IL METODO DELLE FORZE E IL METODO DEGLI SPOSTAMENTI -


ESEMPI

Strutture iperstatiche – esempio 1

L L
2 EA L 2
Aste di uguale sezione e
EA (1) EA
materiale ( EA=cost.)
(2) (3)
P

• Equilibrio: le forze normali nelle 3 aste devono avere risultante P nel nodo
• Congruenza: gli allungamenti delle 3 aste devono avere lo stesso spostamento nel nodo

METODO DELLE FORZE METODO DEGLI SPOSTAMENTI

SISTEMA PRINCIPALE

(1) L

(1) L

Sconnettiamo (1) Blocchiamo il


da (2) + (3) nodo
(2) (3) (2) (3)
P

Forza normale in (2) e (3): P 2 Allungamenti delle aste: 0

Spostamento del nodo appartenente a Forza normale nelle aste:0


• Forza trasmessa dalle aste al nodo:0
P L 2
(2)+(3)): ⋅ 2 = PL 2 EA (anziché P)
2 EA
Forza normale in (1): 0
Spostamento del nodo (appartenente a (1)): 0
• Spostamento relativo fra (1) e (2)+(3):
PL 2 EA (anziché 0)
• Violato l’equilibrio
• Violata la congruenza

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

METODO DELLE FORZE METODO DEGLI SPOSTAMENTI

(1) L

X1
(2) (3)

X1 1

Recuperiamo la congruenza applicando Recuperiamo l’equilibrio imponendo al nodo


un’iperstatica X i che produca uno spostamento uno spostamento ξ1 che deformi le aste in modo
relativo fra (1) e (2)+(3) il quale, sommato a da generare in esse forze normali la cui risultante
quello prodotto da P dia il valore effettivo (zero) produca nel nodo una forza uguale a quella
effettiva (P)

Equazione di congruenza (Müller-Breslau) Equazione di equilibrio (Clebsch,…)


η1 = η10 + η11X1 R 1 = R 10 + R 11ξ1

η1 =spostamento relativo del nodo (0) R 1 = forza nel nodo (P)


η10 =spostamento relativo nel nodo nel sistema R 10 = forza trasmessa al nodo dalle travi, nel
principale, dovuto al carico sistema principale a nodi bloccati, dovuto al
η11 = spostamento relativo nel nodo nel sistema carico agente sulle travi

principale, dovuto a X 1 = 1 R 11 = forza trasmessa al nodo dalle travi, nel


sistema principale, dovuta a ξ1 = 1 imposto al
nodo.

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Capitolo6 METODO DELLE FORZE - IMPOSTAZIONE GENERALE

METODO DELLE FORZE METODO DEGLI SPOSTAMENTI


η1 = η10 + η11X1 R 1 = R 10 + R 11ξ1

η1 = 0 ; R1 = P

N1 N 0 N 12
η10 =

S
EA
ds ; η11 =

S
EA
ds (2) (1) (3)

R10 = 0

(1)

(2) (3) (2) (1) (3)

1
(1)

(1) (2) (3)


(2) (3)
1 EA 1 EA 1
1 21
L 2 L 2 2
1

N0 N1 N1 N 0 N12
(1) 0 1 0 1 EA 1 EA 1 EA  1 
R 11 = + 2⋅ ⋅ ⋅ = 1 + 
L 2 L 2 2 L  2
(2) P 2 −1 2 −P 2 12
R1 L 2
(3) P 2 −1 2 −P 2 12 ξ1 = =P
R 11 EA 1 + 2
N1 N 0 1  P  PL 2

EA EA L 2 2
η10 = ds = 0 − 2 ⋅ L 2  = − N1 = ξ1 = P =P
EA EA  2  EA L L EA 1 + 2 1+ 2
S

(= X1 )
η11 =

N 12
EA
ds =
1  1 
L + 2⋅ ⋅ L 2 =
EA  2
L
1+ 2 ( )
S
 EA
η10 2
X1 = − =P
η11 1+ 2

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