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Interpretazione di Bohm

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L'interpretazione di Bohm, detta talvolta meccanica bohmiana, è un'interpretazione della
meccanica quantistica postulata da David Bohm nel 1952 che riprende l'idea dell’onda
pilota elaborata da Louis de Broglie nel 1927. Per questo motivo viene utilizzato anche il
termine teoria di De Broglie-Bohm.

Indice

 1Fondamenti
o 1.1Esperimento della doppia fenditura
o 1.2Non-località
 2Formalismo matematico
 3Voci correlate

Fondamenti[modifica | modifica wikitesto]


L'interpretazione di Bohm è un esempio di teoria delle variabili nascoste, con la quale si
intende ottenere una descrizione deterministica della realtà che sia in grado di risolvere molti
dei problemi aperti della meccanica quantistica, quali il paradosso del gatto di Schrödinger,
il collasso della funzione d'onda e altri.
Il teorema di Bell dimostra però che nessuna teoria locale a variabile nascosta è compatibile
con la meccanica quantistica, imponendo quindi la scelta del male minore tra la rinuncia
al principio di località e quella al realismo, e l'interpretazione bohmiana opta per la prima. Non
è chiaro comunque come possa essere compatibile con la teoria quantistica dei campi, che ha
aspetti locali.
Esperimento della doppia fenditura[modifica | modifica wikitesto]
L'interpretazione di Bohm trae spunto dalla interferenza di elettroni nell'esperimento della
doppia fenditura, che Bohm e de Broglie interpretarono come fenomeno quantistico per il quale
ogni tipo di particella è associata a un'onda che ne guida il moto (da cui il termine onda pilota)
e che è responsabile del fenomeno di interferenza osservato. Matematicamente tale onda
pilota è descritta dalla classica funzione d'onda della meccanica quantistica, corretta da un
fattore che rende conto dell'influenza sul moto della particella.
Tale influenza dell'onda pilota viene quantitativamente definita introducendo il potenziale
quantistico, che agisce sulla particella in modo analogo all'effetto dell'interazione delle
particelle con i campi osservato in fisica classica. L'onda pilota, nel governare il moto della
particella, evolve in accordo con l'equazione di Schrödinger. Diversamente dall'interpretazione
a molti mondi, l'interpretazione di Bohm non implica che l'universo si separi quando viene
effettuata una misura, e diversamente dall'interpretazione di Copenaghen è sia oggettiva che
deterministica. Essa afferma che l'universo evolve uniformemente nel tempo, senza collasso
delle funzioni d'onda. Bohm chiamò la variabile nascosta-onda pilota forza di potenziale
quantistico.
Non-località[modifica | modifica wikitesto]
L'interpretazione di Bohm mantiene, come già sottolineato, la non-località della meccanica
quantistica, la quale afferma che gli eventi che accadono in un punto qualsiasi dello spazio
possono influenzare istantaneamente altri eventi che avvengono a distanza.
La non-località rappresenta il cardine riguardo alle evidenze relative al paradosso EPR e
al teorema di Bell. A tal proposito esistono due differenti correnti di pensiero: la prima, alla
quale aderì lo stesso John Stewart Bell, afferma che la meccanica quantistica stessa è per
natura non-locale mentre la seconda, tra i cui sostenitori spicca Niels Bohr, afferma invece che
le corrette evidenze sperimentali non sono tanto legate alla teoria quantistica di per sé, bensì a
una sua interpretazione deterministica. I fisici che appartengono a quest'ultima corrente
tendono a discostarsi maggiormente dalla meccanica bohmiana.
La non-località ha avuto un'importante conferma sperimentale dall'esperimento sulla
correlazione quantistica di Alain Aspect.

Formalismo matematico[modifica | modifica wikitesto]


Generalizzando l'espressione dell'equazione di Schrödinger per un sistema a molte particelle,
si ottiene la forma

La densità di probabilità è una funzione reale definita da

La fase (che è una variabile reale) associata alla funzione d'onda risulta definita
tramite l'usuale relazione valida per ogni numero complesso,

.
L'equazione di Schrödinger può essere suddivisa in due equazioni accoppiate che
prendono in considerazione i termini reali e immaginari:

dove la prima relazione è una equazione di continuità che esprime


la probabilità mentre l'ultima relazione che esprime l'energia totale come
somma dell'energia potenziale, del potenziale quantistico e delle energie
cinetiche.
Q è il potenziale quantistico ed è ricavabile dalla relazione