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ECCO COME APPLICARE

CORRETTAMENTE LE NOVITA’
INTRODOTTE DALLA DIRETTIVA PED
Guida per la corretta applicazione della direttiva 97/23/CE - in materia
di attrezzature a pressione - agli impianti antincendio
a cura di UMAN, Unione Costruttori Materiali Antincendio

La direttiva 97/23/CE, nota co- varie tipologie di impianti antin- lustrati i principi sui quali si basa
me PED, ha introdotto molte no- cendio, come classificarli, quali so- la direttiva, richiamando alcune de-
vità nel settore antincendio richie- no i requisiti essenziali di sicurez- finizioni che sono di fondamenta-
dendo ai costruttori notevoli sforzi za applicabili, come realizzare l’a- le importanza per capire i ruoli e
interpretativi. Per tale motivo nalisi del rischio e quali sono i con- le responsabilità delle figure coin-
UMAN, che all’interno della Fede- tenuti del fascicolo tecnico e del volte. Si ricorda infatti che questa
razione ANIMA rappresenta le manuale d’uso e manutenzione. direttiva, entrata in vigore il 29
aziende del settore antincendio, maggio 2002, nasce all’interno del
ha elaborato una Guida che illu- Vediamo quindi nel dettaglio i programma della Comunità Euro-
stra i principali adempimenti della contenuti principali dei singoli ca- pea volto all’eliminazione degli
direttiva. La Guida, predisposta da- pitoli. ostacoli tecnici allo scambio e rien-
gli esperti dell’associazione per tra tra le direttive del tipo “Nuovo
supportare l’attività delle aziende Approccio all’armonizzazione tec-
che realizzano impianti antincen- Capitolo 1 nica e normativa”. L’obiettivo è di
dio, è strutturata in quattro capito- Il nuovo approccio armonizzare le legislazioni nazio-
li che illustrano i concetti su cui ba- nali dei singoli Stati membri relati-
sa la direttiva e spiegano, per le Nel primo capitolo vengono il- ve alla progettazione, alla costru-

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DIRETTIVA PED

zione, alle prove e alla valutazio- Capitolo 2 nel campo di applicazione della di-
ne di conformità delle attrezzatu- Applicazione rettiva 99/36/CE in materia di at-
re a pressione e degli insiemi. Lo della direttiva trezzature a pressione trasporta-
scopo è quindi quello di assicura- bili, nota come TPED, e di conse-
re l’immissione sul mercato e la In questo capitolo vengono de- guenza devono essere marcate “pi
messa in servizio delle attrezza- scritti i principali articoli della PED (π)”.
ture a pressione all’interno dell’U- per aiutare il fabbricante a capire Per quanto riguarda le valvole
nione europea e nell’Area Econo- quando il proprio prodotto ricade e gli accessori di sicurezza utiliz-
mica Europea. nel campo di applicazione, se esi- zate sulle bombole, la direttiva
Elaborata in base alla filosofia stono delle esclusioni che riguar- TPED all’articolo 3.3 e 3.4 stabili-
del Nuovo Approccio, la direttiva dano il suo prodotto e come de- sce che, non essendo fissati spe-
fornisce dei generici requisiti es- terminare la categoria di rischio cifici requisiti nell’ADR, si applica-
senziali di sicurezza e non impo- delle attrezzature a pressione, sia- no i requisiti della PED e devono
ne soluzioni tecniche dettagliate. no esse tubazioni o recipienti, de- essere sottoposte ad una proce-
Questo approccio consente all’in- gli accessori e degli insiemi. dura di valutazione di conformità
dustria Europea di sviluppare nuo- Vengono quindi illustrate le pro- di categoria II, III e IV come previ-
ve tecnologie. cedure di valutazione di conformità sto dall’Articolo 10 della PED a se-
In base al regime comunitario che il fabbricante deve adottare in conda che la bombola rientri nel-
delle direttive, le attrezzature a funzione della categoria di rischio la categoria 1,2 o 3 come previsto
pressione e gli insiemi al di sopra in cui il prodotto ricade, distin- dall’Allegato V della TPED.
dei limiti di Volume e Pressione guendo quelli che sono i suoi com- In base a quanto previsto dal-
specificati nella direttiva devono: piti e quelli dell’Organismo Notifi- l’Articolo 10.2, sempre della TPED,
cato nel caso in cui sia necessa- le valvole e gli accessori di sicu-
- essere sicuri rio il suo intervento. rezza devono essere marcate CE.
- rispettare i requisiti essenzia- Alla luce di queste considera-
li di sicurezza che riguardano la zioni, nell’applicazione della PED,
progettazione, la costruzione e le Capitolo 3 si devono considerare gli impianti
prove Applicazione della PED antincendio come insiemi esclu-
- soddisfare le appropriate pro- agli impianti antincendio dendo, ai fini della classificazione,
cedure di valutazione di conformità la bombola, la valvola e gli acces-
- recare la marcatura CE e al- Con questo capitolo la Guida sori sicurezza montata su di essa.
tre informazioni. UMAN entra nel merito dell’appli- In base a quanto indicato al-
cazione della direttiva spiegando, l’Articolo 10.2 lettera b), la cate-
La direttiva si applica alla pro- per ogni tipologia di impianto, co- goria degli impianti antincendio
gettazione, fabbricazione e valu- me classificarlo soprattutto alla lu- viene determinata in funzione del-
tazione di conformità dei recipien- ce delle interpretazioni della Com- la categoria più elevata delle at-
ti, tubazioni, accessori di sicurez- missione europea. trezzature a pressione che lo com-
za ed accessori a pressione e de- In particolare viene evidenzia- pongono esclusi gli accessori di si-
gli insiemi sottoposti ad una pres- to che le tubazioni di un impianto curezza.
sione massima ammissibile PS su- antincendio a CO2 o a gas inerti (e Analizzando le varie tipologie
periore a 0,5 bar. per analogia ad alogenati) rientra- di impianto, risulta che gli impian-
È importante ricordare che la no nell’ambito di applicazione del- ti ad acqua e a gas ricadono al
direttiva PED tratta solo i rischi le- la Direttiva e non sono coperte dal- massimo in categoria I, basso li-
gati alla pressione e che le dispo- l’esclusione di cui all’Articolo 1.3.2 vello di rischio, mentre quelli a pol-
sizioni in essa contenute sono re- (Reti per la raccolta, la distribu- vere generalmente in categoria IV,
lative all’immissione sul mercato zione e il deflusso di acqua) della alto livello di rischio.
ed alla messa in servizio e non al- direttiva stessa. Un altro aspetto molto impor-
le verifiche in esercizio. Le bombole, invece, ricadono tante che viene trattato in questo

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DIRETTIVA PED

capitolo è quello delle figure re- antincendio, deve rispettare tutti i zione in base alle istruzioni del fab-
sponsabili dell’applicazione della requisiti essenziali di sicurezza ri- bricante. Il fabbricante quindi pri-
direttiva: nel settore antincendio gli portati nell’Allegato I della diretti- ma di immettere un prodotto sul
impianti possono essere realizza- va. In particolare nelle osservazioni mercato deve (Tabella 1).
ti direttamente dall’azienda antin- preliminari viene stabilito che il fab- La Guida UMAN analizza quin-
cendio oppure da un installatore bricante deve analizzare i rischi per di nel dettaglio quelli che sono i re-
che acquista i componenti dell’im- individuare quelli connessi alla sua quisiti essenziali di sicurezza ap-
pianto e il progetto e lo installa a attrezzatura a causa della pres- plicabili alle varie tipologie di im-
suo nome. sione e deve progettarla e co- pianto ed entra nel merito dell’a-
Nel primo caso l’azienda an- struirla tenendo conto della sua nalisi del rischio illustrando i peri-
tincendio produce i componenti analisi. coli potenziali e le soluzioni da
dell’impianto, realizza o fa realiz- Tutte le attrezzature a pressio- adottare.
zare sotto la sua responsabilità il ne devono essere progettate, fab- Infine vengono illustrati quali
progetto e installa o fa installare bricate e controllate e, ove occor- sono i contenuti minimi del ma-
sotto la sua responsabilità l’im- ra, dotate dei necessari accesso- nuale d’uso e manutenzione e del
pianto. ri ed installate in modo da garan- fascicolo tecnico.
L’azienda antincendio è quindi tire la sicurezza se messe in fun- In tale sezione viene data par-
il fabbricante ai sensi della diretti- ticolare attenzione anche alla pro-
va e deve rispettare tutti i requisi- va idrostatica, in quanto è stato
ti essenziali di sicurezza, apporre stabilito che il fabbricante deve al-
la marcatura CE e redigere la di- legare un rapporto di prova ese-
chiarazione CE di conformità. guito secondo i valori indicati al pa-
Nel secondo caso l’azienda an- ragrafo 7.4 dell’Allegato I sull’in-
tincendio fornisce solamente il pro- sieme costituito dal collettore, val-
getto dell’impianto e i componen- Tabella 1 vole di non ritorno, manichette
ti necessari per la sua realizzazio- IL FABBRICANTE QUINDI PRIMA compresi i riduttori di pressione
ne e l’installatore realizza l’impianto DI IMMETTERE UN PRODOTTO laddove presenti. La prova idro-
a suo nome. SUL MERCATO DEVE: statica sull’impianto completo è
In questo caso è quindi l’in- sostituita da tale prova e dalle in-
stallatore il fabbricante ai sensi del- – Valutare i requisiti essenziali dicazioni dei valori di serraggio del-
la direttiva ed è il soggetto re- di sicurezza applicabili l’ugello forniti dal fabbricante sul-
sponsabile della conformità del- la base di prove appropriate.
l’impianto ai requisiti essenziali di – Fare l’analisi dei rischi Per dare un ulteriore supporto
sicurezza, dell’apposizione della all’interpretazione della direttiva
marcatura CE e della dichiarazio- – Progettare e costruire l’attrezzatura PED, la Guida UMAN è stata com-
ne CE di conformità. in modo adeguato tenendo pletata con una serie di allegati
in considerazione tale analisi che contengono le linee guida ela-
borate dalla Commissione euro-
Capitolo 4 – Predisporre il fascicolo tecnico pea.
I requisiti essenziali
di sicurezza – Predisporre il manuale La Guida per l’applicazione della
d’uso e manutenzione direttiva 97/23/CE in materia di at-
Il fabbricante, stabilita la cate- trezzature a pressione (PED) agli
goria di rischio in cui ricade il pro- – Predisporre la dichiarazione CE impianti antincendio, è disponibile
prio prodotto e scelta la procedu- di conformità sul sito dell’Unione Costruttori Ma-
ra di valutazione di conformità, per teriali Antincendio - UMAN
poter immettere sul mercato e – Apporre la marcatura CE
mettere in servizio un impianto http://www.uman.it

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