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Termodinamica,

cinetica,
equilibrio
2AO

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U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’entalpia: il contenuto termico
delle sostanze
Ogni sostanza, a seconda dei suoi legami chimici e dello stato fisico in cui si
presenta, è caratterizzata da una certa quantità di energia.
Nel corso di una reazione chimica, il tipo e il numero dei legami presenti nel
sistema cambiano e può cambiare anche lo stato fisico delle sostanze
presenti prima e dopo la reazione.

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Entalpia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Ogni reazione è pertanto accompagnata da una variazione di
energia del sistema, ΔE, che si manifesta sotto forma di calore, Q, o
di lavoro, L, scambiati con l’ambiente circostante. Queste tre
variabili sono collegate dalla legge:

Essa esprime il principio di conservazione dell’energia noto anche


come primo principio della termodinamica:

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Entalpia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il calore e il lavoro sono le manifestazioni visibili della variazione del
contenutodi energia di reagenti e di prodotti e, per meglio descrivere queste
loro trasformazioni, si è deciso di definire una nuova funzione termodinamica
chiamata entalpia:

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Entalpia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Le reazioni chimiche sono accompagnate da scambi di calore.
Poiché esse avvengono di solito in ambienti comunicanti con l’atmosfera e
quindi a un preciso valore di pressione:

Si ha cioè:
QP = ΔH
Il calore QP che il sistema scambia con l’esterno può essere misurato
consentendo così di calcolare la variazione di entalpia del sistema.
Convenzionalmente:

ΔH > 0 se il calore è assorbito

ΔH < 0 se il calore è ceduto.


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Entalpia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Quando in una reazione si passa da reagenti caratterizzati da un
alto contenuto di energia a prodotti con un contenuto di energia
inferiore, la differenza tra l’energia dello stato iniziale del sistema,quello dei
reagenti, e l’energia dello stato finale, rappresentato dai prodotti, viene
liberata sotto forma di calore ceduto all’ambiente.

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Entalpia U G1 Spontaneità reazioni
La situazione contraria a quella appena considerata si
realizza quando in una reazione reagenti a basso contenuto
energetico formano prodotti ad alta energia: in tal caso, la
reazione avviene con assorbimento di calore dall’esterno.

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Entalpia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’entropia: la misura del disordine
Per prevedere la direzione verso la quale evolve un sistema, oltre alle
considerazioni di tipo energetico, possiamo utilizzare i concetti di ordine e
disordine.
Quando si vive in una stanza, per esempio, è “impossibile” che gli oggetti
contenuti in essa vengano disposti secondo una sequenza prestabilita. È
“normale” invece che li lasciamo sparsi in giro: è necessario fare del lavoro
per riportarli nello stato di ordine.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Analogamente, se si mettono in un barattolo palline di due
diversi colori ma di uguale dimensione e massa e lo si scuote,
le palline si troveranno sempre mescolate in modo più o meno
omogeneo. Non si otterrà mai una netta separazione tra i due
gruppi, anche provando un elevato numero di volte. Così, mescolando
l’aria con un ventilatore non si verificherà mai che da
una parte della stanza si accumuli l’ossigeno e dall’altra l’azoto.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Questo perchè uno solo è il possibile stato ordinato mentre
molti sono quelli disordinati!

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Non possiamo fare tutti i sistemi disordinati. In realtà 6 palle
blu e 6 palle gialle possono disporsi in 1324 modi: 1 solo è
quello “ordinato” con sei palle sopra e sei palle sotto. Tutte le
altre 1323 disposizioni sono “disordinate” rispetto a quella
scelta.
Gialle 0 1 2 3 4 5 6
sopra
Gialle 6 5 4 3 2 1 0
sotto
dispos 1 36 225 400 225 36 1
izioni
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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il numero di oggetti
considerati in questo
esempio è in realtà irrisorio
rispetto a un litro di aria a
c.n. in cui sono contenute
5,4·1021 molecole di
ossigeno e 2,15·1022
molecole di azoto!

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Entropia U G1 Spontaneità reazioni
Gli stati di aggregazione della materia sono contraddistinti
dall’ordine-disordine delle particelle.

Si passa dallo stato altamente


ordinato, tipico dei solidi, allo stato
totalmente disordinato degli
aeriformi.

La solubilizzazione di un composto
comporta anch’essa un aumento del
disordine del sistema, dato che le
particelle del soluto, molecole o ioni che
siano, passano dallo stato di ordine del
reticolo cristallino alla dispersione tra le
molecole del solvente.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La funzione
termodinamica che
misura il grado di
disordine di un sistema, e
quindi la sua probabilità
di esistenza, è chiamata
entropia ed è indicata
con S.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La variazione di entropia che
accompagna una reazione dipende dalle
trasformazioni delle molecole dagli stati di
aggregazione dei prodotti e dei reagenti.
Un aumento di entropia si verifica
quando:
•reagenti solidi o liquidi formano prodotti
gassosi;
•il numero delle molecole dei prodotti
gassosi è maggiore del numero di
molecole dei reagenti gassosi.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La variazione di entropia di un sistema in una reazione è indicata con ΔS ed
è uguale alla differenza tra la somma delle entropie dei prodotti e quella
delle entropie dei reagenti:

ΔS = ΣSprodotti - ΣSreagenti
In base a tale definizione si può dire che:

ΔS>0

ΔS<0

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Le considerazioni appena svolte sulle reazioni vanno completate esaminando
l’influenza di queste ultime sull’ambiente esterno.

Una reazione esotermica


(∆Hsist < 0) libera calore,
agitando le particelle
dell’ambiente circostante
e aumentando il suo
disordine (∆Samb > 0).

Una reazione
endotermica
(∆Hsist> 0) assorbe
calore rallentando le
particelle
dell’ambiente
circostante e
diminuisce la loro
entropia (∆Samb<0).
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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
In altre parole, una variazione dell’entalpia del sistema causa una variazione
dell’entropia dell’ambiente circostante!
Si è trovato che è proprio la variazione globale dell’entropia del sistema e
dell’ambiente che può indicare la spontaneità o meno di un processo.
Il secondo principio della termodinamica afferma che:

ΔSsist+ ΔSamb>0
Una reazione endotermica, che “ordina” l’ambiente, se comporta anche un
aumento del disordine delle proprie molecole presenta allora due fattori
contrastanti: in tal caso diviene determinante il ruolo della temperatura.

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Entropia U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Energia libera: la
combinazione vincente
La spontaneità di una reazione o di un
processo è misurata dalla variazione di
un’altra funzione termodinamica,
chiamata energia libera di Gibbs e
indicata con il simbolo G.
La variazione dell’energia libera, ∆G,
tiene conto contemporaneamente delle
tre variabili ∆H, ∆S e T (espressa in K)
secondo la relazione
∆G = ∆ H - T · ∆S
e indica la quantità massima di energia
liberata da una reazione che può essere
convertita in lavoro: appunto energia
libera, cioè disponibile per essere usata.

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Energia libera U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il calcolo della variazione di energia libera fornisce un criterio
molto semplice per giudicare la spontaneità di un processo.

ΔG<0=esoergonico= spontaneo

ΔG>0=endoergonico=non spontaneo

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Energia libera U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il valore di energia libera che si ricava dalla formula di Gibbs
∆G = ∆ H - T · ∆S
è influenzato pertanto dai valori di ΔH, ΔS e dalla temperatura T alla quale si
opera. Quest’ultima è importante perché moltiplica il valore di ΔS,
determinando in alcuni casi la spontaneità o la non spontaneità della
reazione.
Nella tabella sottostante sono riportati i casi che si possono verificare.

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Energia libera U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Le reazioni chimiche: il tempo delle
trasformazioni
Tutte le reazioni chimiche possono
avvenire in tempi diversi, a seconda
della natura dei reagenti e delle
condizioni operative nelle quali si
sviluppano.
I sedimenti organici, per esempio, reazione lentissima...
richiedono tempi dell’ordine di milioni
...reazione velocissima
di anni per trasformarsi in combustibili
fossili. Al contrario, la loro
combustione richiede alcuni minuti, la
formazione di stalattiti procede per
millenni, ma la decomposizione della
nitroglicerina ha un decorso esplosivo,
in una frazione di secondo.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La velocità di una reazione si misura determinando sperimentalmente la
diminuzione della concentrazione dei reagenti, o l’aumento di quella dei
prodotti, in un dato intervallo di tempo:

In qualche caso, si può valutare approssimativamente la variazione della


concentrazione di una sostanza cogliendo dei cambiamenti di intensità di
colore. La frutta tagliata e lasciata esposta all’aria, per esempio, si scurisce
gradualmente; ci si può così rendere conto anche ad occhio nudo del
procedere della reazione di ossidazione della polpa.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Molteplici sono i fattori che possono intervenire sulla velocità delle
reazioni.

1) La natura dei reagenti


L’influenza della natura dei reagenti è comprensibile considerando che le
reazioni chimiche comportano sempre la rottura dei legami in essi presenti
e la formazione di nuovi legami nei prodotti.
L’ossigeno, per esempio, reagisce velocemente con i metalli alcalini e
molto più lentamente con il ferro per formare ossidi come nella ruggine.

La superficie del
sodio si ricopre
velocemente di
ossido. Quella del
ferro resiste più a
lungo.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
2) La superficie di contatto
Due sostanze, inoltre per poter interagire, devono venire a contatto.
Se i reagenti si trovano in fasi differenti, possono interagire solo sulla
superficie di contatto. Ecco perché, per facilitare la reattività di un reagente
solido con un liquido o con un gas, lo si frammenta.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
3) la concentrazione dei reagenti
Un altro modo per rendere veloce la
reazione tra due sostanze consiste
nell’aumentare la loro
concentrazione. Con l’aumento del
numero di particelle presenti nel
solvente, infatti, aumenta anche la
probabilità che esse si incontrino.
La combustione di un pezzo di legno,
per esempio, è più vivace se brucia in
un’atmosfera più ricca di ossigeno: è
ciò che succede ogni qualvolta si
attizza il fuoco in un camino,
favorendo l’afflusso dell’aria, e quindi
dell’ossigeno, verso la zona di
combustione o lo si alimenta
soffiandoci sopra.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’espressione matematica della velocità di una reazione in funzione
delle concentrazioni dei reagenti si dice legge cinetica di quella
reazione:

In questa legge, la costante k varia solo al variare della temperatura e gli


esponenti devono essere ricavati sperimentalmente, poiché non sempre
coincidono con quelli stechiometrici. In particolare, essi possono essere
anche frazionari.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La somma degli esponenti
presenti nella legge cinetica di
una reazione è il suo ordine di
reazione. L’ordine di una
reazione è un’utile guida per
determinarne il meccanismo,
per capire cioè secondo quale
schema le molecole dei
reagenti si incontrano.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
4) la temperatura di reazione
L’effetto della temperatura sulla
velocità delle reazioni
è facilmente osservabile. La
velocità di reazione è sempre
aumentata da un incremento
della temperatura.
Nei processi biologici. In estate,
per esempio, l’attività
metabolica degli organismi è
più marcata che in inverno.
Gli animali ibernanti, infatti,
durante il periodo letargico
abbassano la propria
temperatura corporea per
ridurre l’attività metabolica e la
richiesta di cibo.
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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
5) la presenza di catalizzatori
In alcuni casi, l’osservazione ci mostra reazioni la cui velocità è così bassa che
sembrano non avvenire; in presenza di particolari sostanze, tuttavia, si attivano.
Nel sangue la presenza dell’enzima catalasi, accelera la reazione di
decomposizione dell’acqua ossigenata in acqua e ossigeno:
H2O2 → H2O + O2
La velocità di reazione può
essere accelerata (o rallentata)
mediante l’aggiunta di opportune
sostanze, dette catalizzatori.
Un catalizzatore è quindi una
sostanza la cui presenza modifica
la velocità di una reazione, senza
però venire alterata dalla
reazione stessa.

Anche Il diossido di manganese catalizza


la decomposizione dell’acqua ossigenata
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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
La teoria delle collisioni
Abbiamo visto come accelerare o ritardare una reazione, ma non
possediamo una teoria di carattere generale per interpretare i meccanismi
che producono gli effetti di cui si è parlato.
Dopo le prime intuizioni di S. Arrhenius nel 1899, fu la teoria delle
collisioni, formulata, tra gli altri, da W.C. Lewis nel 1918, a suggerire il
criterio per spiegare in modo soddisfacente lo svolgersi delle reazioni
chimiche. Secondo essa:

Le molecole dei reagenti non devono quindi semplicemente venire a


contatto: se questo fosse sufficiente, le reazioni sarebbero tutte istantanee.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
In realtà, nel contatto devono essere soddisfatte anche altre condizioni. La
velocità di una reazione è infatti determinata:

•dalla frequenza degli urti


tra le molecole, al crescere
della quale diviene più
probabile;

•dalla geometria dell’urto, cioè


dall’orientazione reciproca con cui
le particelle reagenti collidono;

•dall’energia cinetica che le


particelle posseggono.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Perciò, non tutti gli urti sono efficaci, poiché possono avvenire con un’energia
non sufficiente a che si produca contatto intimo tra le nubi elettroniche, o con
un’orientazione delle molecole non idonea alla reazione.

In altre parole, la velocità di una reazione dipende dal numero di particelle


opportunamente orientate in possesso di una certa energia minima, detta
energia di attivazione (Ea).

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Abbiamo già detto che la velocità di una reazione aumenta all’aumentare della
temperatura, raddoppiando per ogni incremento di 10 °C. Ricordiamo che la
temperatura di un corpo dipende dall’energia cinetica media delle sue
particelle; un incremento della temperatura riflette dunque un aumento
dell’energia delle particelle, e quindi della loro velocità, che però giustifica solo
in parte l’aumento della velocità di reazione. È necessario quindi prendere in
considerazione anche altri fattori.
Ricorreremo pertanto alla teoria cinetica, in base alla quale:

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
In sostanza, grazie ai nuovi valori di energia che assumono, il numero di
particelle con energia sufficiente a superare l’energia di attivazione (e quindi
capaci di prendere parte alla reazione) cresce in modo significativo.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il numero di particelle che reagiscono è influenzato anche dalla concentrazione
(C) dei reagenti, come si è già accennato. Infatti, più è alto il numero delle
particelle presenti, maggiore è anche il numero di quelle con energia più
elevata e, inevitabilmente, questo si traduce in una maggior frequenza di urti
efficaci.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Un terzo modo per aumentare il numero delle particelle che prendono parte alla
reazione è aggiungere un catalizzatore. In questo caso, anziché aumentare
l’energia delle particelle, si abbassa l’energia di attivazione, rendendone capaci
di reagire un numero maggiore.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Le reazioni possono anche essere viste come una
deformazione progressiva dei reagenti in prodotti.
Il passaggio intermedio di questo processo è il
complesso attivato, che possiede un’energia più
elevata sia di quella dei reagenti sia di quella dei
prodotti. La fase in cui è presente il complesso attivato
si dice stato di transizione. L’energia di attivazione
costituisce il gradino energetico che i reagenti devono
superare perché la reazione possa aver luogo: più alto
è il gradino e più lenta è la reazione.
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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Ea=aspetto cinetico

E scambiata=aspetto
termodinamico

L’energia di attivazione incide solo sulla velocità della reazione


e non sulla sua spontaneità. Ciò significa che una reazione va analizzata sia
dal punto di vista cinetico sia da quello termodinamico. Considerando
l’energia dei reagenti e dei prodotti si può stabilire se una reazione è
spontanea nel verso considerato.
Il valore dell’energia di attivazione (Ea) dà invece informazioni sulla velocità
della trasformazione: maggiore è il valore di Ea, minore sarà la velocità di
reazione.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Il grafico di reazione illustra il modo in cui un catalizzatore è in grado di
rendere più veloce una reazione, anche se non vengono aumentate le
concentrazioni dei reagenti o la temperatura.
L’energia di attivazione, infatti, può essere modificata con l’ausilio di
particolari sostanze chiamate catalizzatori.

In genere, il catalizzatore modifica il meccanismo di una reazione perché


agisce legandosi momentaneamente a uno dei reagenti, di cui indebolisce
legami e struttura, mettendolo in condizioni di reagire con l’altro reagente in
modo più facile, e quindi più veloce.

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Esso, inoltre, pur
partecipando alla
reazione, risulta
inalterato quando
essa è terminata.
La nuova reazione
presenta in tal modo
il vantaggio di
un’energia di
attivazione più bassa
e rappresenta quindi
una scorciatoia
energetica per la
trasformazione dei
reagenti nei prodotti,
motivo che la rende
più veloce.

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Collisioni/transizione
U G2 Velocità ed equilibrio
Un catalizzatore non può rendere spontanea una reazione che non lo è,
perché non modifica lo stato energetico dei reagenti e dei prodotti.
Si chiama catalisi omogenea quella in cui catalizzatore e reagenti sono nella
stessa fase. Quando invece catalizzatore e reagenti si trovano in fase diversa,
si ha la catalisi eterogenea. Un esempio di catalisi eterogenea si ha nella
reazione tra idrogeno e ossigeno. La reazione, pur essendo spontanea, è
lentissima, tanto che i reagenti rimangono inalterati per anni. L’introduzione di
platino finemente suddiviso (spugna di platino) nella miscela dei due gas
rende la reazione molto vivace,

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Velocità reazioni U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’equilibrio delle reazioni: una situazione
dinamica
Molte reazioni non portano alla completa conversione dei reagenti in prodotti,
anche se le quantità iniziali dei reagenti sono nei corretti rapporti
stechiometrici.

Una reazione reversibile come, per esempio, quella tra H2 e I2 che danno
HI, viene sempre indicata con la doppia freccia. Essa può essere
considerata composta da due reazioni, una diretta e una inversa:

simbolo di
“reazione di equilibrio”

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Osservando l’andamento delle velocità delle due reazioni nel tempo si può
affermare che:

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’equilibrio chimico è di natura dinamica: il numero delle molecole di reagenti
che si convertono in prodotti, in un dato tempo, è uguale a quello delle
molecole che subiscono la trasformazione inversa ed è per questo che le
concentrazioni delle singole specie rimangono costanti.
L’equilibrio chimico è regolato dalla legge dell’equilibrio chimico, o legge
dell’azione di massa (o legge di Guldbeg e Waage), che afferma:

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Abbiamo visto che, all’equilibrio, le due velocità diretta e inversa della
reazione sono uguali. Vale dunque la relazione:

ovvero, considerando l’espressione delle due velocità nell’esempio precedente:

Raccogliendo si ottiene:

Il rapporto tra le due costanti cinetiche viene indicato con Ke ed è detto


costante di equilibrio:

La legge dell’equilibrio chimico, o legge dell’azione di massa (o legge di


Guldberg e Waage), afferma che:

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Per una generica reazione reversibile:

con a, b, c, d coefficienti stechiometrici, la costante di equilibrio è:

La Ke di una reazione è costante a temperatura costante, indipendentemente


dai componenti del sistema e dalle loro concentrazioni iniziali.

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Proviamo a calcolare la Ke della reazione:

3 H2 + N2  2 NH3

[NH3]2
Ke=
[H2]3 [N2]

oppure della:

4 NH3 + 5 O2  4 NO + 6 H2O

[NO]4[H2O]6
Ke=
[NH3]4 [O2]5

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
I valori delle costanti di equilibrio consentono di ricavare alcune informazioni
sulle relative reazioni:

Una reazione in cui la costante di equilibrio Ke sia molto maggiore di 1 è quasi


del tutto spostata a destra, cioè si considera praticamente completa.
Al contrario, valori molto piccoli della costante significano che all’equilibrio
sono presenti solo modestissime quantità di prodotti e i reagenti sono rimasti
praticamente inalterati, in pratica una reazione per la quale K e << 1 è quasi
del tutto spostata a sinistra, cioè praticamente non avviene.
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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Per esempio:

3 H2 + N2  2 NH3

ha Ke= 2,4·10-3 a 1000°C e quindi è molto spostata a sinistra

Al contrario,
2 NO + O2 2 NO2
ha Ke= 6,4·109 a 373°C e quindi è molto spostata a destra

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Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’equilibrio mobile
Un sistema chimico all’equilibrio può essere influenzato dall’intervento di
fattori esterni. In questi casi, la reazione si sposta, a seconda delle variazioni
apportate, verso destra o verso sinistra. In linea generale, si può prevedere
l’effetto del cambiamento dovuto a fattori esterni applicando al sistema il
principio di Le Chatelier o dell’equilibrio mobile, il quale afferma che:

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Spostamento Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Esaminiamo quali effetti specifici vengono provocati, in una reazione
all’equilibrio, da:
addizione o sottrazione di reagenti o prodotti;

•variazione della temperatura del sistema;

•variazione della pressione del sistema.

I catalizzatori invece non influenzano l’equilibrio.


In generale si verifica che:

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Spostamento Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Grazie alla sottrazione di un prodotto si può far completare anche una
reazione reversibile.
Se viene sottratto uno dei prodotti, magari attraverso un’altra reazione
chimica o perché esso può sfuggire, come gas, la reazione diretta
continua a procedere per formarne dell’altro: poiché esso viene
costantemente allontanato, la reazione inversa non ha la possibilità di
avvenire e non si perviene ad alcun equilibrio.

Reagenti  Prodotti

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Spostamento equilibrio U G2 Velocità ed equilibrio
L’equilibrio è inoltre influenzato dalla temperatura che ne modifica la costante.
In generale in una reazione esotermica,che cioè libera calore (Q), l’aumento
della temperatura sposta l’equilibrio a sinistra, e in una reazione endotermica,
che cioè assorbe calore (Q), l’aumento di temperatura sposta l’equilibrio a
destra.

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Spostamento Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
L’effetto contrario si ha con una diminuzione della temperatura. In generale in
una reazione esotermica,che cioè libera calore (Q), la diminuzione della
temperatura sposta l’equilibrio a destra, e in una reazione endotermica, che
cioè assorbe calore (Q), la diminuzione di temperatura sposta l’equilibrio a
sinistra.

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Spostamento Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio
Per le reazioni che avvengono in fase gassosa e con variazione del numero
di molecole, anche la pressione influenza l’equilibrio. Ad esempio nella sintesi
dell’ammoniaca:

Secondo il principio di Le Chatelier,


un aumento della pressione (ad
esempio per riduzione del volume del
recipiente) viene minimizzato dallo
spostamento dell’equilibrio nel senso
di una diminuzione del numero di
molecole dei componenti allo stato
gassoso.
Una variazione della pressione,
quindi, nel nostro esempio favorisce
la reazione diretta (se la pressione
aumenta) o quella inversa (se la
pressione diminuisce).
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Spostamento Equilibrio U E2 Termodinamica, velocità, equilibrio