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Archeologia Pubblica

in Italia
Primo Congresso
nazionale
Firenze
29 e 30 ottobre 2012
Palazzo Vecchio | sala d’Arme

Progetti
A cura di: Angela Corolla, Marianna De Falco, Caterina Giostra, Laura Torsellini,
Michele Nucciotti, Chiara Bonacchi

Università degli Studi di Firenze


Obiettivi dinamiche costruttive che lo

I castelli che fecero la città


hanno interessato, attraverso
Il progetto si propone di far immagini, video, ricostruzioni
conoscere al grande pubblico 3D e supporti audio.
un esempio significativo della
stretta relazione tra città e
territorio.

decastellamento e sinecismo all’Aquila


L’ingente patrimonio
storico, archeologico e
architettonico disseminato

fra XIII e XIV secolo nell’antico contado aquilano


passa spesso inosservato
Pubblico
o scarsamente valorizzato Il pubblico al quale è dedicato
Fabio Redi e Alfonso Forgione e segnalato. L’obiettivo è di
rendere facilmente leggibile
il progetto è estremamente
Università dell’Aquila la morfologia originaria
eterogeneo, dal semplice
appassionato allo specialista
dell’insediamento o della della materia, dal turista Foto aerea obliqua del Castello di Ocre
struttura, tramite ricostruzioni occasionale al pubblico
3D ed esempi di realtà locale ignaro del patrimonio
aumentata. culturale del proprio territorio,
dalle scolaresche agli
escursionisti.
L’immediatezza del
linguaggio utilizzato e degli
strumenti a disposizione
permettono una facile
Metodologia e chiara comprensione
dell’originaria morfologia
La metodologia utilizzata del rudere e delle sue
consiste nell’applicare vicende storiche, frutto di
metodi cosiddetti “leggeri” approfondite e mirate indagini
di valorizzazione e storico-archeologiche.
divulgazione. Posizionando in
punti strategici della struttura
in oggetto semplici pannelli
con Qr-code e marker S. Lucia di Rocca di Cambio: dallo scavo alla
per la realtà aumentata, ricostruzione virtuale del complesso monastico
i dispositivi di nuova Risultati
Abstract
generazione (I-phone, tablet,
smartphone, ecc) dotati L’impatto sociale, culturale gli amministratori locali, dalla forte potenzialità turistica
di connessione internet, ed economico del insita nel prodotto e dalla relativa economicità di
facilmente e rapidamente progetto, ancora in fieri, è valorizzazione dei ruderi.
L’origine della città dell’Aquila, potrebbero permettere al indubbiamente positivo, Anche i diretti fruitori del progetto (scolaresche,
sancita dal diploma di visitatore di visualizzare considerando il particolare turisti, studiosi, appassionati) troverebbero in questo
l’originaria morfologia del interesse suscitato presso strumento un valido supporto ai loro scopi.
Corrado IV del 1254, è il castello e conoscere le
risultato del decastellamento
dei castelli normanno- Fabio Redi
svevi del territorio, mentre il
Info Università dell’Aquila
fabio.redi@cc.univaq.it
costruito cittadino è ascrivibile
REDI F. 2010, Forme e tecniche di difesa del territorio
principalmente all’intervento aquilano fra Normanni e Aragonesi, in Il Molise dai
Normanni agli Aragonesi: arte e archeologia, Atti del
di Carlo I e Carlo II d’Angiò, Convegno (Isernia, 20-21 maggio 2008), a cura di Carlo
che realizzò nel 1294 la Ebanista e Alessio Monciatti, Firenze 2010, pp. 65-70
REDI F. 2010, Un decennio di archeologia dei castelli in
città -territorio. Il progetto territorio aquilano. Un primo bilancio e nuove prospettive, in
S. PATITUCCI UGGERI (a cura di), Archeologia castellana
recupera dati e immagini delle nell’Italia meridionale. Bilanci e aggiornamenti, Atti del
Convegno (Roma, 27-28 novembre 2008), Palermo, pp.
strutture superstiti per offrire 17-26
REDI F. 2011, Tradizione e innovazione nel cantiere e
agli amministratori locali uno nelle tecniche ossidionali delle fortificazioni angioine
dell’Abruzzo, in P. PEDUTO, A. M. SANTORO (a cura di),
strumento di conoscenza e di Archeologia dei castelli nell’Europa angioina (secoli XIII-
valorizzazione delle emergenze archeologiche individuate nel XV), Atti del Convegno Internazionale (Salerno, 10-12
Rocca Calascio valorizzazione del territorio. ballium del castello di Ocre novembre 2008), Firenze, pp. 90-101
Potente figura storico-letteraria, Virgilio non è solo il grande
poeta augusteo né, attraverso le reincarnazioni letterarie

Il culto di Virgilio a Napoli


medievali, la guida di Dante nell’Inferno. Dissolvendosi nel suo
stesso mito, l’essenza storica di Virgilio si amplifica nella figura
del mago, diventando parte delle leggende fondative della città
di Napoli.

Su tali stratificazioni, cui si sovrappose la cristianizzazione

tracce di una passione ancora viva della figura del poeta pagano, e sugli aspetti sapienziali legati
alle conoscenze mediche e agricole della sua formazione

presso la tomba di Virgilio a Mergellina – manifestate nelle Georgiche –, il Medioevo costruisce la


leggenda di Virgilio mago e taumaturgo.

Ida Plastina La Cronaca di Partenope, testo napoletano della metà del


Trecento, racconta delle imprese di un Virgilio consigliere del
Ricercatore indipendente governatore della città. A lui si attribuiscono la canalizzazione
delle acque, la purificazione dell’aria, lo scavo della grotta di
Mergellina. Ripetutamente la Cronaca descrive Virgilio come
“omo sagace”, esperto, e al contempo sensibile al benessere
della popolazione. Queste doti, utilizzate per intercedere Il colombario romano che la tradizione vuole ospiti le
spoglie di Virgilio
presso i governi in favore della città, delineano una sorta di
agiografia di ‘sindaco’ ideale.

Cosa arriva di tutto questo nella vita di oggi? Nei residui


Abstract moderni del mito di Virgilio ogni singolo frammento associa
il nome del poeta a quello di una sorta di nume tutelare. La
presenza di messaggi lasciati sulla tomba del poeta non è
Cosa vuol dire un patrimonio indotta dalle scarne indicazioni delle guide turistiche, né solo
dalle memorie scolastiche o dalle narrazioni degli abitanti.
culturale ‘abitabile’ e ‘abitato’, Difficilmente questa abitudine deriva dal sopravvivere di
dove il mito non si idealizza credenze magiche, anche se sembra rinnovare l’antico culto.
ma continua a reagire con Esso non è una credenza ininterrotta che riporta intatti tutti i
significati del passato. Finora si è verificato che, nelle varie
la realtà quotidiana? Dove il epoche storiche, al mutare dei gusti letterari e al succedersi
monumento è per ognuno una degli sconvolgimenti sociali, si rendesse volta a volta
inservibile, incomprensibile, e quindi lontano e misterioso,
memoria personale e insieme questo o quell’aspetto della complessa figura di Virgilio. Per
condivisa? Se pensiamo di accostarsi alle moderne ritualità si deve riflettere su come gli
non possedere più la risposta scollamenti della memoria la facciano poi ripartire in un altro Un bigliettino lasciato nel braciere della Tomba di Virgilio
modo, così che siano proprio le interruzioni a garantire la
a queste domande, una continuità.
passeggiata napoletana al
I bigliettini che si trovano accumulati nel braciere di bronzo umili raccomandazioni per la salute, invocazioni dialettali
Parco dei Poeti, che ospita della tomba provengono da cittadini come da turisti italiani e citazioni letterarie, richieste di soccorso per vicende
la Tomba di Virgilio e la e stranieri e rispecchiano ogni sorta di origine sociale e amorose o lavorative, tutti scritti in varie lingue.
Tomba di Leopardi, renderà culturale. Vi si trovano versi latini più o meno sgrammaticati e
Un’idea di ‘conservazione’ che somiglia più a una
ancora attuali tali questioni. forma di ‘conversazione’, fatta di fiducia, scambio,
Bigliettini di ogni genere appello, confidenza. Per poter uscire, grazie al sempre
condensato impasto di mito e di ragione, di credenza e di
depositati dai visitatori nel consapevolezza, dalla prigione indecifrabile del presente.
colombario romano di epoca
augustea, che tutte le fonti
Ida Plastina
da secoli ininterrotti indicano Info Ricercatore indipendente
idaplastina@yahoo.co.uk
come tomba del poeta
mantovano, testimoniano Domenico Comparetti, Virgilio nel Medioevo, voll. 2,
di un mito virgiliano ancora Firenze, La Nuova Italia, 1937
Enrico Cocchia, La Tomba di Virgilio: contributo alla
vivo a Napoli e ci riportano a topografia dell’antica città di Napoli, Torino, Loescher, 1889
Cronaca di Partenope, a cura di Antonio Altamura, Napoli,
un’idea di patrimonio culturale Società Editrice Napoletana, 1974
Roberto De Simone, Il segno di Virgilio, Napoli, Stampa et
ancora possibile nelle sue Ars,1982
Hic Vergilius. Il parco di Mergellina: un luogo tra storia e
Braciere di bronzo, avvolto di rami di alloro, pianta magica legata al culto di Virgilio declinazioni moderne. Veduta del Parco dei Poeti con la Tomba di Virgilio mito, a cura di F. Sardella, Napoli, Edizioni Marotta, 1988
Obiettivi
Da intoppo burocratico
archeologico. A metà degli
anni ’90, inoltre, fu attrice per
Tra gli anni ‘60 e ‘70 il progetto «Nocera, il Grande
il territorio di Nocera Parco» che intendeva

a bene identitario
Inferiore e Superiore (SA), valorizzare il territorio
corrispondente all’antica mettendo a sistema i siti della
Nuceria, una delle più floride città classica con il castello
città della Campania antica, medievale.
è stato interessato da una
urbanizzazione massiccia

l’associazionismo nella riscoperta di Nuceria


che ne ha cancellato l’identità
di insediamento per casali.
Tale forma, derivata dalla Pubblico
destrutturazione del castello
medievale, aveva preservato L’azione di tutela, attuata
Gianluca Santangelo e Filippo Petti cospicue testimonianze della dalla Soprintendenza,
Università dell’Aquila città romana che rischiavano
di scomparire. L’Archeoclub
era percepita come uno
strumento invasivo dello
Nocera Sup. Battistero paleocristiano di S. Maria
Maggiore (V-VI secolo d.C.): interno
Nuceria Alfaterna, prendendo Stato, che complicava la
le mosse dall’eredità dagli vita di chi voleva agire sul
studi pioneristici dei fratelli territorio. I cittadini definivano
Fresa, opera da 40 anni sul il bene culturale come un
territorio per sensibilizzare la insieme di «pietre vecchie»,
cittadinanza sull’importanza considerate inutili, se non
del patrimonio archeologico, ingombranti. L’associazione
comune alle due Nocera. ha poi cercato il dialogo
con gli attori istituzionali
per proporre una gestione
unitaria del patrimonio
Metodologia culturale delle due Nocera,
ritenendo l’eredità culturale
Abstract L’associazione ha mantenuto
viva l’attenzione sui beni
un forte fattore di identità
condivisa. Ad oggi le due
culturali attraverso la amministrazioni stanno
Because of large scale promozione di convegni discutendo una riunificazione
e pubblicazioni con il per ricreare la Grande
urbanization during the coinvolgimento di docenti Nocera, erede della Nuceria Locandine della manifestazione «Monumenti porte aperte»,
1960s and 70s the area universitari di fama antica e medievale. ed. 1998 e 2000
around Nocera Inferiore internazionale. Dal 1992
l’Archeoclub organizza
and Superiore (SA), in l’iniziativa «Monumenti porte adempimento burocratico a elemento per il rilancio
ancient times known as aperte». La manifestazione, Risultati del comprensorio. Dalla fine degli anni ’90 sono stati
ormai giunta alla ventesima recuperati il castello medievale, il battistero paleocristiano
Nuceria, lost its identity as edizione, ha richiamato negli L’opera di sensibilizzazione e alcune aree archeologiche, con un notevole impegno
a farming settlement. The anni migliaia di visitatori e si ha trasformato il bene finanziario degli enti. Il Patto territoriale dell’Agro nel
Archeoclub Nuceria Alfaterna propone di favorire il turismo culturale da ennesimo 2005 ha redatto un nuovo piano di valorizzazione
ancora da attuare. Nel 2006, segno del cambiamento di
has been active for 40 tendenza, il comune di Nocera Superiore ha promosso
years in the area, working alcune campagne di scavo con uno specifico interesse
scientifico.
to sensitize locals to its
important patrimony. With the Gianluca Santangelo
assistance of public funds,
Info Università degli studi
dell’Aquila
this club saved the medieval gianlucasantangelo@alice.it
castle, the paleochristian FRESA M. e A., Nuceria Alfaterna in Campania, Napoli 1974.
baptistery, and some other SCOPPETTA S. (a c. di), L’utopia possibile. Il controllo
delle trasformazioni ambientali. La collina del Parcoe l’area
archeological areas. In archeologica di Nocera, Atti del Convegno internazionale,
Roma 1989.
2006, Nocera Superiore PECORARO A. (a c. di), Nuceria Alfaterna ed il suo
territorio. Dalla fondazione ai longobardi, II voll., Nocera
financed, for the first time, Inferiore 1994.
AA. VV., Il Parco archeologico di Nuceria Alfaterna. Piano
some excavation areas with a integrato per la valorizzazione dell’ambito di Nuceria
Alfaterna: il Vescovado e le aree storico- archeologiche,
Panorama generale di Nocera Inferiore e Superiore specific scientific focus. Nocera Inf. Torre mastio del castello medievale (XIII secolo) Angri 2005.
Archeologia subacquea: Obiettivi (Funzionario V. Nizzo http://
www.archeobologna.benicul-

tutela profonda
1. comprendere l’identità turali.it/index.htm)
e l’importanza di un sito 2. Corso intensivo di Arche-
archeologico, riconoscendo ologia subacquea con la
i principali tipi reperto anche Soprintendenza del Mare
attraverso la legislazione

A.CDCI. Didattica e ricerca scientifica


di Palermo nelle Isole Eolie
vigente (Funzionario P. Tissseyre
2. organizzare http://www.regione.sicilia.it/
equipaggiamento e beniculturali/archeologiasot-
segnalazione di rinvenimento tomarina/news.htm)
Giovanna Bucci in maniera corretta non
solo dal punto di vista
Confédération Mondiale des Activités Subaquatiques formale, ma anche della
sicurezza nell’autonomia
dell’immersione scientifica
Pubblico
3. schedare e documentare Archeologia subacquea delle acque interne: esercitazioni
I corsi sono rivolti a tutti i di rilievo in immersione
un rinvenimento archeologico
subacquei.
subacqueo
L’azione specifica che ci ha
Abstract consentito di attrarre nume-
rosi interessati è la possibilità
Metodologia di accompagnare la gente in
Nell’ambito del “Progetto una visita poco consueta, in
un ambiante altro “l’acqua”,
Cultura Sommersa”, I corsi vengono sviluppati
che indipendentemente
in maniera intensiva, dando
l’Associazione CMAS Diving opportunità di partecipare a dalla profondità, costituisce
Center Italia organizza corsi ricognizioni su siti sommersi, di per sé motivo di interesse
grazie alla collaborazione con culturale, soprattutto in luoghi
di Archeologia Subacquea, poco noti o inediti. Paesaggi
Autorità competenti. Il contat-
sviluppati su 2 livelli, secondo to diretto del subacqueo con sommersi, intatti, ancora da
scoprire diventano luoghi di
gli standard CMAS. contesti archeologici reali,
divulgazione di conoscenza
spiegati attraverso il coinvol-
Il Brevetto CMAS gimento nell’attività di studio del passato, oggetto di rifles-
Archaeology Diver per un e ricerca, si è rivelato scelta sione e di studio.
vincente. I nostri istruttori altamente
approccio alla materia e il qualificati anche a livello ac-
A.CDCI. ha realizzato 2
Brevetto CMAS Archaeology progetti didattici scientifici cademico e addestrati nella
supervisione della sicurezza
Adavanced Diver per coordinati da G. Bucci, arche-
in immersione, costituiscono Risultati
ologo e istruttore.
conseguire una preparazione 1. Archeologia subacquea una garanzia di successo.
esecutive di rilievo, disegno,
specifica. delle acque interne con la Didattica e ricerca fotografia.
Dalle principali nozioni Soprintendenza per i Beni scientifica unite Il nostro approccio ha
Archeologici dell’Emilia Ro- consentono di prodotto un impatto positivo
dell’archeologia subacquea, magna attuato nel ferrarese insegnare indagando sui subacquei a tutti i livelli.
con metodo scientifico e un sito archeologico in Il Comitato scientifico
immersione, coinvolgendo internazionale CMAS è
spunti di approfondimento gli allievi nelle ricognizioni la garanzia della nostra
con ampia documentazione e nella documentazione preparazione.
bibliografica, si studiano siti del patrimonio subacqueo Ad oggi siamo 1700
e facendo apprendere Istruttori e rilasciamo 6000
sommersi, relitti, metodologie metodologie e tecniche brevetti all’anno.
e tecniche di rilievo in
Giovanna Bucci
immersione, dai fondamenti Confédération Mondiale des
della picchettatura alla
Info Activités Subaquatiques
Associazione CMAS Diving
comprensione delle anomalie Center Italia
http://www.cmas.org/
di fondali che segnalano http://www.cmasdivingcenter.org/
un’area di interesse G. Bucci, Introduzione all’archeologia subacquea, Bologna
2010, Ed. SO.GE.SE.
archeologico con una corretta G. Bucci, Gambulaga 2009. Archeologia subacquea delle
acque interne: bacini artificiali e controllo archeologico.
compilazione di schede di Osservazioni metodologiche, tecniche e stratigrafiche, Felix
Archeologia subacquea marittima: documentazione di reperti Ravenna CLVII-CLX (2001 – 2004), Ravenna 2010 (Edizio-
Subacqueo in ricognizione: osservazione diretta del contesto rinvenimento. ceramici
ni del Girasole), pp.171-188
Obiettivi
Il Museo va a Scuola:
archeologia sperimentale,
come l’accensione del fuoco
L’obiettivo è stato quello e la scheggiatura della
di progettare un’attività pietra, durante le quali hanno
didattica per il Museo della riscoperto i gesti del nostro

Museo della Preistoria “Luigi Donini”


Preistoria “L. Donini” di passato.
San Lazzaro di Savena, da Per una valutazione finale
inserire nel contesto di un del progetto si è fatto ricorso

esce dalle sue sale


nuovo servizio educativo, allo strumento più utilizzato
denominato “Il Museo va in ambito museologico: il
a Scuola”. Si tratta di un
Michela Calizzi servizio di didattica esterna,
questionario.

Università di Bologna, Museo della Preistoria “Luigi Donini” svolto da un operatore


museale direttamente nelle
aule scolastiche. Questo
servizio offre l’opportunità,
Strumenti a supporto della didattica: la presentazione in
per chi è impossibilitato a
recarsi al museo, di fruire di Pubblico powerpoint
un’esperienza la cui validità
scientifica ed educativa è Il Museo si configura come
garantita dal museo stesso. secondo paleontologico
Toscano, si rivolge ad
un pubblico non solo
Valdarnese e per le
peculiarità dei materiali
esposti ad un pubblico
multilivello, dal turista allo
Metodologia specialista. L’apparato
didattico polifunzionale
Gli incontri sono stati permette di accogliere le
Abstract incentrati sulla narrazione
delle tappe principali della
scuole di ogni ordine e
grado e di dedicare agli
preistoria dell’uomo. La studenti approfondimenti che
presentazione in powerpoint spaziano dall’osservazione
Negli ultimi anni le istituzioni è stato lo strumento per diretta del restauro di fossili,
museali hanno rimodellato mantenere il filo narrativo a vere e proprie lezioni/
le proprie offerte educative e cronologico. All’interno proiezioni con personale
Grafico dei risultati
della trama portante sono specializzato. L’unicità di
per incontrare le nuove stati inseriti momenti di alcuni pezzi (canis etruscus,
curiosità nei confronti
esigenze del pubblico, in osservazione di minerali, elephas antiquus di Campitello, Risultati della preistoria dalla sola
fossili e di ricostruzioni di collezione A. Tracchi) e la
primo luogo quello scolastico, strumenti preistorici. Gli disponibilità di zone studio e
attività in classe, fattore che
Dall’analisi dei questionari mette in luce il rischio che
che sempre più di frequente studenti sono stati inoltre laboratorio, mettono il museo
sono emersi alcuni questa esperienza possa
ha richiesto di poter fruire di spettatori e protagonisti a disposizione di studiosi e
elementi: in primo luogo indurre a non visitare il
di alcune pratiche di specialisti di settore.
attività didattiche direttamente l’attività che ha registrato museo. Tuttavia, la maggior
il più elevato gradimento è parte degli studenti (69%)
nelle sue sedi. Con questo stata quella sperimentale, ha invece affermato il
progetto si è voluta realizzare in particolare contrario. Questo risultato
l’accensione del fuoco. fa pensare che il progetto
un’attività che è stata ideata Una percentuale non abbia incuriosito gli studenti
per il Museo della Preistoria trascurabile di studenti rispetto alle tematiche e
“L. Donini” di San Lazzaro di (17%) ha ritenuto attività del museo.
soddisfatta la propria
Savena (Bologna), ed è stata
Michela Calizzi
svolta nelle aule di un istituto Università di Bologna
scolastico bolognese, il Liceo Info michela.calizzi@gmail.com
Scientifico Sabin. L’impatto A. Bollo, I pubblici dei musei. Conoscenza e politiche,
dell’attività è stato poi valutato Milano 2007
A.a.V.v., Archeologie sperimentali. Metodologie ed espe-
tramite la somministrazione rienze tra verifica, riproduzione, comunicazione e simula-
zione, Atti del convegno di Comani Terme – Fiavè: 13-15
di questionari agli studenti settembre 2001, Trento 2003
M. Sani, A. Trombini, La qualità nella pratica educativa al
Strumenti di valutazione: una pagina del questionario
Attività di archeologia sperimentale: l’accensione del fuoco partecipanti al progetto. somministrato agli studenti
museo, Ed. Compositori, 2003
Obiettivi

I colori sotto la polvere


1. Presentare un modello
di collaborazione tra
istituzioni pubbliche
preposte a formazione
(Scuole, Università) e
tutela (Soprintendenze),
con il supporto degli enti
un modello di fruizione in archeologia locali (Comuni), per la
valorizzazione delle aree Pubblico
per studenti archeologiche e del territorio
circostante. Inizialmente pensato per
2. Diffondere tra i giovani gli studenti del Corso Beni
Giorgio Rizzoni modalità innovative di Culturali del Liceo Scientifico
Liceo Scientifico A. Roiti Ferrara fruizione attiva e consapevole
del patrimonio culturale.
“A. Roiti” di Ferrara, a cui dal
2010 si sono affiancate due Suasa, Domus dei Coiedii: intervento di manutenzione e

Giuseppe Lepore 3. Fornire alle Scuole classi del Liceo Scientifico monitoraggio dell’opus sectile
un esempio di progetto “E. Medi” di Senigallia, il
Università di Bologna formativo gratificante per gli progetto si presenta come
studenti e coerente con la un format realizzabile in tutti
programmazione curricolare. gli istituti superiori per la
sua valenza interdisciplinare
e la possibilità di essere
“personalizzato” sulla base
di esigenze didattiche
Metodologia specifiche. Fino al 2011 i
ragazzi sono stati affiancati
Il Progetto prevede 3 livelli: dai volontari del Gruppo
1) lezioni frontali sul tema Archeologico Ferrarese
designato; 2) conferenze con e dei Gruppi Archeologici
gli archeologi dell’Università d’Italia. Il Progetto, oltre alle
di Bologna; 3) attività valenze didattiche, permette
pratiche sullo scavo, con la manutenzione ordinaria
monitoraggio e diagnostica e il monitoraggio delle aree
Abstract delle strutture murarie e
dei mosaici di diverse aree
archeologiche.
Suasa, pulizia e manutenzione delle tabernae del Foro.
archeologiche (città romana
Dal 2007 progetto di Suasa, monastero di
S. Maria in Portuno di
sperimentale del Liceo Corinaldo, area archeologica
Scientifico “Roiti” di Ferrara, la Fenice di Senigallia); Risultati e di restauro. Tutto ciò
la documentazione
che attiva un Corso Beni finale è consegnata alle Il progetto finora ha
produce inoltre un indotto
Culturali coniugando economico sul piano turistico
competenti Soprintendenze permesso ad oltre
per il territorio, oltre a
didattica e fruizione attiva Archeologiche. 220 studenti nonché
garantire la manutenzione
ad alcune decine di
del patrimonio archeologico volontari di conoscere
e il rilevamento periodico
dello stato di degrado dei
in tre fasi: propedeutica in direttamente le aree
siti, in pieno accordo con la
archeologiche marchigiane
classe su temi specifici (es. e di acquisire nozioni
Soprintendenza per i Beni
colonizzazione romana); Archeologici delle regioni
base di conservazione
interessate dal Progetto.
teorica, incontri con
archeologi; operativa sullo
Giorgio Rizzoni
scavo con esperti di restauro
archeologico. Altri attori del Info Liceo Scientifico A. Roiti –
Ferrara
benicultroiti@tiscali.it
progetto: Dipartimento di
Archeologia dell’Università www.archeologia.unibo.it/
www.santamariainportuno.it/
di Bologna, Volontariato, www.comune.senigallia.an.it/senigallia/Senigallia/infocitta/
senigallia_archeologica/
Soprintendenze per i Beni Didattica all’interno della sala della Senigallia, area
E. GIORGI, G. LEPORE (a cura di), Archeologia nella valle
del Cesano tra Suasa e Santa Maria in Portuno (Atti delle
Suasa, Domus dei Coiedii: studenti al lavoro sui mosaici pavimentali Archeologici, Enti locali. archeologica La Fenice: rimozione materiali dai coccio pesti Giornate di Studi, 18 e 19 dicembre 2008), Bologna 2010
pavimentali
Obiettivi
Tecnologie 3D per
automatico dell’orientamento
delle prese fotografiche
Introdurre un metodo (camera calibration) e
di rilievo, analisi e dell’identificazione delle

la valorizzazione del
documentazione del dato corrispondenze tra le foto
archeologico totalmente (matching); viene infine
innovativo, in grado di effettuato il download del

patrimonio archeologico
concretizzare, all’interno modello 3D su cui l’utente
dell’ampio panorama delle può facilmente lavorare,
nuove tecnologie digitali con l’ausilio di strumenti
applicate all’archeologia, una dedicati (modifica delle
prassi di lavoro immediata, ad superfici,misurazioni,

Giacomo Vianini e Marco Capitani Guerra alto livello qualitativo e adatta


a tutte le tipologie di utente
creazioni di immagini,
animazioni video)
Università di Bologna e ad ogni contesto di scavo,
in grado di offrire una base,
Workflow del processo di ricostruzione 3D del software
123D Catch
il modello tridimensionale,
universalmente fruibile e Pubblico
capace di comunicare, grazie
ad un chiaro e suggestivo La fotomodellazione e le
impatto visivo, aspetti del ricostruzioni 3d in archeologia
mondo archeologico un possono avere una duplice
tempo accessibili solamente valenza: richiamare un
alla comunità accademica, pubblico tecnico che può
senza per questo sminuirne il riversare su tali metodologie
valore scientifico nuovi spunti nel campo della
ricerca e dell’innovazione
e allo stesso tempo essere
Metodologia un utile strumento per
chiunque voglia approcciarsi
E’ stato scelto 123D al patrimonio archeologico
Catch, un software gratuito in modo semplice, diretto,
(open source)che lavora divertente e realistico, anche
in ambiente Windows® attraverso smartphone e
seguendo i principi della tablet. Ravenna, modello 3D raffigurante il Mausoleo di
fotomodellazione (Figura In un mondo sempre Teodorico
2): tramite una fotocamera, più orientato verso la
sia essa compatta, bridge digitalizzazione tale Risultati
Abstract o reflex, vengono acquisite
almeno 12 immagini (jpeg)
approccio si rivela una
valida risorsa per studenti, Testato in molteplici condizioni ambientali (sul campo,
attorno all’oggetto della professori ricercatori o per il in grotta, in laboratorio) e contesti archeologici (scavi
The purpose of this ricostruzione; queste semplice curioso, quindi un preistorici, medievali, archeologia dell’architettura) 123D
vengono poi caricate vasto bacino di utenza per Catch ha raggiunto ottimi risultati in termini di accuratezza
poster is to describe a 3D dall’utente all’interno del comunicare e valorizzare metrica ed estetica allo stesso tempo. I punti di forza di
reconstruction method led software ed inviate ad un l’Archeologia e le sue più questo metodo risiedono nella semplicità d’uso, nella
with the aid of a image-based server online che si occupa in svariate sfaccettature. sua immediatezza e oggettività, nell’economicità dei
suoi strumenti, nei suoi risultati scientifici e allo stesso
modeling software called tempo accattivanti che spostano la comunicazione nel
123D Catch. Open source puro campo visivo; il tutto senza la necessità di affidare
ad agenti terzi lo sviluppo di applicazioni digitali legate
accessibility and ease of use all’archeologia.
of the software, and speed
and quality of results provide Giacomo Vianini

the basis not only for survey


Info Università di Bologna
giacomo.vianini@studio.unibo.it
and scientific analysis in http://www.123dapp.com/catch#downloadCatch
Atti del II Seminario di Archeologia Virtuale. 5-6 Aprile 2011,
archeology but also to create Roma, a cura di Simone Gianolio, 2012.
FIORINI A., Esperienze di fotomodellazione e
projects for the enhancement stereofotogrammetria archeologica, in G. De Felice,
M.G. Sibilano, G. Volpe (a cura di), L’informatica e il metodo della
of the archaeological stratigrafia, Atti del Workshop (Foggia 6-7 Giugno 2008), Bari
2008 .
heritage, which will be able MINH NGUYEN H., WÜNSCHE B., LUTTEROTH C., DELMAS
P., 3D Models from the Black Box: investigating the Current State
to communicate with a wider of Image-Based Modeling, in Communications proceedings of the
20-th International Conference in Central Europe on Computer
Interfaccia di 123D Catch: notare la collocazione spaziale Graphics, Visualization and Computer Vision (WSCG), II. 25-28
Quattro Castella (RE), sepoltura di età medievale ricotruita in 3D audience of people. delle prese fotografiche June 2012, Plzen, 2012.
Un viaggio nella Obiettivi
Il percorso ha come

preistoria
obiettivo il coinvolgimento
personale dei visitatori nella
storia del nostro territorio
attraverso un’esperienza
multisensoriale.

al Museo “L. Donini” di San Lazzaro di Comunicare a un vasto


pubblico le più aggiornate
ricerche scientifiche in
Savena (BO) ambito archeologico
e paleoantropologico Pubblico
avvicina i più giovani al
Sara Ronchi, Elena Tonini e Giovanni Virruso nostro patrimonio culturale, Nel corso dell’anno scolastico
Museo Donini sensibilizzandoli allo studio
della storia locale.
il percorso viene fruito da
numerose scuole provenienti Un vecchio neandertaliano cura un piccolo
da tutta l’Emilia-Romagna
e non solo. Le modalità
con cui vengono trattati
i temi e la spettacolarità
Metodologia dell’esposizione rendono
piacevole l’apprendimento
Personale costantemente didattico tanto da far sì che
aggiornato offre la propria sempre più gruppi familiari
esperienza a servizio scelgano il museo come
del pubblico guidando le meta per il fine settimana.
scolaresche attraverso i La forte componente di
differenti ambienti ricostruiti interazione rende il percorso
in museo. Dialoghi con adatto anche alle principali
i visitatori si alternano disabilità per le quali si
ad esperienze tattili e stanno studiando strumenti
visive per mantenere vive specifici.
costantemente l’attenzione
e la concentrazione.
Culmine della visita due
momenti sperimentali:
l’accensione del fuoco con Particolare della Sala dei primi uomini
tecniche preistoriche e la
realizzazione di riproduzioni
di strumenti in selce.

Abstract Risultati
L’aumento delle non si esaurisce al termine
“A spasso con uomini e prenotazioni, la della visita guidata ma può
fidelizzazione delle prolungarsi a scuola con
animali negli ambienti della scuole, la richiesta di il supporto di dispense
preistoria”: una proposta materiale di supporto di approfondimento e
costantemente aggiornato con l’osservazione degli
didattica del Museo della sono l’immediato riscontro strumenti prodotti durante
Preistoria “L. Donini” rivolta dell’efficacia del progetto l’attività sperimentale.
alle scuole primarie e didattico. L’apprendimento

secondarie. I visitatori sono


accompagnati attraverso Sara Ronchi
il cammino evolutivo in un Info Museo Donini
sara.ronchi775@gmail.com
coinvolgente viaggio in
compagnia di ricostruzioni
a grandezza naturale e
www.museodellapreistoria.it
momenti di archeologia
Il mammuth all’ingresso del museo Donini sperimentale. L’accensione del fuoco con tecniche preistoriche
Obiettivi

I colori dell’ara di Ratchis:


Le originarie cromie
sono state elaborate su
L’allestimento multimediale un’immagine fotografica
permanente, inaugurato a di riferimento e ricostruite
settembre 2011 presso il virtualmente a computer,
Museo del Tesoro del Duomo riproponendo la medesima
di Cividale del Friuli si è posto successione degli strati
ricostruzione virtuale per l’utenza museale come principali obiettivi quello
di valorizzare con la minima
invasività l’ara di Ratchis
pittorici riscontrati sull’opera.
L’immagine ottenuta è stata
poi proiettata e ritarata sul
Maria Teresa Costantini e Laura Chinellato e, contemporaneamente, fronte dell’altare impiegando
Esedra r.c.srl. creare un dialogo diretto
tra ricerca scientifica,
un proiettore ad alta
definizione.
intervento conservativo
e utenza museale,
impiegando l’immediatezza
L’ara di Ratchis nel Museo Cristiano e Tesoro del Duomo
di un’immagine virtuale. Il
tutto nella ferma convinzione
Pubblico di Cividale del Friuli
che il museo è luogo vivo,
Per facilitare l’utenza mu-
catalizzatore di stimoli e di
seale nella comprensione
nuovi apprendimenti.
della visione, la proiezione
dell’originaria policromia vie-
ne proposta in tre step ed è
Metodologia coadiuvata da una dettagliata
scheda tecnica. Il primo step
Lo studio sui colori dell’ara ha valore puramente didatti-
di Ratchis, maturato co: su una limitata porzione
all’interno dell’Università del fronte (volto di Cristo)

Abstract degli Studi di Udine ha vengono illustrate per zone


coinvolto diversificate (incarnati, capelli, doratura…)
professionalità ed enti le sovrapposizioni degli
quali la Regione F.V.G.. impasti policromi riscontrati
Nel settembre 2011 è Nella ricerca, l’indagine (strati preparatori, policromie,
stato inaugurato presso il storiografica, archivistica e lo velature). Secondo step: l’ori-
studio dall’antica trattatistica ginaria policromia è restituita
Museo Cristiano e Tesoro (Plinio, Manoscritto di Lucca, sull’intero fronte del paliotto.
del Duomo di Cividale del Eraclio, Mappae Clavicula) Terzo step: viene suggerito
il colore che poteva essere
Friuli (Ud) un suggestivo si completano con le indagini
percepito un tempo nell’origi- Particolare di fibula longobarda con paste vitree (Roma,
tecnico scientifiche e chimico
allestimento multimediale che stratigrafiche delle superfici nario collocamento presbite- Museo dell’Alto Medioevo)
restituisce in loco, per alcuni lapidee. riale di una chiesa illuminata

minuti, l’antica policromia al


solo da lampade ad olio
Risultati anno un incremento del
prospetto frontale dell’altare 20% dell’utenza museale.
Quelli individuati come L’allestimento ha stimolato
di Ratchis (737-744), obbiettivi attesi. Seppur la pianificazione di laboratori
monumento altomedievale di per se sconcertato, il a tema per affinare il dialogo
pubblico sia colto che
di fama internazionale. Si meno preparato ha mani-
col pubblico di diversificate
fasce d’età e la realizza-
tratta di un’efficace proposta festato estremo interesse zione di un incontro forma-
nella quale convergono per i contenuti mediati tivo con le guide turistiche
dall’iniziativa, tanto che della regione Friuli Venezia
studi storico artistici, ricerca si è registrato nell’ultimo Giulia.
scientifica e moderne
strumentazioni multimediali. Maria Teresa Costantini

L’allestimento si porge al
Info ESEDRA r.c.srl
info@esedrarc.it
pubblico arricchito anche da www.esedrarc.it
www.mucris.it
un’analitica scheda tecnica e Laura Chinellato, Maria Teresa Costantini, L’altare di
Ratchis. Proposta per l’originaria finitura policroma, in “Vul-
da una sezione didattica sulle tus Ecclesiae”, 6.2005 (2006), pp. 7-17.
Laura Chinellato, Maria Teresa Costantini, Davide Manza-
antiche tecniche di coloritura to, L’altare di Ratchis: il restauro, le indagini scientifiche e
Sezione stratigrafica di azzurro a luce normale (sopra) e a le acquisizioni tridimensionali, in “Forum Iulii”, XXXII.2008
Particolare del fronte dell’ara di Ratchis del marmo. U.V. (sotto) (2009), pp. 107-132.
Obiettivi
What public for
2011: 1) a face-to-face study
of visitors to the Medieval
This research aimed to Gallery of the Museum of
characterise trends of public London; 2) one of visitors

archaeology?
participation in archaeology to the exhibition From Petra
via a range of media and to Shawbak. Archaeology
platforms, in Italy and the of a Frontier; and 3) an
UK. It reconstructed how online survey of viewers
audiences habitually engage of the archaeological TV
with the subject, identifying series Time Team. Each of

A comparative analysis of the UK and similarities and differences


between the two countries
them used a simple random
sampling method to collect

Italian cases
and the factors that are 500 responses.
likely to have caused them.
The study also assessed
the role played by the
Chiara Bonacchi personal and social contexts Interviews taking place at the exhibition From Petra to
Shawbak. Archaeology of a Frontier
Università degli Studi di Firenze of museum and television
experiences in determining
how archaeology is differently
Pubblico
perceived. On these bases,
Amongst others, a key
recommendations were
result of the study was to
made for improving the
demonstrate that in Italy and
ways in which museums,
the UK there tends to be a
academia and public service
dichotomy between those
broadcasting communicate,
engaging with archaeology in
with the public, about the
a range of different ways and
past.
people not engaging at all,
rather than a segmentation
based on participation
preferences. The research
Metodologia also showed, for example,
that Italian audiences
approach archaeology in
The research aims were Limonaia del Giardino di Boboli, Firenze, exhibition site
generally less mediated
achieved through case study
modalities than the UK
based quantitative audience
public; for the latter television
research, integrated with a
Abstract qualitative approach when
useful to explore causation
and the Web have a much
more prominent importance
Risultati The research also showed,
than in the peninsula, where
and understand the reasons for example, that Italian
museums and sites are
This research advances for certain public attitudes
perceived as the primary
Amongst others, a key audiences approach
and behaviour. Three result of the study was archaeology in generally
existing literature and questionnaire-based surveys
way for interacting with
to demonstrate that in less mediated modalities
archaeology.
knowledge about public were conducted between Italy and the UK there than the UK public; for the
engagement in archaeology October 2009 and April tends to be a dichotomy latter television and the
between those engaging Web have a much more
in Italy and the UK. Based with archaeology in a prominent importance than
on extensive quantitative range of different ways in the peninsula, where
and people not engaging museums and sites are
and qualitative audience at all, rather than a perceived as the primary
research, it examines how segmentation based on way for interacting with
the public perceive and participation preferences. archaeology.

experience archaeology
in the two countries, and Chiara Bonacchi
suggests strategies via which Info Università di Firenze
chiara.bonacchi@gmail.com
university departments,
museums and sites and
Bonacchi C., Forthcoming (2013). Communicating
public service broadcasting Archaeology: Public Perceptions and Experience in the
can improve archaeological Changing Media Environment. Ubiquity Press
Poster of the exhibition From Petra to Shawbak. Archaeology of a Frontier A screenshot of the Facebook invitation to take part in the http://www.ucl.ac.uk/archaeology/people/research/bonacchi
(Florence, 2009). communication. online survey of viewers of the archaeological TV series Time
Team.
Obiettivi
L’archeologia al tempo
burocratizzata per poter
effettivamente rivelarsi
Svolgere opera di di una qualche utilità -).
sensibilizzazione circa la Elaborazione di piani

della guerra
specificità dell’intervento di particolareggiati e strategie
archeologi in un paese in differenziate a seconda delle
guerra. Messa in sicurezza caratteristiche del sito e in
delle opere. Ricognizione relazione all’area geografica
e inventariazione dei danni (ma anche alla disposizione
causati ai monumenti e sociale: differenti approcci

Attività italiane di recupero dei Beni ai siti dagli eventi bellici.


Acquisizione di informazioni
e dati materiali circa gli
con differenti gruppi tribali),
in modo da poter intervenire
non solo in linea teorica
Archeologici in Iraq (2003-2004) insediamenti archeologici.
Predisposizione di difese
ma con anche minimi effetti
pratici.
adeguate per i siti isolati
Giovanni Curatola (nel deserto) per evitare i Scavo archeologico di Umm al-Ajarib. Le strutture messe
in luce durante le regolari campagne di scavo
Università di Udine saccheggi. Organizzazione di
“task force” di emergenza.

Abstract Pubblico
In linea di principio: il mondo.
Dopo l’intervento armato Metodologia
in Iraq (2003) si è posto il Necessità di richiamare
problema, anche a livello di l’attenzione delle
Beni Culturali, del recupero autorità locali ( ma
anche della opinione
e della salvaguardia dei pubblica internazionale) Risultati
monumenti artistici e dei sull’emergenza non
siti archeologici. Nella CPA solo umanitaria ma Tema delicato. L’impatto è
anche civile e culturale stato molto debole rispetto
(Civil Provisional Authority che in caso di conflitto agli sforzi profusi ( e ai
2003-giugno 2004), ovvero il generalizzato coinvolgono rischi corsi sul campo dagli
Governo di occupazione, il anche i monumenti e i siti operatori), soprattutto in virtù
archeologici. Collaborazione delle polemiche politiche
Ministero della Cultura è stato costante con i diversi relative alla necessità o meno
guidato da due esponenti organismi preposti alla di un intervento sul campo Mappatura aerea (da satelliti militari) dei principali siti
archeologici dell’Iraq: Seleucia
italiani (ambasciatori Piero salvaguardia dei siti (enti (ovviamente militare). Il
locali; enti sovranazionali Paese si è spaccato in due
Cordone e Mario Bondioli – ma non l’UNESCO parti e anche gli interventi portati a termine nei mesi immediatamente successivi al
Osio) in collaborazione troppo rigida, distante e onerosi e non che sono stati conflitto, e quelli che poi sono proseguiti nel tempo (come
con alcuni tecnici inviati il sito del “Museo Virtuale Di Baghdad” predisposto dal
CNR con l’intervento di numerosi esperti) e sono ancora
dal Ministero degli Affari in atto, non sono stati fatti conoscere adeguatamente al
Esteri. Tra i numerosi vasto pubblico e in certo senso nemmeno agli specialisti.
interventi messi in atto sono
da segnalare il ripristino
del laboratorio di restauro
archeologico del Museo Giovanni Curatola
Nazionale (Baghdad), il Info Archeologia e Storia dell’arte
Musulmana
recupero e la digitalizzazione Università degli Studi di Udine
parziale del materiale
fotografico, la studio di F.M. Fales, Saccheggio in Mesopotamia, Udine (Editrice
Forum) 2004.
fattibilità della creazione di
G. Curatola, (a cura di), Mesopotamia. L’arte dai Sumeri
Ziggurat (Torre di Babele) di Ur, uno dei più significativi monumenti archeologici uno speciale corpo di polizia ai Califfi, Milano(Jaca Book) 2006. Edizioni in Inglese,
Digitalizzazione dei materiali dell’archivio storico fotografico
dell’Iraq archeologica. del Museo Nazionale di Baghdad
Francese e Spagnolo
Obiettivi Pubblico
Socializzazione della Progetto “Andakatu”:
- Trasmettere la
Progetto Andakatu:
Attualmente, la pratica

conoscenza
consapevolezza che la archeologica combina una
conoscenza si costruisce
attraverso una combinazione varietà elevata di
di discipline, metodi e dialogo; tecnologie con un crescente
- Migliore comprensione delle coinvolgimento di persone

al Museo di Arte Preistorica di Mação


differenze sociali-culturali del senza ancora esperienza
mondo e la stimolazione all’ di pratica archeologica - in
intercultura e alla reciprocità

(Centro Portogallo) - Consapevolezza e gran parte bambini e giovani


preoccupazione per lo che possono partecipare al
sfruttamento sostenibile delle processo di costruzione della
Luiz Oosterbeek risorse naturali
Progetti “Spazi della
conoscenza.
Museo del Castello di San Giorgio Memoria” e “Storie delle
nostre Memorie”
Progetti “Spazi della
Memoria” e “Storie delle
Anabela Pereira e Margarida Morais - Avvicinamento del Museo
con la popolazione di Mação;
nostre Memorie”:
Il coinvolgimento della
Atelier con bambini in una scuola elementare del
Portogallo (Progetto Andakatu)
Museo di Arte Preistorica di Mação - Contribuire
all’avvicinamento familiare e
comunità nelle attività
sviluppate è sempre
sociale tra generazioni;
- Contribuire alla conoscenza maggiore; la diversità delle
del Patrimonio Culturale; storie e degli oggetti che
- Realizzazione di attività appaiono, rivelano la forma
educative e culturali con di vita delle popolazione e
il coinvolgimento della come questa si mantiene
comunità ;
- Incentivare l’interesse per la viva fino ad oggi, anche

Abstract ricerca;
- Contribuire alla protezione,
nell’immaginario dei bambini.
Le memorie raccontate dei
valorizzazione di storie loro familiari, sono le loro
e oggetti riscattando le radici, la loro identità come
L’educazione al patrimonio memorie della popolazione.
essere sociale.
culturale ha assunto un
crescente ruolo nella
mentalità corrente, a Metodologia Risultati
prescindere dalle diverse Aboboreira: mostra con dimostrazione di tessitrici
realtà in termini di Il Museo ha sviluppato un Progetto Andakatu: (Progetto Spazio delle Memorie)
geografia e tessuto socio- progetto didattico in cui Il progetto si svolge anche
culturale. Nonostante un personaggio di nome al di fuori del museo, in
crescere. Sono previste collaborazioni anche attività con
Andakatu porta bambini, particolare
questo, i progetti che giovani e adulti nel percorso nelle scuole elementari,
altre istituzioni.
effettivamente coinvolgono Progetti “Spazi della Memoria” e “Storie delle nostre
dell’evoluzione umana. medie inferiori e superiori.
Memorie”:
la consapevolezza e Fondando la didattica sulla Dal 2007 il progetto ha
Dal 2005 sono stati creati alcuni Spazi della Memoria,
socializzazione delle sperimentazione, si trasmette coinvolto migliaia di bambini,
mentre nel 2011 fu realizzata la mostra “Essere Mação”.
la conoscenza della giovani
conoscenze scientifiche Preistoria. e adulti e continua a
Sulla scia di questa mostra sorge il progetto “Storie
e del patrimonio culturale delle nostre memorie”, sviluppato con le scuole del
Comune, culminando in una mostra realizzata nel giorno
sono ancora scarsi. Il internazionale dei Musei.
Museo di Arte preistorica di
Mação presenta tre progetti:
“Progetto Andakatu” legato
alla didattica per tutti i tipi Luiz Oosterbeek
di pubblico, “Spazi della Info Istituto Terra e Memoria
loost@ipt.pt
Memoria”, e “Storie delle
nostre Memorie”. Gli ultimi www.museumacao.pt.vu
due sono interdipendenti, www.arqueologiaexperimental.blogspot.com
Oosterbeek, L., Cura, S., Cura, P. (2007), Educação,
creando un relazione tra criatividade e cidadania
no Museu de Arte Pré-Histórica de Mação. In Revista de
persone piú anziane e i piú Arqueologia, Sociedade de
giovani, contribuendo per Arqueologia Brasileira, vol. 19, pp. 103-110.
Oosterbeek, Luiz; Morais, Margarida;André, Lopes
una conoscenza dell’identitá (2008) “Espaços de Memória e Cultura em Mação: Breve
Biblioteca della Scuola di Mação: innaugurazione della mostra Exposição”. In: Zahara – Abrantes: Centro de Estudos de
Esperienza con i bambini sul fuoco (Progetto Andakatu) culturale della regione “Storie delle nostre Memorie” História Local de Abrantes, Julho 2008, nº 14
Instituto Terra e Memória Obiettivi
La tecnologia è il principale
mira a riunire questi due
aspetti, e a costruire da un
punto di vista remoto e locale
fattore cognitivo per una rete mondiale molto

una rete di innovazione per l’ Archeologia e causalità immanente, in


quanto permette la relazione
piú grande. Tale approccio
ha implicazioni culturali,

il Patrimonio Culturale in tempi di crisi


tra il tempo e lo spazio sociali ed economiche, che
attraverso azioni concrete contribuiscono a promuovere
umane. L’innovazione la conoscenza e la
tecnologica è un elemento governance.
chiave di qualsiasi strategia
Luiz Oosterbeek, Pierluigi Rosina, Davide Delfino contemporanea per
Istituto Terra e Memoria rispondere alle difficoltà
globali che la società si trova
José Manuel Saldanha Rocha ad affrontare e anche per
gli studi archeologici. L’ITM Pubblico
Presidente Câmara Municipal de Mação mira a riunire questi due C.I.A.A.R. ( Centro Interpretazione Archeologica Alto
Ribatejo), Vila Nova de Barquinha
aspetti, e a costruire da un L’ ITM ha molti tipi di
punto di vista remoto e locale pubblico. Tra questi
una rete mondiale molto studenti, studiosi, enti
piú grande. Tale approccio pubblici, organizzazioni
ha implicazioni culturali, non governative, ma anche

Abstract sociali ed economiche, che


contribuiscono a promuovere
le persone comuni. In tutti
i casi L’ ITM offre corsi
la conoscenza e la di formazione per una
governance. comprensione dilemmatica
L’approccio dell’Istituto Terra della realtà, sulla base
e Memoria mira a colmare di evidenze materiali e
utilizzando preistoria e
il divario che separa le archeologia come insieme
scienze naturali esatte e le Metodologia comparativo dei dati. Diversi
scienze umane e sociali, progetti hanno coinvolto
La tecnologia è il principale più di 100.000 persone
la cultura dall’economia, fattore cognitivo per negli ultimi anni. Tra questi
con la fusione di studi causalità immanente, in progetti si possono citare
quanto permette la relazione “Safe Harbour” progetto
tecnologici (radicata nel tra il tempo e lo spazio con il Brasile, il Museo
campo delle scienze naturali attraverso azioni concrete d’Arte Preistorica di
I.T.M. Centro de Conhecimento de São João da Barra
e esatte) e ricerca storico- umane. L’innovazione Mação, il Museo Iberico
(Brasile), entrata
tecnologica è un elemento di Archeologia e Arte di
archeologica (principalmente chiave di qualsiasi strategia Abrantes (http://miaa.cm-
focalizzata sui meccanismi di contemporanea per abrantes.pt/), o la base di dati
adattamento dell’uomo nella rispondere alle difficoltà “Europreart”(http://europreart. Risultati
globali che la società si trova net).
preistoria), inseriti in una rete locale (oltre il 20%), una
ad affrontare e anche per I principali risultati dell’ ITM
presenza costante in Europa
per la gestione del paesaggio, gli studi archeologici. L’ITM sono una forte presenza
(Portogallo, Spagna , Grecia),
nel mondo accademico
individuando un nuovo ruolo (pubblicazioni, convegni,
Africa (Angola, Senegal,
Namibia), Sud America
sociale per l’archeologia nella tesi, accoglimento di
(Brasile, Perù, Colombia) e
Master e dottorati di
società contemporanea. L’ ricerca in collaborazione
Asia (Cina), la capacità di
ITM, oggi una struttura in offrire risposte a quasi tutte le
con le Università), un forte
esigenze culturali o territoriali.
rete con progetti in quattro impatto sull’ economia

continenti, è diventato un
componente resiliente di Davide Delfino
economia di Mação da un Info Istituto Terra e Memoria
davdelfino@gmail.com
lato, e di archeologia e
management del paesaggio http://www.institutoterramemoria.org/
dall’altro, offrendo un http://www.cph.ipt.pt/
http://www.ciarte.eu/bib/index.php?option=com_
approccio innovativo alle content&view=frontpage&Itemid=1
C.P.H. (Centro di Preistoria) nell’ Instituto Politécnico de https://simplissimo.box.com/s/yyul360f14l5tpjfm140
Edificio 2 del Museo di Arte Presitorica di Mação: facciata dell’edificio esigenze della società. Tomar: interno della struttura
Obiettivi dall’Università di Firenze.
Ogni viaggio, inoltre,

Viaggiare nel tempo


Per noi il viaggio è costituisce un progetto di
conoscenza avventurosa, sviluppo perché sostiene
consapevole e virtuosa di una le piccole attività locali di
regione o di un intero paese. accoglienza responsabile
Avventurosa perché il attraverso i servizi utilizzati e

Archeologia e Turismo per viaggi esperienziali


viaggiatore ha la possibilità le persone che vi lavorano.
di vedere e sperimentare Una percentuale dichiarata
come si costruisce la Storia della quota del viaggio, infine,
e di scoprire, attraverso le
Chiara Marcotulli e Elisa Pruno pratiche dell’archeologia,
contribuisce a finanziare la
ricerca universitaria in campo
Laboratori Archeologici San Gallo il paesaggio, il passato e
gli uomini di luoghi vicini e
archeologico.

lontani.
Consapevole perché
Laboratori Archeologici San Pubblico Viaggiatori e archeologi nel Siq di Petra (Giordania)
Gallo ha a cuore il turismo
etico e sostenibile, convinta Ci rivolgiamo ad appassionati
che la conoscenza dell’altro di archeologia, studenti e,
sia anche rispetto per la sua soprattutto, a tutti coloro
cultura e le sue tradizioni. che amano il turismo attivo
Virtuosa perché ogni viaggio e personalizzato, a chi
è un’esperienza diretta delle desidera viaggiare in modo
realtà locali e un’occasione diverso e vede il viaggio
di sostenere la ricerca come momento anche
archeologica. di crescita culturale ed
emozionale, un’occasione
per conoscere o riscoprire la
Metodologia storia e la cultura dei paesi
che visita.
Abstract I viaggi possono essere
sia veri e propri stage

Laboratori Archeologici San


archeologici sia occasioni Risultati
per itinerari più movimentati
Gallo, spin-off accademico ma sempre affiancati da
I feedback del primo viaggio
archeologi che hanno
dell’Università di Firenze, esperienza pluriennale
realizzato in Giordania
con un piccolo gruppo di
progetta viaggi di turismo nei paesi, e nei progetti
viaggiatori sono stati molto
scientifici, interessati. In
culturale e consapevole, Giordania, nell’area di Petra,
incoraggianti. Hanno posto Ricerca e turismo nel borgo di Pitigliano, in Toscana
fortemente esperienziali, l’attenzione soprattutto
ad esempio, c’è la possibilità
sull’unicità dell’esperienza
dedicati alla scoperta di partecipare alle attività
e sull’esclusività dell’offerta, che era personalizzata in ogni dettaglio. La scoperta di un
della missione italiana diretta
(o riscoperta), attraverso nuovo punto di vista sulla cultura e sull’archeologia della
Giordania ha entusiasmato anche i meno assidui del
l’archeologia, della Giordania viaggio tradizionalmente ritenuto “culturale”.
e della Toscana, della loro
storia e cultura.
La formazione scientifica e Chiara Marcotulli
le competenze maturate in Laboratori Archeologici San
Info Gallo
decenni di attività e ricerca archeosangallo@legal.
in questi due paesi hanno email.it

permesso di creare un www.archeosangallo.com


Facebook: Laboratori Archeologici San Gallo
catalogo di viaggi esclusivo
VANNINI G., NUCCIOTTI M. (a cura di), Da Petra a
e personalizzabile, che offre Shawbak. Archeologia di una frontiera. Catalogo della
Mostra, Giunti, Firenze 2009
al viaggiatore un’esperienza M. NUCCIOTTI (a cura di), Atlante dell’Edilizia medievale.
Inventario, vol. I.1. Comunità montana Amiata grossetano;
unica, diretta e coinvolgente Comunità montana Colline del Fiora, Grosseto, Effigi 2009
Viaggiatori al castello di Shawbak, dove lavora la (http://www.rm.unina.it/biblioteca/volumi/nucciotti/atlante-
Tramonti da fotografare al castello crociato di Wu-eira (Giordania) nel mondo dell’archeologia. Missione Archeologica Italiana in Giordania edilizia.pdf)
Archeologia e Obiettivi

Paleontologia
Il progetto di valorizzazione
del sito di Dmanisi, voluto
e coordinato dal Georgian
National Museum, si propone

senza confini
in maniera semplice ma
originale ed innovativa di
sottolineare l’importanze delle
scoperte paleoantropologiche
e del significato archeologico

il contributo Italiano al progetto Dmanisi (Georgia)


e preistorico del sito di
Dmanisi. Proteggere l’area e
le attività di scavo, accogliere Pubblico
i visitatori e presentare il sito
Lorenzo Rook, Elena Ghezzo archeologico e preistorico Il Museo Nazionale della
Università di Firenze e le ricerche in corso nella
maniera più diretta ed
Georgia con StudioMilou
(www.studiomilou.fr) e un
Il settore meridionale dell’area di Dmanisi con le
fortificazioni medioevali

David Lordkipanidze, Nikoloz Tsikaridze accessibile al pubblico. team internazionale ha


iniziato l’allestimento del
Georgian National Museum Museo Dmanisi nel 2005.
Con la costruzione di una
Massimo Delfino struttura protettiva e di
Università di Torino accoglienza del pubblico è
terminata la prima fase di
Laura Longo Metodologia
un progetto più ampio. La
struttura realizzata ha una
Comune di Firenze duplice funzione: proteggere
Gli elementi e le componenti il sito archeologico e l’area
dell’allestimento dell’area di scavo da un alto, ma
museale “on site” e “open anche facilitare l’accesso del
air” di Dmanisi sono stati pubblico che può osservare
concepiti al fine di facilitare il da vicino il sito e le attività di
lavori di scavo e ricerca, e al scavo in atto.
contempo costituire un centro Visitatori lungo il percorso museale che attraversa l’area
Abstract di documentazione e accesso
al pubblico, valorizzando
degli scavi a Dmanisi

- in un contesto armonico
Georgia, Caucaso, dove - le diverse componenti

gli Argonauti andarono alla


archeologiche compresenti
nell’area:
Risultati
conquista del vello d’oro. - il sito paleoantropologico
Dmanisi è uno dei siti più al Museo Georgiano. La
- la necropoli dell’età del
Georgia, Caucaso, dove si Bronzo
importanti per la storia partecipazione italiana
trova Dmanisi, il sito che dell’umanità antica. all’interno del progetto è
- l’insediamento Medioevale
L’area archeologica di coordinata dall’Università
ha restituito i più antichi Dmanisi è oggi un Museo di Firenze (con ricercatori
resti umani al di fuori del open-air all’avanguardia, attivi in vari ambiti), ed è
realizzato nell’ambito del sostenuta dal Ministero
continente Africano. Dove prestigioso Rolex Award degli Affari Esteri (DGSP,
un Museo open air è stato for Enterprise assegnato ufficio VI - Archeologia).
inaugurato nel 2009, alla
presenza, tra le autorità,
dell’Ambasciatore Italiano.
David Lordkipanidze
Dove è attiva una field
school internazionale, a Info Georgian National Mueum,
Tbilisi
dlordkipanidze@museum.ge
dimostrazione che la ricerca
è strumento costruttivo di http://museum.ge/
Barnes K. (2010). Georgia’s fossils on view. Nature, vol.
rapporti umani e personali 463, p.162.
Martorelli S. 2005. Fossili e champagne. National
che vanno oltre le logiche dei Geographic (edizione Italiana), Aprile 2005
Personale dell’Ambasciata Italiana in visita a Dmanisi (Agosto Rook L., 2008. L’antico viaggio verso l’Eurasia. Darwin
Dmanisi veduta aerea: fortificazioni medioevali e sito paleolitico confini politici. 2011) n°24, pp.58-63
Obiettivi di un’organizzazione ad ampio
raggio che parte da Pisa e
Si rintraccia una vera e propria da Bari, approda a Cipro e
“autostrada” sul mare che lega organizza l’area della Galilea

La via dello zucchero


i popoli del bacino del Mediter- Ovest. Lo studio diventa quindi
raneo sud orientale. Lo studio esemplificativo di un innesto
è svolto in collaborazione tra culturale forte che ancora oggi
l’Università di Firenze e l’Israel caratterizza parte di Israele e
Antiquities Authority (IAA) con che deve entrare all’interno
l’ obiettivo comune di inseri- del bagaglio culturale degli

Identità storiche tra Italia e Israele re l’area all’interno del parco


naturale esistente in Galilea
Ovest che ha come centro prin-
israeliani.

Cecilia Luschi e Laura Aiello cipale il sito di Montfort e come


strutture di produzione: Casal Pubblico
Università degli Studi di Firenze Lambert, Manot e il Castellum
Novum. Il legame storicamente
Nella consapevolezza che il Casal Lambert, vista delle strutture sull’antico porto
esistente fra la Toscana, con
i Pisani, e la porta della Terra giovane stato di Israele ha
Santa, con Akko, ci immette riunito in sè tradizioni diver-
in uno studio comparato fra se provenienti dall’Europa,
permanenza di usi e tradizioni dalla Russia e in piccola parte
ben espresse dalle strutture ar- autoctone, il lavoro che si sta
chitettoniche e dall’analoga ge- sviluppando all’interno della
stione del territorio in entrambe collaborazione con la IAA è
le sponde del mediterraneo. quello di spiegare il territorio di
Israele ai “nuovi” Israeliani al

Abstract fine di creare un radicamento


al territorio individuando i le-
Metodologia gami storici e procrastinandoli
alle nuove generazioni. Questa
Lo studio analizza un è un’azione culturale alla base
Il metodo adottato, poggia della costituzione dello stato di
comparto territoriale sicuramente su un consolida- Israele, non solo come entità
con a capo il castello di to protocollo scientifico che politica ma soprattutto come
assicura dati sensibili affidabili. coscienza sociale di un popolo
Montfort. L’area si trova a La novità è la contestualizza- ed a questo fine sono istituiti
nord dell’attuale Akko ed è zione di una realtà economica i parchi naturali con le loro
portante che è riuscita ad eminenze architettoniche.
fortemente gerarchizzata emergere in un contesto estre-
e organizzata in opifici mamente teso fra cristiani,
mussulmani ed ebrei (perio- Manot, vasca per la lavorazione della canna da zucchero
specialistici: dai mulini per do delle crociate).La lettura Risultati
la produzione di farina, alle dell’organizzazione territoriale
e delle tecnologie costruttive Il recupero delle strutture archi- duplice finalità, la prima sicuramente è la messa appunto
forge per il ferro sino alla messe in atto non trovano una tettoniche individuate all’in- di un protocollo di conservazione post scavo a cui l’Uni-
produzione industriale per contestualizzazione locale ma terno del comparto territoriale versità di Firenze può dare ampio supporto; la seconda e
essa va rintracciata all’interno della Galilea ovest, hanno una di tipo indiretto ma vede alcune di queste strutture trasfor-
l’esportazione dello zucchero marsi in poli di ricerca inseriti all’interno dell’attività del
da cannamellis. Le vie di parco in modo che la frequentazione del sito storico svolga
un’azione epistemologica ed è questo forse il risultato più
esportazione di questo importante.
prodotto ci portano dalle terre
Cecilia Luschi
di Palestina al territorio del Università di Firenze
Libano, dall’isola di Cipro alle
Info cluschi@unifi.it

sponde di Sicilia e Toscana.


Il filo conduttore che è M. Bini, C. M. R. Luschi (ed.) in “Castelli e Cattedrali, sulle
tracce del regno crociato di Gerusalemme. Resoconti di
stato seguito è quello Viaggio in Israele”, Alinea, Firenze 2009
M. Bini (ed.), Il paesaggio costruito della campagna
della presenza dei pisani a toscana, Architettura del paesaggio/63, Firenze 2011.
Laura Aiello, Cecilia Luschi “ Lines of research for the site
San Giovanni d’Acri e del of Montfort” in “La Transgiordania nei secoli XII-XIII e le
‘frontiere’ del Mediterraneo medievale, Atti del Convegno
commercio dello zucchero Internazionale di Firenze (Palazzo Vecchio-Palazzo Strozzi,
5-8 novembre 2008)”, ed. G. Vannini, M. Nucciotti, BAR,
Fotopiano e stratigrafia muraria dei prospetti principali del Castellum Novum di promosso da Federico II di International series, Oxford 2011, pp 264-268, 275-276.
L. Aiello, C. M. R. Luschi, Mons fortis, alias Mons Fetret. Il
Montfort Svevia. Casal Lambert, vista dei resti di alcuni meccanismi molitori castello dei teutonici in Terrasanta, Firenze 2011
Obiettivi
Scoprire, conservare,
evidenze geo/paleontogiche,
l’attività di tutela si è
Il progetto ha curato focalizzata sul sito di Wadi
l’allestimento di una sala Aalad

diffondere
espositiva presso l’Eritrean
National Museum (Asmara)
e di un laboratorio per il
restauro e lo studio del
materiale raccolto, cura
la formazione di giovani
Pubblico
il Progetto paleoantropologico Buya, studenti tramite la scuola
annuale sul campo a Buya,
prevedendo il coinvolgimento Grazie ad articoli anche

Eritrea delle popolazioni locali


per la protezione del sito
divulgativi e a numerose
segnalazioni sul web, il
e le attività di scavo. Una materiale esposto al Museo
Ernesto Abbate, Piero Bruni, Lorenzo Rook Mostra Itinerante, e la di Asmara attira un pubblico Prioritario il coinvolgimento dei capi-villaggio e dei notabili
dell’area
Università di Firenze scelta di percorsi scientico-
turistici all’interno del bacino
non solo scolare. La
realizzazione della Mostra
completano le attività itinerante raggiunge anche
progettuali. il pubblico più decentrato
rispetto ad Asmara, sede del
Museo Nazionale Eritreo. La
proposta di tracciare percorsi
scientifico-turistici all’interno
del bacino di Buya amplia e
diversifica la diffusione delle
scoperte, oltre a stimolare
Metodologia sinergie con le realtà locali

L’ampiezza dell’area
di interesse archeo-
paleontologico, la sua

Abstract collocazione geografica


e le condizioni climatico/
ambientali locali sono Risultati
elementi cruciali
Il Progetto svolge ricerche nell’impostare un piano La diffusione del progetto
Alcune immagini dei pannelli della mostra itinerante del
geologiche, paleontologiche, organico di tutela / protezione ha raggiunto il pubblico
Progetto Buya
che sia, al contempo, anche più vasto. La presenza di
archeologiche e di potenziale sviluppo per fossili umani così antichi
paleoantropologiche l’economia locale. Di pari in Eritrea ha sollevato
passo con una ricognizione curiosità e sorpresa: eritrei. Un documentario di produzione franco-tedesca è
di terreno nel bacino mediante survey ad ampio “Quale è l’età del cranio stato realizzato per il canale satellitare TV-Arte è stato
sedimentario di Buya raggio in tutto il bacino, e la di Buia?” è una domanda ampiamente trasmesso. Il Progetto ha coagulato la
(Eritrea). Ha portato alla mappatura delle potenziali presente nei quiz televisivi collaborazione di varie istituzioni grazie anche al Ministero
degli Affari Esteri (DGSP – Archeologia)
luce reperti craniali e post-
craniali di Homo erectus
e rilevanti quantità di
strumenti litici datati, tramite Ernesto Abbate
determinazioni radiometriche Info Università di Firenze
ernesto.abbate@unifi.it
e paleontologiche, ad
un milione di anni. Dati Abbate E. et alii (1998), A one-million-years-old Homo skull
from the Danakil Depression (Afar) of Eritrea. Nature, 393,
stratigrafici e sedimentologici pp. 458-460.
Abbate E. et alii (2004). La signora di Buya. Archeo, vol.
collocano in un 231 (5/2004), pp. 38-61.
Abbate E. et alii (a cura di). A step towards human origins.
paleoambiente fluvio-lacustre The Buia Homo one-million-years ago in the Eritrean
Danakil Depression (East Africa). Rivista Italiana di
l’area nella quale vivevano Paleontologia e Stratigrafia, supplemento al volume 110
queste antiche comunità (2004), 144 pp.
Rook L. (2005). La signora della Dancalia. National
Un muro a secco delimita il sito che ha restituito il cranio di
Un guardiano Saho sulla collina del Buia Homo site, nei pressi di Wadi Aalad umane. Homo erectus
Geographic (ediz. Italiana), 10/2005, pp. 5-14.
Objectives times modifying the previous

Underground Kraków
view of the city’s past. The
The objective of the conservation investigation was performed
project was performing by the highly specialised team
necessary modernisation and of urban archaeologists with
presenting the wider public over 200 people employed at
with a cultural legacy of old the highest peak, involving a
Kraków discovered during
A new public space in the city’s historical centre
team of experts: architecture
archaeological excavation. and art historians, conservators,
The project use modern forms archaeologists and architects.
of interactive presentation
Klaudia Stala so that the exhibition would

Cracow University of Technology


become widely understood and
perform its educational function
The Public
as well as define a social
identity. Hence, it employed the The infrastructural transformation
application of the most modern of the Main Square was adjusted Medieval wall from the 13th c. with the almariae. In the
multi-media technologies, to contemporary needs. Its background the wall of the Rich Stalls, 14th c. Photo P.
visualisations of the objects, and accompanying project of the Kotucha
holograms. The exhibit exploits underground museum has, as
Abstract the narration of the “regressive
chronology” and is available
a type of an archaeological and
architectural reservoir, created
in seven foreign languages. an additional large public space
Of primary importance is the of 4500 m2 making up the
Since 1257 Kraków’s Main historical monument, yet in the exposition area and the technical
Square uninterruptedly played background is the story which area. The museum route is far
the role of a public space. allows the visitor to understand from monotonous. Developed
the historical and cultural for different groups of visitors, it
In the past, its surface was includes a path for pre-schoolers
context.
fully covered with public and elementary school students
and commercial buildings. with educational play area
In the 19th century the Methodology and film projection area, a path
for school youth, organised
“beautification” process began. groups and individual visitors.
Due to a lack of regulations Archaeological investigation Consequently, under Kraków’s
and conservation norms, the on Kraków’s Main Square took Main Square, along with the
place in 2005-2007 and revealed creation of a seminar-conference
city hall and some medieval in layers almost the entire area, sanitary infrastructure
buildings were dismantled. surface of the square. It was and commercial and economic
Another period of modernisation required building a support for space, revived was a medieval Digital spatial model of entire exposition, author A. Kadluczka
construction in order to create, city, which is a popular destiny
took place in the 1960s. This under the surface of the market, architectural and conservatory adaptation of its underground
for many Polish and foreign
time it was accompanied by a closed space of archaeological tourists. has drawn wide media and social interest. The day of the
an archeological survey and penetration for working without official opening, October 2010, was a great success. It received
the pressure of time and harmful positive assessment from specialists, also from abroad, and a
research. Despite knowledge
about the underground
weather conditions. The results
of the research have since Results great deal of social enthusiasm. The cost of the project was 42
million zloty and partially (25.2 million) financed with EU grants
medieval building structures, been widely published. They as it was on the list of Poland’s main investments.
Annually, the museum is visited by over 300 000 tourists, with
their condition was partially have contributed valuable Since the beginning, the
an income of about 4.5 million zloty. However, the highest value
information complementing archaeological works on
recognised. Today, 40 years the existing knowledge and at Kraków’s Main Square and the of the project is the interest of young people who tend to return
later, Kraków’s population has to the underground museum even more than once.
grown almost three times and The pioneer linkage of the past with the present has given to the
long-existing underground surface an important public meaning.
the city attracts eight million It has re-established its social usage.
tourists annually. Pedestrian
traffic and water penetration Klaudia Stala
into the buildings’ foundations Info neferit@interia.pl
made another renovation Busko C, La Piazza del Mercato di Cracovia alla luce delle
necessary. This time it was ricerche archeologiche condotte negli anni 2005-2007., [in:]
Firenze e Cracovia, citta gemellate in Europa-una comune
proceeded by large scale eredita culturale, Krakow 2010, p. 115-122
archeological research (2005- Busko C., Dryja S., Glowa W., Slawinski S., Main trends
concerning the development of the Main Market Square
2007). Its results led to a in Krakow from the 13th c. until the early 1500s., II Forum
complex modernisation of the Architecturae Poloniae Medievalis, (edit. K. Stala), Czaso-
pismo Techniczne 7-A/2011, p.49-66
square’s surface and the public Kadluczka A., La Piazza del Mercato di Cracovia; il museo
showing of some architectonic sotterraneo nel suo aspetto architettonico e della salva-
guardia, [in:] Firenze e Cracovia, citta gemellate in Europa-
The underground museum. Archecon Architectural Studio, principal designer A. relics, now exhibited in the una comune eredita culturale, Krakow 2010, p.414-428
Kadłuczka; Relics of medieval paved streets. Photo: P. Kotucha underground museum. General view of the site of excavation. Photo T. Kalarus Kadluczka A, Underground musem of the Main Market
Square in Krakow, Krakow 2010
“Ricostruire”un’identità
Obiettivi comprendere la percezione
In questa ricerca ho cercato più diffusa del loro patrimonio
di comprendere come una culturale. Ho utilizzato specifici

nazionale: il ruolo
parte della popolazione questionari volti a ricostruire
kazakha (la cosiddetta “elite” un profilo socio-demografico
culturale e sociale) percepisce di una particolare categoria

assunto dai Beni Culturali


oggi il proprio patrimonio sociale (giovani individui
culturale alla luce della di istruzione ed estrazione
lunga storia di dominazione sociale medio-alta) tenendo
“straniera” e di una politica bene in mente di escludere
economica internazionale una larga parte della

Il caso studio del Kazakhstan


molto “aggressiva” nel campo popolazione che normalmente
dell’esportazione di idrocarburi. non ha accesso agli stessi
Il territorio dell’attuale mezzi economici-culturali.
Kazakhstan, abitato un tempo
Marco Turini da popolazioni nomadiche, è
Università degli Studi di Firenze, UCL London ancora oggi molto legato ad
antiche tradizioni (tramandate
Un treno merci nei pressi di Almaty (Kazakhstan)
destinato al trasporto di idrocarburi
oralmente) ed alle passate Pubblico
origini tanto da incoraggiare
movimenti nazionalistici diffusi. Ho pensato questa ricerca per
Ho cercato di ricostruire quindi tutti coloro che credono che
come l’influenza di musei, dei i beni culturali (intesi nei suoi
media, della politica e persino aspetti tangibili ed intangibili)
delle grandi multinazionali siano una risorsa per la
petrolifere contribuisca società e che costituiscano
all’affermazione identitaria e la base per lo sviluppo socio-
culturale. economico di una civiltà.
Capire come una società
percepisce il proprio patrimonio
è importante per comprendere

Abstract Metodologia anche i meccanismi che


stimolano “il pubblico” ad
usufruire ed accedere alle
Ho cercato anzitutto di informazioni di tipo culturale
Per i neo-stati emersi dopo delineare una breve storia del che la riguardano. Il
il collasso dell’Unione Kazakhstan dalla preistoria allo patrimonio culturale “racconta”
stato moderno concentrandomi del nostro passato ed
Sovietica la questione sul periodo sovietico. Ho indirettamente funge da Un grafico dalla ricerca effettuata sulla percezione del
patrimonio culturale kazako
dell’identificazione nazionale successivamente cercato di “osservatorio” per il nostro
ricostruire l’attuale politica futuro. Il patrimonio culturale
in un “passato comune” è interna riguardo alla tutela è la nostra “carta identità”, un
stato uno dei problemi politici e la valorizzazione dei beni documento necessario per ri-

più delicati per i governi


culturali. Quindi attraverso
“interviste” ad accademici
costruire la civiltà futura.
Risultati sociale sovietica. Tuttavia
in Kazakhstan solo un
incaricati di rappresentare e studenti kazakhi residenti
Quello che emerso in “elite” etnica e sociale al
all’estero ho cercato di
popolazioni estremamente questa ricerca è una breve potere determina i simboli
culturali e storici “ufficiali”.
eterogenee dal punto di vista storia del nazionalismo
Con una politica estera tesa
kazako dal dominio Zarista
sociale, “etnico”, economico all’età contemporanea. I all’esportazione di idrocarburi
e all’ “internazionalizzazione”
e soprattutto culturale. Il processi storici che hanno
sapranno le nuove
contributo alla formazione
Kazakhstan, un territorio dalle dell’identità sociale e generazioni preservare e
tramandare intatto il proprio
radici storiche complicate, culturale del Kazakhstan
patrimonio culturale?
di Oggi sono stati citati
con scarse o assenti fonti con attenzione. I Kazaki
scritte e un patrimonio oggi vogliono confidare
in un passato solido. Non
archeologico immenso, è vogliono essere considerati
oggi politicamente diviso tra dal mondo come un
“prodotto” dell’ingegneria
antiche tradizioni e disperato
modernismo, fra radicati
sentimenti nazionalistici e
Il Presidente del Kazakhstan Nursultan Nazarbayev
Info marcoturini@ideamuseo.it
Cacciatori Kazaki in abiti “tradizionali” durante una sessione di caccia nella Steppe spregiudicata globalizzazione. incontra un altro esponente politico
Confederazione Obiettivi un percorso per giungere alla
formulazione di una polizza

Nazionale Archeologi
La Confederazione Nazionale professionale ad hoc.
Archeologi Professionisti -
CNAP nasce dall’impegno

Professionisti
di giovani archeologi di tutta
Italia al fine di cambiare la
condizione professionale
degli archeologi.
Si propone di formulare e Pubblico
Per l’archeologia del futuro promuovere proposte per
la valorizzazione e la tutela
professionale dell’archeologo
CNAP si rivolge a tutti gli
archeologi che facciano
e di mantenere rapporti con dell’archeologia la loro
Alessandro De Rosa Associazioni professionali a professione, svolgendo
CNAP livello nazionale e a livello
europeo.
spesso un delicato ruolo
di mediazione tra l’ente Lo scavo archeologico: ricerca e tutela per lo sviluppo.
La CNAP promuove un pubblico e soggetti privati,
Codice Deontologico nella salvaguardia del bene
Professionale mutuato dalla culturale. Si propone inoltre
European Association of di promuovere la creazione di
Archaeologists. standard nazionali riguardo
alla qualità della prestazione
professionale e alle modalità
con le quali essa si esprime,
in concertazione con MiBAC
e le altre associazioni
professionali.
Metodologia
CNAP agisce, in concerto
con CIA e FAP, per giungere
alla definizione di archeologo
da regolamentare attraverso
una Norma UNI con 8 livelli Risultati
di conoscenze, abilità e

Abstract competenze, secondo lo


schema EQF.
CNAP ha dato vita ad un
tavolo di confronto dialettico
Ha predisposto per i soci con le altre associazioni Il passato per il futuro. L’immagine dell’antico e le
un servizio gratuito di di archeologi per giungere tecniche del presente.
La tutela e la valorizzazione consulenza fiscale e legale ad una comune definizione
del patrimonio culturale per la tutela dell’archeologo della professione come
in ogni aspetto della sua indicato dal Disegno di
concorrono a preservare attività. Inoltre in accordo Legge 3270 “Disposizioni
la memoria della comunità con una grande compagnia in materia di professioni
collegi”, in discussione al Senato. Definirsi è il presupposto
nazionale e del territorio, e assicurativa ha concordato non organizzate in ordini o
fondamentale per costruire una Categoria professionale, per
a promuoverne lo sviluppo la tutela degli archeologi e della loro professionalità e per la
valorizzazione dell’archeologia e dei beni culturali.
sociale, economico e
culturale. I beni archeologici
sono beni culturali di
appartenenza pubblica e
sono destinati alla fruizione
della collettività. Ogni attività
di intervento e recupero su Info
beni culturali, l’archeologia e
l’attività professionale degli
archeologi, sono strumento http://archeologiprofessionisti.wordpress.com/cnap/
https://www.facebook.com/groups/archeologiprofessionisti/
di crescita culturale e sociale
La sorveglianza sul cantiere: sicurezza e competenza per un
CNAP - tutelare il passato, governare il presente e costruire il futuro. della comunità. risultato ottimale.
Obiettivi
Archeologia al femminile “Archeologhe che (r)esistono”
è un progetto di genere nato

ieri e oggi
nel Marzo 2011 all’interno
dell’Associazione Nazionale Pubblico
Archeologi e dedicato ad
affrontare le tematiche Le attività portate avanti
inerenti le realtà femminili, da “Archeologhe che (r)

dalle pioniere dell’archeologia spesso difficoltose, evidenti


nell’archeologia italiana. Il
gruppo, dislocato su tutto
esistono” sono pensate con
il duplice scopo di sostenere
il riconoscimento di meriti e

ad Archeologhe che (r)esistono il territorio nazionale e


composto da donne dall’età
diritti per le professioniste
e di rivolgersi alla comunità
compresa fra i 20 e i 55 anni, per meglio chiarire il ruolo
fa opera di sensibilizzazione del ricercatore in archeologia
Astrid D’Eredità e Marcella Giorgio e divulgazione dei caratteri nella società contemporanea. Suddivisione per genere dei professionisti italiani (Fonte:
II Censimento Associazione Nazionale Archeologi)
Associazione Nazionale Archeologi peculiari della professione
e dei problemi ad essa
L’attività di divulgazione si
esprime in dibattiti pubblici,
collegati, oltre ad offrire colloqui seminariali e tavole
supporto concreto a tutte le rotonde in occasione di
donne archeologo operanti in grandi eventi, sui media
Italia. mainstream e nuovi con
una forte attitudine social
e con collaborazioni più
ampie con altri gruppi italiani
che lavorano sulle politiche
Metodologia femminili.

“Archeologhe che (r)


esistono” si pone l’obiettivo
di dar voce alle archeologhe,
ai loro pensieri, bisogni
e necessità lavorative
mediante la raccolta di dati
Risultati
ed informazioni, sulla base

Abstract di segnalazioni specifiche


e censimenti mirati. I dati
L’esperienza di “Archeologhe
che (r)esistono”, ad un
elaborati sono rilasciati per anno e mezzo dalla prima Archeologhe in cantiere
sensibilizzare l’opinione apparizione pubblica, si
La contemporanea abitudine pubblica e far conoscere configura come una solida
a vedere figure femminili nei le realtà e le difficoltà di un base per una discussione femminile italiana in vagliare è il profondo
lavoro che, seppur sempre più concreta ed ampia archeologia. Il lessico legame instauratosi
ruoli di ricercatrici e docenti più spesso declinato al sull’identità professionale utilizzato nel corso delle tra le componenti del
non deve far dimenticare femminile, comporta ancora e il mondo della precarietà attività divulgative del nucleo, che ha assunto
il lungo cammino che le molte zone d’ombra. e della discriminazione gruppo è di fatto diventato spontaneamente
di pubblico uso e ripreso caratteristiche di mutuo
donne hanno compiuto anche in sedi istituzionali soccorso e sostegno
dall’Ottocento per ottenere gli da esponenti politici e favorendo la creazione
della società civile. Un di nuovi legami
stessi diritti degli uomini. In interessante spunto da imprenditoriali.
archeologia le prime donne
hanno dovuto farsi strada
con forza e determinazione Astrid D’Eredità
per dimostrare le proprie Associazione Nazionale
qualità e attualmente le Info Archeologi (ANA)
astrid.deredita@gmail.com
archeologhe ricoprono gli
stessi ruoli maschili, ma molte http://archeologhecheresistono.wordpress.com/
Astrid D’Eredità, Donne nei cantieri dei maschi, in
sono le discriminazioni e “Leggendaria. Sensibili guerriere. Racconti di una
generazione”, 91/2012, 16: http://www.academia.
le problematiche ancora da edu/1923493/Donne_nei_cantieri_dei_maschi
Attività di sensibilizzazione pubblica: evento nazionale SNOQ YouTube Playlist: http://www.youtube.com/playlist?list=PL1
Il logo del progetto di genere “Archeologhe che (R)esistono”, creato da Livia Stefan risolvere. (Siena, 9-10 luglio 2011) 7A8FD8DE7CF7D27&feature=plcp
Riccardo Francovich non è stato un teorico puro

Riccardo Francovich
dell’Archeologia Pubblica. Malgrado ciò nella
sua estesa bibliografia troviamo molti scritti
relativi ai temi della gestione, comunicazio-

e i primi passi
ne, valorizzazione e conservazione del pa-
trimonio archeologico.
Dai contributi emerge una moltitudine di

dell’archeologia pubblica concetti che riflettono e coincidono con gran


parte delle questioni dibattute in ambito

in Italia
teorico internazionale, soprattutto anglosas-
sone, negli ultimi decenni.
Per Francovich fare un’archeologia con valenza
pubblica significava impostare correttamen-
te il progetto di ricerca nella consapevolezza
di dover rendicontare il proprio lavoro alla
società civile, anche attraverso il dialogo con le
istituzioni locali e nazionali. Per lui la cul- Ricostruzione del castello di Rocca San Silvestro nel XIII secolo
tura del progetto era indispensabile per la
valorizzazione e la pubblica fruizione dei beni cul-
turali e necessariamente per una loro tutela.Con
lo scavo del castello minerario di Rocca San Sil-
vestro, avviato nel 1984, Francovich cominciò a
sviluppare una più profonda riflessione sull’uso
pubblico dei segni materiali della storia che portò,
nel 1996, alla realizzazione del primo parco ar-
cheominerario italiano. Di seguito partecipò alla
progettazione del Parco archeologico di Baratti e
Populonia. Tra gli altri suoi più rilevanti contributi
al tema della fruizione pubblica del bene archeolo-
Particolare dell’esposizione dedicata al ritrovamento delle gico ricordiamo la creazione del Parco Tecnologico
ceramiche inserite nel riempimento della volta della chiesa
del Carmine a Siena; mostra “C’era una Volta” presso il di Poggibonsi, la redazione del Masterplan per il
complesso museale Santa Maria della Scala a Siena (2002) Parco Archeologico e Tecnologico delle Colline
Metallifere, il coordinamento del progetto Paesaggi
Medievali. In quest’ultimo progetto la strategia di
ricerca si coniugò con l’esigenza di divulgazione
del dato attraverso mostre temporanee, pubblica-
zioni rivolte ad un ampio pubblico, realizzazione di
sentieri corredati da pannelli nei più importanti siti
indagati. In tutti questi progetti, per Francovich, fu
Riccardo Francovich in un’ immagine del 2006 fondamentale raccontare gli eventi storici attra-
verso la loro visualizzazione, spesso supportata
dalla più moderna tecnologia. Tale esigenza fu
soddisfatta grazie alla pluriennale collaborazione
con lo studio INK-LINK di Firenze a cui si deve
la realizzazione di efficaci e suggestive tavole
Giovanna Bianchi ricostruttive a corredo dei diversi percorsi di
Marco Valenti Ricostruzione della volta della chiesa del Carmine a Siena
ricerca da lui seguiti ed oggi proseguiti dai suoi
allievi.
Università degli Studi di Siena nel momento del suo riempimento
Obiettivi
La condizione degli
afferente al Dipartimento
di Comunicazione e Studi
L’ANA ha promosso due Sociali dell’Università La
Censimenti Nazionali al Sapienza che si occuperà del

archeologi italiani
fine di tracciare il profilo trattamento dei dati.
dell’archeologo operante in
Italia nel secondo decennio
del XXI secolo. I Censimenti
hanno per la prima volta
proceduto ad una conta dei

i dati del II Censimento Nazionale professionisti e i dati raccolti


consentono di comprenderne

dell’Associazione Nazionale Archeologi


le condizioni e le difficoltà
al fine di orientare più Pubblico
efficacemente le proposte per
sanare le aporie legislative e Il Censimento Nazionale
Marcella Giorgio e Walter Grossi contrattuali. è stato pensato per tutti Identità e formazione degli archeologi italiani (Fonte: II
Censimento ANA)
Associazione Nazionale Archeologi gli archeologi italiani a
prescindere dalla forma
contrattuale assunta
ed è risultato un utile
strumento non solo per chi
è già professionista, per
focalizzare al meglio le
reali necessità lavorative,
ma anche per gli studenti
Metodologia universitari come mezzo
tangibile indispensabile per
II Censimento nazionale prendere meglio coscienza
è composto da una serie della realtà archeologica
di domande mirate ed è italiana e per l’orientamento
stato liberamente rivolto a professionale.
Abstract tutti gli archeologi italiani in
veste di liberi professionisti,
dipendenti di imprese
archeologiche o dipendenti
Nata nel 2005, l’Associazione (Università, Soprintendenze,
Nazionale Archeologi (ANA) Ministero). Alla seconda
Alcuni partecipanti all’incontro annuale presso la Borsa
conta oltre 1800 soci in tutta edizione hanno partecipato

Italia, con sezioni e comitati


835 fornendo importanti Risultati del Turismo di Paestum (2011)
spunti di riflessione. Il terzo
regionali in 15 regioni italiane. Censimento, di prossima Capire chi siamo, come ci
pubblicazione, è stato formiamo, dove operiamo e
L’ANA opera per dare agli elaborato in collaborazione con che forme contrattuali, a lavorare ci ha dato la possibilità di capire la portata
archeologi italiani piena con il prof. Patrizio De quanto percepiamo, quanti di un disagio, spesso tutto italiano, riguardante molti
dignità professionale e si Nicola e la sua equipe, anni in media riusciamo degli operatori nel settore dei Beni Culturali. Il quadro
emergente dichiara che l’archeologia italiana è
batte per il riconoscimento donna, freelance con alta formazione e competenze
di retribuzioni adeguate multidisciplinari, attiva in un impegno quotidiano di
affermazione che rischia però concretamente di rimanere
(ha elaborato un tariffario impigliata nella trappola della precarietà.
nazionale di riferimento),
tutele sociali e diritti ad ogni
professionista archeologo,
Marcella Giorgio
a prescindere dalla forma
contrattuale con cui lavora. Info Associazione Nazionale
Archeologi (ANA)
marcellagiorgio@hotmail.com
Da diversi anni promuove il
Censimento Nazionale degli Edizione del II Censimento: http://issuu.com/archeologi/
docs/ana_censimento_archeologi_italiani_mibac
Archeologi, per analizzare Edizione del I Censimento:
lo scenario dei professionisti http://www.archeologi.org/public/ANA.I%20
CENSIMENTO%20NAZIONALE%20ARCHEOLOGI.pdf
Dati sull’occupazione degli archeologi italiani (Fonte: II
italiani. Censimento ANA)
Archeologia Subacquea
Obiettivi no strutturate in una rete che
favorisca la sensibilizzazione
Le attività di valorizzazione e ed educazione a vari livelli

Pubblica in Italia
fruizione del patrimonio som- sociali raggiungendo il più
merso, così come concepiti, ampio ventaglio di pubblico.
tendono verso il coinvolgi-
mento delle comunità locali
nel processo di definizione
e sviluppo di tali attività. In
Pubblico
uno Studio Programmatico questo modo, le attività con-
quisterebbero la potenzialità
di inserirsi attivamente nei
Come si è detto l’approccio
di tale programma tende
processi di sviluppo culturale, all’inclusione del più ampio
Massimiliano Secci di formulazione identitaria e spettro di pubblico, mirando
a targets diversificati, co-
Università degli Studi di Sassari di progresso sociale in ambito
locale e consecutivamente re- sicché le iniziative possano
Il laboratorio “Mestieri in Laguna” presso Santa Giusta,
gionale. Tali sforzi di inclusio- avere effetto su vari strati
della comunità coinvolta. Oristano (Cortesia: Comune di S. Giusta)
ne dei membri della comunità
favorirebbero la trasmissione Naturalmente una particolare
dei concetti di tutela e sal- attenzione deve essere data
vaguardia del patrimonio a quelle fasce d’età che per
agevolando la costituzione loro peculiare caratteristica
di un ponte comunicativo tra risultano più propensi e per-
disciplina e pubblico. meabili all’acquisizione della
necessaria sensibilità che
risulta il principale obiettivo di
Metodologia un tale programma; i giova-
ni in età scolastica. Questo
approccio permetterebbe
Allo scopo di inserire un
Abstract tale programma nel quadro
socio-culturale odierno, è
inoltre di favorire, attraverso
un processo di osmosi, la
trasmissione delle nozioni ac-
necessaria l’analisi di una quisite in ambiente familiare
Lo studio qui presentato serie di tematiche che esu- e con amici e conoscenti.
lano dall’ambito disciplinare
propone un approccio archeologico. È inoltre ne-
sistematico e olistico alla cessaria la predisposizione di
Risultati
valorizzazione e fruizione uno sforzo multi-istituzionale
Il pescatore guida il ragazzo nella costruzione di una
e multi-soggetto che possa nassa (Cortesia: Comune di S. Giusta)
del patrimonio culturale favorire lo sviluppo di sva- La memoria storica, la
comprensione del passato
subacqueo, tentando di riate attività quali: seminari
derivanti dal processo di
affrontare – con basi emotive e strutturali solide – le
e laboratori scolastici extra- vicissitudini umane. Verrebbero dunque favoriti non solo
coordinare l’approccio curriculari e museali, attività conoscenza agevolano la conoscenza del passato, la comprensione del presente
dell’Archeologia Pubblica, di ricerca nelle quali favorire lo sviluppo, da parte del e la possibilità di affrontare sfide future ma anche un
la partecipazione dei membri singolo individuo e della maggior dialogo tra disciplina e pubblico. La “Mappa di
intesa come educazione comunità, di capacità
della comunità locale, facen- Concetto”, utilizzata per verificare i risultati in itinere delle
al patrimonio, e della do sì che tali iniziative risulti- critiche che permettono di attività, permetterebbe di valutare quantitativamente
Community Archaeology e qualitativamente i risultati ottenuti dalle iniziative sul
pubblico garantendo inoltre di identificare i gap e di
applicati alle suddette rimodulare e migliorare le attività stesse.
attività. Trattandosi di uno Massimiliano Secci
studio di programma, si Università degli Studi di
presentano delle riflessioni Info Sassari
Email: msecci@uniss.it
di indirizzo, utilizzabili come Edwards-Ingram, Ywone 1997 Toward “True Acts Of Inclusion”:
The “Here” and the “Out There” Concepts in Public Archaeology.
linee guida nello sviluppo Historical Archaeology 31(3):27–35.
Little, Barbara J. 2002 Public Benefits of Archaeology, editor.
pratico di un programma per Gainesville, University Press of Florida.
Secci, Massimiliano 2013 Public interpretation of maritime cultural
la valorizzazione che voglia heritage in Sardinia: the value of outreach activities within the
mantenere un approccio socio-cultural and economic fabric. In Identity & Connectivity, Pro-
ceedings of the 16th Symposium on Mediterranean Archaeology
olistico e che risulti inserito (Florence, 1-3 March 2012), Luca Bombardieri, Anacleto D’Ago-
stino, Guido Guarducci, Valentina Orsi and Stefano Valentini,
L’autore del poster nel sito di un relitto presso La Maddalena nel panorama socio-culturale editors. British Archaeological Reports, Oxford. (forthcoming).
Ragazzi imparano a costruire una rete da pesca (Cortesia: Settis, Salvatore 2010 Paesaggio Costituzione Cemento: La bat-
(N-E Sardegna; Foto Fabrizio Antonioli) locale. Comune di S. Giusta) taglia per l’ambiente contro il degrado civile. Einaudi, Torino.
Obiettivi
Il museo del castello di
un vero parco archeologico
urbano e propone incontri
Una delle missions interattivi con archeologi
principali del nuovo Museo sperimentalisti, archeotecnici,

San Giorgio alla Spezia


Archeologico, perseguita personale didattico di musei
costantemente nei suoi dodici e di parchi archeologici che
anni di attività, è costituita da anni svolgono la missione
dalle proposte didattiche di divulgare la preistoria.
rivolte alle scuole e dalle
conferenze, i seminari e

un museo per la città


i corsi per adulti. In questi
settori sono state ricercate
e sviluppate proposte che
permettessero al pubblico Pubblico
Donatella Alessi di tutte le fasce di età di
Museo del Castello di San Giorgio avvicinarsi all’archeologia
e alla storia del territorio
I pubblici coinvolti dalle
attività del Museo sono La sala delle statue stele della Lunigiana
ascoltando le esperienze dunque i bambini e i ragazzi
di studio di archeologi in età scolare, per i quali
ricercatori e approfondendo sono state attivati, oltre
e sperimentandone alla didattica per le scuole,

Abstract direttamente i metodi. gli incontri di “Museoland”


laboratori creativi ed
educativi che si svolgono
nei fine settimana e i centri
Il Museo Archeologico della estivi “Archeologi per
Spezia, nato nel 1873, è Metodologia una settimana”. Gli adulti
il più antico della città e seguono con attenzione
maggiormente legato alle I percorsi per le scuole l’appuntamento annuale
si articolano in una parte con “Archeologica” serie
tradizioni storiche locali; introduttiva, da svolgersi in di incontri di altro profilo
a partire dall’anno 2000 il classe, cui segue poi la visita scientifico sull’archeologia
Castello di San Giorgio, sulla guidata tematica in Museo e la storia antica,
collina del Poggio a dominio e l’attività di laboratorio. Il guidati da Professori
laboratorio è un momento di universitari, ricercatori
del golfo della Spezia, è stato riappropriazione del percorso della Soprintendenza e
prescelto come la più adatta scelto e di verifica. I laboratori responsabili di Musei. Ogni
sede espositiva. Il percorso rappresentano un momento anno viene inoltre presentato
importante della mediazione un seminario di Egittologia Il Paleofestival 2012 sulla terrazza e nel parco del
museale permette una lettura Castello
didattica in quanto spesso che approfondisce diversi
diacronica dell’evoluzione si collegano strettamente temi ed epoche della cultura
culturale nel territorio. Al all’archeologia sperimentale. e della lingua egizia e che
primo livello, sono esposti i Una delle iniziative di richiama pubblico anche Risultati
resti preistorici e protostorici, maggior successo di pubblico extra-regionale.
2012 è stato frequentato da
è il Paleofestival, un evento Il Museo ha avuto una
che documentano le vicende che trasforma il museo in crescita costante di
1709 utenze in due pomeriggi.
insediative della Lunigiana L’evento ludico-didattico
visitatori, passati dai
simile al Paleofestival che è
e del Golfo, con un fulcro 4761 del 2000 ai 18941
stato proposto nella notte di
principale d’interesse: le del 2011. La didattica
Halloween 2011, ha avuto
per le scuole nell’anno
statue stele dell’età del scolastico 2011/12 ha visto
1350 presenze.
Rame, splendidi esemplari la partecipazione di 3604
della concezione del sacro. studenti. Il Paleofestival
Al secondo livello, fungono
da protagonisti i pezzi Donatella Alessi
romani della collezione Info Conservatore Museo del
Castello di San Giorgio
Fabbricotti, testimoni, nella sangiorgio@laspeziacultura.it
loro straordinaria ricchezza
e varietà, dello svolgersi www.museodelcastello.spezianet.it
www.paleofestival.it
della vita pubblica e privata La Spezia Museo del Castello di San Giorgio. Collezioni
dell’antica città di Luni. archeologiche Ubaldo Formentini. Guida alla visita Testi di
Donatella Alessi. Saggi di Marzia Ratti, Giorgio Rossini.
Il castello di San Giorgio alla Spezia Didattica all’interno della sala della statuaria romana Editore:Istituzione per i Servizi Culturali, La Spezia, 2005
Obiettivi consultabile tramite il sito
che presenta anche proposte
Una sezione del progetto di itinerari storico-culturali,

TraMonti
è stata finalizzata collegati anche alla sezione
al censimento delle “memoria”. Questa è stata
emergenze architettoniche e destinata alla raccolta del
archeologiche, per ricostruire “vissuto” degli abitanti della
percorsi che coniugassero valle. Vi sono state quindi

Itinerari tra generazioni lungo i crinali della risultanze scientifiche ed


esigenze di valorizzazione
inserite video-interviste fatte
in seno al progetto, anche

Val di Vara
del patrimonio culturale della se la sezione è lasciata
zona, anche grazie a quanto aperta a contributi spontanei
reso disponibile su web. A dei valligiani. Nel periodo
questo si è unita la volontà centrale di realizzazione
Enrica Salvatori e Monica Baldassarri di recuperare le memorie del progetto si è verificato
Università di Pisa degli abitanti anziani della
Valle, per costruire un “ponte
l’evento catastrofico del 25
ottobre 2011: si è quindi Esempio dalla Mappa dei Beni Culturali: web-GIS

Paolo Mogorovich generazionale”. Il progetto cercato di operare una utilizzato dai ricercatori e usufruibile da ogni utente
è stato riversato sul web in raccolta tra gli abitanti del
ISTI CNR Pisa un sito di formato “aperto” materiale fotografico e audio/
e partecipativo, secondo video relativo all’alluvione.
modalità 2.0. Il lavoro è
stato anche completato
dalla stampa di un volume
contenente articoli di sintesi
di carattere scientifico-
divulgativo, associati Pubblico
all’illustrazione dei percorsi
storico-naturalistici. Il progetto in prima istanza
è destinato agli abitanti
della Val di Vara ma è stato
Abstract pensato anche per essere
utile a turisti consapevoli,
Metodologia ad amministratori attenti
Il progetto Archeodromo alla tutela del territorio e a
Da una parte si è provveduto ricercatori. Sono state fatte
di Belverde nasce dalla a censimento le emergenze presentazioni del progetto a
collaborazione tra Comune storico-architettoniche diversi livelli: internazionale,
Documenti dall’alluvione: raccolti tra la popolazione e
di Cetona e Università di ed archeologiche della nazionale (in ambito
tramite la partecipazione a social network
Val di Vara. Tutti i dati accademico) e locale.
Siena per raccontare la storia raccolti sono stati inseriti
di gruppi umani che nel in un WebGIS liberamente
Paleolitico medio e nell’età Risultati
del Bronzo frequentarono il si è registrata una discreta
Il progetto si configura
partecipazione al portale,
Monte Cetona. Il racconto come uno dei primi in
frenata tuttavia dalla scarsa
Italia che unisca public
storico, fondato su dati history e public archeology.
connessione alla rete della
popolazione della Val di Vara.
archeologici del territorio La risposta da parte
Le amministrazioni hanno
dell’ambiente accademico
visibili nel collegato Museo è stata unanimemente
ripetutamente manifestato
Civico, viene proposto ad un l’intenzione di portare avanti
positiva; da parte della
l’iniziativa..
pubblico di adulti e bambini popolazione residente

e si dipana attraverso un
percorso dove ricostruzioni Enrica Salvatori
di ambienti in scala 1:1, Info Università di Pisa
e.salvatori@mediev.unipi.it
realizzati secondo i metodi
dell’archeologia sperimentale http://www.tramontivaldivara.it/
e simulativa, consentono Tra Monti. Itinerari tra generazioni lungo i crinali della Val di
Vara, a cura di E. Salvatori, Pisa, Felici, 2012
http://www.tramontivaldivara.it/ Sito del progetto: costruito per la immissione
un’esperienza immersiva di I sentieri della Val di Vara, a cura di E. Salvatori, Pisa,
Collezione delle video interviste: navigabile tramite percorsi e Felici, 2012
spontanea e partecipativa di dati forte coinvolgimento emotivo. con possibilità di commento e di upload di nuovi video
Pro Memoria. Modelli per Obiettivi è stato realizzato un rilievo
laser scanner dell’area di

la documentazione
L’impiego di innovative scavo e, al termine delle
tecniche di rilievo integrato, indagini archeologiche (2006)
finalizzate al progressivo è stata condotta un’ulteriore
aggiornamento dello scavo campagna di rilievi, limitata
archeologico, ha consentito alle nuove porzioni di scavo,

Rilievo numerico e modello solido della chiesa


di: a) costruire un archivio all’interno delle strutture
digitale delle principali fasi più antiche, con tecniche di

di Santa Maria del Lavello


di studio; b) di fornire gli fotogrammetria digitale.
elaborati che rappresentano
la consistenza delle strutture
rinvenute e hanno permesso Pubblico
Grazia Tucci, Valentina Bonora e Francesco Algostino l’attenta progettazione
Università di Firenze dei supporti metallici della
nuova pavimentazione che
I rilievi sono stati inizialmente
realizzati per rispondere
le ricopre; c) la valenza all’esigenza di disporre Dettaglio del modello di punti rilevato con scansioni 3D
comunicativa dei dati di una documentazione
numerici rilevati è infine stata completa ed accurata
enfatizzata dalla realizzazione sulla base della quale
di un modello virtuale e di un predisporre il progetto di
modello solido, attualmente conservazione. I dati prodotti
esposto nell’adiacente dalle più moderne tecniche
convento ed utilizzato con di rilievo, ormai sempre
finalità didattiche. digitali e tridimensionali, si
prestano però anche anche
Metodologia per lo sviluppo di progetti di
comunicazione. Il pubblico

Abstract
destinatario di questo
Gli aspetti inevitabilmente progetto è l’intera comunità
distruttivi delle ricerche locale, tradizionalmente
archeologiche impongono di molto legata al Santuario
Il Santuario di S. Maria considerare con particolare e fortemente incuriosita
attenzione la necessità dalla sua chiusura per il
del Lavello, con l’annesso di un comune sistema di prolungarsi del cantiere,
convento fondato verso il riferimento delle misure proprio a causa delle Elaborazione del modello virtuale: in blu i dati rilevati con
1490, rappresenta uno dei più effettuate nelle diverse necessarie indagini scanner 3D, in grigio l’integrazione fotogrammetrica
campagne. archeologiche.
importanti edifici religiosi della La prima risale al 2002
valle di S. Martino (Lecco). e ha visto l’impiego di
Gli scavi condotti in strumentazione topografica, Risultati a getto di inchiostro: minuscole goccioline di collante
vengono depositate su un sottile stato di materiale di
integrata da misure dirette supporto, solidificando un sottile strato del modello. Il
occasione dei lavori di di dettaglio per il rilievo Il modello fisico dei resti modello finale, costituito dalla successione di molti strati
bonifica e consolidamento dell’intera chiesa. Per archeologici di S. Maria del così realizzati, conserva un elevato livello di dettaglio,
l’aggiornamento del 2004 Lavello è stato prototipato
della chiesa hanno rivelato la con un
rendendo possibile la distinzione delle diverse tessiture
murarie e il riconoscimento di particolari minuti. Turisti
presenza, al di sotto del livello sistema e fruitori del centro culturale adiacente alla chiesa,
pavimentale, di cospicui di stampa dove il modello è attualmente esposto, possono
solida osservare le strutture archeologiche nascoste dalla nuova
resti di strutture più antiche, analogo pavimentazione.
che sono state oggetto di alla stampa
diverse campagne di rilievo
con sistemi a scansione e
Info Grazia Tucci
Università di Firenze
grazia.tucci@unifi.it
fotogrammetria digitale. Per http://www.geomaticaeconservazione.it/aria_vpag.php?id_pagina=52
conservare e trasmettere http://www.monasterodellavello.it
Bonora V., Cruciani Fabozzi G., Tucci G., The use of 3D Scanning and Rapid
la memoria dei ritrovamenti Prototyping for the Documentation, Conservation and Communication of
Archaeological Remains: a Recent Experience in the Sanctuary of S. M. del
successivamente nascosti Lavello (Lecco, Italy), in: Proceedings of the DMACH 2008.
Tucci G., Bonora V., From real to... “real”. A review of geomatic and rapid
dalla nuova pavimentazione prototyping techniques for solid modelling in cultural heritage field, in:
Proceedings of the 4th ISPRS International Workshop 3D-ARCH 2011 “3D Virtual
Modello solido dei resti archeologici di S. Maria del Lavello ora esposto presso il della chiesa è stato infine Fotogramma acquisito in occasione della Reconstruction and Visualization of Complex Architectures”, Trento, March 2-4
2011, International Archives of the Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial
convento realizzato un modello solido. seconda campagna di aggiornamento dei
rilievi Information Sciences, Vol. XXXVIII, Part 5/W16, 2011,
Obiettivi Pubblico

Milano, piazza Duomo La revisione dei vecchi


scavi condotti tra Otto e
Novecento e le nuove
indagini stratigrafiche hanno
Il percorso didattico è ideato
per più livelli di fruizione:
i disegni ricostruttivi
consentono anche ai

Le cattedrali perdute e il battistero di Ambrogio permesso di comprendere


e illustrare al pubblico
l’evoluzione nel tempo di
non addetti ai lavori di
immaginare l’aspetto degli
edifici e l’articolazione degli

Silvia Lusuardi Siena un’area da sempre cuore


pulsante della città e simbolo
spazi, visualizzandone le fasi
d’uso e le modalità di utilizzo
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano della sua identità culturale,
ma di cui sopravvivono
(ad es. la ritualità battesimale
ambrosiana). Gli specialisti
in elevato solo i resti trovano planimetrie e sezioni
dell’ottagono costruito da di dettaglio, nonché un’utile
Ambrogio e dove Agostino bibliografia ragionata di Il Battistero di San Giovanni alle Fonti all’inizio degli scavi
degli anni ’60 e l’area ora musealizzata sotto il sagrato
fu battezzato nel 397 e della riferimento. del Duomo
grande basilica di Santa
Tecla.
Risultati
Metodologia Attualmente l’area è aperta
al pubblico tutti i giorni
Dopo un attenta rivisitazione con accesso dall’interno
della documentazione del Duomo e con biglietto
d’archivio e dei reperti mobili intero (4 euro) e ridotto
recuperati nei vecchi scavi per scolaresche (2 euro);
e l’esecuzione di nuove l’afflusso di pubblico dal 1
indagini stratigrafiche, nel gennaio al 30 settembre
2009 è stata riaperta l’area 2012 è stato di 11364
archeologica, rinnovata nel visitatori. In occasione delle
percorso e nell’apparato giornate di valorizzazione
espositivo. Un nuovo del patrimonio culturale

Abstract impianto di illuminazione


valorizza gli antichi resti
promosse dal Ministero per
i Beni e le Attività Culturali
e i restauri che hanno gli archeologi dell’Università
interessato affreschi e Cattolica svolgono visite
L’area sotto il sagrato del pavimenti. I nuovi pannelli guidate gratuite che
Duomo conserva i resti didattici, raccolti anche incontrano sempre grande
in un’agile guida, e i successo. Disegno ricostruttivo del rito del battesimo secondo gli
del complesso episcopale materiali esposti nel piccolo scritti di Ambrogio
paleocristiano e medievale, Antiquarium accompagnano
preziosa testimonianza di il visitatore nel percorso di
visita.
storia e di culto. Dal 1996
la cattedra di Archeologia
Silvia Lusuardi Siena
Medievale dell’Università Università Cattolica del
Cattolica, d’intesa con la Info Sacro Cuore - Milano
silvia.lusuardi@unicatt.it
Veneranda Fabbrica del
Piazza Duomo prima del Duomo. Piazza Duomo before
Duomo e la Soprintendenza the Duomo. Apparato didattico del percorso espositivo
dell’area archeologica, a cura di S. Lusuardi Siena, Milano,
per i Beni archeologici della Veneranda Fabbrica del Duomo, 2009.
S. LUSUARDI SIENA, E. DELLÙ, M. DELPIANO, E.
Lombardia, è impegnata nello MONTI, Lettura archeologica e prassi liturgica nei battisteri
studio di quest’area della città ambrosiani tra IV e VI secolo, in «Studia Ambrosiana», 6,
2012, pp. 91-122
per ricomporre l’evoluzione S. LUSUARDI SIENA, F. SACCHI, Gli edifici battesimali
di Milano e di Albenga, in Atti del Convegno “Albenga città
del paesaggio urbano episcopale. Tempi e dinamiche della cristianizzazione tra
Liguria di Ponente e Provenza» (Albenga, 21-23 settembre
nell’area di piazza Duomo 2006), Istituto Internazionale di Studi Liguri, Albenga 2007,
pp. 677-702.
prima della costruzione Piazza del Duomo prima del Duomo. Contributo alla
conoscenza del complesso episcopale milanese nel
dell’imponente Duomo centenario della nascita di Alberto de Capitani D’Arzago e
Mario Mirabella Roberti, Atti del Convegno, Milano 10-11
Planimetria generale del complesso episcopale visconteo. Lo scavo archeologico (dicembre 2010) dicembre 2009, a cura di S. Lusuardi Siena, c.s.
Un monumento ritrovato:
Obiettivi
Obiettivi primari erano la

il Teatro romano di Milano


conoscenza approfondita del
monumento sotto il profilo
cronologico, strutturale e
planimetrico e l’apertura al
pubblico dell’area con un
progetto di musealizzazione
volto a inserire l’edificio da Pubblico
Furio Sacchi, Chiara Baratto, Paola Bordiglione, Antonio Dell’Acqua spettacolo all’interno delle
vicende storiche della Milano L’utenza è composta in
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano romana e medievale. massima parte da studenti
delle scuole primarie e
secondarie, ai quali viene
fornito un pieghevole
Passerella in vetro al di sopra dei resti murari e apparato
contenente testi e immagini
didattico
utilizzati nell’apparato
didattico dell’area
archeologica. Ulteriore
supporto è fornito da una
pubblicazione, scaricabile
in pdf dal sito della Camera
di Commercio. Il pubblico
Metodologia adulto è coinvolto attraverso
iniziative di vasta risonanza
La valorizzazione è stata quali le Giornate Europee
attuata attraverso un del Patrimonio, le aperture
percorso archeologico- straordinarie del FAI ed
didattico e un allestimento eventi tematici legati al
multimediale (Museo teatro.
sensibile) a cura di E. Lariani
e F. Rampichini. Il primo è
caratterizzato da pannelli e
leggii concepiti soprattutto
Abstract per un’utenza scolastica;
il secondo comprende Risultati
un’installazione acusmetrica,
Il progetto di musealizzazione un plasma acustico e una
Nei cinque anni di apertura
lastra olfattiva. Chiudono il
dei resti del teatro romano percorso due statue recitanti.
l’area ha visto un costante Particolare dell’area archeologica
incremento di visitatori (da
ha preso avvio nel 2004- La valorizzazione prevede
2011 nell’anno 2008 a circa
05 in base ad un accordo anche visite guidate gratuite
i 3.500 stimati alla fine del
e la programmazione
tra l’Istituto di Archeologia di giornate dedicate al
2012), che ha comportato visita a tre mattine e due pomeriggi la settimana. Grazie
l’estensione dell’orario di all’interesse mediatico si è raggiunto un pubblico
dell’Università Cattolica e monumento.
diversificato, tra cui turisti stranieri. L’apertura dell’area
la Camera di Commercio archeologica ha costituito un’opportunità di lavoro
retribuito per cinque archeologi, impegnati nell’attività
di Milano. Oggetto di didattica e di divulgazione.
indagine erano alcuni resti
dell’edificio, messi in luce
nel 1929 e mai resi fruibili al
pubblico. In concomitanza
con le operazioni di restauro Furio Sacchi
Università Cattolica di
sono state avviate nuove Info Milano
ricerche archeologiche che furio.sacchi@unicatt.it
hanno permesso di rendere http://www.mi.camcom.it/teatro-romano
VICCEI R. 2009, L’area archeologica del teatro romano di
accessibile l’area dotandola Milano. Monumento e valorizzazione, in Stratagemmi, 10,
2009, pp. 9-56.
Museo del Teatro: le immagini di un pantomimo e di un attore accolgono il
di un appropriato apparato SACCHI F. 2007, Il teatro di Milano e il panorama
architettonico della città augustea, in Forme e tempi
pubblico all’ingresso didattico. Dati statistici relativi al numero di visitatori dell’urbanizzazione, pp. 231-236.
Obiettivi
Non servono grandi
locali, indagano un sito
che conserva resti di
Il progetto intende realizzare
una fortificazione basso
una serie di indagini

numeri
medievale.
storico-archeologiche
che permettano la
corretta collocazione
cronologica e una più
precisa comprensione delle
testimonianze documentarie
Pubblico
Il caso di Vione (Valcamonica, BS)
e archeologiche presenti sul
territorio vionese, ma anche
valorizzare il patrimonio Destinatari e partecipi
culturale locale, creando dell’iniziativa sono gli stessi
opportunità e interessi che abitanti di Vione, la cui
Giovanna Bellandi e Marco Sannazaro stimolino la visita al sito, fortissima attenzione alle
Università Cattolica del Sacro Cuore Milano prossimo a stazioni di
soggiorno molto frequentate
proprie memorie storiche ha
portato fin dagli anni ’70 alla
Mauro Testini e a forte vocazione turistica
(Ponte di Legno, Passo del
costituzione dell’Etnomuseo
“‘L Zuf” e all’impegno L’abitato di Vione
Sindaco di Vione Tonale). nella valorizzazione delle
proprie tradizioni culinarie
(l’ormai consolidata “Sagra
dei Calsu”). Il sito d’alta
quota indagato è inoltre
proponibile come meta
Metodologia significativa per escursioni
e gite ai consistenti flussi
Il progetto ha coinvolto turistici che interessano l’alta
Soprintendenza per i Valcamonica.
Beni Archeologici della
Lombardia e Insegnamento
di Archeologia Medievale

Abstract della sede bresciana


dell’Università Cattolica.
Grazie a questa sinergia
si tengono campagne
Nel 2011 è stato avviato il archeologiche estive in Risultati
progetto “Vione archeologica - località Tor dei Pagà a 2240
metri di quota. I dati sinora acquisiti sono
Progetto di valorizzazione del Una ventina di studenti, stati comunicati al pubblico
patrimonio archeologico nel guidati da archeologi mediante conferenze e
professionisti e diffusi a mezzo stampa e Veduta dell’esposizione dei reperti di scavo presso il
Comune di Vione”, finanziato supportati nella logistica televisione (TG3 regionale), Municipio
dal Settore Cultura della da amministrazione videoproiezioni in occasione
sito internet costantemente aggiornato. L’allestimento
Regione Lombardia. Oltre comunale, CAI e volontari della “sagra dei Calsu”, un
di una mostra stabile entro il Municipio ha consentito
alle indagini archeologiche l’esposizione di pannelli e reperti. Si sta costituendo per
il restauro e il mantenimento del sito archeologico una
sono previsti interventi di struttura partecipativa che coinvolga abitanti del comune
restauro conservativo, grazie e gruppi associativi gravitanti sul territorio.
al supporto economico
della Fondazione Cariplo. Giovanna Bellandi
Promotore del progetto è Info Università Cattolica del
Sacro Cuore
l’attuale amministrazione giobel@virgilio.it

comunale che ha voluto www.comune.vione.bs.it/pages/home.asp


investire sul patrimonio www.scavitordeipaga.blogspot.it/
www.calsu.it
culturale di Vione, piccolo Carta Archeologica della Lombardia. I. La provincia di
Brescia, a cura di F. Rossi, Modena 1991, p. 207, nn. 1774,
borgo montano (m 1250) 1775.
G. Bellandi, “Vione archeologica”, progetto di
che conta poco meno di 750 valorizzazione del patrimonio archeologico nel Comune
I partecipanti alla campagna davanti al rifugio CAI utilizzato di Vione, in “Notiziario della Soprintendenza Archeologica
L’area di scavo nel sito Tor dei Pagà a 2240 m di altitudine abitanti. come campo base della Lombardia”, c. s.
Obiettivi europeo P.E.I.MUSE.,

Una ‘convenzione’
Promoting European
L’obiettivo del progetto è Identity by MUSEums,
quello di unire la ricerca ha permesso di aprire un
ad una costante attività

per l’archeologia
confronto internazionale sulle
di comunicazione e di metodologie della didattica
Stefano Schiavoni coinvolgimento del pubblico museale. Nuovi scavi
Ass.re Cultura nel lavoro svolto sul campo dagli archeologici, poi, sono stati

di Senigallia
archeologi. Il tradizionale condotti in collaborazione
Comune di Senigallia diaframma che separa con la Soprint. per i Beni
la mano dello specialista Archeologici delle Marche
Paolo Mirti dall’occhio dell’appassionato in affiancamento alle attività
Comune di Senigallia o del semplice curioso viene
dunque a cadere: lo scavo
edilizie del Comune di
Senigallia. Infine è stato
Giuseppe Lepore diventa luogo di dialogo con
la città, non più un ostacolo
bandito un “Premio per
l’Archeologia di Senigallia”
Università di Bologna o percepito come tale; il sito dedicato ai giovani ricercatori
PEI –MUSE: una didattica “europea” dell’archeologia di
Senigallia
archeologico cessa di essere per una ricerca innovativa
Alessio Cinti un corpo estraneo nel tessuto sull’archeologia urbana.
Progetto P.E.I.MUSE urbano, ma chiama i suoi
stessi utenti a contribuire
alla sua conservazione; la Pubblico
storia della città emerge
dal sottosuolo ed è subito
Il progetto non è stato
raccontata ai suoi abitanti
Abstract attuali.
pensato per uno specifico
target di pubblico, in quanto
esso vuole coinvolgere in

L’archeologia scende in Metodologia un percorso di conoscenza


e partecipazione tutte le
cantina, nei sotterranei della Il progetto adotta, accanto
fasce di età, dai bambini
e ragazzi delle scuole,
città; ma se rimane chiusa a strumenti tradizionali di
fino agli adulti. Le stesse
comunicazione (conferenze,
nel suo “buco”, tradisce lo incontri, etc.), azioni
attività didattiche e pratiche
possono essere adattate
scopo ultimo dei ricercatori innovative che coinvolgono
a diverse fasce di utenza Un premio per la migliore ricerca di Archeologia Urbana
e lo vanifica condannandolo diverse fasce di pubblico di Senigallia
e, cosa non secondaria,
nelle attività connesse al
a restare sepolto nella patrimonio archeologico
esportate anche in altri
polvere dello scaffale di della città. L”Archeologia
contesti, oltre che messe in
valore in attività turistiche Risultati quasi esclusivamente,
va in cantina” coinvolge il
una biblioteca. Questa pubblico nelle ricognizioni
e ricreative. In quest’ottica, sulla sua spiaggia e le
il progetto persegue l’idea Il progetto, pur operativo aree adiacenti ad essa.
consapevolezza ha ispirato nei sotterranei del centro
di un’archeologia inclusiva da soli due anni, ha Numerosi sono inoltre i
il progetto di archeologia storico alla ricerca
e accessibile, senza però riscosso grande successo contatti alla pagina web
delle vestigia romane e di pubblico nelle sue dedicata e gestita e sempre
urbana a Senigallia, esempio medioevali della città; la
banalizzarne i contenuti o
aggiornata dagli archeologi.
dimenticare i suoi scopi di diverse declinazioni,
di proficua collaborazione partecipazione al progetto
ricerca. dalle attività didattico- Le attività didattiche del
fra istituzioni: il Dip. di divulgative tradizionali, a progetto, inoltre, coinvolgono
quelle pratiche sul campo. attivamente sia le scuole
Archeologia dell’Università di In particolare ha permesso del comprensorio, sia
Bologna, la Soprint. per i Beni di focalizzare l’attenzione istituti scolastici di altre
sulla valorizzazione del città, come, ad esempio, il
Archeologici delle Marche
centro storico di una città, Liceo Scientifico “A. Roiti” di
e il Comune di Senigallia, altrimenti, gravitante, Ferrara.
ma anche le scuole, le
associazioni, singoli studiosi Giuseppe Lepore
e cultori di antichità che, Info giuseppe.lepore4@unibo.it
insieme, pongono in parallelo
ricerca, comunicazione e http://www.comune.senigallia.an.it/senigallia/Senigallia/
infocitta/senigallia_archeologica/index.html
divulgazione, con l’obiettivo di http://www.archeologia.unibo.it/Archeologia/Ricerca/
Progetti+e+attivita/missioni+archeologiche/scaviitalia/
L’Archeologia va in cantina: le ricognizioni del sottosuolo della città (foto di far entrare l’archeologia nella Senigallia/default.htm
www.museums4europe.tk
Simone Luchetti) vita quotidiana dei cittadini. Nuovi scavi archeologici: il ritrovamento della città preromana
Obiettivi di antichissima tradizione
che rispecchino il più

Abemus in cena
Lo scopo di “Abemus in possibile i modi di produzione
Cena” è quello di ricreare dell’epoca romana, come la
una cena che poteva essere famosa salsiccia, menzionata
gustata dai romani, con i da Apicio e Varrone, “la
sapori e i profumi dell’epoca lucanica” prodotta ancora
antica. oggi in una zona di montagna
La ricerca sulle fonti e sulle con maiali allevati allo stato
materie prime vuole restituire brado.
Marco Berardinelli ai convitati uno spaccato
Abemus In Cena della vita dell’epoca romana
attraverso una mediazione
ragionata tra le ricette antiche
e gli strumenti della cucina
odierna.
Attraverso quest’evento si Pubblico alcune portate della cena
intende anche incoraggiare
uno studio scientifico sulla Gli ospiti di “Abemus In
cura del corpo in epoca Cena” sono appassionati di
romana, con il cibo come storia antica e di archeologia,
componente fondamentale, ma anche studiosi e
accanto alla frequenza delle archeologi di livello, come
terme e delle palestre e ad esempio Gabriella
gymnasia. Pantò direttrice del Museo
dell’Antichità di Torino.
Di notevole interesse è anche
la presenza di molti giovani
appassionati sia di storia che
di archeologia sperimentale,
oltre che di un pubblico
Metodologia adulto.

Il progetto di “Abemus In
Cena” si fonda su una
accurata ricerca svolta sulle
fonti antiche attraverso le
quali ci sono pervenute le Antico e moderno allo stesso tavolo
ricette antiche: Columella, Risultati
Marziale, Catone e dal
famoso gastronomo romano Per fare una cena
Maro Gavio Apicio. archeologica come
Per la realizzazione delle “ABEMUS IN CENA” ci con il Museo dell’Antichità di Torino ha coronato gli sforzi
ricette la ricerca delle materie sono voluti anni di studi e per conciliare rigore scientifico, tradizione culinaria e
prime è altrettanto accurata molte prove, ma alla fine la successo di pubblico.
e punta su produzioni locali soddisfazione di collaborare La cena non è pensata per essere un evento di largo
consumo, ma sono già stati presenti lo storico locale,
presidente dell’associazione dei centri studi Valsusini
Germano Beligiardi, e lo storico Francesco Maria Amato,
che ha studiato i testi latini di Apicio.
Per l’evento di quest’anno è gia confermata la presenza
del prof. Calabrese.

Marco Berardinelli
Info Abemus In Cena
3288735277

presto on – line il sito web di Abemus in Cena


FRANCESCO MARIA AMATO, LA CUCINA DI ROMA
ANTICA Salse, antipasti, pietanze, dolci della Roma
repubblicana e imperiale - NEWTON COMPTON
EDITORE 2007
Abemus in Cena Garum e altri cibi
Obiettivi secondo varie categorie,
sono state condotte indagini

Il passato è (il) presente?


Con la ricostruzione dell’aula osservanti e interviste
del Senato e l’iniziativa strutturate, che hanno
“La votazione è aperta” coinvolto rispettivamente 106
Palazzo Madama ha voluto e 115 individui.
suscitare nel pubblico
la consapevolezza della
funzione del palazzo durante
il periodo di unificazione

Palazzo Madama “La votazione è aperta”


nazionale e dei temi politici
dell’epoca, interpretando
l’identità del museo come
luogo di dibattito civico. Pubblico
Irene Rubino L’obiettivo è stato favorire
University College London nei visitatori una costruzione
di significato basata
“La votazione è aperta”
è stata ideata soprattutto “La votazione è aperta”: l’interfaccia digitale per la
sull’immedesimazione, per un segmento di partecipazione
la riflessione critica e la pubblico normalmente poco
partecipazione: i voti e i rappresentato a Palazzo
messaggi espressi attraverso Madama, ovvero i giovani
la cabina digitale sono serviti che visitano il museo in un
come base empirica per contesto extra-scolastico (in
valutare il tipo e il livello di autonomia, con amici o con
coinvolgimento suscitati. la famiglia). La possibilità di
entrare nella cabina di voto,
l’utilizzo di un’interfaccia
digitale come strumento
per la partecipazione e la
valorizzazione delle opinioni
Metodologia personali sono stati concepiti
come potenziali elementi
I dati socio-demografici e i di attrazione verso questo
più di 2.000 messaggi lasciati specifico target.
dai visitatori contestualmente
Abstract all’attività di voto (8.357 voti
totali) sono stati analizzati
abbinando metodi quantitativi
Palazzo Madama (Torino) e qualitativi, in modo da I commenti scritti dai partecipanti: word cloud
evidenziare le categorie di
è stato la sede del primo pubblico a più alto tasso di Risultati
Senato del Regno d’Italia: nel partecipazione e l’impatto
suscitato dalla visita. Per “La votazione è aperta” è
150° anniversario dell’Unità approfondire quest’ultimo riuscita a coinvolgere non anche pubblici di altre fasce d’età. Il fatto che circa il 30%
(2011), è stata ricostruita aspetto, oltre all’analisi del solo minorenni e giovani fra dei messaggi dei visitatori abbia avuto come oggetto i
l’aula in cui si riunivano i contenuto dei messaggi i 18 e i 26 anni (35%), ma dibattiti politici del passato o del presente e che il 60%
degli intervistati abbia dichiarato di aver appreso nuove
senatori ed è stato proposto conoscenze ha evidenziato come le attività organizzate
ai visitatori di esprimere la da Palazzo Madama per il 150° anniversario dell’Unità
d’Italia abbiano avuto sui visitatori un impatto cognitivo ed
propria opinione sui disegni di esperienziale positivo.
legge dell’epoca, utilizzando
una cabina di voto digitale.
Indagini quantitative e
Irene Rubino
qualitative ex-post hanno
evidenziato come l’iniziativa Info MA, Public Archaeology
(University College London)
ire.rubino@gmail.com
abbia favorito un’esperienza
immersiva nel passato e il La ricostruzione del primo Senato d’Italia http://www.
palazzomadamatorino.it/mostra.php?id_evento=156
confronto spontaneo con Margarone, C., La votazione è aperta, in “Palazzo
Madama. Studi e Notizie”, 1, 2012, pp. 227-230.
temi di attualità, coinvolgendo Rubino, I., Per un’analisi della partecipazione dei pubblici
Coinvolgere il pubblico: altre strategie per un’esperienza nel museo e sul web, in “Palazzo Madama. Studi e
La Sala del Senato a Palazzo Madama, Torino: ricostruzione dell’aula (2011) anche un pubblico giovane. immersiva Notizie”, 1, 2012, pp. 231-239.
Il villaggio medievale Obiettivi 2) Parco Archeologico di Apiglia-
no (Martano). Fruizione in situ

raccontato in tre mosse


Il Laboratorio di Archeologia Me- del villaggio medievale abbando-
dievale dell’Università del Salento nato, valorizzata dalla ricostru-
ha tra i suoi obiettivi l’analisi zione di una chiesa in terra con
dell’insediamento rurale e del tecniche tradizionali (archeologia
paesaggio dall’altomedioevo sperimentale). Si è favorita la
conservazione di una porzione
Paul Arthur, Brunella Bruno e Marco Leo Imperiale fino alle soglie dell’età moderna.
Una delle priorità perseguite fin
di territorio rurale, congiunta
alla vicina Martano con percorsi
Università del Salento dagli inizi degli anni Novanta è
stata quella di rendere partecipe
ciclabili.
3) Museo di Borgo Terra (Muro
il pubblico dei risultati di queste Leccese). Progetto di musealiz-
ricerche, favorendo la parteci- zazione in situ di un borgo abita-
pazione attiva delle comunità to di fondazione quattrocentesca
locali e innescando processi di integrato ad un’esposizione
inclusione dei siti archeologici nel museale all’interno del castello
patrimonio ‘identitario’ (culturale (attuale Palazzo del Principe).
ma anche sociale) di queste
Schema dei percorsi di fruizione turistica a Muro Leccese
stesse comunità. Grazie alle
politiche culturali della Regione Pubblico
Puglia, nei comuni di Muro Lec-
cese, Supersano e Martano (LE),
I tre progetti sono stati pensati
si sono potuti trasformare tre siti
essenzialmente per due tipolo-
archeologici e, più in generale, i
gie di fruitori:
risultati delle nostre ricerche sul
1) comunità locali, scuole di
villaggio, in altrettanti aggregatori
primo e secondo grado.
culturali che, inoltre, potessero
2) visitatori e ospiti del distretto
essere predisposti ad una fruizione
turistico salentino.
sistemica, ad una loro messa in rete.
Per quanto riguarda (1), i pro-
getti hanno puntato su sistemi
Metodologia di comunicazione fortemente
didattici e multisensoriali
(ad es. la ricostruzione di un
L’esigenza di produrre tre visioni angolo di bosco all’interno del
complementari del villaggio Museo del Bosco, il recupero di Museo di Borgo Terra: dati relativi all’affluenza di pubblico
medievale che singolarmente tecniche costruttive in materiale
fossero punto di riferimento tra dicembre 2006 e dicembre 2008
deperibile ad Apigliano), sulla
della vita culturale di altrettante creazione di spazi polifun-
comunità ha indirizzato la pro-
gettazione verso la realizzazione
zionali per lo svolgimento di Risultati
Abstract conferenze, eventi culturali, logico di Apigliano, decentra-
di strutture museali differenti to rispetto agli spazi urbani,
accomunate da una forte valen- esperienze didattiche con i
I tre musei hanno prodotto è attualmente oggetto di un
za didattica degli allestimenti, bambini o, ad Apigliano, sulla
risultati diversi: il Museo di ampliamento teso alla ‘messa a
altamente sostenibili dal punto di valorizzazione di aree a verde sistema’ di percorsi integrati di
Borgo Terra ha registrato
The project integrates three vista della gestione e predispo- per camminatori ed escursio-
performances molto positive sia visita che coinvolgano anche la
ste ad un uso ‘polifunzionale’: nisti. vicina città di Martano.
experiences in southern 1) Museo del Bosco (Supersano) Per quanto riguarda (2) i musei
a livello di pubblico, anche
internazionale, che di gradi- Una sfida più complessa si è
Apulia that, together, Percorso espositivo dedicato
all’interazione uomo-ambiente
potenziano l’offerta del turismo mento. Il Museo del Bosco, la rivelata la creazione di una rete
culturale di provenienza struttura più giovane, ha pun- tra le strutture, soprattutto a
recount the development of in un’area fino alla fine del XIX internazionale dell’entroterra tato fortemente sulla didattica causa dell’inesistenza di una
secolo occupata da un bosco. vera gestione integrata a livello
the Medieval village from Punto nodale è l’esposizione
salentino, soprattutto dove
sono già in essere misure atte
per le scuole e sugli eventi
culturali per la comunità locale, provinciale. Alcune misure degli
its foundation, through its delle evidenze relative al villag-
gio altomedievale di loc. Scorpo
alla fruizione integrata del terri- mostrando una fisionomia enti regionali e locali (ad es.
torio e all’incoming (soprattutto molto marcata e di successo, i SAC – Sistemi Ambientali e
evolution, to its eventual e al suo ambiente naturale.
a Muro Leccese). sebbene finora di profilo più Culturali) dovrebbero a breve
termine favorire questa integra-
demise or its substitution locale. Infine, il Parco Archeo-
zione.
by a new town at the end of
Paul Arthur
the Middle Ages. The accent
Info Università del Salento
paul.arthur@unisalento.it
of this contribution is the
means by which complex www.museomuro.it
P. Arthur, B. Bruno, Muro Leccese. Alla scoperta di una
archaeological realities can Terra medievale, Galatina 2007.
P. Arthur, B. Bruno (a cura di), Apigliano. Un villaggio
be explained to both the local bizantino e medievale in Terra d’Otranto. L’ambiente, il
villaggio, la popolazione, Galatina 2009.
public and tourists, and be P. Arthur, G. Fiorentino, A.M. Grasso, M. Leo Imperiale
(a cura di), La Storia nel Pozzo. Ambiente ed economia
used to create interesting and di un villaggio bizantino in Terra d’Otranto - Supersano
Parco Archeologico di Apigliano (a); particolare del Museo del Bosco (b); 2007, catalogo della mostra (Museo Storico-Archeologico
uno dei pannelli collocati nel borgo di Muro Leccese (c); authentic senses of place in dell’Università del Salento, 8 ottobre-25 novembre 2011).
Parco Archeologico di Apigliano. Assonometria da draft di
Museo di Borgo Terra (d) historical terms. progetto (base: arch. Giuseppe Carra)
Lecce 2011
Nella macchina del Obiettivi Pubblico

tempo
L’approccio mediato fra Le attività del LAD sono de-
tecnologie, linguaggi e stinate ai visitatori dei musei
creatività permette di e dei parchi archeologici. I
mettere in gioco una progetti realizzati sono infatti
serie di competenze installati in luoghi aperti al

per una nuova archeologia fra creatività normalmente poco sfruttate


nella produzione di prodotti
pubblico e sono studiati per
connotare sempre in manie-

e tecnologie di comunicazione sui


beni culturali, e rende gli
archeologi protagonisti della
ra evidente l’esperienza di
visita. Tutte le applicazioni
sono caratterizzate da una

Giuliano De Felice costruzione di percorsi di


fruizione nuovi, narrati con
estrema semplicità d’uso e
sono progettate per risultare
Università di Foggia linguaggi sempre aggiornati
e appassionanti, che sfruttino
adatte al pubblico giovane e
adulto, a gruppi organizzati o
appieno le tecnologie in modo a singoli visitatori.
coinvolgente e interattivo
per risultare al tempo stesso Il workflow di produzione del LAD (G. De Felice, V.
affascinanti e scientificamente Santacesaria)
attendibili.

Risultati
Metodologia Un elemento costante
nelle attività del LAD è il
I nostri progetti si basano coinvolgimento di giovani
sempre sull’analisi delle di- professionisti dei beni
verse potenzialità dei conte- culturali che nel campo della
sti: caratteristiche del dominio comunicazione possono
di conoscenza, fonti disponi- efficacemente spendere le
bili, ecc. loro competenze e ottenere
- La TimeMachine è un virtual inedite opportunità per il
tour realizzato per rendere
Abstract visibile la complessità del
loro futuro professionale, in
un settore in cui gli sbocchi
lavoro archeologico più di lavorativi sono ormai da
quanto il dualismo stato di tempo atrofizzati.
Gli archeologi non sono conservazione/anastilosi sia I nostri progetti mirano inoltre
in grado di rappresentare.
cercatori di tesori. Lavorano - ArcheoGate è invece un
a sviluppare nel pubblico
una consapevolezza del
su tracce, ricompongono sistema per la fruizione vero valore del patrimonio
frammenti, ricostruiscono tramite touch di una rete di archeologico, secondo una
contenuti, in cui le tecnologie
la storia, anche con le di interazione sono unite alla
prospettiva corretta ma al
tempo stesso accattivante.
tecnologie più moderne. conoscenza archeologica e
alla creatività nel trattamento TimeMachine: alcune scene del virtual tour nel sito di
Perché allora il mondo della dei contenuti. Faragola (L. Baldassarro)
comunicazione continua a
trattare l’archeologia come se
fosse una pratica esoterica Giuliano De Felice
Università di Foggia
o una misteriosa liturgia? Info Laboratorio di Archeologia
I progetti del Laboratorio Digitale
g.defelice@unifg.it
di Archeologia Digitale Sul Laboratorio:
propongono uno stile in www.archeologiadigitale.it; twitter: @lad_unifg;
Facebook: lad unifg
cui tecnologie, linguaggi e G. De Felice, Una macchina del tempo per l’archeologia,
Metodologie e tecnologie per la ricerca e la fruizione virtua-
creatività contribuiscano alla le del sito di Faragola, Bari 2012.
Su ArcheoGate: A. Dattolo, G. De Felice, A. Di Zanni,
promozione dell’archeologia A. Introna, V. Santacesaria, La nuova esposizione della
Collezione archeologica della Fondazione Banco di Sicilia:
attraverso la valorizzazione il progetto di fruizione multimediale, in Le collezioni della
ArcheoGate: un’immagine della navigazione negli episodi Fondazione Banco di Sicilia. L’Archeologia, Milano 2012,
ArcheoGate a palazzo Branciforte, Palermo (foto Fondazione Sicilia) delle sue peculiarità. (LAD) pp. 29-35
Obiettivi

Grotta Corbeddu
L’interesse per Grotta
Corbeddu risale agli anni ‘70
grazie a studi sui mammiferi Pubblico
fossili. Il ritrovamento del
primo fossile umano a L’intervento ha reso possibile
Corbeddu risale al 1993 e la accessibilità e fruibilità da

Popolamenti umani e faune pleistoceniche da allora, sino al 2002, le


ricerche sono state svolte
in concessione dal Prof.
parte del pubblico questo
sito unico per la Sardegna,
dove esseri umani e animali

nella valle del Lanaitto P.Y.Sondaar. Oggi, a 10


anni dalla scomparsa di P.
si sono avvicendati nella
frequentazione della grotta,
Sondaar, Grotta Corbeddu lasciandoci testimonianze
Lorenzo Rook consente di aprire una esclusive grazie alle quali è
Università di Firenze finestra sulle nostre origini,
ripercorrendo non solo la
stato possibile ricostruire gli
ambienti, i tempi e il clima del Primo saggio di scavo effettuato negli anni ’80, nella
Caterinella Tuveri e Marisa Arca storia dell’uomo preistorico e nostro recente passato. Da seconda sala della grotta

Soprintendenza ai Beni Archeologici delle provincie di Sassari e Nuoro della fauna coeva, ma anche
quelle del succedersi delle
non sottovalutare il contesto
in cui si apre la grotta,
ricerche sul sito. una valle caratterizzata
da una flora endemica,
ed un ambiente ancora
incontaminato.

Metodologia
Attraverso un percorso
in sicurezza, nelle sale si Risultati
possono osservare le trincee
di scavo che illustrano, con Si possono ammirare,
una stratigrafia dettagliata, la ancora in posto, reperti fossili
sequenza di episodi di ottimamente conservati
frequentazione della del cervo endemico del
grotta, che nel complesso Pleistocene Praemegaceros
abbracciano circa 40.000 cazioti. Numerose formazioni
anni. In chiara successione stalattitiche e stalagmitiche
stratigrafica, da uno strato tuttora attive si incastonano
superficiale con fauna in questo paesaggio
olocenica e livelli del sotterraneo, rendendo la Seconda sala della grotta con i reperti di Praemegaceros
Neolitico, si passa a uno visita ancora più affascinante cazioti in posto
strato di breccia a Prolagus e suggestiva. La grotta
sardus e infine a uno strato, è inserita, con successo

Abstract argilloso, con abbondantissima


fauna a Tyrrenicola e
crescente, nell’offerta turistica
degli operatori che operano
Megaceros cazioti. nell’area.
Vengono presentati i
primi interventi per la
Lorenzo Rook
valorizzazione e tutela di Info Università di Firenze
Grotta Corbeddu (Oliena, lorenzo.rook@unifi.it

Nuoro), avviati grazie ad


Hofmeijer G.K. (1997) Late Pleistocene Deer Fossil from
un progetto promosso Corbeddu Cave. BAR International Series n°663, 432pp.,
Oxford.
dalla Soprintendenza per Hofmeijer, G. K., Martini, F., Sanges, M., Sondaar, P. Y.,
Ulzega, A., 1987-1988. La fine del Pleistocene nella Grotta
il Beni Archeologici per le Corbeddu in Sardegna. Rivista di Scienze Preistoriche,
Province di Sassari e Nuoro vol. 41, pp. 29-64.
Sondaar, P.Y., Sanges, M., Kotsakis, T., Van De Boer, P.L.
e finanziato dalla Presidenza (1986). The Pleistocene deer hunter of Sardinia. Géobios,
vol. 19, pp. 17-25.
del Consiglio dei Ministri Spoor, F. (1999). The Human Fossils From Corbeddu
Cave, Sardinia: a reappraisal. In: Reumer, J.W.F., De Vos,
con il Fondo dell’8 per mille J., (eds.), Elephants have a snorkel! Papers in honour of
Accesso e percorso in sicurezza nella prima sala di grotta Paul Y. Sondaar. Deinsea, vol. 7, pp. 297-302.
Valle di Lanaitto con i versanti calcarei interessati da intensi fenomeni carsici dell’IRPEF. Corbeddu
Obiettivi

Progetto Hut&Fire
Funding. Fondamentale è la
ricerca di collaborazione con
L‘archeologia sperimentale, progetti analoghi sia a livello
disciplina essenziale agli nazionale che internazionale,
studiosi nell’analisi della nell’intento di creare una rete
cultura materiale, è diventata di condivisione e diffusione

Comunicare l’archeologia sperimentale negli ultimi anni un mezzo


importante per avvicinare
delle esperienze.

attraverso il web il pubblico al mondo


archeologico. Le fasi di
ricostruzione della capanna
Kati Caruso e Claudia Speciale di Hut&Fire, condotte
secondo metodo scientifico, Pubblico
Archaeogreen devono poter essere seguite
direttamente dal pubblico, che Data la diffusione ormai
viene invitato a interagire con globale dell’utilizzo del
gli archeologi a seguito delle web, i visitatori abbracciano Screenshot del profilo FB il 19 ottobre 2012
attività sperimentali. I risultati tutte le categorie possibili.
verranno anche comunicati Si tratta soprattutto di
e pubblicati nell’ambito di archeologi dediti alle attività
incontri specialistici. sperimentali, ma anche di
archeologi che si avvicinano
a questa disciplina, studenti
di archeologia e di materie
affini, non specialisti
appassionati di materie
Abstract Metodologia tecniche, curiosi che per la
prima volta approfondiscono
La condivisione delle fasi del le loro conoscenze sulla
Il progetto Hut&Fire progetto e dei risultati ottenuti preistoria e sull’archeologia
avviene attraverso l’uso di sperimentale.
nasce nel luglio 2012 Social Network (Facebook),
come prima esperienza di servizi di video-sharing
(Youtube) e un sito internet
archeologia sperimentale di dedicato (www.archaeogreen.
ArchaeoGreen e consiste org). Ad esempio, la raccolta
nella ri-costruzione di delle materie prime vegetali
per l’intreccio delle corde o Risultati
una capanna dell’età del il processo di composizione
Bronzo in Sicilia (Case della colla di resina sono Il progetto è nato nel Pino utilizzato per la raccolta della resina e logo Hut&Fire
condivisi attraverso luglio 2012. Benché il sito
Bastione presso Villarosa, fotografie, video e testi di web sia ancora in corso
Enna), attraverso l’utilizzo commento. Allo scopo di di realizzazione, il profilo ora raccolto più di 700 amici e circa 20 followers, con
di materiali e tecniche coinvolgere ulteriormente Facebook, attivato l‘1 un incremento esponenziale soprattutto nel mese di
il pubblico, verrà attivata agosto 2012, ha fino ad settembre. L’account YouTube ha ottenuto più di cento
compatibili con le conoscenze una campagna di Crowd visualizzazioni, in particolare dall’Italia ma anche da
pre-protostoriche. Alla alcuni paesi stranieri quali USA, UK e Spagna, con
realizzazione seguirà picchi di accessi nei giorni di pubblicazione dei video.
L’interesse suscitato dal progetto trova infine riscontro
l’incendio della struttura e lo nell’entusiasmo di chi ne viene a conoscenza e nella
scavo stratigrafico dei resti. disponibilità con cui ci sono state fornite alcune delle
materie prime (es. selce, legno, ecc.).
Oltre ad un’accurata raccolta
dei dati scientifici, l’intento
del progetto è di divulgare al
Kati Caruso
più ampio pubblico possibile Info ArchaeoGreen
katicaruso@yahoo.it
le tappe del suo sviluppo,
creando un rapporto diretto
attraverso l’uso di mezzi www.facebook.com/archaeo.green
www.arkeos.eu
digitali (in particolare foto, exarc.net
www.museodellapreistoria.it
video e supporti web). Teaser del progetto Hut&Fire realizzato da Neronera Design (www.neronera.com) Scheggiatura dell’industria litica per riprodurre gli attrezzi
Archeologia pubblica e Obiettivi di tutela e ricerca sul patrimo-
nio archeologico, contenente

pubblicità dell’archeologia
La Confederazione Italiana specifica richiesta di trasmis-
Archeologi ha intrapreso negli sione di informazioni sulle
ultimi anni numerose attività tariffe applicate in occasione
di monitoraggio sulla situazione di stipula diretta di contratti
lavorativa degli Archeologi

il caso siciliano
tra Amministrazione regionale
sull’intero territorio nazionale. dei BB. CC. e singoli collabo-
La sede Sicilia, di recente ratori scientifici esterni.
costituzione, ha esteso questa
Claudia Speciale, Donata Zirone indagine alla realtà territoriale
della regione, con la finalità di Pubblico
Confederazione Italiana Archeologi raccogliere dati puntuali, utili
Sede Sicilia alla formulazione di proposte
concrete tese al miglioramen-
Il progetto è mirato specifi-
catamente all’interlocuzione
to normativo della figura pro- istituzionale con l’amministra-
fessionale dell’Archeologo. zione regionale: il regime
amministrativo vigente in
Metodologia Sicilia, regione autonoma a
statuto speciale, attribuisce
in esclusiva all’Assessorato
Il dialogo con l’Assessorato regionale i poteri e le competen-
Regionale ai Beni Culturali ze sulla tutela del patrimonio
e Identità Siciliana è stato culturale, prerogative nel
condotto tramite l’incontro resto delle regioni italiane
diretto in occasione di esercitate dal MiBAC. La
convegni pubblici, durante i struttura amministrativa - e
quali sono stati consegnati dunque gestionale - dei beni
direttamente all’Assessore e culturali archeologici è poi
al Dirigente Generale dei BB. articolata in “Strutture Inter-
CC. e I. S. alcune proposte medie Periferiche” o “Servizi”,
mirate al miglioramento della molti dei quali (ad eccezione
trasparenza amministrativa delle Soprintendenze) di
e delle oggettive condizioni recente istituzione.
lavorative per i professionisti
dei Beni Culturali. In partico-
lare è stata segnalata l’oppor- Risultati
tunità di seguire la normativa
nazionale sugli incarichi di Il progetto, tuttora in corso, Distribuzione territoriale delle Strutture Intermedie
consulenza, che prevede ha raggiunto risultati ap- Periferiche (Beni Archeologici)
l’emanazione di bandi pub- prezzabili, che denotano in
blici. generale una buona dispo- alla trasparenza nell’attribuzione di incarichi esterni ha
Più recentemente, è stata sizione al dialogo da parte ricevuto un importante riscontro con l’emanazione di una
indirizzata una lettera circola- delle Istituzioni coinvolte. circolare del Dirigente Generale che prescrive a tutti Uffici
re all’Assessorato e a tutti gli La segnalazione dell’oppor- periferici l’applicazione del DLgs. n. 165 del 2001 (in part.
uffici periferici con competenze tunità di procedure conformi articolo 7, commi 6 e 6-bis).
Alla richiesta di tariffari, su 38 uffici interpellati, hanno
risposto 10. In attesa di riscontri da parte degli altri per
Abstract poter formulare considerazioni più complete ed estese,
emerge comunque il dato significativo dell’assenza di
regolamenti ad uso interno dell’Amministrazione.
Le iniziative della sede Claudia Speciale
regionale siciliana della Info Confederazione Italiana
Archeologi - Sede Sicilia
Confederazione Italiana regione.sicilia@archeologi-italiani.it
Sito web della Confederazione Italiana Archeologi:
Archeologi mirate all’analisi http://www.archeologi-italiani.it/
Documenti consultabili sulla Pagina FaceBook della CIA – sede Sicilia:
del grado di trasparenza http://www.facebook.com/groups/223134281093121/files/
amministrativa in occasione Struttura amministrativa dell’Assessorato regionale ai BB. CC. e I. S.:
http://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_La-
di interventi pubblici sul StrutturaRegionale/PIR_AssBeniCulturali/PIR_BeniCulturaliAmbientali/
PIR_Struttura_01
patrimonio archeologico della Circolare del Dirigente Generale n. 23/2011:
Siracusa. Terrecotte architettoniche dall’area dell’Athenaion Organigramma gerarchico dell’amministrazione regionale dei
(da P. Orsi, in MonAL 1919) regione. Beni Culturali Archeologici
http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/dirbenicult/provvedimenti/altro_
view.asp?editid1=362
Il progetto “Lungo le Obiettivi di strumenti specifici quali
analisi SWOT e Business

tracce di Paolo Orsi”


Il progetto, della durata Plan.
prevista di 5 anni, si pone i
seguenti obiettivi: analizzare
in dettaglio il fenomeno
dell’incastellamento

per la valorizzazione dei castelli medievale nell’area iblea


orientale (Castel di Lega a
Ferla, Castello Requisenz a
Pubblico

medievali iblei (SR)


Il progetto si rivolge alle
Buscemi, Castello di Cassaro, amministrazioni pubbliche
Castelvecchio di Palazzolo che si occupano della
Santino Alessandro Cugno Acreide); fornire alle istituzioni
preposte alla tutela e alla
gestione del patrimonio
culturale ibleo, con contributi
Università di Firenze valorizzazione dei BB.CC.
AA. un approfondito bagaglio
innovativi sui materiali e
sullo stato di conservazione
di conoscenze tecniche sullo delle strutture medievali
stato attuale di conservazione fortificate. I percorsi
dei siti fortificati ubicati in archeologico-naturalistici
proprietà privata; sviluppare nel territorio di Ferla,
percorsi archeologico- I castelli medievali dell’altopiano ibleo orientale
con monografie, mostre
naturalistici, mostre fotografiche e laboratori
tematiche, laboratori didattici didattici, saranno strumenti di
ed eventi culturali come fattori attrazione e coinvolgimento
di sviluppo socio-economico per la comunità locale,
per il territorio ibleo. cui trasmettere le nuove
conoscenze acquisite,

Abstract
incentivando i flussi turistici
culturali e “archeologici”,
Metodologia con una prevedibile
ricaduta positiva in termini
Il progetto “Lungo le tracce di L’approccio metodologico occupazionali e socio-
Paolo Orsi” nasce nel 2011 adottato per lo studio non economici. I risultati
invasivo delle testimonianze preliminari sono stati
su iniziativa dell’associazione presentati nella conferenza
materiali è quello relativo
culturale Centro Studio Ibleo all’Archeologia Leggera e, del 22 dicembre 2011 presso
la “Sala degli Stemmi” del I percorsi archeologico-naturalisti del territorio di Ferla
di Ferla (SR) per elaborare in particolare, le tecniche
Palazzo della Provincia
dell’Archeologia del (SR)
nuove strategie di gestione e Paesaggio integrate con Regionale di Siracusa.
valorizzazione del patrimonio l’analisi delle stratigrafie
murarie. La pianificazione Risultati
archeologico ibleo minacciato che in origine si articolava
delle attività di fruizione, su vari livelli lungo tutto il
da elevato rischio sismico. comunicazione, promozione Nel corso delle prime due rilievo montuoso ed aveva
La fase iniziale prevede lo e didattica ad esse correlate campagne (Settembre numerose postazioni di
si basa, invece, sull’impiego 2011 e Agosto 2012) i guardia. La ricognizione del
studio e il rilievo sistematico giovani esperti del Centro 2012 ha permesso anche
del Castel di Lega a Ferla, Studio Ibleo hanno di verificare lo stato di
documentato, su una
un sito rurale fortificato superficie di circa 1500
conservazione del Castello
Requisenz di Buscemi,
medievale poco conosciuto mq, le strutture murarie evidenziando un elevato
e scarsamente tutelato, con della parte sommitale del stato di degrado soprattutto
Castel di Lega a Ferla, nel settore sud-orientale.
la collaborazione di istituti
accademici e di ricerca Santino Alessandro Cugno
Scuola di Specializzazione
(Officina degli Studi Medievali Info in Beni Archeologici -
Università di Firenze
di Palermo, Accademia di sacugn@tin.it
Belle Arti “Rosario Gagliardi” http://www.centrostudioibleo.it/
http://www.castelli-sicilia.com/links.asp?CatId=82
di Siracusa) e di enti locali AA. VV., Castelli medievali di Sicilia, Palermo 2001.
territoriali (Prov. di Siracusa, S. DISTEFANO, Ferla (SR). La fondazione del Castrum
Longobardo di Ferulae e l’edificazione della Turris Lapidea,
Unione dei Comuni Valle degli in Atti del IV Congresso Nazionale di Archeologia Medie-
vale, a cura di R. Francovich e M. Valenti, Firenze 2006,
II campagna di rilievo al Castel di Lega di Ferla (Agosto 2012) Iblei, Comune di Ferla). Il Castello Requisenz di Buscemi pp.180-185.
Archeologia pubblica in Obiettivi Comune, G.A.L. Rocca di

Sicilia tra ricerca, identità


Cerere, ecc.). Le attività
Gli interventi già realizzati di indagine archeologica,
e quelli in itinere hanno realizzate in collaborazione
l’obiettivo di indagare in modo con la Soprintendenza

e sviluppo territoriale
esaustivo e con metodologie BB.CC.AA. di Enna, sono
avanzate un sito complesso state condotte dal Centro
e archeologicamente ricco Studi di Archeologia
come quello di Tornambè. Al Mediterranea e da Arkeos
tempo stesso, gli interventi grazie all’organizzazione,

il caso di Tornambè (Pietraperzia)


sono finalizzati ad una tra 2007 e il 2012, di una
efficace fruizione pubblica serie di campi-scuola aperti
del sito, oltre a costituire a studenti universitari e
Enrico Giannitrapani e Filippo Iannì un’importante occasione di
riscatto e di sviluppo culturale
volontari.

Arkeos – Servizi integrati per i Beni Culturali ed economico per un territorio


Veduta della sella centrale, sede del villaggio dell’età del
ed una comunità che da
rame di Tornambè
tempo soffrono una difficile
crisi sociale. Tali interventi
sono stati progettati partendo, Pubblico
infatti, dalla convinzione che i
Beni Culturali, in quanto beni Tutti gli interventi progettati
Abstract comuni e generatori primari
di identità territoriale, sono
a Tornambè tenengono
conto delle esigenze e delle
un irrinuciabile elemento di necessità di formazione alla
sviluppo e democrazia.
Il sito archeologico di cultura e di recupero della
propria memoria storica da
Tornambè, posto lungo la parte delle comunità locali,
valle dell’Imera meridionale, attraverso il coinvolgimento
è stato interessato Metodologia
nella gestione del sito delle
diverse associazioni culturali
recentemente da diversi attive in questo territorio
interventi di ricerca e Gli interventi di insieme ad un capillare
infrastutturazione turistica lavoro di formazione e
valorizzazione che hanno informazione nelle scuole
e di promozione pubblica Fotopiano delle strutture di età greca arcaica (VII-V sec.
permesso di accertare una del sito sono realizzati in di ogni ordine e grado. a.C) di Tornambè
frequentazione umana gran parte utilizzando le Particolare attenzione è data

dell’insediamento compresa
risorse economiche rese
disponibili nell’ambito dei
anche alla vasta platea del
cosiddetto turismo giovanile, Risultati sarà possibile raggiungere
tra l’età del rame (IV-III mill. fondi strutturali europei del attraverso l’attivazione dei gli obiettivi prefissati, dando
POR Sicilia 2000-2006 e campi-scuola, del turismo Il progetto avviato a così avvio ad una filiera
a.C.) è l’età greca arcaica culturale e di quello rurale, Tornambè è agli inizi ed produttiva che sappia
del PO-FESR Sicilia 2007-
(VII-V sec. a.C.). Il sito 2013, oltre a finanziamenti e oggi in grande espansione è quindi difficile valutarne coniugare la valorizzazione
con precisione i risultati. del patrimonio culturale
possiede inoltre importanti risorse messe a disposizione anche in Sicilia, interessato
da diversi enti pubblici alla scoperta di nuovi saperi Grazie all’attività di ricerca con le produzioni agricole
valenze paesaggistiche e (Amministrazione regionale, e di nuovi sapori. fin qui svolta, il sito ha ed artigianali presenti
naturalistiche che, insieme comunque acquisito nel territorio, filiera oggi
una certa notorietà nel sperimentalmente attivata
a quelle archeologiche, mondo scientifico. Con grazie a protocolli di intesa
costituiscono elementi il completamento delle tra gli enti pubblici interessati
opere programmate e (Comune, Soprintendenza)
fondamentali per l’attivazione e i diversi attori economici e
l’attivazione del sistema
di un credibile ed efficace di gestione partecipato sociali attivi nel territorio.
progetto di sviluppo locale
autosostenibile che ponga al Enrico Giannitrapani
Arkeos – Servizi integrati per i Beni
centro della propria azione il Info Culturali, Enna
recupero e la valorizzazione e.giannitrapani@arkeos.eu
della memoria storica GIANNITRAPANI, E. 2009. Nuove considerazioni sulla presenza in
Sicilia del Bicchiere Campaniforme, Rivista di Scienze Preistoriche. LVIII:
rappresentata dal paesaggio 219-242.
GIANNITRAPANI, E. E IANNÌ, F. 2011. La tarda età del Rame nella
culturale di questa parte della Sicilia centrale, in Atti della XLIII Riunione Scientifica dell’I.I.P.P.,
Planimetria generale del sito di Tornambè con Bologna, 26-29 Novembre 2008: 271-278.
Fotopiano della Capanna 1 (età del rame finale, III millennio a.C.) di Tornambè Sicilia interna. indicazione dei percorsi di visita
Dal luogo-mito al sistema
Obiettivi topografiche con pannelli
esplicativi, poche vetrine
Seguendo il modello e oggetti significativi

complesso
dell’archeologia contestuale organizzati in contesti
la mostra vuole proporre una cronologici e di provenienza.
lettura unitaria del sistema Al termine del percorso
archeologico della Valle in una postazione per la
cui accanto ai monumenti proiezione di un video con la
una mostra archeologica nella Valle dei architettonici, letti spesso
attraverso una visione
mitizzata della classicità,
ricostruzione tridimensionale
della cinta muraria e un

Templi di Agrigento
fumetto sulle battaglie di
si pongono le tracce della Akragas supportano la finalità Agrigento. Fortificazioni. Area di Porta VI
cultura materiale della città didattica.
antica riferibili sia a contesti di
Maria Concetta Parello e Giuseppe Parello vita quotidiana sia a contesti
Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento specifici quali quelli della
difesa e del sacro.
I dati, indicatori di un’attività Pubblico
di ricerca specialistica
mirata alla conoscenza di Il progetto è destinato a
problematiche archeologiche tutti i visitatori della Valle,
usualmente diffusa attraverso generalmente organizzati
canali e contesti spesso poco in gruppi. Una speciale
percepiti dal visitatore, sono attenzione viene dedicata alla
presentati in un percorso di fruizione da parte dell’utenza
tipo didattico-divulgativo con scolastica di tutte le fasce,

Abstract un linguaggio adeguato ad un


pubblico di non specialisti.
considerata l’alta percentuale
di presenze relativa a queste
categorie.

La valle dei templi di


Agrigento rappresenta Metodologia
uno dei principali siti della Risultati
E’ una mostra di piccole
classicità occidentale, meta dimensioni inseribile nei
di viaggiatori che giunsero tempi e nei percorsi di visita Ad oggi si è registrato,
del sito. soprattutto a livello
in Sicilia a partire dal ‘700 territoriale, un impatto molto
Collocata in prossimità di
e fonte di ispirazione per Porta V e di un tratto delle positivo. Grazie alla rete
intellettuali ed artisti. Oggi fortificazioni permette una informativa costituita dai siti Agrigento. Fortificazioni. Ricostruzione virtuale di Porta V
relazione costante tra interno internet, dai media locali e
è percorsa dai flussi di un ed esterno, tra oggetti e da rapporti interistituzionali
turismo di massa che ne ha strutture. con diverse realtà scolastiche docenti costituendo una valida esperienza formativa
Si apre con un’ introduzione del territorio la mostra
fatto spesso un “luogo da è stata visionata da un
di educazione al patrimonio. I dati ad oggi rilevati
sul tema e sul sito e indicano che almeno il 70% dei visitatori della Valle ha
vedere” a prescindere dal si sviluppa in sezioni gran numero di studenti e inserito la mostra nel proprio percorso.
sistema complesso di cui i Come indicatori dell’impatto socio-economico-culturale
templi fanno parte. Dalla dell’evento possono essere considerati il numero
dei visitatori della mostra, i commenti sull’apposito
riflessione sui percorsi registro e questionari appositamente modulati per le
consapevoli nasce la mostra scolaresche ed i docenti.
sulle fortificazioni, destinata
ad un’ampia fruizione, che
intende restituire un’idea Maria Concetta Parello
Parco archeologico e
complessiva del sistema Info paesaggistico della Valle dei
città attraverso un’ottica Templi di Agrigento
mariaconcetta.parello@
attenta alla funzione, pratica regione.sicilia.it
e simbolica, che assumono
www.parcodeitempli.net
Agrigento. Valle dei Templi. Pannello introduttivo della mostra. gli oggetti espressione della G. Fiorentini, Agrigento.V.Le fortificazioni, Roma 2009
Agrigento. Antiquarium Dioscuri. Dettaglio della mostra con
(Immagine:Bennet-Boisselier) cultura materiale. vista sulle fortificazioni
Archeologia pubblica Obiettivi archeologica, anche

presso la Scuola di
attraverso i ‘nuovi media’ e
La Scuola di Specializzazione nel contempo di illustrare le
in Beni archeologici ha procedure per una corretta
lo scopo di formare

Specializzazione in
ed efficace progettazione
specialisti nel settore della comunicazione in
della conoscenza, tutela, archeologia. Accanto a questi
gestione e valorizzazione del aspetti, il corso affronta ed

Beni Archeologici
patrimonio archeologico. Il approfondisce anche le
titolo rilasciato è il diploma implicazioni che l’archeologia
di Specializzazione in Beni e lo svolgimento di attività
Archeologici, richiesto per

dell’Università di Firenze
archeologiche hanno per la
l’accesso ai concorsi per i società civile, utilizzando dati
livelli di area I (funzionario) ed esperienze del panorama
del Ministero per i Beni nazionale ed internazionale.
Culturali.
Enrica Boldrini Sin dal 2009 è presente,
Sono previste visite a musei
ed aree archeologiche,
La Scuola di Specializzazione si trova nel centro storico
di Firenze, nei pressi di Piazza SS. Annunziata
Segreteria didattica come obbligatorio per
tutti gli allievi, un corso di
conferenze a tema, incontri
con esperti del settore.
“Archeologia Pubblica”,
inserito nell’insegnamento
di “Progettazione e Pubblico
Abstract comunicazione del Beni
archeologici”, ritenendo La Scuola di Specializzazione
indispensabile lo sviluppo ha in media 20 iscritti a
di una sensibilità critica nei
La Scuola di Specializzazione confronti di questi temi nel
biennio, distribuiti in 4
indirizzi: Archeologia classica,
in Beni archeologici, che percorso formativo degli Archeologia orientale,
forma specialisti nel specialisti archeologi. Archeologia preistorica e
Al momento, la nostra Scuola protostorica, Archeologia
settore della conoscenza, è l’unica in Italia e, con tardo-antica e altomedievale.
tutela, gestione e l’esclusione di UCL a Londra, Molti dei frequentanti operano
in Europa, ad erogare,
valorizzazione del patrimonio nell’ambito della formazione
già nel settore archeologico,
come liberi professionisti
archeologico prevede, post-lauream, un corso di impegnati principalmente sui
dall’anno accademico Archeologia Pubblica. cantieri di scavo, nel settore
2008-2009, un corso di della didattica museale La Scuola ha una sua pagina web: http://www.unifi.ssarc
“Archeologia Pubblica”, Metodologia oppure nel settore della
divulgazione – come guide
inserito nell’insegnamento Il corso tenuto in questi
ed accompagnatori turistici.
Frequentare un corso
di “Progettazione e anni ha avuto la finalità dedicato all’Archeologia
comunicazione del Beni di fornire elementi teorici pubblica, oltre ad arricchire i temi della circolazione della conoscenza e sviluppa
e metodologici per il bagaglio scientifico e capacità di progettazione operativa in vari settori,
archeologici”. Il corso è l’analisi critica delle forme aiutando a far emergere possibili scenari di impatto
formativo, stimola una
istituito nel percorso formativo correnti di comunicazione necessaria sensibilità verso economico per l’archeologia, sempre all’interno di
obbligatorio degli allievi di corrette procedure di tutela.

tutti i curricula ed il suo scopo


è quello di fornire elementi
di teoria e di metodo per
analizzare criticamente
le forme correnti di
comunicazione archeologica, Enrica Boldrini
SSARC Segreteria didattica
anche attraverso i ‘nuovi Info specializzazioni.lettere@
media’ e di illustrare altresì unifi.it
le procedure di una corretta
ed efficace progettazione www. unifi.it/ssarc
http://www.facebook.com/browse/admined_
della comunicazione in Il chiostro grande della Facoltà di Lettere e Filosofia, pages/?id=100003362088793#!/pages/Scuola-di-
sede della Biblioteca Umanistica, con una ricca sezione Specializzazione-in-Beni-archeologici/176308542471134
archeologia. archeologica
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi attori locali dello sviluppo.
Sul sito archeologico sono

Tra Europa e
Il progetto ha sviluppato tra stati progettati restauri e
2010 e 2012 un distretto percorsi di visita basati su
turistico attorno al castello uno studio dei visitatori
medievale di Shawbak, in condotto dall’ateneo

Medioriente
Giordania, 25 chilometri a fiorentino. L’Università ha
nord di Petra. Le ricerche sviluppato un’azione di rete
sulla società feudale verso gli stakeholders locali e
crociata-ayyubide condotte internazionali per garantire al

archeologia e sviluppo locale a Shawbak in dalla Cattedra fiorentina


di Archeologia Medievale
progetto un futuro anche oltre
la scadenza del progetto EU.

Giordania
hanno fornito i temi chiave
del distretto. Da castello
dei re crociati, Shawbak
Michele Nucciotti (noto come ‘Mont Real’) si
Università degli Studi di Firenze trasformò sotto Saladino in
una città capitale islamica
Immagini dalla mostra internazionale “Da Petra a
Shawbak”, Firenze 2009, circa 200.000 visitatori
erede dell’antica Petra. I Pubblico
valori storico-paesaggistici
di altissimo pregio ancora Il pubblico del progetto ha
conservati sono stati utilizzati incluso: organizzazioni di
per attrarre il turismo verso gli comunità, autorità locali, ong,
operatori locali. piccole e medie imprese,
studenti, pubblico giovanile,
visitatori residenti e non
residenti. La raccolta di
informazioni e il feedback è
stato organizzato attraverso
Metodologia una serie di incontri
di progetto e con una
Il progetto è stato sviluppato campagna di interviste rivolte
come un’azione di a turisti e residenti.

Abstract cooperazione allo sviluppo.


È stato creato un consorzio
con il comune locale, il
dipartimento delle antichità A lavoro presso il Comune di Shawbak in Giordania
Il progetto di cooperazione della Giordania e ong attive
europea ENPI CIUDAD nell’area, nel quadro del Risultati
progetto ENPI Ciudad.
Liaisons for Growth, con Un master plan turistico L’azione del progetto ha un aumento del 24% dei visitatori sul sito e lo sviluppo
la direzione scientifica sviluppato appositamente avuto un ampio successo, di una industria turistica locale con l’ampliamento
per ampliare la fruizione consentendo la creazione di dell’unico campeggio presente prima dell’intervento,
dell’Università di Firenze e del patrimonio territoriale un sistema turistico stabile la costruzione di un nuovo piccolo hotel a conduzione
capofila la Regione Toscana, e paesaggistico è stato nell’area di Shawbak. In familiare e l’avviamento di un hotel (per cui è stato
ha promosso azioni di utilizzato per coinvolgere gli particolare è stato registrato fornito un business plan) da parte della King Abdullah
II Foundation. La stessa ong, sulla base delle ricerche
sviluppo locale basate sul condotte dall’Università di Firenze, ha sviluppato un
turismo archeologico in programma di re-enactment permanente sul sito. In
totale l’occupazione stabile nel settore turistico è passata
Italia, Giordania e Armenia. da 3 a 49 addetti in meno di tre anni.
A Shawbak, in Giordania, il
sito indagato e interpretato
nell’ambito della Missione
Petra ‘medievale diretta da Michele Nucciotti
Guido Vannini, è stato oggetto Info Università di Firenze
nucciotti@unifi.it
di una progettazione turistica
che ha consentito lo sviluppo
di occupazione e servizi, sulla storia di Shawbak www.frontierarchaeology.eu
G. Vannini, M. Nucciotti (a c.), Da Petra a Shawbak,
Il sito archeologico medievale di Shawbak in Giordania
garantendo nel contempo un archeologia di una frontiera, Firenze, 2009
Sviluppo turistico a Shawbak: l’Hotel Mont Real aperto dalla
studiato dagli archeologi fiorentini sostegno alla ricerca di base. ong King Abdullah II Foundation
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi complessiva della tomba, che

Dal rilievo 3D alla replica


presenta parti in sottosquadro
Il progetto ha comportato poco visibili anche in situ, è
l’esecuzione di un rilievo 3D stato disegnato un supporto
degli scavi in corso ad Erimi-

fisica
trasparente
Laonin tou Porakou (Cipro)
che hanno portato alla luce
un complesso artigianale
ed una necropoli. Oltre che Pubblico
conoscere e comunicare il sito di per lo studio morfologico del
sito, i dati (oltre 100 milioni

Erimi-Laonin tou Porakou


Un rilievo metrico accurato
di coordinate tridimensionali)
di un bene culturale, sia che
hanno consentito la
si tratti di un oggetto che
progettazione di riproduzioni
di un sito, costituisce un
fisiche con cui condividere
Grazia Tucci, Alessandro Conti, Lidia Fiorini Luca Bombardieri le indagini svolte con un
database affidabile delle sue
condizioni, interrogabile per
Università di Firenze Università di Torino pubblico più ampio, con
immediatezza ma in modo
ottenere informazioni non
Il complesso artigianale di Erimi-Laonin tou Porakou
ottenibili da rilievi tradizionali.
rigoroso dal punto di vista
Inoltre il database può essere
metrico. Sono stati progettati
usato per georeferenziare
una replica in scala 1:1 di una
i risultati di altre indagini
tomba ed un modello in scala
ed evidenziare le relazioni
del complesso artigianale.
spaziali di fenomeni di
diverso tipo. L’immediatezza
dei modelli 3D consente agli
Metodologia studiosi di comunicare ad
un pubblico più ampio e non
specializzato informazioni
La geometria del sito è complesse ed ottenere
stata acquisita con un laser rigorose riproduzioni,
scanner Leica Geosystems ricostruzioni della morfologia
HDS6000. L’aspetto più di un sito, modelli tattili, ecc.
impegnativo è risultato
Abstract rilevare un’area estesa ad
alta risoluzione minimizzando
le zone d’ombra prive di
dati. I dati acquisiti sono
Risultati Modello di superficie del complesso artigianale
Per narrare siti troppo
stati elaborati per ricavare
delicati o remoti per essere un modello di superficie I modelli 3D sono già pronti La replica della tomba consentirà ai visitatori di vedere
e in attesa di produzione, il corredo originale nel contesto della loro scoperta.
direttamente accessibili al dal quale potranno essere
mentre devono essere Insieme al modello in scala del complesso artigianale,
eseguiti modelli fisici con
pubblico, sono abitualmente tecniche di prototipazione definite le modalità della loro ritrovamento che illustra attività quotidiane poco note
usati nei musei strumenti rapida (fresatura o stampa integrazione nel progetto ad un pubblico ampio, permetterà di narrare un sito che
3D) con finiture che evochino museografico di riallestimento potrà difficilmente divenire direttamente accessibile al
quali i modelli tridimensionali complessivo del Museo (in pubblico per la sua localizzazione remota.
la materia originaria.
e le riproduzioni fisiche. Il Per evidenziare la forma corso di realizzazione).
rilievo con laser scanner Grazia Tucci
del sito di Erimi-Laonin tou Laboratorio di Geomatica e
Porakou ha consentito di
Info Comunicazione dei Beni Culturali
Università di Firenze
ottenere un database metrico g.tucci@unifi.it

accurato utile sia agli studiosi, www.geomaticaeconservazione.it


www.erimilaonin.it
per studiarne la complessa L. Bombardieri, G. Tucci, L. Fiorini, A. Conti, C. Scirè
Calabrisotto, E. Albertini, “Appendixes”, in L. Bombardieri,
morfologia, sia per ricavare Memory and Change, Sharing and Competition. The
appointment of spaces in settlements and necropoles
modelli fisici, al vero o in within the Bronze Age Cypriot communities. Munari
Edizioni, Padova 2011, 69-106
scala, con i quali le ricerche e G. Tucci, L. Bombardieri, A. Conti, L. Fiorini, “ 3D Survey
of the Early-Middle Bronze Age Workshop Complex and
scoperte effettuate possano Cemetery area at Erimi-Laonin tou Porakou (Cyprus)”, in
F. Remondino, S. El-Hakim (eds.), International Archives of
essere comunicati al pubblico Photogrammetry, Remote Sensing and Spatial Information
Sciences. Vol. XXXVIII-5/W16 . ISPRS Workshop 3D-
nel Museo archeologico di ARCH’2011: 3D Virtual Reconstruction and Visualization
Rendering del progetto del modello fisico della tomba Limassol. Il rilievo della tomba of complex Architectures, Trento 2-4 March 2011 (ISSN
Number: 1682-1777)
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi bilità in dibattimento di quanto

Archeologia Forense
L’Archeologia Forense si de- asportato e repertato.
dica mediante l’applicazione Medesimo approccio potrà
di tecniche di ricognizione e essere adottato per i crollo,
scavo stratigrafico all’indagi- ove la rimozione sistematica
ne di tracce lasciate su e nel delle macerie consentirà una

metodologie stratigrafiche e di survey al


terreno da eventi che posso- corretta ricostruzione degli
no avere rilevanza giuridica. eventi e dello status quo ante
Superando le ambiguità del la distruzione.

servizio dell’Autorità Giudiziaria


termine archaīos, essa non Nei cold cases sarà inoltre
si occupa solo dei cold cases possibile delineare l’originario
(vicende giudiziarie insolute), aspetto della scena criminis.
Matteo Borrini ma si rivolge ad ogni indagi-
ne in cui sussistano il sep-
Università di Firenze; Pontificia Università Teologica “San Bonaventura” pellimento naturale (frana),
intenzionale (occultamento) Pubblico Durante un’esercitazione vengono organizzate e dirette
o accidentale (crollo di una Se è palese come il principale le squadre di ricognitori (B) che si muovono per file
parallele in corridoi e transetti
struttura) di elementi e per- fruitore del contributo dell’Ar-
sone, i quali debbono essere cheologia Forense sia l’Autorità
prima individuati e successi- Giudiziaria, e quindi gli organi
vamente liberati dai sedimenti inquirenti in casi di occultamen-
(operazione unica ed irripe- to\soppresione di cadavere,
tibile che esige un’esaustiva non devono essere dimenticati

Abstract documentazione) mediante


scavo scientifico e stratigrafi-
i famigliari delle vittime. At-
tualmente in Italia sono circa
co per ricostruire la dinamica 24.000 le persone scomparse,
degli eventi. e del 71% di queste sono igno-
L’Archeologia Forense si te le cause di allontanamento,
delinea come l’applicazione Metodologia tra le quali può essere ipotizza-
to anche il reato (dati Ministero
alla scena criminis delle dell’Interno).
Nelle fasi preliminari dell’in-
tecniche sia di ricerca di dagine, l’Archeologo Forense Ad ognuna di queste persone
evidenze sepolte (survey), sia può leggere criticamente e alle loro famiglie si rivolge Gli scomparsi al 31 dicembre 2011 sono oltre 24.000:
la geomorfologia dell’area l’operato dell’Archeologo Fo- 90 di loro furono certamente vittime di reato (omicidio),
del loro repertamento. circoscrivendo zone in cui rense, per restituire un corpo ma per il 71% del totale sono ignote le cause
dell’allontanamento che può essere verosimilmente
La recente cronaca nera ha potrebbe essere accorso il da commemorare e a cui dare attribuito a terzi
delitto, ed organizzandovi un Giustizia.
dimostrato come sia sempre
survey (prioritized search)
più pressante l’esigenza per il quale suggerirà gli ausili Emblematico è stato l’impiego di personale archeolo-
di effettuare ricognizioni più idonei (prospezione geofi- Risultati go debitamente qualificato in teatri scientificamente
sica, cadaver dogs). L’importanza di applicare meto- complessi e politicamente delicati, quali il recupero
per ritrovare vittime di Individuate le anomalie, diche archeologiche alla scena delle vittime al World Trade Center di New York o del
omicidio il cui corpo è stato saranno eseguiti saggi criminis è stata ampiamente disastro aereo di Clarence.
stratigrafici nei quale l’esau- dimostrata là dove questa In Italia il coinvolgimento di archeologi specificata-
volontariamente occultato dal mente qualificati all’indagine forense è ancora piutto-
stiva documentazione delle sinergia ha avuto origine: in
reo; rinvenimento a cui deve evidenze garantirà l’ammissi- Inghilterra e negli Stati Uniti. sto raro, ma la soluzione di casi anche molto datati,
seppur sempre di interesse investigativo, ha mostrato
necessariamente seguire le potenzialità di un approccio che può e deve essere
un’opportuna repertazione incentivato.
dei resti e dei materiali Matteo Borrini
associati in ottemperanza al Università degli Studi di
Info Firenze
Codice di Procedura Penale matteo.borrini@gmail.com
e alle esigenze di indagine
scientifica. Borrini M, Lusa V.. 2012 La prova Occulta. L’indagine
forense sub suolo alla luce della procedura penale, Lo
Ponendosi al servizio Scarabeo: Milano
Borrini M. 2007, Archeologia forense. Metodo e tecnica per
dell’autorità Giudiziaria, il recupero dei resti umani: compendio per l’investigazione
scientifica, Editrice “Lo Scarabeo” Bologna
e quindi del cittadino, Borrini M, 2011 Forensic Anthropology: a typical Italian
case report to understand possible future developments,
l’Archeologia Forense si Archivio per l’Antropologia e la Etnologia - Volume CXLI
Borrini M. 2008, Archeologia Forense e Antropologia
Viene pianificato ed eseguito un saggio stratigrafico per il recupero di resti delinea così come un servizio I cani da ricerca, purché debitamente addestrati Identificativa: due discipline, un fine comune. Casi studio,
all’individuazione di cadaveri, rappresentano un utile ausilio International Journal of Anthropology
occultati sub suolo. pubblico e di utilità sociale. per l’indagine nei casi di corpi occultati e persone scomparse
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi studenti e volontari, italiani

Responsible
e stranieri. Il progetto è nato
Il palco dell’archeologia dalla necessità di inventare
accoglie e pone a confronto un nuovo modello di finan-
due principali categorie di ziamento alternativo per fare

Archaeology
attori, quella degli addetti ai ricerca scientifica; l’idea è
lavori, archeologi, antropolo- quella di coinvolgere il pub-
gi, bioarcheologi, restauratori, blico nelle attività di scavo,
storici dell’arte, e quella dei condividere l’emozione della
fruitori, scuole e studenti, scoperta e spiegarne il signi-

Archeologia responsabile e responsabilità


turisti/visitatori, volontari e ap- ficato.
passionati. Tutti accomunati
dalla ricerca di una memoria
dell’archeologia collettiva custode e garante
del nostro passato. Da un
Pubblico
lato, dunque, il ricercatore Lo scavo archeologico, dun-
Giandomenico De Tommaso e Carolina Megale che declina il ruolo sociale que, diventa lo spazio della “Citizen scientist”, volontari di Earthwatch Institute sullo
scavo di Poggio del Molino
Università degli Studi di Firenze dell’archeologia divulgando le
conoscenze acquisite ai non
condivisione della ricerca e
della divulgazione, non solo
addetti ai lavori, dall’altro il delle conoscenze acquisite,
“citizen scientist” che, fruisce ma anche delle tecniche
dei risultati raggiunti e contri- e dei metodi che portano
buisce alla ricerca in maniera l’archeologo a ricostruire il
attiva e fa quel che c’è da passato partendo dalle tracce
Abstract fare per aiutare gli archeologi
a capire (supporto economico
materiali.
L’attività di scavo si racconta
e forza lavoro consapevole). al pubblico attraverso un per-
Che la ricerca archeologica Creare virtuosa interazione corso in movimento in cui gli
tra le parti è la chiave per archeologi guidano la ricerca,
richieda finanziamenti e che un’archeologia responsabile e i volontari contribuiscono alla
la mancanza di fondi sia la sostenibile. raccolta dei dati e i visitatori
piaga del nuovo millennio sono entrano sulla scena dell’inve-
dati di fatto che non devono stigazione archeologica.
costituire un ostacolo né alla Metodologia Il percorso allestito nello
scavo in azione racconta,
ricerca né alla divulgazione Ricerca e volontariato come un fumetto, i principi e Porzione dell’impianto termale della villa antonina di
delle conoscenze acquisite. La rappresentano la massima le attività che definiscono i Poggio del Molino (foto D. Ansaldi)
responsabilità dell’archeologia espressione dell’incontro criteri della ricerca archeolo-
tra scienza e pubblico, la gica sul campo. logi professionisti e in formazione a lavoro, più di trecento
prevede un flusso continuo scienza dell’emozione della volontari coinvolti, insieme a studenti di archeologia di
di raccolta, analisi, studio scoperta condivisa sul palco università italiane e straniere e a scuole di vario ordine e
e interpretazione di dati dell’archeologia: lo scavo. Risultati grado. La sinergia tra scienza e pubblico si concretizza a
materiali che contribuisca ad Si chiama Progetto Archeodig Populonia sullo scavo dell’insediamento romano di Pog-
e ha l’obiettivo di coordinare Dieci campagne di scavo di gio del Molino, sito pilota del Progetto Archeodig.
accrescere la consapevolezza scavi archeologici strutturati due mesi ciascuna dal 2008 Il risultato finale sarà la piena conoscenza del sito di
della memoria del nostro come cantiere-scuola per ad oggi, un’équipe di archeo- Poggio del Molino: il forte tardorepubblicano, la fattoria di
passato. Un’archeologia epoca giulio-claudia, la villa antonina e le frequentazioni
responsabile si inserisce in un tardoantiche oggetto di un’intensa attività di ricerca grazie
esclusivamente al contributo dei volontari di Earthwatch
mondo in costante evoluzione Institute, dei membri dell’Associazione culturale Past in
riconoscendo, di volta in volta, Progress, degli studenti e di tutti coloro che attraverso
il proprio ruolo all’interno della un progetto responsabile esprimono il loro amore per
società. Allo stesso tempo il l’archeologia.
pubblico responsabile accorto Giandomenico De Tommaso
e preoccupato dello stato Università di Firenze
della ricerca, si impegna in Info giandomenico.detommaso@
unifi.it
prima persona a supportare
fisicamente ed economicamente www.archeodig.net
www.pastinprogress.net
il settore scientifico a cui www.earthwatch.org/europe/expeditios
tende maggiormente, biologia, G. DE TOMMASO, F. GHIZZANI MARCÌA, C. MEGALE, La
villa romana di Poggio del Molino e il Progetto Archeodig:
geologia, sostenibilità un nuovo approccio all’archeologia sul campo, in G.
Lo scavo in azione: Come…si documenta uno strato BARATTI, F. FABIANI (a cura di), Materiali per Populonia 9,
Trovare i finanziamenti per la ricerca: la scoperta di una moneta ambientale, archeologia, ecc. archeologico? Pisa 2010, pp. 163-180.
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi

Le civiltà egee e cipriote


La nostra ricerca è volta a
far conoscere una realtà Pubblico
risalente al secondo
millennio a.C., sia ad un
Il target del progetto è
pubblico adulto e sensibile a
estremamente ampio, in

il digitale per il recupero di un passato lontano


problematiche archeologiche
quanto include sia specialisti
che a studenti di scuole
di civiltà egee e cipriote, che
primarie e secondarie,
possono trovare in DBAS
con una ricaduta sulla
Margherita Jasink, Giulia Dionisio e Barbara Montecchi Regione Toscana attraverso
e MUSINT una collezione
di dati scientificamente
Università di Firenze presentazioni con mezzi
informatici in Musei, scuole
aggiornati, che un pubblico
variegato, interessato alla
e centri pubblici. L’utilizzo di
storia antica e all’archeologia.
strumenti tecnologici avanzati
Infine, studenti delle scuole
costituisce un efficace polo
anche primarie, che possono
di attrazione per un ampio
acquisire da subito il gusto
pubblico.
per l’arte e la cultura.

Ricostruzioni digitali del sito di Micene e del personaggio


di Agamennone (P. Kruklidis)
Abstract
Metodologia
Il patrimonio egeo-cipriota
Una vasta gamma di
risalente al III-II millennio metodologie digitali viene Risultati
a.C. costituisce il tema di utilizzata per offrire una
conoscenza approfondita
due iniziative promosse di vari aspetti delle civiltà Sia in DBAS che in MUSINT
dal laboratorio di Civiltà egee e cipriote: database sono raccolti anche tutti i
dedicati, a vari livelli di reperti egei e ciprioti presenti
Egee dell’Università di in Toscana: un risultato
specializzazione (DBAS) e
Firenze, rivolte sia alla un museo virtuale (MUSINT), atteso è la valorizzazione di
questo patrimonio regionale,
comunità scientifica che con schedature interattive,
non facilmente accessibile al
disegni animati e eseguiti
ad un pubblico più ampio. con tecniche di ricostruzione pubblico ma che, una volta
La prima è confluita nella multimediale, oggetti visitabili conosciuto, potrebbe essere
in tre dimensioni, selezione di esposto più stabilmente nei
creazione di un portale on- nostri musei.
percorsi secondo gli interessi
line DBAS (acronimo di Data del visitatore.
Bases on Aegean Subjects)
che raccoglie banche dati,
frutto di studi innovativi. Di
particolare interesse per
l’”archeologia pubblica” una
Immagini da DBAS (sezione “Educational”)
sezione e-learning, strumento
didattico su tematiche
originali. La seconda è
rappresentata dal MUSINT,
museo interattivo sulle
collezioni egee e cipriote Anna Margherita Jasink
Università di Firenze
presenti nelle istituzioni Info jasink@unifi.it
toscane, con evidenti ricadute
in termini promozionali e http://dbas.sciant.unifi.it
Modello di alabastron miceneo prima e dopo le integrazioni
Hompages di DBAS (sopra) e MUSINT (sotto) socio-economici sul territorio. volumetriche e cromatiche (G. Tucci et al.) http://www.musint.it
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi e simulativa, differenziati in
base all’utenza (Scuole e

La Preistoria in età
L’archeologia come scienza Università)
della memoria garantisce -conferenze e laboratori per
la ripetibilità dei gesti, bambini, famiglie e adulti
dei comportamenti, delle -editoria divulgativa

scolare
interrelazioni e cementa il -collaborazione con altre
consorzio sociale. strutture museali ed Enti
L’archeologia come strumento pubblici e privati per progetti
di valorizzazione educativa comuni
trasforma i saperi materiali

Iniziative di archeologia pubblica del e immateriali in strumenti di


partecipazione attiva.

Museo Fiorentino di Preistoria


Attraverso il percorso
AZIONE-PARTECIPAZIONE-
MEMORIA l’archeologia Risultati
Fabio Martini produce UNA CULTURA

Università degli Studi di Firenze PARTECIPATA.


Le strutture museali
Le attività proposte sono
ispirate a:
dell’ambito archeologico Ricerca, Azione,
possono essere validi Partecipazione Laboratorio di archeologia sperimentale e simulativa: arte
strumenti formativi se La nostra sfida riguarda: preistorica
superano l’impostazione -porre l’individuo al centro
conservativa e si configurano della visione del mondo
Abstract come centro servizi. -misurare e valorizzare
l’intangibile, cioè i valori
immateriali delle nostre scelte
La crisi della cultura del ‘900 -mettere a fuoco le
opportunità date dal fare
obbliga ad una rivisitazione Metodologia parte di comunità sociali
dei linguaggi e dei sistemi di -l’obiettivo dell’accessibilità
comunicazione. Per quanti Il Museo e Istituto Fiorentino universale
di Preistora conduce una l’Archeologia diviene quindi
operano nella docenza la politica volta alla formazione attore nel processo formativo
sfida del secolo XXI riguarda di processi di valorizzazione sociale sulla base dei
educativa: seguenti principali obiettivi:
la dimensione sociale -formazione di figure -accessibilita’ universale
(pubblica) del sapere in professionali per la didattica -coscienza dei saperi
ordine a: museale materiali e immateriali del
-relazione diretta con territorio
-ridefinizione delle gli insegnanti per -azione di sviluppo
metodologie della formazione programmazione e corsi di -attivazione di processi di
aggiornamento partecipazione democratica Laboratorio di archeologia sperimentale e simulativa: la
-adeguamento dei contenuti -visite guidate, lezioni scultura
-accessibilità universale teoriche e laboratori di
Questa sfida investe anche archeologia sperimentale

il campo dell’archeologia e,
nello specifico del nostro
Museo, l’archeologia
preistorica.
L’eredità che noi, sapiens
attuali, abbiamo ricevuto Fabio Martini
e che continuiamo a Università degli Studi di
tramandare si identifica nella Info Firenze;
Museo e Istituto Fiorentino di
Preistoria
trasmissione di generazione fmartini@unifi.it
in generazione delle identità
e delle diversità attraverso la
www.museofiorentinopreistoria.it
memoria dei saperi e dei beni
Laboratorio di archeologia sperimentale e simulativa:
Visita guidata al Museo Fiorentino di Preistoria tangibili ed intangibili. archeologia degli insediamenti
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi Polveroni, presentaranno

Archeologia di comunità
i personaggi storici che
Il Museo del paesaggio secondo gli archeologi
medievale di Arcidosso costruirono i vari edifici
(Gr), sul monte Amiata, della fortezza medievale
realizzato in collaborazione sede del museo. La

sul Monte Amiata


tra Comune di Arcidosso, collezione archeologica sarà
Università di Firenze, e quindi arricchita da pezzi
Regione Toscana, nasce per contemporanei.
favorire la consapevolezza
sociale del patrimonio storico,

medioevo, arte contemporanea e archeologico e architettonico


locale. Il suo scopo sarà Pubblico
fruizione sociale
quello di fornire accesso La mostra ‘I nostri antenati’ (dicembre 2011),
presentazione pubblica delle opere
pubblico e libero ai risultati Un progetto museologico
delle ricerche di archeologia guida la strategia della
Michele Nucciotti leggera su centri storici e comunicazione nei confronti
Università degli Studi di Firenze siti amiatini, condotte dalla
cattedra di archeologia
del pubblico. Turisti e
residenti troveranno
Marianna De Falco medievale di Firenze dal 2000
al 2012, per creare una nuova
un percorso altamente
comprensibile sul piano
Laboratori Archeologici San Gallo attrazione turistico-culturale di intellettuale e fruibile sulla
rilevanza regionale. base di diversi stili di visita.
L’uso di reperti, repliche,
cartellonistica tattile per
non vedenti e opere di arte
Metodologia contemporanea renderà il
percorso museale stimolante
Il progetto è stato sviluppato dal punto di vista sensoriale.

Abstract come un’azione di


archeologia di comunità.
Il pubblico è stato identificato
sulla base delle statistiche
Turisti italiani e stranieri, regionali e nazionali sul
residenti di Arcidosso e dei turismo e su dati locali.
La progettazione del Museo paesi vicini, amministratori I residenti hanno potuto
del paesaggio medievale e operatori economici esprimere un feedback sui
sono stati intervistati per singoli aspetti dell’iniziativa
ad Arcidosso (Gr) ha dato esprimere un’opinione sul sia attraverso interviste, sia Inaugurazione dell’esposizione temporanea sugli scavi
l’occasione di coinvolgere futuro museo e valutare la in eventi appositamente medievali di Castel Vaiolo
la comunità locale per propria conoscenza della organizzati.
storia locale. I dati raccolti
comunicare la storia dei centri permetteranno di realizzare
storici amiatini e maremmani. una comunicazione l’impatto della fase progettuale. Lo scorso dicembre una
I risultati di dieci anni di museale comprensibile e Risultati mostra delle cere di Riccardo Polveroni per i bassorilievi
ad alto valore aggiunto. in bronzo ha consentito a turisti e residenti di Arcidosso di
ricerche archeologiche sul Bassorilievi in bronzo, Essendo il museo in corso esprimersi sulle opere e inviare suggerimenti. I commenti
territorio saranno accessibili realizzati dall’artista Riccardo di realizzazione si è valutato lasciati dai visitatori hanno permesso di far meglio aderire
le rappresentazioni proposte alle attese e alle tradizioni
al pubblico, incluse le famiglie locali. Ad esempio, nel bassorilievo dedicato al castello,
con bambini in età scolare, è stata notata l’assenza di un albero di fico visibile
all’interno delle mura che compare nello stemma del
non vedenti e ipovedenti. Comune. Curatori e artista hanno deciso di re-inserirlo
L’integrazione di reperti nella versione finale dell’opera.
archeologici, percorsi di visita
e opere d’arte contemporanea
appositamente realizzate Michele Nucciotti
farà del museo un’attrazione Info Università di Firenze
nucciotti@unifi.it
culturale ad ampio spettro,
studiata per incidere M. Nucciotti, L’Amiata nel medioevo. Modi tempi e luoghi
della formazione di un paesaggio storico, in Z. Ciuffoletti
positivamente sull’economia (ed), 2006 [anche www.academia.edu]
locale. M. Nucciotti (ed), Atlante dell’Edilizia Medievale, 2008, su
www.retimedievali.it
La rocca aldobrandesca di Arcidosso. Uno dei più importanti
Arcidosso: le cere scultoree dei bassorilievi del percorso di visita Apertura prevista: fine 2013. monumenti amiatini (secoli X-XV)
G. Vannini (ed), Archeologia Pubblica in Toscana, 2011
Scuola di Specializzazione
in Beni Archeologici Obiettivi manici, ecc.), alleggerito
la tessitura triangolare che

Modelli digitali 3D di
Studio, sperimentazione costituisce la superficie, e
e messa a punto di una corretto variazioni di tono,
metodologia per tutte le fasi riflessi e ombre dei dati
propedeutiche ed esecutive fotografici.

reperti archeologici per il


di acquisizione con il laser
scanner a triangolazione
(con fotocamera integrata) e
di elaborazione dei dati per

Progetto MUSINT
realizzare la riproduzione
digitale 3D di un alto numero
di reperti di varie forme,
materiali e finiture superficiali,
adattata ai diversi usi.
Definizione conclusiva di
Grazia Tucci, Daniela Cini e Valentina Bonora linee-guida metodologiche Pubblico Gli step di lavoro per realizzare i modelli 3D nella loro
Università di Firenze destinate sia a specialisti
(confronto, formazione) che a I modelli 3D inseriti nel
duplice destinazione

non specialisti del settore del museo virtuale online


rilievo. permettono di avvicinarsi
ai reperti in un modo
impensabile nella realtà:
possono essere ruotati
in ogni direzione per
apprezzarne qualsiasi lato,
e visualizzati più grandi del
vero, regolando lo zoom.
Sui modelli archiviati per
Metodologia documentazione e analisi
scientifica, gli studiosi
Con lo scanner impiegato possono prendere misure,
(NextEngine) abbiamo estrarre sezioni e fare studi
ottenuto modelli altamente volumetrici.
fedeli agli originali dal Le linee-guida metodologiche
punto di vista metrico, in già pubblicate sono un Prove di riproduzione solida a scala reale dai modelli
digitali
Abstract particolare ad uno stadio
intermedio di elaborazione
riferimento per aspiranti
rilevatori e amministratori dei
(dopo allineamento, dati.

Il Laboratorio GeCo ha
selezione e fusione delle Risultati
scansioni). Per la fruizione
contribuito con la sua online abbiamo riempito le L’impiego dei modelli 3D contribuisce efficacemente
limitate ma inevitabili lacune a divulgazione / approfondimento dei contenuti
specifica competenza alla di acquisizione (interni dei rappresentati, oltre le eventuali barriere fisiche e
produzione dei contenuti recipienti dall’imboccatura geografiche. L’impatto può già misurarsi tramite il numero
in 3D di MUSINT, il museo stretta, parte inferiore dei di visite sul sito web, le pubblicazioni e le presentazioni
del progetto, la risonanza sulla stampa, le richieste di
virtuale interattivo delle consultazione dei modelli ad alta risoluzione. Dal punto di
antichità egee e cipriote vista della ricerca / didattica, è un caso-studio esemplare
e si è prestato a testare anche tecniche di riproduzione
presenti in vari musei della solida.
Toscana. I modelli digitali di
24 reperti sono visualizzabili info@
geomaticaeconservazione.it
e manipolabili online nella Info Laboratorio di Geomatica
per la Conservazione e la
versione semplificata e Comunicazione dei Beni
adattata per il Web, e Culturali (GeCo), Università di
Firenze
consultabili dallo studioso che http://www.musint.it/

ne faccia richiesta in quella ad Tucci G., Cini D., Bonora V., Nobile A., Proposta
metodologica per la digitalizzazione 3D di reperti
alta risoluzione, direttamente archeologici, in: Jasink A. M., Tucci G., Bombardieri L.
(a cura di), MUSINT. Le Collezioni archeologiche egee e
basata sull’accurato rilievo cipriote in Toscana. Ricerche ed esperienze di museologia
Modello con texture foto-realistica: chiusura delle lacune di interattiva, Firenze, Firenze University Press, 2011, pp.
Scansione 3D di un alabastron; modello digitale; visualizzazione nel sito web metrico che ne sta alla base. acquisizione 65-100
Il nuovo Paleontologico Obiettivi dove i collegamenti orizzontali
e verticali dell’antico edificio

di Montevarchi
Il nuovo allestimento prevede (XIV-XVIII secc.) sono inte-
la creazione di un Museo grati ed integranti del per-
‘integrato’ dove le esigenze corso espositivo. L’apparato
della conservazione siano didattico, completamente
strettamente legate a quelle

comunicare e fruire l’archeologia


rinnovato, è supportato da
della comunicazione, fruizione schermi multimediali che
e divulgazione. L’ambiente implementano la visita e da
Museo è stato strutturato in tre aree (sala didattica, sala
Valentina Cimarri e Francesco Papa modo tale che l’area espo-
sitiva paleontologica sia
didattica del laboratorio, sala

Accademia Valdarnese del Poggio concettualmente e fisica-


delle proiezioni) mirate
all’approfondimento dei temi.
mente connessa sia alle altre
sezioni – archeologica e delle
esposizioni temporanee –
che al laboratorio di Le nuove sale del Paleontologico
restauro dei fossili, alle Pubblico
stanze didattiche multimediali
ed alla biblioteca (fig.1). Un Il Museo si configura come
viaggio dunque che ricostru- secondo paleontologico
isce, non solo visivamente, il Toscano, si rivolge ad un
contesto del singolo oggetto: pubblico non solo Valdarnese
dalla teca, alle fasi di e per le peculiarità dei mate-
ricostruzione/conservazione, riali esposti ad un pubblico
all’approfondimento non solo multilivello, dal turista allo
Abstract didattico. specialista. L’apparato didat-
tico polifunzionale permette
di accogliere le scuole di ogni
Il Museo Paleontologico ordine e grado e di dedicare
agli studenti approfondimenti
di Montevarchi appartiene Metodologia che spaziano dall’osserva-
all’Accademia Valdarnese del zione diretta del restauro di
fossili, a vere e proprie lezio-
Poggio. Il nucleo originario Il nuovo allestimento rispetto
ni/proiezioni con personale
a quello ottocentesco privi-
della collezione si costituì legia l’immediatezza della specializzato. L’unicità di
intorno al 1809 e George comunicazione: dilata i sin- alcuni pezzi (canis etruscus,
goli spazi espositivi e affida elephas antiquus di Campitello,
Cuvier, fondatore della all’illuminazione ed ai cristalli collezione A. Tracchi) e la
paleontologia moderna, delle vetrine un ruolo chiave disponibilità di zone studio e Il Museo: ambiente e collezioni
laboratorio, mettono il museo
studiò i primi reperti. Nel (fig.2). Lo spazio rivisitato ed
a disposizione di studiosi e
1829 la raccolta fu aperta
alleggerito ha trasformato la
wunderkammer ottocentesca specialisti di settore. Risultati tutela dei Beni Culturali. La
per la prima volta al pubblico. dell’Accademia in un vero fondazione di una Sezione
e proprio museo moderno La rifunzionalizzazione Archeologica (raccolte di
In questi ultimi anni i circa degli ambienti ha fatto A. Tracchi) ha consentito di
1600 reperti sono stati interagire i vari settori ricevere affidamenti tempo-
d’interesse dell’Accade-
definitivamente inventariati. mia. Collezioni e fondi
ranei da parte della Soprin-
tendenza Archeologica e
Con il nuovo allestimento librari sono stati resi fruibili di dar spazio e voce alle
l’Accademia intende ad un più ampio pubblico. nuove scoperte sul territorio.
L’istituzione del laboratorio Una visita al Museo che è
comunicare al pubblico le di restauro ha permesso solo la partenza per una
sue ricche collezioni non solo di intervenire sui pezzi visita più ampia al compren-
in loco e di qualificare il
ricostruendo il filo che lega Museo come presidio di
sorio valdarnese.

i reperti ai periodi remoti di


cui sono testimonianza, ma Valentina Cimarri
Accademia Valdarnese del
anche ancorandoli al territorio Info Poggio
info@accademiadelpoggio.it
da cui essi provengono, per
Passerella di collegamento orizzontale in pultruso di vetro, restituirli così alla comunità www.accademiadelpoggio.it
www.museopaleontologicomontevarchi.it
la prima autorizzata in Italia Valdarnese. Il laboratorio di restauro
Obiettivi alle scolaresche, sul

Archeociclotrekking
reperimento, la preparazione
La nostra filosofia è quella e l’utilizzo dei pigmenti
di superare la classica naturali per la realizzazione
visita turistica, grazie alla di pitture.
sinergia tra competenze
professionali diverse che
permettano al turista di

archeologia e paesaggi tra monte Amiata e


usufruire di un servizio
dinamico che faccia vivere
all’utente un’esperienza: fare,

Maremma ascoltare, sentire, vedere,


toccare, gustare.
Pubblico
Michele Arezzini Lucia Agostini I nostri viaggi esperienziali
Il progetto è rivolto a un
Guida ambientale PhD Paletnologia
riguardano il Monte Amiata Il bosco: odori, colori, sapori, insieme per condividerli
target turistico e scolastico
e la Maremma, territori dove
quindi, a gruppi di persone
si sono succedute presenze
di età che vanno dagli
archeologiche dal Paleolitico
8 ai 70 anni con diverse
al Medioevo.
segmentazioni. I tour
possono essere condotti sia
in italiano che in varie lingue
straniere per aumentare la
platea dei fruitori potenziali.
I partecipanti alle iniziative
sono invitati ad esprimere
Metodologia una valutazione su qualità
e gradimento al termine del
tour, utile per pianificare e
La progettazione e la calibrare le future offerte
realizzazione dei tour turistiche.
coinvolgono guide ambientali
e archeologi ricercatori
come, ad esempio, nel
percorso che partendo da un
luogo suggestivo di origine
medievale, l’Ermicciolo
Risultati
(Vivo d’Orcia), percorre la
via delle acque con visita La fase progettuale è
alla sorgente, attraversa la stata testata con un tour
montagna senese facendo un di cinque ore: discesa in Duomo di Sovana: trasmettere la cultura
viaggio a ritroso nel tempo, bicicletta M.T.B. dalla vetta
fino ad arrivare alla Grotta dell’Amiata fino a Sovana,
dell’Arciere (Abbadia San uno dei centri etruschi e
alla creazione dei paesaggi antropizzati dalla preistoria
Salvatore), un riparo naturale medievali più suggestivi
al medioevo. Con un archeologo medievalista si è
contenente un dipinto della Maremma (dislivello
visitato il duomo di Sovana. Il tutto si è concluso con un
protostorico raffigurante un di 1500 mt). I partecipanti
pranzo a base di prodotti tipici e di un bagno nel fiume
arciere. Dopo la visita, si hanno vissuto la successione
Fiora. Il feedback dei turisti ha dimostrato un’altissimo
Abstract propone un’attività didattico-
pratica, rivolta principalmente
delle fasce vegetazionali in
relazione all’uso dei suoli e
gradimento dell’iniziativa.

Michele Arezzini
Con una specifica Guida ambientale-
esperienza sul territorio Info escursionistica, coordinatore
Amiata Toscana guide
oggetto dell’offerta ambientali
michelearezzini@hotmail.it
turistica, guide ambientali e www.guideamiatatoscana.it
www.heimat.toscana.it
archeologi danno vita ad un
percorso fisico che collega BARBIERI G., GALIBERTI A., TARANTINI M., 2004, “Prime
ricerche alla grotta dell’Arciere (Abbadia San Salvatore -
paesaggio, sport, storia, SI)” in, Preistoria e Protostoria in Etruria, Atti del secondo
incontro studi, Milano.
arte, cultura, archeologia e NUCCIOTTI MICHELE, 2006, “L’Amiata nel medioevo
(secoli VIII-XIV). Modi, tempi e luoghi della formazione di
enogastronomia, attraverso il un paesaggio storico.” ,in Z. CIUFFOLETTI (ed.), Il parco
Sorgente dell’Ermicciolo: fonte di vita, quando la natura minerario dell’Amiata. Il territorio e la sua storia, Arcidosso
Monte Amiata: vivere l’esperienza significa entrare in sintonia con l’ambiente trekking e il cicloturismo. diventa arte (GR-Italy), pp. 161-197.
Archeòtipo – Servizi per Obiettivi alla didattica per le scuole
primarie e secondarie fino a

i beni culturali
Archeòtipo si pone, fin dalla
proposte di turismo culturale.
sua fondazione, l’obiettivo di
sperimentare, innovare ed
offrire soluzioni complete e
personalizzate nel campo dei
Marco Valenti Beni Culturali, dalle indagini
sul campo alla didattica
Archeòtipo s.r.l. nelle scuole, passando
per l’archiviazione, la
catastazione, la divulgazione
del dato archeologico, Pubblico
attraverso l’ utilizzo di
applicazioni informatiche. Particolare attenzione è L’evento di living history “Mercanti in Fiera tra presente
infine rivolta alle tecnologie e passato” organizzato da Archeòtipo a Poggibonsi nel
dedicate alla divulgazione settembre 2012
ed alla ‘valorizzazione
leggera’ per raccontare
al pubblico i risultati della
ricerca scientifica: soluzioni
come percorsi di visita ed
allestimenti museali, vengono
Metodologia arricchiti grazie all’impiego
di realtà aumentata, modelli
Archeòtipo si distingue per tridimensionali, video,
la poliedricità nell’offerta di animazioni, QR Code, per
servizi, maturata in oltre 15 avere contenuti sempre
anni di attività dall’equipe aggiornabili, modificabili
del LIAAM (Laboratorio e con cui il visitatore può
di Informatica Applicata interagire semplicemente
all’Archeologia Medievale – attraverso tablet e smartphone.
Dipartimento di Archeologia
e Storia delle Arti, Università
di Siena). Le attività della
società spaziano, infatti,
dalle tradizionali attività
sul campo, all’acquisizione
Abstract ed elaborazione dati,
Esempio di realtà aumentata: contenuti multimediali
alla creazione di banche
dati informatizzate, alla
Risultati aggiuntivi per l’arricchimento di un prodotto editoriale
La società Archeòtipo è uno composizione di progetti
Archeòtipo ha svolto lavori
spin off dell’Università di editoriali, web e multimediali,
di ricerca e divulgazione
Siena, nata al termine di una alle web-applications
all’organizzazione di eventi nell’ambito dei beni culturali e privati. Tra questi è La società, fortemente
pluriennale sperimentazione culturali e di living history, per conto di enti pubblici possibile ricordare scavi impegnata nell’innovazione
archeologici, prodotti tecnologica, è stata inoltre
nel campo dell’archeologia di divulgazione ed selezionata, nella persona
e dell’informatica applicata eventi per la Regione del presidente Prof. Marco
Toscana, la Provincia Valenti, per l’Innovation
ai Beni Culturali, capace di Siena, il Comune di Italy Award, riconoscimento
di supportare il lungo Poggibonsi (Si) e la assegnato ai leader di
processo di acquisizione Cantina Pieve Vecchia pensiero, agli innovatori e
di Campagnatico (Gr), ai pionieri dell’innovazione
del ‘tradizionale’ dato conseguendo ottimi guidata dall’ICT in Italia.
archeologico fino all’impiego risultati.
delle più innovative tecnologie
per la sua diffusione al Marco Valenti
Archeòtipo s.r.l. - Università
grande pubblico, secondo Info degli Studi di Siena
info@archeotipo.it
le più moderne tendenze http://www.archeotipo.it/
dell’informazione e della Installazione multimediale presso la cantina Pieve Vecchia a
http://archeologiamedievale.unisi.it/
http://archeologiamedievale.unisi.it/miranduolo
Rilievo tridimensionale della chiesa di Santa Maria di Torba comunicazione. Campagnatico http://www.facebook.com/#!/pages/Arche%C3%B2tipo-SRL/159961637374816?fref=ts
Obiettivi Pubblico
I due volti del pubblico: L’azione dell’esperienza
è da un lato rivolta
all’approntamento di
I destinatari del progetto sono
costituiti sia dal pubblico
aderente all’iniziativa che i

I visitatori e la Magna Charta del


strumenti amministrativi volontari che hanno svolto
(convenzioni), alla definizione l’attività nel quadro della
dei ruoli attivi, delle specificità sperimentazione. Nel

Volontariato (ad esempio, coinvolgimento


e capacità di comunicazione)
e delle criticità dell’azione dei
primo caso, i destinatari
del programma sono stati
nuclei familiari o gruppi di
volontari nei musei e dall’altro adulti variamente costituiti.
Andrea Vanni Desideri Leonardo Terreni alla valutazione dell’efficacia L’associazione di volontari è
Musei di Castelfranco e San Associazione Archeologica di tale azione, alla diffusione
della consapevolezza e della
stata individuata nell’AAVMV
sulla base della specifica
Miniato (PI), Fucecchio (FI) Volontariato Medio Valdarno responsabilità del pubblico attività di formazione di taglio
come condizione necessaria archeologico e museologico, La formazione dei volontari
per la difesa del patrimonio e cui la direzione del Museo ha
lo sviluppo di una cittadinanza contribuito nel triennio 2009-
attiva. 2011, nel quadro dei corsi
di formazione sostenuti dal
CESVOT.

Metodologia
Nel quadro del più ampio Risultati
progetto “Storia e natura.
Conoscere per difendere La sperimentazione ha
il nostro patrimonio”, contribuito alla formulazione
sono state avviate letture di una convenzione-tipo per
del territorio guidate da i volontari nei musei, ed ha
volontari, sul tema “Dai preso avvio un percorso
castelli alle città”, dopo uno formativo specifico per
specifico percorso formativo, 12 volontari che si sono
ripercorrendo la storia delle applicati, con il supporto della
città attraverso i contesti direzione del museo, alla
archeologici dei centri storici progettazione, alla verifica
(oggetti mobili e stratigrafia e alla realizzazione delle
Abstract dell’edilizia), partecipando
attivamente sul territorio, in
attività di valorizzazione e
di controllo archeologico sul
Dai castelli alle città
accordo con la SBAT, alla territorio.
Il pubblico di visitatori e di prevenzione e al salvataggio Nei prossimi mesi è
dei beni archeologici. prevista una mostra sulla sperimentazione, una mostra itinerante nei musei sul
volontari è alla base del progetto della Rete Museale del Valdarno “Il museo in
classe” e il proseguimento delle attività sul territorio e in
programma che il Museo museo.
civico di Fucecchio e
l’Associazione Archeologica
Volontariato Medio Valdarno Andrea Vanni Desideri
(AAVMV) declinano per la Info Musei di Castelfranco e San
sperimentazione della Magna Miniato (PI), Fucecchio (FI)
a.vannidesideri@comune.
Charta del Volontariato per i fucecchio.fi.it
Beni Culturali, sostenuta da www.valdarnomusei.it
Regione Toscana, CESVOT e La Magna Charta del Volontariato per i Beni Culturali.
Risultati dell’ascolto e lancio della fase di sperimentazione,
MiBAC, in collaborazione con a cura di Francesca Velani e Claudio Rosati, Regione
Toscana, Firenze 2011.
PROMO P.A. Fondazione. Il volontariato nei musei e nel settore culturale. Un manuale
europeo, a cura di C. Da Milano, K. Gibbs e M. Sani,
Si presenta qui un bilancio Ljubljana, 2009.
www.lubec.it
preliminare della prima fase C. Rosati, M. Toccafondi, Guida ad uso del volontario
informato, a cura di Francesca Velani e E. Tranfaglia,
I volontari guidano i visitatori al museo della sperimentazione. La didattica con le scuole Regione Toscana, Firenze, 2012
Dal boccale alla città
Obiettivi
Scopo del progetto di alle-
stimento, che avrà sede nel
complesso monumentale del
Castello, sarà di raccontare
Giovanna Bianchi, Giuseppe Bartolini e Simonetta Fiamminghi una storia a più livelli: quel-
Università degli Studi di Siena la dello stesso complesso
monumentale ‘contenitore’;
quello dell’evoluzione urbana
di Piombino nel Medioevo e
nei secoli successivi; quello
delle caratteristiche delle
ceramiche rinvenute, dalla
produzione, circolazione, fun-
zione. Scopo ultimo è narrare
la storia di un intero contesto
urbano nelle sue trasforma-
zioni. Apertura del museo 1
Il magazzino-museo dove immagini video, casse e forme ceramiche giugno 2013.
non esposte documentano la storia del ritrovamento

Metodologia
Dal boccale alla città sta a
significare differenti scale del
progetto e del processo che
lo sta formando:
-la lettura e il racconto dei
paesaggi medievali dal micro
reperto alle macro rotte com-

Abstract merciali delle ceramiche nel


Mediterraneo, dalla bottega
del ceramista alla cucina e
alla dispensa, dall’abside di
L’eccezionale ritrovamento, S.Antimo alla città.
a riempimento della volta -ri-collocare le ceramiche
nuovamente dentro la città,
absidale della chiesa di trasportarle fisicamente al
S.Antimo a Piombino, di centro di essa, nel Castello,
e offrirle ai suoi cittadini attra-
680 forme ceramiche ha verso nuovi e contemporanei
rappresentato l’occasione per linguaggi narrativi. La cucina, la dispensa, il fuoco sempre acceso per l’esposizione delle
ceramiche da fuoco provenienti dalla volta
avviare, in contemporanea
al loro recupero, lo studio
dell’intero complesso Pubblico
monumentale e approfondire
Pubblico di non specialisti interessato alla storia di un
le conoscenze sulla storia di centro urbano fortemente penalizzato dalla presenza
Piombino, importante scalo di una delle più grandi aree industriali italiane. Il futuro
marittimo nel Medioevo. Per museo sarà gestito dalla Parchi Val di Cornia e rientrerà
nei suoi circuiti di visita.
valorizzare e rendere fruibile
al pubblico tale ritrovamento
l’Amministrazione Comunale Info Giovanna Bianchi
Università degli Studi di
ha commissionato la Siena
giovanna.bianchi@unisi.it
progettazione di un
G. Berti, G. Bianchi (a cura di), Piombino. La chiesa di
allestimento museale Dalle ceramiche al Mediterraneo: le rotte e la provenienza di S.Antimo sopra i Canali. Ceramiche e architetture per
la lettura archeologica di un abitato medievale e del suo
Lo scavo del riempimento della volta di S.Antimo a Piombino permanente. alcune ceramiche della volta dell’abside porto, Firenze, 2007
Monaci e cavalieri ‘tornano Obiettivi Pubblico

in vita’ per raccontare la Il fine principale di questo


approccio comunicativo
sperimentale è dare una
I destinatari di questa
tipologia di fruizione sono
i bambini, non considerati

storia del monastero


veste didattica a conoscenze come singolo utente ma
prettamente tecniche in un contesto familiare o
e specifiche attraverso di gruppo. Diverse sono le
il coinvolgimento del capacità di comprensione
bambino nella storia del e le esigenze dei bambini
San Rabano, l’abbazia nascosta tra i monti sito stesso; raccontarne
il passato permettendo
di oggi perciò si è provato
a cercare nuovi linguaggi di
dell’Uccellina all’utente di interagire con
i suoi protagonisti, attori
comunicazione culturale ad
hoc. Dato il suo potenziale

Elisa Broccoli Stefano Sagina della fruizione e fornitori


diretti di informazioni e
comunicativo il sito si
presenta più che adatto
Università di Firenze Studio SATA approfondimenti. Si punta a questo esperimento di
fruizione dedicata che rimane
Veduta del monastero di San Rabano
così ad un intrattenimento
produttivo, a una visita aperto a ulteriori accorgimenti
dinamica e divertente e per incontrare i bisogni del
soprattutto “da portare a target scelto.
casa”.

Metodologia Risultati
La complessa I destinatari di questa
documentazione è stata tipologia di fruizione sono
filtrata tenendo presente il i bambini, non considerati
target scelto e i dati sono come singolo utente ma
confluiti in uno storyboard in un contesto familiare o
dove i protagonisti della storia di gruppo. Diverse sono le
dell’abbazia ne raccontano capacità di comprensione

Abstract le vicende. Il canale


comunicativo scelto è infatti il
e le esigenze dei bambini
di oggi perciò si è provato
fumetto interattivo, grazie al a cercare nuovi linguaggi di
quale il bambino si immerge comunicazione culturale ad
L’esperimento di fruizione dinamicamente nella storia hoc. Dato il suo potenziale
dedicata presentato è solo e nella conoscenza del sito comunicativo il sito si
attraverso multimedialità presenta più che adatto
una delle possibilità previste e realtà aumentata, in un a questo esperimento di
dal progetto di valorizzazione contesto strutturato ma con la fruizione dedicata che rimane Esempio di visualizzazione su tablet
possibilità di selezionare una aperto a ulteriori accorgimenti
e comunicazione del sito serie di approfondimenti. per incontrare i bisogni del
di San Rabano attraverso target scelto.
le nuove tecnologie
informatiche. Il progetto,
in corso di sviluppo, si
colloca nel quadro delle
nuove modalità di consumo
della cultura e si basa su Elisa Broccoli
un approccio integrato Info
Università di Firenze
frodolives_@hotmail.it
verso differenti profili di www.ecista.com
esigenza dei fruitori al fine
Nicoletta Maioli, 2010, San Rabano e la Fattoria
di trasformare un tablet o Granducale. Storia, Analisi strutturale e Interventi di
restauro, Nardini Editore, Firenze.
uno smartphone in un ottimo Luca Merelli, Stefano Sagina, 1989, L’Abbazia di San
Rabano nel Parco dell’Uccellina: verifiche statiche ed
strumento di supporto alla ipotesi di consolidamento, tesi di laurea in Architettura,
relatore prof. Arch. Nizzi Grifi, Università degli studi di
I personaggi creati sullo sfondo dell’abbazia visita. Scena di approfondimento sulla torre circolare Firenze, a.a. 1988-89.
Obiettivi dialogo tra la ricerca storico-
archeologica e le politiche di

Archeologia e territorio
L’obiettivo del Progetto è valorizzazione paesaggistica.
stato quello di analizzare Le metodologie GIS hanno
le trasformazioni del permesso di analizzare le
paesaggio al fine di fornire relazioni tra documentazione
strumenti di ausilio alle archeologica ed ambiente
Amministrazioni Comunali per circostante e quindi di
svolgere un’effettiva tutela e produrre strumenti validi
valorizzazione culturale del nelle istanze di pianificazione

La risorsa paesaggistica del Pratomagno


territorio anche attraverso una gestibili all’interno dei SIT
divulgazione presso le scuole comunali.
di quelle conoscenze che
costituiscono l’identità di una
VAlentina Cimarri e Annica Sahlin comunità. Le procedure di
Università degli Studi di Firenze analisi sono state strutturate
in modo tale da creare o Strumenti per la pianificazione territoriale e urbana
ricreare la connessione con
la storia tanto da sostanziare
Pubblico
l’identità del territorio stesso e
Il Progetto Pratomagno
di chi lo abita e da innescare
nasce come strumento per le
un’interazione tra ricerca
Amministrazioni Comunali.
archeologica e società civile.
Le analisi effettuate,
finalizzate alla valorizzazione
culturale del territorio,
Metodologia soprattutto attraverso la
Abstract conoscenza delle dinamiche
paesaggistiche, offrono
Le metodologie utilizzate
la possibilità di proposte
sono quelle non invasive
operative in grado di produrre
Il Progetto Pratomagno è il dell’archeologia ‘leggera’.
ricadute pratiche sia per
risultato di un lavoro condotto Dimensioni, articolazione,
chi deve agire nel territorio
incidenza sullo stesso
per l’Assessorato alla Cultura ambiente fisico, leggibilità
(strumenti di pianificazione
come le carte del ‘Rischio’
della Regione Toscana. stratigrafica a spettro
archeologico), sia per chi ci
totale (paesaggio, elevati,
Gli aspetti archeologici interrato) hanno garantito
vive. Un aiuto dunque per Progetto ZOOM. Comunicare l’identità territoriale
chi deve responsabilmente e
integrano un’interpretazione un alto grado di produttività
consapevolmente gestire un
interdisciplinare dell’ambiente documentaria materiale
e una rappresentatività di
territorio (i Sindaci in primis), Risultati
e del paesaggio messa a connesse realtà e fenomeni
uno stimolo per incentivare la
proposta progettuale nel solco
percezione delle emergenze Il Progetto propone un
punto per tutelare il territorio storici.
‘culturali’ e dunque della modello compiutamente
dell’Archeologia Pubblica e
I dati raccolti sono gestiti in rende i risultati ‘sperimentali’
Pratomagno. Ad una prima un archivio georeferenziato
storia e dell’identità del realizzato estendibile
di questo specifico settore
territorio (i giovani studenti anche ad altre realtà
fase calibrata per soddisfare strutturato con particolare
del Progetto didattico territoriali (particolarmente
disciplinare. La costruzione
le esigenze delle pubbliche attenzione alle esigenze di di strumenti di governo dei
ZOOM). in ambito regionale) sia
BBCC, tarati sulla prassi
amministrazioni - una ricerca per la sua applicabilità
archeologica territoriale, ha
che per le potenzialità di
scientifica declinata per sviluppo. L’interazione
reso il Progetto Pratomagno
un modello metodologico
conservare e valorizzare le tra ricerca archeologica e
di riferimento per la
società (comunicazione,
emergenze archeologiche economia e management,
valorizzazione e salvaguardia
quali opportunità di gestione dei paesaggi.
politiche) connota questa
consapevole del territorio -
ha fatto seguito una fase di Valentina Cimarri
divulgazione nelle scuole Info Università di Firenze
vale.cimarri@alice.it
di quelle conoscenze che
costituiscono l’identità di una www.opengeo.eu/zoom/
www.comune.reggello.fi.it
comunità (Progetto didattico www.scuolereggello.it/media_m_guerri.htm
ZOOM, Istituto Comprensivo G. Vannini, V. Cimarri, A. Sahlin, La lettura archeologica
del territorio, in Il Parco Culturale Pratomagno-Setteponti, a
Itinerari tematici. Valore paesaggistico da scoprire sul
Archeologia e territorio. La risorsa paesaggistica del Pratomagno Reggello). territorio e sul web
cura di L. Zangheri, Pisa, Pacini, 2010, pp. 53-80.
113eme Regiment Obiettivi di manovra (1791) e quelli di
servizio, in modo conforme

d’Infanterie de ligne
Gli obiettivi del gruppo sono ai modelli, anche per quanto
molteplici. Per prima cosa riguarda modi di realizzazio-
approfondire l’epoca storica a ne e materiali, così come le
cui siamo interessati e meglio armi di replica.
Paolo Coturri comprendere i meccanismi di
funzionamento delle guerre
Per comprendere meglio la
tecnologia bellica dell’epoca
dell’Impero e la psicologia è stato necessari esercitarsi
del combattente, inteso come nelle manovre ed al tiro a
uomo del XIX secolo. salve e partecipare alle rievo-
Scopo del gruppo è anche cazioni in tutta Europa.
quello di interessare allo stu-
dio della storia soggetti ester-
ni al gruppo, in particolare il Pubblico
pubblico delle manifestazioni
di living-history e delle attività Poiché gli eventi di rievo-
La Storia rivive
di ricostruzione storica porta- cazione sono diffusi in tutta
te avanti in collaborazione col Europa il pubblico è diverso,
Museo del Figurino Storico per numero e qualità, in rela-
con intento didattico. zione al luogo, all’eventuale
Vuole anche ricordare e occasione di bicentenario o
far conoscere al pubblico i all’importanza della battaglia.
23.000 combattenti toscani, Si tratta di altri rievocatori, di
i cui reduci alimentarono la appassionati di sotria militare
fiamma del Risorgimento o vi e non, di semplici curiosi.

Abstract parteciparono di persona. Ogni età è rappresentata,


grazie alla spettacolarità degli
eventi e alla possibilità di
Metodologia “toccare con mano” la storia.
Il Gruppo di Ricostruzione In particolare l’entusiasmo
Storica 113eme Regiment L’attività ricostruttiva si è dei bambini è sempre pronto
basata sulla lettura attenta ad esplodere insieme con la
d’Infanterie de ligne fu delle poche memoria edite di polvere da sparo di fucili e
costituito nel 1995 da reduci italiani e delle moltissi- cannoni e rappresenta una
me in francese ed inglese per chiave per appassionarli allo
appassionati di storia, comprendere la mentalità con studio della storia “accade-
modellismo e wargame cui un uomo del XIX secolo mica”.
per approfondire a interpretasse i grandi eventi
bellici a cui si trovava, più
rievocazioni storiche di epoca o meno volontariamente, a Risultati Alla battaglia!
napoleonica. Poichè all’inizio partecipare.
Le uniformi e il resto I livelli qualitativi e culturali in continuo confronto con le omologhe realtà degli altri
i toscani erano la stragrande dell’equipaggiamento e delle raggiunti ci hanno portato paesi europei, dalla Russia alla Spagna.
maggioranza fu deciso di tende sono stati realizzati nella cerchia ristretta dei La stretta collaborazione con Il museo del Figurino Sto-
ricostruire il 113eme RIL, sulla scorta dei Regolamenti gruppi europei più filologici, rico ha permesso di trasmettere le conoscenze acquisi-
tie ina nni di studio e di pratica al pubblico degli eventi
formato dal Reggimento didattici di rievocazione.
Leggero toscano quando, nel Un’idea dei numeri: nel 1995 a Waterloo erano presen-
ti 3.000 partecipanti e 60.000 spettatori, nel 2005 ad
1808, la Toscana fu annessa Austerlitz i rievocatori erano circa 4.500 (di cui 200 ita-
all’Impero Francese e che liani) con 40.000 spettatori. Le rievocazioni con intento
combattè in Spagna, Russia, didattico al Museo del Figurino Storico coinvolgono più
volte durante l’anno centinaia di spettatori di ogni età,
Germania e Francia. Da con una forte presenza di giovani in età scolare.
allora il gruppo ha partecipato
a numerose manifestazione di Paolo Coturri
113eme Regiment d’Infante-
reenactement e living-history Info rie de ligne
coinvolgendo il pubblico paolo.coturri@gmail.com
http://www.centotredicesimo.org/
nell’atmosfera di un’Europa Mèmorial de l’officier de Infanterie, à Paris, Magimel, 1813
Regolamento Concernente l’esercizio e le manovre dell’In-
in fermento come quella fanteria, Roma 1809
M. Petard, Equipment militaires de 1600 ò 1870, 9 voll.,
113eme Regiment d’Infanterie de ligne in azione dell’epoca napoleonica. L’imperatore è tornato tra noi Omne-sur-Mer, 1984-1988
Rendere visibile Obiettivi pratiche secondo il metodo

l’invisibile: comunicare
del learning by doing
L’Archeodromo di Belverde accompagnato dalla guida di
è un percorso didattico- un operatore.
cognitivo finalizzato ad

l’archeologia preistorica
integrare la visita al Museo
Civico di Cetona e al Parco
archeologico- naturalistico
nel quale sorge. Obiettivo
della struttura è avviare

L’Archeodromo di Belverde (Cetona-Siena) il pubblico alla lettura dei


dati archeologici emersi
Pubblico
dalle ricerche nel territorio.
Maria Teresa Cuda Nicoletta Volante Il percorso consente la
Il progetto è stato pensato
per un pubblico ampio: dagli
Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona Università di Siena completa partecipazione del
visitatore al quotidiano di
alunni della scuola primaria
agli studenti degli istituti
epoche remote (50mila anni superiori e dell’università; Pannello esplicativo all’ingresso dell’Archeodromo
e 4mila anni fa), attraverso dai turisti, italiani o stranieri,
un’esperienza individuale alle famiglie residenti. E’
profonda, multisensoriale, il indirizzato a chiunque voglia
cui impatto emotivo conduce condurre un’esperienza di
alla comprensione. apprendimento che trasmetta
informazioni grazie alla
possibilità di interagire con
categorie di oggetti, piccoli
o grandi, umili o preziosi,
Metodologia “venuti dal passato”,
integrando le conoscenze
Con un intervento di acquisite in modo più
archeologia sperimentale “tradizionale” presso il Museo
Abstract e simulativa sono stati
ricostruiti in scala 1:1 lo
di Cetona

scorcio di un villaggio
dell’antica e media Età del
Il progetto Archeodromo bronzo e un accampamento
di Belverde nasce dalla in grotta del Paleolitico
collaborazione tra Comune medio, conformi per
dimensioni, sistemazione Risultati
di Cetona e Università di degli spazi, materiali
Siena per raccontare la storia costruttivi e arredi interni, L’apertura dell’Archeodromo Attività di animazione nell’Archeodromo
ai modelli noti per queste ha determinato un
di gruppi umani che nel fasi sul monte Cetona e in incremento di presenze
Paleolitico medio e nell’età Italia centro-meridionale. pari al 75%, sia nel Museo prolungamento dei tempi di permanenza nella struttura
del Bronzo frequentarono il Il pubblico può aggirarsi, di Cetona che nel parco di da parte del pubblico.
curiosare e svolgere Belverde ed ha prodotto un Il progetto si è concluso con un corso per la formazione
Monte Cetona. Il racconto attività simulando antiche di operatori specializzati, giovani archeologi e guide,
storico, fondato su dati attualmente impiegati nella sua gestione.
archeologici del territorio Dal 2009, nell’ambito del Progetto europeo Live ARCH,
l’Archeodromo di Belverde è stato inserito tra i Musei
visibili nel collegato Museo Archeologici all’Aperto d’Europa.
Civico, viene proposto ad un
pubblico di adulti e bambini
e si dipana attraverso un
percorso dove ricostruzioni Maria Teresa Cuda
Museo Civico per la
di ambienti in scala 1:1, Info Preistoria del Monte Cetona
realizzati secondo i metodi museo@comune.cetona.si.it
dell’archeologia sperimentale
e simulativa, consentono Cuda M.T., Volante N., Cetona. Archeodromo di Belverde.
Fondazione Musei Senesi Guide / 2. Silvana Editoriale,
un’esperienza immersiva di 2007.
Archaeological Open Air Museums, Guida ai musei
Scorcio dell’area con la ricostruzione delle abitazione dell’Età del bronzo forte coinvolgimento emotivo. Ricostruzione dell’accampamento paleolitico archeologici all’aperto in Europa, LiveArch, Modena 2009.
Obiettivi incrementare le ricadute

Laboratori Archeologici
positive dei suoi progetti a
La cooperativa nasce per favore delle comunità locali.
promuovere il rapporto tra Promuove la condivisione

San Gallo
l’archeologia e la società dei dati e dei metodi
attraverso processi e prodotti dell’archeologia con la
innovativi. società attraverso esperienze
Scrive progetti destinati a immersive e coinvolgenti e
una migliore governance dei linguaggi nuovi e accattivanti.

dal passato verso il futuro


Beni Culturali del territorio
e offre servizi qualificati,
appositamente studiati per
comunicare l’archeologia
Laboratori Archeologici San Gallo e farne una risorsa forte e
Pubblico
Spin-off dell’Università degli Studi di Firenze condivisa.
Fa dell’archeologia una
professione altamente I servizi sono destinati per Cantiere ‘aperto’ per un’archeologia pubblica
specializzata, che lo più agli Enti Locali e agli
remuneri gli archeologi e operatori economici che
garantisca ricadute positive, operano nel campo dei Beni
economiche, sociali e Culturali. I prodotti finali
culturali, per le realtà in cui vogliono raggiungere un
lavorano. pubblico ben più vasto, che
rappresenti il più possibile
tutte le componenti delle
comunità in cui lavora, dal
tessuto produttivo al turismo
culturale, dalle scuole ai
Metodologia singoli cittadini.

La cooperativa opera con


metodi rigorosamente
scientifici secondo
l’esperienza del Laboratorio
Risultati
Abstract di Archeologia Medievale
dell’Università di Firenze,
promuovendo la gestione Nel primo anno di attività
ragionata del patrimonio la cooperativa ha avviato
Nel 2012 Laboratori artistico ed archeologico e la una serie di progetti Visitatori alla mostra “Da Petra a Shawbak. Archeologia
Archeologici San Gallo entra riscoperta delle produzioni prevalentemente nell’ambito di una frontiera”
storiche e locali. dell’Archeologia Preventiva,
nell’Incubatore Universitario Favorisce la creazione di della didattica, del turismo
Fiorentino per portare la network di stakeholders a archeologico e della di spin-off e dal legame costante con la ricerca
ricerca archeologica fuori livello locale e internazionale comunicazione. La qualità universitaria più aggiornata risulta determinante nella
per ottimizzare e garantita dal riconoscimento scelta da parte del committente. La qualità dei servizi e
dall’ambiente accademico, dei prodotti si conferma, quindi, prioritaria, pur nel rispetto
verso un pubblico ampio di costi contenuti.
e differenziato.
I beni archeologici sono
beni pubblici e lo spin-off Chiara Marcotulli
vuole mantenere intatta la Laboratori Archeologici San
Info Gallo
scientificità del proprio lavoro archeosangallo@legal.
condividendone i risultati email.it

con tutte le componenti www.archeosangallo.com


della società (enti pubblici, Facebook: Laboratori Archeologici San Gallo
VANNINI G., NUCCIOTTI M. (a cura di), Da Petra a
cittadinanza, operatori Shawbak. Archeologia di una frontiera. Catalogo della
Mostra, Giunti, Firenze 2009
economici) così da ampliare M. NUCCIOTTI (a cura di), Atlante dell’Edilizia medievale.
Inventario, vol. I.1. Comunità montana Amiata grossetano;
le ricadute positive sul Comunità montana Colline del Fiora, Grosseto, Effigi 2009
(http://www.rm.unina.it/biblioteca/volumi/nucciotti/atlante-
Il castello di Shawbak, Giordania. Dal Passato al futuro territorio. Turisti a Petra edilizia.pdf)
L’archeologia Obiettivi

ricostruttiva in scala:
Con l’uso dell’archeologia
ricostruttiva, l’AFBIS promuo- Pubblico
ve la divulgazione della storia
con nuovi strumenti didattici
Proprio per i metodi usati
(modelli, diorami, plastici e

i 40 anni di esperienza dell’AFBIS


l’attività dell’AFBIS è rivolta
giochi di simulazione), capaci
ad un pubblico il più ampio
di soddisfare le richieste degli
possibile. L’uso dell’archeo-
esperti e del grande pubblico.
logia ricostruttiva è stato am-
Stefano Lumini, Daniele Vergari e Ugo Barlozzetti Fin dalla sua fondazione l’AF-
BIS ha collaborato con musei,
piamente sperimentato sia in
Associazione Fiorentina Battaglie in Scala università ed enti pubblici
mostre tematiche in collabo-
razione con enti museali ed
realizzando operazioni cultu-
università e sia per integrare i
rali nell’ambito dell’archeolo-
Piani dell’Offerta Formativa di
gia antica, medievale e post
scuole di ogni ordine, dove Diorama rappresentante un rito funebre fenicio. Le figure
medievale.
sono state tenute lezioni su in piombo auto costruite
particolari argomenti storici.

Metodologia
Grazie alle tecniche modelli-
stiche, alla ricerca storica ed Risultati
iconografica e al patrimonio
librario dell’AFBIS (oltre 4000
L’AFBIS è una realtà unica
volumi di storia militare e sto-
nel panorama fiorentino e
ria del costume) e dei soci,
toscano da oltre 40 anni nel
realizza ricostruzioni in scala
corso dei quali ha realizza-
di episodi storici con modelli,
to significative esperienze
giochi di simulazione, ma-
come le riviste Modellismo
teriale multimediale, pubbli-
Militare e Modelli Militari
cazioni e percorsi espositivi,
(1976 -1980), mostre perma-
partecipa e promuove confe-
nenti (Guerre e assoldati al
renze e dibattiti ed organizza
Museo Stibbert – Firenze),
visite guidate a musei e a
volumi e collaborazioni con
“luoghi della storia”.
Abstract reti televisive (La toscana
in guerra - RAI 3), fino ad Riproduzione di un vascello di linea di epoca napoleonica
essere una dei promotori del (modello in scala 1:1200)
Museo del Figurino storico di
Partecipare ad un rito Calenzano.
funebre fenicio, combattere
gli Ittiti accanto a Ramsete
II, aggirarsi in un complesso
nuragico oppure partecipare
ad un assedio. Queste sono
alcune delle possibilità che
la ricostruzione di diorami
e plastici con miniature
può offrire. Le ricostruzioni
statiche o tramite giochi di Stefano Lumini
Associazione Fiorentina Battaglie
simulazione sono un prezioso Info in Scala
afbis@associazioni.comune. fi.it
strumento formativo ed
educativi per integrare ed www.associazioni.comune.firenze.it/afbis/
approfondire i tradizionali Lionello Giorgio Boccia,Mario Scalini (a cura di), Guerre e
assoldati in Toscana 1260-1364. Proposte e ricerche, Spes
Quadrato divisionale francese. Battaglia delle Piramidi, Campagna di Egitto metodi di comunicazione Editore, Firenze, 1982.
S. Matteoni, Sogni d Oriente. La campagna di Napoleone
Particolare del diorama del castello di Calenzano durante
21/07/1798 (scala 1:100) della storia. l’assedio di Castruccio Castracani, 1325 (scala 1:100)
in Egitto 1798-1799 - Livorno : Sillabe, 1999
San Bruzio e la sua Obiettivi programma di raddrizzamento
bidimensionale di immagini

cupola
La viabilità medioevale nacque fotografiche referenziate dal
su tracciati romani, la presenza rilievo topografico. La fase di
di edifici sacri le impresse un post produzione ha riguardato
marcato sviluppo trasformando l’estrazione di sezioni e viste
il paesaggio, perciò chiese ortogonali dal modello di punti.

Il rilievo critico dei ruderi di una chiesa


e monasteri sono veicolo
di trasmissione dati utili a
comprendere meglio il periodo
Pubblico
medioevale per la conoscenza ed il
medioevale attraverso la lettura
del territorio da un punto di
vista morfologico, ma anche Le amministrazioni locali devono

recupero socio-culturale. Le strutture


produttive della zona, infatti,
recuperare i segni territoriali
come Land Marker al fine di
Barbara Aterini e Alessandro Nocentini fanno riferimento a due strutture
abbaziali, San Rabano e il
ricostituire riconoscibilità ed
orientamento per un territorio
Università degli Studi di Firenze Monastero di San Bruzio, che a
loro volta fanno capo all’Abbazia
agricolo che si sta impoverendo.
Per l’azione di recupero La parte absidale della chiesa di San Bruzio.
di San Salvatore sull’Amiata. possono attivare un movimento
Appare dunque fondamentale culturale che fornisca identità al
studiare San Bruzio paesaggio.
confrontandola con altre strutture La grangia di Magliano in
coeve, al fine di ricostruire le Toscana innesca un percorso
linee di sviluppo della campagna virtuoso che affianca alla sua
toscana attraverso i secoli, ed vocazione agricola anche una
Abstract al contempo rilevarla in un’ottica
di tutela e conservazione delle
rinnovata tradizione di usi e
costumi che forniscono dignità
architetture medioevali della all’area e, con varie azioni di
Toscana. promozione culturale, diventano
Nei pressi di Magliano in un percorso sociale dove il
turismo locale, e non, può
Toscana, a sud di Grosseto, Metodologia usufruire dei frutti sia della terra
vicino all’area sepolcrale che della cultura.
etrusco romana si trovano i Per documentare il monumento
tanto nella sua morfologia
resti della chiesa romanica che nelle dimensioni è stato
di San Bruzio, riconducibile effettuato un rilievo integrato.
Partendo dal rilievo topografico,
Risultati Sezione trasversale della chiesa di San Bruzio risultato
della fase di rilievo e della post produzione.
al XI secolo e ricordata che è sistema di riferimento,è
Il presente studio si inserisce
stato possibile costruire un
come Canonica dei Decimari supporto metrico di adeguata
all’interno di una ricerca dell’Impero Romano d’Oriente, qui adottate e riproposte nel
volta a rintracciare gli stilemi linguaggio latino. In quest’ottica va letta la struttura di San
perché in essa vivevano precisione sia per la restituzione
architettonici del bacino del Bruzio che, unica, propone un transetto, una sola navata,
fotogrammetrica che per la
alla maniera dei monaci messa a registro delle range
Mediterraneo. Formalismi e un catino absidale estroflesso ed un tamburo, un tiburio con
composizioni architettoniche cleristerio ed una cupola a padiglione a base ottagonale,
più sacerdoti secolari map o nuvole di punti provenienti
si declinano secondo uno stile somma di varie esperienze architettoniche e che, tra quelle
da sistemi a scansione 3D. Il
(sec. XIII-XIV) Oggi della modello tridimensionale così
regionale, ma afferiscono, dell’Abbazia di San Rabano o della pieve di Sovana, risulta
nel principio organizzatore, essere la più antica per coerenza morfologica del paramento
chiesa, che faceva parte dei ottenuto è stato completato
con i foto-raddrizzamenti dei
ad esperienze maturate e murario, ed esprime una correttezza geometrico statica
possedimenti del monastero prospetti, creati tramite un
sperimentate in varie parti possedendo una forma armoniosa e geometrie genialmente
semplici.
di S.Antimo, rimane soltanto
la parte presbiteriale.
Barbara Aterini
Tutta l’architettura di San Info Università di Firenze
Bruzio denunzia un forte barbara.aterini@unifi.it

influsso lombardo, anche se


M. SALMI, Architettura romanica in Toscana, Roma – Milano 1927-28
l’eleganza e la leggerezza C. LUSCHI, Il territorio del castello di Montepò, in Il paesaggio costruito
della campagna toscana, a cura di Marco Bini, collana Architettura del
delle forme (decorazione paesaggio/00, Alinea editrice, Firenze giugno 2011, pp. 63-68
absidale, sculture di taluni B. ATERINI, Rapporti metrici e geometrici – Figure tridimensionali nelle
tribune morte brunelleschiane in Matematica e Architettura.Metodi
capitelli, nettezza delle analitici, metodi geometrici e rappresentazione in architettura del
Dipartimento di Matematica e Applicazioni per l’Architettura dell’Università
sagome nei superstiti pilastri degli Studi di Firenze, Atti/30 del Convegno, Alinea Editrice, Firenze marzo
2001 (pp. 219-226)
a fascio) sembrano già M. NUCCIOTTI, G. VANNINI, Santa Fiora, strutture materiali di una
capitale rurale nella Toscana meridionale del mediterraneo, in Gli
preannunciare l’apparire del Aldobrandeschi. La grande famiglia feudale della Maremma toscana, atti
Particolare dei resti della cupola. Sono visibili il tiburio con i del convegno (Santa Fiora 2001) a cura di M. Ascheri e L. Niccolai, Effegi,
I resti della chiesa romanica di San Bruzio. gotico. pennacchi ed il catino della zona absidale. Arcidosso 2002, pp.111-150.
“Il Ponte nel tempo: Obiettivi degli elevati sono state
effettuate al mulino e al

paesaggi culturali
Il programma archeologico “Il ponte, indagini di archeologia
ponte nel tempo. Paesaggi del paesaggio hanno avuto
culturali medievali” si è svolto come oggetto emergenze del

medievali”
fra il 2009 e il 2012. Il‘sistema contesto ‘valle del Solano’,
territoriale’ rappresentato mentre interventi mirati di
dal ponte, dal mulino e dal scavo sono stati effettuati
castello di Sant’Angelo è nel Castello di Sant’Angelo.
significativo per l’indagine Fondamentali per il

Un progetto di archeologia sociale e pubblica


storica medievistica, riconoscimento di siti storici
in quanto conserva le sono state le ‘fonti orali’.
testimonianze archeologiche
relative a tematiche
Chiara Molducci, Riccardo Bargiacchi importanti quali il rapporto
Università degli Studi di Firenze tra incastellamento signorile, Pubblico
viabilità storica e strutture Cantieri diffusi. Ricognizione strada Reggellese e
Pagliericcio
Andrea Rossi produttive. Il ‘sistema’ ha
condizionato fortemente la
Le premesse del progetto
affondavano ‘le proprie
C.R.E.D. costituzione paesaggio nel radici’ in aspetti ‘pubblici’
tempo ed è stato segnalato della ricerca archeologica:
dalla popolazione nella il progetto didattico
‘Mappa di Comunità’come ‘Archeologia medievale
elemento ‘significante’ in Casentino tra ricerca e
del territorio. Su questa didattica’ (liceo di Poppi) e
Abstract premessa si è sviluppato
un piano di comunicazione
il restauro del ponte, voluto
dalla comunità e sostenuto
e valorizzazione che ha dalle istituzioni.
coinvolto un ampio ‘pubblico’. Le attività archeologiche e la
Nell’occasione del restauro comunicazione dei risultati
dell’antico ponte di Cetica, hanno interessato studenti,
la Cattedra di Archeologia Metodologia enti pubblici e le comunità
locali. Il coinvolgimento
Medievale dell’Università di Con lo scopo di analizzare del pubblico ha previsto:
Firenze, in collaborazione con gli aspetti ‘materiali’ della programmi di didattica Pannello, Medioevo di Pietra - Museo della Pietra
signoria dei Guidi, che dal con le scuole, ricognizioni Lavorata - Centro d’interpretazione Ecomuseo della
il servizio C.R.E.D./Ecomuseo Medioevo caratterizzano di ‘emergenze’ territoriali Pietra a Strada in Casentino-Castel San Niccolò
dell’Unione dei Comuni il paesaggio della zona, la segnalate dalle comunità per
Montani del Casentino conoscenza e il recupero la valorizzazione/restauro da

e col Comune di Castel


degli ‘spazi storici’ è avvenuto parte del Comune (‘Cantieri Risultati
attraverso lo studio delle diffusi’), l’allestimento
San Niccolò, ha elaborato strutture territoriali e dei della sezione ‘Medioevo Uno dei primi risultati ottenuti è stato il restauro del
manufatti di uso quotidiano di pietra’ nel Museo della Ponte di Sant’Angelo a Cetica (inaugurato il 29 luglio
e realizzato un progetto indagati con le metodologie Pietra Lavorata di Strada in del 2011) utilizzato quotidianamente. I dati emersi dalle
di ricerca strettamente proprie dell’‘archeologia Casentino. indagini archeologiche sono confluiti nel Museo della
connesso a un programma di leggera’. Analisi stratigrafiche Pietra Lavorata, Ecomuseo del Casentino (inaugurato il
13 ottobre 2012). Il museo si trova all’interno del dell’ex
conoscenza, valorizzazione Collegio Salesiano di Castel San Niccolò, il cui recupero
e comunicazione dei risultati. ha previsto la realizzazione di case popolari, di un teatro
e una sala conferenze. Il contesto in cui si inserisce ne
Le indagini di ‘archeologia favorisce la fruizione e la funzione ‘sociale’. Sono tuttora
leggera’ sulla valle del in corso i cantieri di restauro delle emergenze territoriali
Solano e di scavo di Castel analizzate.

Sant’Angelo, svolte con il


coinvolgimento degli abitanti e Chiara Molducci
degli studenti, hanno portato Info Università di Firenze
chiara_molducci@yahoo.it
al recupero di emergenze
territoriali minori segnalate www.ecomuseo.casentino.toscana.it
VANNINI G., MOLDUCCI C., BARGIACCHI R,
dalle comunità locali e alla MARCOTULLI C.,Castel San Niccolò (Ar). Castello
realizzazione del Museo della di Sant’Angelo di Cetica:le indagini del 2009-2010
(concessione di scavo), in Notiziario della Soprintendenza
Laboratorio di didattica sugli strumenti di finitura della pietra,
Il Ponte restaurato di Sant’Angelo a Cetica Pietra Lavorata. Strada-Castel San Niccolò
per i Beni Archeologici della Toscana 6/2010, pp.284-288
Obiettivi parchi.

Archeologia sostenibile
Durante questo stesso periodo,
Lo scopo principale di questa parte dello staff e degli
ricerca è definire se un modello stakeholders della Parchi S.p.A

per tutti nella crisi


di iniziativa e cooperazione è stata intervistata riguardo la
locale per il turismo sostenibile propria visione della società.
e la rigenerazione e pianifi-
cazione territoriale – ossia la
Pubblico
economica del XXI secolo
Parchi Val di Cornia S.p.A - sia
una risorsa per una gestione
dell’archeologia e uno sviluppo Il pubblico attivamente
locale integrato e sostenibile coinvolto nel progetto è
nella lunga durata. rappresentato dai visitatori
Nel dettaglio, è necessario
un case study in Italia
all’interno dei Parchi della Val
analizzare: di Cornia, in quanto ad essi è
- se il sistema-parco funziona stato sottoposto il questionario
effettivamente come tale; alla fine della loro esperienza. Il trenino per la visita alla galleria Lanzi-Temperino, Valle
Anna Paterlini -se e come ogni singolo parco
trae beneficio dall’essere asso-
I risultati di questi ricerca dei Lanzi, Parco archeominerario di San Silvestro

Institute of Archaeology, UCL ciato al sistema-parco;


ambiscono però ad essere
rilevanti anche per i cosiddetti
- se e come ogni Comune coin- non-users locali, che sono
volto nella S.p.A trae beneficio comunque condizionati in
dall’essere soggetto attivo nella diversi modi dalla presenza e
gestione integrata dei parchi; dal funzionamento del sistema-
- la possibilità di aumentare o parco e dal turismo ad esso
introdurre tariffe di ingresso ai legato.
parchi. In questo senso è da intendersi
“pubblico” anche chiunque
coinvolto nella gestione di beni
Abstract Metodologia archeologici e naturali nelle
amministrazioni locali e le
autorità stesse.
Il metodo scelto per questa
In risposta alla crisi finanziaria ricerca è la Valutazione
del 2007,i governi di tutto il Contingente (MVC) per i beni
senza mercato nella forma di
Risultati
mondo - ma in particolare uno studio della Willingness To
Tre quarti degli intervistati
quello italiano - sono stati Pay (WTP) dei turisti all’interno
hanno dichiarato di essere a
dei parchi.La WTP, insieme
forzati a tagliare in maniera allo studio dei movimenti dei conoscenza del sistema-parco.
La metà è stata in Val di Cornia
significativa i fondi al settore turisti tra i vari parchi, è stata
almeno due volte e il 76% ci
rilevata con un questionario
culturale e all’archeologia. ad un numero statisticamente tornerebbe perchè c’è altro da
vistare. Quasi l’80% ha visitato
L’imperativo che ne deriva rilevante ed eguale di unità
più di un parco del sistema. La
Il museo del Castello e della città di Piombino
per ogni parco. L’indagine ha
è quello di quantificare avuto luogo durante il mese permanenza media, infine, è di
12 notti. possibile affermare che la diversificazione dell’offerta
ed articolare il valore dell’ di Agosto 2012, periodo di
Sulla base di questo dati è turistica nella forma di una network è una risorsa
massima affluenza turistica nei
archeologia per la società, per l’economia locale. La possibilità di introdurre e/o
aumentare la bigliettazione (70-76% sarebbe disposto a
in modo da gestirne e pagare di più per l’esperienza nei parchi) potrebbe inoltre
valorizzarne le risorse assicurare un ricavo alternativo, in mancanza d fondi
pubblici
per il massimo profitto e il
beneficio sia sociale che Anna Paterlini
Institute of Archaeology,
economico.L’obiettivo di Info UCL
anna.pate@gmail.com
questa ricerca è l’analisi
Guideri, S., Gasperini, M. (2011). L’esperienza della Parchi
dell’effettivo potenziale della Val di Cornia SpA.GAZZETTA Ambiente , 55- 113.
dell’archeologia attraverso Mowforth, M., & Munt, I. (1998). Tourism and sustainability.
Development, globalisation and new economy in the Third
un sondaggio tra i turisti del World. London: Routledge.
O’ Brian, D. (2010). Measuring the Value of Culture: a
sistema-parco gestito dalla Report to the Department for Culture Media and Sport.
London: Department for Culture, Media and Sport .
Parchi Val di Cornia S.p.A. Polese, F. (2009). Local government and networking trends
supporting sustainable tourism: some empirical evidence.
(Toscana), e le possibilità per In L. F. Girard, & P. Nijkamp, Cultural Tourism and
Sustainable Local Development (p. 131-148). Farnham:
La necropoli delle Grotte e il Golfo di Baratti, parco archeologico di Populonia un futuro sostenibile. Il sistema dunale del parco costiero di Rimigliano Ashgate
Obiettivi

Excava(c)tion a Vignale:
filmati di aggiornamento e
di docudrama, ma anche
Raccontare lo scavo racconti della giornata di
archeologico e coinvolgere la lavoro con i diari di scavo.
comunità di Riotorto. Questo A Vignale edutainment ed

gli archeologi raccontano lo scavo


è il tema di archeologia entertainment vanno insieme.
pubblica sviluppato nelle
campagne di scavo 2011 e
2012 sul sito di Vignale. I resti
Francesco Ripanti rinvenuti, in successione una Pubblico
Università di Siena fattoria medio-repubblicana,
una villa del I secolo a.C e Il pubblico principale di
una mansio che vive dal I riferimento è quello della
secolo a.C. al V secolo d.C., comunità locale di Riotorto.
non presentano un alto livello L’interazione tra essa e gli
di conservazione. Compito archeologi passa per una La strada statale Aurelia è un anello di collegamento
degli archeologi è quello serie di attività: da una parte fondamentale con la comunità locale e con il pubblico
di rendere comprensibile il servizi che permettono
sito ai visitatori, adottando allo scavo di proseguire,
strategie integrate con le dall’altra visite guidate e
attività di scavo e adattandole incontri di divulgazione
a differenti tipologie di svolti in specifiche occasioni
pubblico (studiosi locali, adulti e presso la scuola locale.
e bambini). Un collegamento indiretto
ma molto forte è la strada
Aurelia, che corre a pochi
Metodologia metri dal cantiere. Uno
striscione affisso alla
recinzione dello scavo
Abstract Raccontare lo scavo in una
parola, “Excava(c)tion”:
riporta il nome del progetto
e l’indirizzo internet del blog.
non si tratta di un nuovo Le persone che transitano
modo di scavare ma di
Nelle ultime due campagne un nuovo approccio allo
sulla strada possono quindi
informarsi fermandosi o farlo
di scavo a Vignale, la scavo, integrato verso in un secondo momento via
comunicazione e il racconto e con il pubblico, sia sul Web
sito che sul Web. Il sito
dello scavo alla comunità archeologico è concepito
locale del quartiere di Riotorto come un palcoscenico e lo
Risultati Un archeologo racconta ad un visitatore cosa sta scavando
scavo come una sequenza
è diventato il tema attorno di performance pubbliche.
a cui ruota l’intero progetto Queste ultime sono di vario I risultati del coinvolgimento
della comunità locale di ricerca utilizzati per cercare il blog di scavo sul
di ricerca. Gli archeologi tipo: sul cantiere spiegazioni
Web. A Riotorto lo scavo è conosciuto bene: infatti il
e ricostruzioni animate con possono essere misurati
sono diventati i protagonisti il pubblico, sul Web video secondo due criteri differenti. termine più utilizzato (448 volte) è “Uomini e cose a
dello scavo, coinvolgendo i narrazioni nei generi di Il primo riguarda i termini Vignale”, esattamente il nome del progetto di ricerca
riportato anche sullo striscione. Il secondo criterio
visitatori attraverso una serie si può misurare nella quantità e qualità dei servizi
di performance. Queste sono messi a disposizione del progetto dalla comunità
locale: ospitalità, iniziative di raccolta fondi (mercatini,
il nucleo centrale di un nuovo cene), collaborazione attiva alla gestione del cantiere
modo di approcciare il lavoro testimoniano interesse per lo scavo e partecipazione
sul campo, definito “Excava(c) consapevole.