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La Campania, la terra del sole, del mare e della cultura, fin dall’antichità si

è distinta per il suo vasto patrimonio culinario, ricco di prelibatezze uniche


al mondo. Non si parla solo cibo ma anche di bevande: basta pensare
al limoncello ed ai vini pregiati che provengono dalle campagne nostrane, quali
la Falanghina del Beneventano e l’Aglianico del Taburno.
Se siete amanti del buon cibo, allora non potete non concedervi un bel tour
gastronomico in questa ricca regione, che è una tappa obbligatoria per deliziare
i vostri palati ed arricchire il vostro bagaglio culturale in materia
culinaria. Sarete letteralmente rapiti dai sapori, dagli odori, dai profumi per le
strade, per i vicoli delle città! Famoso infatti è lo “street food”, il cibo da
strada, notevolmente apprezzato da grandi e piccini.

I Greci ed i Romani, per la preparazione dei loro piatti, utilizzavano olio


pregiato e durante i banchetti assaporavano vino pregiato proveniente
dalla Campania Felix, ovvero da Capua, Cuma,Pompei, Sorrento, Stabia,
Nocera e Salerno.
La cucina campana si avvale di ingredienti semplici ma è caratterizzata anche
da pietanze più elaborate grazie alle influenze spagnole e francesi.
Sarebbe impossibile elencare tutti i piatti e dolci campani : sono tantissimi ed
ogni area (beneventana, salernitana, casertana, ercolanese etc) ha le proprie
tradizioni culinarie e varianti delle ricette originali.

Senza alcun dubbio, uno dei piatti tipici più apprezzati, non solo in
Campania ma in tutto il mondo, è la pizza, che eredita il suo nome dalla
regina Margehrita di Savoia. Gli ingredienti principali sono basilico,
mozzarella e pomodoro e rimandano ai colori della bandiera italiana.
Su ordine di Ferdinando IV, nei forni nei quali veniva cotta la ceramica,
venivano cotte anche le pizze. La pizza è così gettonata in tutto il mondo, che
la maggior parte degli chef all’estero ha cercato di scoprire i segreti della sua
preparazione ma il risultato non è mai perfetto… La vera pizza è solo quella
napoletana!
E la mozzarella? Si dice che le sue origini risalgano al Medioevo. Il nome
deriva dal verbo “mozzare”, che rimanda al particolare metodo di taglio,
praticato con indice e pollice. Nel Cinquecento, a Capua, c’era una grossa
compra-vendita. C’è quella di bufala, “l’originale”, prodotta soprattutto a
Salerno e Caserta, la più prelibata e costosa.
La regione Campania affaccia sul mare, quindi non mancano le specialità di
mare: cozze, vongole, acciughe, polpi, ricci di mare. Solitamente vengono
usati come condimento per la pasta o anche da soli come antipasto, quali le
acciughe o come secondo.
Pomodori di san Marzano, mele annurche, limoni di Sorrento, pizzette fritte,
calzoni ‘mbuttunati… Insomma, chi più ne ha più ne metta!

Non tutti conoscono i friarielli, un tipo di verdura che cresce solo nelle zone
della provincia di Napoli e del Vesuvio. Sono sempre accompagnati dalle
“cervellatine”, salsicce molto fini. Ben 500 anni di storia vanta la famosa
pasta di Gragnano.
Per quanto riguarda l‘arte dolciaria, nella top ten si annoverano: la pastiera, le
sfogliatelle, la torta caprese, le zeppole, i roccocò, il migliaccio, i
mostacciuoli, il casatiello dolce, il babà, i famosi struffoli che si preparano
nel periodo natalizio, seguiti da una lista davvero cospicua di bontà dolciarie.
L’amore per il cibo, la cura nel prepararlo sono davvero spiccati. La cucina è
una vera e propria passione. Mangiare è un rito: le famiglie, soprattutto
napoletane, sono solite riunirsi per pranzi o cene abbondanti, che durano a
lungo. Alla fine di ogni pasto, è immancabile la tazzulella di caffè. Il rapporto
col cibo è molto particolare, quasi speciale: mangiare rende soddisfatti,
assaporare i cibi delizia il palato ed infonde felicità.
Nella nostra rubrica, presenteremo non solo articoli sulla preparazione di
dolci, primi piatti e secondi ma anche sulla loro storia. Un modo alternativo per
migliorare le proprie abilità culinarie e per apprendere informazioni e curiosità
sulle origini dei piatti tipici del nostro immenso patrimonio gastronomico.
A vostra disposizione finora ci sono i seguenti articoli, divisi in sezioni: “storia
ed origini dei piatti nostrani”, “primi piatti”, “secondi
piatti”, “dolci” e “liquori”. Buona lettura, sbizzarritevi in cucina e non
dimenticate mai di aggiungere un pizzico di fantasia e creatività ad ogni vostro
piatto!