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Equazioni di Eulero-Lagrange
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Le equazioni di Eulero-Lagrange, dovute a Leonhard Euler e Joseph Louis Lagrange, sono equazioni differenziali che hanno grande significato in matematica e in fisica.
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Sportello informazioni Nel calcolo delle variazioni la soluzione dell'equazione di Eulero-Lagrange (anche detta equazione di Eulero o equazione di Lagrange[1]) è tale da essere un punto stazionario per un dato funzionale. Essa è l'oggetto del
XIX problema di Hilbert (Le soluzioni dei problemi variazionali regolari sono sempre analitiche?), la cui soluzione fu ottenuta da Ennio De Giorgi nel 1957.
Comunità
Portale Comunità In meccanica razionale le equazioni di Lagrange sono le equazioni del moto di un sistema conservativo, in quanto si ottengono direttamente a partire dal principio variazionale di Hamilton: minimizzando l'azione, esse
Bar descrivono il moto di un oggetto che obbedisce al secondo principio della dinamica e mettono in relazione la posizione e la velocità di ogni elemento che compone un sistema meccanico, in modo che sia possibile
Il Wikipediano caratterizzarne completamente la dinamica.[2]
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1 Definizione
Strumenti
1.1 Variabili coniugate e costanti del sistema
Puntano qui
2 Principio variazionale di Hamilton
Modifiche correlate
Carica su Commons 3 Sistemi meccanici conservativi
Pagine speciali 3.1 Particelle libere in coordinate polari
Link permanente 4 Teoria dei campi
Informazioni pagina 5 Note
Elemento Wikidata
6 Bibliografia
Cita questa voce
7 Voci correlate
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L'equazione di Eulero-Lagrange per un sistema descritto dalla lagrangiana ha la forma:[3]


In altre lingue

‫اﻟﻌﺮﺑﻳﺔ‬
Català
Ελληνικά
dove sono le coordinate generalizzate e le loro derivate. La lagrangiana possiede inoltre derivate parziali prime continue.
English
Español La lagrangiana di un sistema fisico caratterizza un moto tale per cui il funzionale azione
Français
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Slovenščina
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ha un punto stazionario (solitamente è un punto di minimo).
Altre 16
In generale la lagrangiana può dipendere dalle derivate superiori alla prima delle coordinate e viene definita sul fibrato tangente di una varietà differenziabile .
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collegamenti
Variabili coniugate e costanti del sistema [ modifica | modifica wikitesto ]

La variabile coniugata relativa alla variabile dipendente da alcune coordinate generalizzate è definita dall'equazione:

Se l'espressione di non contiene la coordinata generalizzata si verifica che:

In tal caso le equazioni di Eulero-Lagrange mostrano che la variazione temporale di è nulla, e pertanto si tratta di una costante del sistema; inoltre, è detta variabile ciclica.

Principio variazionale di Hamilton [ modifica | modifica wikitesto ]

Lo stesso argomento in dettaglio: Principio variazionale di Hamilton.

Si consideri un sistema fisico descritto da N coordinate generalizzate che evolve tra due stati e nell'intervallo temporale compreso tra gli istanti e . Il principio
variazionale di Hamilton afferma che l'evoluzione del sistema, descritta dalla curva , è un punto stazionario del funzionale azione (solitamente un punto di minimo) per piccole perturbazioni della traiettoria. In altri
termini, l'evoluzione del sistema tende a minimizzare il valore dell'integrale che definisce l'azione.[2] Dal punto di vista matematico questo si traduce nel fatto che l'evoluzione del sistema fisico è la soluzione
dell'equazione variazionale:

La richiesta che l'effettiva traiettoria percorsa da un sistema fisico sia un punto stazionario dell'azione è equivalente alle equazioni di Eulero–Lagrange, come ci si accinge a dimostrare, quindi per transitività se e solo
se vale il secondo principio della dinamica. Le equazioni si ricavano introducendo una piccola perturbazione a che si annulla agli estremi del percorso:

La perturbazione produce una variazione del funzionale azione data da:

Utilizzando l'integrazione per parti per il secondo termine dell'integrando a destra si ottiene:

Le condizioni al contorno annullano il primo termine, per cui:

Il principio di Hamilton richiede che sia nullo per ogni possibile perturbazione in quanto la traiettoria percorsa è un punto stazionario dell'azione. Tale richiesta è dunque soddisfatta se l'integrando è nullo, ovvero se e
solo se valgono le equazioni di Lagrange.

Sistemi meccanici conservativi [ modifica | modifica wikitesto ]

Si può dimostrare che delle equazioni di Eulero-Lagrange possono descrivere la dinamica dei sistemi meccanici conservativi in modo identico al secondo principio della dinamica di Newton, mentre ciò non è vero per i
sistemi non conservativi. Lo studio dei sistemi meccanici conservativi in termini di equazioni di Eulero-Lagrange viene chiamato meccanica lagrangiana (studiato conoscendo la Lagrangiana del sistema), per distinguerlo
dalla meccanica newtoniana studiata con il secondo principio della dinamica (conoscendo cioè le componenti delle forze agenti sul sistema). In tale contesto le equazioni si chiamano usualmente equazioni di Lagrange,
in quanto la loro giustificazione fisica è stata compiuta da Lagrange solo. Il vantaggio della meccanica lagrangiana è che in un parametro scalare (la lagrangiana) sono riassunte tutte le proprietà del sistema conservativo,
mentre nella meccanica newtoniana servono molti parametri scalari: le componenti di tutte le azioni esterne.

Nello studio di un sistema meccanico e vengono fatti coincidere rispettivamente con le coordinate e le velocità generalizzate , e le equazioni di Eulero-Lagrange determinano la loro variazione in funzione
del tempo, ovvero l'evoluzione del sistema. Si dimostra brevemente qui di seguito la validità della meccanica lagrangiana per sistemi conservativi discreti a massa costante.

Per il secondo principio della dinamica la forza risultante sul sistema è la derivata temporale della quantità di moto:

passando in coordinate generalizzate, la forza generalizzata i-esima vale:

Le derivate parziali dell'energia cinetica rispetto alle velocità (detta quantità di moto generalizzata) e le corrispondenti coordinate generalizzate di un sistema costituito da sottosistemi e a gradi di libertà sono:

La derivata totale temporale dell'ultimo termine è la seguente:

Si ha pertanto:

Se ciascuna parte del sistema ha massa costante si ha:

da cui:

Si giunge in questo modo alle equazioni in forma I:

Le equazioni di Lagrange sono in generale equazioni differenziali del secondo ordine non lineari in funzioni del tempo, le coordinate generalizzate, equivalenti perciò ad un sistema di ordine .[4] In forma vettoriale si
ha:

Ora, notando che in generale la forza generalizzata si può dividere in una componente non conservativa ed in una conservativa , e che per definizione:

dal momento che l'energia potenziale è funzione delle sole coordinate del sistema:

scomponendo la forza ed introducendo quest'ultimo termine nullo nell'equazione del I tipo:

si trasformano finalmente le equazioni di moto, in una seconda forma:

dove è per ora semplicemente una nuova quantità. Se la sua matrice hessiana rispetto alle componenti della velocità generalizzata è invertibile, allora questa si dice regolare e le equazioni di Lagrange sono un
sistema del second'ordine. Come si è visto, queste equazioni sono del tutto equivalenti al secondo principio della dinamica nell'approccio newtoniano.

Se e solo se il sistema meccanico è conservativo (cioè la risultante delle forze non conservative è nulla) le equazioni del moto sono del tipo di Eulero-Lagrange:

dove il funzionale lagrangiana è in particolare costituito dalla differenza tra energia cinetica e energia potenziale (la cosiddetta lagrangiana meccanica):

Le equazioni di Eulero-Lagrange applicate valide per la meccanica conservativa sono in particolare dette equazioni di Lagrange, e sono il primo caso storico e il più rilevante in cui sono state applicate le equazioni di
Eulero-Lagrange. Tornando alle equazioni della dinamica generali nella seconda forma che abbiamo visto, la differenza con le equazioni di Lagrange sta appunto nel termine inomogeneo costituito dalle forze non
conservative, che in generale possono essere presenti. Per via di questo termine, la dinamica dei sistemi meccanici NON è in generale descrivibile da equazioni di Eulero-Lagrange, ma solo quella particolare dei sistemi
conservativi. Per i sistemi non conservativi le informazioni sul sistema che occorre conoscere, oltre alla Lagrangiana e alle coordinate generalizzate, sono le forze non conservative.

Si è sempre supposto per ora che il sistema sia correttamente parametrizzato, e quindi i parametri lagrangiani siano una base per lo spazio delle fasi. Tuttavia, nel caso in cui questo risulti difficile, è possibile ridurre la
condizione di validità delle equazioni solamente ad una parametrizzazione generatrice (facendo a meno della indipendenza lineare tra le coordinate lagrangiane), passando alle equazioni di Appell.

Particelle libere in coordinate polari [ modifica | modifica wikitesto ]

Una particella libera di massa e velocità in uno spazio euclideo si muove in linea retta conformemente al primo principio della dinamica. Le equazioni di Eulero-Lagrange in coordinate polari modellano il fenomeno
come segue. In assenza di potenziale, la lagrangiana è uguale all'energia cinetica:

dove si utilizzano coordinate ortonormali , ed il punto sopra le coordinate rappresenta la derivata rispetto al parametro della curva (usualmente il tempo ). In coordinate polari l'energia cinetica, e dunque la
lagrangiana, diventa:

Le componenti radiale ed angolare dell'equazione di Eulero-Lagrange sono rispettivamente,

Da cui:

La soluzione di queste due equazioni è data da:

per un insieme di costanti determinate dalle condizioni iniziali. Perciò, la soluzione è una linea retta data in coordinate polari.

Teoria dei campi [ modifica | modifica wikitesto ]

In teoria dei campi le equazioni di Eulero-Lagrange si impiegano sotto forma del sistema di equazioni alle derivate parziali:

dove sono le coordinate su di una varietà differenziabile (solitamente lo spazio-tempo) e sono le componenti di un campo su questa varietà a valori in una certa "varietà bersaglio" . Con l'espressione si

indica la derivata totale rispetto alla variabile .

Più formalmente, i campi possono essere rappresentati come sezioni di un fibrato con base e fibra , e per rappresentare le loro derivate occorre allora introdurre il formalismo dei getti.

Note [ modifica | modifica wikitesto ]

1. ^ Fox, Charles (1987). An introduction to the calculus of variations. Courier Dover Publications. ISBN 9780486654997.
2. ^ a b Landau, Lifshits, Pag. 28
3. ^ Landau, Lifshits, Pag. 30
4. ^ In problemi semplici l'ordine del sistema si può abbassare

Bibliografia [ modifica | modifica wikitesto ]

Lev D. Landau, Evgenij M. Lifshits, Fisica teorica 1 - Meccanica, Roma, Editori Riuniti Edizioni Mir, 1976, ISBN 88-6473-202-0.
G. Benettin, Appunti per il corso di fisica matematica (PDF), Padova, 2013.
Antonio Fasano e Stefano Marmi, Meccanica Analitica, (2002) Bollati Boringhieri, Torino ISBN 88-339-5681-4
Dare A. Wells, Dinamica lagrangiana, con 275 esercizi risolti, ETAS, collana Schaum (1984), 353 p. (traduzione di Lagrangian Dynamics, McGraw-Hill, (1967) ISBN 007-069258-0) Una trattazione esaustiva
dell'argomento. Edizione italiana fuori catalogo, sembra reperibile solo nelle biblioteche.
(EN) Izrail Moiseevish Gelfand, Calculus of Variations, Dover, 1963, ISBN 0-486-41448-5.

Voci correlate [ modifica | modifica wikitesto ]

Azione (fisica)
Calcolo delle variazioni
Derivata funzionale
Equazioni di Hamilton
Forma di Nielsen
Lagrangiana
Meccanica hamiltoniana
Meccanica lagrangiana
Metodo variazionale
Principio di Fermat
Principio di Maupertuis
Principio variazionale di Hamilton
Teorema di Noether
Teoria di Hamilton-Jacobi

Collegamenti esterni [ modifica | modifica wikitesto ]

Equazioni di Eulero-Lagrange , su thes.bncf.firenze.sbn.it, Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.


(EN) Equazioni di Eulero-Lagrange , su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
(EN) Eric W. Weisstein, Equazioni di Eulero-Lagrange , in MathWorld, Wolfram Research.
(EN) Calculus of Variations at Example Problems.com (Provides examples of problems from the calculus of variations that involve the Euler – Lagrange equations.)
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Categoria: Meccanica razionale | [altre]

Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 apr 2019 alle 20:03.

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