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Domenica 7 novembre

Pieni di doni – I talenti


Raccontaci una parabola!
Ciao ragazzi! Aprite bene le orecchie:Gesù sta per stupirti con un’altra parabola. Non
capita tutti i giorni di pensare a quanti doni abbiamo ricevuto..Ciascuno ha un dono
grande da impiegare!

Dal Vangelo secondo Matteo (24,14-30)


Avverrà come di un uomo che, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i
suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua
capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne
guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui
invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il
denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i
conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo:
Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo
buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto;
prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti,
disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo
buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto;
prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento,
disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non
hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli
rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove
non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei
ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci
talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto
anche quello che ha.

Preghiera
Ti ringraziamo Gesù, perché ti fidi di noi e gratuitamente doni a ciascuno tanti don diversi.
Grazie perché ci conosci e conosci le nostre capacità,
ed è così che riesci ad affidarci sempre il numero e il tipo di talenti adatti a noi.
Fa che non guardiamo mai con invidia gli altri, desiderando ciò che hanno ricevuto loro,
ma fa che impariamo a gioire dei nostri doni.
Rendici ragazzi coraggiosi, che sanno donare agli altri con generosità, i doni ricevuti.
Gesto
Porta la mano destra all’orecchio e mettiti in ascolto; poi metti la mano sul tuo petto e
pensa con orgoglio a tutti i doni che hai ricevuto; infine apri le mani: è il momento di
donarli!

Proposito della settimana


Non è sempre facile scoprire in me e negli altri le doti. Oggi cercherò di scoprire in
me la dote più bella che ho ricevuto e, questa sera nella preghiera, dirò il mio grazie al
Signore

Giochi

All’inseguimento dei Talenti (DA PREPARARE 10 minuti)


(Materiale un mazzo di carte di talenti o carte normali)
Gli animatori devono aver precedentemente creato delle carte da gioco (almeno 30)
con su leggibile e visibile dei talenti (se non si trovano si possono anche raddoppiare
cambiando il colore della scritta: per ex ci può essere una pazienza verde e una blu)
Ogni squadra sceglie a turno uno scopritore di talenti che dovrà mettersi accanto
all’animatore che conduce il gioco. Le squadre staranno in fila indiana sul lato opposto
allo scopritore di talenti.
L’animatore consegna il mazzo di talenti allo Scopritore urlando un talento da
ricercare ..ad ex pazienza Al via dell’animatore lo Scopritore dovrà ricercare dal
mazzo il + rapidamente possibile la carta nominata, mentre i primi della fila di ogni
squadra – tranne quelli della squadra del ricercatore che dovrà stare ferma –dovranno
correre vereso di lui cercando di avanzare il più possibile. Quando lo Scopritore avrà
trovato il talento griderà stop e tutti dovranno fermarsi nella posizione in cui sono
Se qualcuno è riuscito a raggiungere lo scopritore di talenti guadagna 2 punti se invece
non lo raggiunge lo scopritore guadagna 1 punto la squadra dello Scopritore.
A questo punto si cambia il ricercatore di talenti con quello dell’altra squadra e
ricomincia il gioco.
Spiegazione: ognuno di noi possiede molti talenti: alcuni sono ampliamente visibili,
altri sono nascosti e vanno cercati con attenzione

Palloni – palline fuori


In un campo da gioco diviso in due le squadre sono schierate nella propria metà campo
che non possono superare. Ogni squadra è dotata di uno stesso numero di palline.
L’animatore fissa un tempo e al via i giocatori devono buttare le palle nella metà campo
avversaria. Il gioco continuo fino allo stop del conduttore che fa bloccare i giocatori.
A questo punto si contano le palline nelle 2 metà campo e vince la squadra che ne ha
meno, cioè quella che ne è riuscita di più nel campo avversario
Domenica 21 Novembre

Guarda – L’uomo ricco e stolto


Raccontaci una parabola!
Ciao ragazzi! Quante volte avete sognato di essere ricchi, di poter fare tutto ciò che
volevate.. Eppure.. forse c’è una lezione da imparare. Gesù vuole lasciarci ancora a
bocca aperta e allora… la parola a Lui!

Dal Vangelo secondo Luca (12,16-21)


«La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò,
poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne
costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima
mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma
Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai
preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio».

Preghiera
Signore, ti chiediamo perdono
per tutte le volte in cui desideriamo beni materiali
senza guardare in profondità
e senza accorgerci del nostro grande bisogno di te.
Grazie perché, in un mondo che è sempre più legato alla
ricchezza e al divertimento,
ci doni questa grande verità:
ciò che arricchisce davvero il nostro cuore sei tu
e il nostro rapporto con te
Gesto
Porta la mano destra all’orecchio e mettiti in ascolto; poi stringi le tue mani a pugno,
per indicare il desiderio di possesso;infine lentamente aprile, pensando che l’unica
cosa in cui hai veramente bisogno è la salvezza di Gesù

Proposito della settimana


Le cose preziose sono nascoste, bisgona cercarle, scavare in profondità. Oggi mi
sforzerò di non essere superficiale, di dire e di cercare il bene in tutto quello che
devo fare.

VISIONE FILM IL CANTO DI NATALE DI TOPOLINO (25 minuti) in


preparazione recita di Natale 19 Dicembre
Domenica 14 Novembre

Alla larga! – La zizzania

Raccontaci una parabola!


Ragazzi, sono un po’ gasato e il merito è di Gesù: dove c’è il male, cosa ti aspetti? Che
Dio condanni e distrugga. E invece no! Ascoltate questa parabola di Gesù

Dal Vangelo secondo Matteo (13,24-30)


«Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo
campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se
ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i
servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel
tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo.
E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda
che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro
crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete
prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio
granaio».

Preghiera
Signore, come il campo, anche noi molte
volte abbiamo del buon grano
e, insieme, tanta zizzania.
Dacci la forza di continuare sempre a
seminare, di seminare del buon seme,
guardando anche a come tu semini.
Donaci uno sguardo capace di
riconoscere il male,
sia dentro di noi che intorno a noi.
Tienici sempre vicini a te, per ricordarci
queste cose che oggi ci hai detto,
così che la nostra vita sia piena.
Gesto:
Metti la mano sopra gli occhi, per indicare che vuoi guardarti intorno; poi incorica le braccia
incrocia le braccia, come fossero legate dal male; mettiti in ginocchio e, guardando al
Crocifisso chiedi a Gesù il dono di riconoscere la zizzania che è seminata nel cuore; infine,
lentamente, sciogli le braccia e alzale verso il cielo

Proposito della settimana:


La sera prima di andare a dormire chiederai a Gesù grazie per tutti i bei semi che sono
germogliati nella giornata e per chiedere perdono di tutta la zizzania che è seminata nel
cuore. Sarebbe bello riuscissi a confessarti con frequenza

Giochi
Lanciamo in aria il male
Si dividono in bambini in squadre da 5-6 gli animatori riuniscono le squadre si gonfiano 2-3
palloncini per squadra e si scrive con l’aiuto dei bambini per ogni palloncino 1 parola che
identifica il male. Ogni squadra si mette in cerchio prendendosi per mano. Uno dei giocatori
tiene in mano un palloncino e lo lancia in aria dando subito la mano al compagno riformando il
cerchio. Ogni squadra deve tenere in aria il palloncino il + a lungo possibile usando ogni parte
del corpo senza lasciare la mano al compagno (il cerchio deve rimanere sempre unito) Ogni
volta che il cerchio si rompe o il palloncino cade a terra la squadra perde un punto.
SIGNIFICATO GIOCO: Imparare a tenere il male lontano dalla propria vita

Percorso bendato
Si crea un percorso con ad esempio dei bicchieri di carta.. il giocatore bendato prima di
iniziare deve memorizzare il percorso e una volta bendato deve completarlo
SIGNIFICATO GIOCO: Imparare ad evitare il male