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PROBLEMA 1)

La figura mostra due serbatoi di acqua affiancati e di larghezza trasversale (ortogonale al foglio) W=5 m.

Nel serbatoio di destra l’acqua arriva al livello H1 =


( gg + mm ) ⋅10 + aaaa m. Determinare:
400
1. il momento risultante M delle forze di pressione agenti sullo sportello OA
2. la forza FA da applicare in A per mantenere lo sportello fermo in posizione
3. la reazione vincolare R0 della cerniera O. Tracciare inoltre sulla figura la retta di azione e il verso di R0.
2 H
Dati: H2 = H1 ; H 3 = 2
3 2

PROBLEMA 2) D
Un solido corpo di forma conica, di massa m=200+(gg+mm)x10 Kg (gg e mm sono il vostro giorno e mese di nascita), diametro di base D e altezza H,
viene immerso in un liquido di densità ρ con la punta rivolta verso il basso. Si determini l’altezza h di solido che fuoriesce dal liquido. h
Dati: ρ=0.92 g/cm3; D=1m; H=3m
Chiamo hs l’altezza della parte di cono sommerso. Quindi h=H-hs. Chiamo anche d il diametro del cono al pelo libero del liquido. Un bilancio di forze sul H
π d 3hs D d D
cono impone l’eguaglianza di forza peso e forza di Archimede, cioè: mg = ρ g . Per la similitudine dei triangoli : = , quindi d = hs ,
3⋅ 4 H hs H
π D2 m12 H 2
che inserito nel bilancio di forze fornisce: m= ρ hs3 da cui ricavo hs come: hs = 3 e di conseguenza h.
12 H 2 π D2 ρ
Nel mio caso (sono nato il 17/10) si ha m=470 Kg e quindi h=39 cm
PROBLEMA 3)
Un serbatoio a sezione quadrata di lato L è dotato sul fondo di un foro di scarico anch’esso a sezione quadrata di lato l. Il foro è chiuso da un
coperchio incernierato lungo uno dei lati del foro e connesso ad una molla (vedi figura, ovviamente non in scala) che ne permette l’apertura solo
quando su di esso agisce una coppia superiore al valore Mc. All’istante iniziale l’acqua raggiunge nel serbatoio il livello H0=10+(gg+mm)/10 metri,
dove gg e mm sono il vostro giorno e mese di nascita, e il foro di scarico è aperto. Se Kf è il coefficiente di perdita attraverso il foro si determini:
- l’istante tc, a partire da quello iniziale, in cui il foro viene chiuso dal coperchio
- la spinta netta S che agisce su una delle quattro pareti laterali del serbatoio quando il foro viene chiuso
Dati: L=10 m; l=10cm; Mc= 20 N m; Kf=0.8.
Il valore della coppia minima M permette di determinare il livello di acqua Hc nel serbatoio al quale il foro si chiude. Infatti sul coperchio agisce la
forza di pressione dovuta al peso della colonna di liquido sovrastante: Fc = ρ gH c l 2 . Tale forza, applicata nel baricentro del coperchio, determina
l ρ gH cl 3 2M c
una coppia sulla molla della cerniera pari al prodotto della forza stessa per il braccio, quest’ultimo pari a l/2. Si ha quindi: M c = Fc = . Da ciò si ricava: H c = . Visto che,
2 2 ρ gl 3
per i dati del problema, si ha H 0 > H c , risulta confermato che inizialmente il coperchio del foro è aperto. Per ricavare l’istante a cui il coperchio si chiude si può impostare un bilancio di
2 dH
materia in transitorio: L = −QOUT = −vl 2 dove L2 è l’area della sezione del serbatoio, l2 quella del foro, H(t) l’altezza corrente di acqua nel serbatoio e v(t) la velocità di efflusso dal
dt
1 2
foro. Questa, a sua volta, può essere legata al battente di liquido mediante un bilancio di energia scritto tra il pelo libero del serbatoio e la sezione di uscita del foro: gH − v − l v = 0 , dove
2
1
si è trascurato il termine cinetico al pelo libero rispetto a quello di uscita e le perdite viscose si possono esprimere come: l v = K f v . Inserendo l’espressione delle perdite nel bilancio di
2

2
2 gH
energia, da questo è possibile ricavare la velocità in funzione dell’altezza di battente: v = . Inserendo quest’ultima espressione nel bilancio di materia si ottiene:
1+ K f
dH 2 gH 2 dH 2g l 2
L2 =− l , o anche: = − B H con B = . L’equazione differenziale ordinaria va risolta con la condizione iniziale: t = 0 H = H 0 . Separando le
dt 1+ K f dt 1 + K f L2

1
L2 1 + K f ⎛ 2M c ⎞
variabili si ha: H dH 2
= − Bdt . Integrando e applicando la condizione iniziale si ha in definitiva: tc = 2 2 ⎜⎜ H 0 − ⎟⎟ .
l 2g ⎝ ρ gl 3 ⎠
Per quanto riguarda la spinta netta su una delle quattro pareti laterali del serbatoio, essa si può semplicemente ricavare come prodotto della pressione alla quota del baricentro (zC= Hc/2) per
Hc ρ gH c2 L
l’area della superficie (HcL). Si ha quindi: S = ρg Hc L =
2 2
Passando ai numeri, sono nato il 17/10, quindi H0=12.7m. Il battente alla chiusura è dato da Hc=4.1m. La spinta sulla parete laterale è immediatamente ricavabile e pari a S=8.25 105N. Per il
tempo di chisura del coperchio si ha invece: tc=9356 s=156 min
PROBLEMA 4)
Una vasca a sezione triangolare è fissata ad una parete verticale secondo quanto schematizzato in figura. La vasca ha altezza H, profondità W e angolo di
inclinazione della parete esterna α=20+gg+mm gradi, dove gg e mm sono rispettivamente il vostro giorno e mese di nascita . Inizialmente la vasca è riempita
completamente di acqua e, sul suo spigolo inferiore, è dotata di un foro di scarico di sezione A. Ad un certo istante il foro viene aperto, permettendo lo scarico di
una parte dell’acqua. Si calcoli:
- il tempo di svuotamento, t1/2, necessario allo smaltimento della metà della massa di acqua presente inizialmente;
- il modulo della spinta, F, agente sulla parete inclinata del recipiente dopo il parziale svuotamento della vasca.
N.B.: Per il coefficiente di perdita attraverso il foro di scarico si utilizzi il valore Kf=0.75
Dati: H=80 cm; W= 3 m; A=20 cm2.
dV
Un bilancio di materia in transitorio sul liquido presente nella vasca fornisce: −Qout = dove Qout è la portata in uscita dal foro e V il volume di fluido al
dt
generico istante di tempo. Entrambi possono essere espressi in funzione dell’altezza corrente h, misurata a partire dal vertice basso della vasca. Infatti, per quanto riguarda la portata di uscita
1 1
dal foro di scarico, un bilancio di energia tra il pelo libero e la sezione di sbocco fornisce: gh − v 2 − K f v 2 = 0 dove v è la velocità alla sezione di sbocco e il Kf il relativo coefficiente di
2 2
2 gh 2 gh
perdita. Da ciò si ricava: v = e quindi Qout = A A essendo l’area della sezione del foro di scarico. Per quanto riguarda il volume di fluido V, considerazioni geometriche e
1+ K f 1+ K f
Wh 2 tan α
trigonometriche permettono di scrivere: V = . Sostituendo le due espressioni ricavate per la portata e il volume di fluido nel bilancio di materia si ottiene quindi:
2
2 gh W tan α dh 2 dh
−A = . Questa equazione differenziale nell’incognita h va risolta con la condizione iniziale: h = H per t = 0 . L’equazione può essere riscritta come: − B h = h con
1+ K f 2 dt dt
A 2g 1
2 3
B costante e data da B = . L’equazione differenziale si risolve facilmente per separazione di variabili. Si ha infatti: − Bdt = h 2 dh che integrate fornisce: − Bt + C = h 2 . La
W tan α 1 + K f 3
3 3
2 3 2 H 2 − h2
costante di integrazione C si ricava imponendo la condizione al contorno come: C = H 2 per cui si ottiene infine: t = . Il tempo di svuotamento t1/2 corrisponde all’altezza per la
3 3 B
WH 2 tan α Wh1/2 2 tan α 1 WH 2 tan α
quale metà del volume iniziale di fluido è stato scaricato. Siccome il volume iniziale è pari a V0 = , questo si ha per un’altezza h1/2 data dalla relazione: = ,
2 2 2 2
3
3
⎛ H ⎞2
H −⎜
2

H 2 ⎝ 2⎠ .
cioè per h1/ 2 = . Da ciò si ricava il tempo di svuotamento richiesto come: t1/ 2 =
2 3 B
h1/ 2 h1/ 2 h1/ 2 ρ gH 2W h
Per quanto riguarda il calcolo della spinta, essa va calcolata come F = pb W = ρg W= dove pb = ρ g 1/ 2 è la pressione nel baricentro della parete sommersa dal
cos α 2 cos α 4 cos α 2
liquido.
Passando ai numeri, sono nato il 17/10 per cui α=47°. La costante B, in unita di misura SI vale quindi B=0.00208. Si ottiene in questo modo un tempo di svuotamento t1/2=93 s. Il modulo della
spinta è infine pari a F=6900 N.
PROBLEMA 5)
Il serbatoio schematizzato in figura ha base quadrata con lato L ed è riempito d’acqua fino ad un’altezza H=20 +C metri dove C è il numero di lettere che
compone il vostro cognome. Una delle pareti laterali del serbatoio è dotata di una rientranza a sezione di triangolo isoscele (vedi figura) di altezza A e
profondità B. La distanza del punto inferiore della rientranza dal fondo del serbatoio è pari a H0. Si determini:
- Il modulo della spinta netta S che l’acqua esercita sulla sola parte rientrante della parete;
- Se la componente verticale della spinta S è diretta verso l’alto o verso il basso;
- il valore assoluto dell’angolo α che il vettore spinta forma con l’asse orizzontale
Dati: L=10 m; A=3 m; B=4m; H0=15m
Il problema può essere risolto in vari modi. Ad esempio, facendo riferimento alla figura qui sotto riportata, può essere effettuato un
bilancio di forze sul volume di acqua tratteggiato, compreso tra la parete laterale, una superficie verticale e due orizzontali, di
vertici JKLM. Si vede facilmente che la componente orizzontale della spinta è pari alla forze di pressione sulla superficie verticale
JL, mentre la componente verticale è data dalla somma delle spinte di pressione sulle superfici orizzontali JK e LM e del peso del
⎡ ⎛ A ⎞⎤
liquido contenuto nel volume. In termini espliciti si ha, per la componente orizzontale: SO = AL ρ gzG , JL = AL ρ g ⎢ H − ⎜ H 0 + ⎟ ⎥ dove il termine tra parentesi è
⎣ ⎝ 2 ⎠⎦
la distanza verticale del baricentro della superficie JL dal pelo libero. Per la componente verticale si ha invece:
ABL ABL
SV = BLρ g ⎡⎣ H − ( H 0 + A)⎤⎦ − BL ρ g ( H − H 0 ) + ρ g = −ρ g dove si è scelta come positiva la direzione verso il basso e l’ultimo termine è il volume
2 2
del liquido ottenuto come differenza del volume del parallelepipedo di lati A, B e L e del prisma triangolare di base A, altezza B e profondità L. Il modulo della
spinta si ricava poi come: S = SO2 + SV2 La spinta verticale ha valore negativo, quindi è diretta verso l’alto. Infine, il valore assoluto l’angolo formato dal
⎛S ⎞
vettore spinta e un asse orizzontale si ottiene semplicemente come: α = tan −1 ⎜ V ⎟ .Passando ai numeri, il mio cognome ha otto lettere, per cui H=28 m. La
⎝ SO ⎠
spinta orizzontale è SO=3.38 10 N. La spinta verticale, diretta verso l’alto, è data da: SV=588600 N. Il modulo della spinta vale quindi S=3.43 106. L’angolo
6

della spinta con l’orizzontale è infine dato da α=0.172 rad


PROBLEMA 6)
Un autocisterna è dotata di un serbatoio cilindrico di lunghezza L e diametro di base D=150+gg+mm cm, dove gg e mm sono rispettivamente il
vostro giorno e mese di nascita. La sua sezione è schematizzata in figura. Il serbatoio è completamente pieno di ammoniaca (densità ρA) che, per
essere mantenuta allo stato liquido, viene pressurizzata e raffreddata. Nel manometro a mercurio (densità ρHg), sistemato sul fondo del serbatoio, il
dislivello tra i due peli liberi del mercurio è pari a ΔH. Si determini:
a) la pressione relativa p0 nel punto più alto del serbatoio.
b) Il modulo della spinta netta S esercitata dall’ammoniaca sulla metà sinistra del serbatoio (il cui contorno è rimarcato in figura) e l’angolo α
che essa forma con il piano orizzontale.
Dati: L=10m; ρA =0.67 g/cm3; ρHg =13.6 g/cm3; ΔH = 68 cm.

Il dislivello di mercurio nel manometro mi permette di ricavare attraverso la legge di Stevino la pressione relativa sul fondo: p f = ρ Hg g ΔH dove g è l’accelerazione di gravità.
Successivamente, applicando ancora la legge di Stevino nell’ammoniaca, la pressione sulla sommità del serbatoio si ricava come: p0 = p f − ρ A gD .

Per quanto riguarda la spinta netta sulla metà della parete si possono calcolare separatamente le componenti orizzontale e verticale, SO ed SV., tenendo anche conto del fatto che il serbatoio è
⎛ D⎞
pressurizzato. SO è data dalla spinta sul rettangolo di altezza D e lunghezza L, quindi da: SO = ⎜ p0 + ρ A g ⎟ DL in quanto D/2 è la quota del baricentro. SV, è data dal peso del fluido
⎝ 2⎠
π D2
contenuto nell’emicilindro e quindi: SV = ρ A Lg . Una volta ricavate le due componenti della spinta, il loro modulo e dato da: S = SO2 + SV2 e l’angolo con l’orizzontale da:
8
⎛ SV ⎞
α = arctan ⎜ ⎟.
S
⎝ O⎠
Passando ai numeri, io sono nato il 17/10, quindi D=177 cm. La pressione relativa sul fondo è pari a pf=0.91 atm. Alla sommità del serbatoio si ha invece: p0=0.79 atm.

Per quanto riguarda la spinta si ha: SO = 1.50 106 N, SV = 8.08 104 N, da cui S=1.51 106 N e α=3°
PROBLEMA 7)
Il recipiente schematizzato in figura ha base quadrata di lato L ed è riempito di acqua (densità ρA) fino ad un’altezza Z. Su uno dei lati
del recipiente una porzione della parete ha forma emicilindrica di diametro D. Il punto inferiore della parte curva è posto ad una distanza
dal fondo Z0 =30+mm+gg cm , dove gg e mm sono rispettivamente il vostro mese e data di nascita. Nel manometro a mercurio (densità
ρHg), sistemato sul fondo del serbatoio, il dislivello tra i due peli liberi del mercurio è pari a ΔH. Si determini:
c) L’altezza Z dell’acqua nel serbatoio.
d) Il modulo della spinta netta S esercitata dall’acqua sulla porzione cilindrica della parete e l’angolo α che essa forma con il piano
orizzontale.
Dati: L=2.5m; D= 40 cm; ΔH=73 cm; ρHg=13.6 g/cm3; ρa=1000 Kg/m3

Il dislivello di mercurio nel manometro mi permette di ricavare attraverso la legge di Stevino la pressione relativa sul fondo:
p f = ρ Hg g ΔH dove g è l’accelerazione di gravità. Successivamente, applicando ancora la legge di Stevino nel serbatoio contenente acqua, si può ricavare l’altezza Z dalla formula:
pf
Z=
ρa g

Per quanto riguarda la spinta netta sulla parte di parete cilindrica si possono calcolare separatamente le componenti orizzontale e verticale, SO ed SV. SO è data dalla spinta sul rettangolo di
⎛ D⎞
altezza D e lunghezza L, quindi da: S0 = LD ρ a g ⎜ Z − Z 0 − ⎟ in quanto D/2 è la quota del baricentro. SV, è data dal peso del fluido contenuto nell’emicilindro e quindi:
⎝ 2⎠
π D2 ⎛S ⎞
SV = ρ A Lg . Una volta ricavate le due componenti della spinta, il loro modulo e dato da: S = SO2 + SV2 e l’angolo con l’orizzontale da: α = arctan ⎜ V ⎟ .
8 ⎝ SO ⎠
Passando ai numeri, io sono nato il 17/10, quindi Z0= 57 cm. L’altezza Z dell’acqua nel serbatoio è pari a 9.7m.

Per quanto riguarda la spinta si ha: SO = 9 104 N, SV = 0.154 104 N, da cui S=9 104 N e α=1.0°.
Problema 8
Un serbatoio per lo stoccaggio di liquidi presenta sulla base della parete di sinistra (di profondità W) una cavità di forma
cilindrica di raggio R, come schematizzato in figura. Il serbatoio è pieno di liquido (densità ρ) fino ad un’altezza dal fondo pari
a:
H=10+ (gg+mm)/10 metri, dove gg e mm sono il vostro giorno e mese di nascita
Tenuto conto che il pelo libero del serbatoio è all’atmosfera si calcoli:
a) Il modulo della spinta netta S che il fluido esercita sulla intera parete verticale di sinistra
b) L’angolo α che il vettore della spinta di cui al punto a) forma con un asse verticale orientato verso l’alto
Il Dati: W=10m, ρ=800 Kg/m3, R=7m
Il problema può essere risolto calcolando separatamente le componenti orizzontale e verticale della spinta sulla parete in questione. Per quanto riguarda la
componente orizzontale questa è pari alla forza di pressione agente sulla proiezione verticale della parete, cioè il rettangolo di
⎛ H⎞ ρ gH 2W
lati H e W. Si ha quindi: SO = pGWH = ⎜ ρ g ⎟WH = , in quanto il baricentro della proiezione verticale della parete
⎝ 2⎠ 2
è posizionato proprio alla quota H/2. La componente verticale, diretta verso l’alto, è invece data dal peso della colonna
virtuale di liquido che grava sulla parte curva della parete, corrispondente all’area tratteggiata nella figura qui di fianco
(ovviamente la spinta verticale è nulla sulla parte verticale della parete). Tale componente vale quindi:
⎡ π R2 ⎤
SV = ρ g ⎢( H − R ) R + ⎥ W . Il primo termine nella parentesi quadra è l’area del rettangolo di lati (H-R) ed R (parte
⎣ 4 ⎦
superiore), il secondo è l’area del quarto di cerchio di raggio R (parte inferiore).
Una volta calcolate le due componenti il modulo della spinta complessiva è dato da: S = SV2 + SO2 , mentre l’angolo α che il vettore spinta forma con un asse
⎛S ⎞
verticale diretto verso l’alto è dato da: α = tan −1 ⎜ O ⎟ .
⎝ SV ⎠
Passando ai numeri, io sono nato il 17/10, quindi si ha H=12.7m. Con questo dato le componenti della spinta sono date da: SO=6.33 106 N e SV=6.15 106 N. Da
ciò si ricava: S=8.83 106 N e α=0.800 rad.
Problema 9
Un serbatoio per lo stoccaggio di liquidi presenta sulla base della parete di sinistra (di profondità W) una cavità di forma cilindrica
di raggio R, come schematizzato in figura. Il serbatoio è pieno di liquido (densità ρ) fino ad un’altezza dal fondo pari a:
H=10+ (gg+mm)/10 metri, dove gg e mm sono il vostro giorno e mese di nascita.
Tenuto conto che il pelo libero del serbatoio è all’atmosfera si calcoli:
a) Il modulo della spinta netta S che il fluido esercita sulla intera parete verticale di sinistra
b) L’angolo α che il vettore della spinta di cui al punto a) forma con un asse verticale orientato verso l’alto
Il Dati: W=10m, ρ=800 Kg/m3, R=7m
Il problema può essere risolto calcolando separatamente le componenti orizzontale e verticale della spinta sulla parete in questione.
Per quanto riguarda la componente orizzontale questa è pari alla forza di pressione agente sulla proiezione verticale della parete,
⎛ H⎞ ρ gH 2W
cioè il rettangolo di lati H e W. Si ha quindi: SO = pGWH = ⎜ ρ g ⎟WH = , in quanto il baricentro della proiezione
⎝ 2⎠ 2
verticale della parete è posizionato proprio alla quota H/2. La componente verticale, diretta verso l’alto, è invece data dal peso della colonna virtuale di liquido
che grava sulla parte curva della parete, corrispondente all’area tratteggiata nella figura qui di fianco (ovviamente la spinta verticale è nulla sulla parte verticale
⎡ π R2 ⎤
della parete). Tale componente vale quindi: SV = ρ g ⎢ HR − ⎥ W . Il primo termine nella parentesi quadra è l’area del rettangolo di lati H ed R, questa va
⎣ 4 ⎦
diminuita dell’area del quarto di cerchio di raggio R.
Una volta calcolate le due componenti il modulo della spinta complessiva è dato da: S = SV2 + SO2 , mentre l’angolo α che il vettore spinta forma con un asse
⎛S ⎞
verticale diretto verso l’alto è dato da: α = tan −1 ⎜ O ⎟ .
⎝ SV ⎠
Passando ai numeri, io sono nato il 17/10, quindi si ha H=12.7m. Con questo dato le componenti della spinta sono date da: SO=6.33 106 N e SV=3.96 106 N. Da
ciò si ricava: S=7.47 106 N e α=1.01 rad.
PROBLEMA 10
Nel serbatoio per liquidi schematizzato in figura, a sezione quadrata di area A=16m2, una delle pareti è dotata di una sporgenza di forma
triangolare, di vertici ABC. Le dimensioni dei lati del triangolo sono: AB = 1.5m , BC = 2.5m . Il serbatoio è riempito di un liquido di densità
ρ=1250 Kg/m3 fino ad un livello tale che la distanza del punto C dal pelo libero è pari a HC=2m. Si calcoli:
- il modulo del vettore spinta S che il liquido esercita sulla parte ABC della parete.
- l’angolo α che il vettore precedentemente calcolato forma con il piano orizzontale.
La profondità del serbatoio è chiaramente W= 4 m.
Il vettore spinta può essere ricavato da un bilancio di forze scritto sul volume di controllo delimitato dalla parte triangolare della parete

(segmenti AB e BC) e il segmento verticale AC: S x = W ACρ gz AC = W ACρ g ⎜ H C +




AC ⎞
2 ⎠
2
( 2
)
⎟ dove AC = BC − AB = 2m (teorema di

Pitagora) e zAC è la quota del baricentro del segmento AC misurata a partire dal pelo libero. Effettuando i calcoli si ha: S x = 294kN . La componente verticale della
AB AC
spinta è pari al peso di liquido contenuto nel volume di controllo: S y = W ρ g = 73.6kN . In definitiva il modulo della spinta è dato da S = S x2 + S y2 = 303kN ,
2
Sy
mentre l’angolo con l’orizzontale è dato da α = arctan = 14.1° = 0.245rad .
Sx
PROBLEMA 11
Un prisma di plastica (polipropilene, densità ρp=970 Kg/m3) a base triangolare viene appoggiato su un liquido (densità ρ=1250 Kg/m3) lungo una
delle sue superfici laterali (vedi figura). La base del prisma è un triangolo isoscele di base B=20cm e altezza H=30cm. L’altezza del prisma è pari
a L=80cm. Si calcoli l’altezza della base del prisma, h, che risulta sommersa.

Chiamiamo per comodità L l’altezza del prisma. La linea di galleggiamento del prisma è determinata da un bilancio di forze:
BHL
FP − FA = 0 . La forza peso è data dal peso dell’intero prisma, FP = ρ pV p g = ρ p g
2 , ed è quindi nota. La forza di Archimede è
data dal peso del volume di fluido spostato dalla parte sommersa del prisma, cioè dal volume di un prisma a base trapezoidale di base maggiore B, altezza h e
⎛ h⎞ ⎡ ⎛ h ⎞ ⎤ hL ⎛ h ⎞ BhL
b = B ⎜1 − ⎟ FP = ρ g ⎢ B + B ⎜1 − ⎟ ⎥ = ρg ⎜2 − ⎟
base minore ⎝ H ⎠ , come facilmente ricavabile da semplici similitudini geometriche. Si ha quindi: ⎣ ⎝ H ⎠⎦ 2 ⎝ H⎠ 2 .
⎛ h⎞ ρp 2
ρpH = ρ ⎜ 2 − ⎟ h
h2 − 2Hh + H =0
Sostituendo le due forze nell’equazioni di bilancio si ottiene quindi (si noti che g, B ed L si eliminano): ⎝ ⎠ , o anche H ρ .
Quest’ultima è una equazione di 2° grado nell’unica incognita h. Quando risolta, scegliendo l’unica soluzione fisicamente possibile (0<h<H) si ottiene
h=15.8cm
PROBLEMA 12
Il serbatoio schematizzato in figura ha una profondità W=10m nella direzione perpendicolare al piano del foglio
ed è riempito di un liquido di densità ρ=1.2 g/cm3. Si calcoli:
- il modulo della spinta netta, N, agente sulla intera parete di sinistra del serbatoio; L=3.5m
H1=3m
- l’angolo α che tale spinta forma con un asse orizzontale α1=45°
Le componenti verticale e orizzontale della spinta sulla parete possono essere calcolate effettuando un bilancio
di forze sul volume di controllo tratteggiato e qui affianco riportato. Infatti tale volume è delimitato dalla parete
in esame e da due superfici, una verticale e l’altra orizzontale. Su quella orizzontale, il pelo libero del serbatoio, H2=5m
agisce la sola pressione atmosferica, che dà contributo nullo alla spinta netta. Su quella verticale viene esercitata α2=30°
una forza dovuta al profilo di pressione, espresso dalla legge di Stevino e quindi facilmente calcolabile. Oltre a
tali forze di superficie bisogna poi tenere in conto il contributo della forza peso, Il peso è quello del volume di
fluido contenuto nel volume tratteggiato, dove quello della porzione superiore (pari al volume del prisma triangolare con angolo 45° isoscele e del parallelepipedo con base il
rettangolo di lati H1 e L) va preso con il segno positivo (rivolto verso il basso) e quello della porzione inferiore (pari al volume del prisma triangolare con angolo di 30°) va
preso con il segno negativo (rivolto verso l’alto).
⎛ H1 H1 H H tan 30 ⎞
Passando ai calcoli, la componente verticale alla spinta sarà data, come detto, dal peso del fluido: NV = ρ gW ⎜ + H1 L − 2 2 ⎟ . La componente orizzontale
⎝ 2 2 ⎠
sarà invece data dalla spinta sulla superficie verticale che delimita il volume di controllo, e cioè:
⎡ H + H2
NO = ρ gW ⎢ 1 ( H1 + H 2 )⎤⎥ . Passando ai numeri si ha: NV=916 KNewton e NO=3767 KNewton. Il segno
⎣ 2 ⎦
positivo di NV, per la scelta fatta sulla direzione della forza peso, indica che la componente verticale della spinta è
rivolta verso il basso. Il modulo della spinta sarà quindi dato da: N = NO2 + NV2 = 3877 KNewton , mentre
NV
l’angolo con l’orizzontale sarà dato da: α = arctan = 0.239 rad
NO
PROBLEMA 13
Un serbatoio refrigerato di forma sferica contiene cloro alla temperatura di -18°C. A tale temperatura il cloro ha una tensione di vapore p°=2atm. Il serbatotio, di diametro
D=10m, risulta pieno per metà di cloro in fase liquida (densità ρ=1560 Kg/m3). Si determini il modulo N della spinta netta complessiva esercitata sulle pareti del serbatoio.
Nelle condizioni descritte nel testo risulta che il cloro riempie il serbatoio per metà (quella inferiore) in fase liquida e per l’altra metà (quella superiore) in fase
gas. Stante la simmetria sferica del serbatoio è ovvio che la componente orizzontale netta della spinta è pari a zero. Esiste quindi solo una componente verticale
della spinta, che può essere calcolata tenendo conto che sul pelo libero del cloro liquido e in tutta la parte occupata dal gas la pressione è pari alla tensione di
vapore del cloro. Il problema può essere risolto, ad esempio, dividendo il serbatoio nelle due semisfere inferiore e superiore e calcolando per ognuna di esse la
spinta agente sulla parete. Nella semisfera superiore la parete risente della forza di pressione interna (determinata dal cloro gas alla p°) e della forza esterna
dovuta alla pressione atmosferica. La forza netta, diretta verticalmente verso l’alto, è quindi data dal prodotto della pressione per l’area della superficie
π D2
(
proiettata sul piano orizzontale, cioè: N1 = p − patm
0
) 4
. Nella semisfera inferiore la parete risente sia di una forza di pressione uguale ed opposta alla
precedente, sempre determinata dallo sbilanciamento tra pressione interna ed esterna, sia della forza peso determinata dal cloro liquido presente (in questo
π D2 1 π D3
(
calcolo stiamo trascurando il peso della massa di gas rispetto a quella del liquido), cioè: N 2 = p 0 − patm )4
+ ρg
2 6
, dove il volume occupato dal cloro
liquido è pari alla metà del volume della sfera. Considerando il segno delle due forze, il modulo della spinta netta verticale sarà dato da:
π D2 π D2 1 π D3 π D3
(
N = N1 − N 2 = p 0 − patm ) 4
(
− p 0 − patm ) 4
− ρg
2 6
= ρg
12
. Quest’ultima relazione dimostra che, almeno ai fini del calcolo della spinta

complessiva netta sulle pareti del serbatoio, il valore di pressione presente nel serbatoio è ininfluente.
Passando ai numeri si ottiene: N=4006 KNewton
PROBLEMA 14
Una calotta semisferica trasparente di materiale plastico viene depositata sul fondo del mare per permettere la realizzazione di un avveniristico
laboratorio di ricerca sottomarino. La calotta, di diametro D=10m e di massa complessiva m=240 Tonnellate, viene depositata sul fondo del mare ad
una profondità H=100m. Purtroppo, durante il collaudo e a causa di un guasto al sistema di ancoraggio, la calotta si stacca bruscamente dal fondo e, H
aiutata dall’aria rimasta intrappolata al suo interno, risale rapidamente a galla. Calcolare:
- la spinta S esercitata dal mare sulla calotta quando essa è posizionata sul fondale.
- il tempo di risalita t della calotta dal fondo del mare alla superficie.
Per il calcolo del coefficiente di attrito si utilizzi la stessa espressione utilizzata per la sfera.
Vista la simmetria della semisfera, la spinta su di essa ha solo componente verticale , data dal peso di liquido che sovrasta la sfera stessa. Esso sarà la quello contenuto nel volume dato dalla
⎛ 1 π D3 ⎞ ⎛ 1 π 103 ⎞
differenza tra il parallelipido di altezza H e lato di base D e la metà sfera di diametro D. Si ha quindi: S = ρ g ⎜ HD −
2
⎟ = 1000 ⋅ 9.81⎜100 ⋅ 10 −
2
⎟ = 9.55 ⋅ 10 KN .
4

⎝ 2 6 ⎠ ⎝ 2 6 ⎠
Quando la cupola si distacca dal fondo marino il suo interno è occupato dall’aria, la cui massa è trascurabile rispetto a quella dell’acqua. Ciò significa che la forza spingente alla risalita è pari al
⎛ 1 π D3 ⎞ ⎛ 1 π 103 ⎞
peso della semisfera di acqua (forza di Archimede) meno quello proprio della calotta: FD = ⎜ ρ − m ⎟ g = ⎜1000 − 240000 ⎟ 9.81 = 2.14 ⋅104 Newton . Tale forza è è
⎝ 2 6 ⎠ ⎝ 2 6 ⎠
c ρv π D
2 2
ovviamente pari alla forza di drag esercitata sulla sfera, ed esprimibile come: FD = D . Nell’ipotesi di Re>1000 e quindi di fattore di attrito costante la velocità e dunque
8
8FD 8 ⋅ 2.14 ⋅104 H 100
direttamente calcolabile come: v = = = 1.11 m / s . La risalita alla superficie richiede quindi un tempo t = = = 89.9 s . E’ facile verificare che
cD ρπ D 2
0.44 ⋅1000π 10 2
v 1.11
l’ipotesi sul numero di Reynolds è corretta.
PROBLEMA 1) (15 punti)
Il serbatoio pressurizzato di altezza H schematizzato in figura ha sezione trapezoidale e base rettangolare. Il lato di base del trapezio ha lunghezza L e
il lato obliquo è inclinato di un angolo α rispetto alla verticale. Nella direzione perpendicolare alla sezione trapezoidale il serbatoio ha profondità
costante pari a W. Inizialmente il serbatoio contiene aria alla pressione P0. Successivamente esso viene alimentato da una portata volumetrica costante
Q di Nitrobenzene, di densità ρ. Il riempimento continua fino a quando il liquido nel serbatoio raggiunge l’altezza Hr=5+(gg+mm)/10 metri, dove gg
e mm sono il vostro giorno e mese di nascita. Calcolare:
a) Il tempo di riempimento del serbatoio, tr (fino all’altezza Hr);
b) La pressione del gas nel serbatoio dopo il riempimento, Pr;
c) Il modulo della spinta complessiva agente sull’intera parete inclinata del serbatoio riempito, F, sottratto della spinta dovuta alla pressione
atmosferica esterna.
Dati: H=15m; L=10m; α=30°; W=12m; P0=3atm; Q=800 l/min; ρ=1.205 g/cm3

Il tempo di riempimento fino all’altezza Hr si calcola facilmente:


Vr
tr = con Q costante e fornito dal problema e Vr volume del trapezoide di altezza Hr e basi L e L+Hrtgα:
Q

( L + L + H r tgα ) H rW
Vr =
2
Il gas, aria, inizialmente a 3 atm, viene compresso dalla presenza del nitrobenzene. La trasformazione è una trasformazione isoterma, per cui:
P0V0
P0V0 = PrV f ⇒ P r =
Vf
con V0 volume dell’intero recipiente e Vf = V0-Vr:
( L + L + Htgα ) HW
V0 =
2
Sulla parete inclinata del trapezoide agisce sia il contributo dell’aria che quello del nitrobenzene. I moduli si sommano perché le direzioni ed i versi dei due contributi sono gli stessi.
F = Faria + Fnitrobenzene con
Hr
Hr ( Pr + ρ g − Patm ) H rW
⎛ H Hr ⎞ e F dh 2
Faria = ( Pr − Patm )W ⎜ − ⎟ = ∫ ( Pr + ρ gh − Patm )W =
cos α cos α
nitrobenzene
⎝ cos α cos α ⎠ 0

Tutti i possibili risultati sono compresi nei seguenti intervalli (dalla data di nascita 01/01 a quella 31/12) :15ore < t r < 29ore
7 7
4.2atm < Pf < 6.6atm 6.8 ⋅ 10 N < F < 12.3 ⋅ 10 N