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Formulazione Lagrangiana[modifica | modifica wikitesto]

Lo stesso argomento in dettaglio: Integrale sui cammini.

Questi sono solamente tre degli infiniti cammini che contribuiscono all'ampiezza quantistica di una
particella che si muove dal punto A al tempo t0 fino al punto B al tempo t1. Nessuna particolare richiesta
viene fatta in merito alle proprietà dei cammini fatta salvo la continuità: una curva possibile potrebbe
anche essere non differenziabile.

La formulazione lagrangiana della meccanica quantistica è dovuta principalmente ai lavori


di Feynman, che la introdusse negli anni quaranta e che ne dimostrò l'equivalenza con la
formulazione Hamiltoniana. Le variabili posizione e velocità sono usate in questa formulazione
per la descrizione dello stato e l'evoluzione temporale è legata invece alla lagrangiana del
sistema.
Feynman ebbe l'idea di interpretare la natura probabilistica della meccanica quantistica come
la somma pesata dei contributi di tutte le evoluzioni possibili per un sistema,
indipendentemente da quelle indicate dalla meccanica classica. In questo modo una particella
quantistica puntiforme si propaga fra due punti A e B dello spazio seguendo tutti i cammini
possibili. Ad ogni singolo cammino è associato un peso, proporzionale all'esponenziale
immaginario dell'azione classica. La probabilità di raggiungere B è proporzionale quindi al
modulo quadro della somma dei contributi dei singoli cammini.
L'intera formulazione è basata su tre postulati:[36]

1. Esiste un funzione complessa , chiamata propagatore, il cui modulo quadro è

proporzionale alla probabilità che una particella localizzata al punto x

all'istante si trovi localizzata al punto y all'istante :

In questo modo, lo stato descritto dalla funzione d'onda all'istante si

evolverà all'istante fino allo stato definito da:


2. Il propagatore può essere scritto come una somma di contributi definiti

lungo tutti i percorsi continui , detti cammini, che congiungono il punto x con il
punto y:

3. Il contributo di un singolo cammino vale:

dove la costante C è definita in modo che la somma su tutti i cammini del

propagatore converga nel limite .[37] indica invece l'azione classica

associata alla curva .

Le curve che contribuiscono al propagatore sono determinate unicamente dagli

estremi e e dalla sola condizione di continuità, una possibile curva potrebbe anche
essere non differenziabile. Questo tipo di formulazione rende particolarmente agevole uno
sviluppo semiclassico della meccanica quantistica, uno sviluppo asintotico in serie rispetto alla

variabile .[38]
Con la formulazione lagrangiana introdotta da Feynman è stato possibile evidenziare
un'equivalenza fra il moto browniano e la particella quantistica.[38]